Propagazione e conservazione in vitro di cultivar di vite (Vitis vinifera L.) autoctone al fine di allestire una collezione di materiale.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Propagazione e conservazione in vitro di cultivar di vite (Vitis vinifera L.) autoctone al fine di allestire una collezione di materiale."

Transcript

1 Propagazione e conservazione in vitro di cultivar di vite (Vitis vinifera L.) autoctone al fine di allestire una collezione di materiale. C. Damiano, B. Lucchesi, A. Frattarelli Riassunto Il notevole sviluppo della viticoltura, in Italia, ha permesso di individuare e selezionare vitigni adatti alla coltivazione nelle diverse regioni, aumentando, però, in alcune aree, il rischio di perdere materiale genetico a causa dell abbandono della coltivazione di alcune varietà, che rappresentano un patrimonio locale da salvaguardare. Per questa ragione è in corso di allestimento una collezione di cultivar di vite, giudicate particolarmente interessanti nella viticoltura laziale, tramite la tecnica della propagazione in vitro. La sterilizzazione ha limitato notevolmente la fase di allestimento delle colture. Di contro, la ripresa vegetativa degli espianti sterili ha dato degli ottimi risultati. Inoltre la bassa concentrazione di BAP (6-benzilaminopurina) utilizzata, ha ridotto pressoché al nulla la formazione di tessuto indifferenziato (callo). Per la moltiplicazione degli espianti, è stata utilizzata l auxina IBA (acido indolbutirrico) che favorisce la formazione e l allungamento dei germogli e che induce anche la formazione di radici, consentendo così di eliminare la fase di radicazione. Il materiale può essere conservato per brevi periodi (60 giorni) in frigo, ma per una conservazione più a lungo termine è necessario utilizzare la crioconservazione (congelamento in azoto liquido). Abstract The remarkable development of viticulture in Italy, has allowed to identify and select vines that are suited to each specific region, yet increasing the risk of loosing genetic diversity as a result of a loss in cultivars variety. In order to preserve these cultivars, a collection of vines from Lazio is being established, using in vitro propagation. Sterilization was a limiting factor in cultures establishment, while vegetative re-growth of sterile explants gave excellent results. Different kind of media were used, some with very small concentrations of BA, that lowered the risk of callus formation, and others with IBA. This hormone also forces plants to produce roots while propagating, thus eliminating the previously required root phase. Preservation of grapevines is possible at low temperatures (5 C) for brief periods, i.e. no more than 60 days, but cryopreservation proved to be the only way of preserving material for longer periods. Parole chiave: Biotecnologie, crioconservazione, micro-taleaggio, selezione clonale. Keywords: Biotechnologies, cryopreservation, microcuttings, clonal selection. 1. Introduzione Esistono molte evidenze sperimentali che dimostrano come le colture in vitro stiano acquisendo una larga importanza nella pratica vitivinicola, in particolare per quegli aspetti che riguardano la produzione e conservazione dei vitigni in sanità (esenti da virosi e fitoplasmi), la produzione rapida in vitro delle piante madri, sia portinnesti che varietà, la manipolazione genetica non invasiva e l ingegneria genetica che introduce DNA ricombinante.

2 Due sono le modalità che vengono oggi applicate alla propagazione in vitro dei vitigni: la moltiplicazione per meristemi preformati e la moltiplicazione per rigenerazione avventizia. La rigenerazione avventizia presenta un elevato rischio di indurre variazioni somaclonali, che alterano l omogeneità genetica del materiale e, di conseguenza, la corrispondenza alla varietà. Per questo programma ci si è avvalsi esclusivamente del protocollo di moltiplicazione per rigenerazione ascellare (meristemi preformati). I primi metodi di propagazione rapida dei cloni di vite sono stati proposti già molti anni fa (Barlass et al., 1978, Cossio, 1981). La selezione clonale per l ottenimento di materiali virus esenti, con metodi tradizionali (taleaggio ed innesto), porta spesso ad ottenere solo pochissimi individui (a volte un solo esemplare) da utilizzare come fonte di materiale di propagazione e questo, spesso, non permette di soddisfare in breve tempo la richiesta del mercato, specialmente di aree tipiche. Di conseguenza, lo sviluppo della propagazione in vitro viene considerato una tecnica avanzata e innovativa per produrre in grande quantità piante madri da vivai di elite. Deve essere evidenziato, inoltre, che tali materiali posseggono un alto potenziale di produzione di talee ed un più pronunziato potere di radicazione delle talee stesse; ciò appare altamente vantaggioso per quei portinnesti che presentano una minore capacità moltiplicativa. In questo ambito è stata allestita una collezione in vitro di varietà locali di vite, selezionate per adattabilità alla coltivazione in base al clima e al tipo di terreno (Costacurta et al. 2003). Inoltre, gli espianti propagati in laboratorio sono stati conservati a basse temperature confrontando due diversi metodi: la crescita rallentata in frigorifero (5 C) e la tecnica del congelamento in azoto liquido o crioconservazione (Benelli et al., 2003; Wang et al., 2001). I cloni utilizzati, giudicati particolarmente interessanti nella viticoltura laziale e provenienti da cultivar locali, sono stati: l Aleatico, il Bellone, il Cesanese d Affile, il Procanico, il Trebbiano Verde e l Ottonese. 2. Materiali e Metodi 2.1 Propagazione Sono state utilizzate, come espianti iniziali, gemme ascellari di vite (Vitis vinifera L.) delle cv Aleatico, Bellone, Cesanese d Affile, Procanico, Trebbiano Verde e Ottonese prelevate da tralci di piante coltivate in pieno campo. Gli agenti sterilizzanti utilizzati sono stati alcool al 70%, NaOCl 0.8% (Cloro attivo) e Na mertiolato (C 9 H 9 HgNaO 2 S) 0.05% (Tab. 1). Le prove sono state condotte variando il tempo di esposizione degli espianti agli agenti sterilizzanti (15, 20, 25 minuti). Sono stati provati diversi terreni per ogni fase della propagazione (Tab 2). Le gemme prelevate in ambiente asettico sono state poste sui terreni di coltura descritti in tabella ed allevate in camera di vegetazione con un fotoperiodo di 16 ore, temperatura di 24±1 C ed intensità luminosa di 37.5 μe m -2 s -1 (3000 lux). I nuovi germogli, raggiunta la grandezza di 1 o 2 cm, sono stati trasferiti anch essi sui substrati descritti, utilizzando due diverse metodologie di propagazione: per gemme ascellari e per micro-taleaggio dei germogli (Singh et al. 2004). Per la radicazione delle piantine propagate per gemme ascellari sono stati confrontati due terreni: macroelementi, microelementi e vitamine secondo MS (Murashige e Skoog, 1962); saccarosio 2 %; IBA 1 mgll -1 macroelementi, microelementi e vitamine secondo QL (Quoirin et al., 1977); saccarosio 2 %; IBA 1 mgl -1. Per quanto riguarda le piantine propagate per micro-taleaggio, invece, non è stato necessario utilizzare un terreno diverso per la radicazione in quanto questa si verificava già nel mezzo di coltura. 2.2 Conservazione Crescita rallentata in frigorifero: per valutare la resistenza al freddo delle piantine coltivate in vitro, sono state effettuate diverse prove variando il tempo di permanenza in frigo (5 C) del materiale (Cicciotti et al. 1997). In particolare, gli espianti sono stati conservati in frigo per 60, 90 o 120 giorni.

