FALCHERA PERIODICO INDIPENDENTE SUPPL. A.S.I. REG. TRIB. 4227/90 MENSILE DI INFORMAZIONE E CULTURA A CURA DELL ASSOCIAZIONE

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1 Gente di SETTEMBRE 2012 ALL INTERNO S O M M A R I O PGS Conquista pag. 2 Come eravamo pag. 2 L intervista a... pag. 3 Le confidenze di due panchinari pag. 3 L oasi della Donna pag. 4 A.S.L. To 2 pag. 4 Inventiamoci una piazza pag. 5 Nuova linea 50 pag. 6 Falda di Falchera pag. 7 Buono libri da 30 E ai 16 enni pag. 8 Chiusura del giornale? pag. 9 Il giornale della Scuola pag. 10 I lettori scrivono pag. 11 Salviamo il nostro giornale! pag. 14 L angolo della poesia pag. 15 Festa Patronale S. Pio X pag. 16 La Costituzione Italiana... pag. 17 La narrativa pag. 18 Astronomia e... pag. 20 Briciole di storia... pag. 20 Il piacere di leggere pag. 21 S. Antonio tra le case pag. 22 Una ricetta al mese pag. 22 Silent Key pag. 23 FALCHERA ANNO 20 - N 9 PERIODICO INDIPENDENTE SUPPL. A.S.I. REG. TRIB. 4227/90 MENSILE DI INFORMAZIONE E CULTURA A CURA DELL ASSOCIAZIONE EDITORIALE Amici e nemici di AMILCARE DE LEO La sera di lunedì 25 giugno, presso le A.C.L.I. in via dei Pioppi 19, si è svolta una riunione indetta dal presidente Luigi Canzian il quale ha invitato il referente del Tavolo Sociale, Rodolfo Grasso, a sedersi attorno ad un tavolo per riprendere, quanto più serenamente, un discorso in comune sui problemi del quartiere, dopo un lungo tempo di allontanamento e diffidenze. Presenti alcuni componenti delle A.C.L.I., qualche cittadino e naturalmente non potevamo mancare noi Gente di Falchera, non solo come osservatori ma come intermediari in una vecchia e interminabile controversia Allinterno il Bollettino per sostenere il giornale CHIUSURA DEL GIORNALE? Nell era di Google con un clik puoi avere tutto il mondo a portata di mano, di tutto e di più, ma non conosci i luoghi e le notizie di casa tua... segue a pag. 9 che vede separati due comitati. La riunione, nonostante le prime buone intenzioni, non si può dire sia stata contrassegnata dalla serenità perché, dopo la prolusione di Canzian, il dibattito si è acceso via via di parole forti e di accuse reciproche senza veli. Almeno alle prime fasi più che un dibattito è esploso un duello verbale tra i due vecchi leoni, amici e nemici di sempre e che probabilmente sarebbe continuato a lungo se non fossimo intervenuti noi a interrompere l inestricabile dialogo, invitando il resto dei presenti, molti dei quali amici, sostenitori dell uno e dell altro a esprimersi su un tema scottante e delicato. Con il procedere della serata, merito forse anche del caldo incombente, il ghiaccio a poco a poco si scioglie ed ecco che si fanno sentire le opinioni di chi prima si limitava discreto solo ad ascoltare. In mezzo al gioco incrociato dei vari interventi entriamo anche noi nel mezzo della partita che ci sentiamo lontani da ogni schieramento ma coinvolti in una disputa all interno del quartiere. Vogliamo capire fino in fondo il perché delle accuse di Canzian contro Grasso, che intanto difende orgogliosamente il suo opesegue a pag. 16 Gente di Falchera 1

2 Dal 1972 attenzione verso i giovani atleti P G S CONQUISTA Settembre è ancora lontano mentre scrivo queste parole, ma ho la possibilità di vedere le gare delle Olimpiadi di Londra. Le Olimpiadi mi hanno sempre affascinato, perché ogni atleta le sente come responsabilità personale e anche un 10 posto, se rappresenta il massimo della propria prestazione, è motivo d orgoglio. ALLENARSI Questi grandi atleti si allenano molte ore al giorno, ma hanno iniziato come noi altri con la passione verso uno sport. Poi, dopo aver cominciato a capire e interpretare i fondamentali, hanno incominciato a realizzare grandi risultati e a sognare. Il grande impegno, le doti naturali, le esperienze pregresse e così via, hanno dato loro ciò che noi oggi possiamo vedere. Personalmente, come ho anche già scritto, so di diversi giocatori che hanno iniziato in società come la nostra, di stampo salesiano o di Oratorio, che hanno poi partecipato alle Olimpiadi anche più volte. Anche allenatori hanno iniziato dal piccolo e si ritrovano ad allenare atleti da Olimpiade. Tutto nasce dal lavoro duro e dalla forza di volontà, poi le doti personali e le scelte nel tempo fanno scoprire ad ognuno la propria via. Poi c è chi come me rimane in una società piccola e lo fa per dare ai giovani anche un educazione morale, affinché grandi atleti possano diventare anche grandi uomini o donne. Poi, quelli che come me fanno una scelta per i giovani, possono avere grandi risultati e grandi fallimenti con la consapevolezza che ognuno ha un posto nell evoluzione dell atleta. Niente trucchi, niente inganni, nessuna possibilità di modificare la prestazione, nessuna scorciatoia. Duro lavoro e molto divertimento. Oggi: lo sport in Falchera per tutti Inserisco due foto tra le ultime scattate, che rappresentano il futuro che sta iniziando. Alcune delle bimbe fotografate con Roberto passeranno in quinta elementare e quindi nella squadra più giovane da campionato. Nell altra foto un saluto di incitamento. Luigi Fabio Varesano COME ERAVAMO AMO a cura di Umberto Grassi Via delle Betulle, all interno via dei Frassini LA NUOVA STAGIONE Abbiamo una nuova proposta per il nuovo anno. La nostra intenzione è quella di organizzare corsi di ginnastica anche al mattino, per favorire quelle persone che trovano difficoltà nel partecipare al pomeriggio. Dobbiamo trovare modi e tempi, parlando anche con le persone che desiderano partecipare al mattino, trovando un accordo che renda tutto organizzabile. Un numero minimo di persone, orari accettabili, il tipo di corso, tutto questo sarà la nuova proposta Via S. Elia, via degli Olmi Gente di Falchera 2

3 L INTERVISTA A Ci piace considerare la Falchera, per certe sue spiccate peculiarità strutturali, umane e sociali, un paese piuttosto che un quartiere. E forse proprio per questo abbiamo individuato meglio quei concittadini ritenuti più rappresentativi, presidenti di associazioni, responsabili di istituzioni e così via per delle interviste. Abbiamo voluto inaugurare la nostra rassegna indirizzando le prime domande alla responsabile della Biblioteca Civica Falchera, Lina Sanna. -dott.ssa Sanna, ci potrebbe illustrare il rapporto tra biblioteca, libri, in pratica tra il tradizionale materiale cartaceo e la presenza sempre più dilagante e invasiva, si può dire, dell informatica, ci riferiamo a internet soprattutto. -La biblioteca come soggetto culturale è, da sempre, anche e soprattutto un veicolo essenziale di informazione, di tutti i tipi di informazione, a cura di Amilcare De Leo dai mass-media e, quindi anche, al com- dott.ssa Lina Sanna puter. Si convive senza alcuna conflittualità. -In sostanza, si legge di più o di meno rispetto a una volta, soprattutto in riferimento alla scuola dell obbligo? -Certamente una volta la parola scritta, tradizionalmente intesa attraverso il libro per antonomasia, era la protagonista principale della classica ricerca; oggi, ad esempio, accade che alcuni stessi insegnanti indirizzino i propri allievi a fare ricerca proprio al computer, anche, se per motivi tecnici, qui da noi in biblioteca, non siamo ancora abilitati alla stampa. Nonostante tutto sono in grado di affermare che il piacere di leggere è vivo oggi come lo era ieri. In sostanza l informazione trasmessa dal computer e quella che si ottiene dalle parole stampate di un libro, di un giornale o di una rivista non interferiscono tra loro, essendo due istanze culturali ben definite ma che tuttavia si integrano e si completano l una con l altra. -Posso chiederle quando aprirà la nuova biblioteca? -E una nota dolente! La biblioteca diciamo che è pronta, ma non ci sono i soldi per pagare la spesa delle scaffalature. Sembra incredibile, ma è così! il Comune non ha più fondi. Siamo in balia della politica più marcatamente sfacciata, siamo cioè bersagliati da tutto quello che appare e colpisce l attenzione del pubblico, dai grandi eventi annunciati, insomma da ciò che fa scalpore, ma poi sotto sotto, ci si perde nelle piccole grandi cose, quelle vere, sostanziali. Non so proprio cosa rispondere. -Chiarissima... E ormai da anni che lavora in Falchera. Un suo giudizio. -E da 12 anni infatti, e con tutta sincerità non mi dispiace affatto. Non ho chiesto io di venire alla Falchera, ma superato l impatto iniziale sono ora fiera di lavorare qui e mi piace ammetterlo. Ho imparato ad apprezzare questa borgata e la sua gente. Respiro con tutto il suo verde. Le confidenze di due Panchinari Una partita a scacchi su una panchina e varie confidenze. Un giorno prendevo il fresco su una panchina, quando sono stato raggiunto dal mio amico Tobia, che, fra una parola e l altra, abbiamo iniziato una partita, così per tenerci in allenamento, ne abbiamo approfittato per discorrere del più e del meno. Ad un certo punto mi ha fatto una domanda tale che un colpo di lupara mi avrebbe fatto meno impressione, la domanda era: La Circoscrizione a cosa serve,,,?. Ho pensato un po poi ho iniziato la mia spiegazione: La Circoscrizione è un Municipio in miniatura, è anche una piccola palestra per delle persone che vogliono darsi alla politica, sia pure a livello locale. Negli anni scorsi alcuni di loro, e si contano sulle dita di una mano, sono arrivati alla Provincia e alla Regione e forse anche in Comune. La Circoscrizione ha un Presidente e un Vice, dei delegati, che sarebbero gli assessori in Comune. Dopo questa mia spiegazione Tobia mi ha chiesto: Quante sono le Circoscrizioni a Torino?. A Torino sono dieci le Circoscrizioni, allora, secondo Tobia, sarebbero come dieci piccoli feudi. Certamente, rispondo io, però anziché combattersi ognuna di esse con idee varie, cerca di fare bella figura rispetto le altre. Occorre però sapere che le Circoscrizioni non hanno potere esecutivo, che è riservato al Comune di Torino, il loro potere è solo propositivo. Secondo Tobia dieci sono troppe, certo ha ragione, bisognerebbe ridurle a 5, tenendo anche conto del loro costo rispetto ai tempi di scarselle con pochi denari a disposizione, però le Circoscrizioni servono a dar voce ai cittadini, il che non è poco. La partita termina con un pareggio. franco foppiani I compagni di scuola sono come i parenti, anche loro non si scelgono ma te li ritrovi. Finisci in una classe, così, per le imponderabili macchinazioni del destino e da quel giorno, per una lunga catena di giorni, i loro nomi e i loro volti vivranno con te. Finirai per non dimenticarli più. Teodoro Lorenzo Gente di Falchera 3

