Dott. Riccardo LASCA (per ) * * * * *

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Dott. Riccardo LASCA (per www.ptpl.altervista.org - 03.11.2014) * * * * *"

Transcript

1 1 Dott. Riccardo LASCA (per ) * * * * * PENSIONATI EX DIPENDENTI PUBBLICI E PRIVATI & PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI: TUTTO CHIARO DOPO IL DL. 90/2014-L.114/2014? Non proprio tutto: siamo in Italia! Ad un Sindaco e/o ad un Assessore che si mettesse in testa di voler - diciamo in senso lato - b-e-n-e-f-i-c-i-a-r-e della prestazione lavorativa di un cittadino in quiescenza (pensionato), un buon Dirigente del Personale o, in suo difetto, il Funzionario Responsabile del necessario procedimento correlato (di individuazione del contraente e di stipula del connesso atto negoziale = contratto) dovrebbe tenere in considerazione tutto quanto segue in punto di diritto, di giurisprudenza e di dottrina, per non perdersi e/o disorientarsi. Il quadro normativo che ne esce (v. infra) è non solo desolante, per la sua ormai consueta stratificazione/frammentazione normativa, posta in pluralità di fonti col passare degli anni (per alcune delle quali sorge pure il dubbio dell'operatività del temibilissimo quanto insidioso istituto dell'abrogazione tacita!), ma addirittura pare essere fatto a bella posta 1 per fare in modo che organi inquirenti e giudicanti, chiamati ad interessarsi ed a giudicare un dato caso di u-t-i-l-i-z-zo di pensionati da parte di una P.A., si divertano al tiro al piccione su Dirigente e Responsabile del Procedimento, e questo non è bello, anche se di solito diverte molto i consiglieri dell'opposizione e la stampa locale. E' il solito gioco delle parti, ma nel 99,9% dei casi il politico (Sindaco/Assessore), cui è venuta la brillante idea di u-t-i-l-i-z-z-a-r-e il pensionato, non risponde mai perché - ed è vero e quindi giusto così! - non ha (esattamente in modo inequivoco dal D.Lgs. n. 80/1998: v. ivi art. 45 comma 1, abrogato dal D.Lgs. n. 165/2001 che ha codificato il principio dentro il Tupi) alcun potere gestionale e decisionale finale in ordine al contenuto del necessario e motivato provvedimento amministrativo da produrre preliminarmente alla stipula del (solo conseguente) atto negoziale (diciamo oneroso contratto di utilizzo in senso lato): invero il cit. tra ( ) art. 45 così recita ormai da anni 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le disposizioni previgenti che conferiscono agli organi di governo l'adozione di atti di gestione e di atti o provvedimenti amministrativi di cui all'art. 3, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, si intendono nel senso che la relativa competenza spetta ai dirigenti., regola che ancora molti amministratori e giornalisti ignorano! V. oggi gli artt del D.Lgs. 165/2001 (c.d. Tupi) che ben delimitano le sfere di competenza dei politici da quelle dei tecnici (o burocrati che dir si voglia). Nell'intricato contesto normativo che si sta per esporre, fortunatamente il DPR 62/2013 (recente Codice di comportamento dei pubblici dipendenti: c.d. C.c.n. = Codice di condotta nazionale) ha eliminato dal nuovo testo del Codice di condotta nazionale (C.c.n.), rispetto al precedente analogo Codice, adottato però con DM , un vergognoso dovere (mentre gli obblighi stanno nel CCNL: proprio perché contenuti in un CCNL!) operativo gestionale cui 1 A bella posta = intenzionalmente (v.

2 il pubblico dipendente doveva (?) attenersi in sede di applicazione di leggi (quali quelle che tra un po' si esamineranno!): dovere che, se attuato veramente e magari alla lettera da qualche ligio funzionario. avrebbe portato il pubblico dipendente (Dirigente/Funzionario responsabile del procedimento) sicuramente a commettere dei reati e/o sicuri illeciti disciplinari (abuso d'ufficio; omissione d'atti d'ufficio, etc.). Cito questo assurdo ed abrogato dovere contenuto in un comma discutibilissimo, ormai superato, ma ampiamente significativo del giochino per cui ciò che lo Stato non riesce a semplificare/sbloccare (semplificando, riscrivendole, procedure e norme con ampio sfoltimento e razionalizzazione) lo dovrebbe fare, a sua discrezione/rischio/pericolo, il dipendente pubblico chiamato ad applicare certe norme complicatissime (e spesso oscure e contraddittorie): Art. 2 Principi comma 6: 6. Il dipendente limita gli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese a quelli indispensabili e applica ogni possibile misura di semplificazione dell'attività amministrativa, agevolando, comunque, lo svolgimento, da parte dei cittadini, delle attività loro consentite, o comunque non contrarie alle norme giuridiche in vigore. Il DM aveva anche altre simili perle che fortunatamente il DPR 62/2013 ha espunto! Comunque, su tale comma 6, un solo commento: v-e-r-g-o-g-n-a! Chissà se i tecnici dell'ocse dal 2000 al (data di entrata in vigore della risanante L. 190/2012) si sono mai accorti di tale normazione ai limiti dell'istigazione a delinquere? Istigazione di Stato verrebbe da dire. Io dico di no, come allo stato non si rendono conto che è v- e-r-g-o-g-n-o-s-o che nell'ente Locale il garante (Responsabile) dell'anticorruzione e della Trasparenza sia, di norma, uno che (il Segretario Generale) lavora presso l'ente non per meriti oggettivi ma solo grazie alla personalissima fiducia del Sindaco (meccanismo voluto dall'ex Ministro Bassanini!): che premesse trasparenti tutte italiane! Allora, buon lavoro - serio! - ai tecnici dell'ocse che prima di complimentarsi con il Governo italiano farebbero bene a studiarsi meglio certe nefandezze e anche ai Segretari comunali, Responsabili dell'anticorruzione e spesso anche della Trasparenza! Ma veniamo alla trattazione del thema de quo loquimur. 2 L'argomento, invero, è attualissimo perché dal 1 Novembre 2014 debbono rimanere obbligatoriamente a casa, ut pensionati coatti, tutti quei dipendenti pubblici che magari avevano chiesto ed ottenuto (proposta + accettazione = contratto, con la conseguente regola... pacta servanda sunt!) di trattenersi in servizio e quindi sui quali la stessa PA aveva fatto affidamento per la direzione e gestione della res publica per qualche altro tempo. Ora, si sa che reclutare - sempre che sia è consentito dalla legge limitante e/o vietante! - un Dirigente o un Funzionario ex novo da parte di una PA non solo è (divenuta) cosa difficile, coi tempi che corrono, ma anche necessitante di almeno (minimo) 6 mesi, quando va bene (ma spesso diventano 12: da qui anche tutta la questione del c.d. effetto prenotativo della spesa solo impegnata pro nuove assunzioni i n ruolo poi non avvenute nell'anno c.d. di competenza, fortunatamente risolto a favore delle PP.AA. dal DL 90/2014 convertito!), perché la strada è lunga: - inserimento ab origine/modifica piano assunzionale; - redazione/aggiornamento del Piano delle Azioni positive ex D.Lgs. 198/2006; - acquisizione del parere del Collegio dei Revisori; - previa mobilità coatta ex artt. 33 ss. Tupi; - previa mobilità volontaria ex art. 30 comma 2-bis Tupi;; - pubblicazione dell'avviso pubblico; 2 2 Argomento trattato dal presente scritto.

