ANDAMENTO DEI MERCATI

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1 ANDAMENTO DEI MERCATI Euler Hermes Italia

2 SOMMARIO INFO AL MONDO... 3 Stati Uniti... 4 Cina... 5 Giappone (terza economia del pianeta)... 5 EUROPA... 8 Germania... 8 Francia... 8 Gran Bretagna e Irlanda... 8 Spagna... 8 ITALIA I SETTORI AEROSPAZIO AGROALIMENTARE VINO E BIRRA CARTA CHIMICA, COMBUSTIBILI ED ENERGIA FARMACEUTICA CONCIA, CALZATURE E PELLETTERIA DIFESA DISTRIBUZIONE E COMMERCIO EDILIZIA PIASTRELLE E ACCESSORI EDILI ELETTRONICA ED ELETTRODOMESTICI GIOCHI, SPORT, MUSICA E INTRATTENIMENTO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI LEGNO-ARREDO LUSSO MECCANICA VARIA E METALMECCANICA METALLURGIA E PRODOTTI IN METALLO MEZZI DI TRASPORTO NOLEGGIO AUTO E NAUTICO NAUTICA E TRASPORTI MARITTIMI OREFICERIA E OCCHIALI PUBBLICITÀ, EDITORIA E MEDIA TESSILE- ABBIGLIAMENTO TRASPORTI E LOGISTICA TURISMO WELLNESS E COSMETICA MATERIE PRIME Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 2

3 MONDO LE PRINCIPALI PROBLEMATICHE Cinque anni di crisi hanno ridefinito le gerarchie tra Paesi in una crescita globale che si preannuncia inferiore a quella registrata fino al I Bric frenano. L Europa è ferma, non in grado si replicare su larga scala il modello tedesco per la crescita. Mai come nel 2012 la politica della Federal Reserve è stata decisiva nella rielezione di Barack e ora si avvicina l uscita dall allentamento monetario se le previsioni economiche saranno rispettate, chiudendo la fase di repressione finanziaria che curava il debito. Può acquistare gradualmente meno titoli, attendere la scadenza o rivenderli sul secondario. Bernanke ha meno vincoli, Draghi è legato al ritorno alla normalità del sistema bancario e inizierà a rimuovere le aste dei rifinanziamenti a tasso fisso per importi illimitati. Gli Usa potevano contare su un mercato dei capitali già sviluppato, l Europa ha pagato la frammentazione dei canali del credito. Mentre il presidente della Fed ha alcuni motivi per anticipare lo stop alla pioggia di liquidità negli Usa, il numero uno della Bce annuncia che Eurolandia ha bisogno di tassi bassi ancora per molto tempo. Negli Stati Uniti la cura ha funzionato ma l America si muove ancora molto lentamente, dovrebbe crescere del 2,5-3%. In Europa si vedrà perché l economia è ancora troppo fiacca per far fronte ai debiti. Così per altri due anni i banchieri centrali detteranno i tempi dei mercati. La fine della politica espansionistica Usa può essere un ostacolo contro la ripresa europea. Vecchio Continente sempre più ostaggio di euro forte e debiti. Il rilancio con maggiore integrazione, armonizzazione fiscale e innovazione. Negli Stati Uniti la formula keynesiana ha funzionato anche troppo bene: si temeva una bolla. La stretta avrà l effetto di diminuire consumi e sensazione di ricchezza. Parte la lotta alla deflazione. Un pericolo anche per l Italia già svalutata da consumi e salari reali ai minimi. L unico fattore positivo è che per evitarla le banche centrali devono dare liquidità al sistema. Alimentando il rally delle azioni. Il livello medio dei dazi non è elevato ma il vero freno sono le barriere non tariffarie, in forte ascesa nei Paesi emergenti. Tariffe cinesi del 37% sull import di toluidina, prodotto chiave usato dall industria Ue. E una nuova puntata delle tensioni bilaterali dopo lo scontro sui pannelli fotovoltaici e sul vino. A sei anni dal caso subprime il sistema finanziario è esposto a rischi elevati a causa dei nodi derivati otc, collaterali, indici, prodotti complessi, titoli che sfuggono a ogni bilancio e regole di contabilità. JP Morgan e Morgan Stanley assemblano nuovamente Cdo, i private equity pagano gli stessi prezzi da bolla per le acquisizioni, la speculazione è alle stelle. Le regole varate hanno reso le banche più sobrie: il problema sta nei soggetti non bancari che escono dalle normative e che crescono. I Paesi emergenti scommettono sul biglietto verde che torna a brillare. Merito di Giappone, Australia e di tanti altri Stati che puntano a indebolire la propria moneta. Ma anche perché l economia Usa comincia a dare segnali di forza. Un bene per l Europa e per i mercati azionari. Per l Fmi l inflazione non morderà più: la stabilità dei prezzi consentirà alle banche centrali politiche monetarie espansive. Ma dove è finita tutta questa liquidità della Fed? Non all economia reale. Un cambiamento di fondo delle norme della Fed, nel 2008, ha spezzato il legame fra acquisto di titoli e dimensioni della massa monetaria. INNOVAZIONE E ALTRO Per gli analisti di Gartner il social capitalism è la nuova via al mercato segnata dall impiego delle nuove tecnologie. Il popolo dei non ricchi sarà il 99% del totale e userà le comunità web per alzare la voce contro le iniquità. In Italia i super-ricchi tornano a crescere nonostante la crisi. Nord America di nuovo davanti all Asia. Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 3

4 Fondi sovrani Gli investimenti del nostro paese sono quadruplicati rispetto al 2011 e altri sono in programma. Sono ormai 62 questi potentissimi veicoli d investimento costituiti dai Paesi con la bilancia commerciale in attivo. La cassaforte globale sfonda i 3mila miliardi. Scendono le riserve investite e il peso degli Usa, aumentano i deal. Le principali aree Stati Uniti In base agli ultimi dati macroeconomici difficilmente il pil degli Stati Uniti crescerà nel 2013 del 2,4%. Cioè la soglia stabilita dalla Banca centrale americana per ridurre gli acquisti di asset. Creatività, ricerca, innovazione. Per la prima volta entrano a far parte del prodotto interno lordo americano. Una rivoluzione culturale. Canada e Australia le considerano già, l Europa tra un anno. Se fosse entrata in vigore fin dal 2007 avrebbe prodotto un balzo di oltre il 3 per cento. Il nuovo valore comprenderà l investimento di aver scritto un libro e una canzone indipendentemente dai ricavi che saranno realizzati. In Eurolandia tale ricalcolo non avrebbe un effetto dirompente. Il mercato immobiliare Usa si mostra vivace. E c è chi già teme il formarsi di una nuova bolla. In tre mesi prezzi su dell 11,3%. Prestiti offerti a tassi minimi, 3,3% e fino al 95% del valore della casa. Anche il lavoro è in ripresa. La classe media motore della crescita. In 40 mesi le aziende hanno creato 7,2 milioni di posti. All Italia grandi benefici dall accordo Usa-Ue. Per il sistema Moda l incremento (18%) più consistente. Per il mercato sarà importante capire se le aziende sono state in grado di aumentare il fatturato, non solo di accrescere i margini. Altrimenti sarà difficile migliorare i profitti nei prossimi mesi. Cuba, prove di capitalismo. Dal bar del campione Sotomayor alle coop che coltivano i propri terreni. L isola comunista apre lentamente al mercato. E sogna la fine dell embargo. I vip aprono nuovi negozi. Sono circa 430mila i lavoratori per conto proprio che non prendono il salario dello Stato. Crescita sostenuta e agenda ambiziosa a un anno dall accordo tra Messico, Colombia, Cile e Perù. La libera circolazione copre ormai il 90% di ben e servizi tra i paesi firmatari. Sebbene i firmatari neghino contrapposizioni ideologiche il blocco pacifico, liberista, fa da contraltare a Mercosur e Alba, più dirigisti. Messico, non più solo auto Usa: così ruggisce la tigre azteca. L economia del paese considerato finora il cortile dell America, cresce al ritmo del 4% l anno e il reddito pro capite è salito di oltre il 50% dal 2002: alle linee di mero assemblaggio si sono aggiunte industrie indipendenti e vitali. Il Paese centroamericano offre 44 accordi di libero scambio. A Buenos Aires si fanno grandi affari nell immobiliare. Per la svalutazione del peso i prezzi sono in picchiata. Ma bisogna pagare in contanti con dollari Usa. Su conti estero su estero. Le grandi marche chiudono: non riescono a far arrivare i prodotti. Da Cartier a Versace, tutti abbandonano i negozi nelle vie dello shopping. Alle aziende straniere è anche impedito di portare i propri guadagni all estero. In Brasile il rilancio punta sui porti. Gli scali faticano a tenere il passo con la domanda. La legge appena approvata dal Parlamento non prevede limiti alla partecipazione di società straniere nella gestione dei terminali. E una riforma chiave per ridurre gli alti costi della logistica mentre segna il passo la ricetta dell ex leader socialista basata su export e consumi. Mentre la sua erede Rousseff continua a resistere agli investimenti stranieri. La brusca frenata della crescita fa emergere il disagio sociale. Crollo del real, fuga di capitali, paura per l inflazione, borsa in calo, scontri in piazza. A Rio, tra Mondiali e Olimpiadi, verranno spesi 14 miliardi di dollari. Ma è il Nordest del paese che promette lo sviluppo immobiliare più interessante. Soprattutto intorno a Fortaleza, dove sta crescendo un nuovo polo industriale. Megaprestito cinese al Venezuela. L export da 50mila a 500mila barili al giorno in 7 anni. Pechino non vuol solo commerciare, ma entra nella produzione e raffinazione di greggio. La Cina seconda economia mondiale, Singapore eguaglia la Svizzera per patrimoni gestiti. Cina e co superano l economia avanzata. Nel 2013 Usa, Europa e Giappone sotto il 50% del Pil mondiale. Il centro di gravità si trovava a metà tra gli Stati Uniti e l Ue. Adesso ritorna ad Oriente. Negli ultimi 20 anni un Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 4

