C RR R O R SI E PAT A I T CA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "C RR R O R SI E PAT A I T CA"

Transcript

1 COMPLICANZE DELLA CIRROSI EPATICA COMPLICANZE DELLA CIRROSI EPATICA ENCEFALOPATIA EPATICA ASCITE EMORRAGIA DA ROTTURA VARICI ESOFAGEE INDICAZIONI AL TRAPIANTO DI FEGATO 1

2 Encefalopatia Epatica (EE) Definizione Per encefalopatia epatica s intendono quelle alterazioni neuropsichiche conseguenti all insufficienza epatica acuta e cronica, allo shunt porto-sistemico o ad entrambi ( A.I.S.F. 2004) La forma più comune è quella associata alla cirrosi epatica in cui la prevalenza varia tra 30 e 84% in funzione anche dei criteri diagnostici adottati Encefalopatia Acuta, tipo A (danno acuto tossico, virale, vascolare, fegato sano) Encefalopatia, tipo B (interventi di by (interventi di by-pass portosistemici, fegato sano) Encefalopatia, tipo C (epatopatia cronica, cirrosi, TIPS) Encefalopatia Epatica Classificazione Jalan et al. Lancet 1997; 350:

3 New Haven Criteria Grado 1. Disattenzione, incapacità di applicazione, euforia, ansietà, incapacità a fare semplici operazioni aritmetiche Grado 2. Sonnolenza o apatia, disorientamento nel tempo o nello spazio, modificazione del carattere, comportamento anomalo Grado 3. Semi Encefalopatia Epatica Gradi Semi-incoscienza, incoscienza, comportamento fortemente confuso e dissociato, conservata risposta agli stimoli Grado 4. Coma, mancata risposta agli stimoli Jalan et al. Lancet 1997; 350: Encefalopatia Epatica Patogenesi (1) Le tossine coinvolte molto probabilmente originano dal metabolismo azotato dell intestino A causa di shunt porto-sistemici, queste saltano il fegato dove normalmente vengono metabolizzate Dopo il by-pass epatico, esse incrociano la barriera emato-encefalica ed esercitano effetti neurotossici diretti o indiretti sul sistema nervoso centrale Nessun singolo agente ad oggi imputato soddisfa tutti i 3 criteri e perciò la causa dell EE é supposta essere multifattoriale Abou-Assi et al. Postgrad Med 2001; 109:

4 Encefalopatia Epatica Patogenesi (2) Diversi processi sono ipotizzati essere coinvolti: l accumulo di tossine a livello cerebrale (ammoniaca) l alterazione nella composizione degli aminoacidi [aa] ( di aa aromatici e di aa a catena ramificata) che può portare all accumulo di falsi neurotrasmettitori a livello cerebrale un incremento di sostanze neuroinibitrici (manganese, monoamine, oppiacei endogeni) Abou-Assi et al. Postgrad Med 2001; 109: Encefalopatia Epatica Diagnosi Il livello arterioso dell ammonio, il cui dosaggio é frequentemente utilizzato nella pratica clinica, non sempre correla con il grado clinico di encefalopatia La misurazione dell ammonio venoso è inficiato dall interferenza della produzione muscolare Abou-Assi et al. Postgrad Med 2001; 109:

5 Encefalopatia Epatica Fattori Precipitanti Stipsi Emorragia Eccesso di diuretici Infezioni TIPS Eccesso di proteine nella dieta Alcool Interventi chirurgici Farmaci sedativi/ipnotici Carcinoma epato-cellulare Jalan et al. Lancet 1997; 350: Encefalopatia Epatica Principi di terapia-1 Individuare e trattare, quando possibile, le cause che favoriscono il precipitare degli eventi Evitare episodi di stipsi (lattulosio, lattitolo fino ad ottenere 2 scariche/die) Restrizione proteica nella dieta ( solo nelle forme croniche ed invalidanti) Modificare la flora batterica intestinale: - Antibiotici intestinali ( paromomicina, rifaximina, etc.) Jalan et al. Lancet 1997; 350:

6 Encefalopatia Epatica Principi di terapia-2 La somministrazione di flumazenil è indicato solo nei casi in cui il fattore precipitante sia riconosciuto nell assunzione di benzodiazepine L impiego di aminoacidi a catena ramificata può risultare utile : -per infusione ev : a scopo nutrizionale in soggetti con encefalopatia severa - per os: a supplementazione della dieta in caso di malnutrizione. A.I.S.F., 2004 Il trapianto epatico rappresenta la terapia in grado di risolvere definitivamente l EE Jalan et al. Lancet 1997; 350: Ascite E una complicanza molto frequente e occorre, nell arco di 10 anni dalla diagnosi, nel 50% dei pazienti con cirrosi Gines et al. Gastroenterology 1993; 105: La comparsa di scompenso ascitico é associata ad un ridotto tasso di sopravvivenza (50% di mortalità a 3 anni) Arroyo et al. J Hepatol 2003; 38: S69-S89 6

7 Terapia diuretica Nel paziente con cirrosi ed ascite non complicata la ritenzione renale del sodio si verifica soprattutto a livello del tubulo distale e correla con i livelli aumentati di aldosteronemia. (Bernardi M, Digestion 1985;31: ) 193) I diuretici antialdosteronici (spironolattone, canrenoato di potassio e canrenone) sono più efficaci nel trattamento dell ascite rispetto ai diuretici dell ansa (furosemide, acido etacrinico, torasemide) (Pérez-Ayuso RM, Gastroenterology 1984;84: ) 968) Ascite Terapia Linee Guida International Ascitis Club Ascite Lieve/moderata : riduzione sodio nella dieta (90 mmol/die, pari a 5 g/die) limitazione introduzione liquidi diuretici (spironolattone, furosemide) Obiettivo dell impiego dei diuretici: in caso di ascite ed edemi periferici perdita massima di 1 kg di peso/die in caso di sola ascite perdita massima di 500 g di peso/die Moore KP, Hepatology 2003;38:

8 Ascite Terapia farmacologica I dosaggi iniziali raccomandati, di spironolattone e furosemide, sono rispettivamente 100 e 25 mg /die. La dose dei due farmaci può essere progressivamente incrementata, monitorando funzione renale e ionemia La dose massima raccomandabile é pari rispettivamente a 400 e 160 mg/die. Runyon BA Hepatology 1998; 27: Ascite monitoraggio del paziente in terapia diuretica ambulatoriale All inizio della terapia: controllo giornaliero del peso e settimanale di funzione renale e ionemia In paziente stabilizzato: peso settimanalmente e funzione renale e ionemia mensilmente Linee Guida A.I.S.F.,

