frutto rosso Asia minore, frutto nero America del nord, mora giapponese Cina

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "frutto rosso Asia minore, frutto nero America del nord, mora giapponese Cina"

Transcript

1 PICCOLI FRUTTI Piccoli frutti è di derivazione inglese small fruits, che sta a indicare non tanto la minore importanza di queste coltivazioni, quanto semplicemente la piccola pezzatura dei frutti stessi. Lampone a frutto rosso, giallo e nero, Mora giapponese Ribes a frutto rosso, giallo e nero, Uva spina a frutto giallo e rosso Josta Mirtillo, Mirtillo gigante americano, Mirtillo rosso Mora di rovo Tayberry Amelanchier

2 LAMPONE Famiglia : Rosacee Genere : Rubus Specie : ideus occidentalis phoenicolasius Origini : frutto rosso Asia minore, frutto nero America del nord, mora giapponese Cina CARATTERISTICHE BOTANICHE É una pianta a portamento cespuglioso. Emette tralci annuali da gemme situate sulle radici all altezza del colletto. Varietà unifere (lampone rosso, nero, mora giapponese). Varietà bifere (lampone rosso, giallo). Fiori sono autofertili nella maggior parte delle cultivar. Frutti sono delle more costituite da una aggregazione di piccole drupe. L apparato radicale è superficiale e fascicolato. Preferisce un terreno leggermente acido (ph 6,0-6,5), di medio impasto, tendente allo sciolto, profondo, permeabile, non soggetto ad eccessi di umidità e ricco di sostanza organica (3%). Soffre i caldi estivi eccessivi, è resistente alle basse temperature invernali (-22 C). Si riproduce per POLLONE RADICALE. Si alleva a filare ancorando mediante legatura i tralci a fili sostenuti da pali. Distanza tra le piante (1 m) e tra i filari (3 m). Profondità di impianto (non più di 15 cm). Fertilizzazione ricca di S.O. Irrigazione (microirrigazione).

3 POTATURA DELLE VARIETÀ UNIFERE Fine del primo anno di vegetazione. Si taglia raso terra lo spezzone di tralcio lungo cm che risulta dall impianto e si spuntano all altezza di 60 cm dal suolo 1 o 2 polloni scelti tra i migliori sviluppati durante l anno. Fine del secondo anno di vegetazione. Si tagliano raso terra i vecchi tralci che hanno prodotto nell estate e vengono scelti 3-4 nuovi tralci che andranno spuntati all altezza di cm a seconda del vigore. Fine del terzo anno di vegetazione. Vengono ripetute tutte le operazioni dell anno precedente e scelti 4-5 tralci nuovi per ogni ceppo, che andranno legati al filo a ventaglio e spuntati 10 cm al di sopra della legatura al filo zincato. Nel quarto anno di vegetazione il lamponeto si può considerare in piena produzione. POTATURA DELLE VARIETÀ BIFERE O RIFIORENTI Per queste varietà le operazioni di potatura variano leggermente in quanto la pianta è in grado di produrre due volte all anno: la prima volta a fine giugno-luglio sui tralci del secondo anno; la seconda volta da fine agosto, settembre, ottobre, novembre sulla parte terminale dei polloni dell anno. La potatura invernale si limita al taglio dei tralci vecchi, ormai esauriti e secchi, che hanno prodotto nei mesi di giugno-luglio e alla spuntatura di nuovi tralci, scelti in numero di 4-5, all altezza di cm in corrispondenza del primo rametto fruttifero emesso durante l estate.

4 Una variante alla tecnica classica: Con la potatura invernale si possono tagliare raso terra tutti i tralci del ceppo. Con questo taglio si perde il primo raccolto estivo, ma si anticipa di 8-10 giorni l inizio della maturazione del secondo raccolto aumentando nel contempo la produzione unitaria. PRINCIPALI AVVERSITÀ I parassiti animali e vegetali che insidiano il lampone, pur essendo numerosi e talvolta pericolosi per la coltura, possono essere sufficientemente controllati mediante l applicazione razionale delle pratiche colturali. É possibile, quindi, ottenere una produzione assente da residui di fitofarmaci in quanto si possono evitare o ridurre al minimo indispensabile gli interventi antiparassitari. Insetti parassiti: Antonomo ( Anthonomus rubi), Verme del lampone (Byturus tomentosus), Cecidomia (Resseliella theobaldi). Parassiti fungini: Muffa grigia (Botrytis cinerea), Necrosi radicale e del colletto (Phytophtora fragariae var. rubi), Cancro del fusto (Didymella applanata). Considerata la sensibilità dei frutti del lampone agli attacchi di muffa grigia, sarebbe opportuno evitare qualsiasi forma di irrigazione. Le forme irrigue per scorrimento, a pioggia e a spruzzo sono sconsigliate. Virosi Batteriosi

5 RIBES Famiglia : Sassifragaceae Genere : Ribes Specie : rubrum (rosso, rosato, bianco) nigrum (nero) grossularia (uva spina bianca, rossa) Origini : delle zone alpine dei Paesi dell Europa settentrionale (isole Britanniche, Francia, Belgio, Germania, Polonia) CARATTERISTICHE BOTANICHE 1. I ribes, rosso, bianco, nero, sono arbusti cespugliosi non spinosi che producono fiori e frutti (bacche) in grappoli pendenti. 2. L uva spina è invece spinosa, ma non sempre ed ha fiori singoli oppure a due o a tre, i frutti sono delle bacche. I fiori generalmente sono autofertili nel ribes rosso e uva spina. I fiori generalmente sono autosterili nel ribes nero, richiedono l impollinazione incrociata. Apparato radicolare superficiale, più profondo quello del ribes nigrum. Non emettono polloni radicali, ma rami avventizi dal ceppo. Le foglie sono palmate con margine dentato. I rami ad eccezione dell uva spina non sono spinosi.

6 IMPIANTO Terreno profondo ricco di S.O. Ph 6,0-6,5. Ribes nero 7,0-7,5. Irrigazione. Richiede un lungo periodo di freddo invernale. L impianto può essere eseguito in autunno (novembre) oppure a fine inverno. L impianto in zone dove le temperature invernali scendono molto raramente sotto allo zero è a rischio d insuccesso. Le piante vanno messe a dimora a poca profondità. Eseguito l impianto le piantine vanno spuntate a cm dal suolo. DISTANZE DI IMPIANTO Su un terreno di media fertilità, irrigabile le distanze consigliate sono: Ribes rosso, ribes bianco, ribes rosa 2,50-3 m fra le file e 0,80-1 m lungo la fila. Ribes nero 3 m fra le file e 1-1,50 m lungo la fila. Uva spina 2,5 m fra le file e 0,80-1 m lungo la fila. Josta 3 m fra le file e 1,50 m lungo la fila. Prima dell impianto è importante controllare le piantine al fine di scartare quelle che manifestano marciumi radicali, apparato radicolare ridotto ed attacchi da Sesia del ribes, un lepidottero xilofago la cui larva scava delle gallerie all interno del fusto. All atto della messa a dimora è utile ricordare che: L impianto può essere eseguito in autunno (novembre) oppure a fine inverno. L impianto in zone dove le temperature invernali scendono molto raramente sotto allo zero è a rischio d insuccesso. Le piante vanno messe a dimora a poca profondità. Eseguito l impianto le piantine vanno spuntate a cm dal suolo. SISTEMA DI ALLEVAMENTO La forma di allevamento più frequente per il ribes e l uva spina è il cespuglio, la spalliera o la siepe.