3 - nomina commissione concorsuale; - avvio del concorso (con minimo 2000 iscritti); - espletamento prove, correzione delle stesse; - approvazione della graduatoria, con la speranza che nessuno la impugni davanti al TAR con contestuale istanza ed ottenimento di sospensiva; - proposta di assunzione con invito a rendere le dichiarazioni sostitutive di rito; - espletamento visita preventiva in fase preassuntiva ex art 41 D.Lgs. n. 81/2008 se avente professionalità contemplata nel DUVRI (minimo come videoterminalista al 98% ricorre quasi sempre); - provvedimento di assunzione; - stipula del contratto individuale di lavoro (c.i.l.); - espletamento visita preventiva ex art 41 D.Lgs. n. 81/2008 se avente professionalità contemplata nel DUVRI (minimo come videoterminalista al 98% ricorre quasi sempre); - presa servizio (che assolutamente non coincide necessariamente con la data della stipula del c.i.l.: errore/convinzione molto diffusi); - espletamento periodo di prova; - superamento del periodo di prova con consolidamento (con effetto retroattivo) del rapporto a tempo indeterminato; - fine! Allora, in questo humus giuridico-procedurale neobizantino, non mancheranno amministratori che, presi alla sprovvista, magari dal DL 90/2014 che convertito fa stare a casa dall' bravi attempati Dirigenti di ruolo già trattenuti, avanzeranno al Dirigente del Personale (quello che un tempo si chiamava Capo del Personale : mentre oggi è Capo solo del suo personale e non di tutto il personale dell'ente, ma a Roma ancora non l'hanno ben capito!) istanze stravaganti a beneficio dei cari vecchi dipendenti-amici pensionati... coatti. Tale pensionamento coatto - in violazione dei patti assunti tra Dirigente/dipendente e PA - degli esperti dirigenti/funzionari anziani lo dispone l'art.1, commi 1 e 2 del DL 90/2014- L.114/2014, del seguente inequivoco tenore: 1. Sono abrogati l'articolo 16 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, l'articolo 72, commi 8, 9, 10, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e l'articolo 9. comma 31, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n Salvo quanto previsto dal comma 3, i trattenimenti in servizio in e-s-s-e-r-e alla data di entrata in vigore del presente decreto sono fatti salvi fino al 31 ottobre 2014 o fino alla loro scadenza se prevista in data anteriore. I trattenimenti in servizio d-i-s-p-o-s-t-i dalle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e non ancora efficaci alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge sono revocati. L'ordine, insomma, è svecchiare! E quanta raffinatezza sulla relativa disciplina transitoria: si distingue tra trattenimenti in essere (quelli cioè in cui il patto di trattenimento, stipulato, ha già iniziato a produrre effetti) e quelli solo disposti (recte: accordati) che ancora devono produrre i loro effetti. Raffinatezza giuridica mai vista prima in tanti anni di studio del diritto del Pubblico Impiego: magari le nuove norme recassero sempre una simile disciplina transitoria! Peccato, però, che il Premier, il Ministro della Funzione Pubblica, i Relatori d'aula parlamentare ed i loro formidabili tecnici non abbiano adottato la stessa chiara e drastica soluzione per i cittadini italiani ad esempio Direttori Generali, assunti come tali già da pensionati, ed in servizio esattamente come i Dirigenti anziani di cui sopra alla data di entrata in vigore del DL. 90/2014: 3

4 questi ultimi, nominati fiduciariamente (amici del..?) dal politico restano in carica sino alla scadenza del mandato dell'organo che li ha nominati (magari sino al 2017), mentre i meri dirigenti/funzionari anziani trattenuti latu sensu, vincitori illo tempore di concorsi pubblici, se ne devono andare a casa dall' : giusto in tempo per festeggiare il Ponte dei Morti da dipendenti pubblici trapassati definitivamente/irreversibilmente! Giusto? Costituzionale? Giudicate Voi! Qual è la ratio suprema e formidabile, nel e per il superiore interesse pubblico, che dovrebbe giustificare questa disparità di trattamento tra i due cittadini in quiescenza? La parola sicuramente passerà tra non molto ai giudici della Corte Costituzionale che molto probabilmente ne dichiareranno l'incostituzionalità della norma: e i politici che l'hanno generata non pagano mai e l'italia va a rotoli! La nor-mina (perché tale è per il Pubblico Impiego italiano) cui si allude è scritta sempre dentro il DL 90/2014 convertito, col metodo dei due pesi/due misure e salva detti pensionati a doppio reddito, quali coloro che sono titolari di incarichi di Direttore Generale o anche dirigenziali ed esattamente al comma 2 dell'art. 6 che recita: 2. Le disposizioni dell'articolo 5, comma 9, del decreto-legge n. 95 del 2012, come modificato dal comma 1, si applicano agli incarichi conferiti a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto., non anche a quelli conferiti ante che sono salvi sino alla scadenza pattuita! Ma torniamo alla norma che dovrebbe regolare gli eventuali rapporti lavorativi tra un soggetto in quiescenza del genus non privilegiato (quelli del comma 2 dell'art. 6 appena sopra citato) ed una PA post DL 90/2014 convertito. Trattasi dell'art. 5, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 nella sua versione post modifiche ex art. 6, comma 1 DL 90/2014-L.114/2014, che oggi così recita: 9. [01] E fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di cui all articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2011, nonché alle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 nonche' alle autorita' indipendenti ivi inclusa la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) di attribuire incarichi di studio e di consulenza [nda: + v. infra periodo 03: anche le Co.Co.Co. = collaborazioni!] a soggetti gia' lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza. [02] Alle suddette amministrazioni e', altresi', fatto divieto di conferire ai medesimi soggetti incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo delle amministrazioni di cui al primo periodo e degli enti e societa' da esse controllati, ad eccezione dei componenti delle giunte degli enti territoriali e dei componenti o titolari degli organi elettivi degli enti di cui all' articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n [03] Incarichi [nda: ovvero? Esattamente dirigenziali o direttivi + di studio e consulenza : ovvero quelli appena citati nei due periodi che precedono!] e collaborazioni [nda: ovvero? Tutte purché del tipo Co.Co.Co.] sono consentiti, esclusivamente a titolo gratuito e per una durata non superiore a un anno, non prorogabile ne' rinnovabile, presso ciascuna amministrazione. [04] Devono essere rendicontati eventuali rimborsi di spese, corrisposti nei limiti fissati dall'organo competente dell'amministrazione interessata. [05] [06] Gli organi costituzionali si adeguano alle disposizioni del presente comma nell'ambito della propria autonomia. Trattasi, a ben ricordare, di disposizione non nuova nel Pubblico Impiego, ma assolutamente nuova per la sua portata genericizzante e castrante. Invero, la si confronti, per i dovuti distinguo, con quanto dispone(va) 3 il bersaniano 4 art. 33, comma 3 del DL. 4 luglio 2006, 3 Chi scrive ritiene l'art. 33, comma 3 abrogato implicitamente dal DL 90/2014-L. 114/ Nel senso di: voluto dal Ministro Bersani. 4

5 n. 223 [(in Gazz. Uff., 4 luglio, n. 153). - Decreto convertito, con modificazioni, in legge 4 agosto 2006, n recante Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale. (BERSANI 2006)], che però è bene leggere nella sua interezza a scanso di equivoci: ARTICOLO N.33 Trattenimento in servizio dei dipendenti pubblici 5 Art Il secondo, terzo, quarto e quinto periodo dell'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, sono soppressi. 2. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con esclusione degli appartenenti alla carriera diplomatica e prefettizia, del personale delle forze armate e delle forze di polizia ad ordinamento militare e ad ordinamento civile, del personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco, nei confronti dei quali alla data di entrata in vigore del presente decreto sia stata accolta e autorizzata la richiesta di trattenimento in servizio sino al settantesimo anno di età, possono permanere in servizio alle stesse condizioni giuridiche ed economiche, anche ai fini del trattamento pensionistico, previste dalla normativa vigente al momento dell'accoglimento della richiesta. 3. I limiti di età per il collocamento a riposo dei dipendenti pubblici risultanti anche dall'applicazione dell'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, si applicano anche ai fini dell'attribuzione degli incarichi dirigenziali di cui all'articolo 19, comma 6*, del citato decreto legislativo n. 165 del [nda: *che sono esattamente, per gli EE.LL., gli incarichi di cui all'art. 110 del Tual (mentre l'art. 108 del Tual = Direttore Generale pare essere estraneo all'ambito applicativo di detto comma 3: gran botta di fortuna o voluto?] Ora, ordinamento giuridico italiano tutto alla mano, l'attività che una persona fisica può erogare ad una PA può inquadrarsi in uno dei seguenti negozi tipo, il trattamento fiscale e previdenziale segue e non precede e/o determina il tipo di negozio giuridico 5, con buona pace di un mio carissimo collega - e di quanti come lui - espertissimo sull'iva che chiamo l' Ivista che è convinto del contrario: a) rapporto di lavoro s-u-b-o-r-d-i-n-a-t-o a tempo determinato (c.d. TD): trattasi di inquadramento necessario se deve esserci anche incardinazione del soggetto nella PA dovendo firmare atti in cui agisce a nome e per conto della PA: senza incardinazione il soggetto non rappresenta nel suo agire la PA e se firma atti ut rappresentante è un falsus procurator (poi sul piano della inesistenza/legittimità amministrativa degli atti che adotta pur non essendo incardinato, c'è la questione della configurabilità o meno del c.d. funzionario di fatto, etc.); 5 Curioso e significativo (dell'ignoranza imperversante in Italia anche dentro le Università: è il colmo!) sul punto è il procedere delle Università allorché reclutano un c.d. Docente a termine con incarico annuale sulla base della c.d. riforma Gelmini (v. ivi art. ) : se è anche un professionista (es. un Commercialista, un Ingegnere, un Medico, un Avvocato etc.) stipulano un contratto ex art ss. c.c. (insomma: un prestatore d'opera professionale AUTONOMISSIMO ed esigono emissione di fattura sui compensi erogati e ovviamente versamenti alla sua Cassa di previdenza professionale; mentre se l'aspirante Docente a termine non ha P.IVA - così sta scritto nel contratto che viene redatto - lo inquadrano ut Co.Co.Co. ovvero ex artt ss. c.c. + art. 409, co 1 n. 3 c.p.c. (insomma: un prestatore d'opera professionale del genus dei lavoratori autonomi ma PARASUBORDINATO) con iscrizione e versamenti alla Gestione separata INPS sin dal 1. erogato! Sempre Docente è ma a seconda del possesso o meno della P.IVA muta il titolo (negozio giuridico): la fine del diritto, insomma. Decisamente un basso impero nella Patria del diritto! Per pietas giuridica non si aggiunge altro, rilevando come nel secondo caso la Gestione Separate INPS - l'unica in attivo: guarda caso! - ringrazia sentitamente per queste elargizioni (non dovute per legge!).

