Progetto di ricerca del Centro Interregionale di Coordinamento documentazione per le informazioni territoriali - Area di approfondimento 4

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1 ICAD-GEO. STUDIO DI FATTIBILITÀ PER LA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA INFRASTRUTTURA PER LA COOPERAZIONE APPLICATIVA DEI DATI GEOGRAFICI Convenzione tra il Centro Interregionale di coordinamento e documentazione per le informazioni territoriali e il Dipartimento di Rappresentazione dell'università degli Studi di Palermo Progetto di ricerca del Centro Interregionale di Coordinamento documentazione per le informazioni territoriali - Area di approfondimento 4 e Gruppo di ricerca: 1. Università degli Studi di Palermo - Dip.to di Rappresentazione (coordinamento) - Ing. Andrea Scianna; - Ing. Alessio Ammoscato; - Dott. in Pianificazione Fabrizio Niceta. 2. Politecnico di Milano, Polo di Como - Dip.to DIIAR - Prof. Maria Antonia Brovelli; - Ing. Marco Negretti; - Ing. Gianni Leggio; - Ing. Eugenio Realini. 3.Università degli Studi di Cagliari - Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Sezione di Topografia - Ing. Giuseppina Vacca; - Ing. Antonio Pala; - Ing. Riccardo Porru. Responsabile per il Centro Interregionale di Coordinamento e documentazione per le informazioni territoriali: Arch. Luigi Garretti

2 Titolo documento Autore Gruppo di lavoro 4 ICAD-GEO Studio di Fattibilità per la realizzazione di un progetto per la realizzazione di una "Infrastruttura per la Cooperazione Applicativa dei Dati Geografici (Lotto 4 del Progetto di ricerca del Centro Interregionale di Coordinamento e documentazione per le informazioni territoriali) Data Soggetto Applicazioni GIS e WEB-GIS Editore Centro Interregionale di Coordinamento e documentazione per le informazioni territoriali Tipo Testo Descrizione Il documento descrive i progetti per la gestione, elaborazione e fruizione di dati geografici elaborati da Regioni ed Enti Pubblici Contributi Formato Openoffice.ODT Riferimento Identificatore report1 Lingua Italiano Relazioni Estensione temporale 10 mesi Estensione spaziale Italia Pagina 2 di 66

3 Indice generale Analisi preliminare del sistema APULIE...14 Descrizione del progetto...15 Obiettivi...15 Partecipanti...16 Architettura del sistema...16 Link utili...16 Analisi preliminare del sistema ICAR...17 Descrizione del progetto...18 Obiettivi...18 Partecipanti...20 Tematiche...20 Infrastruttura hardware...21 Piattaforma software...21 Tecnologie informatiche per l archiviazione, gestione, trasmissione, elaborazione delle informazioni...22 Gestione di contenuti informativi e metadati...23 Tipi di dati e modelli di strutturazione banche dati...23 Interfacce per la consultazione delle informazioni...23 Rapporto fra informazione spaziale e semantica anche spaziale...23 Data di inizio progetto e durata...23 Responsabile...24 Altro...24 Analisi preliminare del sistema INTERGEO...25 Descrizione del progetto...26 Obiettivi...26 Partecipanti...26 Architettura del sistema...27 Piattaforma software...28 Dati, formati e standard...29 Interfacce per la consultazione delle informazioni...30 Link utili...30 Analisi preliminare del sistema RELIT...31 Descrizione del progetto...32 Pagina 3 di 66

4 Obiettivi...32 Partecipanti...33 Tematiche...33 Piattaforma software...34 Dati, formati e standard...34 Interfacce per la consultazione delle informazioni...36 Sviluppi del progetto...36 Contatti...36 Link utili...37 Analisi del progetto SICS...38 Descrizione del progetto...39 Obiettivi del progetto...41 Partecipanti...41 Data di inizio progetto e durata...41 Responsabile...41 Altro...41 Analisi preliminare del sistema SIGMATER...42 Descrizione del progetto...43 Obiettivi...43 Partecipanti...44 Architettura del sistema...44 Applicazioni General Purpose...46 Piattaforma software...50 Sviluppi del Progetto...52 Contatti...53 Link utili...53 Analisi preliminare del sistema SITAD...54 Descrizione del progetto...55 Obiettivi del progetto...55 Partecipanti...56 Tematiche...56 Architettura del sistema...57 Piattaforma software...58 Pagina 4 di 66

5 Tecnologie informatiche per l archiviazione, gestione, trasmissione, elaborazione delle informazioni...59 Gestione di contenuti informativi e metadati...59 Tipi di dati e modelli di strutturazione banche dati...61 Interfacce per la consultazione delle informazioni...61 Rapporto fra informazione spaziale e semantica anche spaziale...61 Responsabile...62 Altro...62 Link utili...62 Analisi preliminare del sistema TopoCore...64 Descrizione del progetto...65 Obiettivi del progetto...65 Partecipanti...65 Tematiche...65 Responsabile contattato...66 Pagina 5 di 66

6 ICAD-GEO. STUDIO DI FATTIBILITÀ PER LA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA INFRASTRUTTURA PER LA COOPERAZIONE APPLICATIVA DEI DATI GEOGRAFICI A seguito della stipula di CONVENZIONE tra il Centro INTERREGIONALE DI COORDINAMENTO E DOCUMENTAZIONE PER LE INFORMAZIONI TERRITORIALI e il DIPARTIMENTO di RAPPRESENTAZIONE dell UNIVERSITÀ di PALERMO veniva avviata la prima fase delle attività previste nel programma dei lavori trasmesso con nota del 1 ottobre 2007 allo stesso Centro Interregionale. Le attività di ricerca sono state condotte da un gruppo costituito dalle seguenti tre unità: 1. Università degli Studi di Palermo - Dip.to di Rappresentazione - Ing. Andrea Scianna (coord. tecnico); - Ing. Alessio Ammoscato. - Dott. in Pianificazione Fabrizio Niceta 2. Politecnico di Milano, Polo di Como - Dip.to DIIAR - Prof. Maria Antonia Brovelli (coord. locale); - Ing. Marco Negretti; - Ing. Gianni Leggio; - Ing. Eugenio Realini. 3.Università degli Studi di Cagliari - Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Sezione di Topografia - Ing. Giuseppina Vacca (coord. locale); - Ing. Antonio Pala; - Ing. Riccardo Porru. Tale programma, articolato in 6 fasi, prevedeva in particolare: Fase 1 Studio dei progetti sviluppati in ambiti nazionale e/o regionali di EGovernment e/o Governance territoriale come ICAR, Sigmater, SITAD, InterGeo, Pr5CIPE, Apulie, SICS, TopoCore; Fase 2 - Individuazione delle tecnologie free e open source più appropriate per la gestione e l elaborazione delle informazioni territoriali, nel rispetto delle esigenze di riuso delle infrastrutture esistenti; la fase comprende anche un'analisi delle criticità relative alla gestione dei diversi tipi di dati geografici con i gestori di database spaziali (sia già utilizzati nei progetti di cui alla fase 1 che Open Source); Pagina 6 di 66

7 Fase 3 - Definizione di uno stack tecnologico Open Source per la gestione e la pubblicazione dei Dati Geografici e dei Data Base Topografici; in quest'ambito verranno individuati e/o definiti i geoservizi fondamentali per la gestione dei dati geografici compatibili con le specifiche OGC e la direttiva INSPIRE; Fase 4 - Definizione di una Piattaforma di Cooperazione Applicativa in ambito geografico e geo-topografico tale da integrare infrastrutture, tecnologie, modelli organizzativi specifici ed informazioni relative a progetti di portata regionale o interregionale di cui alla fase 1; Fase 5 - Definizione di modelli organizzativi per la gestione dell infrastruttura in relazione al funzionamento generale degli eventuali modelli proposti; Fase 6 - Analisi costi/benefici per ciascun modello individuato (economicità) si valuterà in particolare l'eventuale convenienza della piattaforma Open Source. La presente relazione riassume le attività relative alla prima fase, fondamentale per l impianto di tutte quelle a seguire. In tale fase sono stati presi in esame sia i progetti di cui alla convenzione che altre iniziative avviate a livello nazionale relative alla realizzazione di infrastrutture dati spaziali o di webgis, che si ritengono di interesse per lo sviluppo della presente ricerca. Tutte le iniziative ad oggi studiate sono: Sigmater SITAD, InterGeo, Pr5CIPE (PR5SIT), Apulie, SICS, TopoCore, NSDI Dip. Prot. Civile Nazionale ICAR Esistono inoltre alcune altre iniziative, che si ritiene utile studiare e che potrebbero essere descritte in un eventuale ulteriore aggiornamento del presente rapporto (si ritiene utile ancora esaminare le iniziative del Ministero dell Ambiente e quelle avviate direttamente dal CNIPA). Pagina 7 di 66