4 L OASI DELLA DONNA donne di Falchera Il 12 Luglio 2012 nell ambito della rassegna di TeatroComunità Festival 2012, presso l Auditorium della Cascina Marchesa di Torino, il gruppo L Oasi della Donna ha portato in scena lo spettacolo In otto sulla Topolino, 13 donne che raccontano esperienze, emozioni, che parlano di passato, del loro passato. Volete saperne di più, vero? Allora vi lascio alle parole di uno spettatore, un poeta, Ermanno Lattini, che ci ha regalato questa splendida ed originale recensione che meglio non potrebbe raccontarvi lo spettacolo. Più che un oasi, un miraggio, in coreografie d un senza parlato ognuna di loro un gesto ha portato di bianco nero si veste la scena in un semicerchio par quasi un arena come la foto che hanno impostato negli anni 60 lo scatto è fermato Ferme così non sorridete e ora diteci da dove venite io sono chi e vengo da li chi sono io e arrivo da qui Con i racconti di quando eran bimbe e in altri momenti l età non distingue nemmeno al momento d un ritmo sfrenato rimane nel sangue quel tempo scordato come quel gioco che cambia di nome di sette giorni ogni paese ha un cognome. Partire assieme, al mattino tagliare la lezione, il sapere è compromesso, ma... vuoi mettere l emozione? Un tema non fui capace volerlo raccontare d un bagno diviso in tanti tra topi ad aspettare vergogna di sostanza soffitto era piegato di quella casa stanza, di tempo n è passato e ora lo posso fare, il tema che non ho scritto lo voglio recitare. Andiamo a mietere il grano per fare il pane e l amore quello che fatto in casa aveva un altro sapore. La bella lavanderina il secchio porta al fiume che come da costume i panni ha da sbiancar, la scena si dipinge grembiuli colorati, e d improvviso tutte si mettono a danzar il pubblico coinvolto a battere un tre tempi la gente di quella news al fine chiede il bis. Il ballo della scopa dei pomeriggi altrove e quando anche se piove a piedi a lavorar che di mattino presto e fin dopo il tramonto per poche lire il conto a casa è da portar. Com è cominciato così è terminato i gesti rifatti all inizio vengono riproposti e costi quel che costi la foto dovete far son dodici tutte in posa tante come quest anno ognuna ha raccontato la tredici ha scattato lei non ha racconti ma in mezzo a loro era così ci ha presentato le Donne di Falchera. Bello! Azzeccato il sottofondo Morricone, tempi, gesti in scena nel mentre, la serietà e i sorrisi al momento, non donne di teatro, ma donne Del Teatro. Brave. Visto nel tempo di un ciupa all arancio che non voleva finire. Grazie Ermanno, grazie a tutti coloro che ci hanno dato l opportunità di esibirci, di emozionarci e grazie a tutti gli spettatori che ci hanno permesso di regalare loro il nostro lavoro e le nostre emozioni, questo è il nostro teatro, arrivederci a presto. Carla Barchi (la tredicesima) dell Oasi della Donna Un richiamatore automatico (RECALL) L Assistenza Sanitaria Territoriale, ha attivato il nuovo servizio che telefona all utente per confermare o cancellare la prenotazione effettuata per una visita medica o un esame specialistico presso le strutture dell ASL TO2. Una settimana prima della prestazione contatta i pazienti, che in questo modo non rischieranno di dimenticare la prenotazione, specie se effettuata molto tempo prima e il CUP, in caso di disdetta, potrà riassegnare i posti resi liberi ad altri pazienti, evitando di far crescere i tempi di attesa e di non far pagare il tiket per prestazioni non effettuate. Obiettivo del servizio è recuperare la quota di prestazioni che viene perduta quando il paziente non si presenta e la visita non è stata disdetta. In questo modo è possibile riassegnare la prestazione ad altri pazienti, Per il buon esito del servizio si invitano pertanto i Cittadini a fornire con esattezza il proprio recapito telefonico, all atto della prenotazione, e si ricorda che il servizio di recall non revoca in alcun modo l obbligo di legge per l utente di disdire la prestazione entro le 48 ore precedenti l appuntamento stabilito. A TORINO NUOVA ELISUPERFICIE 118 AL SAN GIOVANNI BOSCO Grazie all Iveco S.p.A. è stata appena attivata una nuova elisuperficie, presso lo stesso stabilimento torinese, destinata in via esclusiva alle attività HEMS 118 (Helicopter Emergency Medical Services) e al servizio dell Ospedale San Giovanni Bosco dell ASL TO 2. L elisuperficie, contrassegnata dalla scritta 118 all interno di un cerchio giallo, è accessibile da un varco riservato situato in Strada delle Cascinette e vi è stato collocato un cancello in modo da creare uno spazio esterno per la fermata e l attesa in sicurezza delle ambulanze. Una elisuperficie nei pressi del presidio ospedaliero San Giovanni Bosco è di significativa importanza in quanto va a ricoprire un area attualmente scoperta come quella di Torino-Nord, in questo caso, in particolare, si è rivelata determinante la collaborazione e la disponibilità della Fiat, che ha messo a disposizione una superficie già predisposta per questo utilizzo. Dott.ssa Silvana Patrito Gente di Falchera 4

5 Una Piazza Tranquilla 18 luglio, cinque del pomeriggio alla Falchera. Arrivo in anticipo a un appuntamento in piazza Astengo, mi guardo attorno, qualcuno sorseggia una bibita seduto al bar dell angolo, una mamma passa veloce con il passeggino mentre tiene per mano un altro bimbo con il gelato in bocca, un pensionato guarda desolato la vasca vuota e sogna forse spiagge lontane. Un ragazzino di quelle parti, dai capelli biondicci e con l aria da grande, corre veloce avanti e indietro per la piazza assolata su un mini scooter (a motore) e non guarda in faccia a nessuno. Il rumore assordante, monotono di quel piccolo mezzo a due ruote scuote l afosa tranquillità dell aria, un passante seccato alza la mano come per dire e sta un po zitto!. Bella gente entra ed esce dalla biblioteca: è una soddisfazione. Ora, distratto, poso lo sguardo poco più lontano, su un gruppo di giovani che va e che viene in prossimità del porticato vicino ai negozi. Qualcuno bellamente si avvicina con l auto, che strano... dopo aver sostato a motore acceso, entra nel piccolo atrio per una bottiglietta fresca, mi osserva e si allontana, atletico occhiali neri, vestito bene. Colgo il visibile disappunto di un vecchio amico che mi sta accanto. Sulle prime non afferro, guardo meglio...capisco. Noto così, in quel curioso gruppetto di giovani, strani intrecci, bruschi movimenti andata e ritorno, passaggi di mano ora veloci ora più lenti. La verde profondità dell anfiteatro cela un ambiguo commercio, poi di nuovo tutto alla luce del sole e così via, senza vergogna, senza pudore. Nessuno parla, interviene, io stesso inerte, ammutolito. E normale si lascia fare. E la seconda, penso, forse addirittura la terza generazione. Mi viene in mente difatti quando, dagli anni Settanta in poi, per lavoro mi trovavo da quelle parti e fissavo la piazza. Scorgevo i medesimi strani passaggi, ma i giovani di allora apparivano più accattoni, umili, guardinghi, meno spavaldi e forse con meno soldi in tasca. Stessa vita, stessa sorte: la maledizione dei padri! a.d.l. La vita è un susseguirsi di attese. Tutti aspettano qualcosa, sempre, un treno, una promozione, una vacanza, un concerto, un ritorno. La cosa brutta non è l attesa, è, quando ciò che si aspetta impedisce di muoversi. anonimo INVENTIAMOCI UNA PIAZZA A seguito di un certo successo ottenuto grazie alla partecipazione dei lettori nel compilare e restituire il nostro modulo-questionario, vorremmo ora sottoporre agli stessi un altro quesito, forse più insolito e singolare, quello cioè sulla piazza Astengo, che in questi ultimi tempi è sotto l occhio di tutti soprattutto per aver perso ciò che all origine doveva essere il suo fiore all occhiello: l acqua! Svariati sono i motivi di tale risoluzione. Primo fra tutti il grosso costo per il mantenimento e manutenzione, seguono poi motivi di carattere igienico-ambientale del tipo allarme moscerini e zanzare. Ma alla fine dei conti questa piazza ci piace oppure no? Siamo convinti che, nonostante tutto, questa piazza ci piaccia anche perché è la nostra e tra le più grandi di Torino, per chi non lo sapesse. Ci siamo affezionati soprattutto a quel verde anfiteatro nel bel mezzo del contesto, quando non è invaso dalle erbacce che lo mordono da tutte le parti. C è stato di tutto lì dentro: abbiamo danzato, fatto dei discorsi, presentato un libro, assistito a dei film, abbiamo perfino cantato l inno d Italia. Insomma di tutto, e di buono. Ma è proprio come la vorremmo o l avremmo voluta? I cittadini si ritengono già soddisfatti quando dall alto si decide di realizzare un opera d interesse comune, ma a maggior ragione quando, all insegna della partecipazione, si sentono direttamente coinvolti nella progettazione dell opera stessa. Ci permettiamo così, nuovamente dal nostro giornale, di richiedere da parte dei lettori, della Gente di Falchera che ci segue, un altro momento di attenzione, cioè suggerimenti e proposte su come modificare in qualche dettaglio questa piazza, senza naturalmente alterare l ordine architettonico. Sarà nostra cura, come stiamo facendo per i precedenti questionari, raccogliere le vostre indicazioni ed idee e trasmetterle all Assessorato competente per la prossima messa in opera, così come è stato promesso. Un modo per sentirvi, per sentirci non solo utenti, ma un po autori della nostra Agorà. Gente di Falchera 5