6 ordinariamente in Italia il lavoro subordinato anche presso la PA è da intendersi sempre a titolo oneroso, ma recentemente sono stati disciplinati (tipizzati) casi in deroga: v. ad es. art. 154 comma 4 D.Lgs. 267/2000 ( 4. La partecipazione ai lavori dell'osservatorio e' a titolo gratuito e non da' diritto ad alcun compenso o rimborso spese. ); v. art. 1, comma 130 della L. 662/1996 (LF 1997) [ 130. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche, collocati fuori ruolo o in aspettativa per l'assolvimento di pubbliche funzioni, possono essere ammessi, previa domanda a svolgere presso l'amministrazione di appartenenza prestazioni lavorative saltuarie, gratuite e senza alcun onere per l'amministrazione, ove si tratti di prestazioni di alta qualificazione professionale in relazione alle quali si renda necessario il continuo esercizio per evitare la perdita della professionalità acquisita. ma non si tratta di pensionati!]; et similibus tra i quali ultimi casi v'è il periodo III del sopra citato art. 5 comma 9 novellato del DL n. 95/2012-L. 135/2012( Incarichi e collaborazioni sono consentiti, esclusivamente a titolo gratuito e per una durata non superiore a un anno, non prorogabile ne' rinnovabile, presso ciascuna amministrazione.); b) rapporto di lavoro a-u-t-o-n-o-m-o [sia del tipo AUTONOMISSIMO sia del tipo c.d. PARASUBORDINATO (= Co.Co.Co.): v. sotto la TABELLA teorico-esplicativa dell'articolo 5, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 nella sua versione post modifiche ex art. 6, comma 1 DL 90/2014- L.114/2014]; c) rapporto (negozio) di donazione obbligatoria (è il c.d. VOLONTARIO uti singulus nell'ambito del c.d. fenomeno del VOLONTARIATO CIVICO 6 : molti EE.LL. del centro nord- Italia hanno normato questo peculiare fenomeno dal 1998 in avanti con propri regolamenti). Il l- a-v-o-r-o gratuito, tipizzato dal Legislatore, per chi scrive sta non qui - sub lett. c) - ma sub lett. a): il lavoro, benché gratuito è pur sempre l-a-v-o-r-o; mentre la d-o-n-a-z-i-o-n-e di energie psicofisiche, cioè la messa a disposizione delle proprie energie psico-fisiche in favore del donatario affectionis vel benevolentiae causa, ex art c.c. è altra cosa dal rapporto di lavoro: il diritto non è una cosa semplice! Non a caso c'è un corso di Laurea ad hoc! Le tipologie di rapporto individuabili come ordinarie - esclusi i casi singolarissimi degli LSU, dei LAVORATORI A VOUCHER* (*vedasi infra sub NB1 in calce alla TABELLA sotto riportata) - sono solo queste tre appena elencate sopra alle lett. a), b) e c). Poi negli ultimi 10 anni il Legislatore s'è divertito nell'ambito della 2^ tipologia (LAVORO AUTONOMO), quella sub lett. b), ad introdurre distinguo procedurali e differenti regimi di spesa (limiti ma anche divieti) a seconda dell'oggetto della prestazione che il lavoratore autonomo si impegna ad erogare alla PA: aspetto/piano questo che chi legge ben comprende - se dotato di una minima cultura giuridica - che nulla ha a che vedere con la questione del genus del rapporto di lavoro e tanto meno con la species, ma non tutti ancora in Italia hanno ben chiari questi due piani distinti. Alludo a tutta la problematica dell'esatto ambito d'operatività dei commi 6 6 Illustra ottimamente tale fenomeno/rapporto gratuito, sotto il profilo giuridico ma anche sotto il profilo dello scopo sociale perseguito degno di tutela e riconoscimento, la Delibera di indirizzo n. 521/1998 della Giunta della Regione Emilia-Romagna, attuata da moltissimi Comuni dell'emilia Romagna ed anche da Comuni di altre Regioni del centro-nord Italia, post 1998 ad oggi, senza alcun rilievo contrario da parte delle Corte dei Conti regionali, per quanto è dato sapere allo scrivente. Basta digitare su Google volontariato civico e vedere quanti regolamenti comunali afferenti vengono rinvenuti nella Rete internet! 7 L'art. 769 c.c. così recita: [I]. La donazione è il contratto [782, 1321 ss.] col quale, per spirito di liberalità [770], una parte arricchisce l'altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto [1376] o assumendo verso la stessa una obbligazione [1173 ss.].

7 6 e ss. dell'art. 7 del D.Lgs. 165/2001, che in nessun modo ha abrogato gli artt. 57 e 125 del D.Lgs. n. 163/2006. Ora, dinanzi a tale normazione ovviamente il Ns. Sindaco e/o Assessore che dall' volesse comunque far lavorare (beneficiare quindi delle sue prestazioni) l'ex pubblico dipendente guerriero di lungo corso (amico di tante battaglie), ora pensionato coatto, deve spiegare bene al Dirigente/Funzionario responsabile del procedimento che cosa (quale ruolo) intende far fare (svolgere) al cittadino in quiescenza e massimamente se a titolo oneroso o gratuito: ciò chiarito il Dirigente/Funzionario responsabile del procedimento saprà dire al politico se la cosa si può fare ed a quali condizioni o se non si può proprio fare. Nell'accingermi a trarre le finali conclusioni riassuntive a mezzo apposita TABELLA, non si può sottacere la previgenza dell'art. 25 della L. 724/1994 che così recita(va) 8 in parte ancora in vigore: ARTICOLO N.25 Incarichi di consulenza. 1. Al fine di garantire la piena e effettiva trasparenza e imparzialità dell'azione amministrativa, al personale delle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, che cessa volontariamente dal servizio pur non avendo il requisito previsto per il pensionamento di vecchiaia dai rispettivi ordinamenti previdenziali ma che ha tuttavia il requisito contributivo per l'ottenimento della pensione anticipata di anzianità previsto dai rispettivi ordinamenti, non possono essere conferiti incarichi di consulenza, collaborazione, studio e ricerca da parte dell'amministrazione di provenienza o di amministrazioni con le quali ha avuto rapporti di lavoro o impiego nei cinque anni precedenti a quello della cessazione dal servizio. 2. In deroga al comma 1, gli incarichi conferiti e i rapporti stabiliti alla data di entrata in vigore della presente legge sono confermati fino alla prima data di scadenza o fino alla cessazione, per qualsiasi causa, dell'incarico o del rapporto stesso. 3. I soggetti e le amministrazioni interessati sono tenuti a comunicare entro e non oltre sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica tutte le notizie relative agli incarichi e ai rapporti di cui alla presente disposizione. In caso di inottemperanza per i soggetti di cui al comma 1 viene disposta la decadenza dell'incarico o la fine del rapporto con provvedimento dell'autorità amministrativa competente e viene comminata una sanzione pari al 100 per cento della controprestazione pecuniaria gravante in capo all'amministrazione stessa. Orbene, oggi, dalla data dell'entrata in vigore della L. 114/2014, di conversione in legge del DL 90/2014, la mappa complessiva (campo minato) che si presenta al Dirigente/Funzionario responsabile del procedimento come al cittadino in quiescenza incaricando, pubblico o privato che sia, che voglia lavorare con la PA è il seguente, considerato anche il prodotto (oggetto della prestazione) è quello che risulta dalla seguente: 7 TABELLA teorico-esplicativa dell'articolo 5, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 nella sua versione post modifiche ex art. 6, comma 1 DL 90/2014-L.114/ Chi scrive lo ritiene in parte abrogato sempre dal DL 90/2014-L.114/2014: v. sopra TABELLA.

