INTRODUZIONE ALL'OPERA COLOSSALE

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1 1 INTRODUZIONE ALL'OPERA COLOSSALE 2004 IN OGNI MIA PUBBLICAZIONE VIENE MARCATA EMBLEMATICAMENTE LA CENTRALITÀ DEL CRISTO NELL'UNIVERSO ATTRAVERSO: 1 ) LA TESTIMONIANZA E LA GLORIA DEL PADRE CELESTE E DELLO SPIRITO SANTO DA PARTE DI GESU ; 2 ) LA PATERNITÀ DEL PADRE CELESTE A TUTTI GLI UOMINI CONCESSA DA GESU, TRAMITE LO SPIRITO SANTO: "... E NON CHIAMATE ALCUNO SULLA TERRA VOSTRO PADRE, UNO SOLO È IL VOSTRO PADRE, QUELLO CHE È NEI CIELI!"; 3 ) LA INESISTENZA DELL'INFERNO, LUOGO DI PENA ETERNA, AVOCATA DA GESU DALLA CROCE: "PADRE, PERDONA LORO PERCHÉ NON SANNO QUELLO CHE "SI" FANNO!"; 4 ) L'INVOCAZIONE GLORIOSA DI GESU AL PADRE CELESTE, TRAMITE LO SPIRITO SANTO, PER IL PERDONO DI TUTTI I PECCATI; 5 ) LA FUTURA SALVEZZA DI TUTTA L'UMANITÀ, ATTRAVERSO LA DONAZIONE GLORIOSA DEL CRISTO SULLA CROCE, CARICO DI TUTTI I PECCATI DELL'UMANITÀ, AL PADRE CELESTE E ALLO SPIRITO SANTO!. EUGENIO MARCHESINO TANTO PREMESSO, È INDISPENSABILE PER POTER COMPRENDERE CHE PERENNEMENTE, ETERNAMENTE E GLORIOSAMENTE BISOGNA, SOLO, INVOCARE E RINGRAZIARE IL PADRE CELESTE, IL FIGLIO GESU E LO SPIRITO SANTO. AMMETTERE, QUINDI, LA INESTISTENZA DELL'INFERNO, E NON IMPLORARE ALTRI MEDIATORI MA SOLO IL CRISTO (NESSUNO VIENE AL PADRE SE NON ATTRAVERSO ME!) NEL CHIEDERE QUANTO A NOI ABBISOGNA E CHE SIA CONFORME ALLA VOLONTÀ DEL PADRE CELESTE! E.M.. Anno 2004: anno di GLORIA della SANTISSIMA e GLORIOSISSIMA TRINITA' esteso a tutta la Terra su INTERNET. PROEMIO La mia voce, grazie al DIO-CRISTIANO, che ha concesso all'uomo di trasmettere tramite INTERNET, si estende su tutto il pianeta per coinvolgere tutti gli uomini e, in particolare, tutti i credenti in GESU' CRISTO a disporsi alla penetrazione dello SPIRITO di VERITA' ed essere "ispirati" sulla PAROLA! 1

2 2 E' stato detto: " La mia voce viene estesa a tutti gli uomini oltre che a coloro, pochissimi, che hanno una fede costante e si dispongono alla penetrazione dello SPIRITO di VERITA. Perché a tutti gli uomini? La risposta è ovvia, superflua, direi inutile per quei pochissimi "ispirati" dallo SPIRITO SANTO; mentre, essa, diventa ostica e difficilmente penetrabile a quanti pervasi da una tradizione cristiana, poco o niente afferente al VERBO; a quanti pervasi da ideologie materialistiche, scientifiche o filosofiche; ovvero dal desiderio preponderante di gloria e di affermazione di potere o, ancora, di sadico piacere in tutte le sue forme più insane. Eppure, questi ultimi, nessuno escluso, alla pari dei "veri" credenti nel CRISTO sono portatori di quella infinitesima scintilla elargita loro dalla MASSA DIVINA, dalla GLORIOSA TRIADE DIVINA (il PADRE CELESTE, il FIGLIO GESU' e lo SPIRITO di VERITA'), dal COLOSSO dell'universo, dalla SANTISSIMA E GLORIOSISSIMA TRINITA', dal DIO-CRISTIANO! Il messaggio, quindi, a questa apertura, allo SPIRITO SANTO, potrebbe portare i più proclivi ad una presa di conoscenza perfetta delle proprie carenze, delle proprie colpe, dei propri peccati e, quindi alla penetrazione e all'attuazione del "mea culpa" che deve, indispensabilmente, essere vissuto dagli spiriti degli uomini se non su questo pianeta, assiomaticamente, subito dopo il trapasso, nel dopo-morte, nella FUTURA DIMENSIONE. La penetrazione concessa ai disponibili allo SPIRITO di VERITA', se avviene in questo soggiorno terreno, porterà alla conoscenza perfetta della SANTISSIMA e GLORIOSISSIMA TRINITA' ( il PADRE CELESTE, il FIGLIO GESU' e lo SPIRITO di VERITA' ), quindi a rivolgere costantemente ed eternamente solo ad ESSA il "Grazie" estremamente, indispensabilmente ed eternamente dovuto, perché i loro spiriti, subito dopo essere stati traslati da questa esistenza, otterranno un rapido accesso alla sfera "ABELICA" e, quindi, alla NUOVA TERRA, alla zona PARADISIACA! Lo SPIRITO di VERITA', così operando su di essi li porterà a riaversi dallo SHOCK subito: cosa vissuta da me in prima persona a causa di un insegnamento cristiano catastrofico e che continua ad infierire sulla coscienza di molti tradizionalisti cattolici, ortodossi, delle altre "professioni" cristiane; e, perché no, dall'influenza di altre religioni su i propri accoliti. Pertanto, mi viene detto di trasmettere questo messaggio di AMORE infinito, di MISERICORDIA inesauribile e di GIUSTIZIA perfettissima: impenetrabile ai più della Terra, attraverso le mie opere "ispirate" per mezzo di INTERNET, affinché la PAROLA trasmessaci dal CRISTO possa essere recepita ed acquisita nella SUA "VERA ESSENZA dai più della TERRA! Le mie opere "ispirate", durante la trasmissione, seguiranno un elenco cronologico della loro pubblicazione perché a mezzo suo si potrà comprendere il mio passaggio dalla "illuminazione" alla "ispirazione" e, quindi, come la conoscenza e la comunione col "mio" GESU' attraverso una costante e penetrante invocazione, nonostante le mie indiscriminate colpe, mi ha portato ad entrare non solo in comunione con LUI ma, anche, col PADRE CELESTE e con lo SPIRITO di VERITA'. Tutte le mie opere, sotto elencate in sintesi, sono l'inno e la GLORIA continui ed eterni alla SANTISSIMA e GLORIOSISSIMA TRINITA'! Nello stesso tempo sono un monito fraterno ed una esortazione cristiana a tutti gli uomini, affinché abbiamo a rivolgersi nelle loro invocazioni di bisogno e di conoscenza della VERITA solo ad ESSA, alla GLORIOSISSIMA e SANTISSIMA TRINITA'; non tenendo in alcun conto, in assoluto, nessun altro Mediatore che il CRISTO e tanto meno le efferatezze, i peccati e le colpe commessi. Come pure, tutte le mie opere "ispirate" fanno eco ai responsabili del travisamento della PAROLA; inizialmente con una sentita e dolorante esortazione e, successivamente, con un 2

