Francesco Petrarca, Un commento per i sonetti LX, LXI e LXII

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Francesco Petrarca, Un commento per i sonetti LX, LXI e LXII"

Transcript

1 Francesco Petrarca, Un commento per i sonetti LX, LXI e LXII Questi tre sonetti costituiscono un nucleo, un gruppo importante in seno al Canzoniere petrarchesco perché palesano il dissidio, il fluttuare, l ondeggiamento del Petrarca che oscilla tra maledizione e benedizione del suo amore per Laura creatura. Il sonetto LX, L arbor gentil Nel sonetto LX, L arbor gentil che forte amai molt anni, il poeta maledice il suo amore per Laura tramite un parallelismo che porta ad una vera e propria confusione ed identificazione di Laura, donna amata e cantata, col lauro, pianta dell incoronamento poetico. Tale paragone conduce ad un adequazione tra la donna amata e la gloria poetica in quanto la donna amata spinge il poeta a cantarla nei suoi versi aprendogli la strada verso la gloria poetica. Tale adequazione deriva dalla mitologia e più precisamente dal mito di Apollo e di Dafne, ninfa, vergine che si dedica alla caccia proprio come Diana, e venne amata da Apollo, dio della poesia la cui passione per la ninfa gli fu ispirata da Cupido che era stato deriso dal dio che aveva paragonato le armi leggere e la statura piccola di Cupido alle prorie prodezze di arciere del sole. Cupido, per punirlo, mandò due frecce del suo arco dalla cima del Parnasso: la prima trafisse il cuore di Apollo con la sua punta d oro e lo fece innamorarsi di Dafne; l altra, con la punta di piombo, colpì Dafne e la rese insensibile ad amore. Apollo inseguì la ninfa nei boschi fino alle sponde del fiume Peneo, ritenuto padre di Dafne. Qui, stando per afferrarla, la ninfa pregò con fervore il dio del fiume di salvarla e venne radicata sul posto e trasformata in lauro. Apollo dovette lasciare d inseguirla ma, in quanto dio della musica e della poesia, decise che da allora in poi, un ramo di lauro avrebbe ornato la propria lira, la propria faretra (le carquois) e la testa dei poeti. Sin dal mito, vediamo confondersi la donna amata con la pianta amata, l amore per la donna e il suo canto, la pianta adorata dal dio che diventa pianta dell eccellenza poetica. Traduzione : L arbre noble qu avec force j ai aimé durant maintes années, Tant que ses beaux rameaux pour moi n eurent du dédain Faisait fleurir ma faible intelligence A son ombre et la faisait croître dans les tourments habituels. -1-

2 Après que, pour moi qui me croyais à l abri de telles tromperies, Il se changea de doux qu il était en bois impitoyable, Je dirigeai vers une seule cible toutes mes pensées, Qui toujours parlent de leur triste martyre. Que pourra dire celui qui d amour soupire, Si un espoir tout autre mes poésies juvéniles Lui avaient donné, et qu à cause d un tel arbre il la perd à présent? Que jamais poète n en détache un rameau, que jamais Jupiter Ne lui accorde plus le privilège, et qu au soleil il en vienne odieux, A un point tel que se dessèche chacune de ses vertes feuilles. La prima quartina viene dedicata alla presentazione dell amore rivolto alla donna tramite il paragone della donna amata dal poeta con lauro desiderato in quanto riconoscimento del valore poetico. L amore per la donna si iscrive dapprima nella sfera dei sentimenti (v.1-2) per riversarsi poi nella sfera dell intelletto. Il parallelismo tra la donna amata e la pianta amata dai poeti si riversa quindi nella struttura della prima quartina che evoca i sentimenti e poi l ingegno ; la cretura fonte d ispirazione e poi la creazione poetica che genera. I primi due versi sono infatti pervasi da riferimenti alla sfera sentimentale. Nel primo verso, viene evocato lo stato sentimentale del poeta, il suo amore per la donna come lo indica l uso del verbo «amare» che viene rafforzato ed insistito da due formule di insistenza, dall avverbio di maniera «forte» ma anche dal complemento di tempo «molt anni» che sottolineano la forza, la durata e la permanenza di tale sentimento amoroso. Il verso 2 presenta i sentimenti dell «arbor gentil» personificato ed identificato alla donna amata. All espressione diretta dei sentimenti del primo verso, si contrappone l evocazione indiretta, perifrastica dei sentimenti della donna amata che vengono espressi in forma negativa non m ebber a sdegno, formula che non va ricondotta ad una litote ma che potrebbe piuttosto essere interpretata come eufemismo: mentre i bei rami non mi odiarono. Nei seguenti due versi, si passa dalla sfera dei sentimenti a quella dell intelletto, dall amore all ingegno (v.3). Va notato che la metafora vegetale si prosegue e viene sviluppata, dall albero nobile personificato provvisto di «bei rami», si passa alle sue conseguenze espresse in termini vegetali : «fiorir faceva il mio debile ingegno». L amore per la donna è fonte d ispirazione poetica e permette di acquistare, o almeno di conquistare, la gloria poetica che si materializza col possesso della corona di lauro. Inoltre, va aggiunto che, secondo la tradizione, l amore dev essere nutrito dall intelletto perché si radichi potentemente nel cuore dell uomo. -2-

3 La seconda quartina introduce un cambiamento che si realizza attraverso una rottura temporale annunciata dalla locuzione «Poi che». Una rottura temporale che corrisponde ad una rottura sentimentale. Infatti, questa seconda quartina presenta l evoluzione del sentimento della donna che dall assenza di «sdegno», v.2, che da «dolce», diventa «spietato», nella costruzione antitetica del verso 6. La donna che avrebbe potuto ricambiare l amore, appare ora spietata sempre attraverso l identificazione col lauro evocato tramite la sineddoche (figura retorica che consiste nell indicare la parte per il tutto oppure la materia per l oggetto) «legno». Inoltre, va aggiunto che il sostantivo «tali inganni», v.5, eccheggia la formula «tali inganni» del verso precendente ed annuncia la locuzione «lor tristi danni» del verso 8, insistendo sui tormenti d amore, sull amore infelice e dolente. I versi 7 e 8 riprendono il riferimento alla sfera intellettuale tramite l evocazione dei «pensier» «che parlan sempre de lor tristi danni», dei pensieri di tristezza per l amore non corrisposto. In tale evocazione vengono associati il ragionamento e il pianto proprio come nel sonetto iniziale del Canzoniere, Voi ch ascoltate in rime sparse il suono, erano state individuate poesie ragionative da una parte e poesie di pianto dall altra. La prima terzina sospende il ragionamento sull amore per interessarsi al pubblico al quale si rivolge il Petrarca, al pubblico già presentato nel sonetto liminare, a quel pubblico ideale dei fedeli d amore ma anche e soprattutto, presso il Petrarca, un pubblico di lettori ed intenditori della poesia d amore. Il poeta si rivolge direttamente al pubblico dei fedeli d amore, dei lettori della poesia d amore e più precisamente ancora ai propri lettori, ai fedeli delle sue «rime nove», v.10. Dall evocazione tinta di passato, si passa, in questa prima terzina, all interrogazione diretta rivolta al pubblico, al pubblico degli innamorati : «chi per amor sospira», v.9, i sospiri costituendo il linguaggio d amore. Tale interrogazione si costruisce su un peroido ipotetico della possibilità : «s altra speranza le mie rime nove / gli avessir data, et per costei la perde», v Alla speranza supposta, all illusione si oppongono la perdita, il disinganno. Alla speranza espressa nelle «rime nove», nel Canzoniere petrarchesco, cioè alla speranza di un amore ricambiato, si oppone la realtà della donna insensibile, spietata di Laura-Dafne, di Laura-lauro. Tale opposizione annuncia già la maledizione dell amore per la donna che viene presentata come la maledizione della pianta poetica, del lauro nella terzina finale strutturata intorno alla ripetizione e concatenazione di formule negative «né» cominciando col disinteresse del poeta : «Né poeta ne colga mai», v.12. L invettiva si apre rivolgendosi innanzittutto ai poeti ed invitandoli a staccarsi dal lauro, che non deve più essere considerato come somma gloria poetica, sommo riconoscimento nella carriera di poeta. Al disinteresse del -3-

