A. Uso ed abuso degli integratori alimentari

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1 Appendici A. Uso ed abuso degli integratori alimentari A.1 Integratori contenenti nutrienti (aminoacidi, vitamine, oligoelementi) A.2 Integratori contenenti sostanze naturali A.3 Integratori contenenti probiotici, prebiotici e simbiotici B. Rischi connessi all uso di alimenti di origine vegetale C. Alimentazione e carcinogenesi D. Radicali liberi E. Le droghe vegetali nelle specialità medicinali Letture di approfondimento Tabelle riassuntive A. Uso ed abuso degli integratori alimentari Secondo i risultati di uno studio della United States Food and Drug Administration (FDA) i tre quarti della popolazione adulta è convinta che un supplemento in vitamine sia in grado di migliorare lo stato di salute e la qualità e la durata della vita; inoltre un quinto della popolazione ritiene che l insorgenza di determinate patologie (neoplasia, artrite, raffreddore) sia la conseguenza di una deficienza dietetica di vitamine, minerali e altri nutrienti (oligoelementi, aminoacidi, ecc.). Queste ed altre convinzioni, come ad esempio l attribuire ad alcuni nutrienti la capacità di curare e di prevenire alcune malattie e/o disturbi, si sono diffuse in vasti strati della popolazione, non solo negli USA, ma anche in Europa, Giappone e Canada; di conseguenza oggi si fa un abuso di integratori alimentari con il rischio di provocare effetti indesiderati o tossici. Alcuni nutrienti, infatti, possono, una volta somministrati, accumularsi nell organismo fino a raggiungere concentrazioni tossiche; ciò accade, ad esempio, con le vitamine liposolubili. Altri nutrienti possono invece provocare effetti spiacevoli o addirittura tossici in seguito a somministrazioni ripetute e a dosaggi elevati (Tab. A.1). È ovvio che l integratore naturale non offre nessun vantaggio rispetto a quello di sintesi, per il semplice fatto che il nostro organismo, non distinguendo una sostanza naturale da una di sintesi, anche se analoga, metabolizza l una e l altra allo stesso modo: di conseguenza bisogna attendersi gli stessi benefici, ma anche gli stessi inconve-

2 888 Fitoterapia - Impiego razionale delle droghe vegetali Tabella A.1 Inconvenienti per un uso inappropriato (esagerato) di nutrienti Nutrienti Cobalto Ferro Iodio Magnesio Manganese Potassio Rame Triptofano Vitamina A Vitamina C Vitamina D Vitamina E Effetti spiacevoli Ipertrofia della tiroide, insufficienza cardiaca Melena, nausea, dolori addominali Irregolarità nel battito cardiaco, confusione mentale Nausea, ipotensione, debolezza muscolare, aritmie Insonnia, depressione, impotenza Tachicardia Nausea, vomito, dolori muscolari Eosinofilia-mialgia Dolori ossei, dermatite a scaglie, epato- e splenomegalia, nausea e diarrea L ossalato è il principale metabolita della vitamina C; quindi elevate assunzioni di questa vitamina potrebbero portare alla formazione di calcoli renali di ossalato in soggetti predisposti Ipercalcemia che (i) favorisce la formazione di calcificazioni metastatiche, (ii) provoca demineralizzazione delle ossa, (iii) predispone alla formazione di calcoli renali Segni di malessere ed aumentata affaticabilità nienti. Non è da escludere poi la presenza negli integratori di sostanze che possono risultare tossiche a determinate concentrazioni (Tab. A.2). C è poi il rischio che l esagerata, ed in molti casi ingiustificata, fiducia riposta in questi prodotti porti medico e paziente (ma anche farmacista ed erborista) a sottovalutare sintomi e disturbi che, viceversa, andrebbero curati con farmaci appropriati. C è comunque un altro aspetto da considerare. Nel 1992, con il Decreto Legislativo n. 111 del 27 gennaio che recepiva la direttiva 89/398 della CE, fu introdotto anche in Italia la pratica della notifica per i prodotti dietetici ed alimentari, destinati ad un alimentazione particolare. L introduzione della pratica della notifica portò l allora Ministero della Sanità, Dipartimento degli Alimenti e Nutrizione, a riesaminare il concetto di nutriente: il risultato fu l ampliamento della lista dei nutrienti ammessi nei prodotti dietetici (composti fino ad allora esclusivamente di vitamine, minerali ed alcuni aminoacidi), una revisione del dosaggio giornaliero dei nutrienti e l introduzione di estratti vegetali privi di tossicità e dei fermenti lattici tra i prodotti di uso alimentare/dietetico. Tutto ciò ha creato negli anni delle situazioni borderline,divenendo sempre più sfumato il confine tra l integratore alimentare o dietetico ed il farmaco. Di fatto oggi abbiamo in commercio integratori che contengono sostanze presenti nelle specialità medicinali, con dosaggi equivalenti o addirittura superiori a quelli dei farmaci. Per esempio farma-