3 3 monito agghiacciante riferito alla loro brama di potere, di ricchezza e di idolatria che si trasforma in una continua condanna e in una allogazione specifica nelle sezioni della "Caina". Anche a voi laici atei, invito a seguire il corso di questi scritti che senz'altro, nel peggiore dei casi, potranno arricchire il vostro bagaglio culturale, anche se negativo. Chiudo questa "introduzione" col rendere ancora e sempre il "Grazie" eterno alla GLORIOSA TRIADE DIVINA (Il PADRE, il FIGLIO e lo SPIRITO SANTO) che mi ha concesso, nonostante tutto, di proclamare ed estendere la SUA GLORIA a TUTTA la TERRA! Eugenio Marchesino Bibliografia dell'autore Riferimento all'opera La Realtà Evangelica è l'unità dei Cristiani anno 1974 pag. 9 Lo Scandalo dei Cristiani anno 1981 pag. 17 Nu Poche de bibbie anno 1983 pag. 51 Le mie Rose ad una Donna anno 1984 pag. 122 La Eutanasia e la Cremazione anno 1990 pag. 131 Il Pentateuco cristiano anno 2000 pag. 135 La Dimensione Eterna anno 1992 pag. 139 Il Terzo Libro dopo il Vangelo anno 1994 pag. 148 La Creazione dell'uomo e la Creazione del Male anno 1997 pag. 157 ( In appendice: Riflessioni sul Giubileo2000) Il Destino e la Sofferenza dell'uomo anno 1998 pag. 167 ( In appendice: L'incontro del Papa con i giovani a Parigi) La Reincarnazione o Metempsicosi anno 1999 pag. 182 L Apoteosi del CRISTO nelle mie Epistole (1^ parte) anno1996 pag. 198 Si Nasce, si Vive, si Muore e si Risorge in Gesù Cristo anno 2000 pag. 323 L'Apoteosi del Cristo nelle mie Epistole (2^ parte) anno 2001 pag. 252 Il Concetto di Gente e il Dopo -morte anno 2001 pag. 352 Epistolario PENETRAZIONE del CRISTO Natale 1974 pag. 207 Cantico alla Madonna pag. 167 Cantico alla Madonna pag. 323 cantico alla Madonna pag. 351 Cantico alla Madonna pag. 383 lettera a Papa Paolo VI Pasqua 1978 pag. 220 Lettera a Papa Giovanni Paolo I I3/9/78 pag. 39 Lettera a Papa Giovanni Paolo II 24/10/78 pag. 41 Lettera a Papa Giovanni Paolo II 11/12/78 pag. 42 Lettera a Papa Giovanni Paolo II 3/3/94 pag. 224 Lettera a Papa Giovanni Paolo II 4/5/96 pag

4 4 Lettera a Papa Giovanni Paolo II 22/9/97 pag. 276 Lettera a Papa Giovanni Paolo II 2/4/98 pag. 278 Al Segretario di Stato del Vaticano 7/5/2000 pag. 279 Lettera a Papa Giovanni Paolo II 28/11/2000 pag. 279 Lettera a Papa Giovanni Paolo II 5/8/2002 pag. 368 Lettera a Papa Giovanni Paolo II 30/9/2002 pag. 383 Lettera a Papa Giovanni Paolo II 27/11/2002 pag. 386 Cardinali Tonini- Martini- de Giorgi 2/8/2002 pag. 372 Cardinale Tonini 25/7/93 pag. 236 Cardinale Tonini 23/10/93 pag. 237 Cardinale Tonini 23/3/94 pag. 237 Cardinale Tonini 13/11/97 pag. 283 Cardinale Tonini 21/7/99 pag. 284 Cardinale Tonini 15/5/2000 pag. 284 Cardinale Tonini 2/12/2000 pag. 285 Cardinale Tonini 10/4/2002 pag. 369 Cardinale Tonini 16/12/2002 pag. 386 Cardinale Martini 9/4/95 pag. 252 Cardinale Martini 27/5/2000 pag. 281 Cardinale Martini 15/12/2000 pag. 282 Cardinale Martini 20/9/2001 pag. 370 Cardinale Martini 21/8/2002 pag. 371 Cardinale Martini 7/12/2002 pag. 386 Cardinale de Giorgi 29/4/94 pag. 246 Cardinale de Giorgi 13/6/94 pag. 246 Cardinale de Giorgi 13/11/97 pag. 285 Cardinale de Giorgi 16/5/2000 pag. 286 Cardinale de Giorgi 11/1/2001 pag. 287 Cardinale de Giorni 10/12/2002 pag. 371 Cardinale de Giorgi 10/12/2002 pag. 387 Arcivescovo Casale 24/3/94 pag. 235 Arcivescovo Casale 9/11/97 pag. 289 Arcivescovo d'ambrosio 5/11/99 pag. 290 Arcivescovo D'Ambrosio 7/5/2000 pag. 290 Arcivescovo D'Ambrosio 29/11/2000 pag. 291 Arcivescovo D'Ambrosio 5/6/2001 pag. 292 Arcivescovo D'Ambrosio 3/2/2002 pag. 389 Arcivescovo Maggiolini (teologo) 22/9/93 pag. 237 Arcivescovo Maggiolini (teologo) 24/3/94 pag. 238 Arcivescovo Maggiolini (teologo) 9/2/98 pag. 296 Arcivescovo Maggiolini (teologo) 8/8/99 pag. 297 Arcivescovo Maggiolini (teologo) 1/5/2002 pag. 373 Arcivescovo Maggiolini (teologo) 10/12/2002 pag

5 5 Don Giovanni d'ercole (teologo) 23/11/2000 pag. 398 Don Giovanni d'ercole (teologo) 12/12/2000 pag. 299 Don Giovanni d'ercole (teologo) 2/1/2001 pag. 299 Don Giovanni d'ercole (teologo) 14/1/2001 pag. 300 Don Giovanni D'Ercole (teologo) 13/5/2001 pag. 301 Don Giovanni D'Ercole 8teologo) 10/2/2003 pag. 392 Arcivescovo di Catania 5/4/94 pag. 245 Arcivescovo di Catania 11/4/94 pag. 245 Arcivescovo Papa (Ta) 29/3/2002 pag. 374 Arcivescovo Papa (Ta) 4/3/2003 pag. 389 Arcivescovo Settimio Todisco 8/9/9 pag. 247 Arcivescovo Giuseppe Costanzo 15/12/94 pag. 248 Lettera al vescovo Riboldi 7/6/978 pag. 33 Lettera al vescovo Riboldi 31/7/78 pag. 35 Risposta del vescovo Riboldi 5/8/78 pag. 36 Lettera al vescovo Riboldi 27/8/78 pag. 36 Risposta del vescovo Riboldi 25/9/78 pag. 37 Lettera al vescovo Ribaldi 10/12/92 pag. 221 Lettera al vescovo Ribaldi 1/3/93 pag. 221 Lettera al vescovo Ribaldi 29/3/93 pag. 222 Lettera al vescovo Riboldi 14/11/97 pag. 287 Lettera al vescovo Riboldi 22/7/99 pag. 288 lettera al vescovo Riboldi 4/6/2000 pag. 285 lettera al vescovo Ribaldi 27/12/2002 pag. 390 Lettera al vescovo Grillo 9/2/95 pag. 249 Lettera al vescovo Grillo 5/4/95 pag. 250 Lettera al vescovo Grillo 2/6/95 pag. 250 Lettera al vescovo Grillo 2/5/96 pag. 293 Lettera al vescovo Grillo 23/3/97 pag. 293 Lettera al vescovo Grillo 14/11/97 pag. 294 lettera al vescovo Grillo 4/8/99 pag. 294 Lettera al vescovo Grillo 31/5/2000 pag. 295 Lettera al vescovo Grillo 7/12/2000 pag. 295 Lettera al vescovo Grillo 10/2/2003 pag. 391 Lettera al vescovo Bettazzi 20/1/79 pag. 37 Lettera al vescovo Bettazzi 11/3/79 pag. 39 Lettera al vescovo Bettazzi 31/12/93 pag. 226 Lettera a Carlo Carretto 14/11/78 pag. 44 Risposta di Carlo Carretto 24/11/78 pag. 45 Lettera a Carlo Carretto 7/12/78 pag. 46 Risposta di Carlo Carretto Natale '78 pag. 47 Lettera a Carlo Carretto 13/1/79 pag. 48 5

