Alla scoperta di Mountain Lion. di Marco Freccero

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1 di Mountain Lion di Marco Freccero 1

2 di Ox X Lion indice INDICE Introduzione pag. 3 I requisiti pag. 5 Più icloud che mai pag. 8 Verificare l hardware pag. 11 Aggiornare, aggiornare! pag. 14 È l ora delle pulizie pag. 16 Il backup pag. 18 Prima di passare a Mountain Lion pag. 22 Aggiornare a Mountain Lion pag. 24 Installare da zero Mountain Lion pag. 27 Fermare Spotlight (e altre cose) pag. 30 Finder pag. 32 Il Dock pag. 40 Gatekeeper pag. 43 Notifiche pag. 46 icloud pag. 48 Finestre e Mission Control pag. 50 Mission Control pag. 55 FileVault pag. 60 Time Machine pag. 62 Safari pag. 65 Spotlight pag. 68 Launchpad pag. 74 TextEdit pag. 75 Mail pag. 79 Capire l utente di OS X pag. 84 In caso di emergenza pag. 87 Airdrop pag. 89 Dashboard pag. 90 Glossario pag. 92 Altri ebook di BuyDifferent pag

3 di Ox X Lion introduzione Introduzione Mountain Lion è il nome della versione 10.8 del sistema operativo di Apple, il primo dopo la morte di Steve Jobs. Come Lion, viene rilasciato attraverso il Mac App Store, e come Lion non ha più il suffisso Mac che sempre contrassegnava i sistemi operativi per computer, dai più recenti ios. Ma se qualcuno ritiene che si stia andando verso quel processo chiamato ipadizzazione dei computer, credo proprio che sbagli. Questo sistema operativo è qualcosa di nuovo, ma anche antico, nel senso migliore del termine. Non contiene novità tali da far saltare sulla sedia, ma Apple da parecchio tempo, affina, smussa, e migliora i propri prodotti. Quando è necessario, sferra il colpo (i nuovo MacBook Pro Retina sono lì a dimostrare che quando c è da innovare, Cupertino lo sa fare). Mountain Lion risponde alla perfezione a questa necessità. OS X e ios non sono affatto due figli che litigano o si guardano in cagnesco. Ma dialogano. A volte ios regala qualcosa a OS X, a volte è il contrario, ma è il secondo in vantaggio sul primo. Sono state le fondamenta di OS X che hanno permesso a Apple di creare l iphone e tutto lo straordinario ecosistema che conosciamo. Poi è stata la volta dell ipad. E questo sistema operativo? Diciamo subito che questo libro elettronico punta l attenzione sulle novità, e sugli aspetti che pur non essendo nuovi, forse non sono molto conosciuti dagli utenti. Non ho desiderato fare qualcosa di completo perché desideravo offrire un ebook facile da sfogliare, che badasse al sodo, e non si perdesse nella descrizione minuta di finestre, preferenze, eccetera eccetera. In fondo, quando arriva un sistema operativo da Cupertino, i lettori vogliono sapere cosa c è di nuovo, di importante e interessante. Il bello dei sistemi di Apple è che anche se sono nuovi o molto nuovi (come Lion, oppure il vecchio Tiger), non incutono mai timore, ma proprio grazie alla loro facilità d uso, mettono sempre a proprio agio. Per questo motivo, mettetevi comodi, e andiamo a fare la conoscenza con Mountain Lion. Buona lettura 3

4 introduzione Sebbene l Autore abbia compiuto ogni ragionevole sforzo per assicurare l accuratezza e la bontà delle informazioni contenute in questa guida, Egli non si assume alcuna responsabilità per errori o omissioni. Le informazioni contenute in questa guida sono da considerarsi così come sono, senza garanzia di alcun genere. L Autore non può essere in alcun modo ritenuto responsabile di danni, perdite di dati, diretti o indiretti, accidentali o incidentali, che potrebbero verificarsi (o essere il risultato), dall uso dei materiali e/o procedure descritti in questa guida. Questo libro elettronico è una pubblicazione indipendente e non è stata né autorizzata, né sponsorizzata o approvata in alcun modo da Apple Inc. Nessuna parte di questo libro elettronico può essere riprodotta con sistemi meccanici, elettronici o di altra natura senza il consenso scritto dell editore. Tutti i marchi citati in questo ebook sono registrati e appartengono ai rispettivi proprietari. Copyright 2012 Marco Freccero. Tutti i diritti riservati. 4

5 I requisiti I requisiti Anche se i requisiti per installare OS X Mountain Lion sono conosciuti sino agli estremi angoli della Terra, ribadiamoli ancora una volta. La nuova versione del sistema operativo di Apple richiede: Almeno 8 GB di spazio libero sul disco rigido; 2 GB di RAM (superfluo ribadire che il doppio di memoria è meglio). Se avete in mente di aumentare la memoria RAM in vista del passaggio a Mountain Lion, prima di installarla dovete rimuovere l autorizzazione da itunes Store. Ne parla Apple stessa in una pagina in italiano. Invece la formattazione di un disco rigido, o l aggiornamento a Mountain Lion NON cancella l autorizzazione (il numero massimo di computer autorizzati è cinque) a gestire musica, film o applicazioni acquistate tramite itunes Store. Apple infatti, tiene traccia di queste informazioni sui propri server. OS X o superiore. I computer sui quali il nuovo sistema operativo girerà sono: imac metà 2007 o successivi; MacBook alluminio fine 2008; inizio 2009 o successivi; MacBook Pro metà/fine 2007 o successivi; MacBook Air fine 2008 o successivi Mac mini inizio 2009 o successivi; Mac Pro inizio 2008 o successivi; Xserve inizio Power Nap è una funzione disponibile solo su alcuni portatili: MacBook Pro Retina e MacBook Air fine 2010 o successivi. AirDrop gira solo sui seguenti Mac: MacBook Pro fine 2008 o successivi; MacBook fine 2008 o successivi; MacBook Air fine 2010 o successivi; imac inizio 2009 o successivi; Mac mini metà 2010 o successivi; Mac Pro inizio 2009 con AirPort Extreme o modelli metà 2010 Infine la funzione AirPlay Mirroring richiede un Apple TV di seconda generazione e ha bisogno dei seguenti Mac: imac metà 2011 o successivi; Mac mini metà 2011 o successivi; MacBook Air metà 2011 o successivi; MacBook Pro inizio 2011 o successivi. 5

6 I requisiti Dubbi? Perplessità? Non sai se il tuo Mac supporta Mountain Lion? Per fugarle spostati sulla mela in alto a sinistra, premila e scegli Informazioni su questo Mac. Un clic su Più informazioni e avremo in un lampo tutte le informazioni che ci servono: RAM, disco rigido, processore, scheda grafica. Soprattutto, saremo in grado di sapere con una semplice occhiata se il nostro Mac rientra nel gruppo delle macchine che supportano OS X Immagine 1: Informazioni su questo Mac Consiglio: copia in un posto sicuro il numero di serie del vostro Mac. In caso di furto, è bene possedere questo elemento che può essere persino utile all individuazione della macchina su qualche negozio online magari poco attento alla provenienza di certo materiale. La faccenda si complica un po se sei rimasto a Snow Leopard, e le indicazioni sul modello di computer che possedete, non sono disponibili, o meglio: non nel modo chiaro che abbiamo visto. Il consiglio è ricorrere a Mactracker, un applicazione gratuita che racchiude la lista di tutti i prodotti di Apple, dalla sua fondazione a oggi. Una volta installata, sarà sufficiente lanciarla, spostarsi nella colonna di sinistra ( Categories ) e selezionare la voce This Mac. Avremo l informazione che ci serve. Come Lion, Mountain Lion si acquista direttamente dal Mac App Store. Perciò è indispensabile avere una carta di credito (o una prepagata come quella di PostePay), e una linea Adsl. Chi ha acquistato un computer Apple che non contiene ancora OS X Mountain Lion avrà diritto all aggiornamento senza spese aggiuntive. Per saperne di più e scoprire se si hanno i requisiti, basta leggere la pagina in italiano che è stata messa a disposizione. 6

7 I requisiti Avvertenza (inutile, ma sempre meglio scriverlo), per chi aggiorna da Snow Leopard. Mountain Lion, come Lion, arriva con qualche mancanza. Vale a dire: Niente Flash. Passare a Mountain Lion vuol dire avere a che fare con una macchina che non avrà il player Flash per vedere su certi siti i contenuti multimediali realizzati con questa tecnologia. Niente di agghiacciante: o si scarica dal sito Adobe (gratis). Oppure si scarica Google Chrome, il browser Web del motore di ricerca che incorpora una versione di Flash che offre prestazioni migliori rispetto a quella che avremmo scaricandola da Adobe; Niente Java Runtime. Pochi lo sanno, ma Java è un linguaggio di programmazione multipiattaforma che è alla base del funzionamento di alcune applicazioni quali Adium, LibreOffice.Org, e altre ancora. Non significa che non potremo più usarle; ma se le scaricheremo, al primo avvio apparirà una finestra per comunicarci la necessità di scaricare appunto il Java Runtime. Si tratta del software che permette alla applicazioni scritte in Java di girare. Una volta portato a termine questo processo, tutto funzionerà alla perfezione. Segnalo inoltre che all interno della cartella Utility (dentro quella delle Applicazioni), esiste l applicazione Preferenze Java. Se chi legge queste righe aggiorna da Snow Leopard deve tener conto anche di un altra mancanza: niente Rosetta. Questo era il nome della tecnologia messa a punto da Apple per far girare su macchine con processori Intel, le applicazioni scritte per funzionare con i processori PowerPC. Lion l ha spedita in pensione e Mountain Lion non torna certo sui propri passi. Se usate ancora delle applicazioni PowerPC, con il passaggio a Mountain Lion smetteranno di funzionare. Per essere certi di non restare appiedati fai così. Un clic sulla mela in alto a sinistra > Informazioni su questo Mac > Più informazioni. Quindi Resoconto di sistema ; nella colonna di sinistra scorri verso in basso fino a quando non trovate la voce Applicazioni (sotto Software ). Selezionatela e apparirà l elenco di tutte la applicazioni presenti sul Mac. Guarda sotto la voce Tipo. Universale vorrà dire che l applicazione è in grado di girare sia sui PowerPC che sui chip Intel, quindi con Mountain Lion non dovrebbero crearsi problemi. Se incontri Intel, allora è compilata solo per Intel: ottimo. PowerPC sono proprio quelle applicazioni che girano solo grazie a Rosetta. Le alternative sono: non passare a Mountain Lion. Oppure, guardarsi attorno alla ricerca di un software sostitutivo, e capace di girare sui Mac con Intel (ma potrebbe essere a pagamento). O verificare sul sito del produttore la presenza di una versione compatibile con i processori Intel. Infine: una scappatoia può essere installare su un disco rigido esterno (o su un vecchio Mac?) Snow Leopard, e avere così la possibilità di avviarlo e usare le vecchie applicazioni se e quando servono. 7

8 Più icloud che mai Più icloud che mai In realtà icloud è già presente in Lion, ma con Mountain Lion la sua presenza diventa più completa. Non si può parlare quindi di una novità; sia perché sono milioni gli utenti Apple che già lo usano, sia perché aziende come Amazon, Google e Microsoft sono già in questo settore. Ecco icloud allora. Questo servizio effettua la sincronizzazione e l archivio di foto, calendari, mail, musica e molto altro ancora sui server di Apple. Qualunque modifica effettuata su un documento creato in Pages, sarà trasmessa in tempo reale a icloud, e da lì inviata ai dispositivi (computer o ipad che siano) legati a icloud. Tutto questo senza necessità di cavi, poiché il trasferimento avverrà via Wi-Fi, e nemmeno sarà necessario scaricare e poi aggiornare qualche applicativo. I contenuti (che siano Contatti, Calendari, Documenti) saranno sempre con noi, non importa se in quel momento abbiamo solo l ipod touch. Quel documento preparato con Pages in realtà sarà a portata di pochi tap. E non solo. Il termine icloud, come vedremo, raggruppa una serie di altri servizi e funzioni che vanno dalla musica al backup, alla posta elettronica e altro ancora. Forse qualcuno si chiederà a questo punto se ci si deve preoccupare a proposito del fatto che i nostri documenti e dati viaggiano sino a un luogo distante, oltre l oceano. Insomma: icloud è sicuro? La trasmissione di file (i nostri file) come avviene? Il servizio icloud cripta i contenuti con il protocollo SSL (Secure Sockets Layer) quando sono inviati da o verso icloud attraverso Internet. Quali sono questi contenuti criptati? Mail, contatti e calendari, preferiti e note; Musica di itunes Match; Il contenuto a cui si accede utilizzando le applicazioni Web nel sito icloud.com; Foto di Streaming foto; I dati di backup del proprio dispositivo ios e i Documenti; I dati a cui si è avuto accesso usando la funzione Torna al mio Mac; Le richieste di dati e posizione per Trova il mio Mac, ipad, iphone ipod touch, e quelle per Trova i miei amici; Il contenuto conservato su icloud viene criptato. Vale a dire: Documenti in icloud; Foto di streaming foto; Preferiti, calendari, contatti e note; I dati di posizione per la funzione Trova i miei amici; I dati di backup provenienti dal proprio dispositivo ios; I dati di posizione per Trova il mio Mac, iphone, ipad, ipod touch; 8

9 Più icloud che mai Quando si accede a icloud per mezzo delle applicazioni contenute in ios come il Calendario, o Mail, e lo stesso vale per le analoghe applicazioni di OS X Lion, l autenticazione avviene tramite un token protetto. A proposito dei dispositivi: Apple limita l accesso ai servizi di icloud a 10 apparecchi. Il costo? Il servizio icloud fornisce a ogni utente che lo attiva 5 GB di spazio: gratis. Ed è già tanto. Se si ha necessità di più spazio (sino a 50 GB), si pagherà un abbonamento annuale: 10 GB (per un totale di 15 GB) costerà 16 Euro l anno. 20 GB (per un totale di 25 GB) costerà 32 Euro l anno. 50 GB (per un totale di 55 GB) costerà 80 Euro l anno. Su Mac per saperne di più, lanciamo le Preferenze di Sistema > icloud, premere a destra in basso il pulsante Gestisci e nella finestra successiva premere Acquista più spazio in alto a destra. Ho detto che è gratuito e confermo. Tuttavia itunes Match è un servizio cloud per la musica che costa Euro l anno. Sottoscrivendo l abbonamento, i brani presenti nella nostra libreria musicale saranno salvati su icloud (ma attenzione: resterà sempre di nostra proprietà e sempre sul nostro Mac), e quindi erogata a tutti i dispositivi ios, Apple TV o Mac collegati. Un buon sistema se siamo spesso in giro e desideriamo avere la nostra musica sempre con noi. Con questo sistema, non è più necessario sincronizzare a mano collegando l ipod touch al Mac con tanto di cavo, ma tutto avverrà tramite wireless. Per sottoscrivere questa funzione a pagamento, basta lanciare l applicazione itunes e nella colonna a sinistra selezionare la voce itunes Match. Quindi completare la procedura. Altro punto a favore di questo servizio è che se noi possediamo dei brani in MP3 (la cui qualità non è eccezionale, come sappiamo), itunes Match erogherà quei brani nel formato (superiore) a 256 Kbps e senza DRM. Tra gli ingredienti indispensabili per icloud, c è l Apple ID. Che cos è l Apple ID? Con questo termine ci si riferisce al nome utente che creiamo (o abbiamo creato) quando acquistiamo sull itunes Store, sull App Store, o sull Apple Store. Insomma: se in passato abbiamo avuto a che fare con Apple, i suoi prodotti e servizi gratuiti, o a pagamento, probabilmente già lo abbiamo. È gratis ovviamente. Assomiglia a oppure mac.com e chi è stato utente MobileMe, o del vecchio servizio gratuito itools già ne possiede uno. Per accedere a icloud, possiamo usare per Apple non fa alcuna differenza. L Apple ID non è solo, poiché arriva in compagnia anche di una password (creata da noi). Insomma, si tratta di una chiave che ci permette di attivare (di usare) i diversi servizi di Apple. In realtà, l Apple ID può essere anche un semplice indirizzo di posta elettronica, come più la password. 9

10 Più icloud che mai Perplesso? Non ricordi più se possiedi un Apple ID? Può succedere, visto che spesso si attivano servizi che non si usano mai, oppure si utilizzano talmente poco che si tendono a dimenticare. Se non si è sicuri di possedere un Apple ID, Apple fornisce una pagina per scoprirlo. Un avvertenza importante. Alcuni servizi di icloud sono accessibili anche attraverso il browser Web: quali? Oltre a Safari 5/6, anche Firefox versione 5 o superiore (adesso siamo alla !); oppure Chrome 12 o versioni più recenti. Se si possiede uno di questi navigatori Web, si potrà controllare i Contatti, i Calendari e la posta recandosi su icloud.com e effettuando il login. Ci sono alcuni aspetti di cui tenere conto a proposito dell Apple ID. Per esempio: non è raro che qualche utente per i motivi più diversi, abbia deciso di averne due o più. Perché tanto non costava niente. Perché: Ah, ne avevo già uno? Beh, pazienza, ormai... Anzi, facciamo un altro e un altro ancora!. È un problema. Non è possibile unire più Apple ID in uno. Al momento non esiste una soluzione, e siccome il sistema non è in grado di capire che tre Apple ID differenti (uno usato per comprare musica; uno per i libri elettronici; uno per le Applicazioni), sono in realtà legati a una stessa persona o computer, icloud potrebbe combinare qualche guaio. Apple si è resa conto del problema e ha infatti messo a punto una pagina in italiano (aggiornata a luglio 2012) dove spiega altri aspetti della questione, e consiglia di usare un solo Apple ID. Un avvertenza. Quando avrai installato, oppure aggiornato a Mountain Lion, ti sarà offerta la possibilità di creare un altro Apple ID da usare per gli acquisti sull itunes Store. Se hai già un account icloud, e un altro Apple ID usato per acquisti, quella sarà l occasione per definire la faccenda. Se viceversa ne hai solo uno, potrai crearne un altro proprio per comprare la musica, o gli ebook, mentre userai quello principale per icloud. Più avanti ci sarà un breve capitolo che spiegherà come creare un Apple ID nel caso tu non lo abbia ancora (ma è ben difficile). Prossimamente sarà disponibile un ebook su icloud dove spiegherò queste e molte altre cose a proposito di questo servizio. 10