6 Capolinea 50 Richiesta ufficiale della Circoscrizione al Comune di Torino e GTT per il prolungamento del pullman 50 all ospedale S. Giovanni Bosco Oggetto: Programma di miglioramento del servizio pubblico urbano. Richiesta di risistemazione banchina per il nuovo capolinea linea 50 e prolungamento del tracciato di collegamento all ospedale San Giovanni Bosco. Facendo seguito alla richiesta della VI^ Circoscrizione Amministrativa in merito al prolungamento del tracciato e il nuovo capolinea della linea 50 di TPL, visti i sopralluoghi congiunti con i servizi competenti e del GTT, visto il parere del Servizio Verde Pubblico con prescrizioni, si esprime parere favorevole all esecuzione dei necessari lavori di adeguamento e miglioramento della banchina di capolinea in oggetto. I lavori di sistemazione della banchina alberata consistono nella: - costruzione marciapiede della larghezza dì un metro; - costruzione naso di protezione; - rimozione parte di banchina e ricostruzione aiuola verde; - spostamento area AMIAT; - tracciatura capolinea; - tracciatura zebrature di protezione. Pertanto si chiede il rilascio della determina autorizzativa per la manomissione del suolo presso la suddetta località al fine di consentire al GTT S.p.A. l attuazione dell intervento previa definizione delle modalità in sede Comitato di Regia Cantieri. Si informa inoltre che il tracciato della linea verrà prolungato e avrà il seguente percorso: dall attuale capolinea sito in corso Giulio Cesare angolo via Oxilia, prosegue in corso Giulio Cesare, svolta a sinistra in via Nicola Porpora, svolta a destra in via Monte Rosa, svolta a sinistra in via Sempione, svolta a sinistra in via Mercadante svolta a sinistra in via Gottardo, capolinea sulla banchina alberata sita a sud-ovest di piazza Donatori di Sangue, angolo via Monte Rosa. Sul nuovo tracciato verranno effettuate le fermate di piazza Derna e di via Nicola Porpora corrispondenza delle banchine esistenti. A fianco allegato il progetto esplicativo. IN BREVE dalla Provincia A cura di Ricciardetto Sempre più critica la situazione economica della S.E.T.A.s.p.a. l azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Borgaro e a Caselle. Manca la liquidità, ma soprattutto manca l arrivo di un partner privato che possa risolvere la situazione. Intanto i lavoratori, esasperati dai ritardi nel pagamento degli stipendi, sono da tempo sul piede di guerra. A Borgaro, dopo qualche mese di interruzione, ha ripreso a funzionare la rete WI-Fi gratuita offerta dal Comune ai suoi cittadini, ma è un servizio usato da pochi. A seguito di molte controversie, più agevole ora appare il cammino di Mappano Comune. In alcune zone del primo Monferrato mai vista una grandine abbattersi così violenta come quella che si è verificata nel pomeriggio del 5 agosto scorso, come confermano i vecchi del luogo. Proseguiamo la nostra visita ai Castelli del Piemonte: Castello di Borgomanero (località Vergano) in provincia di Novara: il complesso suggesti vo e maestoso probabilmente venne costruito nel XIII secolo. La torre è stata aggiunta nel XV secolo. Si apprende però che, da qualche mese, è stato messo in vendita con grave disappunto della popolazione. OFFRO SERVIZI * Riparazioni abbigliamento * Spesa per anziani che non possono uscire di casa * Pulizie casa ecc. TUTTO QUESTO A PREZZI STRACCIATI per informazioni Tel Gente di Falchera 6

7 Falda di Falchera Lunedì 8 Agosto l innalzamento della falda ha toccato zone mai interessate prima; in particolare ha allagato i garage di Via Tanaro 3 e quelli di Via Tanaro 4 (per capirci al fondo di via Tanaro addosso alla ferrovia). Intervengono i VVFF che però dovranno lasciare il servizio. Mettiamo una lettera infuocata sul sito, dal titolo Vergogna e per qualche ragione vengono interessati dall assessore Lubatti dei tecnici, e lo stesso assistente dell assessore. Intervengono anche diverse pattuglie della polizia locale, in quanto i nostri animi sono decisamente surriscaldati. Sta di fatto che il Comune per sostituire i VVFF e cercare di limitare la straordinarietà dell evento fa venire una idrovora da 8000/l al minuto da Condove. Durante la giornata noi tentiamo di capire il perché sia emersa l acqua anche nei nostri garage, considerando che per noi è molto più dannoso avendo a livello anche le tavernette, e quindi la gente ha l acqua in casa. Scopriamo che nella zona del tunnel sotto la ferrovia, il sifone atto a far defluire le acque delle bealere Mariannina e Barberina (che proprio in quel punto si intersecano), è completamente otturato, e come conseguenza il sito è completamente allagato, avendo formato un lago decisamente vasto; l acqua di reflusso invece di defluire, scorre parallela alla ferrovia, un fiume in piena e va ad interrarsi proprio nella zona delle nostre case. Non crediamo alla coincidenza e più volte chiediamo al Comune di far intervenire RFI. L idrovora funziona dalle alle ed ha l effetto di svuotare la nostra area, che con le pompe di cui nel frattempo ci siamo attrezzati riusciamo a controllare il livello che non fuoriesce più. L indomani interviene RFI e il Comune constata la situazione venutasi a creare. Chiede a RFI di intervenire con urgenza, ma il risultato del lavoro della ruspa è quello di completare l intasamento con la fanghiglia smossa nelle operazioni. Decidono di far chiudere la bealera Barberina, per intervenire l indomani (giovedì) con i sommozzatori per scoprire cosa intasi il tunnel; da tenere presente (vedi le foto sul sito) che il tunnel è stato toccato da RFI durante i cantieri per la stazione Stura, riducendo notevolmente il diametro di deflusso, e lasciando macerie di ogni tipo. Il sommozzatore non riesce a far nulla, quindi si decide di lasciare chiusa la bealera e sollecitare RFI ad intervenire. Oggi (ieri per chi legge n.d.r.) la ditta Peretti c/o RFI, in presenza dei tecnici della Città di Torino, Sigg. Mazza e Torchio ha svuotato l acqua stagnante presente all imbocco del condotto per poter rimuovere l otturazione del tunnel. Purtroppo l otturazione non è possibile eliminarla manualmente, ma a dire del tecnico della ditta Peretti occorrerà attrezzarsi con macchinari meccanici, tipo fresa che tagli e asporti il materiale dall interno del tunnel. I tecnici della Città di Torino hanno chiesto se era possibile fare una previsione del tempo occorrente per rimuovere l otturazione del tunnel, in quanto i contadini premono per il riutilizzo della bealera, al momento sembra che l apporto di acqua prelevata dalla bealera Mariannina possa essere sufficiente per i contadini. Il tecnico responsabile della ditta Peretti ha affermato che se riesce a trovare l attrezzatura, inizierà i lavori di rimozione dell otturazione del tunnel dopo ferragosto, a condizione che le opere di presa della bealera siano chiuse. Pertanto possiamo solamente sperare che la bealera sia chiusa sino a quando l intervento di pulizia del tunnel sia terminata... altrimenti saremmo nuovamente allagati nonostante le nostre elettropompe. Roberto Ballarin E LA CHIAMANO ESTATE... di Ricciardetto Debbo ammetterlo, questa volta posso veramente chiamare estate quella appena trascorsa e per tre grandi motivi. Prima di tutto mi riferisco al grande caldo accompagnato da non pochi temporali e che temporali. In seguito, sono lieto di aver appreso che la copia dell autoritratto Leonardo, gelosamente custodito a Torino, il 7 agosto è atterrata su Marte grazie al sofisticato marchingegno spaziale chiamato Curiosity. Non è cosa da poco, il pianeta rosso sarà ispezionato minuziosamente e si saprà finalmente se c è o c è stato in passato qualche frammento di vita, anche in omaggio allo scienziato e artista toscano. Infine non passano inosservate le Olimpiadi, sconfinate palestre umane di sforzi, di screzi, di gioia e di dolori, di grandi entusiasmi e di pungenti sconfitte. E l inconfondibile gioco del grande sport che si intersica emotivamente con la quotidiana partita della vita. A me sono piaciute non tanto le vittorie riportate quanto il significato dello spettacolo iniziale del mondo a colori che si è ritrovato sotto la bandiera universale delle Olimpiadi e mi piace credere che quei giovani rappresentanti di ogni nazione, che hanno marciato a ritmo di passi e di suoni e che hanno gareggiato insieme e non contro, possano diffondere nel nostro pianeta un vero messaggio di pace, di fratellanza e di solidarietà che la politica finora non ha saputo trasmettere. Sarà così? Gente di Falchera 7