6 6 Lettera a Carlo Carretto 20/9/92 pag. 224 Lettera a Frate Mariano 23/9/70 pag. 202 A tutte le Confessioni Cristiane Pasqua1973 pag. 220 Lettera a frate Pontenghini (PD) 29/11/93 pag. 240 Lettera a frate Pontenghini (PD) 6/3/9 pag. 240 Lettera a frate Pontenghini (PD) 15/5/94 pag. 241 Lettera a frate Varotto (PD) 14/5/97 pag. 302 Lettera a frate Varotto (PD) 28/5/97 pag. 302 Lettera a frate Varotto (PD) 27/11/2000 pag. 303 Lettera a frate Varotto (PD) 5/3/2001 pag. 304 Lettera a frate Aurelio Maschio 24/2/95 pag. 251 Priore S. Giovanni Rotondo 22/11/2001 pag. 379 Lettera a frate Cantalamessa 20/3/2003 pag. 392 Lettera a frate Cantalamessa 29/5/2003 pag. 393 Lettera a frate Cantalamessa 19/10/2003 pag. 394 Lettera a don Giuseppe Casti 28/8/2000 pag. 314 Lettera a don Giuseppe Casti 19/9/2000 pag. 315 Lettera a don Giuseppe Casti 23/10/2000 pag. 316 Lettera a don Giuseppe Casti 21/11/2000 pag. 316 Lettera a don Donato Coco Natale '94 pag. 248 Lettera a don Fausto (FG) 19/9/2001 pag. 375 Lettera al parroco S. Antonio(FG) 4/6/94 pag. 247 Lettera al parroco di Civitavecchia 22/8/2000 pag. 317 Lettera al parrocco di Civitavecchia 10/10/2000 pag. 318 Lettera a don Angelo Muri Pasqua '78 pag. 32 Risposta di don Angelo Muri 13/3/78 pag. 33 Lettera a don Marco di Brita 5/4/94 pag. 245 Lettera a don Marco di Brita 1/4!97 pag. 305 Lettera a don Marco di Brita 27/5/2000 pag. 306 Lettera a don Marco di Brita 27/8/2000 pag. 308 Lettera a don Marco di Brita 22/9/2000 pag. 308 Lettera a don Marco di Brita 5/12/2000 pag. 309 Lettera a don Marco di Brita 21/1/2001 pag. 310 Lettera a don Marco di Brita 15/4/2001 pag. 312 Lettera a don Marco di Brita 7/6/2001 pag. 313 Lettera a don Marco di Brita 28/8/2001 pag. 377 Lettera a don Marco di Brita 12/11/2001 pag. 378 Lettera a don Marco di Brita 16/8/2003 pag

7 7 Suor Massimiliana DeLillo 5/5/75 pag. 210 Suor Massimiliana De Lillo Pasqua 78 pag. 31 Risposta a Suor Massimiliana De lillo 30/4/7 pag. 31 Suor Agnese Carta S. G. Rotondo 16/6/80 pag. 228 Comunità del Carmine- Barcellona- 3/5/84 pag. 233 Comunità Carmelitani- Palermo- 17/3/94 pag. 242 Comunità Bose Magnano 17/3/94 pag. 243 Comunità Bose Magnano 3/5/94 pag. 244 A tutte le Confessioni Cristiane Pasqua '78 pag. 211 Penetrazione del CRISTO Natale '74 pag. 198 Lettera al Pastore Ap. Mazzeschi 20/12/76 pag. 214 Lettera al Pastore Ap. Pazzeschi 20/10/77 pag. 215 Lettera al Pastore Ap. Mazzeschi 15/7/77 pag. 216 Lettera al Pastore Ap. Mazzeschi 23/4/78 pag. 217 Lettera al Pastore Pent. Ferri 15/3/82 pag. 231 Lettera a Girardet 1+1 Protest. 2/2/94 pag. 242 Lettera a Girardet 1+1 Protest. 12/4/94 pag. 242 Lettera a Zaccagnino Test. di Geova 5/2/74 pag. 204 Presidente della Repubblica Pertini 14/4/84 pag. 232 Presidente della Repubblica Ciampi 29/11/2003 pag. 397 Lettera a L'On.le Pannella 8/10/78 pag. 222 Lettera alla Scienziata Hack 11/9/2003 pag. 397 Lettera alla scienziata Hack 4/11/2003 pag. 398 Lettera a Cesare Musatti 19/6/79 pag. 228 Lettera al Prof. Pavone S. G. Rot. 7/10/93 pag. 239 Lettera al Prof. Pavone S. G. Rot. 23/3/94 pag. 239 Lettera al sig. Tortora 2/1/78 pag. 226 Lettera a Marco Bisceglia 2/4/74 pag. 205 Lettera a don Romita 10/10/973 pag. 18 Lettera al giornalista Masina 5/12/76 pag. 30 Lettera a Sorella Speranza 6/3/79 pag. 227 Lettera Casa Sollievo Milano 9/5/94 pag. 247 Lettera al Presidente Luci dell'est 5/7/2003 pag

8 8 Parroco Carmine Nuovo (FG) 6/7/2003 pag. 403 Lettera al Prof. Antonio Ricci 22/6/75 pag. 209 Lettera al Prof. Antonio Ricci 6/3/78 pag. 212 Lettera al Prof. Antonio Ricci 21/7/98 pag. 256 Lettera al Prof. Antonio Ricci 31/7/98 pag. 256 Lettera al Prof. Antonio Ricci 11/2/99 pag. 257 Lettera al Prof. Antonio Ricci 1/4/99 pag. 258 Lettera al Prof. Antonio Ricci 18/4/99 pag. 259 Lettera al Prof. Antonio Ricci 2/7/99 pag. 259 "La Vita" di Suor di Calcutta 2/7/99 pag. 260 "La Vita" di Suor di Calcutta 2/7/99 pag. 261 Lettera al Prof. Antonio Ricci 28/9/99 pag. 263 Lettera al Prof. Antonio Ricci 21/10/99 pag. 264 Lettera al Prof. Antonio Ricci 25/11/99 pag. 265 Lettera al Prof. Antonio Ricci 19/12/99 pag. 266 Lettera al Prof. Antonio Ricci 6/1/2000 pag. 266 lettera al Prof. Antonio Ricci 4/2/2 pag. 268 Lettera al Prof. Antonio Ricci 12/4/2000 pag. 269 Lettera al Prof. Antonio Ricci 23/5/2000 pag. 270 Lettera al Prof. Antonio Ricci 7/9/2000 pag. 270 Lettera al Prof. Antonio Ricci 29/3/2001 pag. 271 Lettera al Prof. Antonio Ricci 1/7/2001 pag. 273 Lettera al Prof. Antonio Ricci 1/6/2002 pag. 381 Lettera al Prof. Antonio Ricci 28/7/2002 pag. 382 Lettera al Prof. Antonio Ricci 26/4/2003 pag. 404 Lettera al Prof. Antonio Ricci 13/9/2003 pag. 405 Lettera al Prof. Antonio Ricci 18/9/2003 pag. 406 Lettera al Prof. Antonio Ricci 9/10/2003 pag. 407 Lettera al Prof. Antonio Ricci 24/10/2003 pag. 407 Lettera al Prof. Matteo Coco 9/5/83 pag. 242 Lettera al Prof. Matteo Coco 4/1/96 pag. 318 Lettera al Prof. Matteo Coco 20/1/96 pag. 319 Lettera al Prof. Matteo Coco 1/5/96 pag. 320 Lettera al Prof. Matteo Coco 30/11/97 pag. 320 Lettera al Prof. Matteo Coco 7/4/99 pag. 321 Lettera al Prof. Matteo Coco 21/6/2000 pag. 322 Lettera al Prof. Matteo Coco 31/7/2000 pag. 322 Lettera al Prof. Matteo Coco 12/1/2001 pag. 383 Lettera al Prof. Matteo Coco 14/8/2002 pag. 408 Lettera al Prof. Matteo Coco 1/1/2003 pag. 409 Lettera al Prof. Matteo Coco 15/7/2003 pag. 410 Lettera al Prof. Matteo Coco 15/8/2003 pag. 411 Lettera al detenuto Paglialunga 26/10 78 pag. 20 Risposta di Paglialunga 3/11/78 pag. 21 Lettera al detenuto Paglialunga 8/11/78 pag. 22 Risposta di Paglialunga 12/11/78 pag. 23 Lettera al detenuto Paglialunga 26/10/78 pag. 23 8

9 9 Lettera al detenuto Paglialunga 3/11/78 pag. 24 Risposta di Paglialunga 13/179 pag. 26 Lettera al detenuto Paglialunga 22/1/79 pag. 26 Risposta di Paglialunga 9/2/80 pag. 28 Lettera al detenuto Paglialunga 4/2/79 pag. 28 Lettera al detenuto Buemi Carmelo 10/4/85 pag. 234 Lettera a Pino Rossi 23/11/74 pag. 206 Sermone ai figli Pino e Marisa 12/4/75 pag. 213 Lettera a Titina Rossetti 17/2/77 pag. 219 Lettera a Paolo Bonolis 5/1/2004 pag. 410 LA SINTESI GLORIOSA DELLA SANTISSIMA E GLORIOSISSIMA TRINITA : TRATTA DA TUTTE LE MIE OPERE " ISPIRATE" DAL DIO-CRISTIANO. Da "La Realtà Evangelica è l' Unità del Cristiani": anno 1974 Presentazione del giudice Pietrantonio Loffredo Il libricino costituisce una meditazione per dare sfogo al tormento della separazione dei cristiani, sperando nella loro fusione in CRISTO!. L autore che ha macerato per anni le sue riflessioni, lancia l invito ai responsabili delle professioni (confessioni) cristiane perché, ritornati al CRISTO, diventino veri pescatori di uomini, proclamando la certezza che evangelizzato il mondo, tutti gli uomini acclameremo il CRISTO: Benedetto Colui che il Signore ci ha donato in eterno. Occorre precisare che UT UNUM SINT è l invocazione di GESU' nella preghiera sacerdotale e sarà certezza quando il Regno di DIO farà irruzione dall alto ( vi sarà un solo gregge ed un solo Pastore). La tensione all unità non deve essere confusa con la uniformità a livello di istituzioni e di vertici, i quali possono dare soltanto manifestazioni esterne e promuovere crociate. La vera unità sorge dall interno del singolo, dal basso, col richiamo costante alla verifica della PAROLA, fatta CARNE, che annunzia: giudizio, perdono, salvezza. La testimonianza, intrisa di fatti quotidiani, investe il cristiano e la CHIESA, nel loro tempo esistenziale, con la problematica della fedeltà alla PAROLA, genuina ed autentica, senza la preoccupazione di realizzare conquiste di ogni specie. La linea del cristiano percorre una linea determinata dai vari punti delle coordinate cartesiane del perdono di DIO e dell Amore verso l uomo, il quale sostanzia la quarta dimensione divina. 9

