1) Presentazione. Una delle piaghe che maggiormente si sono evidenziate negli ultimi anni riguarda il fenomeno del doping.

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1 NUTRIZIONE E DOPING Un argomento che interessa non solo un sempre più vasto pubblico di sportivi, sia praticanti sia semplici appassionati, ma anche il cittadino/consumatore che vuole tenersi aggiornato e informato su temi di grande rilevanza e di estrema attualità. ACU vuole farvi capire meglio i segreti e i meccanismi del doping e quali sono i limiti tra l'integrazione nutrizionale e il vero e proprio doping. Perciò ACU propone ai suoi soci e lettori un contributo del Dr. Adelfio Liviani, specialista in scienze motorie ad indirizzo biomedico.

2 1) Presentazione L'Italia e gli altri Paesi industrializzati sono afflitti dalle cosiddette patologie del benessere economico : patologie dismetaboliche, diabete di tipo 2, dislipidemie, sovrappeso, obesità, patologie cardiovascolari, oltre a tutte le alterazioni posturali a carico della colonna vertebrale e alle patologie muscolo-scheletriche. Da qui ci si è convinti che l'attività motoria abbia un effetto terapeutico sulla prevenzione primaria, secondaria e sulla gestione delle suddette patologie (health management). Infatti, mai come nell'attuale periodo storico di crisi economica e finanziaria, la prevenzione è diventata sinonimo di risparmio, in riferimento alla spesa sanitaria pubblica. Ciò ha giustificato l'esplosione del fenomeno del fitness e del wellness, che riguarda una fetta di popolazione sempre più ampia e che investe ormai tutte le fasce d'età. Al contrario, è ormai risaputo e dimostrato che lo sport a livello agonistico, faccia male e sia dannoso per il corpo e per la psiche. Una delle piaghe che maggiormente si sono evidenziate negli ultimi anni riguarda il fenomeno del doping. Mentre tale fenomeno è stato ben definito nello sport agonistico (lista WADA World Anti-Doping Agency) con una lista che definisce in modo preciso le categorie di sostanze e/o metodiche vietate anche perché potenzialmente dannose per la salute, al contrario nell'attività motoria amatoriale e sportiva dilettantistica, che è alla portata di tutti, il fenomeno del doping sembra perdere questi margini così netti e la consapevolezza del possibile danno, presente invece nella maggior parte degli atleti professionisti. Oltre al doping propriamente detto, nei centri di attività motorie (palestre, centri fitness & wellness, etc.) spopola la reclame di protocolli nutrizionali quali diete iperproteiche o dimagranti fai da te associati a tutti quei prodotti da banco come vitamine, integratori alimentari, bevande energetiche, barrette proteiche e compresse reclamizzate come miracolose che, a parte i potenziali rischi di assunzione non controllata, inducono i praticanti del fitness e delle attività sportive dilettantistiche, giovani e anziani, verso una sorta di psicologia comportamentale quasi di dipendenza che è molto correlata alla filosofia del doping.

3 L attenzione verso le pratiche collaterali (integrazioni, regimi dietetici) ha, in taluni casi, distolto l attenzione dal vero scopo che la pratica dell attività fisica dovrebbe avere. L' attività fisica infatti è un potentissimo strumento per la salute, per la prevenzione di numerosissime patologie e per il raggiungimento del benessere psicofisico e sociale. Lo scopo principale di questi articoli è di presentare una panoramica generale sulle caratteristiche di tutti quei prodotti che gravitano attorno al settore delle attività motorie, cercando di fare ordine in un mondo sempre più complesso e in espansione come quello degli integratori nutrizionali (o alimentari), prodotti da banco, preparati vitaminici, composti erboristici e fitoterapici. Infatti è ormai molto diffuso l'utilizzo di integratori nell'esercizio fisico, alcuni dei quali potrebbero essere utili per l'organismo, altri, per i quali non vi sono prove della loro utilità, possono addirittura essere dannosi per i praticanti. È piuttosto difficile scegliere un criterio di classificazione per la vasta gamma di integratori che si trovano in commercio. In questa relazione li classificheremo in base alla loro finalità* (tratti da. Integratori alimentari e nutrizionali, G. Arienti, A. Fiorilli, Biochimica dell attività motoria, Piccin, Padova, 2007), secondo quanto definito dal Provvedimento del Ministero della Salute, GU 297/02 del : prodotti finalizzati a un'integrazione energetica*; prodotti finalizzati al reintegro delle perdite idrico-saline causate dalla sudorazione conseguente all'attività muscolare svolta*; prodotti finalizzati all'integrazione di proteine*; prodotti finalizzati all'integrazione di amminoacidi e derivati*; altri prodotti di significato nutrizionale e adatti per un intenso sforzo muscolare*; combinazioni varie dei precedenti prodotti*.