5 miliardo di persone è riuscito a sollevarsi sopra la soglia di povertà. L'Asia orientale e il Pacifico negli ultimi due decenni hanno triplicato il proprio peso nell'economia mondiale, dal 6% a quasi il 18%. Le tigri asiatiche minori come Malesia, Thailandia, Filippine e Indonesia non accennano a fermarsi. Insieme contano una popolazione di 550 milioni di persone, giovane e con una classe media in espansione. Come la domanda interna. Cina Import ed export in rallentamento, timori sulla frenata cinese. Sul fronte interno si è fermato l aumento dei redditi e l export risente della diminuzione della domanda europea. In Europa la più esposta è la Germania. Sul fronte extra-ue rischiano soprattutto i partner asiatici e gli Stati Uniti. Dal Pil in frenata alle banche-ombra, le difficoltà dell economia spaventano i mercati mondiali, ma la Cina assicura di avere le risorse per reggere. Iniezioni mirate di liquidità per allentare la stretta del credito che è cresciuto troppo: il debito locale è fuori controllo, finanza fantasma e speculazioni valutarie sono sempre più diffuse. Dopo anni di prestiti sconsiderati cresce il timore di uno scenario simile alla grande depressione Usa del Deficit non oltre il 3% del pil, una misura per evitare il taglio del rating. Un rebus di difficile soluzione. Cresce il numero di Paesi interessati a utilizzare la moneta del popolo nelle transazioni con Pechino. Londra apre la strada agli europei e stringe con la Cina un accordo di currency swap. A fine 2012 erano 206 i Paesi che potevano vantare scambi e pagamenti effettuati in renmimbi, ormai al 13 posto nel mondo. Al di là delle compravendite l adozione della valuta cinese consente a chi produce e vende in Asia di velocizzare i flussi di cassa di un impresa. Il fantasma dello shadow banking sbarra la strada al renminbi convertibile. La stretta delle autorità è anche per normalizzare la situazione in vista dell inserimento della valuta a pieno titolo nel paniere internazionale. Il piano di urbanizzazione forzata del premier Li Keqiang per ridurre la diseguaglianza sociale e stimolare la domanda interna preoccupa gli analisti internazionali. Oltre Pechino e Shangai, Chongqing. La megalopoli che si trova nel cuore del Paese continua a crescere a ritmi superiori al 10%. Il polo della meccanica attira i big internazionali. Piano di potenziamento delle ferrovie. Le trivelle invadono il deserto del Gobi in Mongolia, alla ricerca di materie prime (oro e carbone). E il Paese più povero dell area si trasforma nel Qatar dell Estremo Oriente. La fame di energia spinge la Cina a comprare giacimenti. Con un inedita azione di lobby. Costi e tensioni sociali nel Far East stanno spingendo molte aziende nordestine del settore sportivo a chiudere gli impianti e a rientrare in Europa. Le sommosse scoppiate alla Foxconn si sono allargate, e le aziende straniere cominciano a muoversi verso altri paesi dell area, dal Vietnam, con la crescita anche se a +5% la più bassa da anni, alle Filippine, che nel primo trimestre 2013 hanno registrato una crescita del Pil superiore a quella di Pechino grazie all economia trainata da costruzioni e consumi della classe media. Per la prima volta la popolazione attiva cinese è diminuita: 3,4 milioni in meno. Giappone (terza economia del pianeta) Abenomics, fase due nei bilanci delle aziende la resurrezione della Corporate Japan. Quasi tutti i principali gruppi industriali del paese hanno chiuso il bilancio al 31 marzo scorso con solidi profitti ma soprattutto con rosee aspettative per l anno in corso: lo yen svalutato del 30% garantisce il riarmo ed esportazioni da record ma la crescita dell import causa un deficit commerciale. Il Pil giapponese accelera oltre il 4% (non succedeva da oltre 20 anni) e la disoccupazione cala dopo 22 anni. La terza economia del pianeta a crescita zero ha pesato per due decenni sulla creazione globale di ricchezza. Le elezioni alla Camera alta consegnano una maggioranza blindata al partito di governo. Abe si è impegnato a ridurre la tassa sui consumi e ad alzare l età della pensione a 70 anni. Per la prima volta in decenni il nazionalismo in economia e finanza si sposa con il nazionalismo in politica. Dal governo lo stimolo fiscale e dalla Banca centrale quello monetario. I tassi decennali 3,9 Rosfnet Tnk - Bp La classifica della produzione di petrolio 2,4 2,3 2,2 PetroChina ExxonMobil Total barili al giorno 1,9 Chevron 1,1 Shell Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 5

6 stanno salendo contro le attese: questo rischia di ridurre il calo dello yen e smontare la speculazione globale. Borse, via alla fusione tra Tokio e Osaka: è il terzo big mondiale. Maggiore attrattività per gli investitori esteri. Parte la sfida con le piazze cinesi concorrenti. Il Giappone guarda in fondo al mare. Le speranze (e i timori) dell idrato di metano che può colmare il vuoto del nucleare. La scoperta di una tecnologia per estrarre gas naturale da giacimenti sottomarini alimenta le promesse di rilancio economico del premier Shinzo Abe. Le trading companies giapponesi, tradizionalmente attive nel commercio, sono sempre più interessate a entrare in nuovi business. L Indonesia nel 2030 sarà la sesta economia mondiale e registra un anno record per gli investimenti esteri grazie a consumi, risorse e conti in ordine. Il made in Italy scommette sulla middle class: dalle cucine al food i settori più attraenti. La Thailandia rilancia i trasporti. La priorità nei primi due anni verrà data al potenziamento della rete ferroviaria esistente e alle nuove reti urbane nella capitale. Quattro linee ad alta velocità per competere con Malaysia e Singapore, dove l inquinamento sale a livelli pericolosi per il fumo proveniente dagli incendi in Indonesia. La città-stato rischia di perdere il vantaggio competitivo nei confronti di Hong Kong. Popolazione in calo in Russia anche a causa della piaga dell alcolismo. Samsung, Lg, Hyundai tre chaebol vincenti il riscatto della Corea porta il loro nome. Tutte e tre le aziende hanno scalato con sconcertante rapidità i primi posti nelle rispettive classifiche mondiali: eppure nel 98 erano tutte e tre quasi fallite così come il paese per la crisi debitoria che ricorda l Europa di oggi. Forte delle sue riserve di gas naturale, un terzo di quelle del pianeta, il Qatar non ne aumenterà la produzione fino al Il gas ridotto di 600 volte viaggia solo su navi dall impianto. La maggiore diffusione delle riserve garantisce meno rischi di oligopoli e renderà superfluo il petrolio. La crisi colpisce il traffico aereo ma la compagnia di Doha aumenta le rotte verso gli Usa. L Africa è il Continente a maggior tasso di crescita (+6% nel 2014) ed esporta in paesi lontani e non in quelli confinanti. Export italiano più forte dopo la primavera araba. Nel continente il 62% delle acquisizioni di grandi terreni e l 85 per cento delle aree rurali è privo di elettricità. Il boom demografico del continente nei prossimi decenni farà da traino all economia, con una classe media emergente composta da 300 milioni di nuovi e giovani consumatori. Costa d Avorio, Ghana, Kenya, Nigeria, Sudafrica (dove l anima black della classe media ha superato quella bianca e nel continente conta 300 milioni di persone), Tanzania e Zambia sono i sette leoni che trascinano la ripresa. Più concrete le possibilità per le imprese straniere derivanti dalla crescita del potere di spesa. I settori più promettenti sono le tlc, le infrastrutture ma anche l industria della trasformazione e l energia, compresa quella rinnovabile. Tra i favoriti degli investitori spicca la Nigeria con un bond da un miliardo di dollari, raccolta ordini quattro volte l offerta. Il paese deve finanziare infrastrutture per 10 miliardi. Il Botswana punta su edilizia e turismo. Il Paese, con la sua stabilità politica e un sistema finanziario efficiente, è una buona base per l area di libero scambio sudafricana. Il Ciad è un enorme nazione africana figlia del colonialismo ottocentesco, dove un terzo della popolazione vive sparsa nel deserto. Un mare di dune sabbiose solcate dalle carovane dei nomadi. Nel 2017 entreranno pienamente in funzione tre nuove raffinerie in Arabia Saudita, che è una delle poche nazioni del mondo arabo dove la Primavera non è arrivata. La domanda energetica del paese registra un costante aumento. Rihad vuole però diversificare le fonti e punta al fotovoltaico. L accordo con Enel per interventi di efficientamento delle reti. Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 6

