La Nutrizione Artificiale in Eta Pediatrica.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La Nutrizione Artificiale in Eta Pediatrica."

Transcript

1 La Nutrizione Artificiale in Eta Pediatrica. I bambini attraverso il loro ciclo di sviluppo hanno un potenziale di crescita che li rende particolarmente suscettibili alle conseguenze della malnutrizione. Nel feto e nel bambino molto piccolo la malnutrizione intrauterina ed extrauterina possono avere conseguenze che si ripercuotono anche per tutta la vita; per il bambino con una patologia acuta o cronica lo stato nutrizionale inadeguato può avere un effetto negativo sulla durata della ospedalizzazione e sulla risposta alla terapia. La nutrizione artificiale consente di fornire a bambini che non sono in grado di assumere adeguate calorie per via orale, i nutrienti utilizzando la via enterale o quella parenterale con la finalita di mantenere un normale accrescimento, correggere e prevenire uno stato di malnutrizione. Indicazioni della nutrizione artificiale. L utilizzo delle nutrizione artificiale e diffuso per molte ragioni: la malnutrizione e frequente nei bambini ospedalizzati, vi e una associazione tra malnutrizione ed aumentata morbidita e mortalita, i bambini in buone condizioni nutrizionali rispondono piu favorevolmente al trattamento e infine la nutrizione artificiale puo essere attuata con sicurezza nella maggior parte dei bambini. In generale, le finalità della nutrizione artificiale sono: -mantenimento di uno stato eutrofico e correzione o prevenzione di uno stato di malnutrizione, -somministrazione di substrati metabolici (es.m.metaboliche), -somministrazione di nutrienti a scopo terapeutico (es. m.di Crohn). Il supporto nutrizionale artificiale dipende anche dallo stato metabolico del paziente che riflette il corso della malattia ed il preesistente stato nutrizionale. Valutazione dello stato nutrizionale e razionale per l impiego della nutrizione artificiale. Il processo di identificazione del bambino malnutrito inizia con una operazione di screening cliniconutrizionale dal quale emerge l indicazione per una valutazione nutrizionale piu approfondita alla quale consegue la pianificazione di una strategia nutrizionale appropriata. Lo screening nutrizionale, che identifica i bambini a rischio di malnutrizione o quelli malnutriti, deve comprendere la valutazione di peso e le sue variazioni, il rapporto tra peso e altezza, la diagnosi primaria e le patologie associate. La valutazione nutrizionale completa descrive lo stato nutrizionale attuale; questo processo si basa sulle seguenti valutazioni: anamnesi farmacologia,medica e nutrizionale, esame fisico, misure antropometriche e dati di laboratorio; si tratta di un processo dinamico soprattutto nel malato acuto e deve essere ripetuto con una frequenza dettata dall andamento clinico del paziente e dagli interventi chirurgici o farmacologici che possono influenzare direttamente o indirettamente lo stato nutrizionale. La valutazione dello stato nutrizionale e utilizzata per definire lo stato di malnutrizione proteico-calorico che correla con una aumentata morbidita e mortalita del bambino. Si definiscono a rischio nutrizionale le seguenti categorie (1): -neonati di peso molto basso alla nascita oppure neonati di basso peso alla nascita anche in assenza di malattia digestive, cardiache e polmonari; -neonati di peso alla nascita inferiore alle due deviazioni standard al di sotto della media (intorno al 3 percentile) per l età gestazionale sulle curve del peso del feto; -calo ponderale acuto > 10%; -rapporto peso/lunghezza o peso/altezza inferiore al 10 percentile o superiore al 90 percentile; -aumentate richieste metaboliche; -ridotta capacita di deglutire o tollerare i nutrienti somministrati per via orale; -documentato insufficiente introito o tolleranza di nutrienti (maldigestione o malassorbimento);

2 -inadeguato incremento ponderale o significativo rallentamento con allontanamento dal proprio percentile di crescita. La malnutrizione. E uno stato patologico di severità clinica variabile determinato da eccesso, deficienza o sbilanciamento nell apporto dei nutrienti. I fattori responsabili possono essere primari, dipendenti dalla quantità e qualità degli alimenti assunti, o secondari,dipendenti da alterazioni nei fabbisogni, nell utilizzazione o escrezione dei nutrienti. La malnutrizione primitiva in difetto è la più comune causa di morbilità e mortalità nei paesi sottosviluppati dove circa il 40% dei bambini ne è affetto; la malnutrizione secondaria agli effetti di malattie acute e croniche è una condizione frequente in molte patologie, nei bambini ospedalizzati e non. La malnutrizione in eccesso è invece un problema emergente ed in aumento negli ultimi 20 anni. I termini che definiscono la malnutrizione in difetto sono il marasma, il kwashiorkor e più recentemente la malnutrizione proteico-calorica; l obesità è il prototipo della malnutrizione in eccesso. Il marasma si sviluppa dopo una severa deprivazione calorica ed è caratterizzato da calo ponderale e perdita della massa grassa e magra. Si evidenzia con un alterato rapporto peso/altezza e ridotto rapporto altezza /età. Nel bambino con kwashiorkor il ridotto apporto proteico prevale su quello calorico. Il quadro clinico è caratterizzato da edemi diffusi e perdita delle massa magra; il rapporto peso/altezza non è affidabile per la ritenzione idrica che si determina nel compartimento extracellulare. Irritabilità, anoressia ed astenia sono quadri comuni al marasma ed al kwashiorkor. La malnutrizione proteico-calorica è una condizione in cui le caratteristiche del marasma e del kwashiorkor sono presenti. Oltre ad alterazioni dell accrescimento, sono comuni alterazioni digestive, immunologiche (immunità cellulo-mediata, fagocitosi, e cascata del complemento), idroelettrolitiche, di micronutrienti e la sintesi proteica; sono coinvolti anche lo sviluppo cognitivo e comportamentale. Nel bambino con una malattia acuta o cronica questi meccanismi interferiscono negativamente sulla risposta al trattamento medico o chirurgico. La condizione di malnutrizione in eccesso, cioe l obesita, verra trattata nel capitolo xxxyyy. La via di somministrazione in nutrizione artificiale. In nutrizione artificiale, due tecniche permettono di fornire i nutrienti necessari, la via parenterale con l infusione di soluzioni attraverso un catetere venoso e la via enterale con la somministrazione di nutrienti attraverso una sonda nutrizionale. Spesso la nutrizione somministrata per via enterale e quella per via parenterale sono complementari. Queste vie opportunamente utilizzate durante la giornata permettono di poter proseguire anche a domicilio, nella maggior parte dei casi, la nutrizione artificiale. La scelta per un adeguata tecnica nutrizionale coinvolge l identificazione del paziente che può beneficiare di quella tecnica, il calcolo dei fabbisogni di acqua, nutrienti ed elettroliti, la previsione della durata della nutrizione artificiale, la scelta della modalità di somministrazione, la conoscenza delle tecniche. I quesiti cui bisogna rispondere nella scelta della via di somministrazione dei nutrienti riguardano l età del bambino e il suo stato nutrizionale preesistente, la malattia di base, la coesistenza di un processo catabolico in atto, la possibilita di fornire i nutrienti in quantita sufficiente per via enterale e la durata del periodo necessario per poter utilizzare la via enterale. Posta l indicazione alla nutrizione artificiale, va definita quale via di somministrazione utilizzare. L approccio decisionale alla scelte della via enterale o di quella parenterale e rappresentato nella flow-chart della Tabella 1 (2).