11 Verificare l hardware Verificare l hardware Come spesso accade, l arrivo di un nuovo sistema operativo impone una serie di passi prima di procedere con l installazione. Di solito le persone non se ne curano, e di solito tutto va a buon fine. Quando al contrario qualcosa va storto (e può succedere, purtroppo), allora sono dolori. Per abbassare la percentuale di possibilità che l installazione vada per il verso sbagliato invece di quello giusto, è bene cominciare con la verifica dell hardware del Mac. Alcune di queste procedure (una in particolare), durerà un bel po di tempo. Perciò, abbi l accortezza di pianificare bene l aggiornamento a Mountain Lion. Deve essere portato a termine in una giornata di calma, e anche se nel 95% dei casi va tutto bene, è meglio farlo con la giusta disposizione d animo. Perciò niente fretta o impazienza, nessun lavoro urgente da portare a termine, ma appunto, serenità. Il primo elemento del quale verificare lo stato di salute è il disco rigido del Mac. Se ne occuperà l applicazione Utility Disco, ma non quella già presente dentro il sistema operativo (si trova nella cartella Utility, racchiusa in quella chiamata Applicazioni). Perché sia efficace nella ricerca e risoluzione di eventuali problemi, bisognerà ricorrere a quella presente o su un DVD di installazione (se sei a Snow Leopard, dovresti averlo); o sulla Thumb Drive USB di OS X Lion. Oppure userai Utility Disco, ma quella che si trova sulla partizione nascosta del disco di avvio di OS X Lion. Se non si ha la Thumb Drive (ehi, utente di Snow Leopard, non ti ho dimenticato: tra qualche riga parlerò anche di te) procediamo in questo modo: Riavviamo il Mac e immediatamente premiamo il tasto Comando-R (Comando è questo: ); Dopo qualche istante apparirà una finestra che ci chiederà di indicare la lingua che usiamo (italiano). Procediamo; A questo punto nella finestra Utility Mac OS X scegliamo la voce Utility Disco. Si aprirà l applicazione; Nella schermata dell applicazione selezioniamo nella colonna a sinistra il disco di avvio del Mac; Nella finestra centrale dopo che ci saremo assicurati di essere nel pannello S.O.S. premiamo il pulsante Ripara disco ; Lascia lavorare Utility Disco. Una volta che il processo di riparazione avrà avuto luogo, comparirà una scritta di colore verde che avviserà che tutto funziona alla perfezione. Chiudete l applicazione, uscite da Utility Mac OS X, e riavviate il Mac (i comandi sono nella barra dei menu). Se invece si ricorre al DVD di installazione (quello di Snow Leopard appunto), basta inserirlo dentro il Mac, e quindi fare doppio clic su Installazione Mac OS X. Dopo che si sarà indicata la lingua da usare nella finestra che apparirà, spostati sulla barra dei menu in alto e scegliete Utility > Utility disco. Procedi come abbiamo già visto in precedenza, perché il processo è praticamente identico. 11

12 Verificare l hardware Se hai la Thumb Drive USB con OS X Lion non c è molto da spiegare. Inseritela e seguite le istruzioni che appaiono sullo schermo. Apple ha messo a disposizione per chi possiede Lion, l Assistente Disco di Recupero Lion, liberamente scaricabile da questa pagina. Permette di creare su un supporto esterno (disco rigido) proprio un disco di recupero per Lion. Anche per Mountain Lion ci sarà qualcosa del genere. Perché è bene scaricarlo e averlo a portata di mano (o procurarsi la celeberrima chiavetta Thumb Drive USB)? Prima con i DVD in caso di guasto al disco rigido si poteva riavviare la macchina proprio dal supporto ottico. Adesso che il sistema operativo arriva via Mac App Store, Apple provvede a creare una partizione nascosta per le emergenze, da cui riavviare e tentare la riparazione o una re-installazione. Ma se il guasto colpisce il disco rigido, è un guaio, e se la connessione a Internet è ballerina, peggio ancora. Di fatto non potremo in nessun caso riavviare e tentare di rimettere a posto le cose. Qualora Utility Disco trovi dei guasti in alcuni settori del disco, cercherà di ripararli. Di solito riesce. Se purtroppo non accade, spero che tu abbia a portata di mano qualcosa come DiskWarrior. Da sempre è l applicazione per la riparazione del disco rigido, e il recupero dei dati. Costa dollari (download e DVD), ma non è una spesa. È un investimento. Un altra verifica da effettuare riguarda il lancio dell Apple Hardware Test. Non ripara nulla, ma serve a controllare che alcuni componenti hardware del Mac funzionino a dovere. Quali? La RAM, la video RAM, la scheda madre, la scheda AirPort e il disco rigido. Dove si trova? Se hai ancora un DVD di installazione (possono essere due in realtà), dai un occhiata a quello che c è scritto sopra. Ci dovrebbe essere una scritta che recita: Per utilizzare l Apple Hardware Test, riavvia il computer premendo il tasto D. Se la lettera da premere è un altra, dai retta a quello che c è scritto e non al sottoscritto. Se hai Lion, l Apple Hardware Test si trova nella partizione nascosta di questo sistema operativo. Procedi in questo modo. Spegni il Mac; Stacca ogni periferica dal vostro Mac: disco rigido, chiavetta USB, stampante, e lascia solo mouse e tastiera (a meno che non siano wireless, in questo caso non c è nulla da staccare); Inserisci il DVD di installazione nel Mac. Se non c è DVD, verifica che la connessione a Internet sia attiva (meglio se effettuate il collegamento tramite Ethernet: oltre a essere più sicura di quella Wi-Fi, è più veloce); Accendi il Mac e immediatamente premi e tieni premuto il tasto D finché non apparirà sullo schermo la finestra dell Apple Hardware Test. Alcune configurazioni di computer potrebbero non avere questa funzione installata nella partizione nascosta di Lion, e per questo è necessaria la connessione a Internet. In questo modo ci sarà gentilmente fornita dai server di Apple; Seleziona la lingua da usare; Nella schermata successiva sceglie la modalità estesa del test, e premi il pulsante Test ; 12

13 Verificare l hardware Avvertenza. Non prestare alcuna fede a quanto afferma l applicazione a proposito della durata del test. Si prende dei tempi biblici, e per portarlo a termine occorreranno ore; Una volta conclusa questa operazione, dovrebbe comparire una scritta che conferma la mancanza di problemi. Allora premi Riavvia per riavviare il Mac. Se viceversa l Apple Hardware Test ha trovato qualcosa che non funziona a dovere, è un guaio. Qualche indicazione su cosa c è che non va, si potrà scovare nel pannello Risultati, ma come ho già detto, l applicazione non ripara nulla. Sarà necessario ricorrere all assistenza. L Apple Hardware Test sarebbe bene lanciarlo anche dopo che si è installata della nuova RAM, e verificare in questo modo che tutto vada per il meglio. Ma pure se sostituisci il disco rigido del Mac, o (se hai un Mac Pro), e ne installi un altro, questo test può essere di aiuto per avere la conferma che tutto funge. 13

14 Aggiornare, aggiornare! Aggiornare, aggiornare! Se l hardware funziona, il passo successivo è verificare che il sistema operativo, e tutte le applicazioni per noi importanti (con cui lavoriamo per esempio), siano aggiornate all ultima versione disponibile. Questo per evitare che una volta passati a Mountain Lion, ci si ritrovi con qualcosa che fa i capricci. A volte i capricci arrivano da una vecchia versione di un software che ci siamo dimenticati di aggiornare come invece dovevamo. Per quanto riguarda il sistema operativo, niente di più semplice. Si preme la mela in alto a sinistra, e si seleziona Aggiornamento Software. Quindi si scarica e si installa. Immagine 2: verificare che non ci siano aggiornamenti dell ultima ora Anche il firmware deve essere aggiornato, ma se c è qualcosa di nuovo in questo campo, ce lo segnalerà proprio Aggiornamento Software. Per togliersi i dubbi, ecco la pagina Apple che spiega come risalire alla versione del firmware, ma ricordo che se la macchina non ha il firmware aggiornato, sarà cura dell Installer segnalarlo e bloccare la procedura. Se le applicazioni installate sul nostro Mac sono state acquistate sul Mac App Store, un occhiata prima di procedere è d obbligo. Ma se ci sono delle novità, e siamo connessi al Web, l icona del Mac App Store dovrebbe presentare il numero delle applicazioni da aggiornare, racchiuso in un cerchio rosso. Anche in questo caso, scaricare e installare prima di procedere. Immagine 3: c è da scaricare un aggiornamento dal Mac App Store 14

15 Aggiornare, aggiornare! La faccenda si complica un po con le altre applicazioni che non fanno parte del sistema operativo di Apple, poiché ciascuna ha il suo sistema. Office ha il suo, Firefox il suo, eccetera eccetera. Immagine 4: verifica degli aggiornamenti della applicazioni terze parti Ci vuole un poco di pazienza, perché anche la fase di preparazione all aggiornamento richiede un po di tempo, come si vede. Tutto questo per evitare conflitti o incompatibilità col rischio di ritrovarsi con del software che fa i capricci. Come sempre il mio consiglio, soprattutto se il Mac è una macchina da lavoro, è di non precipitarsi ad aggiornare. Meglio dare un occhiata alle applicazioni compatibili con Mountain Lion, il cui elenco viene aggiornato costantemente su questo sito. Sarebbe poi un idea ancora migliore contattare il supporto dell azienda che ci fornisce quel software per noi molto importante (magari un plug-in per Photoshop?), senza il quale il nostro lavoro sarebbe fermo, o quasi. Come Lion, anche Mountain Lion ha l accortezza di disabilitare (e di spostare in una cartella apposita), le estensioni che all avvio possono recare problemi di compatibilità con la nuova versione del sistema operativo. Tuttavia, questo modo di agire a volte può fare cilecca. 15

16 E l ora delle pulizie È l ora delle pulizie Nel 1998 l imac poteva sfoggiare un disco rigido da 4 GB. A quei tempi, una delle operazioni da fare di tanto in tanto era armarsi di pazienza e gettare via applicazioni o file vecchi e non più usati proprio per avere più spazio sul disco. Adesso le cose sono cambiate: i dischi rigidi hanno aumentato le loro dimensioni (l imac da 27 pollici permette di scegliere un disco da 2 TB). Tuttavia se si possiede un MacBook con disco a stato solido da 64 GB eliminare i file che non servono più può essere utile. Da dove si comincia col fare le pulizie? La cartella Download. Scarichi di tutto e di più, ma non c è ragione perché si conservi tutto. Meglio provvedere e liberarsi di tutta la roba superflua che c è qui; La cartella Download di Mail, che contiene tutti gli allegati. Si trova al termine di questo percorso: nomeutente > Libreria > Mail Downloads. Per nomeutente si intende l icona della casetta. Su Lion fai attenzione perché non vedrai la Libreria. Apple l ha resa invisibile e per renderla visibile dovete agire in questo modo. Torna nel Finder (un clic sull icona del Mac sorridente presente nel Dock), poi premi il tasto Alt o Opzione (cioè questo: ) e clicca sulla barra dei menu del Finder alla voce Vai. Troverai la Libreria. Alza il dito dal tasto Alt e scomparirà; La cartella Documenti. Fate un bella verifica su cosa avete accumulato qui e fate pulizia; La cartella Applicazioni. Quante sono quelle scaricate, mai usate? O usate solo poche volte e poi dimenticate? Ecco una buona occasione per fare più spazio. La cartella Utility. Si trova dentro quella chiamata Applicazioni, ma è sempre meglio dare un occhiata e vedere cosa contiene. Forse parecchia roba superflua; Ci sono poi altre cartelle in cui è bene ficcanasare un poco. Eccone l elenco: La cartella Application Support. La trovi qui: Nomeutente > Libreria > Application Support. Spesso le applicazioni durante l installazione piazzano della loro roba anche qui. Se le hai già cestinate togliendole dalla cartella Applicazioni o Utility, termina l opera venendo qui. Non è la sola: un altra la troverai al termine di questo percorso: disco HD > Libreria > Application Support; Le cartelle Libreria. OS X Lion ne ha più di una, ma cerca in quelle che si trovano al termine di questo percorso: Nomeutente > Libreria e: disco HD > Libreria. Al loro interno probabilmente sonnecchiano frammenti di applicazioni in cartelle come: PreferencesPanes; InputManagers; Bundle. Una volta ripulite queste cartelle di tutti i file vecchi, svuota il Cestino per recuperare altro spazio. E le autorizzazioni di itunes Store? Lo ripeto per l ennesima volta: l aggiornamento a Mountain Lion, o la sua installazione da zero non compromette alcuna autorizzazione, poiché Apple tiene traccia sui propri server delle autorizzazioni. La pagina che svela tutto è qui. 16

17 E l ora delle pulizie Se su Lion avete abilitato FileVault, potete lasciarlo abilitato. Se viceversa siete su Snow Leopard e avete questa funzione attiva, prima di effettuare il passaggio a OS X Mountain Lion, disabilitatela. La procedura richiede parecchio tempo prima di essere portata a termine, ma è meglio eseguirla perché rispetto a Snow Leopard, Lion (e Mountain Lion), presentano FileVault rivisto radicalmente. Per evitare guai è perciò opportuno disattivarlo. No, non è necessario riparare i permessi con Utility Disco. Se hai un firewall attivo (come quello presente in OS X Lion, oppure di produttori terzi), è preferibile disattivarlo. Lancia Preferenze di Sistema > Sicurezza e Privacy > Firewall e premi Disattiva Firewall. Se il pulsante risulta grigio, quindi non cliccabile, premi l icona del lucchetto a sinistra in basso, e inserisci la password di Amministratore. 17

18 Il Backup Il backup Con il termine backup si intende il processo delegato a Time Machine, l applicazione di Apple per l archiviazione e la salvaguardia dei nostri dati; e il loro recupero in caso di cancellazione o perdita accidentale di dati. Prima di procedere con l installazione sarà necessario eseguire un ennesimo backup con Time Machine prima di smontare il disco dalla scrivania e spegnerlo. Non basta. Accanto a questo processo è indispensabile effettuare anche la clonazione del disco rigido interno del Mac, su un altro disco rigido (esterno). Time Machine non è in grado di effettuarla, e per questa ragione sarà necessario rivolgersi ad applicazioni di terze parti. Alla fine di questo processo, non solo ci sarà una copia esatta dei nostri file, bensì quella copia sarà avviabile. Questo perché l applicazione avrà provveduto a copiare tutta una serie di file o cartelle invisibili, fondamentali per l avvio del sistema operativo. La prima volta che si effettuerà la clonazione, l intero contenuto del disco rigido sarà copiato sul disco rigido esterno, e questo richiederà un po di tempo, come si può intuire. In seguito, il procedimento sarà più rapido perché l applicazione avrà cura di copiare solo i file nuovi, oppure modificati. In caso di guai grossi al disco rigido del Mac, sarà sufficiente collegare il disco rigido esterno clonato al computer, avviarlo tenendo premuto il tasto Opzione ( ), per ritrovarsi di nuovo in sella. Lì troveremo ad attenderci file e documenti, avremo la possibilità di tentare una riparazione del disco ribelle o guasto che sia, o effettuare un recupero integrale del sistema operativo. La clonazione non si dovrebbe fare perché arriva il nuovo sistema operativo, ma dovrebbe essere un abitudine come il backup di Time Machine. Mentre quest ultima viene effettuata ogni ora, la clonazione sarebbe bene farla una volta alla settimana, magari di domenica quando non si lavora, in modo da non disturbare il nostro lavoro. Di che cosa c è bisogno? Prima ho detto che è necessario procurarsi un applicazione apposita. La mia preferita è Carbon Copy Cloner. Gratuita, ma visto lo sforzo dello sviluppatore, che da anni ci lavora mettendo a disposizione degli utenti anche un forum, le donazioni sono graditissime. L altra soluzione è SuperDuper!, rilasciata in due modi. A pagamento (27.95 Dollari), o gratis ma alcune funzioni sono disabilitate. Un disco rigido esterno. Il prezzo di questi dispositivi si fa sempre più economico, e cresce la loro capienza. Il consiglio è il solito: abbondare sempre. Quindi 1, 2 TB è la scelta giusta. Occorrerà verificare il tipo di connessioni del Mac. Se non sai distinguerle, nessun problema. I Mac hanno tre tipi di porte : Thunderbolt, USB (2 e adesso anche 3 sul MacBook Pro Retina) o FireWire. Consiglio di scartare al momento i dischi con porte Thunderbolt perché il loro prezzo è ancora alto, e non sono molto popolari. Per sapere cosa usa il Mac premi l icona della mela mordicchiata in alto a sinistra sullo schermo, scegli Informazioni su questo Mac premere Più informazioni e Resoconto di sistema. Nella colonna di sinistra della finestra, ci sono molte voci ma a noi interessa quella Hardware. 18

19 Il Backup Lì sono catalogate anche tutte le porte del Mac. Immagine 5: conoscere le porte del Mac I dischi con USB 2 o 3 hanno i medesimi connettori, quindi se trovate un disco USB 3 questo sarà compatibile con il Mac che monta USB 2, ma le sue prestazioni saranno da USB 2! Il discorso è diverso con la connessione FireWire 400 e quella 800: i connettori sono differenti, però in commercio esistono degli adattatori FireWire FireWire 800 economici. Li trovate presso qualunque negozio di elettronico abbastanza fornito, oppure su BuyDifferent. Adesso che abbiamo quello che ci occorre (applicazione per la clonazione; disco rigido esterno collegato al Mac e acceso), possiamo procedere in questo modo. Colleghiamo il disco rigido esterno al Mac, attendiamo che sia montato sulla Scrivania (alcuni necessitano di un accensione tramite pulsante, altri basta collegarli alla presa di corrente), e lanciamo l applicazione Utility Disco. La troviamo dentro la cartella Utility, dentro quella chiamata Applicazioni; Nella colonna di sinistra, evidenziamo il disco, poi premiamo Partizione nel pannello centrale. Nel menu a discesa sotto Schema partizioni scegliamo 1 partizione, o due se si desidera per esempio installare sulla seconda un backup, oltre alla clonazione. Io preferisco tenere ben separati clonazione, dal backup con Time Machine. Diamo il nome alla partizione (o alle partizioni). Se sono più di una, possiamo trascinare la linea divisoria per modificare la dimensione delle partizioni; 19

20 Il Backup Immagine 6: per modificare le partizioni trascinare la linea divisoria Nel menu a discesa Formato scegliamo Mac OS Esteso (Journaled); Un clic su Opzioni. Scende una finestra. Qui occorre scegliere Tabella partizione GUID, premere OK, poi Applica e quindi Partiziona. Il disco rigido esterno è stato partizionato. Adesso creeremo la clonazione. La procedura è simile sia che si ricorra a SuperDuper! che a Carbon Copy Cloner. Lanciamo l applicazione. A sinistra troveremo ad attenderci il Disco Origine (vale a dire quello del nostro Mac, il disco di avvio). A destra il Disco Destinazione. Immagine 7: la clonazione con Carbon Copy Cloner A quel punto occorre premere Clona. L operazione richiede parecchio tempo perché come tutti i programmi di backup la prima volta che si lancia salva tutto il contenuto del disco. Più è zeppo, e maggiore sarà il tempo che occorrerà per portarla a termine. Dopo (perché la clonazione è bene effettuarla con regolarità, una volta alla settimana e per sempre. L uomo prudente campa due volte. Soprattutto se ha due backup invece che uno), come ho già spiegato, saranno copiati solo i file nuovi o modificati. 20