8 In generale si rileva una grande disomogeneità delle diverse iniziative e questo in qualche caso ha luogo all interno di uno stesso progetto. Ciò è giustificato dal fatto che alcune regioni, pur all interno di uno stesso progetto, hanno proposto la realizzazione di attività diverse quando già dotate di alcune infrastrutture hardware, software e/o banche dati già realizzate con progetti precedentemente conclusi. Le indagini sono state eseguite studiando i documenti disponibili, relativi ad ognuno dei progetti menzionati, ed eseguendo dei sopralluoghi per conoscere più da vicino alcune delle iniziative. Nel descrivere i progetti si è cercato di uniformare i relativi rapporti in modo da avere un quadro conoscitivo omogeneo (per quanto possibile, pur con la anche notevole diversità delle iniziative esaminate); i progetti infatti si diversificano anche in maniera notevole per le azioni previste. Talvolta un progetto fa riferimento per qualche aspetto ad altro progetto ovvero l azione prevista si avvale di un infrastruttura prevista in altro progetto - per cui la valutazione delle azioni è risultata un po complessa. Alcune volte le iniziative previste in un progetto non sono state completamente realizzate per il mancato o ritardato finanziamento di un altro progetto, la cui attuazione era prevista in un momento ben preciso di un ipotetica sequenza temporale di progetti diversi. Al fine di avere un quadro conoscitivo immediato di quanto riportato sui documenti prodotti dal gruppo di ricerca, sono state prodotte alcune tabelle riassuntive, dalle quali è possibile leggere immediatamente gli aspetti peculiari delle diverse iniziative. Come si può notare da una lettura della tabella 1, ai diversi progetti non sono sempre state interessate tutte le regioni italiane. Pagina 8 di 66

9 Tabella 1 Riepilogo sull adesione alle diverse iniziative da parte delle Regioni Pagina 9 di 66

10 Pertanto l eventuale livello di standardizzazione su un aspetto sviluppato dallo specifico progetto non sempre può essere esteso a tutte le regioni. Esistono inoltre dei progetti per i quali, sulla base di una richiesta con finalità molto ampie, si era ottenuto un finanziamento globale da suddividere fra singole iniziative proposte successivamente all approvazione del progetto stesso; il finanziamento poteva quindi essere utilizzato proponendo successivamente specifici sottoprogetti; un esempio di questo tipo è il progetto PR5CIPE, dal quale sono scaturiti una serie di sottoprogetti che dalle informazioni in possesso non sempre è possibile ricondurre al progetto principale; per il progetto Pr5Cipe è stata verificata l attuazione di alcune iniziative con la denominazione di Pr5SIT. Ovviamente i diversi progetti hanno poi delle finalità molto ampie, per cui si è cercato di estrarre dai diversi progetti le informazioni relative a quelle iniziative che hanno una connotazione specifica relativamente ai SIT ai diversi livelli (intesi come operatività client server, webgis, SDI ed ancora in relazione allo specifico settore o tematica). Per meglio comprendere tutto ciò sono state messe a punto altre due tabelle che chiariscono quali aspetti legati al settore dell informazione geografica sono stati sviluppati dalle diverse regioni nell ambito dei diversi progetti. Nella tabella 2, in accordo alla organizzazione per aspetti relativi al mondo dell informazione geografica, come anche nella struttura dei rapporti singoli per progetto, si è cercato di riassumere quali aspetti sono stati interessati dai diversi progetti. In tal modo si può comprendere meglio quali sistemi regionali studiare ancor più approfonditamente per ogni singolo aspetto, al fine di cogliere elementi comuni che possono essere mantenuti in una proposta di infrastruttura dati geografici standardizzata o comprendere come tali attività simili, già condotte con tecniche e tecnologie diverse, possano essere ricondotte ad un modello comune. La tabella 3 permette di rilevare quali regioni hanno già sviluppato alcuni aspetti dell informazione geografica, anche se durante il corso delle attività della presente ricerca sarà necessario indagare più approfonditamente sulle tecniche e sulle tecnologie adottate per lo sviluppo di iniziative relative ai diversi aspetti dell informazione geografica. Tali indagini sono comunque un passo fondamentale per la conduzione della ricerca e la formulazione di una proposta di un modello di infrastruttura di dati geografici interregionale ( o nazionale che dir si voglia). Esistono però degli aspetti che meritano un analisi conoscitiva più approfondita che qualora condotta dal gruppo di ricerca interpellando individualmente i singoli referenti dell iniziativa, potrebbe richiedere tempi eccessivamente lunghi. Si ritiene invece che le tabelle inserite nella presente relazione potrebbero essere inoltrate alle diverse regioni, ai settori competenti, al fine di procedere ad una più rapida valutazione di quanto riportato. Pagina 10 di 66

11 Al momento attuale alcune indagini sono comunque ancora in corso al fine di avere informazioni più dettagliate sull attuazione dei singoli progetti, necessarie ai fini della proposta di piattaforma standard. Relativamente alle nuove fasi di sviluppo della ricerca, il gruppo sta attualmente portando avanti le analisi sulle diverse piattaforme per la gestione dell informazione geografica, sia commerciali che open source per valutarne le differenze con la finalità comunque di individuare una possibile soluzione open source che sia confrontabile e parimenti efficiente rispetto ad una soluzione commerciale. Pagina 11 di 66

12 Tabella 2 Aspetti connessi al settore dell informazione geografica attuati nell ambito dei diversi progetti Pagina 12 di 66

13 Tabella 3 Aspetti connessi al settore dell informazione geografica che sono stati sviluppati dalle diverse regioni interessate ai progetti analizzati. Pagina 13 di 66

14 ANALISI PRELIMINARE DEL SISTEMA APULIE Pagina 14 di 66

15 Descrizione del progetto Il progetto Apulie_government è un modello innovativo di interazione tra le amministrazioni, i cittadini e le imprese, integrato nel processo di modernizzazione del sistema amministrativo regionale pugliese.obiettivo principale del progetto è rendere disponibili, in forma telematica, centinaia di servizi, offerti dalla pubblica amministrazione a cittadini e imprese dell'intera regione, con standard omogenei di funzionalità e qualità.al progetto Apulie aderiscono centinaia di comuni pugliesi, rappresentativi di un bacino di popolazione di circa 3 milioni di abitanti, organizzati in una rete di Centri di Competenza, coordinata dal Comune di Bari. In Apulie, l'infrastruttura telematica permette l'uso di una molteplicità di canali per accedere ai servizi, quali certificazioni e documenti anagrafici, interrogare banche dati, prenotare servizi sanitari, verificare la propria posizione fiscale. Le imprese possono disporre di informazioni sulle dotazioni infrastrutturali del territorio e consultare on line la cartografia catastale, i piani regolatori generali e altri dati il più delle volte non facilmente accessibili.il progetto Apulie è stato promosso, di concerto con l ANCI Puglia, da 173 comuni pugliesi ed è realizzato con il supporto tecnico del Parco Scientifico e Tecnologico Tecnopolis. Apulie è co-finanziato dal Dipartimento per l Innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Regione Puglia con i fondi del FESR dell Unione Europea, misura 6.2 del POR I Servizi del portale Apulie sono erogati in modalità diverse e possono o meno richiedere la registrazione del Cittadino (per registrarsi al Portale è necessario compilare un form di registrazione on line). È possibile chiedere la registrazione per avere il proprio PIN di accesso o, se si possiede una smart card, indicando il tipo di carta e inserendo la propria smart card nel lettore. Anche per quanto riguarda i servizi alle imprese può essere necessaria una procedura di registrazione. La progettazione comune delle logiche di erogazione e di interazione del progetto A.pu.lie, così come del sistema di erogazione, garantisce ai cittadini e alle imprese della regione livelli standardizzati e omogenei di funzionalità e qualità dei servizi. Obiettivi Gli obiettivi del progetto si possono riassumere nei seguenti servizi informatici offerti ai cittadini: Consultazione storico toponomastica e numerazione civica Ricerca indirizzo o zona Ricerca itinerario turistico a tema Ricerca luogo notevole Ricerca percorso stradale Ricerca strutture turistiche per zona Richiesta certificato di destinazione urbanistica Richiesta di assegnazione numero civico Richiesta di certificato storico della toponomastica e numerazione civica Verifica stato avanzamento certificato di destinazione urbanistica Pagina 15 di 66