9 Ascite trattamento delle complicanze in corso di terapia Insufficienza renale: sospensione terapia diuretica e rivalutazione dopo 5 giorni Iperkaliemia ( spesso associata all insufficienza renale): come sopra Iponatriemia: restrizione idrica (<750 ml/die), se <125mEq/l sospendere diuretici e riespandere con albumina Ascite Terapia Ascite Tesa: paracentesi evacuativa e diagnostica, con contemporanea riespansione del volume plasmatico mediante albumina (8 g per ogni litro di ascite drenata) o plasma expanders sintetici Jalan et al. Lancet 1997; 350:

10 Ascite Terapia Ascite Refrattaria: - paracentesi evacuativa totale - shunt peritoneo-venoso - shunt intraepatico porto- sistemico transgiugulare (TIPS) - trapianto epatico Jalan et al. Lancet 1997; 350: Ascite Peritonite spontanea batterica (PSB) Diagnosi: > 250 polimorfonucleati/ml +/- isolamento batteri all esame colturale Profilassi: trattare con chinolonici (norfloxacina 400 mg per 2) soggetti con sanguinamento da varici esofagee (Rimola A, J Hepatol 2000;32: ) e a lungo termine dopo episodio di PSB (Bernard B, Hepatology 1999;29: ) Terapia: cefalosporine ( cefotaxime 2 g per 2) per 5-10 giorni. (Rimola A. Hepatology 1995;21: ). 10

11 SANGUINAMENTO DA VARICI - Sanguinamento nel 20-50% dei cirrotici - Mortalità durante il 1 episodio: circa 50% - Mortalità correlata alla gravità della cirrosi VARICI ESOFAGEE: FATTORI DI RISCHIO EMORRAGICO CLASSIFICAZIONE NIEC punteggio relativo CLASSE DI CHILD A 6,5 B 13,0 C 19,5 DIMENSIONI DELLE VARICI F1 8,7 F2 13,0 F3 17,4 SEGNI ROSSI SULLE VARICI ASSENTI 3,2 LIEVI 6,4 MODERATI 9,6 SEVERI 12,8 RISCHIO STIMATO DI PRIMA EMORRAGIA ENTRO 12 MESI Punteggio % stimata evento ,6% 20, % 25, ,8% 30, ,3% 35, ,8% >40 61,9% N Engl J Med Oct 13;319(15):

12 Recidiva sanguinamento da varici esofago-gastrichegastriche Il rischio di risanguinamento è di circa il 10% nell anno successivo al primo sanguinamento La mortalità nello stesso periodo è del 30 % Tutti i pazienti che sopravvivono ad un episodio di emorragia da varici devono essere considerati ad alto rischio e devono essere trattati per la prevenzione del risanguinamento DE FRANCHIS R. 1992, J Hepatol 15: Sclerosi e legatura varici esofagee Entrambe efficaci nel trattamento del sanguinamento da rottura varici esofagee (32 RCT, 2 metanalisi) e nella prevenzione del risanguinamento (16 RCT) con trend a favore della legatura. I risultati dei vari trial clinici randomizzati non hanno dimostrato efficacia nella prevenzione del primo sanguinamento 12

13 Beta bloccanti e sanguinamento da varici Inefficaci nel prevenire lo sviluppo di varici (con significativa maggior incidenza di effetti secondari gravi!) Groszmann RJ 2005, NEJM 335(21): In profilassi in pazienti con varici diminuiscono il rischio di emorragia (da 22% a 12%) e la mortalità Pagliaro L. Ann Int Med 1992: 117: Diminuiscono significativamente le recidive di sanguinamento ( da 50 % a 30 %) e la mortalità per emorragia ( da 24 % a 17 %) Bernard B 1997 J Hepatol 26: Beta bloccanti e sanguinamento da varici Beta bloccanti non selettivi con più evidenze: propranololo e nadololo Dosaggio: massimo tollerato, o che comunque provochi una diminuzione della frequenza cardiaca del 25%, partendo da 40 mg/die per il propranololo e 20 mg/die di nadololo Fino al 50 % dei trattati hanno una scarsa risposta sulla pressione portale Berzigotti AL, J Hepatol :

14 COMPLICANZE DELLA CIRROSI EPATICA PERCHE, QUANDO E COME PENSARE AL TRAPIANTO DI FEGATO Linee guida AASLD Hepatology 2005;41:1-26 Raccomandazioni Commissione di Studio A.IS.F. Settembre 2004 Quando prendere in considerazione un paziente per il trapianto? Necessità dell operazione Impossibilità di ulteriori terapie efficaci Probabilità del paziente di essere un buon candidato 14

15 Requisiti minimi per candidare un paziente di qualsiasi etiologia a trapianto di fegato (A.I.S.F.) Classe di Child Pugh >7 Episodio di scompenso recente (ascite, sanguinamento da varici, peritonite batterica spontanea ) anche con Child Pugh < 7 MELD score >13 HCC entro i criteri di Milano ( massimo tre noduli di dimensioni inferiori a 3 cm) AASLD: Criteri maggiori di indicazioni al trapianto di fegato I pazienti con cirrosi epatica dovrebbero essere considerati per il trapianto di fegato quando sviluppano evidenza di importante disfunzione epatica ( Child-Pugh score > 7 e/o MELD >10) o alla comparsa di una complicanza maggiore ( ascite, sanguinamento da varici o encefalopatia epatica) I pazienti con sindrome epatorenale di tipo I devono essere rapidamente valutati ai fini trapiantistici. 15

16 MELD (Model for End stage Liver Disease ) Il punteggio MELD considera solo 3 variabili oggettive: INR, bilirubina e creatinina. Si calcola applicando la seguente formula : R = (0.957 x Loge [creatinina mg/dl] x Loge [bilirubina totale mg/dl] x Loge [PT INR] ) x10. Il punteggio MELD può variare da 5 a 40, con significato di gravità clinica crescente. Ad ogni punteggio corrisponde una probabilità definita di morte a 3 mesi. Per convenzione viene attribuito un punteggio di 20 all HCC in stadio 1 e di 24 allo stadio 2 16

17 Indicazioni specifiche per il trapianto Epatite C e B Epatite autoimmune Epatopatia alcolica Epatopatie colestatiche (CBP,PSC, malattie colestatiche dell infanzia) Malattie metaboliche (m.di Wilson, deficit α1 antitripsina, emocromatosi, Nash, deficit congeniti) Tumori epatici Cause rare: Budd-Chiari, Malattia policistica, metastasi da tumori neuroendocrini 17

18 Controindicazioni assolute Neoplasie maligne extraepatiche HCC oltre i criteri di Milano Insufficienza multiorgano Malattie cardiovascolari e polmonari avanzate Infezioni batteriche in atto Livelli di HBV DNA> 10 5 Dipendenza da farmaci o abuso alcolico attivo Disordini neurologici gravi Malattie psichiatriche gravi Controindicazioni relative Trombosi portale Pregressa chirurgia addominale Difficoltà della tecnica chirurgica Infezione da HIV 18