10 10 In questo nostro tempo di corruzione, pornografia, lassismo ( del quale è afflitto anche il versante religioso e teologico) è quanto mai opportuna una lettura di incitamento morale. Pietrantonio Loffredo Foggia, marzo 1974 PROEMIO Quest'opuscoletto è stato scritto nella speranza di richiamare pastori e dirigenti delle diverse "professioni" cristiane alla Realtà odierna del mondo perché, confrontandola con quella Evangelica, constatino l'abisso che le divide e, sollecitati dallo SPIRITO SANTO, facciano ritorno al CRISTO per diventare veri pescatori di uomini e riportare l'umanità al DIO- CRISTIANO, PADRE dei credenti in GESU' CRISTO! e.m. La Chiesa di Gesù e i cristiani di oggi La Chiesa di GESU' è "UNA", quindi, per i "veri" credenti non dev'essere concepibile, né possibile intravedere una scissione di ESSA. Una comunità, meglio una società cristiana, basata sullo spirito di Fraternità e di Amore, non deve ammettere alcuna frattura o incrinatura in seno ad essa. Premesso in sintesi questo concetto di inscindibilità della CHIESA di GESU, viene spontaneo il domandarsi: Perché mai i cristiani, oggi, sono così divisi nel mondo e quali sono le cause che le determinano?. E arduo poter dare, in assoluto, una risposta a questa domanda, però è necessario accingersi a farlo per cercare di potere eliminarne le cause e dare così la giusta consistenza alla premessa: la CHIESA di GESU CRISTO è inscindibile. Dalla mia esigua preparazione cristiana, acquisita dalla meditazione del VANGELO, scaturisce che tutti noi cristiani, specialmente noi che ci denominiamo cristiani, siamo molto lontani da quella che è la dottrina e l insegnamento del NOSTRO SIGNORE GESU! Noi discepoli del CRISTO che dovremmo essere il Faro di Luce nelle tenebre; il Sale che dà sapore alla Terra; i Continuatori di quella fiaccola di AMORE accesa da GESU'; i Sostenitori, fino al sacrificio ultimo della PAROLA del CRISTO ci siamo lasciati ostacolare, in questo altissimo e nobilissimo compito, dall'energia del Male: nemica del DIO- CRISTIANO e dei SUOI seguaci. Si, noi, cristiani con le nostre inezie umane, diamo la possibilità all energia del Male la possibilità di aggirarci come meglio crede e metterci gli Uni contro gli Altri perché vuole, ad ogni costo, sminuire la veridicità del VERBO DIVINO, tanto da fare cadere l umanità nell ateismo, nella negazione completa del DIO -CRISTIANO e, quindi, nella distruzione di ogni bene! Questa sua pretesa è assurda, in quanto potrà ostacolare e ritardare la felicità decretata a tutta l umanità dal DIO -CRISTIANO. Premesso tanto, mi domando ancora perché non dobbiamo ad ogni costo, con qualunque sacrificio cercare di superare i non pochi ostacoli che dividono, noi cristiani, affinché uniti nel mondo possiamo costituire. 1 ) La testimonianza vivente e palpitante di una società basata sull Amore e sulla Fraternità, 2 ) Un baluardo di difesa per tutta l umanità dagli attacchi dell energia del Male; 3 ) Contribuire con molta sollecitudine alla conversione del mondo intero e quindi alla realizzazione del REGNO del PADRE CELESTE, pur stando su questa Terra! Per giungere a tanto, perché gli altri popoli possano professare il Credo alla PAROLA, è ovvio che prima noi dovremmo essere coerenti e vivere i principi che CRISTO ha sancito con 10

11 11 la SUA VITA! Oggi, più che mai si sente da parte dei" figli" della Vera CHIESA questo bisogno di evangelizzare il mondo; oggi che si vive in un clima in cui all'uomo viene offerto ogni possibilità di soddisfacimento materiale; oggi che ogni valore morale e spirituale viene estromesso con la scusante del progresso; oggi che l'uomo, grazie alla spiritualità ricevuta dal DIO-CRISTIANO, viene a scoprire quello che DIO STESSO ha posto in natura e dimentica, perché sopraffatto dall'energia del Male, che l'apice di ogni conquista da lui raggiunta deve essere un Inno di lode e di Gloria continui al CREATORE e, invece, si arroga ogni merito, cercando di eliminare, ad ogni costo, il DIO-CRISTIANO, l'essere che verrebbe ad oscurare le sue conquiste e, quindi, la sua gloria. La CHIESA: CORPO di CRISTO S. PAOLO nella lettera ai Colossesi dice che CRISTO è il CAPO del Corpo della Chiesa, interpretando così una verità assiomatica rivelataci dal CRISTO. In quanto CORPO di CRISTO la CHIESA è Una e Indivisibile: le divisioni, le discordie e gli scisma sono in contrasto con la natura della CHIESA e, quindi, sono fuori del CORPO del CRISTO. Di questo non se ne facciano vanto gli ecclesiastici (cattolici ed ortodossi) quando affermano che fanno parte della vera chiesa; oppure non se ne attribuiscano a merito le professioni evangeliche o quelle dei mormoni o dei testimoni di GEOVA. Ogni confessione, a mio avviso, non ha compreso che non potrà dire di fare parte della CHIESA del CRISTO fino a quando, ciascuna, non si sia adoperata instancabilmente per riunire quel "CORPO" che è stato fatto a brandelli da tutte le chiesucole terrene, soprattutto per motivi storici e per volontà di predominio. La CHIESA di GESU è qualcosa che supera l umano, che trova la sua essenza di essere nella viva fede e non nella sola ragione; essa si fonda principalmente sul cuore dell uomo che deve, sostenuto dalla GRAZIA, cercare di superare lo stato di umanità e sopraelevarsi e fondersi col Divino, nel senso che deve identificare la propria volontà con quella del DIO CRISTIANO. In quanto CORPO di CRISTO, la CHIESA, è una comunità costituita sì da uomini che però non hanno bisogno di nessuno ordinamento gerarchico, in quanto essa si basa sul sentimento di AMORE, cioè sulla donazione completa e reciproca dei singoli membri, i quali si fondono nell UNO: nel CRISTO! Ancora Paolo nella lettera ai Corinzi cosi dice: "DIO nella CHIESA ha costituito alcuni apostoli, altri profeti, altri dottori, altri ancora che hanno il dono delle guarigioni, altri il dono di assistere e di governare, altri di parlare diverse lingue. Questa diversità di carismi non sta a significare che nella CHIESA di GESU' esista una gerarchia, come spesso si vuole far credere, e che quindi il carisma dell'apostolo sia più importante di quello di dottore; né che quello di profeta sia da meno di quello che parla diverse lingue: essi, tutti, si integrano a vicenda, tutti si fondono e realizzano il "vero" CORPO di GESU'. A mio avviso, l errore madornale delle diverse confessioni deve ricercarsi nella brama che,ognuna di esse, ha nel volersi attribuire il primato sulle altre, attraverso la gerarchia o l interpretazione delle Scritture o della Rivelazione. Ogni confessione risente di qualcuna di queste presunzioni apportando discordie, lotte, odi che stanno a rivelare non la Umiltà, la Carità, la Fraternità predicate e vissute da GESU, bensì il desiderio di potere, di dominio, di affermazione su questa terra perché circuiti da quel sentimento di superbia che trova origine nel Male, fattura dell uomo! Fino a quando nella comunità detta cristiana non saranno sparite queste presunzioni, questi 11

