Alle Ust Cisl della Calabria ; Alle Federazioni Regionali ; Agli Enti e Associazioni ; LL.SS.

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1 Lamezia Terme, 19/05/2009 Prot. N 192 /09 Alle Ust Cisl della Calabria ; Alle Federazioni Regionali ; Agli Enti e Associazioni ; LL.SS. Oggetto : Sanità, Fiscalità e Ticket. Cari Amici, come sicuramente avete notato il dibattito politico e sociale in Calabria sui temi della Sanità, del Piano di Rientro dal Debito, degli aumenti di tassazione fiscale e ticket, impazza con il passare dei giorni anche per l approssimarsi delle scadenze elettorali per le elezioni amministrative e per le europee. Molte uscite, prese di posizioni, critiche e denunce mettono in evidenza la pesantezza dei provvedimenti assunti dal Consiglio Regionale e dalla Giunta Regionale per fare fronte al buco finanziario della Sanità accumulato dal 2001 al 2008 per tentare di evitare il commissariamento del settore. Abbiamo, come Cisl, rispetto per quanti oggi e solo oggi si stracciano le vesti per denunciare che il carico di tassazione e di ticket va a colpire le fasce deboli, le famiglie, i lavoratori ed i pensionati. Rispetto sì ma non condivisione perché vorremmo chiedere ai politici, ad alcune sigle sindacali, a rappresentanti della società civile le ragioni di tale tardivo interessamento considerato che al momento della approvazione dei provvedimenti della Giunta Regionale e prima che tutto andasse in discussione in Consiglio Regionale solo e soltanto la Cisl Calabrese ha denunciato pubblicamente e opposto netta contrarietà al merito degli interventi, soprattutto ad aumenti di Irpef, Irap e Ticket.

2 E merito nostro se l addizionale regionale Irpef oggi all 1.40% non è stata portata al massimo consentito dalla legge (2%) per come aveva già deliberato la Giunta Regionale ; E merito nostro se il ticket su medicinali e ricette non è stato generalizzato per tutti i cittadini calabresi per come aveva anticipato la Giunta Regionale. Certo la soglia di Euro di esenzione non è quello che avevamo chiesto (indicazione Cisl Quoziente Familiare ad almeno euro ) ma solo la Cisl ha gridato ad alta voce l iniquità e l ingiustizia sociale della reintroduzione del ticket. Del resto oggi pari stia prendendo quota nella maggioranza regionale la necessità di aumentare ad almeno 20 mila euro la fascia di esenzione a conferma delle nostre tesi. Anche per contrastare una demagogia ed una speculazione montante Vi chiedo di socializzare con i nostri delegati, quadri sindacali, lavoratori e pensionati il senso delle nostre posizioni e l impegno che da anni sosteniamo per tutelare veramente e non con le chiacchiere gli interessi delle famiglie, dei lavoratori, pensionati, precari calabresi. Se può servire Vi trasmetto scaletta dell intervento in Consiglio Regionale della Calabria, così come è possibile visionare sul nostro sito la rassegna stampa che riprende le nostre posizioni e da conto delle tante nostre iniziative. Con preghiera di far girare sui posti di lavoro, nelle Usc e nelle Leghe la nostra posizione. Affettuosamente Il Segretario Generale Luigi Sbarra

3 Appunto su Sanità : Deficit 2008, Piano di Rientro 2001/2007. di Luigi Sbarra. Testo intervento in occasione dell audizione in 3^ Commissione al Consiglio Regionale della Calabria. Reggio Calabria 22 Aprile Il sistema sanitario regionale è da rivedere profondamente, serve una svolta vera, serve coraggio nel processo di riforma, occorre garantire il diritto alla salute che in Calabria viene negato come dimostrano le statistiche sul bassissimo gradimento dei calabresi rispetto ai servizi sanitari e sociali. La Sanità deve garantire livelli essenziali ed universali di tutela lungo l intera filiera ( dalla prevenzione alla cura, alla riabilitazione, all assistenza ), facendo agire insieme i distretti sanitari ( da realizzare ) con le reti ospedaliere ed i centri di eccellenza. Da anni gridiamo che la Sanità Calabrese è fonte di spreco e di sperpero, che esiste una disorganizzazione scientifica che brucia risorse e produce inefficienze nei servizi. Oggi i calabresi che hanno bisogno di cura ed assistenza vengono spostati come pacchi postali da un territorio all altro, non esiste uno straccio di programmazione regionale, mancano capacità e scelte di indirizzo e coordinamento, ognuno va per la sua strada : dipartimenti, aziende sanitarie, strutture territoriali, medici di base, privato accreditato. Un buco finanziario spaventoso, quasi 2.5 miliardi di euro di disavanzo, se aggiungiamo il contenzioso aperto, che arriva da lontano dal 2001 ad oggi, responsabilità precise della politica in una logica Bipartisan Centrodestra e Centrosinistra. Tutto ciò necessita di un Piano di Rientro dal debito che sarà lacrime e sangue per i Calabresi.

4 Bene ha fatto Loiero a scoperchiare la pentola, assumendosi la responsabilità di costruire soluzioni certamente dure e pesanti ma necessarie per la Calabria ed i Calabresi. Adesso occorre individuare le giuste ed equilibrate soluzioni. La Giunta in primo luogo farebbe bene ad avviare una trattativa con il Governo Nazionale per contrattare interventi di rientro e di ripiano del debito rivendicando ad alta voce lo stesso trattamento che è stato riservato dai Governi Nazionali per sostenere i debiti delle Regioni Lazio, Molise, Abruzzo e Sicilia. Occorre inoltre porre il problema della spesa sanitaria in Italia e la sua equa distribuzione. Infatti la spesa sanitaria nel Sud è inferiore dell 8% rispetto a quella media italiana. Nel Mezzogiorno vengono spesi euro per abitante con punte inferiori alle come in Calabria, contro i euro delle Regioni del Centro Nord con punte particolarmente alte in Lombardia. Dall altro occorre mettere in campo scelte e provvedimenti in Calabria finalizzati a razionalizzare i costi, riordinare la rete ospedaliera, puntare alla medicina territoriale, abbattere le liste d attesa, frenare la mobilità sanitaria, contenere la spesa farmaceutica, riqualificare il personale, adottare una rete informatica, equilibrare il rapporto pubblico privato. E poi fare un grande patto è cioè quello che la politica si ritiri dalla Sanità. I direttori Generali, i Primari, i Vice Primari devono essere scelti in base alle competenze ed al merito e non in funzione del colore della tessera di partito che hanno in tasca. Per questo chiediamo che venga approvato al più presto il nuovo Piano Sanitario fermo in Consiglio Regionale della Calabria, un Assemblea Regionale che dovrebbe lavorare di più e meglio e qualificare l attività legislativa in campo sanitario e sociale.

5 E necessario che si approvi urgentemente il Piano Sociale Regionale così come il disegno di Legge sulla Non Autosufficienza per dare immediate risposte a quanti vivono in Calabria condizioni di povertà, precarietà e disagio sociale. Quanto al Piano di rientro del disavanzo avanziamo delle nostre indicazioni. Nell incontro unitario tenuto con il Presidente della Regione Loiero il quale ci ha convocato per informarci sulla pesantezza del disavanzo sanitario accumulato dal 2001 al 2007 ed alla necessità di approntare un Piano di rientro dal debito, abbiamo offerto la nostra disponibilità a ricercare con il massimo di responsabilità e collaborazione le vie di uscita dall emergenza finanziaria. Avevamo già segnalato la necessità di interventi di razionalizzazione attraverso la riduzione dei costi in quanto non condividevamo manovre sul versante delle entrate collegate ad aumenti della tassazione fiscale e ticket soprattutto sui redditi fissi da lavoro dipendente e da pensione. La crisi economica scarica essenzialmente sulle famiglie calabresi gli effetti impoverendo il potere di acquisto di salari, stipendi e pensioni e non sono sopportabili ulteriori aumenti anche in considerazione che tra addizionali regionali e comunali la pressione fiscale in Calabria è al massimo delle Regioni Italiane. Ci eravamo lasciti con l impegno che non appena la Giunta avesse tramutato in scelte le azioni necessarie per il risanamento ci saremmo di nuovo incontrati per concertare il merito del provvedimento. Apprendiamo dalla stampa che invece la Giunta Regionale nella seduta del 31 Marzo u.s. ha licenziato il provvedimento n 140 inviandolo direttamente al Consiglio Regionale per l esame e la conseguente approvazione. Non abbiamo ad oggi contezza dei contenuti del Disegno di Legge e dalla lettura dei giornali ci preoccupano alcuni aspetti : 1) Nulla è dato sapere se alla manovra di risanamento del debito è accompagnato un Piano Finanziario di rientro che chiarisca la durata, la quantità annua e le modalità operative del fabbisogno economico ;

6 2) Se sia stata fatta una proiezione del gettito necessario nell azione di recupero annuo attraverso le singole azioni programmate e cosa si intende fare per evitare che il debito si riproduca nel presente e nel futuro ; 3) Come le azioni proposte nel piano di rientro sono leggibili e quantificabili sul piano finanziario ; 4) Cosa arriva dal Governo Nazionale atteso che il Ministero alla Salute ha certificato ed approvato i Bilanci delle Asp ( falsi ) ; 5) Quali azioni politico amministrative si intraprendono per ridurre gli sprechi e gli sperperi nella gestione del sistema sanitario ( si ha contezza degli sprechi? si conoscono gli sperperi? Cosa si intende fare con il management che ha provocato il crak finanziario? Continueranno a determinare debiti? ) ; 6) Cosa significa incrementare al massimo consentito dalla legge l Irpef e l Irap? La Calabria nella situazione data è l unica Regione d Italia che pratica l Addizionale Regionale Irpef all 1.40% senza alcun principio di progressività del prelievo secondo scaglioni di reddito come avviene a livello nazionale. Su rivendicazione della Cisl il Consiglio Regionale in una manovra di Bilancio aveva approvato un provvedimento che imponeva dal 1 Gennaio 2008 l introduzione di una rimodulazione del prelievo attraverso la definizione di scaglioni collegati al reddito. Questa Legge non è stata mai attuata, oggi al danno si aggiungerebbe la beffa di inasprire ulteriormente la tassazione fiscale. Stesso ragionamento si potrebbe fare per le Imprese verso i quali si delibera l aumento dell Irap. Tutti oggi riconoscono che a fronte della crisi economica le Aziende andrebbero sostenute con una fiscalità di vantaggio, resa ancor più necessaria per quanti operano nel Mezzogiorno ed in Calabria per sostenere la competitività, difendere le produzioni ed i posti di lavoro. Quanto è compatibile tutto questo con un ulteriore aumento della tassazione fiscale?

7 Ticket : Come Cisl esprimemmo perplessità quando il Centrosinistra nel 2005 decise di abolire in maniera generalizzata il Ticket sulle ricette. Per ragioni di giustizia sociale da un lato ma anche perché pensavamo che l abolizione poteva portare ad una forte impennata della spesa farmaceutica. Oggi riproporre il Ticket per tutti, per i ricchi e per i poveri è assolutamente sbagliato. Al massimo si individui un Quoziente Familiare ( Euro annui ) al di sotto del quale il ticket non si paga, anche a costo di far pagare 2 o 3 euro per chi lo può pagare. La tassazione fiscale come si sa dovrebbe servire per garantire e finanziare i servizi ai cittadini, in Calabria non solo i servizi vengono negati come quelli sanitari ma addirittura si vessano di più i cittadini con prelievi eccessivi e inaccettabili. Dovrebbe essere di sinistra tutto questo e non lo è, ma i moderati ed i riformisti (veri) non possono accettare che sulla famiglia che è il vero ammortizzatore sociale in Calabria si scarichino costi ulteriori alimentando ed ingrassando il fenomeno della povertà che nella nostra Regione dilaga. Da ultimo : Occorre seriamente un forte intervento per ridurre i Costi nella Sanità, agire solo sul versante delle Entrate significa rendere strutturale il debito che continuerà a crescere riproponendo per noi ed i nostri figli eterni e non più giustificabili sacrifici. E illusorio oltre che improponibile una manovra che si affida soltanto ad entrate nascenti dalla tassazione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e da pensione in una Regione che ha il più basso Pil e Reddito Pro Capite del Paese, il più alto tasso di povertà e di disoccupazione giovanile e femminile.

8 La Cisl e mi auguro l intero movimento sindacale unitario calabrese si opporrà con forza e determinazione a tutto ciò, assicurando nel contempo il massimo di serietà e responsabilità per concertare e condividere azioni finalizzate a razionalizzare i costi, tagliando sprechi e sperperi.

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