Diabete: servizi e risparmi. Buon Anno! 2013 COME ESSERE ASSOCIAZIONE E PERCHE. Gennaio- Febbraio- Marzo- Aprile 2013 Anno 4 N 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Diabete: servizi e risparmi. Buon Anno! 2013 COME ESSERE ASSOCIAZIONE E PERCHE. Gennaio- Febbraio- Marzo- Aprile 2013 Anno 4 N 1"

Transcript

1 Periodico d informazione per diabetici Gennaio- Febbraio- Marzo- Aprile 2013 Anno 4 N 1 Periodico d informazione quadrimestrale, Direttore Responsabile Mapelli Felice. Editore Associazione Diabetici di Monza e Brianza, Via Donizetti 106, Monza, presso Ospedale San Gerardo Villa Serena 2 piano, tel e fax 039/ Iscrizione con provvedimanto N del 14\2\94 al progressivo N 913 del Registro Generale del Volontariato, nella sezione provinciale di Monza e Brianza, Onlus. Autorizzazione del Tribunale di Monza N 1976 DEL 26\2\2010 Spedizione POSTE ITALIANE Spa in abbonamento postale D.l.353\2003 (conv.in L.27\2\04) Art.1 Comma 2 Lo\Mi Indirizzo di posta elettronica: sito web:www.associazionediabeticimb.it Diabete: servizi e risparmi. Il presidente Felice Mapelli Negli ultimi venticinque anni la legislazione italiana sulla malattia diabetica ha registrato notevoli progressi, rendendo coerente a livello giuridico il modo di approcciare e considerare i progressi scientifici propri di questi settori, allineandosi in questa dinamica alle Nazioni più attente dell Europa e del Mondo. Gli sviluppi del pensiero legislativo e scientifico hanno infatti portato anche in Italia a considerare la malattia tra quelle croniche e come tale da considerare, affrontare e gestire a livello medico, tenuto conto dei progressi di diagnostica che hanno consentito di classificare con precisione la crescente casistica e andando nella giusta direzione quanto all approccio con le metodologie per individuare nuovo casi.( * ) Le note dolenti sono invece da ricercare nelle situazioni concrete ed operative. Nel contesto nazionale, in cui da tempo, da parte delle Regioni e delle ASL, sono in corso: razionalizzazioni correttive per le visite, per i presidi e per le patologie specifiche derivanti anche dalla non corretta gestione della malattia da parte dei diabetici; la recente introduzione di nuove norme restrittive in corso di assestamento da parte delle Istituzioni Sanitarie tendenti alla riduzione della qualità della gestione della malattia cronica. Ne consegue che la mera diagnosi, pur corretta, in assenza di supporto terapeutico rischia di vanificare gli sforzi e l impegno di tutti gli operatori con gravi ripercussioni sui malati che si troverebbero a saper soffrire della patologia, ma senza poter contare su un supporto continuativo da parte delle strutture, dei medici e dei volontari. Considerando i tempi difficili in cui ci troviamo ad operare, con questo breve inciso vorrei richiamare l attenzione degli associati sugli utilizzi dei presidi nella corretta misura ( evitare gli sprechi ma continuando ad essere attenti alla prescrizione) concordando quanto più possibile con il medico di riferimento, soggetto che può più efficacemente dialogare con l ASL per il rispetto delle procedure e delle modalità di erogazione delle prestazioni. ( * ) Dalla Legge 115 del 1987 al Piano sulla malattia diabetica del 2012: Vedi :www.associazionediabeticimb.it Leggi e Decreti Buon Anno! 2013 COME ESSERE ASSOCIAZIONE E PERCHE Nino Santangelo L Associazione diabetici che opera sul territorio di Monza e Brianza è impegnata, nella promozione delle proprie finalità statutarie, ed organizza eventi pubblici: la classica misurazione in piazza della glicemia per allertare sul problema del diabete ; incontri e lezioni di educazione socio- sanitari, volti a sensibilizzare la popolazione del territorio; segue a pag 12 EDUCAZIONE TERAPEUTICA DEL PAZIENTE DIABETICO: SOGGIORNO EDUCATIVO A SAN PELLEGRINO TERME settembre 2012 Argomenti trattati e Relatori Vedi articoli da pag 2

2 Pag. 2 I dolcificanti Dr Felice Paleari. Già responsabile dell UOS Diabete e Malattie Metaboliche dell A.O. San Gerardo di Monza. Per dare il sapore dolce ai cibi l uomo ha utilizzato da sempre prodotti naturali come il miele o il latte o prodotti ottenuti dalla lavorazione di frutti o tuberi (saccarosio, glucosio, fruttosio, ) ottenendo prodotti appetibili, ma con alto valore calorico. Nel 1879 venne scoperto per caso un prodotto di sintesi ad alto potere dolcificante, ma scarsamente calorico: la saccarina. Da allora abbiamo a disposizione molte sostanze con potere dolcificante che vengono classificate come: dolcificanti o edulcoranti naturali e dolcificanti o edulcoranti sintetici I dolcificanti o edulcoranti naturali (glucosio o destrosio, fruttosio o levulosio, lattosio, saccarosio o zucchero, maltosio, polialcoli, miele, sciroppi di frutta) in linea generale hanno potere dolcificante sovrapponibile a quello dello zucchero (saccarosio), con potere calorico uguale o di poco inferiore a questo: sono perciò detti ''dolcificanti calorici. Anche questi dolcificanti, così come lo zucchero, favoriscono la carie dentale, anche se in misura minore rispetto allo zucchero (ad eccezione dei polialcoli soprattutto dello xilitolo che viene generalmente impiegato in prodotti per l'igiene dentale, grazie alla completa acariogenicità). Lo zucchero o saccarosio è un disaccaride formato dalla unione di una molecola di glucosio più una di fruttosio; è privo di valore nutrizionale, ma determina un notevole apporto calorico (4 Kcal/gr): un suo consumo eccessivo può contribuire all'insorgenza di sovrappeso e obesità, carie dentale e può peggiorare il controllo glicemico nel diabete mellito. Zucchero di barbabietola e zucchero di canna sono identici dal punto di vista calorico e metabolico essendo entrambi costituiti da saccarosio quasi al 100%. Lo zucchero di canna, a differenza dello zucchero di barbabietola, presenta un caratteristico color miele e sapore aromatico, perché non viene raffinato, ma lasciato grezzo. Il fruttosio o levulosio è un monosaccaride contenuto normalmente nella frutta. Presenta basso potere cariogeno, fornisce 4 Kcal/gr come lo zucchero, ha potere edulcorante 1,5 volte superiore a quello del saccarosio per cui consente un risparmio calorico minimo. Sebbene il metabolismo del fruttosio sia indipendente dall'insulina, quando viene superata la quantità di 40 gr/die esso viene trasformato in glucosio: per questo motivo i diabetici non devono oltrepassare il limite massimo di assunzione giornaliera di 40 gr di fruttosio (il calcolo deve comprendere anche la quota presente negli alimenti come la frutta). Il fruttosio è una sostanza naturale innocua, ma in quantità elevate può causare diarrea, dolori addominali e flatulenza. I polialcoli (xilitolo, sorbitolo, mannitolo) sono zuccheri semplici con caratteristiche chimiche differenti dai monosaccaridi (hanno una funzione ossidrilica al posto di quella aldeidica o chetonica), oppure sono disaccaridi ottenuti dalla unione di due monosaccaridi (maltitolo, lattitolo) e sono contenuti nei cibi ''senza zucchero''. Il. metabolismo dei polialcoli è indipendente dall'insulina: sono quindi indicati nei diabetici. Possono avere effetto lassativo di tipo osmotico soprattutto se usati in quantità eccessive: in particolare il mannitolo ed il lattitolo, a causa dello scarso potere edulcorante, sono generalmente utilizzati come lassativi. Segue a pag 3 segue a pag 3

