Indicazioni sanitarie per l'integrazione alimentare nel calciatore

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1 Indicazioni sanitarie per l'integrazione alimentare nel calciatore Dott. CARLO GIAMMATTEI Spec. Medicina dello Sport U.O. Medicina e Traumatologia dello Sport Az. Usl 2 Lucca Presidente Associazione Medico-Sportiva della Provincia di Lucca

2 Gli integratori alimentari non sono altro che i i normali nutrienti, comunemente presenti nel cibo, selezionati e concentrati industrialmente allo scopo di di facilitare la la copertura del fabbisogno giornaliero

3 Un integratore alimentare diventa utile quando ciò che mangiamo non è in in grado di di soddisfare le le necessità minime di di alcuni nutrienti specifici necessari all organismo per funzionare regolarmente

4 INTEGRAZIONE RIPRISTINO SUBSTRATI METABOLICI PRESTAZIONE SPORTIVA EFFICIENTE

5 SUPPLEMENTAZIONE Utilizzo di sostanze fisiologicamente presenti nell organismo, di solito coinvolte nel metabolismo energetico muscolare, il cui turnover è quindi incrementato durante l attività sportiva, vengono somministrate con lo scopo di migliorare i processi energetici e quindi la prestazione.

6 SUPPLEMENTAZIONE OTTIMIZZAZIONE SELETTIVA DEL METABOLISMO ENERGETICO MIGLIOR RENDIMENTO MUSCOLARE

7 ALLENAMENTO - alimentazione INTEGRAZIONE SUPPLEMENTAZIONE PRESTAZIONE SPORTIVA OTTIMALE

8 DOPING Utilizzo di sostanze, spesso estranee all organismo, e di metodiche, di cui è sempre dimostrata la capacità di esaltare artificiosamente le prestazioni sportive, determinando anche un danno alla salute dell atleta.

9 DOPING PRESTAZIONE SPORTIVA ESASPERATA NON ADEGUATA ALL ALLENAMENTO ALLENAMENTO

10 Legge 16 novembre Lotta contro il doping 2. Costituiscono Doping la somministrazione o l assunzione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive l adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche e ed idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti.

11 1. STIMOLANTI 2. NARCOTICI 3. AGENTI ANABOLIZZANTI 4. DIURETICI 5. ORMONI PEPTIDICI, SOSTANZE AD AZIONE MIMETICA E ANALOGHI 6. DOPING EMATICO 7. TRASPORTATORI ARTIFICIALI DI O 2 O DI SOSTITUTI DEL PLASMA 8. MANIPOLAZIONI FARMACOLOGICHE, CHIMICHE E FISICHE 9. ALCOOL 10. CANNABINOIDI 11. ANESTETICI LOCALI 12. GLICOCORTICOIDI 13. BETA-BLOCCANTI BLOCCANTI DOPING (Codice antidoping del movimento olimpico Appendice A: Lista delle sostanze vietate e dei metodi proibiti)

12 I giocatori professionisti, nel periodo di preparazione precampionato eseguono anche due sedute di allenamento al giorno. Durante la stagione agonistica, la settimana di allenamento spesso può includere anche due partite. Risulta evidente come sia importante nei vari periodi della stagione agonistica garantire al calciatore un adeguato apporto nutritivo idoneo a sopportare il tipo di carico di lavoro svolto in quel determinato momento.

13 E inoltre fondamentale comprendere correttamente il reale fabbisogno energetico, la quantità quindi e la proporzione fra carboidrati, lipidi e proteine, vitamine e sali minerali necessaria per ottimizzare gli adattamenti indotti dalle sessioni di allenamento e soprattutto per ottenere un buon recupero fra una sessione di allenamento e l altra. l

14 Assicurare un adeguato apporto energetico in un calciatore è importante per i seguenti motivi: 1) Si assicurano le richieste in macronutrienti ed un adeguato apporto di cibo fornisce vitamine, minerali e altri componenti necessari a garantire un ottimo stato di salute. 2) Si assicura una proporzione ideale fra massa muscolare e grasso corporeo in grado di garantire la miglior prestazione fisica. 3) Si hanno benefici effetti sulla funzione ormonale e sul sistema immunitario.