19 19

SINDROME NEFROSICA. Sindrome clinica caratterizzata da: - Edema (volto, piedi, mani) - Proteinuria (>3 g/die) - Ipoalbuminemia - Ipercolesterolemia

SINDROME NEFROSICA. Sindrome clinica caratterizzata da: - Edema (volto, piedi, mani) - Proteinuria (>3 g/die) - Ipoalbuminemia - Ipercolesterolemia SINDROME NEFROSICA SINDROME NEFROSICA Sindrome clinica caratterizzata da: - Edema (volto, piedi, mani) - Proteinuria (>3 g/die) - Ipoalbuminemia - Ipercolesterolemia SINDROME NEFROSICA - EPIDEMIOLOGIA

Dettagli

INDICE INTRODUZIONE 227

INDICE INTRODUZIONE 227 TRAPIANTO DI FEGATO a cura del Gruppo di Studio Trapianto di Fegato dell Associazione Italiana per lo Studio del Fegato Redatto da: Patrizia Burra (coordinatrice), Mario Angelico, Antonio Ascione, Mario

Dettagli

PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA

PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA Malattie renali PREMESSA: In tutti i casi di malattia a carico dell emuntorio renale deve essere richiesta la visita specialistica nefrologica con allegati esami ematochimici

Dettagli

NUTRIZIONE IN TERAPIA INTENSIVA. Dott. Adolfo Affuso

NUTRIZIONE IN TERAPIA INTENSIVA. Dott. Adolfo Affuso NUTRIZIONE IN TERAPIA INTENSIVA Dott. Adolfo Affuso La nutrizione artificiale è parte integrante della terapia del paziente Un adeguato apporto nutrizionale migliora l outcome del malato INDICAZIONI ALLA

Dettagli

Il Nodulo Epatico dalla Diagnosi. alla Terapia

Il Nodulo Epatico dalla Diagnosi. alla Terapia Il Nodulo Epatico dalla Diagnosi. alla Terapia Dall Epatopatia cronica all HCC 21 Settembre 2013 Luca Anselmi Direttore S.S.D. Anatomia Patologica ASL3 genovese MALATTIE DEL FEGATO LESIONI EPATICHE FOCALI

Dettagli

LA SIBO: CONDIZIONE TRASVERSALE TRASCURATA?

LA SIBO: CONDIZIONE TRASVERSALE TRASCURATA? LA SIBO: CONDIZIONE TRASVERSALE TRASCURATA? SIBO è l acronimo di Small Intestinal Bacterial Overgrowth, ovvero sovraccrescita batterica dell intestino tenue. La sua caratterizzazione clinica è variata

Dettagli

La modulazione della politerapia

La modulazione della politerapia Lo Scompenso Cardiaco Cronico: un modello di collaborazione ospedaleterritorio per la qualità dell assistenza e l economia delle risorse La modulazione della politerapia Laura Montagna Enrico Turbil 9

Dettagli

L infermiere di famiglia nella gestione del paziente cirrotico

L infermiere di famiglia nella gestione del paziente cirrotico ASSISTENZA L infermiere di famiglia nella gestione del paziente cirrotico Le cure primarie devono farsi carico dei i bisogni sociali e sanitari del territorio e delle persone (Vittorio GUGLIELMI *, Roberta

Dettagli

L ERRORE. Giorgio Minoli : Ospedale Valduce COMO

L ERRORE. Giorgio Minoli : Ospedale Valduce COMO L ERRORE Giorgio Minoli : Ospedale Valduce COMO DEFINIZIONE Danno o disagio imputabile alle cure mediche (prestate durante un periodo di degenza) che causa un prolungamento della degenza, un peggioramento

Dettagli

RETE DELLE GRAVI INSUFFICIENZE D ORGANO E TRAPIANTI DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA: FILIERA FEGATO

RETE DELLE GRAVI INSUFFICIENZE D ORGANO E TRAPIANTI DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA: FILIERA FEGATO RETE DELLE GRAVI INSUFFICIENZE D ORGANO E TRAPIANTI DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA: FILIERA FEGATO 1 Premessa Le malattie epatiche sono patologie cronico-degenerative che comprendono malattie diverse

Dettagli

MODELLO PER IL CURRICULUM VITAE

MODELLO PER IL CURRICULUM VITAE MODELLO PER IL CURRICULUM VITAE DATI PERSONALI Cognome e nome MILANI LOREDANO Qualifica MEDICO CHIRURGO SPECIALISTA CARDIOLOGIA Amministrazione Incarico attuale DIRETTORE UOC DI CARDIOLOGIA OSPEDALE CIVILE

Dettagli

Scompenso Cardiaco in pediatria

Scompenso Cardiaco in pediatria - Disease management in primary care - Workshop per pediatri, medici di medicina generale e cardiologi DI ANTONIO SCORLETTI Classificazione di Ross I Classe II Classe III Classe IV Classe -Asintomatico

Dettagli

Alcune considerazioni Sul diabete. Anna Carla Babini

Alcune considerazioni Sul diabete. Anna Carla Babini Alcune considerazioni Sul diabete Anna Carla Babini Quali argomenti Assolutamente pratici Criteri diagnostici metformina come utilizzarla insulina basale? QUALE VOI VORRETE HbA1c 6,5% il cut-point diagnostico

Dettagli

PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv + o anti-hcv - IN LISTA PER TRAPIANTO DI CUORE E/O POLMONE

PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv + o anti-hcv - IN LISTA PER TRAPIANTO DI CUORE E/O POLMONE Versione aggiornata al 1 agosto 2003 PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv + o anti-hcv - IN LISTA PER TRAPIANTO DI CUORE E/O POLMONE Principi generali La carenza di donatori

Dettagli

Approvate dalla Commissione Linee Guida della Federazione delle Malattie Digestive il 9.04.2000 LINEE GUIDA PER IL CORRETTO USO DELL ECOGRAFIA ADDOMINALE IN GASTROENTEROLOGIA ED EPATOLOGIA PREMESSA Un

Dettagli

ACE-Inibitori e Sartani nei pazienti con scompenso cardiaco e disfunzione sistolica. del ventricolo sinistro

ACE-Inibitori e Sartani nei pazienti con scompenso cardiaco e disfunzione sistolica. del ventricolo sinistro ACE-Inibitori e Sartani nei pazienti con scompenso cardiaco e disfunzione sistolica del ventricolo sinistro Le evidenze degli studi clinici Caratteristiche dei pazienti arruolati nei trial clinici Frazione

Dettagli

ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli

ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli 1. Introduzione ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli Mentre un tempo la valutazione chirurgica degli angiomi epatici era limitata agli interventi in urgenza per

Dettagli

Ittero e Colestasi. Ittero. Colorazione giallastra della cute e delle mucose visibili conseguente all aumento della bilirubina plasmatica.