3 Appendici 889 Tabella A.2 Sostanze potenzialmente pericolose e loro limiti negli integratori Caffeina 300 mg/kg Cumarina 5 mg/kg Ipericina 1 mg/kg Metilnonil chetone 5 mg/kg Pulegone 20 mg/kg Safrolo 1 mg/kg Tujone 10 mg/kg ci che contengono rutina prevedono una dose giornaliera di 135 mg mentre gli integratori indicano un dosaggio superiore ai 200 mg/die; farmaci che contengono fluoro indicano un dosaggio giornaliero di 0,25-1 mg mentre gli integratori indicano un dosaggio di 1,5-4 mg; farmaci che contengono glutammato indicano un dosaggio di 50 mg mentre gli integratori indicano un dosaggio giornaliero 20 volte superiore. La stessa situazione si è creata nel settore dei prodotti vegetali. Infatti sono numerosi gli estratti vegetali (per es. cardo mariano, senna, iperico, uva ursina, centella, valeriana, ecc.) presenti negli integratori (vedi Tab. C, pag 966). Gli inconvenienti maggiori di questi integratori alimentari riguardano il controllo di qualità, non sempre accurato, l uso di estratti vegetali non standardizzati, assenza di indicazioni sull efficacia e sicurezza del prodotto. È ovvio che l utilizzo di alcuni integratori alimentari/dietetici può colmare alcuni fabbisogni organici e prevenire disturbi e patologie anche serie, ma è altresì vero che l uso inappropriato di questi prodotti può provocare danni anche più seri di quelli per i quali sono utilizzati. Il cattivo uso e/o l abuso di integratori, favorito anche da dichiarazioni terapeutiche accattivanti, spesso riportate sulle confezioni, deve essere corretto con un opera di educazione, fatta da personale capace di assolvere questo compito. A.1 Integratori contenenti nutrienti (aminoacidi, vitamine, oligoelementi) I nutrienti sono largamenti diffusi nel regno vegetale ed il nostro fabbisogno giornaliero è ampiamente coperto dall apporto alimentare, se questo è regolare e completo. La dieta è considerata completa se presenta una quantità sufficiente e bilanciata di proteine, grassi e carboidrati e se i principi nutritivi agiscono da carrier per alcuni importanti nutrienti minori (vitamine, tracce di elementi, minerali).

4 890 Fitoterapia - Impiego razionale delle droghe vegetali Tabella A.3 Principali revisioni sistematiche e metanalisi di studi epidemiologici o randomizzati relativi all utilizzo dei più comuni integratori alimentari (non sono inclusi gli studi relativi agli integratori contenenti nutrienti, ovvero aminoacidi, vitamine ed oligoelementi) Supplemento Patologia Tipi di Risultato Bibliografia* studio clinico Acidi grassi -3 Malattie Studi epide- Gli acidi grassi -3 Carroll 2002 Ann coronariche miologici (pre- potrebbero essere di Pharmacother valentemente) beneficio in pazienti 36:1950 cardiopatici, particolarmente per quelli a rischio di morte improvvisa Acidi grassi -3 Claudicatio RCT Gli acidi grassi -3 Sommerfield intermittens possono migliorare i 2004 parametri biochimici Cochrane Dataed emodinamici in base Syst Rev pazienti con claudi- 3:CD catio intermittens. Tuttavia, queste variazioni non si traducono in un miglioramento clinico Acidi grassi Dermatite Studi con Gli acid grassi essen- Van Gool 2004 essenziali atopica placebo ziali non sono di be- Br J Dermatol neficio in pazienti con 150:720 dermatite atopica Antiossidanti Cancro RCT Gli antiossidanti non Bjelakovic 2004 prevengono il cancro Lancet 364:1219 gastrointestinale -carotene Morbo di Studi caso La vitamina E, ma Etminan 2005 Parkinson controllo, non la vitamina C Lancet Neurol studi coorte o il -carotene, può 4:362 esercitare effetti neuroprotettivi Chitosano Soprappeso/ RCT I risultati derivanti da Mhurchu 2005 obesità studi clinici rigorosi Obes Rev 6:35 suggeriscono che l effetto del chitosano sul peso corporeo sia minimo e di scarso significato clinico Fibre Ipertensione RCT L assunzione di fibre Whelton 2005 per almeno otto set- J Hypertens timane può ridurre la 23:475 pressione arteriosa in pazienti con ipertensione segue

5 Appendici 891 seguito Supplemento Patologia Tipi di Risultato Bibliografia* studio clinico Fibre Malattie Studi coorte Il consumo di cereali Pereira 2004 coronariche e frutti contenenti Arch Intern Med fibre riduce il rischio 164:370 coronarico Fibre Cancro RCT Il consumo di fibre Asano 2002 al colon non risulta associato Cochrane Dataad una riduzione base Syst Rev dell incidenza o della 2:CD recidiva di polipi adenomatosi o del cancro al colon Fibre Ipercoleste- Studi clinici La fibra può ridurre Brown 1999 Am rolemia controllati il colesterolo totale J Clin Nutr 69:30 ed il colesterolo LDL. Tuttavia, l effetto è modesto Fitoestrogeni Sintomi RCT I supplementi a base Krebs 2004 (soia, trifoglio della di fitoestrogeni non Obstet Gynecol rosso) menopausa riducono le vampate 104:824 di calore ed altri sintomi della menopausa Licopene Cancro alla Studi caso I prodotti a base di Etminan 2004 prostata controllo, pomodoro (200 g/die) Cancer Epidemiol studi coorte possono prevenire il Biomarkers Prev cancro alla prostata. 13:340 Tuttavia, l effetto è modesto Luteina/ Neoplasia Studi osserva- Probabile protezione Garcia-Closas zeaxantina cervicale zionali, RCT da parte della luteina/ 2005 Int J Cancer zeaxantina, del -ca- 117:629 rotene e del licopene Olio di pesce Trapiantati RCT Nessun effetto Tatsioni 2005 di rene benefico J Am Soc Nephrol 16:2462 Olio di pesce Diabete RCT I supplementi a base Montori 2000 tipo 2 di olio di pesce dimi- Diabetes Care nuiscono i livelli di tri- 27:1088 gliceridi ed aumentano il colesterolo LDL, ma non hanno alcun effetto sulla glicemia segue