15 Per determinare il corretto apporto nutritivo, per valutare l eventuale l necessità di una integrazione alimentare e e necessario in primo luogo conoscere in maniera approfondita le caratteristiche fisiche del singolo atleta e successivamente quantizzare i carichi di lavoro giornalieri a cui è sottoposto.

16 Si deve prima di tutto determinare per ogni atleta il peso forma individuale, ovvero quel peso composto prevalentemente da massa muscolare e da una bassa percentuale di grasso corporeo che garantisca un buono stato di salute, la migliore performance sportiva ed il benessere psicofisico.

17 La determinazione della corretta composizione corporea, cio, cioè il calcolo della massa magra e della massa grassa di un individuo, è quindi il momento fondamentale per la elaborazione di un regime dietetico e per una integrazione personalizzata in grado di portare l atleta l al proprio peso forma. E inoltre importante eseguire questo esame periodicamente per valutare gli effetti dell allenamento della dieta e dei vari integratori.

18 Attualmente le metodiche più comunemente usate, a livello ambulatoriale sono : la plicometria la bioimpedenziometria

19 L antropoplicometria misura la dimensione, la proporzione delle componenti nelle varie regioni del corpo. Essa impiega i seguenti parametri: Circonferenze Pliche Diametri ossei

20 Attraverso queste rilevazioni si ricava in maniera precisa oltre alla percentuale di massa magra e di massa grassa, il metabolismo basale e soprattutto riusciamo ad avere tutta una serie di ulteriori informazioni riguardo la distribuzione delle masse muscolari a livello degli arti superiori ed inferiori e riguardo la struttura scheletrica e l armonia fra i vari distretti corporei.

21 COMPOSIZIONE CORPOREA CALCIATORI Nazionale di calcio Campione del Mondo 2006 TMA Area muscolare coscia 226,2 TFA Area lipidica coscia 25,2 AMA Area muscolare braccio 66,3 AFA Area lipidica braccio 8,028 FAT % Massa grassa corporea in % 10,3

22 - Ves - Pcr - Emocromo - Reticolociti - Ferritina - Tranferrina - Sideremia - Azotemia - Glicemia - Creatinina - s-got - s-gpt - gamma-gt gt - cpk - Uricemia - Immunoglobuline - Aptoglobina - Testosterone tot. e libero - Dhea-s - Cortisolo - Sodio, potassio, calcio,magnesio, rame, zinco - Es. urine ESAMI EMATOCHIMICI

23 IL TIPO DI INTEGRAZIONE DEVE ESSERE QUINDI PERSONALIZZATA PER I VARI ATLETI IN BASE AGLI ESAMI EFFETTUATI E NATURALMENTE IN BASE AL TIPO DI ALLENAMENTO SOSTENUTO ED IN RELAZIONE AI VARI MOMENTI DELLA GIORNATA IN CUI VIENE EFFETTUATO L ESERCIZIO FISICO: - LE ORE CHE PRECEDONO L ALLENAMENTO L O GARA - DURANTE L ALLENAMENTO L O GARA - PERIODO DI RECUPERO

24 PERIODO PRE-ESERCIZIO: ESERCIZIO: 1) GARANTIRE UNA IDONEA IDRATAZIONE : Integrazione di Acqua e Sali minerali 2) GARANTIRE ADEGUATO APPORTO ENERGETICO: Integratori a base di carboidrati, aminoacidi ramificati 3) MIGLIORARE LA PERFORMANCE MUSCOLARE: Creatina, Vitamine.

25 PERIODO INTRACOMPETITIVO: 1) GARANTIRE UNA IDONEA IDRATAZIONE : Integrazione di Acqua e Sali minerali 2) GARANTIRE ADEGUATO APPORTO ENERGETICO: Integratori a base di carboidrati 3) GARANTIRE UN BUON ASSORBIMENTO A LIVELLO GASTRO-INTESTINALE: soluzioni ipotoniche in piccole dosi

26 PERIODO DI RECUPERO: 1) RECUPERO DELLE RISERVE IDRICHE E DI SALI MINERALI: Integrazione di Acqua e minerali 2) REINTEGRO DELLE SCORTE DI GLICOGENO A LIVELLO MUSCOLARE: carboidrati ad elevato indice glicemico 3) AUMENTATA SINTESI PROTEICA A LIVELLO MUSCOLARE: pool proteici, aminoacidi ramificati, glutammina