12 12 desideri di potere e di dominio, non si potrà parlare di CHIESA di GESU, ma solo di chiesuole umane. Che nella CHIESA di GESU' ci siano delle differenze di perfezioni, ammesso che si possa usare questo termine, bisogna convenirne in quanto esse dipendono dallo stato di santità, ossia dalla possibilità che ogni "uomo" ha dato alla Grazia del DIO-CRISTIANO, ossia allo SPIRITO di VERITA', attraverso GESU' di penetrarlo. Però, queste differenze non sono visibili sostanzialmente, né percepibili ad occhio umano, a mente ed a cuore umano ma solo, esclusivamente, al DIO-CRISTIANO che ne stabilisce la santità gerarchica. Il cristiano, quindi, qualunque ufficio espleti nella Comunità non deve presupporre, né addirittura lasciarsi sfiorare dal pensiero di preminenza sul fratello. Egli deve soltanto cercare di donarsi al CRISTO, il Quale si è già donato a lui; e, così facendo, ogni cristiano incontrerà nel CRISTO il vero fratello, colui che fa parte della vera CHIESA, cioè di quel CORPO di cui parla l'apostolo Paolo. Infatti in Matteo, GESU' così parla: "I principi delle Nazioni signoreggiano sulle Genti e i grandi esercitano potere su di esse, ma non così tra voi; anzi chi tra voi vorrà divenire grande, sia il servo di tutti. E cosi, ancora, in Matteo si dice: "Come il FIGLIO dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la SUA VITA in prezzo di riscatto per "tutti", così voi...". E Paolo ancora, nella lettera ai Corinzi: " il DIO-CRISTIANO ha disposto così il CORPO da dare maggiore onore alle membra meno degne, affinché non ci sia divisione nel CORPO, ma le membra abbiano a vicenda sollecita cura del bene comune. Nelle parole di GESU' è chiaro ed assai evidente il concetto di "Umiltà", di quella umiltà che ci fa fondere nel CRISTO e che necessariamente evita la superbia, la invidia e la discordia derivanti da quella voluta forzatamente gerarchia e dalla velleità di essere gli unici e soli interpreti della volontà del DIO-CRISTIANO. Nella CHIESA di GESU' non ci può essere gerarchia, né presunzione alcuna perché i membri che la costituiscono avvertono in se stessi, sempre più crescente, lo stato di miseria e, sempre più, determinante la Bontà e l'amore del DIO-CRISTIANO: più loro appare l'onnipotenza, l'immensità del SUO AMORE tanto più profonda, più incolmabile si evidenzia il loro stato di carenze, di miserie! C'è nella CHIESA del CRISTO una gerarchia, ma è una gerarchia inversamente proporzionale: infatti in essa ci si sente, sempre più, inferiori nei confronti del CRISTO ed ivi si trova il fratello, perché anche lui avverte, sempre più crescente la sua profonda e paurosa infimità. Questi ideali vissuti da "uomini" che si elevano al di sopra di ogni divisione, di ogni desiderio di signoreggiare, costituiscono, al di fuori di ogni "professione", la CHIESA di GESU' che è unita e fusa nel CRISTO e vive con LUI nell'eternità. Pietro, con GESU, espressione della CHIESA Cristiana Pietro è con Gesù fondatore della CHIESA: Gesù vuole in Pietro e con Pietro la partecipazione dell uomo alla fondazione e alla realizzazione della SUA CHIESA. E, attraverso Pietro EGLI dà il mandato a tutta la CHIESA, quindi non alla persona o a una aliquota di cristiani: GESU, dà il mandato di evangelizzare la terra a tutti i discepoli: cioè a tutti coloro che accettano nella pienezza e si sforzano di vivere la PAROLA di GESU che sintetizza in soli due canoni la SUA VITA ed il SUO INSEGNAMENTO per la realizzazione della SUA CHIESA: "Amerai il SIGNORE DIO TUO con tutto il tuo spirito, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente, con tutto te stesso"; "Amerai il Prossimo tuo come te stesso". Per diventare, quindi, discepoli di GESU' bisogna annullare se stessi, fondersi in LUI, fare la 12

13 13 SUA Volontà, cioè quella del PADRE CELESTE attraverso lo SPIRITO di VERITA. Non è, quindi, solo a Pietro che GESU' demanda la facoltà di ritenere o rimettere i peccati ma a tutti i "veri" discepoli: "Né soltanto per questi prego, ma prego anche per quelli che crederanno in ME per la loro Parola; affinché siano tutti una sola cosa, come TU sei in ME PADRE ed IO in TE!". A questo punto scaturisce spontanea la domanda: "Perché i sacerdoti si ritengono una casta di privilegiati, sostenendo di essere gli interpreti della Volontà del DIO-CRISTIANO? Quando questa è palese e manifesta a tutti i"veri" discepoli del CRISTO e chiamati tramite, lo SPIRITO di VERITA', ad essere sacerdoti ed a offrire tutto se stessi al DIO-CRISTIANO; e, l'accettazione del CRISTO è proprio questa: l'offerta di tutto e di se stessi, insieme a GESU' e allo SPIRITO SANTO, al PADRE CELESTE. La CHIESA di GESU' non è la chiesa dei maestri e dei discepoli, ma è la CHIESA del MAESTRO e dei veri discepoli: i cristiani discepoli hanno tutti la stessa vocazione, tutti la stessa missione : sono tutti in UNO e UNO in tutti! Accettando il CRISTO si diventa tutti discenti di LUI e, nello stesso tempo, tutti docenti nell'insegnare a chi non sa la SUA Divina Essenza, il SUO Amore, la SUA Carità, la SUA Giustizia attraverso l'azione, attraverso la vita. Abolire, quindi, bisogna la chiesa docente, perché essa è la causa di tutto quel travisamento dell'istituzione Divina perché è basata sulla temuta presunzione di coloro che si ritengono "i maestri" dell'insegnamento di GESU' e che spesso degenera in superbia. La conoscenza di GESU' si esplica attraverso una vita umile e non pregna di presunzione come quella della gerarchia ecclesiastica e lo dice lo Stesso GESU' quando rispondendo alla domanda degli apostoli, chi fosse il maggiore tra di loro, così dice: "Il maggiore di voi sia come il più giovane e chi comanda come colui che serve!". Alcuni sostengono che la CHIESA ha bisogno di un capo, essendo questa una organizzazione di uomini e, come tale, necessita di una guida. Questo regge fino ad un certo punto ed è indispensabile per tutte le altre organizzazioni umane che hanno bisogno di dirigenti che collaborino onde attuare e realizzare delle leggi che assicurino il buon andamento delle diverse comunità. Ma la CHIESA di GESU non ha bisogno di avere altri capi, perché Uno solo è il Capo, il CRISTO. Essa è, quindi, organizzata e non ha bisogno di controllori, né di controllati, perché tutti siamo controllati dalla GRAZIA Divina. Ognuno cerchi di controllare se stesso, perché controllando se stesso sarà controllore degli altri in quanto, questi ultimi si sforzeranno di raggiungere quelle vette, quelle mete raggiunte dai primi e cercheranno, anche, di superarli. I più sapienti, cioè i più illuminati dallo SPIRITO SANTO, perché più intensamente hanno sentito e, quindi, vissuto la chiamata del CREATORE siano, non già i maestri ma lo sprone, il monito ai meno illuminati, perché meno disponibili allo SPIRITO di VERITA, affinché anche questi ultimi abbiano la possibilità di emergere quanto o più di loro. Comprendo che esporre queste verità ai cristiani battezzati tradizionalmente, apparirà assurdo e inattuabile, ma evidenziarle a quanti hanno un pizzico di quella fede declamata dal CRISTO le accetteranno o quanto meno si sforzeranno per la loro realizzazione. La CHIESA di GESU è al di sopra di ogni frazionamento esistente nelle diverse chiesuole terrene Da tanto si deduce che la CHIESA di GESU' è al di sopra di ogni frazionamento esistente nelle diverse chiesuole terrene; ESSA abbraccia i diversi credenti di tutte le"professioni" cristiane, i quali pur facendo parte materialmente di istituzioni diverse perché costrettivi da una errata interpretazione del VANGELO, dal formalismo religioso e costretti ad essere divisi, essi sono uniti spiritualmente gli Uni agli Altri e costituiscono quella aliquota facente parte della "vera" CHIESA di GESU' 13