6 892 Fitoterapia - Impiego razionale delle droghe vegetali seguito Supplemento Patologia Tipi di Risultato Bibliografia* studio clinico Olio di pesce Ipertensione Studi clinici L assunzione di elevate Geleijnse 2002 randomizzati quantità di olio di Hypertension pesce (3,7 g/die) può 20:1493 ridurre la pressione arteriosa, soprattutto nei pazienti anziani Picnogenolo Retinopatia Studi rando- Il trattamento con Schonlau 2001 diabetica mizzati, in picnogenolo è di be- Int Ophthalmol doppio cieco neficio nella maggio- 24:161 ranza dei pazienti affetti da retinopatia diabetica Probiotici Diarrea nei Studi clinici I probiotici riducono Huang 2002 bambini di circa un giorno Dig Dis Sci la durata della diarrea 47:2625 nei bambini Probiotici Diarrea da RCT, in I probiotici sono utili D Souza 2002 (Saccharomyces antibiotici doppio cieco nel prevenire la diar- BMJ 324:1361 boulardii, (prevenzione) rea associata ad lactobacilli) antibiotici Probiotici Ipercoleste- Studi clinici I probiotici (sotto for- Agerholm-Larsen (yogurt) rolemia controllati ma di yogurt) ridu Eur J Clin cono del 4% il cole- Nutr 54:856 sterolo totale e del 5% il colesterolo LDL Soia Sintomi RCT Esiste una qualche Huntley 2004 della evidenza di efficacia. Maturitas 47:1 menopausa Tuttavia, l eterogeneità degli studi rende impossibile una conclusione definitiva Soia Cancro alla Studi coorte Riduzione del rischio Yan 2005 prostata e caso del cancro alla pro- Int J Cancer controllo stata 117:667 Soia (proteine Ipercoleste- RCT La soia riduce il cole- Zhan 2005 della soia conte- rolemia sterolo totale, il cole- Am J Clin Nutr nenti isoflavoni) sterolo LDL, i triglice- 81:397 ridi ed aumenta i livelli del colesterolo HDL, soprattutto negli uomini * Primo Autore, anno, rivista, volume, prima pagina. RCT = Studi clinici randomizzati controllati

7 Appendici 893 Pertanto, l'impiego di integratori alimentari è da evitare perché inutile e non privo di rischi in un soggetto sano; al contrario, il ricorso ad integratori alimentari può essere appropriato in particolari situazioni fisiopatologiche (Tab. A.3), oppure quando un anamnesi diagnostica abbia messo in evidenza deficit vitaminici e/o di altri nutrienti, causati da abitudini alimentari. I fattori che possono condurre a stati carenziali alimentari sono diversi: dieta insufficiente, aumentato fabbisogno di qualche principio nutritivo, sindromi di malassorbimento. Comunque, il rischio di gravi stati carenziali si ha solo nel caso in cui questi fattori (2 o tutti e 3) si sommano (Fig. A.1). Così una integrazione di nutrienti può giovare alla donna in gravidanza e durante l allattamento. La gravidanza, infatti, comporta un aumento del fabbisogno di acido folico, piridossina, vitamina C, niacina, vitamina B6, ferro, calcio, magnesio, zinco, ecc. Inoltre, durante la gravidanza, vi è un ridotto assorbimento intestinale e nel corso dell allattamento Fig. A.1 Fattori che causano stati carenziali alimentari. Il rischio di stati carenziali è molto basso se il paziente si trova nella zona bianca di uno dei 3 cerchi (è interessato un solo fattore), alto se il paziente si trova nella zona di sovrapposizione di due cerchi (sono interessati 2 fattori su 3), molto alto se si trova nella zona di sovrapposizione dei 3 cerchi (sono interessati i 3 fattori)