7 Non c è rivolta nel mondo arabo che non nasca negli ambienti militari e non sia ispirata dal mito del grande Kemal Ataturk. Ma se in Turchia l esercito resta un baluardo della laicità, altrove invece tende a diventare una casta senza scrupoli. La Repubblica della Turchia nasce come dittatura, ma molto più democratica, nella sostanza, degli Stati che sorgono sotto la protezione delle potenze coloniali. Alzati i tassi per aiutare la lira. L overnight passa dal 6,5 al 7,25 per cento. Secondo gli analisti servirebbero rialzi ben più ambiziosi per frenare una flessione dovuta anche all alto deficit con l estero. Dai beni di consumo all automotive crescono le ambizioni dei gruppi locali in Europa. La flessibilità dei conglomerati li spinge verso i settori a maggior potenziale. Il premier islamico-conservatore Erdogan ha ignorato le richieste emergenti dei settori più liberali e per 10 anni ha guidato il paese attraverso successi economici e di leadership nell area. A Istanbul si affacciano distinti modi di vita: quello della borghesia che ha radici nella repubblica laica di Ataturk e quello di chi ha tratto profitto dal miracolo economico targato Akp. Per i sogni da potenza regionale Ankara parte dalla regola: Zero problemi coi vicini. Proprio dalle estreme periferie arrivano però i nuovi ceti medi che tanti problemi stanno dando al premier Erdogan. Disgelo con l Armenia, attrazione con la Bulgaria, aperture con la Grecia. Ma anche tensioni varie con Iran, Iraq e Siria. Poi c è la Georgia Il paese vuole sfruttare la capacità d irradiazione culturale ereditata dall Impero Ottomano. La massiccia urbanizzazione dal Sud-Est e dall Anatolia ha creato una classe che chiede diritti. Le nuove classi dirigenti di Egitto dovranno cercare di attrarre gli investimenti esteri, che si sono dimezzati. Dopo la primavera araba sono aumentate povertà, disoccupazione e inflazione. Non rispettati o sospesi unilateralmente molti contratti firmati prima della rivoluzione. Debiti e turismo a picco: per le banche è incubo fallimento. Israele, la terra promessa delle start-up tecnologiche parte l offensiva nel civile dopo i trionfi nel militare. Nascono nel piccolo stato ebraico più aziende innovative che in Europa: la ricerca riceve dal governo il 5% del Pil. Trenta multinazionali si sono installate a Tel Aviv impiegando migliaia di addetti. Dalla caduta del Muro a oggi un milione di cervelli si è trasferito da Mosca a Tel Aviv iniettando sapere e competenze. Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 7

8 EUROPA Dalla Francia alla Gran Bretagna avanza il neo-populismo. Al quale si ispirano 27 partiti con ampio consenso elettorale. Alimentato dalla crisi e dalla rabbia sociale che lo hanno alimentato fino a risvegliare pregiudizi xenofobi e nazionalisti. Il nuovo virus politico dell Europa è nato tra il crollo del comunismo e l arrivo della globalizzazione. E ora ha trovato un bersaglio: l elite al potere. E contro l euro e le banche. Bce, dovrebbe pompare liquidità per abbassare il valore relativo della moneta comune, che aiuterebbe l export di Eurolandia. Auto di lusso, case milionarie, conti in banca ricchi, disoccupazione in calo in Germania dove l autunno prossimo si rinnova il parlamento. In Spagna i senza lavoro salgono verso il 27%. Nell Unione il numero di senza lavoro corrisponde al doppio degli abitanti dell intera Olanda: sono oltre 25 milioni. Berlino si muove in controtendenza e questo ritarda l adozione di misure da parte della Ue. La maggior parte della banche Ue non è riuscita a remunerare il capitale negli ultimi cinque anni. L Italia è stata tra i Paesi meno redditizi, nonostante eccezioni. Germania Tessile, metalli, legno: il made in Italy soffre la frenata dei tedeschi. Anche Berlino soffre i consumi italiani in calo: l import di veicoli è in flessione di oltre il 30%. A registrare un buon andamento solo l industria alimentare e il lusso. Berlino non fa da locomotiva, la crescita è ancora appesa alla Fed. E anche in Germania i tassi tornano a salire. L Europa del Sud torna a emigrare verso la Germania. Forte afflusso da Italia, Spagna e Portogallo. Facilitato l ingresso di personale qualificato. Per riportare il Sud a una crescita equlibrata bisogna rimettere in moto il circuito banche-fornitori-clienti. 80 miliardi per la Germania dal calo dei tassi. Effetto rifugio per il Bund con capitali in fuga dagli altri Paesi. Nei piani del governo energie alternative all 80% del fabbisogno nel Francia L ultimo marchio a passare in mani transalpine è stato Loro Piana. Ma da Gucci a Parmalat sempre più spesso il made in Italy trasloca a Parigi. I francesi ci vendono il gas per la cucina e l acqua che arriva in casa. Hanno messo un ipoteca su Alitalia e un piedino nelle ferrovie diventando partner industriali di Italo. La grande distribuzione deve seguire Auchan. Delle prime 500 aziende mondiali, quelle italiane sono solo nove contro le 32 transalpine. Lo Stato non ha ceduto alle privatizzazioni: ha partecipazioni per 660 miliardi. Olanda Uno dei Paesi al cuore dell Europa è entrato in crisi: disoccupazione alta e sfiducia nelle classi dirigenti. Il Pil cala, le famiglie hanno troppi debiti e le banche non sono stabili. Gran Bretagna e Irlanda La City si sente assediata, incerte le ricadute dell Unione bancaria, impianto più confederale che federale che dà troppo potere agli Stati. La Germania prima ha spinto per la riforma, adesso critica la scelta di dare a Bruxelles la decisione finale sulla chiusura di una banca. Accelera la crescita (+0,6%). I servizi restano il motore dell economia britannica ma ora accelerano anche le costruzioni e l industria manifatturiera. Spagna Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 8

9 A Madrid giù il Pil ma può contare su stabilità politica, miglioramento della produttività e infrastrutture moderne. La Spagna fa ponti d oro a chi investe in case e bonos. In cambio viene garantita la residenza. La disoccupazione torna a scendere dopo due anni. E la più forte diminuzione dall inizio della crisi del Determinante il contributo dei contratti stagionali legati al turismo mentre crolla di 76mila unità la popolazione attiva. Grecia Vede la fine del tunnel. Vola la Borsa, crolla lo spread e la Troika applaude. Ma resta l emergenza sociale. Fondi in cambio della riduzione drastica dei dipendenti pubblici. Paesi dell Est o La Croazia in crisi dopo 5 anni di recessione è euroscettica. Entrerà nella Ue il 1 luglio diventando il 28 Stato membro (seconda repubblica dell ex_jugoslavia ad aderire, dopo la Slovenia), ma per il Parlamento di Bruxelles hanno votato solo 2 cittadini su dieci. 13,7 i miliardi di euro di fondi strutturali e di coesione destinati in gran parte a infrastrutture, energie rinnovabili e turismo, anche se si rischia una procedura per deficit. Entro l estate un progetto di legge per incoraggiare gli investimenti strategici in settori come il tessile e l agroalimentare. o Nel 2013 Ue a passo lento ma il Pil di Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia aumenterà tra lo 0,8 e il 2,3%. Le rivolte in quartieri come Husby, dove il 90% degli abitanti è extracomunitario, stanno cambiando il volto di Stoccolma. Colpa di un welfare un tempo esemplare che però oggi vacilla di fronte a un immigrazione massiccia. Su un totale di 9,5 milioni di abitanti, due milioni sono nati all estero o sono figli di genitori nati all estero. Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 9