3 Congelamento in azoto liquido (crioconservazione): gli apici di vite della lunghezza di 0.3 mm prelevati da piante coltivate in vitro sono stati posti sul substrato di propagazione (Tab. 2 terreno d) in piastre Petri per 24 ore. Quindi si è proceduto al loro incapsulamento in un terreno con macroelementi MS arricchito di sodio alginato al 3%, ma senza CaCl 2. La procedura consisteva nel versare la miscela di mezzo di coltura ed alginato in una piastra Petri da 90 mm e immergendovi gli apici. Successivamente, gli apici venivano prelevati insieme all alginato con una pipettatrice e fatti cadere a gocce all interno un becker contenente lo stesso substrato di moltiplicazione, più 100 mm di CaCl 2. Dopo circa 30' di immersione l'alginato, solidificandosi, inglobava gli apici (Fig. 1). In seguito è stata eseguita la prima coltura di disidratazione per osmoporazione degli espianti in un terreno di coltura con concentrazioni di saccarosio crescenti (0.3M, 0.5M, 0.75M, 1.0M, 1.25M) e per diversi giorni (1, 3, 5, 7) così da trovare le combinazioni migliori per la ricrescita. Si è poi proceduto al disseccamento degli apici in vasi con silica gel, utilizzando tempi crescenti di trattamento (4, 6, 8, 9, 14, 20, 24 e 30 ore), e, successivamente, alla loro immersione in azoto liquido a 196 C. Infine gli apici, una volta scongelati a temperatura ambiente, sono stati trasferiti sul terreno di propagazione e dopo 20 giorni è stata rilevata la percentuale di ricrescita. 3. Risultati e Discussione 3.1 Propagazione L efficacia della sterilizzazione ha limitato notevolmente la fase di allestimento delle colture, infatti è apparsa fortemente dipendente dalla varietà, dal periodo del prelievo degli espianti in campo, dalla grandezza della gemma iniziale e dallo stato fitosanitario del materiale di partenza. Inoltre la percentuale di espianti inquinati è stata condizionata in maniera evidente dal lasso di tempo intercorso tra il prelievo in campo e la sterilizzazione (Tab 3A). Dall esperienza si deduce che il protocollo ideale richiederebbe che le gemme fossero sterilizzate e allestite nella stessa giornata del prelievo o al massimo entro 2-3 giorni. Inoltre, solo l impiego della doppia sterilizzazione (NaOCl per 20 seguito dal Na mertiolato per altri 20 ) ha permesso di ottenere risultati soddisfacenti (Tab 3B). Il 79% delle gemme sterili ha iniziato a rigonfiarsi e ad allungare le prime foglioline. Sono state osservate differenze nella risposta all allestimento delle colture axeniche tra le cultivar, infatti mentre alcune di esse non hanno manifestato stress fisiologici particolari (Cesanese d Affile, Procanico e Trebbiano Verde), nelle altre sono stati spesso osservati fenomeni di iperidricità o di ossidazione (Aleatico, Bellone e Ottonese). Il terreno utilizzato per l allestimento (Tab. 2 terreno b), si è dimostrato molto funzionale nelle prime due subculture (20-40 giorni), infatti non si sono mai verificati fenomeni di formazione di callo, cosa che invece avveniva lasciando le piantine su questo terreno per periodi più lunghi. Questo è in accordo con quanto sostenuto da molti vivaisti, che si sono dimostrati prudenti verso le piante micropropagate a causa delle possibili mutazioni imputabili principalmente all impiego delle citochinine nel substrato di coltura. Dalle numerose prove sperimentali effettuate è emerso che effettivamente l uso delle citochinine nel terreno favorisce la formazione di tessuto indifferenziato (callo) che è il precursore della formazione di germogli avventizi. Per evitare questo problema è stato studiato un nuovo sistema di propagazione in vitro nel quale non sono state utilizzate le citochinine, ma solo l IBA (Tab. 2 terreno d), auxina normalmente impiegata anche nel taleaggio in vivo. Il sistema di moltiplicazione sperimentato, quindi, è stato quello del microtaleaggio (Fig. 2) che consiste nel fare semplicemente allungare la piantina e suddividerla poi in 3 o 4 parti. Inoltre questa tecnica permette di ottenere piantine già radicate con un conseguente risparmio economico e di tempo. Quindi ad una prima fase, molto rapida (30 giorni) di allestimento del materiale vegetale sul terreno con citochinine (Tab 2 terreno b) è seguita poi la vera e propria propagazione su terreno contenete solo auxina (Tab 2 terreno d) come fitormone. Questo ha permesso di allestire con successo le gemme, dal momento che i substrati contenenti IBA, da prove effettuate, risultano inefficaci nei primi stadi dell accrescimento, indebolendo i germogli fino alla morte degli stessi.

