Quale contributo degli Educatori per L inclusione e l aiuto allo studio. Prof.ssa Roberta Poggi Referente alunni con DSA

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1 Quale contributo degli Educatori per L inclusione e l aiuto allo studio Prof.ssa Roberta Poggi Referente alunni con DSA

2 Bisogni Educa-vi Speciali (BES) Special Educational Needs Documentazione medica SOGGETTI 1. Alunni con disabilità 2. Alunni con DSA 3. Alunni con BES: fisici, biologici, fisiologici, psicologici, sociali, linguistici. Documentazione medica o dettagliata documentazione pedagogica e didattica

3 Bisogni Educa-vi Speciali (BES) Special Educational Needs Disabilità ( anche funzionamento intellettivo limite o borderline) Disturbi evolutivi specifici ( DSA - deficit del linguaggio, delle attività non verbali, della coordinazione motoria o disprassia - ADHD - disturbo dello spettro autistico lieve) Svantaggio socio- economico, linguistico, culturale

4 Bisogni educa-vi speciali (BES) Fonti amministrative Direttiva MIUR del 27 dicembre 2012 Strumenti d intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l inclusione scolastica Circolare MIUR n. 8 del 06/03/2013 Indicazioni operative

5 Area dello svantaggio socio- economico, linguistico e culturale ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta. " segnalazione degli operatori dei servizi sociali ovvero di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche. " non conoscenza della lingua italiana - alunni di origine straniera di recente immigrazione è possibile attivare percorsi individualizzati e personalizzati, oltre che adottare strumenti compensativi e misure dispensative (ad es. la dispensa dalla lettura ad alta voce e le attività ove la lettura è valutata, la scrittura veloce sotto dettatura, ecc.) " le misure dispensative, nei casi sopra richiamati, avranno carattere transitorio e attinente aspetti didattici, privilegiando dunque le strategie educative e didattiche attraverso percorsi personalizzati " No alla dispensa dalle prove scritte di lingua straniera se non in presenza di disturbo clinicamente diagnosticato, (art. 6 del DM n del 12 luglio 2011) " ai sensi dell articolo 5 del DPR n. 89/2009, le 2 ore di insegnamento di L2 possono essere utilizzate anche per potenziare l'insegnamento della lingua italiana per gli alunni stranieri

6 . I BES non rientrano nella disabilità (L104/1992) né nei DSA (l. 170/2010), ma rendono necessarie alcune azioni (art. 1, dir. 2012) Osservazione Deliberazione Consiglio di classe su presenza BES (circ. 2013) PDP, anche formulato a livello di classe Anche per studenti in attesa diagnosi DSA (circ.) In assenza di diagnosi clinica (la motivazione in questo caso è anche quella di evitare il contenzioso circ. 2013) Non è prevista la dispensa nello studio della lingua straniera (circ.)

7 D.S.A = DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DISTURBO DI SCRITTURA DISTURBO DI LETTURA DISLESSIA DISTURBI VISUO- SPAZIALI DISGRAFIA DISORTOGRAFIA

8 Cos è la Dislessia? La Dislessia è un Disturbo Specifico d Apprendimento che può verificarsi in soggetti senza disabilità neurologiche o sensoriali o in condizioni di svantaggio culturale. Legge 170 (sempre dall Art.1)

9 «Ci sono tonnellate di documenti prodotti dalla ricerca che dicono che la dislessia non è una malattia, ma l espressione di una piccola differenza di alcune aree del cervello che non impedisce di imparare, ma lo rende molto più faticoso. E in questa società che vuole tutto e subito questa fatica e lentezza non viene tollerata (G.Stella) NON DISLESSICO DISLESSICO

10 L. 170, 8 o*obre 2010 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolas=co Art. 1 Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia 1. disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati DSA, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate. 2. Assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali. 3. possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.