Ittero e Colestasi. Ittero. Colorazione giallastra della cute e delle mucose visibili conseguente all aumento della bilirubina plasmatica. Ittero e Colestasi Ittero Colorazione giallastra della cute e delle mucose visibili conseguente all aumento della bilirubina plasmatica Colestasi Una sindrome clinica con eziologia multipla, caratterizzata

Dettagli

Franco Patrone DIMI, Università di Genova

Franco Patrone DIMI, Università di Genova PRINCIPI DI ONCOLOGIA GERIATRICA Franco Patrone DIMI, Università di Genova Genova, 16 Ottobre 2010 I Tumori nell Anziano: Dimensioni del Problema Più del 50 % dei tumori si manifestano tra i 65 e i 95

Dettagli

PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv positivi o anti-hcv negativi IN LISTA PER TRAPIANTO DI FEGATO

PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv positivi o anti-hcv negativi IN LISTA PER TRAPIANTO DI FEGATO Versione aggiornata al 1 agosto 2003 PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv positivi o anti-hcv negativi IN LISTA PER TRAPIANTO DI FEGATO Principi generali Razionale La carenza

Dettagli

N cartella N ricovero Cognome Nome Data di nascita

N cartella N ricovero Cognome Nome Data di nascita Io sottoscritto/a, DICHIARO di essere stato/a esaurientemente informato/a, dal Dr. riguardo all intervento di: In particolare, mi è stato spiegato che: La gastrostomia percutanea (PEG) è un dispositivo

Dettagli

Argomenti di Patologia Clinica Esami della funzione renale Rene e laboratorio Perché esaminare la funzionalità renale? Per identificare le disfunzioni renali Per diagnosticare le patologie renali Per monitorare

Dettagli

NEFROLITIASI ACUTA. Più raro dolore addominale prevalemtemete anteriore

NEFROLITIASI ACUTA. Più raro dolore addominale prevalemtemete anteriore NEFROLITIASI ACUTA Dolore costante e non colico, localizzato al fianco eo irradiato all inguine. Micro-macroematuria. Sovente nausea e vomito. Più raro dolore addominale prevalemtemete anteriore NEFROLITIASI

Dettagli

INSUFFICIENZA RENALE ACUTA

INSUFFICIENZA RENALE ACUTA - alterazione funzione renale con quadro clinico molto vario da muto a gravissimo - patogenesi varia, distinta in tre forme: 1. pre-renale (funzionale) 2. renale (organica) 3. post-renale (ostruttiva)

Dettagli

SOMMARIO* Presentazione... pag. 13

SOMMARIO* Presentazione... pag. 13 SOMMARIO* Presentazione... pag. 13 I virus che causano epatite...» 15 Virus A...» 15 Virus B...» 17 - Varianti di HBV...» 20 Virus D...» 22 Virus NonA-NonB/C...» 24 Virus C...» 25 - Genotipi di HCV...»

Dettagli

La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva

La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva Dr.ssa Chiara Ricci Università di Brescia Spedali Civili, Brescia Definizione La sindrome dell intestino irritabile Disordine funzionale dell intestino

Dettagli

L ambulatorio di sorveglianza delle terapie anticoagulanti come modello di integrazione tra clinica e laboratorio

L ambulatorio di sorveglianza delle terapie anticoagulanti come modello di integrazione tra clinica e laboratorio L ambulatorio di sorveglianza delle terapie anticoagulanti come modello di integrazione tra clinica e laboratorio Dott. Tommaso Gristina UOS di Ematologia UOC di Patologia Clinica Direttore Dott.ssa S.

Dettagli

attività aritmica ventricolare.

attività aritmica ventricolare. La valutazione dell attivit attività aritmica ventricolare. P. CARVALHO S. BURZACCA Le aritmie ventricolari Extrasitoli ventricolari (polimorfe, a coppie, triplette) Tachicardia ventricolare Fibrillazione

Dettagli

UNI-A.T.E.Ne.O. Ivana Torretta

UNI-A.T.E.Ne.O. Ivana Torretta UNI-A.T.E.Ne.O. Ivana Torretta Anno Accademico 10/ 11 MEDICINA GENERALE, BIOLOGIA, SANITA 1. La salute delle ossa: come mantenerla, come recuperarla 2. Esami (quasi) normali ma mi dicono che son malato:

Dettagli

Scheda di Patologia SCOMPENSO CARDIACO

Scheda di Patologia SCOMPENSO CARDIACO Scheda di Patologia SCOMPENSO CARDIACO DEFINIZIONE Si definisce scompenso cardiaco la condizione in cui il cuore è incapace di pompare un flusso di sangue adeguato alle necessità dell organismo. Ciò produce

Dettagli

A.I.S.F. ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL FEGATO ENCEFALOPATIA EPATICA

A.I.S.F. ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL FEGATO ENCEFALOPATIA EPATICA A.I.S.F. ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL FEGATO ENCEFALOPATIA EPATICA A cura della Commissione Encefalopatia Epatica dell Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (A.I.S.F.) INDICE 1. INTRODUZIONE

Dettagli

Definizione trattamenti dietici. Prof. Bruno Cianciaruso

Definizione trattamenti dietici. Prof. Bruno Cianciaruso 1 Definizione trattamenti dietici Prof. Bruno Cianciaruso Insufficienza renale cronica TERAPIA CONSERVATIVA Farmacologica Nutrizionale Terapia nutrizionale, perché? Prevenire e trattare segni, sintomi,

Dettagli

Versione aggiornata al 1 marzo 2005

Versione aggiornata al 1 marzo 2005 Versione aggiornata al 1 marzo 2005 PROTOCOLLO PER L UTILIZZO DI DONATORI POSITIVI PER L ANTIGENE DI SUPERFICIE DEL VIRUS B DELL EPATITE (HBsAg +) NEL TRAPIANTO DI CUORE E/O POLMONE E/O RENE. Razionale

Dettagli

1. VALUTAZIONE NUTRIZIONALE

1. VALUTAZIONE NUTRIZIONALE SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA AZIENDA PER L ASSISTENZA SANITARIA N. 4 FRIULI CENTRALE Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE Partita IVA e Codice Fiscale 02801610300 ALLEGATO

Dettagli

Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE E DELL ORDINAMENTO DEL SSN DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA Ex UFFICIO II

Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE E DELL ORDINAMENTO DEL SSN DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA Ex UFFICIO II Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE E DELL ORDINAMENTO DEL SSN DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA Ex UFFICIO II Decreto ministeriale del 23.11.2012 (G.U. n 33 del 8

Dettagli

CLASSIFICAZIONE del DIABETE

CLASSIFICAZIONE del DIABETE Il DIABETE Malattia cronica Elevati livelli di glucosio nel sangue(iperglicemia) Alterata quantità o funzione dell insulina, che si accumula nel circolo sanguigno TASSI di GLICEMIA Fino a 110 mg/dl normalità