3 La Nutrizione Enterale. La nutrizione enterale, intesa come somministrazione diretta a vari livelli del tubo digerente di nutrienti idonei alla situazione clinica del paziente, e una pratica terapeutica scientificamente intesa solo da una ventina di anni. La nutrizione enterale e stata chiaramente identificata come una terapia nutrizionale alternativa o complementare alla nutrizione parenterale e non ad essa competitiva ed avente specifiche indicazioni; si tratta di una terapia che richiede approfondite conoscenze di fisiologia dell alimentazione, della digestione, dell assorbimento, del metabolismo dei substrati e dei fabbisogni dei singoli nutrienti. In tutti i casi in cui sussista una normale funzione digestiva e sia prevedibile la copertura dei fabbisogni, la nutrizione enterale deve esser ritenuta la tecnica di scelta. In generale, i vantaggi, le controindicazioni assolute e relative della nutrizione enterale sono rappresentate nelle tabelle 2,3,4. Le indicazioni. La nutrizione enterale, come la nutrizione parenterale, e utile nei bambini con malattie digestive ed extradigestive. La nutrizione enterale ha differenti funzioni ed indicazioni che spesso si integrano, nutritiva in caso di apporto orale insufficiente con apparato digestivo integro, digestiva in caso di maldigestione e malassorbimento e terapeutico-farmacologica in caso di ipercatabolismo e/o di malattie di organo (tabella 5). Le indicazioni nutrizionali, sono state precisate recentemente (3): la nutrizione enterale e indicata nei bambini i cui fabbisogni di nutrienti e di calorie non sono garantiti dall apporto orale. Secondo l American Academy of Pediatrics, le categorie candidate alla nutrizione enterale sono le seguenti: nati pretermine (<32-34 settimane), nati pretermine/a termine con mancata suzione o sottoposti a ventilazione meccanica, pneumopatie croniche, fibrosi cistica, cardiopatie congenite, malattie digestive, nefropatie, stati ipercatabolici, traumi severi e malattie neurologiche (4). La selezione della via d accesso. La via d accesso al tubo digerente deve essere scelta sulla base dell anatomia e della funzione digestiva, della durata del trattamento, del rischio di aspirazione e della patologia di base. La sede di infusione puo essere intragastrica, duodenale e digiunale. La miscela nutrizionale puo essere somministrata attraverso una sonda naso-gastrica, naso-duodenale o naso-digiunale, oppure attraverso una gastrostomia o una digiunostomia. Ognuna di queste vie di somministrazione ha proprie indicazioni specifiche (tabella 6). L evoluzione delle tecnologie e dei materiali ha portato allo sviluppo di moderne sonde nasoenteriche anche molto sottili e ben tollerate (tabella 7). La sonda naso-enterica e la piu utilizzata perche puo raggiungere lo stomaco, il duodeno e il digiuno, ha una bassa incidenza di complicanze, e relativamente economica e facile da posizionare; puo essere propedeutica a una via d accesso a lungo termine (gastrostomia, digiunostomia) che e indicata se il trattamento supera i 2-3 mesi. La nutrizione con sonda nasogastrica e la tecnica piu applicata. La lunghezza del sondino che deve essere introdotta e pari alla distanza tra naso e ombelico; la conferma della posizione corretta puo essere dimostrata con l ascoltazione in regione epigastrica dell aria l insufflata nel sondino, con la valutazione del ph che deve essere inferiore a 3 e con il controllo radiologico. L introduzione della sonda naso-duodenale o naso-digiunale e piu complessa per la presenza del piloro ed e indicata per patologie esofagee o gastriche; il decubito laterale destro puo essere utile per facilitare il passaggio della sonda attraverso il piloro; il controllo della posizione della punta della sonda e radiologico. Quando la nutrizione enterale deve essere prolungata per piu di 2-3 mesi deve essere considerata la gastrostomia (4,5); nei disturbi gravi di motilita come nella pseudoostruzione intestinale cronica, la gastrostomia ha anche scopo decompressivo. Essa rappresenta l accesso diretto allo stomaco tra

