VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE RIUNIONE DEL GIORNO 17 DICEMBRE 2003

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1 copia VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE RIUNIONE DEL GIORNO 17 DICEMBRE 2003 N. 19 In data alle ore presso la Sala Civica al piano terra della Rocca di Riva del Garda si è riunito il Consiglio comunale, in seduta pubblica. All appello iniziale, effettuato dal Segretario su invito del, risultano presenti i signori: - MATTEOTTI Paolo - Sindaco - LOTTI Stefano - - ZUCCHELLI Paolo - DAVES Carlo - BRUNELLI Maria Flavia - LOTTI Clara - BENAMATI Tomaso - VALANDRO Salvador - MIRANTE MARINI Girolamo - CALZA Mario - PERINI Giovanni - MANZONI Marco - TONELLI Giancarlo - MUNARI Emilio - GENTILINI Ivo - GRAZIOLI Luca - MATTEOTTI Pietro - LORENZI Emanuela - LORENZI Patrick - ZAMBOTTI Pier Giorgio - MODENA Carlo - RAVANELLI Giuseppe Risultano assenti i Consiglieri signori: - BERTOLDI Pietro - ANDREOZZI Renato - TORBOLI Giovanni - FRIZZI Rocco - BOMBARDELLI Ivo - PRATI Lorenzo - DE MATTIA Alessio - DELAINI Aurelio Partecipa il Vice Segretario del Comune, dott.ssa Anna Cattoi. verbale / 1

2 Partecipano alla riunione gli Assessori Adalberto Mosaner, Luigi Marino, Enzo Bassetti, Mauro Grazioli e Marco Tanas. Ai sensi dell art. 1-3 comma del Regolamento Interno per le adunanze del Consiglio comunale sono stati chiamati ad assistere all adunanza, per i relativi punti di competenza, il dipendente del Settore 4 Area della Programmazione, Bilancio e Contabilità dott. Paolo Franzinelli. Riconosciuto il numero legale degli intervenuti, essendo presenti n. 22 Consiglieri comunali, il signor Stefano Lotti, nella sua qualità di, assume la presidenza e dichiara aperta la riunione per la trattazione dei seguenti argomenti, indicati nell ordine del giorno emanato con avviso dd , regolarmente notificato ed allegato sub lettera A), come segue: 7. APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DEL COMUNE DI RIVA DEL GARDA PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2004 DELLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA E DEL BILANCIO PLURIENNALE E ALTRI ALLEGATI (relatore Assessore Bassetti) 8. CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA: APPROVAZIONE VARIAZIONE N. 2 AL BILANCIO DI PREVISIONE DELL ESERCIZIO 2003 (relatore Assessore Bassetti) 9. CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA: ESAME ED APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2004 (relatore Assessore Bassetti) Ricordo che gli scrutatori sono i Consigliere i Tonelli e Ravanelli. Invito il Consiglio comunale alla prosecuzione della trattazione del punto n. 7 dell ordine del giorno. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Zambotti, prego. Lo dico all inizio della seduta, chiedo scusa Consigliere, soprattutto lo ribadisco a coloro che hanno dei timbri vocali molto pronunciati: cerchiamo di contenere le discussioni. Un altra cosa: chiederei, se fosse possibile, se questo proprio non danneggia i singoli, di disabilitare le suonerie dei telefonini e lasciare semplicemente in vibra call, in modo che se qualcuno deve farlo funzionare non disturbi particolarmente, se è possibile; se questo non è possibile scegliete delle suonerie adeguate. Prego Consigliere Zambotti. Consigliere Zambotti Sicuramente quello del Bilancio è uno dei momenti fondamentali della legislatura però noi viviamo questa realtà, determinata da eventi contingenti, in cui ci troviamo, di fatto, non dico schiacciati ma obbligati fra due elezioni, quelle che ci sono appena state e quelle che si svolgeranno nel 2005, per cui, in realtà, tenendo conto dell abitudine per quel che riguarda l anno elettorale, il 2005, di fatto abbiamo a disposizione sostanzialmente il Rispetto alla documentazione della Relazione Previsionale Programmatica c è molta carne al fuoco. Apprezzo, visto che ogni anno se ne vedono di nuove, quest anno l impostazione, almeno quella dei numeri, che è altamente complessa, anche lì bisognerebbe fare un ulteriore sforzo di chiarezza, soprattutto per chi non è addentro, per quanto riguarda la parte del Bilancio inerente non tanto l aspetto programmatico ma l aspetto strettamente legato alle cifre e verbale / 2

3 bisognerebbe, anche lì, riuscire a trovare, capisco che è difficile, delle forme di maggiore chiarificazione per chi non è addentro a queste cose, altrimenti bisognerebbe essere tutti diplomati in ragioneria o laureati in economia e commercio per riuscire a capire bene determinate cose. Io insisterò più sugli aspetti programmatici e un po meno sulle cifre, che non sono di mia pertinenza, anche se capisco che è un limite, perché parlare di un Bilancio limitandosi proprio sull esame specifico delle cifre effettivamente non è una gran cosa. Ammetto questo mio limite, però mi piacerebbe che si facesse nel tempo, questo sforzo; è difficile rendere le cifre un po più intelleggibili, però un operazione in questo senso, secondo me, va fatta. Dicevo che ci troviamo in una situazione particolare, perché, effettivamente, se c è un discorso di continuità, perché questa Amministrazione è in continuità con la precedente Amministrazione Malossini, che a sua volta aveva sempre dichiarato di essere in continuità con l Amministrazione Molinari. Tenendo conto del fatto che Molinari interruppe la sua attività amministrativa locale perché partecipò, con successo, alle elezioni amministrative provinciali, per cui si dovette andare a nuove elezioni (poi ci fu anche il tragico evento della morte di Malossini, anche lì, di fatto, ci fu una legislatura interrotta), per cui noi, per cause diverse, ci siamo trovati a vivere due legislature non complete; in ogni caso dobbiamo anche conto che anche quella precedente non era una legislatura completa, perché anche quella era una fase di transizione. Diciamo che, dal momento in cui è entrata in vigore la nuova Legge elettorale, che ha visto un forte cambiamento, la Giunta ne ha tratto vantaggio, perché gode di maggiore stabilità, ma la nuova Legge elettorale ha messo il Consiglio comunale in una posizione un po più limitata. Bisognerà poi vedere se verrà fatta una nuova Legge, che doveva essere fatta alla fine della precedente legislatura, a livello provinciale; vi ricordate che negli ultimi tempi della precedente legislatura tutti dicevamo che ci sarebbe stata questa nuova Legge, relativa ai Comuni eccetera, poi saltò all ultimo momento. Oggi ci troviamo di fronte ad un Consiglio comunale che, rispetto al precedente sistema, ha perso di incisività, ma è cambiato il sistema; si è passati dal proporzionale al maggioritario. Poi ci sono i pentiti del maggioritario. Adesso c è, effettivamente, una rivalutazione del proporzionale, però le opinioni in questo campo sono parecchie. Di fatto però se, in passato, il Consiglio comunale poteva incidere anche sugli equilibri della Giunta, se addirittura poteva dimissionare il Sindaco (mi ricordo che l ultima legislatura Bassetti fu sfiduciata dal Consiglio comunale) adesso è impossibile: si potrebbe fare una mozione di sfiducia con la raccolta eccetera, ma praticamente è impossibile. Io non ambisco al ritorno di queste logiche proporzionali, però mi piacerebbe che il legislatore provinciale, proprio sull input che gli viene dai vari Consigli comunali, ridefinisse il ruolo del Consiglio comunale, perché vi rendete conto tutti che il ruolo del Consiglio comunale, con la nuova Legge, è andato effettivamente scemando. Si parla, si parla, si fanno O.d.G. eccetera, però Così si è anche modificato il rapporto con il Sindaco: adesso viene eletto direttamente dalla gente, per cui è il referente primario. I suoi Assessori se andiamo a leggere la Legge, sono i suoi collaboratori; questo era stato fatto nella prima legislatura Molinari, forse anche per la sua personalità eccetera; effettivamente nella prima fase della sua legislatura si era avuto il sentore che lui avesse interpretato alla lettera la Legge, giustamente, com era, per cui effettivamente c era un Sindaco e c erano dei collaboratori, si aveva effettivamente il senso di questo, al punto che, mi ricordo, quando ci fu la crisi e la Lega se ne andò e subentrò poi il centro sinistra, il Consigliere Torboli - non voglio entrare in polemica con lui - restò alleato (nonostante la Lega uscisse) di Molinari, proprio perché Molinari lo considerava un collaboratore valido e insostituibile. Io penso che fosse questo il senso della cosa, per dirci come effettivamente andavano le cose in quella fase; poi però nella legislatura Malossini io ho avuto l impressione che si riformassero le logiche dei vecchi Assessori, per cui effettivamente aveva perso un pochino di verbale / 3