8 Buono libri da 30 E per tutti i 16enni In occasione dell apertura del Salone internazionale del Libro a Torino, giovedì 10 maggio, il presidente Roberto Cota ha annunciato che dal 1 gennaio 2013 la Regione Piemonte distribuirà ai ragazzi che compiranno 16 anni un buono da 30 euro per acquistare libri. L iniziativa verrà attuata in collaborazione con le scuole ed è condivisa con il ministro Francesco Profumo. Bisogna investire in soluzioni durevoli che possano portare sviluppo, che non siano fini a sé stesse ma riescano a innescare meccanismi virtuosi. Ci sono priorità di spesa sia per gli enti pubblici sia per le famiglie, per questo è giusto agire in questo senso. La volontà di dare il bonus nasce dalla consapevolezza che le difficoltà della crisi hanno fatto ridurre drasticamente l acquisto di libri nelle famiglie. Quando si fatica ad arrivare alla terza settimana del mese, le prime cose che si tagliano sono le spese per la cultura, per i libri. Inoltre, spero che questa nostra iniziativa possa portare un aiuto anche al mondo dell editoria, oggi in grande difficoltà. Il progetto - ha aggiunto l assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola - è dovuto alla recente scelta innovativa di destinare il 30% delle risorse derivanti dall addizionale regionale Irpef alla cultura, al turismo e allo sport. Il principio sancisce infatti la centralità delle attività culturali nelle politiche regionali e la garanzia delle risorse per gli investimenti in cultura. Acqua bene comune: la Sala Rossa approva la mozione Durante la seduta del 9 luglio il Consiglio comunale ha approvato una mozione, primo firmatario Marco Grimaldi (Sel), con cui impegna Sindaco e Giunta ad attivarsi affinché l acqua rimanga un bene pubblico. Il documento chiede che il capitolo acqua sia escluso dai programmi di Governo sulle liberalizzazioni, soprattutto in seguito all esito del referendum votato da 26 milioni di italiani il 12 e 13 giugno Nessuna esigenza dettata dalla crisi può violare l esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa la maggioranza assoluta del popolo italiano, si legge nel testo della mozione. Il documento chiede che Sindaco e Giunta si attivino presso l Anci per creare d intesa con tutti i Comuni una richiesta al Governo Monti, affinché non inserisca la gestione pubblica delle risorse idriche nei provvedimenti su liberalizzazioni e privatizza- zioni previsti dal Governo. Posizione confermata anche dal primo firmatario della mozione, Grimaldi, durante la discussione in aula: E da gennaio scorso che discutiamo della privatizzazione dell acqua. Nel primo punto della mozione chiediamo che il Comune si attivi per l attuazione dell esito del referendum. Smat non deve rientrare nel pacchetto delle liberalizzazioni. Sindaco e Giunta, inoltre, vengono impegnati dalla mozione ad attivarsi anche presso l Autorità d Ambito ed il Consiglio di Amministrazione di Smat per cancellare definitivamente dalle bollette la voce remunerazione del capitale investito. Dall esito del referendum a oggi, infatti, questa voce è sempre stata presente in bolletta, come ha ribadito il consigliere Vittorio Bertola (Movimento 5 stelle) durante il dibattito in Consiglio comunale: E un anno che si paga indebitamente in bolletta la quota di remunerazione del capitale investito che è stata abolita con il risultato referendario. Noi non chiediamo soltanto che venga cancellata questa voce dalla bolletta, ma anche che vengano risarcite le somme finora incassate indebitamente, rispettando la decisione del referendum. Andrea Tronzano (PdL) durante il suo intervento in aula ha dichiarato il suo voto contrario alla mozione, in quanto ritiene che il referendum sia stato una presa in giro nei confronti dei cittadini. L acqua rimarrà un bene pubblico continua Tronzano ma si può considerare di dare in gestione il servizio. La mozione, approvata con 20 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti, chiede anche il rispetto della delibera già discussa ed approvata dal Consiglio comunale che prevedeva la gestione del servizio idrico senza scopi di lucro, come da Statuto della Città di Torino, e la concentrazione delle quote Smat in capo alla Città. Giorgia Gai Gente di Falchera 8

9 CHIUSURA DEL GIORNALE? In un momento dove tutte le attività e industrie, che sono nate a Torino, vengono portate via, noi rimaniamo sempre più poveri di cultura, lavoro e attività. Sarebbe molto triste che anche alla Falchera venisse soppresso il giornalino Gente di Falchera per mancanza di fondi. Il nostro lavoro è tutto di volontariato, ma le materie prime costano come pure la tipografia che mensilmente stampa il giornale. Il mensile da qualche tempo, a causa della crisi che ormai imperversa senza tregua, versa in condizioni economiche piuttosto difficili. Non potendo più fruire di regolari contributi comunali fino a qualche mese fa ancora operanti, verrebbe a concludersi nell immediato futuro la sua pubblicazione. Noi non intendiamo arrenderci perché crediamo e abbiamo creduto da sempre in questa impresa anche e soprattutto perché sostenuti e invogliati dalla spontanea e solidale partecipazione della gente di Falchera, di cui noi stessi ci onoriamo di appartenere. Confidiamo in tutti voi e in quei lettori che hanno a cuore la vita e il proseguimento di questo giornale. COME SOSTENERCI Gente di Falchera è un associazione culturale senza scopo di lucro che ha bisogno del sostegno di appassionati cittadini, enti e organizzazioni per diffondere e divulgare la storia locale del quartiere Falchera e zone limitrofe. Chi fosse interessato può versare un contributo sull allegato bollettino di C/C Postale n , oppure recandosi in Redazione Gente di Falchera Piazza G. Astengo n 10. Chi vorrà aderire, potrà versare un libero contributo per il proseguimento del giornale. Augurandoci di cuore, per noi e per tutti, tempi migliori ringraziamo per l attenzione. Gente di Falchera 9

10 IL GIORNALE DELLA SCUOLA ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LA MAESTRA LINA VA IN PENSIONE Dopo tanti anni passati tra i banchi di scuola e aver visto bambini oramai adulti se non addirittura genitori, ora è arrivato il momento di rilassarsi dedicando il Tuo tempo anche ad altre passioni. Cara collega, Ti auguriamo che questa sia per te l occasione di un nuovo inizio e che tu colga questa opportunità per riempire il tuo tempo con mille colori. Ti aspettiamo per vederti ancora attiva e darci una mano.. anche per poche ore. Con affetto Colleghe e colleghi L insegnante Fiorella Corea ringrazia la Redazione Gente di Falchera, in particolare il Sig. Grassi, per la disponibilità e l accoglienza sulle pagine del giornale. Le insegnanti:vicari Franca, Pane Rita, Corea Fiorella e il Dirigente Scolastico Dott. Filippo Furioso ringraziano la sig. Milena Mercurio, docente presso la Scuola Media di Caselle per l attività di volontariato svolta con l alunna Husejnovic Ambra durante tutto il periodo estivo, al fine di consolidare gli apprendimenti raggiunti. GANDHI - UN DONO Prendi un sorriso, regalalo a chi non l ha mai avuto. Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte. Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango. Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto. Prendi il coraggio, mettilo nell animo di chi non sa lottare. Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla. Prendi la speranza, e vivi nella sua luce. Prendi la bontà, e donala a chi non sa donare. Scopri l amore, e fallo conoscere al mondo. Gente di Falchera 10