11 Cosa pregiudica? E un Disturbo che determina difficoltà a volte molto rilevanti nell acquisizione delle cosiddette abilità scolastiche (difficoltà negli automatismi): lettura scrittura calcolo ovvero di quelle abilità che costituiscono il nucleo principale dell istruzione, almeno nei primi anni di scolarizzazione

12 LE DISLESSIE EVOLUTIVE Le dislessie evolutive sulla base del mancato raggiungimento dei vari stadi di apprendimento della lettura possono essere classificate in: Seymour (1985) DISLESSIA FONOLOGICA DISLESSIA MORFOLOGICA LESSICALE DISLESSIA MISTA

13 DISLESSIA FONOLOGICA Ø L alunno ha maggior difficoltà nel leggere le non parole (stringhe di lettere senza senso) rispetto alle parole frequenti e a quelle che costituiscono eccezioni di pronuncia o di accentazione. Ø Arresto dello sviluppo nel processo di apprendimento della lettura a livello del passaggio dallo stadio alfabetico a quello ortografico. Ø lo sviluppo della lettura fermo a livello della conversione grafema- fonema delle singole lettere

14 DISLESSIA SUPERFICIALE legge bene le non parole ma c è una sostanziale inefficienza della lettura di parole contenenti eccezioni di pronuncia o accentate in modo irregolare. Secondo il modello di apprendimento della lettura è il risultato di un blocco dello sviluppo a livello dello stadio ortografico, per cui il bambino non ha problemi a compiere le conversioni grafema- fonema, ma automatizzato la lettura.

15 DISLESSIA MISTA È la dislessia che s i p u ò o s s e r v a r e p i ù frequentemente. In essa sono presenti sintomi tipici di entrambe le categorie precedenti. Frutto di un arresto alle prime fasi dello stadio alfabetico dello sviluppo. Nei casi di dislessia studiati, sia in soggetti di lingua inglese che italiana, non sono riscontrabili casi tipici di dislessia fonologica o superficiale, nella maggior parte dei casi si ha una compresenza dei vari tipi di difficoltà.

16 ERRORI TIPICI DEI DISLESSICI confondono lettere che sono visivamente simili, ma orientate diversamente: d-b-p u-n m-n confondono lettere che hanno suoni simili: v-f g-c b-p d-t leggono le parole al contrario invertono le sillabe che compongono le parole sbagliano la sequenza delle lettere: capra- carpa

17 DIFFICOLTA DEI DISLESSICI I DISLESSICI HANNO INOLTRE DIFFICOLTA IN ALCUNE AREE DI APPRENDIMENTO: le tabelline, le serie numeriche le informazioni in sequenza (mesi dell'anno, giorni della settimana, lettere dell'alfabeto) i rapporti spaziali e temporali (ieri/domani - destra/sinistra) alcune abilità motorie problemi di attenzione e di concentrazione

18 Disgrafia: difficoltà a livello grafo- esecutivo. Il disturbo della scrittura riguarda la riproduzione dei segni alfabetici e numerici, Segno/ disegno con tracciato incerto, irregolare. È una difficoltà che investe la scrittura ma non il contenuto. Disortografia: La difficoltà riguarda l ortografia. In genere si riscontrano: difficoltà a scrivere le parole usando tutti i segni alfabetici e a collocarli al posto giusto e/o a rispettare le regole ortografiche (accenti, apostrofi, forme verbali etc.).

19 Gli alunni dislessici o disortografici possono: sostituire lettere con grafia simile: p/b/d/g/q- a/o- e/a con suoni simili: t/d- r/l- d/b- v/f - omettere le doppie e la punteggiatura; - imparare l ordine alfabetico con difficoltà; - non riuscire ad usare il vocabolario; - mostrare un lessico povero; - avere difficoltà a memorizzare termini difficili e specifici delle discipline; ricordare gli elementi geografici, le epoche storiche, le date degli eventi, lo spazio geografico ed i nomi delle carte; - avere difficoltà nell espressione verbale del pensiero; nel riconoscere le caratteristiche morfologiche della lingua italiana.