4 poeta, si aggiunge il disinteresse di Giove, dio del fulmine che deve togliere al lauro ogni privilegio, ogni sua protezione in modo che possa essere fulminato. Terzo autore ed attore di tale maledizione dovrà essere il suo originale protettore ed amatore, vale a dire il Sole, cioè Apollo stesso che deve rivolgere alla pianta non più amore ma ira : «et al Sol vegna in ira», v.13. Queste sono le tre condizioni sentite necessarie per il Petrarca perché possa avvenire la maledizione del lauro che si concluderà colla scomparsa della pianta come lo indica l ultimo verso introdotto dalla congiunzione consecutiva «tal che» : «tal che si secchi ogni sua foglia verde», cioè in modo che muoia il lauro e con lui la donna vanamente amata che sia Dafne oppure Laura. In conclusione, questo sonetto, molto retorico e mitologico che identifica all amore di Petrarca e Laura quello mitologico di Apollo e Dafne collocandolo sotto il segno della maledizione, è interessante nel senso che il sonetto che fa immediato seguito magnifica l amore per Laura e lo giustifica rilevando così il profondo dissidio che travaglia il poeta e l uomo. Sonetto LXI, Benedetto sia l giorno et l mese e l anno In questo sonetto, a differenza del precedente, il Petrarca benedice il suo amore per Laura sotto una certa intonazione religiosa con accenti di litania amorosa. Traduzione: Que béni soit le jour, le mois et l année, Et la saison, le temps, l heure et le moment, Et le beau pays, et le lieu où je fus pris Par deux beaux yeux qui m ont lié. Et bénie soit la douce sensation d angoisse qui la première fois M oppressa quand de force avec amour je fus conjoint Et l arc et les flèches dont les pointes me percèrent Et les plaies qui s ouvrent jusque dans mon cœur. Que bénis soient les sons de mes voix si nombreux que Pour clamer le nom de Madame j ai répandus Et ces soupirs, ces larmes et ce désir ; Et bénis soient ces feuillets Où je lui acquiers la gloire en ma pensée, Qui seule est à elle, si bien que nul autre ne la partage. -4-

5 Questo sonetto si divide in due parti. Nella prima, che corrisponde alle quartine, il poeta presenta l origine, le cause del suo amore, mentre nella seconda, corrispondente alle terzine, il Petrarca presenta gli effetti di tale amore. La prima quartina si apre sulla formula «benedetto sia» che conferisce un senso religioso, un senso di litania al sonetto e viene ripresa in modo anaforico all inizio di ogni strofa, due volte al singolare e poi due volte al plurale nelle terzine in ordine rovesciato : Benedetto sia, v.1 Et benedetto, v.5 Benedette, v.9 Et benedette sian, v.12 Appare così una struttura rovesciata, chiasistica. Inoltre, va aggiunto che ogni parte si compone di un periodo. Si tratta quindi di un sonetto religioso, di una litania il cui ritmo è affidato al polisindeto, cioè alla ripetizione insistita della preposizione «e». Nella prima parte, il poeta presenta, come l abbiamo detto, le circostanze e le cause del suo innamoramento cominciando nei primi due versi coll esporre le circostanze temporali come lo indica il campo semantico del tempo : «giorno», «mese», «anno», «stagione», «tempo», «ora», «punto», parole queste che formano un accumalazione e vengono enunciate nel primo verso secondo una gradazione, procedimento retorico anche detto climax : figura retorica che conduce dal meno al più, dal giorno all anno ; e secondo il procedimento opposto nel verso 2 chiamato gradazione discendente o anticlimax (cioè dal più al meno, dalla stagione al punto). Dalle circostanze temporali, il poeta passa all evocazione delle circostanze spaziali, geografiche al verso 3 come lo indica il campo semantico : «bel paese», «loco». Appare importante sottolineare il fatto che il Petrarca, i questi primi tre versi, rimane molto vago sia nell evocazione del quadro temporale che geografico. Infatti, parla in modo generale ed evasivo del «giorno» del suo innamoramento e non del 6, del «mese» e non di aprile, dell «anno» e non del 1327, della «stagione» e non della primavera, del «bel paese» e non della Provenza, del «loco» e non della chiesa di Santa Chiara. Infatti, vuole ad ogni costo rimanere vago, evocare luoghi e tempi indeterminati non troppo particolareggiati, usa perifrasi indefinite, non chiude la propria vicenda nel particolarismo, ma invece la lascia volontariamente vaga perché possa essere sentita come una vicenda universale e cioè, una vicenda esemplare, valida per tutti quelli che provano amore. E infatti, dopo l evocazione generale del quadro spazio-temporale della nascita d amore, viene -5-

6 presentato l innamoramento tramite l enjambement che collega il verso 3 al verso 4. L innamoramento viene tradizionalmente percepito come la cattura del cuore dell amante. Il verbo «giungere» nasconde l allusione alla freccia d amore che ha raggiunto il cuore dell amante tramite lo sguardo, tramite i due «begli occhi» della donna secondo il topos tradizionale che ritiene che l amore nasca dagli occhi. Il Petrarca aggiunge un altro riferimento, al verbo «giungere», fa seguito il verbo «legare» : «che legato m hanno», gli occhi della donna hanno legato il poeta, l amore lega l uomo, la donna incatena l amante con le sue trecce come il poeta l aveva già suggerito nell ambito del sonetto Era il giorno ch al sol si scoloraro. In questo sonetto, proprio come nel precedente, il Petrarca si identifica ad Apollo, ricordando, a quanto pare, personaggi della tradizione ovidiana legati al mito di Apollo, quali sono i Giorni, le Ore che fungono da corte al dio solare e poeta. Inoltre, va ricordato che Apollo, per aver deriso Amore paragonando la propria maestria nell arte dell arciere alle armi leggere ed alla statura bassa di Cupido in opposizione a lui, arciere per eccellenza che scocca le frecce del Sole, Amore, per vendicarsi l aveva trafitto da una freccia d oro, ispirandogli amore per Dafne, mentre aveva trafitto la ninfa con una freccia di piombo, rendendola insensibile ad amore. Si era quindi vendicato ispirando ad Apollo un amore non corrisposto. Tale ricordo, insieme all immagine guerriera d amore, viene sviluppata nella quartina seguente che rappresenta la ferita d amore cominciando col dissidio d amore che viene espresso attraverso l ossimoro «dolce affanno» che ricorda la natura duplice d amore in quanto sentimento fonte di gioia oppure di dolore secondo il topos provenzale. Il verso 6 riprende il verso 3 come lo indica la rima piena tra «giunto» e «congiunto» che insiste sulla compenetrazione tra amore e amante. Ferito da Amore, l amante si unisce inscindibilmente ad esso. La quartina si conclude sulla metafora, sulla personificazione tradizionale e stilnovistica dell amore guerriero con l arco e le frecce che ricorda l amore di Apollo e Dafne usando le immagini della mitologia tradizionale che vengono sottolineate dall uso del polinsindeto, cioè dalla ripetizione della preposizione «e» che permette di elencare i diversi attributi tradizionali di Amore : «et l arco, et le saette ond io fui punto», v.7, e finisce sulla piaga dell amante ferito dalla freccia amorosa. Alla puntura fanno seguito le «piaghe», piaghe profonde che «infin al cor mi vanno», piaghe opere della freccia d amore che dagli occhi passa il core come l aveva ricordato Guido Cavalcanti nel sonetto, Voi che per li occhi mi passaste l core. Attraverso tali riminiscenze tradizionali, il poeta prosegue il suo paragone implicito con la sua vicenda amorosa e la ferita d amore subita da Apollo frecciato da un Amore vendicativo. Il Petrarca si rivolge qui, tramite diverse allusioni, ad un pubblico colto, -6-