27 IDRATAZIONE ED INTEGRAZIONE MINERALE NELLA PRATICA SPORTIVA PERIODO PRE-ESERCIZIO ESERCIZIO: 1) GARANTIRE UNA IDONEA IDRATAZIONE : Integrazione di Acqua e Sali minerali PERIODO INTRACOMPETITIVO: 1) GARANTIRE UNA IDONEA IDRATAZIONE : Integrazione di Acqua e Sali minerali PERIODO DI RECUPERO: 1) RECUPERO DELLE RISERVE IDRICHE E DI SALI MINERALI: Integrazione di Acqua e minerali

28 ESERCIZIO FISICO PRODUZIONE Dl CALORE 70-80% dell'energia prodotta kj/minuto kcal/minuto AUMENTO DELLA TEMPERATURA CORPOREA 1 C ogni 5-7 minuti TERMODISPERSIONE CONDUZIONE SUDORAZIONE max 30 ml/minuto = 1800 ml/ora IRRAGGIAMENTO EVAPORAZIONE TEMPERATURA CORPOREA DISIDRATAZIONE LIQUIDI CORPOREI (0,58 kcal/ml)

29 Una carenza di di acqua è mal tollerata dall organismo: una perdita del 2% del volume dell acqua corporea totale del nostro corpo altera la la termoregolazione e influisce negativamente sull efficienza e sulle capacità fisiche; mentre una perdita del 5% comporta il il rischio di di crampi ed ed è in in grado di di determinare una riduzione del 30% della prestazione sportiva; perdite maggiori risultano particolarmente pericolose fino a mettere in in serio rischio la la vita.

30 A contribuire ulteriormente alla comparsa dei disturbi legati alla sudorazione concorrono anche le le perdite dei minerali normalmente disciolti nel sudore, soprattutto sodio e cloro e in in misura minore anche potassio e magnesio.

31 La perdita idrica con il sudore può essere stimata dalla variazione del peso corporeo. Anche modesti gradi di disidratazione possono condizionare la prestazione sportiva (da M. Gleeson et al., 1996 mod.) 5% Peso corporeo = 30% Prestazione

32 E E necessario quindi che lo lo sportivo inizi a bere già prima dello svolgimento dell attività fisica e continui a farlo anche nel corso della seduta di di allenamento o gara, e prosegua il il reintegro idrico-minerale nel periodo successivo al al termine della prestazione atletica.

33 Per riassumere la la replezione di di acqua ed ed elettroliti durante l esercizio l fisico sembra essere il il più importante aiuto ergogeno nutrizionale finora studiato ed ed è raccomandato da da ogni esperto di di fisiologia dell esercizio esercizio fisico.

34 GLI INTEGRATORI ENERGETICI PERIODO PRE-ESERCIZIO: ESERCIZIO: 2) GARANTIRE ADEGUATO APPORTO ENERGETICO: Integratori a base di carboidrati PERIODO INTRACOMPETITIVO: 2) GARANTIRE ADEGUATO APPORTO ENERGETICO: Integratori a base di carboidrati PERIODO DI RECUPERO: 2) REINTEGRO DELLE SCORTE DI GLICOGENO A LIVELLO MUSCOLARE: carboidrati ad elevato indice glicemico

35 GLI INTEGRATORI ENERGETICI La La capacità di di prestazione atletica, durante un attività sportiva, risulta compromessa anche dall esaurimento delle scorte di di glicogeno (la (la forma di di deposito degli zuccheri nel nostro organismo), nonché dalla riduzione della concentrazione ematica del glucosio (ipoglicemia).

36 SCORTE DI GLICOGENO epatico e muscolare CARBURANTE PER LA CONTRAZIONE MUSCOLARE CAPACITA DI PRESTAZIONE MANTENIMENTO LIVELLI GLICEMICI MIGLIORAMENTO COORDINAZIONE NERO-MUSCOLARE RITARDO NELLA COMPARSA DELLA FATICA

37 La La esigua disponibilità di di carboidrati a livello muscolare rappresenta certamente il il fattore in in grado di di limitare maggiormente la la gran parte delle prestazioni sportive e di di condizionare fortemente l insorgenza l del senso di di fatica. Allorquando la la glicemia si si abbassa al al di di sotto del limite fisiologico dei mg/dl (5,0 mmol/l) si si verifica un un rapido peggioramento delle capacità di di prestazione fisica