7 POTATURA Per il ribes rosso la produzione è prevalentemente sui rami di 2 anni ed è necessario procedere al parziale rinnovo dei rami tagliando alla base del ceppo quelli che hanno superato i 3-4 anni e sostituendoli con quelli di 1 anno sviluppati sempre dal ceppo. Dopo la potatura il cespuglio deve essere formato, da 4-6 rami di 2-3 anni rivestiti da rami di 1 anno e da 1 o 2 rami di un anno (sono sempre scelti i migliori) sviluppati dal ceppo in sostituzione di 1 o 2 rami vecchi tagliati perché avevano superato i 3-4 anni. Per il ribes nero e l uva spina il rinnovo della chioma deve ancora essere più evidente, in quanto tendono a produrre in prevalenza sui rami di 1 anno. Su queste specie, oltre alla sostituzione dei rami vecchi (3-4 anni) con rami nuovi (1 anno) provenienti dal ceppo, è opportuno praticare una serie di tagli di ritorno sui rami di 2 anni riportandoli sui rami di 1 anno meglio inseriti. RIPRODUZIONE Per tutti i ribes, uva spina e josta la moltiplicazione è molto facile ed alla portata di tutti, anche dei meno esperti. 1. Propagazione 2. Margotta di ceppaia 3. Talea AVVERSITÀ Cocciniglia bianca Afidi Sesia del ribes Antracnosi Oidio IBRIDI DI UVA SPINA X RIBES NERO JOSTA, EARLY JOSTA, JOGRANDA I rami sono sprovvisti di spine e ciò facilita notevolmente sia la coltivazione che la raccolta. Produce su rami di 2-3 anni e sui rami di 1 anno inseriti sui rami di 2-3 anni. Il frutto è una bacca rotonda leggermente ovale di colore nero opaco a piena maturazione, di dimensioni intermedie rispetto ai genitori. Polpa dolce, leggermente acidula, più gradevole rispetto ai frutti del ribes nero e meno dolce dell uva spina.

8 MIRTILLO Famiglia : Ericaceae Genere : Vaccinium Specie : myrtillus (nostrano) vitis-idaea (mirtillo rosso) corimbosus (gigante americano) macrocarpon (rosso americano o cranberry) Origini: V. Myrtillus: nord Europa V. Vitis-idaea: nord Europa V. Corimbosus: nord America V. macrocarpon: nord America CARATTERISTICHE BOTANICHE V. myrtillus ha bacche di colore nero-violaceo ed hanno sapore acidulo ma molto gradevole. V. vitis-idaea i suoi frutti hanno la forma ed il colore di una piccolissima ciliegia, sono amarognoli, succosi e molto rinfrescanti. V. macrocarpon (mirtillo rosso americano o cranberry ), è molto diffuso nel Nord America in suoli acidi e sabbiosi o in ambienti paludosi. I frutti, raccolti con macchine speciali, vengono inscatolati o consumati cotti sotto forma di marmellate e gelatine, o se ne ricavano bevande. Negli Stati Uniti la marmellata di cranberry costituisce un contorno tradizionale per il tacchino arrosto.

9 CARATTERISTICHE BOTANICHE La pianta è un cespuglio a portamento prevalentemente eretto che manifesta uno sviluppo nettamente superiore rispetto al mirtillo nero spontaneo. In condizioni ottimali di clima e di terreno, la pianta può raggiungere i due metri di altezza e produrre oltre 2 kg di bacche. Apparato radicale: è fascicolato e costituito da radici sottili e poco profonde, emette ogni anno dei polloni che permettono di rinnovare periodicamente i rami vecchi che costituiscono la chioma. Rami: I rami di 3-4 anni sono grigio-biancastri, mentre quelli di 1 anno, a seconda della varietà possono essere di colore verde-giallo o rossiccio. I rametti di 1 anno che portano le gemme a fiore sono molto fragili. Foglie: sono caduche, di colore verde-lucente, di forma ovale con il bordo leggermente seghettato. Fiori: inseriti sui rametti di 1 anno, sono raggruppati in infiorescenze (racemi) quasi sempre rivolti verso terra, di colore bianco-rosato. Sono autofertili. Frutto: è una bacca rotondeggiante o leggermente schiacciata ai poli che può raggiungere le dimensioni di un frutto di azzeruolo e risulta sensibilmente più grosso del frutto del mirtillo spontaneo (peso medio 3 grammi). La maturazione dei frutti è scalare.

10 ESIGENZE PEDOCLIMATICHE Riguardo al clima le esigenze del mirtillo sono limitate. - La pianta resiste anche a -30 C purchè i rami siano ben lignificati. - La pianta per produrre necessita di un buon periodo di freddo durante l inverno. - La pianta predilige terreni sciolti, permeabili, freschi, profondi, ricchi di sostanza organica con totale assenza di calcare attivo. Il ph ottimale oscilla dal 4,5 a 5,5 quindi da molto acido ad acido. RIPRODUZIONE Il mirtillo gigante si riproduce quasi esclusivamente per talea legnosa (riproduzione agamica). IMPIANTO Il trapianto avviene a fine inverno o in primavera inoltrata (aprile-maggio), con piante già in vegetazione ma contenute in vaso e quindi di sicuro attecchimento. Come è già stato detto, per il mirtillo vanno scelti terreni acidi con ph oscillante da 4,5 a 5.5. L irrigazione è indispensabile a causa della superficialità del suo apparato radicale ed alla sensibilità alla siccità prolungata. Le distanze d impianto per il mirtillo gigante sono: lungo la fila cm; tra le file 300 cm. É bene ricordare inoltre che: al momento dell impianto occorre conservare intatta la zolla che avvolge le radici. l apparato radicale è molto superficiale per cui se viene posto a dimora a eccessiva profondità il fallimento dell impianto è quasi certo. Eseguito l impianto occorre accorciare alcuni rami sfoltendo la chioma del 50%. TECNICA COLTURALE La pianta si alleva a cespuglio libero con 4-5 branche che partono dal ceppo. POTATURA DI ALLEVAMENTO E DI PRODUZIONE - Nei primi 2-3 anni occorre limitare la produzione tramite un severo diradamento dei rami fruttiferi. - Alla fine del quarto anno dall impianto, la potatura va eseguita operando uno sfoltimento della chioma con: 1. dei tagli di ritorno sulle branche principali. 2. sulle branche secondarie. 3. sfoltimento delle branchette al fine di ridurre del 40-50% il numero dei rami a frutto di 1anno.

11 4. annualmente vanno anche tagliati i polloni che si sono sviluppati dal ceppo, avendo cura di selezionare quelli destinati a sostituire qualche vecchia branca. 5. se non viene applicata una severa potatura, la pianta, dopo un eccesso di produzione perde l equilibrio vegetativo, si indebolisce e limita progressivamente la formazione di nuovi rami. PRINCIPALI AVVERSITÀ Si sono verificati degli sporadici attacchi di ifantria americana) sulle foglie. Qualche macchia di crittogama sul fusto. I maggiori danni sono provocati dalle abbondanti nevicate che tendono a schiacciare la pianta addirittura rompendo i rami, oppure dagli uccelli (stornelli, passeri, fringuelli) nel momento della maturazione. Nel primo caso occorre proteggere la pianta legandola strettamente ad un paletto tutore; nel secondo caso si possono proteggere i frutti con una rete in plastica. Attenzione alle scosciature provocate dalle abbondanti nevicate.

12 MORA DI ROVO Famiglia : Rosacee Genere : Rubus Specie : fruticosus Origini : non ben definite (i frutti già conosciuti ai tempi dei Greci e dei Romani) CARATTERISTICHE BOTANICHE Tralci: - la pianta è un cespuglio. - caratterizzata da un notevole vigore vegetativo. - con spine quelli spontanei. - senza spine quelli coltivati. - il nuovo tralcio si sviluppa solo in corrispondenza del ceppo dalle gemme localizzate nella zona del colletto. - i tralci hanno una durata di 2 anni: il primo anno si sviluppano ed il secondo producono disseccandosi dopo la raccolta. Apparato radicale: - è superficiale (15-20 cm) e manifesta un espansione nel suolo pari allo sviluppo annuale dei tralci. Foglie: - di forma ellittica con la punta acuta, glabre e con il bordo seghettato, sono di colore verde intenso nella pagina superiore e leggermente più chiaro in quella inferiore. - Sono composte e presentano sui rametti fruttiferi 3 foglioline, mentre nel tralcio dell annata 5 foglioline.