20 Discalculia: E il disturbo relativo all apprendimento del sistema dei numeri e dei calcoli Nel disturbo del calcolo possono essere presenti: difficoltà nelle abilità di calcolo o della scrittura e lettura del numero. linguistiche (per esempio comprendere o nominare i termini, le operazioni o i concetti matematici, e decodificare i problemi scritti in simboli matematici), percettive (per esempio riconoscere o leggere simboli numerici o segni aritmetici e raggruppare oggetti in gruppi), attentive (per esempio copiare correttamente i numeri o figure, ricordarsi di aggiungere il riporto e rispettare i segni operazionali) matematiche (per esempio seguire sequenze di passaggi matematici, contare oggetti e imparare le tabelline). Si osservano difficoltà nel leggere e scrivere e ricordare numeri complessi (come quelli che contengono lo zero) o lunghi (come quelli composti da molte cifre). Il 60% dei bambini dislessici è anche discalculico.

21 Quali fa9ori di difficoltà Difficoltà a ricordare le tabelline Difficoltà a scrivere i numeri che contengono lo zero Difficoltà a mettere incolonna i numeri E lento e commette errori nel calcolo scritto Ha difficoltà a contare all indietro Ha difficoltà nel calcolo a mente e si aiuta con le dita

22 - PER MOLTI BAMBINI NON C È DIFFERENZA - TRA 15 e 51 oppure 316 e 631; - probabilmente c è una difficoltà di orientamento spaziale e organizzazione sequenziale - 9 viene confuso con il 6 - il 21 con il 12 il 3 viene scritto al contrario così come altri numeri - ESISTONO NUMERI CHE HANNO UNA LEGGERA SOMIGLIANZA 1 e 7-3 e 8-3 e 5 - confondere queste cifre significa non attribuirgli la stessa quantità - DI SOLITO È PRESENTE LA CAPACITÀ DI numerare in senso progressivo (0, 1, 2, 3, 4, ), ma non numerare in senso regressivo (6, 5, 4, 3, 2, 1, 0) - difficoltà a memorizzare la tavola pitagorica, quindi difficoltà ad eseguire moltiplicazioni e divisioni

23 POSIZIONE SEMANTICA DEL NUMERO

24 QUALE DIAGNOSI? LA DIAGNOSI DEVE RIPORTARE LA DESCRIZIONE SPECIFICA DEL DISTURBO ICD 10 - Asse 2: Sindromi e disturbi da alterazione specifica dello sviluppo psicologico: F81 Disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche F81.0 Disturbo specifico della lettura F81.1 Disturbo specifico della compitazione (consiste in una difficoltà nel suddividere in sillabe le parole, di solito associata a problemi di disgrafia) F81.2 Disturbo specifico delle abilità aritmetiche F81.3 Disturbi misti delle capacità scolastiche F81.8 Altri disturbi evolutivi delle abilità scolastiche F81.9 Disturbi evolutivi delle abilità scolastiche non specificati

25 Articolo 2: Finalità Legge olobre La presente legge persegue, per le persone con DSA le seguenti finalità: a) Garantire il diritto all istruzione; b) Favorire il successo scolastico

26 Art. 3 comma 2 : Individuazione studenti Per gli studenti che, nonostante adeguate attività di recupero didattico mirato, presentano persistenti difficoltà, la scuola trasmette apposita comunicazione alla famiglia gli interventi di recupero e di individualizzazione dell insegnamento sono obbligatori PRIMA di inviare un alunno ai test tali interventi devono essere specifici e quindi competenti detti interventi hanno registrato pochi miglioramenti o nessun miglioramento rispetto allo sforzo prestato. la scuola trasmette apposita comunicazione alla famiglia. Come per la Legge n.104/92 la scuola non ha e non può avere altro riferimento che la famiglia. É la famiglia unica titolare del diritto di far valutare un bambino/ragazzo da uno specialista. 26

27 Articolo 5: Linee Guida LINEE GUIDA ALLEGATE AL DECRETO ATTUATIVO DEL 12 LUGLIO 2011 Interventi didattici individualizzati e personalizzati 1. La scuola garantisce ed esplicita, nei confronti di alunni e studenti con DSA, interventi didattici individualizzati e personalizzati, anche attraverso la redazione di un Piano didattico personalizzato, con l indicazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative adottate. strumento di garanzia del diritto allo studio La centralità delle metodologie didattiche per il successo formativo degli alunni con DSA.