4 2) Generalità sul doping Per meglio comprendere il significato della parola doping è necessario analizzarne l'etimologia. Infatti il termine ha diverse origini: un'origine inglese, dal verbo to dope che vuol significare somministrare sostanza stimolante o inibente. Originariamente questo termine era riferito soprattutto agli animali, e ai cavalli in particolar modo; un'origine dal sostantivo dop, che rimanda ad una bevanda alcolica utilizzata dalle popolazioni africane come stimolante nelle danze tribali e in alcuni rituali; un'origine olandese, in base alla parola doop, che sta ad indicare una salsa densa a base di tabacco e semi di una pianta (Datura stramonium) ricchi di sostanze alcaloidi, utilizzata per sedare. Per avere una definizione più chiara e precisa è necessario considerare la legge di riferimento, la legge n. 376 del 14 dicembre 2000 "Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping". Art. 1: [ ] Costituiscono doping la somministrazione o l assunzione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche ed idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti.[...] Ai fini della presente legge sono equiparate al doping la somministrazione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l adozione di pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche, finalizzate e comunque idonee a modificare i risultati dei controlli sull uso dei farmaci, delle sostanze e delle pratiche indicati nel comma 2. [ ] In sostanza il doping consiste nell'impiegare sostanze vietate comprese in un elenco di quelle proibite e che quindi non si possono utilizzare nella pratica sportiva e/o durante la fase d'allenamento,

5 nel ricorrere a metodi illeciti, sia per alterare la performance sportiva, sia, conseguentemente, per la manipolazione dei campioni utilizzati per il controllo antidoping. Anche i suddetti parametri sono stati definiti per legge (Decreto del Ministero della Salute e delle Politiche Sociali del 12 marzo 2009) considerando le direttive della WADA (World Anti-Doping Agency) dell'anno Importante è specificare l'anno di riferimento poiché l'agenzia WADA aggiorna ogni anno la lista delle sostanze e dei metodi ritenute/i dopanti (si rimanda al sito web: ). Inoltre, l'agenzia monitora le nuove sostanze non ancora in elenco (quindi non ancora vietate) ma che sono utilizzate in ambito sportivo e gli effetti che queste producono, generalmente queste sostanze vengono indicate come sostanze a rischio doping. Un esempio è costituito da integratori e sostanze ergogeniche a rischio doping quali: vitamine, amminoacidi a catena ramificata (BCAA), creatina, carnitina, alcool, caffeina, guaranà, ginseng.

6 3) Lista delle sostanze proibite 2012 Codice Mondiale Antidoping aggiornato al 1 gennaio 2012 Comprende 10 classi di sostanze e 3 metodiche, più 2 classi di sostanze proibite solo in alcuni sport. S0 = Sostanze non approvate S1 = Agenti Anabolizzanti S2 = Ormoni peptidici, fattori di crescita e sostanze correlate S3 = Beta-2 agonisti S4 = Modulatori ormonali e metabolici S5 = Diuretici ed altri agenti mascheranti S6 = Stimolanti S7 = Narcotici S8 = Cannabinoidi S9 = Glucocorticosteroidi M1 = Potenziamento del trasporto d'ossigeno M2 = Manipolazione chimica e fisica M3 = Doping genetico Sostanze proibite in particolari sport: P1 = Alcool (etanolo) P2 = Betabloccanti La lista aggiornata fornisce un'ulteriore specifica: le sostanze da S0 a S5 e i 3 metodi (M1, M2, M3) sono sempre proibiti, in e fuori competizione, mentre le sostanze da S6 a S9 sono proibite solamente in competizione. Per maggiori dettagli si rimanda al seguente link : Proibiti.pdf.