8 894 Fitoterapia - Impiego razionale delle droghe vegetali un aumento della clearance renale di acido folico e di altri nutrienti. Così pure, anche se il latte materno è un alimento completo, l allattamento può rendere necessario un supplemento di vitamina C e di tiamina; l impiego invece di latte di mucca richiede un supplemento di ferro, di vitamina C e di vitamina K (nel neonato vi è in particolare una deficienza di vitamina K fino a quando non si sviluppa la flora batterica intestinale). Un integrazione della dieta con opportuni nutrienti può essere giustificata anche negli alcolisti cronici (l alcolismo causa denutrizione, per insufficiente apporto alimentare e per alterazioni croniche dell apparato digerente e del pancreas), nei giovani che fanno uso di stupefacenti (possono essere causa di denutrizione sia per il ridotto apporto alimentare che per le alterazioni funzionali che causano lungo il tratto digerente) e nei pazienti portatori di malattie che interferiscono con i processi digestivi (assunzione, assorbimento, utilizzazione) quali: anoressia nervosa, lesioni e/o processi flogistici a carico del cavo orale (ivi compresa la mancanza di denti), malattia ischemica cronica dell intestino, parassitosi intestinali, morbo celiaco, insufficienza pancreatica (l assorbimento dei grassi e delle vitamine liposolubili è ridotto), ipoparatiroidismo (l assorbimento intestinale del calcio è difettoso), malattia di Hartnup (difettoso assorbimento di acidi monocarbossilici e carenza di triptofano), sindrome carcinoide (neoplasia maligna che produce forti quantità di serotonina e di altre amine biogene; l aumentata sintesi di serotonina richiede un maggiore consumo di triptofano, a danno della produzione di niacina). Anche pazienti con malattie epatiche e renali richiedono una integrazione alimentare perché in questi è compromessa l attivazione della vitamina D e la possibilità di immagazzinare ed utilizzare la vitamina A, la vitamina B12 e l acido folico. Così pure pazienti sottoposti ad interventi chirurgici (resezione gastrica ed intestinale) e quelli che presentano errori congeniti del metabolismo richiedono la somministrazione di una dieta adeguata, integrata con vitamine, minerali, aminoacidi. Richiedono abitualmente somministrazioni aggiuntive di nutrienti i neonati ed i bambini che presentano un aumentato fabbisogno di ferro, Infanzia, adolescenza (B,C,D ) Attività sportiva (B2, B6 ) Malattie croniche (MVIT ) Inquinamento ambientale (MVIT ) Diete (MVIT ) Fig. A.2 Supplemento vitaminico in età pediatrica. Indicazioni. MVIT = multivitaminico

9 Appendici 895 calcio e vitamine (Fig. A.2), gli adolescenti che tendono ad alimentarsi con diete povere di calcio, magnesio, vitamine A, B6 e C e gli anziani nei quali il deficit di nutrienti è dovuto al sommarsi di abitudini alimentari più frugali con una ridotta capacità di assorbimento; gli anziani consumano anche una quantità elevata di farmaci che molto spesso determina un aumento del fabbisogno di certi principi alimentari (Tab. A.4). Lo stesso vale per coloro che escludono dalla dieta frutta e verdura (in questo caso è necessario integrare la dieta con acido ascorbico), per coloro che usano quasi esclusivamente cibi surgelati, preconfezionati, inscatolati o trattati con altre tecniche di conservazione che distruggono parte delle vitamine (Fig. A.3) e degli altri nutrienti presenti negli alimenti (essiccamento, sbiancamento, ecc.) e per i vegetariani. Il principale problema di una dieta strettamente vegetariana (assenza anche di uova e latte) consiste nel riuscire ad introdurre una quantità sufficiente di proteine e calorie. I prodotti vegetali hanno in genere un basso contenuto proteico rispetto ai prodotti animali (vegetali: 1-2 g/100 g, carne: g/100 g); inoltre alcune proteine non sono completamente dige- Tabella A.4 Farmaci che possono provocare un deficit di nutrienti Farmaco Nutriente Antibiotici Vitamina K, vitamina H Anticonvulsivanti Acido folico, calcio fosfato, vitamina B1, vitamina D3, vitamina K Corticosteroidi Calcio, potassio, vitamina C, vitamina B6, vitamina D3, zinco Diuretici Calcio, magnesio, potassio, zinco Contraccettivi orali ed estrogeni Acido folico, vitamina B6, vitamina B12, vitamina C Anche alcol e fumo possono condurre a stati carenziali di acido folico e vitamina B6 Fig. A.3 Perdita di valore nutrizionale vitaminico degli alimenti

10 896 Fitoterapia - Impiego razionale delle droghe vegetali rite. Per quanto riguarda invece le calorie, il contenuto calorico di frutta e verdura è 5-6 volte minore di quello della carne (30-50 kcal/100 g di frutta e verdura contro le kcal di carne).ciò nonostante,una dieta ben equilibrata può soddisfare il fabbisogno di calorie. Seri rischi corrono invece quei soggetti nei quali il fabbisogno di calorie e proteine risulta superiore al normale (bambini, donna in gravidanza, donna che allatta). In questi casi è necessario introdurre nella dieta vegetali che forniscano un maggior numero di calorie (fagioli secchi, grano, frutta secca, noci) e di proteine, uova, latte ed eventualmente nutrienti come integratori (35). Qui di seguito sono riportati alcuni nutrienti ai quali spesso si ricorre per integrare la dieta (Tabb. A.5, A.6 e A.7). A.2 Integratori contenenti sostanze naturali Gli integratori alimentari/dietetici contengono anche sostanze prive di caratteristiche nutrizionali (valore nutritivo), che potrebbero svolgere una serie di funzioni protettive nel nostro organismo. Qui di seguito verranno brevemente trattate alcune di queste sostanze. Carotenoidi Si tratta di pigmenti liposolubili presenti nelle piante (per esempio Helenium autumnale, Lycium chinese, Lycopersicon esculentum, ecc.), nelle alghe (Dunaliella salina e D. bordewil) e nei batteri fotosensibili: la funzione dei carotenoidi in questi batteri è quella di proteggerli dagli effetti tossici dell ossigeno e delle radiazioni. Responsabili dei colori rosso, arancione e verde di frutta e verdura, i carotenoidi sono, da un punto di vista chimico, dei poliisoprenoidi. I principali carotenoidi alimentari sono - e -carotene, -criptoxantina, zeaxantina, licopene e luteina: tra questi, - e -carotene e -criptoxantina sono dei precursori del retinolo (vitamina A) e quindi si comportano da provitamine A. Il b-carotene è presente nelle carote, nel melone (cantalupo), nei broccoli, negli spinaci ed in altri ortaggi come anche nell olio di palma, utilizzato come colorante ali- (35) L integratore alimentare non deve riportare una dichiarazione di tipo terapeutico. Ad esempio sull etichetta di un integratore alimentare contenente vitamina A si può riportare l indicazione che tale vitamina è essenziale per la normale funzione visiva, ma non si può scrivere che la vitamina può prevenire o curare disturbi visivi. Comunque negli USA la FDA ha approvato l uso di dichiarazioni di tipo terapeutico per due integratori alimentari: la vitamina B, per le donne gravide, per prevenire alcuni difetti di nascita ed il calcio, per la prevenzione della perdita ossea. È inoltre permesso riportare in etichetta la parola antiossidante per alcune sostanze alle quali sia riconosciuta tale attività.