38 Gli integratori energetici di primo piano sono i carboidrati, principalmente per le prestazioni di durata di almeno 1 ora. La scelta tuttavia deve essere molto oculata, sia in termini di quantità assunta che in termini di qualità (in rapporto all indice glicemico) ALIMENTO INIDICE GLICEMICO ALIMENTO INDICE GLICEMICO Zuccheri Zuccheri Glucosio 100 Fruttosio 20 Miele 87 Carote 90 Fagioli di soia 15 Patate bianche 70 Fagioli borlotti 30 Lenticchie 25 Patate dolci 48 Banane 65 Mele 36 Uvetta 68 Arance 40 Spaghetti di grano duro 56 Spaghetti integrali 40 Cornflakes 85 Avena 48 Riso bianco 70 Riso integrale 60 Pancake 66 Pancake integrali 45 Pane bianco 76 Pane integrale 64 PERIODO PRE-ESERCIZIO FISICO: ALIMENTI ED INTEGRATORI A BASSO INDICE GLICEMICO PERIODO POST-ESERCIZIO: ALIMENTI ED INTEGRATORI AD ALTO INDICE GLICEMICO

39 Il Il FRUTTOSIO ha ha un un indice indice glicemico basso basso e non non causa causa fluttuazioni della della glicemia e dell insulina. Non Non deve deve però però essere essere assunto in in grandi grandi quantità infatti infatti il il fruttosio è efficace al al 50% 50% per per il il rimpiazzo del del glicogeno nei nei muscoli. Diete Diete ad ad alto alto contenuto di di fruttosio possono causare anche anche un un aumento di di grassi grassi nel nel sangue e dei dei livelli livelli di di acido acido urico. urico. Comunque, un un po po di di fruttosio è sicuramnte d aiuto, infatti, infatti, dopo dopo la la digestione, i i carboidrati complessi vengono trasformati in in glucosio per per entrare nel nel sistema circolatorio: la la maggior parte parte non non passa passa attraverso il il fegato, fegato, mentre mentre il il fruttosio, che che è ampiamente metabolizzato, produce glicogeno epatico. La La piccola quantità di di fruttosio che che troviamo aggiunta alle alle bevande è più piùche sufficiente, senza senza bisogno quindi quindi di di farne farne grandi grandi assunzioni.

40 L uso di di bevande prevalentemente a base di di maltodestrine, zuccheri complessi (polimeri) derivati dal dal maltosio e costituiti da da una una catena c di di molecole di di glucosio è essenziale per per gli gli atleti che che si si allenano tutti tutti i i giorni, soprattutto in in sport di di endurance. Infatti recenti simulazioni del del Tour de de France, nelle quali gli gli atleti pedalavano per per 5 ore ore al al giorno, hanno dimostrato che che i i ciclisti non non potrebbero rimpiazzare completamente il il glicogeno muscolare senza questi tipi tipi di di bevanda. Anche nel nel calcio possono essere considerati integratori indispensabili soprattutto nella fase fase di di preparazione ed ed in in caso di di partite ravvicinate.

41 CONSIGLI PRATICI Assumere i i carboidrati in in piccoli pasti durante tutta la la giornata ed ed a basso indice glicemico nelle ore ore che che precedono allenamento o gara Utilizzare bevande contenenti prevalentemente polimeri di di glucosio, ma ma anche una una piccola quantità di di fruttosio Sorseggiare una una bevanda reidratante ai ai carboidrati con con una una percentuale del del 5 8% 8% durante l esercizio, l con con una una frequenza di di ml ml all ora, in in base all intensità,, alla alla durata dell esercizio esercizio fisico ed ed alle alle condizioni ambientali.

42 La rapidità di assimilazione da parte dell organismo delle bevande dipende da due fattori fondamentali: 1- la velocità di svuotamento gastrico 2- la velocità di assorbimento intestinale

43 la velocità di svuotamento gastrico è condizionata dalle seguenti caratteristiche dei liquidi ingeriti: 1- il volume 2- il contenuto energetico totale 3- l osmolarità 4- la temperatura

44 Svuotamento gastrico Tipo e volume di bevanda che transita attraverso lo stomaco in 20 minuti TIPO (% di glucosio) VOLUME (ml) O (acqua pura) (da R.J. Maughan,, 1991 mod.)