11 I lettori scrivono AVVISO PER CHI SCRIVE Gente di Falchera pubblica opinioni, repliche, consigli di interesse generale, sempre rispettosi delle persone e delle istituzioni. Possibilmente le lettere non dovranno superare le 40 righe e potranno essere ridotte. La pubblicazione sarà a discrezione della redazione. Le lettere dovranno pervenire con nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico del mittente; su richiesta, potranno essere pubblicate con uno pseudonimo. Quelle anonime non saranno prese in considerazione: saranno cestinate!! A proposito di cani Vorrei rispondere alla lettera di Michele Celentano a riguardo dei cani. Io sono un animalista e nella mia casa da quando sono una bambina girano cani di ogni taglia e ogni razza. Pubblicando quella lettera, Michele ha fatto un osservazione forse troppo esagerata e azzardata; con tutto il verde che abbiamo in Falchera è ora di finirla! A volte sono anche le persone che fanno la cacca nei prati e fanno anche la pipì e non la raccolgono, anzi si puliscono il sedere e lasciano i fazzoletti sopra, bottiglie di birra e lattine che si trovano nei giardinetti e ai negozi dove tu lavori, non te ne accorgi? Auto che sfrecciano ad alta velocità, ti voglio far capire che la cacca è giusto raccoglierla, ma ci sono cose più gravi nella vita che controllare quante volte i cani sporcano; ti dirò porta anche fortuna pestarla e credo che di fortuna ne abbiamo bisogno un po tutti! Non credi? M.L.G. IO NON VOTO! La vergogna dell Italia avere 315 senatori e 630 deputati che non mollano la poltrona neanche da morti gente di anni con 7-8 legislature sulle spalle ciò nonostante non vogliono andare a casa sono attaccati alla poltrona come le cozze agli scogli. Nel corso dell attuale legislatura incapaci di legiferare con un giro di vite per non dire golpe ops ormai l ho detto nominano dei tecnici, forse pensavano di risolvere i problemi dell Italia ma evidentemente o per incapacità o perché hanno le mani legate dalla casta, hanno fallito, così hanno tartassato ancora di più il popolo italiano. Come tanti imbecilli hanno messo tasse su tasse, tagli su tagli portando all esasperazione specialmente i giovani che non trovano lavoro anche perché non è più un diritto né un dovere, ma un optional, e anziani che non arrivano più a fine mese. Di tutte queste manovre o di tutte queste prese per il c... non si è visto il taglio di un parlamentare o l eliminazione di privilegio, la casta non si tocca, le Gente di Falchera 11 sanguisughe o i parassiti continuano a dettar legge. Allora se io non ho diritti ho solo doveri e tutta la vita viene gestita dall alto, da chi non sa niente della gestione della vita perché con stipendi che vanno dai ai al mese per dire poco, loro non possono avere problemi... perché o per chi dovrei votare destra sinistra centro. Sono solo ladri e parassiti pertanto il mio voto non lo dò più a nessuno e spero che tanti altri seguano il mio esempio. Grazie. domenico valente FESTA DI S. GIOVANNI MULTIETNICA Il 24 giugno scorso, presso l Associazione Speranza Azzurra 2000, si è tenuta una splendida cena multietnica ricca di piatti tipici della cucina Marocchina, Nigeriana e Moldava. Le donne del Gruppo Donne dell Associazione, si sono prodigate nella preparazione di questi splendidi e buonissimi piatti, deliziando sia la vista che il palato di tutti i commensali. Un grande ringraziamento va alle donne del Gruppo Donne ed a Padre Mario Loi e Rosangela per la loro sempre grandissima disponibilità! Giuseppe Mudaro Spett.le Redazione Gente di Falchera, ho letto con interesse l articolo del Sig. Balanzoni Ivano e vorrei fare alcune considerazioni in merito. E vero, la Falchera Vecchia in alcune parti è diventata Proprietà Privata ed alcuni prati sono stati recintati con sbarre o cancelli e limitati dai cartelli come i porticati diventati garage per ciclomotori, questo però non è per sentimento chiusura come lei evidenzia bensì dopo trent anni trascorsi da quando lei era bambino le cose sono molto cambiate. I porticati non chiusi sono ora adoperati da alcuni giovani falcheresi come luoghi di intrattenimenti di dubbia natura tipo rapporti sessuali a cielo aperto, circolazione di droga con conseguente invasione di preservativi e feci di qualsiasi genere, perciò puzze maleodoranti, siringhe. Stesso discorso dicasi dei prati anti-

12 stanti con escrementi di cani appartenenti a qualsiasi persona e non solo. In alcuni prati passando da Strada Cuorgnè ogni notte entravano nomadi ed extracomunitari, si sistemavano sulle panchine per dormire lasciando ogni volta indumenti sporchi e puzzolenti ed altro lerciume. La manutenzione dei prati in Falchera Vecchia è gestita dai condomini relativi antistanti e trovo giusto che non siano persone estranee che rovinino i nostri prati, come per le biciclette e i ciclomotori, se lei ne possedesse uno sarebbe contento se vi fosse un locale da tenerlo in sicurezza anche perché sotto quegli stessi porticati non giocherebbero più i bambini nelle giornate afose (ora c è il computer!) e se non fossero chiusi sarebbero sempre sporchi di ogni immondizia e toccherebbe sempre alle solite persone pulirli. Purtroppo alla Falchera dopo oltre 45 anni che ci vivo il vero sentimento di chiusura giace negli animi delle persone in quanto nonostante ci conosciamo tutti da decenni e si intrattengono le Feste di Buon Vicinato si litiga per anni riguardo la manutenzione delle case e in alcuni condomini dopo 60 anni è veramente vergognosa. Lei parla di chiusura ma io sono dell opinione che dove abito io l unica cosa che rimane sempre chiusa è il portafoglio. La saluto e ringrazio la Direzione per questa mia lettera. Chiara Vittorini Tagli tagli e ancora tagli......al Welfare dal Comune di Torino. Mi collego all articolo sul giornale la voce del popolo di oggi 16/ 07/2012. Cambiano in peggio le regole per ottenere assistenza dal Comune di Torino e voglio dire la mia brevemente, fermo restando che anche il sindaco di Torino avrà trovato il deficit ma quello che mi fa paura e che vanno a colpire gli anziani sull età su redditi e patrimonio, sugli assegni economici, mi ricollego all ultimo trafiletto del giornale al dibattito. A Torino gli anziani toccati dalla modifica dei criteri di accesso all assistenza pubblica sono circa 1800 su 3600 assistiti nelle residenze e 9000 a domicilio, per farla breve vogliono tagliare con un emendamento del consiglio comunale e di limitare le persone assistite. Concludendo, stiamo tornando indietro di 50 anni, non per fare demagogia ma stiamo pagando gli sbagli di tutti questi governi che si sono succeduti in questi anni. Un ultima riflessione, meno male che esiste il volontariato e una risposta ai politici che non capiscono o fanno finta di non capire che senza persone animate da altruismo e solidarietà saremmo un mondo senza anima. RINGRAZIAMENTI Vorrei rispondere al signor Giacomo Chissotti, per la sua lettera pubblicata sul mensile di Luglio di Gente di Falchera. Sono pienamente d accordo e proprio oggi pomeriggio hanno accompagnato mia mamma in via Montanaro per la rituale visita, sono venuti, mi correggo, è arrivato puntualissimo un angelo che ha prelevato l assistita fino a casa e arrivato sul posto ha atteso con pazienza il termine della visita e ha riportato mia mamma a casa con educazione, rispetto e tanta gentilezza. Prima di mia mamma si occupavano di mio papà che non c è più ormai da 6 anni; ringrazio di cuore la S.E.A. per quello che fanno e come lo fanno perché un anziano è come un bambino che ha bisogno di cure, amore e protezione; ringrazio anche la segreteria che con pazienza ascoltano le richieste di chi chiede aiuto! e vorrei sottolineare che non chiedono mai denaro. Grazie. Manuela Lo Grande Spett. REDAZIONE Non ho che parole di ringraziamento per quel medico di servizio, giovedì 12 luglio, alle ore 15, all ospedale Molinette di via Cherasco n 21, per il controllo dei nei. Dopo avermi ordinato di spogliarmi nudo, cosa che hanno sempre fatto anche gli altri medici, si è limitato, da seduto, senza prendere in mano la consueta lente d ingrandimento, né tanto meno alzarsi a guardarmi i nei, a distanza tutt altro che ravvicinata, ha detto che tutto va bene. Sono rimasto esterrefatto. Mi è venuto in mente anni indietro, in Romania, il dittatore di cui mi sfugge il nome, il quale aveva ordinato alle ambulanze di chiedere l età dei richiedenti cioè se avevano più di settant anni, di lasciare perdere. Sono amareggiato e deluso, ho 85 anni e da 24 sono in pensione dal comune di Torino dopo 42 anni di servizio e la medaglia d oro, consegnatami dal sindaco di allora per la lunga attività. Distinti saluti. Lucio Lorenzo Decoro e Alta velocità! DECORO: Vorrei rispondere all articolo del sig. Michele CELENTANO, che ha sottolineato un problema incivile che ha come oggetto gli escrementi dei cani. Mi trovo assolutamente d accordo con lei che il problema va ricercato nella maleducazione dei proprietari e non negli animali e sono anche d accordo sul fatto che i Vigili di Quartiere fanno poco come da me precedentemente scritto! Vorrei però aggiungere di un altro problema di inciviltà, purtroppo oltre agli escrementi, i nostri giardini sono pieni di ogni tipo di materiale dannoso per la natura e so- Gente di Falchera 12

13 prattutto per i nostri bambini! Non è raro trovare bottiglie di vetro rotte, pezzi di plastica provenienti da giochi rotti, pile esaurite e plastica di ogni forma essi rappresentano poco rispetto per quello che abbiamo e un pericolo per chiunque passeggi nei giardini (pensiamo ad un bambino che gioca e cade nel prato, trovare escrementi è disgustoso! Trovare vetri rotti è pericoloso!). ALTA VELOCITA : Secondo me un problema che andrebbe risolto prima di qualche tragedia! E impossibile non notare i furgoni che sfrecciano a folle velocità sullo le strade di Falchera (interne ed esterne), spesso gli occupanti non rispettano neanche le più comuni regole di guida, come la cintura di sicurezza (per se stessi!) inoltre alla folle velocità aggiungo che molti bambini o neonati si trovano sempre nei sedili anteriori (io ho visto addirittura 5 persone nei sedili anteriori!). Il comando della Polizia Municipale di competenza accetta segnalazioni telefoniche su questi problemi e credo che ognuno di noi debba fare la sua parte, segnalando questi mezzi, prima che sia troppo tardi Polizia Municipale via Leoncavallo 011/ Grazie, sempre, per la vostra disponibilità a far sentire le nostre voci... e un saluto sincero a tutti i lettori Alberto Ottaiano Spettabile redazione Gente di Falchera, siamo un gruppo di condomini di via delle Querce dal 29 al 37 e volevamo segnalare quanto segue: da un po di tempo i cassonetti della raccolta rifiuti, sono oggetto di perlustrazioni continue da parte d individui di tutte le razze; questi personaggi non si accontentano di rovistare continuamente i cassonetti (a tutte le ore del giorno e della notte), ma finite le loro ispezioni, lasciano i rifiuti fuori dai contenitori sparpagliando l immondizia sulla strada e attorno ai bidoni. Come potete immaginare (specialmente nel periodo estivo) oltre al disordine, il degrado e la pericolosità, i profumi che sentiamo tutti i giorni ci allietano le giornate di calura estiva. Dalla foto allegata si possono evidenziare tali episodi, inoltre gli addetti dell AMIAT hanno molta difficoltà a pulire e a svuotare i cassonetti (i quali rimangono in quelle condizioni per settimane), mentre noi siamo costretti a vedere tale scempio. Cosa si potrebbe fare per risolvere tale problema che riguarda tutto il quartiere? Siamo fiduciosi e attendiamo qualche provvedimento e risposta da parte di qualche responsabile di quar- tiere, qualcuno può darci dei suggerimenti pratici da attuare subito? Saluti dai lettori e condomini di via delle Querce. In via Toce 23 angolo via Adige CAF-ITALIA Risolve i tuoi problemi Mod. 730 già compilato, Red, Isee, Murc, sono assolutamente gratuiti. Per altri servizi non occorre il tesseramento, informazioni gratuite Per info. Tel E mail: In questi giorni stanno arrivando le lettere dell A.T.C. agli assegnataricon le nuove condizioni sulla MOROSITA in base alla nuova legge regionale n 3 / Le condizioni per poter poi accedere al fondo solidale sono: 1 ) Aver parato una parte delle bollette del ) Avere un indicatore ISE non superiore a 6000,00 3 ) Anche senza reddito o molto basso, occorre pagare COMUNQUE ALMENO Euro di bollette del Si rammenta che solo a queste condizioni si potrà ottenere il contributo regionale e la morosità potrà essere considerata incolpevole. In difetto la morosità sarà considerata colpevole e saranno avviate le procedure per la richiesta di decadenza dall assegnazione. Per info. Corso Dante, 14 - TEL FAX Sito internet: Sportello per la CONSULENZA LEGALE È a disposizione dei cittadini un servizio di consulenza legale tenuto dall avvocato Michele Ianniello. Tutti i Mercoledì dalle ore 15 alle 16, in via degli ABETI 16. È obbligatoria la prenotazione al n , nei giorni di Lunedì, Martedì e Venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 Gente di Falchera 13