11 Appendici 897 Tabella A.5 Vitamine contenute in alcuni alimenti e prodotti vegetali Vitamina Fonte Funzione Sindrome (o sintomi) A chi potrebbe giovare da carenza un'integrazione A (retinolo) Albicocca, carota, ortica, patata dolce, prezzemolo, verdura, spirulina, tarassaco, fegato, tuorlo d'uovo, latte Antiossidante, regola la crescita e la differenziazione cellulare Anemia, maggiore predisposizione alle infezioni, maggiore probabilità di contrarre il cancro Gestante o nutrice, alcolizzato, paziente portatore di malattie croniche B1 (tiamina) Ceci, fagioli, germe di grano, riso, semi di girasole, soia, lievito di birra, fegato, salmone Ruolo nel mantenimento in condizioni di salute del tessuto nervoso Perdita di appetito, stipsi, nausea, debolezza muscolare, atrofia Alcolizzato, persona febbricitante, traumatizzato B2 (riboflavina) Frumento, fungo bianco, prezzemolo, lievito di birra, formaggio, manzo Protegge le mucose, conserva l integrità del tessuto nervoso e della pelle Glossite, stomatite, prurito e desquamazione della pelle Gestante o nutrice, alcolizzato, drogato, ustionato B3 o PP (niacina) Girasole, arachidi, lievito di birra, carne bianca, pesce, vitello Mantiene le regolari funzioni metaboliche, cura la pellagra Glossite, dermatite, diarrea, demenza, debolezza muscolare Gestante o nutrice, drogato, alcolizzato, persona con grave problema di malassorbimento, persona stressata B5 (acido pantotenico) Arachide, fungo porcino, piselli Componente del CoA e di enzimi, partecipa al metabolismo di lipidi, proteine, carboidrati Difficile da definire e comunque simile a quelle caratteristiche di altre vitamine del gruppo B Gestante o nutrice, alcolizzato, malato cronico B6 (piridossina) Girasole, soia, verdure, cereali, tuorlo d uovo Ruolo nel metabolismo degli aminoacidi, prende parte alla sintesi di neurotrasmettitori Irritabilità, nervosismo, depressione, convulsioni Gestante o nutrice, alcolizzato, donna che usa contraccettivi orali, paziente defedato segue

12 898 Fitoterapia - Impiego razionale delle droghe vegetali seguito Tabella A.5 Vitamine contenute in alcuni alimenti e prodotti vegetali Vitamina Fonte Funzione Sindrome (o sintomi) A chi potrebbe giovare da carenza un'integrazione B9 (acido folico) Germe di grano, indivia, soia, cereali, frutta, lievito di birra, arancia, riso, fegato Promuove la formazione dei globuli rossi Anemia, irritabilità Gestante o nutrice, alcolizzati, pazienti con disturbi epatici, paziente portatore di malattie da malassorbimento B12 (cobalamina) Prezzemolo, spirulina, carni, latte e derivati Favorisce una regolare crescita e sviluppo Anemia perniciosa, gengive sanguinanti Paziente con insufficiente produzione gastrica (di fattore intrinseco e/o di HCl), paziente con grave sindrome di malassorbimento, alcolizzato, drogato C (acido ascorbico) Limone, pompelmo, arancia, rosa canina, alchemilla, acerola, erba medica, nasturzio, ortica, camu camu Partecipa a reazioni di idrossilazioni, alla formazione di tessuto osseo, alla cicatrizzazione Fragilità capillare (formazione di ecchimosi e petecchie), anemia Gestante o nutrice, alcolizzato, portatore di malattia cronica debilitante, paziente con stato influenzale D (colecalciferolo) Latte, olio di fegato di merluzzo, salmone Regola la crescita e la formazione del tessuto osseo Rachitismo, osteomalacia Anziano (che espone molto poco al sole il proprio corpo), vegetariano, alcolizzato cronico, paziente con gravi malattie epatiche e renali, oppure con malattie che si accompagnano a malassorbimento dei lipidi alimentari segue