28 DIDATTICA INDIVIDUALIZZATA Individualizzato è l intervento calibrato sul singolo, in particolare per migliorare alcune competenze deficitarie o per potenziare l automatizzazione di processi basilari DIDATTICA PERSONALIZZATA Personalizzata è la didattica che offre a ciascun alunno l opportunità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità attraverso un lavoro in classe diversificato

29 STRUMENTI COMPENSATIVI sostituiscono o facilitano una prestazione resa difficoltosa dal disturbo. permettono di by- passare: difficoltà di lettura difficoltà di scrittura difficoltà di comprensione Per esempio: La sintesi vocale trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto. MISURE DISPENSATIVE Sono interventi che consentono all alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che non migliorano anche se ripetute. Per esempio: Nell alunno dislessico, l esercizio della lettura non migliora le abilità di lettura

30 Informazioni dalla Diagnosi DEVE ESSERE COMUNQUE CHIARO CHE diagnosi prive delle informazioni essenziali (esatta terminologia e/o codice ICD10) non consentono il riconoscimento degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla Legge n.170/2010; IN CASO DI DIAGNOSI NON CONFORME i Dirigenti inviteranno le famiglie a farle convertire dal Servizio pubblico pur procedendo nel frattempo alla predisposizione del Piano Didattico Personalizzato (PDP) Nota USR ER prot del 14 luglio

31 PER IL SUCCESSO SCOLASTICO Attivare per tutte le materie gli strumenti compensativi e dispensativi necessari. Uso solo degli strumenti compensativi e dispensativi utilizzati nel corso dell anno potranno essere utilizzati anche nel corso degli esami

32 Tabella A MISURE DISPENSATIVE - PDP (legge n 170/2010 e Linee Guida e interventi di individualizzazione) 1. Dispensa da un eccessivo carico di compiti con riadattamento e riduzione delle pagine da studiare, senza modificare gli obiettivi 2. Dispensa dalla sovrapposizione di compiti e interrogazioni delle varie materie evitando possibilmente di richiedere prestazioni nelle ultime ore 3. Dispensa parziale dallo studio della lingua straniera in forma scritta, che verrà valutata in percentuale minore rispetto all orale non considerando errori ortografici e di spelling 4. Nella videoscrittura rispetto e utilizzo dei criteri di accessibilità: Font senza grazie (Arial, Verdana), carattere 14-16, interlinea 1,5, spaziatura espansa, testo non giustificato. 5. Accordo sulle modalità e i tempi delle verifiche scritte con possibilità di utilizzare più supporti (videoscrittura, correttore ortografico, sintesi vocale)

33 Tabella A MISURE DISPENSATIVE - PDP (legge n 170/2010 e Linee Guida ) e interventi di individualizzazione 1. Accordo sui tempi e sui modi delle interrogazioni su parti limitate e concordate del programma, evitando di spostare le date fissate. Uso di schemi riadattati e/o mappe durante l interrogazione 2. Nelle verifiche, riduzione e adattamento del numero degli esercizi senza modificare gli obiettivi non considerando errori ortografici 3. Nelle verifiche scritte, utilizzo di domande a risposta multipla e (con possibilità di completamento e/o arricchimento con una discussione orale) riduzione al minimo delle domande a risposte aperte 4. Lettura delle consegne degli esercizi

34 Tabella A MISURE DISPENSATIVE - PDP (legge n 170/2010 e Linee Guida ) e interventi di individualizzazione 1. Favorire situazioni di apprendimento cooperativo tra compagni (anche con diversi ruoli) 2. Controllo, da parte dei docenti, della gestione del diario (corretta trascrizione di compiti/avvisi) 3. Valutazione dei procedimenti e non dei calcoli nella risoluzione dei problemi 4. Valutazione del contenuto e non degli errori ortografici 5. Valorizzazione dei successi sugli insuccessi al fine di elevare l autostima e le motivazioni di studio