3 Pag. 3 I dolcificanti o edulcoranti sintetici (acesulfame K, aspartame, ciclamati, neotame, saccarina, glucosidi steviolici, sucralosio) hanno un potere dolcificante molto intenso di gran lunga superiore a quello dello zucchero o saccarosio (vedi tabella n 1), con un potere calorico pressoché nullo: sono chiamati dolcificanti intensi non calorici. Hanno perciò acquistato un ruolo chiave nella preparazione di cibi dolci a basso contenuto calorico sia per le diete ipocaloriche a scopo dimagrante, sia per la dieta del diabetico, sia, infine, per una gestione più salutistica dell alimentazione quotidiana. L uso dei dolcificanti ipocalorici che sono stati accettati da parte della Food and Drug Administration (FDA) americana, pur con l'avvertimento che a oggi non sono noti gli effetti nel lungo periodo, è stato valutato dagli esperti dell American Heart Association (AHA) e dell American Diabetes Association (ADA) che nel luglio 2012 hanno pubblicato un documento ove concludono che i dolcificanti sintetici ipocalorici possono contribuire alla riduzione dell'assunzione di zuccheri aggiunti agli alimenti con effetti positivi sul peso e sui parametri metabolici, ma tali benefici rischiano di essere vanificati da atteggiamenti di compensazione del consumatore con un'assunzione maggiore di cibi o bevande dolci. sostanza Tabella n 1 potere dolcificante* acesulfame K 200 aspartame 200 ciclamati 50 neotame saccarina 500 glucosidi steviolici 300 sucralosio 600 *potere dolcificante del saccarosio (zucchero) = 1 I dolcificanti o edulcoranti sintetici sono considerati integratori alimentari e pertanto sono sottoposti a rigorosi controlli di sicurezza da parte di enti internazionali: EFSA (European Food Safety Authority), FDA (Food and Drug Administration), JECFA (Joint FAO/WHO Expert Committee on Food Additives). Ogni additivo per uso alimentare viene sottoposto a valutazione tossicologica mediante studi sperimentali sia sull animale, che sull uomo, nonché a studi osservazionali nel tempo. Vengono così valutati gli effetti acuti, subacuti e cronici;vengono studiati eventuali effetti teratogeni e mutageni; infine, in studi di lunga durata vengono valutati eventuali effetti cancerogeni. Per ogni sostanza vengono definiti: - DGA = Dose Giornaliera Accettabile: definisce la quantità di una sostanza (in mg/kg di peso corporeo) che può essere ingerita ogni giorno per tutta la vita senza avere alcun effetto tossico; - NOAEL = No Oberved Adverse Effect Level: determina il livello massimo di esposizione alla sostanza misurato in mg/kg di peso corporeo. Sulla base di queste informazioni l autorità regolatoria autorizzando l immissione in commercio di una sostanza stabilisce anche dosaggi e modalità d uso. L'acesulfame K è un dolcificante circa 200 volte più potente dello zucchero e non possiede retrogusto amaro. Inoltre, essendo stabile in soluzioni acide e ad elevate temperature può essere utilizzato nei cibi che vanno cotti. Non essendo metabolizzato dall'organismo non fornisce calorie; non provoca carie; infine, alle dosi raccomandate, è considerato sicuro dal punto di vista tossicologico segue a pag 4