4 La percentuale di piante ambientatesi dopo 30 giorni dal trasferimento in serra è stata in media del 73%. Le cultivar che hanno presentato maggiori difficoltà sono state il Procanico e l Ottonese. 3.2 Conservazione Crescita rallentata in frigorifero: i risultati ottenuti hanno evidenziato la scarsa resistenza alla conservazione a basse temperature di queste cultivar, infatti solo le piante mantenute in frigo per 60 giorni sono risultate vitali, mentre periodi più lunghi hanno determinato la comparsa di fenomeni quali ossidazione dei tessuti e necrosi degli apici. Congelamento in azoto liquido (crioconservazione): gli espianti di tutte le cultivar hanno reagito positivamente alla tecnica di incapsulamento/disidratazione. La combinazione ottimale è stata quella con 0.75M di saccarosio per un giorno di coltura in quanto l alta percentuale di ricrescita era supportata dalla rapida ripresa vegetativa. In generale, nelle combinazioni con 5 e 7 giorni di coltura in saccarosio (con concentrazione superiore a 1M) la ricrescita era molto modesta o nulla (Tab. 4). Riguardo alla disidratazione in gel di silice, con il passare delle ore (da 0 a 30) la percentuale di acqua contenuta negli espianti diminuiva passando dal 84% al 15 %. Dai rilievi effettuati è stato riscontrato che quando il disseccamento era breve (4-6 ore), gli espianti contenevano troppa acqua al loro interno e, una volta congelati, si formavano cristalli di ghiaccio che danneggiano le pareti cellulari. Viceversa quando il disseccamento era eccessivo (24-30 ore) gli apici, contenendo poca acqua, resistevano al congelamento (erano vitali), ma non riuscivano poi a ricrescere. E' stato quindi necessario ricercare i giusti tempi di disidratazione (Fig. 3) per gli apici (acqua contenuta intorno al 20%), così da consentirne la ricrescita (Fig. 4). Il tempo di disidratazione che ha dato la più alta percentuale di ricrescita è stato quello di 9 ore, corrispondenti ad un contenuto di acqua del 19 %). In tabella 5 sono riportate le percentuali di crescita per tutte le cultivar utilizzate. 4. Conclusioni Il protocollo per la propagazione e crioconservazione della vite messo a punto in questo progetto si è dimostrato molto funzionale, inoltre appare essere in sintonia con le richieste dei vivaisti e degli utenti finali. Sarebbe auspicabile integrare il lavoro svolto finora con analisi specifiche, utilizzando anche per la vite le tecniche della proteomica, al fine di verificare la stabilità del materiale sia dopo la propagazione in vitro che dopo la crioconservazione in azoto liquido.

5 Tabella 1 Protocollo di sterilizzazione Table 1 Sterilization protocol Protocollo di sterilizzazione 1. Lavaggio delle gemme con sapone Lysoform (soluzione liquida di sale quaternario di ammonio) per Risciacquo in acqua corrente per Immersione in alcool etilico al 70% per 1 4. Risciacquo con acqua sterile 5. Trattamento delle gemme con ipoclorito di sodio + 2 gocce di bagnante Tween Risciacquo con acqua sterile 7. Trattamento delle gemme con mertiolato di sodio (C 9 H 9 HgNaO 2 S) + 2 gocce di bagnante Tween Risciacqui con acqua sterile (per tre volte) Tabella 2 Terreni utilizzati nella propagazione della vite Table 2 Propagation media a b c d Macro QL QL QL QL Micro MS MS MS MS Vitamine MS MS MS MS Saccarosio (%) Ormoni (mgl -1 ): BAP IBA GA ph Tabella 3A Percentuale di espianti sterili e vitali in relazione al terreno di coltura e al tempo intercorso tra il prelievo in campo e la sterilizzazione Table 3A Percentage of sterile explants in relation to medium and to the number of days gone between collection and sterilization Aleatico Bellone Cesanese d Affile Procanico Trebbiano Verde Ottonese Tempo dal prelievo (giorni) Terreno di coltura a b c d

6 Tabella 3B Percentuale di espianti sterili e vitali in relazione al terreno di coltura e al tempo di sterilizzazione Table 3B Percentage of sterile and vital explants in relation to medium and sterilization times Procanico Ottonese Tempo di sterilizzazione (minuti) Aleatico Bellone Cesanese d Affile Trebbiano Verde Terreno di coltura a b c d Tabella 4 Effetti della disidratazione con saccarosio su apici di vite cv Cesanese di Affile Table 4 Dehydration effects on cultivar Cesanese di Affile Durata trattamento (giorni) Concentrazione saccarosio (M) 0.3 Ricrescita (%) Ricrescita (%) Ricrescita (%) Ricrescita (%) Ricrescita (%) Tabella 5 Percentuali di ricrescita dopo il congelamento a -196 C con disidratazione in saccarosio 0,75 M per un giorno Table 5 Regrowth percentage after dehydration with succrose 0,75M for 1 day and freezing Cultivar Disseccamento in gel di silice (ore) Acqua contenuta (% peso fresco) Aleatico Bellone Cesanese d Affile Procanico Trebbiano Verde Ottonese

7 Figura 1 Apici inglobati in arginato di sodio Figure1 Apices in sodium arginate Figura 2 Tecnica del micro-taleaggio Figure 2 Microcuttings technique

8 Figura 3 Curva di disidratazione in vite Figure 3 Dehydration curve in grape Figura 4 Fasi della ricrescita in apici di vite cv Trebbiano Verde Figure 4 Regrowth phases in Trebbiano Verde apices

9 BIBLIOGRAFIA 1. Barlass M., Skene K.G.M In vitro propagation of grapevine (Vitis vinifera L.) from fragmented shoot apices. Vitis, 17: Benelli C., Lambardi M., Fabbri A. (2003). Low temperature storage and cryopreservation of the grape rootstock "Kober 5BB". Acta Hort. 623: ; 3. Ciccotti A. M., Malossini U. (1997). Esperienze di conservazione in vitro di germoplasma di vite. Italus Hortus 4(1):16-20; 4. Cossio F Risultati preliminari sulla micropropagazione di "Corvina veronese" (Vitis vinifera L.). Atti 3 Simposio Internazionale sulla selezione clonale della Vite; Venezia. Progetto finalizzato C.N.R.: "Miglioramento delle Produzioni Vegetali mediante interventi genetici. Vite ed uva da vino": Costacurta A., Calò A., Crespan M. (2003). The varietal identification and characterisation work of the 'Istituto Sperimentale per la Viticoltura' in the past fifteen years. Acta Hort. 603 : ; 6. Damiano C., Arias M., Giovinazzi J., Catenaro E., Frattarelli A. (2004). Micropropagazione di frutta minore e vitigni tipici. Atti 2 Convegno sulle Piante Mediterranee Valorizzazione delle risorse e sviluppo sostenibile Agrigento 7-8 Ottobre 2004; 7. Murashige T. e Skoog F. (1962). Revised Medium for rapid growth and bioassay with Tobacco Tissue Culture. Physiol. Plant. 15: ; 8. Quoirin M, Lepoivre P & Boxus Ph Un premier bilan de 10 annees de recherche sur les cultures de meristemes et la multiplication in vitro de fruitiers ligneux. In: Compte Rendu des Recherches. Station des cultures fruitières et maraichères pp Singh S. K., Khawale R. N., Singh S. P. (2004). Technique for the rapid in vitro multiplication of Vitis vinifera L. cultivars. Journal of Hort. Sci. and Biotech. 79(2): ; 10. Wang Q. C., Tanne E., Amir Arav Gafny R. (2001). Cryopreservation of in vitro - grown shoot tips of grapevine by encapsulation-dehydration. Plant Cell Tiss. and Org. Cult. 63(1): CONTATTI Centro di Ricerca per la Frutticoltura, Via di Fioranello Roma

NUOVI CLONI DI VITE ISMA - AVIT

NUOVI CLONI DI VITE ISMA - AVIT NUOVI CLONI DI VITE ISMA - AVIT 2 NUOVI CLONI DI VITE ISMA - AVIT NUOVI CLONI DI VITE ISMA - AVIT di Umberto Malossini Le schede ISMA - AVIT 3001 da Goldtraminer, B. ISMA - AVIT 513 da Pinot grigio, G.