14 Salviamo il nostro giornale! Gentile redazione e gentili lettori, per anni abbiamo potuto usufruire del nostro caro giornale di quartiere, ne abbiamo beneficiato per tantissimi motivi, ne cito solo alcuni, perché mi ci vorrebbe un giornale intero per elencarveli tutti: notizie sul quartiere, appuntamenti sociali, poesie, polemiche, cenni storici e quant altro. Negli ultimi mesi ho usufruito anch io di uno spazio per dare vita ai miei pensieri di cittadino della Falchera, ma questa mattina ahimè sono venuto a conoscenza del fatto che il Nostro Giornale di Quartiere presto diventerà un ricordo, già un ricordo, dal momento in cui chiuderà i battenti. Non ci sono abbastanza finanziamenti dal Comune o dalla Circoscrizione, e vista la situazione economica attuale, figuriamoci se non ci davano un taglio. Il nostro giornale concepito in Falchera ma non solo per la Falchera, ha dei debiti nei confronti della tipografia che stampa ogni mese migliaia di copie. Pare si parli di 12 mila euro. Sembrerebbe una cifra minima per un giornale, ma qui non ci sono finanziamenti dei partiti, non ci sono finanziamenti statali, non ci sono finanziamenti di organizzazioni lecite o illecite, qui ci sono solo l autofinanziamento e la collaborazione di persone che con amore per il nostro quartiere raccolgono impressioni, opinioni, talvolta polemiche, poesie, pensieri, proverbi ed altro e le stampano per renderle pubbliche. Bene, se pur non sono il massimo dell esempio da seguire, posso dire che spesso mi sono fatto la domanda su come si potesse mantenere il giornale, spesso ricevendolo l ho sfogliato con fierezza e l ho letto, per rendere grazie a tutti quelli che fanno dei sacrifici per l intera comunità. Quanti di voi hanno pensato che il giornale non servisse a nulla? Quanti di voi hanno messo il giornale in un ripostiglio per utilizzarlo come carta da recupero, o altro? Secondo me molti di noi lo hanno fatto, senza pensare però che dietro tutto questo c era il lavoro di molte persone. Molti invece, e suppongo la maggior parte di noi, hanno sempre apprezzato l arrivo del giornale, hanno quasi atteso con ansia la prima settimana del mese per ricevere le notizie sul quartiere, un appuntamento fisso al quale è diventato difficile rinunciare, ed è proprio qui che ho intenzione di porre la vostra attenzione, proprio sul fatto che il giornale fa parte del nostro quartiere, Gente di Falchera fa parte di noi! Non vi chiedo un grande sforzo, ho provato a fare due calcoli, e considerando quanto sia grande la popolazione del nostro quartiere, tra Falchera Vecchia e Nuova, almeno circa 2800 famiglie, e visto che spesso facciamo beneficenza per un sacco di attività umanitarie, vi chiedo uno sforzo, piccolo, ma assolutamente incisivo. Se donassimo 50 centesimi a famiglia al mese, che penso non sia un gran sacrificio, già solo con questo gesto arriveremo a raccogliere 1400 euro. Sembra una grande cifra ora... pensate il vostro 50 centesimi si trasforma in 1400 euro... una cifra irrisoria che diventa una grande cifra per la salvaguardia del nostro giornale. Nel momento di crisi che stiamo vivendo forse quei 50 centesimi per molti di noi sono importanti, ma credetemi in un mese, prima o poi 50 centesimi, li sprechiamo, li perdiamo, li spendiamo per qualcosa che in realtà non ci serve. Come molti di voi lettori sanno, ho la passione del suonare e cantare, e se può essere una buona idea, sarò disposto a suonare gratis per due o tre serate a patto che ognuno di noi, io per primo, facciamo una offerta minima che so... 1 euro per sentire della musica o ballare o cantare. Non sarà possibile chiedervi di pagare un biglietto per svariati e molteplici motivi, ma soprattutto perché vi si vuole chiedere un gesto di cuore, non costringervi a comprare qualcosa che magari nemmeno vi interessa. Il giornale di Falchera è una istituzione nel nostro quartiere e mantenerlo in vita, spetta ad ognuno di noi. Sono anche disposto a mettere un salvadanaio nel mio negozio e se siete tutti d accordo invece di farli di sconto, quei 50 centesimi, come spesso accade, li metteremo lì, nel salvadanaio e li consegneremo alla redazione del giornale tutti i mesi. Lo stesso avverrà negli altri negozi del centro commerciale, lo proporrò ai miei colleghi di lavoro dei negozi che credo approveranno questa iniziativa. Vi prego, guardiamo al giornale come alla voce del popolo, vediamolo come il simbolo che caratterizza il nostro quartiere, al di là della merda che i giornali quotidiani ci buttano addosso. La Falchera è anche questo: è solidarietà, è coesione, è amicizia, è sacrificio e al diavolo chi pensa che la Falchera sia il ghetto della città. Dimostriamo quanto valiamo, dimostriamo quanto teniamo al nostro quartiere, facciamolo per il giornale, facciamolo per la nostra libertà di parola. Un abbraccio a tutti. Michele Celentano Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista. K. Kraus Gente di Falchera 14

15 L angolo della poesia a cura di Rocco De Pace CHE ORA E? Che ora è? Sono le undici e sono qui ad aspettare la notizia... Che ora è? E già la quinta sigaretta che mi fuma in bocca, ma fuma solo lei, perché io nemmeno mi accorgo di accenderla, fumarla e spegnerla. Che ora è? E ora di pranzo, ma io non ho appetito, sarà che sono agitato, nervoso... anche eccitato ma spaventato... non so. Che ora è? Qui passano i carrelli con piatti fumanti e profumi alquanto piacevoli. Ormai manca poco. Sono in fermento. L infermiera per l ennesima volta mi ha detto di stare calmo, che va tutto bene, di non preoccuparmi. Ma sono passate ore ed io sento di aver sbagliato a starmene qui ad aspettare, ma lo sai... sai come sono fatto... Sono le 17:17, la porta finalmente si apre... vedo la luce, una luce bellissima venirmi incontro. La luce di una stella bellissima appena nata. TU! Mio figlio... il mio cecio... così piccolo, così dolce... sai, mi sono innamorato di te. Ti ho preso in braccio, coccolato con lo sguardo. Sei mio... Sei l amore che non ho mai provato. Sei l Amore più Grande che ho mai provato. Ecco che ora è... E l ora di essere Padre. - dedicata a mio marito ma anche a tutti i papà... - Manuela Barbara d Ischia PROVVIDENZA Invocato sussurra il vento, Sospinge nuvole. Il temporale rompe l estate E l aridità. Lieta danza la pioggia Al bubbolio del tuono, La campagna è allegra. Bassi i volatili Spiegano le ali, Cercano riparo. Il contadino, braccia conserte, Dalla finestra del casolare Osserva felice la manna, Fischietta, e, medita: Oh Provvidenza, grazie! Dietro la nuvola il sole aspetta. Francesco Antonio Ascrizzi Gente di Falchera 15 TRAMONTO D ESTATE All imbrunire i raggi del sole si fondono come il mare; un infinità di stelle con esso si mettono a danzare. Giocano, vibrano, saltano sulle tranquille onde, che ormai stanche sulla riva si vanno a riposare. Il momento è magico, e l orizzonte è tutto un bagliore di fiamme, di luce e di una infinità di colori: Il mio cuore si svuota di ogni suo rancore e marezza e si riempie di una sublime tenerezza. Guardarlo fa bruciare gli occhi di questa infinita bellezza. Forse sarà l emozione, sento scendere sulle guance due grossi lacrimoni Cav. Enzo Salvatore DERIVA I giorni galleggiano Nello sperma infuocato dalla luce, c incontreremo un giorno nelle città di musica e urlerò nel cavo che ti porta il silenzio, seppellito in mezzo ai mari Mollate gli ormeggi Della mia libertà. Masimiliano Irenze CERCO L EBREZZA Cerco l ebrezza di credere che là, dietro la porta chiusa dell ansia che mi sta divorando, siano labbra che mi sorridono e braccia protese verso la mia tristezza. Mi nutro con la voglia pazza di fuggire lontano, lontano dal marcio di queste foglie di pensieri cadute dall albero di un antica gioia di vivere. Fuggire, andando ovunque, gridando a squarciagola il nome della pena che ho nel cuore. Luigi Cabras STANCHI TORNIAMO DAL LAVORO Si addormentò nel pullman quel meschino! Aveva sgobbato forte dal mattino! Guardavano le signore con cipiglio: di certo avrà bevuto, era il bisbiglio. Disse un vecchietto saggio, tutto bianco: scusate, non può darsi che sia stanco? Rodolfo Gobbo