4 Pag. 4 L'aspartame è uno dei dolcificanti più noti ed utilizzati per il suo elevato potere dolcificante (circa 200 volte maggiore del saccarosio) e per l'assenza di retrogusto amaro. L'aspartame è formato dalla unione di due aminoacidi (acido L-aspartico e fenilalanina) e metanolo. E metabolizzato dall organismo nei 3 componenti base, che vengono poi utilizzati come quelli derivati dai cibi. Non provoca la carie; non influenza la glicemia ed è quindi indicato nei diabetici. Il potere calorico è uguale a quello del saccarosio (4 Kcal/gr), ma essendo consumato in quantità bassissime per l'elevato potere edulcorante, l apporto calorico è trascurabile. A temperature elevate l'aspartame si altera e perde il potere dolcificante: non può essere usato nei cibi che richiedono la cottura. La sicurezza dell aspartame è stato oggetto di molte polemiche riportate dai media: esiste una controindicazione assoluta per le persone affette da fenilchetonuria (malattia metabolica congenita dovuta al deficit dell enzima fenilalanina-idrossilasi che viene diagnosticata alla nascita mediante uno screening obbligatorio su tutti i neonati ed ha una frequenza dell ordine di uno per diecimila). Nella popolazione generale, invece, lo si può considerare un dolcificante sicuro dal punto di vista tossicologico purchè si rispettino le dosi consigliate. I ciclamati sono stati sintetizzati per la prima volta nel 1937 e sono stati usati dal 1960 per preparare soft drink in miscela con la saccarina. Si utilizzano il ciclamato di sodio ed il ciclamato di calcio fra loro equivalenti per potere dolcificante, ma il primo risulta più gradito avendo un retrogusto amarognolo-metallico minore e presente solo ad alte concentrazioni. Queste sostanze sono circa 50 volte più dolci dello zucchero, ma lo sono meno di saccarina ed aspartame per cui sono generalmente impiegati in associazione ad altri edulcoranti in particolare nei prodotti ''light''. Sono stabili al calore e possono quindi essere sottoposti a cottura; non provocano carie. Il ciclamato di sodio deve essere evitato durante diete a basso tenore di sodio e durante l'assunzione di antibiotici come la lincomicina, perché ne riduce l'assorbimento. Il fatto che la flora batterica intestinale possa metabolizzare in parte i ciclamati producendo piccole quantità di cicloesilamina, sostanza potenzialmente tossica nel ratto, ha fatto nascere dubbi sulla sicurezza di questo dolcificante ed ha indotto alcuni paesi, come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, a vietarne l uso adottando un principio di massima precauzione. Il neotame è il più nuovo e più recente dei dolcificanti: è stato approvato negli USA nel 2002 ed in Europa nel 2009 con la sigla E961. E molto simile all aspartame, dal quale è derivato,essendo costituito da acido aspartico, fenilalanina e metanolo. Ha un potere dolcificante di gran lunga superiore a quello degli altri edulcoranti: da 7000 a volte lo zucchero e da 30 a 60 volte l aspartame. E moderatamente stabile al calore, estremamente potente anche a bassissimi dosaggi per cui è molto economico per l industria alimentare, non apporta calorie e non modifica la glicemia. Neotame viene assorbito rapidamente e metabolizzato per circa il 30% nei suoi componenti, ma date le dosi molto basse utilizzate il metanolo assorbito è trascurabile; inoltre, il legame con la fenilalanina è molto più stabile rispetto all aspartame per cui la quantità di fenilalanina liberata non costituisce una controindicazione per i soggetti affetti da fenilchetonuria. Fino ad ora non è stato oggetto di polemiche sui media anche se presenta problemi molto simili a quelli dell aspartame con un potenziale rischio per la salute in più. Infatti, questa sostanza, a segue a pag 5

5 Pag. 5 differenza dell aspartame dal quale deriva, contiene un gruppo aminico secondario che potrebbe interreagire con i nitrati presenti nei cibi e dare origine a nitrosamine sostanze note come cancerogene, ma da studi specifici condotti dal produttore sembrerebbe esclusa questo tipo di tossicità. La saccarina è il primo dolcificante sintetico utilizzato (in commercio dal 1884) ed il più noto; ha un elevatissimo potere edulcorante (circa 500 volte superiore al saccarosio); non viene metabolizzata dall'organismo e quindi non fornisce calorie. Essendo stabile al calore anche in ambiete acido può essere utilizzata nei cibi che vengono sottoposti a cottura; è inerte rispetto agli altri ingredienti alimentari e non dà problemi di conservazione. Possiede, tuttavia, un retrogusto metallico e amaro non sempre tollerato; per ovviare a questo inconveniente, nei prodotti commerciali viene spesso associata ad altri dolcificanti (esempio aspartame in percentuale del 10%). Fin dalla sua introduzione la saccarina è stata al centro di preoccupazioni sulla sua potenziale nocività: il momento più critico è stato raggiunto nel 1977 dopo la pubblicazione di uno studio in cui si rilevava un aumentato rischio di cancro alla vescica nei ratti alimentati con alte dosi di saccarina. Venne, pertanto, vietato l uso della saccarina in Canada e la FDA propose la stessa cosa negli Stati Uniti scatenando una vivace reazione nell opinione pubblica ed in particolare nei diabetici, per i quali all'epoca non esistevano dolcificanti alternativi. Sono stati condotti ulteriori studi con risultati controversi, ma fino ad ora nessuno studio nell'uomo ha confermato questa ipotesi. La saccarina, infatti, si comporta come cancerogeno se ingerita nella quantità di 4 gr/kg di peso corporeo in dose unica: un valore ritenuto assolutamente irrealistico per un normale consumatore che utilizza giornalmente dosi di qualche milligrammo. Dal 1991 la FDA ha ufficialmente ritirato ogni proposta di sospensione dell uso della saccarina. Glicosidi Steviolici: considerati erroneamente prodotti naturali perché estratti dalla Stevia Rebaudiana Bertoni una sorta di piccolo cespuglio della famiglia dei crisantemi che viene utilizzato come edulcorante in Sud America da due secoli. In realtà il dolcificante approvato è un derivato purificato che contiene il 95% di stevioside e rebaudioside A (glucosidi steviolici). Queste sostanze sono trasformate dalla flora batterica intestinale producendo steviolo una sostanza che viene assorbita e che avrebbe potenziali effetti tossici: ciò ha portato l autorità competente a stabilire una DGA (Dose Giornaliera Accettabile) di 4 mg/kg di peso corporeo raccomandando nel contempo di non abusare delle bibite e dei cibi dolcificati con glucosidi steviolici, soprattutto nei bambini, perché la dose giornaliera consigliata come sicura potrebbe essere ampiamente superata. Ciò ha scatenato una guerra mediatica contro chi impediva l uso di sostanze naturali a favore dell industria chimica e dei dolcificanti sintetici. I glucosidi steviolici hanno un potere edulcorante circa 300 volte superiore al saccarosio; non stimolano la secrezione insulinica e non inducono iperglicemia e quindi possono essere utilizzati dai diabetici; presentano una buona stabilità nei cibi salvo che durante riscaldamento o cottura in forno ad alte temperature per cui non devono essere cotti. Sono ancora in fase di valutazione i possibili effetti sulla pressione arteriosa e, trattandosi di un principio di recente introduzione, mancano studi sulla sicurezza a lungo termine. Il sucralosio è un dolcificante artificiale scoperto nel 1976 e conosciuto in Europa come E955. È circa 600 volte più dolce del saccarosio, due volte più dolce della saccarina e quattro volte più dolce dell'aspartame. segue a pag 6