13 Appendici 899 seguito Tabella A.5 Vitamine contenute in alcuni alimenti e prodotti vegetali Vitamina Fonte Funzione Sindrome (o sintomi) A chi potrebbe giovare da carenza un'integrazione E (tocoferolo) Olio di girasole, granturco, soia, mandorla, spirulina, ortica Antiossidante Fragilità della membrana dei globuli rossi, anemia Neonati prematuri, adulti con problemi di malassorbimento, in casi di aumentata assunzione di acidi grassi polinsaturi, pazienti con difetti circolatori (claudicatio intermittens), pazienti esposti all infarto miocardico, pazienti il cui tessuto polmonare è esposto agli effetti dannosi dell ozono in aree molto inquinate K (Vit. antiemorragica) Erba medica, olivo, spinaci. Sintetizzata dai batteri intestinali Attiva numerosi fattori della coagulazione Aumento del tempo di coagulazione Paziente che prende antibiotici H (biotina) Arachidi, noci, piselli, cioccolata, uova. Sintetizzata dai batteri intestinali Componenti di enzimi, partecipa alla biosintesi di acido ossalacetico e degli acidi grassi Rara Pazienti con ittero ostruttivo o altre patologie che si accompagnano a gravi fenomeni di malassorbimento dei lipidi, persone anziane con ridotta funzionalità epatica e malassorbimento dei lipidi, paziente che prende antibiotici

14 900 Fitoterapia - Impiego razionale delle droghe vegetali seguito Tabella A.6 Elementi minerali contenuti in alcuni alimenti e prodotti vegetali Elementi Fonte Funzione Sindrome (o sintomi) A chi potrebbe giovare da carenza un'integrazione Calcio Vegetali a foglie verdi, soia, latte, tuorlo d uovo, crostacei, salmone, yogurt Componente delle ossa e dei denti, media risposte ormonali, partecipa alla coagulazione del sangue, è essenziale per la contrazione muscolare e per la normale eccitabilità neuromuscolare Crampi muscolari, decalcificazione delle ossa, rachitismo, ipertensione Gestante o nutrice, persona allergica al latte e derivati, alcolizzato, drogato Cobalto Crescione, fico, grano saraceno, spinaci, cavolo, lattuga, fegato Promuove la formazione di globuli rossi Anemia Anoressico Cromo Galega, mirtillo, fagiolo, lievito di birra, manzo Costituente del fattore di tolleranza al glucosio (CTF), mantiene la concentrazione di HDL nel plasma Diminuita tolleranza al glucosio Alcolizzato, drogato, portatore di malattie croniche (diabete, ecc.) Ferro Germe di grano, melassa, seme di zucca, legumi, fegato, carni Componente dell emoglobina e della mioglobina, costituente dei citocromi e delle ferroproteine, componente dell enzima lisosomiale mieloperossidasi Anemia Anziano, donna in gravidanza o che allatta, donna con perdite ematiche eccessive, alcolizzato, drogato Fosforo Noccioline, pollame, latte, pesce, carne Componente di ATP, DNA, RNA e molti enzimi, presente nell osso e nei denti, partecipa all attività neuromuscolare Debolezza muscolare, rachitismo Soggetto stressato, adolescenti che ricorrono a diete sbilanciate segue

15 Appendici 901 seguito Tabella A.6 Elementi minerali contenuti in alcuni alimenti e prodotti vegetali Elementi Fonte Funzione Sindrome (o sintomi) A chi potrebbe giovare da carenza un'integrazione Fluoro Tè, caffè, mele, acqua fluorurata, uova, merluzzo, salmone Componente delle ossa e dello smalto dei denti Osteoporosi, aumento della carie dentaria Soggetto che vive in aree con un basso contenuto di fluoro Iodio Alghe (clorella, spirulina), seme di girasole, olio di fegato di merluzzo Componente degli ormoni tiroidei Gozzo Soggetto che fa uso di cibi che possano causare gozzo (cavolo, verza, bietole, lattuga, spinaci) Manganese Crusca, orzo, spinaci, zenzero, trifoglio fibrino Componente di enzimi Debolezza muscolare, tremori, aritmie cardiache, ipertensione Gestante, alcolizzato, drogato Magnesio Fagioli, arachidi, banane Costituente di coenzimi, partecipa a numerose funzioni ed alla trasmissione neuromuscolare Sconosciuta Paziente con grave malattia Potassio Albicocche, alghe (spirulina, fuco), dattero, erba medica, fico, fungo porcino, melassa Possibile ruolo nella eccitabilità neuromuscolare Depressione neuromuscolare Donna che prende contraccettivi orali, soggetto stressato, alcolizzato e drogato Rame Germe di grano, uova, fegato, spinaci, pesce Sintesi dell emoglobina, componente di alcuni enzimi o agisce come cofattore Leucopenia, demineralizzazione delle ossa, anemia, fragilità delle grosse arterie, demielinizzazione del tessuto nervoso Gestante o nutrice, alcolizzato, drogato, portatore di malattie croniche segue