7 non solo ai fedeli d amore, a quelli che per prova conoscono amore, alle donne che hanno intelletto d amore, ma anche e soprattutto ad un pubblico di letterati che conoscono ed intendono la letteratura d amore, ad un pubblico dotto capace di riconoscere la corte di Apollo secondo la tradizione ovidiana accanto ad immagini più tradizionali della lirica provenzale ed italiana come la tematica secondo la quale «amare» significa «essere preso» come l avevano affermato sia Andrea Cappellano nel De Amore che Isidoro di Sevilla nelle sue Etimologie. Dopo aver ricordato le circostanze, le cause dell innamoramento, nella seconda parte, il Petrarca presenta gli effetti di tale amore secondo due ordini : un ordine esistenziale e poi un ordine letterario in ogni terzina. Nella prima terzina, il Petrarca espone gli effetti esistenziali prodotti da tale amore tramite l uso del vocabolario sonoro, del campo semantico dell udito : «le voci tante», «chiamando», «il nome», «i sospiri», «le lagrime», dei suoni plurali ed insistiti rafforzati dall uso della formula d insistenza «tanto» che prolunga il rumore e il grido, la voce poetica, un grido prolungato dall uso del gerundio «chiamando» in opposizione al singolare e all unicità del nome chiamato che viene sottolineata dall uso dell articolo determinato singolare «il» : «il nome di mia donna» : il solo nome della donna amata : Laura. Il Petrarca allude qui ad un altra immagine mitologica, al personaggio allegorico della Fama, donna dalle cento bocche che appare al inizio dell Eneide di Virgilio quando Didone s innamora di Enea, la Fama fa correre la voce del suo amore. La Fama veicola qui il nome di Laura e gli conferisce fama, lo rende famoso. Qui il poeta fa la parte della fama come lo indica l uso del pronome personale soggetto della prima persona del singolare «io», v.9 ; ripetendo il nome di Laura nelle sue rime, nelle sue rime «sparte», v.10, cioè nel i come viene viene definito nel sonetto iniziale, Voi ch ascoltate in rime sparse il suono, lo rende famoso. Il Petrarca allude anche brevemente al topos della donna signore tramite l espressione «mia donna», che ricorda l origine latina della parola «Madonna», etimologia sulla quale giocava la tradizione provenzale che applicava alla vicenda amorosa, il sistema della gerarchia feodale : l amante era percepito come il vassallo mentre la donna era considerata come signore. L amante doveva un servizio d amore, di fedeltà alla donna signore. Va ricordato a questo punto che nel sonetto precedente, L arbor gentil, il poeta applicava all albero l epiteto di «gentil», aggettivo tradizionale della lirica d amore che ricorda il «cor gentile» di Guido Guinizzelli e di Dante. Laura viene considerata come il signore di Petrarca amante, ma tale tesi verrà respinta nel sonetto seguente che dichiarerà che l unico signore dell uomo dev essere Dio. Infine, nell ultimo verso di questa prima terzina, il Petrarca evoca il linguaggio amoroso, il -7-

8 linguaggio della poesia d amore : un linguaggio musicale fatto di «sospiri», «lagrime» e di «desio», tramite un accumulazione sonora, un accumulazione di suoni fisici che vengono riuniti dal polisindeto : «e i sospiri, et le lagrime, e l desio», v.11. Il Petrarca si abbandona qui ad una bestemmia amorosa. Infatti, applica al discorso amoroso un espressione tradizionalmente riservata alla parola divina : «ò sparte», v.10. La parola di Dio era infatti considerata come una semenza secondo la concezione esposta nel Vangelo di San Giovanni. Il Petrarca si paragona più o meno ad un dio poetico, ad Apollo stesso proseguendo così il paragone implicito iniziato nel sonetto precedente, tentando di creare, tramite il Canzoniere un Nuovo Vangelo, non più cristiano ma amoroso. Infatti, questo sonetto è gremito di allusioni sacrileghe come lo indica la ripetizione anaforica di «benedetto» con la quale il poeta benedice l amore sensuale, carnale, pronunciando così una bestemmia di cui si pentirà nel sonetto seguente. Dagli effetti esistenziali evocati nella prima terzina, la seconda presenta invece gli effetti letterari suscitati da amore come lo indicano le parole «carte», sineddoche per indicare i libri, le pagine stese dal poeta ispirato da amore e «l pensier mio», l immagine della donna che occupa i pensieri dell amante ispirandolo, facendo nascere il canto d amore. Questa seconda terzina si apre sulla benedizione della produzione letteraria che nasce dall amore per la donna, una produzione letteraria evocata tramite l immagine vegetale che occupava il sonetto precedente. Infatti, il libro viene visto tramite «le carte», la parola «liber» significando diverse carte collegate insieme, carte che benedicono Laura e l amore che suscita tramite un gioco di parole secondo il quale l anaforico «benedette» equivale a «dette bene». Lo scopo di tali carte viene precisato nel verso seguente nell uso diretto della parola «fama» che era stata suggerita tramite un allusione mitologica nella terzina precendente. Il poeta, cantando il nome di Laura nelle sue poesie, le conferisce fama. Va sottolineata anche la metafora finanziaria che viene usata dal poeta : «l acquisto». Il Petrarca tesaurizza la fama di Laura che finisce col costituire un vero e proprio tesoro secondo l espressione evangelica di san Matteo che dice che «laddove è il tuo tesoro là anche è il tuo amore». Il tesoro di Petrarca sarebbe quindi l amore per Laura creatura, un amore esclusivo come risulta dal verso finale punteggiato dall aggettivo «sol», v.14, che insiste sul carattere unico, imperioso, geloso di tale amore esclusivo d ogni altro sentimento o persona, : «sì ch altra non v à parte», cioè di un amore del tutto opposto alla carità cristiana. Il Petrarca appartiene interamente a Laura che costituisce il suo tesoro. -8-