16 Verifica stato avanzamento richiesta di assegnazione numero civico Verifica stato avanzamento richieste di certificato storico della toponomastica e numerazione civica Visualizzazione carta tecnica comunale Visualizzazione CDU pro forma Visualizzazione mappa toponomastica Per le imprese sono previsti i seguenti servizi: Accesso a strumenti urbanistici con chiavi territoriali Mappa delle aree produttive Mappa dei tematismi socioeconomici Visualizzazione degli strumenti urbanistici Partecipanti Comuni della Regione Puglia Architettura del sistema Il Centro Servizi di A.pu.lie è basato su standard comuni di hardware e di software di ambiente, con il compito di integrare la logica di erogazione ed interazione dei servizi ai cittadini e alle imprese ed essere in grado di servire qualunque amministrazione sul territorio regionale. Al Centro Servizi sono connessi gli 8 Centri di Competenza (Bari, Brindisi, Casarano, Cerignola, Lecce, Maglie, Molfetta, Taranto) per lo sviluppo e la manutenzione dei servizi della propria area di competenza. I singoli Centri di Competenza, attraverso il Centro Servizi, realizzano e rendono disponibili alcuni servizi di utilità comuni, quali il servizio di call center, di monitoraggio per l assicurazione della qualità dei processi e delle relazioni, di assistenza al cittadino per la tutela della privacy nei rapporti con l amministrazione pubblica, di aggiornamento e formazione dell utente, erogati a distanza e in via telematica. L'infrastruttura del Centro Servizi, dei Centri di Competenza e del complesso dei Comuni partecipanti costituisce un sistema a rete che valorizza le infrastrutture già esistenti, a partire dal Centro Servizi per la Gestione del Territorio già costituito dalle amministrazioni comunali di Bari, Adelfia, Capurso, Casamassima, Triggiano, Turi, Valenzano come risultato del progetto pilota AIPA catasto-comuni e dal Centro Servizi per le Attività Produttive realizzato dall Area Sistema di Casarano. Link utili Pagina 16 di 66

17 ANALISI PRELIMINARE DEL SISTEMA ICAR Pagina 17 di 66

18 Descrizione del progetto ICAR è l acronimo di "Interoperabilità e Cooperazione Applicativa in rete tra le Regioni". E un progetto che coinvolge 16 Regioni e 1 Provincia Autonoma emira ad abilitare l interoperabilità e la cooperazione applicativa in rete tra i sistemi informativi di diverse amministrazioni pubbliche, nei domini applicativi (servizi applicativi e procedure erogate da un singolo ente) che richiedono cooperazione tra le amministrazioni regionali. Il progetto verifica l infrastruttura attraverso sette domini applicativi (Sanità, Anagrafe, Aree Organizzative Omogenee, Lavoro e servizi per l impiego, Tassa automobilistica regionale, Osservatorio Interregionale sulla rete distributiva dei carburanti, Sistema interregionale di raccordo con Cinsedo) A seguito dell emanazione delle specifiche tecniche dell' SPCoop (Sistema Pubblico di Cooperazione) da parte del CNIPA, alle Regioni è stato rivolto l avviso per la selezione di progetti finalizzati allo sviluppo dei servizi infrastrutturali e SPCoop, per la seconda fase di attuazione dell e-government. Le Regioni, quasi nella loro totalità, hanno singolarmente presentato, in risposta all avviso, un progetto regionale che formalizza l impegno nella realizzazione coordinata e cooperativa del progetto interregionale ICAR (Interoperabilità e Cooperazione Applicativa in rete tra le Regioni). Sono previste due diverse tipologie di interventi progettuali (10 task): interventi infrastrutturali di base (INF-1, INF-2 e INF-3); interventi per lo sviluppo di casi studio applicativi (P1, P2, P3, P4, P5, P6 e P7). Obiettivi Il progetto ICAR mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi: Pagina 18 di 66

19 realizzare l interconnessione sicura delle reti regionali, nella logica dell SPCoop, realizzando di fatto anche il primo nucleo sperimentale dell SPCoop in ambito nazionale; garantire lo scambio di flussi informativi e la cooperazione applicativa tra tutte le amministrazioni e gli enti dei diversi contesti regionali; implementare e sperimentare in campi applicativi di prioritario interesse delle Regioni protocolli e formati di interscambio standard, al fine di fornire servizi efficienti agli utenti finali; promuovere la convenienza economica e l estensibilità ad ambiti applicativi, non previsti inizialmente dal progetto, basandosi sui principi di economia di scala e di riuso delle soluzioni tecnologiche ed organizzative e, dal punto di vista tecnico, sulla definizione di servizi infrastrutturali, estensibili con costi relativamente minimi rispetto a soluzioni ad hoc; promuovere la cooperazione con altre PPAA (PAC e PAL), aderendo ai processi di standardizzazione in contesti extra-regionali (e.g. linee guida nazionali ). In particolare gli obiettivi dei 10 task. INF-1: determinazione dell infrastruttura necessaria per la realizzazione del progetto. INF-2: monitoraggio efficiente e costante dei livelli di servizio offerti attraverso la definizione di oggetti e parametri ad esempio: o oggetto monitoraggio query cartografica; o parametri di monitoraggio:tempo di risposta, qualità del dato, ecc). INF-3: autenticazione utenti e definizione dei ruoli all interno dei vari domini. P1: permettere all'utente in qualunque regione si trovi di poter accedere alla propria base dati, ad avere anche una migliore assistenza. P2: cambi di residenza e certificati. P3: miglioramento dei servizi di protocollo a livello interregionale. P4 facilitazione del processo della domanda e dell'offerta di lavoro. P5 Tassa Automobilistica regionale: miglioramento delle fonti di reddito dei sistemi tributari regionali. P6 Osservatorio interregionale sulla rete distributiva dei carburanti. Pagina 19 di 66

20 P7 Sistema informativo interregionale: rappresenta una base dati unica anche se solo in maniera virtuale. Per realizzarla è necessaria l implementazione di adapter. Partecipanti Il progetto prevede la partecipazione di 16 Regioni e 1 Provincia Autonoma: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d Aosta, Veneto, Prov. Aut. Di Trento. Tematiche Tematiche affrontate negli interventi strutturali: INF-1 Realizzazione dell Infrastruttura di base per l Interoperabilità e la Cooperazione Applicativa a livello interregionale. (Capofila regione Toscana); INF-2 Gestione di Strumenti di Service Level Agreement a livello interregionale. (Capofila regione Liguria); INF-3 Realizzazione di un Sistema Autenticazione. (Capofila regione Piemonte). Federato interregionale di I 7 task applicativi sono stati realizzati come esempi pratici di utilizzo dell infrastruttura definita precedentemente (INF-1 + INF-2 + INF-3). Tematiche affrontate nei casi d uso: P1 La cooperazione e la compensazione sanitaria interregionale: identificazione dell'assistito, mobilità sanitaria, informativa per i medici di base, accesso ai dati clinici e amministrativi; P2 La cooperazione tra i sistemi di anagrafe: servizi per gli utenti, cittadini e imprese; P3 Area organizzativa omogenea: miglioramento protocollo uffici della pubblica amministrazione; P4 Lavoro e servizi per l'impiego: domanda ed offerta di lavoro su banche dati interregionali; P5 Tassa Automobilistica regionale: sistemi tributari regionali. (Capofila regione Piemonte); Pagina 20 di 66