4 la parete anteriore dell antro gastrico e la parete addominale; puo essere realizzata per via chirurgica o per via percutanea (PEG); quest ultima e attualmente la tecnica piu utilizzata. Le controindicazioni alla PEG sono assolute (ostruzione anatomica al passaggio dell endoscopio, dialisi peritoneale) e relative (pregressi interventi chirurgici addominali, visceromegalia, patologia colica). Il sondino naso-digiunale e la digiunostomia vengono utilizzate eccezionalmente in pediatria; sono indicati nelle gravi patologie della motilita (vomito intrattabile, malattie neurologiche severe, gastroparesi, broncopneumopatie croniche). La tecnica di somministrazione. La nutrizione enterale con il sondino naso-gastrico o per via gastrostomica puo essere somministrata in modo intermittente, continuo o ciclico (tabella 8). La modalita intermittente, generalmente attuata con siringa, ha il vantaggio di rispettare maggiormente la fisiologia in quanto la distensione gastrica indotta dal bolo gastrico stimola la digestione; un altro vantaggio e quello di permettere al bambino maggiore libertà; il principale svantaggio di questa tecnica e il rischio di aspirazione. La nutrizione enterale ciclica generalmente viene attuata nel periodo notturno quando l introito spontaneo orale diurno non e sufficiente a coprire i fabbisogni. In caso di ritardato svuotamento gastrico, riduzione della superficie di assorbimento oppure nel caso di necessita di utilizzare soluzioni iperosmolari, si ricorre alla nutrizione enterale a flusso continuo. Nella somministrazione ciclica o continua le soluzioni sono somministrate in contenitori di EVA (rigidi o a sacca con sistema aperto o chiuso), di vetro o di metallo (con sistema chiuso), attraverso una pompa peristaltica/volumetrica che deve rispondere a criteri di sicurezza (sistemi di allarme per volume da infondere, ostruzione, batteria scarica, malfunzionamento). La velocita di infusione della soluzione, il tipo e l osmolarità della soluzione nutritiva sono correlati ai tempi di svuotamento gastrico e devono essere presi in considerazione per evitare complicanze respiratorie o digestive; generalmente sono ben tollerati una velocita di infusione inferiore a 3 kcal/min e una soluzione nutritiva con concentrazione calorica inferiore a 1 Kcal/ml e con osmolarita di 320 mosm/l (6). E opportuno pertanto controllare periodicamente, soprattutto nei bambini con patologia neuro-muscolare, il residuo gastrico e modulare di concerto la velocita di infusione della pompa e la scelta del tipo di soluzione nutrizionale. Il sondino naso-digiunale e la digiunostomia richiedono la somministrazione delle soluzioni in modo continuo con pompa peristaltica/volumetrica. La scelta delle soluzioni nutritive. La scelta della soluzione nutritiva dipende dalle capacità digestive ed assorbitive e dallo stato nutrizionale. Nei prematuri, le formule in commercio, in considerazione della ridotta disponibilità di riserve energetiche e di glicogeno, della limitata capacita gastrica, della ridotta peristalsi intestinale, della diminuita disponibilita di sali biliari ed del ritardato sviluppo enzimatico, hanno peculiarita che le differenziano da quelle del bambino nato a termine: parziale sostituzione del lattosio con oligosaccaridi, maggiore contenuto proteico, parziale sostituzione dei trigliceridi a catena lunga (LCT) con i trigliceridi a catena media (MCT) e adeguate concentrazioni di vitamina E, Ca, P e Fe. Nei neonati e lattanti con normale funzione intestinale, sono indicati il latte materno o i latti formulati; nei bambini piu grandi sono usate le diete costituite da alimenti naturali e le soluzioni polimeriche. Nei bambini con malattie digestive la preparazione di una soluzione nutritiva deve tenere in considerazione l eta, lo stato nutrizionale e la patologia digestiva specifica, in particolare la lunghezza dell intestino, l integrita strutturale della superficie assorbitiva e la capacita digestiva. Tutti i substrati che richiedono l idrolisi (proteine, amidi, acidi grassi a catena lunga) dovrebbero essere esclusi. L assorbimento di aminoacidi e piu rapido sotto forma di piccoli peptidi piuttosto che aminoacidi liberi (7); la digestione e l assorbimento degli idrolisati di lattalbumina e migliore rispetto a quelli di caseina. L attivita disaccaridasica e depressa nelle malattie del piccolo