9 In questo sonetto, Laura viene evocata in quanto oggetto del genio poetico di Petrarca, in quanto lauro e in quanto oro : i pensieri del poeta sono aurei perché cambia la sua donna in oro che l abbiamo visto nel sonetto XC, Erano i capei d oro a l aura sparsi. Si tratta di un sonetto sacrilego in totale antitesi col precedente e col seguente che maledicono entrambi l amore per Laura creatura. Sonetto LXII : Padre del ciel Si tratta di un sonetto datato, del sonetto dell undicesimo anniversario dell innamoramento, cioè del 6 aprile del Il Petrarca si rivolge a Dio perché lo liberi dalla fiera passione con la sua grazia. Dimostra uno smarrimento, una profonda stanchezza spirituale che si traduce tramite la preghiera e la confessione, l umiltà con la quale il Petrarca osserva la propria miseria con una chiarezza d introspezione che caratterizza l intero Canzoniere. Possiamo chiederci se il poeta è mosso da una certa volontà allegorica nella scelta degli anniversari in quanto il numero 11 viene considerato come una cifra diabolica in opposizione alla perfezione del 10. Proprio come nel sonetto III, il Petrarca prosegue il paragone con la vicenda cristica : il poeta si trova sulla croce d amore proprio come Cristo è sulla croce del sacrificio, il poeta è innamorato proprio come Cristo muore per amore dell umanità. La novità del Petrarca risiede proprio in tale retorica iperbolica e proprio perciò possiamo chiederci se i sonetti anniversari prorpio come l intero Canzoniere sono pervasi prevalentemente da una volontà realistica, le date cronologiche permettendo di ancorare la vicenda amorosa nella realtà conferendo ad essa una certa autenticità, oppure da una volontà simbolica, il Canzoniere riflettendo il cammino contradditorio delle emozioini e dell amore del poeta come appare nel gruppo di sonetti LX, LXI e LXII in cui il Petrarca maledice il suo amore per poi benedirlo e finire col maledirlo di nuovo. Giungiamo così ad un vero e proprio sistema di tesi / antitesi, di pro / contra non originale ma tradizionale. Infatti, Andrea Cappellano nelle prime due parti del suo De amore aveva esaltato l amore cortese per poi esprimere nella terza parte l antitesi secondo la quale l amore dev essere rivolto solo a Dio. Allo stesso modo, Guido Guinizzelli, nella sua canzone dottrinale, Al cor gentile rempaira sempre amore, aveva cantato l amore per la donna tramite il legame inscindibile di amore e del cor gentile. Tuttavia nell ultima strofa aveva affermato che amore dev essere rivolto esclusivamente a Dio ed alla Vergine ma nell ultimo verso di questa sua confessione traditrice aveva capovolto una volta tanto il suo ragionamento confessando che la donna amata -9-

10 somigliava tanto ad un angelo che averla amata non era colpa sua. Tale schema tradizionale permette, presso il Petrarca, di riflettere il suo ondeggiamento psicologico in quanto anima tormentata tra fede ed amore, tra peccato e conversione, tra retorica e sincerità, tra poeta innamorato e poeta che canta l amore. Questo sonetto può ammettere diverse divisioni. Secondo un primo schema, possiamo dividere le due quartine in cui il poeta invoca Dio ed evoca il suo male dalle due terzine che hanno la stessa organizzazione. Oppure, possiame notare che, nella prima quartina, Petrarca invoca Dio e descrive la sua malattia d amore mentre la seconda quartina è contrassegnata da una domanda all imperativo che chiama soccorso. Le terzine seguono la stessa struttura in quanto la prima invoca Dio ed evoca il mal d amore mentre la seconda chiede aiuto attraverso tre imperativi anaforici. Un altro schema è ancora possible seguendo il dispositivo ternario delle tre strofe con un riassunto in tre versi nell ultima terzina secondo una triplice invocazione alla Santa Trinità : al Padre eterno (prima quartina), allo Spirito Santo (seconda quartina), al Figlio (prima terzina), concludendosi sulla preghiera di pietà riassuntiva (seconda terzina). La prima quartina viene quindi caratterizzata dall invocazione a Dio padre tramite il discorso diretto. Si apre su una riminiscenza del Pater Noster : «Padre del ciel» rammenta infatti «Padre nostro che sei nei cieli». La quartina si apre quindi su di una preghiera rivolta a Dio padre. L oggetto della preghiera viene subito palesato come lo suggerisce il verbo «perdere» : «dopo i perduti giorni», v.1, che introduce una metafora finanziaria ricordando quella del sonetto precedente. Dall amore concepito come tesoro del Petrarca, abbiamo qui la confessione di aver perso il tesoro celeste, l amore divino, la carità di Dio, sprecando i giorni a tentare di conquistare un amore colpevole, inizio del «giovenile errore», cioè del peccato. Al Parde celeste si oppone il figlio perduto, smarrito nella vanità terrena come lo indica la forte cesura che divide i due emistichi di questo primo verso. La metafora finanziaria viene ripresa nel verso seguente tramite l uso del verbo «spendere» applicato non già ai giorni ma questa volta alle «notti». Alla passività che occupava i «giorni», si aggiunge la volontà peccaminosa che occupa anche i sogni come lo indica la locuzione temporale plurale «le notti», l uso del gerundio «vaneggiando» che prolunga l azione e ricorda il «vaneggiar» del sonetto Voi ch ascoltate in rime sparse il suono. Va aggiunta la ripetizione dell avverbio temporale «dopo» che sottolinea l ossessione dell immagine di Laura onnipresente. Durante il giorno il poeta amante pensa alla donna amata che occupa anche i suoi sogni. Ritroviamo qui l idea tradizionale dell immagine ossessionante della donna perché, come lo diceva Andrea Cappellano e lo stesso Dante, la visione della donna amata non basta, perché amore si -10-

11 radichi profondamente è necessario che la visione sia seguita dalla meditazione, dalla cogitazione, dai pensieri che nutriscono amore e lo fanno crescere. La prima tappa qui non viene ricordata. Infatti, la visione, l incontro con la donna non vengono evocati a differenza del sonetto III o del sonetto XC per esempio, viene soltanto suggerita al verso 4 tramite l uso del gerundio «mirando» che traduce una visione insistita e quasi estatica. Il poeta comunque insiste di più sulle conseguenze della visione della donna, dell amore che fa nascere nel cuore un «fero disio», v.3, cioè un desiderio feroce, prepotente. La nascita del desiderio amoroso viene tradizionalmente narrata attraverso la metafora del fuoco d amore come lo suggerisce l uso del verbo «s accese». Inoltre, l aggettivo «fero» sembra importante in quanto traduce la forza, la prepotenza di tale desiderio, idea che verrà ripresa al verso 11 tramite l aggettivo «feroce». Il Petrarca ricorda ancora una volta la tradizione precedente applicando a Laura la metafora della donna belva, bestia, simile alla donna pietra dantesca ed in ogni caso una donna spietata e crudele come veniva già effigiata nel sonetto LX. Nel Canzoniere,Laura prende i tratti della donna angelo stilnovistica come per esempio nel sonetto XC Erano i capei d oro a l aura sparsi, ma riveste anche la figura di una donna belva dal cuore di pietra. Il Petrarca riunisce in uno stesso personaggio ciò che prima era stato diviso, elemento che contribuisce ad accrescere la sua novità raggruppando ciò che prima era soltanto giustapposto. Nel verso 4 indica le cause della nascita di quell implacabile passione che individua negli «atti» «sì adorni», cioè nella bellezza fisica della donna, nel suo portamento che lascia trasparire la sua sensualità, la sua leggiadria. Tuttavia, in opposizione al canto lodativo della bellezza corporale della creatura amata, troviamo la coscienza acerba dell amante : «per mio male» che percepisce la bellezza della donna come fonte, origine del suo male, della malattia d amore che nuoce al proprio corpo secondo un topos tradizionale. Un male che nuoce all equilibrio corporale ma anche morale in quanto è contrario alle «belle imprese» evocate nella quartina seguente, cioè alle opere religiose che l uomo cristiano deve compiere ma che l amante poeta non ha compiute dedicato ed assorto che era nel suo amore terreno. Va anche aggiunto che l aggettivo «adorni» costituisce una parola tecnica ripresa dal Petrarca ed applicata alle bellezze fisiche di Laura ma non va dimenticato che «l ornamentum» indica le bellezze poetiche, le diverse figure retoriche che ornano un componimento. Accanto quindi alle bellezze concrete e fisiche di Laura, il poeta alluderebbe anche alle bellezze artistiche, letterarie della Laura cantata in quanto ispiratrice di poesia come già l aveva detto nel sonetto LX. L amore, in questa prima quartina, viene più o meno diabolizzato o almeno visto come un affezione contraria alla fede cristiana ed alla salvezza. Petrarca si rivolge a Dio perché vuole essere liberato da tale male. -11-