35 Tabella B STRUMENTI COMPENSATIVI (legge n 170/2010 e Linee Guida ) 1. Utilizzo di programmi di video- scrittura con correttore ortografico (possibilmente vocale) per l italiano e le lingue straniere, con tecnologie di sintesi vocale (in scrittura e lettura) 2. Utilizzo della sintesi vocale in scrittura e lettura (se disponibile, anche per le lingue straniere) 6. Utilizzo di risorse audio (file audio digitali, audiolibri ). 8. Utilizzo del registratore, di libri e documenti digitali per lo studio di testi 9. Utilizzo, nella misura necessaria, di calcolatrice con foglio di calcolo (possibilmente calcolatrice vocale) formulari, sintesi ecc Utilizzo di schemi e tabelle, elaborate dal docente e/o dall alunno, (es. tabelle delle coniugazioni verbali ) come supporto durante compiti e verifiche

36 Tabella B STRUMENTI COMPENSATIVI (legge n 170/2010 e Linee Guida ) 10. Utilizzo di mappe e schemi (elaborate dal docente e/o dallo studente per sintetizzare e strutturare le informazioni) durante l interrogazione, eventualmente anche su supporto digitalizzato (video presentazione), per facilitare il recupero delle informazioni e migliorare l espressione verbale 12. Utilizzo di diagrammi di flusso delle procedure didattiche 13. Utilizzo di dizionari digitali, software didattici e compensativi (free e/o commerciali)

37 Strategie vincenk Usare un registratore (Superare il problema della lettura). Registrare lezioni, sintesi ed esposizioni, compiti, e specifiche lezioni. Come? Chiarire o semplificare le consegne scritte Ridurre la mole di lavoro quando gli esercizi sono ridondanti Bloccare gli stimoli esterni e fattori di distraibilità (rumori, suoni, foglio affollato) lettura con finestre di una sola riga o di un solo esercizio Evidenziare le informazioni essenziali Sviluppare una guida per la lettura, e migliorare l apprendimento Spezzettare in piccole fasi la consegna se particolarmente articolata Uso di istruzione passo- passo Consegna di una copia degli appunti della lezione riorganizzati graficamente Scrittura di punti chiave Utilizzo corretto di ausili didattici Facilita l apprendimento mediato dai pari

38 Misure dispensa-ve Lettura ad alta voce Presa di appunti Ricopiatura testi ==> appunti altrui NO a verifiche alla lavagna Dettati Testi ridotti per quantità di pagine Domande di difficile interpretazione e/o poste «a raffica» Alcune tipologie di esercizi di sicuro insuccesso (traduzione ITA- ING, trasformazione di frasi, semplice applicazione meccanica della struttura grammaticale) Fornire un esempio e non il termine grammaticale, spesso non recepito correttamente.

39 Impiego intelligente della L.I.M. Cosa si può fare: Quali i vantaggi: usare CD e DVD proporre presentazioni del - docente ed immagini utilizzare Internet in modo mirato salvare tutto ciò che è stato prodotto per lezioni future incremento dell attenzione di tutta la classe lezione frontale più coinvolgente partecipazione attiva degli studenti al dislessico serve attivare più canali sensoriali (vista, udito) insieme

40 L uso delle immagini è efficace nelle istruzioni di montaggio

41 Anche le istruzioni di montaggio

42 DIDATTICA INCLUSIVA STRATEGIE EFFICACI CURA DELLE RELAZIONI RISPETTO DELL ALTRO DIDATTICA IN CLASSE PROGETTUALITA TRA DOCENTI ü ü ü ü Accoglienza Ascolto attivo Empatia Incoraggiamento ü ü ü Personalizzazione Individualizzazione Valorizzazione delle diversità ü ü ü ü ü ü ü ü Attività di piccolo gruppo Cooperative learning Tutoring Peer education.attività laboratoriali Ausili e sussidi didattici Ottimizzazione dell adattamento Did. Intelligenze multiple ü ü ü ü ü ü Condivisione dei saperi Trasferibilità di strategie Autovalutazione Scarso aggiornamento Mancanza di condivisione Mancanza di continuità