16 Festa Patronale S. Pio X VENERDI 14 settembre festa degli ammalati. Alle ore 21 in chiesa, l Orchestra Sinfonica della R.A.I. nell ambito del festival MITO- settembre musica. SABATO 15 settembre festa dei neo-battezzati e neo-comunicati. DOMENICA 16 settembre processione per le vie del nostro quartiere. Il vernacolo AGÖST Gòj e miserie as butu an cova pèr ande an ferie. E agost a sgrun-a un tòch pèr tuti un pò d fortun-a. Coma ai bej temp mont a arson-o dla vos dla gent Vòl ëd farfala seugn d un moment Canson dë siala! Ma a San Lorens Casco le stèile E l uva a tenz. Camillo Brero a cura di Livio Scremin Hanno collaborato a questo numero: Roberto Ballarin, Toni Barilla, Michele Celentano, Anna Maria Farabbi, Giacomo Chissotti, Giorgia Gai, Manuela Lo Grande, Ermanno Lattini, Lucio Lorenzo, Giuseppe Mudaro, Alberto Ottaiano, Silvana Patrito, Rosanna Previti, Ricciardetto, Adriana Scavello, Livio Scremin, Domenico Valente, Luigi Fabio Varesano, Gina Basile Generosa, Chiara Vittorini. Gli eventuali contributi potranno essere versati volontariamente alle persone già conosciute oppure presso la Redazione, in P.zza. G. Astengo 10. Orario di Redazione dal lunedì al venerdì: dalle ore 9,30-11,30 / 15,30-17,30 Tel. Fax e Segr E mail: Sito: Un ringraziamento particolare a tutti i sostenitori, inserzionisti e agli amici che ci aiutano nella distribuzione del giornale. segue editoriale di Amilcare De Leo rato con un fiume di parole, senza mai mostrare un filo di stanchezza. Infaticabile, accalorato Rodolfo, lo abbiamo conosciuto sempre così! Di contro il freddo Canzian, dagli occhi di ghiaccio, non demorde e sostiene che i Tavoli Sociali ancora esistenti, soprattutto quello della Falchera, sono da ritenersi superati perché non in grado di ottemperare alle sostanziali richieste dei cittadini che vorrebbero ritrovarsi in veri e propri comitati, con ampi e legittimi poteri, disgiunti da presunte o effettive pressioni comunali. Tuttavia non manca di rilevare il suo personale apprezzamento per l efficacia di varie iniziative portate a termine dal discusso Tavolo Sociale, di cui Rodolfo è a capo dal Bisognerebbe secondo Canzian e il suo più stretto collaboratore, il moderato Walter Cavallero, ritrovarsi tutti insieme in un preciso comitato per cercare di individuare e di risolvere gli annosi problemi della borgata nel rispetto della tolleranza e solidarietà, anche se ognuno forte delle proprie ideologie culturali, confessionali e politiche. D altra parte, fa rilevare Cavallero, avendo Grasso ricevuto contributi dall Assessorato competente per la realizzazione di varie attività, francamente non può porsi come obiettiva controparte del Comune nelle trattative, perché partecipazione, come scrive Massimo Cacciari, significa anche conflitto. Si ribadisce che una cosa è il Tavolo Sociale ed un altra il Comitato di Quartiere in grado di porsi, dal basso, come legittimo e unico interlocutore con i poteri alti del Comune. Insomma un po come quello, chiediamo, che è stato costituito da un anno dallo stesso Canzian, di cui... è anche presidente? Già, pare proprio così! A questo punto gli contestiamo pubblicamente la duplice carica pretendendo delle spiegazioni sulle quali egli tace e non si scompone, anzi risponde per lui ancora il Cavallero chiarendo che è stato eletto perché nessuno intendeva ricoprire quella carica. La serata intanto già calda sotto tutti gli aspetti diventa più bollente di fronte all impossibilità di trovare una via d uscita. Diventa addirittura incandescente quando Canzian intima quasi che si rivedano, all interno del Tavolo Sociale, forme e contenuti, irritando fortemente il Grasso che non tollera intrusioni da parte di estranei, e poi con quale autorità? Nessuno dunque dei due intende fare un passo indietro, arroccati come sono sulle loro granitiche posizioni. Tenta infine di mediare Gioia Raro, giovane collaboratrice di Grasso, che pacatamente illustra il ruolo del Tavolo Sociale da ieri ad oggi e conclude che, con buona volontà da ambo le parti, si può trovare una linea di intesa per il bene comune, al di là dei puntigli personali. Si giunge così finalmente, anche se a denti stretti, alla determinazione di ritrovarsi quanto prima con lo scopo di formare dei gruppi di lavoro volti ad esaminare i problematici temi della nostra realtà territoriale per una sua maggiore rivalutazione. Ci riteniamo comunque soddisfatti per tale risultato e confidiamo in qualche più concreto successo. Gente di Falchera 16

17 LA COSTITUZIONE ITALIANA PER TUTTI Segue Parte seconda dal n precedente Art. 123 Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali. Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Per tale legge non è richiesta l apposizione del visto da parte del Commissario del Governo. Il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione. Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi. In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali. Art. 124 (abrogato) Art. 125 Nella Regione sono istituiti organi di giustizia amministrativa di primo grado, secondo l ordinamento stabilito da legge della Repubblica. Possono istituirsi sezioni con sede diversa dal capoluogo della Regione. Art. 126 Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica. Il Consiglio regionale può esprimere la sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei suoi componenti e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei componenti. La mozione non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla presentazione. L approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione, l impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. In ogni caso i medesimi effetti conseguono alle dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio. Art. 127 Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione. La Regione, quando ritenga che una legge o un atto avente valore di legge dello Stato o di un altra Regione leda la sua sfera di competenza, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge o dell atto avente valore di legge. Art. 128 (abrogato) Art. 129 (abrogato) Art. 130 (abrogato) Art. 131 Sono costituite le seguenti Regioni: Piemonte; Valle d Aosta; Lombardia; Trentino-Alto Adige; Veneto; Friuli-Venezia Giulia; Liguria; Emilia-Romagna; Toscana; Umbria; Marche; Lazio; Abruzzi; Molise; Campania; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna. Art. 132 Si può, con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione di abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse. Si può, con l approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad un altra. Art Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Province nell ambito di una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziative dei Comuni, sentita la stessa Regione. La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni. Gente di Falchera 17