12 La seconda quartina è contrassegnata da una preghiera discreta ed umile che palesa l impazienza della redenzione. Il poeta si rivolge ormai allo Spirito Santo, come lo suggerisce l immagine della luce : «piacciati omai col tuo lume», v.5, lo Spirito Santo essendo simboleggiato dalla fiamma, apparendo sotto forma di fiamma durante la Pentecoste. Tale simbolo tradizionale è importante nel senso che l immagine del fuoco occupa anche un posto importante nella tradizione lirica in quanto rappresenta la nascita d amore come lo indicava il verbo «accendere» del verso 3. Quindi, al fuoco d amore si oppone il lume della grazia, al fuoco che brucia, il fuoco che illumina, al fuoco infernale, il fuoco celeste e, per via di conseguenza, all amore peccaminoso, sensuale per la creatura Laura si oppone l amore salutifero per Dio Creatore. Proprio perciò, il poeta consapevole del suo traviamento, rivolge una preghiera umile, sottomessa introdotta dall imperativo «piacciati» che corrisponde ad un termine giuridico che veniva adoperato dal senato romano per esprimere il «piacere del re». Accanto alla metafora dell amore signore, il Petrarca sembra riconoscere in Dio il solo ed unico signore dell uomo e si dà così ad una conversione come lo suggerisce il verbo «tornare», v.5, deve tornare verso la diritta via : morale e poetica. Tale conversione viene ribadita dall uso della formula alternativa «altra vita», v.6, e dal comparativo «più belle imprese». Il poeta desiderebbe cominciare una vita nuova, spirituale, cristiana che potrebbe risultare sia dal Battesimo sia dalla confessione dei peccati. Una vita rinovellata, cristiana compiendo imprese cristiane come dedicandosi alla carità, all amore fraterno. Si avverte una progressiva diabolizzazione della donna amata che viene più o meno collocata nell inferno in opposizione alla donna stilnovistica che popolava il cielo. Infatti, nei seguenti due versi (7-8), il poeta riprende il Pater Noster che era stato ricordato sin dal verso iniziale del sonetto : «allontanaci dalla tentazione ; liberaci dal male». Laura viene diabolizzata e nominata attraverso la perifrasi «il mio duro adversario», v.8. La donna appare simile ad uno strumento, ad una trappola diabolica, lei che fa uso di «reti», v.7, reti che tradizionalmente sono attributo del diavolo pescatore o cacciatore che prende le anime nelle sue reti in opposizione a Cristo che pesca le anime per salvarle. Appare così che il Petrarca gioca sulle metafore ed immagini tradizionali di amore, già contrapponendo al fuoco d amore, il lume della grazia e adesso associando le reti diaboliche alla concezione di Andrea Cappellano o di Isidoro di Siviglia che applicavano ad amore la metafora della pesca o della caccia considerando che «amare» signica «prendere od essere preso con un amo». Infine, la locuzione «se ne scorni» contiene un ulteriore gioco sulle parole, il diavolo essendo tradizionalmente raffigurato cornuto. L amore cortese con le sue metafore più tradizionali diventa un immagine diabolica : le reti della donna simboleggiate dai suoi capelli, dalle sue -12-

13 trecce somigliano alle reti diaboliche sicché la donna amata oscilla tra una figura di angelo o di demone. Il poeta oppone all amore caritatevole, all amore divino, l amore terreno sentito come diabolico. Dopo la duplice invocazione rivolta a Dio padre e allo Spirito Santo, il poeta, nell ambito della prima terzina, si rivolge a Cristo invocando il suo soccorso tramite la perifrasi «Signor mio», v.9 che si oppone alla falsa metafora cortese del vassellaggio amoroso, affermando che l unico signore dell uomo è Dio. Riprende quindi anche nell ambito di questa terzina le metafore tradizionali della lirica d amore denunciandole ed opponendole alla verità cristiana. Evoca anche il «dispietato giogo» al quale fu «sommesso», cioè il giogo amoroso sotto il quale, durante la sua giovinezza, si mise, quel giogo dell amore diabolico in perfetta opposizione a Cristo che si mise volontariamente sotto il giogo della croce sacrificandosi per riscattare gli uomini presi dal diavolo. Al giogo perverso si oppone quindi il giogo leggero dell amore divino. Inoltre, tale prospettiva diabolica sotto la quale viene considerato l amore passionale si palesa anche nel riferimento temporale preciso dell «undecimo anno», l undici essendo una cifra diabolica in opposizione alla perfezione del dieci, alla perfezione dei dieci comandamenti. Tuttavia, l ultimo verso della terzina «che sopra i più soggetti è più feroce», v.14, sembra sminuire la responsabilità dell amante, vittima della fatalità d amore, della legge d amore che infierisce sui più deboli. Il Petrarca sarebbe quindi vittima di Laura e delle circostanze, vittima del diavolo considerato come l avversario del genere umano e finalmente vittima della propria natura propensa ad amore. La seconda terzina ribadisce perciò la necessità dell internvento della grazia divina tramite l anafora di tre imperativi che aprono i tre versi : «miserere», v.12, «reduci», v.13 e «ramenta», v.14. Questa terzina può venire considerata come riassuntiva dell intero sonetto in quanto il verso 12 si rivolge al Santo Padre, il verso 13 allo Spirito Santo e il verso 14 al Figlio riprendendo così il percorso delle quartine e della prima terzina. Nel verso 12, il poeta si rivolge a Dio padre con una formula latina che Dante aveva adoperato al canto I dell Inferno : «Miserere di me» chiedendo a Virgilio di aver pietà di lui. Al «non degno affanno» del poeta, alla sua passione travagliata e peccaminosa, si oppone il degno affanno di Cristo, la Passione cristica, due passioni che erano già state paragonate sin dal sonetto III Era il giorno ch al sol si scoloraro, ma che adesso vengono opposte, la passione di Petrarca essendo stata fonte di peccato, mentre quella cristica fu all origine della Redenzione dell umanità. La preghiera continua nel verso seguente attraverso il desiderio di cambiare luogo «a miglior luogo», v.13, costrutto che riprende quello del verso 6 : «ad altra vita et a più belle imprese» e l aggettivo «vaghi» eccheggia il gerundio «vaneggiando» del verso

14 Viene quindi ribadita l opposizione tra la vita passata e perduta nel lungo errore giovanile e quella auspicata che risulterebbe dalla conversione cristiana, dai pensieri liberati dall ossessione della donna ma rivolti «a miglior lugo» cioè al cielo. Il sonetto si chiude sul ricordo della Passione di Cristo sulla croce : «ramenta lor come oggi fusti in croce» che ripropone una volta tanto il coincidere della data d anniversario dell innamoramento e quella della commemorazione della Passione di Cristo, dell Eucaristia. Infine, va sottolineato che questi tre versi sono segnati da tre importanti cesure e da tre imperativi, struttura che rileva l unità divina della Trinità. In conclusione, possiamo dire che questo sonetto può essere stato costruito su uno schema logico ed insieme teologico che verte sulle opposizioni che denunciano la perversità delle metafore cortesi e stilnovistiche di amore, opponendo alla luce dello Spirito Santo il fuoco dell amore lussurioso ; al legno della croce, il legno del lauro. Altrettanti elementi ed antitesi che dimostrano la virtuosità retorica del Petrarca che imploira grazia e pietà ma che allo stesso tempo si difende ed afferma essere stato oggetto di una seduzione operata da Laura ; di una tentazione operata dal divolo, di una predestinazione per via della sua natura amorosa e quindi della concatenazione di questa triplice causa. Il Petrarca prova quindi a convincere Dio di salvarlo. Questo sonetto permette così di illuminare i due precedenti. * * * -14-

