Ex minimi fuori dagli studi di settore. di Sandro Cerato

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Ex minimi fuori dagli studi di settore. di Sandro Cerato"

Transcript

1 ESCLUSIONI Ex minimi fuori dagli studi di settore di Sandro Cerato Anche per l applicazione degli studi di settore per il periodo d imposta 2012 non risultano novità di rilievo relativamente all ambito dei soggetti tenuti a presentare il modello di comunicazione dei dati rilevanti. Come anticipato in premessa, di regola, tale comunicazione deve essere presentata dai contribuenti che esercitano, in maniera prevalente, una delle attività con riferimento alle quali sono stati approvati i relativi studi di settore. Al riguardo, le istruzioni alla compilazione precisano che l individuazione dell attività prevalente deve essere effettuata nell ambito di attività appartenenti alla medesima tipologia reddituale. Pertanto, se il contribuente svolge diverse attività, alcune delle quali in forma di impresa e altre in forma di lavoro autonomo, dovrà determinare sia l attività prevalente relativa al complesso delle attività svolte in forma di impresa sia l attività prevalente relativa al complesso delle attività svolte in forma di lavoro autonomo, indicando separatamente quelle che producono una categoria di reddito e quelle che ne producono l altra. Al riguardo: se le attività prevalenti per le due categorie reddituali sono contraddistinte da codici attività riguardanti due studi di settore differenti, il contribuente dovrà applicare i diversi studi eventualmente approvati per ciascuna di esse; se le attività prevalenti per le due categorie reddituali sono contraddistinte da codici attività compresi nello stesso studio di settore il contribuente dovrà applicarlo per entrambe le attività. Si precisa sin da subito che, mentre in presenza delle cause di esclusione dagli studi di settore, è previsto, in alcuni casi, comunque, l obbligo di compilazione dei modelli dei dati rilevanti per l applicazione degli studi di settore, in presenza di una causa di inapplicabilità tale obbligo non sussiste in alcun caso. Cause di esclusione Il comma 4 dell articolo 10 della legge n. 146/1998, stabilendo le fattispecie per le quali gli studi di settore non possono essere utilizzati quale strumento di accertamento, definisce in modo indiretto le cause di esclusione dall applicazione degli studi di settore. In particolare, il richiamato dettato normativo con riferimento al comma 4 dell articolo 10 della legge n. 146/1998 stabilisce che non sono accertabili in base agli studi di settore e sono quindi esclusi dagli stessi i seguenti soggetti: dichiarano ricavi (articolo 85 comma 1 del Tuir, escluse le lettere. c), d) ed e)) o compensi (articolo 54 comma 1 del Tuir) di ammontare superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore dal relativo decreto di approvazione ( ,00 euro); iniziano o cessano l attività nel periodo d imposta, salvo i casi di cessazione e inizio dell attività, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi dalla data di cessazione, ovvero di mera prosecuzione dell attività svolta da altri soggetti; fruiscono del regime dei contribuenti minimi. Tra le varie agevolazioni previste per il regime dei minimi vi è quella di non essere soggetti agli studi di settore e ai parametri. I contribuenti minimi sono esonerati, quindi, dalla compilazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore, e dei parametri di cui al Dpcm del 29 gennaio Secondo quanto previsto dall agenzia delle Entrate i contribuenti minimi non sono tenuti neppure a compilare ed allegare ad Unico il modello Ine; determinano il reddito con criteri forfetari;

2 sono incaricati delle vendite a domicilio; sono classificati in una categoria reddituale diversa (ad esempio, reddito di lavoro autonomo invece che reddito d impresa) da quella prevista dal quadro degli elementi contabili del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione dello studio di settore approvato per l attività esercitata. Così, un contribuente che esercita una determinata attività in qualità di lavoratore autonomo non compilerà il modello per la comunicazione dei dati rilevanti qualora questo contenga un quadro (F) destinato ad accogliere i dati contabili riguardanti l esercizio dell attività in forma d impresa (Cm n. 58/E); si trovano in un periodo di non normale svolgimento dell attività. Relativamente a tale ultima causa di esclusione, la stessa riguarda uno dei seguenti periodi: di liquidazione ordinaria, liquidazione coatta amministrativa o fallimentare; non è ancora iniziata l attività produttiva prevista dall oggetto sociale; interruzione dell attività protratta tutto l anno a causa di lavori di ristrutturazione dei locali, qualora la ristrutturazione abbia riguardato tutti i locali nei quali viene esercitata l attività; affitto dell unica azienda; sospensione dell attività ai fini amministrativi, qualora sia stata data comunicazione alla Camera di Commercio; modifica dell attività, nell ipotesi in cui le attività succedutesi siano contraddistinte da codici attività rientranti in studi di settore diversi; per le attività professionali, interruzione dell attività per la maggior parte dell anno a causa di provvedimenti disciplinari. Obblighi di compilazione dei modelli ai fini statistici Al pari di quanto previsto per i precedenti periodi d imposta, in presenza di alcune cause di esclusione, rimane comunque fermo l obbligo di compilazione del modello degli studi di settore ai fini statistici. Nella tabella che segue, sono riepilogate le diverse fattispecie. CAUSA DI ESCLUSIONE CHE NECESSITANO COMUNQUE DELLA COMPILAZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Codice Causa di esclusione 2 Cessazione dell attività nel corso del periodo d imposta Ammontare di ricavi dichiarati di cui all articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alla lettera c), d) ed e) o compensi di cui all articolo 54, comma 1, del TUIR, superiore a e fino a 7,5 milioni di euro (tale codice può essere utilizzato esclusivamente dai soggetti interessati 3 dall esclusione dagli studi di settore) (1) Periodo di non normale svolgimento dell attività, in quanto l impresa è 5 in liquidazione ordinaria. Periodo di non normale svolgimento dell attività, in quanto l impresa è in liquidazione coatta amministrativa o fallimentare. 6 Altre situazioni di non normale svolgimento dell attività. Per esempio: mancato inizio dell attività produttiva principale dovuto a: impianti non ultimati per cause non dipendenti dalla volontà dell imprenditore; autorizzazioni amministrative necessarie richieste, ma non ancora rilasciate; 1 Si segnala che, a seguito delle modifiche apportate dalla Legge Finanziaria 2007, è stato aumentato il limite generale dei ricavi per l esclusione dall applicazione degli studi previsto nell art. 10 L. 146/1998 ad , anche se i decreti di approvazione dei singoli studi di settore prevedono ancora il limite di

