Attività del Consiglio

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2 Dalla redazione C ari lettori, nel Consiglio Comunale del 17 giugno scorso è stata discussa la complessa tematica dell ICI (Imposta Comunale per gli Immobili) per la quale l Amministrazione ha adottato vari strumenti regolativi ed applicativi. In riferimento a questa tassa comunale che è materia fiscale e come tale segue la normativa dello Stato, l Amministrazione si è data, pur nei limiti delle possibilità consentite dalla legge, un regolamento; ha deciso di gestire in proprio la raccolta ed il controllo dei pagamenti, ed ha predisposto una suddivisione del territorio comunale in microzone, individuando i valori (di mercato) minimi e massimi degli edifici su cui si baserà la tassazione a partire dal Ci è sembrato opportuno creare uno spazio apposito per questo argomento che riguarda e preoccupa gran parte di noi cittadini; abbiamo scelto di dare informazioni sintetiche sul regolamento ed altre più analitiche tramite tabelle sulle classificazioni degli edifici e delle aree fabbricabili appartenenti alle tre microzone, con i rispettivi valori assegnati. Altra notizia utile: la novità del regolamento per la pulizia dei camini; troverete informazioni precise nel dialogo simulato tra il cittadino che vuol mettersi in regola e l interlocutore competente che risponde in modo concreto. L inizio del nuovo anno scolastico si aprirà con due importanti cambiamenti per la scuola elementare di Storo: l introduzione della settimana corta e l avvio della mensa. Lo spazio scuola offre in questo numero un contributo informativo e di commento sulla nuova realtà organizzativa della scuola elementare, con uno sguardo a quelli che sono stati i momenti salienti della sua trasformazione, anche in un contesto di confronto con altre scuole della Valle del Chiese. Molte altre nuove ed interessanti proposte di lettura le potrete trovare nelle varie rubriche. Noi ci sforziamo di offrire con ogni pubblicazione, un valido strumento sia di collegamento tra l Amministrazione Comunale ed i suoi cittadini sia di valorizzazione di quanto avviene nei nostri paesi. Buona Lettura. 1

3 Attività del Consiglio 2 Consiglio del 15 aprile 99 Sono assenti: Vigilio Giovanelli e Giovanni Luzzani Viene presentata l interrogazione sul progetto cestinato strada di collegamento area artigianale Darzo-Lodrone, letta dal consigliere Ennio Colò, il vicesindaco legge la risposta. Segue una replica (orale) dell interrogante e una controreplica del vicesindaco come da regolamento. Trovate i documenti nello spazio delle interrogazioni alle pagine 11 e 12. Viene poi trattata l interrogazione su problematiche relative al trasporto pubblico. Il consigliere Colò legge l interrogazione, l assessore Armanini la risposta. Colò si dichiara soddisfatto della risposta, con alcune precisazioni soprattutto con riferimento al sovraffollamento sulla linea Storo Tione. Anche i testi di questa interrogazione sono nell apposita rubrica a pagina 9. Alle ore i lavori consiliari proseguono in seduta aperta ai sensi dell art. 40 del regolamento per discutere sulle vicende della cassa Rurale di Storo. Il consigliere Dario Piccinelli, si assenta e prende posto fra il pubblico. Al dibattito è assente anche Angelo Ferretti. Il Presidente spiega i motivi della convocazione sull argomento del Consiglio in seduta aperta durante la quale possono prendere la parola anche altre persone non consiglieri. Comunica di aver invitato anche il Presidente dell Istituto di Credito, il quale ha declinato l invito, ritenendo di dover rispondere solo ai soci e formulando anche qualche velata critica di ingerenza all iniziativa del comune, che non è stato altrettanto attento nei tanti momenti positivi della società. Il sindaco espone una approfondita relazione politica sulla questione a partire dal diritto e dovere del Consiglio comunale di prendersi cura anche di questi importanti e difficili momenti della vita economica della comunità. Giuliano Beltrami dissente dalle critiche del sindaco sull assenza del Presidente della Cassa Rurale e ritiene che i problemi della società vadano trattati nell ambito della società. Anche Colò ritiene difficile e forse rischioso che il consiglio entri nei problemi della società, pur ritenendo che l argomento non debba essere un tabù per il Consiglio e continua riferendo alcune cose sentite dalla viva voce del Presidente che egli ha contattato direttamente. Il sindaco riporta l argomento su piani più ampi che riguardano la gravità della turbativa sociale nei confronti di un ente al quale da cento anni si affidano i destini economici e questo è lo spunto per una discussione sulle società a partecipazione collettiva e sul richiamo al rinnovamento. Isidoro individua la piazza del consiglio comunale come la più indicata per dibattere democraticamente sulle questioni di cui parla la gente. Salvatore rivendica il diritto e il dovere di fare una lettura e una

4 analisi della situazione della cooperazione storese, per poi porre una soluzione politica e riferisce un episodio di rifiuto al dialogo opposto dalla Cassa rurale di Storo al bollettino comunale. Si passa a discutere criticamente sugli scarsi spazi di democrazia nelle annuali assemblee ordinarie che sono celebrative e rituali e non certo costruttive delle scelte e degli indirizzi politici degli enti cooperativi. Giuliano sostiene comunque che quelli sono gli unici spazi che bisogna saper gestire per fare democrazia. Si replica sostenendo che gli spazi vengono negati. Gianpietro Mezzi invita i consiglieri ad assumere ognuno personalmente l impegno a intervenire come soci prendendo la parola nelle prossime assemblee societarie. Giorgio Ferretti ritiene che l assemblea abbia i suoi tempi rigidi e i suoi doveri rituali e lì non trovano spazio gli interventi sostanziosi di confronto democratico. Anche Giulio Beltrami concorda sul fatto che le assemblee ordinarie annuali previste dal codice civile non sono il luogo dove i soci possono esprimere la volontà, i giudizi e le critiche. Giovanni Zontini, che è membro del consiglio di amministrazione della Cassa Rurale interviene sul problema del coinvolgimento dei giovani e sulla ricerca di spazi di democrazia in momenti diversi dalle assemblee rituali. Gianpietro illustra l importanza del rinnovamento che ovviamente presuppone la necessità di spazi liberi e quindi il superamento del senso di indispensabilità da parte degli amministratori in carica. Il sindaco conclude il dibattito tornando sull importanza del rinnovamento che avviene attraverso l apertura ai giovani e alle candidature libere. Gianpietro legge la mozione proposta dalla maggioranza. Messa ai voti la mozione viene approvata all unanimità. I lavori alle ore 23,15 proseguono in seduta informale. Giuliano fuori argomento richiama alla memoria la tragica realtà quotidiana della guerra, ritiene di non presentare mozioni che rischiano di trasformarsi nella saga della chiacchiera e invece sollecita la giunta a dare il proprio contributo all operazione arcobaleno. Il sindaco ringrazia e coglie la proposta impegnandosi a portarla in giunta nella prossima seduta. Il sindaco riferisce sugli espropri arretrati e di altre acquisizioni di fatto di terreni per opere pubbliche, e sugli ultimi sviluppi della situazione della Lowara. 3 Inaugurazione alla palestra di roccia al Sas dal Vescof a cura del CAI-SAT di Storo 30 maggio

5 Consiglio del 17 maggio 99 4 Sono assenti: Olimpio Scaglia sindaco in ospedale per accertamenti sanitari, Giuliano Beltrami, Isidoro Zontini, Attilio Rinaldi, Dario Piccinelli, Angelo Ferretti. Viene approvato il regolamento del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari del Comune di Storo. Riferisce l assessore Danilo Scalvini sulla versione approvata dalla Giunta provinciale e letta e modificata dall assemblea del corpo locale. Viene espresso il parere al bilancio di previsione dell A.S.U.C. di Darzo per l esercizio finanziario Riferisce Pietro Giovanelli. Non ci sono argomenti all ordine del giorno per l A.S.U.C. di Storo. Seguono argomenti informali fra cui le modifiche al regolamento interno del consiglio comunale e i valori da attribuire alle aree edificabili ai fini I.C.I. Consiglio del 17 giugno 99 Sono assenti giustificati come da comunicazione del Presidente: Angelo Ferretti e Dario Piccinelli. È assente con onere di giustificazione Giorgio Ferretti. Nomina del revisore dei conti per il prossimo triennio. Riferisce il sindaco. Agli atti è depositata la proposta ufficiale con l indicazione del dott. Antonio Maffei, perché in sede istruttoria è emerso che chi ha presentato offerta migliore si trova in situazione di incompatibilità ad assumere l incarico. Viene approvato il conto consuntivo dell esercizio finanziario 1998: eliminazione dei residui attivi e passivi insussistenti, delle minori entrate insussistenti ed approvazione del conto. Relaziona il sindaco leggendo e commentando i dati principali e più significativi di alcuni tabulati raccolti in alcuni fogli distribuiti ai consiglieri. Prende la parola Colò per giustificare il voto contrario, premettendo un giudizio totalmente positivo sui numeri e sulla trasparenza del- Momenti di gloria l esposizione, ma criticando la sostanza delle scelte politiche che egli giudica negative. Messo ai voti il conto consuntivo viene approvato con voti favorevoli dodici e contrari cinque (Liste Crescere Insieme, Polo e Civica Lodrone). Vengono determinati i tassi di interesse da applicare in occasione dei controlli su annualità pregresse (art. 13 comma 4 legge n. 133). Il presidente spiega l opportunità di adottare la delibera per semplificare e adeguare gli interessi a quelli più vicini al mercato. Il consiglio comunale approva all unanimità la proposta. Vengono poi stabiliti i valori venali per le aree fabbricabili ai soli fini di accertamento Imposta Comunale sugli Immobili (I.C.I.) per gli anni dal 1993 al L argomento

6 è già stato oggetto di dibattito informale la seduta scorsa e poi è stato oggetto di alcune riunioni dei capigruppo consiliari. La giunta ha ulteriormente riflettuto sulla proposta e ha depositato a norma di regolamento una valutazione alternativa. Sulla proposta riferisce il presidente. Dopo ampio dibattito si concorda unanimemente sulla proposta alternativa della giunta che prevede per gli anni dal 1994 al 1998 un valore medio tra un minimo per il 1993 primo anno di imposizione e un valore corrente per l anno Inoltre nella categoria delle aree artigianali e industriali si aggiungono le aree commerciali e si porta la riduzione dal 20 al 30 per cento. Così formulata la proposta definitiva viene approvata all unanimità. Viene poi approvata la revisione generale degli estimi catastali e suddivisione del territorio in microzone. Il sindaco illustra il problema in generale e le competenze del comune in particolare; quindi spiega i criteri seguiti per individuare le microzone e per attribuire i valori a metro quadro. Riferisce inoltre sull incontro avvenuto ieri sera con i sindaci di valle nel quale è emersa l opportunità di definire una microzona di mezza montagna che può interessare alcuni abitati di valle e, per il comune di Storo, può riguardare la zona di Riccomassimo. Prosegue il vicesindaco spiegando e illustrando alcuni aspetti tecnici. Dopo ampio dibattito si concorda sulla proposta di individuare tre microzone e si rinvia in calce all ordine del giorno incaricando nel frattempo il vicesindaco a tratteggiare i confini delle microzone sulle mappe già predisposte e a definire l allegato descrittivo. Si concorda e si procede con i lavori. Vengono approvate le modifiche del regolamento d uso della discarica comunale per rifiuti inerti. Il vicesindaco relatore spiega che a seguito delle modifiche richieste al piano comprensoriale è ora possibile modificare anche il regolamento comunale in base agli accordi coni sindaci dei comuni vicini. Rimane inteso che l accesso effettivo alla discarica è subordinato agli accordi sulla partecipazione ai costi. Durante il dibattito emerge il problema di estendere l accesso anche al comune di Condino che non ha chiesto formalmente e che comporterebbe problemi da valutare con riferimento alla dimensione della discarica. Si mette ai voti la proposta con l eliminazione del comune di Condino. La proposta così come corretta viene approvata all unanimità. I lavori proseguono mentre alcuni consiglieri nella stanza accanto si occupano di delineare le microzone. Approvazione del regolamento comunale per il servizio di pulizia dei camini. Relaziona il sindaco fautore della proposta. La versione che viene presentata in consiglio è stata concordata nei dettagli con i vigili del fuoco di Storo. Si discute sul costo dei controlli per chi provvede in proprio alla pulizia. Nella discussione delle proposte per la definizione delle microzone, relaziona il vicesindaco L allegato della microzona 2 riprende in tutto l allegato per la microzona uno con una riduzione dei valori del 30% e con altri adeguamenti conseguenti. Illustra inoltre le linee di confine fra zone tracciate con tratto continuo di colore rosso sulla mappa sinottica del territorio riassumendo sinteticamente che la linea di livello dei 500 metri di altitudine sul livello del mare, diviene confine fra la zona uno e tre ad esclusione della zona di Riccomassimo che viene classificata zona due. Con le modifiche proposte dal vicesindaco la deliberazione viene approvata all unanimità. Si passa quindi alla ripresa del dibattito sulla pulizia dei camini. Il sindaco illustra le modifiche da lui proposte in conformità ai suggerimenti formulati dai consiglieri. Con le correzioni apportate e spiegate dal sindaco agli articoli 5, 9 e 15 il consiglio comunale approva all unanimità il nuovo regolamento. 5

7 Notizie dalla Giunta 6 Sedute del mese di aprile 99 S ono approvati in via definitiva i lavori di sdoppiamento della fognatura del centro storico di Darzo, per i quali è prevista una spesa di Il progetto è stato predisposto dall Ing. S. Moneghini di Storo. Si autorizzano i lavori di rifacimento della passerella sul rio Carbonare a Darzo, in località Circondelle, affidandoli all impresa Melzani A. di Storo per un costo di Si approva il progetto di lavori per la realizzazione di un campetto di calcio per gli allenamenti della S.Settaurense, presso il centro sportivo ai Grilli di Storo, per un importo di per le opere del primo stralcio. Si approva un contratto di appalto con il Sign. B. Zanetti di Darzo di annue per l utilizzo di tre parcheggi nel paese di Darzo (cortile ufficio postale). Si approva il progetto dei lavori di isolamento termico (cappotto esterno) dell edificio della scuole elementare di Lodrone, per un costo di Si liquida all Associazione Calcio Storo il contributo a saldo di relativo ai avori di sopraelevazione della palazzina in località Piane a Storo, ad uso spogliatoi. Si concede il contributo di in acconto, alle Pro Loco locali per l attività svolta nell anno Pro Loco Storo: ; Pro Loco Darzo: ; Pro Loco Lodrone: , al consorzio Pro Loco Val del Chiese per le iniziative programmate per il Si aderisce all iniziativa di solidarietà a favore delle vittime della guerra del Kosovo con un contributo di ( per ogni persona residente nel Comune). Si approva l espropriazione dei fondi privati per una spesa di circa finalizzata alla costruzione di nuove strade urbane a Lodrone (2 lotto). Si conclude la complessa vicenda riguardante le pratiche del condono edilizio Con la presente delibera si riconosce la non applicabilità del contributo per opere di urbanizzazione secondarie degli edifici residenziali costruiti abusivamente nelle zone agricole dal periodo settembre ottobre 1985 e soggetti a richiesta di condono edilizio. Si riconosce, inoltre, che le somme versate dai proprietari come oneri di urbanizzazione sono state richieste indebitamente e che pertanto dovranno essere restituite d ufficio. Si autorizzano i lavori per il ripristino della rete paramassi sulla strada Lodrone- Riccomassimo per una spesa di La direzione dei lavori è affidata al tecnico comunale arch.bondoni B. Sedute del mese di maggio 99 Si approva il progetto esecutivo delle opere di creazione di itinerari turistici at-

8 trezzati (creazione di una passerella sul canale ENEL in località Cà Rossa per permettere il collegamento con la pista ciclabile proveniente da Condino). Si accetta il contributo del BIM del Chiese che finanzia con fondi CEE, nell ambito del progetto Leader II, queste iniziative di valle. Si approva il piano degli interventi di politica del lavoro, denominato AZIONE12 per l anno 1999 e riguardante i lavori socialmente utili, da realizzare in collaborazione con le Amministrazioni comunali di Condino, Bondone e Brione. Si delibera di assumere un mutuo di con il Credito Fondiario di Trento per il parziale finanziamento dei lavori di completamento della rete fognaria di Lodrone. (spesa complessiva dell opera è di ). Si delibera l acquisto di attrezzature per il rinnovato parco giochi di Darzo, per un totale di circa , presso la ditta Stebo Ambiente di Gargazzone (BZ). La scelta delle attrezzature da gioco è stata concordata con la Pro Loco e con i docenti della scuola elementare e materna della frazione. Si autorizza l esecuzione dei lavori relativi alla sistemazione del parco giochi Fontana Santa e alla realizzazione del parcheggio in località Gaggio e steccato in legno, affidando i lavori alla ditta Tral di Storo, per una spesa di Si concede il contributo di al Gruppo Alpini di Storo per l esecuzione delle opere di sistemazione della strada per Verdura. Sedute di giugno/luglio 99 Inaugurazione Teatro di Lodrone nella ex Chiesa del Conventino, vista d insieme Si delibera di impegnare il contributo di a favore della Pro Loco di Lodrone per l organizzazione della manifestazione estiva Notti Live. Si approva la revisione prezzi (fino al 10 St. Av. Lav.) dei lavori di costruzione delle nuove strade urbane di Storo, predisposti dall impresa costruzioni Dalbon di Tione e vistati dal direttore dei lavori geom. D. Mezzi e che quantifica l importo in circa Si autorizza la ditta costruzioni edili Monticelli di Storo ad installare i giochi e l arredo urbano previsti presso il nuovo parco giochi di Darzo al costo complessivo di Si delibera di affidare l incarico di progettare il nuovo ufficio postale presso la Casa Sociale a Darzo al geom. D. Franceschetti di Pieve di Bono, con una spesa di Si affida l incarico per la stesura della perizia geologica e geotecnica al dott. S. Lorenzi di Storo e per l esecuzione dei sondaggi geognostici alla ditta Imprefond di Grumo (TN) necessari per la progettazione di due ponti sul fiume Chiese, con una spesa preventiva di Si autorizza l esecuzione dei lavori di pavimentazione in cemento di alcuni lotti della strada per la località Lorina alla ditta Spada Calcestruzzi di Condino ed acquisto 7

9 8 di rete elettrosaldata dalla ditta Fer Staff di Storo per un costo complessivo di Si liquidano i contributi per un totale di alle associazioni operanti nel Comune nell attività e promozione sportiva per l anno I contributi più consistenti sono stati erogati a: Motor Club Storo ; Team Volley ; Società Sportiva Eridio ; Società Atletica Valchiese Si approva la realizzazione del piano degli interventi di politica del lavoro - Progetto 12 anno nell importo complessivo di , predisposto dal direttore dei lavori geom. G. Zanetti. Si approva il progetto esecutivo dei lavori di costruzione di una passerella sul canale ENEL in località Cà Rossa a Storo (nell ambito del progetto Leader II- creazione di itinerari turistici attrezzati) con un costo complessivo di circa Si autorizzano i lavori relativi alla costruzione della scogliera a sostegno della strada Cà Rossa-Faserno (diramazione della strada principale verso la colonia alpina) affidandoli alla ditta S.I.S.A. di Storo per una spesa di Si incarica lo studio associato di geologia applicata del dott. C. Valle di San Michele all Adige (TN) di stendere la perizia geologica e geotecnica necessaria alla progettazione della prevenzione, consolidamento e protezione della strada Cà Rossa- Faserno, in località Grotta. Il preventivo della spesa ammonta a Si acquistano le attrezzature per i parchi giochi Fontana Santa e alle Piane di Storo e della nuova sabbiera per la scuola materna di Darzo, per un importo complessivo di circa Si autorizzano i lavori di manutenzione straordinaria (posatura asfalto) delle vie di campagna di Lodrone e Darzo, affidando l esecuzione dell opera alla ditta Edilbaldo di Nago (TN) al costo di Si liquidano contributi alle associazioni culturali operanti nel Comune di Storo, secondo i criteri stabiliti nel piano culturale I maggiori contributi sono per l ANSPI oratoriostoro ( ); Banda Sociale Storo ( ); Cooperativa Il Chiese ( ). Si approva il progetto esecutivo dei lavori di realizzazione della mensa nella scuola elementare di Storo del costo complessivo di (l argomento viene ampiamente trattato a pag. 23) affidando la funzione di Direttore dei lavori all ing. T.Salizzoni. Si concede e si liquida il contributo ordinario per l anno 1999 alla S.Settaurense dell importo di per il pagamento della fornitura di energia elettrica alla società sportiva. Giugno 99 - Inaugurazione Teatro di Lodrone nella ex Chiesa del Conventino Concerto eseguito dai maestri della scuola musicale

10 Interrogazioni Dichiarazioni 9 privati confinanti, alludendo al costo sovrastimato dell operazione. Settimo Scaglia (Polo della Libertà) Giovanni Luzzani (Civica Lodrone) Colò Ennio (Crescere Insieme) Interrogazione Dichiarazione Oggetto: dichiarazione di voto sulla deroga per Bar Rocca Pagana La richiesta di deroga per la realizzazione di 10 posti macchina nell ex area Bar Rocca Pagana, oggi 18 marzo 1999, è una provocazione. L adozione definitiva del P.R.G. ha subito per causa della maggioranza un ritardo imperdonabile e la gente sta pagando tutti i giorni le conseguenze con l iniziativa privata bloccata da almeno tre anni, oltre la normale scadenza prevista. I nostri paesi sono pressochè imbalsamati e la gente è stufa di aspettare il nuovo P.R.G.. Per tutta risposta la maggioranza chiede di procedere con deroghe dando proprio un bell esempio di considerazione e sensibilità verso le esigenze dei cittadini. Ma poi questi 10 posti macchina non andavano studiati nel contesto del progetto globale dell arredo di piazza Europa, come il Vicesindaco Mezzi aveva affermato? La nostra fretta ci porta a dar ragione a quei cittadini non più giovanissimi che ci hanno ricordato come il giardino pubblico adiacente alla piazza del municipio venne eliminato allora, per favorire gli interessi dei Oggetto: problematiche relative al trasporto pubblico I sottofirmatari consiglieri comunali la interrogano con preghiera di risposta scritta ai sensi del regolamento su alcune problematiche che interessano il trasporto pubblico. La stampa recentemente si è occupata criticamente dei problemi del trasporto pubblico, sollevato anche da studenti e pendolari residenti nella nostra comunità, sempre più penalizzata dalla perifericità e subalternità in tutti i settori: dalla cultura allo studio, dalla salute al lavoro, dall informazione allo sport tanto per citarne alcuni. Nel solco dell impegno intrapreso dalla precedente Amministrazione Malfer si chiede alla Giunta se e come intende sollecitare le autorità competenti ad affrontare le difficoltà che il trasporto pubblico incontra nel far fronte alle richieste della nostra gente e che noi avremmo, almeno nelle urgenze, così sintetizzato: 1- Vi sono studenti che frequentano istituti superiori a Riva del Garda e che possono usufruire regolarmente del servizio di trasporto pubblico solo venerdì e sabato. Negli altri giorno il ritorno pomeridiano da Riva è garantito solo fino a Tiarno, poi è compito dei genitori con mezzi privati. Mancando la

11 10 corsa regolare altri studenti hanno optato per il collegio. 2- Per parecchi studenti il viaggio quotidiano da e per Tione avviene in condizioni disagiate e rischiose a causa del sovraffollamento dei mezzi di trasporto. 3- Vi sono pendolari del Basso Chiese che da Trento la sera arrivano a Tione con la Trento-Madonna di Campiglio e non trovano la coincidenza verso la loro residenza. 4- La S.I.A., alla quale la Provincia ha dato la concessione per il trasporto pubblico in Trentino, non riconosce sulle proprie corriere le riduzioni ai pensionati previste dalla stessa Atesina. Ringraziando, porgono distinti saluti. Risposta E. Colò, D. Piccinelli V. Giovanelli, G. Luzzani Premesso che in alcune occasioni si sono affrontati e risolti problemi riguardanti il trasporto pubblico, come ad esempio la ricollocazione ed il potenziamento delle fermate per le autocorriere in collaborazione con la società Atesina, il prolungamento fino a Storo delle corse delle autocorriere della S.I.A., da e per il centro scolastico di Idro. In altre occasioni invece, problemi che abbiamo segnalato non hanno ancora trovato risposte, è il caso delle situazioni evidenziate nei punti 1 e 2 della vostra interrogazione. Per quanto riguarda le situazioni che avete posto nei punti 3 e 4, ci stiamo informando per avere un quadro più preciso della situazione ed eventualmente si potranno portare avanti queste richieste con gli altri comuni interessati. Distinti saluti. Controreplica Umberto Armanini (Assessore alla Viabilità) Riteniamo che il punto 2 sia il più importante da risolvere. Chiediamo all assessore competente di verificare assieme alle altre Amministrazioni Comunali del Basso Chiese interessate la compatibilità del numero di alunni iscritti alle scuole superiori di Tione con i posti a sedere garantiti dal trasporto pubblico. Colò Ennio a 2 Trofeo Comune di Storo Atleti alla partenza

12 Interrogazione Oggetto: progetto cestinato strada di collegamento area artigianale Darzo-Lodrone Nei giorni scorsi ho avuto modo di partecipare all Assemblea del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Darzo-Lodrone; con stupore ho notato l assenza dei rappresentanti della Giunta Comunale e Maggioranza consigliare. Fra gli argomenti sollevati da un numeroso pubblico, ha tenuto banco, come si poteva immaginare, quello della realizzazione del ponte agricolo e della relativa viabilità rurale conseguente, di cui si è discusso anche all ultimo consiglio comunale. L assemblea si è anche soffermata sulla viabilità di collegamento fra Darzo e Lodrone ed ha sollecitato un urgente soluzione migliorativa anche alla luce della soluzione che si è definita con la previsione di attraversamento del Chiese, che pone quel tratto di viabilità in assoluta priorità d intervento. Il sottoscritto dopo tale premessa La interroga, con richiesta di risposta scritta, per conoscere: 1- L amministrazione Malfer aveva commissionato un progetto di realizzazione di strada di collegamento tra la zona artigianale di Darzo e l abitato di Lodrone (area Comergas-Edilsilver) all Ing. Moneghini dello Studio Quattro di Storo. Quanto è costato il progetto al Comune di Storo? 2- A quanto ammontavano i costi per questo lavoro pubblico? 3- Perché anche questo progetto è stato cestinato da questa Amministrazione? Non ritiene debba venir recuperato in considerazione della definitiva scelta di dislocazione dell attraversamento del Chiese con ponte agricolo? 4- Che giudizio da l Assessore competente della situazione logistica della ditta Edilsilver insediata nell area in questione? Non ritiene urgente imboccare una soluzio- ne di bonifica dell area, al fine di realizzare e regolarizzare le esigenze dell azienda e della viabilità? Ringraziando per l attenzione, porgo distinti saluti. Colò Ennio Risposta Non mi pare di essere mai stato invitato alle Assemblee o alle riunioni del consorzio di miglioramento fondiario di Darzo e Lodrone, e quindi non so di cosa si sia parlato nella riunione citata nell interrogazione. Per quanto riguarda le domande specifiche, le rispondo: 1. Il progetto di collegamento tra l abitato di Lodrone e la zona artigianale di Darzo, commissionato dall amministrazione Malfer il all ing. Moneghini Salvatore come lei richiama, è costato al Comune di Storo circa 34,6 milioni lire di cui circa 6 milioni pagati dall amministrazione Malfer nel 1994 e 28,5 milioni dall amministrazione Scaglia nel L importo dei lavori del progetto originario era di 597 milioni (prezzi 1994), a prezzi 1999 potrebbe essere un po di più, se venisse realizzato nel progetto originario completo. Atleti lungo il percorso 11

13 12 3. Finora questa Amministrazione non ha ancora cestinato il progetto in questione ma sta ancora studiando con il progettista la sua fattibilità e le necessarie modifiche. Non nascondo di avere, comunque, perplessità di merito. 4. Mi chiede se ho un giudizio personale sulla bonifica della area Edilsilver. Personalmente, credo che tutte le rivendite di materiali edili siano necessarie, se vogliamo costruire case, ma che siano inevitabilmente dei pugni nello stomaco dal punto di vista paesaggistico. Peraltro sono scempi che di solito gli amministratori locali si permettono di lasciare sorgere lungo le statali, come avviene anche nella nostra valle e non molto lontano da noi, a dimostrazione credo dell imprenditorialità locale. Se non altro da noi il misfatto è sorto fuori mano. Dal punto di vista imprenditoriale, stimo chi con coraggio si muove usando lo spazio che gli viene lasciato, non posso dire lo stesso di chi amministrando il comune di Storo ha lasciato l Edilsilver in una situazione di debolezza e ricattabilità evidenti. Tornando alla bonifica, e tenendo conto che le leggi in materia edilizia sono quelle che sono, mi risulta che Edilsilver abbia cercato di saltare sul treno dei condoni e mi auguro 2 Trofeo Comune di Storo Premiazioni che risulti il treno giusto, se poi non lo fosse rimane la sanatoria con il PRG in adozione. Altro, non so, o meglio, non credo si possa fare molto come amministrazione comunale. Posso dire che spero che a Roma riaprano i termini del condono edilizio ma... non dipende da me e da nessuno dell amministrazione in cui lavoro. Se posso farle una domanda che esprime abbastanza bene il mio sgomento le chiedo: lei una bacchetta magica ce l ha? Perché io non ce l ho Sperando di essere stato chiaro e completo la saluto. Gianpietro Mezzi (Assessore ai Lavori Pubblici) Controreplica 1- L Amministrazione Comunale di cui Lei è Vicesindaco è stata invitata dal Consorzio di Miglioramento Fondiario per l assemblea annuale. 2- La invitiamo ad affrontare con decisione la viabilità ed illuminazione pubblica di quest area tenendo conto della situazione della ditta Edilsilver che in questo contesto dovrebbe trovare soluzione. Colò Ennio

14 La pagina del Sindaco Vizi privati e pubbliche virtù S ull ultimo numero del bollettino ho scritto di POLITICA ( arte di governare la comunità ) IDEALE, e purtroppo i ragionamenti sulla politica ideale disturbano la digestione di chi conosce solo politica d altro genere e conservazione interessata. Io, però, torno sull argomento perché il momento storico lo richiede, e perché il nostro paese in particolare, oggi più che mai, piaccia o non piaccia a tutti, ha bisogno della predica. Del resto sono in compagnia garantita. Il discorso rivolto dal Vescovo di Trento nel giorno del suo insediamento agli amministratori pubblici, discorso che ha molto colpito, è stato incentrato sullo stesso tema. Ne stralcio la panna, affinchè esso possa essere base di qualche bell atto di contrizione e soprattutto di buoni propositi. La classe dirigente deve anzitutto rifiutare ogni forma di politica di basso profilo, appiattita sull utilità, se non personale, comunque di parte, di squadra, di partito, per investire invece su una politica di alta idealità, che sappia farsi servizio alla crescita della città degli uomini. Non deve venir meno il tentativo di cercare le vie della mediazione e del dialogo per quell unità che, pur nella salvaguardia della legittimità e necessità di posizioni differenti, permette di evitare divisioni insanabili che condannano alla sclerosi dell immobilismo. In secondo luogo non va lasciato scadere l impegno degli amministratori nella fumosità e nella retorica, nell inflazione di promesse non mantenute. La parola autentica mira a ridurre la distanza che la separa dai fatti, dalle situazioni, dalla vita. Infine va coltivata quella creatività che si esprime in capacità progettuale, contro ogni tentazione di fermarsi a gestire l esistente. Il contributo forte che la Chiesa può offrire sta nella formazione di uomini che, ispirati a valori di autentica umanità, giustizia e fraternità, con la loro sensibilità, competenza e responsabilità siano luce e sale in seno all intera comunità: non quindi assetati di potere, ma al servizio del bene comune. C è tutto e personalmente sottoscrivo. Da qui all ottimismo però la strada è lunga e ripida. Uno stop sulla situazione mi ha costretto a farlo il recente lavorio intorno ad un virtuale nuovo gruppo dirigente Cassa rurale. Praticamente sono andato porta a porta a cercare aspiranti amministratori ispiranti nuova fiducia. Unico pregiudizio la qualifica e la giovane età, non certo la famiglia ed il colore. Già, questa grossa novità nel costume locale. Ho fatto una gran fatica a mettere insieme sette, otto disponibilità, perfino queste dalla competenza non certificata. Ho scoperto in compenso decine di baldi diplomati e laureati, soprattutto donne, che con scuse diverse più o meno plausibili si sono pacificamente quanto fermamente defilati. Questa è la base preoccupante su cui ci avviamo ad affrontare il duemila, una situazione socioeconomica locale non proprio florida, un paese in posizione geografica e culturale 13

15 14 difettosa. Cause e colpe? Sono molte, e molte conosciute. In campo nazionale e mondiale il disimpegno è promosso, oltre che dalle complicanze legalburocraticoformali dell impegno, oltre che dalla deludente ed inconcludente quotidianità della politica, dall egoismo imperante. CHI ME LO FA FARE? è la filosofia dominante. Perfino il voto è pericolosamente divenuto un fastidioso accessorio. Una volta ci si sforzava almeno di delegare, oggi non importa più né chi regna né come. Il sollecito a partecipare ai consigli comunali fissati regolarmente ad ogni terzo giovedì del mese per un informazione diretta e tempestiva a Storo non ha sconvolto nessuno. Salva la media l Oreste Beltramolli sempre presente. Per gli altri che sarà sarà, più importanti risultano il tempo libero ed i consumi. In campo locale la politica del maso chiuso fino ad ieri praticata non ha certo invogliato alla partecipazione o coltivato le individualità migliori o favorito la crescita media ed il ricambio. Ed il vizietto è duro da perdere. Anche oggi pochi i nomi pubblici e ben omologati, molti tricicli (nel senso di ricicli tripli), normale l inamovibilità. Già il cittadino medio tende alla conservazione ed i giovani sono per lo più dubbiosi e timidi. È difficile che si allarghi il giro dei dirigenti se non si forniscono agli interessati i giusti spunti e gli inviti adatti. La comunità finisce così col perdere occasioni di arricchimento, i mutamenti si rendono impossibili e tutti i settori di vita del paese vanno a rischio di sofferenza. Il nostro Comune contiene alcune decine di enti ed associazioni bisognosi di lavoro dirigenziale. Moltiplicati per 6/7 persone di un direttivo medio, fanno alcune centinaia di volenterosi. In pratica ed adatti ne abbiamo poche decine. Finiscono di conseguenza negli enti sempre i soliti o le persone sbagliate espressione di interessi spiccioli o poteri forti. Ecco allora che acquista significato preciso la mozione recentemente votata dall intero Consiglio Comunale, la quale 1- sollecita le società a partecipazione collettiva e le associazioni presenti sul territorio a perseguire la crescita attraverso il costante rinnovamento e la continua ricerca di partecipazione e di democrazia interna, anche modificando le proprie regole statuarie, fissando una durata massima dei mandati degli amministratori e rivedendo l istituto della delega; 2- auspica la valorizzazione dei giovani in ogni ambito e livello, anche direttivo, fiducioso che la loro formazione e specializzazione scolastica ed universitaria, oltre alla naturale dinamicità, li troverà pronti a tutte le sfide in cui saranno impegnati; 3- incita i giovani e soprattutto le donne ad entrare con maggiore impegno e convinzione nella vita della comunità, assumendosi responsabilità coerenti con le competenze maturate e con le attitudini e le capacità di cui sono dotati. La loro rinuncia alla partecipazione nella vita pubblica comporta un grave impoverimento della qualità della vita di tutti; l invito è particolare, già detto, per le ragazze, le quali sono protagoniste dei maggiori cambiamenti in atto nella società italiana di questi anni, in quanto investono di più in cultura e battono ampiamente i maschietti, oltre che nel livello di istruzione, per logica, grinta, tenacità ed onestà. E d altra parte esso prescrive quel minimo di umiltà o quella capacità di autocritica, quel senso della misura che ci risparmi di spiaccicarci per fenomeni in tutti i ruoli. Le scarpe le faccia il calzolaio, recita un vecchio proverbio. Se poi di scarpe il calzolaio ne fa un paio alla volta meglio ancora, aggiungo di mio. Il cattivo esempio viene come sempre dall alto. Ministri che saltano dall aeronautica all agricoltura ne vediamo da cinquant anni. Sindaci che fanno i parlamentari europei sono scoperta più recente. Di zotici enciclopedici o gettonati a vita ne abbiamo anche qui. Ma si tratta, come detto, di esempi cattivi dei quali non va copiato niente. Qui si tratta invece, e non è lavoro di pochi anni, di allargare al massimo la base degli addetti, poi selezionarsi per competenza, rimboccarsi le maniche, lavorare lealmente anzi collaborare, offrirsi al confronto e promuovere le più

16 salutari rinfrescate d idee. Solo così presidenze e direttivi saranno, come si usa dire al top, gli enti risulteranno più vivi ed efficienti ed il paese si porterà e terrà al passo dei tempi. Al contrario, se per ogni rinnovo di gruppo la proposta ricorrente sarà ristretta ai jolly di turno, magari con frequenza di compagnie dalla fama cattiva sarà difficile che i giovani o i benintenzionati si entusiasmino al gioco. Il paese ne verrà a soffrire anche quando i nominati jolly si presentassero sotto le mentite spoglie di San Domenico Savio, anima candida salesiana, per il Consorzio per la Cassa rurale, la parrocchia, la banda, il caseificio e tutti i libri delle preghiere. Perché si perpetuerà un oligarchia, pericoloso governo di pochi dalla competenza incerta, dalle intenzioni magari sospette, dagli orizzonti magari limitati. La recente vicenda Cassa rurale, e prima di quella altre clamorose nel nostro paese, ci devono essere maestre in tal senso. Esse hanno dimostrato, tra tante altre verità, speriamo questa volta in forma definitiva, come sia doverosa e gradita la trasparenza dei pubblici interessi; come il dibattito, anche vivace, anche rabbioso, produca sempre le soluzioni migliori; quanto la sclerosi degli uomini e del metodo e le cerchie ristrette possano inguaiare quel che abbiamo visto fino ad oggi va bene a pochi. Gli altri imparino a farsi intendere. 15 Pippo Scaglia Storo, veduta del campanile

17 Concessioni a edificare 16 Rilasciate dal 01 aprile al 15 luglio 1999 Concessionario Oggetto A.B.V. di Berardi Variante n.1 in c/o alla realizzazione di un muro di contenimento per G. & C. s.a.s. la sistemazione del piazzale del capannone Armanini Olivo Balduzzi Tullio Baratella Eleonora Barozzi Angelo Beltrami Andrea e Beltrami Claudio Beltrami Costante e Beltrami Guido Condono edilizio per strutture al servizio dell impianto ittiogenico in loc. Ponte dei tedeschi Sistemazione della stradina esistente e del piazzale nord all interno dell area storica Conventino Tinteggiatura del fabbricato con modifica del colore precedente Variante n.3 alla ristrutturazione del portico Installazione inferriate a pianterreno e tenda parasole sul balcone al primo piano del fabbricato Realizzazione nuove canne fumarie nel muro perimetrale dell edificio Beltrami Emanuele e Modifiche alla sistemazione esterna della casa d abitazione Stagnoli Enrica Beltrami Graziano Beltramolli Giuseppe e Cortella Maria Amabile Bernardi Aurelio Berti Elisabetta Berti Eugenio e Berti Fiorenza Risanamento del fabbricato, parzialmente in sanatoria Modifiche esterne all edificio e installazione panelli solari sul tetto Variante n.2 in corso d opera alla ristrutturazione del fienile Denuncia di inizio attività per modifiche interne all appartamento del secondo piano del fabbricato Variante n.1 in corso d opera alla ristrutturazione dell edificio con realizzazione di appartamento nel sottotetto