10 ITALIA. CRESCITA ED EXPORT Riparte la fuga di capitali: crisi e sfiducia fanno sparire 700 miliardi di ricchezza. Nel primo trimestre oltre aziende hanno portato i libri in Tribunale: a fine anno saranno oltre 14mila. Falliscono 42 imprese al giorno. Emilia Romagna, Lombardia e Veneto (che Anno Governi/ Deficit/Pil in % Rumor, Colombo Cossiga, Forlani Debito/Pil in % 40,5 58 Pil registra il secondo export regionale anche se con ritmi 1990 Andreotti 94,7 di crescita inferiori a quelli nazionali) le regioni che 1995 Berlusconi, Dini 121,2 registrano i maggiori aumenti. A ritmi elevati le società di capitale e i default nel settore manifatturiero, l unico 2000 D Alema, Amato 109,2 che a fine anno aveva dato segnali di frenata ,5 Italia sempre più in recessione, settimo trimestre a 2005 Berlusconi 105,8 0,7 motori spenti. Pil giù del 2,3%, salta l'obiettivo del governo. Acquisito già un calo dell'1,5% nel La velocità di caduta rallenta però rispetto all'ultimo periodo del ,7 1,5-1,2 La crisi ha causato un mancato gettito di 90 miliardi ,1-5,5 ma non la riduzione della pressione fiscale, salita dal , di un punto di Pil. Il settore manifatturiero ha subito fallimenti dall'inizio del L'anno scorso persi 37 miliardi di fatturato. Impennata al Nord. Pmi e terzisti in crisi se Berlusconi Monti 119, ,6-2,4 non trovano sbocchi all estero. Nel settore delle costruzioni l incremento più elevato. Per i concordati guida la Lombardia. Da opportunità per il rilancio a metodo per scaricare i debiti sulla filiera. Debiti coperti solo per il 10% e secondo i dati dei primi mesi di applicazione solo il 15% delle istanze ha avuto buon esito. La richiesta viene spesso presentata quando la situazione è compromessa. Rafforzato il controllo del tribunale per evitare che la domanda in bianco danneggi i creditori. Da settembre 2012 lo strumento permette di bloccare l esecuzione anche prima di depositare la proposta e il piano. L'export di alimentare, farmaci e lusso tiene, i materiali di costruzione e gli elettrodomestici frenano. I macchinari resistono, si ferma il cantiere casa. Le importazioni in caduta spingono l avanzo. CONSUMI E INVESTIMENTI La riduzione della domanda interna è evidente nei settori legati agli acquisti non ricorrenti, come casa e auto. Il cemento cala del 16%. Inflazione ai livelli più bassi dal 2011, carrello della spesa in discesa. Crescono soltanto i prodotti no logo. 4 milioni di telefonate in meno al giorno, in fumo in un anno un quarto di acquisti di case e 80mila auto con 3,4 miliardi di litri di benzina. La ricchezza familiare si è ridotta di 520 miliardi, quasi un terzo di Pil. La spesa al discount presenta un andamento in controtendenza, assieme ai distributori no-logo. Quelli self service ora superano gli impianti tradizionali. E-commerce, tablet e smartphone mettono le ali allo shopping online. Le vendite flash spingono l abbigliamento di marca e l elettronica. Sono poco meno di 14 milioni gli e-shopper in Italia: una popolazione di utenti cresciuta del 50% nel giro di 12 mesi, per un giro di affari nel 2013 stimato intorno agli 11,2 miliardi di euro. Un trend destinato ad aumentare. Le mani del fisco sull e-commerce scatta la lotta mondiale all evasione. Dall India all America ma soprattutto in Europa, si cerca di disciplinare un fenomeno che finora è passato indenne attraverso le maglie di tutte le amministrazioni e che invece è una risorsa straordinaria in tempi di ristrettezze finanziarie. Chi vende sul web resiste più a lungo grazie ai minori costi. Le Pmi che si lanciano nell e-commerce globale affrontano abitudini e regole locali molto diverse. La burocrazia, il cuneo fiscale e le inefficienze del sistema paese allontanano i capitali stranieri. Gli Ide verso il nostro Paese allo 0,6% del Pil, contro il 2,8% del Regno Unito e l 1,4% della Francia. Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 10

11 OCCUPAZIONE E RETRIBUZIONI In cinque anni il Sud ha perso 300mila posti. Quasi la metà delle uscite si è concentrata nell industria. Penalizzati donne e giovani: lavora soltanto un under 34 su tre. Assunzioni in campagna in crescita del 3,8% rispetto all anno scorso. Giovani inattivi, primi nella Ue. Il 23,9% non studia né lavora. Sei milioni senza lavoro, disagio per 15 milioni. Disoccupati al 12,1%, record dal 77. Al 39,1% il tasso dei senza lavoro tra chi ha anni. Il credit crunch frena la ripresa e rilancia il ruolo dei professionisti della finanza. Diventa centrale ai fini aziendali il rapporto con le banche, mentre vanno tenuti sotto controllo i rischi, da quello legato all oscillazione delle valute fino a quelli più difficili da conteggiare sulla solvibilità degli Stati. Un azienda tedesca continua a finanziarsi a costi che sono la metà di quelli sostenuti da una Pmi italiana. Lo staff leasing rilancia il tempo indeterminato. L assunzione fissa si sposta, secondo i dati di forma.temp, dall impresa alla società di somministrazione così si riesce a coniugare la stabilità del rapporto d impiego con la necessaria flessibilità. L Italia 34esima fra i 36 paesi Ocse per numero di laureati, crollano docenti e borse di studio. Occupazione, quando la laurea non basta. Secondo l Istat in 200mila restano senza impiego nonostante il famoso pezzo di carta. Un record negativo rispetto alla media europea. Gli atenei perdono iscritti. IMPRESE La media del 2012 per la produzione è negativa (-6,2%) e ad aprile ventesimo calo consecutivo: l attività è al 75% del picco di aprile I sistemi manifatturieri e le aziende del made in Italy hanno perso un quarto del loro valore aggiunto rispetto ai livelli pre-crisi. Per trovare un dato positivo bisogna risalire ad agosto Tra i peggiori comparti ancora i trasporti. ASSICURAZIONI E BANCHE Meno traffico e incidenti calano le tariffe Rc Auto E gli italiani risparmiano tagliando furto e incendio. I sinistri sono a -13,4%. Tra 4 e 5% la diminuzione dei prezzi. Trento è il territorio più virtuoso con -9%. In giù dell 8% le richieste di garanzie accessorie. Il fenomeno delle frodi non accenna a frenare. Nel bel mezzo della crisi le assicurazioni hanno registrato utili in crescita. Sono tornate a guadagnare nel ramo Danni. Mentre nel Vita la sorpresa è giunta dalle banche, che hanno ripreso a vendere polizze allo sportello. Istituti italiani sempre in difficoltà nella raccolta di denaro a medio-lungo termine. Tassi alla clientela ancora in frenata. Sofferenze record e decimo calo consecutivo delle erogazioni a famiglie e imprese. Filiali vuote e personale in esubero internet suona la sveglia per le banche. Ci sono più sportelli di dieci anni fa e il personale pesa sui costi mentre i ricavi scendono. I nuovi device come gli smartphone e i tablet hanno dato una nuova formidabile spinta all online ma gli istituti italiani sono in ritardo. Il vero business non si gioca sulla tecnologia ma sulla gestione dei sistemi operativi: da una parte le banche e le carte di credito e dall altra le compagnie di telefonia e internet. Le previsioni sugli acquisti sono per meno ristoranti e più web grazie alla spinta dell e-commerce. Moneta elettronica è finito il boom, colpa della crisi e dei costi bancari. Le macchinette che permettono di pagare con carta di credito o bancomat hanno seguito la sorte di tanti negozi che hanno chiuso i battenti. In media, secondo Bankitalia il calo è stato del 7,8 per cento. Con la moneta digitale transazioni per 30 milioni di dollari al giorno: ora arriva in Borsa. Bolla speculativa o nuova frontiera? Non ha controlli statali né banche centrali. Fisicamente non esiste ed è xcreato da reti di utilizzatori. L industria del private banking sta vivendo un momento favorevole grazie alla forte liquidità e alla perdita di appeal del mattone come investimento. Ne approfittano i colossi del credito. Garanzie in flessione per i Confidi che vanno solo al Nord. Al Sud operano in perdita e le garanzie costano il doppio. Diminuiscono le fusioni, ma cresce l utilizzo dei contratti di rete. Se ne contano cinque, che coinvolgono 20 Confidi. Servono capitali freschi. Tassi d insolvenza inferiori all 1%. Risalgono i tassi sui mutui ma dalle banche metà mutuo. Prezzi verso il fondo, chi è liquido detta legge. A Palermo la caduta peggiore, unico segno positivo a Napoli. Vendite di case come nell 85, in un anno transazioni crollate del 26%. Nomisma prevede per il 2014 un recupero degli affari, dopo sei anni di contrazione. Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 11

12 Vendita di beni rientrati dal leasing: in calo negozi, capannoni e uffici. Nuovo trend è il pre-let il contratto di locazione viene sottoscritto prima di ultimare la struttura destinata alla logistica che così viene modellata in base alle esigenze del futuro utilizzatore. E i canoni tengono. Forti ribassi sul già usato. Riciclaggio non conosce recessione. I controlli puntano su compro-oro, money transfer e intermediari abusivi. CONTI DELLO STATO Sono in ordine con un avanzo primario per ridurre il debito/pil ma, assieme alla rivalutazione dell euro e alla riduzione del credito all economia reale, rappresenta una spinta recessiva. L Italia è seconda dopo la Grecia nella Ue con un debito oltre il 130%. Lo stock passivo dello Stato è cresciuto del 3,4% rispetto agli ultimi tre mesi del 2012 (127%). Il Governo nel Def stima un calo nel 2014 ma con un economia in ripresa dell 1,3%. Economia sommersa: sottratti al fisco 220 miliardi l anno e all appello mancano 8 milioni di contribuenti. Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 12