21 Il Backup Una volta terminata la clonazione, è altamente consigliato (vale a dire: è obbligatorio), testarla per verificare che tutto funzioni a regola d arte. Perciò: Nelle Preferenze di Sistema clicchiamo su Disco di avvio. Ci saranno due dischi rigidi: selezioniamo quello clonato, e riavviamo; Apparirà una finestra che ci chiederà se vogliamo riaprire le finestre al login successivo: togliamo il segno di spunta; Siccome l avvio avviene da un disco esterno, ci impiegherà di più, quindi non preoccupiamoci inutilmente. Se va tutto bene (e va sempre bene), l operazione di avvio dalla copia clonata del sistema operativo dovrebbe essere completata con successo. Probabilmente troverai tutto piuttosto lento. Questo perché Spotlight (il motore di ricerca interno di OS X Lion), sta indicizzando l intero contenuto del disco di avvio. Lui è realizzato proprio per questo scopo. Meglio disattivarlo aprendo le Preferenze di Sistema, e nella sezione Personale premi Spotlight > Privacy. Cliccate su + e inserisci il disco clonato in modo che Spotlight smetta di indicizzarlo; Verifica che ci sia tutto e che funzioni tutto a regola d arte. Lancia qualche applicazione, controlla che la connessione al Web funzioni. Non lanciare Mail, potrebbe scaricare posta che potrebbe restare sul disco clonato, e magari te ne dimentichi; Lancia le Preferenze di Sistema cliccando sulla mela in alto a sinistra e scegliendo appunto questa voce; Individua di nuovo Disco di avvio ; Seleziona il disco rigido interno del Mac (quello originale) e premi Riavvia. Finito. Banale considerazione. Prima di aggiornare a Mountain Lion lancia Time Machine per un ultimo backup di Lion (come ho detto all inizio di questo capitolo), ma devi anche avere cura di fare la stessa cosa con la clonazione. Entrambi i backup devono essere freschissimi, altrimenti non se ne capisce l utilità. Hai una partizione con Boot Camp? La soluzione più rapida e sicura al momento è WinClone 3 (costa Dollari). Questo perché siccome Boot Camp crea un altro volume per far girare la nostra copia di Windows, né Carbon Copy Cloner, né SuperDuper! sono in grado di effettuare un backup di un altro volume. Viceversa se usi VMware Fusion o Parallels Desktop, i file Windows sono conservati in un immagine disco che viene salvaguardata quando viene clonata. 21

22 Prima di passare a Mountain Lion Prima di passare a Mountain Lion C è ancora una cosa da decidere prima di effettuare il passaggio a OS X Mountain Lion. Decidere il metodo di installazione. Da tempo questa scelta si limita a due sole opzioni: l aggiornamento, oppure l installazione ex-novo (altrimenti detta Inizializza e Installa). L aggiornamento è il sistema più semplice e veloce, oltre a essere quello scelto dalla maggioranza degli utenti. Dopo aver effettuato tutte le operazioni descritte nei capitoli precedenti, ci si collega all App Store, si effettua il pagamento, si scarica e quindi di installa OS X Mountain Lion. Al termine di questa procedura, il solito riavvio per ritrovarsi appunto sulla Scrivania del nuovo sistema operativo. L Installer avrà provveduto a isolare il software reputato incompatibile con la nuova versione (al suo interno c è una lista di applicazioni che possono recare dei problemi al sistema operativo). Come ad esempio certi driver che saranno spostati in una cartella apposita. Immagine 8: conclusa l installazione, se qualche software è incompatibile appare l avviso Ma come ho già spiegato in precedenza, niente è perfetto a questo mondo ed è possibile che ci si ritrovi con del software che crei problemi. La quarantena che l Installer organizza per certo software, non riguarda le applicazioni contenute nella cartella Applicazioni e Utility; ma oltre ai driver incompatibili, anche alcune estensioni del kernel. Immagine 9: in realtà l applicazione funziona benissimo: l immagine è scattata con Snapz Pro X 22

23 Prima di passare a Mountain Lion Consiglio spiccio: non spostare/rimettere al suo posto quello che Mountain Lion ha messo in quarantena. Piuttosto, contatta il produttore. Immagine 10: la cartella Software non compatibile L altro sistema è quello dell installazione del sistema operativo da zero. Si tratta quindi di cancellare tutto il contenuto del disco rigido di avvio del proprio Mac e poi installare su di esso la versione pulita di OS X Mountain Lion. In questo modo eventuali problemi che si potrebbero verificare scegliendo l opzione dell aggiornamento (problemi che si verificano di rado, in realtà), vengono abbattuti. Tutte le impostazioni riguardanti le applicazioni, la connessione a Internet, e molto altro ancora dovranno essere o rifatte da zero, oppure ci si rivolgerà all applicazione Assistente migrazione che offrirà all utente la possibilità di trasferire dati e documenti sul Mac, da un disco rigido esterno su cui abbiamo creato la copia avviabile del vecchio sistema operativo. È una soluzione che funziona bene, perché l utente può anche decidere quali applicazioni o cartelle importare, e quali invece lasciare sul disco di backup. Qualunque sia la decisione finale (aggiornamento, oppure installazione ex novo), scegli il giorno giusto, un giorno calmo, e non avere fretta. Esegui con scrupolo i passi che ho indicato in precedenza, e tutto andrà per il meglio. 23

24 Aggiornare a Mountain Lion Aggiornare a Mountain Lion A costo di sembrare ossessivo: prima di installare, avete effettuate il backup con Time Machine? Avete effettuato la clonazione su un altro disco rigido esterno del sistema operativo? La copia avviabile l avete testata? Bene. Chiudi tutte le applicazioni. Stacca dal Mac tutti i dispositivi che non sono essenziali (quindi lasciate solo mouse e tastiera, se hanno i fili; via i collegamenti con stampanti, scanner, chiavette...). Se il Mac è un portatile, collegalo alla presa elettrica. Muniti di carta di credito, lancia il Mac App Store, individua Mountain Lion, premi il pulsante per effettuare l acquisto. Inserisci Apple ID e password. Dopo qualche istante inizierà il trasferimento del sistema operativo al vostro computer. La durata dipende dalla qualità del vostro collegamento a Internet. Immagine 11: Mountain Lion sul Mac App Store Sarà scaricato nella cartella Applicazioni. Una volta terminato il download l Installer si metterà subito all opera, ma se per una ragione qualunque non vuoi, nessun problema. Basterà scegliere dalla barra dei menu Install OS X Mountain Lion > Esci da Installazione OS X, per fermare l installazione e procedere quando ne avrai voglia. Anche perché, proprio come Lion, l Installer una volta terminato il suo lavoro, si cancellerà da sé. Perciò se desideri conservarlo perché magari in futuro potrebbe essere necessaria una reinstallazione, prima di installare il nuovo sistema operativo, devi copiarlo e incollarlo in un altra cartella o posizione che dir si voglia. Per esempio dentro quella Download, o in quella Utility, oppure sulla Scrivania. E poi potrai procedere all aggiornamento e una volta finito, ritroverai ad attenderti ancora l Installer. Se proverai a spostarlo invece, si creerà solo un alias. Immagine 12: l Installer di OS X Lion 24

25 Aggiornare a Mountain Lion Adesso procediamo con l aggiornamento da Lion a Mountain Lion. Doppio clic sull Installer, poi un clic su Continua ; Compare la schermata dei termini della licenza. Leggi e accetta per proseguire; La schermata successiva chiederà su quale disco OS X Mountain Lion deve essere installato. Di solito al centro sarà ben visibile l icona del disco di avvio del Mac. Il pulsante Mostra tutti i dischi sarà presente se per esempio hai un Mac Pro, su cui sono installati (di solito), più dischi. Premuto, saranno mostrati gli altri dischi su cui magari desideriamo installare il sistema operativo; Immagine 13: schermata dell installazione Un clic su Installa. Ci sarà richiesta la password. Una volta digitata, l Installer comunicherà che il computer si riavvierà di lì a poco. Il riavvio non vorrà dire che è tutto finito, ma solo che inizierà la procedura di aggiornamento, che durerà... Il tempo necessario; Immagine 14: l installazione sta avendo luogo 25

26 Aggiornare a Mountain Lion Al termine, apparirà un avviso che comunicherà che l aggiornamento è perfettamente riuscito e il Mac si riavvierà dopo qualche secondo. Si verrà depositati sulla Scrivania, e si potrà iniziare l esplorazione del nuovo sistema operativo. Ma se viceversa preferisci l installazione ex-novo prosegui con la lettura del prossimo capitolo. Dimenticavo. Il comportamento del sistema operativo al riavvio potrebbe essere differente, ma questo dipende dalle impostazioni che si avevano su Lion. O su Snow Leopard. In quest ultimo caso avrai a che fare con una serie di schermate. Per esempio: Apple ID. Come ho già accennato in precedenza, sarà proposto o di creare un Apple ID per attivare icloud (e da usare per tutto: icloud e acquisti). Oppure se già ne abbiamo uno, ci verrà chiesto di crearne un altro per gli acquisti su itunes. Ma è possibile saltare questo passaggio e rimandare il tutto a dopo; Schermata dei termini e condizioni a proposito di icloud. Se però avete saltato questo passaggio prima, non comparirà; icloud. A questo punto, Apple proporrà la configurazione di icloud, proprio con l inserimento di password e Apple ID. Questo attiverà all instante il servizio, ma possiamo saltare; Utilizza icloud per Trova il mio Mac. Forse la funzione più interessante di icloud (non potentissima), e che ha bisogno dei Servizi di Localizzazione per utilizzare i dati che indicano la posizione approssimativa dell utente. Se abbiamo respinto prima l offerta di icloud, non la vedremo; Abilita i Servizi di Localizzazione. È già spuntata l opzione per attivarli, e si può disattivare. In questo caso la funziona Trova il Mio Mac non sarà più disponibile; Fine. Adesso potrai finalmente approdare sulla Scrivania e iniziare a usarlo. Se invece preferisci l installazione da zero, passa al prossimo capitolo. 26

27 Installare da zero Mountain Lion Installare da zero Mountain Lion Se viceversa sei tra coloro che amano installare da zero il nuovo sistema operativo, per evitare eventuali conflitti, malfunzionamenti e via discorrendo, procedi in questo modo: Dopo l acquisto e il download dell Installer, assicurati che il backup di Time Machine e la clonazione siano aggiornati e funzionanti (lo so, sono noioso perché ripeto sempre le cose). Il disco clonato deve contenere l Installer di OS X Mountain Lion che ci servirà proprio a installare sul disco inizializzato del Mac, il nuovo sistema operativo. Meglio verificare che sia stato copiato, e che sia ben presente, prima di procedere; Spostati nell angolo a sinistra in alto e dal menu Mela scegli il comando Riavvia ; Premi e tieni premuto il tasto Opzione (questo: ) finché sullo schermo del Mac non appariranno i due dischi avviabili: quello interno del Mac e l altro, su cui con Carbon Copy Cloner o SuperDuper! hanno creato la clonazione; Scegli, grazie alle frecce della tastiera, il disco clonato e premi il tasto Invio per effettuare da questo l avvio; La procedura sarà più lenta perché avvii da un disco esterno, ma una volta che terminato, troverai la Scrivania del disco clonato. La differenza sarà data dal fatto che proprio sulla Scrivania il primo disco, a destra in alto, sarà quello clonato, e sotto vedrai l icona del disco rigido di avvio interno del Mac; Adesso lancia dal disco clonato l applicazione Utility Disco (dentro Utility, a sua volta racchiusa all interno della cartella Applicazioni); A sinistra, nella colonna dell applicazione, seleziona il disco di avvio interno del vostro Mac; Premi Inizializza. Questo comando cancella per sempre il contenuto del disco di avvio del Mac; Scegli dal menu a discesa Formato la voce: Mac OS Esteso Journaled, dai un nome al disco, e premi Inizializza. Comparirà una finestra che chiederà conferma. Conferma; Pochi secondi e il disco rigido interno del Mac sarà cancellato. Chiudi Utility Disco; Lancia l Installer di OS X Mountain Lion presente sul disco clonato, e procedi; Leggi e accetta la licenza d uso, seleziona il disco rigido di destinazione e premi Installa ; Inserisci password e nome utente e continua; Come abbiamo visto in precedenza, l Installer comincerà a lavorare. Si riavvierà il Mac, e il processo vero e proprio di installazione sul disco di avvio del computer avrà inizio. Al termine, un altro riavvio. Adesso, il percorso sarà differente rispetto a quello che abbiamo visto quando abbiamo trattato l aggiornamento da Lion a Mountain Lion. Ci saranno una serie di schermate: Schermata di Benvenuto. Italia è la voce selezionata. Partirà anche una voce in italiano. Si tratta della funzione VoiceOver che aiuta gli ipovedenti a eseguire l installazione spiegando i vari passaggi. Per usufruirne, premete il tasto Esc, altrimenti premete Continua ; Seleziona il layout tastiera. Sarà quello italiano, ovviamente; 27

28 Installare da zero Mountain Lion Trasferisci dati su questo Mac. È possibile da un PC Windows, da un altro Mac o da un altro disco (oppure si può selezionare Non ora e procedere, ma lo sconsiglio). Spendiamo due parole per spiegare come fare per trasferire sul Mac i dati presenti sul disco clonato. Scegli la voce da un altro disco, e premi Continua. Di seguito sarà sufficiente selezionare il disco clonato e premere ancora Continua. Nella schermata seguente troverai una serie di voci. Cosa trasferire? Cosa spuntare? Vediamo: 1. Utenti. L utente o gli utenti saranno racchiusi proprio qui. Mantenendo il segno di spunta sarà trasferita l intera cartella che viene raffigurata con l icona della casetta. Da spuntare e trasferire, si capisce. Se ci sono più utenti e magari uno non lo vuoi trasferire sul Mac, premi la piccola freccia accanto alla voce Utenti e ne avrai l elenco. Togli il segno di spunta da quello che non vuoi trasferire; 2. Applicazioni. Riguarda il contenuto della cartella Applicazioni e tutte le eventuali sottocartelle: da trasferire se non vuoi scaricare e reinstallare le vostre applicazioni. L Installer è intelligente: quindi eviterà di trasferire quelle applicazioni del sistema operativo (Safari, Mail, eccetera) che sono già state installate durante il processo di installazione. Se alcune applicazioni preferisci non trasferirle, come prima, clicca la piccola freccia accanto e apparirà l elenco di tutte. Toglie il segno di spunta, e quelle non saranno trasferite; 3. Impostazioni. Qui ci sono due categorie di impostazioni. Quelle relative al risparmio energia, alle applicazioni; e quelle che si riferiscono invece alla Rete e al collegamento a Internet. Seleziona anche questo, e trasferisci; 4. Altri documenti e cartelle su... Anche questa è da trasferire poiché qui sono racchiuse file e cartelle essenziali per il funzionamento del sistema; 5. A questo punto, clicca Continua per procedere con il trasferimento. Sarà lungo o breve in base alla quantità di materiale da trasferire. Una volta terminato il trasferimento dal disco clonato al disco con Mountain Lion, seguiranno altre schermate: Abilita i servizi di localizzazione. Spuntata già da Apple, ma si può togliere il segno di spunta e proseguire. In questo modo sono raccolti dei dati per individuare la posizione approssimativa dell utente; ID Apple. Qui si può inserire appunto il proprio Apple ID (se già lo abbiamo), o crearne uno nuovo. O ancora, premere il pulsante Ignora e proseguire. Più avanti vedremo come l Apple ID possa permettere di re-impostare la password dell utente Amministratore del Mac. Cioè voi. Meglio inserirlo o crearlo, a parer mio; La licenza d uso con tanto di termini e condizioni. Da leggere e accettare; Configura icloud. Si può togliere il segno di spunta e rimandare questa operazione a dopo, aprendo le Preferenze di Sistema. Se invece premiamo Continua scenderà una finestra che ci ricorderà che Contatti, Calendari, Promemoria e Preferiti saranno archiviati su icloud; 28

29 Installare da zero Mountain Lion Utilizza icloud per Trova il mio Mac. Qui ci sarà già il segno di spunta accanto a Configura Trova il mio Mac su questo Mac. Scenderà una finestra che domanderà: Desideri abilitare Trova il Mio Mac per visualizzare la posizione di questo Mac quando cerchi di individuarlo? Due pulsanti: Consenti, Non consentire. Qualcuno si domanderà perché tutte queste domande e finestre. Semplice: Apple vuole che l utente comprenda bene che si fornisce il permesso di tracciare la posizione del suo computer (e quindi anche dell utente, certo); Crea l account del computer. Se non si è provveduto tramite il trasferimento dei dati dal disco clonato, qui sarà necessario creare appunto l account. È composto da una password (mi raccomando: lunga, robusta, che contenga anche numeri, e segni come: #,?,!). E dal nome utente. È importante non solo che sia forte, ma anche che sia facile da ricordare. Ci sono anche due opzioni già spuntate: Richiedi la password quando esegui il login. Cosa significa? Quando si avvia il Mac, in realtà si apre una sessione di lavoro, e questo procedimento si chiama login. Se lasci il segno di spunta, ogni volta che avvii o riavvii il Mac, apparirà una schermata dove inserire appunto la password, o altrimenti non si proseguirà. Se usi un portatile, visto la facilità con cui sono rubati, sarebbe un ottima idea mettere il segno di spunta. In questo modo il ladro avrà qualche difficoltà in più a frugare nel nostro Mac; non che sia impossibile aggirare questo ostacolo, ma se poco esperto della piattaforma Apple, non avrà accesso immediato ai nostri dati sensibili. L altra opzione Consenti al mio Apple ID di reimpostare la password di questo utente : sarebbe bene lasciarla spuntata. Se dimentichi la password di Amministratore (è questo che stai facendo: creando la password di Amministratore), potrai reimpostarla proprio grazie all Apple ID. Seleziona il fuso orario. E già spuntata l opzione Imposta automaticamente il fuso orario usando la posizione attuale ; Registrati. Non è obbligatorio farlo, ma se lo si desidera, occorrerà spendere qualche minuto in più per riempire il formulario. Oppure premete Ignora e ancora Ignora. Grazie! La schermata di ringraziamenti. Abbiamo terminato! 29