5 intestino: nella rialimentazione di bambini con grave ed estesa patologia digestiva e opportuno iniziare con il glucosio o con le maltodestrine. I lipidi sotto forma di MCT determinano un minore effetto inibitore sullo svuotamento gastrico, sono idrolizzati piu rapidamente nel tenue rispetto agli LCT da parte della lipasi pancreatica ma in caso di insufficienza pancreatica ed epatica, vengono assorbiti direttamente; le formule che contengono MCT contengono anche LCT che stimolano la secrezione pancreatica e biliare. Questi prodotti possono essere usati incrementando lentamente il volume e la concentrazione, in considerazione del basso carico osmotico, fino ad arrivare a fornire 1 kcal/ml. Nelle patologie con malassorbimento anche l apporto di oligoelementi deve essere modificato aumentando la quota somministrata soprattutto di zinco nel caso di ileostomia o di diarrea cronica severa. Nei bambini con patologie extradigestive, la scelta della soluzione nutritiva appropriata deve essere dettata dalle esigenze nutrizionali e caloriche e dalla malattia di base; nelle patologie metaboliche congenite (es.tirosinemia) sono presenti in commercio diete con composizioni aminoacidiche appropriate; nelle patologie respiratorie croniche sono utilizzati prodotti che consentono di ridurre la produzione di CO2 privilegiando l apporto calorico fornito dai lipidi. Le soluzioni nutritive. Le soluzioni nutritive utilizzate possono essere suddivise in naturali e commerciali (tabella 9). Le soluzioni naturali sono costituite, nel primo anno di vita, da prodotti di derivazione naturale, le formule lattee, e, dopo l anno di vita, da alimenti frullati o omogeneizzati.; l indicazione in questi casi e solo nutrizionale. Le miscele commerciali sono costituite da diete polimeriche, semielementari, elementari, speciali e da integratori modulari. Le diete polimeriche sono complete e bilanciate, cioe contengono tutti i nutrienti e l apporto calorico fornito dai carboidrati e dai lipidi e bilanciato; sono costituite da proteine intere, mentre i carboidrati, ad eccezione del lattosio che puo essere contenuto o escluso, e i lipidi sono gli stessi delle formule semielementari ed elementari. Le diete polimeriche sono indicate in caso di integrita digestiva e possono essere utilizzate anche per lunghi periodi di tempo sia come integrazione calorica sia come dieta esclusiva. Le formule semielementari contengono nutrienti parzialmente idrolizzati e micronutrienti; l apporto proteico e costituito da di-, tri- e oligo-peptidi, quello glucidico e lipidico rispettivamente da oligosaccaridi e miscele di olio di mais e/o MCT; sono indicate in caso di riduzione della superficie assorbitiva o di rialimentazione dalla nutrizione parenterale. Nel primo anno di vita tali prodotti sono rappresentati dalle formule idrolisate e si differenziano tra di loro per il grado di idrolisi delle proteine. Le miscele elementari sono costituite per la componente proteica da aminoacidi mentre per la parte glucidica e lipidica rispecchiano quelle semielementari con l aggiunta di LCT che forniscono gli acidi grassi essenziali; sono indicate nelle gravi sindromi da malassorbimento e nelle allergie severe. Le soluzione nutritive speciali sono rappresentate da prodotti del commercio adeguati a specifiche esigenze: -ipercatabolismo: diete ad alta densita calorica (> 1 Kcal/ml), -insufficienza renale: diete ipoproteiche con aminoacidi essenziali, -aminoacidopatie: diete con ridotto apporto di specifici aminoacidi, -insufficienza epatica: diete con ridotto apporto di aminoacidi aromatici e di elettroliti ed aumentato apporto di aminoacidi ramificati, -insufficienza respiratoria: diete iperlipidiche -stipsi: diete con fibre. Gli integratori modulari sono utilizzati per incrementare il quantitativo di calorie e/o di proteine di una dieta; sono disponibili in polvere mescolabili con altri cibi solidi o liquidi oppure preconfezionati in forma liquida. Tra gli integratori calorici vi sono le maltodestrine, pure o

6 associate a lipidi, e i polimeri di glucosio; essi sono usati in soluzioni relativamente concentrate per la loro bassa osmolarita e possono essere mescolati a formule lattee, cibi e bevande. Gli integratori proteici possono essere costituiti da proteine intere e le miscele di aminoacidi di vario tipo: aminoacidi essenziali, aminoacidi ramificati, miscele con esclusione di uno o piu aminoacidi verso cui il paziente ha intolleranza specifica. La valutazione degli apporti. Come gia detto le soluzioni nutrizionali vengono introdotte sulla base dei fabbisogni di micro- e macro-nutrienti. Nel caso di malattie digestive la nutrizione enterale continua puo essere usata dopo un periodo prolungato di nutrizione parenterale o dopo un breve periodo di nutrizione parenterale periferica; il primo passo del divezzamento dalla nutrizione parenterale consiste nella riduzione dell apporto endovenoso e l aumento dell apporto enterale, valutando la tolleranza digestiva del paziente; successivamente si somministra la nutrizione enterale nel periodo notturno in modo continuo e durante il giorno in modo intermittente. L apporto di sodio e di potassio dovrebbero essere incrementati per compensare le perdite digestive. La tolleranza digestiva si valuta con l incremento ponderale del bambino, il volume e l osmolarita delle urine e del plasma; l apporto di sodio dovrebbe garantire una natriuresi di 2-3 mmol/kg/ die; la tolleranza glucidica viene valutata con il volume fecale, il ph e la presenza delle sostanze riducenti sulle feci. La valutazione della steatorrea è un utile indicatore per la tolleranza al carico lipidico. Le complicanze. Complicanze tecniche. Le complicanze tecniche della nutrizione enterale sono legate piu frequentemente alla mancata osservanza della corretta tecnica di introduzione della sonda nutrizionale, all utilizzo di materiali inappropriati, al malposizionamento o al dislocamento. La perforazione nasale o viscerale (faringe, esofago) e rara ma possibile soprattutto nei prematuri e per l utilizzo di sondini in PVC. L aspirazione dei nutrienti nelle vie respiratorie e la diarrea osmotica con disidratazione anche associata ad alterazioni del omeostasi glucidica (dumping syndrome) sono determinate dalla malposizione o dal dislocamento del sondino naso-gastrico rispettivamente in esofago ed in duodeno o digiuno; in questi casi il controllo radiologico della punta del sondino e obbligatorio. La presenza del sondino-nasogastrico attraverso il cardias facilita il reflusso gastroesofageo per un esofagite secondaria a micro-traumatismi e modificazione del tono dello sfintere esofageo inferiore che e ridotto o assente; la posizione sollevata e le sonde in silicone o poliuretano riducono questo disturbo per il quale e possibile ricorrere, in caso di esofagite o di broncopneumopatia cronica, a terapia medica (ispessenti, antiacidi, procinetici) o chirurgica (funduplicatio sec. Nissen). L emorragia digestiva, la perforazione e l invaginazione sono complicanze descritte con l utilizzo dei sondini in PVC. La stenosi del piloro si instaura durante un prolungato periodo di nutrizione enterale naso/oro-duodenale soprattutto nei prematuri. L ostruzione del sondino, che avviene se la soluzione nutrizionale viene lasciata all interno dello stesso dopo l infusione, puo essere risolta con il lavaggio con acqua o soluzione fisiologica al termine dell infusione. La complicanza tecnica piu frequente della gastrostomia e legata alla comparsa di tessuto di granulazione sulla cute peristomica che si tratta con toccature con nitrato d argento. Complicanze digestive e metaboliche. Nausea, vomito, polmoniti ab ingestis, distensione addominale e diarrea sono frequenti se la velocita di infusione e l osmolarita della soluzione nutritiva non sono adeguate; un incremento lento della velocita di infusione e del volume ed un graduale aumento dell osmolarita permettono di prevenire queste complicanze.

