Provincia di Ferrara

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1 Allegato A) alla determinazione P.G. n del 26/11/2010 ANNO AVVISO PUBBLICO PER LA CANDIDATURA DI OPERAZIONI DA REALIZZARE CON IL CONTRIBUTO DEL FONDO SOCIALE EUROPEO OB.2 COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE E RELATIVO COFINANZIAMENTO (ASSE OCCUPABILITA ) Provincia di Ferrara

2 Indice A) Riferimenti legislativi e normativi...3 B) Obiettivi generali...5 C) Azioni finanziabili...5 D) Priorità...6 E) Soggetti ammessi alla presentazione delle operazioni...6 F) Destinatari...6 G) Risorse disponibili e vincoli finanziari...6 H) Modalità e termini per la presentazione delle operazioni..7 I) Indicazioni metodologiche.8 J) Ammissibilità e valutazione 8 K) Procedure e criteri di valutazione...8 L) Nucleo di valutazione..9 M) Tempi ed esiti delle istruttorie...9 N) Indicazione del responsabile del procedimento ai sensi della legge 241/1990 e s.m.i...9 O) Termine per l avvio delle operazioni...10 P) Descrizione dettagliata della proprietà dei prodotti...10 Q) Indicazione del foro competente...10 R) Tutela della privacy...10 Allegato 1: Priorità trasversali e azioni 12 2

3 A) Riferimenti legislativi e normativi Richiamati: - il regolamento n. 1081/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1784/1999; - il regolamento n. 396/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 maggio 2009 che modifica il regolamento n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per estendere i tipi di costi ammissibili a un contributo del FSE; - il regolamento n. 1083/2006 del Consiglio dell 11 luglio 2006, recante le disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999; - il regolamento n. 284/2009 del Consiglio del 7 aprile 2009 che modifica il regolamento (CE) n.1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione, per quanto riguarda alcune disposizioni relative alla gestione finanziaria; - il regolamento n. 539/2010 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 giugno 2010 che modifica il regolamento n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, per quanto riguarda la semplificazione di taluni requisiti e talune disposizioni relative alla gestione finanziaria; - il regolamento n. 1828/2006 della Commissione dell 8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/06 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/06 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale; - il regolamento 846/2009 della Commissione del 1 settembre 2009, che modifica il Reg. n. 1828/2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/06 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/06 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale; - la deliberazione del C.I.P.E. n. 36 del 15/06/2007 (pubblicata sulla GU n. 241 del ) concernente Definizione dei criteri di cofinanziamento nazionale degli interventi socio strutturali comunitari per il periodo di programmazione 2007/2013 ; - la decisione comunitaria di approvazione del Quadro Strategico Nazionale n. C(2007) 3329 del 13/07/2007; - il decreto del Presidente della Repubblica del 3/10/2008 Regolamento di esecuzione del Regolamento (CE) 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del ; 3

4 Richiamate anche: - la decisione di approvazione C(2007)5327 del 26/10/2007 del Programma Operativo regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013 Ob. 2 Competitività e Occupazione da parte della Commissione Europea; - l atto di Giunta Regionale n del 12/11/2007 recante POR FSE Emilia-Romagna obiettivo 2 Competitività regionale ed occupazione Presa d atto della decisione di approvazione della Commissione Europea ed individuazione dell Autorità di Gestione e delle relative funzioni e degli Organismi Intermedi ; - la deliberazione dell Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna n. 101 dell 01/03/2007 Programma Operativo regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013 Ob. 2 Competitività e Occupazione. (Proposta della Giunta Regionale in data 12/02/2007, n. 159) ; - la deliberazione dell Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna n. 117 del 16/05/2007 Linee di programmazione e indirizzi per il sistema formativo e per il lavoro 2007/2010. (Proposta della Giunta Regionale in data 16/04/2007, n. 503); Viste: - la L.R. n. 12 del 30 giugno 2003, Norme per l uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l arco della vita, attraverso il rafforzamento dell istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro ed in particolare l art. 13 Finanziamento dei soggetti e delle attività ; - la L.R. n. 17 del 1^ agosto 2005, Norme per la promozione dell occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del Lavoro ; Richiamate: - la Deliberazione G.R. n. 177 del 10/02/2003 Direttive regionali in ordine alle tipologie di azione ed alle regole per l accreditamento degli organismi di formazione professionale e ss.mm.; - la Deliberazione G.R. n. 936 del 17/05/2004 Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del sistema regionale delle qualifiche e ss.mm.; - la Deliberazione G.R. n. 105 del 1/02/2010 Revisione alle disposizioni in merito alla programmazione, gestione e controllo delle attività formative e delle politiche attive del lavoro, di cui alla Deliberazione della Giunta Regionale 11/02/2008 n. 140 e aggiornamento degli standard formativi di cui alla Deliberazione della Giunta Regionale 14/02/2005, n. 265 ; - la Deliberazione G.R. n. 680 del 14/05/2007 Approvazione di un Accordo fra Regione e Province dell Emilia-Romagna per il coordinamento della programmazione 2007/2009 per il sistema formativo e per il Lavoro (L.R. 12/03 L.R. 17/5) in attuazione della delibera di G.R. 503/07 e ss.mm; - la Deliberazione G.R. n. 618 del 05/05/2008 Integrazione all'accordo fra Regione e Province dell'emilia-romagna di cui alla Delibera di.g.r. n. 680/2007- Poli tecnici ; 4