30 Fermare Spotlight (e altre cose) Fermare Spotlight (e altre cose) Sia che abbiate installato da zero Mountain Lion, o che abbiate effettuato l aggiornamento, ci sono un paio di cose da fare, una volta approdati nel nuovo sistema operativo. La prima: bloccare Spotlight. È l icona a forma di lente a destra in alto. Come si sa, Spotlight è il motore di ricerca dei sistemi operativi di Apple. E dopo che si è terminato il passaggio a Mountain Lion accadrà che inizierà di gran carriera a indicizzare tutti i file nuovi o modificati. È il suo lavoro si capisce, altrimenti come farebbe a fornirci quello che cerchiamo? Ma se il computer è un po datato, esiste la possibilità che questa indicizzazione non solo duri a lungo, ma rallenti il funzionamento del Mac. Visto che spesso si desidera esplorare con calma tutte le novità del nuovo sistema operativo, è una buona idea disabilitarlo, per poi attivarlo qualche ora dopo. Niente di difficile. Si sceglie Preferenze di Sistema, quindi Spotlight. Nel pannello Privacy, cliccate in basso il pulsante + e scegliete il nome del computer Macintosh HD (l icona del Finder che raffigura il disco). Da quel momento in poi, Spotlight se ne starà tranquillo a fare niente. Ma ricordati di riattivarlo: basterà tornare qui, selezionare il disco e premere stavolta il segno -. Consiglio anche di non collegare subito il disco di Time Machine al Mac con Mountain Lion. L applicazione troverebbe un bel numero di file nuovi o modificati, e rallenterebbe (se la macchina ha poca RAM) le prestazioni generali del sistema. Alcuni avvisi. La prima volta che lancerai Mail, comparirà una finestra che ti avviserà che l applicazione deve aggiornare i messaggi . Niente paura: è un processo che deve essere effettuato, poiché il database usato da Mountain Lion è un poco differente ed è necessario appunto aggiornare. Immagine 15: al lancio di Mail, l applicazione chiede un po di tempo per sistemare le cose 30

31 Fermare Spotlight (e altre cose) Verifica che Apple non abbia già reso disponibile qualche nuovo aggiornamento. Con Mountain Lion le cose cambiano: ora tutti gli aggiornamenti, anche quelli del sistema operativo, o relativi alla sicurezza, sono rilasciati attraverso il Mac App Store. Premi l icona della Mela in alto a sinistra e scegli Aggiornamento Software; il Mac App Store si lancerà da sé. Se c è qualcosa, scarica e installa. Lanciate le Preferenze di Sistema, e cliccate su Aggiornamento Software. La finestra è un po cambiata. Immagine 16: Aggiornamento Software Spunta la prima voce ( Verifica aggiornamenti automaticamente ), e Installa i file dei dati di sistema e gli aggiornamenti di sicurezza. La seconda voce ( Scarica gli aggiornamenti disponibili in background) scarica ma non installa nulla se non dopo aver avvisato l utente e ricevuto l OK. Scarica automaticamente le app acquistate su altri Mac spiega da sé il suo senso. Se hai disabilitato il Firewall, attivatelo di nuovo. Preferenze di Sistema > Sicurezza e Privacy > Firewall, e un clic per attivarlo. Se il pulsante risulta grigio (cioè inattivo), premi l icona del lucchetto a sinistra in basso. Inserisci la password di amministratore per sbloccarlo e a quel punto il pulsante risulterà attivo. Safari, il navigatore Web, non gestisce più i flussi RSS. Se lo usavi per questo, devi rinunciarci. Puoi risolverlo scaricando un estensione (gratuita) che installerà un icona dei feed RSS nella barra degli strumenti del browser Web. O lancia il Mac App Store e cerca un programma gratuito o a pagamento che se ne occupi. Interessa ben pochi: ma nelle Preferenze di Sistema se ci si sposta nel pannello Condivisione si noterà la scomparsa di Condivisione Web. Era la funzione per far girare sul proprio Mac un sito Web, ma Apple la rende disponibile solo per la versione Server. Però la soluzione esiste. Si chiama VirtualHostX, è gratis, e installa un pannello proprio nelle Preferenze di Sistema per attivare o disattivare la Condivisione Web. Adesso basta. Andiamo a scoprire Mountain Lion. 31

32 Finder Finder Il primo contatto lo abbiamo col Finder, vale a dire l applicazione che disegna le icone, illustra il contenuto di cartelle e dischi, eccetera. È rappresentato dall icona del Mac che sorride, nel Dock, e non può essere spostata o eliminata. Un clic su di essa e apriremo la finestra del Finder. Immagine 17: la finestra del Finder A sinistra la colonna dove sono raccolte le cartelle di uso più comune (raggruppate sotto la categoria Preferiti, più sotto non visibile c è quella chiamata Dispositivi ), e quelle a cui vogliamo accedere più spesso. Se ne può cambiare l ordine tramite trascinamento, e rinominarle, ma solo alcune. Ricorrendo al menu contestuale (un clic del tasto destro del mouse, o la pressione del tasto Ctrl, più clic del mouse), potremo rimuovere dalla barra la cartella, o spostarla nel Dock. Se sposti il mouse sul nome di ciascuna delle categorie apparirà la scritta Nascondi. Attivato Nascondi questa voce si tramuterà in Mostra. Per aggiungere una cartella alla barra laterale la scorciatoia da tastiera è -T. Se invece le vuoi spostare nel Dock: selezionala e - -T. Si può nascondere la barra laterale spostandosi nella barra dei menu > Vai > Nascondi la barra laterale. Nella parte superiore della finestra del Finder c è la barra degli strumenti, che può essere personalizzata: barra dei menu > Vista > personalizza barra degli strumenti. Si aggiungono o si tolgono le icone tramite trascinamento. Si può nascondere: Vista > nascondi barra degli strumenti. La dimensione delle icone nella barra laterale, si può decidere lanciando le Preferenze di Sistema > Generali e scegliendo Dimensioni icona barra laterale. Il menu a discesa offre tre opzioni: Grandi, Medie e Piccole. Ha effetto anche sulle icone della barra laterale di Mail. In basso nella finestra, ci sono la barra di percorso e quella di stato. Non le vedi? Come prima: barra dei menu > Vai > Mostra la barra di percorso o Mostra la barra di stato. La barra di percorso non solo indica appunto il percorso di un file o di una sottocartella. Ma cliccando due volte sulla cartella racchiusa proprio nella barra di percorso, ne vedremo il contenuto. Il Finder ha le sue Preferenze, come qualunque altra applicazione: per evocarle -, : sì è necessario ricorrere anche alla virgola. 32

33 Finder Ci sono quattro pannelli: Generali per scegliere gli elementi da montare sulla scrivania. Le nuove finestre del Finder mostrano significa che quando aprirai il Finder (o cliccando sulla sua icona nel Dock, o con la scorciatoia da tastiera -N), ti presenterà per prima quella cartella e il suo contenuto. Nell esempio dell immagine 17 il Finder si apre sulla cartella Applicazioni e ne mostra il contenuto perché quella è l impostazione che io gli ho dato. Se avessi scelto Documenti, il Finder mostrerebbe i Documenti e il suo contenuto, e così via. Clicca il menu a discesa e scegli. Apri sempre le cartelle in una nuova finestra vuol dire che se si fa doppio clic in una cartella nella finestra del Finder, si aprirà una nuova finestra del Finder! Se togliamo il segno di spunta, si aprirà all interno di quella finestra del Finder. Cartelle e finestre a impulso : se togliete il segno di spunta, quando trascinate un file su una cartella, questa non si aprirà (ma potrete comunque depositarci dentro il file, solo che non si aprirà). Mettendo il segno si aprirà, ma qui si può decidere se il ritardo dell apertura debba essere breve o lungo; Etichette non ha bisogno di spiegazioni; Barra laterale permette di scegliere cosa mostrare nella barra laterale del Finder, con un semplice segno di spunta; Avanzate presenta la funzione: Quando esegui una ricerca. Quando usi Spotlight puoi decidere dove eseguirla. Cerca in questo Mac estende la ricerca in tutto il computer. La seconda voce limita la ricerca alla cartella attuale. L ultima riusa il campo di ricerca dell ultima volta. Nella barra degli strumenti abbiamo quattro pulsanti in fila: per scegliere in quale modo vedere gli elementi. Abbiamo la vista come colonne, Cover Flow, poi la vista elenco oppure quella a icone. Quest ultima è l unica che se scelta, farà apparire nell angolo a destra in basso, un cursore: facendolo scorrere in un senso o in un altro, ingrandirai o ridurrai le icone. Una volta deciso come vedere il contenuto della finestra del Finder, premi -J. Aprirai le opzioni Vista, che saranno differenti in base alla vista prescelta. La barra degli strumenti presenta altri due pulsanti che meritano una menzione. Quello che contiene l ingranaggio si chiama Azione per intervenire in vario modo sull elemento selezionato. Le azioni possibili differiscono se il file è di testo, oppure un filmato. L altra icona riguarda la Visualizzazione rapida. Si seleziona il file (di qualunque tipo), e si preme la barra spaziatrice per averne un anteprima senza lanciare l applicazione che lo ha generato. Se selezioni uno o più elementi, e premi la barra spaziatrice (o la scorciatoia da tastiera -Y), attiverai la visualizzazione rapida per quei due elementi, in una piccola finestra. 33

34 Finder immagine 18: Visualizzazione rapida La finestra supporta la modalità a tutto schermo: clicca le due frecce in alto a destra. Si può lanciare l applicazione predefinita (nell esempio dell immagine 18: QuickTime Player, ma premendo quel pulsante potremo scegliere tra altre applicazioni, come VLC, se installata sul Mac). Per passare da un file all altro si possono premere le due frecce affiancate, oppure si clicca l icona accanto, per affiancare i file. Nell immagine 18 manca un pulsante, che in realtà c è (basta trascinare verso l esterno il bordo della finestra per vederlo apparire): quello che permette di condividerlo tramite AirDrop, , Vimeo, e Messaggi, l applicazione di chat di OS X Mountain Lion. Lo troveremo spesso in Mountain Lion. Una volta premuta la barra spaziatrice, si avvierà il filmato. Senza aprire alcun programma dedicato. A proposito della modalità a tutto schermo: per uscirne è sufficiente premere il pulsante Esc. Oppure, sposta il puntatore nella parte inferiore del documento e vedrai apparire due pulsanti: Chiudi e Disattiva modalità a tutto schermo. Ma un filmato, può essere visualizzato anche senza ricorrere alla Visualizzazione rapida. Basta passarci sopra il mouse e cliccare per avviarlo. Un altro clic per arrestarlo. Immagine 19: visualizzare un filmato senza la Visualizzazione Rapida 34

35 Finder Se il documento che vogliamo esaminare è invece di solo testo, e ha più di una pagina, spostandoci sopra il puntatore del mouse, appariranno due frecce. Il loro significato è comunicarci che... C è più di una pagina! Parliamo ancora della barra degli strumenti del Finder: il pulsante Disposizione, una volta cliccato, permette di disporre (ordinare) gli elementi della finestra in base al tipo, alla data di creazione, dell ultima apertura, di modifica, eccetera. Adesso, occupiamoci delle finestre delle applicazioni, in particolare di quelle che usiamo per salvare un documento, o per aprirne uno, e di copia e incolla; iniziamo da quest ultimo argomento. C è sempre la possibilità di spostare gli elementi in due modi. Il primo è il solito: si seleziona, poi copia ( -C) e incolla ( -V). Ma se dopo la selezione si preme il tasto Opzione ( ) e si va nella barra dei menu su Composizione avremo Sposta elemento. Qualcosa di nuovo riguarda i documenti di certe applicazioni, come Pages, o TextEdit. Nella barra dei menu, andate in Archivio e troverete il comando Sposta in.... È disponibile anche accanto al nome del documento, come si vede dall immagine qui sotto. Il resto lo affronteremo più avanti. Immagine 20: il comando Sposta in... Se desideri aprire un file con un applicazione, e il sistema operativo usa sempre un altra applicazione, fai così. Seleziona il file, tieni premuto il tasto Opzione ( ) poi nella barra dei menu scegli Archivio. Troverai una voce che dice Apri sempre con questa applicazione ; dall elenco, scegli l applicazione per aprire il file. Se rilasci il tasto opzione, tornerà a essere Apri con. Importanti novità nelle finestre di dialogo Apri o Salva. Cominciamo con la prima. In basso a sinistra abbiamo il pulsante per creare un Nuovo documento; accanto quello per inviare il file via mail, via AirDrop o Messaggi. E tre pulsanti per scegliere come visualizzare i documenti: in modalità icona, elenco o colonne. A destra: Annulla e Apri. 35

36 Finder Immagine 21: novità nella finestra di dialogo Apri Nella parte superiore della finestra, ma sotto il nome del documento, i pulsanti per ordinare i file secondo il criterio del nome, tipo, data di creazione, modifica (i medesimi che abbiamo trovato nella finestra del Finder), mentre a destra c è il campo di ricerca (Spotlight) per trovare file o cartelle. Le due frecce, servono per navigare tra le cartelle della colonna laterale. Immagine 22: particolare della barra superiore della finestra Apri Vista la novità? In alto abbiamo icloud e (selezionato) Sul mio Mac. I nostri documenti potranno essere salvati perciò o sul dico rigido, o sulla nuvola di Apple. E nulla impedisce che quello che è sul disco non possa essere trasferito sui server di Cupertino, o viceversa. Tutte le finestre (comprese quelle Apri o Salva ) possono essere ridimensionate trascinando uno qualunque dei lati, oppure agendo sugli angoli. La funzione Visualizzazione rapida funziona anche all interno della finestra Apri : si seleziona il file e si preme la barra spaziatrice. Adesso parliamo della finestra Salva. Quando azioniamo il comando Salva, abbiamo una novità (immagine 23): sotto Salva col nome, ecco proposto icloud, e ancora sotto tre sezioni (presenti sul disco rigido del Mac, si capisce). Cioè Dispositivi; Preferiti (da notare che sono le medesime cartelle presenti nella barra laterale del Finder); e Posizioni recenti. Quest ultima è utile perché il sistema ricorda dove abbiamo salvato gli ultimi nostri documenti e ritiene che forse anche questo sarà salvato in una di quelle posizioni. 36

37 Finder Immagine 23: la finestra Salva Quando il menu a discesa accanto a Situato in non è impostato su icloud, il piccolo triangolino accanto a Salva col nome è attivo. Si tratta di un pulsante, è sempre meglio ricordarlo, perché a tutto somiglia, tranne appunto che a un pulsante. Ma veniamo adesso alla nuova voce presente nelle finestre Salva di TextEdit, Anteprima o Pages per esempio. Quando infatti si lancia per la prima volta TextEdit o Anteprima, dopo l aggiornamento a Mountain Lion, troveremo ad accoglierci questo: Immagine 24: icloud per TextEdit Naturalmente, icloud deve essere attivato, così come deve essere spuntata l opzione Documenti e dati dentro icloud, presente nelle Preferenze di Sistema; altrimenti ciccia. Un funzionamento di una facilità ridicola. Si crea il documento, e poi se vogliamo salvarlo sul Mac, dal menu a discesa azionato dal comando Salva scegliamo una posizione presente sul Mac. Altrimenti optiamo per icloud, evidenziamo appunto icloud e il file finirà sulla nuvola di Apple. Da lì sarà reso disponibile sugli altri computer o dispositivi ios su cui icloud è stato attivato, ma potremo anche scaricarlo di nuovo sul nostro Mac. 37

38 Finder Immagine 25: un documento salvato su icloud Svelo un dettaglio: dentro la cartella Libreria (quella invisibile, premete il tasto Opzione ( ) e spostatevi nel sulla barra dei menu del Finder su Vai ) c è la cartella Mobile Documents. Se trascinate un file sulla quella chiamata Documents, sarà spostata al suo interno e inviato a icloud. Immagine 26: la cartella Documents dentro Mobile Documents Ma è più pratico un clic su icloud per archiviare sulla nuvola i propri documenti, vero? Dopo che si è salvato il documento sulla nuvola, magari desideriamo modificarlo, ma non solo il suo contenuto. Come? Ricorrendo per esempio alla finestra di dialogo Apri, che permette un paio di cosette: di rinominare i file anche se sono sulla nuvola. Basta cliccare due volte (il secondo clic distanziato un poco dal primo), per dare un nuovo nome al file. E se si trascina un file su un altro creeremo una cartella, e anch essa potrà essere rinominata. 38

39 Finder Immagine 27: creare cartelle e rinominarle Il documento su icloud può essere scaricato, o eliminato. Nel primo caso, sarà scaricato nella cartella Download del Mac (si evidenzia il file, e comparirà la scritta Download ). Nel secondo, l eliminazione avviene o tramite il menu contestuale, dopo che il file è stato selezionato. O premendo l ingranaggio a destra della finestra del sito icloud e scegliendo Elimina documento. Immagine 28: eliminare un documento da icloud Andando su icloud.com, premendo l icona di iwork e effettuando il login, si può salvare un documento su icloud, semplicemente trascinandolo dentro la finestra di Pages (se testo); quella di Keynote (se presentazione), o Numbers (qualora si tratti di fogli di calcolo). Quello che avviene in questo caso è una copia: una sulla nuvola di Apple, l altra sul Mac. Ricordo che il comando Sposta in, presente nella barra dei menu sotto la voce Archivio, sposta proprio il file su icloud. 39

40 Il Dock Il Dock Sono due gli elementi inamovibili dal Dock: il Cestino e il Finder. Tutto il resto si può spostare; trascinato fuori dal Dock ed eliminato (l applicazione resterà nella cartella Applicazioni!). O aggiunto, se non fa parte del Dock e riteniamo che quell applicazione la useremo spesso. Le sue Preferenze si trovano cliccando sull icona della mela in alto a sinistra e scegliendo Dock. Immagine 29: Preferenze Dock Le Preferenze di Sistema > Dock permettono di personalizzare la grandezza delle icone, l ingrandimento delle stesse quando ci si passa sopra col mouse, e altro. Qui, troveremo l opzione Contrai le finestre in icona applicazione. Senza segno di spunta, la finestra di un applicazione si contrae nel Dock, accanto al Cestino. Se spuntiamo, finirà dietro l icona dell applicazione, come nell immagine 30. Immagine 30: la finestra di Firefox dietro l icona di Firefox (si riconosce dal piccolo rombo) Quando nel Dock clicchiamo l icona di un applicazione, e premiamo il tasto Opzione, il comando Esci diventa Uscita Forzata, da usare se l applicazione non risponde più e sembra impallata. Il comando Uscita forzata si trova anche premendo l icona della Mela in alto a sinistra. Se lanciamo un applicazione, cliccando sulla sua icona avremo accesso anche ad alcuni comandi. 40