3 7 8 svolgimento esclusivo di attività di ricerca propedeutica, che non consente l autonoma realizzazione di proventi; interruzione dell attività per tutto l anno a causa di ristrutturazione di tutti i locali cui si effettua la produzione; affitto dell unica azienda, da parte dell imprenditore individuale; attività sospesa ai fini amministrativi previa comunicazione alla CCIAA; interruzione dell attività per la maggior parte dell anno, a causa di provvedimenti disciplinari (attività professionali). Come precisato dalla C.M , n.31/e, in presenza di questa causa di esclusione va compilato il quadro Note aggiuntive del modello dello studio di settore esplicitando la motivazione che ha impedito il normale svolgimento dell attività. Determinazione del reddito con criteri forfetari (agriturismo, allevamento ecc.). In tale ipotesi, non sussiste l obbligo di compilazione dei quadri F e G (dati contabili) 11 Modifica dell attività esercitata nel corso dell anno, laddove le due attività svolte rientrino in due studi di settore differenti 12 Primo periodo d imposta successivo alla fuoriuscita dal regime dei minimi Contribuenti ex minimi Le profonde modifiche apportate ad opera del Dl 98/2011 ai requisiti per l accesso al regime dei minimi, con decorrenza dal periodo d imposta 2012, ha certamente provocato una emorragia di soggetti che, pur essendosi avvalsi di tale regime fino al periodo d imposta 2011, si sono trovati costretti ad adottare il nuovo regime supersemplificato, ovvero quello ordinario. In particolare, a mero titolo esemplificativo, per tutti coloro che hanno iniziato l attività prima del 2008, anche se in possesso di tutti i requisiti, le modifiche apportate dal Dl n. 98/2011 precludevano la possibilità di proseguire nell adozione del regime dei minimi, e contestualmente hanno collocato tali soggetti nel regime supersemplificato, salva l opzione per il regime ordinario. Al contrario, per coloro che, ad esempio, hanno superato nel corso del 2011 il limite massimo di ricavi o compensi (per non oltre il 50%), pari ad euro , nel 2012 l unico regime adottabile è quello ordinario. Per tali contribuenti, che potremmo definire dei profughi dal regime dei minimi, si pone la questione dell applicabilità degli studi di settore, e delle relative modalità di compilazione dei modelli, tenendo conto che il passaggio dal regime dei minimi a quello ordinario comporta normalmente il cambio delle modalità di determinazione del reddito (da cassa a competenza), e la necessità di rettificare alcune componenti, come si dirà meglio in seguito. Inapplicabilità degli studi di settore Relativamente al primo aspetto, la questione non è nuova, posto che anche per lo scorso periodo d imposta 2011 si rendeva applicabile il disposto di cui all articolo 5, comma 2-bis e 4, del Dm , secondo cui nel 2011, quale primo periodo d imposta successivo alla fuoriuscita dal regime dei minimi, lo studio di settore non è applicabile quale strumento per l accertamento del contribuente. Successivamente, per effetto delle modifiche apportate al predetto articolo. 5, ad opera dell articolo. 6 del Dm , tale inapplicabilità dello studio di settore ai fini accertativi, è stata prevista anche per i periodi d imposta successivi, con la conseguenza che a prescindere dall anno di cessazione del regime dei minimi, il primo periodo d imposta in cui si rende applicabile il regime ordinario, ovvero supersemplificato (a seguito appunto della fuoriuscita dal regime dei minimi), il contribuente è obbligato alla compilazione degli studi di settore, ma gli stessi non sono applicabili ai fini accertativi.

4 Evidenziando che tale inapplicabilità dello strumento accertativo esplica effetti solo per il primo periodo d imposta successivo all uscita dai minimi, il contribuente interessato deve inserire il codice 12 tra le cause di esclusione indicate nell apposita casella allocata nei quadri RE, RF e RG del modello Unico La ratio dell inapplicabilità dello studio di settore nel primo anno successivo al venir meno del regime dei minimi, che quest anno riguarderà senza dubbio numerosi contribuenti, è abbastanza evidente, considerando che il soggetto transita da un regime di cassa, e con regole peculiari in ordine alla determinazione di numerosi componenti reddituali (assenza di ammortamenti, deduzione al 50% di tutti i costi promiscui, ecc.), ad un regime ordinario in cui tornano applicabili le regole previste dal TUIR. E bene osservare che tale conclusione si rende applicabile anche ai professionisti, pur considerando che il regime di determinazione del reddito rimane quello di cassa anche successivamente all uscita dai minimi. Risulta evidente, infatti, che mentre il regime di cassa ordinario, di cui all articolo 54 del Tuir è spesso derogato dall applicazione del principio di competenza (ammortamenti, canoni di leasing, ecc.), quello previsto nell ambito dei minimi è esclusivo e non ammette alcuna deroga. Per tale motivo, si ritiene, nel quadro RE del modello Unico 2013 è prevista la possibilità di inserire il codice 12 per l esclusione dall applicazione degli studi di settore. Compilazione dei modelli Come già anticipato, l ingresso nel regime ordinario, ovvero supersemplificato, non concede sconti per quanto riguarda gli obblighi di compilazione dei modelli relativi ai dati contabili ed extracontabili per gli studi di settore, la cui valenza è a questo punto meramente statistica nel primo periodo d imposta successivo all uscita dai minimi. Come correttamente osservato anche dall agenzia delle Entrate, nella Cm n. 30/E/2012, le disposizioni normative che regolano l uscita dal regime dei minimi (articolo 1, comma 112, della legge n. 244/2007) prevedono appositi correttivi finalizzati ad evitare salti o duplicazioni d imposta. Nel dettaglio: i ricavi, i compensi e le spese sostenute che hanno già concorso alla formazione del reddito in un periodo d imposta minimo (ad esempio nel 2011), non assumono rilevanza nel successivo periodo d imposta in cui si applica il regime ordinario (ad esempio nel 2012), ancorchè tali componenti reddituali siano di competenza di tale ultimo periodo; i ricavi, i compensi e le spese di competenza del periodo d imposta in cui si è applicato il regime dei minimi (2011), ma per i quali non si è realizzato il presupposto di cassa in tale periodo, concorrono alla formazione del reddito nel successivo periodo d imposta in cui si applica il regime ordinario, e nel quale si è verificato l incasso o il pagamento (sia pure in difetto di competenza). Risulta evidente che i suddetti adattamenti condizionano la corretta applicazione degli studi di settore nel primo periodo d imposta successivo alla fuoriuscita dal regime dei minimi, nel quale possono confluire anche elementi contabili che in realtà sono di competenza di esercizi precedenti, ma che sono stati imputati al fine di evitare salti d imposta. Poiché, come detto, l obbligo di compilazione dei modelli permane, il par. 4.2 delle istruzioni generali degli studi di settore 2013 contiene importanti precisazioni per una corretta compilazione degli stessi da parte degli ex minimi, ed in particolare per quanto attiene ai quadri F, G, X e T, così da consentire una corretta determinazione della stima di ricavo puntuale anche per i soggetti in questione. Più in dettaglio, le istruzioni precisano quanto segue: determinazione del costo del venduto: tale variabile deve essere indicata in base al costo effettivamente sostenuto per l acquisto dei beni destinati alla vendita, e quindi partendo dal dato delle giacenze iniziali, aumentato degli acquisti effettuati nel corso dell anno e delle giacenze esistenti alla fine del periodo d imposta. Ad esempio, poiché il soggetto esce dal regime dei minimi, nel quale si applica il regime di cassa, dovrà essere determinato il costo delle merci acquistate nel 2011 (e dedotte in base al principio di cassa nello stesso anno), ma