7 4) Integratori nutrizionali nella pratica sportiva Queste pagine vogliono attirare l attenzione non solo sulle sostanze dopanti in senso stretto, utilizzate per lo più nelle attività sportive a livello agonistico, ma anche di esaminare in modo approfondito quelle sostanze che assumono il nome di integratori ed ergogeni, alla portata di tutti, che sono sempre più utilizzate nello sport dilettantistico e nelle attività motorie in generale. Probabilmente le nuove disposizioni enunciate nell'ultima Lista WADA 2012 rendono ancora più sottile il confine tra abuso di integratori e doping. Molti degli integratori nutrizionali infatti, soprattutto in riferimento alle sostanze ergogeniche e ai sempre più innumerevoli prodotti da banco presenti in commercio, sono considerati a rischio doping. Non dimentichiamo infatti che molti prodotti commercializzati come naturali in realtà contengono principi attivi che li rendono equivalenti, o comunque molto simili, a veri e propri farmaci. È importante considerare la definizione della classe S0, sostanze non approvate : Qualsiasi sostanza farmacologica non compresa in alcuna delle sezioni della Lista e che non sia stata oggetto di approvazione da parte di autorità sanitarie governative di regolamentazione per l'uso terapeutico umano (ad es. farmaci in via di sviluppo preclinico o clinico o non più autorizzati, farmaci in fase di sviluppo, medicinali ad uso veterinario) è sempre proibita. Integratori ed ergogeni sono un gruppo di sostanze e/o di alimenti con una composizione specifica utilizzati per integrare il bisogno di nutrienti in caso di carenza o di aumento del fabbisogno ed in grado di aumentare il lavoro muscolare. 4.1 Diamo adesso uno sguardo panoramico generale agli integratori classificando gli integratori in base alla loro origine Integratori di origine glucidica Soluzione di glucosio ed elettroliti al 6-8%: rallenta la disidratazione, fornisce supplemento di glucosio plasmatico ai muscoli e ne aumenta il tempo di lavoro; da consumarsi soprattutto in ambiente caldo-umido, ogni 15 minuti durante un esercizio di endurance. Diidrossiacetone fosfato: incrementa il metabolismo glicolitico ed ossidativo, considerando una dose di g al giorno; se associato al piruvato accentua la

8 perdita di grasso, poiché utilizzato come substrato energetico ed aumenta quindi la durata dell'esercizio Integratori di origine lipidica Acidi linoleici coniugati: sembrerebbero ritardare la perdita di tessuto osseo e potenziare la risposta immunitaria. Trigliceridi a media catena: hanno una rapida diffusione nei mitocondri; costituiscono un'efficiente fonte energetica aumentando le prestazioni di endurance, consentono il risparmio dei depositi di glucosio muscolare durante gare intense (es. ciclismo). Acidi grassi omega_3: sono utilizzati come antiossidanti, migliorano la risposta immunitaria, riducono il rischio cardiovascolare; negli atleti potrebbero aiutare a mantenere la funzione immunitaria e a ridurre il danno muscolare; pesce ed olio extravergine d'oliva sono due alimenti in cui si ritrova una grande quantità di acidi grassi omega Integratori di origine proteica Arginina, ornitina, lisina: questi amminoacidi possono stimolare la produzione di GH (ormone della crescita), risparmiando massa muscolare; l'arginina inoltre migliorerebbe lo stato immunitario; vengono utilizzati nella dose di g al giorno soprattutto in atleti del body building, infatti l'effetto può essere quello dell'incremento della forza e della massa muscolare. L- carnitina: è un acido carbossilico a corta catena, contribuisce a modulare il metabolismo del coenzima A e agisce come trasportatore di acidi grassi ai mitocondri. In base ad alcuni studi una dose giornaliera di 0,5-2 g può aumentare l'ossidazione dei grassi e migliorare l'efficienza cardiovascolare durante l'esercizio fisico (aumento della VO2-max). Altri studi di settore invece non hanno evidenziato questi effetti. Creatina: è un composto intermedio del metabolismo energetico sintetizzato dal fegato (1g/die) a partire da arginina, S-adenosil metionina e glicina. Viene utilizzata dai mammiferi nei meccanismi anaerobici alattacidi per la sintesi di ATP durante i primi secondi della contrazione muscolare. In tali condizioni aumenta il contenuto di creatinfosfato (o forsfocreatina) muscolare e di conseguenza la disponibilità energetica durante queste fasi dell'esercizio. In particolare migliora