45 Vasi Sanguigni Parete Intestinale Intestino Assorbimento dell'acqua Ipertonicità Ipotonicità = Zuccheri = Minerali Osmolarità= Concentrazione di sostanze disciolte (zuccheri, minerali, ecc.) nel solvente (acqua)

46 Tuttavia, è comunque importante che le concentrazioni dei soluti non siano tali da rendere la soluzione ipertonica poiché in tal caso si verifica, in corrispondenza della membrana delle cellule intestinali, un inversione del gradiente osmotico che favorisce un richiamo d acqua d nel lume intestinale. Vasi Sanguigni Parete Intestinale Intestino Richiamo dell'acqua = Zuccheri = Minerali Ciò può determinare l insorgenza l di una sintomatologia caratterizzata da crampi addominali accompagnati da nausea e diarrea, e può contribuire ad una ulteriore riduzione del volume plasmatico con influenze negative n sullo stato di idratazione dell atleta.

47 Aminoacidi a catena ramificata (BCAA) LEUCINA ISOLEUCINA VALINA PERIODO PRE-ESERCIZIO: ESERCIZIO: 2) GARANTIRE ADEGUATO APPORTO ENERGETICO: Integratori a base di carboidrati, aminoacidi ramificati PERIODO DI RECUPERO: 3) AUMENTATA SINTESI PROTEICA A LIVELLO MUSCOLARE: pool proteici, aminoacidi ramificati,, glutammina

48 Gli aminoacidi a catena ramificata (BCAA dall inglese Branched Chai Amino Acids) costituiscono 1/3 delle proteine di di tutti i i muscoli, sono tre aminoacidi essenziali (Leucina, Isoleucina, Valina) che devono essere assunti con la la dieta in in quanto il il nostro organismo non è in in grado di di sintetizzarli: si si trovano principalmente nelle uova, nella carne e nei formaggi.

49 BCAA da alimentazione BCAA muscolari Deaminazione Transaminazione Chetoacidi Ossidazione Alanina Sintesi proteica Glutamina Urea Massa muscolare Neuglucogenesi Captazione NH3 ENERGIA FATICA CENTRALE e PERIFERICA

50 Per questo motivo, dal momento che durante gli gli sforzi fisici intensi e prolungati si si ha ha una riduzione dei livelli nel sangue di di BCAA, si si ritiene che l integrazione l dietetica con questi aminoacidi sia in in grado di di migliorare le le risposte fisiologiche e di di prevenire i i sintomi di di affaticamento durante gli gli esercizi fisici intensi.. Nella fase di di recupero essendo utilizzati direttamente a livello muscolare incrementano la la sintesi proteica favorendo i i processi di di rigenerazione della fibra muscolare.

51 Circolare Ministeriale n 8 n del 7 giugno 1999 Dosaggi consigliati di BCAA la quantità di assunzione giornaliera non deve essere, di norma, superiore a 5g (come somma dei tre ramificati). E preferibile il rapporto 2:1:1 rispettivamente di leucina, isoleucina e valina ed è consigliabile l associazione l con vitamine B1 e B6 il cui rapporto deve essere tale da fornire, per dose consigliata, una quantità delle medesime non inferiore al 30% della RDA

52 CREATINA La La creatina è un un derivato aminoacidico con con La creatina funzione di di riserva di di fosfati energetici a livello muscolare sintetizzata dall organismo a partire da da arginina, glicina e metionina che che va va vista come un un integratore per per particolari esigenze, quali l aumentato l fabbisogno per per allenamenti intensi e ravvicinati o la la ridotta sintesi.

53 CREATINA La creatina (Cr) è la molecola che, arricchita da un gruppo fosforico, diventa fosfocreatina (PC), unica fonte di energia di pronto utilizzo per il muscolo (sistema anaerobico alattacido). L integrazione di creatina è usata nel tentativo di aumentare la forza veloce in quelle prove sportive che derivano la loro energia principalmente dal sistema ATP-CP.

54 CREATINA Acido metilguanidinacetico Apporto esogeno da carne e pesce Sintesi endogena epatica e pancreatica da arginina, metionina e glicina Turnover giornaliero intorno a 2 grammi 95% immagazzinata nel tessuto muscolare scheletrico in prevalenza nelle fibre rapide 60% sotto forma di Creatin Fosfato (CP)

55 CREATINA e prestazione sportiva Numerosi lavori dimostrano che la supplementazione orale di creatina aumenta il pool intramuscolare sia nella forma fosforilata che in quella libera fino al 5-7%. Miglioramento performance muscolare nell esercizio esercizio ad alta intensità con aumento della forza e dei tempi di recupero. Riduzione, al termine dell esercizio esercizio ad alta intensità,, della concentrazione muscolare di lattato.

56 CREATINA Sono state consigliate in passato dosi di gr al giorno di creatina, per 4-5 gg che sembrerebbero in grado di far aumentare la concentrazione di C e CP nel muscolo scheletrico. Oggi si consiglia di non superare 6 gr/die die. Sono del tutto trascurabili gli effetti sulle prestazioni aerobiche.

57 Alimenti adattati ad ad un un intenso sforzo muscolare soprattutto per per gli gli sportivi (Circolare n. n. 8/99) 3.Prodotti contenenti derivati di di aminoacidi: CREATINA Viene consigliata una una dose pari pari a g/die,, ma ma se se il il trattamento supera i i trenta giorni essa non non deve essere superiore a 3 g/die. L etichetta deve indicare che che l uso l superiore alle alle settimane richiede il il parere del del medico e che che il il prodotto è controindicato nelle patologie renali, in in gravidanza e sotto i i anni.

58 PERIODO DI RECUPERO: 1) RECUPERO DELLE RISERVE IDRICHE E DI SALI MINERALI: Integrazione di Acqua e minerali 2) REINTEGRO DELLE SCORTE DI GLICOGENO A LIVELLO MUSCOLARE: carboidrati ad elevato indice glicemico 3) AUMENTATA SINTESI PROTEICA A LIVELLO MUSCOLARE: pool proteici, aminoacidi ramificati, glutammina INCREMENTARE L APPORTO L PROTEICO

59 La parola proteina deriva dal greco proteios e significa di primaria importanza. Le proteine sono indispensabili all'organismo per costituire i propri tessuti, occupano una posizione centrale nell'architettura e nelle funzioni della materia vivente e entrano nella composizione delle cellule.

60 LE PROTEINE Il Il fabbisogno proteico giornaliero per un un atleta che si si alleni regolarmente, indipendentemente dal tipo di di sport (potenza o endurance), arriva fino a 1,7 gr gr per chilogrammo di di peso. Talvolta può risultare difficile arrivare a coprire le le necessità plastiche proteiche con l alimentazione l per atleti il il cui impegno fisico sia regolare e quotidiano.

61 Comunque se se vengono assunte quantità eccessive di di proteine al al di di sopra delle capacità di di assorbimento vi vi sarà solo un un sovraccarico per i i reni ed ed una intossicazione del sangue. Gli aminoacidi in in eccesso vengono convertiti in in anidride carbonica e acqua, più una sostanza altamente tossica chiamata ammoniaca. Il Il corpo si si protegge immediatamente trasformandola in in urea, che viene espulsa tramite i i reni.

62 SUPPLEMENTI PROTEICI Si Si presentano in in tre tre forme: 1) 1) proteine complete: la la caseina ad ad es., es., principale proteina del del latte; sono tutti tutti polipetdidi (tanti aminoacidi legati insieme). 2) 2) gli gli idrolizzati, costituiti sottoponendo le le proteine a un un bagno di di enzimi digestivi, dove vengono scissi in in aminoacidi semplici: dipetidi (una coppia) e tripetidi (tre (tre aminoacidi). 3) 3) forme libere di di aminoacidi, esito della fermentazione di di una una base alimentare da da parte di di speciali batteri.

63 Nella fase di recupero post-esercizio fisico si consiglia assumere un pool di aminoacidi essenziali, quelli cioè che l organismo l non è in grado di sintetizzare da altre sostanze e quindi devono essere introdotti già precostruiti con il cibo. La dose (4-10 gr.) varierà chiaramente in base al tipo di lavoro effettuato ed in base alla struttura fisica del calciatore. ESSENZIALI ISOLEUCINA LEUCINA LISINA METIONINA FENILALANINA TREONINA TRIPTOFANO VALINA NON ESSENZIALI ARGININA CISTINA ISTIDINA TIROSINA ALANINA ACIDO L-ASPARTICO ACIDO L-GLUTAMMICO GLICINA PROLINA SERINA IDROSSPROLINA

64 GLUTAMMINA Non è un un aminoacido essenziale, ma è tuttavia estremamente importante per l atleta: l circa il il 20% di di tutto il il pool di di aminoacidi circolante nel sangue è costituito infatti da da glutammina e si si può perciò definire il il veicolo più importante per il il trasporto di di azoto tra i i tessuti; è inoltre un un substrato fondamentale per ll ammoniogenesi.