Dettagli

MALATTIE E TECNICHE DI CONTENIMENTO

MALATTIE E TECNICHE DI CONTENIMENTO Le prospettive del vivaismo viticolo europeo MALATTIE E TECNICHE DI CONTENIMENTO Elisa Angelini CRA VIT Centro di Ricerca per la Viticoltura Conegliano (TV) 1. Giallumi (Flavescenza dorata e Legno nero):

Dettagli

Flavescenza dorata (FD) Diffusione epidemica Vettore: cicalina Scaphoideus

Flavescenza dorata (FD) Diffusione epidemica Vettore: cicalina Scaphoideus L AVANZAMENTO DELLA RICERCA SULLA RESISTENZA ALLA FLAVESCENZA DORATA Elisa Angelini CRA-VIT Centro di Ricerca per la Viticoltura, Conegliano (TV) DUE GIALLUMI IMPORTANTI IN EUROPA ED ITALIA Flavescenza

Dettagli

Innesti e Tecniche di Riproduzione

Innesti e Tecniche di Riproduzione Data inizio: 7-11-2011 Alberi da frutto Innesti e Tecniche di Riproduzione Sommario Perché innestiamo? 1 Innesto a Spacco 2 Innesto a Corona 3 Innesto a Triangolo 4 Innesti a Occhio 5 Innesto a Spacco

Dettagli

Densità di impianto: distanza tra le piante sul filare e tra i filari (da Fregoni 1984 e Calò 1987)

Densità di impianto: distanza tra le piante sul filare e tra i filari (da Fregoni 1984 e Calò 1987) Densità di impianto: distanza tra le piante sul filare e tra i filari (da Fregoni 1984 e Calò 1987) Prima regola: oltre un certo carico produttivo per ceppo la qualità diminuisce ( ) Fittezza in relazione

Dettagli

ΕΡΓ. ΓΕΩΡΓΙΚΗΣ ΜΗΧΑΝΟΛΟΓΙΑΣ TEL.: (+30210)5294040 FAX: (+301)5294032 ΚΑΘ. Ν. ΣΥΓΡΙΜΗΣ email:ns@aua.gr, www.aua.gr/ns

ΕΡΓ. ΓΕΩΡΓΙΚΗΣ ΜΗΧΑΝΟΛΟΓΙΑΣ TEL.: (+30210)5294040 FAX: (+301)5294032 ΚΑΘ. Ν. ΣΥΓΡΙΜΗΣ email:ns@aua.gr, www.aua.gr/ns ORTICOLE IN SERRA Preparazione del terreno Trapianto Post-Trapianto Inizio accrescimento vegetativo Accrescimento vegetativo Fioritura Allegagione Ingrossamento bacche frutti Invaiatura Maturazione Obiettivo/Problema

Dettagli

PRODUTTIVITÁ DELLE SRC NELL APPENNINO CALABRESE. Sara Bergante Gianni Facciotto, Laura Rosso, Giuseppe Nervo, Enrico Allasia, Franco Fazio

PRODUTTIVITÁ DELLE SRC NELL APPENNINO CALABRESE. Sara Bergante Gianni Facciotto, Laura Rosso, Giuseppe Nervo, Enrico Allasia, Franco Fazio PRODUTTIVITÁ DELLE SRC NELL APPENNINO CALABRESE Sara Bergante Gianni Facciotto, Laura Rosso, Giuseppe Nervo, Enrico Allasia, Franco Fazio 1 Ambito della ricerca Nella primavera 2009 l Unità di Ricerca

Dettagli

Concimare senza sprechi, con la massima efficacia, salvaguardando la natura. melo, pero, kiwi. schede colturali - volume 4

Concimare senza sprechi, con la massima efficacia, salvaguardando la natura. melo, pero, kiwi. schede colturali - volume 4 Concimare senza sprechi, con la massima efficacia, salvaguardando la natura melo, pero, kiwi schede colturali - volume 4 I prodotti che AGM fabbrica con destinazione speciale per frutteti, sono stati testati

Dettagli

Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione

Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione Linea 1 Nella linea 1 sono state impiantate due prove di confronto parcellare nei due siti sperimentali di Antria e Marciano. Il materiale

Dettagli

Esperienza 3: clonaggio di un gene in un plasmide

Esperienza 3: clonaggio di un gene in un plasmide Esperienza 3: clonaggio di un gene in un plasmide Il clonaggio molecolare è una delle basi dell ingegneria genetica. Esso consiste nell inserire un frammento di DNA (chiamato inserto) in un vettore appropriato

Dettagli

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA?

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA? Cos è la Produzione Integrata (PI). Con questo scritto desidero fare una cronistoria sulla produzione integrata, un sistema di lotta iniziato negli anni 80, dove un ticinese nella persona del Dott. Mario

Dettagli

La natura restituisce...cio che il tempo sottrae

La natura restituisce...cio che il tempo sottrae Benessere olistico del viso 100% natura sulla pelle 100% trattamento olistico 100% benessere del viso La natura restituisce......cio che il tempo sottrae BiO-REVITAL il Benessere Olistico del Viso La Natura

Dettagli

L influenza del suolo sulla performance viticola: DALL APPARATO RADICALE ALLA QUALITÀ DEL VINO

L influenza del suolo sulla performance viticola: DALL APPARATO RADICALE ALLA QUALITÀ DEL VINO L influenza del suolo sulla performance viticola: DALL APPARATO RADICALE ALLA QUALITÀ DEL VINO Fabrizio Battista, Federica Gaiotti, Davide Mosetti, Gilberto Bragato, Diego Tomasi CRA-VIT CENTRO DI RICERCA

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA

DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA Premesso che nell ambito del progetto Castagna di Montella:

Dettagli

POTATURA DELLA VITE QUANTE GEMME LASCIARE NEL 2014

POTATURA DELLA VITE QUANTE GEMME LASCIARE NEL 2014 C.E.C.A.T. Castelfranco V.to COMUNICATO TECNICO n 1/2014 (9-01-2014) PROGETTO VITE POTATURA DELLA VITE QUANTE GEMME LASCIARE NEL 2014 Per ottenere dal vigneto il risultato migliore intermini di qualità

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

PRELIEVO DI TAMPONI SU SUPERFICI E CARCASSE SOMMARIO

PRELIEVO DI TAMPONI SU SUPERFICI E CARCASSE SOMMARIO Pag. 1/7 SOMMARIO 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI...2 3. MATERIALE NECESSARIO...3 4. MODALITA OPERATIVE...4 5. REGISTRAZIONE E ARCHIVIAZIONE...7 6. RESPONSABILITA...7

Dettagli

Il Pinot grigio. di Emanuele Tosi 1, Giovanni Tezza 2, Carlo Bletzo 3. Centro per la Sperimentazione in Vitivinicoltura, Provincia di Verona 2

Il Pinot grigio. di Emanuele Tosi 1, Giovanni Tezza 2, Carlo Bletzo 3. Centro per la Sperimentazione in Vitivinicoltura, Provincia di Verona 2 Il Pinot grigio di Emanuele Tosi 1, Giovanni Tezza 2, Carlo Bletzo 3 1 Centro per la Sperimentazione in Vitivinicoltura, Provincia di Verona 2 Cantine dei Colli Berici - Lonigo 3 Libero professionista

Dettagli

Effetti dell incendio sull ambiente

Effetti dell incendio sull ambiente Effetti dell incendio sull ambiente Dott. For. Antonio Brunori Effetti del fuoco Il fuoco danneggia e spesso distrugge il bosco, per valutare le effettive conseguenze di un incendio su un ecosistema forestale

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PADOVA TITOLO TESI

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PADOVA TITOLO TESI UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PADOVA Sede Amministrativa: Università degli Studi di Padova Dipartimento di Biotecnologie Agrarie DOTTORATO DI RICERCA IN: Viticoltura, Enologia e Marketing delle Imprese vitivinicole

Dettagli

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione Disinfezione Il ricorso a disinfettanti e disinfestanti, se unito ad altre misure tese a minimizzare

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

Il vapor saturo e la sua pressione

Il vapor saturo e la sua pressione Il vapor saturo e la sua pressione Evaporazione = fuga di molecole veloci dalla superficie di un liquido Alla temperatura T, energia cinetica di traslazione media 3/2 K B T Le molecole più veloci sfuggono

Dettagli

e-spare Parts User Manual Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011]

e-spare Parts User Manual Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011] Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011] 2 Esegui il login: ecco la nuova Home page per il portale servizi. Log in: welcome to the new Peg Perego Service site. Scegli il servizio selezionando

Dettagli

DIPARTIMENTO DI FISICA E CHIMICA, LABORATORI prof. M. Brai PROGETTO DIMESA: TRATTAMENTI OLII NEI NOSTRI LABORATORI

DIPARTIMENTO DI FISICA E CHIMICA, LABORATORI prof. M. Brai PROGETTO DIMESA: TRATTAMENTI OLII NEI NOSTRI LABORATORI DIPARTIMENTO DI FISICA E CHIMICA, LABORATORI prof. M. Brai PROGETTO DIMESA: TRATTAMENTI OLII NEI NOSTRI LABORATORI scopo del lavoro: Confronto tra oli EVO addizionati con estratti di capperi campionati

Dettagli

Che cos è un vitigno? Estratto dall articolo L evoluzione dei vitigni Arunda 83 Rebsaft dott. José Vouillamoz, Svizzera

Che cos è un vitigno? Estratto dall articolo L evoluzione dei vitigni Arunda 83 Rebsaft dott. José Vouillamoz, Svizzera Che cos è un vitigno? Estratto dall articolo L evoluzione dei vitigni Arunda 83 Rebsaft dott. José Vouillamoz, Svizzera Da quando la vite è apparsa e si è evoluta sulla Terra, ogni sua varietà e quindi

Dettagli

I l Cotto Nobile Arrotat o

I l Cotto Nobile Arrotat o I l Cotto Nobile Arrotat o RAPPORTO DI PROVA N. 227338 Data: 25062007 Denominazione campione sottoposto a prova: NOBILE ARROTATO UNI EN ISO 105454:2000 del 30/06/2000 Piastrelle di ceramica. Determinazione

Dettagli

DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE

DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE Antisepsi - Asepsi ANTISEPSI: : mira a rallentare lo sviluppo dei germi (freddo) ASEPSI: consiste nell applicazione di una serie di norme atte a impedire che su un determinato

Dettagli

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo Le forze inorganiche creano sempre solo l inorganico. Mediante una forza superiore che agisce nel corpo vivente, al cui servizio sono le forze

Dettagli

10.- DISINFETTANTI PIÙ COMUNI E MODALITÀ D USO

10.- DISINFETTANTI PIÙ COMUNI E MODALITÀ D USO 10.- DISINFETTANTI PIÙ COMUNI E MODALITÀ D USO 10.0.- Disinfettanti e loro caratteristiche Questa sezione descrive alcune famiglie di disinfettanti facilmente reperibili sul mercato che attualmente vengono

Dettagli

Danni insoliti da tripidi sul frutto melo

Danni insoliti da tripidi sul frutto melo Danni insoliti da tripidi sul frutto melo L osservazione e lo studio di sintomi su piante o frutti fa parte delle attività della Sezione Difesa delle Piante presso il Centro per la Sperimentazione Agraria

Dettagli

LE PATATE DA SEME OLANDESI APPROVATE; l importanza della certificazione dei tuberi-seme

LE PATATE DA SEME OLANDESI APPROVATE; l importanza della certificazione dei tuberi-seme LE PATATE DA SEME OLANDESI APPROVATE; l importanza della certificazione dei tuberi-seme LE PATATE DA SEME OLANDESI APPROVATE; l importanza della certificazione dei tuberi-seme Indice L importanza della

Dettagli

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso doc.4.12-06/03 Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso A belaying plate that can be used in many different conditions Una piastrina d'assicurazione che può essere utilizzata in condizioni diverse.