13 I SETTORI AEROSPAZIO Settore in crescita oltre i 14 miliardi grazie alla spinta internazionale. Le vendite oltreconfine arrivano al massimo storico di 5,3 miliardi e per il 61% derivano da commesse localizzate nei Paesi extra-ue. Determinante il traino dei big per l indotto nazionale composto da un migliaio di Pmi. Ci sono anche cinque aeroporti italiani tra i 75 che in Europa si sono sottoposti alla certificazione Airport carbon. E al livello più alto, assieme agli svedesi, ci sono Linate e Malpensa. Secondo i dati dell'associazione delle compagnie aeree i profitti sono in crescita spinti da Asia-Pacifico e Nord America. Migliora anche l Europa. Cabine comode e prezzi bassi la sfida in volo delle compagnie. Tariffe, servizi e qualità lo scontro tra le società è partito. Lufthansa sta lanciando la quarta classe e attua un programma articolato Allarme frequent flyer sui conti delle compagnie. Salgono i costi di gestione dei programmi di fidelizzazione che si stanno trasformando in benefit on the ground perché il 40% dei viaggiatori non riscatta i punti maturati. Prospettive Le principali compagnie hanno avuto una forte riduzione dei guadagni e adesso puntano a servizi differenziati: biglietto senza consumazione, ma anche hi-tech a bordo, anche se sono costi occulti dei biglietti aerei, e progetti per conquistare i clienti della fascia più alta. Emirates punta sulle sale per i vip ed è corsa agli accordi con gli chef stellati per i menù di bordo. Nel 2016 il 10 % dei ticket per i voli sarà venduto attraverso smartphone, tablet e ultrabook, per un valore complessivo di oltre 70 miliardi di dollari. Nove compagnie su 10 pronte a investire nel breve termine per tecnologie in grado di incentivare l utilizzo dell acquisto wireless. Distretti Per fare i mini-aeroporti gli enti locali hanno accumulato debiti per 300 milioni ma, a corto di passeggeri, pochi terminal fanno quadrare i conti. È un mondo che risulta dominato da enti locali e camere di commercio incapaci di interfacciarsi con un arena competitiva. Bologna spiazza Rimini anche nei voli verso Est. L aeroporto Fellini in concordato riduce i traffici, nel capoluogo il Marconi cresce e investe 19 milioni. E uscito di scena anche il Ridolfi dopo il fallimento della Seaf di Forlì, mentre lo scalo romagnolo, schiacciato da 30 milioni di debiti, si è messo a dieta e chiede di convertire i debiti in azioni. AGROALIMENTARE Nel 2012 si è segnato un record storico dell'esportazioni dell'agroalimentare italiano (+8%) che continua anche nel primo bimestre con un +6,5%. Le nostre imprese hanno avviato una strategia d internazionalizzazione con alcune acquisizioni e, più spesso, l apertura di stabilimenti oltre confine. La crisi dei consumi ha tagliato 20 miliardi di spesa ma finora è stato sufficiente agire sul turnover e sulla Cig. Nel Meridione le Pmi fanno più sistema. I ricavi esteri sono però appena il 19% del totale ricavi, frenati dai dazi. Ortofrutta il mercato interno ha perso il 25% in dieci anni. Il comparto conserviero italiano si situa al primo posto a livello europeo sia per volumi trasformati sia per valore prodotto. La maggior parte delle aziende sono piccole e faticano a organizzare una rete. Dai giovani alle green farm l agricoltura torna a sorridere Bene l export con un + 20%. Le nuove tecnologie nel campo dell energia e dei biocarburanti per aziende capaci di guardare avanti. La crisi ha reso quello dei campi un lavoro seducente. Prodotti Il grana arriva da Germania e Ungheria. In 10 anni aumentate dell 88% le importazioni di formaggi che imitano i nostri Dop complici anche imprese del nostro Paese. Nel primo trimestre dell anno l export è Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 13

14 balzato del 5,8% in quantità. Bene l Est Europa ma la domanda è sostenuta anche nei Paesi emergenti e negli Usa nonostante il calo dei prezzi. Il parmigiano reggiano punta al 50% di export entro il prossimo quinquennio dopo aver già raggiunto il 30%. La produzione di fiori crolla del 30%. Oggi i petali più rinomati vengono importati da Africa e Sudamerica. Odore di racket, c è un network del crimine dietro i venditori della notte. La merce sui furgoni costa fino al 30 per cento in meno dei negozi, viene fornita da un cartello di operatori che provengono per lo più dalla Campania. E un duro colpo da sostenere per i 18mila rivenditori in Italia: nel 2012 circa 2000 di questi hanno chiuso, nel 2013 saranno anche di più. Gli stessi capi controllano gli immigrati che fanno gli ambulanti e le partite in arrivo dall Olanda. Distretti Pasta e vino italiani sfondano all estero così come l alta qualità e i prodotti bio. La prima, per la quale siamo leader mondiali, esporta il 53% della produzione (2 mld: +8%) con vendite record in Cina e più spaghetti nonostante il mercato italiano manifesti segnali di rallentamento (-2%). Il dolciario veronese lievita fuori stagione. Calano i consumi di prodotti da forno, ma crescono le venite di cioccolato. Le promozioni sul punto vendita contrastano una domanda sempre più debole. In aumento le esportazioni. Dolci, pasta e pane. Ferrero, Barilla e Rana hanno in corso investimenti per centinaia di milioni soprattutto nei mercati emergenti. I consumi dell affettato flettono sul mercato interno ma crescono oltreconfine grazie alle vaschette. Dopo 15 anni tornano sul mercato italiano i prodotti di salumeria di diverse nostre regioni in quanto indenni dalla malattia vescicolare. Da oggi le esportazioni allargate anche ai prodotti a breve stagionatura. Se si eliminassero le barriere non tariffarie, che provocano perdite per 250 milioni all anno, il balzo dell export potrebbe essere notevole. Sono trecento le specie commestibili di pesce presenti nel Mediterraneo, puntare su quelle minori è una scelta sostenibile e più economica. La pesca di prossimità lavora con un ciclo breve: non ha bisogno di truccare il prodotto. Da considerare la velocità di riproduzione che riduce le sostanza nocive accumulate. La fame cinese spinge al record i prezzi di pesce e molluschi. L Emilia Romagna è terra di Dop e Igp con il maggior numero di riconoscimenti Ue: 35 contro 32 del Veneto e i 26 di Toscana e Sicilia. VINO E BIRRA I primi cinque produttori di vino al mondo in mgl hl Volano export e redditività, coop e aziende familiari motori dell anno record. L Italia conquista più quote di mercato di altri Paesi: nei 2012 primi 5 mesi 2013 l 80% delle cantine ha registrato una crescita delle vendite pari al 19%. Lo scorso anno abbiamo venduto meno ma a prezzi più sostenuti: il merito è degli spumanti. I cali, invece, si sono verificati nel prodotto sfuso e nei consumi interni. Francia Italia Spagna Usa Cile Le esportazioni dovrebbero continuare a crescere con gli Usa come area più promettente assieme ai Bric, giù i consumi russi. In Cina il mercato è a rischio per i dazi sull import. L iniziativa appare una ritorsione sui limiti imposti ai pannelli solari e creerebbe danni seri al made in Italy. E aumentata la produzione nazionale (a 12,8 milioni di ettolitri) di birra. Le produzioni artigianali favoriscono l avvicinamento di nuovi consumatori. Ma ora c è il rischio tasse. Dai microbirrifici 5mila occupati. Boom dei mestieri legati al cibo come pizzaioli e panettieri. I primi 4 gruppi di acqua minerale hanno il 53% del mercato: Nestlè-Sanpellegrino, San Benedetto, Sant Anna di Vinadio e Ferrarelle. L Italia resta leader nel mondo per numero di fonti e imprese. Decisivo il ruolo delle multinazionali estere, timori per le tasse regionali. Vendite cresciute del 50% in dieci anni all estero, stabile il mercato interno. Margini ridotti all osso dalla concorrenza, opportune alleanze strategiche. Distretti Il Trentino con una produzione di oltre sette milioni di bottiglie (su 18 milioni di bottiglie totali) è leader indiscusso (il 40%) della produzione di spumante che fa concorrenza allo champagne: in tre mesi Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 14