4 questo potere, nonostante fosse stato investito dal popolo e nonostante avesse avuto il premio di maggioranza in prima battuta. Poi si andò al ballottaggio ma aveva già il premio di maggioranza, mi pare di ricordare; sicuramente l Assessore Tanas si ricorderà di questo, però si ebbe l impressione, in quella legislatura, che gli Assessori a volte contassero un po di più del Sindaco. Questa è l impressione che si ebbe qualche volta, mentre mi pare che con Paolo Matteotti stia emergendo un concetto nuovo, che potrebbe anche andare bene, tutto sommato; lo vedo nei vari Piani che ci sono, cioè il concetto che tante volte avevate sbandierato nell Amministrazione Malossini, ma che in realtà non era così, si vedeva in modo lampante, cioè che ci fosse una collegialità. Voi nella precedente Amministrazione dicevate che tutto era collegiale, ma la realtà era che c era sì collegialità, ma molte erano anche le divisioni all interno del gruppo. L impressione che ho adesso, invece, è che effettivamente vi sia una gestione un po più collegiale: questa è l impressione che si ha dall esterno. Li ho contati e mi sembra siano più di 45 i progetti. Ci sono molti progetti che vedono coinvolti più Assessori; io spero che questo sia effettivamente un dato positivo, perché a volte si dice che se c è troppa gente che si occupa di un problema si rischia molto: questa è la critica che veniva fatta in passato. Ricordo che anche il Consigliere Torboli disse una volta che era necessario stare attenti a non avere troppi referenti per un solo argomento. Mi rifaccio al discorso della competenza che è stata data al Consigliere Valandro, che è una competenza importante; io, addirittura, ho sempre sostenuto che ci vorrebbe un Assessorato per tutto ciò che riguarda il mondo giovanile, perché è un aspetto molto importante, che va scandagliato, che va valorizzato. Ecco, sulla competenza che ha il Consigliere Valandro, se noi andiamo a leggere, vediamo che lui è in coabitazione con molti altri Assessori. Io spero che questo sia un bene, io l ho detto più volte a lui: E importante che tu risulti il referente. Lui ha una sua timidezza, però io gliel ho detto tante volte: Sarebbe importante che tu risultassi il referente specifico, perché poi, quando io vengo a farti una domanda, tu mi devi rispondere, non devi dirmi che siete in tanti. Questo è il punto. (VOCE FUORI MICROFONO) No, però hai detto che ne parliamo al bar. Hai capito però: questo è il punto no? Sarebbe importante, in questi progetti, che magari poi andremo a vedere, in cui vengono coinvolti più Assessori o Consiglieri che hanno una delega, che si avesse la concezione di chi è il referente, perché poi se si va a fare un interpellanza, o una domanda, in Consiglio comunale vi sia un referente ben definito, tutto sommato, un coordinatore. Io spero che poi le cose vadano così, questo non per fare polemica. Apprezzo questo dato che emerge di una maggiore collegialità, che, mi pare di aver capito, ci sia, così come una sinergia, perché per collegialità io intendo sinergia: laddove c è sinergia c è la possibilità che un problema possa essere affrontato nel miglior modo possibile. Questo come premessa; ebbene, io insisto che il Sindaco, laddove ha modo di incontrarsi con il del Consiglio provinciale, ponga questo problema (ma mi pare che anche lui fosse abbastanza d accordo) ponga forte il problema di una rivalutazione del Consiglio comunale. Chi non ha esperienza della precedente legislatura non se ne rende conto, però dall esperienza che si sta vivendo qui si capisce che ora il Consiglio comunale è andato dove non si capisce bene, sì, ha la funzione di controllo, per carità, di stimolo eccetera, ma probabilmente bisogna inventare qualche cosa per dare più motivazione al Consiglio comunale, altrimenti si viene spesso a seguire situazioni predeterminate con delle riunioni pre consiliari della maggioranza (quelle della minoranza non ci sono), in cui, di fatto, qualcuno dice che deve prendere una certa posizione perché il suo ruolo è quello di sostenere la maggioranza. Al contrario in certi dibattiti forse varrebbe la pena abbandonare certi ruoli e avere un minimo di autonomia e di libertà per arrivare alla proposizione; il discorso è legato alla proposizione, questo è il punto. Poi c è la Commissione: io spero che la Commissione Regolamenti possa trovare il verbale / 4

5 tempo non solo per mettere a posto il Regolamento, ma anche per trovare delle formulazioni nuove da proporre al legislatore provinciale per quanto riguarda il ruolo del Consiglio comunale, senza avere vecchi rimpianti. Ho potuto dare solo una scorsa veloce alla relazione del Sindaco, lui, giustamente, fa una premessa di tipo politico; a me non interessa fare tante premesse di tipo politico, l unica cosa che mi stimola e su cui voglio spendere una parola, dal punto di vista strettamente politico, è che le elezioni provinciali sono andate come era ovvio che andassero e del resto la discesa in campo di certi personaggi non poteva, a mio avviso, permettere altri sbocchi. La cosa che più mi interessa però è il rinato ruolo della componente autonomista; finalmente la componente autonomista, che è fondamentale nella nostra Provincia, ha ripreso una sua identità e ha ripreso un suo vigore. Questa è una cosa molto importante, l unico dato importante, perché ultimamente si è assistito, a livello nazionale, a questi documenti che il senatore Costa va portando avanti da molto tempo, ma su cui, purtroppo, stanno convergendo Parlamentari del Veneto e anche altri, contenti di portare un attacco indiretto all autonomia. Questa volta l attacco all autonomia è stato sventato a livello nazionale, con il ritiro di questi documenti. Io volevo spendere tuttavia questa parola: bisogna stare molto attenti a questo, bisogna rafforzare il ruolo dell autonomia, bisogna rafforzare le forze. Io non mi sono mai occupato molto di autonomia, però mi sto rendendo conto che il ruolo delle forze che si occupano dell autonomia va fortemente stimolato e intensificato, soprattutto rispetto a questi attacchi. Questa volta l attacco è stato parato, però il discorso è stato fatto: il discorso è che bisogna stare molto attenti, perché vuol dire che a Roma, o nelle regioni vicine, non si è capito il valore forte, il valore storico anche della nostra autonomia. Non basta dire: ma voi trentini siete privilegiati ; questo è un concetto altamente semplicistico, che non ha senso. Io sto leggendo adesso qualche libro in questo senso, ed effettivamente c è una storia, c è tutto un senso molto profondo per quanto riguarda la nostra autonomia, per cui questi attacchi vanno respinti sul nascere. Dal Sindaco mi aspettavo qualche cosa di più in questo senso, questi attacchi che vengono portati alla nostra autonomia vanno respinti tenacemente. È troppo semplicistico dire che noi trentini siamo fortunati, che addirittura noi trentini, come mi pare di aver letto da qualche parte, siamo privilegiati. Non è questione di essere privilegiati, l autonomia ha un suo valore di esistere e ha delle radici profonde per questo. Io quindi mi pongo nella condizione di spendere queste parole in una difesa forte della nostra autonomia, dei valori della nostra autonomia e di ciò che comporta la nostra autonomia. Questo è il dato, mi sarebbe piaciuto trovare su questa relazione, cioè qualche parola in più in questo senso. Si diceva prima che questa è una legislatura particolare perché si trova compressa, volente o nolente, fra due elezioni, però è importante che in quest anno si faccia qualche cosa; è importante che in quest anno si dia una svolta. Io ho chiamato tormentoni alcuni aspetti che cominciano ad assumerne la tendenza, anche se non è un aggettivo idoneo alla situazione, però ritengo che su alcuni punti bisogna andare avanti. Ormai è un po di tempo che bazzico nel Consiglio comunale; sono anni che si sta parlando solo di 4 o 5 cose e si è perso tempo sempre su queste cose. Si ha l impressione, ma è un impressione che colgo anche fuori; qualcuno addirittura mi ha minacciato dicendomi: Non voglio che tu parli più della Lido di Riva, mi hanno detto. All inizio io pensavo che fosse una battuta, poi effettivamente mi sono reso conto che forse hanno ragione; infatti a questo punto mi sono stufato: io ho fatto delle battaglie incredibili al punto che ora mi sono stufato di parlare della ristrutturazione dell Hotel Lido. Si ricorderà il Sindaco Paolo Matteotti da dove viene lui, con chi era in compagnia, inizialmente, in Consiglio comunale e le battaglie che fece uno dei suoi, le battaglie enormi che fece; fu il primo ad andare all allora Alberghi Atesini per farsi mostrare le carte. Mi ricordo che andò da Santi, che allora era il della Alberghi Atesini,per farsi mostrare le carte e Santi trasalì, perché allora era più una cosa privata, veramente privata e gli sembrava strano che verbale / 5

6 qualcuno gli chiedesse le carte. Però se da una parte, adesso non voglio fare il nome di questa persona ma lo conoscono tutti, innescò un meccanismo positivo, dall altra ho l impressione che innescò un sistema che poi ci ha coinvolto tutti e che ha portato avanti, per anni e anni, questa storia benedetta. Io spero allora anche quest anno sia finalmente approvato questo benedetto progetto per la ristrutturazione dell hotel Lido, che si trovino i fondi; il mio auspicio, a dire il vero, è che l hotel Lido sia venduto, ma vedo che siamo in pochi a pensarla così, ma se non si può vendere che si trovino i fondi, senza interessare ulteriormente l Amministrazione comunale e che l hotel Lido, come tanti altri alberghi di Riva, faccia la sua vita e funzioni, perché qui sta diventando un mito, mentre invece è solo un albergo che deve essere ristrutturato e che deve funzionare come tanti altri alberghi qui a Riva. E strano che tutti gli altri alberghi funzionino mentre l albergo di pertinenza comunale non funziona, tenendo conto che sono stati bloccati 3 miliardi di lire; i dirigenti della Lido mi hanno detto che sono fermi, io ci credo, sono fermi da anni. Quei 3 miliardi che poi venivano in gran parte dall ex AMSEA, erano soldi che l AMSEA aveva messo da parte e a questo punto, piuttosto che stare fermi lì, potevano essere impegnati su dei progetti. Si parlava ieri della raccolta differenziata, potevano essere impegnati lì, così almeno avremmo avuto una raccolta differenziata di un certo tipo, potevano essere impegnati sul sociale, sulla cultura, sul turismo eccetera, invece sono fermi e l albergo è lì. Io spero che uno di questi tormentoni quest anno possa avere finalmente uno sbocco, anche perché un contratto è stato siglato. Io non voglio essere polemico più di tanto, ma non si può andare avanti con un contratto dopo l altro. Era stato fatto un contratto che prevedeva determinate cose, perché altrimenti ci prendiamo in giro ed anche la nostra credibilità di Consiglieri ne è minata. Qualcuno mi dice: Ma non avevate votato, come Consiglio comunale, un intesa fra privati e Lido di Riva? Bene, adesso viene fuori che non è sufficiente; sicuramente se ne farà un altra, si farà un altro contratto, qualcosa verrà cambiato no? Che sia quello buono però! Io mi auguro che e lo voterò, non ho nessun problema, lo voterò, però deve essere quello buono. Se non è quello buono non lo voterò! Io chiedo all Amministrazione che solleciti la Lido di Riva in tal senso; portatemi un contratto buono, un progetto e un contratto, perché non basta il progetto, ci vogliono anche i soldi dopo. Facciamo questo sforzo: prendiamo parte del tempo e delle energie della legislatura del 2004 e usiamole per questo. Altrimenti continueremo a parlare di questa cosa, dobbiamo uscire da questa situazione: sono delle sabbie mobili queste. Altro punto che è importante, sollecitato anche dal Consigliere Valandro con un bell intervento, che mi è piaciuto: l Ospedale di Arco. Apriamo l Ospedale di Arco, con le funzioni e tutto il resto. Anche questo è un tormentone; chi lavora nel campo sanitario sa che la gente ti ferma e chiede cosa stiamo facendo in questo campo. Era stata promessa l apertura. Bisogna che quest anno venga aperto ed io spero che quest anno venga aperto. Aprire un ospedale vuol dire dare la possibilità alla gente di fruirne, questa è la realtà. Io non è che sia scontento, anzi, io dico: finiamo quest ospedale, perché poi c è tutto il comparto, importante per noi, per quanto riguarda l Alzheimer eccetera. Io vi chiedo: da quanti anni sentite parlare del progetto Alzheimer? Veramente tanti, è una vita che io sento parlare di questo benedetto progetto Alzheimer. Purtroppo si tratta di una patologia che sta aumentando; io vedo sempre più gente che va incontro al problema dell Alzheimer; ci sono sempre più famiglie disperate, perché - speriamo di non arrivarci - questa è una delle forme di malattia degli anziani difficilissime da gestire, perché implicano risorse eccetera. Alla RSA, ex casa di Riposo di Riva, non si entra perché non c è posto, perché non muore nessuno e questo è un bene, però, di fatto, i nostri anziani a Riva non entrano. Una volta le Case di Riposo, io non voglio tornare indietro, erano nate perché qualcuno che non aveva famiglia poteva avere la possibilità di stare nella propria comunità. Se voi andate a Malcesine e in altre realtà potete vedere che la Casa di Riposo è situata nel centro città; sono stato in un paesino verbale / 6