43 Buone prassi in classe chiarire le procedure e ripeterle approccio visivo e uditivo accessibilità grafica dei materiali (font Arial o Verdana, corpo 12 o 14 senza giustificare il testo) contrasto figura/sfondo spaziatura interlinea - illustrazioni uso di colori e forme in grammatica mappe mentali per: a. aiutare la comprensione b. fissare i concetti e le parole chiave esposizione orale e produzione scritta guidata Per L2 pair- work e group- work; cooperative learning Didattica laboratoriale Riepilogo punti salienti della lezione non dare per scontate le acquisizioni precedenti

44 Dislessia Bassa tecnologia Gli Strumenti compensativi più diffusi per la Dislessia ü libro cartaceo con carattere e layout ü grafico pensato per le persone con dislessia; ü segna-riga in cartoncino che facilita la lettura isolando la riga da leggere da quelle superiori o inferiori. Alta tecnologia ü sintesi vocale; ü programmi di gestione della sintesi vocale; ü programmi con ambiente di gestione dei file in formato PDF; ü libri digitali; ü audiolibri; ü traduttori digitali; ü dizionari digitali; ü computer e tablet; ü registratore file audio digitali; ü scanner con software OCR;

45 Disgrafia Bassa tecnologia - impugnatori facili da applicare alle penne e alle matite per scrivere correttamente; - quaderni con riferimenti cromatici nelle spaziature e aiuti visivi per favorire la corretta scrittura negli aspetti grafo-motori. Strumenti compensativi per la Disgrafia Alta tecnologia - computer o tablet; - software di video scrittura; - software di riconoscimento vocale; - sintesi vocale; - software per la creazione e la gestione di figure geometriche per la risoluzione di problemi di geometria; - software per la creazione di etichette grafiche di supporto per il calcolo delle operazioni in colonna; - software per la gestione e l esecuzione di espressioni algebriche su foglio a quadretti digitale.

46 Disortografia Bassa tecnologia - tabella dei caratteri; - tabelle e schemi grammaticali. Strumenti compensativi per la Disortografia Alta tecnologia - computer o tablet; - software di video scrittura, con possibilità di associare automaticamente l immagine alla parola digitata; - predizione ortografica; - software di riconoscimento vocale; - correttore ortografico vocale; suggeritore ortografico vocale (sinonimi, contrari ecc.); - sintesi vocale.

47 Discalculia Strumenti compensativi per la Discalculia Bassa tecnologia linee dei numeri cartacee e di plastica; - tavola pitagorica ; - tabelle per il calcolo, dei fatti aritmetici, con riferimenti visivi; - formulari di vario genere; - quaderni con riferimenti visivi per il calcolo sulla linea dei numeri e le tabelline. Alta tecnologia - calcolatrice vocale; - applicativi per la gestione di fogli elettronici di calcolo

48 prendere appunti e studiare Strumenti compensativi per prendere appunti e studiare Bassa tecnologia Alta tecnologia materiali cartacei organizzati secondo le caratteristiche delle persone (cartelline colorate, registratore digitale che tramuti la registrazione in formato compatibile con i più comuni word processor; portalistini, quadernoni divisi per materie, etichette colorate); applicativi per la gestione e creazione di mappe concettuali; linea del tempo; tablet che siano dotati di macchina mappe concettuali da completare in base alla spiegazione della docente in classe; fotografica (per fotografare ad esempio la lavagna di classe o le pagine di lavoro della LIM) di registrare video o audio diario degli impegni scolastici ; per registrare brevi ma significativi libri di testo semplificati o momenti di spiegazione dei docenti; altamente leggibili. agende elettroniche per gestire gli orari scolastici.