13 Fiori: - portati da infiorescenze a corimbo, formatesi sulla parte apicale dei rametti sviluppati sul tralcio al secondo anno. - petali abbastanza appariscenti di colore bianco sfumato di rosa. - la fioritura è scalare. - i fiori del rovo attirano le api (impollinazione entomofila). Frutto: - è una mora di forma allungata o rotondeggiante, di colore nero lucente, costituita dall aggregazione di tante piccole drupe (circa 20). - la maturazione dei frutti è scalare, inizia nella prima decade di luglio e può protrarsi fino in autunno. - Il sapore del frutto è dolce-acidulo, particolarmente gradevole quando la mora risulta perfettamente matura. ESIGENZE PEDOCLIMATICHE Si adatta alle condizioni pedoclimatiche più svariate. - resiste bene alle basse temperature invernali. - non soffre e sopporta bene le brinate tardive. - preferisce un clima caratterizzato da scarsa piovosità durante la fase della maturazione e della raccolta per evitare pericolose infezioni fungine. - il ph ideale oscilla dal 6 al 7. - soffre la siccità persistente a causa dell apparato radicale superficiale. - soffre gli eccessi di umidità che possono provocare dei marciumi. RIPRODUZIONE Il rovo si riproduce quasi esclusivamente per via agamica (propagazione): 1) Capogatto, 2) Propaggine, 3) Talea. IMPIANTO La concimazione e le lavorazioni del terreno sono quelle abituali. Accurato controllo delle piantine prima di eseguire l impianto al fine di consentire di scartare quelle prive di gemme basali. Il rovo non va piantato profondo, la pianta deve essere dotata di 1-2 gemme basali che daranno origine ai nuovi tralci. Le piante poste a dimora vanno spuntate all altezza di 15-20cm dal suolo. Durante il primo anno di vegetazione, occorre applicare ad ogni pianta un sostegno (canna) attorno al quale andranno legati i tralci sviluppati dal ceppo della pianta.

14 SISTEMA DI ALLEVAMENTO La forma di allevamento consigliata è il filare semplice con i tralci sistemati a ventaglio e legati ai fili di ferro. I pali devono essere lunghi 2,50-2,70 m ed il filo del n , lungo il filare verrà piantato un palo ogni 6-7 m a sostegno dei fili di ferro. Il primo filo si fisserà all altezza di 90cm da terra; il secondo a 180cm da terra; il terzo alla sommità del palo di sostegno. POTATURA La potatura si differenzia da quella degli altri piccoli frutti in quanto vengono effettuate anche due potature verdi durante la fase vegetativa. 1. Taglio di fine inverno aderente al ceppo dei tralci vecchi che hanno prodotto. 2. Selezione di tralci di 1 anno per ogni ceppo. 3. Ogni tralcio prescelto va ripulito fino all altezza di 70 cm da terra dai rami anticipati. 4. Al di sopra dei 70 cm le femminelle vanno spuntate. 5. I tralci prescelti per ogni ceppo dopo la potatura vanno legati aperti a ventaglio ai tre fili e spuntati cm sopra l ultima legatura. 6. Durante la fase vegetativa dovrà essere effettuata la prima potatura verde ( fine giugno-luglio). 7. La seconda potatura verde dovrà essere eseguita alla fine di luglio per un ulteriore sfoltimento del filare mediante la cimatura dei rami anticipati. PRATICHE COLTURALI L irrigazione va effettuata solo se si verifica lo stato di sofferenza idrica. Sono sconsigliati tutti quei metodi irrigui (scorrimento, pioggia, spruzzo) che favoriscono una elevata umidità relativa. Le forme irrigue consigliate sono quelle localizzate, cioè a goccia e con manichetta forata interrata. PRINCIPALI AVVERSITÀ Antonomo (anthonomus rubi). Muffa grigia (botrytis cinerea). Eventuali attacchi di oidio, ragnetto rosso, afidi, si manifestano con un intensità tale da richiedere raramente un intervento antiparassitario.

15 TAYBERRY Famiglia : Rosacee Genere : Rubus Specie : Loganobaccus (ibrido di rovo x lampone) Ottenuto e selezionato in Scozia da un miglioramento del rovello (Loganberry). A differenza del rovello i tralci del Tayberry sono ricoperti da numerose spine che creano delle difficoltà nelle comuni pratiche colturali e nella raccolta dei frutti. Produce frutti (more formate da un insieme di drupe) di forma allungata (5-6 cm), grossi, di colore rosso rubino a piena maturazione. La polpa è tenera, di colore rosso intenso, di sapore dolce-acidulo molto-aromatico, dal profumo molto intenso e marcato. La maturazione avviene intorno alla prima settimana di luglio. La produttività non è elevata. Le tecniche di coltivazione sono identiche a quelle del rovo: potatura, allevamento.

16 DIFETTI 1. Spinosità dei tralci. 2. Scarsa produttività. 3. Limitata resistenza al gelo invernale. 4. Nelle zone soggette ad abbondanti nevicate ed a inverni lunghi e rigidi, per evitare i danni da gelo, conviene lasciare i nuovi tralci a terra in modo che coperti dalla neve possano essere protetti dal freddo intenso. 5. Il rapido deterioramento dei frutti. La coltivazione è consigliata solo nelle zone temperate o con climi miti, oppure proteggendo i tralci con apposite coperture. Considerato l anticipo dell inizio della raccolta rispetto al rovo, la produzione del Tayberry consente di aumentare la gamma delle specie per confezionare macedonie, marmellate ecc. Il Rovello o Loganberry (ibrido lampone x rovo) ha caratteristiche simili al Tayberry, ma con dei miglioramenti: Non ha tralci spinosi. AVVERSITÀ Simili a quelle del rovo.

17 AMELANCHIER (Amelanchier canadensis) Famiglia : Rosaceae Genere : Amelanchier Specie : A. canadensis Origini : dell America del Nord (USA e Canada), Messico, Europa e Asia occidentale

18 CARATTERISTICHE BOTANICHE 1. Raccoglie circa 25-30, sono piante di modesto sviluppo (2-3 m l altezza max.), di aspetto cespuglioso. 2. Alcune specie sono spontanee anche in Italia alle alte quote e vengono citate sotto il nome di pero corvino. 3. La specie più interessante e che si può inserire fra quelle dei piccoli frutti è l A. canadensis. 4. Questa specie è un cespuglio a portamento semieretto, con foglie singole, di forma ovale e con margine leggermente seghettato. 5. La fioritura è molto appariscente e conferisce alla pianta un interessante aspetto ornamentale. 6. I fiori sono piccoli, di colore bianco, riuniti in grappoli spargoli. 7. Produce dei frutti (piccoli pomi) di colore rosso scuro, ricoperti da un leggero strato di pruina, la polpa è chiara, tenera, di sapore dolce, profumata, molto gradevole. 8. La dimensione dei frutti, è identica a quella delle bacche del biancospino. 9. La maturazione è scalare ed inizia a partire dalla prima decade di luglio. 10. La pianta si può moltiplicare per seme, per innesto su biancospino, per talea e per margotta da ceppaia, quest ultima forma di riproduzione è la più semplice e alla portata di tutti. 11. L impianto si esegue in autunno o a fine inverno. 12. La pianta non teme il freddo e manifesta, oltre a una notevole rusticità, anche una elevata resistenza al gelo. 13. Le distanze d impianto consigliate sono di cm lungo la fila e 300 cm fra le file. 14. La pianta entra in produzione al terzo anno d impianto e la maturazione dei frutti è scalare. 15. Per le caratteristiche organolettiche dei suoi frutti questa pianta dovrebbe conoscere una maggiore diffusione. L amelanchier può sostituire il mirtillo gigante americano nelle zone dove le caratteristiche chimiche del terreno (ph elevato) non consentono la coltivazione del mirtillo. Le sue esigenze sono limitate, sia in fertilizzazione e pratiche colturali, non necessita di trattamenti antiparassitari. Durante la maturazione i frutti vanno coperti con reti per evitare i danni degli uccelli.

Agrital Ricerche Stefano Carrano marzo 2006

Agrital Ricerche Stefano Carrano marzo 2006 Impianto e cure colturali di Lampone e Rovo Agrital Ricerche Stefano Carrano marzo 2006 Propagazione Introduzione - lampone Questo lavoro è nato da una precedente raccolta di diapositive destinata ad un

Dettagli

LA COLTIVAZIONE DEGLI AGRUMI ORNAMENTALI Qualche consiglio generale...