6 Pag 6 Viene prodotto per clorurazione selettiva dello zucchero da cucina (saccarosio). E stabile sia al calore che ad ampie variazioni del ph per cui può essere usato per i dolci da forno o in prodotti che richiedono una lunga conservazione. Il sucralosio viene propagandato negli USA come "dolcificante senza calorie", ma in realtà è calorico anche se 8 volte meno dello zucchero, tuttavia l assorbimento da parte dell organismo è scarso per cui è adatto a diete ipocaloriche ed ai diabetici perché non modifica la glicemia. La presenza di cloruri nel sucralosio ha fatto sorgere molti dubbi sulla sua sicurezza alimentare, ma, a differenza di altri prodotti clorurati ritenuti tossici, non si scioglie nei grassi, viene assorbito in misura modesta (massimo 20-25%) e non libera cloruri: dopo numerosi studi e relative polemiche è stato ammesso al consumo nel 2000 con una DGA (Dose Giornaliera Accettabile) di 15 mg/kg di peso corporeo. Come già riportato sopra i rischi per la salute e soprattutto il rischio cancerogeno dei dolcificanti sintetici sono stati oggetto di numerosi studi, soprattutto sperimentali in animali, con risultati non sempre univoci dovuti alla differente metabolizzazione di queste sostanze nell animale rispetto all uomo ed alle dosi utilizzate che difficilmente si raggiungono nell uso corrente nell uomo. Tutto ciò ha suscitato discussioni, polemiche e talora l intervento delle autorità sanitarie con sospensione della commercializzazione di alcuni prodotti, che sono stati poi riammessi all uso. Questi fatti hanno indotto nell opinione pubblica, soprattutto in relazione ad una intensa campagna mediatica, un forte allarmismo senza tenere conto delle verifiche tossicologiche e dei controlli di sicurezza attuati dagli organismi di controllo. I dolcificanti attualmente in commercio sono sottoposti a rigorosi controlli tossicologici e sono sicuri purchè vengano utilizzati correttamente: nel gennaio 2012 presso la sede del Ministero della Salute è stato organizzato un convegno di esperti per fare chiarezza sulla sicurezza d impiego dei dolcificanti intensi non calorici. In conclusione si può affermare che l uso dei dolcificanti non calorici in sostituzione dello zucchero ha numerose motivazioni: - possono contribuire alla perdita di peso nell ambito di diete controllate; - possono ridurre il rischio di sviluppare patologie dentarie (soprattutto carie); - possono servire alla preparazione di cibi appetibili per particolari categorie di pazienti come i diabetici; - possono contribuire a ridurre l iperglicemia post-prandiale; - possono ridurre i costi di produzione di dolci (costano meno dello zucchero e dato il loro elevatissimo potere dolcificante sono usati in quantità minime); - i dolcificanti presenti in commercio sono sottoposti a rigorosi controlli tossicologici e sono sicuri purchè vengano utilizzati correttamente (nella dose giornaliera non si devono considerare solo le piccole quantità aggiunte al caffè, latte, the, ecc. ma anche ciò che viene ingerito inconsciamente consumando i cosiddetti cibi senza zucchero ). COMPLICANZE CRONICHE DEL DIABETE MELLITO: LA NEFROPATIA DIABETICA Dr.ssa Cristiana Scaranna La percentuale di popolazione mondiale affetta da diabete mellito (DM) viene stimata intorno al 5%. Circa il 90% della popolazione diabetica è affetta da DM di tipo 2. In Italia la percentuale di individui affetti da tale patologia è passata dal 2.5 % degli anni 70 al 4-4.5% attuale. segue a pag 7

7 Pag 7 L OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stima che ci sarà un fortissimo incremento della prevalenza di DM: nel 2030 si prevedono più di 430 milioni di persone malate. I fattori causali responsabili della malattia agiscono attraverso due meccanismi principali: l'alterazione della secrezione di insulina e la ridotta sensibilità dei tessuti bersaglio (muscolo, fegato e tessuto adiposo) alla sua azione (insulino-resistenza). L iperglicemia cronica è responsabile di complicanze croniche che si distinguono abitualmente in microvascolari (retinopatia, nefropatia e neuropatia) e macrovascolari (ictus, arteriopatia periferica e infarto). La nefropatia diabetica è una frequente causa di danno renale e si colloca al secondo posto come causa di insufficienza renale terminale. Per nefropatia diabetica conclamata si intende l associazione di albuminuria > 300 mg/24h, riduzione del filtrato glomerulare, ipertensione arteriosa ed aumento delle concentrazioni sieriche di creatinina e azotemia. Si associano frequentemente la retinopatia diabetica e l aumentata morbilità e mortalità cardiovascolare. L evento principe di tutta la patogenesi è l'iperglicemia propria del diabete, che comportando un'iperfiltrazione con relativo aumento dello stress di parete è responsabile del danno glomerulare. La nefropatia diabetica comporta una riduzione dell aspettativa di vita, dovuta in gran parte all elevato rischio cardiovascolare. L aspettativa di vita è infatti superiore a 5 anni soltanto nel 20-40% dei casi; nel diabete di tipo 2, la sopravvivenza a 5 anni (< 10% in alcuni studi) è peggiore che nel diabete di tipo 1 (35-50%). La storia naturale della nefropatia diabetica può essere suddivisa in 5 stadi evolutivi. Lo stadio I, di iperfiltrazione, caratterizzato da aumento del GFR (glomerular filtration rate) e ipertrofia renale. A parte l aumento del volume, la morfologia renale è normale. Nello stadio II, clinicamente silente, è presente una normale AER (albumin excretion rate), normale o elevato GFR. In questo stadio cominciano a svilupparsi tutte le alterazioni strutturali che caratterizzano la glomerulopatia diabetica, in particolare l espansione della regione mesangiale e l ispessimento della membrana basale glomerulare. Circa il 70% dei pazienti diabetici rimane in questo stadio. Il III stadio, della nefropatia incipiente, è caratterizzato dalla presenza di microalbuminuria, mentre il GFR è normale o aumentato. La glomerulopatia è di grado moderato. Nel IV stadio, chiamato anche nefropatia clinica, sono presenti macroalbuminuria e proteinuria. Il GFR è normale o ridotto e si comincia ad assistere ad un aumento progressivo della creatininemia. La glomerulopatia diabetica è molto avanzata e sono presenti lesioni anche a livello tubulo-interstiziale e vascolare. Il V stadio, di insufficienza renale terminale, è caratterizzata dai sintomi dell uremia; tutte le strutture renali presentano sclerosi e vi è necessità di terapia sostitutiva. La microalbuminuria è il più precoce marcatore clinicamente rilevabile di nefropatia. Oltre a costituire un marcatore precoce di nefropatia, la microalbuminuria è un indicatore di aumentata mortalità cardiovascolare, tanto da rappresentare un fattore di rischio cardiovascolare indipendente. La nefropatia diabetica è un quadro clinico segue a pag 8