14 14 Noi, cristiani di oggi, più di quelli del passato siamo ciechi e sordi e non vogliamo né sentire, né vedere la realtà attuale, perché non vogliamo ammettere che portiamo abusivamente il nome di "cristiani" e che, quindi, siamo noi i maggiori fautori del male che dilaga nel mondo. Infatti, noi non ottemperando al COMANDAMENTO di GESU': "Amatevi gli Uni gli Altri, come IO ho amato voi..." siamo i propagatori delle divisioni, quindi delle discordie, quindi dei soprusi, quindi di ogni male! Questa è la risultante, a parer mio, di una egoistica presunzione, di un primato che tra "veri" credenti in CRISTO non può sussistere, in quanto su questa Terra, siamo tutti gli ultimi tra gli ultimi fino a quando GESU', il CAPO di questo Organismo cristiano ci avrà giudicati. Un appendice realistica di tanto male, frutto delle divisioni, è la guerra fratricida dell Irlanda del Nord! Quale esempio di Amore, di Carità, di Fraternità può avere la Terra da quella lotta obbrobriosa ed esecranda, la quale altro non è che un insulto al CRISTO, di cui diciamo esserne i seguaci? Parlare al mondo di CRISTO, attualmente, al confronto di una realtà denigrante e non definibile tra i cristiani, significa insegnare che CRISTO ha predicato lotte, guerre, distruzioni e non già Amore, Carità, Fraternità, Misericordia e Giustizia! Fratelli, in CRISTO e con CRISTO, grido: Svegliamoci dal letargo in cui siamo caduti prima che le condizioni della terra diventino più catastrofiche ed irreparabili e, noi che ci diciamo cristiani, uniamoci nel CRISTO anche a costo di sacrificare qualcosa che, sembra, ci appartenga; cerchiamo, prima noi, di comprendere e di vivere la fraternità per estenderla al mondo. Se veramente siamo credenti e seguaci di GESU' uniamoci, fondiamoci, annulliamoci gli uni negli altri, affinché possiamo incontrare il CRISTO nella Sua Vera ESSENZA. Vi saluto dicendo: " abbia, il SIGNORE GESU, pietà di noi!". L'unità dei cristiani è testimonianza del CRISTO "Ne' soltanto per questi prego, ma anche per quelli che crederanno in ME per mezzo della loro Parola; che siano tutti UNO; che come TU o PADRE sei in ME ed IO sono in TE, anch'essi siano in NOI affinché il mondo creda che TU MI hai mandato ed IO ho dato loro la gloria che TU hai dato a ME; acciocché siano perfetti nell'unità e, affinché il mondo conosca che TU mi hai mandato e che li ami come hai amato ME!. E' determinante nelle precedenti parole di GESU' il concetto di UNITA', perché si possa essere testimoni di GESU' e dimostrare a tutti gli uomini della Terra, tramite lo SPIRITO di VERITA', che GESU' e DIO-PADRE sono la stessa ENTITA'; che GESU' è realmente il FIGLIO dell'altissimo, il SALVATORE di tutti gli uomini, COLUI che ha vinto il peccato col SUO SANGUE preziosissimo, COLUI che ci ha risuscitato dalla morte corporale e spirituale con la SUA GLORIOSISSIMA RESURREZIONE! Il concetto di Unità è preminente nel CORPO di CRISTO, nella SUA CHIESA, in quanto lo si può raggiungere soltanto se c'è donazione reciproca e incondizionata, in altre parole se c'è l'amore! Il mondo vuole ed aspetta, seppure in maniera inconscia, questa testimonianza di vita perché negli uomini è innato e predominante, direi quasi tormentante il desiderio di volere vivere, di volere continuare a vivere. Ma come? Gli uomini si affannano a cercare qualcosa nel mondo, qualche elisir di lunga vita che possa soddisfare questa esigenza naturale, intraprendendo, spesso strade, sentieri e vicoli, a volte, oscuri e tenebrosi che sempre e in maniera avvilente li deludono. Comunque, essi non si arrendono, non si capacitano! 14

15 15 Non possono rassegnarsi perché sentono, avvertono dentro se stessi uno sprone continuo ed incessante che li fustiga, che li incoraggia a cercare a cercare: sentono, avvertono e continuano a cercare avidamente, ma non sanno orientarsi; manca loro il senso dell orientamento; manca loro la LUCE che illumina le tenebre; pertanto, sono accorti ad ogni fruscio che proviene dal mondo e che possa additare la strada che conduce alla salvezza, alla Vita; e continuano a rimanere ingannati e delusi, perché noi non sappiamo loro insegnare quanto GESU, il FIGLIO del DIO VIVENTE dice: Io sono la VIA, la VERITA e la VITA!. Molti, però, nei duemila anni di CRISTIANESIMO Lo hanno conosciuto, Lo hanno accettato, e continueranno ad accettarlo perché si fondono con LUI, Lo seguono sul CALVARIO testimoniando, così, la SUA reale DIVINITA'. Erano e sono essi i martiri, erano e sono coloro che si lasciarono e si lasciano penetrare, sconvolgere, pervadere da quel sentimento che indiscutibilmente e necessariamente, unisce e fonde: l'amore! L'AMORE del CRISTO: quell'amore che una volta conosciuto non può essere minimamente trascurato; quell'amore che una volta posseduto, forzatamente, lo si vuole fare conoscere agli altri per gli effetti di quella felicità che non può essere contenuta, né circoscritta e che deve, necessariamente, a causa della Sua esuberanza attrarre, sempre più, altri Figli del DIO- CRISTIANO! Il mondo vuole scoprire e trovare quel Quid che dà la Vita, che dà quella serenità, quella pace che lo spirito bramosamente brama e che noi, fasulli cristiani, ostacoliamo e non facciamo raggiungere quella famelica pace che, la maggior parte degli uomini, agogna! Infatti, siamo noi che portando abusivamente il nome di cristiani defraudiamo il loro sentiree immettendoli su strade sviate e falsate! Noi che strombazziamo il falso sentimento di Amore, di Carità e di Fraternità dalle cattedri e dai pulpiti con una faciloneria che torna, sempre più, a nostro demerito e condanna; siamo i seguaci non del CRISTO ma delle presunzioni, delle aspirazioni al primato e al dominio chee provengono e restano nel mondo. Non deturpiamo, quindi, il sentimento inesprimibile della SANTISSIMA e GLORIOSISSIMA TRINITA' che fonde il TRIO nell'uno con le divisioni che apportano ogni sentimento opposto a quello dell AMORE! Noi, che ci atteggiamo a maestri della VERITA, siamo i più lontani da Essa; noi che declamiamo l Amore non lo conosciamo. Possibile che siamo, quasi, tutti sordi e ciechi? Possibile che siamo così duri di cervice da non comprendere l Insegnamento e la Vita del CRISTO e ci lasciamo attanagliare dall energia del Male che ci fa sfociare su sentimenti di primato, di dominio e sulla falsa interpretazione delle scritture? Noi che ci arroghiamo il nome di cristiani dobbiamo cercare di allontanare queste forme deleterie col testimoniare, in assoluto, tramite lo SPIRITO di VERITA, il FIGLIO dell ALTISSIMO con la donazione dell Uno all Altro e cercando di bandire ogni preminenza su l altro fratello! Alla base di questa Testimonianza c è l Unità del CORPO di CRISTO, l Unità dei veri cristiani che potrà debellare e distruggere, con l aiuto dello SPIRITO SANTO, queste forme deleterie della presunzione e del predominio. Non vi illudete voi, fratelli cattolici; non sentitevi sicuri di essere nella VERITA' quando affermate che la vostra "chiesa" è unita e vive da duemila anni. Essa, in tanto è unita in quanti il 90% è costituita da elementi ignoranti dell'insegnamento Evangelico non solo ma, addirittura, da un'alta percentuale di profanatori di quell' organismo cristiano di cui, dite, fanno parte. Basti pensare ai bestemmiatori il cui numero non si può circoscrivere, eppure sono tutti 15