18 La narrativa di Anna Maria Farabbi DENTRO LA TESTA DEL FARO Morirò. Per questo non posso perdere tempo. A Milano ogni giorno perdevo qualcosa, le facce e l anima di qualcuno. Nella vita frenetica si inghiotte tutto. Sì, si va via per sempre, ma prima ancora si è già dimenticati nel mulinello della giostra. La grande città brulica: succhia la testa e il cuore. Avevo una boutique a Milano, marito e figli e i soliti caroselli di società. Ci misi il punto e tornai a capo. Il pavimento essenziale del faro mi ha forzato a riconoscermi, mi ha sciolto le incrostazioni interiori costringendomi all essenzialità, alla vista, a meravigliarmi delle infinitesime gradazioni di me e degli azzurri. Organizzo la luce per le imbarcazioni. C è molto lavoro. Giorno e notte, intorno a questo cilindro dalla testa lampeggiante, passano le schiume, le forze dei venti e della luce, la vita dei gabbiani e degli uomini marini. Manca il fiorire. Il mio mestiere si fonda sulla lucidità e sulla continuità dell attenzione. Due leve che comunque conducono sempre ad un relativo isolamento, faro o non faro. Intanto che scrivo, i fuochi d artificio cadono sul mare. Come parabolici sogni toccano la profondità e i pesci. Il nero dell acqua gli permette i riflessi, gli nasconde il loro spegnimento, li esalta anche dopo la loro morte. Da quassù il capodanno è appartato per troppa magnificenza. Alzo il bicchiere di champagne in mezzo alle geografie stellari. Le saluto. Tra cinque di queste mezzanotti sarò altrove. Hanno espropriato il mio tetto del mondo. Automatizzeranno anche questa lucciola marina. Mi proporranno un lavoretto meno selvatico, meno vicino alle rotte degli uccelli e degli uomini. E probabile che verso il 2000 gli uccelli e gli uomini coincideranno diventando automatici. Bevo un altro sorso mentre il bengala va giù, nel nerocalmissimo. Poi schizza, si ramifica, sulla superficie con una mitragliata di colori. Da questo crinale, da questo spartivento acceso è come contemplare la grande lavagna su cui non è consentito scrivere il proprio nome e restare fermi. Non esisteranno più guardiani del faro. Gli ultimi rimasti sono diventati patetici guru, anacronistiche sentinelle quasi mute. Mi rimandano a terra. Mi tolgono le veglie dagli occhi e il sale dalle mani mentre benedico la grazia che un tempo me li ha concessi. Brindo alla fine del mio 900. Lo ringrazio per avermi accolta. A occhio nudo, da qui, non vedo l orizzonte né la mia vita dentro il nuovo secolo. Anch io sarò un salto nel buio come questi deliri pirotecnici. Salterò nel 2000 con la valigetta in mano. Atterrerò? Sotto i voli dei fuochi e sotto questi colpi dì felicità sparati dalla terra ferma, sento lo sciacquio. Questa notte è lentissima. Non c è uno spruzzo che congiunga il mare al tronco del faro. Ma entrambi sono contenuti in me, al punto che brillo e rifletto il mio brillare da me. Dedicato all unica donna italiana guardiano del faro Tre figli Quando fu assunto come redattore in una importante rivista nazionale, gli sembrò di toccare il cielo con un dito. Telefonò a mamma, papà e naturalmente alla dolce Veronica alla quale disse semplicemente: «Ho avuto il posto! Possiamo sposarci!». Si sposarono e negli anni nacquero tre vispi bimbetti: Luca, Noemi e Simone. Sei anni durò la felicità, poi la rivista fu costretta a chiudere. Il giovane papà si impegnò a trovare un altro posto come redattore in un giornale locale. Ma anche quel giornale durò poco. Questa volta la ricerca fu affannosa. Ogni sera la giovane mamma e i tre bambini guardavano il volto del papà, sempre più rabbuiato. Una sera, durante la cena, l uomo si sfogò amareggiato: «È tutto inutile! Nel mio settore non c è più niente: tutti riducono il personale, licenziano». Veronica cercava di rincuorarlo, gli parlava dei suoi sogni, delle sue indubbie capacità, di speranza... Il giorno dopo, il papà si alzò dopo che i bambini erano già usciti per la scuola. Con il suo peso sul cuore, prese una tazza di caffè e si avvicinò alla scrivania dove di solito lavorava. Lo sguardo gli cadde sul cestino della carta. Alcuni grossi cocci di ceramica rosa attirarono la sua attenzione. Si accorse che erano i pezzi dei tre porcellini rosa che i bambini usavano come salvadanaio. E sul suo tavolo c era una manciata di monetine, tanti centesimi e qualche euro e anche alcuni bottoni dorati e sotto il mucchietto di monete un foglio di carta sul quale una mano infantile aveva scritto: «Caro papà, noi crediamo in te. Luca, Noemi e Simone». Gli occhi si inumidirono, i brutti pensieri si cancellarono, il coraggio si infiammò. Il giovane papà strinse i pugni e promise: «La vostra fede non sarà delusa!» Oggi, sulla scrivania di uno dei più importanti editori d Europa c è un quadretto con la cornice d argento. L editore la mostra con orgoglio dicendo: «Questo è il segreto della mia forza!». È solo un foglio di carta con una scritta incerta e un po sbiadita: «Caro papà, noi crediamo in te!.. «Io credo in te» è molto più di una dichiarazione d amore. È la forza più pura che esiste. B. F. La libertà di un popolo si misura principalmente dal grado di libertà degli scrittori. Curzio Malaparte Gente di Falchera 18

19 Macelleria Steri Spesa Famiglia 2 kg fettine di vitello 2 kg bollito di vitello 1 kg salsiccia 2 kg spezzatino 2 kg braciole di maiale 1 kg petti di pollo 1 kg fesa di tacchino 1 kg hamburgher 2 kg tritata di vitello 2 kg costine di maiale 2 kg cosce di pollo 1 coniglio 6,50 al Kg Mini Spesa Famiglia 1 kg rolatine di vitello 1 kg rustichelle 1 kg tritata 1 kg fettine di vitello 1 kg braciole di maiale 1 kg di salsiccia 1 kg di cosce di pollo 1 kg coniglio o un pollo 1 kg bollito c/osso 1 rolata o tasca ripiena 1 kg costine di maiale 7,50 al Kg In omaggio i sacchetti per la conservazione - Giorno di chiusura mercoledì pomeriggio Steri Macelleria Steri str. Cuorgnè 119 Mappano To.-Tel Laboratorio di Quartiere Falchera Sportello A.T.C. in via degli Abeti 16 Tutti i Martedì dalle ore 10,30-12,30 Sportello Ambiente: la distribuzione dei sacchetti per la raccolta della plastica avviene tutti i mercoledì dalle ore 15 alle 16 in via degli Abeti 16 Comitato Sviluppo Falchera Piazza Giovanni Astengo 10 presso Biblioteca Civica Falchera Tel / Fax E mail: AGENZIA MAPPANO di Angela Russo via Cuorgnè Mappano di Caselle (To) Vi offre i seguenti servizi: * Pratiche auto * Subagenzia Toro Assicurazioni * Rinnovo e duplicati patente con medico in sede Sportello * Telematico dell Automobilista Soggetto abilitato ai sensi del D.P.R. 19 settembre 2000 n. 358 Orario 9-12,30/15-18,30 dal lunedì al venerdì Tel Fax Cell Portando questo coupon avrete uno sconto del 5% sulle pratiche auto, patenti e sconto dal 3 al 20% sulle assicurazioni. Gente di Falchera 19

20 Astronomia e... a cura del Gruppo G. Plana IL CALENDARIO MAYA Esiste una sorta di periodicità per ogni cosa e il calendario maya si fonda proprio sull acquisizione di questo dato di fatto. La maggior parte degli studiosi concorda nel ritenere che il calendario maya sia stato ideato dagli Olmechi che hanno abitato la città di Izapa dal 1500 all 800 a.c. I Maya, che hanno abitato la stessa città a partire dal 250 a.c., avrebbero continuato il lavoro dei predecessori. Il calendario, così come lo conosciamo noi oggi, rappresenta l apice di queste contaminazioni ed è databile tra il 100e il 50 a.c. Si tratta dell unico calendario universale esistente perché si basa sulla precessione degli equinozi, un orologio che determina con esattezza il tempo a partire dall osservazione della volta celeste, senza tenere conto delle convenzioni umane che, in quanto tali, non hanno nulla di universale. E questo è perfettamente in sintonia con l idea di essere parte di un mondo che è sopra di noi e intorno a noi. Lo scopo principale del calendario maya era quello di raccordare le azioni umane (degli uomini e dei capi maya) ai moti dell universo in modo da armonizzarne i movimenti. Il suo fine ultimo era quindi trovare una concordanza con l equilibrio universale in modo che le azioni dei re fossero in perfetta sinergia con i ritmi cosmici. Per raggiungere questo fine era necessario avere una visione chiara di quali fossero le leggi che regolano la vita su questo pianeta e fuori da esso. Ci sono voluti quasi 100 anni per decifrare le tavole che ci sono pervenute da questo antico popolo e solo oggi siamo in grado di comprendere il funzionamento del più complesso calendario mai concepito, nel quale credenze ed eventi astronomici si mischiano per calcolare e definire lo scorrere del tempo secondo cicli ed ere. In sostanza essi divisero il tempo in una serie di cicli. Ogni ciclo durava 1 milione e giorni. Il ciclo che ora stiamo vivendo ha avuto inizio il 13 agosto dell anno 3114 prima di Cristo e finirà il 22 dicembre 2012 dopo Cristo... ma tranquilli, non ha nulla a vedere con la fine del mondo che intendiamo noi. Il mistero dei Maya (Vittorio Leode) E ora per gli appassionati di astrofilia Mercurio è visibile all alba solo per pochi giorni all inizio del mese e con difficoltà al tramonto negli ultimi giorni. Venere è ben evidente all aurora per tutto il mese. Marte è difficilmente distinguibile immerso nei chiarori del crepuscolo ( a fine mese tramonta due ore dopo il Sole). Giove è ben visibile per tutta la seconda parte della notte. Saturno è visibile ma immerso nelle luci del tramonto. Briciole di storia... a cura di Franco Foppiani Il Principe Eugenio Il Principe Eugenio, nato a Parigi nel 1663 e morto a Vienna nel 1736,era figlio di Olimpia Mancini che con la sorella era la nipote del Cardinale Mazzarino, primo ministro di sua Maestà Luigi XIV. La Mancini era sposata con il Principe di Soisson. Il Principe morì in battaglia e la vedova espresse un dolore di facciata per tale perdita. Le sorelle Mancini non è che brillassero per la loro castità, anche perché erano protette dallo zio cardinale, occorreva dare un educazione ad Eugenio, cosa c era di meglio che spingerlo alla carriera ecclesiastica, aiutato in questo progetto dal Re Sole? Eugenio insofferente alle pressioni e all assolutismo reale, fuggì dalla Francia e si mise alle dipendenze dell Arciduca d Austria, dove poté dare prova del suo genio militare riuscendo a sconfiggere i Turchi che erano giunti a 10 km. dal centro di Vienna con una nuova tecnica di fuoco. Intanto i Turchi caricavano disordinatamente, Eugenio schierò le sue truppe in modo che quando la prima fila aveva sparato doveva fare tre passi indietro per potere ricaricare gli archibugi e dare modo alle due file davanti di sparare a mitraglia; questo sistema portò alla sconfitta dei Turchi. Vorrei far notare che la stessa tattica è stata usata dal Duca di Wellington a Waterloo. Nella guerra per la successione al trono di Spagna, il Piemonte era allora terra di passaggio. La città di Torino fu posta sotto assedio. Il duca Vittorio Amedeo II si alleò con il Principe Eugenio e sbaragliarono i francesi liberando Torino. A Vienna il Principe si fece costruire il Palazzo del Belvedere, che riempì di grandi opere d arte; alla sua morte il palazzo divenne la residenza della corte austriaca. Il tuo ascensorista DIETRO CASA Miglietta Raffaele Via degli Abeti, 45 Tel Cell Gente di Falchera 20

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