8 Pag 8 molto difficile da trattare. Tuttavia è possibile stabilire alcuni presidi che limitano l'avanzamento della nefropatia e migliorano il quadro clinico del paziente diabetico: 1. Controllo della pressione arteriosa con ACE-inibitori ed inibitori recettoriali della angiotensina, farmaci che più di altri riducono la pressione di filtrazione e quindi consentono di contenere il danno meccanico glomerulare. 2. Riduzione della glicemia 3. Dibattuto è l'uso della dieta ipoproteica 4. Trattamento della dislipidemia con lo scopo di: 1. Ridurre la pressione al di sotto di 130/80 mmhg (o al di sotto di 120/75 se la proteinuria è > di 1 g al giorno). 2. Ridurre la proteinuria (al di sotto di 0,3 g nelle 24 ore) 3. Mantenere il colesterolo LDL al di sotto di 100 mg/100 E inoltre buona norma abolire il fumo, fare attività fisica e adottare una dieta equilibrata (l'indice di massa corporea (BMI) deve essere mantenuto tra 20 e 25). Secondo gli Standard Italiani per la cura del DM tipo 2 lo screening della nefropatia diabetica prevede: L esecuzione annuale di un test per valutare l escrezione renale di albumina ed escludere la presenza di microalbuminuria in tutti i diabetici di tipo 2 iniziando alla diagnosi di diabete e nelle donne diabetiche in gravidanza. La misurazione annuale della creatinina sierica che dovrebbe essere usata per stimare anche il volume del filtrato glomerulare secondo Levey ed eseguire una stadiazione della malattia renale. Alimentazione e Principi Nutritivi Dott.ssa Silvia Perra Il corpo umano necessita di un apporto costante di energia per svolgere tutte le sue funzioni (costruire, sviluppare e rinnovare le sue strutture, mantenere le funzioni vitali di tutti i suoi organi). L energia viene fornita dagli alimenti sotto forma di principi nutritivi che vengono poi trasformati, durante i processi digestivi, in calore e quindi in energia I diversi tipi di alimenti forniscono energia in quantità differenti: carboidrati e proteine forniscono 4 kcal/gr di alimento mangiato; mentre i grassi forniscono più del doppio delle calorie per grammo, pari a 9 kcal/gr. La richiesta energetica individuale dipende da diversi fattori: - Il fabbisogno energetico basale (60-70% del totale), rappresenta il fabbisogno per il normale svolgimento di tutte le funzioni vitali dell organismo ed è influenzato dal peso, dall altezza, dal sesso, dall età e da particolari condizioni fisiologiche (accrescimento,gravidanza,allattamento) - Il fabbisogno energetico per lo svolgimento dell attività fisica (20-30% del totale) sia essa lavorativa, sportiva o ricreativa. Per soddisfare le diverse necessità dell organismo è necessario che tutti questi principi nutritivi siano presenti nella nostra alimentazione quotidiana secondo determinate proporzioni. È quindi necessario consumare ogni giorno cibi diversi che possono essere sostituiti da altri con le stesse caratteristiche nutrizionali. Il corpo umano è come una macchina: per poter funzionare al meglio ha bisogno della giusta benzina, nelle giuste quantità!!! È necessaria una alimentazione sana e varia ogni giorno! segue a pag 9

9 Pag 9 I CARBOIDRATI Sono detti zuccheri (o glucidi o amidi) e rappresentano la principale fonte di energia per il nostro organismo. I diversi zuccheri sono paragonabili a catene che si differenziano tra loro per il numero di anelli di cui sono composte. Dalla lunghezza delle loro catene derivano diverse particolarità che li caratterizzano. Si dividono principalmente in zuccheri SEMPLICI (zucchero da tavola, miele, frutta) e zuccheri COMPLESSI (pane, pasta, pizza, etc). Più un carboidrato è semplice più rapido sarà il suo assorbimento, viceversa più un carboidrato è complesso più lenta sarà la sua velocità di assorbimento. Il loro apporto giornaliero risulta del 45-60% delle calorie totali; di cui il 10% è rappresentato da zuccheri semplici. Durante la digestione i carboidrati vengono demoliti a glucosio, che poi viene assorbito a livello intestinale e passa nel sangue dove viene misurato (glicemia). L insulina è l ormone che permette allo zucchero di passare all interno delle cellule e di accumulare lo zucchero in eccesso sotto forma di glicogeno nel fegato e nei muscoli. LE PROTEINE Sono composti organici costituiti da singole unità dette aminoacidi. Il fabbisogno proteico raccomandato è di 1 g/kg di peso corporeo al giorno. La quota giornaliera corrisponde circa al 15-20% delle calorie totali Le proteine ad alto valore biologico (o complete), sono quelle che apportano tutti gli 8 aminoacidi essenziali e sono contenute maggiormente in carne, pesce, uova, latte e derivati. Le proteine a basso valore biologico (o incomplete) sono contenute in alimenti di origine vegetale, quali soia, riso, legumi, cereali e derivati.. Le funzioni principali che svolgono le proteine sono quelle di : fornire gli aminoacidi necessari ai processi di sintesi di tutto l organismo; di costituire anticorpi, alcuni ormoni e gli enzimi, infine possono essere trasformate in glucidi e lipidi a scopo energetico. I GRASSI (o LIPIDI) Sono molecole organiche che si dividono in due grosse categorie a seconda dei loro legami. I grassi SATURI sono contenuti in alimenti di origine animale (burro, formaggi, salumi, uova, carni), sono responsabili dell innalzamento del colesterolo LDL (quello cattivo ). I grassi INSATURI, invece, sono contenuti in alimenti di origine vegetale (olio e frutta oleosa) e nel pesce; hanno un effetto protettivo nei confronti dell aterosclerosi e fanno parte del colesterolo HDL (quello buono ). I grassi svolgono diverse funzioni per l organismo: costituiscono la nostra riserva energetica sotto forma di trigliceridi, permettono il trasporto di alcune vitamine e costituiscono le membrane delle cellule. La quantità complessiva consigliata è di circa il 30% delle calorie totali ed i grassi saturi non dovrebbero superare la quota giornaliera del 10%. È importante ricordare che 1 gr di grassi fornisce 9 Kcal. La quantità di grassi ingerita in eccesso non viene utilizzata ma viene depositata nel tessuto adiposo, facendolo aumentare e quindi ingrassare!! LE FIBRE ALIMENTARI Rappresentano la parte glucidica non digeribile per l uomo e costituiscono la parte strutturale delle cellule dei vegetali. Non hanno funzione energetica e non apportano calorie. Le fibre stimolano la motilità intestinale, favoriscono il senso di sazietà e rallentano l assorbimento dei carboidrati, determinando quindi un più lento innalzamento della glicemia postprandiale. Esistono le fibre SOLUBILI, segue a pag 10