7 dell Alto Adire, l altro giorno, e la Casa di Riposo era situata nel centro del paese. Questo vuol dire occuparsi e preoccuparsi di noi stessi, perché chi ha detto che noi non finiremo in una Casa di Riposo? Non lo sappiamo, io non lo auguro a nessuno, non lo so, tutti speriamo di no, però, effettivamente, se noi raggiungiamo l anzianità in una condizione di non autosufficienza, nonostante si abbia una famiglia numerosa eccetera, è dura, perché quando ci si piscia e ci si caga addosso è dura, è molto dura la vita! Purtroppo questa è una delle condizioni cui siamo destinati ad arrivare. Non voglio portare sfortuna a nessuno. Detto questo, dobbiamo fare in modo che un anziano di Riva, che ha pagato le tasse a Riva che a Riva ha la sua realtà sociale, possa finire i suoi giorni all interno della propria comunità, che non debba andare a Dro, che non debba andare in Valle di Ledro o che non debba andare in qualsiasi altro posto, lontano dalla sua realtà. L apertura dell Ospedale è sicuramente un passaggio importante. Altro punto fondamentale: c è della gente, parecchia gente e sempre più giovani coppie, che magari hanno già due figli (perché non dimentichiamoci che a Riva ci sono le nuove povertà), che mi tallonano ormai da anni. Io ho sbagliato, per carità, ho sbagliato perché avevo detto loro, quando avevo visto i primi progetti delle case Itea al Grez, che a di lì a poco ci sarebbero state delle belle case nuove. Effettivamente saranno belle le case ITEA, non saranno più i casermoni classici. Io mi ero sbilanciato, dicendo che di lì a poco avrebbero costruito le case ITEA. Loro continuano a chiedermi Quando le fanno queste case Itea?, perché la gente che ha bisogno della casa ci tiene. Io ricordo alcuni di loro, allora avevano i figli appena nati; adesso i figli diventano sempre più grandi e stanno ancora aspettando le case Itea. Fanno le graduatorie ogni due anni, aumentano il punteggio, perché magari nel frattempo hanno avuto un altro figlio, magari hanno un genitore a carico, aumentano i punti, però non sanno che farsene. Questo è il punto: si parlava del discorso di trovare una forma di calmiere per gli affitti, che ormai raggiungono situazioni stratosferiche nel centro città; noi dobbiamo agire lì. Mi chiedo: da quanti anni ormai non si costruisce a livello di case cooperative? C è stato il boom negli anni scorsi, ma da quel che ho visto sono anni che si fa poco a livello di cooperative; c è stato l exploit di via Pigarelli, ma poi mi pare che, per quel che riguarda la cooperazione, si sia fatto poco. Quelle sono le forme principali per arrivare a calmierare i prezzi dell affitto, perché se noi togliamo dal mercato quella gente lì effettivamente poi l affitto dovrebbe scendere, anche se bisogna vedere chi va in affitto. Per fare questo però dobbiamo avere le case ITEA. Anche a questo proposito io spero che questo sia l anno in cui si cominceranno a vedere gli scavi, quanto meno a vedere che si fa qualche cosa, non solo qualche cosa, ma che si cominci proprio ad appaltare; spero che si possa vedere che queste case ITEA iniziano a nascere. È un tormentone: sono anni che si parla di queste case; è un bisogno fondamentale questo, perché chi ha la casa, chi magari ne ha anche due non sente quel problema, però chi è a contatto con la gente che la casa non l ha e che è costretta a cercasela, sa di cosa parlo. Poi, per carità, c è della gente che prende il contributo. Noi sappiamo che il Comprensorio, alle persone che non arrivano a pagare l affitto dà un contributo, però voi sapete che quello con il Comprensorio è un rapporto molto particolare; bisogna andare lì a chiedere, perché non so che sistema abbiano, ma molti fanno fatica, anche se sono nel bisogno fanno fatica a chiedere. Questa è un po la realtà, quindi sarebbe opportuno che si insistesse, io spero che da quest anno effettivamente lì all Alboleta si cominci. Contemporaneamente bisogna fare anche il discorso di che cosa sarà l Alboleta in futuro, perché già ci sono delle paure, bisogna che effettivamente all Alboleta ci siano dei servizi, perché altrimenti quelli del Rione Degasperi inizieranno ad arrabbiarsi e a dire che loro si trovano in uno dei rioni più efficienti e strutturati, ma se arriva da loro un sacco di gente scombinerà il loro modus vivendi, che va avanti ormai da anni e anni. L esperienza del Rione Degasperi è positiva, perché molte delle abitazioni dai genitori verbale / 7

8 sono passate ai figli, che hanno ristrutturato la casa (la gran parte), però non ci sono stati in grande quantità fenomeni di vendita. La mia esperienza è che molti figli hanno preso la casa e l hanno ristrutturata tenendo in vita il quartiere, perché il rischio del Rione Degasperi era che una volta morti i genitori le case fossero svendute, perché, ad esempi,o quelle di pertinenza comunale sono dei ruderi, o no? Questa è la realtà; sappiamo quanto costa ristrutturare. Questi passaggi che sono stati fatti hanno permesso al quartiere di vivere, perché sembrava che il Rione Degasperi dovesse soccombere, invece è uno dei quartieri più vivi, ha una sua socialità, ha una sua vita; tutto questo anche perché molti figli sono rimasti lì, hanno ristrutturato la casa e hanno permesso che le cose andassero avanti. Questa almeno è l impressione che ho avuto io, frequentando abbastanza regolarmente per lavoro quella realtà. Questo è sicuramente un altro dei tormentoni a cui bisogna porre fine: l inizio dei lavori per le case ITEA. L altro passaggio, uno dei principali, anche qui chiedo a tutti da quanto ne sentite parlare, lo chiedo all Assessore Mosaner, che fu uno degli antesignani: da quanto tempo si sente parlare del parcheggio di via Pilati? Sono domande elementari; io capisco che sono domande semplici, però da quanti anni noi sentiamo parlare della costruzione del parcheggio di via Pilati? Forse fin dai tempi dell Amministrazione Bassetti, mi pare che lui ci abbia provato, speriamo che questa volta vada bene. Io l ho votato; qualcuno mi ha chiesto spiegazioni in merito, ma io sono convinto di questo, anche se abito lì e ne subirò i disagi, però non m interessa niente, perché io credo fermamente nella costruzione del parcheggio di via Pilati, anche se poi ci saranno le zone blu e le zone rosse, ma quello è un altro discorso e lo vedremo. Non solo il discorso del parcheggio di via Pilati, perché io spero che, con tutte le cose che si sono dette, Piano Winkler eccetera, si inizi finalmente a ridare dignità al centro storico, a pedonalizzare, a dare finalmente una dimensione diversa al nostro centro storico. È sempre stato detto e sono convinto dell utilità di questo parcheggio, che uno dei pilastri fondamentali è la costruzione del parcheggio di via Pilati dal mio punto di vista era assurdo che io non votassi una delibera che va in quella direzione. Poi se dovessi constatare che non va in quella direzione agirò di conseguenza, ma è importante e io non ho avuto nessun problema a votare quel tipo di deliberazione, perché io sono convinto che è un passaggio, dire di no a quello voleva dire riproporre il tormentone eccetera, augurandomi naturalmente che le cose vadano così. Infatti quante volte abbiamo detto, un altro tormentone, che bisogna togliere le macchine dal centro storico? Anche questo da una vita, però questo era un passaggio fondamentale. Allora, secondo me, era giusto appoggiare con il voto la deliberazione. Non che aveste avuto bisogno del mio voto, però è un voto di convinzione; io resto convinto che quell opera debba essere fatta, io spero e auspico che quest anno s inizi a costruire, anche se per me sarà una rottura di scatole, perché ho il cantiere proprio sotto la finestra, però va bene così. Io prevedo e spero in futuro migliore, per cui posso anche accollarmi un disagio per l ipotesi concreta di un futuro migliore; se poi la città sarà pedonalizzata, cosa che io mi auguro, che spero e di cui sono convinto, perché io credo fermamente nell uscita delle automobili dal centro storico. Le automobili devono stare fuori dal centro storico, che deve avere una sua vita, diversa da quella con le automobili, perché sono convinto che l automobile dovrebbe essere utilizzata solo per gli spostamenti lunghi; infatti io non utilizzo mai l automobile, anche se ringrazio l Amministrazione che ha fatto un parcheggio per medici, che io non utilizzo mai, però so che lo utilizzano gli altri quando vanno a fare visite urgenti. E giusto che ci sia, nel centro storico, un parcheggio per i medici io comunque non l ho mai utilizzato e non lo utilizzerò mai, perché ritengo che nel centro storico bisogna muoversi con altri mezzi. Quando mi farete la pista ciclabile di penetrazione userò la bicicletta; anche qui bisogna avere più coraggio, secondo me, bisogna farle queste piste ciclabili. Girerete anche voi: ci sono delle realtà piccole come Riva che hanno avuto il coraggio di spostare le macchine dalle vie principali (non da tutte, da una, per carità e fare la pista ciclabile). C è la pista ciclabile che attraversa la città, per cui si può tranquillamente andare in qualsiasi posto della città in bicicletta. verbale / 8