Dettagli

CONSORZIO TUTELA DOC TULLUM

CONSORZIO TUTELA DOC TULLUM CONSORZIO TUTELA DOC TULLUM il nuovo modo di bere Abruzzo Abruzzo DOP Tullum Tullum è il riconoscimento ai produttori di Tollo, cittadina in provincia di Chieti, che vedono premiata la vocazione di un

Dettagli

CONTROLLO MICROBIOLOGICO AMBIENTALE NELLE SALE OPERATORIE

CONTROLLO MICROBIOLOGICO AMBIENTALE NELLE SALE OPERATORIE ASO S. Croce e Carle di Cuneo C.I.O. COMITATO INFEZIONI OSPEDALIERE DOCUMENTO DESCRITTIVO TITOLO CONTROLLO MICROBIOLOGICO AMBIENTALE NELLE SALE OPERATORIE Data di emissione: 20 aprile 2004 revisione n

Dettagli

PRODURRE BENE ANCHE SENZA CONCIMARE: I RISULTATI DEL PROGETTO FERTIRAZ NELL AREA DEL CAVALLINO

PRODURRE BENE ANCHE SENZA CONCIMARE: I RISULTATI DEL PROGETTO FERTIRAZ NELL AREA DEL CAVALLINO Studio di tecniche innovative per la razionalizzazione dell uso di fertilizzanti abbinato alla razionalizzazione della risorsa idrica PRODURRE BENE ANCHE SENZA CONCIMARE: I RISULTATI DEL PROGETTO FERTIRAZ

Dettagli

ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA

ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA Promuovere la Sicilia del vino di qualità come se fosse una grande azienda, dotata di obiettivi, strategia e know-how specifico. Ecco il segreto dell associazione

Dettagli

TELLUS L amore per il proprio raccolto inizia da radici sane

TELLUS L amore per il proprio raccolto inizia da radici sane Agrofarmaco biologico per la prevenzione delle malattie fungine del terreno TELLUS L amore per il proprio raccolto inizia da radici sane NOVITà TELLUS: la nuova risorsa per una crescita vigorosa TELLUS

Dettagli

Tecniche apistiche: il controllo della sciamatura

Tecniche apistiche: il controllo della sciamatura Tecniche apistiche: il controllo della sciamatura Obiettivi: - evitare o ridurre il fenomeno della sciamatura - conservare le api nell alveare o nell apiario (sciamatura temporanea) I metodi sono diversi

Dettagli

GLERA E PINOT GRIGIO: NUOVE PREOCCUPAZIONI SANITARIE?

GLERA E PINOT GRIGIO: NUOVE PREOCCUPAZIONI SANITARIE? GLERA E PINOT GRIGIO: NUOVE PREOCCUPAZIONI SANITARIE? Elisa Angelini elisa.angelini@entecra.it C.R.A. Centro di Ricerca per la Viticoltura Conegliano (TV) Foto P. Marcuzzo Foto G. Rama UN PO DI

Dettagli

ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO.

ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO. ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO. L efficacia dell ecopitture e guaine a base di latte e aceto si basa su l intelligente impiego dell elettroidrogenesi generata

Dettagli

GIALLUMI DELLA VITE: aggiornamenti tecnici

GIALLUMI DELLA VITE: aggiornamenti tecnici FEASR Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Misura 111B Informazione e diffusione della conoscenza GIALLUMI DELLA VITE: aggiornamenti tecnici Piero Attilio Bianco DI.S.A.A - C.I.R.I.V.E. CENTRO INTERDIPARTIMENTALE

Dettagli

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d

Dettagli

APPROCCI INNOVATIVI NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ALBICOCCO

APPROCCI INNOVATIVI NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ALBICOCCO SEMINARIO TECNICO ALBICOCCHE DI QUALITA :tecniche agronomiche, innovazione varietale e strategie di mercato APPROCCI INNOVATIVI NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ALBICOCCO Sala Consiliare Comune di Scanzano

Dettagli

Allegato IV simulazione della Terza Prova, TIP. B+C. del 27/05/2015

Allegato IV simulazione della Terza Prova, TIP. B+C. del 27/05/2015 Allegato IV simulazione della Terza Prova, TIP. B+C del 27/05/2015 Istituto d Istruzione Superiore Liceo Classico Statale G. Garibaldi Via Roma, 164 87012 Castrovillari ( CS ) Tel. e fax 0981.209049 Anno

Dettagli

IL CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO

IL CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO IL CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO ifesa delle oreste Dryocosmus kuriphilus Yat su matsu Hymenoptera Cynipidae Cos è il Cinipide galligeno del castagno? L imenottero cinipide Dryocosmus kuriphilus Yatsumatsu

Dettagli

Legno nero: interazioni vite fitoplasma e fenomeno del recovery

Legno nero: interazioni vite fitoplasma e fenomeno del recovery Legno nero: interazioni vite fitoplasma e fenomeno del recovery Rita Musetti Department of Agricultural and Environmental Sciences, University of Udine via delle Scienze, 208 I-33100 Udine, Italy Rita.Musetti@uniud.it

Dettagli

Antonio Motisi. Dipartimento di Colture Arboree Università degli Studi di Palermo

Antonio Motisi. Dipartimento di Colture Arboree Università degli Studi di Palermo Giornate di Studio: Un approccio integrato allo studio dei flussi di massa e di energia nel sistema suolo pianta atmosfera: esperienze e prospettive di applicazione in Sicilia Tecniche di misura dei flussi

Dettagli

Differenziamento = Creazione cellule specializzate. Il tuo corpo ha bisogno delle cellule staminali

Differenziamento = Creazione cellule specializzate. Il tuo corpo ha bisogno delle cellule staminali Differenziamento = Creazione cellule specializzate Cos è una cellula staminale? Cosa mostra la foto Un pezzo di metallo e molti diversi tipi di viti. Dare origine a diversi tipi di cellule è un processo

Dettagli

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM ALLEGATO 2 FULL PROJECT FORM FORM 1 FORM 1 General information about the project PROJECT SCIENTIFIC COORDINATOR TITLE OF THE PROJECT (max 90 characters) TOTAL BUDGET OF THE PROJECT FUNDING REQUIRED TO

Dettagli

La Temperatura degli Alimenti

La Temperatura degli Alimenti La Temperatura degli Alimenti L'ATP è la regolamentazione per i trasporti frigoriferi refrigerati a temperatura controllata di alimenti deperibili destinati all'alimentazione umana. A.T.P. = Accord Transport

Dettagli

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA Nicola Mazzei - Antonella Mazzei Stazione sperimentale per i Combustibili - Viale A. De Gasperi, 3-20097 San Donato Milanese Tel.:

Dettagli

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena TUTTO IL MATERIALE CHE È ENTRATO IN CONTATTO CON LE COLONIE AMMALATE DEVE ESSER DISTRUTTO

Dettagli

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Agosto 2013 Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Dr. Richard A. Bailey, Poultry Health Scientist Sommario Introduzione Flora Intestinale Mantenere in equilibrio la salute intestinale Conclusioni

Dettagli

CatalogoItalianBuffalo210x245esec_Layout 1 24/04/15 17.55 Pagina 1

CatalogoItalianBuffalo210x245esec_Layout 1 24/04/15 17.55 Pagina 1 CatalogoItalianBuffalo210x245esec_Layout 1 24/04/15 17.55 Pagina 1 CatalogoItalianBuffalo210x245esec_Layout 1 24/04/15 17.55 Pagina 2 BUFALO MEDITERRANEO ITALIANO Mediterranean Italian Buffalo RICONOSCIUTO

Dettagli

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma.