41 Il Dock Immagine 31: applicazione nel Dock Mantieni nel Dock farà in modo che resti sempre lì, anche quando la chiuderemo. Di solito, il comando avrà accanto una sorta di segno di visto, dopo che si è optato per questa possibilità. Diventerà Rimuovi dal Dock (ma ricordo che la rimozione non cancella l applicazione), dopo che avremo deciso di mantenerlo appunto lì. Apri al login : per avere l applicazione già avviata quando si avvia il Mac e si inizia quindi una sessione di lavoro. Mostra nel Finder apre la cartella Applicazioni nel Finder per indicare appunto la sua posizione. Assegna a tutte le scrivanie oppure Questa scrivania : se si vuole che un certo programma appaia in tutte le scrivanie, si può optare per la prima, altrimenti per la seconda. Ne parleremo però più avanti quando affronterò la funzione Mission Control. Mostra tutte le finestre : se l applicazione ha più di una finestra aperta, saranno mostrate tutte. Nascondi infine fa quello che dice: nasconde la finestra e per farla riapparire, un clic sull icona dell applicazione. Per spedire la finestra di un applicazione nel Dock: -M. Oltre il segno divisore del Dock, e prima del Cestino, ci sono le Pile o Stack. È il sistema per organizzare cartelle e accedere velocemente al loro contenuto. Si clicca e viene mostrato cosa contengono. Possiamo creare cartelle e poi trascinarle in questa precisa parte del Dock, perché contengono materiale che ci serve (per esempio le Applicazioni nel caso dell immagine 32). Le opzioni permettono di scegliere come ordinare il contenuto, se mostrarle come pila o cartella, e ancora come visualizzare quel contenuto. 41

42 Il Dock Immagine 32: la pila delle Applicazioni Le applicazioni non possono mai oltrepassare la linea divisoria, così come una cartella non troverà mai posto accanto a un applicazione. E se siete all inizio della conoscenza col Mac: passate il mouse su di esse, per conoscerne il nome. Per spostare un icona da un punto all altro del Dock, estraetela col mouse, quindi spostatela nella posizione che desiderate darle. Le altre icone dopo qualche istante, si stringeranno per fare spazio alla nuova arrivata, e a quel punto depositatela. Se per sbaglio si dissolve in una nuvoletta, niente panico: l applicazione non è stata eliminata. Riapritela (recuperandola dalla cartella Applicazioni), e ripetete l operazione. Nel Dock è possibile salvare l url di una pagina Web. Andate nella barra dell indirizzo, e trascinate l icona identificativa del sito (o favicon che dir si voglia) nella parte destra del Dock. Non dove sono presenti le applicazioni, ma le cartelle. Queste faranno posto e subito avrete un elegante mollettone che identifica proprio quella pagina Web. Per tornarci sarà sufficiente cliccarci sopra. 42

43 Gatekeeper Gatekeeper Se ne è parlato abbastanza: una delle funzioni più interessanti di OS X Mountain Lion è Gatekeeper. È la soluzione per proteggere il nostro Mac da applicazioni che potrebbero danneggiarlo, oppure che potrebbero contenere codice maligno. Essa esiste perché esiste l App Store, e come si sa le applicazioni in vendita per iphone e ipad, devono rispondere a ferrei requisiti di sicurezza. La prima cosa che è necessario sapere è che tutto è all insegna della trasparenza, e in mano all utente. La seconda: in base a quello che noi decidiamo, potremo scegliere quali applicazioni scaricare e quindi installare sul nostro Mac. Per capire il funzionamento di Gatekeeper, lanciamo le Preferenze di Sistema, e spostiamoci in Sicurezza e Privacy. Immagine 33: il Gatekeeper Qui abbiamo a che fare con tre opzioni: Mac App Store. La prima è anche la forma di protezione più alta. Se clicchiamo il pulsante radio di questa opzione, potremo scaricare solo le applicazioni presenti sul Mac App Store. Tutte le applicazioni in vendita sullo store di Apple sono sandboxed. Cosa significa questa espressione (di cui forse avete già sentito parlare a proposito delle applicazioni per i sistemi ios)? Un applicazione non sandboxed (tutte quelle che non sono sull App Store per esempio), ha accesso a ogni risorsa su un computer, e anche se non è realizzata per certi scopi, quali controllare la webcam, o inviare i nostri dati attraverso la Rete, può farlo. Non da sola certo, ma grazie a del codice maligno iniettato da un pirata informatico. Perciò anche un innocuo e gratuito programma ha praticamente accesso a ogni risorsa del computer. Viceversa, un applicazione sandboxed non ha tutta questa libertà. Anche se infettata, non potrà portare i suoi attacchi ad altre risorse del sistema operativo, proprio perché vive all interno di un ambiente chiuso, sigillato, e i suoi contatti con il resto del sistema sono limitati, e sottostanno a un insieme di regole ferree che descrivono cosa essa può fare, e cosa no; 43

44 Gatekeeper Mac App Store e sviluppatori certificati. Si possono scaricare sia le applicazioni dal negozio online di Apple, sia quelle realizzate da sviluppatori certificati. Questi ultimi, anche se non vendono le loro applicazioni sul Mac App Store, possono scegliere (per la maggior sicurezza dell utente), di apporre a esse una firma digitale. Questa serve a garantire che l applicazione non è stata alterata da pirati informatici, e benché questa firma non offra il livello di protezione del sandboxing, conferma che il codice sorgente è genuino. È l opzione attivata per impostazione predefinita da Apple stessa; Tutte le applicazioni. Con questa opzione attivata, il Gatekeeper di fatto è disattivato. Alcune cose da sapere. Prima ho scritto che tutto resta in mano all utente, ed è davvero così. Non solo perché come si è visto basta un clic per attivare o disattivare questa funzione. Ma anche se scegliamo per esempio la prima opzione, di fatto potremo sempre installare tutte le applicazioni che vorremo. Non siamo affatto obbligati a spegnere il Gatekeeper. Se scarichiamo un applicazione che non ha né firma digitale, né è sandboxed, e il Gatekeeper è attivato al massimo del livello di sicurezza (il primo), il Mac farà apparire una finestra per avvisarci che NON sarà aperta. In realtà sarà sufficiente selezionare l applicazione nel Finder, premere il tasto destro del mouse e dal menu contestuale scegliere la voce Apri. Apparirà di nuovo la finestra di poco prima, ma sarà diversa, perché conterrà il pulsante Apri. E l applicazione sarà lanciata. Accade lo stesso se l applicazione è già sul Mac (perché abbiamo aggiornato da Lion), e la lanceremo per esempio dalla cartella Applicazioni. Apparirà sì la finestra di allerta, ma con il suo bel pulsante Apri. Ancora nella finestra Sicurezza e Privacy. Premi il pulsante Avanzate, e nella finestra che apparirà, verifica che sia spuntata Aggiorna automaticamente l elenco download sicuri (dovrebbe essere per impostazione pre-definita). Si tratta di un elenco di malware che Apple provvede a tenere aggiornato in modo da garantire la sicurezza dei suoi computer. Richiedi una password amministratore per accedere alle preferenze bloccate impedisce a estranei (che non conoscono la password di amministratore) di modificare per esempio le impostazioni per accedere alla Rete conservate in un pannello delle Preferenze di Sistema. Nel pannello Generali di Sicurezza e Privacy, c è la possibilità di impostare una password quando si avvia il salvaschermo, o si mette il computer in stato di stop. In questo modo nessun estraneo potrà ficcanasare, perché per accedere al Mac dovrà digitare la password di Amministratore. Un portatile dovrebbe avere il login automatico disabilitato, per impedire a maramaldi di avviare, approdare sulla Scrivania e curiosare tra cartelle, file e Contatti. Qui potete farlo; in questo modo l estraneo dovrà conoscere la password di Amministratore, o ciccia, non vedrà nemmeno la Scrivania del Mac. Il pannello Privacy tiene traccia delle applicazioni e/o servizi che hanno avuto da noi il permesso di accedere ai servizi di localizzazione. Per spegnere tutto, sbloccate il lucchetto, evidenziate il servizio e togliete il segno di spunta. 44

45 Gatekeeper Visto che parliamo di sicurezza. Apri il browser Safari e spostati nelle sue Preferenze ( -,). Nel pannello Generale assicurati sempre che la voce Apri doc. sicuri dopo il download non sia spuntata. Adesso dovrai fare più attenzione, soprattutto se il vostro Mac è usato da altre persone, per esempio in ufficio. Il pannello Password è una nuova entrata, e raccoglie tutte le password che usi per i servizi Web. Per renderle leggibili, basta conoscere la password di Amministratore (quella creata quando avete avviato per la prima volta il Mac). Deve essere robusta e difficile da scoprire, e superfluo aggiungere che devi conoscerla solo tu. Se sei tra coloro che appiccicano post-it sul Mac per ricordarsela, hai un problema di sicurezza. Cambia abitudini, mangia pesce per rafforzare le cellule e la memoria, ma devi abbandonare questo modo di agire. E non usare mai una password per tutti i servizi. Il pannello Riempimento automatico è tanto utile: grazie a questo, Safari ricorda nomi utenti e password usati in precedenza durante la navigazione Web, per registrarci o effettuare acquisti; e quando ci torniamo, riempie al posto nostro gli spazi. Ricorda significa che quando per esempio vai per la prima volta sul sito di Amazon per effettuare degli acquisti, e inserisci password e nome utente, scenderà una finestra per chiederti se desideri che Safari salvi questi dati. Se accetti, saranno custoditi proprio qui (e nell applicazione Accesso Portachiavi), e per conoscerli basterà (ancora!), inserire la password di amministratore, dopo aver premuto i pulsanti Modifica. Puoi tenere spuntate le tre opzioni qui presenti se sei l unico a usare il Mac, oppure se ti fidi di chi vi sta attorno. Se viceversa non riponi molta fiducia in chi ti circonda, elimina i segni di spunta, poiché in caso contrario chiunque potrebbe accedere al tuo account Twitter sfruttando proprio questa bella caratteristica di Safari, e scrivere robaccia. Anche se hai provveduto a chiudere la sessione, il browser riempirebbe al posto tuo i campi di testo necessari per accedere al servizio. Ho scritto account Twitter ma potrebbe essere il conto online della vostra banca. Perciò attenzione. Il pannello Sicurezza : accertati che sia spuntata l opzione Avvisa quando si visita un sito fraudolento. E anche quella relativa alle finestre a comparsa. Il pannello Privacy. C è in basso l opzione per impedire il tracciamento da parte dei siti Web; quella per impedire che alcuni siti Web vengano a conoscenza della nostra posizione. In alto, abbiamo la gestione dei cookie. Bloccarli sempre, di fatto impedisce la navigazione; consiglierei la prima opzione ( Di sponsor e terze parti ). La prima permette di conoscere i cookie che abbiamo raccolto durante la navigazione, e di eliminarli tutti, o solo alcuni, dopo averli selezionati. 45

46 Notifiche Notifiche Nell angolo superiore destro dello schermo è presente una nuova icona: il Centro Notifiche. Un clic e una parte della Scrivania si sposta verso sinistra facendoci apparire in tutto il suo splendore questa funzione. Un altro clic sulla Scrivania, oppure sull icona nell angolo in basso a destra, e il Centro Notifiche tornerà a essere discreto e invisibile. La scorciatoia da tastiera Opzione-Clic sull icona spegne il Centro Notifiche. Immagine 34: il Centro Notifiche disabilitato Nel Centro Notifiche sono raggruppate appunto le notifiche, ma queste si palesano a noi tramite piccole finestre poco intrusive: il banner, oppure l avviso. Il banner appare, e dopo pochi istanti scompare. Ma se lo clicchiamo, si aprirà l applicazione relativa (nel caso dell immagine 35: Mail). Immagine 35: il banner delle notifiche L avviso, richiede da parte nostra un azione (nient altro che un clic), perché si dissolva. Quando la funzione è attiva, e c è una novità (per esempio una nuova mail), comparirà o un banner o un avviso (dipende dalle preferenze che abbiamo impostato noi), per avvisarci. Niente di intrusivo, tutto anzi piuttosto discreto. Un po come faceva Growl, esatto. Prima ho parlato delle Preferenze a proposito delle notifiche. Se clicchiamo di nuovo sull icona del Centro Notifiche, vedremo nell angolo in basso a destra, un piccolo pulsante a forma di ingranaggio. Premiamolo. 46

47 Notifiche Immagine 36: le Notifiche A sinistra una colonna che racchiude l elenco delle applicazioni che si appoggiano a questo servizio. A destra, la possibilità di scegliere come queste notifiche ci saranno recapitate. Banner? Avvisi? O niente? È sufficiente selezionare. Sotto alcune altre opzioni: quanti elementi mostrare nel Centro Notifiche. Se deve riprodurre un suono quando arriva una notifica. Icona app badge vuol dire semplicemente questo: se l applicazione è presente nel Dock, quando arriveranno delle notifiche, anche sull icona del Dock apparirà il numero delle relative notifiche. Infine il menu a discesa Ordina Centro Notifiche permette di ordinarle o a mano o cronologicamente. Piccola osservazione. L applicazione OmmWriter disattiva automaticamente il Centro Notifiche quando viene attivata, e lo riattiva quando si esce dalla funzione a tutto schermo. Peccato che Pages per esempio, quando si attiva la funzione a tutto schermo, non faccia altrettanto... Immagine 37: OmmWriter disattiva il Centro Notifiche 47

48 icloud icloud Se per una qualsiasi ragione non avete attivato icloud al momento dell aggiornamento o dell installazione, potrete sempre farlo con comodo dopo. Anche perché magari preferite prima fare conoscenza del nuovo sistema operativo. Come ho già accennato, alcune funzioni di icloud sono disponibili anche attraverso un Web browser (Safari, Firefox, Chrome). Si va su icloud.com e si inserisce password e Apple ID. Immagine 38: icloud in Safari Se non hai Apple ID, e vuoi annusare comunque la novità, agisci in questo modo. Apri Preferenze di Sistema e scegliete icloud; Se hai un Apple ID inseritelo nel campo di testo con la password; Nella schermata successiva, metti il segno di spunta ai vari servizi elencati. Se possiedi un portatile (ma anche un computer da scrivania), la funzione Trova il mio Mac è da spuntare. Idem per Contatti e Calendari e Safari, ma ciascuno agisca come meglio crede. Immagine 39: icloud attivato 48

49 icloud Niente Apple ID? Crealo! La schermata offrirà in basso la possibilità di Crea un Apple ID. Immagine 40: crea un Apple ID Si tratta di un paio di schermate da riempire con i nostri dati, e dopo pochi minuti avremo quello che ci occorre per procedere con l attivazione di icloud. Per quale motivo attivarlo? Ricordo che icloud ha mandato in pensione MobileMe, il servizio di archiviazione e sincronizzazione (a pagamento), di Apple. Invece icloud è gratis (a parte la sua incarnazione itunes Match), e permette il backup e la sincronizzazione di un mucchio di elementi. Ha senso soprattutto se possedete più computer e/o dispositivi mobili con ios. La sua attivazione deve essere perciò effettuata anche sugli altri dispositivi. Una volta attivato, la presentazione preparata con Keynote a casa sull imac, sarà disponibile anche sul MacBook Pro dell ufficio, in modo istantaneo. Idem gli appuntamenti, le note, i calendari con impegni e le scadenze del lavoro da rispettare: tutto questo e molto altro ancora viene automaticamente inviato ai nostri dispositivi. I dati sono inviati alla nuvola di Apple (icloud quello significa: nuvola), e da lì ridistribuiti al resto dei dispositivi. Oltre a localizzare i nostri dispositivi, icloud permette di condividere i Preferiti di Safari e le pagine salvate in modalità Elenco Lettura sul nostro portatile. Quando sarà disponibile ios 6 per i dispositivi mobili, potremo continuare la lettura di una pagina Web iniziata sul Mac, sul nostro ipad. Anche le Note e i Promemoria possono essere condivisi su più apparecchi, e come abbiamo visto in precedenza, le applicazioni della suite iwork, così come Anteprima o TextEdit, possono inviare i loro file a icloud e da lì smistarli sugli altri dispositivi. In preparazione c è un ebook proprio su icloud! 49

50 Finestre e Mission Control Finestre e Mission Control Con Lion Apple aveva introdotto alcune novità sulle finestre, le barre di scorrimento eccetera eccetera. Se arrivate da Snow Leopard forse potreste trovare queste novità decisamente sgradevoli. È bene sapere che in base a quello che usi per scorrere il contenuto di una finestra (mouse o trackpad), avrai come risultato dei comportamenti diversi. Sia il mouse che il trackpad sfoderano dei pannelli appositi nelle Preferenze di Sistema. È bene aprirli e dare un occhiata: ci sono dei brevi filmati che illustrano il funzionamento predefinito di questi dispositivi. Superfluo notare come basti un clic per disattivare quello che non ci garba. Immagine 41: le preferenze del mouse Fermiamoci un attimo perché è qui che possiamo decidere la direzione dello scorrimento delle pagine. La prima opzione Direzione scorrimento: naturale : se spuntata quando scorriamo una pagina verso il basso, questa scorrerà verso il basso. Se viceversa togliamo il segno di spunta, il movimento del dito verso il basso farà procedere il contenuto della pagina verso l alto. Già che siamo nelle Preferenze di Sistema, spostiamoci nel pannello Generali, perché qui troveremo quello che ci serve per impostare il giusto comportamento delle barre di scorrimento, in base al dispositivo che utilizzeremo. Tre opzioni. La prima: Automaticamente in base al mouse e al trackpad. Se spuntiamo questa, in un certo senso non saremo noi a decidere ma Mountain Lion, proprio in base a quello che useremo. La seconda: Durante lo scorrimento. Le barre di scorrimento si vedranno solo quando si scorrerà la pagina, quindi saranno invisibili se per esempio leggiamo. La terza: Sempre. Spuntando questa le barre di scorrimento saranno sempre visibili. Il consiglio è di provare: che si tratti dello scorrimento, oppure di come vogliamo le barre di scorrimento, testate per qualche giorno le diverse opzioni e poi decidete. Da notare questo: adesso quando si scorre una pagina e si avvicina il puntatore del mouse alla barra, questa si ingrandisce. 50