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Siamo figli di Dio Dio Padre ci chiama ad essere suoi figli Leggi il catechismo Cosa abbiamo imparato Ci accoglie una grande famiglia: è

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio Celebrare un anniversario non significa rievocare un avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento di grazie una realtà presente che ha

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

«Il Padre vi darà un altro Paraclito»

«Il Padre vi darà un altro Paraclito» LECTIO DIVINA PER LA VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Il Padre vi darà un altro Paraclito» Gv 14,15-21 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Giovanni (14,15-21) In quel tempo, Gesù disse

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

Apparizione della Madonna (non c è data)

Apparizione della Madonna (non c è data) Apparizione della Madonna (non c è data) Si tratta di un messaggio preoccupante. Le tenebre di Satana stanno oscurando il mondo e la Chiesa. C è un riferimento a quanto la Madonna disse a Fatima. L Italia

Dettagli

Dante nella selva oscura

Dante nella selva oscura Dante nella selva oscura Da La Divina Commedia Inferno, Canto 1 I.I.S. G. Cantoni Treviglio (BG) classi 4 A-4 E a.s. 2012/2013 Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, 3 ché

Dettagli

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica E chiedere il dono di nuove vocazioni anche nella nostra parrocchia di PARROCCHIA S. GIOVANNI OLTRONA DI SAN MAMETTE Comunità Appiano Gentile 08-03-2015 All ombra dei campanili L Eucaristia, cuore della

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio Il Credo Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo, nato da Maria, nato a Betlemme, vissuto a Nazareth, quel Gesù di cui parlano i vangeli di Matteo, Marco, Luca, Giovanni, quel Gesù

Dettagli

Dante Alighieri 1265-1321

Dante Alighieri 1265-1321 Dante Alighieri 1265-1321 La vita Anni Eventi 1265 Nasce a Firenze da una famiglia nobile decaduta 1289 Frequenta i poeti stilnovisti 1295 Inizia l attività politica in Firenze; è un guelfo bianco 1301

Dettagli

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada Che cos è la Lectio divina La Lectio Divina è l esercizio ordinato dell ascolto personale della Parola. ESERCIZIO: è qualcosa di attivo e, per questo, è importante.

Dettagli

Il solo male che in questa terra possa

Il solo male che in questa terra possa Vincere la passione e fuggire le occasioni Il solo male che in questa terra possa veramente meritare questo nome è il peccato. Se potessimo vedere lo stato di un anima in peccato, sarebbe impossibile per

Dettagli

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Scarica questo libretto Ascolta le canzoni in MP3 http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Canti con accordi 1 Lo spirito e la sposa z do

Dettagli

Orazioni in suffragio

Orazioni in suffragio Orazioni in suffragio delle anime del purgatorio SHALOM Orazioni in suffragio delle anime del purgatorio «Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia: nel tuo grande amore cancella il mio peccato».

Dettagli

PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA

PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA 2 maggio 2015 Canto iniziale Cel. Nel nome del Padre TI PORTAVO IN BRACCIO Una notte un uomo fece un sogno. Sognò che stava camminando

Dettagli

Tre minuti per Dio SHALOM

Tre minuti per Dio SHALOM Tre minuti per Dio SHALOM Tre minuti per Dio SHALOM Editrice Shalom - 22.05.2005 Santissima Trinità Libreria Editrice Vaticana (testi Sommi Pontefici), per gentile concessione Fondazione di Religione Santi

Dettagli

DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO

DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO Struttura in 3 sezioni: 1. Il Cuore dell oratorio Le idee sintetiche che definiscono in termini essenziali e vitali

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

Occhi, naso, bocca, orecchie, mani... per pregare

Occhi, naso, bocca, orecchie, mani... per pregare Il Signore ci fa suoi messaggeri Abbiamo incontrato Gesù, ascoltato la sua Parola, ci siamo nutriti del suo Pane, ora portiamo Gesù con noi e viviamo nel suo amore. La gioia del Signore sia la vostra forza!

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

Novena di Natale 2015

Novena di Natale 2015 Novena di Natale 2015 io vidi, ed ecco, una porta aperta nel cielo (Apocalisse 4,1) La Porta della Misericordia Signore Gesù Cristo, tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste, e

Dettagli

PREGHIERE per la Corona del Discepolo a 33 grani

PREGHIERE per la Corona del Discepolo a 33 grani PREGHIERE per la Corona del Discepolo a 33 grani PREGHIERE PER LA CORONA DEL DISCEPOLO A 33 GRANI Editrice Shalom 31.05.2015 Santissima Trinità Libreria Editrice Vaticana (testi Sommi Pontefici), per gentile

Dettagli

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 FINALITA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI Acquisire atteggiamenti di stima e sicurezza di se e degli altri Scoprire attraverso i racconti

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

dalla Messa alla vita

dalla Messa alla vita dalla Messa alla vita 12 RITI DI INTRODUZIONE 8 IL SIGNORE CI INVITA ALLA SUA MENSA. Dio non si stanca mai di invitarci a far festa con Lui, e gli ospiti non si fanno aspettare, arrivano puntuali. Entriamo,

Dettagli

La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la

La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la mamma di Gesù, tante preghiere; ogni preghiera ricorda

Dettagli

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità Programmazione IRC 2014-2015 1 INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità della Chiesa, sia perché

Dettagli

Curricolo di Religione Cattolica

Curricolo di Religione Cattolica Curricolo di Religione Cattolica Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria - L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

Adorazione Eucaristica

Adorazione Eucaristica Adorazione Eucaristica Pregare come i Santi I santi sono coloro che hanno creduto e vissuto con amore il mistero di Cristo. Essi hanno saputo vivere nel difficile nascondimento la preghiera, sottratta

Dettagli

Parrocchia Santi Pietro e Paolo. Venite alla festa

Parrocchia Santi Pietro e Paolo. Venite alla festa Parrocchia Santi Pietro e Paolo Venite alla festa Questo libretto e di: Foto di gruppo 2 Occhi, naso, bocca, orecchie, mani... per pregare Occhi: se i miei occhi sono attenti, possono cogliere i gesti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE PRIMA L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali

Dettagli

La Divina Commedia (a cura di Benedetta P., 2C)

La Divina Commedia (a cura di Benedetta P., 2C) La Divina Commedia (a cura di Benedetta P., 2C) La Divina Commedia è un poema scritto da Dante Alighieri e narra di un viaggio immaginario, compiuto dal poeta in nome dell intera umanità, avvenuto durante

Dettagli

IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO

IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO Come mai chiedi da bere a me? Domenica 9 Novembre 2014 DIOCESI DI MILANO SERVIZIO PER LA FAMIGLIA DECANATO SAN SIRO Centro Rosetum Via Pisanello n. 1 h. 16.30

Dettagli

EUCARESTIA E SANTA MESSA

EUCARESTIA E SANTA MESSA EUCARESTIA E SANTA MESSA Cari figli, Gesù, così come è nei Cieli, è anche qui sulla Terra, presente nell Eucarestia. Gesù è presente nell Eucarestia per fortificare lo spirito di ognuno di voi. Rendete

Dettagli

Rudi e Gabriella. 21 giugno 2008. Chiesa SS Pietro e Paolo Biasca. Amor ogni cosa vince. Leonardo da Vinci