9 Questo non è ancora possibile a Riva; c è una miriade di piste ciclabili, però quelle di penetrazione di spostamento all interno della città non ci sono. C è qualcosina, non sto qui a dire che non c è niente, però qui, secondo me, bisognerebbe avere un po più di coraggio. Così come io spero che l Assessore Tanas abbia il coraggio, ma dalle risposte ad una mia interpellanza mi pare che ce l abbia, nonostante quella storia del Pollicino, ma lì probabilmente non c erano le condizioni, di riproporre, oltre ad una revisione di tutto l andamento degli autobus a Riva, ad Arco eccetera, una ridefinizione del trasporto urbano: il discorso del minibus. È fondamentale, io effettivamente sento dire da tante persone che c è la necessità di averlo. C era, io non ho avuto nessun problema nel rispondere che c era il minibus, ma siccome era poco usato è stato tolto. Io ho avuto il coraggio di dirlo chiaramente, potevo dire che era colpa del Sindaco, invece ho detto alle persone che non lo avevano usato abbastanza. Mi hanno detto che non erano abituati ad usare cose di questo genere; io spero che magari proprio con l introduzione delle fasce blu e delle fasce rosse, in cui bisognerà pagare il parcheggio, ad un certo punto qualcuno capisca che può pagare il biglietto. Io penso che ci vorrà tempo, ma ci vuole il coraggio di introdurre il minibus. Io mi chiedo: perché chi va a fare la spesa al Poli, sapete che è un casino andarci in macchina; non può andarci con il minibus? Faccio un esempio, perché ormai il centro commerciale è il nuovo posto d aggregazione, mi piacerebbe che diventasse la Rocca, Assessore Grazioli, però la realtà è questa. I nuovi centri di aggregazione e di socializzazione, purtroppo, sono i centri commerciali, ma questo vale per tutto il mondo. Questa è purtroppo la realtà. Speriamo di poter andare in minibus sia alla Rocca che al Poli, insomma, o in altri centri commerciali che, mi dicono, stanno per spuntare. Comunque lasciamo perdere, non entriamo in questa polemica, anche perché ho letto che avete commissionato uno studio per rendere il centro un centro commerciale (per quanto riguarda i negozi, ho letto qualche cosa in merito, avete commissionato uno studio, mi pare). Ecco, quindi c è questa idea per la valorizzazione delle attività commerciali e artigianali, mi pare anche che ci sia finalmente questa idea di dare spazio alle attività artigianali del centro storico, questo è importante, trovare delle forme per cui effettivamente il centro storico, io non dico che venga vissuto come un centro commerciale perché sarebbe triste, ma venga vissuto come un opportunità, sia per quanto riguarda lo shopping che per quanto riguarda la cultura o gli aspetti ludici. Questa è un iniziativa che effettivamente è utile, perché ci sono delle vie di Riva per cui d inverno sembra che ci sia il coprifuoco, soprattutto via Fiume, io ho l attività lì, per cui vedo, anche via della Rocca, delle vie in cui, effettivamente, d estate c è qualcuno che gira ma in inverno ci sono dei mesi in cui sembra che ci sia il coprifuoco, non gira un anima viva. Invece le possibilità di dare vita a questi spazi ci sono, secondo me, di dare vita alla città, quindi speriamo che questo studio porti a qualche cosa che non sia una consulenza e basta. Il discorso era questo: spero che quest anno si inizino i lavori per il parcheggio di via Pilati, cosa che poi darà il via ad altri lavori, ad altri parcheggi. Io l ho votato, ma mi auguro fortemente e caldamente che non ci siano ostacoli. Capisco che il cammino sia lungo, però io spero che questo sia l anno della svolta per questo altro tormentone. Altri due tormentoni: quello principale è quello della grande viabilità, la comunicazione con l asta dell Adige, anche lì, adesso non so chi si ricorda, chi è stato il primo a dire che ci voleva una nuova strada fra l asta dell Adige e la Busa. Anche qui è una vita che si parla di questa cosa, abbiamo visto diversi progetti, c è una novità, abbiamo perso un Assessore, però mi pare che ci siano in Provincia diversi Consiglieri della zona, sia di maggioranza che d opposizione, c è anche un Assessore, quindi mi pare che la truppa dei rappresentanti consiliari provinciali sia aumentata, con il Sindaco di Nago Torbole e con gli altri di minoranza eccetera. Spero quindi che. (CAMBIO LATO) si arrivi ad un progetto che poi possa portare all appalto, che possa portare all inizio dei lavori, un progetto che deve essere largamente condiviso, che non deve invece creare una pletora di verbale / 9

10 Comitati e contro Comitati. Noi abbiamo visto quello che è successo, a suo tempo, con la circonvallazione di Mori, per quanti anni è stata bloccata la circonvallazione di Mori? Finché la gente non si è stufata e ha messo fuori i cartelli: Qui stiamo soffocando. Effettivamente la realtà era quella: stavano soffocando, a Mori è una cosa allucinante, tutti noi possiamo vedere cosa succede i sabati e le domeniche, poi l estate non se ne parla, adesso non ripeto il discorso dell ospedale eccetera, ma che senso ha potenziare i mezzi pubblici se poi non possono essere raggiunti. Anche usando la macchina ci sono giorni in cui non c è niente da fare, ci si ferma parecchio tempo su quella strada. Io penso che su questo siamo d accordo tutti: quella strada non è più sufficiente, da anni non lo è più. Anche perché mi pare che, finalmente, si stia prendendo l impulso a riconoscere al Polo Fieristico dell Alto Garda veramente la valenza provinciale; io lo spero, anche se quello di Trento sembra che ci dia sotto, però mi pare di capire che ci sia questa volontà di dare questa valenza così importante, come quella che abbiamo sempre chiesto. Noi abbiamo sempre detto che il Polo Fieristico di Riva deve essere il Polo di riferimento, il Polo principale, poi che ce ne siano degli altri può anche andare bene, però quello di Riva deve avere possibilità di svilupparsi, però con una strada in quelle condizioni è un po difficile. La strada è importante, anche per la valenza turistica, ecco, quindi che si arrivi ad un progetto, con un percorso stradale che sia largamente condiviso; non c è niente da fare, non possiamo pensare di mettere in atto un progetto con un colpo di mano, deve essere un progetto largamente condiviso dal Basso Sarca, ma mi pare che si stiano muovendo anche a Loppio, dove mi pare sia nato un Comitato. La strada interessa anche la zona di Mori e di Loppio, quindi deve esserci una larga condivisione della popolazione dell Alto Garda e della zona di Loppio e di Mori, naturalmente tenendo conto della normativa europea, perché mi pare che oramai è difficile fare le cose non tenendo conto di questa normativa. Io non so bene, resto un po timido su questo, diciamo che mi auguro che quest anno venga finalmente approvato un progetto, è un po troppo sperare che inizino i lavori, però sicuramente dovrebbero finire i lavori (lo chiedo all Assessore Mosaner) della circonvallazione nel 2004? (VOCE FUORI MICROFONO) Ecco, se finissero i lavori della circonvallazione di Mori già ci sarebbe un buon beneficio. La strozzatura ci sarebbe sempre e comunque a Loppio, però già se venisse terminata quell opera sicuramente un buon vantaggio ci sarebbe. Sarebbe bello se si potesse, nel 2004, arrivare ad avere qualche cosa di concreto, non voglio azzardare oltre, però che ci fosse qualche cosa di concreto e largamente condiviso, sarebbe un grosso risultato. Non sto qui ad avventurarmi sulle due canne, sul tunnel eccetera, ma mi pare che stia crescendo l idea, soprattutto valutando sempre di più che la normativa europea c è e bisogna farla propria, non c è niente da fare, che quella strada dovrà essere impostata in una direzione, non ce n è altre, mi pare che piano piano si stiano smussando gli angoli: c è una sola possibilità in linea generale. L altro punto importante riguardo al discorso dei tormentoni è quella che a suo tempo era definita la circonvallazione ovest. Effettivamente qualche cosa si vede, se noi andiamo ad Arco passando dai Cementi, o se andiamo in cima a via Ardaro effettivamente ci accorgiamo che molte piante sono state levate, o se andiamo su al parcheggio del Monte Oro, vediamo che una parte del parcheggio del Monte Oro è stata predisposta ed adibita, adesso hanno messo su anche un macchinario che, penso, serva per fare dei sondaggi, penso, anche se è apparso il cartello del Comitato. Questo Comitato ha preso piede; non c è niente da fare, un giorno troviamo uno del Comitato che ci dà una notizia, non so se avete anche voi questa esperienza. È giusto che ci sia il Comitato, l impressione che si ha è che ci sia un po di melina, i lavori sono iniziati ma sono un po cauti; forse sbaglio, però ho l impressione che si sia cauti. Io ho l impressione che si abbia paura di cominciare a forare la montagna. Ho visto che probabilmente non si comincerà a forare la montagna dal Monte Oro, credo che non si partirà da lì. Strategicamente mi pare di aver capito verbale / 10