8 8 Tipologia del rapporto negoziale 1) lavoratore subordinato a termine ut Dirigente (anche il Direttore Generale è tale di norma: salvo che non lo si qualifiche diversamente) 2) lavoratore subordinato a termine ut direttivo (v. Cat. D1 e D3 c/o Regioni/AA.LL.) 3) lavoratore autonomo erogatore di uno STUDIO o CONSULENZA, anche se reso a mezzo di Co.Co.Co. 4) lavoratore autonomo erogatore di una RICERCA resa a mezzo di Co.Co.Co. 5) lavoratore autonomo erogatore di una RICERCA resa a mezzo di contratto di prestazione d'opera occasionale (e non a mezzo Co.Co.Co.) ex art 2222 c.c. 6) lavoratore autonomo erogatore di un SERVIZIO (NO STUDIO- CONSULENZA-RICERCA): ad es. un progetto ingegneristico, una difesa in giudizio, una rilevazione statistica, etc., resi a mezzo di contratto di prestazione d'opera occasionale (ma non a mezzo Co.Co.Co. bensì solo..) ex art 2222 c.c. 7) donazione obbligatoria ex art. 769 c.c. Regime: VIETATO / AMMESSO alla persona fisica in quiescenza. Se a titolo oneroso: VIETATO per sempre: sino alla morte! Se a titolo gratuito*: AMMESSO max per 1 anno nei confronti della medesima PA (v. art. 5, co. 9 DL L. 135/2012) [* possibilità di avere rimborsi spese previa rendicontazione: solo se previsto dal Regolamento dell'ente: previsione regolamentare da preferirsi sempre alla puntuale previsione inserita nell'atto amministrativo di incarico!] Se a titolo oneroso: VIETATO per sempre: sino alla morte! Se a titolo gratuito*: AMMESSO max per 1 anno nei confronti della medesima PA (v. art. 5, co. 9 DL L. 135/2012) [* possibilità di avere rimborsi spese previa rendicontazione: solo se previsto dal Regolamento dell'ente: previsione regolamentare da preferirsi sempre alla puntuale previsione inserita nell'atto amministrativo di incarico!] Se a titolo oneroso: VIETATO per sempre: sino alla morte! Se a titolo gratuito*: AMMESSO max per 1 anno nei confronti della medesima PA (v. art. 5, co. 9 DL L. 135/2012) [* possibilità di avere rimborsi spese previa rendicontazione: solo se previsto dal Regolamento dell'ente: previsione regolamentare da preferirsi sempre alla puntuale previsione inserita nell'atto amministrativo di incarico!] Se a titolo oneroso: VIETATO per sempre: sino alla morte! Se a titolo gratuito*: AMMESSO max per 1 anno nei confronti della medesima PA (v. art. 5, co. 9 DL L. 135/2012) [* possibilità di avere rimborsi spese previa rendicontazione: solo se previsto dal Regolamento dell'ente: previsione regolamentare da preferirsi sempre alla puntuale previsione inserita nell'atto amministrativo di incarico!] AMMESSO anche se a titolo oneroso, ma alle condizioni di cui all'art. 25 L. 724/1994 (v. testo sopra) AMMESSO ai sensi degli artt. 57 e 125 del D.Lgs. 163/2006 ed anche extra rispetto nel rispetto degli artt. a) 3, comma 4 L. 244/2007 (vedi sotto NOTA NORMATIVA 1) b) 1, comma 123 L. 662/1996 (vedi sotto NOTA NORMATIVA 2) perché non applicabili al lavoratore in quiescenza AMMESSA anche extra limiti temporali ed oggettivi di cui al periodo III del comma 9 dell'art. 5 DL 95/2012-L.135/2012, in quanto non trattasi di lavoro gratuito ma di donazione obbligatoria. Allo stato nessuna norma limita presso gli EE.LL. l'utilizzo di tali donazioni obbligatorie anche in favore dei c.d. uffici in staff ex art. 90 D.Lgs. 267/2000 per coadiuvare il politico nell'esercizio delle sue funzioni di indirizzo e controllo (ma senza rendere consulenze : mera attività di collaborazione!)

9 NB1: a giudizio dello scrivente nessuna norma vieta, al momento, ad un soggetto in quiescenza di lavorare ex art. 70 D.Lgs. n. 276/2003 (c.d. lavoratore occasionale accessorio remunerato con voucher) presso una PA. NB2: nella presente TABELLA volutamente non si tratta dei diversi incarichi che pure la norma tratta ed esattamente le: cariche in organi di governo delle amministrazioni di cui al primo periodo e degli enti e societa' da esse controllati, con deroga i componenti delle giunte degli enti territoriali e dei componenti o titolari degli organi elettivi degli enti di cui all' articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101! NOTA NORMATIVA 1 alla TABELLA: Art. 3, comma 44 L. 244/ COMMA 44 Limiti massimi del trattamento economico onnicomprensivo a carico della finanza pubblica per rapporti di lavoro dipendente o autonomo. Rinvio a D.P.C.M. per deroghe nel limite massimo di 25 unità (1) (2). 44. Il trattamento economico onnicomprensivo di chiunque [nda - Quesito: anche se in quiescenza?] riceva a carico delle pubbliche finanze emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo [nda Soluzione: il trattamento di quiescenza non pare rientrare in detta previsione limitante] con pubbliche amministrazioni statali di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, agenzie, enti pubblici anche economici, enti di ricerca, università, società non quotate a totale o prevalente partecipazione pubblica nonchè le loro controllate, ovvero sia titolare di incarichi o mandati di qualsiasi natura nel territorio metropolitano, non può superare quello del primo presidente della Corte di cassazione. Il limite si applica anche ai magistrati ordinari, amministrativi e contabili, ai presidenti e componenti di collegi e organi di governo e di controllo di società non quotate, ai dirigenti. Il limite non si applica alle attività di natura professionale e ai contratti d'opera, che non possono in alcun caso essere stipulati con chi ad altro titolo percepisce emolumenti o retribuzioni ai sensi dei precedenti periodi, aventi ad oggetto una prestazione artistica o professionale che consenta di competere sul mercato in condizioni di effettiva concorrenza. Nessun atto comportante spesa ai sensi dei precedenti periodi può ricevere attuazione, se non sia stato previamente reso noto, con l'indicazione nominativa dei destinatari e dell'ammontare del compenso, attraverso la pubblicazione sul sito web dell'amministrazione o del soggetto interessato, nonchè comunicato al Governo e al Parlamento. In caso di violazione, l'amministratore che abbia disposto il pagamento e il destinatario del medesimo sono tenuti al rimborso, a titolo di danno erariale, di una somma pari a dieci volte l'ammontare eccedente la cifra consentita. Le disposizioni di cui al primo e al secondo periodo del presente comma non possono essere derogate se non per motivate esigenze di carattere eccezionale e per un periodo di tempo non superiore a tre anni, fermo restando quanto disposto dal periodo precedente. Le amministrazioni, gli enti e le società di cui al primo e secondo periodo del presente comma per i quali il limite trova applicazione sono tenuti alla preventiva comunicazione dei relativi atti alla Corte dei conti. Per le amministrazioni dello Stato possono essere autorizzate deroghe con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, nel limite massimo di 25 unità, corrispondenti alle posizioni di più elevato livello di responsabilità. Coloro che sono legati da un rapporto di lavoro con organismi pubblici anche economici ovvero con società a partecipazione pubblica o loro partecipate, collegate e controllate, e che sono al tempo stesso componenti degli organi di governo o di controllo dell'organismo o società con cui è instaurato un rapporto di lavoro, sono collocati di diritto in aspettativa senza assegni e con sospensione della loro iscrizione ai competenti istituti di previdenza e di assistenza. Ai fini dell'applicazione del presente comma sono computate in modo cumulativo le somme comunque erogate all'interessato a carico del medesimo o di più organismi, anche nel caso di pluralità di incarichi da uno stesso organismo conferiti nel corso dell'anno. Alla Banca d'italia e alle altre autorità indipendenti il presente comma si applica limitatamente alle previsioni di pubblicità e trasparenza per le retribuzioni e gli emolumenti comunque superiori al limite di cui al primo periodo del presente comma. (1) Vedi, anche, l'articolo 24, comma 4-bis, del D.L. 31 dicembre 2007, n In deroga alle