Rudi e Gabriella. 21 giugno 2008. Chiesa SS Pietro e Paolo Biasca. Amor ogni cosa vince. Leonardo da Vinci Rudi e Gabriella Chiesa SS Pietro e Paolo Biasca 21 giugno 2008 Amor ogni cosa vince. Leonardo da Vinci Rudi e Gabriella Belotti Via Ginnasio 2 6710 Biasca PRIMA LETTURA Cantico dei Cantici 2, 8 10.14.16a;

Dettagli

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Istituto Comprensivo G Pascoli - Gozzano Anno scolastico 2013/2014 Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola

Dettagli

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II Don Przemyslaw Kwiatkowski Ciao a tutti! Siamo Alberto e Silvia di Cherasco, in Piemonte e siamo sposati da quasi 6 anni. E noi siamo Alberto

Dettagli

2. [19]Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

2. [19]Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. MARIA DISCEPOLA DELLA PAROLA E MAESTRA DI PREGHIERA + Dal Vangelo secondo Luca 1,26-56 In quel tempo, l angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa

Dettagli

LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18

LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18 GRUPPOQUINTAELEMENTARE Scheda 02 LA La Parola di Dio scritta per gli uomini di tutti i tempi Antico Testamento composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18 Nuovo

Dettagli

Il dono della vita SIATE FECONDI E MOLTIPLICATEVI (Gen 1, 26-28)

Il dono della vita SIATE FECONDI E MOLTIPLICATEVI (Gen 1, 26-28) Il dono della vita SIATE FECONDI E MOLTIPLICATEVI (Gen 1, 26-28) La mancanza di un figlio da sempre è stata fonte di sofferenza per molte donne, Un tempo, non conoscendo i meccanismi del concepimento,

Dettagli

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre UN LIBRO Novembre-dicembre CHE ANNUNCIA..... LA GIOIA DEL NATALE VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA Parole chiave SEGNI E SIMBOLI DELLA FESTA DI NATALE nella borsina ci sono due scatole che contengono

Dettagli

Grido di Vittoria.it

Grido di Vittoria.it COME ENTRARE A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DI DIO La famiglia di Dio del Pastore Mario Basile Il mio intento è quello di spiegare in parole semplici cosa dice la Bibbia sull argomento, la stessa Bibbia che

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, come dono di Dio Creatore. RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO PRIMARIA

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA L I.R.C., come ogni altra materia curricolare, contribuisce allo sviluppo delle competenze per l apprendimento

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA C O M U N I T A E C C L E S I A L E D I S A N C A T A L D O ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA PREGHIERA PER IL SINODO SULLA FAMIGLIA IN COMUNIONE CON IL SANTO PADRE FRANCESCO E LA CHIESA SPARSA NEL MONDO San

Dettagli

il commento al vangelo della domenica

il commento al vangelo della domenica il commento al vangelo della domenica CHI DI VOI E SENZA PECCATO, GETTI PER PRIMO LA PRIETRA CONTRO DI LEI commento al vangelo della quinta domenica di quaresima (13 marzo 2016) di p. Alberto Maggi: Gv

Dettagli

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO CENACOLO DELLE MADRI 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO Dicembre è il mese del compleanno di Gesù: sembra che anche molti cristiani se lo

Dettagli

«Vado e tornerò da voi.»

«Vado e tornerò da voi.» sito internet: www.chiesasanbenedetto.it e-mail: info@chiesasanbenedetto.it 5 maggio 2013 Liturgia delle ore della Seconda Settimana Sesta Domenica di Pasqua/c Giornata di sensibilizzazione per l 8xmille

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15)

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) SIATE SANTI COME IL PADRE VOSTRO è SANTO (Mt 5, 48) (Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) Ci siamo riuniti nel cuore della città di Roma per fare un pellegrinaggio,

Dettagli

CELEBRARE O ESSERE SACRAMENTO DELLE NOZZE? Incontro diocesano dei percorsi di preparazione al matrimonio cristiano. (Marco e Cristina Bazzani)

CELEBRARE O ESSERE SACRAMENTO DELLE NOZZE? Incontro diocesano dei percorsi di preparazione al matrimonio cristiano. (Marco e Cristina Bazzani) CELEBRARE O ESSERE SACRAMENTO DELLE NOZZE? Incontro diocesano dei percorsi di preparazione al matrimonio cristiano. (Marco e Cristina Bazzani) IL SACRAMENTO DELL AMORE EUCARESTIA Nell Eucarestia il segno

Dettagli

1) Scheda della poesia (percezione globale) 2) Verifica e/o consolidamento dei prerequisiti. 3) 1 lettura: contenuto, in generale, della poesia

1) Scheda della poesia (percezione globale) 2) Verifica e/o consolidamento dei prerequisiti. 3) 1 lettura: contenuto, in generale, della poesia NLISI DEL TESTO LE FSI DI LVORO 1) Scheda della poesia (percezione globale) 2) Verifica e/o consolidamento dei prerequisiti 3) 1 lettura: contenuto, in generale, della poesia 4) 2 lettura: spiegazione,

Dettagli

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World LOCUZIONI AL MONDO Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World 2 Sommario 1. La decisione della SS. Trinità al tuo

Dettagli

Schede operative per fanciulli dai 3 ai 6 anni Libricino di.

Schede operative per fanciulli dai 3 ai 6 anni Libricino di. Schede operative per fanciulli dai 3 ai 6 anni Libricino di. Le schede sono divise in due sezioni: La prima riporta la frase del Vangelo propria della domenica, il disegno da colorare relativo all opera

Dettagli

CHE COS È L INDULGENZA?

CHE COS È L INDULGENZA? CHE COS È L INDULGENZA? La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermato dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze

Dettagli

Attività di potenziamento e recupero

Attività di potenziamento e recupero Attività di potenziamento e recupero 7. Dio e l uomo Dio e l uomo (attività e verifiche) 1 ATTIVITA DI POTENZIAMENTO Utilizzando un motore di ricerca in Internet, o materiale fornito dal tuo insegnante,

Dettagli

PREGHIERA DI SAN GIROLAMO

PREGHIERA DI SAN GIROLAMO SUPPLICA A SAN GIROLAMO P. Nel nome del Padre. Amen. P. Rivolgiamoci al Signore Gesù con la preghiera di san Girolamo, per ottenere la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di pace con Dio

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

laici collaborazione Chiesa

laici collaborazione Chiesa Preghiamo insieme Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto, la mia volontà, tutto quello che possiedo. Tu me lo hai dato; a te, Signore, io lo ridono. Tutto è tuo:

Dettagli

Enz o Bi a n c h i è nato a Castel Boglione (AT) in Monferrato il 3 marzo 1943. Dopo gli studi alla Facoltà di Economia e Commercio dell Università

Enz o Bi a n c h i è nato a Castel Boglione (AT) in Monferrato il 3 marzo 1943. Dopo gli studi alla Facoltà di Economia e Commercio dell Università Terebinto 11 Il Terebinto è una pianta diffusa nella macchia mediterranea. Nella Bibbia è indicata come l albero alla cui ombra venne a sedersi l angelo del Signore (Gdc 6,11); la divina Sapienza è descritta

Dettagli

Gesù bambino scrive ai bambini

Gesù bambino scrive ai bambini Gesù bambino scrive ai bambini Leonardo Boff scrive a Gesù Bambino sul materialismo del Natale Il materialismo di Babbo Natale e la spiritualità di Gesù Bambino Un bel giorno, il Figlio di Dio volle sapere

Dettagli

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì PREGHIERA PER LA NASCITA DI UN FIGLIO. Benedetto sei Tu, Signore, per l'amore infinito che nutri per noi. Benedetto sei Tu, Signore, per la tenerezza di cui ci

Dettagli

1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI

1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI 1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI Gesù disse ai suoi discepoli: Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè,

Dettagli

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 PREMESSA L Insegnamento della Religione Cattolica (I.R.C.) fa sì che gli alunni

Dettagli

MADONNA DELLA SALUTE

MADONNA DELLA SALUTE 1 MADONNA DELLA SALUTE SI FESTEGGIA IL 21 NOVEMBRE 1- Vergine santissima, che sei venerata con il dolce titolo di Madonna della salute, perché in ogni tempo hai lenito le umane infermità: ti prego di ottenere

Dettagli

BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA Beati voi, beati voi, beati voi, beati voi. BEATI VOI

BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA Beati voi, beati voi, beati voi, beati voi. BEATI VOI BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA MI FA#-7 Se sarete poveri nel cuore, beati voi: LA6 MI sarà vostro il Regno di Dio Padre. MI FA#-7 Se sarete voi che piangerete, beati voi, LA6 MI perché

Dettagli

Maurizio Albanese DONARE È AMARE!