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna è caratteristico degli eucarioti: Sequenze codificanti 1.5% del genoma umano Introni in media 95-97%

Dettagli

frutto rosso Asia minore, frutto nero America del nord, mora giapponese Cina

frutto rosso Asia minore, frutto nero America del nord, mora giapponese Cina PICCOLI FRUTTI Piccoli frutti è di derivazione inglese small fruits, che sta a indicare non tanto la minore importanza di queste coltivazioni, quanto semplicemente la piccola pezzatura dei frutti stessi.

Dettagli

Note al documento: Lo Studio qui descritto è stato condotto dai seguenti professionisti: Dott. For. Alessandra Francesconi. Cod. Descrizione Rev.

Note al documento: Lo Studio qui descritto è stato condotto dai seguenti professionisti: Dott. For. Alessandra Francesconi. Cod. Descrizione Rev. Note al documento: Lo Studio qui descritto è stato condotto dai seguenti professionisti: Dott. For. Alessandra Francesconi Geom. Sara Moretti Progettazione; Elaborazioni grafiche. I INDICE INDICE... I

Dettagli

Cosa succede in un laboratorio di genetica?

Cosa succede in un laboratorio di genetica? 12 laboratori potrebbero utilizzare campioni anonimi di DNA per lo sviluppo di nuovi test, o condividerli con altri in quanto parte dei programmi di Controllo di Qualità, a meno che si chieda specificatamente

Dettagli

WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR. T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com

WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR. T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR MANUALE DI ISTRUZIONI ACCENSIONE / SPEGNERE DEL TAG HOUND Finder GPS Il TAG HOUND

Dettagli

RIFERIMENTI NORMATIVI

RIFERIMENTI NORMATIVI RIFERIMENTI NORMATIVI Produzione e vendita di compost: Legge n. 748/1984 sui fertilizzanti modificata dal D. L. 217 del 29.04.06 e successive modifiche Allegato IIA del Reg. CE 2092/91 (per chi pratica

Dettagli

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante. Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere

Dettagli

Misure di temperatura nei processi biotecnologici

Misure di temperatura nei processi biotecnologici Misure di temperatura nei processi biotecnologici L industria chimica sta mostrando una tendenza verso la fabbricazione di elementi chimici di base tramite processi biotecnologici. Questi elementi sono

Dettagli

SCALA DEI PESI ATOMICI RELATIVI E MEDI

SCALA DEI PESI ATOMICI RELATIVI E MEDI SCALA DEI PESI ATOMICI RELATIVI E MEDI La massa dei singoli atomi ha un ordine di grandezza compreso tra 10-22 e 10-24 g. Per evitare di utilizzare numeri così piccoli, essa è espressa relativamente a

Dettagli

Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana

Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Versione 04 1/28 INTRODUZIONE La Guida ai Parametri contiene la disciplina relativa ai limiti di variazione

Dettagli

CENTRO PO DI TRAMONTANA. nei settori orticolo e floricolo

CENTRO PO DI TRAMONTANA. nei settori orticolo e floricolo CENTRO PO DI TRAMONTANA RISULTATI SPERIMENTALI 2014 nei settori orticolo e floricolo 23 SPERIMENTAZIONE E ORIENTAMENTI Per la ventitreesima stagione consecutiva Veneto Agricoltura presenta i risultati

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO La presente istruzione operativa dettaglia una specifica attività/fase di un processo descritto dalla procedura Piano Interno di Intervento Emergenza Migranti. La sanificazione ambientale viene intesa

Dettagli

Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso

Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso SAGGI ANALITICI SU ALIMENTI CONTENENTI CARBOIDRATI OBIETTIVI Fase 1: Dimostrare, mediante l uso del distillato di Fehling, se

Dettagli

Manuale informativo sull H.A.C.C.P.

Manuale informativo sull H.A.C.C.P. Manuale informativo sull H.A.C.C.P. per il controllo dell igiene degli alimenti (con particolare riferimento al controllo della temperatura) Manuale redatto dalla GIORGIO BORMAC S.r.l. Le informazioni

Dettagli

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H 1. Aria compressa e attacco idraulico Fluido in pressione Azionamento Aria compressa,

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto Nome prodotto 1.3.

Dettagli

1. Scopo dell esperienza.

1. Scopo dell esperienza. 1. Scopo dell esperienza. Lo scopo di questa esperienza è ricavare la misura di tre resistenze il 4 cui ordine di grandezza varia tra i 10 e 10 Ohm utilizzando il metodo olt- Amperometrico. Tale misura

Dettagli

IL BENESSERE DELLE GAMBE

IL BENESSERE DELLE GAMBE IL BENESSERE DELLE GAMBE Se la circolazione venosa non funziona come dovrebbe, il normale ritorno del sangue dalle zone periferiche del corpo al cuore risulta difficoltoso. Il flusso sanguigno infatti,

Dettagli

ESPERIENZA N 8: UNA CELLA SOLARE CASALINGA PROPRIETÀ E APPLICAZIONI:

ESPERIENZA N 8: UNA CELLA SOLARE CASALINGA PROPRIETÀ E APPLICAZIONI: ESPERIENZA N 8: UNA CELLA SOLARE CASALINGA PROPRIETÀ E APPLICAZIONI: La cella solare è un spositivo per la trasformazione energia luminosa in energia elettrica. L applicazione più nota questi tipi spositivi

Dettagli

Manuale sull illuminazione UV www.dohse-terraristik.com

Manuale sull illuminazione UV www.dohse-terraristik.com Manuale sull illuminazione UV La corretta illuminazione dei terrari è importante per il benessere degli animali da terrario e per il successo dell allevamento. In ciò rivestono particolare importanza determinate

Dettagli

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO 1. Direttiva 66/401/CEE: commercializzazione sementi di piante foraggere 2. Direttiva 66/402/CEE: commercializzazione di sementi di cereali 3. Direttiva