7 Le complicanze metaboliche sono rare e si manifestano soprattutto nei bambini molto malnutriti: il sovraccarico di acqua, le alterazioni dell equilibrio glucidico ed idro-elettrolitico e la sindrome da rialimentazione. L ipoglicemia e l iperglicemia possono essere prevenute se la velocita di infusione e costante e se dopo il periodo notturno di infusione, la velocita viene gradualmente ridotta nell arco di un ora. Infezioni e contaminazione batterica. Le complicanze infettive possono essere legate al tipo di tecnica utilizzata e alla via di somministrazione. Le infezioni delle prime vie respiratorie (faringiti, sinusiti, otiti) sono correlate alla presenza del sondino naso-gastrico soprattutto se questo viene mantenuto in sede per periodi molto prolungati; le bronco-polmoniti da aspirazione sono una complicanza della nutrizione per via gastrica; queste complicanze dovrebbero essere valutate nella pianificazione della scelta del via d accesso nella nutrizione enterale a lungo termine. La contaminazione del tratto digestivo superiore con malassorbimento e una complicanza correlata alla nutrizione transpilorica per la perdita dell effetto anti-batterico del succo gastrico. La contaminazione della soluzione nutritiva, al momento della preparazione o per conservazione a temperatura al di sopra dei 4 C puo causare una sepsi; pertanto attenzione va posta nella manipolazione del sondino, delle sacche e delle soluzioni nutritive. La nutrizione enterale domiciliare. Recenti lavori hanno supportato la possibilita di proseguire la nutrizione enterale a domicilio, NED, in modo efficace (8) con una bassa prevalenza di complicanze (9). Le indicazioni alla nutrizione enterale domiciliare sono: malattie oncologiche, cardiopatie congenite, fibrosi cistica, malattie digestive, nefropatie, m.neurologiche (10). Questi studi hanno dimostrato che la nutrizione enterale domiciliare nel breve termine e efficace nel correggere la malnutrizione e mantenere lo stato nutrizionale durante l insulto nutrizionale (10) e nel promuovere la ripresa dell accrescimento o di mantenere l accrescimento regolare (11). La gestione del bambino in nutrizione enterale richiede l introduzione di un team nutrizionale multidisciplinare che ha i compiti di definire gli obiettivi del trattamento nutrizionale, il tipo di nutienti e la via piu adeguata, di educare i familiari del bambino e di seguire nel tempo regolarmente il bambino per valutare l accrescimento e valutare la tolleranza della nutrizione enterale. La nutrizione enterale a domicilio consente al bambino di ricevere il migliore trattamento riabilitativo in un ambiente piacevole e ridurre gli effetti emozionali negativi dell ospedalizzazione; la nutrizione notturna e preferibile, non interferisce con le attivita e non sopprime l appetito (11).

8 Tabella 1 Algoritmo per le indicazioni alla nutrizione enterale e parenterale. Da: A.S.P.E.N. Board of Directors. Guidelines for the use of Parenteral and Enteral Nutrition in Adult and Pediatric Patients. January-February Tabella 2. Nutrizione enterale, vantaggi. Mantenimento dell intergrità anatomo-funzionale Semplicità gestionale Ridotta incidenza di complicanze Riduzione dei costi Tabella 3. Nutrizione enterale, controindicazioni assolute: occlusione o subocclusione intestinale, alterazioni della funzione intestinale tale da non permettere il mantenimento di un adeguato stato nutrizionale.

9 Tabella 4. Nutrizione enterale, controindicazioni relative: gastroparesi: infusione transpilorica ileo paralitico: permane la funzione assorbente, infondere a bassa velocita per stimolazione della peristalsi resezioni intestinali massive: valutare empiricamente la tollerabilita Tabella 5. Nutrizione enterale, indicazioni. Nutrizionali Digestive Terapeutiche Prematurità Intolleranze alimentari severe M.di Crohn M.meuromuscolari Diarrea protratta M.metaboliche M.nefrologiche Atresia delle vie biliari M.digestive Pancreatite M.cardiache Alterazioni motilita M.immunoematologiche Fistole digestive prossimali M.neoplastiche Divezzamento dalla NP M.metaboliche Intestino corto Traumi severi Ustioni Malformazioni capo e collo Preparazione a trapianti d organo Da: Nutrizione clinica in pediatria. Ed. McGraw-Hill, 2000 Tabella6. Nutrizione enterale: vie d accesso. Vantaggi Svantaggi Naso/oro-gastrica poco costosa dislocamento facile posizionamento flogosi delle vie aeree possibilita di bolo o infusione utilizzo per breve durata (<2 continua mesi) Naso-duodenale/digiunale poco costosa dislocamento disturbi stato di coscienza difficile posizionamento patologia esofago-gastrica flogosi delle vie aeree PEG nutrizione e decompressione malattia da reflusso G-E possibilita di bolo o infusione infezione/granuloma in sedazione stravaso dislocazione aspirazione PEJ in sedazione malattia da reflusso infusione continua vomito incoercibile