Dettagli

LINEE GUIDA A.I.S.F. PER L IPERTENSIONE PORTALE

LINEE GUIDA A.I.S.F. PER L IPERTENSIONE PORTALE A.I.S.F. ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL FEGATO LINEE GUIDA A.I.S.F. PER L IPERTENSIONE PORTALE (Aggiornamento 2006) A cura dalla Commissione Ipertensione Portale dell Associazione Italiana per

Dettagli

Malattie del fegato WWW.SLIDETUBE.IT

Malattie del fegato WWW.SLIDETUBE.IT Malattie del fegato Funzioni del fegato Il fegato è un enorme laboratorio dove si svolgono senza interruzioni di continuita i piu importanti processi di metabolismo energetico e plastico. Metabolismo azotato:aminoacidi,la

Dettagli

DETERMINAZIONE V&A n. 970 del 10 luglio 2012

DETERMINAZIONE V&A n. 970 del 10 luglio 2012 ALLEGATO 2 GLICINA DETERMINAZIONE V&A n. 970 del 10 luglio 2012 RIASSUNTODELLECARATTERISTICHEDELPRODOTTO 1.DENOMINAZIONEDELMEDICINALE Glicina1,5%soluzioneperirrigazione 2.COMPOSIZIONEQUALITATIVAEQUANTITATIVA

Dettagli

UOC MEDICINA 2 - UOS DIABETOLOGIA UOCMEDICINA E CHIRURGIA ACCETTAZIONE URGENZA. Protocollo rispetto qualità della diagnosi secondo criterio APRO3

UOC MEDICINA 2 - UOS DIABETOLOGIA UOCMEDICINA E CHIRURGIA ACCETTAZIONE URGENZA. Protocollo rispetto qualità della diagnosi secondo criterio APRO3 UOC MEDICINA 2 - UOS DIABETOLOGIA UOCMEDICINA E CHIRURGIA ACCETTAZIONE URGENZA Protocollo rispetto qualità della diagnosi secondo criterio APRO3 Diabete Il Diabete Mellito rappresenta uno dei problemi

Dettagli

Dieta ipoproteica, dieta vegetariana, dieta vegana: per quali pazienti? Incontro tenuto da Dott.ssa Ilaria De Simone Ospedale Bassini

Dieta ipoproteica, dieta vegetariana, dieta vegana: per quali pazienti? Incontro tenuto da Dott.ssa Ilaria De Simone Ospedale Bassini Dieta ipoproteica, dieta vegetariana, dieta vegana: per quali pazienti? Incontro tenuto da Dott.ssa Ilaria De Simone Ospedale Bassini Dal greco diaita Dieta: ieri - modo di vivere volto alla salute - stile

Dettagli

Screening neonatale: un semplice test per proteggere la salute dei bimbi

Screening neonatale: un semplice test per proteggere la salute dei bimbi Screening neonatale: un semplice test per proteggere la salute dei bimbi Informazioni per i genitori A cosa serve lo screening neonatale Questa pubblicazione serve ad illustrare perché è così importante

Dettagli

L INFERMIERE NELLA GESTIONE E PREVENZIONE DELLA MALNUTRIZIONE

L INFERMIERE NELLA GESTIONE E PREVENZIONE DELLA MALNUTRIZIONE L INFERMIERE NELLA GESTIONE E PREVENZIONE DELLA MALNUTRIZIONE CONGRESSO REGIONALE ANIMO MARCHE Civitanova Marche, 31 maggio 2013 INF. ELISABETTA SANTINI U.O. NUTRIZIONE ARTIFICIALE Cos è la malnutrizione

Dettagli

FIBRILLAZIONE ATRIALE E MALATTIA TROMBOEMBOLICA 09 giugno 2015 Ospedale S. Giovanni Calibita Fatebenefratelli Isola Tiberina Roma Sala Verde

FIBRILLAZIONE ATRIALE E MALATTIA TROMBOEMBOLICA 09 giugno 2015 Ospedale S. Giovanni Calibita Fatebenefratelli Isola Tiberina Roma Sala Verde DATI ACCREDITO Provider: DIVISIONE FIF Titolo Evento: AGGIORNAMENTO IN MEDICINA INTERNA - SEMINARI DI CLINICA E TERAPIA N. di riferimento: 903- Evento 125304 TIPO DI FORMAZIONE: BLENDID (RESIDENZIALE-FAD)

Dettagli

STORIA NATURALE DELL INFEZIONE DA HCV: DALL EPATITE CRONICA, ALLA CIRROSI, AL CARCINOMA EPATOCELLULARE

STORIA NATURALE DELL INFEZIONE DA HCV: DALL EPATITE CRONICA, ALLA CIRROSI, AL CARCINOMA EPATOCELLULARE STORIA NATURALE DELL INFEZIONE DA HCV: DALL EPATITE CRONICA, ALLA CIRROSI, AL CARCINOMA EPATOCELLULARE Professor Mario Rizzetto Divisione di Gastroenterologia Ospedale Molinette, Torino Introduzione Più

Dettagli

Studio di Ecografia muscolo-tendinea Ecocolor-doppler - Ecocardio Suub Tuum Praesidium Nos Confugimus Sancta Dei Genetrix

Studio di Ecografia muscolo-tendinea Ecocolor-doppler - Ecocardio Suub Tuum Praesidium Nos Confugimus Sancta Dei Genetrix Dirigente Medicina Interna Specialista in Reumatologia Viale Luigi Einaudi 6 93016 Riesi (Cl) Tel. 0934/922009 Cell. 331/2515580. - www.reumatologiadebilio.de LA SINDROME DA ANTICORPI ANTIFOSFOLIPIDI La

Dettagli

A.I.S.F. ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL FEGATO ENCEFALOPATIA EPATICA

A.I.S.F. ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL FEGATO ENCEFALOPATIA EPATICA A.I.S.F. ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL FEGATO ENCEFALOPATIA EPATICA A cura della Commissione Encefalopatia Epatica dell Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (A.I.S.F.) Commissione Scientifica

Dettagli

MALATTIE DELLE PARATIROIDI L IPERPARATIROIDISMO DOTTOR ROBERTO CESAREO

MALATTIE DELLE PARATIROIDI L IPERPARATIROIDISMO DOTTOR ROBERTO CESAREO MALATTIE DELLE PARATIROIDI L IPERPARATIROIDISMO DOTTOR ROBERTO CESAREO Cosa sono le paratiroidi? Le paratiroidi sono ghiandole situate nel collo, posteriormente alla tiroide. Generalmente in numero di

Dettagli

Aspetti generali del diabete mellito

Aspetti generali del diabete mellito Il diabete mellito Aspetti generali del diabete mellito Il diabete è una patologia caratterizzata da un innalzamento del glucosio ematico a digiuno, dovuto a una carenza relativa o assoluta di insulina.