5 - la Deliberazione G.R. n.1783 dell 11/11/2009 Approvazione di un Accordo per fra Regione e Province dell Emilia-Romagna per il coordinamento della programmazione 2010 per il sistema formativo e per il Lavoro (L.R. 12/03 L.R. 17/5) in attuazione della delibera di G.R. 503/07 e ss.mm; - la Deliberazione G.P. nn. 362/92758 dell 1/12/2009 Adesione all Accordo tra Regione e Province dell Emilia-Romagna per il coordinamento della programmazione 2010 per il sistema formativo e per il Lavoro (L.R. 12/03 L.R. 17/5) ; - la Deliberazione C.P. nn. 21/11109 del 24/02/2010 Approvazione del Programma Provinciale per le Politiche del Lavoro e della Formazione Professionale anno 2010 Fondo Sociale Europeo ; - la Deliberazione G.P. nn. 93/17302 del 16/03/2010 Destinazione delle risorse anno 2010 FSE Ob.2 Competitività Regionale e Occupazione. Ogni modifica regolamentare e normativa che la Comunità Europea, lo Stato e la Regione Emilia- Romagna adotteranno, successivamente alla pubblicazione del presente Avviso, sarà da considerarsi immediatamente efficace sulle previsioni dell Avviso stesso. La Commissione Provinciale di Concertazione ha espresso parere favorevole nella seduta del 5/10/2010. B) Obiettivi generali Con il presente Avviso si intende dare avvio alla programmazione di attività rivolte a lavoratori/lavoratrici espulsi, riferite agli obiettivi contenuti nell Accordo fra Regione Emilia- Romagna e Provincia di Ferrara per il coordinamento della programmazione 2010 per il sistema formativo e per il lavoro (L.R. 12/03 L.R. 17/05) (delib. G.P. nn. 362/92758 dell 1/12/2009) e nel Programma Provinciale per le Politiche del Lavoro e della Formazione Professionale (Delib. C.P. nn. 21/11109 del 24/02/2010). Si intende operare sul mantenimento e sullo sviluppo delle competenze delle risorse umane, fornendo un sostegno all investimento nella formazione al fine di accrescere e qualificare l occupazione nel territorio ferrarese in conformità agli obiettivi specifici ed operativi previsti dal POR FSE 2007/2013 Emilia-Romagna, per l Asse Occupabilità. Gli obiettivi sopra indicati sono descritti in dettaglio nell Allegato 1. C) Azioni finanziabili Asse Ob. Ob. Sp. Op. II Occupabilità e e 10 Cat. sp. AZIONI DI INTERVENTO 66 Formazione ad accesso individuale rivolta a disoccupati Tip. az.: formazione iniziale per adulti (9.2); orientamento, informazione e consulenza a sostegno di percorsi personali formativi (01); accompagnamento, attività ad accesso individuale (57) Termine di Risorse presentazion e operazioni Scadenza 28/12/ ,00 TOTALE ,00 5