11 che non convenga a nessuno cominciare a forare da lì; mi hanno detto che forse da lì non si comincerà. Mi hanno detto che anche dall altra parte adesso devono fare i lavori di consolidamento eccetera, però l impressione che ho, non vorrei sbagliare, è che si vada avanti in modo molto cauto e molto lento. Mi dispiace di questo e mi dispiace perché questa è una strada che è fondamentale, così come il parcheggio di via Pilati e gli altri parcheggi, per la città. Io mi auguro che, anche in questo caso tenendo conto della normativa europea eccetera, e tenendo conto soprattutto di che cosa ha deliberato questo Consiglio comunale; non dimentichiamoci anche per il collegamento con l asta dell Adige ci sono delle deliberazioni del Consiglio comunale, come ce ne sono altre per quanto riguarda la circonvallazione. Mi auguro anche che nel 2004 sia finita, per cui spero di vedere un accelerazione dei lavori, o comunque che si dica di fare al strada fino ad un certo punto, va benissimo anche questo, facciamo la strada fino ad un certo punto e, per quanto riguarda il problema, aspettiamo e vediamo, però che si capisca che non stiano solo tagliando delle piante e mettendo giù dei paletti. Direi che questa prima parte è conclusa; io non vorrei essere lungo più di tanto, queste erano le cose che m interessavano: l auspicio è che quest anno non sia un anno perso. Questa è la cosa importante, sicuramente non lo sarà, ma mi auguro che sia un anno molto importante, un anno di svolta, un anno in cui effettivamente problematiche che ci portiamo avanti da tanto tempo trovassero il loro punto di svolta; basterebbe questo: che queste problematiche trovassero il loro punto di svolta. Adesso mi interessa entrare un po di più in alcuni punti importanti. So che la competenza sociale del Comune è minima perché è delegata in gran parte al Comprensorio, mi dispiace che non ci sia l Assessore, non so perché non ci sia, mi pare che siano aperte le domande per l Azione 10, di nuovo, no? Azione 10 è un iniziativa molto importante, io spero che si insista nel trovare progetti a favore della cura e dell assistenza alla persona; bisogna insistere, perché va bene l Azione 10, che lavora sul verde eccetera, ma bisogna fare in modo che i progetti di Azione 10 vengano ad interessare un po di più gli aspetti sociali. Qui insisto: bisogna fare i progetti, bisogna fare maggiori progetti in quest ambito. Visto che ci sono parlo di un altra cosa importante: io so che verrà fatto, però chiedo di accelerare, dove è possibile. Sto parlando della benedetta casa di Via Ardaro. Capisco che forse ci sono dei problemi. (VOCE FUORI MICROFONO) Io penso che non si possa chiedere il numero legale da fuori! Io penso che in via Ardaro si debba fare assolutamente questo passo; adesso io non so, spero che venga detto questa sera, ma non dovete dirlo a me, dovete dire alla cittadinanza quali sono i problemi che ancora ostacolano l apertura della Casa per Anziani di via Ardaro. Ho visto che siete stati bravi, che avete tagliato l erba (questo va bene, prima era una cosa indecorosa) però bisogna aprire questa casa, perché ce n è bisogno, poi ha un ruolo strategico; noi dobbiamo dare un lavoro forte sull anziano. Per adesso la gente che ci passa la vede finita e si chiede cosa stiamo facendo; più persone sono venute a chiedermi perché non si apre e onestamente non so che cosa dire loro. Io auspico fortemente che si vada in questa direzione, comunque adesso, se effettivamente il mio intervento comporta problemi di numero legale, io finisco e così facilito tutti. ^^^ Entrano i consiglieri Prati e Frizzi; esce la consigliera Brunelli: il numero dei presenti sale a 23. Consigliere, guardi che sono andati via i suoi colleghi dell opposizione; volevo sottolinearlo, prego, vada pure avanti. Consigliere Zambotti Io dicevo proprio per quello, forse non si è capito. verbale / 11

12 Sì, lo avevo colto, ma volevo sottolineare anch io un aspetto; prego Consigliere. Consigliere Zambotti Ho capito. Visto che mi tira per i capelli dico che sono in forte disaccordo con i miei componenti. Non volevo tirarla per i capelli. Consigliere Zambotti Io rispetto il mio ruolo, perché sono stato votato e mi è stato dato l incarico di fare il controllo, quindi cerco di farlo nel miglior modo possibile, naturalmente in questo modo. Non volevo sindacare, chiedo scusa. Consigliere Zambotti Quello che è successo in precedenza, all inizio di questa legislatura, e quello che sta succedendo ora mi conforta nell aver sempre meno a che fare con un certo tipo di comportamenti e di persone. Comunque io sono stato votato per fare determinate cose e continuerò a farle, perché è giusto che io le faccia. Detto questo io spero che lì si risolva questo problema. Un altra cosa importante, a cui tengo tantissimo, perché leggo nella Relazione: La nostra è una posizione che intende condividere i valori del pensiero cristiano, della cultura laica, liberale, ambientalista e socialista. Queste culture hanno sempre messo in vista il problema della famiglia e della sua tutela. Questo, secondo me, è un punto che non si è sviluppato più di tanto qua bisognerebbe dare un segnale concreto al sostegno della famiglia. In questo uno dei punti qualificanti è rappresentato dagli asili nido; l Assessore mi ha assicurato che si sta impegnando eccetera, secondo me in una comunità che pone come uno dei problemi fondamentali la tutela della famiglia bisogna arrivare ad azzerare le liste di attesa, bisogna che la gente che paga, anche salato, che desidera utilizzare queste sedi lo possa fare. Questo è importante, tenendo conto anche che c è una miriade di esperienze nuove. Mi pare sia stata anche approvata una nuova Legge in questo senso a livello nazionale, ci sono i micro nidi, ci sono le esperienze delle micro cooperative, ci sono tante nuove esperienze per la gestione, oltre alle Tagesmutter eccetera, anche ricorrendo all iniziativa privata. Io non dico che per forze devono essere asili pubblici bisogna anche incentivare e stimolare l iniziativa privata in questo senso, facilitare l iniziativa privata di tipo cooperativo, persone qualificate che si mettono insieme, cosicché abbiano spazi adeguati e diano servizi. Perché no? Lo stanno facendo a Modena, lo stanno facendo in tante realtà, perché non praticare anche quella via? Non è detto che si debba per forza andare a potenziare quelle esistenti, anche se all origine le strutture asilo nido erano tre, poi di colpo sono diventate due; ebbene, quel passaggio lì non l ho mai capito: prima erano tre e poi sono diventate due, perché ce n era una anche all OMNI, no? Poi sono diventate due, probabilmente si era fatto un calcolo demografico e si diceva che non si sarebbe stato un incremento della popolazione, probabilmente non si era tenuto conto dell immigrazione eccetera. Bisogna sicuramente lavorare molto in questo senso, per quanto riguarda l asilo nido, ma non basta, perché bisognerebbe anche trovare delle forme di facilitazione, magari anche di contribuzione in chi decide di non utilizzarlo, in chi decide magari di rinunciare a lavorare, o in chi decide, di fatto, di liberare un posto, anche se a pagamento, e utilizzare l ambito familiare per far crescere i figli eccetera. Secondo me anche queste realtà, laddove ci sia una manifestazione verbale / 12

13 espressa, laddove ci siano condizioni economiche particolari sono da considerare, perché no? Dalla Provincia è stato considerato, con Leggi apposite, chi si tiene l anziano in casa senza metterlo alla Casa di Riposo; ne ha una tutta una serie di benefici, per cui chi va alla Casa di Riposo paga, invece chi si tiene l anziano in casa ha dei benefici, ha dei contributi. Lo stesso dovrebbe avere anche dei servizi, poi i servizi sono quelli che sono. Allora perché non fare la stessa considerazione anche per chi decide di tenersi e di allevare il bimbo in casa, senza utilizzare i servizi pubblici o privati? È una cosa che so è già stata fatta in altre realtà, così come viene fatta per l anziano non capisco perché non possa essere fatta anche per un bambino, perché bisognerebbe mettere tutti nella condizione di libertà di scelta; questo è il mio obiettivo: bisogna mettere tutti nella condizione di essere libero di scegliere. Ciascuno deve essere libero di scegliere se mettere il genitore alla Casa di Riposo oppure no, purtroppo non è sempre così, però bisognerebbe arrivare a questo, ad una libertà di scelta. Anche qui, oltre che per quanto riguarda gli asili nido, chiedo uno sforzo nuovo per quanto riguarda il progetto anziani, bisognerebbe curare un progetto anziani. È stato detto più volte, bisognerebbe studiare una modalità per fare in modo che gli anziani, parlo naturalmente degli autosufficienti, possano avere una maggiore capacità di inserimento all interno dell attività sociale. Capisco; è sicuramente buona anche l attività sociale del Circolo pensionati, però non è tutto, non pensate che sia tutto andare lì a giocare a carte, a bere un bicchierino, a ballare eccetera; c è anche questo, per carità, questa è una realtà, ma secondo me ci sono altre potenzialità nell anziano che possono essere sviluppate, valorizzate e utilizzate nella nostra comunità. In quel senso bisognerebbe fare qualche cosa di più. Ci tengo in modo particolare a questo: che emerga nel 2004 un taglio importante per quanto riguarda la politica e le iniziative a sostegno della famiglia. Questo lo ritengo un segnale importante, proprio perché nasce dalla nostra cultura, dalla cultura cristiana (ci mancherebbe altro), socialista eccetera. Adesso non vorrei soffermarmi più di tanto, ma vorrei fare un accenno al discorso culturale, che è uno degli aspetti importanti, perché non bisogna dimenticarlo; tralascio il discorso della scuola, ci sarebbe da parlare anche di questo, altro elemento fondamentale per le politiche a sostegno della famiglia, però lasciamo perdere, avremo altra occasione per farlo. Non so se qualcuno si ricorda quanto noi abbiamo battuto, entrando anche in forte polemica, sul fatto che qualcosa alla Rocca, che è diventato il motore culturale di Riva, cambiasse. Lo abbiamo detto più volte, lo abbiamo detto anche in modo pedante, per carità, però secondo me doveva essere detto, c erano logiche, c erano periti e c erano personaggi importanti, che però si ritenevano un po i depositari di un certo modo di fare cultura in città, non dico della cultura della città. Su questo noi abbiamo battuto molto; ho l impressione che qualche cosa si stia smuovendo in questa direzione; è ancora presto per fare un Bilancio della situazione, però ho l impressione netta che qualche cosa stia cambiando, anche se questo ha comportato alcune critiche all Assessore, però bisognava essere molto attivi in questa prima fase. Io ho visto che è stato interpretato male il suo essere presente, ma ho l impressione che si doveva, almeno in questa prima fase, essere così presenti. Noi sappiamo che il ruolo dell Assessore non è quello, è un po diverso, però io ho l impressione, e sono d accordo su questo, che in questa fase, proprio perché si erano radicate logiche, piccole e grandi, che qui è difficile dire e decodificare, perché si erano rafforzate negli anni logiche monopolitistiche per quanto riguarda gli aspetti culturali, e soprattutto c era la presunzione di essere inamovibili o addirittura di essere indispensabili, si doveva essere molto presenti per far capire che c è bisogno di tutti ma c è bisogna di modificare qualche cosa. Questo è il messaggio che sta arrivando ed è importante, perché noi dicevamo, anni fa, che c era questo ponte levatoio alla Rocca, che è spesso chiuso, che al di là dell aspetto scolastico a volte impedisce un vero vivere la Rocca, la cultura per tutti i cittadini. verbale / 13