18 Berti Franco Bettazza Claudio Bisolti Adamo Bomé Zita e Cominotti Osvaldo Bondoni Romolo Bonomini Agnese, Bonomini Francesco, Cimarolli Monica e Monduzzi Marco Bonomini Battista Bonomini Luigi e Bonomini Pietro Bonomini Pietro Bortoletto Elena Briani Giovanni Briani Livio Brugnoni Caterina Buccio Fiorenzo Tinteggiatura esterna del blocco a delle case d abitazione Installazione tenda parasole sulla casa d abitazione Installazione di cartelli pubblicitari sul capannone artigianale Parziale risanamento della porzione di edificio Sostituzione finestre del giroscale dell abitazione Variante n. 2 al risanamento dell edificio Realizzazione piazzale destinato a parcheggio al servizio del fabbricato Sanatoria per la pavimentazione del cortile e la realizzazione dello zoccolo sulla casa d abitazione Installazione tenda parasole sul balcone al secondo piano del fabbricato Sostituzione del manto di copertura della parte deteriorata dell edificio Sistemazione del bagno dell appartamento con rimozione delle barriere architettoniche Realizzazione bar a pianterreno del fabbricato Interramento vasca a tenuta stagna al servizio dell impianto fognario presso il fabbricato in loc. Sopravillo Sistemazione esterna della casa d abitazione 17 Cassinelli Costantino Cambio di destinazione d uso da ufficio a negozio del locale a pianterreno del fabbricato Cavalli Loretta Cominotti Marco, Cominotti Narciso e Zanetti Teresina Demadonna Maria Angela Condono edilizio per la realizzazione di un deposito al servizio del fabbricato residenziale Sostituzione del tetto del fabbricato Variante n.1 alla sostituzione del manto di copertura dell edificio

19 18 Eccli Mario Europan s.n.c. Faes Angelo Faes Angelo Ferretti Carmen Ferretti Fabio Ferretti Giovanni e Lombardi Luciana Ferretti Lucillo Ferretti Luigi Ferretti Mario Ferretti Marzia Ferretti Tullio Gelmini Anna Rosa Gelmini Dario Gelpi Emilio e Gelpi Gianpietro Gelpi Eros Giacometti Silvio e Marini Irene Giacomolli Elia Condono edilizio per esecuzione di modifiche e cambio di destinazione d uso dell edificio Condono edilizio per cambio di destinazione d uso ed aumento planivolumetrico del fabbricato Condono edilizio per la realizzazione di un baito adibito ad uso deposito agricolo Pavimentazione della strada interna alla proprietà per l accesso all abitazione Variante n.1 alla realizzazione di una casa di civile abitazione Condono edilizio per la costruzione di una baracca ad uso legnaia di pertinenza dell abitazione Variante n. 1 al completamento della casa d abitazione Condono edilizio per cambio di destinazione e traslazione del fabbricato Variante n.1 in corso d opera alla ristrutturazione dell edificio Tinteggiatura esterna della casa d abitazione Tinteggiatura della casa d abitazione con manutenzione delle strutture in legno Condono edilizio per esecuzione di modifiche e cambio di destinazione d uso al capannone Pavimentazione esterna della casa d abitazione Sistemazione esterna alla casa d abitazione Sostituzione del manto di copertura del fabbricato Installazione tenda parasole a piano terra del fabbricato Variante n.1 alla realizzazione di un area a parcheggio di pertinenza della casa d abitazione Ristrutturazione della casa d abitazione Giovanelli Francesco Variante n.2 alla costruzione di un fabbricato agricolo

20 Giovanelli Giuliano Giovanelli Luciano Giovanelli Marilena Grandi Angela e Tonini Felice Grandi Ivonne Grassi Bruno Grassi Francesco Grassi Leonora Grassi Vigilio ISAF S.p.A. Lombardi Albina Lombardi Luca Lombardi Maurizio Lorenzi Ferdinando, Manzoni Liliana e Melzani Barbara Lucchini Alba Maccani Renzo Malcotti Giovanni Malcotti Giovanni Condono edilizio per cambio di destinazione d uso ed esecuzione modifiche al fabbricato Installazione tenda parasole sul poggiolo della casa d abitazione Installazione tenda parasole sul balcone al primo piano del fabbricato Installazione tenda parasole sul balcone al primo piano del fabbricato Rifacimento del tetto del fabbricato agricolo Tinteggiatura esterna della casa d abitazione Realizzazione recinzione, pavimentazione del cortile e tinteggiatura esterna del fabbricato Tinteggiatura esterna del fabbricato Rifacimento della copertura e sistemazione delle facciate del fabbricato Sanatoria per modifiche interne al capannone industriale Modifiche interne ed esterne al piano sottotetto della casa d abitazione Ristrutturazione del piano sottotetto e modifiche a pianterreno della casa d abitazione Sanatoria per modifiche alla casa d abitazione Modifiche interne e cambio di destinazione d uso di parte del fabbricato Sistemazione ed adeguamento architettonico della porzione di fienile in loc. Sopravillo Realizzazione locale ad uso servizio igienico presso la casa da monte in loc. Tanoce Costruzione baito ad uso deposito attrezzi di pertinenza della casa da monte in loc. Paghera Condono edilizio per cambio di destinazione d uso e aumento di volume del fabbricato 19

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