LA COLTIVAZIONE DEGLI AGRUMI ORNAMENTALI Qualche consiglio generale... LA COLTIVAZIONE DEGLI AGRUMI ORNAMENTALI Qualche consiglio generale... Grosso modo le tecniche colturali sono le stesse per tutti gli agrumi ornamentali (per ornamentali intendiamo specie anche decorative,

Dettagli

PROGRAMMA MANUTENZIONE GIARDINO

PROGRAMMA MANUTENZIONE GIARDINO Operazioni PREPARAZIONE DEL TERRENO Il terreno ideale da giardino è quello con tessitura argillosa-sabbiosa, friabile. Se il terreno dovesse essere pesante e compatto bisognerà correggerlo incorporando

Dettagli

Completa e Colora GIOCO 01

Completa e Colora GIOCO 01 GIOCO 01 ENTE FORESTE DELLA SARDEGNA www.sardegnaforeste.it REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Completa e Colora stropicciato I suoi fiori sono grandi e rosa, con petali dal caratteristico aspetto......................

Dettagli

Vivaio aperto - Perugia

Vivaio aperto - Perugia Vivaio aperto - Perugia Corso di potatura dei frutti INTRODUZIONE ALLA POTATURA 13 e 20 Febbraio 2010 - Bricocenter Perugia Estratto lezione dott. Agronomo Luca Crotti Questo documento è un estratto del

Dettagli

Cenni sulle principali operazioni di potatura TECNICHE GENERALI. 17 novembre 2011 Dr. Agr. Simone Tofani

Cenni sulle principali operazioni di potatura TECNICHE GENERALI. 17 novembre 2011 Dr. Agr. Simone Tofani Cenni sulle principali operazioni di potatura TECNICHE GENERALI 17 novembre 2011 Dr. Agr. Simone Tofani Definizione La potatura comprende quelle operazioni che direttamente applicate alla parte epigea

Dettagli

piante da coltivazione

piante da coltivazione piante da coltivazione Zampe di Asparago I Magnifici Blu è un azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di zampe di asparago per il coltivatore professionale. Possediamo campi sperimentali

Dettagli

SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E VOCAZIONALITÀ

SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E VOCAZIONALITÀ CILIEGIO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E VOCAZIONALITÀ

Dettagli

FRUTTICOLTURA: La scelta dei portainnesti.

FRUTTICOLTURA: La scelta dei portainnesti. FRUTTICOLTURA: La scelta dei portainnesti. I portainnesti hanno una importanza fondamentale sullo sviluppo e la produttività delle piante. Devono essere scelti con criteri di adattamento all ambiente,

Dettagli

TECNICHE DI POTATURA: Le Piante da Frutto. Giovedì 1 dicembre 2011 Dr. Agr. Simone Tofani

TECNICHE DI POTATURA: Le Piante da Frutto. Giovedì 1 dicembre 2011 Dr. Agr. Simone Tofani TECNICHE DI POTATURA: Le Piante da Frutto Giovedì 1 dicembre 2011 Dr. Agr. Simone Tofani Cenni di potatura di alcune piante da frutto: Pomacee Drupacee Vite Olivo Agrumi Ma prima.un po di...riscaldamento

Dettagli

TECNICHE DI POTATURA: Le Piante da Frutto. Martedì 23 ottobre 2012 Dr. Agr. Simone Tofani

TECNICHE DI POTATURA: Le Piante da Frutto. Martedì 23 ottobre 2012 Dr. Agr. Simone Tofani TECNICHE DI POTATURA: Le Piante da Frutto Martedì 23 ottobre 2012 Dr. Agr. Simone Tofani Attenzione!! Cenni di potatura di alcune piante da frutto: Pomacee Drupacee Vite Olivo Agrumi Ma prima.un po di...riscaldamento

Dettagli

si comporta come perenne grazie alla sua propagazione attraverso i tuberi

si comporta come perenne grazie alla sua propagazione attraverso i tuberi LA PATATA Famiglia delle solanacee Genere solanum Pianta erbacea coltivata come annuale ma che in natura si comporta come perenne grazie alla sua propagazione attraverso i tuberi I fiori sono riuniti a

Dettagli

Formazioni fruttifere. Drupacee (pesco, ciliegio, susino, albicocco, mandorlo) - Rami misti - Brindilli - Dardi vegetativi - Mazzetti di maggio

Formazioni fruttifere. Drupacee (pesco, ciliegio, susino, albicocco, mandorlo) - Rami misti - Brindilli - Dardi vegetativi - Mazzetti di maggio Formazioni fruttifere Drupacee (pesco, ciliegio, susino, albicocco, mandorlo) - Rami misti - Brindilli - Dardi vegetativi - Mazzetti di maggio Formazioni fruttifere Pomacee (melo, pero, ) - Rami misti

Dettagli

Nome: Descrizione: Esposizione: Potatura: Rinvaso: Concimazione: Avvoglimento Filo: Stili: Malattie - Parassiti: Nome: Descrizione: Esposizione:

Nome: Descrizione: Esposizione: Potatura: Rinvaso: Concimazione: Avvoglimento Filo: Stili: Malattie - Parassiti: Nome: Descrizione: Esposizione: Acero Palmato Piccolo albero caducifoglie Proteggere dal sole e da forti venti. Innaffiare abbondantemente in estate. Piccoli rami nei mesi vegetativi. Drastiche in inverno. Ogni 2 anni in primavera. Ogni

Dettagli

Citrus, Agrumi (Rutaceae)

Citrus, Agrumi (Rutaceae) Citrus, Agrumi (Rutaceae) Nel genere Citrus sono compresi molti alberi e arbusti originari del dell'asia sud-orientale dalle dimensioni medie e dalla crescita lenta. Sono famosi per le loro foglie profumate,

Dettagli

Prove di confronto varietale di piccoli frutti. Luca Cavallo* Ursula Gamba** Sandra Spagnolo** Massimo Pinna**

Prove di confronto varietale di piccoli frutti. Luca Cavallo* Ursula Gamba** Sandra Spagnolo** Massimo Pinna** Prove di confronto varietale di piccoli frutti Luca Cavallo* Ursula Gamba** Sandra Spagnolo** Massimo Pinna** ABSTRACT - - KEY WORDS cultivation. Introduzione Le caratteristiche pedoclimatiche di alcune

Dettagli

Cod. VM5U6. Impianto del vigneto Messa a dimora delle viti

Cod. VM5U6. Impianto del vigneto Messa a dimora delle viti Cod. VM5U6 Impianto del vigneto Messa a dimora delle viti Fasi di intervento Preliminari Picchettamento Interramento dei pali Messa a dimora delle barbatelle Completamento della struttura Preliminari Operazioni

Dettagli

P.I.I. FISAC-TREVITEX. Relazione tecnica descrittiva degli interventi a verde

P.I.I. FISAC-TREVITEX. Relazione tecnica descrittiva degli interventi a verde P.I.I. FISAC-TREVITEX Relazione tecnica descrittiva degli interventi a verde Il progetto del verde prevede il mantenimento di porzioni di aiuole già esistenti e la creazione di nuove aree per una superficie

Dettagli

ABC. L per la potatura e la cura degli alberi ornamentali e da frutta

ABC. L per la potatura e la cura degli alberi ornamentali e da frutta ABC L per la potatura e la cura degli alberi ornamentali e da frutta Consigli per la cura degli alberi Non è necessario essere professionisti per curare e potare alberi da frutto ed ornamentali. Di seguito

Dettagli

COLTIVARE i FRUTTI DI BOSCO. In Valtellina

COLTIVARE i FRUTTI DI BOSCO. In Valtellina COLTIVARE i FRUTTI DI BOSCO In Valtellina Realizzato dalla Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio, in collaborazione con la Comunità Montana di Sondrio 2 Testi: Fotografie: Disegni: Fabio Rava,

Dettagli

Verifica - Conoscere le piante

Verifica - Conoscere le piante Collega con una linea nome, descrizione e disegno Verifica - Conoscere le piante Erbe Hanno il fusto legnoso che si ramifica vicino al terreno. Alberi Hanno il fusto legnoso e resistente che può raggiungere

Dettagli

Relatore: Caven Elger

Relatore: Caven Elger Relatore: Caven Elger 1. Parametri basali: temperatura, luce, concime ed acqua 2. Cura dopo la fioritura 3. Fioritura ripetuta 4. Danni da parassiti 5. Danni non da parassiti 6. Caduta dei boccioli 7.