16 16 battezzati cattolici; basti pensare agli assassini, agli adulteri, ai pervertiti e, maggiormente, ai ricchissimi e rilevare, nostro malgrado, che sono tutti battezzati cattolici; basti pensare agli infiniti adoratori di statue, di simulacri, di reliquie e alla invocazione continua di mediatori (santi e madonne) per rimanere scioccati e rilevare, nostro malgrado, e col CUORE sanguinante di GESU' che sono tutti profanatori di quell'insegnamento e della Vita lasciatici in eredità da GESU'. Di tanto, per il 90% ne siete voi i responsabili perché così li avete formati per detenere, abusivamente, l'arbitrio di esserne i maestri. Circa i duemila anni di vita, la CHIESA di GESU' ha vissuto la SUA realtà solo nei primi tre secoli, nel mentre dopo ha subito l'imposizione degli imperatori e successivamente della gerarchia ecclesiastica ed è stata tenuta nell'ignoranza perché, solo così, poteva sopravvivere ad una realtà lontana e contraria a quella vissuta ed insegnata da GESU', eccezione fatta per coloro che sono riusciti ad eludere questa dura imposizione e si sono donati, incondizionatamente, a GESU' perché disponibili e pervasi dallo SPIRITO di VERITA'! Oggi che il mondo ha progredito materialmente e scientificamente, ecco che l'ignoranza cristiana degli uomini non l'ha saputo accettare nella sua relatività e lo ha accettato nella pienezza al posto del CRISTO, di quel CRISTO che era stato accettato solo di nome, perché così era stato loro presentato. Questa, purtroppo, cattolici è la vostra realtà materialistica che vi fa paura e si cerca di rattoppare, alla meno peggio, le infinite falle di questa struttura che tutto ha del mondo e solo il nome del Divino! E voi fratelli protestanti, voi che dite di essere gli assertori del VANGELO; voi proprio siete i maggiori fautori di quelle divisioni che fanno a brandelli, sminuzzano, offuscano l'amato CORPO del CRISTO. Voi che sostenete di eternare con la vostra vita quotidiana l'evangelo, non avete inteso che CRISTO è Unità; infatti EGLI si fonde col PADRE e con lo SPIRITO SANTO e da questa fusione nasce l'essenza dell'amore; quell'amore che non avete inteso nella sua vera giustezza perché lo avete frazionato e, quindi, ne avete cambiata la sostanza, sostituendolo con un sentimento circoscritto e limitato ad ogni vostra singola comunità. E voi, fratelli testimoni di GEOVA; voi che minuziosamente scrutate le scritture come i sacerdoti del tempo di Gesù', avete tolto alla chiesa cattolica ed ortodossa parte della presunzione di essere i detentori della Verità ignorando, forse, che la VERITA' è il CRISTO e che solo amando, comprendendo e penetrando il CRISTO, tramite lo SPIRITO SANTO, si può giungere alla conoscenza del PADRE CELESTE, del DIO-GEOVA, del Quale voi dite essere i testimoni. E voi, fratelli mormoni: voi che di fronte alle divisioni dei cristiani siete rimasti sgomenti avete voluto, erroneamente, costituire un'altra chiesa, avvallando le divisioni, dilaniando ancora di più l'amato CORPO del CRISTO, già martoriato e Crocifisso da duemila anni. Lettore che fugacemente o attentamente hai scorso questo libricino sappi che la semplicità, la spontaneità e la sensibilità che da esso scaturiscono sono state frutto di una continua, affannosa, instancabile e vitale ricerca del fratello nell'uomo che ho, finalmente, trovato dopo lunghe e tormentose ricerche in GESU, nel QUALE voglio incontrare te e tutti gli uomini di tutti i tempi, i Figli di DIO, da come si legge in Giovanni 1:11-13 "... ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto, EGLI ha dato il diritto di diventare Figli di DIO, i quali non dal sangue, né da voler di carne, né da voler dell'uomo sono nati, ma da DIO!" Con questa speranza che presto diventi realtà, ti abbraccio fraternamente in GESU' CRISTO! 16 Eugenio

17 17 Lo Scandalo dei Cristiani Anno 1981 Da molti anni vado meditando sulla situazione del mondo contemporaneo che verte nella mancanza di Amore, nella più profonda situazione di sgomento ( lasciando gran parte degli uomini in uno stato di apprensione, di ingiustizia, di miseria), nell'allontanamento del senso dei valori morali e spirituali. Ma ancora di più la mia riflessione verte sullo "scandalo" dei cristiani. Se la CROCE di CRISTO è stata, per il mondo, uno "scandalum" nel senso che ne ha sconvolto completamente la mentalità adusa all'egoismo e alla sopraffazione; lo scandalo dei cristiani non solo pone divisione tra i credenti e non credenti, nel senso che molti dei primi non danno certamente ai secondi testimonianza di fede anche, solamente umana; ma, cosa assai più grave, creano divisioni tra i credenti stessi in GESU' CRISTO. Lo scandalo dei cristiani è triplice: quello della divisione, quello della violenza sociale, quello del potere. Alla condanna ferma di questa triplice forma di scandalo, ho voluto dedicare questo mio piccolo tributo. Ad ognuna di queste forme corrispondono, rispettivamente, le sue parti. La prima parte è dedicata alla divisione dei cristiani ed è animata dall'ardente e sofferente desiderio dell'unità tra tutti i credenti in GESU' CRISTO. A questo fine, al raggiungimento dell'unità dei cristiani, ho riproposto la mia meditazione pubblicata nel la seconda parte è dedicata all'altro aspetto dello scandalo, costituito dalla violenza sociale e dalla prevaricazione. Mi è sembrata emblematica, in questo senso, la corrispondenza stabilitasi tra me ed il detenuto Giuseppe Paglialunga, vera vittima della società violenta. La terza parte, infine è dedicata allo scandalo del potere. Esso è costituito dalla corrispondenza con uomini di chiesa su questo tema scottante. Premi CRISTO GESU' questa mia modesta fatica, dando a molti cristiani la forza per superare le divisioni operate nel SUO CORPO e per essere testimoni della SUA "PAROLA!" La prima parte che verte sulla divisione dei cristiani, non è stata riprodotta per non fare ripetizioni. Comunque la si trova a pagina 9 : La Realtà Evangelica è l Unità dei Cristiani. Lettera a don Angelo Romita Foggia, 10/10/973 Ogni qualvolta conosco un nuovo fratello, ogni qualvolta sento parlare del CRISTO da altri fratelli mi si apre nel cuore un nuovo spiraglio di speranza e, cioè, che si possa realizzare veramente comunione con qualcuno, perché credo unicamente che la messa a fuoco di tale 17

18 18 fusione sia il CRISTO. CRISTO è l'essenza di ogni benevole essenza; l'essenza di ogni realtà vitale; l'essenza del supremo ideale; il Principio ed il Fine a cui l'uomo è stato chiamato. CRISTO è la sintesi del Bene Assoluto;il Fulcro dell'equilibrio umano; la Bussola che orienta gli Eletti e li conduce, tramite lo SPIRITO di VERITA', alla Gloria del PADRE CELESTE. Il desiderio ardente di pace, di fraternità, di carità e di amore che, spesso, mi anima mi hanno spinto sempre a cercare, a...cercare tra gli uomini per intensificare in essi e con essi tali sentimenti, perché si avesse una risultante conforme alla intima esigenza di ogni essere umano: pace e ancora...pace!. Ma la ricerca è stata, quasi sempre, vana, illusoria, dolorante fino a quando mi è venuto incontro il CRISTO: la pienezza di ogni esigenza; il conforto ad ogni tormento; il sostegno ad ogni caduta. CRISTO è " il TUTTO" della mia vita! EGLI è l'ossigeno e l'alimento del mio vivere spirituale; la mia vita ha valore, ha sapore e gusto in LUI; in LUI assume proporzioni umani che valorizzano potentemente la mia esistenza, dando ad essa una visione reale del vivere terreno che altro scopo non ha se non quello di raggiungere la vita Eterna e di felicità nella gloria di un DIO, il DIO-CRISTIANO, il QUALE nella comunione eterna col FIGLIO GESU'genera la pienezza di SE STESSO nell'amore: lo SPIRITO SANTO! Fuori del CRISTO abbonda la foschia, la nebbia, la tenebra sempre più fosca che rendono impossibile il vivere spirituale dell'uomo che ha come finalità il raggiungere la LUCE; altrimenti l'uomo volendo vivere solo materialmente,s'identifica all'animale. Grande è la sofferenza di GESU': la visione della sofferenza del "Getsemani" riappare più marcata e tormentosa. Il vedere innanzi tempo le creature da LUI beneficiate gridare al "Crucifige" fecero sudare Sangue a GESU'; e, più ancora, oggi, la visione di vedere fatto a brandelli il SUO CORPO, la SUA CHIESA dai credenti in LUI, continua a far più sanguinare la SUA Fronte e, quindi, a portare il discredito di LUI nel mondo dando così all'uomo, alla SUA creatura prediletta la possibilità di opporsi alla Grazia, di rifiutarla perché non riesce, causa i nostri falli, a recepirla. La mia sofferenza è unita a quella di GESU': non posso minimamente penetrare la realtà odierna dei cristiani se non attraverso una farisaica denominazione di essi che possa giustificare il ludibrio della divisione tra di loro. E' possibile che credenti in CRISTO possano essere non in comunione tra loro? Addirittura lottarsi e propugnarsi per il semplice gusto di soddisfare la loro presunzione e fare nuovi proseliti? Guai a voi, ipocriti e farisei! Eugenio Marchesino Lettera al pastore Mazzeschi Foggia, 23/4/1978 Mentre ti scrivo ho davanti il tuo scritto per analizzare meglio, alla Luce della "LUCE" e dare una interpretazione illuminata ad essa. Le tue riflessioni sui due aspetti della unità della CHIESA, cioè sulla CHIESA invisibile e sulla chiesa visibile, trovano rispondenza in quella che è la realtà attuale dei "cristiani": la prima con la C maiuscola la si identifica con la CHIESA di GESU'; la seconda, invece, è una chiesa costituita, nella stragrande maggioranza, da uomini pieni di sé e, quindi, definita umana. Quest'ultima, pur avendo nelle diverse comunità elementi facenti parte della CHIESA 18