Dettagli

I RISCHI DA AGENTI CHIMICI NELLE COLTIVAZIONI IN SERRA

I RISCHI DA AGENTI CHIMICI NELLE COLTIVAZIONI IN SERRA I RISCHI DA AGENTI CHIMICI NELLE COLTIVAZIONI IN SERRA Dr.Calliera Maura Università Cattolica del sacro Cuore di Piacenza Verona 14 gennaio 2014 1 Le colture protette Per coltura protetta s'intende la

Dettagli

LABORATORIO DI INGEGNERIA DEL SISTEMA NEUROMUSCOLARE (LISiN) Via Cavalli 22H, 10138 Torino

LABORATORIO DI INGEGNERIA DEL SISTEMA NEUROMUSCOLARE (LISiN) Via Cavalli 22H, 10138 Torino Compagnia di San Paolo LABORATORIO DI INGEGNERIA DEL SISTEMA NEUROMUSCOLARE (LISiN) Via Cavalli 22H, 10138 Torino Comunità Europea European Space Agency Attività extraveicolare sulla Stazione Spaziale

Dettagli

Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009

Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009 Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009 SECCOASCIUTT 16 SeccoAsciutto EL & SeccoAsciutto Thermo Piccolo e potente, deumidifica e asciuga Small and powerful, dehumidifies and dries Deumidificare

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

Miscele da Sovescio Agri.Bio

Miscele da Sovescio Agri.Bio Miscele da Sovescio Agri.Bio Il sovescio è una pratica agronomica consistente nell'interramento di apposite colture allo scopo di mantenere o aumentare la fertilità del terreno. I risultati che si possono

Dettagli

Fertirrigazione del Pinot grigio: più qualità e più guadagno

Fertirrigazione del Pinot grigio: più qualità e più guadagno PROVE DI NUTRIZIONE DELLA VITE NELLA ZONA DOC FRIULI ISONZO VITICOLTURA Fertirrigazione del Pinot grigio: più qualità e più guadagno Dal confronto tra concimazione tradizionale e fertirrigazione della

Dettagli

COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA

COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA IL PRIMO GIORNO CON LA FAMIGLIA OSPITANTE FIRST DAY WITH THE HOST FAMILY Questa serie di domande, a cui gli studenti risponderanno insieme alle loro famiglie, vuole aiutare

Dettagli

1,25 (OH) 2 Vitamina D ELISA kit

1,25 (OH) 2 Vitamina D ELISA kit 1,25 (OH) 2 Vitamina D ELISA kit Per la determinazione in vitro della 1,25 (OH) 2 Vitamina D in plasma e siero Gültig ab/valid from 17.03.2008 +8 C IMM-K 2112 +2 C 48 1. APPLICAZIONE Il kit ELISA (Enzyme-Linked-Immuno-Sorbent-Assay)

Dettagli

2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO

2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO 2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO L aria è una miscela eterogenea formata da gas e particelle di varia natura e dimensioni. La sua composizione si modifica nello spazio e nel tempo per cause naturali e non,

Dettagli

SAFAP 2012, Napoli 14-15 giugno ISBN 978-88-7484-230-8

SAFAP 2012, Napoli 14-15 giugno ISBN 978-88-7484-230-8 Valutazione della Minimum Pressurizing Temperature (MPT) per reattori di elevato spessore realizzati in acciai bassolegati al Cr-Mo, in esercizio in condizioni di hydrogen charging Sommario G. L. Cosso*,

Dettagli

La semplicità è la vera innovazione

La semplicità è la vera innovazione La semplicità è la vera innovazione Vi siete mai sentiti frustrati dalla complessità di certe cose? Un unico strumento NiTi per il trattamento canalare utilizzabile nella maggior parte dei casi Efficacia

Dettagli

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA E composta dalla sigla CE e, nel caso un Organismo Notificato debba intervenire nella fase del controllo della produzione, contiene anche il numero d identificazione

Dettagli

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono essere soddisfatti i fabbisogni di nutrienti necessari

Dettagli

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500 Scheda di sicurezza del 4/12/2009, revisione 2 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA Nome commerciale: Codice commerciale: 2544 Tipo di prodotto ed impiego: Agente antimuffa

Dettagli

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Corso di laurea magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Trasmettitore

Dettagli

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE Fattori di impatto ambientale Un sistema fotovoltaico non crea un impatto ambientale importante, visto che tale tecnologia è utilizzata per il risparmio energetico. I fattori

Dettagli

Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO

Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO FABRIANO 06 MAGGIO 2014 1 Fig 1 Intervento di semina su sodo con

Dettagli

Fitopro s.r.l. - Milano. Servizio Fitosanitario Regionaledel Veneto - Bovolino di Buttapietra (VR)

Fitopro s.r.l. - Milano. Servizio Fitosanitario Regionaledel Veneto - Bovolino di Buttapietra (VR) LOTTA ANTIPERONOSPORICA SU VITE IN REGIME DI AGRICOLTURA BIOLOGICA: CONFRONTO TRA STRATEGIA A PROTEZIONE CONTINUA E STRATEGIA SUPPORTATA DAL MODELLO EPI. VENETO, BIENNIO 2007/2008 M. Buccini 1, G. Rho

Dettagli

Manuale d uso. Rilevamento del parto. www.medria.fr

Manuale d uso. Rilevamento del parto. www.medria.fr Manuale d uso Rilevamento del parto www.medria.fr Grazie per la preferenza accordataci nell acquistare Vel Phone. Vi chiediamo di leggere attentamente il presente manuale di istruzioni per l uso, prima

Dettagli

Gestione delle avversità in agricoltura biologica

Gestione delle avversità in agricoltura biologica Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la

Dettagli

SVILUPPO SOSTENIBILE L ETICHETTA ENERGETICA

SVILUPPO SOSTENIBILE L ETICHETTA ENERGETICA SVILUPPO SOSTENIBILE L ETICHETTA ENERGETICA 24 2 Sommario Perché questo opuscolo 3 Il benessere sostenibile e i consumi delle famiglie italiane 4 Le etichette energetiche 5 La scheda di prodotto 9 L etichetta

Dettagli

Come si prepara una presentazione

Come si prepara una presentazione Analisi Critica della Letteratura Scientifica 1 Come si prepara una presentazione Perché? 2 Esperienza: Si vedono spesso presentazioni di scarsa qualità Evidenza: Un lavoro ottimo, presentato in modo pessimo,

Dettagli

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista CAMPI DI APPLICAZIONE Impermeabilizzazione di: coperture piane; balconi e terrazzi;

Dettagli