Dettagli

4- PIANTA DELL OLIVO

4- PIANTA DELL OLIVO 4- PIANTA DELL OLIVO CICLO BIOLOGICO: L'olivo appartiene alla famiglia delle Oleaceae. La pianta comincia a fruttificare verso il 3º-4º anno, inizia la piena produttività verso il 9º-10º anno; la maturità

Dettagli

1. Quando si devono potare le rose? 2. Come disporre i rami delle rose rampicanti? 3. Qual è il periodo migliore per piantare una rosa?

1. Quando si devono potare le rose? 2. Come disporre i rami delle rose rampicanti? 3. Qual è il periodo migliore per piantare una rosa? 1. Quando si devono potare le rose? a) I Rosai rampicanti e arbustivi: non si potano in quanto fioriscono sui rami (sarmenti) dell anno precedente; se potiamo, la produzione di fiori viene ridotta a circa

Dettagli

orticoltura take-away

orticoltura take-away presenta orticoltura Dispense della lezione 30 maggio 2015 - Orti al Centro Le Solanacee e le Leguminose LA FAMIGLIA DELLE SOLANACEE Le Solanaceae sono una famiglia di piante che comprende più di 2500

Dettagli

Piano Sementiero Nazionale per l Agricoltura Biologica

Piano Sementiero Nazionale per l Agricoltura Biologica Piano Sementiero Nazionale per l Agricoltura Biologica Presentazione dei risultati del secondo biennio di attività Linee guida e disciplinari per la produzione di sementi biologiche D.ssa Alessandra Sommovigo

Dettagli

Lo specialistà dei prati

Lo specialistà dei prati Lo specialistà dei prati 13 13 13 15 16 17 19 23 24 25 26 27 28 29 29 30 14 Introduzione L erba del vicino è sempre più verde. E proprio vero? Blumen ha pensato di sfatare questo detto. Realizzare un bellissimo

Dettagli

CORSO DI ORTO-FLORO FRUTTICULTURA LA COLTURA/CULTURA DEL VERDE

CORSO DI ORTO-FLORO FRUTTICULTURA LA COLTURA/CULTURA DEL VERDE CORSO DI ORTO-FLORO FRUTTICULTURA LA COLTURA/CULTURA DEL VERDE 2 a lezione Le malattie delle piante relatore: Davide Mondino Dottore Agronomo L Agrotecnico Cuneo Ronchi Via Basse di Chiusano 23 davidemondino@lagrotecnico.it

Dettagli

IASMA ECO 4. Origine: Incrocio Moscato Ottonel x Malvasia di Candia

IASMA ECO 4. Origine: Incrocio Moscato Ottonel x Malvasia di Candia IASMA ECO 4 Origine: Incrocio Moscato Ottonel x Malvasia di Candia CARATTERISTICHE ED ATTITUDINI COLTURALI IASMA ECO 4 Vitigno di buona vigoria con epoca di germogliamento media, acino medio ellittico

Dettagli

Modalità di potatura del pioppeto per l ottimizzazione della qualità del legno. Gianni Facciotto

Modalità di potatura del pioppeto per l ottimizzazione della qualità del legno. Gianni Facciotto CRA-PLF FUORI FORESTA Incontro tecnico sulla pioppicoltura Modalità di potatura del pioppeto per l ottimizzazione della qualità del legno Gianni Facciotto Martedì 13 dicembre 201 Cremona Sommario La ramificazione

Dettagli

POMODORO DA INDUSTRIA

POMODORO DA INDUSTRIA home >> schede tecniche colturali di sintesi >> Pomodoro da industria POMODORO DA INDUSTRIA ZONA DI RIFERIMENTO Nord- Italia ESIGENZE PEDOCLIMATICHE Nel Nord-Italia il pomodoro da industria si adatta a

Dettagli

La Signora Ines Tondini & Uva del Tundé. Azienda Agrituristica L Azdora. Via Vangaticcio 14 (RA); 0544/497669 335/6683087

La Signora Ines Tondini & Uva del Tundé. Azienda Agrituristica L Azdora. Via Vangaticcio 14 (RA); 0544/497669 335/6683087 La Signora Ines Tondini & Uva del Tundé Azienda Agrituristica L Azdora Via Vangaticcio 14 (RA); 0544/497669 335/6683087 Vitigno Uva del Tundè Genere/specie: vite da uva rossa per vinificazione, appartenente

Dettagli

Famiglia delle. Cucurbitaceae. Melone Cucumis melo L.

Famiglia delle. Cucurbitaceae. Melone Cucumis melo L. Famiglia delle Cucurbitaceae Melone Cucumis melo L. - Ortaggio di importante valore diatetico per l elevato contenuto di Vitamina A e Vitamina C, e per la ridotta quantità di calorie (33 calorie per 100

Dettagli

CARATTERISTIC HE-ALIMENTARI. buono da mensa ottimo per salse fragranza intensa

CARATTERISTIC HE-ALIMENTARI. buono da mensa ottimo per salse fragranza intensa CARATTRISTICH- CARATTRISTIC H-ALIMNTARI DV pomodoro ovale di daniele semina: febbraio trapianto: aprile-maggio raccolta: luglio-novembre buccia chiara, arancione se maturo, polpa compatta, pochi semi,

Dettagli

Agroflor. In collaborazione con: Vi presenta il catalogo dei materiali per vigneto. di Panato Giuliano Tel/fax 0444 830061

Agroflor. In collaborazione con: Vi presenta il catalogo dei materiali per vigneto. di Panato Giuliano Tel/fax 0444 830061 Agroflor di Panato Giuliano Tel/fax 0444 830061 In collaborazione con: Vi presenta il catalogo dei materiali per vigneto Agroflor dal 1951 al servizio dell agricoltura. La nostra azienda è stata fondata

Dettagli

I funghi hanno la funzione di decomporre le sostanze morte e così consentono alla sostanza organica di mettersi in circolo nel terreno.

I funghi hanno la funzione di decomporre le sostanze morte e così consentono alla sostanza organica di mettersi in circolo nel terreno. I funghi hanno la funzione di decomporre le sostanze morte e così consentono alla sostanza organica di mettersi in circolo nel terreno. L eccesso di piogge (forze lunari) in presenza di calore, aumenta

Dettagli

Alcune malattie fungine dell olivo

Alcune malattie fungine dell olivo Alcune malattie fungine dell olivo Massimo Pilotti CRA- Centro di Ricerca per la Patologia Vegetale ROMA Malattia fungina nota già nel dopoguerra nelle zone di coltivazione meridionali. Segnalazioni del

Dettagli

Modalità di potatura del pioppeto per l ottimizzazione della qualità del legno. Gianni Facciotto

Modalità di potatura del pioppeto per l ottimizzazione della qualità del legno. Gianni Facciotto CRA-PLF FUORI FORESTA Incontro tecnico sulla pioppicoltura Modalità di potatura del pioppeto per l ottimizzazione della qualità del legno Gianni Facciotto Martedì 13 dicembre 201 Cremona Sommario La ramificazione

Dettagli

Ammendante Compostato Misto

Ammendante Compostato Misto Ammendante Compostato Misto Cos è il Compost? Il Compost deriva da rifiuti, come buona parte dei fertilizzanti, dal letame alla farina di carne, dal cuoio idrolizzato al solfato ammonico. Il Compost non

Dettagli

II incontro autunnale-2e

II incontro autunnale-2e ALBERI nel loro ambiente II incontro autunnale-2e UTE aa 2014-2015 Bollate - Novate Giovanni Regiroli - biologo Ultimo capitolo: le buone e le cattive pratiche nell impianto, nella potatura, nel mantenimento,

Dettagli

corso di potatura e innesto la potatura

corso di potatura e innesto la potatura CONSORZIO DELLA QUARANTINA Associazione per la Terra e la Cultura Rurale casella postale 40 ufficio GE/06 16149 Genova tel. 347.9534511 posta elettronica: scrivi@quarantina.it corso di potatura e innesto