Maurizio Albanese DONARE È AMARE! Donare è amare! Maurizio Albanese DONARE È AMARE! raccolta di poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Maurizio Albanese Tutti i diritti riservati Ai miei genitori Santo e Maria L associazione Angeli

Dettagli

CANTI PER LA SANTA MESSA DI NATALE 25 Dicembre 2014

CANTI PER LA SANTA MESSA DI NATALE 25 Dicembre 2014 CANTI PER LA SANTA MESSA DI NATALE 25 Dicembre 2014 ADESTE FIDELES Adeste fideles Læti triumphantes Venite, venite in Bethlehem Natum videte Regem angelorum Venite adoremus, Venite adoremus, Venite adoremus

Dettagli

Racconto dell infanzia di Gesù (solo su Lc e Mt) Parabola Racconto di segni-miracoli Racconto di risurrezione

Racconto dell infanzia di Gesù (solo su Lc e Mt) Parabola Racconto di segni-miracoli Racconto di risurrezione 3) ANALISI DI UN TESTO BIBLICO Scegli uno tra i due testi biblici qui sotto proposti e completa la tabella 1. Lc 2,1-20 La nascita di Gesù Chi è l evangelista? In quale lingua ha redatto il vangelo? Per

Dettagli

PREGHIERE www.ruksak.sk IL SEGNO DELLA CROCE. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. BREVIARIO INTRODUZIONE

PREGHIERE www.ruksak.sk IL SEGNO DELLA CROCE. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. BREVIARIO INTRODUZIONE PREGHIERE www.ruksak.sk IL SEGNO DELLA CROCE Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. BREVIARIO INTRODUZIONE O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. BREVIARIO BENEDIZIONE

Dettagli

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani 8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani Introduzione: Oggi, nella festa di Santa Giuseppina Bakhita, ci uniamo in solidarietà con tutte

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Conoscere l ambiente geografico, storico, culturale della Palestina al tempo di Gesù.

Conoscere l ambiente geografico, storico, culturale della Palestina al tempo di Gesù. RELIGIONE CATTOLICA CLASSE I U A OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI SPECIFICI CONTENUTI/ ATTIVIT À COMPETENZE PERIODO UA n 1 Unici e speciali Cogliere la diversità tra compagni ed amici come valore e ricchezza.

Dettagli

Anno pastorale 2011-2012. Suggerimenti per l animazione in oratorio

Anno pastorale 2011-2012. Suggerimenti per l animazione in oratorio Anno pastorale 2011-2012 Suggerimenti per l animazione in oratorio Premessa: GIOCO E VANGELO Relazione Don Marco Mori, presidente Forum Oratori Italiani Il gioco può essere vangelo? Giocare può diventare

Dettagli

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Unità Pastorale Cristo Salvatore Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi 2 3 Introduzione LE DIMENSIONI DELLA FORMAZIONE CRISTIANA In qualsiasi progetto base di iniziazione

Dettagli

Dom. 11à DEL TEMPO ORDINARIO Anno B - n. 36 14 giugno 2015. R. Terra tutta, dà lode a Dio, canta il tuo Signor!

Dom. 11à DEL TEMPO ORDINARIO Anno B - n. 36 14 giugno 2015. R. Terra tutta, dà lode a Dio, canta il tuo Signor! Dom. 11à DEL TEMPO ORDINARIO Anno B - n. 36 14 giugno 2015 Canto d'inizio: 1 TERRA TUTTA DÀ LODE A DIO R. Terra tutta, dà lode a Dio, canta il tuo Signor! 1. Servite Dio nell allegrezza, 2. Sì, il Signore

Dettagli

I criteri della scelta e della riforma

I criteri della scelta e della riforma I criteri della scelta e della riforma La preghiera ha il fine di vincere se stessi, vincere la propria ignoranza, la propria pigrizia mentale per conoscere il Signore. Ogni preghiera deve essere mirata

Dettagli

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse Dt 8, 2-3. 14-16 Dal libro del Deuteronòmio Mosè parlò al popolo dicendo: «Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti

Dettagli

II Domenica dell Avvento 5 dicembre 2010

II Domenica dell Avvento 5 dicembre 2010 per l Omelia domenicale a cura del Vescovo Mons. Vincenzo Bertolone II Domenica dell Avvento 5 dicembre 2010 Un cammino di conversione Introduzione In questa II Domenica d Avvento incontriamo due dei più

Dettagli

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio Grado della Celebrazione: Solennità' Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE (solo giorno 6) L Epifania è la manifestazione del Cristo nella carne dell uomo

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010.

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. Introduzione E appena passato il tempo delle feste. Tradizionale è lo scambio di regali Quale il regalo

Dettagli

2 - LA SANTA COMUNIONE E IL VIATICO AGLI INFERMI DATI DAL MINISTRO STRAORDINARIO

2 - LA SANTA COMUNIONE E IL VIATICO AGLI INFERMI DATI DAL MINISTRO STRAORDINARIO 2 - LA SANTA COMUNIONE E IL VIATICO AGLI INFERMI DATI DAL MINISTRO STRAORDINARIO 1. RITO ORDINARIO RITI INIZIALI 60. Il ministro, entrando dal malato, rivolge a lui e a tutti i presenti un fraterno saluto.

Dettagli

Schema del cammino GG e giovani

Schema del cammino GG e giovani Schema del cammino GG e giovani Professione di fede GIOVANISSIMI La dignità della persona umana La vocazione cristiana Una chiesa di discepoli GIOVANI Una chiesa di inviati Prima, seconda e terza superiore

Dettagli

Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI

Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI Dio e il dolore Può Dio soffrire? Particolare risalto nell imminenza del Pasqua. Un vero problema

Dettagli

Padre del ciel dopo i perduti giorni

Padre del ciel dopo i perduti giorni Il secondo esempio riguarda una serie di analisi strutturali di alcuni sonetti di Petrarca. Padre del ciel dopo i perduti giorni Padre del cielo, dopo i giorni persi inutilmente, dopo le notti spese in

Dettagli

QUANTE EMOZIONI GESU

QUANTE EMOZIONI GESU SCUOLA DELL INFANZIA SACRA FAMIGLIA La Spezia PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2014-2015 QUANTE EMOZIONI GESU Al centro di qualsiasi programmazione nella scuola dell Infanzia ci deve

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 IL MIO MONDO

UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 IL MIO MONDO UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 IL MIO MONDO L alunno riflette su Dio Padre e si confronta con l esperienza religiosa. Cogliere nel proprio nome un mondo di potenzialità, dono di Dio Padre. Prendere coscienza

Dettagli