19 19 invisibile, perde la sua sembianza divina e s'identifica, solamente ed unicamente con le organizzazioni umane e sociali. CRISTO la SUA CHIESA è venuto a costituirla sulla terra servendosi di uomini e, pertanto, avrebbe dovuto avere caratteristiche visibili estrinsecandosi nella comunione fraterna di tutti i credenti in LUI. Attualmente la CHIESA di CRISTO è invisibile, perché tale l'abbiamo resa noi con la nostra testimonianza in opposizione alla Vita e all'insegnamento del CRISTO. Non per questo bisogna rimanere inerti e sprovveduti di fronte a questa caotica situazione dovuta alla pretesa della presunzione di molti, all'accaparramento del primato e della interpretazione delle SCRITTURE, nonché nella pienezza del possesso dello SPIRITO di VERITA'. Noi credenti in CRISTO e non già nel nostro egoistico "io", valorizzato dall'energia del male, dobbiamo liberarci dalle scorie della presunzione e dalla zavorra della superbia e metterci nella più profonda umiltà per incontrare il CRISTO ed essere con LUI servitori dei fratelli per tradurli con la sola virtù dell'umiltà a ricongiungersi e a identificarsi con LUI! Il tuo riferimento al discorso premonitore di GESU' circa loglio o la zizzania e il grano, penso che EGLI parlando del loglio lo identifichi agli scandali e alle iniquità del mondo, commessi da coloro che vogliono sostituire la menzogna alla Verità, il male al Bene, l'odio all'amore. Ciò che permea a mio avviso, tutte le comunità, sensibilmente, è il difetto di superbia. Questa s'insinua con tanta dolcezza da essere recepita, molto spesso, come SPIRITO di VERITA'; però, essa, non può ingannare gli Eletti del DIO -CRISTIANO, quelli cioè facenti parte della CHIESA di CRISTO, invisibile ora, ma che quando prima si manifesterà al mondo tutto. Ogni professione, quindi, è carente della virtù dell'umiltà perché ognuna ritenendo di credere in GESU' secondo il proprio parametro, ritiene di possedere anche lo SPIRITO SANTO. Questa condizione ultima, richiedendo la più profonda umiltà ed essendo la più richiesta dal DIO -CRISTIANO è data conoscerla solo a LUI, attraverso GESU' e lo SPIRITO di VERITA' e, come tale, sarà rivelata dal CRISTO nel giorno della Parusia. Per quanto ti riferisci all'ecumenismo, questo non deve essere inteso come attuale, antico o futuro, tanto meno deve basarsi su compromessi. Esso dev'essere identificato al CORPO di CRISTO, cioè alla comunione fraterna che si realizza attraverso la comunione con GESU', indipendentemente dalla interpretazione che viene data alla PAROLA; perché, mentre la "PAROLA" è eterna ed immutabile, la interpretazione soggettiva è veritiera fino al grado di disponibilità che ognuno di noi dà allo SPIRITO di VERITA'. Pertanto non bisogna mai presumere di possedere la VERITA' ma di cercarla, prima attraverso la donazione completa al CRISTO, poi attraverso la donazione ai fratelli. La disparità di interpretazione è da attribuirsi alla disponibilità che ognuno dà alla Grazia del DIO -CRISTIANO per essere penetrato; di questa disparità se ne avvale l'energia del male per ostacolarci, metterci gli uni contro gli altri, per renderci meno disponibili a recepire la "PAROLA" Fino a quando la CHIESA di GESU' non sarà manifesta al mondo e, quindi il SUO CORPO rimarrà smembrato, il dolore della Passione, dal Getsemani al Calvario, peserà su di noi come il rimorso angoscioso e tormentante; e, al ritorno del CRISTO saremo trattati alla stessa stregua di colui che, avendo ricevuto un solo talento, preferì tenerlo nascosto gelosamente anziché farlo fruttare. Lo SPIRITO di VERITA' che penetra gli spiriti disponibili, penetri anche il tuo perché tu possa essere tra i testimoni e i collaboratori dell'unità del CORPO di CRISTO SIGNORE e della manifestazione di Santità e di Pienezza della SUA CHIESA. Questo è quanto GESU' desidera: che ogni "vero" credente diventi collaboratore di salvezza, già su questa terra, del genere umano attraverso la via che EGLI STESSO e per prima ha 19

20 20 percorso. Lo SPIRITO d'amore, rivelazione del CRISTO nel PADRE, del PADRE nel FIGLIO scenda su di te e su quanti, accettano come vita, il Comandamento di GESU'! Abbraccioti fraternamente in GESU' Eugenio Lettera a Giuseppe Paglialunga Foggia, 26/10/1978 Carissimo Giuseppe, per puro caso, sulla Gazzetta del Mezzogiorno, ho appreso del piano avventato che vorresti mettere in orbita. Oggi che è già 26, ripeto, non ho tanto tempo per soffermarmi a parlare di DIO, del DIO- CRISTIANO che tu pur volendo, ad ogni costo non ammettere a causa della spietatezza degli uomini, non puoi riuscirci, perché EGLI è radicato nelle parti abissali del tuo cuore. Quel DIO che tu non vedi, che per te non esiste, è vivo quanto e più di te, soffre con te, piange con te! CRISTO è la fisionomia reale e palpante del DIO-CRISTIANO. EGLI non ha smesso di soffrire a causa della nefandezza, della superbia e della violenza dell'uomo contro il suo simile. EGLI: l'innocente, il Puro, la Giustizia personificata ha subito l'obbrobrio dei violenti, dei potenti e degli ipocriti! Guarda un po' alla SUA sofferenza, alla SUA PERSONA trasfigurata dai peccati degli uomini, al SUO CORPO dilaniato e piagato dalla famelica ed insaziabile atrocità degli uomini. Per quanto riguarda la tua personalità e il tuo orgoglio che ti vietano di desistere dal tuo proposito insano, ti esorto a ridimensionarti e a trovare nel CRISTO la essenza della tua vera personalità. Anch'io, seppure non abbia patito la sofferenza e la durezza del carcere sono un patito delle angherie, dei soprusi e delle violenze che l'uomo ostenta in ogni settore, dimentico della chiamata del SUO CREATORE! Pertanto, se la mia vita si regge ancora e per sempre lo devo a CRISTO GESU', nel Quale soltanto credo e dal Quale attingo quella energia che lo spirito dell'uomo, indispensabilmente, esige. Abbiti un sentito e fraterno abbraccio in GESU' CRISTO! Eugenio RISPOSTA DI GIUSEPPE PAGLIALUNGA Parma 3/11/1978 Carissimo Eugenio, la tua lettera diretta ad Alessandria mi è arrivata con evidente ritardo e, con ritardo, sono costretto a rispondere anch'io. Voglio sperare che tu non abbia pensato ad una mia inumana indifferenza. Per grazia di Dio, quando le finanze me lo permettono, cerco di evadere tempestivamente la mia corrispondenza. Difatti, unitamente alla tua meravigliosa, mi è giunta anche una lettera che, che a dir poco, mi vorrebbe morto, sepolto e marcito; se poi si tiene conto che mi viene da un giovane, allora puoi capire quello che si sente a leggere certe cose. Comunque, siccome ha avuto il coraggio ( e questa è una bella cosa) di mettere il suo nome ed 20

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