Dettagli

Basilico greco compatto

Basilico greco compatto Basilico greco compatto Aristotele Basilico a foglia piccola, molto aromatico e resistente alle malattie, con un portamento molto ordinato, compatto ed arrotondato. Di buon sapore adatto alla coltivazione

Dettagli

Anguria tonda ibrida

Anguria tonda ibrida Anguria tonda ibrida Varietà a ciclo medio precoce per colture protette e a pieno campo. Il frutto è chiaro con striature più lunghe, di forma rotonda ovale e ha un peso medio di 10-12 kg. La buccia spessa

Dettagli

i quaderni dell orto Lattughe Le sempre verdi

i quaderni dell orto Lattughe Le sempre verdi i quaderni dell orto Le sempre verdi dell orto 1 Verdura fresca durante tutto l anno Insieme al pomodoro, la lattuga è l ortaggio più diffuso e popolare negli orti familiari. Croccante, fresca e gustosa

Dettagli

APPROCCI INNOVATIVI NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ALBICOCCO

APPROCCI INNOVATIVI NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ALBICOCCO SEMINARIO TECNICO ALBICOCCHE DI QUALITA :tecniche agronomiche, innovazione varietale e strategie di mercato APPROCCI INNOVATIVI NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ALBICOCCO Sala Consiliare Comune di Scanzano

Dettagli

Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42

Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42 Scheda operativa n.5 LE COLTIVAZIONE DELLE PIANTE OFFICINALI Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42 Premessa Le piante officinali rappresentano

Dettagli

Il metodo Peyracchia. Fig. 1 I fratelli Peyracchia di Verzuolo

Il metodo Peyracchia. Fig. 1 I fratelli Peyracchia di Verzuolo Actinidia Il metodo Peyracchia Coltivata in Piemonte, in particolare nel cuneese da quasi un trentennio, l actinidia non ha subito grossi mutamenti per quanto riguarda la forma di allevamento: infatti

Dettagli

MA OLTRE ALLE VARIETA E MOLTO IMPORTANTE CONOSCERE IL CICLO VEGETATIVO DELL OLIVO E LA SUA COLTIVAZIONE

MA OLTRE ALLE VARIETA E MOLTO IMPORTANTE CONOSCERE IL CICLO VEGETATIVO DELL OLIVO E LA SUA COLTIVAZIONE MA OLTRE ALLE VARIETA E MOLTO IMPORTANTE CONOSCERE IL CICLO VEGETATIVO DELL OLIVO E LA SUA COLTIVAZIONE IN..PRIMAVERA. LA PRIMAVERA CORRISPONDE AL RISVEGLIO VEGETATIVO DELLA PIANTA DOPO LA PAUSA DEI MESI

Dettagli

Periodo di potature? Fate attenzione...

Periodo di potature? Fate attenzione... Periodo di potature? Fate attenzione... Gli alberi non sono tutti uguali e non si potano tutti allo stesso modo o con la stessa frequenza. La potatura delle specie arboree viene, infatti, effettuata per

Dettagli

SCHEDA COLTURALE DEL CASTAGNO

SCHEDA COLTURALE DEL CASTAGNO SCHEDA COLTURALE DEL CASTAGNO Esigenze ecologiche del castagno Il castagno è una specie originaria del bacino mediterraneo: per questa ragione la sua coltivazione è favorita in zone con temperature medie

Dettagli

REGIONE LAZIO DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE VAIOLATURA DELLE DRUPACEE O SHARKA

REGIONE LAZIO DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE VAIOLATURA DELLE DRUPACEE O SHARKA REGIONE LAZIO DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE VAIOLATURA DELLE DRUPACEE O SHARKA La sharka o vaiolatura delle drupacee è una grave malattia provocata da un virus, Plum

Dettagli

COMUNE DI CREAZZO (VI) Incontri pubblico COMPOSTAGGIO DOMESTICO

COMUNE DI CREAZZO (VI) Incontri pubblico COMPOSTAGGIO DOMESTICO COMUNE DI CREAZZO (VI) Incontri pubblico COMPOSTAGGIO DOMESTICO SCOPO DEGLI INCONTRI Fornire informazioni sulle modalità operative per la realizzazione del compostaggio domestico Fornire indicazioni sulle

Dettagli

(funghi, muffe e batteri) alle radici ed al colletto della pianta. Al contrario, la carenza d acqua, porta la pianta a stress da appassimento ed a

(funghi, muffe e batteri) alle radici ed al colletto della pianta. Al contrario, la carenza d acqua, porta la pianta a stress da appassimento ed a L ACQUA L elemento acqua è costituente degli esseri viventi, sia animali che vegetali, superando in alcuni casi anche il 90% della composizione. L acqua per le piante è un elemento indispensabile in quanto

Dettagli

GIARDINO. Come potare tecniche ed attrezzi

GIARDINO. Come potare tecniche ed attrezzi GIARDINO 00 Come potare tecniche ed attrezzi 1 Le tecniche di potatura 1. I tagli devono essere praticati con utensili ben affilati altrimenti si formano bordi schiacciati e sfrangiati che cicatrizzano

Dettagli

Abies, Abete (Pinaceae)

Abies, Abete (Pinaceae) , Abete (Pinaceae) Conifera dalla forma elegante e imponente, quasi sempre conica, molto diffusa come pianta ornamentale nei giardini e nei parchi pubblici e privati, in particolare per il colore degli

Dettagli

CYMBIDIUM. Origine: Nepal e Nord India

CYMBIDIUM. Origine: Nepal e Nord India Azienda Agricola Nardotto Capello di Nardotto Claudio C.so Repubblica 266 18033 Camporosso (IM) ITALY Nursery CITES P-IT-1002 Tel. +39.0184.29.00.69 Fax +39.0184.25.46.49 P.Iva IT01478300088 CATTLEYA Origine:

Dettagli

MICRODOCHIUM NIVALIS TYPHULA INCARNATA LAETISARIA FUCIFORMIS (FILO ROSSO)

MICRODOCHIUM NIVALIS TYPHULA INCARNATA LAETISARIA FUCIFORMIS (FILO ROSSO) MICRODOCHIUM NIVALIS Dopo un prolungato periodo di condizioni atmosferiche fredde e umide si possono formare macchie circolari depresse di circa 5 cm. O inferiori che cambiano rapidamente di colore dal

Dettagli

Hydrangea (Ortensia)

Hydrangea (Ortensia) Hydrangea (Ortensia) Origine: Cina, Giappone, Stati Uniti. Habitus di crescita: Arbusto con portamento cespuglioso. Raggiunge altezze di 1-2 m (raramente fino a 3-4 m). Persistenza fogliame: deciduo. Foglie:

Dettagli

INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA (I.G.P.) (Regolamento CE n 510/06) PESCA DI LEONFORTE. Disciplinare di produzione

INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA (I.G.P.) (Regolamento CE n 510/06) PESCA DI LEONFORTE. Disciplinare di produzione INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA (I.G.P.) (Regolamento CE n 510/06) PESCA DI LEONFORTE Disciplinare di produzione 1 Art. 1 DENOMINAZIONE L Indicazione Geografica Protetta Pesca di Leonforte, è riservata

Dettagli

Rinnovo del patentino Modulo agronomico

Rinnovo del patentino Modulo agronomico nforma.fito. Strumenti di supporto per la diffusione delle informazioni sull uso sostenibile dei prodotti fitosanitari Rinnovo del patentino Modulo agronomico Lotte obbligatorie Pier Paolo Bortolotti Roberta

Dettagli

Carta Vini. Datemi libri, frutta, vino, un buon clima e un pò di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.

Carta Vini. Datemi libri, frutta, vino, un buon clima e un pò di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco. Carta Vini Datemi libri, frutta, vino, un buon clima e un pò di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco. John Keats CASTORE Cincinnato Bellone Lazio IGT Bianco Uva: Bellone 100% VIGNETI:

Dettagli

CALANCOLE (Kalanchoe)

CALANCOLE (Kalanchoe) CALANCOLE (Kalanchoe) Il nome latino è Kalanchoe, si tratta di un genere costituito da poco più di un centinaio di piante, appartenenti alla famiglia delle crassulacee, succulente, di origine Africana

Dettagli

Catalogo dei principali prodotti per l anno 2013/2014

Catalogo dei principali prodotti per l anno 2013/2014 Catalogo dei principali prodotti per l anno ABELIA GRANDIFLORA L Abelia è una pianta arbustiva molto versatile che può essere impiegata con un ottimo risultato sia in siepi libere sia come arbusto semplice.