9 le prestazioni nel corso di esercizi molto intensi e ripetuti di breve durata (ad esempio: sollevamento pesi). Beta-idrossi-beta-metilbutirrato: utilizzato alla dose di 1,3 3 g al giorno, è un metabolita della leucina e, come questa, sarebbe in grado di inibire la degradazione di proteine nel corso dell'esercizio fisico Integratori di origine vitaminica Vitamina B6 (Piridossina): sembrerebbe aumentare i livelli di serotonina ed essere utile in sport di precisione (tiro con l'arco, tiro con pistola, etc.), in associazione ad altre vitamine del gruppo B, in particolare con le vitamine B1 e B12. Vitamina B12 (Cianocobalamina): utilizzata in associazione alla vitamina B6. Acido pantotenico: non vi sono prove sul fatto che migliori le prestazioni fisiche, ma sembra poter ridurre l'accumulo di acido lattico. Agisce da precursore per la biosintesi del coenzima-a. Beta-carotene: potrebbe aiutare gli atleti a sopportare meglio la fatica, in quanto, agendo da antiossidante, può ridurre la perossidazione dei lipidi indotta dall'esercizio fisico. Vitamina C: antiossidante, una delle vitamine più conosciute e più utilizzate per l'integrazione nutrizionale, potrebbe stimolare il sistema immunitario, riducendo le infezioni delle prime vie aeree. Vitamina E: può migliorare le prestazioni degli sportivi in ambienti ad elevata altitudine Integratori di origine minerale Boro: aumenta la concentrazione ormonale di testosterone e b-estradiolo, ma non si è dimostrato capace di migliorare le prestazioni fisiche e la massa muscolare alla dose di 2,5 mg al giorno per un periodo di 7 settimane. Cromo: potrebbe ridurre la massa grassa incrementando la massa muscolare. Fosfati: potrebbero migliorare il metabolismo aerobio nelle attività di endurance, utilizzati alla dose di 4 g al giorno per 3 giorni. Bicarbonato di sodio: anche se non tutti gli studi lo dimostrano, sembrerebbe che l'impiego del bicarbonato di sodio, alla dose di 300 mg per kg di peso corporeo per attività non inferiori a 30 secondi e non superiori a 10 minuti (durata ottimale 4-10 minuti) o per esercizi ripetuti di elevata intensità senza adeguato riposo,

10 possa essere utile nel raggiungimento di prestazioni fisiche migliori. Il bicarbonato di sodio è un sale in grado di tamponare, grazie al fenomeno dell idrolisi basica a carico dello ione bicarbonato, l'acido lattico prodotto durante la fase anaerobia di un esercizio di elevata intensità. Ciò consente di continuare a produrre per un più lungo, ma pur sempre limitato, periodo ATP attraverso la glicolisi anaerobia, senza portare il ph ad un livello tale da produrre affaticamento. Attualmente non ne è proibito l'utilizzo, ma il suo uso cronico è sconsigliato in soggetti ipertesi poiché provoca disturbi del bilancio di acqua e sodio Estratti di piante Polline d'api: spesso associato o utilizzato in sostituzione a miele e pappa reale (miele + yogurt), rappresenta una buona fonte energetica nella fase di recupero dopo un esercizio intenso; utile per tutti i sistemi energetici dell'organismo (ATPcreatinfosfato, acido lattico, sistema aerobico). Gamma-orizanolo: rappresenta una classe di fitosteroli in grado di incrementare la risposta ormonale anabolica dell'organismo in risposta all'esercizio fisico (stimolerebbe la produzione di ormone della crescita GH e testosterone). Ginseng: comunemente assunto sotto forma di bevanda (caffè al ginseng), attiva l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene e può potenziare tutti e 3 i sistemi energetici dell'organismo (azione analoga è svolta dal guaranà). Yohimbina: è un alcaloide estratto da una pianta originaria dell'africa, aumenta i livelli di testosterone e migliora la massa e la forza muscolare. Può anche aumentare i livelli di noradrenalina e contribuire alla perdita di peso Di altra origine Alcol: sostanza di facile reperimento, potrebbe risultare utile negli sport di precisione (tiro con l'arco, lancio del giavellotto, etc.) visto che rimuove lo stato d'ansia. L'utilizzo è considerato illegale e può portare a sanzioni. Caffeina: anche questa è una sostanza di facile reperimento e largo utilizzo, migliora il metabolismo energetico e le prestazioni mentali. Stimola il sistema nervoso centrale e induce la liberazione di adrenalina, che può migliorare le prestazioni cardiovascolari. Aumenta anche l'utilizzo degli acidi grassi liberi durante l'attività aerobica e stimola la liberazione di calcio (Ca ++ ) dal reticolo