21 P6 Osservatorio interregionale sulla rete monitoraggio. (Capofila regione Toscana); distributiva dei carburanti: P7 Sistema informativo interregionale: sistema federato di accesso ai sistemi statistici regionali. (Capofila regione Lombardia). Infrastruttura hardware Piattaforma software I software utilizzati sono sia di tipo commerciale che open source: Enterprise server: JBOSS 4.2; DB: MySQL ma esistono differenti versioni della porta di dominio standard SPCoop (standard CNIPA) realizzata dallo spin off LINK.it Università di Pisa quindi si può utilizzare anche Oracle e PostGRE SQL. Nel caso open source si utilizza la porta (http://www.openspcoop.org/openspcoop/jsp/). di dominio OpenSPCoop Pagina 21 di 66

22 L architettura software si basa su: NICA: Nodo di cooperazione applicativa SICA: Registro dei servizi o Gestito dal CNIPA o Centralizzato (raccordo tra tutti i servizi offerti) Tecnologie informatiche per elaborazione delle informazioni l archiviazione, gestione, trasmissione, L architettura degli standard tecnologici della porta di dominio SPCoop (fonte CNIPA è la seguente: Pagina 22 di 66

23 Gestione di contenuti informativi e metadati Non vengono gestite informazioni geografiche. Il documento analizzato (Documento di Progetto Interregionale ICAR. Interoperabilità e Cooperazione Applicativa tra le Regioni versione definitiva del 07/09/2004 ) non richiede la stesura di metadati. Tipi di dati e modelli di strutturazione banche dati Dati alfanumerici contenuti in DB relazionali. Interfacce per la consultazione delle informazioni Allo stato attuale non ancora realizzate. Rapporto fra informazione spaziale e semantica anche spaziale Non esistono informazioni spaziali in senso stretto dato che ICAR non gestisce dati geografici. Data di inizio progetto e durata INF-1: già rilasciato (ottobre 2007). 14 enti su 17 hanno già testato questo task. INF-3: fine prevista a marzo TUTTI i task rilasceranno un prodotto entro giugno 2008 (chiusura progetto giugno 2009). Pagina 23 di 66

24 Responsabile CSI-Piemonte: Maurizio Veronese: Porta di dominio: Tito Flagella: (LINK.IT) Prof. Andrea Corradini: (Dip. Informatica) Sardegna Lucio Forestieri : Altro L unico ambito per il quale si sta concretizzando la possibilità di utilizzare dati geografici è l attività P6 (Osservatorio interregionale sulla rete distributiva dei carburanti). Il servizio dovrebbe mostrare una cartografia con i distributori di GPL. Tuttavia la realizzazione è solo un ipotesi in quanto, anche se realizzata con software open source, richiederebbe sforzi economici poiché sarebbe un attività da inserirsi in corso d opera. Pagina 24 di 66

25 ANALISI PRELIMINARE DEL SISTEMA INTERGEO Pagina 25 di 66

26 Descrizione del progetto INTERGEO è un progetto diffuso dalla regione Toscana e strutturato nel portale Sportello Territoriale Integrato della Toscana Il Programma prevede l attivazione, nell ambito di RTRT (Rete Telematica Regionale Toscana), di un sistema di DB geografici e di servizi telematici di diffusione rivolti ai professionisti, ai tecnici degli enti ed ai cittadini, e prevede fra gli altri gli interventi relativi alla diffusione dell informazione geografica in rete fra la Regione, le Province e gli altri Enti come specificati in Intergeo. Viene quindi realizzato, tra gli Enti aderenti al progetto, un sistema di procedure unificato in grado di offrire un servizio rispondente alla domanda dell utenza interna alle amministrazioni così come a quella esterna, costituita da cittadini, imprese, associazioni professionali. Accessibili inoltre i PTC (Piani Territoriali di Coordinamento) provinciali, gli archivi regionali di cartografia di tutta la Toscana a scala 1: e pressoché di tutti i Centri abitati a scala 1:2.000, le ortofoto, la rappresentazione interattiva 3D del territorio, il sistema delle acque, strade e ferrovie. Nell'ambito del progetto la Provincia ha prodotto circa 45 archivi omogeneizzati e oltre 300 strati informativi Obiettivi Il Progetto ha l obiettivo di mettere a disposizione strumenti conoscitivi geografici di alto livello redatti con logica unica per l intero territorio regionale. Tale obiettivo si colloca nel quadro della realizzazione di un sistema di archivi integrato e accessibile via web, consentendo, a partire da un medesimo database, l utilizzo dei dati geografici per funzioni diversificate. Il progetto sviluppa e rende operativo un sistema di accesso integrato fra le banche dati geografiche ed i quadri conoscitivi informatizzati sulla pianificazione territoriale ed urbanistica gestiti dai diversi soggetti competenti (Regione, Province, Comuni) al fine di fornire una visione unitaria della situazione esistente riguardo a vincoli, infrastrutture, attività produttive, destinazioni urbanistiche e d uso. Partecipanti 54 Comuni, le 10 Province Toscane, 4 Comunità Montane ed il Circondario Empolese Vald Elsa. Ai fini della erogazione dei servizi, vengono realizzati 23 tipi di prodotti (applicazioni ed archivi ) da parte dei 70 Enti, per un totale di oltre 300 prodotti. Pagina 26 di 66

27 Architettura del sistema Rete fisica Sportello Territoriale Integrato della Toscana Come illustrato nel diagramma, i domini applicativi che sono integrati nel sistema sono: Le province o più precisamente i sistemi informativi territoriali provinciali. Gli altri enti locali della regione che pubblicheranno gli eventi relativi all aggiornamento dei dati di propria competenza. L Amministrazione Regionale riceverà notifiche degli eventi pubblicati dagli Enti locali e potrà utilizzare le informazioni associate per realizzare funzioni di validazione e normalizzazione. I domini applicativi non sono direttamente connessi con il servizio di Publish & Subscribe. Come specificato nei requisiti architetturali dell AIPA, la connessione avviene mediante opportune Porte di Sottoscrizione e di Pubblicazione. Queste porte di comunicazione interfacciano una Porta Applicativa del dominio che interfaccia il dominio con i servizi esterni. Pagina 27 di 66

28 SERVIZI WMS (Web Map Service) fruibili attraverso : HTML XHTML JAVASCRIPT I servizi di sportello territoriale resi nell'ambito della regione vengono raggruppati in 4 categorie, Repertorio cartografico, Pianificazione territoriale, Difesa suolo, Valorizzazione del territorio. La definizione delle 4 categorie e l'attribuzione dei diversi servizi a ciascuna di queste risponde al criterio di agevolare la fruibilità dei servizi da parte dell'utenza; in ciascuna categoria si vengono quindi a trovare servizi forniti da enti diversi: Regione, Provincia, Comune. Lo schema di queste quattro categorie si ripresenta in ognuno dei siti delle province e dei comuni aderenti al progetto INTERGEO ed ognuna delle quali utilizza un proprio sistema di fornitura dati e servizi geografici (arcims piuttosto che mapserver ecc.). I protocolli di trasporto per lo scambio dei dati saranno l HTTP e lo STMP su supporto Internet/Intranet, mentre il formato dei dati darà XML + SHP. Il progetto ha una architettura aperta basata sulla cooperazione ed integrazione fra sistemi che utilizzano standard consolidati (Java, XML. SHP) e soprattutto gli archivi sono costruiti secondo regole comuni derivanti dalla struttura della CTR unica regionale e concordati nei gruppi di lavoro. I prodotti industriali utilizzati sono di larga diffusione (applicabili sia in ambiente Linux-Unix che NT) e consentono un loro riuso nei singoli Comuni anche con soli PC collegati alla rete. Piattaforma software -Web Server: Apache / Netscape Enterprise Server con l autenticazione degli operatori mediante utilizzo di certificati digitali/sslapplication Server: Tomcat -Internet Map Server: ESRI ArcIms 3.1Server di dati spaziali: ESRI ArcSDE con possibilità di consultazione ed utilizzo delle banche dati mediante i moduli del pacchetto ArcGIS (ArcView, ArcEditor, ArcInfo) Pagina 28 di 66