Dettagli

Università degli studi di Bari Aldo Moro

Università degli studi di Bari Aldo Moro Università degli studi di Bari Aldo Moro Corso di Laurea: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI Classe L-69 Corso Integrato: Elementi di biologia e qualità delle materie prime vegetali Modulo: Produzioni erbacee

Dettagli

Botrite e Sclerotinia: due crittogame delle orticole Raito (Salerno), 19 settembre 2013

Botrite e Sclerotinia: due crittogame delle orticole Raito (Salerno), 19 settembre 2013 Botrite e Sclerotinia: due crittogame delle orticole Raito (Salerno), 19 settembre 2013 Dott.ssa Flavia Grazia Tropiano Servizio Fitosanitario Regione Campania Le orticole in Campania in cifre Nel 2012

Dettagli

Esaminando le cultivar consigliate

Esaminando le cultivar consigliate Il Divulgatore n 5/2006 CILIEGIO E ALBICOCCO Le vari età accreditate in campo e sul mercato pagg.33- Esaminando le cultivar consigliate I Disciplinari di produzione integrata della Regione Emilia-Romagna

Dettagli

IL CLIMA IN EUROPA PRINCIPALI TIPI DI CLIMA CHE SI INCONTRANO IN EUROPA. ATLANTICO ALPINO MEDITERRANEO CONTINENTALE U N I T A N 1 1

IL CLIMA IN EUROPA PRINCIPALI TIPI DI CLIMA CHE SI INCONTRANO IN EUROPA. ATLANTICO ALPINO MEDITERRANEO CONTINENTALE U N I T A N 1 1 U N I T A N 1 1 IL CLIMA IN EUROPA PRINCIPALI TIPI DI CLIMA CHE SI INCONTRANO IN EUROPA. ATLANTICO ALPINO MEDITERRANEO CONTINENTALE Libro di geografia classe 1 - Scuola secondaria di primo grado Pagina

Dettagli

Acquistare le piantine di VENETO AGRICOLTURA

Acquistare le piantine di VENETO AGRICOLTURA Acquistare le piantine di VENETO AGRICOLTURA Per acquistare piantine al Centro di Montecchio Precalcino è necessario fare un ordine scritto (via fax, email o compilandolo direttamente presso i nostri uffici).

Dettagli

SOMMARIO CAPITOLO 1: CAPITOLO 2: CAPITOLO 4: CAPITOLO 3: Melograno 76 Palma da dattero 78. Introduzione...6 Come usare questo libro...

SOMMARIO CAPITOLO 1: CAPITOLO 2: CAPITOLO 4: CAPITOLO 3: Melograno 76 Palma da dattero 78. Introduzione...6 Come usare questo libro... SOMMARIO Introduzione...6 Come usare questo libro...8 CAPITOLO 1: COME CRESCONO LE PIANTE...10 Che cosa sono i semi? 12 All interno del seme 14 Diffusione dei semi 16 La crescita del seme 18 Coltivare

Dettagli

Impareremo come trattare i vostri fiori o le vostre piante col passare delle stagioni. Preservarle dai freddi invernali e dal forte caldo estivo.

Impareremo come trattare i vostri fiori o le vostre piante col passare delle stagioni. Preservarle dai freddi invernali e dal forte caldo estivo. Impareremo come trattare i vostri fiori o le vostre piante col passare delle stagioni. Preservarle dai freddi invernali e dal forte caldo estivo. sul balcone o terrazzo. Di Fiorita Dino Il giardiniere

Dettagli

La coltivazione del pomodoro da

La coltivazione del pomodoro da UNA FORMA CHE TA RICUOTENDO UN BUON UCCEO COMMERCIALE celta delle varietà di pomodoro Cuor di Bue Alcune prove in Piemonte hanno messo a confronto qualità e produzioni dei nuovi ibridi della tipologia

Dettagli

LA POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTO E LA DIFESA DALLE PRINCIPALI AVVERSITA

LA POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTO E LA DIFESA DALLE PRINCIPALI AVVERSITA CORSO DI FRUTTICOLTURA LA POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTO E LA DIFESA DALLE PRINCIPALI AVVERSITA Lezione 1- L albero da frutto: elementi di anatomia e fisiologia vegetale (dr. Giulio RE) Le funzioni vitali

Dettagli

CALCIOCIANAMIDE. COMPOSIZIONE CONCIME CE AZOTO (N) totale 19,8% di cui nitrico 1,5% OSSIDO DI CALCIO (CaO) 50% CONFEZIONI:

CALCIOCIANAMIDE. COMPOSIZIONE CONCIME CE AZOTO (N) totale 19,8% di cui nitrico 1,5% OSSIDO DI CALCIO (CaO) 50% CONFEZIONI: CALCIOCIANAMIDE NITRATA GRANULARE È un prodotto microgranulare azotato ideale per ogni coltura orticola, frutticola e floricola; particolarmente indicata per terreni a ph acido svolge un azione fertilizzante

Dettagli

Giardini che profumano di campagna

Giardini che profumano di campagna Il Divulgatore n 5/2010 VIVAISMO ORNAMENTALE Giardini che profumano di campagna Nella progettazione di parchi e giardini urbani un opportunità interessante che si va diffondendo è rappresentata dall inserimento

Dettagli

Il nostro giardino incantato

Il nostro giardino incantato Il nostro giardino incantato progetto realizzato dalla classe IV primaria Isituto San Giusppe, via Bazzini 30, 20131 Milano Ottobre 2014 Febbraio 2015 Quest anno la maestra Daniela ci ha proposto di partecipare

Dettagli

OROLOGICO 04/0 /08/2015 /2015 SEGRETERIA TELEFONICA 0364/324077 : 1 MELO 2 VITE 4 PICCOLI FRUTTI

OROLOGICO 04/0 /08/2015 /2015 SEGRETERIA TELEFONICA 0364/324077 : 1 MELO 2 VITE 4 PICCOLI FRUTTI BOLLETTINO AGROMETEOR OROLOGICO OLOGICO N 31 del 04/0 /08/2015 /2015 www.saporidivallecamonica.it uff.agricoltura@cmvallecamonica.bs.it SEGRETERIA TELEFONICA 0364/324077 : 1 MELO 2 VITE 4 PICCOLI FRUTTI

Dettagli

L istituto World Federation Rose Society classifica le rose in:

L istituto World Federation Rose Society classifica le rose in: L istituto World Federation Rose Society classifica le rose in: Rose Selvatiche Rose Antiche da giardino Rose Moderne da Giardino Rose selvatiche 2 1 1 Scabrosa 2 Banksia Lutea 3 Rosa Canina 4 Foetida

Dettagli

Abete Famiglia: PINACEE Genere: ABIES bianco Abies alba Silver fir Caratteristiche morfologiche In Basilicata Utilizzo principale Aspetti botanici

Abete Famiglia: PINACEE Genere: ABIES bianco Abies alba Silver fir Caratteristiche morfologiche In Basilicata Utilizzo principale Aspetti botanici SCHEDE DESCRITTIVE Abete bianco Famiglia: PINACEE Genere: ABIES Abies alba Silver fir Caratteristiche morfologiche Grande albero, alto anche 40-50 metri e con diametro sino a 3 metri, con fusto dritto

Dettagli

Corso di potatura base

Corso di potatura base Corso di potatura base Fattoria La Quercia 16 gennaio 2016 Punto Uva Cenni storici 9.000 a.c : addomesticamento di Vitis vinifera silvestris in Asia centrale 3.000 a.c. : in un testo sumerico si parla

Dettagli

Tecnici coinvolti: Michele Baudino*; Alessandro Costanzo **; Diego Scarpa **

Tecnici coinvolti: Michele Baudino*; Alessandro Costanzo **; Diego Scarpa ** MELONE Tecnici coinvolti: Michele Baudino*; Alessandro Costanzo **; Diego Scarpa ** * Tecnico CReSO ; Tecnici SATA / Cadir Lab. Elenco delle cultivar poste a confronto Varietà Ditta Tip. Agustino Rijk