65 E E ormai consolidato che le le condizioni cataboliche traumatiche, come gli gli effetti dell allenamento intenso, superano la la capacità da da parte del corpo a produrre glutammina. In In tal tal modo viene a mancare il il giusto rifornimento alle cellule sia muscolari che immunitarie, con conseguente perdita muscolare, diminuzione della forza e riduzione dell immunità. Anche gli gli aminoacidi ramificati aiutano perché loro compito è fornire un un substrato per la la glutammina.

66 ANTIOSSIDANTI Una grande quantità di di composti, che vanno dai singoli elementi a grandi complessi enzimatici sono utilizzati per proteggere il il nostro corpo dall ossidazione, un un danno mediato dai radicali liberi. Questo tipo di di integratori può essere utile nel calciatore nel periodo di di recupero soprattutto nei periodi di di carichi di di lavoro intensi e ravvicinati

67 L esercizio fisico aumenta i i processi ossidativi nel muscolo, portando ad ad un un aumento della produzione di di radicali liberi e di di perossidi lipidici. Dopo l esercizio l sono stati osservati danni sub- cellulari, in in parte dovuti all attacco attacco di di radicali liberi.

68 alcuni ricercatori hanno sottolineato che, dal momento che l apporto l di di vitamine antiossidanti potrebbe svolgere una funzione protettiva nei confronti del danno muscolare indotto da da allenamenti ripetuti, molto faticosi, svolti magari con aria inquinata potrebbe essere consigliata l integrazione con queste sostanze.

69 si si dovrebbe rimanere nei seguenti range: Vitamina E da da 200 a 800 U.I. /giorno (preferibilmente sotto forma di di d-alfa-tocoferolo o come tocoferoli misti), da da a 5000 U.I./giorno di dibeta carotene,, da da 0,5 a 2,0 gr./giorno di di vitamina C (ascorbato) e da da 100 a 250 mcg.. di di selenio ( ( preferibilmente come selenite).

70 Coenzima Q 10 Conosciuto anche come ubiquinone, è una serie di molecole coinvolte nella produzione di adenosina trifosfato(atp). Il CoQ 10 è noto anche come forte antiossidante e tiene sotto controllo gli effetti danneggianti dei radicali liberi.

71 Il CoQ 10 si trova naturalmente nelle membrane cellulari del corpo e fa parte dei mitocondri le centrali energetiche della cellula, ed è un componente importante del sistema di trasporto degli elettroni, è coinvolto in parecchi processi metabolici del corpo umano che potrebbero essere importanti per un funzionamento ottimale del sistema energetico dell ossigeno

72 Nonostante siano stati pubblicati alcuni studi riguardo agli usi clinici del CoQ 10 in cui è stato evidenziato come un efficace aiuto ergogeno per lo sport, queste ricerche presentavano uno o più difetti di metodologia. Ciò nonostante le sue proprietà antiossidanti possono essere di una certa utilità per gli atleti, un miglioramento della funzionalità è stato in soggetti affetti da determinate patologie cardiache.

73 Integrazione di Ferro

74 Pseudoanemia ALLENAMENTO FASI INIZIALI FASI SUCCESSIVE ^ ADH ^ RENINA ^ ALDOSTERONE ^ SINTESI ALBUMINA ^ PROTEINE PLASMATICHE INTERSTIZIO ^ RIASSORBIMENTO RENALE ACQUA ^ PRESSIONE ONCOTICA ^ VOLUME PLASMATICO

75 Cause di carenza di Ferro da att. sportiva Aumento delle richieste (18-25 mg/die atleta 12 mg/die sedentario) Ridotto apporto alimentare (5-6 6 mg/1000 Kcal) Ridotto assorbimento intestinale (aumento velocità transito, provenienza del ferro da proteine o vegetali, sostanze che interferiscono con l assorbimento l come fitati,, ossalati, latte, uova, thè, caffe, bicarbonati) Aumentata escrezione con dimezzamento emivita nell atleta (sangue occulto nelle feci, microematuria uomo 1,75 mg donna 2,3 mg/die die)