Dettagli

Documento PTR n.221 relativo a EPLERENONE

Documento PTR n.221 relativo a EPLERENONE Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Commissione Regionale del Farmaco (D.G.R. 1540/2006, 2129/2010 e 490/2011) Documento PTR n.221 relativo a EPLERENONE Giugno 2014 EPLERENONE 25 mg 50 mg cpr

Dettagli

LA CHETOACIDOSI DIABETICA DR LUIGI DI RUZZA U.O.C. PEDIATRIA P.O. FROSINONE

LA CHETOACIDOSI DIABETICA DR LUIGI DI RUZZA U.O.C. PEDIATRIA P.O. FROSINONE LA CHETOACIDOSI DIABETICA DR LUIGI DI RUZZA U.O.C. PEDIATRIA P.O. FROSINONE La Chetoacidosi Diabetica Definizione La chetoacidosi diabetica è causata da una carenza assoluta o relativa di insulina con

Dettagli

Ipertensione arteriosa e nefropatia cronica. Per pazienti con nefropatia cronica stadio da 1 4

Ipertensione arteriosa e nefropatia cronica. Per pazienti con nefropatia cronica stadio da 1 4 Ipertensione arteriosa e nefropatia cronica Per pazienti con nefropatia cronica stadio da 1 4 Risultati dell'iniziativa qualità della National Kidney Foundation (NKF-KDOQI ) per le patologie renali La

Dettagli

MODIFICA DELLO STILE DI VITA

MODIFICA DELLO STILE DI VITA TERAPIA MEDICA MODIFICA DELLO STILE DI VITA Abolizione del fumo Riduzione del peso corporeo Riduzione dell assunzione di alcool Controllo della pressione arteriosa, glicemia Attività fisica regolare Astensione

Dettagli

NADIA PALLOTTA ALCUNI DATI EPIDEMIOLOGICI

NADIA PALLOTTA ALCUNI DATI EPIDEMIOLOGICI NADIA PALLOTTA 128 L INTESTINO IRRITATO ALCUNI DATI EPIDEMIOLOGICI Nei paesi industrializzati, nel corso dell ultimo secolo, le migliori condizioni sociali, economiche e sanitarie hanno determinato una

Dettagli

Caso clinico: un dilemma diagnostico

Caso clinico: un dilemma diagnostico APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE ALL'ITTERO OSTRUTTIVO Verona, 1 ottobre 2010 Caso clinico: un dilemma diagnostico M Bortul 1, S Scomersi 1, F Vassallo 2, T Stocca 3 1 S.C.Clinica Chirurgica-Azienda Ospedaliero

Dettagli

MALATTIE DELL EMOSTASI EMOSTASI = PROCESSO ATTIVO DI COAGULAZIONE DEL SANGUE PER IL CONTROLLO DELLE EMORRAGIE

MALATTIE DELL EMOSTASI EMOSTASI = PROCESSO ATTIVO DI COAGULAZIONE DEL SANGUE PER IL CONTROLLO DELLE EMORRAGIE MALATTIE DELL EMOSTASI EMOSTASI = PROCESSO ATTIVO DI COAGULAZIONE DEL SANGUE PER IL CONTROLLO DELLE EMORRAGIE MALATTIE DELL EMOSTASI COINVOLGONO ENDOTELIO PIASTRINE FATTORI DELLACOAGULAZIONE Piccin Nuova

Dettagli

Dr. Alberto R. Frosi. La cirrosi epatica. e le sue complicanze: approfondimenti ed aspetti meno noti

Dr. Alberto R. Frosi. La cirrosi epatica. e le sue complicanze: approfondimenti ed aspetti meno noti Dr. Alberto R. Frosi La cirrosi epatica e le sue complicanze: approfondimenti ed aspetti meno noti PUNTEGGIO DI CHILD-PUGH PROBABILITA DI SOPRAVVIVENZA IN RELAZIONE AL CHILD-PUGH SCORE MELD Model for end

Dettagli

VobisNewSMagazinE Anno V - Febbraio 2015

VobisNewSMagazinE Anno V - Febbraio 2015 VobisNewSMagazinE Anno V - Febbraio 2015 Linee Guida NICE 2014: denso affollamento in area RCV (ESC/EAS, AHA/ACC, Nota 13 ) A cura di: Luigi Santoiemma MMG Modugno (BA) Lora Accettura Corso di Formazione

Dettagli

emodialisi o dialisi peritoneale

emodialisi o dialisi peritoneale IV Corso teorico-pratico Nefrologia Interventistica Roma 6,8 Maggio 2013 Scelta del tipo di trattamento: emodialisi o dialisi peritoneale A.R. Rocca U.O.C Nefrologia e Dialisi Azienda Policlinico Umberto

Dettagli

Jama, 2001, 285(19):2486-2496

Jama, 2001, 285(19):2486-2496 Sommariio esecutiivo delllle lliinee-guiida ATP-III per lla prevenziione delllle mallattiie coronariiche Jama, 2001, 285(19):2486-2496 FASE 1. DETERMINARE IL PROFILO LIPIDICO-LIPOPROTEICO NEL SOGGETTO

Dettagli

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 I Ricercatori del Centro di Genomica e Bioinformatica Traslazionale stanno lavorando a linee di ricerca legate a 1. Sclerosi Multipla 2. Tumore della Prostata

Dettagli

Sindrome dell intestine irritabile (IBS): Ruolo del farmacista nell inquadramento del paziente ed opzioni terapeutiche di Sua competenza

Sindrome dell intestine irritabile (IBS): Ruolo del farmacista nell inquadramento del paziente ed opzioni terapeutiche di Sua competenza Pesaro, 20 Marzo 2015 Sindrome dell intestine irritabile (IBS): Ruolo del farmacista nell inquadramento del paziente ed opzioni terapeutiche di Sua competenza Dott. Andrea Lisotti UOC Gastroenterologia

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

PANCREATITE ACUTA EPIDEMIOLOGIA E FATTORI DI RISCHIO MANIFESTAZIONI LOCALI E SISTEMICHE

PANCREATITE ACUTA EPIDEMIOLOGIA E FATTORI DI RISCHIO MANIFESTAZIONI LOCALI E SISTEMICHE PANCREATITE ACUTA EPIDEMIOLOGIA E FATTORI DI RISCHIO MANIFESTAZIONI LOCALI E SISTEMICHE COMPARSA 40/50 a.rapp.2/1 Femmine Maschi CALCOLOSI BILIARE(35/65%) / ERCP/ INTERVENTI / TRAUMI ALCOLISMO CRONICO(30%)

Dettagli

CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)?

CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)? CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)? La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è un quadro nosologico caratterizzato dalla progressiva limitazione del flusso aereo che non è completamente

Dettagli

I NUOVI ANTICOAGULANTI (NAO)

I NUOVI ANTICOAGULANTI (NAO) I NUOVI ANTICOAGULANTI (NAO) Dabigatran (Pradaxa, Apixaban (Eliquis e Rivaroxaban (Xaralta ) sono stati approvati dall'ema (Agenzia Europea dei Medicinali) per la prevenzione dell'ictus e del tromboembolismo

Dettagli

Terapie nel DM2 non. Reggio Emilia 2009

Terapie nel DM2 non. Reggio Emilia 2009 Terapie nel DM2 non Ipoglicemizzanti Reggio Emilia 2009 Ipertensione: obiettivi Il trattamento anti-ipertensivo nei pazienti con diabete ha come obiettivo il raggiungimento di valori di pressione sistolica

Dettagli

I nuovi anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale non valvolare: le linee guida per la prescrizione

I nuovi anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale non valvolare: le linee guida per la prescrizione I nuovi anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale non valvolare: le linee guida per la prescrizione Anna Maria Marata Area Valutazione del Farmaco ASSR Regione Emilia Romagna 9 Dicembre 2013 October

Dettagli

BREVE SINTESI E GLOSSARIO SUL DIABETE MELLITO

BREVE SINTESI E GLOSSARIO SUL DIABETE MELLITO BREVE SINTESI E GLOSSARIO SUL DIABETE MELLITO 1. Definizione 2. Classificazione 2.1. Diabete mellito di tipo 1 2.2. Diabete mellito di tipo 2 2.3. Diabete gestazionale 2.4. Altre forme di diabete 2.5.

Dettagli

GUIDA RAPIDA ALL USO DEGLI ANALGESICI. del Dolore e Cure Palliative

GUIDA RAPIDA ALL USO DEGLI ANALGESICI. del Dolore e Cure Palliative GUIDA RAPIDA ALL USO DEGLI ANALGESICI SSD Terapia del Dolore e Cure Palliative USO DEGLI ANALGESICI Scegliere e e via somministrazione s o più semplice Seguire la scala degli analgesici dell OMS Somministrare

Dettagli

K. RANJIT femmina, 48 anni

K. RANJIT femmina, 48 anni CASO CLINICO Dott.ssa Carlotta Farinelli -Corso di formazione MMG 2011/2014 - K. RANJIT femmina, 48 anni ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA: In Italia da 11 aa ultimo viaggio in India 2011 Nessun ricovero, nessun

Dettagli

Anemia e nefropatia. Stadi 1 4

Anemia e nefropatia. Stadi 1 4 Anemia e nefropatia Stadi 1 4 Iniziativa NKF-KDOQI (Kidney Disease Outcomes Quality Initiative) della National Kidney Foundation L iniziativa della National Kidney Foundation (NKF-KDOQI ) sviluppa linee

Dettagli

PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA

PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA DIABETE L IMPORTANZA DEL PROBLEMA DEL DIABETICO ALLA GUIDA Con il termine diabete mellito viene descritto un disordine metabolico ad eziologia multipla caratterizzato

Dettagli

2 CONVEGNO DIABESITA

2 CONVEGNO DIABESITA 2 CONVEGNO DIABESITA La co-morbidità nel paziente con diabesità Dott. Roberto Gualdiero 7 Giugno 2014- CAVA DEI TIRRENI Diabesità è il neologismo coniato dall OMS per sottolineare la stretta associazione

Dettagli

I TRAPIANTI. - Questi appunti sono destinati a fare chiarezza su un argomento i trapianti che si presta

I TRAPIANTI. - Questi appunti sono destinati a fare chiarezza su un argomento i trapianti che si presta I TRAPIANTI - Questi appunti sono destinati a fare chiarezza su un argomento i trapianti che si presta facilmente ad amplificazione e distorsione da parte dei mass-media. - Per trapianto si intende la

Dettagli

ACT Appropriate Hepatitis C Treatment Il paziente relapser Roberto Carbone Ambulatorio di Epatologia ASO di Alessandria Milano. 29.01.

ACT Appropriate Hepatitis C Treatment Il paziente relapser Roberto Carbone Ambulatorio di Epatologia ASO di Alessandria Milano. 29.01. ACT Appropriate Hepatitis C Treatment Il paziente relapser Roberto Carbone Ambulatorio di Epatologia ASO di Alessandria Milano. 29.01.2014 Caso Clinico Pz. maschio, caucasico di 21 anni. Accede per la

Dettagli

CONFRONTO SCHEDE TECNICHE INIBITORI DI POMPA

CONFRONTO SCHEDE TECNICHE INIBITORI DI POMPA CONFRONTO SCHEDE TECNICHE INIBITORI DI POMPA Documento approvato nella seduta della Commissione PTR del 18.04.07 assorbimento L assorbimento di alcuni farmaci può La ridotta acidità intragastrica Alterazioni

Dettagli

Dott.ssa Serena Paoli Ospedale San Donato di Arezzo U.O.C. Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Direttore: Dott.

Dott.ssa Serena Paoli Ospedale San Donato di Arezzo U.O.C. Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Direttore: Dott. CASO CLINICO Dott.ssa Serena Paoli Ospedale San Donato di Arezzo U.O.C. Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Direttore: Dott.Fabrizio Magnolfi ANAMNESI PATOLOGICA RECENTE maschio, 26 anni inviato

Dettagli

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE Italian Council of Cardiology Practice Varese, 20-21-22 giugno 2014 «CUORE E OLTRE NUOVE PROPOSTE DI DIAGNOSI E TERAPIA» Congresso Regionale e Nazionale Collegio Federativo di Cardiologia USO CONCOMITANTE

Dettagli

Il dosaggio dei farmaci nell insufficienza renale

Il dosaggio dei farmaci nell insufficienza renale Aggiornamenti in Medicina Generale Modena, 20 02 2010 Il dosaggio dei farmaci nell insufficienza renale Dott. Giulio Malmusi - Nefrologo www.malmusi.it Parliamo di: Come la funzione dei reni influenza

Dettagli

Il ruolo del Medico di Medicina Generale

Il ruolo del Medico di Medicina Generale Il ruolo del Medico di Società Italiana di Medicina Generale Dr. Pier Carlo Pelizzari Medico di Responsabile della Scuola di Formazione Specifica in Brescia 01 dicembre 2012 Polo di Brescia In merito alle

Dettagli

Dia 1 L ipertensione arteriosa è una patologia più frequente nella popolazione diabetica rispetto alla popolazione generale, soprattutto da quando i criteri per definire un iperteso si sono fatti più rigorosi.