49 StrumenK compensakvi in classe Tecnologici: LIM = Lavagna Interattiva Multimediale PC con videoproiettore registratore (CD, Mp3) Smart Pen dizionario elettronico Non tecnologici: lettura ad alta voce (docente/compagni) schemi, riassunti, mappe maggior tempo a disposizione abitudine a porre quesiti dal posto per monitorare gli apprendimenti

50 StrumenK compensakvi a casa Tecnologici: Non tecnologici: PC con correttore ortografico sintesi vocale software specifici: a. CD testi b. stesura mappe registratore, MP3, Internet dizionario elettronico vantaggi del traduttore schemi propri appunti del docente o del compagno tavole regole grammaticali tabella verbi con paradigma irregolare affiancamento per lo studio pomeridiano

51 Dizionario elelronico - contiene il testo completo dalla lingua straniera all italiano e viceversa - funzioni: correttore ortografico risoluzione cruciverba e anagrammi ricerca verbi frasali calcolatrice convertitore Utile per: compiti a casa verifiche in classe N.B.: il dispositivo è un sistema CHIUSO = non si collega al web e non si possono caricare altri contenuti

52 Verifiche - Programmazione test orali e scritti senza spostare le date e senza sovrapposizioni nello stesso giorno con altre materie testo su chiave USB suddividere il programma disciplinare in più segmenti consegne in L1 scelta accurata tipologia esercizi ridurre il numero degli esercizi o accordare più tempo preferire le verifiche strutturate alle domande aperte

53 Stesura VERIFICHE scri9e: Font Arial o Verdana 12 o 14 Maggior distanza fra le frasi sia in verticale che in orizzontale Modifica tipologie esercizi se non adatti Numero di esercizi adeguato Es. di inserimento guidati Traduzione ING è ITA Uso dizionario elettronico Adeguati criteri di valutazione NO: - Fotocopie poco leggibili - Font diversi - Esercizi su 2 colonne - Consegne in L2 - Consegne troppo lunghe - Traduzione ITA- L2/L3 - Produzioni scritte non guidate

54 L2 è DISPENSA?...ESONERO..? IN CASO DI DISTURBO GRAVE è possibile: 1) DISPENSARE l alunno dalle PROVE scritte IN CORSO D ANNO E IN SEDE DI ESAMI DI STATO occorrono le seguenti condizioni: (nell art.5 del D.5669) - Certificazione specialista - Richiesta della famiglia - Approvazione del C.d.C TITOLO DI STUDIO VALIDO A TUTTI GLI EFFETTI 2) ESONERARE l alunno dalle PRESTAZIONI scritte e orali IN CORSO D ANNO E IN SEDE DI ESAMI DI STATO nel caso in cui ricorrano le stesse precedenti condizioni + eventuale comorbilità con altri disturbi (nell art.5 del D.5669) RILASCIO DELL ATTESTAZIONE DI FREQUENZA

55 Strategie vincen-..

56 Esempio di esercizio

57 Quando il DSA è compensato. Vuol dire che è «assente»? Risposta errata: il disturbo cambia espressività meccanismo di compenso dovuto a: a. Accumulo di esperienze b. Maggior peso delle strategie

58 Valutazione adeguata deve tener conto: v delle modalità delle prove proposte è COERENZA con i percorsi didattici intrapresi durante l anno v delle difficoltà di organizzazione del discorso, produzione ed esposizione orale, stesura del testo scritto, utilizzo del lessico specifico v della ricerca di condizioni favorevoli è misure/ strumenti, stile di apprendimento dello studente v della fatica dello studente è principio di EQUITA = bilancio tra impegno e risultato

59 Valutazione adeguata Valutare il contenuto e non la forma Considerare le conoscenze e non le carenze Modificare la percentuale- soglia di sufficienza Accettare una interpretazione - traduzione del testo a senso (L2) Fornire copia delle verifiche per una riflessione consapevole Attivare tempestivamente attività integrative (sportello pomeridiano) a.basate sulle reali necessità didattiche b.in piccolo gruppo omogeneo. E DIMOSTRARSI OTTIMISTI SULLE CAPACITA' DI RECUPERO!!