29 -RDBMS: Informix, Oracle Dati, formati e standard Le basi dati geografiche fanno riferimento ad una unica struttura dati definita e gestita dalla Regione con le Province ed i Comuni con il Capitolato regionale per la CTR 1:10K e 1:2K omogeneo per tutti gli Enti. Questo garantisce la applicabilità del software senza riorganizzazione degli archivi. Basi dati geografiche in formato numerico (alcune in corso di realizzazione): derivate dalla Carta Tecnica Regionale (acque, strade, edificato urbano e case sparse, funzioni e destinazioni d uso pubbliche e di pubblico interesse, uso del suolo, morfologia del territorio, limiti amministrativi) piani territoriali d area vasta (Piano d Indirizzo regionale, Piani di Coordinamento provinciali) piani di settore (piano faunistico-venatorio, piano rifiuti, piano attività estrattive) strumenti urbanistici comunali (Piani Strutturali e Regolamenti Urbanistici, centro abitato, piano del rumore, carta di fattibilità, carta di pericolosità idraulica, carta di pericolosità geomorfologica) vincolistica (vincolo archeologico, vincolo monumentale-storico/architettonico, vincolo paesaggistico, vincolo idrogeologico, vincolo boschivo, usi civici, aree protette provinciali, aree protette ANPIL, aree di rispetto cimiteriale, aree di rispetto fluviale, aree di rispetto stradale edifici storico-artistici (Disciplina patrimonio edilizio ex LR 59/80) mappe catastali in formato raster ortofoto digitali AIMA agosto 1996 in formato ecw fogli di CTR in formato shape, dwg, dxf; dtm con celle 10 x 10 m; fotoindici in formato shape dei voli di CTR 2K e 10K; quadri d unione della cartografia. Formati di utilizzo: Pagina 29 di 66

30 Shape Gml Wrlm Flash Dem Interfacce per la consultazione delle informazioni Repertorio Cartografico Sigmart (sigmater) Arcims Pianificazione Territoriale Geoscopio Terraflyer (3D Browser) Difesa Del Suolo Browser Html Terraflyer (3D Browser) Valorizzazione Del Territorio Sister IMS Arcims Terraflyer (3D Browser) Link utili tm Pagina 30 di 66

31 ANALISI PRELIMINARE DEL SISTEMA RELIT Pagina 31 di 66

32 Descrizione del progetto RELIT (Infrastruttura per l Informazione Territoriale di Regione Lombardia ) è un progetto realizzato in collaborazione con il CNIPA, che rappresenta l'applicazione della normativa INSPIRE al sistema territoriale della Regione Lombardia. L'infrastruttura è stata realizzata per soddisfare le richieste di specialisti, ma anche di comuni cittadini (mercato consumer - es: dati geospaziali agriturismi). Il db topografico a livello regionale è realizzato attraverso la condivisione dei dati geospaziali dei db topografici dei livelli amministrativi inferiori (provinciale e comunale). Il progetto dovrebbe terminare per la fine del Secondo la normativa INSPIRE il geoportale deve garantire l'accesso a quattro servizi: 1. discovery (catalogo metadati) 2. view (visualizzatore carte) 3. transformation (trasformazione di coordinate) 4. geoprocessing (elaborazione sui dati) Obiettivi Realizzare una SDI (Spatial Data Infrastructure), ovvero una struttura di regole, accordi istituzionali, tecnologie, dati e persone che possa rendere possibile la condivisione e l uso efficiente dell informazione geografica in Regione Lombardia. Obiettivi generali. Analisi dell'impatto e dei benefici legati all'introduzione di una SDI in Lombardia (sperimentazione sistema organizzativo). Definizione delle politiche e accordi formali per la partecipazione alla SDI. Analisi, definizione e test sui meccanismi di interoperabilità e flusso dati (compresa visibilità dei dati/servizi/applicazioni pubblicati da soggetti esterni). Uso dei GI Standard (WMS, WFS, C-SW) come riferimento per gli sviluppatori di applicazioni GIS. Creazione del Geoportale della Lombardia. Creazione del Catalogo delle geo-risorse della Lombardia. Pagina 32 di 66

33 In modo particolare il geoportale permette di accedere a 3 servizi: visualizzatore di informazioni geografiche; catalogo dei dati e dei servizi geografici realizzati in Lombardia (vengono metadatati non solo i dati ma anche i servizi e le applicazioni); download per scaricare gratuitamente alcune banche dati. Negli ultimi due anni 800 comuni (pari a circa il 55% della superficie territoriale) della Provincia di Milano si stanno adeguando al progetto realizzando db topografici in maniera omogenea sfruttando i finanziamenti connessi con il progetto RELIT. Partecipanti Regione Lombardia Provincia di Milano Provincia di Bergamo Comune di Milano JRC di Ispra Politecnico di Milano (Dipartimento di Elettronica ed informazione) Qualche piccolo Comune per i test Tematiche Il contenuto delle geo-risorse può essere suddiviso in due categorie: Basi tematiche (Acque, Aree naturali e/o protette, Attività economiche, Cultura e Turismo, Dati statistici, Geologia e difesa del suolo, Opere Pubbliche, Pianificazione-valutazione ambientale-vincoli, Reti di pubblica utilità, Uso suolo-agricoltura e foreste, Trasporti, Welfare) Basi di uso generale (Carte tecniche, Immagini telerilevate, Modello Digitale del Terreno (DTM), Reti trigonometriche) Per geo-risorsa si intende: dati geospaziali Pagina 33 di 66

34 applicazioni geoservizi web documenti, cd-rom attività geografiche (richieste di dati, pianificazioni di campagne dati) Piattaforma software Servizio di mapping Quasi la totalità dei software sono proprietari (ESRI e ORACLE) Db Server: ESRI ArcSDE Oracle 10g Map server: ESRI ARCIMS 9.1 Application e Web Server: IIS + Tomcat Enterprise GIS Server = ESRI ArcGis Server 9.1/9.2 Servizio di catalogo ESRI Gis Portal Toolkit 3.1 con specifiche personalizzazioni Dati, formati e standard basi geografiche di riferimento più comunemente utilizzate (cartografia tecnica, foto aeree, immagini da satellite...) in genere in ESRIShapefile e arcims basi informative tematiche (uso del suolo, pianificazione infrastrutture...) in genere in ESRIShapefile e arcims territoriale, Il servizio di download può restituire il dato nei seguenti formati (compatibilmente con il tipo di dato): ESRI Shape filesarc/info GenerateARC/INFO CoverageAutoCAD DXF Rel 12 AutoCAD DXF Rel 14 Pagina 34 di 66

35 AutoCAD DXF 2000 AutoCAD DWG Rel 12 AutoCAD DWG Rel 14 AutoCAD DWG 2000 ARC/INFO E00 Archive filesencapsulated PostScript (EPS)OGC GML (ESRI Profile) GML 2 (Safe Schema) Penmetrics GRD Illustrator Encapsulated PostScript (EPS) MicroStation V7 Design Files (DGN) MicroStation V8 Design Files (DGN) (Windows only) MapInfo TAB (Native) MapInfo MID/MIF PNG raster images Autodesk MapGuide SDL SVG Scalable Vector Graphics (not available on AIX) VML VRML OGC GML (Fixed Schema) OGC GML (FME Profile) Standard utilizzati: WMS (ISO 19128:2005) + standard associati Standard W3C Pagina 35 di 66

36 Metadati di catalogazione: ISO19115 (solo attributi obbligatori per semplificare l'individuazione della risorsa) compatibilità con CNIPA ITACORE e INSPIRE level 1 e 2. Metadati di catalogazione: ISO di prossima realizzazione Interfacce per la consultazione delle informazioni Geoportale: interfaccia HTML. Map viewer: Necessità del plug-in ECW per la visualizzazione della cartografia. Inserimento dei metadati in 3 modalità a scelta dell'ente: upload file xml (generato con arccatalog ed eventualmente software equivalente), ricerca e raccolta automatica (harvesting) via web (metadati compatibili con lo schema Regione Lombardia), editor web (prevalentemente per tutti gli enti esterni). Sviluppi del progetto Servizio 3D: di prossima uscita Il geocatalogo punta alla semplicità mostrando i metadati riguardanti le informazioni essenziali Servizio di trasformazione di coordinate ( WGS84, R40 e ED50): di prossima pubblicazione. Basato sulle griglie IGM (VertoGIS internettizzato ). Allo stato attuale è utilizzato solo nella intranet a scopo di test. Dovrebbe essere pubblicato a breve. Servizio di geocodifica:è un servizio per i servizi integra altre basi dati (ISTAT, Poste Italiane ecc ecc). Allo stato attuale è utilizzato solo nella intranet e come utente autorizzato. Attualmente si cerca di integrare i 4 livelli informativi principali (intesagis): strade, urbanizzato, reticolo idrografico, limiti amministrativi. L'integrazione dei deti riguardanti il grafo stradale è svolta dal Politecnico di Milano e dal CEFRIEL. Contatti Regione Lombardia (SIT): Roberto Laffi Lombardia Informatica: Marco Panebianco Pagina 36 di 66