11 sarcoplasmatico favorendo una contrazione muscolare più intensa nel corso dell'attività anaerobica. A concentrazioni urinarie superiori a 12 mg/l è considerata sostanza dopante. Coenzima Q10: agisce come antiossidante, si ritrova a livello mitocondriale ed è coinvolto nel trasporto degli elettroni per la produzione di ATP attraverso la fosforilazione ossidativa. Contribuisce a contrastare l'attività dei radicali liberi che si producono nel corso di un'intensa attività fisica di tipo aerobico. Inoltre, sembra essere in grado di migliorare la funzione cardiaca, la capacità aerobica e la prestazione sportiva soltanto nei soggetti cardiopatici. 4.2 Esaminiamo ora gli integratori in base alla loro finalità. Il Ministero della Sanità nel 1999 ha emanato disposizioni circa l'utilizzo degli integratori alimentari nello sport, tali disposizioni sono state confermate dal Provvedimento del Ministero della Salute del (GU 297/02), dove gli integratori vengono definiti come alimenti adatti per uno sforzo muscolare intenso e vengono classificati in base alla loro finalità, secondo questo ordine: prodotti finalizzati a un'integrazione energetica: contengono almeno 200 kcal a porzione ed un apporto vitaminico di almeno il 30% della razione giornaliera raccomandata. Contengono carboidrati, vitamine del gruppo B (B1, B2, B6), PP e C. Se contengono lipidi (poliinsaturi) come fonte energetica, è obbligatoria la presenza di antiossidanti (vitamina E nella quantità di 0,4 mg per 1 g di lipidi) prodotti finalizzati al reintegro delle perdite idrico-saline causate dalla sudorazione conseguente all'attività muscolare svolta: prodotti energetici con aggiunta di sali minerali, contenenti anche carboidrati semplici (glucosio e/o fruttosio) o maltodestrine. Contengono sodio (Na + ) alla concentrazione massima di 1035 mg/l, cloro (Cl - ) 1278 mg/l, Potassio (K + ) 292 mg/l, Magnesio (Mg ++ ) 50 mg/l, in modo tale che la concentrazione della soluzione sia compresa tra 2 6%. Risulta facoltativa l'aggiunta di vitamine prodotti finalizzati all'integrazione di proteine: prodotti che hanno una prevalenza di calorie di origine proteica. Risulta necessaria l'integrazione con la vitamina B6 alla dose di 0,02 mg per 1 g di proteine prodotti finalizzati all'integrazione di amminoacidi e derivati: si dividono, a loro volta, in 3 categorie: ramificati, essenziali e derivati di amminoacidi (creatina).

12 Gli AA ramificati comprendono leucina, iso-leucina e valina in un rapporto di 2:1:1, in quantità non superiore a 5g in totale, preferibilmente associati a vitamine B1 e B6 in dosi non inferiori al 30% di quelle raccomandate Gli AA essenziali, tenendo conto delle fonti proteiche totali della diete, vanno assunti in adeguata proporzione tra i diversi tipi e a dosi frazionate durante l'arco della giornata Invece, per quanto riguarda i derivati di AA, la più conosciuta è la creatina, che va assunta alla dose di 4-6 g al giorno per non più di un mese, trascorso il quale non bisogna superare i 3 g al giorno. Il discorso creatina è di grande attualità, visto il suo largo utilizzo come integratore nelle palestre. Bisogna ricordare che nel nostro organismo la creatina deriva dal metabolismo della S-adenosil-metionina a partire dagli amminoacidi glicina e arginina, il suo fabbisogno giornaliero è di circa 2 g in un soggetto adulto maschio di 70 Kg di peso corporeo e a questo fabbisogno provvede la sintesi endogena e/o l'apporto nutrizionale di carne e pesce. Nei soggetti vegetariani e vegani la creatina deriva direttamente dalla sintesi endogena. Si discute molto sui suoi effetti, essendosi dimostrata efficace ai fini della prestazione muscolare, soprattutto nell'attività anaerobica e quindi nell'esecuzione di esercizi brevi e intensi, ripetuti a distanza di secondi (100 metri, sollevamento pesi, tonificazione, body building, body sculpture). L'assunzione di creatina comporta anche una ritenzione idrica, che a sua volta comporta un aumento di peso variabile tra 0,5-1,5 Kg (condizione sicuramente sfavorevole per gli atleti di endurance). Assunta a piccole dosi e per brevi periodi, la creatina sembra essere ben tollerata, ma a dosi elevate può causare disturbi dell'apparato gastro-enterico (dolore addominale, diarrea), del sistema muscolo-scheletrico (crampi e traumi muscolo-tendinei), dell'equilibrio idro-salino (disidratazione extracellulare). Inoltre, bisogna considerare l'ipotesi che la creatina assunta ad alte dosi può diventare una sostanza potenzialmente cancerogena in seguito alla sua metabolizzazione a formaldeide, sostanza ritenuta capace di effetti mutageni e citotossici ed aterogeni altri prodotti di significato nutrizionale e adatti per un intenso sforzo muscolare: a questa categoria appartengono varie sostanze utilizzate dagli atleti e dotate di attività farmacologica, come ad esempio la caffeina, il glicerolo, il cromo e gli antiossidanti combinazioni varie dei precedenti prodotti: un insieme di sostanze, utilizzate come integratori, la cui composizione è variabile.