76 Effetti della carenza di ferro nell atleta Ridotta concentrazione Hb plasmatica Ridotta ossigenazione periferica, aumento della frequenza cardiaca riduzione della performance atletica, allungamento tempi di recupero, ridotta tolleranza allo sforzo

77 Le Le linee guida per l integrazione l del ferro agli individui anemici e/o carenti di di ferro, non anemici, vanno da da a mg/giorno, preferibilmente come fumarato ferroso, lattato ferroso, bis-glicinato ferroso o i i complessi ferro-destrano per evitare i i comuni effetti collaterali come nausea, costipazione e gastrite che derivano dalle preparazioni di di solfato ferroso.

78 Pappa reale E un composto di cui si cibano le api regine, è prodotto dalle operaie addette all allevamento allevamento della covata. E alterabile dalla luce e dal calore. E composto di acqua (60%), glicidi (14%), protidi (10%), lipidi (6%), Sali minerali, vitamine del gruppo B, ormoni, sostanze antibiotiche e DNA.

79 Pappa reale Agisce come stimolante generale del metabolismo, rinforza le difese immunitarie e la resistenza allo sforzo fisico, promuove l incremento l ponderale. Non esistono prove che ne dimostrino l efficacia nel migliorare le prestazioni sportive o altri effetti terapeutici.

80 Lievito di birra Il lievito è costituito da microrganismi (i lieviti) che attivano i processi metabolici per la produzione alimentare della birra e dei prodotti lievitati. Viene attivato dal calore (> 45 ) e le sue proprietà diminuiscono in presenza della luce e se somministrato insieme agli antibiotici.

81 Lievito di birra E costituito da proteine, enzimi ed aminoacidi essenziali, vitamine del gruppo B: biotina, acido folico e acido pantotenico e minerali: calcio, fosforo, ferro, magnesio, sodio, potassio, cromo e selenio. Ha un azione antitossica, rivitalizzante e tonica, ha proprietà antianemiche e stimolanti delle ghiandole endocrine.

82 Ginseng E una radice, di origina cinese, che impiega circa sette anni per giungere a maturazione. La composizione ricca in minerali (magnesio, rame, cobalto, ferro e fosforo) e vitamine spiega il suo generale effetto energizzante sull organismo. Agisce come riequilibratore del sistema nervoso, della pressione sanguigna, degli squilibri energetici e metabolici (acidosi) dopo lo stress fisico, stimola la produzione dei globuli rossi e il metabolismo del midollo osseo.

83 L assunzione di di integratori in in dosi eccessive o comunque ingiustificate, può comportare una serie di di problemi relativi alla tutela della salute dell individuo; al al tempo stesso, però anche la la mancata assunzione di di un un integratore in in caso di di effettiva necessità,, specie se se a scopo preventivo, potrebbe, dal punto di di vista etico rappresentare per un un medico sportivo un omissione di di cura altrettanto grave.

84 Gli integratori alimentari stanno avendo grande successo oltre che per la loro indubbia utilità in chi pratica sport a livello agonistico anche perché probabilmente trasmettono un messaggio positivo ad un ampia fascia della popolazione.

85 FARE ESTREMA ATTENZIONE NELLA SCELTA DEGLI INTEGRATORI DA UTILIZZARE

86 Prima di di acquistare o consumare un un integratore sarebbe importante verificare che sulla confezione siano presenti gli gli estremi dell autorizzazione rilasciata dal Ministero della Sanità; ; solo in in questo modo è possibile avere la la garanzia che sono stati effettuati attenti controlli al al fine di di comprovarne la la sicurezza d uso d e la la reale efficacia e che il il prodotto corrisponde alle direttive della Comunità Europea.

87 Con sempre maggiore frequenza sono inoltre riportati in in letteratura casi di di contaminazione di di integratori, prevalentemente quelli a base di di creatina e di di aminoacidi, con anabolizzanti e/o precursori di di steroidi anabolizzanti. Nella maggior parte dei casi, i i prodotti contaminati, prevalentemente di di produzione statunitense, erano stati reperiti su su canali paralleli di di vendita ed ed in in special modo sulla rete Internet.

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