37 Politecnico di Milano: Giuseppe Pelagatti Link utili Portale: Lombardia Informatica: Presentazione Laffi-Panebianco %2Fgroups%2Fpublic%2Fdocuments%2Fbestand%2F pdf&ei=YumR7r_BZiAngOR5bXeBA&usg=AFQjCNGfK9UZeXPlS34YboPlZDIvFK1y8A&sig2=ErtOsST dyxsdt4z5yan_dg Presentazione Panebianco (REGIS) Contenuti GIS Portal Toolkit 3.1 ESRI Pagina 37 di 66

38 ANALISI DEL PROGETTO SICS Pagina 38 di 66

39 Descrizione del progetto Con l approvazione da parte della giunta regionale della delibera n. 54/15 del la Regione Autonoma della Sardegna ha attivato il Piano d azione per il superamento del digital divide (cioè della disparità di condizioni tra quanti hanno la possibilità di accedere alle moderne tecnologie di comunicazione a banda larga e quanti non vi possono accedere) nelle aree svantaggiate del territorio regionale. Il Piano, reso immediatamente operativo, prevede le seguenti tre linee di intervento: 1. contributo per l attivazione dei servizi di connettività a banda larga nelle aree del territorio regionale servite da centrali attualmente interconnesse alla rete con infrastruttura in fibra ottica; 2. potenziamento delle infrastrutture in fibra ottica per il collegamento alla rete di ulteriori centrali e contestuale attivazione dei servizi di connettività a banda larga per le rispettive aree del territorio regionale da esse servite; 3. impiego di tecnologie alternative alla trasmissione su cavo, ed in particolare alla tecnologia WiMax, per la realizzazione di infrastrutture capaci di supportare l erogazione dei servizi a banda larga sulle aree non coperte tramite i precedenti due interventi. Obiettivo del progetto SICS è, quindi, l erogazione da parte della Regione Autonoma della Sardegna di un contributo quale quota di cofinanziamento per l attuazione di un piano di investimento teso all erogazione di servizi atti a rendere disponibile la connettività a banda larga (ADSL) nelle zone del territorio regionale oggi invece sprovviste. L incentivazione promossa dalla Regione Sardegna è dunque rivolta agli operatori di telecomunicazioni che: a) dispongono di capacità tecniche ed economiche per poter attuare, con il supporto e contributo dell amministrazione regionale, un significativo investimento finalizzato ad estendere la copertura del servizio di connettività a banda larga (ADSL) alle aree di centrale attualmente interconnesse alla fibra ottica, ma nelle quali non sia stato ancora attivato il servizio; b) sono disposti a ridefinire i propri piani di investimento in merito per attivarsi, grazie al contributo pubblico, anche laddove le stimate condizioni di mercato non facciano attualmente prospettare la redditività dell investimento globale entro i previsti termini di rientro. Il piano di investimento cofinanziato dovrà essere attuato entro il termine di 18 mesi dalla data di stipulazione del contratto con l aggiudicatario e dovrà prevedere, entro tale termine, l attivazione del servizio di connettività ADSL in tutte le aree di centrale previste, da compiersi secondo un piano temporale che renda disponibile il servizio entro i primi 12 mesi per almeno il 50% delle linee utente complessivamente previste. Pagina 39 di 66

40 L aggiudicatario dovrà inoltre garantire il mantenimento del servizio in maniera continuativa, in modalità wholesale e retail, nel rispetto dei livelli di servizio minimi imposti e dovrà prevederne le eventuali evoluzioni senza ricorso alcuno ad ulteriori cofinanziamenti a carico della Regione Sardegna. Attualmente, la copertura della banda larga del territorio regionale si concentra principalmente nelle aree metropolitane e nei comuni a maggiore densità di popolazione. In particolare, il fenomeno del digital divide, può essere così rappresentato: - solo 100 comuni su 377 (circa il 27%, pari al 64% della popolazione residente) sono oggi raggiunti dal servizio ADSL e non sempre con un copertura completa dell utenza; - della restante parte, almeno comuni sono raggiunti dalla rete in fibra ottica (e pertanto potenzialmente già in possesso di idonei requisiti per supportare la banda larga); tuttavia il servizio ADSL non è stato ancora attivato per carenza della domanda e stima di ridotta redditività percepita dagli operatori; - i rimanenti comuni sono invece situati in aree servite da centrali ancora non raggiunte dalla rete in fibra ottica e risentono dunque di un ulteriore deficit di tipo infrastrutturale. L obiettivo minimo che l Amministrazione regionale si è posta, con la definizione della prima linea di intervento compresa nel Piano d azione, è quello di raddoppiare il numero di aree di centrale e di comuni serviti dall ADSL. Il presente intervento è stato rivolto pertanto agli operatori che siano in grado di realizzare nel biennio : a) un programma autonomo di sviluppo per la copertura della banda larga (ADSL), non soggetto a contribuzione pubblica; b) un programma specifico di estensione della copertura con incentivazione tali da assicurare l attivazione dell ADSL in almeno altre 130 aree di centrale, garantendo la contestuale erogazione del servizio in modalità wholesale e retail. Gli operatori dovranno inoltre garantire il mantenimento del servizio in maniera continuativa, nel rispetto dei livelli di servizio minimi imposti, e dovranno prevederne le eventuali evoluzioni senza ricorso ad ulteriori quote di cofinanziamento a carico della Regione Sardegna. Il progetto è il primo del genere in Italia e si è ispirato, pur perfezionato e adattato alle esigenze del territorio regionale, ad un progetto simile sviluppato in Scozia nel SICS è stato avviato nell'ultima parte del 2005, con l'effettuazione di una gara europea che si è aggiudicata la Telecom, ed è stato poi notificato alla Commissione Pagina 40 di 66

41 europea. Quest'ultima, il 23 novembre 2006, ha dato parere favorevole alla compatibilità dell'intervento con le regole europee sulla concorrenza. La realizzazione del progetto, il cui completamento è previsto entro la metà del 2008, permetterà l'attivazione del servizio ADSL in 143 centrali telefoniche, consentendo ad oltre 100 Comuni attualmente non serviti di godere di tale importantissima risorsa. Obiettivi del progetto Obiettivo del progetto SICS è l erogazione da parte della Regione Autonoma della Sardegna di un contributo quale quota di cofinanziamento per l attuazione di un piano di investimento teso all erogazione di servizi atti a rendere disponibile la connettività a banda larga (ADSL) nelle zone del territorio regionale oggi invece sprovviste. Partecipanti Regione Sardegna Data di inizio progetto e durata In data 14 marzo 2007, l'assessorato regionale degli Affari generali, Personale e Riforma ha stipulato un contratto con la Telecom Italia Spa per la realizzazione del progetto SICS, finalizzato all'ampliamento dei servizi a banda larga nelle zone svantaggiate della Sardegna. Il completamento del progetto è previsto per fine 2008 Responsabile Affari generali, personale e riforma della regione - Direzione generale degli affari generali Altro Il progetto non prevede l'uso di dati territoriali Pagina 41 di 66

42 ANALISI PRELIMINARE DEL SISTEMA SIGMATER Pagina 42 di 66

43 Descrizione del progetto Il progetto SIGMA TER (Servizi Integrati catastali e Geografici per il Monitoraggio Amministrativo del TERritorio) approvato dal Dipartimento per l'innovazione e le Tecnologie nell'ambito dell'attuazione del Piano d'azione di e-government nazionale, nasce all'interno di un contesto caratterizzato dal Piano di Decentramento del Catasto ai Comuni, in esecuzione della Legge n. 59 del 1997, così come definito dal D. Lgs. n. 112 del 31/3/1998. Il progetto nasce per facilitare il processo di decentramento catastale e per migliorare la capacità di pianificazione e gestione amministrativa e fiscale del territorio e della qualità dei servizi per cittadini, professionisti ed imprese, che necessitano di integrare le informazioni catastali (a livello Agenzia del Territorio) con quelle territoriali (a livello di Regioni ed Enti Locali). Realizza una infrastruttura per l integrazione e l interscambio di informazioni territoriali fra Pubbliche Amministrazioni utilizzando le specifiche tecniche e gli standard redatti dal CNIPA. SIGMA TER ha due valenze: condivisione del dato; modello di infrastruttura per l interscambio. Il progetto, avviato nella sua fase operativa a maggio 2003, si è concluso con l attivazione dei sistemi per l erogazione dei servizi previsti. Obiettivi Creazione di una infrastruttura per l interscambio di informazioni catastali e territoriali fra l Agenzia del Territorio, le Regioni e gli enti locali (le Regioni fanno da tramite). Certificazione dell informazione che arriva negli enti locali per via telematica in modo che possa essere utilizzata negli atti amministrativi (tributi, patrimonio, concessioni, certificati, espropri, convenzioni, lavori pubblici, ecc.). Favorire il processo di raffinamento e bonifica delle basi dati catastali, regionali, provinciali e comunali mediante l'attivazione di un canale di comunicazione tra gli enti locali e l Agenzia del Territorio. Costituzione di un database integrato territoriale con informazioni provenienti da AdT, Regione ed enti locali con la finalità di creare l insieme minimo di dati territoriali (i riferimenti territoriali) necessari per correlare al territorio i database gestionali dei diversi enti. Supporto allo sviluppo un ampio numero di servizi basati sull informazione catastale e territoriale da fornire a cittadini, imprese e professionisti. Pagina 43 di 66

44 Partecipanti I promotori di questo progetto sono stati: l'agenzia del Territorio; le Regioni, Abruzzo, Liguria, Toscana, Valle d'aosta e Emilia Romagna (coordinatore); le Province di Bologna, Genova, Parma, Piacenza, Pisa; le Comunità Montane Alta Val Polcevera e della Garfagnana; i Comuni di Bologna, Cesena, Collesalvetti, Faenza, Ferrara, Genova, La Spezia, Livorno, Lugo, Modena, Reggio Emilia, Rimini. La regione Piemonte entra nel 2006, a progetto terminato, in seguito di un concordato con la regione Emilia Romagna per procedere al riuso anche in assenza di bando CNIPA. Il progetto è stato formalmente chiuso alla fine del Architettura del sistema L'architettura del sistema SIGMA TER è riportata nella figura seguente: Pagina 44 di 66

45 La regione ha un ruolo centrale in questa organizzazione: gestisce il Data Base Territoriale Integrato (DBTI) e realizza l'infrastruttura tecnologica necessaria. Periodicamente l'agenzia del Territorio (AdT) fornisce i dati aggiornati che popolano il DBTI, che viene realizzato integrando anche database di origine regionale e locali. Una volta raccolti nel DBTI i dati sono a disposizione degli enti locali che li possono utilizzare per i propri scopi (ad esempio l'accertamento dell'ici), sia utilizzando i dati come fonte per le loro applicazioni locali, sia utilizzando dati e Applicazioni General Purpose (AGP) realizzate nell'ambito del progetto SIGMA TER. Ogni ente locale può decidere la politica che ritiene più opportuna, sia dal punto di vista dell'utilizzo delle applicazioni, sia dal punto di vista dell'integrazione dei dati del DBTI con i propri dati locali che non sono compresi come tipologia tra quelli raccolti e condivisi a livello regionale. Il sistema di interscambio dati avviene attraverso buste e-gov: Agenzia del Territorio Regione (aggiornamento dati) Regione Enti Locali Regione Regione Per quanto riguarda il riuso del software realizzato per questo progetto si deve distinguere tra: - il sistema di interscambio con l'agenzia del territorio è stato realizzato da SOGEI ed è di proprietà dell'agenzia; - il resto del software è di proprietà delle regioni che hanno partecipato al progetto e quindi è a disposizione per il riuso anche in altri ambiti. Nella figura che segue è riportata l'architettura realizzata dalla Regione Piemonte come implementazione del progetto SigmaTER. Pagina 45 di 66

46 Applicazioni General Purpose Il progetto ha previsto, oltre alla realizzazione della struttura di gestione e scambio dei dati, anche la realizzazione di una serie di applicazioni (AGP: Applicazioni General Purpose) che consentissero l'elaborazione dei dati trattati, in modo da fornire un servizio a tutti gli enti locali. Applicazioni Modulo Base sul censuario catastale Pagina 46 di 66

47 Accertamento ICI per soggetto e per immobile. Questa funzione permette di reperire le informazioni presenti nel database necessarie all attività di accertamento dell evasione dell ICI. In generale la procedura di accertamento evasione ICI prevede diverse attività:il contributo che SIGMA TER dà è quello di fornire, a partire da diverse chiavi di ricerca, i dati presenti nel DB affiancandosi ad altri software utilizzati dai comuni per le indagini. Informazioni ICI per soggetto e informazioni ICI per immobile. Il Servizio fornisce le informazioni necessarie alle comunicazioni/denunce ICI ed al pagamento dell ICI; è destinata agli operatori dei call center e degli sportelli fisici del comune. Consultazione catastale estesa per soggetto, per particella terreni, per Unità Immobiliare Urbane (UIU). Il servizio consente di reperire informazioni catastali, senza valenza legale, relativamente alla situazione oggettiva e alla titolarità di particelle catastali o di UIU. La consultazione può prevedere il reperimento della sola situazione oggettiva e/o titolarità Pagina 47 di 66

48 attuale oppure della successione di situazioni oggettive e/o titolarità che si sono avvicendate nel tempo. Congiuntamente ai dati catastali possono essere reperite altre informazioni ad esse correlate disponibili all interno del DBTI (ad esempio toponomastica, CTR e ortofoto relative ad una particella catastale o ad una Unità Immobiliare Urbana). Accertamento TARSU per soggetto e per immobile. Il Servizio permette di reperire le informazioni presenti nel database necessarie all attività di accertamento dell evasione della TARSU (Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani). Prelievo scarichi catastali nativi. La funzionalità consente il download sui sistemi informativi dell utente degli scarichi nativi relativi a un Comune in un periodo di tempo specificato. Recupero planimetrie. Visualizzazione e la stampa delle planimetrie per una Unità Immobiliare Urbana. Recupero foglio raster. Consente il recupero di tutta la cartografia in formato raster presente nel database relativa a un foglio di mappa catastale. Applicazioni Modulo Base sulla cartografia catastale Estrazione mappa catastale per produrre un Certificato di destinazione urbanistica (CDU). Fornisce all operatore che deve produrre un CDU l estratto di mappa catastale e le relative informazioni dimensionali. Applicazioni di navigazione cartografica Navigazione cartografica interattiva mediante RER Trek e invocazione AGP da RER Trek. Servizio Web, utilizzabile tramite un comune browser, che permette la consultazione della banca dati catastale congiuntamente ad informazioni territoriali tecniche ed urbanistiche, effettuando interrogazioni puntuali e spaziali sulle banche dati disponibili e accedendo alle fonti informative cartografiche ed alfanumeriche disponibili nel datawarehouse. L utente ha a disposizione, una volta autenticato, una interfaccia WebGIS in grado di consultare un numero elevato di livelli cartografici suddivisi in viste tematiche, ed una serie di modalità di interrogazione preconfezionate. Pagina 48 di 66

49 È possibile poi richiamare dal navigatore cartografico i servizi AGP che possono essere utilizzati per ottenere informazioni sulle aree selezionate. Rispetto alle altre AGP, uguali per tutti, per la navigazione cartografica ogni ente ha adottato strumenti specifici. Applicazioni sui Metadati Ricerca Metadati. Il servizio consente la ricerca dei metadati, memorizzati nel DBTI secondo le specifiche ISO 19115, seguendo le specifiche della direttiva Europea INSPIRE. I metadati possono essere consultati in maniera estesa o solo per il "Core Metadata" e possono essere importati od esportati secondo alcuni profili definiti a livello italiano. Applicazioni Modulo Plus Proposte rettifica indirizzi e ubicazione UIU, rettifica stradario e inserimento stradario. Il servizio consente di comunicare al DBTI proposte di aggiornamento e correzione del dato catastale. Attraverso il modulo Plus le segnalazione saranno inoltrare all AdT titolare per apportare le modifiche proposte. I dati aggiornati saranno poi trasferiti su DBTI con gli aggiornamenti periodici. Pagina 49 di 66

50 Piattaforma software Regione Piemonte NAVIGAZIONE CARTOGRAFICA o APPLICATION SERVER: JBoss (usato da CSI-Piemonte) IBM Websphere Oracle Application Server Tomcat o APPLICATION SERVER CARTOGRAFICO: MapServer (usato da CSI-Piemonte) MapViewer di Oracle ArcIms (usato da CSI-Piemonte) o DATABASE: Oracle 10g con Spatial Data Option (SDO) STANDARD utilizzati: SOAP (Web Service) XSD (documentazione interscambi) J2EE (sviluppo applicazioni) Busta e-gov CNIPA + OpenPDD (comunicazioni tra pubbliche amministrazioni con valenza legale) GML XHTML 1.0 (interfaccia utente) CSS 2.0 (Stile interfacce) WAI-A (per l accessibiltà) Servlet JSP container 2.3/1.2 (deployment applicazioni) Pagina 50 di 66

51 EJB container (deployment applicazioni) Regione Emilia Romagna DBTI sono stati utilizzati: Il disegno del db topografico dell intesa GIS I metadati ISO con gli adattamenti previsti dall Intesa GIS Realizzazione dei servizi e delle applicazioni general purpose: Web services su protocollo SOAP XSD per la documentazione degli interscambi J2EE per lo sviluppo delle applicazioni Busta di e-gov CNIPA e l interfaccia OpenPDD per le comunicazioni con valenza legale/amministrativa fra le pubbliche amministrazioni GML e Shape come formati per l interscambio di informazioni geografiche Interfacce web: XHTML versione 1.0 webcss versione 2.0 WAI-A (accessibilità) Applicazioni: Servlet/JSP container conforme alle specifiche 2.3/1.2 (test effettuati su Tomcat, IBM Websphere, Oracle Application Server) JB container conforme alle specifiche 2.0 (test effettuati su JBOSS, IBM Websphere, Oracle Application Server) Pagina 51 di 66

52 Lo scambio di informazioni all'interno della struttura SIGMA TER avviene utilizzando le porte di dominio. Una porta di dominio è un canale di comunicazione particolare che non solo permette il trasporto delle informazioni e costituisce un adattatore che permette l interoperabilità tra applicazioni, ma garantisce la valenza legale della comunicazione stessa offrendo servizi per: la protocollazione dei messaggi, l archiviazione degli scambi, l identificazione degli agenti cooperanti. Il progetto è ora orientato alla sostituzione dei componenti software utilizzati per la sua realizzazione con software di tipo open source (esempio porta di dominio SPCCoop verrà sostituita con OpenPDD). L interfaccia OpenPDD permette di disaccoppiare le applicazioni cooperanti dalla particolare implementazione della porta di dominio; limitare le conoscenze degli sviluppatori della applicazioni isolandole dalle problematiche di comunicazione; creare uno standard per la cooperazione applicativa delle PA; concentrare gli sforzi dei produttori di porte di dominio sul miglioramento delle performance e sull arricchimento delle capacità dell adattatore. Sviluppi del Progetto Le Regioni sviluppatrici hanno definito ed approvato un accordo per la gestione ed evoluzione delle componenti condivise sviluppate nell ambito del progetto con lo scopo di: collaborare per il corretto funzionamento del sistema e della rete di servizi implementati dal progetto SIGMA TER; cooperare nella pianificazione, nell identificazione e nell attuazione delle modalità organizzative e gestionali idonee al corretto funzionamento del sistema. Per gestire gli sviluppi futuri del progetto gli enti che hanno partecipato al SigmaTER hanno dato vita ad un consorzio così organizzato: Gruppo Guida: composto dai referenti delle amministrazioni regionali, rappresenta la cabina di regia del partenariato. Discute e approva il piano delle attività, l allocazione delle risorse, le modalità di gestione, ecc. Il coordinamento del Gruppo Guida è affidato alla Regione Emilia-Romagna. Pagina 52 di 66

53 Capofila degli interventi di manutenzione e conduzione del nucleo condiviso delle componenti del sistema. Questo ruolo è affidato alla Regione Liguria. È imminente inoltre la creazione di un Comitato Tecnico, al fine di rispondere tempestivamente alle esigenze in termini di implementazione dei servizi e gestione delle applicazioni. Dal punto di vista del riuso delle applicazioni realizzate hanno inviato comunicazione formale di richiesta di adesione al partenariato SIGMA TER Puglia, Sicilia, Sardegna e Calabria. Inoltre sono state avviate le procedura con la REgione Marche Contatti CSI-Piemonte Massimiliano Messina: Sergio Tonani: (parte informatica) Regione Emilia Romagna Giovanni Belvederi: Giovanni Ciardi: Link utili Pagina 53 di 66

54 ANALISI PRELIMINARE DEL SISTEMA SITAD Pagina 54 di 66

55 Descrizione del progetto Il progetto SITAD (Sistema Informativo Territoriale Ambientale Diffuso) è il portale informativo del Sistema Piemonte su temi geografici di tipo territoriale e ambientale sviluppato per offrire un punto di raccolta organizzata del patrimonio di conoscenze disponibile presso gli Enti piemontesi. La parte centrale del progetto è la realizzazione di un catalogo di metadati (base di dati) unico e condiviso da tutti i soggetti coinvolti. Il fine del progetto è l analisi territoriale. Il progetto è composto da tre componenti: Inserimento/aggiornamento/pubblicazione dei metadati all interno del catalogo Ricerca/consultazione delle schede di metadati Visualizzazione (attraverso visualizzatore WMS) ed eventuale download (dipende dai permessi) dei dati geografici individuati attraverso il catalogo di metadati. Il progetto è iniziato nel 2002 Obiettivi del progetto Realizzazione di una Infrastruttura di Dati Territoriali, per permettere la condivisione e l'interscambio di informazioni geografiche (Regione Piemonte - Enti locali - Amministrazioni centrali) in linea con: o direttiva Europea INSPIRE InfoRmation in Europe); (INfrastructure for SPatial o diverse iniziative e disposizioni promosse e stabilite in sede nazionale in materia di dati geografici informatici (IntesaGIS, CNIPA-Comitato per il coordinamento informatico dei dati territoriali). Costituire una SDIC (Spatial Data Interest Comunity):coinvolgimento "attivo" di tutte le parti interessate (Utilizzatori, Produttori e Trasformatori di dati geografici, competenze tecniche, risorse finanziarie e politiche) con l'obiettivo di usare meglio queste risorse per la gestione dei dati geografici e lo sviluppo e l'utilizzo di servizi territoriali. Pagina 55 di 66

56 Affrontare in modo unitario e condiviso all'interno della comunità tematiche comuni legate all'uso e riuso di dati territoriali attraverso: odefinizione di linee guida e standard condivisi; ocostituzione del db topografico unitario; oprogettazione di interfacce WebGIS usabili; odefinire (gennaio 2008) la Disciplina d'uso (regole, ruoli e responsabilità comuni). Partecipanti Regione Piemonte Tematiche La consultazione dei dati/metadati e suddivisa in categorie: Acqua; Aria e atmosfera; Insediamenti e infrastrutture; Localizzazioni geografiche; Paesaggio e risorse naturali; Pianificazione territoriale e urbanistica; Popolazione e società; Suolo e sottosuolo; Tutela ambientale. Le categorie (o gruppi) sono personalizzabili (se in possesso dei permessi necessari). Pagina 56 di 66

57 Architettura del sistema Rete fisica RUPAR (Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale del Piemonte): enti utenti che operano nel servizio (inserimento/aggiornamento/consultazione di dati e metadati). Pagina 57 di 66

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