10 Pag 10 come legumi e frutta fresca (con la buccia), avena e crusca di avena, carote, prugne, frutti di bosco, cipolle, semi di lino; e fibre NON SOLUBILI, come cereali integrali, verdura a foglia verde, frutta secca oleosa e crusca. Sono consigliati gr al giorno di fibre, tale apporto è garantito dal consumo quotidiano di vegetali (verdura e frutta con la buccia). LE VITAMINE Sono sostanze necessarie per il funzionamento dell organismo e svolgono attività di bioregolazione in tutti i processi organici. Le vitamine LIPOSOLUBILI sono A, D, E, K; quelle IDROSOLUBILI sono B1, B2,B6, PP, FOLACINA, B12 e C. I SALI MINERALI Sono costituenti importanti del nostro organismo e sono presenti in tutti gli alimenti. Svolgono funzioni regolatrici dei processi biologici. Tra i più importanti: calcio, ferro, magnesio, iodio, potassio e sodio. L ACQUA È indispensabile perché costituisce il 60-70% del nostro corpo. Il fabbisogno medio è di circa 1,5-2 litri al giorno e non apporta calorie. L ALCOOL Innanzitutto va precisato che non è un nutriente anche se 1 gr di alcool apporta 7 Kcal. E consigliato un bicchiere di vino rosso al giorno, per il quantitativo di polifenoli introdotti nell organismo: questi svolgono un effetto protettivo sul cuore. Si deve sottolineare che una assunzione eccessiva di alcool provoca gravi danni all organismo e sono sconsigliati birra e superalcolici. Vedi tabella sulla dieta del diabetico Indicazioni generali per la composizione ottimale della dieta del diabetico secondo gli Standard Italiani per la Cura del Diabete Mellito

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

Etichettatura degli alimenti

Etichettatura degli alimenti Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 TALK SHOW IL SORRISO VIEN MANGIANDO D.ssa Clelia Iacoviello Consulente Nutrizionale Nutraceutico Agenda Chi sono I problemi di oggi - Fame di Testa

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO LA SALUTE VIEN MANGIANDO PERCHÉ MANGIAMO? Il nostro organismo per sopravvivere e stare in buona salute, per crescere, per svolgere attività fisica, per riparare le parti del corpo danneggiate e sostituire

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

Cosa sono le vitamine?

Cosa sono le vitamine? Cosa sono le vitamine? Le vitamine sono sostanze di natura organica indispensabili per la vita e per l accrescimento. Queste molecole non forniscono energia all organismo umano ma sono indispensabili in

Dettagli

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L atleta moderno ha bisogno di un maggior numero di adattamenti metabolici all esercizio fisico.

Dettagli

La corretta alimentazione

La corretta alimentazione La corretta alimentazione www.salute.gov.it 2 Tutta la comunità scientifica è d accordo sul fatto che esista uno stretto legame tra una corretta alimentazione e una vita in buona salute. Per mantenersi

Dettagli

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute)

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) La ristorazione collettiva ed in particolare quella scolastica è stata individuata come un ambito prioritario di intervento relativamente al Progetto MA.RI.SA.

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AGRICOLTURA BIOLOGICA LA FILIERA (dal campo alla tavola) AL MERCATO L ETICHETTA PRODOTTI A KM ZERO MERCATI CONTADINI, VENDITA DIRETTA, GAS ALLA TAVOLA LA PIRAMIDE ALIMENTARE

Dettagli

L esercizio fisico come farmaco

L esercizio fisico come farmaco L esercizio fisico come farmaco L attività motoria come strumento di prevenzione e di terapia In questo breve manuale si fa riferimento a tipo, intensità, durata e frequenza dell attività fisica da soministrare

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

La nefropatia cronica. Una guida per i pazienti e le famiglie

La nefropatia cronica. Una guida per i pazienti e le famiglie La nefropatia cronica Una guida per i pazienti e le famiglie Iniziativa NKF-KDOQI (Kidney Disease Outcomes Quality Initiative) della National Kidney Foundation L'iniziativa Kidney Disease Outcomes Quality

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

MAN- GIAR BENE. Mantenere il corpo in buona

MAN- GIAR BENE. Mantenere il corpo in buona MAN- GIAR BENE vivere sani 3 Mantenere il corpo in buona salute ha la sua base in una corretta alimentazione. Essa si basa sull apporto equilibrato di acqua, carboidrati (zuccheri e amidi), proteine, grassi

Dettagli

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA ALIMENTAZIONE ANTICANCRO L alimentazione è un bisogno essenziale dell uomo: per funzionare, un individuo deve introdurre una certa quantità

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono essere soddisfatti i fabbisogni di nutrienti necessari

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

I PRINCIPI NUTRITIVI SICUREZZA ALIMENTARE PROTEINE LIPIDI GLUCIDI VITAMINE SALI MINERALI DIETA CORRETTA TOSSINFEZIONI ALIMENTARI