10 Tabella 7. Nutrizione enterale: sonde nutrizionali. Calibro: <4 anni 5-6 Fr >4 anni 8-10 Fr Tipo: vantaggi svantaggi PVC rigidita che facilita il posizionamento rischio di perforazione non collassa con l aspirazione durata 24 ore Silicone atraumatico facile risalita durata 6 mesi difficolta di posizionamento diametro interno piccolo alti costi Poliuretano mandrino per aumentare la rigidita fragilita del raccordo con il set durata 3 mesi infusionale Tabella 8. Nutrizione enterale : tecniche di infusione. Modalità/sonda Vantaggi Svantaggi Boli diurni/sng,peg non necessaria pompa peristaltica rigurgiti, vomiti rispetta la fisiologia aspirazione auto-gestione del paziente bloating syndrome rischi infettivi diarrea osmotica Overnight/SNG,PEG introito diurno spontaneo per os diarrea, aspirazione possibilita di sfilare il sondino il giorno Infusione continua/sng, riduzione complicanze maggiori limitazione delle attivita SND, PEG, PEJ ristagno gastrico perdita della motilità oro- assorbimento faringea, non sovraccarico idrico colonizzazione alta colestasi, steatosi epatica Legenda: SNG, sondino naso-gastrico; SND, sondino naso-duodenale; PEG, gastrostomia per via per cutanea; PEJ, digiunostomia per via per cutanea.

11 Tabella 9 Nutrizione enterale: miscele nutrizionali. Scelta del tipo Osmolarita /sede di infusione Composizione ottimale : dipende dalla patologia e dalla sede di infusione : <320mOsm l -1 /in duodeno o digiuno : idrolizzati proteici o aminoacidi di sintesi, apporto lipidico per il 30-50% da MCT, polimeri di glucosio. Tipo caratteristiche vantaggi svantaggi M. naturali miscelazione estemporanea basso costo contaminazione di alimenti naturali buona tolleranza ostruzione della sonda apporto calorico non noto alta osmolarita alterazione enzimatica per lisi delle cellule degli alimenti ossidazione causata dall aria inglobata M.elementari a.a., polimeri di glucosio, bassa osmolarità alto costo LCT, MCT, vitamine, oligo- possibile [ ] elementi assorbimento buona tolleranza M.semielementari peptidi, maltodestrine e/o bassa osmolarita, alto costo amidi, MCT, vitamine, assorbimento oligoelementi stimolo trofico M.polimerica lattoalbumina, caseina, fibre, buona tolleranza alto costo polimeri di glucosio, LCT, Kcal/cc MCT, vitamine, oligoele- isoosmolarita menti sonde piccole specifiche per patologia Bibliografia. 1. A.S.P.E.N. Board of Directors. Standards for nutrition support physicians. Nutr Clin Pract, 1996;11: ; 2. A.S.P.E.N. Board of Directors.. Guidelines for the use of Parenteral and Enteral Nutrition in Adult and Pediatric Patients. January-February 2002; suppl. 26(1), 8SA; 3. A.S.P.E.N. Boards of Directors. Indications, types and route of adminstration: Enteral nutrition. JPEN January.February 2002; 26 (1), suppl. 97SA; 4. American Academy of Pediatrics Committee on Nutrition: Pediatric Nutrition Handbook, 4 th edition.aap,elk Grove Village II,1998; 5. Wessel JJ. Feeding methodologies. In Nutritional carefor high-risk newborns. Groh-Wargo S, Thompson M, Cox JH (eds), Precept Press, Chicago, Il 2000: ; 6. Goulet O. Paediatric enteral feeding. International Seminars in Pediatric Gastroenterology and Nutrition. March 1998; 7(1): 1-8; 7. Grimble GK, Rees RG, Keohane PP, et al. Effect of peptide chain lenght on absorption of egg protein hydrolysates in the normal jejunum. Gastroenterology 1987; 92: ; 8. Buchanan E, Holden C, Charlton C. Tube feeding an infant. Clinical Nutrition update 1988;1:7;

12 9. Holden CE, Puntis JW, Charlton CP, Booth IW. Nasogastric feeding at home. Arch Dis Child 1991; 66: ; 10. Papadopoulou A, Holden CE, Paul L, Sexton E et al. The nutritional response to home enteral nutrition in childhood. Acta Paediatr 1995; 84: ; 11. Kang A, Zamora S, Brent Scott R, Parsons H. Catch-growth in children treated with home enteral nutrition. Pediatrics 1998; 102 (4):

13

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Agosto 2013 Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Dr. Richard A. Bailey, Poultry Health Scientist Sommario Introduzione Flora Intestinale Mantenere in equilibrio la salute intestinale Conclusioni

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono essere soddisfatti i fabbisogni di nutrienti necessari

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo.

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. DIBASE 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 100.000 U.I./ml soluzione iniettabile DIBASE

Dettagli

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G.