15 acquisti esteri a più 20%. Nel 2012 le vendite all estero oltre la quota storica dei cinque miliardi con un balzo del 7,8%. Con l ingresso nella Ue, la Croazia potrebbe chiedere la tutela del marchio per il suo Prosek. E i produttori italiani accusano: ci rubano il mercato sfruttando l assonanza col nostri vino. Nel Paese balcanico si producono 120mila bottiglie l anno. Dalle cantine venete e friulane ne escono 230 milioni. CARTA Da Burgo a Fedrigoni la carta vincente che cresce con la crisi. Il primo risponde al calo di domanda dall editoria, tra crisi e digitale, con i tagli di costi e le sinergie della cogenerazione. Il gruppo veneto grazie ai prodotti di qualità per il packaging della moda e l export al 60%, chiude i suoi bilanci migliori Industria della carta senza competitività per i costi energetici. In cinque anni chiusi 26 siti e persi 40mila occupati. Distretti A Capannori (Lucca) il comparto di grandi aziende vale 4 miliardi con stabilimenti all avanguardia. In rete le macchine per il tissue. Il distretto è leader mondiale nelle tecnologie per il settore e la filiera riesce a competere a testa alta con svedesi, austriaci e tedeschi. CHIMICA, COMBUSTIBILI ED ENERGIA La chimica di base e delle materie plastiche è investita da un ondata tecnologica con la ricerca di fonti alternative a petrolio e gas: la sfida viene dalle biomasse. Il settore si è ridimensionato ma rimane fondamentale per tutta l industria italiana cui fornisce prodotti essenziali per la propria attività. Nella chimica fine e delle specialità soffrono le realtà con settori di destinazione dei prodotti in difficoltà, in particolare quelle che non stanno puntando sui mercati oltreconfine. L innovazione ha sostenuto il business, ora serve un salto di qualità. Le esportazioni sono cresciute del 15% nell ultimo anno attestandosi a 6,3 miliardi di euro con un impennata rispetto ai 3,8 miliardi di euro del Bitume, grande escluso e la strada diventa una giungla. I consumi del materiale per l asfalto sono dimezzati, si aggrava la crisi del sistema industriale che negli ultimi mesi ha portato alla chiusura di quattro raffinerie anche a causa dei mancati pagamenti della Pa e agli effetti del Patto di stabilità interno sui bilanci dei Comuni. Negli ultimi anni il continuo calo dell attività ha portato alla chiusura di circa un terzo delle aziende specializzate. Il Paese tuttora importa il 93% del petrolio e il 91% del gas che utilizza per usi domestici e industriali. Il prezzo è in calo verso i parametri europei, ma zavorrato dal carico fiscale che pesa per il 35%. Le raffinerie Usa aumentano l offerta di carburanti. Impianti europei penalizzati nelle forniture. Energia, primo calo delle tariffe alle Pmi. Condizioni dei contratti di fornitura alle imprese più favorevoli grazie alle attese di una flessione del petrolio. In un trimestre 25 miliardi di utili ma la crisi frena le major del petrolio. Dominio americano con Exxon e Chevron. Eni fatica: peggio delle rivali nell upstream e nel gas, ma prospettive migliori. I grandi gruppi possono contare su agevolazioni e sulla autoproduzione. misure che però riducono, ma non azzerano il gap di prezzo rispetto ai concorrenti esteri Distretti Il 90% dei beni viaggia su gomma che assieme alla plastica è in caduta libera. Costo del lavoro e burocrazia sono le zavorre. Prospettive Prevista una forte domanda di chimica di base nei Paesi emergenti. L Europa orientale e l Asia sono i mercati di maggiore sviluppo del fotovoltaico. Tredici Paesi dell Africa hanno già adottato il sistema delle tariffe incentivanti e cominciano a vedere i primi risultati. In Sudafrica i piani più ambiziosi. Tempo di crisi anche per il termoelettrico. Tra calo dei consumi e priorità di dispacciamento delle rinnovabili le centrali a ciclo combinato strategiche per il Paese ora sono a rischio. Nel futuro gas e rinnovabili. La priorità ridurre la dipendenza dall estero ma anche considerare le aree sensibili. Sulle trivellazioni bisogna procedere con cautela e va diminuito il consumo di carbone attraverso il ricorso al gas. Dalle rinnovabili 49 miliardi in regalo e le imprese avanzano oltre confine. Lo stivale guadagnerà da maggiore occupazione, risparmio sull import e abbassamento dei prezzi dell energia elettrica. Intanto il settore è sempre più appannaggio di grandi player che si allargano all estero dove aumenta il peso di Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 15

16 paesi come la Bulgaria (nel Paese più povero d Europa, scosso da scandali e proteste sociali, cresce la destra xenofoba) e la Romania. In prima fila sul fronte internazionale Egp, Falck e Gruppo Maccaferri. News Prezzi fermi e premi ai virtuosi: utilities alla guerra dello sconto. Le tariffe dell energia elettrica calate dell 1% ma il costo della bolletta è del 25-30% sopra la media europea e nel 2012 ha toccato un nuovo record: 64 miliardi di euro. Gli extra-oneri crescono e vanificano anche le liberalizzazioni. Mai come adesso le compagnie impegnate ad andare incontro alla richiesta di risparmio delle famiglie italiane con la domanda che è tornata ai livelli del L aumento degli sgravi spinge le riqualificazioni energetiche. Cresce dal 55% al 65% la detrazione fiscale. Il beneficio è esteso anche nel tempo ai lavori iniziati entro quest anno. E uno studio del Cresme rileva che l incentivo non pesa sull erario. Sempre più impianti a biogas alimentati dai rifiuti. L Italia è al secondo posto in Europa, dopo la Germania, per la produzione: a fine 2012 il fatturato della filiera ha toccato la quota di 2,5 miliardi di euro. Si calcola che in pochi anni può coprire il 10% del nostro consumo lordo di energia con impianti medio-piccoli ma servono norme più chiare. Un migliaio le installazioni attive per una potenza totale di 750 mw. Il passaggio dal biogas al prodotto più raffinato da immettere nella rete è la chiave della crescita. E poi c è l uso nei veicoli. Grande l attenzione dedicata al tema green, con la riduzione dei rifiuti. La metà finisce in discarica, la media Ue è del 30%. Solo il 33% degli scarti urbani viene recuperato. Meno acquisti di tv e frigoriferi cala la raccolta di rifiuti elettrici. Dopo anni di crescita segna il passo per la prima volta il rastrellamento di scarti dagli apparecchi (raee). Dipende anche dal passaggio al digitale che ha già causato il cospicuo cambio di monitor e dall aumento del prezzo della materia prima (metalli) che sta spingendo il riciclo. Rifiuti hi-tech, meno raccolta per colpa della crisi e dei ladri di rame e terre rare, gruppo di metalli il cui utilizzo è diffusissimo, dall alta tecnologia all industria automobilistica. Il calo dei consumi non è la sola ragione: servono più controlli nei centri di raccolta e più efficienza nell intero ciclo perché ciò che recuperiamo è circa un quarto del nostro intero fabbisogno mentre la media europea è il doppio della nostra. E di Pechino il 26% della potenza globale di impianti eolici e a biomassa (energia dal legno e dai campi) che supera la Germania. Il fotovoltaico ora punta su pannelli ultrasottili in formato tascabile e mette i dazi su quelli cinesi. Bruxelles accusa la Cina di aver invaso il mercato europeo a colpi di sussidi moltiplicando i motivi di tensione. Il prezzo minimo non basta. In Italia ricavi dimezzati per la riduzione degli incentivi e i costi del silicio. Negli Usa barriere operative all anno scorso. Non sono più un prodotto di lusso. Con il venir meno degli incentivi i player del settore basano le strategie su storage e manutenzione. Servizi e hitech per difendere la redditività dell investimento. FARMACEUTICA Sui farmaci da banco i sintomi della crisi: vendite in calo del 5%. Distretti Il polo farmaceutico tra Parma, Bologna e Modena regge. Chiesi prepara un nuovo impianto. News La nostra salute venduta a 26 centesimi, ecco il business dei ladri di cartelle cliniche. Dagli Usa all Italia assalto ai dati, offerti a case farmaceutiche e assicurazioni. Il valore di un file con nome e cognome sul mercato nero si moltiplica per dieci. In Puglia, Lazio e Friuli il garante è intervenuto per bloccare le fughe di notizie. CONCIA, CALZATURE E PELLETTERIA La produzione grezza prende la via dell export mentre i Paesi emergenti bloccano le vendite: l allarme dei conciatori a corto di materia prima. Conceria, il made in Italy ha dei nemici per la pelle scarseggia la materia prima. E un settore in salute, il calo di addetti e imprese è stato contenuto. L'industria conciaria italiana è storicamente considerata leader mondiale per l'elevato sviluppo e mantiene la leadership europea producendo quasi due terzi dei volumi totali. Cresce il giro d affari (pari a 4,8 miliardi di euro nel 2012) e l export rappresenta addirittura il 75% del totale (3,7 mld) con un boom ad Est. Le calzature italiane tornano a soffrire. Bene i ricavi all estero ma iniziano a calare i volumi a causa di dazi, burocrazia e balzelli, segno che resiste bene solo la scarpa di fascia alta. Prospettive Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 16