5 non ancora vendute alla fine del 2011, le quali costituiscono appunto il valore delle rimanenze iniziali al 1 gennaio 2012 per la determinazione del costo del venduto per l anno 2012; imputazione delle quote di ammortamento dei beni di costo non inferiore al euro 516,46: per i beni strumentali acquisiti nei periodi di permanenza all interno del regime dei minimi, e dedotti integralmente in quanto pagati in tali periodi, devono essere indicate le quote di ammortamento virtuali nei quadri F e G, ossia le quote che si sarebbero dedotte se si fosse applicato il principio di competenza sin dalla data di acquisto del bene. Il costo storico sostenuto, invece, deve essere allocato nella variabile del valore dei beni strumentali. In conclusione, si legge nelle istruzioni generali, in relazione alle rettifiche sopra descritte, è presumibile che vi sia una divergenza tra i dati indicati nei quadri F e G del modello degli studi di settore, ed i dati fiscali indicati nei quadri RE, RF e RG del modello Unico Ulteriori adempimenti Per i contribuenti che sono usciti a partire dal 2012 dal regime dei minimi, è necessario altresì compilare il quadro V del modello degli studi di settore, in particolare barrando la casella V03, finalizzata alla segnalazione che il 2012 costituisce il primo periodo d imposta di applicazione del regime ordinario a seguito della fuoriuscita dal regime dei minimi. Contribuenti super semplificati Come precisato in precedenza, per i soggetti che presentano i requisiti del vecchi minimi, ma non anche quelli dei nuovi minimi (si pensi, ad esempio, a tutti coloro che hanno iniziato l attività prima del 2008), il regime naturale di determinazione del reddito è quello supersemplificato di cui all articolo 27, comma 3, del Dl n. 98/2011. In relazione ai soggetti in questione, inventati appunto dall articolo 27, comma 3, del Dl 98/2011, conosciuti anche come soggetti ex minimi, il provvedimento direttoriale n /2011 si occupa di disciplinare le semplificazioni contabili previste per i soggetti ammessi al regime supersemplificato, confermando già quanto contenuto nella predetta disposizione normativa. Nell ambito delle semplificazioni, è da segnalare l esonero dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili ai fini delle imposte sui redditi, nonché ai fini Irap e Iva e, per tale tributo, l esonero dall obbligo di eseguire le liquidazioni ed i versamenti periodici. In buona sostanza, ai fini Iva, si rendono applicabili le medesime regole già previste per i contribuenti che fruiscono del regime delle nuove iniziative produttive, di cui all articolo 13 della legge n. 388/2000, con conseguente versamento dell Iva annualmente, come indicato nello stesso provvedimento direttoriale. Per quanto riguarda gli obblighi documentali, l Agenzia delle Entrate conferma l obbligo di conservazione dei documenti ricevuti ed emessi, nonché l obbligo di emissione della fattura e di certificazione dei corrispettivi, a meno che non sussista una causa di esonero. Sul fronte degli obblighi dichiarativi e comunicativi, pochi sono gli sconti concessi a tali contribuenti, in quanto l unica esclusione concerne la dichiarazione annuale Irap, in quanto tali soggetti sono esenti da tale tributo, fero restando l obbligo di presentazione delle dichiarazioni annuali ai fini delle imposte sui redditi e dell Iva. Sul punto, si segnala altresì l obbligo di presentazione della comunicazione di cui all articolo 21 del Dl n. 78/2010 ( spesometro ), nonché l obbligo di presentazione della comunicazione delle operazioni intercorse con soggetti black list, di cui all articolo 1 del Dl n. 40/2010. La precisazione più attesa dai contribuenti è contenuta nel punto 6 del provvedimento direttoriale, laddove si precisa che i contribuenti che applicano il regime supersemplificato sono soggetti agli studi di settore, ovvero ai parametri, e sono tenuti alla compilazione del modello per la comunicazione dei relativi dati. Tuttavia, precisa il punto 6.2 del provvedimento, ai fini dell individuazione del limite relativo all ammontare dei ricavi conseguiti e dei compensi percepiti (.) non rileva l adeguamento ai ricavi o compensi determinati sulla base degli studi di settore o dei parametri. Ricordando che il

6 regime supersemplificato richiede il rispetto del limite di euro per ricavi o compensi annuali. Tale ultima disposizione comporta che un soggetto che dichiara euro di ricavi per l anno 2012, ma per effetto dell adeguamento a Gerico i ricavi si innalzano ad euro , può restare nel regime supersemplificato anche per l anno successivo, in quanto i maggiori ricavi da adeguamento (4.000 euro), pur comportando lo splafonamento del limite di euro , non sono rilevanti nell individuazione del limite di euro Dalla lettura delle disposizioni commentate, emergono alcune considerazioni critiche, in particolare per quel che concerne gli obblighi contabili previsti per tali soggetti, i quali, come visto, sono di fatto esonerato da tutti gli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, salvo poi dover comunque procedere alla liquidazione annuale dell Iva, alla determinazione del reddito d impresa o di lavoro autonomo, con obbligo di dichiarazione, ed alla compilazione dei dati rilevanti per l applicazione degli studi di settore. Ci si chiede, quindi, come poter procedere alla liquidazione dell Iva, sia pure annualmente, ovvero come compilare i quadri delle dichiarazioni dei redditi e degli studi di settore, senza aver alcun obbligo contabile, salvo quello di emissione delle fatture e di certificazione dei corrispettivi. In merito all applicazione degli studi di settore, la citata Cm n. 8/E/2012, infatti, precisa quanto segue: anche nei confronti di soggetti supersemplificati si rendono applicabili le cause di esclusione o di inapplicabilità previste per la generalità dei contribuenti che esercitano un attività soggetta agli studi di settore; la sussistenza di requisiti di accesso al regime in questione (ossia quelli previsti dai commi 96 e 99 dell articolo 1 della legge n. 244/2007), potrebbe configurare una situazione di marginalità economica, secondo quanto stabilito di numerosi documenti di prassi emanati in passato (Cm n. 31/E e n. 38/E del 2007), che si realizza allorchè siano utilizzati scarsi beni strumentali, ovvero vi siano ridotti volumi d affari, ecc. Si ricorda, infine, come precisato anche nella citata Cm 8/E/2012, che nei confronti dei soggetti marginali, gli Uffici devono porre l attenzione sul fatto che l utilizzo dello studio di settore potrebbe portare a risultati distorti, ragion per cui è opportuno privilegiare modalità istruttorie differenti per tali soggetti.

N. 37. Studi di settore I codici delle diverse cause di esclusione. Premessa. Cause di esclusione.

N. 37. Studi di settore I codici delle diverse cause di esclusione. Premessa. Cause di esclusione. a cura di Antonio Gigliotti www.fiscal-focus.it N. 37 04.06.2010 Categoria Sottocategoria Studi di settore I codici delle diverse cause di esclusione Studi di settore Cause di esclusione In presenza di

Dettagli

Ex minimi e studi di settore

Ex minimi e studi di settore Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 175 18.06.2015 Ex minimi e studi di settore Categoria: Studi di settore Sottocategoria: Modelli I soggetti che dal 2014 sono fuoriusciti del regime

Dettagli

730, Unico 2014 e Studi di settore

730, Unico 2014 e Studi di settore 730, Unico 2014 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 46 04.07.2014 Cause di esclusione dagli studi di settore Categoria: Studi di settore Sottocategoria: Varie Gli studi di settore si applicano

Dettagli

LA NUOVA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA PER CASSA (DAL 2017) REQUISITI PER LA TENUTA DELLA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA

LA NUOVA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA PER CASSA (DAL 2017) REQUISITI PER LA TENUTA DELLA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA LA NUOVA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA PER CASSA (DAL 2017) Come noto, l art. 5, Ddl della legge Finanziaria 2017, prevede: la modifica dell art. 66, TUIR, per effetto della quale, a decorrere dall 1.1.2017,

Dettagli

UNICO 2014 : LE CAUSE DI ESCLUSIONE DAGLI STUDI DI SETTORE

UNICO 2014 : LE CAUSE DI ESCLUSIONE DAGLI STUDI DI SETTORE UNICO 2014 : LE CAUSE DI ESCLUSIONE DAGLI STUDI DI SETTORE a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Come noto sono obbligati alla compilazione degli studi di settore tutti i contribuenti titolari di

Dettagli

Scritto da Alessandro Ingrosso Lunedì 02 Gennaio :40 - Ultimo aggiornamento Martedì 28 Gennaio :24

Scritto da Alessandro Ingrosso Lunedì 02 Gennaio :40 - Ultimo aggiornamento Martedì 28 Gennaio :24 contribuenti minimi - Studio Ingrosso Dottore Commercialista - Consulente del Lavoro - Revisore Contabi L'Agenzia delle Entrate con il provvedimento 22 dicembre 2011, n. 185825 contenente le indicazioni

Dettagli

GRUPPO MICROIMPRESA E NUOVA CITTADINANZA. Incontro di studio. 1. Regime dei minimi 2. Disposizioni disciplina dell immigrazione

GRUPPO MICROIMPRESA E NUOVA CITTADINANZA. Incontro di studio. 1. Regime dei minimi 2. Disposizioni disciplina dell immigrazione GRUPPO MICROIMPRESA E NUOVA CITTADINANZA Incontro di studio 1. Regime dei minimi 2. Disposizioni disciplina dell immigrazione Lunedì 12 dicembre 2011 Referente: Leila Farfan Approfondimenti interpretazioni

Dettagli

Bologna, 2 Gennaio 2012 A TUTTI I CLIENTI CONTRIBUENTI MINIMI CIRCOLARE N. 1/2012. Oggetto: IL NUOVO REGIME DEI MINIMI

Bologna, 2 Gennaio 2012 A TUTTI I CLIENTI CONTRIBUENTI MINIMI CIRCOLARE N. 1/2012. Oggetto: IL NUOVO REGIME DEI MINIMI Bologna, 2 Gennaio 2012 A TUTTI I CLIENTI CONTRIBUENTI MINIMI CIRCOLARE N. 1/2012 Oggetto: IL NUOVO REGIME DEI MINIMI L Agenzia delle Entrate ha recentemente approvato il nuovo Provvedimento attuativo

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme indicate nei riferimenti normativi. Dispone

IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme indicate nei riferimenti normativi. Dispone N. 185825/2011 Modalità di applicazione del regime contabile agevolato di cui all'articolo 27, comma 3, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111).

Dettagli

Circolare N. 180 del 23 Settembre 2016

Circolare N. 180 del 23 Settembre 2016 Circolare N. 180 del 23 Settembre 2016 Contabilità semplificata: adeguamento alle novità dal 1 gennaio 2017 Gentile cliente, la informiamo che con la legge di Bilancio 2017 (legge n. 232 del 11.12.2016,

Dettagli

Modificate le cause di esclusione dagli studi di settore

Modificate le cause di esclusione dagli studi di settore Modificate le cause di esclusione dagli studi di settore - a cura dello Studio Tributario Gigliotti e Associati - La Finanziaria 2007 (D.Lgs. n. 296/2006), ai commi 16, 18 e 19 dell articolo unico, ha

Dettagli

bozza_14_01_2016 ISTRUZIONI PARTE GENERALE ntrate genzia PERIODO D IMPOSTA 2015

bozza_14_01_2016 ISTRUZIONI PARTE GENERALE ntrate genzia PERIODO D IMPOSTA 2015 genzia ntrate PERIODO D IMPOSTA 2015 2016 Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore ISTRUZIONI PARTE GENERALE 1. PREMESSA Nella presente Parte generale

Dettagli

IL REGIME DEI NUOVI CONTRIBUENTI MINIMI. D.L. n. 98/11, convertito nella L. n. 111/11 (cosiddetta Manovra Correttiva )

IL REGIME DEI NUOVI CONTRIBUENTI MINIMI. D.L. n. 98/11, convertito nella L. n. 111/11 (cosiddetta Manovra Correttiva ) IL REGIME DEI NUOVI CONTRIBUENTI MINIMI D.L. n. 98/11, convertito nella L. n. 111/11 (cosiddetta Manovra Correttiva ) 1 PARTE DAL 2012 IL REGIME DEI NUOVI CONTRIBUENTI MINIMI Il nuovo regime decorre dal

Dettagli

Le cause di esclusione dagli studi di settore

Le cause di esclusione dagli studi di settore Le cause di esclusione dagli studi di settore a cura di Antonio Gigliotti Come ogni anno arriva l appuntamento con gli studi di settore. La prima questione che si deve affrontare è quella relativa alla

Dettagli

NUOVO REGIME FISCALE FORFETARIO

NUOVO REGIME FISCALE FORFETARIO NUOVO REGIME FISCALE FORFETARIO È introdotto un nuovo regime forfetario riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi), che sostituisce l attuale regime delle nuove iniziative ex art. 13,

Dettagli

LA TASSAZIONE PER CASSA DELLE IMPRESE IN CONTABILITA SEMPLIFICATA. Schema di lettura dell art. 5 dell AC 4127 (legge di bilancio 2017)

LA TASSAZIONE PER CASSA DELLE IMPRESE IN CONTABILITA SEMPLIFICATA. Schema di lettura dell art. 5 dell AC 4127 (legge di bilancio 2017) LA TASSAZIONE PER CASSA DELLE IMPRESE IN CONTABILITA SEMPLIFICATA Schema di lettura dell art. 5 dell AC 4127 (legge di bilancio 2017) FINALITA DELLA DISPOSIZIONE L articolo 5 del DDL bilancio 2017 introduce,

Dettagli

9.2 Adempimenti per l accesso al nuovo regime forfetario

9.2 Adempimenti per l accesso al nuovo regime forfetario 33 9 NUOVO REGIME FORFETARIO DEI CONTRIBUENTI PERSONE FISICHE ESERCENTI ATTIVITA D IMPRESA, ARTI O PROFESSIONI 9.1 Accesso da parte dei contribuenti minimi Un contribuente che esercita l attività di imbianchino

Dettagli

Circolare n. 1-bis. del 10 gennaio Il regime fiscale dei contribuenti minimi e marginali - Principali novità INDICE

Circolare n. 1-bis. del 10 gennaio Il regime fiscale dei contribuenti minimi e marginali - Principali novità INDICE Via Principe Amedeo 11 10123 Torino c.f. e p.iva 06944680013 Tel. 011 8126939 Fax. 011 8122079 Email: info@studiobgr.it www.studiobgr.it Circolare n. 1-bis del 10 gennaio 2008 Il regime fiscale dei contribuenti

Dettagli

Anno 2016 RF266 DISEGNO DI LEGGE DI STABILITÀ CONTRIBUENTI IN SEMPLIFICATA E NUOVO REGIME PER CASSA

Anno 2016 RF266 DISEGNO DI LEGGE DI STABILITÀ CONTRIBUENTI IN SEMPLIFICATA E NUOVO REGIME PER CASSA Anno 2016 RF266 REDAZIONE FISCALE www.redazionefiscale.it Pag. 1 / 5 OGGETTO DDL FINANZIARIA 2017 CONTABILITA SEMPLIFICATE E REGIME DI CASSA RIFERIMENTI Art. 5 D.L. 193/2016, IN G.U. DEL 24/10/2016 CIRCOLARE

Dettagli

Studio Tributario - Commerciale. Oggetto

Studio Tributario - Commerciale. Oggetto Roma, 11/01/2017 Spett.le Cliente Studio Tributario - Commerciale Fabrizio Masciotti Dottore Commercialista e Revisore Contabile Piazza Gaspare Ambrosini 25, Cap 00156 Roma Tel 06/41614250 fax 06/41614219

Dettagli

Regime di cassa per le imprese minori: il punto

Regime di cassa per le imprese minori: il punto CIRCOLARE A.F. N.72 del 18 Maggio 2017 Ai gentili clienti Loro sedi Regime di cassa per le imprese minori: il punto Gentile cliente, con la presente desideriamo ricordarle che l art. 1, co. 17 23, della

Dettagli

Oggetto: IL NUOVO REGIME FISCALE FORFETTARIO Commi da 54 a 89 Legge di Stabilità 2015

Oggetto: IL NUOVO REGIME FISCALE FORFETTARIO Commi da 54 a 89 Legge di Stabilità 2015 a Tutti i Clienti Loro sedi Oggetto: IL NUOVO REGIME FISCALE FORFETTARIO Commi da 54 a 89 Legge di Stabilità 2015 Dal 2015 è introdotto un nuovo regime forfettario riservato alle persone fisiche (imprese

Dettagli

NUOVI INDICATORI STUDI DI SETTORE INDICATORI - IMPRESE INDICATORI DI COERENZA GERICO ANALISI ORDINARIA INDICI COERENZA BASE ACCERTAMENTO

NUOVI INDICATORI STUDI DI SETTORE INDICATORI - IMPRESE INDICATORI DI COERENZA GERICO ANALISI ORDINARIA INDICI COERENZA BASE ACCERTAMENTO NUOVI INDICATORI INDICATORI DI COERENZA GERICO ANALISI ORDINARIA Σ INDICI COERENZA ADEGUAMENTO IN DR BASE ACCERTAMENTO 37 STUDI DI SETTORE INDICATORI - IMPRESE 38 19 INDICATORI IMPRESE COSTI DISPONIBILITÀ

Dettagli

dott. Mauro Nicola Presidente dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Novara

dott. Mauro Nicola Presidente dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Novara dott. Mauro Nicola Presidente dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Novara PRINCIPALI NOVITÀ DELLA MODULISTICA PRESENTAZIONE DEL MODELLO STUDI DI SETTORE Nella Circolare n. 24/E

Dettagli

Dichiarazione Iva 2009: il regime dei minimi a cura di Ennio Vial

Dichiarazione Iva 2009: il regime dei minimi a cura di Ennio Vial Il Punto sull Iva Dichiarazione Iva 2009: il regime dei minimi a cura di Ennio Vial Introduzione Nel corso del presente intervento, esamineremo le modalità di compilazione della dichiarazione Iva, relativamente

Dettagli

DICHIARAZIONI FISCALI STUDI DI SETTORE

DICHIARAZIONI FISCALI STUDI DI SETTORE SOMMARIO Caratteristiche generali Natura e funzione degli studi di settore pag. 1 Il regime probatorio degli studi di settore» 2 L accertamento analitico-induttivo in base agli studi di settore» 4 L accertamento

Dettagli

NUOVO REGIME DEI MINIMI

NUOVO REGIME DEI MINIMI NUOVO REGIME DEI MINIMI Il decreto istitutivo del nuovo regime dei minimi (Articolo 27 D.L. n. 98 del 6 luglio 2011, convertito con modificazioni dalla Legge n. 111 del 15 luglio 2011 - Manovra correttiva)

Dettagli

CIRCOLARE N. 36/E. Roma, 16 luglio 2009

CIRCOLARE N. 36/E. Roma, 16 luglio 2009 CIRCOLARE N. 36/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 luglio 2009 OGGETTO: Articolo 1, commi 50 e 51 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 Modifiche alla determinazione della base imponibile

Dettagli

UNICO 2016: LE CAUSE DI ESCLUSIONE DAGLI STUDI DI SETTORE

UNICO 2016: LE CAUSE DI ESCLUSIONE DAGLI STUDI DI SETTORE UNICO 2016: LE CAUSE DI ESCLUSIONE DAGLI STUDI DI SETTORE di Celeste Vivenzi Premessa Al fine di una corretta compilazione del modello Unico 2016 è necessario sottolineare che le cause di esclusione si

Dettagli

LEGGE DI BILANCIO 2017

LEGGE DI BILANCIO 2017 LEGGE DI BILANCIO 2017 Schede di lettura A.C. 4127-bis SEZIONE I - NORMATIVA novembre 2016 I Articolo 5 (Regime di cassa) L articolo 5 modifica la tassazione dei redditi delle cd. imprese minori, assoggettate

Dettagli

22/12/2016. NOVITA per le Partite IVA 2016 OPPORTUNITA E STRUMENTI. Il quadro al 1 Gennaio FORFAIT: Sintesi NOVITÀ 2016

22/12/2016. NOVITA per le Partite IVA 2016 OPPORTUNITA E STRUMENTI. Il quadro al 1 Gennaio FORFAIT: Sintesi NOVITÀ 2016 NOVITA per le Partite IVA 2016 OPPORTUNITA E STRUMENTI Il quadro al 1 Gennaio 2016 Il quadro per le piccole partite IVA è stato un po confuso in questi anni: FINO AL 2014 - Regime NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE;

Dettagli

GLI STUDI DI SETTORE NELLE OPERAZIONI STRAORDINARIE

GLI STUDI DI SETTORE NELLE OPERAZIONI STRAORDINARIE GLI STUDI DI SETTORE NELLE OPERAZIONI STRAORDINARIE a cura Dott. Antonio Gigliotti I contribuenti che hanno iniziato o cessato l attività nel corso del 2007 sono esclusi dagli studi di settore. In particolare

Dettagli

TRATTAMENTO FISCALE RISERVATO AI NUOVI E VECCHI CONTRIBUENTI MINIMI

TRATTAMENTO FISCALE RISERVATO AI NUOVI E VECCHI CONTRIBUENTI MINIMI TRATTAMENTO FISCALE RISERVATO AI NUOVI E VECCHI CONTRIBUENTI MINIMI a cura del Dott. Vito SARACINO e Revisore Contabile in Bitonto (BA) Il Decreto Legge del 06 luglio 2011 n. 98, pubblicato sulla Gazzetta

Dettagli

CONTRIBUTI ENASARCO ANNO 2015

CONTRIBUTI ENASARCO ANNO 2015 CONTRIBUTI ENASARCO ANNO 2015 LE ALIQUOTE CONTRIBUTIVE Dal 01.01.2015 il contributo previdenziale ENASARCO sulle provvigioni derivanti da rapporti di agenzia aumenta passando dal 14,20% al 14,65%. La nuova

Dettagli

Informativa n. 48. Versamento dell IVA dopo la riscossione del corrispettivo INDICE. del 26 novembre 2012

Informativa n. 48. Versamento dell IVA dopo la riscossione del corrispettivo INDICE. del 26 novembre 2012 Informativa n. 48 del 26 novembre 2012 Versamento dell IVA dopo la riscossione del corrispettivo INDICE 1 Premessa... 2 1.1 Provvedimenti attuativi... 2 1.2 Decorrenza... 2 1.3 Abrogazione dell attuale

Dettagli

Studi di settore: evoluzione delle modalità di accertamento

Studi di settore: evoluzione delle modalità di accertamento Studi di settore: evoluzione delle modalità di accertamento Gli accertamenti da studi di settore e la novità dell inibizione per accertamenti di tipo analitico induttivo dott. Paolo Stella Finanziaria

Dettagli

CONTABILITÀ SEMPLIFICATA PER CASSA E LIQUIDAZIONI IVA TRIMESTRALI 2017

CONTABILITÀ SEMPLIFICATA PER CASSA E LIQUIDAZIONI IVA TRIMESTRALI 2017 CIRCOLARE N. 03 DEL 02/02/2017 CONTABILITÀ SEMPLIFICATA PER CASSA E LIQUIDAZIONI IVA TRIMESTRALI 2017 La Finanziaria 2017 ha introdotto dall 1.1.2017 la contabilità semplificata per cassa. La tenuta della

Dettagli

Creare una nuova impresa: aggiornamenti

Creare una nuova impresa: aggiornamenti Creare una nuova impresa: aggiornamenti A cura di: Stefania TELESCA Dottore Commercialista Politecnico di Torino - 25 novembre 2011 PREMESSA Il presente intervento va ad aggiornare gli adempimenti (ed

Dettagli

STUDIO DE ALEXANDRIS Commercialisti Revisori Contabili Avvocati

STUDIO DE ALEXANDRIS Commercialisti Revisori Contabili Avvocati Circolare Studio Prot. N 24/11 del 15/11/2011 MD/cm Monza, lì 15/11/2011 A Tutti i C l i e n t i Loro Sedi Riferimento : NOVITA DAL 2012 PER CONTABILITA SOGGETTI MINORI Oggetto: D.L. 6.07.2011, n. 98,

Dettagli

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catania LE NOVITÀ IN TEMA DI STUDI DI SETTORE

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catania LE NOVITÀ IN TEMA DI STUDI DI SETTORE LE NOVITÀ IN TEMA DI STUDI DI SETTORE NOVITA NORMATIVE GLI STUDI APPLICABILI NEL 2012 PECULIARITA NEL MODELLO STUDI DI SETTORE DL 6/7/11 n. 98 conv. in L. 111/11 (art. 23 co 28) DL 13/8/11 n. 138 conv.

Dettagli

REGIMI DEI MINIMI E FORFETARI

REGIMI DEI MINIMI E FORFETARI REGIMI DEI MINIMI E FORFETARI Il regime dei contribuenti minimi (dal 2012 denominato Superminimi) di cui all.27 D.L. 98/2011 ha integrato e modificato il vecchio regime dei minimi di cui commi da 96 a

Dettagli

Compilazione degli studi di settore: i contribuenti ex "minimi"

Compilazione degli studi di settore: i contribuenti ex minimi Pubblicata su FiscoOggi.it (http://www.fiscooggi.it) Analisi e commenti Compilazione degli studi di settore: i contribuenti ex "minimi" Intervenuta la fuoriuscita dal regime di vantaggio, occorre fare

Dettagli

Sommario 1. AMBITO SOGGETTIVO... 7

Sommario 1. AMBITO SOGGETTIVO... 7 Sommario 1. AMBITO SOGGETTIVO... 7 1.1. Contribuenti soggetti agli studi e contribuenti esclusi... 7 1.2. Contribuenti che dichiarano ricavi o compensi superiori a euro 5.164.569... 7 1.3. Inizio e cessazione

Dettagli

Il regime di cassa, l Iri, l Ace e le altre novità fiscali. Dr. Nicola Forte

Il regime di cassa, l Iri, l Ace e le altre novità fiscali. Dr. Nicola Forte Il regime di cassa, l Iri, l Ace e le altre novità fiscali Dr. Nicola Forte Roma, 8 marzo 2017 1 Legge di Bilancio 2017 e Decreti collegati Il regime di cassa; l IRI; Novità Iva 2 Fonti Normative Legge

Dettagli

730, Unico 2014 e Studi di settore

730, Unico 2014 e Studi di settore 730, Unico 2014 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 58 15.07.2014 Adeguamento agli studi di settore in Unico Categoria: Studi di settore Sottocategoria: Varie Al fine di evitare il rischio di

Dettagli

Decreti Monti. NOVITA in materia di STUDI DI SETTORE e di CONTROLLI

Decreti Monti. NOVITA in materia di STUDI DI SETTORE e di CONTROLLI Decreti Monti NOVITA in materia di STUDI DI SETTORE e di CONTROLLI 1 NOVITA in materia di STUDI DI SETTORE D.L. n. 98/2011 (conv( conv.. L. n. 111/2011) D.L. n. 138/2011 (conv( conv.. L. n. 148/2011) D.L.

Dettagli

Studi di settore Sommario

Studi di settore Sommario Sommario 1. AMBITO SOGGETTIVO 1.1. Contribuenti soggetti agli studi e contribuenti esclusi 1.2. Contribuenti che dichiarano ricavi o compensi superiori a euro 5.164.569 1.3. Inizio e cessazione dell attività

Dettagli

Roma, 22 e 23 gennaio 2008 Legge finanziaria 2008: il regime dei contribuenti minimi

Roma, 22 e 23 gennaio 2008 Legge finanziaria 2008: il regime dei contribuenti minimi Roma, 22 e 23 gennaio 2008 Legge finanziaria 2008: il regime dei contribuenti minimi Ufficio Studi - Sezione Analisi giuridiche Normativa - Articolo 1, commi da 96 a 117, della legge finanziaria per il

Dettagli

Studidisettore: quando non si è soggetti Mascia Dalmaggioni e Manuela Castellani - Dottori commercialisti in Bergamo

Studidisettore: quando non si è soggetti Mascia Dalmaggioni e Manuela Castellani - Dottori commercialisti in Bergamo Studidisettore: quando non si è soggetti Mascia Dalmaggioni e Manuela Castellani - Dottori commercialisti in Bergamo ADEMPIMENTO " NOVITA " RIFERIMENTI " SOGGETTI PASSIVI " SOGGETTI ESCLUSI " PROCEDURE

Dettagli

Nuovo regime dei minimi c.d. Super forfettone

Nuovo regime dei minimi c.d. Super forfettone Slides Videocircolare Nuovo regime dei minimi c.d. Super forfettone Dott. Stefano Setti Il nuovo regime agevolato c.d. Super forfettone L art. 27 del d.l. 6.7.2011, n. 98 così come modificato dalla l.

Dettagli

STUDIO POLI & ASSOCIATI Brescia, lì 5 gennaio 2015

STUDIO POLI & ASSOCIATI Brescia, lì 5 gennaio 2015 STUDIO POLI & ASSOCIATI Brescia, lì 5 gennaio 2015 Circolare N.1/2015 - Nuovo Regime contabile dei minimi dall'1 gennaio 2015 Premessa La Legge di Stabilità 2015,, in corso di definizione ed approvazione

Dettagli

REDDITO DI IMPRESA PER CHI ADOTTA LA CONTABILITA SEMPLIFICATA.

REDDITO DI IMPRESA PER CHI ADOTTA LA CONTABILITA SEMPLIFICATA. A Tutti i Clienti Loro sedi Oggetto: REDDITO DI IMPRESA PER CHI ADOTTA LA CONTABILITA SEMPLIFICATA. La Legge di Stabilità per l anno 2017, approvata il 07 dicembre u.s., ha introdotto una importante novità

Dettagli

a cura del Rag. Daniele LAURENTI, commercialista e revisore contabile

a cura del Rag. Daniele LAURENTI, commercialista e revisore contabile Carlin Laurenti & associati STUDIO COMMERCIALISTI e REVISORI 45014 PORTO VIRO (RO) Via Mantovana n. 86 tel 0426.321062 fax 0426.323497 per informazioni su questa circolare: evacarlin@studiocla.it Circolare

Dettagli

OGGETTO: REGIME FISCALE DI VANTAGGIO PER I NUOVI MINIMI E REGIME CONTABILE AGEVOLATO PER I VECCHI MINIMI

OGGETTO: REGIME FISCALE DI VANTAGGIO PER I NUOVI MINIMI E REGIME CONTABILE AGEVOLATO PER I VECCHI MINIMI Roma, 28 dicembre 2011 OGGETTO: REGIME FISCALE DI VANTAGGIO PER I NUOVI MINIMI E REGIME CONTABILE AGEVOLATO PER I VECCHI MINIMI L Agenzia delle Entrate con due nuovi provvedimenti ha fornito le modalità

Dettagli

Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Napoli. Dentro la Notizia 124/2013 OTTOBRE/2/2013 (*) 2 Ottobre 2013

Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Napoli. Dentro la Notizia 124/2013 OTTOBRE/2/2013 (*) 2 Ottobre 2013 Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Napoli A CURA DELLA COMMISSIONE COMUNICAZIONE DEL CPO DI NAPOLI Dentro la Notizia 124/2013 OTTOBRE/2/2013 (*) 2 Ottobre 2013 10 GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA

Dettagli

Fiscal Adempimento N. 20. Studi di settore: correttivi e quadro T. La circolare di aggiornamento professionale

Fiscal Adempimento N. 20. Studi di settore: correttivi e quadro T. La circolare di aggiornamento professionale Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 20 09.06.2014 Studi di settore: correttivi e quadro T A cura di Devis Nucibella Categoria: Studi di settore Sottocategoria: Adeguamento

Dettagli

Studi di settore: news nella compilazione

Studi di settore: news nella compilazione Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 21 16.06.2014 Studi di settore: news nella compilazione Categoria: Studi di settore Sottocategoria: Adeguamento L'Agenzia delle Entrate

Dettagli

Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa. Politiche fiscali e societarie

Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa. Politiche fiscali e societarie Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa Politiche fiscali e societarie Roma, 17 novembre 2016 Interventi fiscali per la crescita Detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione

Dettagli

Oggetto: regime fiscale dei contribuenti minimi e marginali principali novità

Oggetto: regime fiscale dei contribuenti minimi e marginali principali novità Carlo Cecchi Dottore Commercialista Revisore Contabile Filippo Rosi Dottore Commercialista Revisore Contabile Gianpaolo Chiesi Avvocato Ferruccio Leandro Chiesi Avvocato Prato, 4 gennaio 2008 Ai Signori

Dettagli

OGGETTO: Legge Finanziaria per l anno 2008 Regime fiscale semplificato per i contribuenti minimi

OGGETTO: Legge Finanziaria per l anno 2008 Regime fiscale semplificato per i contribuenti minimi Dott. Carlo Agosta Dott. Enrico Pogolotti Dott. Davide Mancardo Dott.ssa Chiara Valente Dott.ssa Stefania Neirotti Torino, lì 21 gennaio 2008 Circolare n. 2/2008 OGGETTO: Legge Finanziaria per l anno 2008

Dettagli

COMUNICAZIONE ANNUALE IVA SOLLECITO DATI PER LA COMPILAZIONE

COMUNICAZIONE ANNUALE IVA SOLLECITO DATI PER LA COMPILAZIONE CIRCOLARE INFORMATIVA 5/2015 7 FEBBRAIO 2015 COMUNICAZIONE ANNUALE IVA SOLLECITO DATI PER LA COMPILAZIONE Circolare informativa ai Clienti Gentile Cliente, la presente per comunicarle che il prossimo 28

Dettagli

Legge di stabilità 2015 Regime fiscale agevolato per autonomi

Legge di stabilità 2015 Regime fiscale agevolato per autonomi 5.2015 Febbraio Legge di stabilità 2015 Regime fiscale agevolato per autonomi Sommario 1. REGIME FISCALE AGEVOLATO PER AUTONOMI... 2 1.1. Durata del regime e cause di esclusione... 3 1.2. Determinazione

Dettagli

circoscrizione del Tribunale di Catania A cura del Dott. Concetto Raccuglia

circoscrizione del Tribunale di Catania A cura del Dott. Concetto Raccuglia A cura del Dott. Concetto Raccuglia INQUADRAMENTO NORMATIVO Art. 55 D.P.R 917/86 A i i à d i i l i Attività d impresa e non agricola se si superano determinati limiti REDDITI D IMPRESA COME SOPRA INDIVIDUATI

Dettagli

REGIME DEI NUOVI MINIMI e REGIME CONTABILE AGEVOLATO

REGIME DEI NUOVI MINIMI e REGIME CONTABILE AGEVOLATO FABIO BETTONI LAURA LOCATELLI RACHELE DENEGRI Circolare n. 38 del 28 Dicembre 2011 REGIME DEI NUOVI MINIMI e REGIME CONTABILE AGEVOLATO Gentili Clienti con la presente intendiamo porre l attenzione sui

Dettagli

Il regime di cassa per i contribuenti in contabilità semplificata (c.d. imprese minori)

Il regime di cassa per i contribuenti in contabilità semplificata (c.d. imprese minori) Alessandro Terzuolo (Dottore Commercialista in Torino) Il regime di cassa per i contribuenti in contabilità (c.d. imprese minori) 1 Il regime di cassa per i contribuenti in contabilità LA NORMATIVA Art.

Dettagli

Regime dei Minimi 2015: per i professionisti una doppia opzione

Regime dei Minimi 2015: per i professionisti una doppia opzione Regime dei Minimi 2015: per i professionisti una doppia opzione Per l anno 2015, i professionisti che rispettino determinati requisiti hanno la facoltà di scegliere tra due distinti regimi fiscali agevolati.

Dettagli

' ( ' ))* + * ' ( ), )- + '. # + $ $ $

' ( ' ))* + * ' ( ), )- + '. # + $ $ $ !!" # "%& '(' ) #!"!" # % & ' ( ' ))* + * ' ( ), )- + '. # + * / «volume d'affari non superiore a 2.000.000,00 di euro 0 0 1 0 0 1 La citata Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 44/2012, al punto 2,

Dettagli

STUDIO PICCINELLI DEL PICO PARDI & PARTNERS DOTTORI COMMERCIALISTI

STUDIO PICCINELLI DEL PICO PARDI & PARTNERS DOTTORI COMMERCIALISTI Circolare n. 3/2012 Milano e Roma, Gennaio 2012 Novità in materia di contribuenti minimi L art. 27 del D.L. n. 98/2011, convertito con modificazioni nella Legge n. 111/2011, ha introdotto alcune importanti

Dettagli

Fisco Report 03/17 Il nuovo regime per cassa delle imprese minori A cura di Antonio Sanges Aprile 2017

Fisco Report 03/17 Il nuovo regime per cassa delle imprese minori A cura di Antonio Sanges Aprile 2017 Il nuovo regime per cassa delle imprese minori A cura di Antonio Sanges Aprile 2017 Il nuovo regime per cassa delle imprese minori di cui alla Legge n 232/16 rappresenta il regime naturale delle imprese

Dettagli

Cessione auto per i minimi

Cessione auto per i minimi Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 358 04.12.2014 Cessione auto per i minimi Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dal momento dell'uscita del contribuente

Dettagli

Studi di Settore. a cura di Gian Paolo Ranocchi

Studi di Settore. a cura di Gian Paolo Ranocchi Studi di Settore a cura di Gian Paolo Ranocchi TERZO COMMA DELL ART. 62 SEXIES DEL D.L. N. 331/1993 GLI ACCERTAMENTI EFFETTUATI AI SENSI DELL ART. 39, PRIMO COMMA, LETT. d) DEL DPR 600/1973 POSSONO ESSERE

Dettagli

Comunicazione dati IVA relativa al 2015

Comunicazione dati IVA relativa al 2015 Torino 1 febbraio 2016 Gent.mi Sig.ri C L I E N T I CIRCOLARE N. 2/2016 Comunicazione dati IVA relativa al 2015 PREMESSA Secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2015 è possibile ancora per il

Dettagli

Le novità sul lavoro autonomo recate dal DL 98/2011

Le novità sul lavoro autonomo recate dal DL 98/2011 Le novità sul lavoro autonomo recate dal DL 98/2011 I nuovi regimi agevolati Mancata fatturazione compensi professionali Nuove disposizioni previdenziali Decorrenza Dal 2012 esisteranno solo due regimi

Dettagli

Contribuenti minimi e forfettari Il passaggio tra regimi

Contribuenti minimi e forfettari Il passaggio tra regimi Contribuenti minimi e forfettari Il passaggio tra regimi A cura di Pasquale Pirone Categoria: Contribuenti Sottocategoria: Adempimenti Tavola sinottica Adempimento I soggetti che operano in regime di vantaggio

Dettagli

730, Unico 2016 e Studi di settore Pillole di aggiornamento

730, Unico 2016 e Studi di settore Pillole di aggiornamento 730, Unico 2016 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 100 28.09.2016 Studi di settore: presupposti per l applicazione dei correttivi Categoria: Studi di settore Sottocategoria: Modelli A cura

Dettagli

TRATTAMENTO A FINI IRAP DI ATTIVITÀ COMMERCIALE E AGRICOLA NON PREVALENTE SVOLTE DA ENTI PUBBLICI

TRATTAMENTO A FINI IRAP DI ATTIVITÀ COMMERCIALE E AGRICOLA NON PREVALENTE SVOLTE DA ENTI PUBBLICI Agenzia della Regione Autonoma della Sardegna per le Entrate - - - - - * * * * - - - - - TRATTAMENTO A FINI IRAP DI ATTIVITÀ COMMERCIALE E AGRICOLA NON PREVALENTE SVOLTE DA ENTI PUBBLICI Il presente approfondimento

Dettagli

LA DEDUZIONE IRAP DEL 10% COMPORTA LA RILEVAZIONE DELLA FISCALITÀ ANTICIPATA

LA DEDUZIONE IRAP DEL 10% COMPORTA LA RILEVAZIONE DELLA FISCALITÀ ANTICIPATA LA DEDUZIONE IRAP DEL 10% COMPORTA LA RILEVAZIONE DELLA FISCALITÀ ANTICIPATA a cura di Antonio Gigliotti La manovra anticrisi ha introdotto la possibilità di dedurre parzialmente (10%), a partire dal periodo

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio del 30 Giugno 2015 News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Proroga del versamento del diritto camerale 2015, ma non per tutti Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA PARTITA IVA E ADEMPIMENTI FISCALI

INTRODUZIONE ALLA PARTITA IVA E ADEMPIMENTI FISCALI INTRODUZIONE ALLA PARTITA IVA E ADEMPIMENTI FISCALI Dott.ssa Monica Narlini Rimini, 25 Maggio 2017 ADEMPIMENTI DI INIZIO ATTIVITA ISCRIZIONE ORDINE DEI MEDICI AGENZIA DELLE ENTRATE per apertura della PARTITA

Dettagli

Il nuovo regime dei contribuenti "minimi" 2012 e il regime semplificato alternativo

Il nuovo regime dei contribuenti minimi 2012 e il regime semplificato alternativo Il nuovo regime dei contribuenti "minimi" 2012 e il regime semplificato alternativo 20111222 20:02:52 A partire dal 1 gennaio 2012, entra in vigore il nuovo regime dei contribuenti minimi o regime fiscale

Dettagli

Modello Unico 2015 Analisi novità e problematiche operative. Visto di conformità

Modello Unico 2015 Analisi novità e problematiche operative. Visto di conformità 1 Visto di conformità Adempimenti dichiarativi, scadenze e compensazioni 2 VISTO DI CONFORMITÀ Art. 1, c. 574, L. 147/2014 La casella Visto di conformità rilasciato ai sensi dell art. 35 del D.Lgs. n.

Dettagli

I SEMPLIFICATI PER CASSA DOPO LA CIRCOLARE N. 11/E. a cura di Gian Paolo Ranocchi.

I SEMPLIFICATI PER CASSA DOPO LA CIRCOLARE N. 11/E. a cura di Gian Paolo Ranocchi. I SEMPLIFICATI PER CASSA DOPO LA CIRCOLARE N. 11/E a cura di Gian Paolo Ranocchi. Il contesto L intervento normativo è volto come espressamente dichiarato dalla relazione illustrativa al DDL di bilancio

Dettagli

FAQ. 1) L omessa presentazione del modello degli studi di settore per il periodo di imposta 2011 può essere oggetto di ravvedimento?

FAQ. 1) L omessa presentazione del modello degli studi di settore per il periodo di imposta 2011 può essere oggetto di ravvedimento? FAQ 1) L omessa presentazione del modello degli studi di settore per il periodo di imposta 2011 può essere oggetto di ravvedimento? Come evidenziato al paragrafo 2.2.4 della circolare n. 8/E del 2012 Nel

Dettagli

del 15 giugno 2012 Proroga dei termini di versamento - Differimento delle scadenze di agosto 2012 INDICE

del 15 giugno 2012 Proroga dei termini di versamento - Differimento delle scadenze di agosto 2012 INDICE Circolare n. 20 del 15 giugno 2012 Proroga dei termini di versamento - Differimento delle scadenze di agosto 2012 INDICE 1 Premessa... 2 2 Proroga dei versamenti collegati alle dichiarazioni... 2 2.1 Persone

Dettagli

RAFFAELE AGOSTINACCHIO*

RAFFAELE AGOSTINACCHIO* La manovra d'estate -approfondimentidi RAFFAELE AGOSTINACCHIO* In attesa che la cosiddetta Manovra di Ferragosto veda finalmente la sua luce quella definitiva facciamo un piccolo passo indietro per un

Dettagli

San Marino, IGR: cosa cambia per le persone fisiche

San Marino, IGR: cosa cambia per le persone fisiche San Marino, IGR: cosa cambia per le persone fisiche Reddito d impresa L art. 29, in particolare, specifica che è considerato reddito d impresa quello conseguente allo svolgimento di attività artigianali,

Dettagli

Oggetto: NUOVO REGIME FORFETTARIO 2016

Oggetto: NUOVO REGIME FORFETTARIO 2016 Oggetto: NUOVO REGIME FORFETTARIO 2016 La Legge di Stabilità per il 2016 ha soppresso a far data dal 1 gennaio 2016 il regime dei minimi (che rimane però utilizzabile, fino alla relativa scadenza naturale

Dettagli

NOVITA IN MATERIA DI IRAP. 10 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare

NOVITA IN MATERIA DI IRAP. 10 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare NOVITA IN MATERIA DI IRAP 10 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare RIDUZIONE ALIQUOTA IRAP ALIQUOTA RIDOTTA PER AGRICOLTURA RIPARAMETRAZIONE VALORI CORRELATI ALL ALIQUOTA IRAP RIPARAMETRAZIONE DEDUZIONI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 67/E. Con l interpello specificato in oggetto è stato posto il seguente QUESITO

RISOLUZIONE N. 67/E. Con l interpello specificato in oggetto è stato posto il seguente QUESITO RISOLUZIONE N. 67/E Direzione Centrale Normativa Roma, 23 luglio 2015 OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Articolo 10, comma 12-undecies, del D.L. n. 192 del 2014 - applicazione

Dettagli

Gruppo Buffetti S.p.A. Direzione e coordinamento Dylog Italia S.p.A. Via Francesco Antolisei, Roma

Gruppo Buffetti S.p.A. Direzione e coordinamento Dylog Italia S.p.A. Via Francesco Antolisei, Roma Gruppo Buffetti S.p.A. Direzione e coordinamento Dylog Italia S.p.A. Via Francesco Antolisei, 10-00173 Roma CONTRIBUENTI MINIMI. Possono accedere al nuovo regime dei contribuenti minimi introdotto dall

Dettagli

ACCERTAMENTO SULLA BASE DEGLI STUDI DI SETTORE

ACCERTAMENTO SULLA BASE DEGLI STUDI DI SETTORE 55 ACCERTAMENTO SULLA BASE DEGLI STUDI DI SETTORE L. 146/98 10 Prassi Circ. Agenzia delle Entrate 16.3.2005 n. 10; Circ. Agenzia delle Entrate 21.6.2005 n. 32; Circ. Agenzia delle Entrate 12.6.2007 n.

Dettagli

OGGETTO: nuove comunicazioni periodiche dal 2017

OGGETTO: nuove comunicazioni periodiche dal 2017 Ai gentili Clienti Loro sedi Trento, 13 dicembre 2016 OGGETTO: nuove comunicazioni periodiche dal 2017 PREMESSA Il D.L. n. 193/2016, introduce importanti novità in materia di IVA. In particolare: 1. l

Dettagli

Studi di settore: casi pratici di esclusione e imprese multi-attivita`

Studi di settore: casi pratici di esclusione e imprese multi-attivita` Studi di settore: casi pratici di esclusione e imprese multi-attivita` di Valerio Artina e Cristina Piseroni (*) L ADEMPIMENTO Approvati i modelli di comunicazione degli Studi di settore, e resa disponibile

Dettagli

NOVITA STUDI DI SETTORE 2016

NOVITA STUDI DI SETTORE 2016 NOVITA STUDI DI SETTORE 2016 Le principali novità modulistica e Sp. Tec. La legge di stabilità 2016 riconosce a imprenditori e professionisti che, a far data dal 15 ottobre 2015, investono in beni materiali

Dettagli

L IRAP. Relatore: dott. Francesco Barone

L IRAP. Relatore: dott. Francesco Barone L IRAP Relatore: dott. Francesco Barone IRAP PER I SOGGETTI IRES La base imponibile è data dalla differenza tra il valore e i costi della produzione di cui alle lettere A) e B) dell art. 2425 c.c. con

Dettagli

REGIME FORFETTARIO ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTATISTICHE

REGIME FORFETTARIO ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTATISTICHE REGIME FORFETTARIO ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTATISTICHE Una sintesi dei principali benefici previsti dal regime forfetario riservato alle Associazioni sportive dilettantistiche: requisiti, condizioni

Dettagli

FISCAL NEWS. La circolare di aggiornamento professionale. Studi di settore

FISCAL NEWS. La circolare di aggiornamento professionale. Studi di settore a cura di Antonio Gigliotti FISCAL NEWS La circolare di aggiornamento professionale 01 Settembre 2014 Categoria Sottocategoria Studi di settore in Unico Studi di settore Modelli Il Modello Studi di settore

Dettagli

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI Oggetto: Comunicazione annuale dati Iva anno d imposta 2015 I soggetti IVA tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale sono obbligati a trasmettere all Agenzia delle Entrate la Comunicazione

Dettagli