13 Nelle pagine seguenti saranno descritte le 6 categorie di prodotti definite dal Provvedimento del Ministero della Salute, GU 297/02 del ) Prodotti per l'integrazione energetica Gli integratori energetici (detti anche ergogeni o sostanze ergogeniche ) contengono in genere, ma non sempre, anche un'integrazione di tipo salino-minerale. Infatti, questa categoria di prodotti è generalmente costituita da soluzioni zuccherine contenenti quantità più o meno elevate di sali, al fine di sopperire alle perdite causate dalla sudorazione conseguente all'attività fisica. I prodotti finalizzati all'integrazione energetica sono costituiti da glucidi (carboidrati) con vari gradi di polimerizzazione, insieme a vitamine del gruppo B e alla vitamina C. Quindi, anche se dal punto di vista teorico esiste una distinzione tra integratori energetici ed integratori idrico-salini, in realtà i due tipi di integrazione sono molto spesso uniti in uno stesso preparato. L'utilizzo degli integratori di tipo energetico è generalmente associato alle attività di endurance (di lunga durata), ad esempio la maratona, ma anche più semplicemente il jogging, ossia tutte quelle attività motorie che incidono sul metabolismo aerobico definite per l appunto attività aerobiche, che sono molto praticate e si stanno diffondendo sempre di più, a livello amatoriale e fai-da-te. L'apporto energetico del praticante dovrebbe essere regolato secondo un criterio che bilanci l'assunzione e il consumo, secondo un principio del pareggio di bilancio : l'apporto energetico assunto deve equivalere al quantitativo energetico consumato durante l'attività fisica. L' integrazione energetica affonda le sue radici scientifiche nel fatto che durante l'attività fisica intensa e prolungata le scorte glucidiche dell'organismo diventano critiche (una supplementazione energetica con lipidi durante l'attività non ha senso,

14 infatti, le scorte lipidiche dell'organismo sono abbondanti). È quindi opportuno fornire bevande che contribuiscano alla nutrizione glucidica del praticante. Questi preparati non dovrebbero però essere utilizzati al di fuori di queste circostanze, considerando anche il fatto che potrebbero incidere negativamente sulla salute del cavo orale. È di fondamentale importanza il tipo di zucchero che viene utilizzato. Da molti è utilizzato il fruttosio (in alternativa al glucosio), considerando il fatto che non contribuisce all'aumento della glicemia (concentrazione di glucosio ematico) e quindi non necessita di insulina (ormone prodotto dal pancreas che regola la glicemia, abbassando la concentrazione di glucosio ematico). Tuttavia l' apporto incontrollato del fruttosio nel metabolismo glucidico del fegato pone seri dubbi circa il suo utilizzo. Spesso nei preparati glucidici sono contenute anche vitamine, sebbene ciò non sia necessario, l'aggiunta di vitamine è un uso diffuso ed è anche indicato dalle normative vigenti in Italia che prevedono le seguenti caratteristiche per i prodotti finalizzati ad un'integrazione energetica: sono a base di carboidrati a diverso grado di polimerizzazione (dai più semplici monosaccaridi glucosio e fruttosio, alle più complesse maltodestrine); devono essere integrati con vitamina C e vitamine del gruppo B; l'apporto vitaminico non deve essere inferiore al 30% dei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti, SINU Società Italiana di Nutrizione Umana, 1996); l'apporto energetico non deve essere inferiore alle 200 kcal per porzione (ma si prevedono eccezioni); se sono presenti acidi grassi insaturi, deve essere aggiunta vitamina E.