6 D) Priorità Nell Allegato 1 al presente Avviso sono riportate in dettaglio le priorità trasversali e le azioni finanziabili. E) Soggetti ammessi alla presentazione delle operazioni I requisiti di ammissibilità dei soggetti candidati a realizzare le operazioni proposte sul presente Avviso sono quelli previsti dalle delibere della Giunta Regionale nn. 177/2003, 266/2005, 105/2010 e 1373/2010. In particolare, possono candidarsi per la realizzazione dell attività gli organismi accreditati ai sensi della normativa regionale vigente o che abbiano presentato domanda di accreditamento al momento della presentazione dell operazione per l ambito/gli ambiti specifici, in convenzione, partenariato o ATI con agenzie di intermediazione in possesso dell autorizzazione all intermediazione rilasciata dal Ministero del lavoro o dalla Regione Emilia-Romagna ai sensi degli articoli 4, 5 e 6 del D.Lgs. 276/03 e s.m.i. e dell art 39 della L.R. 17/2005 e s.m.i. Nello specifico caso connesso alla presentazione di operazioni da parte di organismi misti, quali le Associazioni Temporanee di Impresa, gli stessi dovranno indicare, all interno del formulario, l intenzione di costituirsi in A.T.I. indicando specificatamente i ruoli, le competenze e la suddivisione finanziaria dei singoli soggetti nell ambito della realizzazione dell operazione presentata. I raggruppamenti temporanei di imprese sono generalmente compatibili con le disposizioni della normativa antitrust nella misura in cui consentono ai soggetti che operano in fasi differenziate di una stessa filiera di poter presentare la propria offerta a gare a cui individualmente non potrebbero partecipare. In considerazione della particolare natura giuridica dell istituto del R.T.I., la cui validità temporale risulta collegabile unicamente alla realizzazione di una determinata operazione, e al fine di evitare spese aggiuntive a carico del soggetto presentatore, la formalizzazione di tale forma di collaborazione viene richiesta solo successivamente all avvenuta approvazione dell operazione presentata e prima dell'avvio della stessa. Qualora l'operazione sia presentata in partnership e/o con l appoggio esplicito di altri soggetti pubblici e privati, le motivazioni dell adesione e le modalità operative della collaborazione dovranno essere adeguatamente documentate (tramite ad es. dichiarazioni d impegno, convenzioni, ecc.). I Soggetti che si candidano a realizzare operazioni finanziate con risorse pubbliche dovranno aver ottemperato agli obblighi previsti dall art.17 della L.68/99 Norme per il diritto al lavoro dei disabili, se rientrano nelle condizioni previste dalla suddetta normativa. Si specifica che la situazione di regolarità rispetto all adempimento degli obblighi della Legge n. 68/99 deve sussistere al momento della partecipazione all avviso pubblico ed è un requisito obbligatorio per la partecipazione, a pena di esclusione. F) Destinatari I destinatari degli interventi oggetto del presente avviso sono richiamati nell Allegato 1 relativo alla descrizione dell azione. G) Risorse disponibili e vincoli finanziari Vedi tabella sub C). 6

7 H) Modalità e termini per la presentazione delle operazioni Le operazioni potranno essere presentate a partire dal giorno successivo a quello di pubblicazione del presente avviso e dovranno essere compilate attraverso l apposita procedura applicativa web, disponibile all indirizzo: ed inviate alla Pubblica Amministrazione per via telematica entro e non oltre le: ore 13,00 del giorno: 28/12/2010 Dopo l invio telematico, la richiesta di finanziamento, completa degli allegati previsti, dovrà essere stampata dalla procedura applicativa stessa, firmata dal Legale Rappresentante e, in regola con la vigente normativa in materia di bollo, dovrà essere: consegnata direttamente a: Servizio Politiche del Lavoro e Formazione Professionale Viale Cavour, FERRARA entro il giorno lavorativo successivo alla presentazione telematica delle Operazioni e comunque non oltre il giorno successivo alla scadenza prevista dal bando oppure spedita a mezzo di raccomandata postale, con avviso di ricevimento, o Corriere o Agenzia di recapito. La documentazione inviata tramite Servizio Postale con raccomandata a.r., o Corriere o Agenzia di recapito, dovrà pervenire entro e non oltre il termine sopra indicato (entro il giorno lavorativo successivo alla presentazione telematica delle Operazioni/Progetti e comunque non oltre il giorno successivo alla scadenza prevista dal bando). A tal fine farà comunque fede la data di ricevuta della Provincia. Il termine deve intendersi perentorio e le richieste pervenute oltre la scadenza non saranno valide. La richiesta andrà indirizzata a: Servizio Politiche del Lavoro e Formazione Professionale Viale Cavour, FERRARA (specificando che contiene istanza di partecipazione al presente avviso pubblico). Il soggetto presentatore, che invii la domanda per posta ovvero tramite Corriere o Agenzia di recapito, è responsabile del suo arrivo o meno presso l Ufficio provinciale competente entro la scadenza del bando. La Provincia non assume responsabilità per eventuali ritardi o disguidi del servizio postale. Unitamente alla richiesta di finanziamento, il soggetto presentatore dovrà consegnare a mano o spedire: 1) Formulario Operazione in unica copia cartacea (stampabile dalla procedura applicativa web sopra descritta). Il Formulario Operazione dovrà essere completo di tutti gli allegati. La documentazione dovrà essere compilata sulla modulistica regionale vigente al momento della scadenza dell'avviso pubblico e visualizzabile in formato pdf nella sezione modulistica, all interno dell area riservata ai Soggetti Attuatori, all indirizzo: - voce Modulistica Operazione ). 2) Qualora il Soggetto presentatore alleghi all'operazione proposta i curricula dei formatori e/o esperti esterni coinvolti, sarà necessario integrare tale documentazione con la relativa dichiarazione di disponibilità alle prestazioni (datata e firmata) relative allo specifico percorso formativo. 7

8 Si precisa che, successivamente all invio telematico, non sarà ammessa alcuna integrazione della documentazione allegata alle operazioni, fatta eccezione per i casi di supplemento di istruttoria richiesti dall Ufficio Formazione Professionale. L Ufficio Formazione Professionale della Provincia è aperto, per informazioni, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle e il martedì e giovedì dalle alle Copia integrale del presente avviso potrà essere reperita sul sito Internet: (argomenti: scuola e formazione formazione professionale area operatori avvisi pubblici). Per informazioni è possibile rivolgersi direttamente agli Uffici del Servizio Formazione Professionale e Centri per l impiego (tel. 0532/ ). I) Indicazioni metodologiche L operazione deve obbligatoriamente indicare asse, obiettivo specifico, obiettivo operativo, tipologia d azione e categoria di spesa. J) Ammissibilità e valutazione La verifica di ammissibilità alla valutazione prevede l analisi dei seguenti requisiti: 1. verifica del possesso dei requisiti di ammissibilità posseduti dagli organismi che partecipano alla procedura; 2. verifica dei requisiti formali delle operazioni e precisamente se: pervenute entro la data di scadenza indicata nel presente avviso, compilate sull apposito formulario regionale e corredate dai documenti richiesti; coerenti con l asse e l azione di riferimento, con le finalità generali e specifiche indicate nell'avviso e con le linee di programmazione regionali e provinciali; rispondenti ai vincoli stabiliti nell Avviso Pubblico, come specificamente indicato nell Allegato 1. In assenza dei requisiti sopra citati, le operazioni non potranno essere ammesse all istruttoria di valutazione ex-ante. K) Procedure e criteri di valutazione Se una operazione è composta da più progetti, perchè essa possa essere definita tale è necessario che tutti i progetti perseguano la medesima finalità. In altri termini in sede di istruttoria tecnica, si valuterà innanzitutto se i progetti che concorrono a formare un operazione sono integrati tra di loro e perseguono un obiettivo comune chiaramente individuabile. Qualora l insieme dei progetti non si configuri come operazione, la Provincia, in fase di selezione, potrà procedere alla disaggregazione della stessa in più operazioni. Inoltre, potrà ritenere che l operazione contenga progetti non coerenti con l obiettivo generale, o che pur coerenti non apportino valore aggiunto, procedendo quindi all ammissione dell operazione non completa di tutti i progetti presentati (DGR n. 105/2010). Per tutte le operazioni che possiedono i requisiti formali e per le quali il soggetto gestore risulta in possesso dei requisiti necessari, la valutazione complessiva è espressa secondo i seguenti criteri e punteggi. 8

9 Criteri di valutazione N Indicatori P.ti 1. Finalizzazione dell'attività 2. Qualità e coerenza progettuale 3.Preventivo finanziario ed economicità 4. Rispondenza alle priorità indicate nel Bando Punteggio tot max 1.1 Grado di coerenza con le indicazioni dell avviso pubblico e 0-15 contestualizzazione del progetto nel contesto locale 1.2 Partenariato (esistenza e grado di coinvolgimento di partner nelle fasi progettazione, programmazione, realizzazione e valutazione dell operazione) 2.1 Grado di dettaglio nella descrizione degli elementi progettuali e 0-40 dell impianto complessivo del progetto 2.2 Descrizione quali e quantitativa e grado di adeguatezza delle risorse professionali, organizzative e delle attrezzature e tecnologie utilizzate rispetto agli obiettivi dell azione 3.1 Grado di congruenza del preventivo finanziario complessivo in 0-2 relazione alle azioni previste dalla proposta Grado economicità dell azione Priorità trasversali (pari opportunità, innovazione, interculturalità, sviluppo sostenibile) TOTALE La soglia di idoneità è individuata in punti 60/100: al di sotto di tale soglia, le operazioni verranno dichiarate non approvabili. Le operazioni idonee, a parità di punteggio, saranno selezionate secondo il criterio dell economicità. Qualora, in fase di approvazione non venissero esaurite le disponibilità finanziarie assegnate, si procederà eventualmente alla ridistribuzione delle somme residue in base alle seguenti modalità: a favore di altre graduatorie appartenenti ad altri avvisi pubblici, purchè congruenti con i canali finanziari di riferimento previsti dal presente avviso. L) Nucleo di valutazione L istruttoria e la valutazione delle operazioni sarà effettuata dal Nucleo di valutazione interno all Assessorato Politiche del Lavoro e Formazione Professionale (nominato con successivo atto dalla Dirigente del Servizio). M) Tempi ed esiti delle istruttorie (artt.7 e 8 L. 241/90) L istruttoria delle operazioni inizierà il giorno successivo alla presentazione delle stesse, pertanto nessuna ulteriore comunicazione verrà data in ordine alla fase di avvio. L istruttoria si concluderà, entro 60 giorni lavorativi dalla data di protocollazione delle richieste di contributo. Gli esiti delle istruttorie saranno pubblicati sul sito tematico della Formazione Professionale (www.provincia.fe.it argomenti: scuola e formazione formazione professionale area operatori graduatorie approvate) e saranno comunicati ai soggetti proponenti. Il servizio responsabile dell istruttoria è: Servizio Politiche del Lavoro e Formazione Professionale -Uffici Formazione Professionale V.le Cavour 143 Ferrara. Per informazioni e per presa visione degli atti è possibile rivolgersi a: P.O. Formazione Professionale - V.le Cavour 143 Ferrara (tel. 0532/ Dott.ssa Patrizia Gardellini). N) Indicazione del responsabile del procedimento ai sensi della legge 241/1990 e s.m.i. La Responsabile del procedimento ai sensi della L.241/90 è la Dott.ssa Barbara Celati, Dirigente del 100 9

10 Servizio Politiche del Lavoro e Formazione Professionale. Per informazioni è possibile rivolgersi agli Uffici Formazione Professionale (tel. 0532/299662). O) Termine per l avvio delle operazioni Le operazioni approvate dovranno essere avviate di norma entro 60 gg. dalla data di comunicazione del finanziamento dell'operazione. P) Descrizione dettagliata della proprietà dei prodotti Tutti i prodotti e gli strumenti realizzati, così come i dati e i risultati, sono di proprietà esclusiva della Provincia di Ferrara. Q) Indicazione del foro competente Per tutte le controversie che si dovessero verificare si elegge quale foro competente quello di Ferrara. R) Tutela della privacy Tutti i dati personali di cui l Amministrazione venga in possesso in occasione dell espletamento del presente procedimento verranno trattati nel rispetto del D.Lgs. 196/03 Codice in materia di protezione dei dati personali. La relativa Informativa è parte integrante del presente atto. INFORMATIVA per il trattamento dei dati personali 1. Premessa Ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196/ Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito denominato Codice ), la Provincia di Ferrara, in qualità di Titolare del trattamento, è tenuta a fornirle informazioni in merito all utilizzo dei suoi dati personali. Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte della Provincia di Ferrara, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso. 2. Fonte dei dati personali La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, in qualità di interessato, al momento della presentazione alla Provincia di Ferrara, della candidatura, proposta di attività o di progetto e durante tutte le fasi successive di comunicazione. 3. Finalità del trattamento I dati personali sono trattati per le seguenti finalità: a) registrare i dati relativi agli organismi di formazione e alle aziende che intendono presentare richieste di finanziamento alla Provincia di Ferrara per la realizzazione di attività b) realizzare attività di istruttoria e valutazione sui progetti pervenuti c) realizzare attività di verifica e controllo previste dalle normative vigenti in materia d) inviare comunicazioni agli interessati da parte della Provincia e) realizzare indagini dirette a verificare il grado di soddisfazione degli utenti sui servizi offerti o richiesti Per garantire l'efficienza del servizio, la informiamo inoltre che i dati potrebbero essere utilizzati per effettuare prove tecniche e di verifica. 4. Modalità di trattamento dei dati In relazione alle finalità descritte, il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate e, comunque, in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi. Adempiute le finalità prefissate, i dati verranno cancellati o trasformati in forma anonima. 5. Facoltatività del conferimento dei dati Il conferimento dei dati è facoltativo, ma in mancanza non sarà possibile adempiere alle finalità descritte al punto 3 ( Finalità del trattamento ). 6. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili o Incaricati 10

11 I suoi dati personali potranno essere conosciuti esclusivamente dagli operatori della Provincia di Ferrara individuati quali Incaricati del trattamento, con determina dirigenziale p.g. n del 04/03/2010. Esclusivamente per le finalità previste al paragrafo 3 (Finalità del trattamento), possono venire a conoscenza dei dati personali società terze fornitrici di servizi per la Provincia di Ferrara, previa designazione in qualità di Responsabili del trattamento e garantendo il medesimo livello di protezione. 7. Diritti dell'interessato La informiamo, infine, che la normativa in materia di protezione dei dati personali conferisce agli Interessati la possibilità di esercitare specifici diritti, in base a quanto indicato all art. 7 del Codice che qui si riporta: 1. L interessato ha diritto di ottenere la conferma dell esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L interessato ha diritto di ottenere l indicazione: a) dell origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell art. 5, comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati. 3. L interessato ha diritto di ottenere: a) l aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. 8. Titolare e Responsabili del trattamento Il Titolare del trattamento dei dati personali di cui alla presente Informativa è la Provincia di Ferrara, con sede in Ferrara Largo Castello n.1, cap La Provincia di Ferrara ha designato quale Responsabile del trattamento, la Dott.ssa Barbara Celati. La stessa è Responsabile del riscontro, in caso di esercizio dei diritti sopra descritti. Al fine di semplificare le modalità di inoltro e ridurre i tempi per il riscontro si invita a presentare le richieste, di cui al precedente paragrafo, alla Provincia di Ferrara, Ufficio Servizio Politiche del Lavoro e Formazione Professionale, per iscritto o recandosi direttamente presso gli Uffici i quali sono aperti dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00, il martedì e giovedì pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30 V.le Cavour, 143 Ferrara tel 0532/299662, fax 0532/ Le richieste di cui all art. 7 del Codice comma 1 e comma 2 possono essere formulate anche oralmente. Ferrara, 26/11/2010 f.to La Dirigente del Servizio Politiche del Lavoro e Formazione Professionale Dott.ssa Barbara Celati 11

12 ALLEGATO n 1 all'allegato A) PRIORITA' TRASVERSALI E AZIONI 12

13 Pari opportunità PRIORITA' TRASVERSALI Garantire pari opportunità per tutti nell accesso all istruzione, alla formazione e al lavoro, rappresenta una condizione imprescindibile sulla quale programmare, realizzare e valutare ogni azione. In particolare, una delle principali priorità dell azione strategica del FSE riguarda la valorizzazione della componente femminile della popolazione. Le azioni per le pari opportunità tra uomini e donne saranno sviluppate, come nella precedente programmazione, in un ottica di mainstreaming, finalizzate ai seguenti obiettivi: perseguire la parità di genere assicurando, nell ambito delle priorità di intervento previste per ciascun Asse del programma, una presenza della popolazione femminile che orientativamente rifletta la situazione del mercato del lavoro e promuovendo azioni specifiche, al fine di adeguare le competenze ai processi organizzativi e di innovazione, contribuendo quindi a rafforzarne la posizione occupazionale; promuovere azioni che possono favorire e agevolare la permanenza nel mondo del lavoro e l avanzamento di carriera delle donne anche mediante il collegamento con azioni di sensibilizzazione, informazione, promozione e accordi tra le parti sociali realizzate da altri soggetti/progetti; diffondere la cultura delle pari opportunità, mediante lo sviluppo e l approfondimento di tematiche volte a sostenere il principio della non discriminazione. Pertanto, sarà attribuito punteggio di premialità alle operazioni che contengono azioni atte ad assicurare ad esempio: l obiettivo quantificato di utenza femminile, le modalità attuative per favorire e consentire l accesso delle donne alla formazione e la fruizione da parte delle stesse, di servizi finalizzati a rimuovere le condizioni di disagio al fine di conciliare la vita personale e familiare con l inserimento in misure attive. Partenariato In questo ambito assume particolare rilievo la valorizzazione, nella fase di progettazione e attuazione degli interventi, di soggetti chiave a livello locale (quali ad es. Comuni, le Organizzazioni sindacali, imprenditoriali e di categoria, Università, Istituzioni scolastiche, Centri territoriali permanenti, ecc..) e di strumenti concertati di programmazione territoriale e settoriale. Il partenariato socio-economico locale deve costituire un potenziale fattore di successo delle politiche per l impiego, in una logica di integrazione tra politiche e strumenti finanziari, per contribuire in modo più decisivo all attuazione delle più ampie politiche di competitività e sviluppo economico, oltrechè, per il perseguimento di obiettivi di equità e di sviluppo dei diritti/doveri di cittadinanza nell ambito delle politiche a favore dei gruppi svantaggiati e delle pari opportunità. Pertanto, sarà attribuito punteggio di premialità alle operazioni che dettagliano e documentano il ruolo significativo dei partner nell attività formativa, anche mediante l eventuale adozione di convenzioni e protocolli ad elevata significatività. Interculturalità Gli interventi devono essere coerenti con le politiche di integrazione, inclusione e valorizzazione di culture differenti quale strumento per cogliere e per valorizzare tutte le risorse chiamate a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo economico e di coesione sociale. La Provincia intende favorire l interculturalità, sia a livello di sistema in integrazione e complementarietà con la Regione, sia a livello di filiera di intervento, agendo sui versanti 13

14 dell integrazione educativa, formativa e sociale, nonché della valorizzazione professionale e occupazionale degli immigrati. Su questo tema, la Regione con la L.R. 5/2004 ha emanato disposizioni per assicurare la tutela e la promozione sociale dei cittadini stranieri, come risposta alla loro presenza oramai strutturale all interno del mercato del lavoro regionale. Pertanto, sarà attribuito punteggio di premialità alle operazioni che, già in fase di progettazione, prevedono gli strumenti necessari a favorire i processi di integrazione educativa e sociale (es. collegamento con servizi di informazione ), rispettando le identità e le parità di accesso ai diritti/doveri di cittadinanza, sviluppando tematiche volte a sostenere il principio della non discriminazione e favorendo la permanenza sul mercato del lavoro degli immigrati. Azioni innovative La conoscenza e l'innovazione sono al centro delle iniziative recepite dall'unione Europea per accelerare la crescita e salvaguardare l'occupazione, in modo particolare in un momento di cambiamento dell intero sistema produttivo sotto la spinta della crisi economica. Come affermato nei principali documenti anche regionali, una significativa politica per l innovazione richiede un attenzione al sistema economico e sociale nel suo complesso. Una adeguata strategia comporta un approccio evolutivo all innovazione, capace di agire su più livelli l ambiente culturale e il capitale umano, i sistemi tecnologici avanzati, i sistemi produttivi locali, i processi aziendali e di utilizzare una varietà di strumenti di intervento quali ad esempio: sostegno alla ricerca, trasferimento tecnologico e diffusione dell ICT, formazione e politiche per le risorse umane, creazione di sinergie a vari livelli del sistema produttivo. Tra le attività innovative previste dal POR Emilia-Romagna possono essere ricomprese: esperienze nuove o tratte da altri contesti, proponibili per la prima volta in quello considerato, anche relativamente a nuovi modelli e processi di governance; attività che incidono sulle componenti di processo, procedimento o procedura, sviluppando nuovi indirizzi, approcci, metodi o strumenti migliorativi rispetto a quelli in uso; azioni che mirano, anche attraverso il ricorso alle nuove tecnologie, a realizzare prodotti e servizi nuovi. Sviluppo sostenibile La Provincia di Ferrara considera lo sviluppo sostenibile una sua scelta strategica e presidia nell ambito delle sue funzioni e competenze istituzionali, la promozione della sostenibilità attraverso il perseguimento della qualità ambientale, come valore in sé e indicatore di benessere, e nel contempo come condizione per competere nei mercati globali. La priorità dello sviluppo sostenibile è quindi assunta trasversalmente anche nel presente Avviso che si prefigge quali obiettivi, tra gli altri: la tutela e valorizzazione dell ambiente derivante dallo sviluppo dei nuovi bacini d impiego nel settore ambientale; lo sviluppo di processi produttivi non inquinanti e l adozione di certificazioni ambientali da parte delle imprese attraverso lo strumento della formazione continua; la maggiore diffusione delle conoscenze in merito alla sostenibilità ambientale della crescita economica in tutti i percorsi; lo sviluppo di azioni volte al miglioramento delle condizioni di sicurezza e salubrità nei luoghi di lavoro; lo sviluppo di pratiche e tecnologie costruttive volte alla sostenibilità. 14

15 ASSE II OCCUPABILITA' Premessa L Asse Occupabilità privilegia gli interventi di sviluppo di misure attive, preventive e di cura sul mercato del lavoro. Data la particolare situazione di crisi economica ed il connesso, ampio fenomeno di espulsione dal mercato del lavoro di persone di età spesso matura ed a modesto livello di studio e di competenze, è rilevante prevedere misure ad esse dedicate, per mantenerne le competenze e contrastare l instaurarsi di disoccupazione di lungo periodo. Le attività previste in questo Asse perseguono i seguenti obiettivi previsti dal POR FSE Emilia-Romagna: aumentare l efficienza, l'efficacia, la qualità e l inclusività delle istituzioni del mercato del lavoro; attuare politiche per il lavoro attive e preventive, con particolare attenzione all integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, all invecchiamento attivo, al lavoro autonomo e all avvio di imprese; migliorare l accesso delle donne all occupazione e ridurre le disparità di genere. Obiettivi Con questa azione sperimentale si intendono realizzare politiche volte al reinserimento di persone espulse dal mercato del lavoro, iscritte alle liste di mobilità, al fine di accrescerne l occupabilità, favorendone il reingresso nel mercato del lavoro, anche attraverso attività formative e di incrocio da parte di operatori privati autorizzati. Destinatari n.50 persone espulse dal mercato del lavoro, iscritti/e alle liste di mobilità, non percettori di indennità di mobilità. Il target potenziale sarà fornito dal Servizio Politiche del Lavoro e Formazione Professionale, mediante estrazione di nominativi di persone, con le caratteristiche sopra indicate, dalle banche dati dei Centri per l impiego; a tali persone verrà chiesta dai sopra citati uffici, la disponibilità alla partecipazione all azione anche attraverso azioni di pubblicizzazione dell iniziativa. Qualora l elenco risultasse superiore alle 50 persone sarà cura dell ente gestore procedere alla selezione dei nominativi. Verrà approvata un unica operazione, i cui contenuti minimi dovranno comprendere: - colloqui di orientamento e di promozione della ricerca attiva del lavoro, per un numero di 50 interventi individuali; - azioni di formazione su competenze trasversali della durata massima di 20 ore; - servizi di outplacement per un numero di 50 interventi individuali; - individuazione di un modello di pilotaggio del progetto; - servizio di recall ed assistenza individualizzata agli utenti per almeno 12 mesi. Modalità operative L intera azione dovrà essere svolta in stretto raccordo con i Centri per l Impiego. I soggetti che si candidano (o le associazioni temporanee di imprese) dovranno garantire una sede adeguata nell ambito del territorio provinciale, in cui accogliere lavoratori e/o imprese servite. 15

16 L azione dovrà essere sviluppata almeno sulle seguenti fasi: 1. Preparazione: - Individuazione definitiva dei destinatari - Definizione del progetto lavorativo individuale - Realizzazione del programma professionale individuale finalizzato al reinserimento nel mercato del lavoro. 2. Accompagnamento della persona alla ricerca della nuova attività: - Disponibilità di offerte presenti nel mercato del lavoro locale da proporre al lavoratore. 3. Affiancamento nell inserimento nella nuova attività: - Supporto di tipo individuale e/o di gruppo, per ciascun candidato, anche dopo l inserimento lavorativo. I destinatari finali dell azione di outplacement, dovranno sottoscrivere una dichiarazione impegnativa di effettivo interesse al reimpiego ed alla partecipazione agli interventi offerti. 16

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