I PRINCIPI NUTRITIVI SICUREZZA ALIMENTARE PROTEINE LIPIDI GLUCIDI VITAMINE SALI MINERALI DIETA CORRETTA TOSSINFEZIONI ALIMENTARI I PRINCIPI NUTRITIVI PROTEINE LIPIDI GLUCIDI VITAMINE SALI MINERALI SICUREZZA ALIMENTARE DIETA CORRETTA TOSSINFEZIONI ALIMENTARI ALTRI RISCHI LEGATI AL CONSUMO DI ALIMENTI I PRINCIPI NUTRITIVI I principi

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

PER DIMAGRIRE, OGNI ORA HA IL SUO CIBO? Giorgio Pitzalis - Specialista in Pediatria e Scienza dell'alimentazione

PER DIMAGRIRE, OGNI ORA HA IL SUO CIBO? Giorgio Pitzalis - Specialista in Pediatria e Scienza dell'alimentazione PER DIMAGRIRE, OGNI ORA HA IL SUO CIBO? Giorgio Pitzalis - Specialista in Pediatria e Scienza dell'alimentazione Arriva l'estate ed ecco, regolarmente, "spuntare" le solite diete dimagranti. Ne esistono

Dettagli

CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO?

CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO? CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO? Il cuore è un organo che ha la funzione di pompare il sangue nell organismo. La parte destra del cuore pompa il sangue ai polmoni, dove viene depurato dall anidride carbonica

Dettagli

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta U.O. Diabetologia, Policlinico Le Scotte Università di Siena GLI INDICATORI: DEFINIZIONE L indicatore è un informazione, quantitativa

Dettagli

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale?

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Questo vecchio slogan pubblicitario riconduce ad una parziale verità scientifica, oggi più che attuale. E risaputo che parlare di zucchero

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO. L ALIMENTA ZIONE NEG LI ADULTI (16-65 anni )

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO. L ALIMENTA ZIONE NEG LI ADULTI (16-65 anni ) IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NEG LI ADULTI (16-65 anni ) ALIMENTAZIONE ANTICANCRO L alimentazione è un bisogno essenziale dell uomo: per funzionare, un individuo deve introdurre una certa

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione 3 Maggio 2012 Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione Emanuele Miraglia del Giudice Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Pediatria

Dettagli

Introduzione. Alessandro Centi

Introduzione. Alessandro Centi Introduzione La PEDIATRICA SPECIALIST nasce nel 2012 e si avvale dell esperienza e del know-how formulativo di Pediatrica, consolidata azienda del settore parafarmaceutico da sempre orientata ai bisogni

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine VITAMINA D: SINTESI, METABOLISMO E CARENZA Il 40-50% della

Dettagli

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol?

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol? alcol Qual è la dimensione del problema? L alcol è una sostanza tossica per la quale non è possibile identificare livelli di consumo sicuri, anche a causa delle differenze individuali legate al metabolismo

Dettagli

Tratto dal libro "Guarire con la nuova medicina integrata".

Tratto dal libro Guarire con la nuova medicina integrata. 1. Mantenersi snelli. Il peso corporeo dev essere un valore da tenere nei ranghi. E a suggerirci i ranghi previsti è un parametro chiamato indice di massa corporea (BMI, da Body Mass Index). Si calcola

Dettagli

I METALLI PESANTI NEL LATTE

I METALLI PESANTI NEL LATTE I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono

Dettagli

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI PRANZO PRIMA SETTIMANA LUNEDI': MARTEDI': MERCOLEDI': GIOVEDI': VENERDI': PASTA AL

Dettagli

Fonti alimentari di Inositolo

Fonti alimentari di Inositolo Fonti alimentari di Inositolo Agrumi Cereali integrali Frutta secca(arachidi) Semi(germe di grano) Legumi(fagioli) Lievito di birra Gli alimenti freschi contengono molto più Inositolo rispetto ai prodotti

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli

VITAMINE. Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die);

VITAMINE. Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die); VITAMINE Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die); hanno funzioni specifiche e funzioni comuni, tra cui: - agiscono

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO

RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO La mostra è allestita nelle sale del Museo di Storia Naturale di Milano dal 28 Novembre 2014 al 28 Giugno 2015. Affronta il complesso tema del cibo

Dettagli

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Periodico di informazione per Medici & Farmacisti Anno XIII, N 2 Aprile 2013 A cura del DIP IP.. INTERAZIENDALEI ASSISTENZA FARMACEUTICA Via Berchet,

Dettagli

Conta con il leone. Andrea Scaramuzza Alessandra Bosetti Gian Vincenzo Zuccotti. con le foto di Sabrina Alessio e i piatti di Gianluca Modugno

Conta con il leone. Andrea Scaramuzza Alessandra Bosetti Gian Vincenzo Zuccotti. con le foto di Sabrina Alessio e i piatti di Gianluca Modugno Conta con il leone Guida all uso del conteggio dei carboidrati, e non solo! Andrea Scaramuzza Alessandra Bosetti Gian Vincenzo Zuccotti con le foto di Sabrina Alessio e i piatti di Gianluca Modugno Conta

Dettagli

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale SALUTE Aumenti la tua salute, CALORIE Perdi peso, AUTOSTIMA Accresci la tua autostima, LONGEVITÀ Allunghi la tua vita, EFFICIENZA Potenzi i tuoi muscoli e migliori il tuo equilibrio, LE SCALE M U S I C

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

Consumo medio giornaliero di sodio e potassio nella popolazione italiana adulta

Consumo medio giornaliero di sodio e potassio nella popolazione italiana adulta PROGRAMMA MINISAL Sottoprogetto ISS www.menosalepiusalute.it MINISAL-GIRCSI BUONE PRATICHE SULL'ALIMENTAZIONE: VALUTAZIONE DEL CONTENUTO DI SODIO, POTASSIO E IODIO NELLA DIETA DEGLI ITALIANI Consumo medio

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE La stima del Filtrato Glomerulare (FG) èil miglior indicatore complessivo della funzione renale. La sola creatininemia non deve essere usata come indice di

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

19 VOCI PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE ED UN ADEGUATO ESERCIZIO FISICO. a cura di Stefania Agrigento prefazione di Eugenio Del Toma