51 Finestre e Mission Control Già con Lion le finestre delle applicazioni possono essere ridotte o ingrandite tramite trascinamento. Si agisce o sui quattro lati della finestra, oppure sugli angoli. Inoltre, la funzione a tutto schermo è ormai un po ovunque. Accanto al titolo di un file creato con Pages o TextEdit (ma accade anche con Anteprima), se si sposta il mouse appare un triangolo che premuto fa apparire una serie di comandi. Immagine 42: adesso un file può essere rinominato Buona parte di questi comandi si possono trovare anche nella barra dei menu dell applicazione, sotto Archivio. Adesso un file può essere rinominato con maggiore semplicità: si sceglie il comando Rinomina e il titolo viene selezionato e perciò è pronto per essere modificato. Quindi premi il tasto Invio per rendere la modifica definitiva. Sposta su icloud sarà presente in quelle applicazioni compatibili col servizio di Apple, altrimenti sarà disponibile solo quello Sposta in. Scende una piccola finestra con tanto di menu a discesa, da premere per scegliere la posizione sul disco rigido dove spostarlo. Ricordo che come sempre, un Control-clic (o un clic sul pulsante destro del mouse), sul titolo del documento, indica la posizione di quel documento all interno del disco rigido. Se non ricordate più dove l avete salvato, in questo modo lo saprete. Immagine 43: dove ho messo quel documento? 51

52 Finestre e Mission Control Duplica crea una copia che poi dovrà essere salvata, oppure eliminata. Blocca non inserisce alcuna password: blocca e basta. Quando si cerca di modificare un file bloccato scende una finestra che avvisa di questo e offre la possibilità di sbloccarlo, duplicarlo o annullare il tentativo di modificarlo. L idea è di permetterne l apertura, ma di evitare la modifica accidentale di un documento, e un avviso di questo genere dovrebbe (dovrebbe) indurre chi sta per intervenire su un testo, a pensarci bene, e a evitarlo. Poi c è Ripristina a e tre voci. Il documento viene cioè ricondotto a uno stato precedente. Ultima registrazione vuol dire la condizione del documento l ultima volta che è stato salvato usando il comando Salva ( -S), o chiuso. Ultima apertura riporta il documento alla condizione in cui era quando è stato aperto. Anche se siamo di sera, e abbiamo lavorato tutto il giorno su quel certo file, questo comando lo ricondurrà a come era quando lo abbiamo aperto, alle otto del mattino per esempio. Sfoglia tutte le versioni. Ogni volta che si salva il documento oppure si chiude, il sistema ne salva una copia. Non solo: ogni ora, il documento viene salvato in maniera automatica. Premendo questo comando, entreremo in un ambiente simile a quello di Time Machine. Immagine 44: sfoglia le versioni Tutto molto semplice: a sinistra il documento attuale, a destra le versioni del documento. Il margine destro è occupato dalla linea temporale, che si può scorrere per risalire al momento o al giorno preciso. Si individua quella che sembra essere la versione giusta, un clic sulla schermata farà balzare in primo piano quella versione. Se è quella che cerchiamo, un clic su Ripristina. La versione attuale del documento sarà sostituita da questa. Se non lo desideriamo, premiamo il tasto Opzione, e il comando Ripristina diventerà Ripristina una copia. Se ci serve solo una parte di una versione del documento, sarà possibile copiarla, e poi incollarla nel documento attuale. Si seleziona, poi copia, e incolla. 52

53 Finestre e Mission Control Ancora una cosa: se sfogliando tra le versioni salvate ne incontri una che vuoi eliminare, clicca per portarla in primo piano. Poi, sposta il mouse accanto al titolo del documento e premi il triangolino che apparirà. Sarà disponibile il comando: Elimina questa versione. Le cose sono cambiate già con Lion, e Mountain Lion non torna certo indietro. Di cosa parlo? Di come adesso le applicazioni salvano i documenti. Tutto questo ha a che fare con la funzione Salvataggio automatico. Basta dare un occhiata al menu Archivio. Sembra tutto uguale? Immagine 45: il menu Archivio Intanto, se premete il tasto Opzione mentre lo visualizzate, avrete ancora qualcosa di diverso. Per sapere cosa è successo dobbiamo ancora tornare nelle Preferenze di Sistema > Generali. Qui c è l opzione: Chiedi di mantenere le modifiche alla chiusura dei documenti. Metti un segno di spunta, apri TextEdit, crea un nuovo documento, scrivi qualcosa. Se sei un tipo attento, noterai che il pulsante rosso di chiusura avrà al suo interno un puntino nero. Immagine 46: il puntino nero dentro il pulsante chiusura È il modo, il puntino nero, per indicare che nel documento ci sono dei contenuti non salvati. Se adesso nelle Preferenze di Sistema togliamo il segno di spunta, creiamo un nuovo documento, e scriviamo del testo al suo interno, nessun puntino nero apparirà. Facciamo qualcosa di un poco diverso adesso, per fare conoscenza con un altra funzione (anch essa già presente in Lion). Apri TextEdit, crea un nuovo documento, digita del testo, poi salva il file magari nella cartella Documenti, e chiudi l applicazione. Rilancia TexEdit. Sarà riaperto proprio il file che hai salvato pochi istanti prima, benché tu non lo abbia per nulla indicato! 53

54 Finestre e Mission Control Apri adesso le Preferenze di Sistema, vai nelle Generali e metti il segno di spunta accanto a Chiudi le finestre quando esci da un applicazione. Rifai il procedimento di prima: un nuovo documento, salvalo, chiudi TextEdit, rilancia l applicazione e... sorpresa! Questa volta non apparirà la finestra del documento creato poco prima! Bensì quella che offre l opportunità di creare un nuovo documento, o di aprirne uno esistente. Non solo. Con il segno di spunta a Chiudi le finestre quando esci da un applicazione crea un nuovo documento, digita qualche cosa al suo interno e prova a chiudere l applicazione. Apparirà una finestra che ti domanderà di salvare quello che hai appena prodotto. Se viceversa togli il segno di spunta, e rifai da capo la procedura, alla chiusura di TextEdit non troverai alcuna finestra a chiederti di salvare. Ma al lancio dell applicazione troverai comunque e la finestra, e il suo contenuto. Solo a questo punto, se tenterai di chiudere la finestra dell applicazione, apparirà la finestra per proporti il salvataggio del documento. Si tratta della funzione Ripristina che non si applica però solo alle finestre di certe applicazioni; ma anche alle applicazioni vere e proprie. Se ad esempio decidi di riavviare il Mac, la finestra che incontrerai presenterà: Riapri le finestra al login successivo. Le applicazioni in quel momento aperte, dopo che la procedura di riavvio sarà stata ultimata, si riapriranno. 54

55 Mission Control Mission Control Mission Control è una funzione che molti dovrebbero imparare a usare di più. Come ho accennato qualche pagina fa, permette all utente di creare delle scrivania virtuali, dove usare certe applicazioni. Una scrivania per lavorare accoglierebbe Pages, Skype, Mail; un altra solo per navigare userà Firefox e Mail. Lo scopo è di permettere all utente di evitare l affollamento della scrivania, dove spesso si ha la tendenza a lanciare un mucchio di applicazioni, perché servono. Ma alla fine è il caos a regnare. Ma per comprenderne l utilità di Mission Control, meglio usarlo. Un clic sulla sua icona nel Dock, oppure la pressione del tasto F3 (sul portatile Fn e F3) farà apparire appunto tutte le finestre delle applicazioni aperte. Nelle preferenze del mouse, puoi attivare Mission Control semplicemente toccando due volte la superficie del dispositivo (se hai attivato questa opzione, è ovvio). Immagine 47: Mission Control C è un opzione nelle Preferenze di Mission Control (dentro le Preferenze di Sistema); se spuntata, raggruppa le finestre di una medesima applicazione. Qui trovi le abbreviazioni da tastiera per attivare il salvaschermo, Mission Control, Dashboard, e per assegnare agli angoli dello schermo determinati processi (come mettere il computer in stato di stop). Se sposti il mouse su una finestra, e premi la barra spaziatrice, questa balzerà in avanti per mostrare il proprio contenuto. Premi di nuovo la barra e tornerà a rimpicciolirsi. Se tieni il mouse su una finestra e scorri un dito sulla superficie del dispositivo (dall alto verso il basso): sarà ingrandita, e le altre messe in ombra. Per uscire da Mission Control o premete il tasto Esc, oppure sulla scrivania, o su una delle finestre, e quella premuta balzerà in primo piano. Questa è una modalità. Eccone un altra. Nel Dock, clicca l icona di un applicazione aperta e scegli Mostra tutte le finestre. In alternativa: Comando-Tab per avere tutte le applicazioni sotto mano, poi usa la freccia destra o sinistra per scorrere da una all altra. Individuata quella che serve, tieni premuto il tasto Comando ma stavolta premi il tasto freccia giù. 55

56 Mission Control È la modalità che permette di vedere solo tutte le finestre aperte di un applicazione (purché abbia delle finestre aperte, o vedrete lo sfondo della Scrivania). Immagine 48: ancora Mission Control in modalità Mostra tutte le finestre In questo caso, c è da notare questa particolarità. Con certe applicazioni, non solo sono mostrate le finestre aperte, ma nella parte inferiore saranno presenti le icone dei documenti aperti di recente, anche se in quel momento risultano chiusi. Immagine 49: le icone di documenti TextEdit non aperti. Quelli Word sono creati con TextEdit Per uscire da questa modalità, o premi Esc oppure clicchi sulla Scrivania. Se i file sono molti puoie scorrere tra di essi tramite le frecce (destra o sinistra), e quando trovi quello che serve, cliccalo (o premi Invio) per uscire da questa modalità e aprire quel preciso file. Se però premi ripetutamente il pulsante Tab, potrai navigare tra le finestre delle applicazioni aperte. Infine, la pressione del tasto Fn-F11 (o F11) nasconde tutte le finestre in quel momento sulla Scrivania, mostrando appunto la Scrivania vuota. Premendo di nuovo i tasti le finestre torneranno al loro posto. 56

57 Mission Control Ma come usare Mission Control? Premi l icona nel Dock di Mission Control, e poi il tasto Opzione ( ): a destra in alto apparirà un segno + dentro una striscia azzurra. Ma anche se accosti il mouse al bordo dello schermo, apparirà il segno. Premilo e avrai una scrivania nuova di zecca. Premi il tasto Opzione e nell angolo in alto a sinistra apparirà il segno X per cancellare la scrivania appena creata. Se ne possono creare quante se ne vogliono, e per passare da una scrivania all altra possiamo aprire le Preferenze di Sistema, spostarci su Mouse o Trackpad (in base a quello che usiamo) e decidere ad esempio se Scorri tra le app a tutto schermo (per il primo), oppure (per il secondo) se usare tre o quattro dita. Sempre nelle Preferenze di Sistema (pannello Tastiera > Abbreviazioni da tastiera però) troveremo qualcosa di utile. Nella colonna di sinistra, selezioniamo Mission Control e a destra avremo le scorciatoie da tastiera per attivare questa applicazione (non di rado alcune funzionano precedendo Fn a F9, F10, F11). Adesso vediamo di capire come funziona Mission Control. Dopo che avremo creato una nuova Scrivania (in Lion erano definiti Spaces), clicchiamo su di essa per entrarci e così assegnarle una o più applicazioni. Spostiamoci nel Dock, premiamo sull icona dell applicazione e scegliamo Opzioni > Assegna a (questa scrivania). Dopo, avremo questo: Immagine 50: Thunderbird assegnato alla Scrivania due Come si vede, ci sono altre due opzioni nel menu delle applicazioni presenti nel Dock (e sono presenti anche se l applicazione in quel momento non è attiva). Cioè Assegna a tutte le Scrivanie e Assegna a nessuna. Se desidero che itunes sia presente su tutte le Scrivanie, sceglierò la prima opzione. Assegna a nessuna : quando lanceremo un applicazione, si piazzerà su una qualunque delle Scrivanie in quel momento attiva. Per ogni Scrivania che creeremo, abbiamo la possibilità di creare uno sfondo particolare. Entriamo in Mission Control, poi scegliamo la Scrivania che desideriamo, clicchiamoci dentro: ci finiremo dentro. Premiamo il tasto destro del mouse (o Control- clic) e dal menu contestuale scegliamo Modifica sfondo scrivania. 57

58 Mission Control L ordine delle scrivanie a destra della Scrivania 1 può essere modificato semplicemente trascinandole. Non soltanto si possono assegnare le applicazioni a una specifica Scrivania, ma anche i documenti prodotti da una certa applicazione, possono essere assegnati a diverse scrivanie. Se sto lavorando a un progetto con Pages e ne inizio un altro, il primo posso assegnarlo (tramite trascinamento) alla Scrivania 1, il secondo alla Scrivania 2. Immagine 51: due documenti di Pages aperti su due scrivanie differenti In questo caso, badate a questo. Se sei in una Scrivania con una finestra di un applicazione aperta anche in un altra Scrivania, un clic sull icona dell applicazione presente nel Dock ti trasporterà sull altra Scrivania. Se clicchi sull icona di un applicazione nel Dock, e questa è assegnata a una Scrivania, finirete in quella scrivania (con un movimento repentino verso destra o sinistra che potrebbe sorprendere chi non sa nulla di questa funzione). Quando desideri muovere la finestra di un applicazione (un documento) in un altro spazio, come si può fare? Tramite trascinamento: clicca l icona di Mission Control nel Dock, individua la finestra e spostala sulla Scrivania esistente. Da notare questo: se sposti la finestra verso l angolo destro dello schermo, e rilasci, creerai all istante una nuova Scrivania. 58

59 Mission Control C è un altro modo. Trascina la finestra verso il bordo destro del Mac: quando il puntatore del mouse lo toccherà (e se c è già un altra Scrivania), lo schermo scivolerà facendoti approdare appunto nell altra scrivania. Se attivi la funzione a tutto schermo (disponibile su una serie di applicazioni di Apple, ma non solo), di fatto creerai una sorta di Scrivania. Immagine 52: Firefox in modalità a tutto schermo, di fatto è un ennesima Scrivania 59

60 FileVault FileVault Con questo termine ci si riferisce alla tecnologia che Apple ha messo a punto per cifrare il disco di avvio del proprio Mac. Una volta attivata, ogni file presente sul disco sarà appunto cifrato, e questo come si può intuire, prenderà un bel po di tempo. D altra parte, l idea che degli estranei (ladri), possano tranquillamente ficcanasare dentro il nostro Mac, dovrebbe farvi rabbrividire a sufficienze per indurvi a guardare almeno con curiosità a FileVault. Vediamo come procedere. In Preferenze di Sistema spostatevi in Sicurezza e Privacy e scegli FileVault. Immagine 53: attivare FileVault Se non ti è possibile probabilmente devi sbloccare il lucchetto della finestra a sinistra in basso, tramite la vostra password di Amministratore. Premi Attiva FileVault. La finestra che scenderà permetterà di decidere (in caso il computer abbia più di un utente) a chi consentire l accesso al Mac, dopo che FileVault sarà stato attivato. L amministratore ha un segno di spunta verde; se vogliamo estendere il privilegio ad altri eventuali utenti, premiamo abilita utente. Inserisci la password di questo utente, e premi poi Continua. Immagine 54: abilita utenti in FileVault 60

61 FileVault La schermata seguente presenterà la Chiave di Ripristino. È fondamentale conservarla in un posto sicuro (no, il post-it sullo schermo NON è un posto sicuro). Se non si ricorda più la password di Amministratore, e si è dimenticata pure la Chiave di Ripristino, non potrai più accedere al disco di avvio (e quindi al vostro Mac). Immagine 55: la Chiave di Ripristino Proseguendo, avremo una schermata che ci proporrà di archiviare la Chiave di Recupero proprio presso Apple. Attenzione però: tutto questo sarà possibile solo riempiendo un formulario composta da tre domande. Soltanto rispondendo esattamente a esse, saremo in grado di recuperare questa benedetta Chiave. In caso di dimenticanza di anche una sola risposta esatta, sarà la fine: non potremo più recuperare niente. Immagine 56: archiviare la Chiave di Recupero Terminato questo processo, premi Continua. Altra finestra che chiederà il riavvio del Mac, in questo modo avrà inizio il processo di cifratura, che potrebbe durare molte ore. Il Mac può essere usato normalmente, anche se potrebbe rivelarsi più lento del solito. Per controllare la progressione della cifratura, basta riaprire le Preferenze di Sistema > Sicurezza e Privacy > FileVault. Troverai la barra di progressione che segnala a che punto è la cifratura. Se sul disco di Avvio c è una partizione per Boot Camp, FileVault ovviamente non potrà effettuare la cifratura anche su di essa. 61

62 Time Machine Time Machine Time Machine è la soluzione per l archiviazione e il recupero di dati e documenti ma c è una comoda novità. Il disco rigido esterno (come qualunque dispositivo collegato al Mac), può essere cifrato al volo. Seleziona il disco, dal menu contestuale scegli Codifica, e procedi. Immagine 57: codifica del disco Time Machine Inserisci una password, re-inseriscila, digita un suggerimento e premi Codifica disco. L icona della chiave accanto a Password di codifica, è un pulsante: premilo. Immagine 58: Assistente Password Ebbene sì, è un Assistente Password, in grado di aiutare nella creazione di password robuste, ed è anche in grado di giudicare la qualità della password prescelta. La voce Qualità mostrerà un colore rosso se la password è di bassa qualità; verde quando è migliore. Ma l Assistente Password è sempre disponibile. Vai nella cartella Applicazioni > Utility e lancia l applicazione Accesso Portachiavi. Nella barra dei menu scegli File > Nuova password. La finestra che scenderà avrà l icona della chiave: esatto, proprio l Assistente Password che ti serve. Se non ricordi la password di un servizio, prima di prendere a testate gli spigoli della casa, cerca qui: forse l hai salvata quando ti sei iscritto al servizio, e il browser Web ha fatto scendere la finestra che chiedeva proprio di archiviarla nel portachiavi di OS X Mountain Lion. 62

63 Time Machine Torniamo alla codifica di Time Machine. La sua durata dipende da quanto materiale hai salvaguardato; per qualche istante l icona del disco scomparirà dalla Scrivania, poi ricomparirà. Aprite Time Machine, conservata nelle Preferenze di Sistema. Da lì potrai controllare a che punto è la codifica del disco. Il backup viene comunque eseguito, anche se è in atto la codifica; sarà interrotta e ripresa dopo che il backup è stato concluso. Ogni volta che vorrai recuperare un file, o accendi e monti sulla scrivania il disco di backup, apparirà una finestra dove digitare la password; sarà un operazione necessaria solo una volta, ovviamente. Non sarà più necessario ripetere l operazione nel resto della giornata, perché avrai sbloccato la codifica. Attenzione però: la finestra di dialogo permetterà di salvaguardare la password nel Portachiavi di OS X. Rifiuta l offerta! Se lo fai, delegherai all applicazione Accesso Portachiavi il compito dell inserimento della password, e di fatto vanificherai la codifica. Lo sblocco deve essere effettuato da te. In caso tu abbia spuntato l opzione, e perciò salvato nel Portachiavi la password, nessun problema. Apri Accesso Portachiavi (dentro la cartella Utility, racchiusa in quella Applicazioni), a sinistra seleziona Password. Cerca quella della codifica di Time Machine (per aiutarti, ordina le voci per data di modifica ), e individuata, selezionala. Nella barra dei menu dell applicazione, premi Composizione > Elimina. La finestra di allerta chiederà conferma, premi Invio per confermare. Così facendo, ogni volta che colleghi il disco codificato al Mac, o recuperi un file, ti sarà richiesto di inserire la password. Rammenta però di smontare il disco se ti allontani dal Mac per molto tempo: come ho già detto, una volta inserita la password, la codifica NON sarà più disponibile per tutta la durata della sessione di lavoro (finché non spegni il Mac, o non smonti il disco di backup dalla scrivania). Non hai ancora attivato Time Machine? Cosa aspetti? Usare Time Machine è di una banalità sconcertante. Si collega il disco rigido esterno al Mac e comparirà una finestra per domandarci se desideriamo usarlo proprio per il backup con Time Machine. Possiamo accettare, decidere in seguito, rifiutare, e decidere già la codifica disco (o rimandarla a dopo). Nel primo caso, Time Machine inizierà a copiare tutti i file e cartelle presenti sul disco di avvio. Vogliamo escludere qualcosa? Allora apriamo le Preferenze di Sistema, poi Time Machine. Nella schermata dell applicazione, in basso, premiamo Opzioni. La finestra seguente ci permette di escludere dal backup cartelle o file. Usate i pulsanti addizione e sottrazione per aggiungere o togliere dalla lista gli elementi di cui eseguire o non eseguire il backup. C è anche l opzione, nella schermata principale dell applicazione, per inserire l icona di Time Machine nella barra dei menu. La durata del primo backup può essere molto lunga, dipende infatti da quanto materiale abbiamo da salvaguardare. Novità interessante di Time Machine. Con Mountain Lion adesso è possibile scegliere la destinazione di un backup tra più dischi: un Time Capsule e un disco rigido, per esempio. Era ora, in effetti! 63

64 Time Machine Ma dopo, cosa succede? Time Machine effettuerà i suoi backup con regolarità, ma saranno più brevi perché sarà un backup incrementale, vale a dire saranno salvaguardati solo i file nuovi o modificati. Se nella finestra di Time Machine (dentro le Preferenze di Sistema) hai spuntato l opzione Mostra Time Machine nella barra dei menu, potrai premerla e scegliere per esempio Esegui backup adesso. Oppure: Entra in Time Machine. L ambiente dentro Time Machine, è occupato dalle finestre che rappresentano ciascuno un backup. A destra c è la linea temporale: scorrendo il mouse sopra la ingrandiremo. Possiamo individuare così il giorno che ci serve per recuperare quel certo backup, o affidarci alle frecce. Alla base della finestra avremo sempre l indicazione del giorno e dell ora di quel backup. In basso a sinistra abbiamo il tasto Annulla ; premendolo possiamo uscire da Time Machine, ma lo stesso risultato lo si ottiene cliccando il pulsante rosso presente su ognuna delle finestre in primo piano. A destra in basso il pulsante Ripristina per recuperare quel certo documento salvaguardato. Se non si ricorda più dove si trova l elemento che ci serve, ebbene: Spotlight è anche qui. La barra degli strumenti di ciascuna finestra presenta un campo di ricerca; inserisci il nome del file, e lascia fare a Spotlight. Sempre nella barra degli strumenti, c è un pulsante con al suo interno un occhio: si tratta della funzione Quick Look (o Visualizzazione rapida). Quick Look offre la possibilità di osservare dentro al documento selezionato, per vedere se si tratta di quello che stavamo cercando. Se il pulsante non c è, è perché non hai personalizzato la barra degli strumenti della finestra del Finder. Perciò quando uscirete da Time Machine, un clic sul Finder, poi Vista > Personalizza la barra degli strumenti. Ma si può attivare, lo ricordo, premendo la barra spaziatrice. Scovato quello che devi recuperare, selezionalo e premi il pulsante Ripristina. Time Machine riporterà nella sua posizione originale l'elemento recuperato. Esiste un sistema per ricondurlo in una posizione differente? Certo: prima di premere Ripristina sposta la tua attenzione sulla barra degli strumenti della finestra in primo piano, in particolare sul pulsante con l'ingranaggio al suo interno e chiamato Azione. Premilo e scegli dal menu che comparirà la voce Ripristina su.... Comparirà una nuova finestra grazie alla quale potrai o creare ex-novo una cartella, oppure scegliere il luogo in cui ripristinare quello che stai recuperando. 64

65 Safari Safari Di Safari, l aspetto più evidente è la scomparsa del campo Ricerca. Apple adotta il medesimo approccio di Chrome. La barra, serve sia per gli indirizzi Web, che per effettuare ricerche sul Web. Si digita il termine, e Safari proporrà in una finestra: il miglior risultato; Cerca con Google (o il motore di ricerca prescelto. È proposto anche Yahoo! e Bing, andate nelle Preferenze del browser e poi nel pannello Generali, per scegliere un altro motore di ricerca); Preferiti e Cronologia. All estremità destra c è il Reader: quando il pulsante è di colore blu sarà possibile cliccarlo e il testo sarà isolato dal resto della pagina (e dai suoi banner pubblicitari o immagini), per una lettura più tranquilla. Se si sposta il mouse nella parte inferiore del Reader, appariranno altri pulsanti: per stampare, inviare la pagina tramite , ingrandire o ridurre il testo, o uscire da questa modalità. Altra novità: Mostra tutti i pannelli. Immagine 59: Mostra tutti i pannelli Quando ci sono più pannelli aperti, un clic su questo pulsante e Safari ridurrà le pagine Web e le mostrerà all interno di una finestra; se possiedi il Trackpad, puoi scorrere in avanti o indietro (ma altrettanto puoi fare con il mouse), e selezionare la finestra che desideri, che a quel punto balzerà in primo piano. I punti alla base delle finestre indicano la presenza di più pannelli da scorrere. C è anche il pulsante Condividi : è evidente a cosa serva. La pagina Web può essere inviata via , via chat (Messaggio è appunto il programma di chat di OS X Mountain Lion), o ancora aggiunta ai Preferiti oppure a Elenco lettura. Oppure a Twitter. Immagine 60: il pulsante Condividi 65

66 Safari Lancia Preferenze di Sistema > Posta Contatti e Calendari. Qui le novità sono proprio Twitter, Vimeo, e Flickr (quest ultimo però era già integrato con iphoto, come Facebook; ma l integrazione di quest ultimo servizio come si sa, è stata rimandata). Se hai già un account di questi, puoi configurarlo con estrema facilità. La configurazione dell account di Twitter è veloce, e il suo uso da Safari davvero semplice. Immagine 61: un tweet da Safari C è il pulsante per condividere su icloud i pannelli aperti (e da lì a tutti i dispositivi collegati). Una volta cliccato, i pannelli aperti di Safari saranno ordinati in un elenco e condivisi sui dispositivi mobili con ios 6 (in arrivo nei prossimi mesi), o sui Mac che hanno icloud attivato. La traduzione lascia a desiderare, e la sincronizzazione può anche essere un poco lenta (più per problemi di rete, probabilmente). Immagine 62: condividi con icloud i pannelli di Safari Ricorda di controllare che nelle Preferenze di Sistema > icloud sia spuntata l opzione Safari. Elenco lettura, l icona con gli occhiali nella barra dei Preferiti, conserva le pagine Web per leggerli con comodo in seguito. Anche se si è scollegati dal Web. Nella barra dei menu sotto la voce Safari, come sempre troviamo il comando per attivare la Navigazione privata (che tanto privata non è, dal momento che il provider Internet tiene sempre nota di ogni sito che visitiamo). 66

67 Safari E c è anche il comando Ripristina Safari per riportare l applicazione alle impostazioni predefinite da Apple. Nel pannello Preferenze di Safari, spostati nel pannello Avanzate e metti il segno di spunta alla voce Mostra menu sviluppo nella barra dei menu. È istantaneo e non è necessario riavviare un bel niente. Adesso premilo e scegli la voce User agent. Qui non solo puoi simulare di essere Firefox o Internet Explorer. Ma puoi far credere di usare la versione per ipad del browser di Apple, e per esempio visualizzare dei filmati che al contrario, non sono visibili se si naviga con un computer. C è stata qualche miglioria per rendere più evidente quando si plana su un sito sicuro. Adesso nella barra degli indirizzi il lucchetto e il nome di dominio sono inglobati in un rettangolo di colore verde. Cliccatelo. Immagine 63: se c è l icona verde e il certificato è valido, non ci sono rischi Qualunque altro sito privo di pulsante verde, lucchetto e certificati validi, è truffaldino, oppure ha seri problemi di sicurezza. In entrambi i casi è meglio starne alla larga. E un utile alleato è la barra di stato, in basso. Se non è presente: barra dei menu Vista > Mostra barra di stato. Quando il puntatore del mouse si sposta su un link, ci permette di vedere dove esso ci condurrà. Immagine 64: la barra di stato Il download adesso crea nel Dock, sotto la cartella Download, una barra di progressione. Immagine 65: il download con Safari 67

68 Spotlight Spotlight Conosciamo meglio questa funzione, di cui abbiamo parlato qualche pagina fa. Spotlight si occupa dell indicizzazione del disco rigido. Tutto quello che crei o modifichi (cartelle o semplici file che siano), viene annotato da Spotlight. Senza rallentare mai il lavoro che svolgi. Cosa può trovare Spotlight? Tutto. Preferiti di Safari e la sua cronologia, documenti.doc e PDF, messaggi , files musicali, nomi della Rubrica Indirizzi, filmati e immagini, applicazioni, e molto altro. Per evocarlo, premete la barra spaziatrice e. Appare il campo di testo vuoto dove inserire quello che desideriamo venga trovato. Lancia le Preferenze di Sistema, scegli Spotlight e osserva la finestra che ci apparirà. Immagine 66: le Preferenze di Spotlight Tutto quello che è presente sul disco rigido del Mac, è suddiviso in categorie. Qui basterà trascinare le nostre categorie preferite (quelle in cui Spotlight deve cercare subito), o togliere il segno di spunta da quelle che non ci interessano. Perciò quando ricorrerò a Spotlight, tramite la scorciatoia barra spaziatrice-, e inserirò il testo da scovare, lui cercherà (in base all immagine 66) prima nei documenti, poi nelle cartelle, nei messaggi, nei documenti PDF eccetera eccetera. 68

69 Spotlight Una volta inseriti i termini della ricerca in Spotlight, lui mostrerà subito il risultato. Immagine 67: Spotlight al lavoro Dove si trova quel certo file? Innanzitutto, usa le frecce verso il basso o l alto per muoverti tra i risultati. Sarà fornita un anteprima dell elemento, e se premi i pulsanti Comando e Opzione, alla base dell anteprima comparirà il percorso di quel file. Selezionate e premi invio per aprirlo. Quando Spotlight ci presenta i suoi risultati, la prima voce dice Mostra tutto nel Finder. Se si seleziona e si preme invio, apparirà la finestra del Finder, che permette ricerche più accurate. Il comando per evocare questa finestra è Comando (o )-F. Adesso digitiamo nel campo di ricerca il termine: colonne sonore. Spotlight ci suggerirà la ricorrenza: se è quella giusta, l accettiamo ricorrendo alla freccia in giù della tastiera e al tasto Invio. Potrebbe accadere che non appaia alcuna ricorrenza: cliccate su nome accanto al termine cercato, e cambiatelo con qualsiasi. Avremo qualche risultato. Immagine 68: cerca nel Finder 69

70 Spotlight Sempre nel campo di ricerca, inseriamo adesso il termine mose (senza virgolette), accettiamo il suggerimento, e in un attimo avremo scovato quello che ci serviva. Immagine 69: elemento trovato In realtà i risultati della prima ricerca erano già talmente pochi, che era sufficiente scorrere l elenco per trovare quello che desideravo. Però l esempio ci permette di capire come funziona la ricerca nella finestra del Finder. Il tasto con il segno dell addizione, accanto al pulsante salva, offre la possibilità di migliorare i criteri di ricerca. Il segno meno riduce i criteri di ricerca. Il tasto salva fa quello che dice, ma la cartella creata, sarà Smart, cioè intelligente. Il suo contenuto si aggiorna automaticamente (quindi senza alcun intervento da parte nostra), ogni volta che viene creato un file che abbia gli stessi criteri che hanno portato alla creazione di quella cartella. Immagine 70: creazione di una cartella Smart Quindi: creo una cartella Smart che racchiuda immagini JPEG di una certa dimensione. Quando caricherò altre immagini sul Mac di quella precisa dimensione, la cartella provvederà ad aggiornare il proprio contenuto con le nuove immagini. 70

71 Spotlight Torniamo alla finestra di ricerca del Finder. Se si preme il tasto Opzione e poi quello dell addizione, all estrema destra, questo cambierà un poco. Attiveremo la ricerca per mezzo dei termini booleani AND, NOT, OR, e anche il segno - che corrisponde a AND NOT. Spotlight usa sempre l operatore booleano AND per tutte le ricerche che effettui (cioè: è l operatore predefinito). Quando inserisci due termini nel campo di ricerca, essi saranno cercati entrambi in tutti i documenti presenti sul tuo disco rigido. Se desideri trovare: word docx, Spotlight cercherà tutto quello che racchiude sia word che docx. Proprio perché di default usa l operatore booleano AND, che in pratica vuol dire: Per cortesia, scovami tutto quello che racchiude word AND docx. I risultati cambiano se ad esempio usi le virgolette: word docx. In questo caso infatti, ordini di cercare esattamente i termini in questione: word docx, e ti saranno forniti i documenti che li contengono entrambi, e non solo tutti i documenti in cui uno o l altro ricorrono. Se inserisco word NOT docx, Spotlight mi fornirà tutti i risultati che escludano il termine docx. Se invece cerco doc OR docx, mi saranno consegnate tutte le ricorrenze in cui saranno presenti entrambi. Ancora nella finestra di ricerca del Finder: cliccate sul primo menu a discesa e scegliete la voce Altro. Immagine 71: altri criteri di ricerca La finestra che scenderà fornirà un gran numero di attributi di ricerca. Compresa la possibilità di trovare file invisibili. Immagine 72: attributi di ricerca 71

72 Spotlight Per far sì che Spotlight trovi i file invisibili, basta scegliere visibilità file nel primo menu a discesa e visibile e invisibile in quello accanto. Immagine 73: i file invisibili Se devi trovare velocemente delle immagini, inserisci nel campo di ricerca di Spotlight il nome del luogo e poi classe:immagini. Come nell esempio: immagine 74: usare le parole chiavi in Spotlight 72

73 Spotlight Un altro esempio: Immagine 75: Spotlight all opera Perciò ricorda: se desideri trovare qualcosa di molto specifico, Spotlight ti viene incontro con: classe:cosa da trovare. Ricordo che Spotlight permette di lanciare le applicazioni: basta digitare il loro nome nel campo di ricerca e una volta individuata, premere Invio per lanciarla. Devi ritrovare un certo documento molto lungo, e ricordi solo un termine particolare? Anche in questo caso basta rivolgersi a Spotlight: digita quel termine particolare; il motore di ricerca ti presenterà tutte le ricorrenze presenti sul disco rigido del tuo Mac. Inoltre, svolge le operazioni matematiche: provare per credere. 73

74 Launchpad Launchpad L icona accanto al Finder, nel Dock, è il Launchpad. È un idea che arriva dai sistemi ios, e il suo scopo è quello di lanciare le applicazioni. Per farne la conoscenza, clicca la sua icona nel Dock; o cerca nelle Preferenze di Sistema (dentro Mission Control, premi il pulsante Angoli attivi, e scegli dal menu a discesa quale sarà l angolo che, toccato dal puntatore del mouse, lancerà Launchpad). Immagine 76: Launchpad In alto fa adesso la sua comparsa un campo di ricerca per individuare le applicazioni. Nel nostro caso, abbiamo tre schermate (in basso tre puntini che indicano tre schermate da sfogliare), che si possono scorrere tramite il mouse o il Trackpad, o ricorrendo alla scorciatoia da tastiera Comando-freccia destra e Comando freccia sinistra. Per lanciare un applicazione basta cliccarla. Per uscire da questo ambiente, clicca ovunque tranne che su un applicazione. Le applicazioni si possono raggruppare in cartelle: trascina un applicazione su un altra e avremo appunto creato una cartella. Possiamo darle un nome diverso o modificare quello presente, semplicemente selezionando il nome. Se non ti piace l ordine delle applicazioni, nessun problema: trascinale per cambiarlo. Quando vogliamo cancellare un applicazione, premiamo il tasto Opzione: le icone inizieranno ad agitarsi, e apparirà anche il segno X in alto a sinistra. Ma questo segno ci sarà solo per le applicazioni acquistate sul Mac App Store. Le altre, per eliminarle devi spostarti nella cartella Applicazioni, e trasferirle nel Cestino. 74

75 TextEdit TextEdit Lo ripeto troppo spesso, ma TextEdit è un signor programma che meriterebbe maggiore attenzione. Per questo ne parlo anche questa volta. L applicazione salva in.doc,.docx, e persino in.odt. Quest ultimo è il formato aperto che usa OpenOffice. Org, la suite gratuita Open Source alternativa a Office di Microsoft. E nella barra dei menu c è il comando Archivio > Esporta come PDF, per esportare i file come PDF. Lancia le Preferenze di Sistema e vai nel pannello Personale, dove troverai Lingua e testo. Clicca sulla scheda Testo. Qui troviamo la sostituzione del testo. Immagine 77: la Sostituzione del testo Permette un infinità di cose, come sostituire (c) con. Bello vero? Ma la funzione di sostituzione testo serve anche per ben altri compiti. Le formule di saluto in calce a un , e che possono essere lunghe, soprattutto ripetitive, vengono assegnate magari a qualcosa come gplvca. Invece di scrivere Grazie per la vostra cortese attenzione basterà digitare quel miscuglio informe di lettere, premere la barra spaziatrice per proseguire con la battitura, per ottenere la frase intera. Come si aggiunge qualcosa di nuovo? Si preme il pulsante + in basso a sinistra, e inserisci la lettera che vuoi nella colonna Sostituisci con. Evidenzia con due clic lo spazio nella colonna Con. Come recupero il simbolo che sonnecchia accanto alla barra spaziatrice, e che nei sistemi Apple si riferisce al tasto Comando? O qualunque altro simbolo bizzarro che però uso di frequente? Spostati nella barra dei menu di TextEdit e clicca Composizione > Caratteri speciali. Troverai quello che ti serve (questo comando è disponibile anche per Mail e Pages). Persino le emoticon. Individua quello che ti serve, clicca su di esso due volte e troverai il tuo simbolo inserito nel pannello Testo ; in precedenza, avevi provveduto a premere il pulsante dell addizione, vero? 75