15 6) Prodotti per il reintegro delle perdite idrico-saline causate dalla sudorazione Durante l'attività fisica si verifica, da parte dell'organismo, una perdita d acqua e di sali minerali attraverso il processo di sudorazione. La reintegrazione di sali minerali e acqua è effettuata mediante l'assunzione di bevande ipotoniche di cloruro di sodio (NaCl) contenenti anche potassio e magnesio, nella loro forma ionica, rispettivamente K +, Mg ++. Queste bevande sono distribuite commercialmente, ma possono anche essere preparate in casa a prezzi molto bassi. È importante sottolineare come l'integrazione energetico-minerale può sicuramente avere una base scientifica, in base al concetto di bilancio idrico dell'organismo. L'acqua è un nutriente essenziale per l'organismo. Una fonte d'acqua per l'organismo è costituita dall'acqua contenuta nei cibi, dall'assunzione di bevande e vi è poi una produzione metabolica d'acqua (fosforilazione ossidativa). Semplificando, la reazione generale è la seguente: C 6 H 12 O 6 + O 2 CO2 + H 2 O + Energia (ATP) Per quanto riguarda la distribuzione d'acqua nell'organismo, questa si divide in 2 componenti principali: il 40% all'interno delle cellule (liquido intracellulare); il 60% all'esterno delle cellule, di cui, in particolare il 28% liquido interstiziale, 8% plasma sanguigno, 3% compartimento transcellulare (fluido cerebrospinale e fluidi articolari). Inoltre, l'acqua presente nell'organismo si divide in acqua endogena ed acqua esogena. L'acqua endogena è prodotta dal metabolismo cellulare (300 ml circa) che però è insufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero. In dettaglio avremo che: - il metabolismo dei carboidrati produce 0,6 grammi d' acqua per grammo; - il metabolismo delle proteine produce 0,4 grammi d'acqua per grammo; - il metabolismo dei grassi 1,07 grammi d'acqua per grammo. L'acqua esogena è introdotta con l'alimentazione. In media avremo: - 500/900 ml/g con gli alimenti, - 800/1500 ml/g con le bevande.

16 ASSUNZION E ml PERDITE ml bevande 1100 urine alimenti feci 200 metabolismo aria espirata perspirazione insensibile 500 TOTALE TOTALE Il bilancio idrico dell'organismo umano è definito come la somma pari a zero tra la quantità d acqua assunta e la quantità d acqua persa. Valori diversi da zero indicano alterazioni nel bilancio idrico dell organismo: disidratazione per valori minori di zero, ritenzione idrica per valori maggiori di zero. BILANCIO IDRICO-SALINO GIORNALIERO Acqua introdotta nell organismo ogni giorno Bevuta = 1500 ml Acqua eliminata dall organismo ogni giorno Con l urina = 1500 ml Nei cibi = 700 ml Attraverso le feci = 200 ml Acqua di ossidazione = 300 ml (ottenuta dalla combustione dei carboidrati) Totale = 2500 ml Attraverso i polmoni = 500 ml Attraverso la pelle = 500 ml Totale = 2500 ml Le alterazioni negative del bilancio idrico dell organismo provocano la disidratazione, causata, ad esempio, dall eccessiva sudorazione, che ha come conseguenze: una riduzione del plasma sanguigno per cui l ossigeno e i nutrienti arrivano con difficoltà al cervello e ad altri tessuti; la perdita del controllo della termoregolazione.

17 L acqua e in particolar modo le bevande appositamente concepite per un intensa attività fisica, certamente rappresentano gli integratori nutrizionali più utilizzati. L unica integrazione realmente insostituibile per i praticanti di attività fisica è rappresentata dall integrazione idrica con o senza eventuali aggiunte ulteriori di minerali e/o sostanze energetiche. Infatti, le bevande contribuiscono in modo sostanziale ai processi di termoregolazione corporea e sono quindi indispensabili nella prevenzione della malattia da calore e nel mantenimento di un buono stato di salute generale dei praticanti. Inoltre, pur non potendole definire dei veri e propri ergogeni, le suddette bevande esplicano un ruolo molto importante nel migliorare la prestazione atletica, tanto che molti insuccessi sportivi possono essere attribuiti ad un insufficiente assunzione d acqua prima e/o durante la stessa prestazione atletica. I prodotti utilizzati per il reintegro delle perdite idrico-saline causate dalla sudorazione conseguente ad attività fisica sono generalmente soluzioni saline a base di: aspartato di magnesio aspartato di potassio bicarbonato di sodio (NaHCO3). ASPARTATO DI POTASSIO E DI MAGNESIO L aspartato di potassio e l aspartato di magnesio sono sali che, in soluzione acquosa, prevengono i disturbi provocati da un prolungato lavoro muscolare, soprattutto se questo è praticato in luoghi caratterizzati da clima caldo, quando accanto alle perdite d acqua e di cloruro di sodio vi sono anche importanti perdite di potassio e magnesio. Inoltre, l assunzione di aspartato sembra poter contribuire al recupero delle riserve energetiche e allo smaltimento delle sostanze tossiche (derivati ammoniacali) prodotti in abbondanza durante l esercizio fisico intenso e prolungato. L aspartato di potassio e di magnesio sono sostanze che non hanno effetti ergogenici sulla prestazione fisica e quindi possono essere deontologicamente assunte e prescritte, come integratori.