14 Al di là di tutte le Associazioni, per carità non sto qui a dire niente in merito, però c era un diaframma fra la realtà cittadina e i detentori, non ho paura e non mi vergogno a dirlo, del fare cultura a Riva; c era un diaframma che spesso era rigido. Invece, a mio avviso, doveva essere un diaframma un po più in risonanza con i bisogni e le aspettative. Io spero che questo sia l inizio, mi auguro e lo auspico, di un cambiamento, perché la cultura è un bene fondamentale della città; è importante che si sviluppino le iniziative, è importante che si cominci a dare maggior spessore agli aspetti culturali. È importante che a Riva si possa sempre di più organizzare in tal senso, anche tenendo conto del discorso turistico, tenendo conto delle iniziative a carattere fieristico e congressuale che devono essere convinte, perché qui arriva molta gente, da tutto il mondo, da tutta Italia, è importante che abbia l impressione di trovare una città accogliente, con gli alberghi buoni, ma che abbia anche la possibilità di scegliere la cultura per il post congresso. Chi va ai congressi deve avere effettivamente delle situazioni culturali, perché no? Una persona va via con un idea di Riva: Nel mio meeting, nel mio congresso, oltre ad aver partecipato agli spettacoli che spesso queste situazioni vedono in concomitanza, ho partecipato anche ad iniziative culturali. È vero che c è il MART eccetera, però è a Rovereto, mentre qui siamo a Riva. Il Museo ha un suo ruolo; intorno all attività museale deve potenziarsi e crescere sempre più un attività culturale, il Museo deve diventare una possibilità per i cittadini, per i visitatori e per gli ospiti di Riva di fare delle esperienze culturali utili, che comportino un arricchimento culturale, perché il turismo è anche questo, oltre che relax eccetera, così come si va ad insistere molto sulle beauty farm, quindi sulla cura del corpo, la possibilità di aumentare la cura dell anima e della mente, questa deve essere una delle funzioni del Polo culturale della Rocca, sperando che anche il Polo museale abbia poi questa sua funzione. Non solo, la Biblioteca: ci sono delle biblioteche, ad esempio, che sono, in certe città ma anche in certi paesi, i motori della cultura. In biblioteca non si va solo a ricercare, a leggere, a vedere filmati o ad ascoltare musica eccetera, ma deve diventare un altro Polo culturale, perché è frequentata sia da giovani che da anziani, mentre la gente di mezza età ha poco tempo. Deve diventare anch essa un Polo culturale, non basta però trasferire la Biblioteca, bisogna che la stessa, che verrà a collocarsi in uno dei centri della città, diventi momento di promozione culturale attiva, non passiva. Voi dite: vediamo che cosa mettere a Palazzo Luti; ecco, questo è importante, capire bene che cosa verrà messo. Io non vorrei tirare fuori il vecchio e stantio discorso del centro sociale, è vecchio di una vita, però sicuramente dobbiamo cominciare a pensare a creare degli spazi autogestiti per i giovani. Gli anziani hanno il loro, mi pare che funzioni, se lo autogestiscono; una carenza che c è è quella di uno spazio che possa essere autogestito dai giovani, questa è una delle carenze della città. E importante questo, bisogna trovare gli spazi e i fondi affinché i giovani abbiano un loro spazio, se ce l hanno gli anziani io penso che possano averlo benissimo anche i giovani, così da poter utilizzare i loro spazi senza dovere, per forza, essere obbligati a rivolgersi al privato, perché altrimenti c è il privato o la componente dell oratorio, che ha i suoi meriti, però non è detto, perchè un laico forse l oratorio non va bene. Io mi assumo la responsabilità di dirlo, io penso che oltre all oratorio ci debba essere anche una realtà laica, in cui il giovane possa trovare spazi, strutture, stimoli adeguati per trovarsi con altri e sviluppare queste cose. Io non parlo dei centri sociali, che sono un altra realtà, ma parlo di dare degli spazi all interno di una progettualità. Non so se voi per il Palazzo Lutti pensate a questo; non lo so, è un idea che butto lì. L ultima cosa, poi finisco, visto che si è tanto parlato del Palazzetto dello Sport. Io spero che quest anno si dica, finalmente, dove deve essere fatto, non credo che quest anno si arrivi ad un progetto, ma sarebbe bene che almeno, anche qui, si faccia un po di chiarezza, che si dica che si vuole farlo. Mi pare che su questo non ci siano problemi, ma che si dica dove deve essere fatto, perché questo stillicidio di notizie, secondo me, non fa bene, non fa bene al mondo sportivo, non fa bene a questa struttura che richiede investimenti e molto altro. Quindi che si verbale / 14

15 dica, una volta per tutte, dove sarà costruito il palazzetto dello sport. Ci sarebbero moltissime altre cose da dire, ma non voglio dilungarmi oltre. Vi ringrazio per l attenzione. Grazie Consigliere Zambotti, ha chiesto di intervenire il Consigliere Manzoni, prego. ^^^ Entra il consigliere Torboli: il numero dei presenti sale a 24. Consigliere Manzoni Il mio primo intervento riguarda il Bilancio di previsione; il primo fattore da prendere in considerazione in un Bilancio sono le entrate e le uscite, e per la prima volta ci viene sottolineato, sia nella relazione sia per quanto riguarda il parere dell Organo di Revisione, che, nel futuro, Riva del Garda, pur avendo dati di Bilancio molto interessanti, avrà un problema sulle entrate correnti. Infatti a pagina 27, che poi è il parere conclusivo, si dice appunto Si richiama pertanto la costante necessità di monitorare la dinamica dei costi di parte corrente. Poi spiega anche il motivo: perché, praticamente, le entrate correnti, leggo due passaggi della Relazione Previsionale, subiranno delle forti diminuzioni. Infatti a pagina 18 della Relazione si dice, fra l altro, quando si parla di trasferimenti correnti da parte della Provincia, che nel triennio non ci sarà comunque un rialzo di questi trasferimenti, ma per il 2006 è previsto l utilizzo di una quota parte dei trasferimenti in conto capitale a finanziamento della spesa corrente. Questo è un punto che deve essere tenuto d occhio da chi va stendere i Bilanci di previsione, in una situazione così bisognerebbe capire se è qualcosa che arriva dal passato o se ci troviamo a portarla avanti da oggi in poi. Comunque il grosso problema, diciamo, sulle entrate extratributarie è dovuto alla diminuzione degli interessi attivi sia sugli anticipi che su quegli investimenti che fa il Comune, i famosi pronti contro termine che, di anno in anno, sono andati a diminuire, sia in consistenza che per interessi. Questa parte delle entrate interessa particolarmente noi Consiglieri, perché poi se mancano le entrate dalla Provincia e le entrate extratributarie, dobbiamo andare a decidere di quanto alzare i tributi per i cittadini, quindi in particolar modo una certa attenzione io mi sento di richiamarla, di associarmi al suggerimento posto dai Sindaci per tenere un occhio attento all ammontare delle spese correnti future, per non trovarci, in futuro, a dover diminuire gli investimenti in conto capitale. Passando poi ai singoli progetti volevo riallacciarmi all esigenza degli asili nido, di cui aveva detto anche il Consigliere Zambotti poc anzi. Vedo che qui, fra i vari progetti di cui è referente l Assessore Grazioli, c è un fattore sicuramente positivo, perché si cercherà di rinforzare le strutture, in particolar modo con riferimento all asilo di S. Alessandro. Io sono stato della Commissione degli Asili; l Asilo di S. Alessandro ha un vantaggio: non essendo direttamente gestito dal Comune è un entità elastica e quindi, a seconda delle esigenze dei cittadini, va ad incidere anche sui costi del Comune stesso e dà sicuramente risposte ottimali alle richieste. Questo dunque è un fattore molto positivo, per quanto riguarda anche la richiesta, cosa per cui è sempre attento il Consigliere Zambotti a presentare interrogazioni, perché è sempre stato un problema, negli ultimi tempi, quello delle richieste di posti negli asili nido. Una parte molto interessante è quella inerente i nuovi progetti, a parte il progetto 1 che è quello storico, portati avanti da questa nuova Amministrazione comunale. Il progetto Acqua per esempio, a cui mi riallaccio, in quanto si parla della pulizia dell acqua del lago e dei torrenti, invitando il Sindaco Matteotti, che aveva firmato insieme a noi una mozione per la pulizia dei torrenti piccoli, il Rio Gallanzana e altri, che sono lasciati veramente nel degrado, con pericolo anche di straripamenti. Si invita quindi la parte di verbale / 15