Dettagli

Caffè e salute. Alessandra Tavani

Caffè e salute. Alessandra Tavani Caffè e salute Alessandra Tavani Principali classi di composti contenuti nel caffè minerali (potassio, calcio, niacina, magnesio, fosfati, ecc.) lipidi e cere (nella parte corticale del chicco, in genere

Dettagli

Ustekinumab Vs Etanercept nella psoriasi: Risultati dello studio ACCEPT

Ustekinumab Vs Etanercept nella psoriasi: Risultati dello studio ACCEPT Ustekinumab Vs Etanercept nella psoriasi: Risultati dello studio ACCEPT I nuovi agenti biologici offrono un alternativa importante nel della psoriasi; spesso però, il profilo rischio-beneficio non è bene

Dettagli

Marcatori classici. Colon. Mammella. Polmone. CEA Ca19-9. Ca15.3 CEA. CEA (adenocarcinoma) Cyfra (spinocellulare) NSE (microcitoma)

Marcatori classici. Colon. Mammella. Polmone. CEA Ca19-9. Ca15.3 CEA. CEA (adenocarcinoma) Cyfra (spinocellulare) NSE (microcitoma) Markers tumorali Colon CEA Ca199 Mammella Ca15.3 CEA Polmone CEA (adenocarcinoma) Cyfra (spinocellulare) NSE (microcitoma) Marcatori classici Problemi di interpretazione Bassa sensibilità Marcatore negativo

Dettagli

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA libro:layout 1 21-10-2010 15:06 Pagina 49 POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E CLINICA M. L. Amerio, D. Domeniconi in collaborazione con la Rete dei Servizi di Dietetica e Nutrizione Clinica

Dettagli

CURRICULUM VITAE ---- DOTT. STEFANO COLUCCI

CURRICULUM VITAE ---- DOTT. STEFANO COLUCCI CURRICULUM VITAE ---- DOTT. STEFANO COLUCCI Il sottoscritto dr. Stefano Colucci, nato a Napoli il 20/02/1963, e residente in Fontana Liri (FR), V.le XXIX Maggio 26, dichiara il seguente curriculum vitae:

Dettagli

PROGETTO DI RICERCA SU ATTIVITA MOTORIA ADATTATA E DIABETE TIPO 1

PROGETTO DI RICERCA SU ATTIVITA MOTORIA ADATTATA E DIABETE TIPO 1 PROGETTO DI RICERCA SU ATTIVITA MOTORIA ADATTATA E DIABETE TIPO 1 I l termine diabete mellito indica un insieme di malattie metaboliche, diverse fra loro per eziopatogenesi, caratterizzate da iperglicemia

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

PREVENZIONE: Tumori del Seno

PREVENZIONE: Tumori del Seno PREVENZIONE: Tumori del Seno Francesco Paolo Pantano (Chirurgo Oncologo) Il tumore al seno rappresenta il 27% dei tumori del sesso femminile. Ogni anno vi sono circa 36.000 nuovi casi distribuiti nelle

Dettagli

SCHEDA FARMACO. Principio attivo (nome commerciale) Forma farmaceutica e dosaggio, posologia, prezzo, regime di rimborsabilità, ditta

SCHEDA FARMACO. Principio attivo (nome commerciale) Forma farmaceutica e dosaggio, posologia, prezzo, regime di rimborsabilità, ditta Principio attivo (nome commerciale) Forma farmaceutica e dosaggio, posologia, prezzo, regime di rimborsabilità, ditta Indicazione terapeutica Classificazione: Spesa per paziente trattato (euro, posologia/durata)

Dettagli

INDICE SEVERITA DI MALATTIA (ISM)

INDICE SEVERITA DI MALATTIA (ISM) INDICE SEVERITA DI MALATTIA (ISM) A) Cardiopatia organica: valvulopatie, endo-mio-pericardite, aritmie secondarie a tali patologie NYHA 1: asintomaticità, solo segni strumentali (ECG o ECOcardio) e/o minimi

Dettagli

METABOLISMO DELLA BILIRUBINA E CLASSIFICAZIONE DEGLI ITTERI

METABOLISMO DELLA BILIRUBINA E CLASSIFICAZIONE DEGLI ITTERI GLI ITTERI METABOLISMO DELLA BILIRUBINA E CLASSIFICAZIONE DEGLI ITTERI Fisiologia METABOLISMO DELLA BILIRUBINA La bilirubina proviene dal catabolismo dell eme (porzione attiva dell emoglobina e di numerosi

Dettagli

Malattia di Behçet. Cosa il paziente deve conoscere. Sintomi,, Cause e Trattamento

Malattia di Behçet. Cosa il paziente deve conoscere. Sintomi,, Cause e Trattamento Malattia di Behçet Cosa il paziente deve conoscere Sintomi,, Cause e Trattamento Che cosa è la Malattia di Behçet I sintomi di questa malattia sono stati descritti per la prima volta nel 500 prima di Cristo

Dettagli

Il Diabete Mellito. Mariarosaria Cristofaro UOC Diabetologia-Endocrinologia ASReM Campobasso. Campobasso 19 marzo 2014

Il Diabete Mellito. Mariarosaria Cristofaro UOC Diabetologia-Endocrinologia ASReM Campobasso. Campobasso 19 marzo 2014 Il Diabete Mellito Mariarosaria Cristofaro UOC Diabetologia-Endocrinologia ASReM Campobasso Campobasso 19 marzo 2014 DIABETE MELLITO Definizione Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

IV Mediterraneo - V Sessione EPATOLOGIA (Prof. Caraceni, Prof. De Franchis, Prof.ssa Licata, Prof. Alberti)

IV Mediterraneo - V Sessione EPATOLOGIA (Prof. Caraceni, Prof. De Franchis, Prof.ssa Licata, Prof. Alberti) IV Mediterraneo - V Sessione EPATOLOGIA (Prof. Caraceni, Prof. De Franchis, Prof.ssa Licata, Prof. Alberti) Terapia dell ascite Oltre al peggioramento della prognosi, la comparsa di ascite nel paziente

Dettagli

Pressione Positiva Continua CPAP

Pressione Positiva Continua CPAP FADOI ANIMO Bologna, 17 maggio 2010 La ventilazione non invasiva Pressione Positiva Continua CPAP Dott. G. Bonardi Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria Medicina Generale Az.Ospedaliera Ospedale Civile

Dettagli

PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv + NEL TRAPIANTO DI RENE

PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv + NEL TRAPIANTO DI RENE Versione aggiornata al 1 agosto 2003 PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv + NEL TRAPIANTO DI RENE Principi generali Razionale La carenza di donatori d organo rappresenta

Dettagli

Programma di accreditamento SIMI. Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza

Programma di accreditamento SIMI. Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza Programma di accreditamento SIMI Esperienza della Medicina i 3 Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza prof. Paolo Cavallo Perin, prof. Graziella Bruno, Dept. of Medical Sciences, University

Dettagli