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. PROTOCOLLI E PROCEDURE IN CHIRURGIA GESTIONE DELLA RITENZIONE URINARIA Pag. 1 di Pag. 9 ELABORAZIONE Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. Data: 10/03/04 INDICE Premessa

Dettagli

Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica

Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

E.O Ospedali Galliera Genova. PICC e MIDLINE Indicazioni per una corretta gestione

E.O Ospedali Galliera Genova. PICC e MIDLINE Indicazioni per una corretta gestione E.O Ospedali Galliera Genova DIREZIONE SANITARIA Direttore Sanitario: Dott. Roberto Tramalloni S.S.D. CURE DOMICILIARI Dirigente Medico Responsabile Dott. Alberto Cella PICC e MIDLINE Indicazioni per una

Dettagli

L ALIMENTAZIONE DI CAGNE E GATTE DURANTE GRAVIDANZA E LATTAZIONE

L ALIMENTAZIONE DI CAGNE E GATTE DURANTE GRAVIDANZA E LATTAZIONE 1 L ALIMENTAZIONE DI CAGNE E GATTE DURANTE GRAVIDANZA E LATTAZIONE Le femmine devono essere in peso forma al momento dell accoppiamento Se la femmina è fortemente sottopeso aumentano le possibilità di:

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

Introduzione. Alessandro Centi

Introduzione. Alessandro Centi Introduzione La PEDIATRICA SPECIALIST nasce nel 2012 e si avvale dell esperienza e del know-how formulativo di Pediatrica, consolidata azienda del settore parafarmaceutico da sempre orientata ai bisogni

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Rettocolite Ulcerosa Morbo di Crohn

Rettocolite Ulcerosa Morbo di Crohn Regione del Veneto Azienda Ospedaliera di Padova Chirurgia Generale Direttore : Prof. R. Bardini GUIDA INFORMATIVA SULLE MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI Rettocolite Ulcerosa Morbo di Crohn

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

PER LA GESTIONE INFORMATIVO

PER LA GESTIONE INFORMATIVO Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e di Area Critica Direttore Dott. L. Zucchi UNITA DI TERAPIA SEMINTENSIVA RESPIRATORIA (UTSIR) OPUSCOLO INFORMATIVO PER LA GESTIONE A DOMICILIO DELLA TRACHEOSTOMIA

Dettagli

Questa guida è stata realizzata per fornire ai pazienti e ai loro famigliari alcune informazioni, nella speranza che ciò possa essere d aiuto.

Questa guida è stata realizzata per fornire ai pazienti e ai loro famigliari alcune informazioni, nella speranza che ciò possa essere d aiuto. Il port. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione) lo IEO pubblica

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA INCAPACITA VENTILATORIA (flussi e/o volumi alterati alle PFR) INSUFFICIENZA RESPIRATORIA (compromissione dello scambio gassoso e/o della ventilazione alveolare) Lung failure (ipoossiemia) Pump failure

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

NE e Disfagia:Terapia farmacologica per os, come fare?

NE e Disfagia:Terapia farmacologica per os, come fare? NE e Disfagia:Terapia farmacologica per os, come fare? Marica Carughi Servizio Farmaceutico Nutrizionale A.O Sant Anna Como Milano, 21 maggio 2014 WHAT EVIDENCE SAYS? LINEE GUIDA: SI Making the best

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

Prove di efficacia nella gestione delle linee per l alimentazione enterale

Prove di efficacia nella gestione delle linee per l alimentazione enterale Prove di efficacia nella gestione delle linee per l alimentazione enterale Infermiere Mazzini Cinzia, Alberico Dina, Bacchi Giuliana, Caruso Stefania. QUESITO Quesiti evidenziati, sostenuti da prove di

Dettagli

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione 3 Maggio 2012 Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione Emanuele Miraglia del Giudice Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Pediatria

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D)

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D) DAI Diagnostica di Laboratorio - Laboratorio Generale - Direttore Dr. Gianni Messeri Gentile Collega, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento delle richieste di dosaggio di vitamina D (25-

Dettagli

Etichettatura degli alimenti

Etichettatura degli alimenti Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin EVIDENCE REPORT: PROFILASSI CON VITAMINA K NEI NEONATI PER LA PREVENZIONE DELLA MALATTIA EMORRAGICA (a cura di Baiesi Pillastrini Francesca, Battistini Silvia, Parma Dila ) banca dati stringa di ricerca

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico")

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - testamento biologico) SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico") effettuato tra i chirurghi italiani delle varie branche e delle diverse specialità per conto del Collegio Italiano

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Mercurio II Solfato soluzione 200 g/lin acido solforico diluito 1.2

Dettagli

Difetti del ciclo dell urea Una guida per i pazienti, i genitori e i familiari

Difetti del ciclo dell urea Una guida per i pazienti, i genitori e i familiari Difetti del ciclo dell urea Una guida per i pazienti, i genitori e i familiari Jane Gick www.e-imd.org Indice Introduzione...3 Il metabolismo...4 Ecco come l organismo utilizza le proteine...4 Quali sono

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

ANEMIE DEL II GRUPPO

ANEMIE DEL II GRUPPO ANEMIE DEL II GRUPPO Per incapacità dell eritrone midollare di produrre normalmente eritrociti a causa di difetti della: Proliferazione cellulare ESALTATA ERITROPOIESI INEFFICACE (ERITROBLASTOLISI MIDOLLARE)

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 TALK SHOW IL SORRISO VIEN MANGIANDO D.ssa Clelia Iacoviello Consulente Nutrizionale Nutraceutico Agenda Chi sono I problemi di oggi - Fame di Testa

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica ANESTETICI GENERALI ENDOVENOSI Proprietà: -Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica -Risveglio rapido :questo è possibile quando

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani Antibiotici quandosì quandono Lavarsi le mani semplice ma efficace Lavarsi le mani è il modo migliore per arrestare la diffusione delle infezioni respiratorie. L 80% delle più comuni infezioni si diffonde

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO PER LA SANITA PUBBLICA VETERINARIA, LA NUTRIZIONE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI DIREZIONE GENERALE DELLA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE LINEE DI INDIRIZZO

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale?

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Questo vecchio slogan pubblicitario riconduce ad una parziale verità scientifica, oggi più che attuale. E risaputo che parlare di zucchero

Dettagli

Lo screening cervicale.