10 10 disposizioni del presente comma vedi l'articolo 1, comma 2, del D.L. 23 maggio 2008, n. 90. (2) Per l'attuazione del presente comma, vedi il regolamento recante determinazione dei limiti massimi del trattamento economico onnicomprensivo a carico della finanza pubblica per i rapporti di lavoro dipendente o autonomo, di cui al D.P.R. 5 ottobre 2010, n NOTA NORMATIVA 2 alla TABELLA: Art. 1 comma 123 L. 662/1996 Comma 123. Gli emolumenti, compensi, indennità percepiti dai dipendenti [nda: il pensionato non è tale!!!] delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, per l'espletamento di incarichi affidati dall'amministrazione di appartenenza, da altre amministrazioni ovvero da società o imprese controllate direttamente o indirettamente dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque autorizzati dall'amministrazione di appartenenza sono versati, per il 50 per cento degli importi lordi superiori a 200 milioni di lire annue, nel conto dell'entrata del bilancio dell'amministrazione di appartenenza del dipendente. Il versamento è effettuato dai soggetti che hanno conferito l'incarico all'atto della liquidazione, previa dichiarazione del dipendente circa l'avvenuto superamento del limite sopra indicato. Sia consentito concludere sollevando pesanti dubbi di legittimità costituzionale, per violazione di ben due norme (principio d'uguaglianza e principio di solidarietà sociale) costituzionali da parte dell'assurdo periodo III del comma 9 dell'art. 5 del DL 95/2012- L.135/2012, che pone addirittura un limite temporale assoluto - vita natural durante! - al soggetto in quiescenza che volesse erogare, fino alla morte, le sue prestazioni gratuite tutte in favore di una medesima PA ben oltre la durata di un anno: si pensi ad uno sperduto Comune di montagna che rappresenta nell'ambito di un raggio di 30 km l'unica PA cui il pensionato, ex dipendente privato o pubblico che sia, può e vuole erogare la sua prestazione gratuita. Perché massimo 1 solo anno? Qual è la logica di siffatto limite? Qual è il bene/interesse superiore tutelato? Non serve essere costituzionalisti per capire che verrà quanto prima dichiarato incostituzionale per sua evidente irragionevolezza! Buone riflessioni e gestioni a tutti i colleghi addetti ai lavori ed anche buon lavoro ai colleghi pensionati coattivamente dall' e, a seguire, ordinariamente in quiescenza.

Oggetto: adempimenti in materia di contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa e nuova modulistica.

Oggetto: adempimenti in materia di contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa e nuova modulistica. Ai Responsabili delle Strutture Universitarie e, p.c. Al Magnifico Rettore Al Pro Rettore Vicario Circolare Rep. 21/2014 Protocollo: n. 13466 VII/16 del 10.04.2014 Oggetto: adempimenti in materia di contratti

Dettagli

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DFP-0020266-30/04/2008-1.2.3.3 CIRCOLARE N.6/08 A Alle tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 Autorità amministrative

Dettagli

DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n. 101

DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n. 101 DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n 101 Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni (GU Serie Generale n204 del 31-8-2013) (Entrata in vigore

Dettagli

*** NORMATTIVA - Stampa *** http://www.normattiva.it/do/atto/export

*** NORMATTIVA - Stampa *** http://www.normattiva.it/do/atto/export DECRETO-LEGGE 6 luglio 2012, n. 95 Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini ((nonche' misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore

Dettagli

Contenimento del ricorso a forme di lavoro flessibile

Contenimento del ricorso a forme di lavoro flessibile 30-1-2007 Speciale Finanziaria 2008 Legge 24 dicembre 2007, n. 244 II Pubblico impiego a cura di IGOR GIUSSANI E TOMMASO PIZZO Le disposizioni in materia di pubblico impiego contenute nella Finanziaria

Dettagli

XIII legislatura dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001.

XIII legislatura dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001. Note XIII legislatura dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001. Legge 23 dicembre 1996, n. 662 (in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., 28 dicembre, n. 303) Misure di razionalizzazione della finanza pubblica Articolo

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 8 aprile 2013, n. 39. Capo I. Principi generali

DECRETO LEGISLATIVO 8 aprile 2013, n. 39. Capo I. Principi generali DECRETO LEGISLATIVO 8 aprile 2013, n. 39 Disposizioni in materia di inconferibilita' e incompatibilita' di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico,

Dettagli

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE ORIGINALE DETERMINAZIONE SETTORE: SETTORE CONTENZIOSO,CULTURA,PUBBLICA ISTRUZIONE,SPORT E RISORSE UMANE REG. GEN.LE N. 77500DEL 26/09/2014 REG. SERVIZIO

Dettagli

REGOLAMENTO PER CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE AD ESPERTI ESTERNI. Il Consiglio di Istituto

REGOLAMENTO PER CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE AD ESPERTI ESTERNI. Il Consiglio di Istituto M i n i s t e r o I s t r u z i o n e U n i v e r s i t à e R i c e r c a ISTITUTO COMPRENSIVO VARESE 4 A. Frank Via Carnia, 155 21100 VARESE Tel. 0332261238 Fax 0332341647 C.M. VAIC87100B C.F. 80014800124

Dettagli

G.U. 3 luglio 2007, n. 152

G.U. 3 luglio 2007, n. 152 Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 marzo 2007. Applicazione dell'articolo 1, comma 593, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007), in tema di retribuzione di incarichi

Dettagli

Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007

Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007 Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 7 marzo 2007, n.45 Regolamento di attuazione dell'articolo unico, comma 347 della legge 23 dicembre 2005, n.

Dettagli

Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007

Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007 Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 7 marzo 2007, n.45 Regolamento di attuazione dell'articolo unico, comma 347 della legge 23 dicembre 2005, n.

Dettagli

OGGETTO ASPETTATIVA PER UNA COLLABORAZIONE CON UNA ONG

OGGETTO ASPETTATIVA PER UNA COLLABORAZIONE CON UNA ONG 1 OGGETTO ASPETTATIVA PER UNA COLLABORAZIONE CON UNA ONG QUESITO (posto in data 9 luglio 2013) Sono medico ospedaliero, assunta a tempo indeterminato dal 2004 presso una ASL toscana.. Sarei interessata

Dettagli

Capo I - Collegamento delle pensioni alla dinamica delle retribuzioni

Capo I - Collegamento delle pensioni alla dinamica delle retribuzioni Legge 29 aprile 1976 n. 177 Collegamento delle pensioni del settore pubblico alla dinamica delle retribuzioni. Miglioramento del trattamento di quiescenza del personale statale e degli iscritti alle casse

Dettagli

Anni 1998-2001 2002-2004 2005-2007 dal 2008. Limiti di età 57 58 59 60

Anni 1998-2001 2002-2004 2005-2007 dal 2008. Limiti di età 57 58 59 60 PENSIONI Dlgs 165/97, armonizzazione regimi previdenziali personale militare, di polizia e vigili del fuoco Sulla G.U. n. 139 del 17.6.1997 è stato pubblicato il Dlgs n. 165 del 30.4.1997 di attuazione

Dettagli

Dichiarazione di illegittimità costituzionale della Legge Regionale 24 settembre 2010, n. 12 (limitatamente agli artt. 1, 2 camma 1, e 4).