17 Ma sul futuro c è l ombra degli approvvigionamenti. E l Europa non si muove perché è un problema solo per il nostro paese. Distretti Il polo tra Pisa e Firenze della pelletteria (2500 aziende specializzate in borse, portafogli, valigie e cinture con 17mila addetti e 6 miliardi di fatturato) beneficia delle commesse delle grandi griffe come Gucci e Dior attratte da know how e qualità delle lavorazioni. Le scarpe del Brenta salvate dalla qualità. Esportazioni al 91% della produzione ma il distretto punta a crescere e chiede il sostegno delle istituzioni. Impossibile avere bilanci positivi in una crisi come questa e gli imprenditori dicono basta con i finanziamenti respinti perché i rating non sono impeccabili. A San Mauro Pascoli i produttori locali sono riusciti a coniugare il sapere artigianale con le tendenze più avanzate della moda d alta gamma. Una lunga tradizione dalle prime botteghe di paese a una rete di aziende aggressive con avveniristici outlet che ora rallentano i nuovi progetti di sviluppo e puntano sugli ampliamenti. DIFESA In frenata l export di armi. Nel 2012 operazioni per 2,7 miliardi di euro, -10,92% sul DISTRIBUZIONE E COMMERCIO Anno nero del commercio, persi più di 28mila negozi nel 2012 e nel 2013 ogni tre mesi 18mila negozi in meno. Brusca flessione dei prodotti non food, colpiti indistintamente tutti i reparti. Il canale più penalizzato è quello degli iper. Cancelleria, ottica e giocattoli sono i settori che riescono a mantenere le posizioni limitando le perdite. Aumentano i micronegozi e gli ambulanti che fanno concorrenza agli esercizi classici. Consumi al palo e fiducia ai minimi, si tagliano le spese per abbigliamento, ristoranti e cinema. Il fatturato dei secondi può crescere del 15% rinnovando concept e menù. Dalle luci ai bimbi, soluzioni marketing per i locali. Addio alla solita pizza, ora il cibo a domicilio scopre i piatti di qualità. Boom di consegne, e la cena si ordina anche on line. Sono nati network nazionali: per i ristoratori è un servizio che porta nuovi clienti. Da Torino a Roma proposti anche menu vegetariani e biologici e ricetta e a km zero. Un apertura ogni tre chiusure, tra 10 anni Italia senza negozi. I piccoli si alleano ai supermarket. A Milano si studia il modello dei distretti del commercio, aperti 24 ore al giorno, solo nelle strade in pieno centro le Coop Italia Conad Selex % quote di mercato 2012 Esselunga Auchan Carrefour quotazioni delle aziende hanno resistito alla crisi: più temporary shop e bio e crescono gli stranieri. A Roma bar e alimentari serrati, le griffe si moltiplicano e la capitale è in testa alla classifica delle serrande abbassate assieme alla Sicilia. Tra catene retail e boutique delle griffe, allarme per i punti vendita più piccoli. Promozioni anche via sms. Vengono dallo Zhejiang, usano linee di credito opache, abbassano i prezzi e fanno orari massacranti. Un bar su cinque è loro. A Milano ma non solo. E poi ristoranti, immobili, centri massaggi. Un espansione senza precedenti: soldi in contanti, trattative sottobanco, due giorni di training e si parte. Anche perché la forza lavoro, che arriva da Pechino, non finisce mai. Gdo Grande distribuzione, si torna all antico: il crollo dei consumi svuota i grandi ipermercati, alla ricerca del business perduto: per la prima volta arretrano anche le superfici. Continuano i processi di aggregazione in un settore segnato dalla sovraccapacità. Margini azzerati mentre aumentano i cambi d insegna e le chiusure. La crisi spinge solo lo sviluppo dei discount mentre niente crisi per i mall nel mondo. Costruiti l anno scorso 32 milioni di metri quadri, quasi tutti nei Paesi emergenti. La tendenza è il super store. Unicoop ha persino registrato il format che prevede la turnazione degli stand in modo che tutto cambi periodicamente. Per ora è in corso una sperimentazione a Sesto Fiorentino dove viene affittato uno spazio a fioraie, wedding planner, produttori di abiti da sposa e di confetti. Quasi l 80% delle aziende attive è di proprietà italiana. E sostiene la filiera delle piccole e piccolissime imprese. Aumenta il peso della marca privata. Prospettive Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 17

18 Nella Gdo lo smartphone si userà come borsellino. Le principali insegne stanno installando Pos nfc per le transazioni. Entro fine anno saranno installati 250mila nuovi terminali. EDILIZIA Decisivi il ruolo delle banche nella concessione dei mutui (dimezzato il valore per l acquisto di abitazioni) e nel finanziamento dei cantieri (la burocrazia blocca l 80% delle opere) e lo snellimento delle procedure per piani di sviluppo e licenze. Aumento dei tassi, caduta dei prestiti, stretta sulle garanzie reali fanno parte dell emergenza credito. Bandi in calo del 65% nelle gare sotto il milione di euro di valore a gennaio 2013 sul Mattone, una crisi senza fondo già bruciati 45 miliardi di euro. In due anni un terzo del valore di mercato degli immobili è già sparito nel crollo dei prezzi. Ciò nonostante le transazioni non ripartono: nel 2006 si vedevano un milione di case l anno. Oggi appena la metà. Case, negozi, uffici e capannoni: tutto è fermo. Le compravendite sono tornate sui livelli di trenta anni fa. l erogazione di mutui si è ridotta di oltre un terzo in numero mentre il capitale si è quasi dimezzato. Dietro il crollo del settore edilizio residenziale i problemi sono molti. si va da quelli demografici, alla precarietà del lavoro e fino al mancato riconoscimento dei diritti patrimoniali delle unioni di fatto. Serve un anno per vendere un immobile Si punta su flessibilità e pressione sugli spread con condizioni salate ma molto competitive grazie ai tassi d interesse ai minimi. Il negozio batte la casa. Nel confronto tra i rendimenti immobiliari la scommessa può essere fatta su piccoli spazi commerciali e uffici ma solo se si trovano in zone centrali. Canoni più bassi, riparte la cedolare. Negli ultimi cinque anni in Italia affitti meno cari in media del 16%. Nel 2012 i nuovi contratti con la tassa piatta sono stati circa un terzo. Negli shopping center si ricontrattano i canoni. La crisi dei consumi spinge a sconti del 5-20%. I tenant hanno potere soprattutto in posizioni secondarie. Boom degli sfratti, il 90% per morosità. Cemento: nella Penisola c è una capacità produttiva di 60 milioni di tonnellate e una domanda pari al 40-50%. Senza i cantieri il settore è a rischio. Dal 2006 domanda interna quasi dimezzata. Il settore pubblico è il grande ammalato. Piscine per tutte le tasche e per tutti i gusti. Un modello standard costa attorno ai 22mila euro, ma ci sono anche versioni meno care. Tutte personalizzabili. Chi dispone di budget elevati punta su materiali, finiture, accessori e soluzioni hi-tech. Colori vivaci e materiali innovativi per le proposte outdoor. I modelli più richiesti sono quelli bio o i prefabbricati. L attenzione degli investitori è concentrata sulle metropoli che puntano a garantire un alta qualità della vita a tutti i cittadini: le diverse etnie sono sempre più a contatto e le differenze si assottigliano. Tanto che, secondo gli scienziati inglesi, l urbanizzazione renderà omogeneo il Dna. Oltre metà della popolazione mondiale vive concentrato sul 3% del pianeta. Prospettive Il settore alberghiero in Italia previsto in espansione specie nel segmento lusso. La geotermia riscalda la casa che si vende arredo compreso. La formula contract, già affermata nei Paesi anglosassoni e nell area medio-orientale, inizia a diffondersi anche nel residenziale italiano. PIASTRELLE E ACCESSORI EDILI Oggi sono 163 le aziende italiane che producono piastrelle in ceramica (80 nel distretto emiliano), occupano addetti (dei quali nel distretto nel 2012) con un fatturato totale a quota 4,7 miliardi nel 2011 (3,7 mld nel 2012 nel distretto di cui 3 all export). Nel settore delle piastrelle si è perso un quinto dei ricavi dal 2007 ma la quota export è salita di cinque punti al 79 per cento (75% nel distretto). I dazi antidumping europei alle produzioni cinesi rafforzano le nostre imprese frenando l import low cost del colosso asiatico. In Asia i contraccolpi sono durissimi: aziende costrette alla chiusura e lavoratori disoccupati. La ceramica diventa alleato della sicurezza dentro casa e sulle facciate. Accordo sul design. Costruttori di macchine e produttori firmano il patto per tutelare proprietà intellettuale e riservatezza. Un argine al fenomeno del trasferimento di interi cataloghi con un semplice file. Calo del 7,3% nella produzione di metri quadrati, crescono le piazze estere (Russia, Usa grazie alla rinascita dell edilizia, Paesi del Golfo nei quali non c è soltanto il lusso. Giù il fatturato per i costruttori delle attrezzature: il calo dell export compensato dalla ripresa in Italia. Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 18