16 902 Fitoterapia - Impiego razionale delle droghe vegetali seguito Tabella A.6 Elementi minerali contenuti in alcuni alimenti e prodotti vegetali Elementi Fonte Funzione Sindrome (o sintomi) A chi potrebbe giovare da carenza un'integrazione Selenio Aglio, cipolla, crusca, germe di grano, sedano, seme di zucca Componente di enzimi Sconosciuta Soggetto che presenta un invecchiamento precoce dei tessuti, soggetto che vive in aree nelle quali il selenio è carente (Stati Uniti,Nuova Zelanda,Cina).Da evitare l associazione con vitamina C altrimenti non viene assimilato Silicio Equiseto, cereali, verdure, crostacei Previene, secondo alcuni, l aterosclerosi Sconosciuta Soggetto con disturbi vascolari (aterosclerosi) o articolari. Il beneficio di un integratore a base di silicio non è stato ancora dimostrato Sodio Fagioli verdi, pane, burro, latte, manzo, pelati, molluschi, sardine, prosciutto Regola l equilibrio dei fluidi extracorporei, stimola la contrazione muscolare e la trasmissione nervosa Ipovolemia Soggetti con diarrea ostinata, cardiopatici, soggetti che assumono diuretici Zinco Germe di grano, melassa, sciroppo di acero, seme di girasole Componente di alcuni enzimi tra cui la DNA polimerasi; promuove la crescita e la spermatogenesi, media l appetito ed il sapore Ridotta crescita e difettoso sviluppo sessuale nei bambini, riduzione del senso del gusto, ritardo nella cicatrizzazione delle ferite, dermatite Gestante o nutrice, alcolizzato, drogato, paziente portatore di malattie croniche, ustionato, chi usa contraccettivi orali, chi vive in Paesi il cui suolo è povero di zinco

17 Appendici 903 Tabella A.7 Aminoacidi contenuti in alcuni alimenti e prodotti vegetali Aminoacido Fonte Funzione Sindrome (o sintomi) A chi potrebbe giovare da carenza un'integrazione L-arginina Carruba, girasole, grano, noci, sesamo, riso, cioccolato, uva Componente di proteine, precursore dell NO Sconosciuta Soggetto con disfunzione erettile, gravidanza Cisteina Cereali, carne, latte e derivati, uova Componente di proteine, si comporta da antiossidante Crescita lenta negli adolescenti Non sembra utile in forma di integratore L-fenilalanina Avocado, banana, seme di mandorla, seme di sesamo, seme di zucca, formaggio, latte, aringa Componente di proteine, determina un aumento dei livelli ematici di adrenalina, noradrenalina, dopamina Crescita lenta negli adolescenti Gestante o nutrice, adolescente che segue una dieta restrittiva L-lisina Seme di soia, carne rossa, latte, patate, pesce, uova Componente di proteine, prende parte alla crescita e riparazione dei tessuti Crescita lenta negli adolescenti Soggetto con un inadeguato apporto proteico L-tirosina Avocado, banana, mandorla, seme di sesamo, seme di zucca, formaggi, latte Componente di proteine, determina un aumento dei livelli ematici di adrenalina, noradrenalina e dopamina Crescita lenta negli adolescenti Persona stressata o depressa, drogato, donna con sindrome premestruale (irritabilità, depressione, stanchezza), soggetto con un inadeguato apporto proteico Triptofano Banane, datteri, carne, latte, pesce Componente di proteine Crescita lenta negli adolescenti Soggetto con un inadeguato apporto proteico

18 904 Fitoterapia - Impiego razionale delle droghe vegetali mentare. È stato osservato che il -carotene incrementa i livelli degli enzimi detossificanti glutatione S-transferasi mu (GST-mu) e glutatione perossidasi; inoltre sembra che protegga il danno ossidativo a carico del DNA, che inibisca la perossidazione lipidica e che regoli l espressione dei geni sensibili allo stato redox intracellulare coinvolto nella carcinogenesi. Il consumo quotidiano di frutta e verdura garantisce l assunzione di 3-6 mg di -carotene al giorno. In commercio si trovano integratori contenenti -carotene sintetico e naturale. Il - carotene naturale si ottiene dall alga Dunaliella salina. Il dosaggio giornaliero consigliato è di 3-15 mg/die. Il licopene è presente soprattutto nel pomodoro (Lycopersicon esculentum), ma anche nell anguria, nella papaia, nel pompelmo giallo e nella pera gialla. Nel pomodoro il licopene fa parte di una matrice (nei cloroplasti o cromoplasti) che ne impedisce l assorbimento a meno che non si provveda alla rottura meccanica e termica di questa ed alla isomerizzazione, con il calore, della forma trans- in quella cis- (il cislicopene è molto più biodisponibile del trans-licopene). I lipidi, poi, incrementano l assorbimento del carotenoide; per questo è molto più vantaggioso aggiungere olio d oliva al sugo di pomodoro piuttosto che utilizzare il sugo di pomodoro da solo. D altra parte è preferibile cuocere a lungo il pomodoro perché la cottura prolungata (nel caso del ragù) facilita la rottura delle strutture cellulari e quindi l assorbimento del licopene. Il licopene sembra utile nel prevenire il cancro alla prostata (Tab. A.3). Questo carotenoide riduce l ossigeno singoletto (è più attivo del -carotene), inibisce l ossidazione del DNA, la perossidazione lipidica e l ossidazione delle LDL. In commercio il licopene è disponibile in preparazioni oleose; altri veicoli utilizzati sono oleoresine e fosfolipidi. Le dosi giornaliere sono comprese tra 5 e 15 mg. Contenuto di licopene in alcuni alimenti mg/kg di peso Pomodoro fresco 7-30 Pomodoro cotto Salsa di pomodoro (ragù) Concentrato di pomodoro Succo di pomodoro Ketchup Anguria Pera Pompelmo Papaia 20-53