18 Possono essere somministrate anche dosi elevate (5,4 g in 1,5 L d acqua in 45 minuti) con la massima sicurezza d utilizzo in quanto non determinano alcun effetto negativo né sulla prestazione atletica né sulla salute del praticante. Acido aspartico nella sua forma non ionizzata. Effetti dell aspartato di potassio e di magnesio (considerando una dose di 3 g ): prevenire l accumulo di ammoniaca durante il lavoro muscolare, favorire la riconversione dell IMP (inosin-mono-fosfato) in AMP (adenosin-monofosfato), prevenire la perdita di nucleotidi purinici durante la contrazione muscolare attraverso l attivazione del cosiddetto ciclo dei nucleotidi purinici. Solo alcune ricerche hanno documentato un effetto positivo sulla prestazione aerobica (aumento del 12-15%) dopo la somministrazione di 10 g di aspartato. BICARBONATO DI SODIO (NaHCO3) Il bicarbonato di sodio, disciolto in acqua in quantità di 300 mg per Kg di peso corporeo ( mg/kg p.c.) e somministrato per bocca 1-3 ore prima dell attività fisica potrebbe risultare utile nella prevenzione dell accumulo dell acido lattico negli esercizi ad alta intensità che prevedono brevi pause di recupero. Tuttavia, i benefici non sono certi e molto spesso i praticanti sottoposti a questo tipo di integrazione accusano disturbi gastrointestinali più o meno fastidiosi, caratterizzati da senso di gonfiore, sguazzamento gastrico e da dissenteria. Bicarbonato di sodio.

19 La legislazione prevede che i prodotti per il reintegro delle perdite idrico-saline abbiano i seguenti requisiti: contengano elettroliti e l energia sia fornita da maltodestrine o carboidrati semplici; l integrazione con vit. C è facoltativa e la presenza di magnesio auspicabile; la concentrazione del prodotto pronto per l uso dev essere compresa tra il 2 e il 6%; sono assunti prima della gara, durante uno sforzo prolungato e a gara terminata; la concentrazione di elettroliti deve essere: Na + (non più di 45 meq.l -1 ), Cl - (non più di 36 meq.l -1 ), K + (non più di 7,5 meq.l -1 ), Mg ++ (non più di 4,1 meq.l -1 ).

20 7) Prodotti per l'integrazione proteica I prodotti per l integrazione proteica sono molto diffusi tra i praticanti delle attività motorie e sportive e sono largamente utilizzati soprattutto nelle attività di potenza, con lo scopo di aumentare la massa muscolare. Infatti, negli sport in cui è richiesta forza e potenza risulta essere certamente vantaggioso l essere forniti di una maggiore quantità di massa magra. L esercizio troppo intenso e/o prolungato causa microtraumi muscolari ed appare quindi evidente il ruolo che assumono le proteine nei processi di riparazione dei tessuti e delle strutture danneggiate. Però, il contributo energetico offerto dal metabolismo delle proteine all attività fisica è blando (circa il 5%). Contrariamente a quanto di solito praticato dagli sportivi e dai loro allenatori, in genere non è consigliabile una supplementazione di proteine. Il fabbisogno giornaliero di proteine è di circa 0,75 mg/d.kg di peso corporeo (la metà delle proteine di origine animale), anche se in genere le linee guida alimentari elaborate da diverse agenzie consigliano di solito un apporto maggiore, per garantire la presenza di nutrienti nonproteici (minerali e vitamine) che si trovano in cibi ricchi anche di proteine. Questo aumenta il valore di assunzione a circa 1,2 g.kg -1.d -1. Per questo motivo, il supplemento richiesto per l attività fisica dovrebbe, nella maggior parte dei casi, fornire anche il quantitativo sufficiente di proteine (da 1,4 a 1,7 g.kg -1.d -1 ). È importante specificare che quantità di amminoacidi superiori al bisogno non determinano un aumento della sintesi proteica, poiché la sintesi proteica è regolata a livello genico e non solo dalla disponibilità dei singoli amminoacidi. Gli amminoacidi in eccesso vengono degradati, quindi gli atomi di carbonio sono trasformati in glucidi, lipidi, oppure ossidati per produrre energia, mentre l atomo di azoto viene eliminato sotto forma di urea. Sono quindi ingiustificati elevatissimi supplementi proteici, visto che rimangono inutilizzati.

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