Lo screening cervicale. Lo screening cervicale. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione)

Dettagli

Dall inizio alla fine, un binomio inscindibile: Calcio piu vit. A e D

Dall inizio alla fine, un binomio inscindibile: Calcio piu vit. A e D Dall inizio alla fine, un binomio inscindibile: Calcio piu vit. A e D IL CALCIO La definizione classica per questo elemento e quella di essere un Metallo Alcalino Terroso. Non si trova libero in Natura,

Dettagli

L esercizio fisico come farmaco

L esercizio fisico come farmaco L esercizio fisico come farmaco L attività motoria come strumento di prevenzione e di terapia In questo breve manuale si fa riferimento a tipo, intensità, durata e frequenza dell attività fisica da soministrare

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

SISTEMA CIRCOLATORIO. Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2. , sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2

SISTEMA CIRCOLATORIO. Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2. , sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2 SISTEMA CIRCOLATORIO Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2, sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2 e cataboliti, per mantenere costante la composizione del liquido

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia Indice Presentazione dell edizione originale Presentazione dell edizione italiana Prefazione Ringraziamenti Panoramica sulla diffusione del Metodo INTERMED La griglia INTERMED pediatrica per la valutazione

Dettagli

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia PICC e Midline Guida per il Paziente Unità Operativa di Anestesia INDICE Cosa sono i cateteri PICC e Midline Pag. 3 Per quale terapia sono indicati Pag. 4 Quando posizionare un catetere PICC o Midline

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

LMA Supreme Second Seal

LMA Supreme Second Seal LMA Supreme Second Seal Mantenimento della pervietà delle vie aeree. Gestione del contenuto gastrico. Pieno rispetto delle raccomandazioni del report NAP4. Una doppia tenuta clinicamente provata L importanza

Dettagli

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol?

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol? alcol Qual è la dimensione del problema? L alcol è una sostanza tossica per la quale non è possibile identificare livelli di consumo sicuri, anche a causa delle differenze individuali legate al metabolismo

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA Particolare dell incisione chirurgica Componenti di protesi d anca 2 Immagine di atrosi dell anca Sostituzione mediante artroprotesi La protesizzazione dell anca (PTA)

Dettagli

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine VITAMINA D: SINTESI, METABOLISMO E CARENZA Il 40-50% della

Dettagli

La corretta alimentazione

La corretta alimentazione La corretta alimentazione www.salute.gov.it 2 Tutta la comunità scientifica è d accordo sul fatto che esista uno stretto legame tra una corretta alimentazione e una vita in buona salute. Per mantenersi

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

UNITÀ OPERATIVA DI GASTRO ENTEROLOGIA ALIMENTARSI INFORMATI

UNITÀ OPERATIVA DI GASTRO ENTEROLOGIA ALIMENTARSI INFORMATI UNITÀ OPERATIVA DI GASTRO ENTEROLOGIA ALIMENTARSI INFORMATI È con vero piacere che presento oggi Alimentarsi informati, un pratico manuale elaborato dall Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia

Dettagli

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L atleta moderno ha bisogno di un maggior numero di adattamenti metabolici all esercizio fisico.

Dettagli

Cosa sono le vitamine?

Cosa sono le vitamine? Cosa sono le vitamine? Le vitamine sono sostanze di natura organica indispensabili per la vita e per l accrescimento. Queste molecole non forniscono energia all organismo umano ma sono indispensabili in

Dettagli

Insufficienza mitralica

Insufficienza mitralica Insufficienza mitralica Cause di insufficienza mitralica Acute Trauma Disfunzione o rottura di muscolo papillare Malfunzionamento della protesi valvolare Endocardite infettiva Febbre reumatica acuta Degenerazione

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA ALIMENTAZIONE ANTICANCRO L alimentazione è un bisogno essenziale dell uomo: per funzionare, un individuo deve introdurre una certa quantità

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare Ancora dal convegno di Copenaghen. Questo parametro, nell allevamento delle bovine da latte, può crescere. E non solo perfezionando il razionamento. Ma anche intervenendo su diversi altri fattori, come

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Approccio razionale dal territorio al PS

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Approccio razionale dal territorio al PS INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA Approccio razionale dal territorio al PS Dr. Giorgio Bonari 118 LIVORNO LA RESPIRAZIONE CO2 O2 LA RESPIRAZIONE 1) Pervietà delle vie aeree 2) Ventilazione 3) Scambio Alveolare

Dettagli

Informazioni ai pazienti per colonoscopia

Informazioni ai pazienti per colonoscopia - 1 - Informazioni ai pazienti per colonoscopia Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo subito dopo averlo ricevuto.

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Periodico di informazione per Medici & Farmacisti Anno XIII, N 2 Aprile 2013 A cura del DIP IP.. INTERAZIENDALEI ASSISTENZA FARMACEUTICA Via Berchet,

Dettagli

La banca dati contiene oltre 10000 quiz dei concorsi svolti sino ad ora in tutta Italia.

La banca dati contiene oltre 10000 quiz dei concorsi svolti sino ad ora in tutta Italia. QUIZ TEM: Ulcere da decubito Quiz estratti dalla banca dati del sito e La banca dati contiene oltre 10000 quiz dei concorsi svolti sino ad ora in tutta Italia. 1) I germi responsabili di ulcere da pressione

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

-Composti organici essenziali per la vita

-Composti organici essenziali per la vita -Composti organici essenziali per la vita -La maggior parte dei vertebrati (tra cui l uomo) non sono in grado di sintetizzarle (come gli amminoacidi essenziali) -Sono assunte con la dieta -Alcune malattie

Dettagli

DIFETTO INTERVENTRICOLARE

DIFETTO INTERVENTRICOLARE DIFETTO INTERVENTRICOLARE Divisione di Cardiologia Pediatrica Cattedra di Cardiologia Seconda Università di Napoli A.O. Monaldi Epidemiologia 20% di tutte le CC Perimembranoso: 80% Muscolare: 5-20% Inlet:

Dettagli