19 Appendici 905 Luteina e zeaxantina sono presenti nei cereali, nel rosso d uovo (luteina: 290 mg/uovo; zeaxantina: 210 mg/uovo), nei broccoli, nei fagioli verdi, nei piselli, nei cavoletti di Bruxelles, nei cavoli, negli spinaci, nella lattuga, nei kiwi, nel succo d arancia e nel mango. Questi carotenoidi sono inoltre presenti nei fiori gialli ed in particolare in quelli di Tagetes erecta. Sono infine presenti nella macula e nel cristallino umano, dove sembra esercitino un ruolo protettivo. Questo effetto protettivo sull occhio è in parte dovuto ad un azione protettiva contro il danno causato dalle radiazioni blu ed ultraviolette della luce ed in parte all azione verso specie reattive d ossigeno. È stato postulato che una maggiore assunzione giornaliera di luteina e zeaxantina, con gli alimenti, riduce il rischio di cataratte e degenerazione della macula. Sia la luteina che la zeaxantina sono presenti negli integratori da soli o in associazione, sia liberi che esterificati. La quantità di luteina in questi prodotti è più alta di quella della zeaxantina. Infine, è da ricordare che l assunzione di luteina e zeaxantina riduce il rischio di neoplasia cervicale (Tab. A.3). Resveratrolo È una fitoalesina prodotta dalle piante in risposta ad un danno o ad una infezione fungina. È presente soprattutto nella buccia e nel seme d uva e quindi si trova nel vino, sia rosso che bianco. Durante la preparazione del vino il resveratrolo viene estratto grazie ad un processo di macerazione. Il paradosso francese (l incidenza di malattie cardiovascolari letali è più bassa in Francia che in altri Paesi industriali aventi lo stesso profilo di rischio) è stato attribuito al frequente consumo di vino rosso. A parte l uva il resveratrolo è presente nelle arachidi, nel gelso e nelle radici e fusto di Polygonum cuspidatum. Il resveratrolo può manifestare azioni cardioprotettive ed antiproliferative. Sono stati ipotizzati diversi meccanismi d azione: inibizione dell ossidazione delle LDL, inibizione della proliferazione delle cellule muscolari lisce, inibizione dell aggregazione piastrinica, inibizione della produzione di eicosanoidi proaterogeni, inibizione del superossido e dell idrogeno perossido. In commercio si trovano due tipi di integratori: quelli contenenti un estratto di P. cuspidatum (contenente 8% di resveratrolo) in combinazione con fitonutrienti e vitamine e quelli contenenti un estratto di Vitis vinifera. Picnogenolo (PYC) Con questo termine s intende una miscela di procianidine (polimeri di catechina ed oligomeri di epicatechina e catechina), estratte dalla

20 906 Fitoterapia - Impiego razionale delle droghe vegetali corteccia del pino marittimo francese (Pinus maritima; vedi Cap. 22). Gli oligomeri delle procianidine sono noti anche come procianidine oligomeriche (OPC), proantocianidine oligomeriche (OPCs) ed oligomeri procianidolici (PCOs). Il PYC contiene anche catechina, epicatechina, taxifolina, acidi fenolici (caffeico, ferulico) e flavonoidi. Le procianidine, dette anche leucocianidine, si trovano anche in alimenti quali cacao, semi d uva, pere, mandorle, arachidi, mirtilli ed in piante medicinali come il sangue di drago (Croton lechleri). Le procianidine fanno parte, assieme alle prodelfinidine, di una classe di composti polifenolici chiamati proantocianidine. Mentre le prodelfinidine sono oligomeri di gallocatechina ed epigallocatechina e loro derivati, le procianidine sono oligomeri di catechina ed epicatechina ed esteri dell acido gallico. Le proantocianidine sono anche note come tannini condensati. Queste sostanze impediscono la formazione di radicali liberi, inibiscono la perossidazione lipidica e la degradazione dei principali componenti della matrice extravascolare (inibendo collagenasi, elastasi, ialuronidasi e -glucuronidasi) ed inibiscono l attivazione dei fattori di trascrizione NF-kB ed AP-I che regolano l espressione dei mediatori dell infiammazione. In commercio troviamo un estratto idroalcolico standardizzato (Pycnogenol ), con titolo variabile tra l 80 ed il 90% di procianidine oligomeriche. La dose giornaliera di Pycnogenol varia dai 90 ai 360 mg. Si consiglia nei casi di disturbi vascolari (varici, insufficienza venosa cronica, retinopatie, disfunzione erettile), stati infiammatori e stress. Crisina Si tratta di un flavone diffuso in diverse specie di Pelargonium, Pinus e Passiflora (P. coerulea). Questo flavonoide è un inibitore dell aromatasi, un enzima citocromo P-450 che catalizza la conversione degli androgeni in estrogeni. Grazie a questa proprietà la crisina è molto popolare tra gli atleti ed i culturisti. Studi sperimentali lasciano poi supporre un impiego della crisina come ansiolitico, per ridurre l assunzione di morfina e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e del cancro. Gli atleti ed i culturisti assumono circa 1 g di crisina al giorno durante l allenamento. Gli integratori si trovano in commercio come capsule o come tavolette a rilascio ritardato.

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