Dichiarazione di illegittimità costituzionale della Legge Regionale 24 settembre 2010, n. 12 (limitatamente agli artt. 1, 2 camma 1, e 4). RICORSO 6 dicembre 2010, n. 120 Dichiarazione di illegittimità costituzionale della Legge Regionale 24 settembre 2010, n. 12 (limitatamente agli artt. 1, 2 camma 1, e 4). Ricorso n. 120 depositato 6 dicembre

Dettagli

RACCOLTA NORMATIVA SULLE SOCIETÀ PARTECIPATE DA ENTI LOCALI CHE GESTISCONOSERVIZI PUBBLICI LOCALI SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

RACCOLTA NORMATIVA SULLE SOCIETÀ PARTECIPATE DA ENTI LOCALI CHE GESTISCONOSERVIZI PUBBLICI LOCALI SERVIZIO IDRICO INTEGRATO GIUNTA REGIONALE D ABRUZZO DIREZIONE LAVORI PUBBLICI SERVIZIO GESTIONE DELLE ACQUE Via Salaria Antica est 67100 L Aquila RACCOLTA NORMATIVA SULLE SOCIETÀ PARTECIPATE DA ENTI LOCALI CHE GESTISCONO Nota

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 del 12 marzo 2001. Sono pervenute da parte di Amministrazioni ed Enti iscritti all Istituto richieste di

CIRCOLARE N. 11 del 12 marzo 2001. Sono pervenute da parte di Amministrazioni ed Enti iscritti all Istituto richieste di Agli Uffici Provinciali INPDAP Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali DIREZIONE GENERALE DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI Ai Coordinatori delle consulenze professionali A tutte le

Dettagli

(Gazz. Uff., 10 dicembre, n. 288). IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

(Gazz. Uff., 10 dicembre, n. 288). IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 agosto 2010, n. 206. Recepimento dell'accordo sindacale per il personale della carriera diplomatica, relativamente al servizio prestato in Italia (Biennio giuridico

Dettagli

(2) Per l'estensione dell'applicabilità delle norme contenute nella presente legge, vedi l'art. 22, L. 23 dicembre 1998, n. 448.

(2) Per l'estensione dell'applicabilità delle norme contenute nella presente legge, vedi l'art. 22, L. 23 dicembre 1998, n. 448. L. 29 marzo 1985, n. 113 (1). Aggiornamento della disciplina del collocamento al lavoro e del rapporto di lavoro dei centralinisti non vedenti (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 5 aprile 1985, n.

Dettagli

Proroghe a termini in scadenza per il Ministero del lavoro

Proroghe a termini in scadenza per il Ministero del lavoro N. 157 del 13.04.2011 La Memory A cura di Roberto Camera Funzionario della DPL Modena (1) Proroghe a termini in scadenza per il Ministero del lavoro Il Governo, al fine di sostenere il reddito delle famiglie

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30.12.2010, n.

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30.12.2010, n. REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30.12.2010, n. 240 ART. 1 Finalità 1. L Università degli Studi di Teramo, nell

Dettagli

DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE

DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE LE AMMINISTRAZIONI LOCALI E LA VALORIZZAZIONE E GESTIONE DEI BENI CULTURALI Esperienze ed applicazioni della normativa nazionale in materia di spending review alle istituzioni

Dettagli

(2) Convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 15 luglio 2011, n. 111

(2) Convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 15 luglio 2011, n. 111 (1) (2) D.L. 6 luglio 2011, n. 98 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (1) Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 luglio 2011, n. 155 (2) Convertito in legge, con modificazioni, dall'art.

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2014 ANALISI

DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2014 ANALISI DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2014 ANALISI Legenda = le parti evidenziate in giallo sono le disposizioni del DDL di nostro interesse Le parti in rosso e contenute nelle doppie parentesi sono l analisi

Dettagli

TESTO DDL. ART. 2 1. Il FITQ provvede alle prestazioni previste dalla presente legge con le seguenti entrate:

TESTO DDL. ART. 2 1. Il FITQ provvede alle prestazioni previste dalla presente legge con le seguenti entrate: Disegno di legge concernente Riforma della disciplina in materia di prestazioni integrative del trattamento di quiescenza e norme per l erogazione del trattamento di fine rapporto. Modificazioni alla L.R.

Dettagli

Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato (2).

Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato (2). L. 15-7-2002 n. 145 Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato. Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 luglio 2002, n. 172.

Dettagli

TESTO UNIFICATO N. 304-328

TESTO UNIFICATO N. 304-328 Atti consiliari - XIV Legislatura - Documenti - Progetti di legge e relazioni CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA TESTO UNIFICATO N. 304-328 Riforma della legge regionale 5 maggio 1965, n. 15 (Istituzione

Dettagli

COMUNE DI CALASETTA PROVINCIA DI CARBONIA-IGLESIAS

COMUNE DI CALASETTA PROVINCIA DI CARBONIA-IGLESIAS COMUNE DI CALASETTA PROVINCIA DI CARBONIA-IGLESIAS C O P I A DETERMINAZIONE DEL SETTORE: Area Amministrativa - Affari Generali Oggetto: QUANTIFICAZIONE DEL LIMITE DI SPESA PER PERSONALE ASSUNTO CON FORME

Dettagli

Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani

Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani La forma a progetto della collaborazione coordinata e continuativa è compatibile con la figura di socio lavoratore? È possibile per un socio eletto alla carica

Dettagli

DIRIGENZA AREA III (SPTA) E AREA IV ( MEDICO-VETERINARIA)

DIRIGENZA AREA III (SPTA) E AREA IV ( MEDICO-VETERINARIA) RACCOLTA DEGLI ORIENTAMENTI APPLICATIVI PRESENTATI IN OCCASIONE DEL SEMINARIO ARAN I CCNL DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE ALLA LUCE DELLA RIFORMA INTRODOTTA DAL D.LGS. N. 150 DEL 2009 (ROMA-BOLOGNA 2

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

Ufficio Studi CODAU. "Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau

Ufficio Studi CODAU. Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau Ufficio Studi CODAU "Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau Quesito sull applicabilità della normativa sui buoni pasto ai Direttori

Dettagli

Divieti di assunzioni e controllo sui costi del personale

Divieti di assunzioni e controllo sui costi del personale Divieti di assunzioni e controllo sui costi del personale 13 febbraio 2014 Avv. Matteo Pollaroli Partner LABLAW Studio Legale SCALETTA DELL INTERVENTO 1. Ricostruzione della normativa in materia di assunzione

Dettagli

Decreto legge n. 90/2014 sulla pubblica amministrazione

Decreto legge n. 90/2014 sulla pubblica amministrazione TESTO Decreto legge n. 90/2014 sulla pubblica amministrazione NOTE CAPO I - PERSONALE Art.1 (Disposizioni per il ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni) 1. Sono abrogati l articolo 16 del

Dettagli

De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - UIL P.A. PENITENZIARI

De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - UIL P.A. PENITENZIARI Pagina 1 di 12 269. PENSIONI CIVILI, MILITARI E DI GUERRA: PENSIONI DI GUERRA A) Disposizioni generali Epigrafe Premessa 1. Adeguamento automatico dei trattamenti pensionistici di guerra. 2. Pensioni e

Dettagli

PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO DEL PERSONALE TRIENNIO 2016-2018

PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO DEL PERSONALE TRIENNIO 2016-2018 Allegato B delibera 13 del 3.2.2016 PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO DEL PERSONALE TRIENNIO 2016-2018 PREMESSO che il vigente quadro normativo in materia di organizzazione dell'ente locale, con particolare riferimento

Dettagli

IL RESPONSABILE DI SETTORE

IL RESPONSABILE DI SETTORE COMUNE DI PRESICCE "CITTA' DEGLI IPOGEI" Copia PROVINCIA DI LECCE REGISTRO DELLE DETERMINE DELL'AREA AFFARI GENERALI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO REG. GEN.LE N. 110 DEL 17/02/2016 OGGETTO:

Dettagli

1) Art.3 commi 5 e 6: In caso di pignoramento dello stipendio da parte dell'agente della riscossione la quota da pignorare non può eccedere un decimo

1) Art.3 commi 5 e 6: In caso di pignoramento dello stipendio da parte dell'agente della riscossione la quota da pignorare non può eccedere un decimo La gestione del personale nella riforma degli assetti organizzativi anche alla luce del decreto fiscale 1) Art.3 commi 5 e 6: In caso di pignoramento dello stipendio da parte dell'agente della riscossione

Dettagli

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI Regolamento per la disciplina del conferimento di incarichi di collaborazione esterna Approvato con deliberazione del Consiglio d

Dettagli

LE PRESTAZIONI DI FINE LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (iscrivibili al fondo PERSEO)

LE PRESTAZIONI DI FINE LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (iscrivibili al fondo PERSEO) II SEZIONE 1 LE PRESTAZIONI DI FINE LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (iscrivibili al fondo PERSEO) 2 Le liquidazioni dei dipendenti pubblici Pensare alla pensione richiama quella che è chiamata comunemente

Dettagli

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 12/41/CR05/C1

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 12/41/CR05/C1 CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 12/41/CR05/C1 PROBLEMATICHE DEL PERSONALE DIPENDENTE PUBBLICO RELATIVAMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL ARTICOLO 24 DEL DECRETO LEGGE N. 201 DEL 6 DICEMBRE

Dettagli

Pdci Organizzazione Provinciale Federazione di Cagliari 24.6.2007 federazione.ca@gmail.com COMUNICAZIONE

Pdci Organizzazione Provinciale Federazione di Cagliari 24.6.2007 federazione.ca@gmail.com COMUNICAZIONE Pdci Organizzazione Provinciale Federazione di Cagliari 24.6.2007 federazione.ca@gmail.com COMUNICAZIONE Spigolando in rete : OGGETTO: Dipendenti e pensionati degli Enti e delle Amministrazioni Pubbliche.