19 Distretti A Sassuolo dal 1992 ad oggi aziende dimezzate ma la taglia media è quadruplicata a 46 milioni. La crisi dell edilizia affonda la domanda interna ma nel 1 bimestre settore a +20% nei Paesi extra-ue. Il marmo bianco di Carrara naviga in blocco verso l estero. Prospettive L'industria ceramica punta sul "made in" e chiede alla Ue di varare il marchio d origine. Richieste di certificazioni le pongono Brasile, Russia, India, Cina e Ucraina che, a due passi dalla Polonia, rappresenta un grande mercato che serve anche da ponte verso la Russia. ELETTRONICA ED ELETTRODOMESTICI Nel primo semestre smartphone e tablet a +27% ma affondano tv, fotografia ed elettrodomestici. La carica dei tablet: crescita a 3 cifre la battaglia ora è tra Apple e Samsung. Secondo il report idc - primo trimestre le vendite mondiali di tablet sono cresciute del 142,4%. Apple domina ancora il settore, seguita da Samsung che acquista quote di mercato. Microsoft con il Surface è nella top five. A farne le spese cono stati i netbook, i mini pc che pure avevano avuto successo. Le aziende scoprono tablet e applicazioni per incrementare il mobile business. Il 50% delle grandi imprese considera altamente strategici i progetti che riguardano l utilizzo di device e specifici programmi per lo sviluppo del proprio giro d affari. E due su tre forniscono i terminali ai manager. Le pay-tv vedono calare gli abbonati e tagliano i budget. In tutti i principali mercati televisivi europei c è un leader incontrastato che lascia poco spazio alla concorrenza diretta. Per schivare questo monopolio di fatto occorre passare per il cavo o per la tv via internet. Ma in Italia l offerta è scarsa. Perciò Mediaset può puntare soltanto sul digitale gratuito. Il free in crisi, le pay già guardano a Est. Unici in controtendenza sono i paesi mediterranei, Spagna e Italia, ma anche qui dal 2015 gli abbonati tornano a crescere. Intanto la Bbc sta già prendendo i primi contatti nei nuovi mercati balcanici, Russia e Ucraina dove si sta per spostare la competizione. Il mercato dei computer perde colpi. Il prossimo supercomputer sarà mille volte più veloce. Riparte sotto la spinta della concorrenza cinese, giapponese e russa la corsa agli incrementi senza limiti della capacità e rapidità, da utilizzare per calcoli complessi ma anche per immagazzinare quanti più dati possibile. Gli elettrodomestici si salvano con l export su alcuni mercati extra Ue e l innovazione, nonostante gli impianti chiusi o che marciano a ritmo ridotto. La stasi continuerà fino al Dai 30 milioni di pezzi nel 2002 siamo scesi a 15 nel Determinante il crollo della domanda interna e le politiche di prezzo dei competitor stranieri. Meno consumi grazie alla domotica. Sensori smart monitorano e riducono del 20% i consumi. Sono 450mila le app per le mura domestiche. Anche il router diventa intelligente sfruttando le potenzialità della Rete. In flessione il business della rete mobile nel Fra i 5 principali Paesi Ue l Italia ha la più bassa diffusione della banda larga. Al settore elettrotecnico e elettronico mancano 8 miliardi di fatturato. Chi esporta - i vari Ducati energia, Fiamm, Vimar, Marelli - ha meno problemi ma per gli altri è duro. Bisogna incentivare i fornitori domestici di tecnologia come in Francia e in Germania. Tutti all attacco di Android e ios, Samsung parte alla carica dei sistemi operativi. I colossi si scontrano su tutti i segmenti. La battaglia è nei negozi, per il controllo del mercato (a colpi di nuovi modelli e promozioni sempre più aggressive), in tribunale per la difesa dei brevetti e nell ecosistema dei sviluppatori guerra. La sfida ai big del settore arriva dalle novità di Nokia, BlackBerry, LG, Htc, Sony, Alcatel e Huawei. Device più leggeri e ultrasottili. In forte evoluzione i nuovi modelli, che alimentano il fenomeno Byod ( Bring your own device ). Le tavolette da 7 pollici sono la categoria di prodotto oggetto delle maggiori attenzioni. L arrivo sul mercato dell ipad Mini ha dato lustro a un segmento inizialmente finito ai margini e poi tornato in auge.televisioni intelligenti boom italiano più 50 per cento nel primo trimestre. L 84% le ritiene un utile strumento di condivisione dei contenuti, il 76 per cento apprezza la possibilità di effettuare videochiamate. I talent sostengono l audience. Prospettive Il mobile in crescita nel mondo. Nei prossimi 5 anni ci saranno 9,3 miliardi di cellulari. Giù le tariffe, gara fra gli operatori a chi dimezza i costi. Le ultime novità sono le ricaricabili tutto incluso al posto dell abbonamento. Per gli elettrodomestici duro anche il La battaglia continuerà sulle promozioni e il risiko delle catene non è finito. Gli apparecchi da incasso rientrano nel tetto di diecimila euro scaricabili dall Irpef. Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 19

20 Per l industria elettronica ed elettrotecnica serve un piano di messa in regola degli apparati elettrici in 10 milioni di case oggi fuori standard. Solo tra gli installatori si prevedono dai 50mila ai 00mila occupati in più. GIOCHI, SPORT, MUSICA E INTRATTENIMENTO Videogiochi, Playstation e Xbox volata a due per l interattività. Le nuove console di Sony e Microsoft puntano sulla sinergia con internet e soprattutto con i social network. Per una volta Nintendo rimane spiazzata. Il mercato dell arte, un affare per ricchi cinesi. nel 2012 vendite nel Dragone a 5 miliardi di dollari (41%). Altro polo quello degli Usa. è una forma di investimento riservata ad una fascia alta, che rende nel periodo lungo e mostra segni di netta ripresa. Un rapporto Unindustria mette a fuoco i punti deboli delle produzioni cinematografiche e televisive: il saldo commerciale è in caduta ed è arrivato a un deficit di 230 milioni. I produttori romani sono in crisi e il cinema si autofinanzia via web. Negli ultimi cinque anni sceso dal 10 al 7% l apporto economico dei prodotti promozionati in film. Pesano il taglio ai budget pubblicitari e l attesa di risultati immediati. Mentre il cinema punta sempre di più su film costruiti sugli effetti speciali e su sequel di kolossal di successo, nell ultimo decennio le reti americane hanno investito in qualità e sperimentazione soprattutto nella serie. Aprendo nuovi spazi ai grandi autori, da Spielberg a Scorsese. In Italia ora si tentano nuove strade per conquistare un pubblico più colto ed esigente. Arriva sul modello americano il crowd-funding e nella capitale diventa particolarmente attivo. La Consob regolamenta, primo caso in Europa, la raccolta fondi effettuata via web che ormai riguarda Il mercato Icmt in Italia in % Dati Eito Servizi IT 21% Apparati e sistemi TLC 13% non più solo campagne elettorali o eventi culturali, ma iniziative economiche anche di larga scala: obbligo di trasparenza. Sul golf Italia costretta a inseguire. Troppi vincoli nei progetti al Sud per imitare Portogallo e Spagna. Destagionalizzare è un ottima soluzione ma la burocrazia è un freno. Serve una rete di percorsi vicini tra loro. INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI Software 7% Apparati IT 7% Elettronica di consumo 7% Servizi Operatori TLC 45% L 80% degli italiani è sul web. Sono 17,9 milioni gli accessi da device mobili. Cloud, un mercato di 493 milioni di euro. Le grandi imprese coprono il 95 per cento. La nuvola cresce più dell ict: nelle grandi aziende si parla di un 13% in più e di un 50 per cento e oltre se si tratta di public cloud. Nelle pmi la spesa in questo mercato ha avuto all inizio del 2013 un incremento del 40 per cento. Ue-Usa, guerra di norme sulla nuvola. In media le imprese tricolore privilegiano impiegare soldi in cloud che non in altre misure di hi-tec informatico il trend di spesa dei paesi maggiormente evoluti è però superiore dell 8% rispetto allo stivale. Cresce il doppio chi scommette su questa infrastruttura. Le nuove printer multiuso ricevono i documenti da tablet e smartphone. Copie, fax, scanner: tutto ora passa per Internet. Velocità fino a 25 pagine al minuto e collegamenti online. Le riunioni a distanza attraverso internet si avvalgono ora di sistemi avanzati che permettono di non istallare applicazioni e funzionano via web sia su computer che telefonini e tablet. La nuova frontiera e l alta definizione delle immagini e dell audio e la possibilita di un elevato numero di partecipanti. Per l Ict italiano previsioni in calo nel 2013, pesa la flessione delle Tlc. In Italia il global digital market ha segnato nel 2012 un -1,8% trascinato in basso dalle componenti tradizionali. Speranze legate alle crescenti richieste di servizi innovativi, cloud e app nel cui mercato Google intacca il primato di Apple. Un mercato che cinque anni fa non esisteva ora è vastissimo e crea nuova occupazione. Negli Usa mezzo milione di posti di lavoro da un milione di occupazioni. Necessari un bonus cloud come credito d imposta, una Sabatini tecnologica e un Fondo di garanzia. I ritardi dell agenda digitale mettono a rischio la ripresa. Luglio 2013 Ufficio Studi EHItalia 20

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