Dettagli

Le aree verdi e la loro manutenzione. Muggia, 18 maggio 2015

Le aree verdi e la loro manutenzione. Muggia, 18 maggio 2015 Le aree verdi e la loro manutenzione Muggia, 18 maggio 2015 Piralide del Bosso Origine La piralide del bosso è una specie di origini asiatiche (Cina, Giappone, Corea e Russia asiatica) rinvenuta per la

Dettagli

Corso di Orticoltura e Piccoli Frutti

Corso di Orticoltura e Piccoli Frutti Corso di Orticoltura e Piccoli Frutti Giovedì 22 gennaio 2015 MARCHISIO dott. Simone simone.marchisio@coldiretti.it Cosa bisogna conoscere Clima Terreno Acqua Esigenze pedoclimatiche!! TERRENO Sabbioso,

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario

Edizioni L Informatore Agrario www.vitaincampagna.it Edizioni L Informatore grario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d utore e le sue successive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi da

Dettagli

GRAMINACEE FORAGGERE

GRAMINACEE FORAGGERE GRAMINACEE FORAGGERE CARATTERISTICHE BOTANICHE Radici: fascicolate, non molto profonde, che si rinnovano annualmente. Culmi: costituiti da nodi e internodi; intenso accestimento; in alcune specie fungono

Dettagli

C1202. Riferimento commessa: giugno 2013. ing. Michele D Alessandro Direzione tecnica. Viale Lombardia 5 20131 Milano

C1202. Riferimento commessa: giugno 2013. ing. Michele D Alessandro Direzione tecnica. Viale Lombardia 5 20131 Milano Riferimento commessa: Viale Lombardia 5 20131 Milano Tel. 02.70632650/60 fax 02.2361564 citra@citrasrl.it www.citrasrl.it C1202 giugno 2013 REV prof. arch. Giorgio Goggi Responsabile tecnico-scientifico

Dettagli

AGRICOLTURA E AMBIENTE. BOSCO Buone Opportunità per Sostenere la Competitività e l Occupazione in Agricoltura

AGRICOLTURA E AMBIENTE. BOSCO Buone Opportunità per Sostenere la Competitività e l Occupazione in Agricoltura AGRICOLTURA E AMBIENTE BOSCO Buone Opportunità per Sostenere la Competitività e l Occupazione in Agricoltura Soggetto ATTUATORE Soggetti PROMOTORI il PROGettO BOSCO rende disponibile un ampia e diversificata

Dettagli

Catalogo Agrumi ARANCIO

Catalogo Agrumi ARANCIO ARANCIO L arancio dolce appartiene alla famiglia delle Rutacee, al genere Citrus ed alla specie sinensis. È un albero di modeste dimensioni, in grado di raggiungere un altezza di 12 m, con una chioma densa

Dettagli

20/10/2014. La coltura dei piccoli frutti nel territorio collinare Piacentino. I Ribes = Grossulariacee

20/10/2014. La coltura dei piccoli frutti nel territorio collinare Piacentino. I Ribes = Grossulariacee La coltura dei piccoli frutti nel territorio collinare Piacentino I piccoli frutti è una denominazione squisitamente merceologica che in realtà raggruppa specie piuttosto eterogenee appartenenti a differenti

Dettagli

Relatore: Dott. Giovanni Alberton Collaboratori: Agrotecnico Andrea Capuzzo Agrotecnico Laura Schiavon

Relatore: Dott. Giovanni Alberton Collaboratori: Agrotecnico Andrea Capuzzo Agrotecnico Laura Schiavon IL PICCOLO MANUALE DE LA POTATURA DELLE PIANTE DA FRUTTO Relatore: Dott. Giovanni Alberton Collaboratori: Agrotecnico Andrea Capuzzo Agrotecnico Laura Schiavon La potatura consiste in una gamma di interventi

Dettagli

Le professoresse: Sabbatini Nacchia

Le professoresse: Sabbatini Nacchia Le professoresse: Sabbatini Nacchia La malva silvestre, pianta molto diffusa nel nostro paese, predilige i terreni erbosi; la si può trovare soprattutto nei campi abbandonati, lungo le strade di campagna

Dettagli

Franco Fronteddu Agenzia LAORE

Franco Fronteddu Agenzia LAORE La coltivazione dell agrume POMPIA nel comprensorio delle Baronie Franco Fronteddu Agenzia LAORE Convegno Sa Pompia coltivazione, tradizione, innovazione e prospettive di sviluppo Siniscola, 20 marzo 2010

Dettagli

PREPARAZIONE DEL SITO

PREPARAZIONE DEL SITO Pur essendo un lavoro che richiede molta cura, la realizzazione di un buon prato è alla portata anche di chi, per hobby, si dedica con passione al giardinaggio. Al giardiniere fai da te sono necessarie

Dettagli

LABORATORIO C.R.E.A. "S.O.S. NATURA - SPECIALE FORESTE" CLASSE 1 a sez. C a.s. 2010-2011

LABORATORIO C.R.E.A. S.O.S. NATURA - SPECIALE FORESTE CLASSE 1 a sez. C a.s. 2010-2011 LABORATORIO C.R.E.A. "S.O.S. NATURA - SPECIALE FORESTE" CLASSE 1 a sez. C a.s. 2010-2011 NELL ANNO INTERNAZIONALE DEDICATO ALLE FORESTE LA CLASSE 1 a C HA PARTECIPATO AL LABORATORIO C.R.E.A. CON LA SUPERVISIONE

Dettagli

ANGURIA LA GAMMA AD OGNUNO LE PROPRIE. 4 BOLOGNA ZSeeds Italia

ANGURIA LA GAMMA AD OGNUNO LE PROPRIE. 4 BOLOGNA ZSeeds Italia LA GAMMA AD OGNUNO LE PROPRIE 4 BOLOGNA PORTAINNESTI ZETASEEDS Le coltivazioni di ortaggi, sia in serra che in pieno campo, a volte trovano limitazioni al loro sviluppo dalle avverse condizioni dovute

Dettagli

Disciplinare di Produzione SEDANO BIANCO DI SPERLONGA I.G.P. -Art 1- Denominazione e sua tutela

Disciplinare di Produzione SEDANO BIANCO DI SPERLONGA I.G.P. -Art 1- Denominazione e sua tutela Disciplinare di Produzione SEDANO BIANCO DI SPERLONGA I.G.P. -Art 1- Denominazione e sua tutela L indicazione Geografica Protetta (IGP) Sedano Bianco di Sperlonga è riservata esclusivamente al sedano ecotipo

Dettagli

Gli antichi frutti di «Archeologia arborea», una passione che nasce da lontano

Gli antichi frutti di «Archeologia arborea», una passione che nasce da lontano Gli antichi frutti di «Archeologia arborea», una passione che nasce da lontano A Lerchi, a due passi da Città di Castello (Perugia), in un frutteto-collezione visitabile, sono state raccolte in circa trent

Dettagli

La macchia mediterranea. Creato da Francesco e Samuele.

La macchia mediterranea. Creato da Francesco e Samuele. La macchia mediterranea Creato da Francesco e Samuele. La macchia mediterranea La macchia mediterranea si chiama così perché é formata da vegetazione che ama i terreni asciutti, il sole, molta luce, un

Dettagli

INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA (I.G.P.) (Regolamento CE n 510/06) PESCA DI LEONFORTE. Disciplinare di produzione

INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA (I.G.P.) (Regolamento CE n 510/06) PESCA DI LEONFORTE. Disciplinare di produzione INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA (I.G.P.) (Regolamento CE n 510/06) PESCA DI LEONFORTE Disciplinare di produzione 1 Art. 1 DENOMINAZIONE L Indicazione Geografica Protetta Pesca di Leonforte, è riservata

Dettagli

Per il fior fiore delle piante. Informazioni utili e consigli per la cura delle orchidee

Per il fior fiore delle piante. Informazioni utili e consigli per la cura delle orchidee Per il fior fiore delle piante. Informazioni utili e consigli per la cura delle orchidee Varietà e caratteristiche 4 Scelta della posizione e cura 6 Il Medico delle piante 10 Servizio e contatto 12 L orchidea:

Dettagli