Dettagli

Miglioramenti economici al personale statale in attività ed in quiescenz )

Miglioramenti economici al personale statale in attività ed in quiescenz ) Legge 27 maggio 1959, n. 324 Miglioramenti economici al personale statale in attività ed in quiescenz ) Pubblicata nella Gazz. Uff. 5 giugno 1959, n. 132. Articolo 1 Al personale statale il cui trattamento

Dettagli

incompatibilità dei dipendenti pubblici

incompatibilità dei dipendenti pubblici incompatibilità dei dipendenti pubblici 1 Ambito normativo La materia è disciplinata dagli artt. 53 del d.lgs. 30 marzo 2001 n. 165 e 60 del D.P.R. 10 gennaio 1957 n. 3 (a cui esplicitamente rinvia il

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI COMUNE DI FAENZA REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO Approvato con deliberazione della Giunta

Dettagli

Legge 29 maggio 1982, n. 297

Legge 29 maggio 1982, n. 297 Legge 29 maggio 1982, n. 297 Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica («Gazzetta Ufficiale» 31 maggio 1982, n. 147) Art. 1 Modifiche di disposizioni del codice civile

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 5 del 12 gennaio 2010 Legge Finanziaria 2010

Dettagli

3. Gli atti di trasformazione e di 3. Identico.

3. Gli atti di trasformazione e di 3. Identico. Pag. 142-143 Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, pubblicato nel supplemento ordinario n. 152/L alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008. Testo del decreto-legge Testo del decreto-legge comprendente

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE

REGOLAMENTO DEL FONDO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE REGOLAMENTO DEL FONDO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE ALLEGATO B Testo in vigore Art. 1 Testo emendato Art. 1 Il Fondo di Previdenza a favore dei Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta,

Dettagli

Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione

Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e, in particolare, l articolo 30, comma 2, che demanda a un decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, previa consultazione

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 5. Roma, 6 febbraio 2008. DIREZIONE CENTRALE Tfs, TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE. Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali

NOTA OPERATIVA N. 5. Roma, 6 febbraio 2008. DIREZIONE CENTRALE Tfs, TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE. Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali Roma, 6 febbraio 2008 DIREZIONE CENTRALE Tfs, TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE UFFICIO II PREVIDENZA COMPLEMENTARE Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali Ai Dirigenti degli Uffici Centrali, Autonomi,

Dettagli

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione)

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione) Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione

Dettagli

Delega al Governo per l adozione del Codice delle disposizioni statali in materia di enti locali e norme sul funzionamento degli enti locali

Delega al Governo per l adozione del Codice delle disposizioni statali in materia di enti locali e norme sul funzionamento degli enti locali DISEGNO DI LEGGE COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ Delega al Governo per l adozione del Codice delle disposizioni statali in materia di enti locali e norme sul funzionamento degli enti locali Capo I Delega

Dettagli

Brescia 9 febbraio 2015

Brescia 9 febbraio 2015 PROCESSI ASSOCIATIVI E STRUMENTI PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI La gestione del personale nelle gestioni associate Brescia 9 febbraio 2015 - L operatività dei limiti di spesa e di turn over -

Dettagli

Delibera Consiglio Direttivo n 100 del 23 febbraio 2015

Delibera Consiglio Direttivo n 100 del 23 febbraio 2015 Regolamento recante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e prevenzione della corruzione del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Bologna ai sensi dell art. 2, comma 2-bis del D.L. 31 agosto

Dettagli

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore

Dettagli

Delibera n. 55/2011/SRCPIE/PAR

Delibera n. 55/2011/SRCPIE/PAR CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 55/2011/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella camera di consiglio dell 11 maggio 2011 composta dai

Dettagli

CORTE COSTITUZIONALE: SENTENZA n. 223/2012

CORTE COSTITUZIONALE: SENTENZA n. 223/2012 CORTE COSTITUZIONALE: SENTENZA n. 223/2012 SERVIZI ANAAO ASSOMED La sentenza 08.10.2012 n. 223 della Corte Costituzionale offre molteplici spunti di riflessione non solo sulle specifiche disposizione oggetto

Dettagli

Deliberazione n. 225/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai Magistrati:

Deliberazione n. 225/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai Magistrati: Deliberazione n. 225/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai Magistrati: dott. Antonio De Salvo dott. Massimo Romano dott. Italo Scotti dott.ssa Benedetta Cossu dott.

Dettagli

Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi [Testo post (2) (3)

Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi [Testo post (2) (3) D.P.R. 22-12-1986 n. 917 Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi [Testo post riforma 2004] Pubblicato nella Gazz. Uff. 31 dicembre 1986, n. 302, S.O. D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (1).

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI REGOLAMENTO COMUNALE PER L ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 7 del 23/01/2001, modificato con deliberazione di Giunta Comunale n. 207 del 17/05/2005,

Dettagli

TRATTAMENTI PENSIONISTICI DEL PERSONALE UNIVERSITARIO

TRATTAMENTI PENSIONISTICI DEL PERSONALE UNIVERSITARIO TRATTAMENTI PENSIONISTICI DEL PERSONALE UNIVERSITARIO Con circolare n.23 del 30.3.2004 l INPDAP ha diretto istruzioni alle Università aderenti alla sperimentazione liquidazione dei trattieni pensionistici.

Dettagli

Copia deliberazione della Giunta Comunale

Copia deliberazione della Giunta Comunale C o m u n e d i M a r t i g n a n o P r o v i n c i a d i L e c c e ------------------------------------------ Copia deliberazione della Giunta Comunale n. 36 del 16/07/2014 Oggetto: Costituzione di un

Dettagli

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni

Dettagli

LA SOLUZIONE I PRECEDENTI

LA SOLUZIONE I PRECEDENTI 26/03/2015 PREVIDENZA INTEGRATIVA Le Sezioni Unite tornano a pronunciarsi sulla natura dei contributi ai fondi di previdenza integrativa Paola Salazar - Avvocato Con la sentenza 12 marzo 2015, n. 4949

Dettagli

Regione Siciliana. Presidenza. L Assessore

Regione Siciliana. Presidenza. L Assessore Regione Siciliana Presidenza L Assessore DISEGNO DI LEGGE Disciplina dell impiego presso l amministrazione regionale ART. 1 (Ordinamento del personale dell Amministrazione regionale) 1. Il personale dei

Dettagli

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 133/2014/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella camera di consiglio del 1 luglio 2014 composta dai

Dettagli

REGIONE DEL VENETO ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO I.R.C.C.S.

REGIONE DEL VENETO ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO I.R.C.C.S. REGIONE DEL VENETO ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO I.R.C.C.S. Regolamento aziendale per la disciplina delle procedure comparative per il conferimento di incarichi di collaborazione a norma dell articolo 7,

Dettagli

LA PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

LA PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE LA PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Premessa Il sistema previdenziale per gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale, come quello dei pubblici dipendenti, risulta notevolmente

Dettagli

LEGGE 147/2013 (g.u. n.302 del 27-12-2013) LEGGE DI STABILITA PER L ANNO 2014 (articolo unico composto di 749 commi)

LEGGE 147/2013 (g.u. n.302 del 27-12-2013) LEGGE DI STABILITA PER L ANNO 2014 (articolo unico composto di 749 commi) LEGGE 147/2013 (g.u. n.302 del 27-12-2013) LEGGE DI STABILITA PER L ANNO 2014 (articolo unico composto di 749 commi) comma 56: E' istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione)

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione) 1 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale della Sanità Dipartimento regionale per la pianificazione strategica ********** Servizio 1 Personale dipendente S.S.R. LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE

Dettagli

PENSIONI: SINTESI DELLA DISCIPLINA

PENSIONI: SINTESI DELLA DISCIPLINA Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 29/03/2011. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133. Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option.

modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133. Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option. Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 11/12/2009 Circolare n. 123 Allegati n. 1 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

Comune di Montecatini Terme (Provincia di Pistoia)

Comune di Montecatini Terme (Provincia di Pistoia) Comune di Montecatini Terme (Provincia di Pistoia) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA SANZIONATORIA IN CASO DI VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI INDIRIZZO POLITICO E

Dettagli

Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1)

Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1) Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1) Disposizioni urgenti in materia sanitaria e socio-assistenziale. (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 19 gennaio 1993, n. 14 e convertito in legge, con modificazioni,

Dettagli

SCHEDA N. 1 IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

SCHEDA N. 1 IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO SCHEDA N. 1 IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO D. Lgs. 368/2001 aggiornato alla L. 92/2012 (riforma Fornero), alla L. 99/2013 di conversione del D.L. 76/2013, alla L. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) e

Dettagli

la Mobilità e le Eccedenze dopo la Riforma Brunetta, sono in grassetto. Stralcio D.Lgs. 165/01 aggiornato

la Mobilità e le Eccedenze dopo la Riforma Brunetta, sono in grassetto. Stralcio D.Lgs. 165/01 aggiornato la Mobilità e le Eccedenze dopo la Riforma Brunetta, sono in grassetto. Stralcio D.Lgs. 165/01 aggiornato CAPO III - UFFICI, PIANTE ORGANICHE, MOBILITÀ E ACCESSI ART. 29-BIS MOBILITÀ INTERCOMPARTIMENTALE

Dettagli

Il personale nella legge di stabilità 2015 (legge 190/2014): A cura del dott. Arturo Bianco

Il personale nella legge di stabilità 2015 (legge 190/2014): A cura del dott. Arturo Bianco Il personale nella legge di stabilità 2015 (legge 190/2014): A cura del dott. Arturo Bianco 1 dott. Arturo Bianco Esperto in gestione delle risorse umane Già presidente Anci Sicilia, già componente la

Dettagli

Servizio di documentazione tributaria

Servizio di documentazione tributaria Testo Unico del 22/12/1986 n. 917 - art. 2 Testo unico delle imposte sui redditi. Soggetti passivi. Testo: in vigore dal 01/01/1999 modificato da: L del 23/12/1998 n. 448 art. 10 1. Soggetti passivi dell'imposta

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20-07-2009. Messaggio n. 16380. OGGETTO: Cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo.

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20-07-2009. Messaggio n. 16380. OGGETTO: Cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo. Direzione Centrale Pensioni Roma, 20-07-2009 Messaggio n. 16380 OGGETTO: Cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo. 1 - PREMESSA L'articolo 10 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.

Dettagli

Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere

Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere Prot. 35081/2012 Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere Ai Direttori Generali degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico LORO SEDI

Dettagli

a) favoriscano il mutamento e il rinnovamento delle professionalità; b) realizzino politiche attive di sostegno del reddito e dell occupazione.

a) favoriscano il mutamento e il rinnovamento delle professionalità; b) realizzino politiche attive di sostegno del reddito e dell occupazione. DM 1 luglio 2005, n. 178 Regolamento per l istituzione del Fondo di solidarietà per il sostegno al reddito, dell occupazione, della riconversione e della riqualificazione professionale del personale di

Dettagli

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (1). (commento di giurisprudenza) Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (1). (commento di giurisprudenza) Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. Page 1 of 9 Leggi d'italia D.Lgs. 18-8-2000 n. 267 Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. Pubblicato nella Gazz. Uff. 28 settembre 2000, n. 227, S.O. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

Dettagli

Area Risorse Umane Ufficio Gestione del Rapporto di Lavoro del Personale Tecnico- Amministrativo e dei Collaboratori ed Esperti Linguistici

Area Risorse Umane Ufficio Gestione del Rapporto di Lavoro del Personale Tecnico- Amministrativo e dei Collaboratori ed Esperti Linguistici Area Risorse Umane Ufficio Gestione del Rapporto di Lavoro del Personale Tecnico- Amministrativo e dei Collaboratori ed Esperti Linguistici Firenze, 12 ottobre 2009 Prot. n. 68452 AI RESPONSABILI DELLE

Dettagli

CIRCOLARE N. 17 Agli Enti di Patronato

CIRCOLARE N. 17 Agli Enti di Patronato ISTITUTO Roma lì, 23/05/2005 NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Direzione Centrale Pensioni Ufficio I - Normativa e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it Ai Direttori delle

Dettagli

DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE

DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE Visto lo Statuto dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con Decreto Rettorale n. 138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale

Dettagli

D.Lgs. 5-4-2002 n. 77. Disciplina del Servizio civile nazionale a norma dell'art. 2 della L. 6 marzo 2001, n. 64

D.Lgs. 5-4-2002 n. 77. Disciplina del Servizio civile nazionale a norma dell'art. 2 della L. 6 marzo 2001, n. 64 D.Lgs. 5-4-2002 n. 77 Disciplina del Servizio civile nazionale a norma dell'art. 2 della L. 6 marzo 2001, n. 64 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale- n. 99 del 29 aprile 2002. Visti gli

Dettagli

SOMMARIO. Art. 1 Art. 2

SOMMARIO. Art. 1 Art. 2 Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 Norme per il riordinamento del sistema previdenziale dei lavoratori privati e pubblici, a norma dell articolo 3 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 Pubblicato

Dettagli

Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva nella camera di consiglio

Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva nella camera di consiglio Monetizzazione delle ferie in caso di decesso del dipendente Corte dei Conti, Regione siciliana, deliberazione n. 84/2012/SS.RR./PAR del 15 novembre 2012 commento e testo Publika.it La Corte dei Conti,

Dettagli

DISCIPLINA DEI CRITERI E DELLE PROCEDURE PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DIRIGENZIALI

DISCIPLINA DEI CRITERI E DELLE PROCEDURE PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DIRIGENZIALI DISCIPLINA DEI CRITERI E DELLE PROCEDURE PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DIRIGENZIALI VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998,

Dettagli

RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE* novembre 2006

RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE* novembre 2006 RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE* novembre 2006 Comunicato n. 111/2006 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri- 25 settembre 2006 Individuazione dell autorità centrale per la ricezione delle

Dettagli

Epigrafe. Premessa. 1. Enti privatizzati. 2. Gestione. 3. Vigilanza. 4. Albo. 5. Personale. Elenco A. D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 (1).

Epigrafe. Premessa. 1. Enti privatizzati. 2. Gestione. 3. Vigilanza. 4. Albo. 5. Personale. Elenco A. D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 (1). D.Lgs. 30-6-1994 n. 509 Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme

Dettagli

Dirigenti Industria: le novità del Ccnl

Dirigenti Industria: le novità del Ccnl Dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2018 Dirigenti Industria: le novità del Ccnl Daniele Colombo - Avvocato Revisione del trattamento economico complessivo di garanzia, rafforzamento del ruolo della contrattazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO Approvato con Delibera della Giunta Provinciale n.122 dell 11.12.2012 In vigore dal 1 gennaio 2013 Pag. 1 di 6 Art. 1 - Avvocatura Provinciale 1. L Avvocatura

Dettagli

CONTRATTO DI LAVORO A PROGETTO (ex art. 61 e ss., D. Lgs. n. 276/03)

CONTRATTO DI LAVORO A PROGETTO (ex art. 61 e ss., D. Lgs. n. 276/03) Da stampare su carta intestata Progetto Modello di contratto di lavoro a progetto CONTRATTO DI LAVORO A PROGETTO (ex art. 61 e ss., D. Lgs. n. 276/03) Tra Il/la ENTE. con sede legale in., Via n, Codice

Dettagli

NOTA DI LETTURA LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PUBBLICO IMPIEGO VALEVOLI PER GLI ENTI LOCALI

NOTA DI LETTURA LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PUBBLICO IMPIEGO VALEVOLI PER GLI ENTI LOCALI NOTA DI LETTURA DECRETO-LEGGE 31 AGOSTO 2013, N. 101, COME MODIFICATO DALLA LEGGE DI CONVERSIONE 30 OTTOBRE 2013, N. 125, RECANTE «DISPOSIZIONI URGENTI PER IL PERSEGUIMENTO DI OBIETTIVI DI RAZIONALIZZAZIONE

Dettagli

TITOLO I. Regime dell'assicurazione generale obbligatoria. 1. Età per il pensionamento di vecchiaia.

TITOLO I. Regime dell'assicurazione generale obbligatoria. 1. Età per il pensionamento di vecchiaia. Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 Norme per il riordinamento del sistema previdenziale dei lavoratori privati e pubblici, a norma dell'articolo 3 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 (Pubblicato

Dettagli