16 competenza a pensare al drenaggio dei torrenti minori, così considerati. Interessante anche un progetto nuovo, che è quello delle malghe; una cosa che il Comune non ha aveva preso in considerazione era la propria proprietà forestale, i propri monti, perché, come tanti hanno sempre sottolineato, al Comune di Riva interessa più il lago che non i monti. Ricordiamo che in tanti paesi e in tante APT del Trentino vengono valorizzate le malghe come passeggiate fra i monti, quindi sono proprio una fonte di attrazione turistica. Porre l attenzione al recupero di questo patrimonio comunale lasciato praticamente in declino e allo sfascio, qua si parla di Malga Grassi e di altre malghe citate, è sicuro motivo di particolare attenzione e di particolare vantaggio per noi. Poi c è anche il progetto Traffico, adesso non ricordo dov è, di sicuro va rivista tutta la viabilità di Riva del Garda; se non sbaglio il Piano traffico deve anche essere rinnovato, perché è scaduto ormai da un anno o due. Adesso bisognerebbe incentivare anche la diminuzione dei rumori (di sicuro la nuove circonvallazione porterà all esterno, speriamo, un numero consistente di passaggio di macchine), anche tramite l utilizzo, nelle zone più abitate, di asfalto fonoassorbente o di altri interventi per diminuire il rumore del traffico. L ultimo punto: volevo parlare anche del progetto Mobilità, che se non sbaglio fa capo all Assessore Tanas; finalmente sembra che i famosi autobus, cioè quelli da 50 persone dell Atesina, che passano, quelli gialli, dovrebbero essere eliminati, cosa che è già un vantaggio, perché, effettivamente, a noi occorrono di più autobus più piccoli per collegare le periferie al centro, ma anche per dare una maggior risposta alle esigenze locali. Ci vuole un numero di autobus che giri con un certa frequenza per essere utilizzati dalla cittadinanza, che, ovviamente, deve essere incentivata ad utilizzarli, in contemporanea, con una formula di abbonamento o con una tariffa agevolata, non come la solita, 1 euro al biglietto, ma deve essere di sicuro una tariffa agevolata per poter utilizzare i miniautobus. Al riguardo io avevo sollecitato il precedente Sindaco a prendere in considerazione l idea di spostare la fermata dove c è il Liceo perché è molto pericolosa quando arrivano gli alunni, in quanto ci si incolonna perché almeno tre o quattro autobus vengono ad invadere l incrocio precedente, in più aggiungiamo i 300 o 400 alunni che vanno al Liceo, quindi bisognerebbe trovare una soluzione per non lasciare su quel viale, che adesso è il viale di percorrenza maggiore, tutto il traffico attraverso Riva. Secondo me quindi bisognerebbe provare a fermare gli autobus, quelli grandi, direttamente alla stazione, quindi fare poi il passaggio con i miniautobus, oppure riportare gli autobus in una fermata, nel futuro piazzale Pilati o in viale Roma, che è una via non così frequentata, dove il passaggio delle automobili non è così veloce; inoltre è più in centro e dà anche una maggiore risposta ai turisti che vogliono scendere all interno della nostra città. ^^^ Entra il consigliere Bertoldi: il numero dei presenti sale a 25. Grazie Consigliere, ha chiesto di intervenire il Consigliere Modena, prego. Consigliere Modena Il Consigliere Zambotti ha iniziato l intervento con un cappello politico, come si dovrebbe fare, peraltro, in queste occasioni. Di solito il momento in cui si va a trattare il Bilancio è considerato sovrano nella gestione di quell anno, o comunque nella gestione del periodo in cui si svolge una certa Amministrazione, e la parte politica trova modo di dare sfogo alle proprie idee, ai propri contributi, a cercare di diversificarsi dalle minoranze e dalla maggioranza all interno dei singoli gruppi. Io, in questo senso, vorrei andare contro corrente, perché sia in campagna elettorale che poi, nel momento in cui siamo andati a discutere all interno del Consiglio comunale la relazione programmatica della Giunta, ho fatto un discorso che mi pare di poter dire fosse abbastanza verbale / 16

17 chiaro e, se mi permettete, sorridendo, mi pare che a livello provinciale adesso ci stiano copiando. Io credo che tutti quanti siamo Consiglieri comunali dello stesso Comune; tutti quanti abbiamo l interesse che all interno del Comune si sviluppi l attività, l economia, il bene dei cittadini, il vivere bene, le migliorie. Quindi credo che ci si debba confrontare non tanto sui simboli di appartenenza o sulle tessere, per chi le ha o non le ha, o sui simboletti, ma sulla gestione del Comune. So che molti si scandalizzeranno di questo, però io sono convinto che qui noi rappresentiamo chi, bene o male, ci ha votato e rappresentiamo l esigenza di giungere a queste conclusioni, quindi io eviterei sia di rispondere a sfrecciatine, che ho sentito ieri e oggi, riguardo alle elezioni regionali e provinciali, ai risultati che sono stati quelli che sappiamo, che sono stati poi la conferma delle elezioni comunali, il trend è sempre quello, era previsto peraltro. Io sono soddisfatto di quello che la mia parte ha potuto dare, è una soddisfazione magra perché abbiamo perso, ma comunque ci accontentiamo anche così, sarà per un altra volta, se le cose cambieranno, se le condizioni di modificheranno. L unica cosa a cui posso rispondere, no, cioè aggiungere qualcosa a quello che ha detto il Consigliere Zambotti è il discorso dell autonomia in cui si è, secondo me, poi chiudo il discorso politico, troppo sbandierata l uscita di alcuni deputati, che non c entravano niente con il Governo, se non aver la colpa di essere targati in un modo piuttosto che nell altro, quando il Governo stesso ha confermato a chiare lettere alla Giunta provinciale, e non solo a quella, che i requisiti e le condizioni che gestiscono la nostra autonomia non verranno modificati. Va in archivio dunque questo cappello, che, secondo me, ripeto, non è da Consiglio comunale ed entro un po a parlare del Bilancio; se volete concludo il discorso di prima leggendo che forse faccio parte anche io della maggioranza, che la vostra Relazione condivide i valori che uniscono il pensiero cristiano e la cultura laica, liberale e ambientalista: detto così faccio parte anche io della maggioranza, oppure voi fate parte della minoranza. Credo che detta così vada bene per tutti. Dicevo che in premessa, ammettendo, come ho fatto ieri, la mia ignoranza, ammettendo che da quando ero al posto di Bassetti a fare l Assessore alle Finanze si sono modificate le normative, non mi pare di dire che la trasparenza sia poi il massimo di quello che si può accertare da tutti i documenti che abbiamo avuto, perché, sinceramente, sarà perché siamo nell epoca del decoder e delle cose del genere, occorre fare uno sforzo di fantasia qualche volta per decriptare alcune cose che sono inserite nel Bilancio. Vi assicuro che ho fatto un po di sforzi per ricavare da quelle formulazioni e da quegli schemi, che ci sono soprattutto nella Relazione, il più possibile, perché credo che, detto così in premessa, che messe lì come sono, è come la storia della coalizione di cultura cristiana laico liberale. Significa che tutto quello che c è lì messo lì così va bene a tutti. Si tratta poi di vedere come stanno le cose; l altro giorno, parlando con un giornalista che è qui in sala, facevo l esempio della mia povera madre, che amava mangiare il tortel di patate (specialità nonesa, era bravissima a farlo, ne andava ghiotta e gli riusciva in modo particolarmente buono). Vi assicuro che mi ha spiegato, a suo tempo, la ricetta, l ho anche letta sui testi di gastronomia trentina, ma io non sono capace di farlo; allora una cosa è mettere delle enunciazioni e dire che cosa si deve fare e una cosa è poi vedere, credo che non si veda nel Bilancio, ma si vedrà successivamente, come queste enunciazioni, queste necessità, queste cose che si vogliono fare saranno rese pratiche, cioè come si cercherà di trasformare la ricetta nella pietanza finita. Non voglio essere lungo, sinceramente, perché di solito io cerco di essere telegrafico; lo sapete, quindi vado a volo d uccello, leggendo prima la relazione del Sindaco, che mi serve un po da guida, ho sottolineato alcune cose, quando si dice che La Giunta per dire la maggioranza intende distribuire le risorse senza sprechi rilanciando il ruolo delle società collegate al Comune. Quel senza sprechi io credo lo andiamo a vedere poi nell esecuzione della ricetta, magari lo vedremo nel passaggio.. verbale / 17

18 (CAMBIO CASSETTA)...le linee di azione dei primi mesi di mandato. Io mi rendo conto, l abbiamo detto in campagna elettorale e lo sappiamo tutti quanti, che lo spazio elettorale di questa Amministrazione è quello che è; ci sono state le elezioni anticipate, per un motivo che purtroppo nessuno ricorda con piacere, ci sono state poi le elezioni provinciali, che hanno ingessato tutti quanti perché, direttamente o indirettamente tutti eravamo impegnati; c è stato di mezzo il summit e quindi evidentemente questo ha creato un po di stand by c è stato, però l impressione è che, ripeto, è un impressione, si pensi già a dopo, perché tutto questo Bilancio, evidentemente, cita e propone, soprattutto nel discorso delle opere, tutta una serie di cose fattibili a lunga gittata. Si sa benissimo quindi che andranno al di là del mandato di questa Amministrazione, che probabilmente, facendo questo Bilancio, augura lunga vita a sé stessa; è umano che così possa essere, mentre invece in altre parti si vedono e quasi, quasi mi sono detto Chissà che non sia una allergia da Matteotti a Matteotti, cioè una specie di dermatite, perché alcune cose che sembrava che il Vice Sindaco Matteotti, nel momento in cui ha gestito il Comune in attesa delle elezioni, riuscisse a portare a conclusione nel giro di poco tempo, di pochi mesi, adesso vengono addirittura fatte slittare di qualche anno. Allora questo significa che Matteotti prima raccontava storie, oppure significa che ci sono state delle frenate, probabilmente dovute a diverse considerazioni. Voi stessi dite, nella vostra relazione che, e questa è la logica peraltro, cercate di dare spazio e priorità a tutte quelle opere che avevano già le carte in regola per poter essere concluse, proprio perché richiedono meno istruzione e quindi si possono fare in tempo più breve, ma si vede che ogni tanto qualcuna è slittata. Poi lo vedremo, forse ci direte se questo è dovuto ad altre priorità che sono emerse. Leggendo la relazione vedo, per esempio, che è stato risolto il problema del sottopassaggio della 45 bis. Non mi pare però di vedere nel Bilancio, posso aver sbagliato perché errare umanum est, che questa soluzione trovi poi una corrispondenza che permetta di risolvere veramente il problema. Tralascio l utilizzo di spazi ex Cristallo, perché utilizzo vuol dire proprio aver utilizzato; del servizio APM abbiamo lungamente parlato, forse adesso è meglio non parlarne più e attendere di vedere il piccone; si arriva al contributo dato alla costituzione della nuova APT d ambito. In questo caso più che contributo dato alla costituzione, secondo me, si dovrebbe parlare di contributo dato al concepimento, perché, per adesso, siamo ancora alla fase seguita ai primi approcci amorosi, da lì ad arrivare alla nascita occorre che ci sia una gestazione e un travaglio, che speriamo poco doloroso, nel momento in cui si arriverà a ragionare su questo. Noi sull APT avevamo un idea diversa da quella che è stata in realtà portata avanti, democraticamente. Visto e considerato che eravamo in pochi, o forse i soli, a sostenere una certa teoria, ci siamo adeguati; adesso, evidentemente, stiamo sperando anche noi che la cosa giunga a conclusione e a questa collaboreremo laddove ci sarà richiesto. Ci sarà una discussione ad hoc in Consiglio comunale, credo, per l adesione a questo nuovo ente, a questa nuova società e quindi mi pare fuori luogo che qui mi metta a raccontarvi tutto, quando poi ve lo racconterò di nuovo, magari fra un mese, e vorrei essere uno dei pochi, oppure, uno che fa vedere che le cose cerca di non dirle due volte. Dell affidamento del piano Cecchetto della fascia lago avremo forse modo di parlare anche più avanti; evidentemente questo è uno dei punti più importanti per la nostra città, perché dal punto di vista urbanistico lì andiamo a giocare una carta molto importante. Più avanti, dicevo, si parla di Miralago: io ricordo di aver visto delle ipotesi iniziali del Piano Cecchetto, che adesso devono essere migliorate, illustrate, modificate, integrate, discusse, perché credo che su questo la discussione dovrà essere la più vasta possibile, come su tutti gli altri problemi; su questo sono d accordo con il Consigliere Zambotti, quando dice che il ruolo del Consiglio comunale oggi è molto limitato rispetto a quello del passato. Mi pareva che la proposta di allora di Cecchetto non fosse molto vicina alla vostra verbale / 18

19 proposta, allorquando dite che, oltre a confermare il principio dell inalienabilità del bene pubblico, La Miralago potrà ospitare strutture dedicate ad attività sportive, formative, spazi da destinare ad importante funzione sociale, aggregativa, non dimenticando i bambini eccetera. Mi pare un enunciazione molto bella ma onnicomprensiva che, alla fine, non dice niente di niente. Probabilmente anche voi avete fatto lo stesso ragionamento che ho fatto io, avete detto: Intanto mettiamo qui questa frase in cui ci sta dentro tutto, nel momento in cui poi andiamo a discutere all interno del Piano Cecchetto, o di altre iniziative, l operazione, non avendo ancora pensato in realtà a cosa fare, lo penseremo quando sarà il momento. Dovrei anche io far cenno, come ha fatto il Consigliere Zambotti e come, probabilmente, faranno altri, al discorso della viabilità, allorquando si parla di opere di interesse sovracomunale, il discorso del collegamento con Rovereto ve lo risparmio. Lo metto come titolo, perché io credo che, l abbiamo detto, viabilità, ambiente, vivibilità sono le tre cose su cui Riva deve giocarsi il futuro, perché io credo che il Padreterno ci abbia premiati tantissimo dandoci quello che ci ha dato, l importante è che non siamo noi a volevo usare un termine che non è da Consiglio comunale, a rovinare quanto ci è stato dato, e a sfruttarlo nei modi consoni, quindi a valorizzarlo per quello che è e non per come si riesce a rovinare. Allora, dicevo, il problema della viabilità con Rovereto è, evidentemente, fondamentale, per i motivi che tutti conosciamo, per cui anche il Consigliere Zambotti ha fatto il suo intervento. Il problema del collegamento con Rovereto non è per niente in via di soluzione, a quanto ho capito, perché una è la proposta della Giunta provinciale; un altra è quella che è venuta fuori in Consiglio provinciale, a fine legislatura, con l emendamento Giovannazzi, una è la proposta che adesso fanno i Comitati, ci sono state adesso le elezioni, per cui alcuni ruoli si sono modificati, non vorrei che si tornasse con la palla al centro, che si ricominciasse a parlarne fra qualche anno. Se volete vi racconto un aneddoto; non ve ne fregherà niente ma ve lo racconto lo stesso, perché amo farlo: mi ricordo quando ero un pubblico amministratore, tantissimi anni fa, che ci fu, al Palacongressi, la presentazione del progetto del collegamento Rovereto Riva della superstrada, presentazione fatta dal povero e compianto ingegner Gentilini. In quel periodo nacque mio figlio, che adesso ha 23 anni, io ricordo che quando ci fu quella discussione, uscendo dal Palacongressi, mi pare proprio parlando con l Assessore Bassetti o comunque con qualcuno di quei tempi, dissi, scherzando: Chissà se quando mio figlio farà la patente potrà percorrere questa strada. Ho l impressione che, se andiamo avanti così, possiamo parlare della patente di mio nipote, se avrò un nipote. Collegandomi al discorso io dicevo sovracomunale e non, perché io sono molto preoccupato per la strada di gronda, io sono preoccupato, al contrario del Consigliere Zambotti; lui dice Mi pare che stiano lavorando soft, che non sappiano che pesci pigliare, che vadano piano per cautela, io sono preoccupato, invece, perché ho visto che si comincia a fare un cantiere anche in Monte Oro, siccome io sono dell idea di quello che si era detto e poi votato in Consiglio comunale, io credo a quello che la gente dice e a quello che si decide, quando si disse vediamo di fare in modo che si cominci da Ceole, in modo tale che nel tempo in cui i lavori vanno avanti riusciamo, probabilmente, a fare quel ragionamento che tutti quanti abbiamo condiviso e votato all unanimità, di risolvere il problema della galleria. Io non sono andato a vedere il cantiere, perché non sono in grado di approfondire ciò che sta accadendo, ma ho visto che qualcosa si sta facendo, che qualcuno facesse un buco proprio lì, per dirci che il buco hanno cominciato a farlo, che quel buco si deve fare e che poi si vedrà. Questa è una grossa preoccupazione che io ho e che probabilmente, me lo auguro, sarà smentita, perché credo nelle persone, credo che i nostri amministratori cioè voi Giunta, con i nuovi amministratori provinciali, che non sono molto diversi da quelli di prima, abbiate cominciato a fare un ragionamento rispetto a questo, perché anche voi avete creduto, quando ne abbiamo discusso qui in Consiglio comunale, a questa come soluzione finale. Spazi teatrali: io credo che il ragionamento che riguarda lo spazio teatrale sia identico a verbale / 19

20 quello che riguarda il palazzetto dello sport, perché se l Amministrazione ha creduto opportuno, e qui arrivo al discorso degli sprechi in prima battuta, per scelte che non condivido, ma che comunque devo accettare, perché sono state fatte democraticamente dalla maggioranza, investire dei soldi al Palarigotti per rifare le tende, piuttosto che usufruire di una parte, che poteva essere adeguata, all interno della Baltera, se questo è stato fatto per un ragionamento di questo tipo Non possiamo usare la Baltera perché è uno spazio fieristico, se noi ci mettiamo il basket ingessiamo lo spazio fieristico, perché poi la Palacongressi, che gestisce le fiere, non può operare perché ogni tanto c è dentro il basket. Non ho molta esperienza di fiere, ma un pochina ce l ho, e so benissimo che una fiera non nasce dalla sera alla mattina, che quindi si può tranquillamente prevedere, da un anno all altro, un calendario di un attività sportiva. Non ho altrettanta esperienza nel gestire un Palazzo dei Congressi, però dico che è molto più probabile che capiti qualcosa di culturale all ultimo momento che non una fiera. Una volta almeno succedeva così, può darsi che la programmazione di oggi sia così mirata che non accade più, però io ricordo che capitava un concerto a cui non si poteva dire di no perché l orchestra Haydn si liberava in quella determinata data, oppure c è un occasione teatrale, oppure qualcos altro che ti ingessa comunque la struttura. Anzi, la ingessa molto di più di quello che ingessa un attività sportiva, che è calendarizzata da un anno all altro, o da quella fieristica, che ha una programmazione molto diversa dalle attività culturali. Io non sono un uomo di cultura, ma ritengo che le attività culturali non siano solo le rappresentazioni teatrali che possono essere previste con largo anticipo, ma possono e devono essere anche tutte quelle attività delle associazioni, delle scuole, degli enti, di tutte quelle vivacità che ci sono anche nella nostra città, che magari non riescono ad avere una programmazione a lunga gittata. Allora io credo che se il basket non può andare alla Baltera, perché s ingessa, tanto meno le attività culturali possono andare al Palacongressi, perché s ingessa altrettanto; ecco perché io dico che esiste un esigenza palasport ed esiste un esigenza teatro, che sia indipendente dallo spazio polivalente che si vuole fare, che si farà, che si vorrà fare, che non si vorrà fare all interno delle strutture congressuali. Non so perché mi sono segnato qui Bassetti. (VOCE FUORI MICROFONO) Sì che è un mio amico! Siamo tutti figli della stessa mamma, ragazzi, poi ognuno ogni tanto si devia, un po più di qua o un po più di là. Un altro bel passaggio che mi piace nella relazione del Sindaco (scherzo Sindaco, ci sono delle cose che mi piacciono, poi gliele dico) è quando si dice che Gestendo l ordinario, il quotidiano ma legando le scelte amministrative a quella visione, a quel guardare lungo in avanti che ha caratterizzato le Amministrazioni che hanno preceduto questa. E molto vero, perché hanno guardato a lungo in avanti; infatti, lo abbiamo accennato prima, per il parcheggio hanno messo 15 anni ad arrivare ad una soluzione, in tutta un altra serie di cose che sono state citate hanno voluto guardare a lungo in avanti. Speriamo che voi facciate il contrario, Sindaco, che guardiate avanti ma non così a lungo, perché altrimenti va a finire come la patente di mio figlio. Centro storico: questa è una cosa che mi attizza tantissimo, guardavo, smanettando l altra sera su qualche televisione, che adesso è nato, lo avrete visto anche voi, un nuovo tipo di centro commerciale. Prima sono arrivati i supermercati, poi sono arrivati gli ipermercati, poi sono arrivati i centri commerciali e adesso c è il centro commerciale firmato, ce ne sono solo 7 in Italia, ma cosa hanno fatto per fare i centri commerciali firmati? Hanno fatto quello che noi sogniamo di poter fare a casa nostra, cioè non li fanno più usufruendo di grandi spazi commerciali, ma fanno delle città finte. Allora io mi chiedo: se per fare i nuovi centri commerciali adesso dobbiamo fare delle città finte, non so, io non ho ricette, ma sicuramente la cosa più logica e più bella è quella di prendere una città vera per trasformarla in una città viva, senza doverne fare una finta. I trasporti pubblici: per essi noi abbiamo una nostra teoria, che non è né campata in aria né, molto probabilmente, lontana da quella della maggioranza, ma crediamo che i trasporti pubblici debbano avere due specificità diverse. Uno è il trasporto pubblico che serve da raccordo verbale / 20

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