76 TextEdit Immagine 78: doppio clic sul simbolo dei gradi Celsius, e si inserisce nell elenco testo e simboli A questo punto, non resterà da fare che assegnare al simbolo una lettera, e spuntare il tutto; in questo modo digitando quest ultima, inseriremo quell altro. Se questa funzione non ci piace perché invasiva, si può disattivare. Spostiamoci in TextEdit e scegliamo dalla barra dei menu Composizione > Sostituzioni, e togliete il segno di spunta da Sostituzione testo. Quando è spuntato viceversa, avverrà la sostituzione. Per vedere come funziona è sufficiente digitare per esempio tm e premere la barra spaziatrice perché sia sostituito da. Adesso, spostiamoci nella barra dei menu di TextEdit e scegliamo Composizione > Ortografia e grammatica, e mettiamo il segno di spunta accanto a Controlla ortografia mentre scrivo e Correggi automaticamente l ortografia. Se scriviamo qualcosa di errato accadrà questo: Immagine 79: la correzione in TextEdit TextEdit seleziona il termine errato e sotto propone quello giusto. Per accettare il suggerimento premi la barra spaziatrice; per rifiutarlo, premi il tasto Esc. Una volta rifiutata la correzione, il termine viene sottolineato in rosso. Se il segno di spunta lo lasciamo in Controlla ortografia mentre scrivo e lo togliamo da Correggi automaticamente l ortografia, TextEdit segnalerà l errore senza proporre alcunché. Al termine della redazione del nostro documento potremo spostare il puntatore del mouse sul termine errato e dal menu contestuale scegliere quello esatto. 76

77 TextEdit Immagine 80: la correzione in TextEdit È un sistema meno invasivo, alcuni lo amano per questo, altri no; tocca all utente decidere cosa fare. Provate e alla fine scegliete quello che più vi garba. Ricordo che per ottenere questa: È, al posto di: E, basta premere il tasto maiuscole, poi la: e, quindi attendere. Si preme il tasto 1 e nel testo sarà introdotta la prima. Idem per inserire: Ä, Œ, Ī, Õ, Ü. Immagine 81: la e maiuscola con il suo accento giusto Una funzione che a volte può essere utile, altre irritante, è quella chiamata Rivelatori di dati. Si trova in Composizione > Sostituzioni > Rivelatori di dati. Se metti il segno di spunta accanto e poi digiti una data in TextEdit, muovendo il mouse sopra di essa avrai questo risultato: Immagine 82: Rivelatori di dati Più utile in Mail che in TextEdit, forse, ma anche in questo caso toccherà a te decidere come agire. Nella finestra di TextEdit premiamo -F: comparirà un campo di ricerca. Immagine 83: il campo Cerca in TextEdit 77

78 TextEdit Un clic sul piccolo triangolo nero permette di migliorare la ricerca: Ignora maiuscole/minuscole. Da spuntare se si desidera ignorare sia maiuscole che minuscole; File intero. Cerca nell intero documento quando la ricerca viene iniziata magari alla fine del documento; Contiene. Per scovare del testo racchiuso all interno di una frase; Inizia per. Per individuare il testo quando si trova all inizio di una frase o parola; Parola intera. Trova solo la parola intera.os X Lion: l aggiornamento 78

79 Mail Mail Novità risicate per l applicazione per la gestione della posta elettronica. Mail mantiene di fatto le caratteristiche che aveva in Lion. Creare un nuovo account è roba semplicissima. O apri le Preferenze di Sistema e ti sposti in Posta, Contatti e Calendari. Qui sono già impostati alcuni servizi, ma se il tuo non c è, premi Aggiungi un altro account e segui le istruzioni. Immagine 84 aggiungere un account Oppure lancia le Preferenze dell applicazione, e scegli il pannello Account, e otterrai il medesimo risultato: creare un nuovo account. Mail supportava i feed RSS: sono andati. La novità più importante è l apparizione della categoria VIP. Quando arriva una mail, accanto al nome del mittente compare una stella: premuta creerà appunto questa categoria. L interfaccia non mostra novità di rilievo, è la medesima di Lion, ma se preferisci il layout classico, apri le Preferenze, vai nel pannello Vista e metti il segno di spunta a Usa layout classico. Nel pannello Generale adesso c è: Nuovi messaggi di notifica, e un menu a discesa. In pratica, specifica se una notifica deve essere segnalata quando arriva nella casella Entrata, o in quella VIP, o in tutte le caselle, oppure nei Contatti. In basso a sinistra della finestra di Mail, ci sono tre pulsanti. Il secondo, cliccato, permette di aprire una sorta di finestra per vedere l attività di Mail. Immagine 85: l attività di Mail 79

80 Mail Il primo, contraddistinto da un segno di addizione, permette di creare o una casella Smart, oppure una nuova casella. Della prima abbiamo già parlato in precedenza. Adesso aggiungiamo che la loro particolarità è di presentare al loro interno una ruota dentata (proprio per distinguerle da quelle normali ). Immagine 86: casella Smart Le caselle Smart si possono creare anche dalla barra dei menu, scegliendo Casella, e scorrendo le varie voci (e forse è più pratico e veloce). Il bello di queste caselle è che decidiamo noi i criteri grazie ai quali il loro contenuto viene organizzato e soprattutto tenuto aggiornato. E quando un documento (un nel nostro caso) rispetta quei criteri, viene immagazzinata proprio nella cartella Smart. Possono essere create praticamente ovunque: nel Finder occorre andare in File > Nuova cartella Smart. Il pulsante con l ingranaggio permette di accedere a diverse voci, tra le quali anche quella per modificare la casella smart e duplicarla. Immagine 87: le voci disponibili premendo l ingranaggio Come qualsiasi applicazione di OS X, la barra degli strumenti può essere personalizzata: è sufficiente andare nella barra dei menu e premere Vista. Se vuoi sapere qualcosa dell attività di Mail quando scarica i messaggi, oppure lo stato della connessione, premi la voce Finestra e scegli Attività o Stato di connessione. Proprio qui c è l elenco dei destinatari precedenti, tutte le persone con cui intrattieni rapporti epistolari. Se vogliamo rimuovere qualcuno, selezioniamo e poi premiamo Rimuovi dall elenco. Se invece desideriamo inserirlo nei Contatti, selezioniamolo e premiamo Aggiungi ai contatti. 80

81 Mail Se diamo un altra occhiata alla voce del menu Casella, l ultimo comando dice Ricostruisci. A volte i messaggi di certe caselle possono d un tratto sparire, oppure risultare corrotti, o addirittura la visualizzazione del suo contenuto appare lenta. La soluzione potrebbe essere la ricostruzione del database di quella casella. Prima di agire, e premere appunto Ricostruisci, è meglio chiudere Mail, e copiare la cartella Mail racchiusa dentro la Libreria utente (quella invisibile: per renderla visibile premete Opzione, poi un clic sul Finder, quindi nella barra dei menu cliccate Vai e Libreria), in un altra posizione. Se qualcosa va storto (può sempre succedere), basterà rimettere quella copiata al posto di quella che magari non funziona più. Una volta copiata la cartella in una posizione sicura, seleziona la casella, scegli il comando Ricostruisci e attendi. Può essere un procedimento lungo, dipende dalla quantità dei messaggi presenti. Per gli account IMAP da segnalare che allegati e messaggi saranno cancellati e poi riscaricati dal server. Spostiamoci nel pannello Regole. Sono un utile strumento per piazzare un certo tipo di corrispondenza dentro cartelle specifiche (create dall utente). Le regole possono essere sempre modificate, o cancellate. Adesso vediamo come procedere. Premiamo il primo pulsante Aggiungi, per creare la nostra prima regola; scenderà una finestra e la prima cosa da fare sarà darle un nome. Immagine 88: creare le regole in Mail In pratica la finestra è divisa in due sezioni: la prima ( Se ) fissa le condizioni per far sì che la regola si allerti. La seconda ( Esegui le seguenti azioni ) serve per spiegare a Mail come deve comportarsi con questa regola. Vediamo la faccenda nel dettaglio. Dopo che si è provveduto a assegnare un nome alla nuova regola nel campo di testo chiamato Descrizione, sotto ci attendono una serie di menu a comparsa. Il primo offre due condizioni: Se si verifica una qualsiasi delle (condizioni seguenti); Se si verificano tutte le (condizioni seguenti). 81

82 Mail Nel primo caso è sufficiente che si verifichi anche una sola delle condizioni che andrai a indicare, perché Mail agisca prontamente. Per esempio: se arriva un messaggio di posta elettronica da tua moglie, o figlia, o da tuo figlio, il messaggio sarà spostato in una determinata casella di posta (che magari chiamerai Famiglia ). Nel secondo caso Mail si comporterà in un certo modo solo se in un messaggio in entrata troverà tutti i criteri da te indicati. Esempio: se il mittente è parte del gruppo che guida un certo sito, e se nellʼoggetto è racchiusa la parola Aggiornamento, allora Mail deve agire in un certo modo. I pulsanti che racchiudono i segni aritmetici + e - permettono di aggiungere, o eliminare condizioni. Nella parte bassa della finestra possiamo invece indicare cosa deve fare il programma ogni volta che certi criteri si verificano. Sconsiglio di ricorrere all azione Elimina messaggio, per una ragione banale. Elimina sul serio il messaggio, e a quel punto non sarai più in grado di recuperarlo. Questo è il genere di operazione che farai bene a eseguire solo tu, a mano. L applicazione delle regole segue uno schema che forse sembrerà ovvio, ma è meglio ribadirlo. Quando Mail riceve un messaggio, controlla se incontra i criteri della prima regola, poi della seconda, poi della terza e così via. Quindi decide le azioni da eseguire (spostarlo in una certa casella, emettere un suono, colorare il testo di un certo colore e così via). Se una certa regola prevede la cancellazione di un messaggio (cosa che io poche righe fa ho sconsigliato), non saranno prese in considerazione le eventuali regole seguenti. Sarà cancellato e basta; anche se quel messaggio mostra delle condizioni che però nella gerarchia delle regole da te stabilite, sono in fondo. Se in icloud hai spuntato l opzione Documenti e dati, le regole saranno disponibili su tutti i Mac che girano con Mountain Lion e hanno icloud attivato. Lo stesso vale per le firme. Le firme offrono la possibilità di creare un breve testo che chiude il proprio messaggio di posta elettronica. Se lavori in un azienda, amerai far sapere ai tuoi interlocutori il ruolo che ricopri, il tuo recapito telefonico e di chat. Qui lo potrai fare, ma il consiglio è di NON esagerare e mettere solo l essenziale. Per crearne una vai nel pannello Firme, seleziona nella colonna di sinistra l indirizzo di posta elettronica al quale vuoi associare la firma. Premi il tasto + e dai alla tua firma un nome, nella colonna centrale. In quella a destra viene riportato l indirizzo , ma si può eliminare, e sostituirlo con altro. Se hai più di una firma per un account, Mail ti offre la possibilità di sceglierla in ordine sequenziale, o casuale. Il menu a discesa in basso, Scegli firma ha questo scopo. 82

83 Mail Quando scriverai un messaggio, e possiedi diversi account, dovrai decidere da quale account di posta elettronica vorrai inviare la mail, e scegliere se allegarle una firma, oppure no. Mail ti permetterà anche di non allegare alcuna firma in calce al tuo messaggio, questo mi pare ovvio. Un menu a discesa chiamato Firma, ti elencherà nella finestra principale di Mail quelle disponibili per quell account, oppure di non inserirla affatto, o ancora di modificarle. Immagine 89: modificare le firme Se hai necessità di avere più firme per uno stesso account di posta, nessun problema. Basterà scegliere quello che ha bisogno di differenti firme, e... crearle. Nel pannello Vista delle Preferenze di Mail, assicurati che non ci sia il segno di spunta accanto a Mostra immagini remote nei messaggi HTML. Mail supporta l HTML nei messaggi di posta elettronica; lo fanno quasi tutti i programmi di posta elettronica (tranne Mailsmith ora gratuito). Questo permette di avere quelle eleganti coi titoli colorati, e perfettamente formattate. C è problema. Una cosa che si nasconde proprio nelle immagini, e che risponde al nome di Web bug. Quando ricevi un composta da testo e immagini, il primo viene scaricato subito, mentre per le seconde il programma di posta elettronica chiede al server di scaricarle. Ecco il punto: le immagini contengono una sorta di codice, e quando si inizia a scaricarle il codice avvisa il mittente che il messaggio è stato scaricato e letto (ma non solo: si può anche conoscere l ora esatta del download del messaggio, su quale macchina è stato letto...), e che quell indirizzo è attivo. È una tecnica che non viene usata solo dagli spammer, questo è bene sottolinearlo: molti siti che non sono truffaldini, la usano abitualmente. Togliendo il segno di spunta, le immagini e con esse il piccolo codice, resterà sul server. Non servirà a fermare l opera degli spammers, è vero; ma almeno renderai loro la vita meno semplice. Eliminare il segno di spunta da questa opzione non vuol dire che le con HTML non saranno mai completamente scaricate. Nella finestra di Mail ci sarà una barra azzurra con la scritta: Il messaggio ha immagini non caricate e il pulsante Carica immagini. 83

84 Capire l utente di OS X Capire l utente di OS X In realtà non è nulla di difficile, però è meglio fare un poco di chiarezza perché è il cuore dei sistemi Unix, e OS X Mountain Lion è Unix eccome. Basta dare un occhiata a questo sito. I sistemi Unix sono multiutente: permettono di creare più di un utente e ciascuno di essi ha dei poteri limitati da un amministratore. Può per esempio fare delle cose, ma non gli è permesso ad esempio di installare o rimuovere applicazioni. Quando hai installato OS X hai creato una password e un nome utente: complimenti, sei l utente Amministratore! Adesso nelle Preferenze di Sistema, apri Utenti e Gruppi. A sinistra troverai la colonna con l elenco degli account (o utente) presenti. Premi l icona del lucchetto, inserisci la password di Amministratore e alla base della colonna a sinistra, premi il pulsante +. Scenderà una finestra per creare un nuovo utente. Premi il menu a discesa Nuovo account. Immagine 90: creare nuovi account Come si può notare, OS X Mountain Lion permette di crearne altri. Come ho accennato, l utente Amministratore è la figura che può fare qualunque cosa. Creare altri utenti, eliminarli, aggiornare il sistema operativo, scaricare o rimuovere applicazioni. Sopra l Amministratore in realtà c è l utente Root, che è disabilitato per impostazione predefinita: lui è davvero potente, e il rischio di produrre gravi danni, se gestito da inesperti, è altissimo. Per questa ragione Apple lo disabilita. Poi abbiamo quello Standard. Se l Amministratore fa tutto, quello Standard per esempio può modificare le impostazioni solo del proprio account, non quelle relative all intero sistema (come invece può fare l Amministratore). E neppure ha il permesso di agire su eventuali altri utenti, per cancellarli o crearli ad esempio. 84

85 Capire l utente di OS X Gestito con Controlli Censura. Ideale soprattutto se ci sono dei minori in casa. Non solo limita l accesso alle applicazioni e ai contenuti, ma permette anche di programmare per quanto tempo questo utente può navigare. Ne ho parlato nell ebook Il Mac e i minori (gratuito). Solo Condivisione. Questi utenti hanno un accesso limitato ai file condivisi, ma non possono modificare le impostazioni del computer e non hanno nemmeno una cartella Inizio (quella con l icona della casetta). Gruppo. Se ci sono più utenti che devono avere accesso a file e cartelle condivise, costoro potranno essere inseriti in un gruppo, appunto. Creare un altro account Amministratore può essere utile anche per una ragione di opportunità. A volte il Mac può cominciare a funzionare male. Un buon mezzo per capire quanto è grave, è effettuare il login con un altro utente, e provare da lì a vedere se le cose girano, oppure non funzionano affatto. Altro motivo: se possiedi un portatile, sarebbe utile avere due account: uno con il login automatico abilitato, e praticamente vuoto. In questo modo il ladro avvierà il Mac e si troverà in un ambiente senza mail da sfogliare, né documenti o Contatti. A che serve un tale account? A fargli credere che non c è niente, appunto. Perché sull altro account, per accedere al quale sarà necessario inserire la password, perché il login automatico sarà disabilitato: ci sarà tutto! I nostri documenti, i lavori, la corrispondenza, tutti i contatti, eccetera eccetera. Però il lestofante non sarà in grado di accedervi. In fondo la procedura di creazione di un account è semplicissima, e se poi in futuro ci sarà la necessità di crearne un altro standard, ci sarà solo da ripetere questi passaggi. Siamo rimasti all immagine 90, con la finestra pronta a accogliere un nuovo account. Procediamo allora. Dal menu a discesa scegli Amministratore; Inserisci il nome completo; Inserisci il nome account (di solito il nome completo, ma ridotto); La password. Mi raccomando: lunga, con tanto di (#%?! e numeri. Anche qui abbiamo l Assistente password, premi quindi l icona della chiave e fatti suggerire una buona password; Reinserisci la password nel campo Verifica ; Immetti il suggerimento (obbligatorio), e premi Crea utente A questo punto l account è pronto. La finestra seguente presenterà sia la possibilità di abilitare i controlli censura, che reimpostare la password o di eliminare la possibilità di amministrare il computer (togliendo il segno di spunta). 85

86 Capire l utente di OS X Nella colonna di sinistra selezioniamo Opzioni login ; il menu a discesa Login automatico se premuto, indicherà la lista dei vari account presenti. A questo punto, se il nuovo account Amministratore è stato creato su un portatile, il consiglio è di selezionare (quindi: abilitare), il login automatico per l account appena creato (che conserveremo intonso, senza alcun documento o dati sensibili). Per accedere all altro, che viceversa contiene i nostri dati sensibili, sarà necessario inserire la password di Amministratore. Toglierei il segno di spunta da Mostra suggerimenti password. Premi nella barra dei menu adesso, accanto all icona di Spotlight: dove c è il nome utente. Immagine 91: gli utenti del computer Qui si può notare quanti account sono presenti sul computer.; quello attivo ha il segno di spunta arancione. Premendo Finestra di login la Scrivania ruoterà su se stessa e ci troveremo in un ambiente con le icone assegnate ad ogni account presente sul Mac. Selezioniamone uno: al di sotto dell icona apparirà un campo di testo dove inserire la password per accedere a quell account. Accade qualcosa di molto simile (però è meno affascinante: la Scrivania non ruota su se stessa), se si preme il menu Mela in alto a sinistra, e si seleziona Logout di.... Per tornare all account precedente: Mela in alto a sinistra > Logout di..., quindi selezione dell account, inserimento della password e Invio. 86

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