60 Verifiche Programmazione: test orali e scritti senza spostare le date e senza sovrapposizioni nello stesso giorno con altre materie testo su chiave USB suddividere il programma disciplinare in più segmenti consegne in L1 per la lingua straniera scelta accurata tipologia esercizi ridurre il numero degli esercizi o accordare più tempo preferire le verifiche strutturate alle domande aperte

61 Stesura VERIFICHE scrile: COSA FARE Font Arial o Verdana 12 o 14 Maggior distanza fra le frasi sia in verticale che in orizzontale Modifica tipologie esercizi se non adatti Numero di esercizi adeguato Es. di inserimento guidati Traduzione ING è ITA Uso dizionario elettronico Adeguati criteri di valutazione NON OPPORTUNO: Fotocopie poco leggibili Font diversi Esercizi su 2 colonne Consegne in L2 Consegne troppo lunghe Traduzione ITA- L2 Produzioni scritte non guidate

62 UTILIZZO DEL METODO MULTISENSORIALE? Questo metodo di insegnamento cerca di combinare esercizi orali, visivi, tattili e cinestesici per incrementare e facilitare l apprendimento.

63 Esso si basa sul costante e simultaneo uso di 4 canali percezvi: il canale visivo attraverso gli occhi il canale uditivo attraverso le orecchie il canale cinestesico attraverso la memoria del sistema motorio il canale del tatto attraverso le mani 63

64 U-lizzo delle esercitazioni Dare istruzioni precise, esplicite e strutturate Dare istruzioni di tipo deduttivo esercizi ripetitivi che il contenuto venga presentato con gradualità in una certa sequenza ed in modo cumulativo, nel senso che una nuova informazione vada ad aggiungersi a materiale già noto ed acquisito.

65 Educatore- relazioni interpersonli e lavoro di rete Con l alunno Creare un clima sereno di fiducia Instaurare con l alunno una relazione significativa ed un rapporto empatico Essere un competente punto di riferimento nel trovare e consolidare strategie di studio efficaci Con la famiglia ed i docenti Incontri per conoscere le caratteristiche dell alunno Punti critici e di forza modalità di apprendimento Le strategie di studio Tenere al corrente del lavoro svolto nel doposcuola

66 Cosa può fare l educatore favorire l'utilizzo del proprio PC Aiutare a preparare le risposte brevi e chiare nelle verifiche scritte preparare e favorire una corretta e chiara esposizione nelle prove orali Favorire le verifiche orali per le materie orali, e non incalzare lo studente con quesiti «a raffica» supportare l'allievo in difficoltà per la compromissione della memoria a breve termine e della sequenzialità con uso di mappe e schemi preparati con l allievo Verifiche a sorpresa? No, grazie!

67 DISORGANIZZAZIONE Controllare che le richieste siano recepite e registrate Controllare che abbia il materiale necessario ed eventualmente tenerne una copia a scuola Richiedere di tenere un raccoglitore ordinato per documentazioni varie. Dettare e scrivere alla lavagna i compiti e le informazioni utili. Fornire la procedura scandita per punti nell assegnare un lavoro Precisare per punti gli argomenti della verifica

68 Come geskre il diario? Aiutare l alunno ad un uso correlo del diario.

69 Gli organizzatori ankcipak I principali tipi di organizzatori anticipati sono: Ø I diagrammi causa-effetto. Sono usati per evidenziare i nessi causali nelle azioni di un personaggio di una storia, nelle manifestazioni di un fenomeno, negli eventi che hanno segnato la Storia Ø I grafici di sequenze. Servono ad evidenziare gli elementi chiave secondo una linea temporale, oppure nelle Scienze o in Fisica per visualizzare le procedure di un esperimento scientifico. Ø I diagrammi di confronto. Sono un eccellente strumento per evidenziare visivamente le somiglianze e le differenze tra le idee principali, per costruire la scaletta di testi comparativi e, in matematica, per trovare il massimo comun divisore ed il minimo comune multiplo fra più numeri. La forma più nota è il diagramma di Venn.

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