19 VOCI PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE ED UN ADEGUATO ESERCIZIO FISICO. a cura di Stefania Agrigento prefazione di Eugenio Del Toma 19 VOCI PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE ED UN ADEGUATO ESERCIZIO FISICO a cura di Stefania Agrigento prefazione di Eugenio Del Toma ISBN 978-88-96646-46-5 2015 - Clio S.p.A., Lecce www.clioedu.it Proprietà

Dettagli

da Norda una Novità nel Mondo del Beverage

da Norda una Novità nel Mondo del Beverage da Norda una Novità nel Mondo del Beverage Benessere da Bere una Carica di Energia Prima in Italia, Norda lancia sul mercato, una Linea INNOVATIVA di Bevande Funzionali che è già un Grande Successo negli

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Comune di CORI (Lt) Assessorato all RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO pagina 1 SOMMARIO Premessa... 3 1 Principi generali: Cos è il Compostaggio... 4 2 Cosa mettere nella

Dettagli

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Ruolo biologico: Messaggero del segnale cellulare Molecola regolatoria nel sistema cardiovascolare Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Componente

Dettagli

alcoliche alcoliche: Bevande se sì, solo in quantità controllata

alcoliche alcoliche: Bevande se sì, solo in quantità controllata 7. alcoliche alcoliche: Bevande se sì, solo in quantità controllata 53 7. Bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata 1. DEFINIZIONE DI UNITÀ ALCOLICA (U.A.) Una Unità Alcolica (U.A.) corrisponde

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

12.200 i nuovi casi di tumore al pancreas ogni anno in Italia

12.200 i nuovi casi di tumore al pancreas ogni anno in Italia Come prevenire il tumore del pancreas insieme contro il cancro Il pancreas e il tumore Il pancreas è un organo dalla forma simile a quella di una pera o di una lingua, situato in profondità nella cavità

Dettagli

Linee guida per un corretto stile di vita

Linee guida per un corretto stile di vita Linee guida per un corretto stile di vita 1 Hanno collaborato alla redazione delle Linee guida : Rosanna Barbieri Angela Bardi Antonio Dispenza Maria Naldini Marina Pacetti Maria Rosa Silvestro Corrado

Dettagli

50 domande e risposte sul tema ipertensione arteriosa

50 domande e risposte sul tema ipertensione arteriosa 50 domande e risposte sul tema ipertensione arteriosa Gruppi di N Domanda Risposta argomenti Sintomi 1. Ho 52 anni e sono iperteso. Ultimamente vedo meno bene e l ottico mi ha prescritto degli occhiali.

Dettagli

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Agosto 2013 Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Dr. Richard A. Bailey, Poultry Health Scientist Sommario Introduzione Flora Intestinale Mantenere in equilibrio la salute intestinale Conclusioni

Dettagli

Linee guida per una sana alimentazione e per un corretto stile di vita

Linee guida per una sana alimentazione e per un corretto stile di vita Linee guida per una sana alimentazione e per un corretto stile di vita SOMMARIO PRINCIPI DI NUTRIZIONE Pag. 2 I NUTRIENTI Pag. 2 LE VITAMINE Pag. 3 I GRUPPI ALIMENTARI Pag. 6 LA PIRAMIDE ALIMENTARE Pag.

Dettagli

Conoscere la malattia renale per curarsi meglio

Conoscere la malattia renale per curarsi meglio Conoscere la malattia renale per curarsi meglio A cura di Carmelo Libetta Unità Operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto IRCCS Policlinico San Matteo - Università di Pavia Indice La malattia renale:

Dettagli

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio -

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio - nutrizione & composizione corporea fisioterapia & recupero funzionale medicina d alta quota piani di allenamento articoli, studi, ricerche dal mondo della Nutrizione, delle Terapie Fisiche, delle Neuroscienze

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA On. Ministro Gianni Alemanno Presidente, Prof. Ferdinando Romano Gruppo di esperti costituito presso l Istituto

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

NUTRACEUTICA Corpo come Arte

NUTRACEUTICA Corpo come Arte NUTRACEUTICA Corpo come Arte efficacia sinergia RESVERA-VITIS 60 cps Antiossidante Riossigenante Tessutale Integratore a base di Resveratrolo e OPC ad alto dosaggio (in 1 cps 585 mg di Vitis Vinifera 17.000

Dettagli

La corretta alimentazione nell infanzia Dedicato ai genitori

La corretta alimentazione nell infanzia Dedicato ai genitori La corretta alimentazione nell infanzia Dedicato ai genitori A cura dell U.O.C. Igiene Alimenti e Nutrizione Dipartimento Prevenzione Medica, A.S.L. di Pavia, V.le Indipendenza,3 0382 432451 TROVA L EQUIILIIBRIIO

Dettagli

Categoria Numero di partenza Posizione Sam 3

Categoria Numero di partenza Posizione Sam 3 Compito Categoria Numero di partenza Posizione Tempo: 10 minuti Leggere attentamente il questionario allegato. Rispondere alle domande sul tema. Nel contempo si tratta di risolvere un caso pratico. Per

Dettagli

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G.

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. Ministero della Salute RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. ANNO 2014 2 Il presente rapporto è stato realizzato dalla Direzione Generale per l Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo.

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. DIBASE 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 100.000 U.I./ml soluzione iniettabile DIBASE

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

alimentazione come e di promozione della SALUTE

alimentazione come e di promozione della SALUTE LA SALUTE VIEN MANGIANDO: alimentazione come fattore di rischio e di promozione della SALUTE Dr. Saverio Chilese Resp. Unità Operativa di Nutrizione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione ULSS 4 Referente

Dettagli

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D)

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D) DAI Diagnostica di Laboratorio - Laboratorio Generale - Direttore Dr. Gianni Messeri Gentile Collega, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento delle richieste di dosaggio di vitamina D (25-

Dettagli

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. PRIMO TRIMESTRE 2014 Il presente rapporto è stato realizzato dalla Direzione Generale per l'igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione Direttore

Dettagli

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare Ancora dal convegno di Copenaghen. Questo parametro, nell allevamento delle bovine da latte, può crescere. E non solo perfezionando il razionamento. Ma anche intervenendo su diversi altri fattori, come

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli