INFORMARSI IN FARMACIA ANNO IX NUMERO 5 - SETTEMBRE-OTTOBRE 2013 SPECIALE DIGESTIONE

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1 INFORMARSI IN FARMACIA ANNO IX NUMERO 5 - SETTEMBRE-OTTOBRE 2013 SPECIALE DIGESTIONE

2 Marchio e logotipo Marchio e logotipo Versione a colori in positivo I colori istituzionali corrispondono PROFAR LINEE GUIDA DELL IDENTITÀ VISIVA Versione a colori in positivo - QUADRICROMIA C 90 M 0 Y 100 K 10 C 0 M 100 Y 100 K 0

3 19 3. SE NE PARLA Anno IX Numero 5 Settembre-Ottobre 2013 Direttore responsabile Ismaele Passoni Consulente editoriale Sergio Meda Coordinamento redazionale Hand&Made Milano Collaboratori Claudio Buono, Laura Camanzi, Enrico Maria Corno, Federico Meda, Stefano Nobili, Vittoria Pietropoli, Gianni Poli, Francesco Rizzo, Nota Zarkada Immagine di copertina Corbis Immagini istock, 123 Progetto grafico Roberto Magrini Grafica e impaginazione Hand&Made Milano Marketing e pubblicità Ilaria Tandoi Editore FederFARMA.Co Spa, Milano Redazione via Boscovich 61, Milano Tel Fax Reg. Trib. di Milano n /10/1999 Finito di stampare nel mese di agosto 2013 da Artigrafiche Boccia - Salerno I diritti di riproduzione delle immagini sono stati assolti in via preventiva. In caso di illustrazioni i cui autori non risultano reperibili, l Editore onorerà l impegno a posteriori. 4. Segnali Epistassi 7. Conoscere la sanità Le adozioni in Italia 8. Società Bere sconsiderato 12. Fai da te intelligente Infiammazioni al femminile 14. Domande Risponde il dietologo 16. ProFarmacia XXXXXXXXXXXXXXXX 19. Speciale digestione 20. Il nostro secondo cervello a colloquio con il gastroenterologo Fabio Pace 23. Problematiche classiche 26. Precetti nutrizionali 28. Tanti sintomi, nessuna certezza a colloquio con il professor Gabriele Bianchi Porro 32. Equilibri fra visceri e struttura 35. Ambientiamoci 36. Quante zampe 38. Per chi ha figli 40. Muoversi 42. Svagarsi 44. Ricette 46. Letture salutari 47. Videoteca 48. Oroscopo della salute 14 Nel prossimo numero Speciale Diabete

4 Clorexidina senza sostanze addizionali AMBIENTE INCONTAMINATO ASSICURA UN ELEVATA AZIONE DISINFETTANTE E ANTISETTICA LINEA SPECIALIST Da 30 anni alle radici del successo Clorexidina, grazie alla sua elevata attività igienizzante e antibatterica, è considerata come il trattamento gold standard nel controllo attivo della placca batterica. contiene clorexidina senza sostanze addizionali. La sua formula ha una specifica azione preventiva e disgregante della placca ed esercita una spiccata capacità di fissarsi a lungo sulle gengive e sullo smalto dei denti, così da assicurare il controllo dell'accumulo di placca nel tempo.. Efficacia allo stato puro. il secondo cervello Visto che lo possediamo, cerchiamo di avvalerci, oltre che del cervello raziocinante (di cui si sa ben poco), del secondo cervello, posto nell intestino, di cui si sa ancor meno. Apparato complicato, quello digestivo, che riserva non poche sorprese, a partire dalla concatenazione con il cervello alto con cui si interfaccia. Come, è presto per dirlo. Gli scienziati lo stanno studiando. Un altro dato: se pensate che la pelle sia l organo più esteso a tutela dell organismo siete fuori strada. La mucosa intestinale vale quanto un campo di calcio e ospita 10mila miliardi di cellule batteriche con cui coabitiamo. E ancora, riferendoci al metabolismo entra in gioco una nuova scienza, la metabolomica. Questo e molto altro nel dossier di questo numero dove si affrontano le problematiche della digestione, con relativi precetti nutrizionali e il corteo di sintomi che vanno continuamente aggiornati, caso per caso, visto che ogni persona è un mondo a sé, non può essere incasellata ad arte. Preoccupa il fenomeno del binge drinking, letteralmente bere gozzovigliando, un abitudine dannosissima importata dagli Stati Uniti che ha contagiato i giovani italiani inducendoli a bere sino a stordirsi. Ne abbiamo parlato con un esperto di dipendenze. Sangue dal naso, cioè epistassi: un fenomeno che inquieta, in realtà un segnale in alcuni casi provvidenziale. Se nei giovanissimi si lega spesso alle problematiche del raffreddamento, nell adulto può essere un sintomo di ipertensione, da contrastare senza indugi. Le vaginiti sono infiammazioni dell apparato genitale femminile, non vanno mai trascurate ma possono essere accelerate nel loro decorso. Vi diciamo come. Vi proponiamo anche la disciplina delle adozioni in Italia che coinvolge un gran numero di soggetti infertili. L esperto dietologo ha certamente perso peso dovendo rispondere all alto numero di quesiti che in questo bimestre lo hanno raggiunto. Li ha onorati con grande professionalità. Incredibile a dirsi, anche le banche hanno un impatto sull ambiente, ben più di quanto ci si possa aspettare. E un nostro istituto di credito ha appena vinto un rincoscimento per una filiale a energia quasi 0. Grandi novità sul fronte dell assistenza ai cani: proliferano i dog sitter e i dog walker, coloro che gli accompagnano. Nascono soprattutto iniziative in internet a tutela dei quattro zampe, ma anche di conigli e gatti. Buone novità a favore dei piccoli sono le Fattorie didattiche, dove si sta a diretto contatto con la natura. C è poi uno spazio riservato a chi desidera arrampicare, così come a chi ama pensarsi in un hotel sull albero. Ce ne sono soprattutto all estero, ma stanno nascendo anche in Italia. La birra come bevanda ma anche come alimento: se ne impiegano in cucina la bellezza di 50 tipologie. Le esperienze di una farmacia PROFAR chiudono il numero, con i nostri auguri di un lieto autunno. Nel numero di luglio-agosto, a pagina 38 la spiaggia dell Isola dei Conigli è a Lampedusa, non a Pantelleria. 3

5 sintomi EPISTASSI, in 4 esempi di Stefano Nobili, Medico di Medicina generale, Milano Il sanguinamento nasale, definito dalla medicina infiammatorie come un bana- utilizzati in modo cronico. tuazioni (ad esempio forme greganti come l Aspirina come epistassi, è un fenomeno che talvolta crea paura, spesso per l estemporaneità del suo manifestarsi, anche le raffreddore), possono rompersi e dar luogo al sanguinamento. Ma anche soffiare il naso molto forte, o solleticarselo Nei bambini sono frequenti i traumi sia interni al naso che esterni o i traumi che interessano il cranio in generale. E o mettere le dita nel se capita il sangue da naso, se è abbastanza comune Federica è una ragazzina tranexamico comprato che fa diagnosi di varice del specie nei bambini. Il flusso naso può creare un trauma come ci dobbiamo comportare? Innanzitutto non per- di 12 anni che soffre in farmacia. Durante la setto nasale e per questo di sangue può giungere da e dare sangue dal naso. Vi frequentemente di raffreddore. Starnuti, visita medica, i valori della pressione arteriosa sono motivo esegue delle toccature del setto nasale con nitrato una narice o da entrambe e di solito durare da alcuni secondi sono anche cause quali la sinusite o la secchezza delle dere la calma e stringere il naso con le dita per almeno a una decina di minuti. La narici dovuta ad una mucosa un decina di minuti, respiran- bruciore agli occhi, senso di di mm/Hg, mai d argento. Dopo un paio di grande maggioranza di epistassi si autolimita e si cura un ambiente troppo caldo e po dalla bocca e soprattutto poco idratata ad esempio per do ovviamente nel frattem- difficoltà a respirare dal naso, riscontrati in precedenza. sedute la sintomatologia non naso che gocciola. Un giorno Si instaura terapia medica compare più. a casa. È il caso di consultare secco, oppure le allergie o, stare possibilmente in piedi capita che le scenda sangue con un antipertensivo e si il medico se le epistassi sono per paradosso, l uso eccessivo di spray nasali deconge- nasale, che aumenterebbe per diminuire la congestione dal naso (in gergo medico controlla il paziente nel tempo. Veniamo a Carla, una abbondanti o frequenti. E se epistassi ). Nulla di allarmante La pressione viene quindi signora di 78 anni, che il sanguinamento nasale non stionanti. con la posizione coricata. in quanto con una semplice mantenuta nei limiti di norma assume da molto tempo si ferma in un tempo ragionevole Un altra soluzione è l utilizzo pressione delle narici con le con la terapia farmacologica e la comune Aspirina e è comunque consigliata USO DI FARMACI di abbondante garza (MAI dita della mano, l emorragia si non si verificano più episodi di presenta un episodio una valutazione urgente in Riguardo malattie sistemiche, l epistassi può essere la ta di pomate o soluzioni (tipo cotone idrofilo!) con l aggiun- ferma. Il pediatra approfondirà sanguinamento nasale. di epistassi piuttosto ospedale per un sospetto di epistassi posteriore. spia di un ipertensione, anzi acido tranexamico) all interno il sintomo solo se dovesse grave per la quale viene Le cause di epistassi sono a volte è la valvola di scarico di un attacco ipertensivo Utile è anche posizionare del del naso. ripetersi. Francesco ha 47 anni. accompagnata nel pronto molteplici. Teniamo presente Ogni tanto, senza un soccorso dell ospedale che la mucosa nasale è costituita da tanti piccoli vasi re conseguenze anche più ustioni da freddo!) sul naso che avrebbe potuto provoca- ghiaccio (attenzione però alle Antonio ha 56 anni, motivo preciso, presenta più vicino. gode di buona salute. epistassi. La paziente viene trattenuta sanguigni che, in determinati gravi. Attenzione poi all uso che ha un effetto vasocostrittore. Fuma qualche sigaretta La pressione arteriosa è in osservazione e le viene soggetti e in determinate si- di anticoagulanti o antiagal Dopo un epistassi, si giorno. Due bicchieri normale, ha eseguito esami praticato un tamponamento verrà a formare una crosta di vino a pasto. dai risultati altrettanto posteriore per il quale all interno del naso che non è «Il sanguinamento nasale da manipolare o togliere, per Il medico curante viene normali. Poiché i fenomeni di rimane in ospedale 3 giorni. è un fenomeno che talvolta crea paura, il rischio che si ricrei un altra interpellato per episodio sanguinamento sono frequenti, Dimessa, viene sottoposta emorragia. di epistassi senza cefalea anche se non abbondanti, a controlli periodici da parte spesso per l estemporaneità della sua Suggerimento finale: consultate sempre il vostro medi- o vertigine, che viene trattato il medico di Francesco gli degli specialisti, viene sospesa presentazione, anche se è abbastanza a domicilio con un fiala di prescrive una visita dallo l Aspirina e non presenta più co curante o il farmacista in un prodotto a base di acido specialista otorinolaringoiatra episodi del genere. comune, specie nei bambini» caso di dubbio. 4 5

6 6 LE ADOZIONI IN ITALIA monio da almeno tre anni. Tra i coniugi non deve sussistere e non deve avere avuto luogo negli ultimi tre anni separazione personale neppure di fatto». Comma 2) «I coniugi devono essere affettivamente idonei e capaci di educare, istruire e mantenere i minori che intendano adottare». Comma 3) «L età degli adottanti deve superare di almeno diciotto e di non più di quarantacinque anni l età dell adottando». Comma 4) «Il requisito della stabilità del rapporto di cui al comma 1 può ritenersi realizzato anche quando i coniugi abbiano convissuto in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per un periodo di tre anni, nel caso in cui il tribunale per i minorenni accerti la continuità e la stabilità della convivenza, avuto riguardo a tutte le circostanze del caso concreto». Comma 5) «I limiti di cui al comma 3 possono essere derogati, qualora il tribunale per i minorenni accerti che dalla mancata adozione derivi un danno grave e non altrimenti evitabile per il minore». Comma 6) Non è preclusa l adozione quando il limite massimo di età degli adottanti sia superato da uno solo di essi in misura non superiore a dieci anni, ovvero quando essi siano genitori di figli naturali o adottivi dei quali almeno uno sia in età minore, ovvero quando l adozione riguardi un fratello o una sorella del minore già dagli stessi adottato». Comma 7) «Ai medesimi coniugi sono consentite più adozioni anche con atti sucdi Stefano Nobili, Medico di Medicina generale, Milano L adozione è un istituto giuridico antichissimo: diffuso a Babilonia oltre 2000 anni prima di Cristo, nella Roma Antica, citato nel Codice Napoleonico e in quello civile italiano, è attualmente disposta attraverso la Legge 184 del 4 maggio 1983, art.27 - «l adozione fa assumere al minore adottato lo stato di figlio legittimo degli adottanti, dei quali porta il cognome» - modificata il 28 marzo 2001 con la Legge 149, art. 6, i cui commi definiscono una serie di condizioni: Comma 1) «L adozione è consentita a coniugi uniti in matri- cessivi e costituisce criterio preferenziale ai fini dell adozione l avere già adottato un fratello dell adottando o il fare richiesta di adottare più fratelli, ovvero la disponibilità dichiarata all adozione di minori che si trovino nelle condizioni indicate dall articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, concernente l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate». Comma 8) «Nel caso di adozione dei minori di età superiore a dodici anni o con handicap accertato ai sensi dell articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono intervenire, nell ambito delle proprie competenze e nei limiti delle disponibilità finanziarie dei rispettivi bilanci, con specifiche misure di carattere economico, eventualmente anche mediante misure di sostegno alla formazione e all inserimento sociale, fino all età di diciotto anni degli adottati». RIGUARDO I MINORI All articolo 7, comma 1, la Legge recita: «L adozione è consentita a favore dei minori dichiarati in stato di adottabilità ai sensi degli articoli seguenti». Comma 2) «Il minore, il quale ha compiuto gli anni quattordici, non può essere adottato se non presta personalmente il proprio consenso, che deve essere manifestato anche quando il minore compia l età predetta nel corso del procedimento. Il consenso dato può comunque essere revocato sino alla pronuncia definitiva dell adozione». Comma 3) «Se l adottando ha «L Istituto giuridico dell adozione porta un soggetto definito adottante a trattare un altro soggetto definito adottato come proprio figlio, conferendo il proprio cognome» compiuto gli anni dodici deve essere personalmente sentito; se ha un età inferiore, deve essere sentito, in considerazione della sua capacità di discernimento». Interessante l articolo 8 che riguarda la dichiarazione di adottabilità. Al comma 1: «Sono dichiarati in stato di adottabilità dal tribunale per i minorenni del distretto nel quale si trovano, i minori di cui sia accertata la situazione di abbandono perché privi di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi, purché la mancanza di assistenza non sia dovuta a causa di forza maggiore di carattere transitorio». CONDIZIONI Gli adottanti devono essere idonei a educare e istruire, e in grado di mantenere i minori che intendono adottare. Questo punto viene verificato dal Tribunale per i minorenni di competenza tramite i servizi socio-assistenziali degli Enti locali. Le coppie italiane che decidono di adottare, devono seguire una procedura di adozione particolarmente complessa, volta a garantire l interesse del minore a vivere in una famiglia adeguata alle sue caratteristiche e necessità. L interesse dei coniugi, quello di costituire una famiglia, è considerato secondario rispetto all interesse del minore. Il minore è dichiarato adottabile dal Tribunale per i Minorenni, quando è in stato di abbandono, privo di assistenza morale e materiale da parte dei genitori e dei parenti tenuti a provvedervi (nonni, zii, fratelli maggiori) a meno che la privazione sia temporanea e dovuta ad impedimenti di forza maggiore. Il minore che è stato affidato a un istituto o in affidamento familiare, può essere dichiarato adottabile nel caso in cui la famiglia di origine non mantenga stretti contatti con il bambino e un valido rapporto affettivo ed educativo. Per avere le informazioni e la consulenza sul percorso per l adozione nazionale è possibile rivolgersi al Centro Adozioni del Distretto sanitario Asl così come per approfondire la comprensione delle problematiche adottive al fine di consentire una scelta consapevole. Su internet consiglio una ricerca alla voce Associazioni di famiglie adottive. Nel prossimo numero Stefano Nobili si occuperà di adozioni internazionali, una soluzione alternativa (e per certi versi anche più facile) per chi vuole aiutare un minore in difficoltà. 7

7 8 BERE SCONSIDERATO di Federico Meda Problematica emergente, catalogata dall Oms tra le più pericolose dei tempi moderni, il binge drinking arriva in Italia dagli Stati Uniti via Gran Bretagna. Il fenomeno nasce infatti nelle università a stelle e strisce, conquista facilmente i college inglesi e poi si estende a macchia d olio in tutto il continente. Letteralmente binge drinking significa bere gozzovigliando e, per l appunto, consiste nell ingerire in poco tempo quattro o cinque unità alcoliche (cocktail o shot ad alta gradazione soprattutto) con l obiettivo di raggiungere l ebbrezza e lo stordimento. Uno o più volte a settimana. Il problema è che oltre a rischiare intossicazioni da alcol, questa modalità amplifica l impatto negativo della sostanza sulla salute, a livello psico-cognitivo e organico. «Ed è la prima pietra su un percorso che porta all alcolismo», ci spiega Pietro Farneti, operatore, educatore e terapeuta in ambito riabilitativo, fondatore di Risvegli Onlus (www.risvegli.it), «ovvero la dipendenza psicologica e fisica da bevande alcoliche, caratterizzata da assunzione compulsiva e eccessiva». Problema non di poco conto, soprattutto per la considerazione ambigua della sostanza alcol da parte della società e dalle persone che dovrebbero aiutare i malati: «purtroppo tendiamo a sottovalutare i problemi di alcolismo», SERT Servizi pubblici del Sistema sanitario nazionale (Ssn), hanno il compito di curare, supportare e riabilitare le persone che hanno problemi conseguenti all abuso di sostanze stupefacenti. Sul territorio italiano sono oltre 500 e vedono coinvolti medici, sociologi, psicologi, assistenti sociali, educatori. I servizi non sono a pagamento ed è garantito il diritto all anonimato e il segreto professionale. Per la lista completa e saperne di più consultate il sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it) continua Farneti, «ragionando delle sue conseguenze solo in termini comportamentali. La depressione, l aggressività, la pigrizia che l abuso genera sono sintomi veri e propri, non disturbi passeggeri. Dobbiamo considerare - per essere chiari - il cervello come un organo che può deteriorarsi e ammalarsi. Con conseguenze molto rischiose per la salute». Perché l alcolismo, come altre dipendenze (da sostanze stupefacenti, dal gioco ad esempio) distrugge lo stile di vita: allontana le persone care, fa perdere il lavoro (o crea problemi a scuola) e genera performance cognitive negative: difficoltà di concentrazione, apprendimento e memoria, sbandamenti dell attenzione. In un contesto del genere calano molto le difese immunitarie e il fisico è a rischio di problemi più seri al fegato, alle vie circolatorie, allo stomaco. SOLUZIONI «Una volta capito che il proprio figlio, partner o collega ha problemi con l alcol bisogna immediatamente agire», continua Farneti, «trattando il problema come un emergenza ospedaliera, né più né meno». In Italia esistono i Sert (Servizi per le tossicodipendenze, vedi box) pubblici ma anche strutture ambulatoriali private, gli Smi (Servizi multidisciplinari integrati) che offrono gli stessi programmi, attività e prestazioni. Al momento solo in Lombardia gli Smi sono gratuiti, perché accreditati dal Ssn regionale. «L augurio è che le convenzioni pubblico-privato siano estese al resto della penisola», conclude Farneti, «perché la pluralità delle proposte di recupero è un arma in più per combattere le dipendenze e garantisce uno standard più alto dei servizi offerti». I giovani sempre più portati al binge drinking, la moda statunitense che prevede di ubriacarsi nel più breve tempo possibile, senza pensare alle conseguenze Detergente intimo speciale L Intimo Softcare è un detergente intimo speciale, senza profumazione, assolutamente innovativo e primogenito di una nuova famiglia di detergenti «filmogeni» basati sui derivati del glucosio (caprylyl/capryl glucoside, hydroxyethylcellulose), in grado di svolgere una delicata azione lavante e protettiva su cute e mucose. Vi è un solo tensioattivo, il caprylyl/capryl glucoside, assolutamente non aggressivo e impiegato alla minima dose lavante, caratterizzato da un equilibrato potere detergente anche in acque dure; la camomilla (chamomilla recutita water) svolge un azione decongestionante e deodorante, l elastina marina (hydrolyzed elastin) è Laboratori Riuniti delle Farmacie s.r.l. MONTORIO AL VOMANO (TE) - Italy DETERGENTE DELICATO PARTICOLARMENTE INDICATO IN CASO DI EMORROIDI BALANITI, BALANOPOSTITI, VULVOVAGINITI protettiva ed eutrofia. La cellulosa (hydroxyethylcellulose) è un derivato del glucosio che, dopo evaporazione dell acqua, si deposita sulla pelle e sulle mucose, proteggendole con un sottile strato filmogeno. Pertanto è indicato per la detersione della mucosa ano-genitale sia in soggetti che non tollerano i comuni detergenti intimi, sia per l igiene intima dei neonati, lattanti, bambini, sia in particolari situazioni cliniche in cui può essere di supporto alle eventuali terapie specifiche (stati irritativi, balanopostiti, vulvovaginiti, emorroidi, ragadi anali, dermatiti da pannolino).

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9 12 INFIAMMAZIONI AL FEMMINILE di Vittoria Pietropoli in collaborazione con Stefano Govoni, Farmacologo a Pavia apparato genitale femminile è tanto complesso L quanto delicato. Una delle problematiche più comuni, che coinvolge trasversalmente ogni donna, è la vaginite, infiammazione di una parte dell apparato genitale femminile. Come ricorda il Minitero della Salute, nel 90% dei casi muta da una candidosi, che può trasformarsi in vaginite ricorrente cronica, estremamente difficile da controllare e quasi mai curata in via definitiva prima della menopausa. Quale sia il batterio che determina la vaginite non è assolutamente chiaro: sappiamo che si manifesta quando il normale ecosistema vaginale, costituito prevalentemente da latcobacilli, risulta alterato. La carenza di questi bacilli determina un cambiamento delle condizioni del microambiente vaginale, con variazione del ph che da acido diventa più basico, favorendo la crescita di batteri. L alterazione può presentarsi durante il trattamento con antibiotici, a seguito di una eccessiva igiene, per uso improprio di lavande vaginali o anche senza un apparente motivo. Colpisce con più facilità donne sessualmente attive perché lo sperma, a contatto con la vagina, ne modifica il ph. La vaginite può essere episodica, recidivante (quando si ripresenta dopo il trattamento) e cronica. In base all estensione dell infiammazione si può distinguere in: vaginite primaria, se l infiammazione ha origine nella vagina stessa; vaginite secondaria, se ha origine in una sede vicina alla vagina. Se si estende anche ai genitali esterni, può insorgere anche una vulvo-vaginite, a sua volta di tipologie diverse in rapporto ai differenti sintomi. La desquamativa purulenta, con turgore della mucosa e formazione di pus, è la forma più comune. Sintomi La vaginite presenta un quadro di sintomi molto variegato, sotto forma di arrossamenti, bruciori, perdite vaginali (leucorrea) di colore bianco o grigiastro, irritazioni e infiammazioni, a volte accompagnati da dolore durante i rapporti. Comuni poi sono i pruriti vaginali, la disuria (difficoltà di minzione) e i piccoli sanguinamenti estranei al periodo mestruale. Trattamento Terapie specifiche non ce ne sono, visto che il disagio è passeggero, ma esistono indicazioni che possono velocizzarne il decorso. Suggerimenti utili: indossare biancheria intima di cotone, più traspirante e leggera; utilizzare sempre il preservativo; eseguire regolare esercizio fisico per aumentare le difese immunitarie; scegliere assorbenti di cotone, non sintetici. L alimentazione può avere un ruolo chiave. Gli yogurt con fermenti lattici vivi (i probiotici), tanta frutta e verdura aiutano nella cura di quest infiammazione. È consigliabile lavare sempre accuratamente le mani prima dell igiene intima, portare con sé salviette intime disinfettanti o formulazioni liquide specifiche. Per terapie farmacologiche e antibiotiche/antimicotiche specifiche è necessario rivolgersi al proprio medico. Eros sconsigliato La vaginite si può trasmettere anche attraverso i rapporti sessuali. Otre all uso del preservativo, fondamentale non Attenzione alle vaginiti, non sempre necessitano di terapia: si può accelerare il decorso con opportuni accorgimenti alimentari solo come contraccettivo ma soprattutto come difesa da malattie veneree, un accurata igiene intima prima di un rapporto riduce il rischio di contagio da eventuali particelle dannose. Inoltre, nel caso di sviluppo dell infezione vaginale, anche il partner sessuale dovrebbe sottoporsi a un eventuale cura antibiotico/ antimicotica, per prevenire recidive. La vaginite atrofica Nel primo periodo della menopausa l improvvisa caren- za di ormoni estrogeni può portare a vaginite atrofica. La vagina diventa così vulnerabile alle microabrasioni causate dal rapporto sessuale, che facilmente si infettano anche con i microrganismi che costituiscono l ecosistema vaginale. In questo caso, ove non ci siano controindicazioni, il medico prescriverà estrogeni vaginali da applicare due-tre volte la settimana. Nel giro di qualche mese la mucosa si normalizzerà, riportando a una condizione di equilibrio il sistema. da evitare! Come ogni malessere passeggero e non grave la vaginite suggerisce l automedicazione. Attenzione, se fatta con poca coscienza può portare a effetti indesiderati, aggravando lo stato infettivo. Ecco cosa non fare: lavande esterne con amido: favorisce lo sviluppo di funghi lavande vaginali interne aggressive: potrebbero alterare il ph vaginale utilizzare creme intime profumate utilizzare spermicidi o deodoranti intimi utilizzare detergenti intimi o saponi aggressivi: possono irritare la mucosa vaginale o alterarne il normale ph assumere antibiotici o antifungini senza prescrizione medica. 13

10 PAROLA ALL ESPERTO UN DIETOLOGO TUTTO PER VOI a cura di Claudio Buono Uomo, 30 anni In famiglia siamo perennemente in guerra con la bilancia: mio padre è obeso mentre io ho sempre qualche chilo di troppo. Comincio a pensare sia tutta colpa di un fattore genetico. Lei concorda? non troppo ricca di carboidrati e più proteica (tenga conto che il 25% delle calorie totali deve arrivare dalle proteine). E non tralasci l esercizio fisico, dedicando una mezz ora all attività aerobica (corsa, bici...) tutti i giorni o quasi. No, non proprio. Direi, anzi, Donna, 23 anni che il 70% del suo grasso Cavoli e broccoli fanno bene Per un sano pasto last minute le suggerisco di puntare corporeo molto probabilmente GIOVANNI ma non li amo: qualche dritta non dipende dal Dna, ma da per renderli passabili? su verdure e pesce, piuttosto SEVESO fattori esterni che può tenere che sui cibi preconfezionati. Specialista in Scienza sotto controllo con una dieta Non deve rinunciare alle cru- Le verdure surgelate non dif- ai loro zuccheri semplici (glu- dell Alimentazione a Milano cifere a causa del loro sapore: con un po di fantasia può mimetizzarlo con aromi forti. Si assicurerà così un buon apporto di antiossidanti, vitamina C e minerali (calcio, ferro, fosforo e potassio). Provi a condire broccoli e cavolfiori con una salsa a base di senape, mischiata ad olio extravergine, aceto balsamico, sale, pepe rosa e prezzemolo fresco tritato. Uomo, 25 anni All uscita dalla palestra, mi piace concedermi una birra con gli amici. Lei ritiene che questo possa vanificare il mio allenamento? Con 12 grammi di alcol per lattina, una o due birre ci possono anche stare, ma non di più. Tenga presente che bastano 1,5 g d alcol per kg di peso, per ridurre del 25% la produzione di testosterone, l ormone maschile per eccellenza che, tra l altro, contribuisce allo sviluppo della muscolatura. Donna, 40 anni Mi capita spesso di far tardi in ufficio e di uscire quando ormai i supermercati sono già chiusi. Perciò tengo sempre una buona scorta di surgelati nel freezer, sopratutto pizze e piatti pronti. A livello dietetico, pensa che sia una buona strategia? feriscono da quelle fresche e mantengono intatti i loro contenuti nutrizionali, mentre il pesce è fonte di proteine nobili e omega-3. Per la conservazione di questi alimenti, faccia uso degli appositi sacchetti su cui annoterà la data di congelamento, e cerchi di consumarli entro 3 mesi. Donna, 37 anni È vero che con la cottura si perde gran parte del valore nutrizionale delle verdure? Dipende sempre da cosa contiene quella verdura e dal diverso tipo di cottura a cui viene sottoposta. I broccoli, ad esempio, racchiudono sostanze antiossidanti, come carotenoidi e polifenoli, che l organismo riesce ad assorbire meglio quando sono cotti al vapore. Altre sostanze, invece, vengono in parte o del tutto distrutte dal calore. È il caso della vitamina C, ad esempio. Donna, 31 anni Fin da bambina ho una vera passione per i succhi di frutta, nel senso che ne sono proprio golosa. In più ho sempre sentito dire che fanno bene alla salute. Ma è proprio vero, e vale per tutti quelli in commercio? I succhi giusti possono diventare preziosi alleati quando si tratta di assumere vitamine e sali minerali (magnesio e potassio, in particolare). Inoltre costituiscono una fonte di energia pronta all uso, grazie cosio e fruttosio). Per quanto riguarda la scelta, le consiglio di puntare su quelli ricavati da frutta fresca (controlli la dicitura 100% frutta ), più ricchi di antiossidanti (come la vitamina C) e con meno calorie, e a cui non sono stati aggiunti né zuccheri né edulcoranti. Uomo, 50 anni Molti miei colleghi al bar prendono una tazza d orzo al posto dell espresso che, a sentire loro, fa male alla salute. Hanno ragione? No: nella giusta dose il caffè fa bene, come confermano numerosi studi scientifici. Un suo consumo moderato porta, infatti, ad un aumento della concentrazione di acido caffeico nel sangue. Questo polifenolo, contenuto nei chicchi, ha proprietà antiossidanti e si è dimostrato utile nella lotta ai radicali liberi che danneggiano le cellule. Inoltre, le componenti antiossidative del caffé contribuiscono a proteggere le cellule del fegato dall insorgenza di cirrosi e a prevenire il tumore epatico. Ma c è di più: è stato ampiamente dimostrato che il caffè stimola la secrezione gastrica e biliare, favorendo la digestione a fine pasto. Per chi cerca di perdere peso, poi, spinge a bruciare più grassi perché è un termogenico naturale, tale da aumentare il metabolismo. Donna, 26 anni Vorrei chiedere allo specialista perché tutte le volte che mangio un gelato mi si scatena il mal di testa. Francamente, non ne posso più di questo disturbo. Come posso liberarmene? Può capitare se si è predisposti a un particolare tipo di emicrania che scientificamente ha un nome piuttosto complicato - ganglioneuralgia sfenopalatina - ma che popolarmente è conosciuta come mal di testa da gelato. Mettere di colpo in bocca qualcosa di molto freddo, come appunto un gelato, un ghiacciolo o una bevanda, causa un cambiamento troppo rapido della temperatura in un particolare punto in fondo al palato, per cui i vasi sanguigni si restringono velocemente, creando degli spasmi che inviano segnali di dolore al cervello. Può provare ad alleviarlo all istante, premendo forte la lingua contro il palato. Donna, 23 anni Ho sentito dire che bisogna evitare i cibi ad alto contenuto di fosforo. Perché? Dipende da quanto se ne ingerisce con gli alimenti. Il fosforo è importante per il metabolismo cellulare, ed è presente in molti alimenti, come latte, noci e prodotti integrali. Se però il suo livello nel sangue è troppo alto, può favorire calcificazioni nelle arterie e problemi ai reni.

11 profarmacia Nuova linea pidoff 16 QUALITà PROFAR La Farmacia Guerricchio ha festeggiato l anno scorso i 25 anni di attività, iniziata nel 1987 dalla dottoressa Angela Maria De Novellis, mamma di Antonio, titolare dal La vocazione è sempre quella di guardare avanti, rispettando la tradizione: «Fin dall inaugurazione abbiamo puntato sulla Fitoterapia, settore un po dimenticato e che le Erboristerie avevano fatto proprio». In seguito si sono affiancate discipline quali l Omeopatia, la Dermocosmesi e la Dietetica, curate con la massima professionalità e competenza. Gli anni passano e il volto della Farmacia cambia insieme alle leggi e alle richieste (sempre crescenti) della clientela. «Nel luglio scorso un nuovo lifting funzionale ha ottimizzato lo spazio diviso in diverse aree dedicate; il risultato è attrattività espositiva dei prodotti e servizi innovativi che ben rispondono alle esigenze della clientela. La possibilità di effettuare Analisi chimicocliniche, Telemedicina con Elettrocardiogramma e Holter pressorio rafforza il ruolo del farmacista come risorsa importante per la prevenzione e la tutela della salute del cittadino». Appare molto soddisfatto del recente restyling... Abbiamo inizialmente riallestito la farmacia secondo esperienza con l intento di approfondire discipline e servizi. In questo percorso ci siamo rivolti al Network Spazio Salute aderendo al progetto Category management proposto da PROFAR. Ovvero il metodo scientifico... Esatto. Abbiamo studiato i flussi di vendita, le richieste della clientela, applicando alcune regole di marketing all organizzazione della farmacia. Cosa l ha convinta di più? Sicuramente la revisione dell esposizione dei prodotti. La collaborazione anche di professionisti nel progetto di architettura e di design ci ha consentito di migliorare la qualità e la quantità di spazio espositivo, favorendo l assortimento e compartizzandolo per tipologie d uso con segna- letica chiara riguardo prezzi, promozioni, utilizzo, eccetera. Un ottimo lavoro che ha completato anche la formazione del personale. Sempre a cura del Network? Sì, trovo sia il vero plus della consulenza: un metodo di studio struttural-organizzativo. Può farci un esempio concreto del perché ha scelto di aderire ad un network come Spazio Salute? Molte delle campagne di prevenzione e screening non potrebbero avere luogo senza il supporto di un gruppo organizzato. Penso alla densitometria ossea, alle giornate dedicate allo screening sulla insufficienza venosa: un grande successo che abbiamo già proposto più volte quest anno. Grazie alla Rete siamo stati in grado di: 1) Formare il personale sull argomento e su come proporlo alla clientela; «Far parte del Network ci permette di proporre alla clientela servizi e screening gratuiti, moderni e di grande qualità, che si aggiungono alle campagne classiche contro ipertensione o diabete» 2) Disporre di strumenti pubblicitari efficaci (totem, espositori, locandine); 3) Pianificare l evento e avere, quel giorno, un addetto dedicato e a disposizione dei clienti. Una farmacia che cambia spesso la sua: come lo recepisce il cliente? Si ritrova sempre più al centro dell attenzione! Il dialogo è davvero a 360. Siamo tornati a ricoprire il corretto ruolo chiave all interno del sistema salute, il trait d union tra il pubblico e il medico di base. Facciamo attenzione ai clienti che si rivolgono a noi, consapevoli di essere sulla strada giusta. C è qualcosa che fate solo voi? Non sono per le esclusive: facciamo pero sempre qualcosa di nuovo. Da poco la farmacia offre il servizio di Camouflage, ramo del make up curativo utile per mimetizzare cicatrici, vene, discromie. La clientela ha a disposizione un esperta del settore che, nella cabina cosmetica, consiglia i giusti prodotti e insegna le giuste tecniche per realizzare un trucco correttivo che, superando le insicurezze determinate dalla presenza dell inestetismo cutaneo, migliora le capacità relazionali. Gli strumenti studiati da PRO- FAR sono molti. C è qualcosa che vorrebbe proporre in futuro? Sono attirato dalla CartaPro per fidelizzare ma anche per proporre nuovi servizi. Una cosa per volta! Il pidocchio del capo è la specie più diffusa dei pidocchi e colpisce soprattutto la fascia d età dai 3 agli 11 anni, in percentuale maggiore tra le femmine. Per la prevenzione e la cura di questa spiacevole infestazione, Profar ha creato la linea Pidoff che si compone di PIDOFF Lozione Preventiva, PIDOFF Shampoo e PIDOFF Lozione di Rimozione. Tutti e tre prodotti dermatologicamente testati, a base di estratti naturali, delicati ma efficaci, ipoallergenici e con profumazione naturale PIDOFF Lozione Preventiva Si tratta di un complemento cosmetico ai trattamenti antipediculosi. Grazie alla sua formulazione a base di estratti vegetali dalle proprietà lenitive e calmanti, PIDOFF Lozione Preventiva crea un ambiente sfavorevole all insediamento dei pidocchi. Un complesso costituito da sostanze condizionanti forma, attorno al fusto del capello, un film che migliora la pettinabilità dei capelli e, riducendo l adesività delle lendini, ne facilita la rimozione meccanica tramite pettinatura. Asciuga rapidamente, non unge e lascia i capelli morbidi e facili da pettinare. Per ottimizzare i risultati si consiglia di lavare i capelli 2/3 volte alla settimana con PIDOFF Shampoo. PIDOFF Lozione Preventiva è un prodotto vaporizzabile, non contiene gas dannosi per l ambiente, insetticidi, parabeni e profumi di sintesi. PIDOFF Shampoo È un complemento cosmetico ai trattamenti antipediculosi. Grazie alla sua formulazione a base di estratti vegetali dalle proprietà lenitive e calmanti, PIDOFF Shampoo riduce le sensazioni di prurito aiuta a proteggere e a mantenere in buono stato i capelli. Inoltre aiuta a creare un ambiente sfavorevole all insediamento dei pidocchi: un complesso costituito da sostanze condizionanti forma, attorno al fusto del capello, un film che riduce l adesività delle lendini e ne facilita la rimozione meccanica tramite pettinatura. Per ottimizzare i risultati, si consiglia di applicare quotidianamente sui capelli PIDOFF Lozione Preventiva. PIDOFF Lozione di Rimozione Complemento cosmetico ai trattamenti antipediculosi, grazie alla sua formulazione a base di siliconi ed estratti vegetali PIDOFF Lozione di Rimozione aiuta a proteggere e a mantenere in buono stato i capelli facilitando la rimozione meccanica delle eventuali lendini e/o pidocchi presenti. È una soluzione limpida e incolore, efficace nella rimozione dei pidocchi, che agisce attraverso un processo fisico, incapsulando completamente il parassita. PIDOFF Lozione di Rimozione, inoltre, contribuisce ad allentare l adesione delle lendini ai capelli rendendo più semplice la loro rimozione con il pettine a denti molto fitti. PIDOFF Lozione di Rimozione è vaporizzabile e non contiene gas dannosi per l ambiente, insetticidi, parabeni e profumi di sintesi. Per conoscere tutta la linea dei prodotti PROFAR-Professione Farmacia visita il sito o seguici su

12 Testi a cura di Sergio Meda Vittoria Pietropoli Federico Poli SPECIALE DIGESTIONE SPECIALE DIGESTIONE

13 SPECIALE DIGESTIONE IL NOSTRO SECONDO CERVELLO Noi esseri umani siamo dotati di un cervello alto, pensante di cui sembriamo capacitarci - in realtà poco o nulla si sa aldilà dei due emisferi che lo compongono, preposti a funzioni diverse - ma disponiamo anche di un secondo cervello, localizzato nell intestino, del quale poco si sa ma che è in grado di assolvere prestazioni molto sofisticate, non legate esclusivamente alla digestione. Non a caso secondo alcuni studiosi statunitensi le cellule dell intestino producono il 95% di serotonina, il neurotrasmettitore del benessere, che non si associa esclusivamente all immissione di cibo, ma anche a suoni e colori ed emozioni. Proprio il secondo cervello genererebbe gran parte delle sensazioni di angoscia e paura pur in presenza di un decimo dei neuroni riscontrati nel primo cervello. Il secondo sembra lavorare in modo autonomo, distinto dal primo, e il 90% dello scambio totale di informazioni con il cervello alto verrebbe proprio dall intestino. Ce lo conferma il professor Fabio Pace, notissimo gastroenterologo primario a Seriate: «L intestino come secondo cervello è quanto di più innovativo e interessante si sia sviluppato a vent anni dalla scoperta del genoma. Tanto che si affacciano correlazioni precise, malattie psichiatriche che influenzano l'apparato digerente. Questo non ha regolazione autonoma ma ha una stretta interrelazione con il primo cervello, quello alto. Completamente denervato, è in grado di far funzionare l'intestino in autonomia. Sappiamo solo che si interfaccia con il cervello principale ma non ne conosciamo ancora le reazioni, le stanno investigando». L'apparato digerente è composto da muscoli che si contraggono, si rilasciano e secernono ormoni. Con una funzione protettiva massima, come sottolinea il professor Pace: «Anche se può sorprendere, l apparato digerente ha come funzione principale l'assunzione dei nutrienti e la protezione dall'esterno. Spesso si pensa che la pelle sia l'organo più esteso a tutela dell organismo, ma non è così. La superficie della mucosa intestinale vale quanto un campo di calcio: il tessuto intestinale srotolato ha dimensioni di metri quadri, ed è abitato da miliardi di cellule batteriche». Altre considerazioni a margine? Noi pensiamo di essere abitati da microorganismi che costituiscono appunto la flora batterica ma per quantitativi impressionanti il nostro intestino è fatto di cellule e di batteri, che conosciamo poco e male. Sono gli anaerobi, non necessitano di ossigeno e li ritroviamo solo nell analisi delle feci. Noi coabitiamo con i batteri, possiamo dire che sono essi stessi la nostra fonte di vita. E non sappiamo, nei confronti dei batteri, quale sia la loro permeabilità a sostanze chimiche che danneggiano il cervello in maniera irreversibile. Alcune forme di autismo infantile sono ormai addebitate a questi batteri gastrolesivi che portano devastazioni cerebrali. La gastroenterologia è in mezzo al guado, a questo punto. Certamente sì, ci sono discipline scientifiche che hanno avuto sviluppo in senso idraulico, la cardiologia è un buon esempio, con gli stent o l emodinamica; l endoscopia ha correlato tutto il nostro lavoro; la gastroenterologia oggi si muove all interno di altre scienze quali la microbiologia e la genetica, sosta fra le due. Un bene, un male, secondo lei? 20 21

14 PROBLEMATICHE CLASSICHE Solo un dato di realtà con la quale fare i conti. Oggi noi ragioniamo dello studio del metabolismo, i dati più recenti ci portano alla metabolomica, la produzione metabolica del microbiota intestinale. Che cosa fa questo ospite? È il prodotto del funzionamento dell intestino, che si relaziona con famiglie batteriche. La metabolomica è una nuova scienza? Direi di sì, su queste frontiere ci aggiriamo noi oggi. Lo stesso microbiota può indurre malattie epatiche, infiammatorie, cancro, obesità. Si soffermi per cortesia su quest ultimo punto, l obesità. L obesità è un bel punto di domanda. La fibra di cellulosa che noi utilizziamo a livello intestinale come energia può avere un rapporto sbagliato e generare obesità. Per capirne di più nei grandi laboratori internazionali si sta investigando in particolare sul microintestino (misurandolo analiticamente). A mio avviso è la medicina del futuro. ZOOM I TIMORI DEI PAZIENTI Non è irrilevante il tema delle paure del paziente che richiede una batteria di esami per escludere le patologie più gravi, esclusivamente per tranquillizzarsi. Un tempo i gastroenterologi non facevano le endoscopie, affidate ai tecnici di laboratorio (endoscopisti) e nemmeno le ecografie, affidate in esclusiva agli ecografisti. Oggi ogni ostacolo è stato rimosso, non c è chi possa, senza essere un gastroenterologo, occuparsi dell apparato digerente. L allarme principale riguarda, da adulti, il possibile tumore al colon retto che ormai non dà più prevalenza di genere: la donna ha raggiunto, purtroppo, l uomo. Per fortuna ci sono gli screening della popolazione che hanno portato, nell ultimo decennio, al quasi dimezzamento del tumore al colon retto. L allarme più significativo riguarda le malattie organiche croniche, che si contraggono da giovani, il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Quanto all helicobacter pylori, questo viene contrastato da una buona igiene personale e da una buona igiene alimentare. Dopo i 50 anni è obbligatoria la colonscopia per verificare la possibile presenza di sangue occulto nelle feci, anche se la positività non è un segnale accertato di tumore. Anche una gastroscopia dopo i 50 anni è una buona forma di controllo. ACIDITà Il bruciore di stomaco è un sintomo comune a diversi problemi che interessano la nostra digestione. Se occasionale è facilmente riconducibile a pasti troppo abbondanti, abuso di sostanze alcoliche, stress. Altrimenti è il primo sintomo di una delle problematiche che vi elenchiamo successivamente. AEROFAGIA Disfunzione dell'apparato digerente dovuta all'ingestione di aria, l'aerofagia è solitamente causata dall'eccessiva deglutizione durante i pasti o dall'assunzione di bibite gassate. E, entro certi limiti, è fisiologica. Può assumere connotati patologici in caso di cattive abitudini alimentari, abuso di bevande gassate, chewing-gum o la tendenza a mangiare troppo velocemente. I sintomi sono il rigonfiamento dell'addome, meteorismo, borborigmi (i rumori prodotti dall'attività gastrica e intestinale) e frequenti eruttazioni. Antiacidi (a base di idrossido di alluminio, idrossido di magnesio o carbonato di calcio), rimedi fitoterapici (preparazioni erboristiche a base di melissa, menta, cardo e coriandolo), carbone vegetale (il quale si prepara con la distillazione secca del legno di betulla, salice o pioppo, da cui si ottiene una polvere), capace sia di assorbire, sia di disinfettare il tratto intestinale. Utile anche il finocchio da masticare crudo e lentamente. STIPSI Due le tipologie: la stipsi da propulsione (altresì conosciuta come stitichezza) e la stipsi da espulsione (o da out flow ). La prima è legata a un rallentamento dell'attività di evacuazione, mentre la seconda è caratterizzata da difficoltà o incapacità parziale ad evacuare. Tutto dipende dal colon il quale riceve il contenuto intestinale, garantendo il riassorbimento della parte liquida e l'espulsione finale dei prodotti della digestione. Anche il colon, che fa parte dell'intestino, è dotato di un sistema nervoso, in grado di produrre serotonina e influire sul transito del prodotto intestinale: accelerato in caso di diarrea, rallentato in caso di stipsi. Oltre alle già citate difficoltà nell'evacuazione, i sintomi di stipsi comprendono digestione lenta, ingombro addominale, gonfiore, fino a malessere generale o irritabilità dell'umore

15 SPECIALE DIGESTIONE DISFAGIA Per disfagia si intende la difficoltà a deglutire (alimenti solidi e liquidi) dalla cavità orale allo stomaco. Si distingue in orofaringea e esofagea. La prima, detta anche disfagia di trasferimento, interessa il passaggio del bolo alimentare dall'oro-faringe all'esofago. La esofagea, invece, interessa il tratto successivo, ovvero il passaggio del cibo dall'esofago allo stomaco. È un sintomo presente in soggetti anziani (ad esempio l'acalasia, l'assenza di peristalsi del corpo esofageo, ovvero una mancata propagazione delle onde che permettono al cibo di percorrere l esofago e di arrivare nello stomaco ndr), malattie neurologiche o degenerative, reflusso gastro-esofageo, ma può insorgere anche in caso di stress e ansia. È un sintomo da riferire sempre al medico e da approfondire. ZOOM GASTROENTERITE Comunemente conosciuta come influenza intestinale, la gastroenterite ha origine per lo più virale. Esiste anche quella batterica e parassitaria. Attacca sia stomaco sia intestino. Molto frequente e contagiosa, può colpire tutti: adulti, anziani, bambini e ha spesso una stagionalità. I sintomi prevedono scariche diarroiche, crampi addominali, gonfiori, meteorismo, dolori, febbre, nausea e mal di testa. Nei casi più gravi anche disidratazione. In base alla durata dei sintomi è classificata come acuta (pochi giorni), persistente (oltre la settimana), cronica (un mese). GASTRITE Per gastrite si intende la serie di disturbi che derivano dall'infiammazione della mucosa gastrica. Può essere responsabile il batterio helicobacter pylori ma possono concorrervi anche stress, traumi, l'abuso di antinfiammatori, fumo e alcol. Le gastriti possono essere di tipo acuto e cronico e, con il tempo, è possibile una loro trasformazione in ulcera gastrica e/o duodenale. La mucosa gastrica, se indebolita o danneggiata, non garantisce la difesa delle pareti dello stomaco dall'aggressione dei succhi gastrici. Farmaci antiacidi, antiulcera, inibitori della pompa degli acidi, stile di vita corretto, astensione da fumo e alcol, in caso di helicobacter una terapia antibiotica: ecco i rimedi classici per la gastrite. Consultare sempre il medico! SINDROME COLON IRRITABILE Interessa una parte importante della popolazione (quasi il 20%) e più frequentemente i giovani (le donne in particolare). Si manifesta con dolori, pesantezza addominale, meteorismo, aerofagia, diarrea o stipsi che interessano il colon, ovvero il grosso intestino. Fattori scatenanti della Sindrome colon irritabile (Sci) sono lo stress, l'ansia, uno stile di vita poco salutare. Occorre differenziarla da problemi più gravi che interessano il colon (Morbo di Crohn o colite ulcerosa ad esempio). Per guarire dalla Sci è utile bere molto, privilegiando l'acqua e bevande senza caffeina, limitare the e caffè, oltre ad alcolici e bibite gassate; mangiare con calma, lentamente, facendo pasti frequenti e leggeri; aumentare l'attività fisica quotidiana. Importante è confrontarsi con il proprio medico prima di assumere farmaci. Può essere utile l agopuntura. DIARREA Per diarrea si intende l'evacuazione di feci liquide o non formate con frequenza superiore alla norma. Può essere causata da cibi non ben conservati, allergie e intolleranze alimentari, colite acuta e/o cronica, malattie infettive, stress, malassorbimento intestinale. Può essere di due tipi: funzionale o intestinale. La prima dura solo pochi giorni ed è meno invasiva, quella intestinale può creare malessere e accompagnarsi ad altri sintomi, come febbre, dolore agli arti o sangue nelle feci. È consigliabile contattare il medico se gli episodi diarroici perdurano. DISPEPSIA È un disturbo gastrico che provoca sintomi localizzati nella parte superiore dell'addome. Molte persone ne soffrono ma l'esatta natura è sconosciuta. In genere scompare o migliora dopo una appropriata terapia. È determinata da pasti poco equilibrati, 24 25

16 SPECIALE DIGESTIONE ZOOM I PRECETTI NUTRIZIONALI Il discorso vale per tutti: è sufficiente un alimentazione che eviti gli eccessi, tenendo presente che il meglio, da sempre, rimane mangiare di tutto un po, nel senso di piccole dosi. Siamo nati onnivori, costruiti per mangiare di tutto, importante perciò è la varietà e la qualità dei nutrienti. L alimentazione dovrebbe prevedere, in abbinamento, un minimo di attività fisica giornaliera: camminare, fare le scale, muoversi in base alle stagioni, forzando ogni tanto la pigrizia. Suggerimenti nutrizionali particolari non ce ne sono, a parte la presenza costante di frutta e verdura, che non devono mai mancare nella giornata. Attenzione, la frutta andrebbe mangiata lontana dai pasti e mai la sera. Evitate i regimi troppo poveri, quelli che alcuni nutrizionisti chiamano «troppo sani». La frutta dev essere rigorosamente di stagione, come la verdura. Una buona idea è il chilometro 0, nel senso di consumare cose di cui si conosce l origine e il trattamento. Idem per la carne, che andrebbe richiesta a un fattore che si conosce, di cui si sa come tratta gli animali che poi vengono macellati. Non rinunciare a carne rossa, formaggi e dolci, ma contenerne il consumo. La dieta mediterranea è sufficentemente saggia ed è particolarmente adatta alle popolazioni che storicamente la osservano. La dieta vegetariana, quella che fa riferimento all oncologo professor Umberto Veronesi e si basa sulla rinuncia alle proteine di origine animale, è di tipo selettivo e funziona benissimo. Il veganesimo, secondo i nostri esperti, è simile a una moda e, a livello nutrizionale, è ritenuto insensato. L educazione alimentare è il semplice mantenimento del benessere, riduce il rischio di infiammazione che può essere, nel tempo, presupposto di patologie anche molto gravi, e di forme tumorali che sono, purtroppo, silenti a lungo. L alcol non va demonizzato: un bicchiere di vino rosso a tavola, ad accompagnare il pasto, è ottimo, funge da equilibratore. Evitate, se possibile, i superalcolici. Quanto al fumo, ritorna in campo il professor Veronesi: è la causa di troppi mali per decidere di frequentarlo. Molti i danni, su tutti i fronti. consumati in fretta, masticando poco; ansia e stress; eccesso di fritti o di spezie; assunzione prolungata di farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans). I sintomi vanno dal senso di peso addominale, talvolta dolori, al senso di sazietà precoce, nausea, eruttazioni, rumori intestinali intensi. In caso di episodio isolato è sufficiente modificare i comportamenti alimentari, mangiando più lentamente, a orari regolari, evitando cibi difficili da digerire. Se il problema, come nelle dispepsie cosiddette organiche persiste, consultare il medico. SALMONELLOSI Si tratta di un'intossicazione alimentare caratterizzata da dolori addominali, nausea e diarrea causata dal ceppo della salmonella, batterio a bastoncello il cui habitat è il tratto intestinale, i tessuti o la carne di alcuni animali, come polli, maiali, crostacei, molluschi. Si può contrarre ingerendo cibi poco o mal cotti, per scarsa igiene dopo aver manipolato alimenti crudi, per cattiva conservazione di alimenti come uova e ovoprodotti. MALASSORBIMENTO Per malassorbimento si intende l'incapacità dell'intestino ad assorbire (e trasmettere correttamente al sangue) sostanze contenute nel cibo, come lipidi, vitamine, proteine, carboidrati, sali, eccetera. Può essere selettivo, quindi collegato a un solo nutriente (l'intolleranza al lattosio è un esempio), parziale (una parte più o meno ampia di nutrienti), totale (è il caso della celiachia). I sintomi principalmente sono episodi diarroici, dissenterici, perdita di peso, dolori addominali, spossatezza. Le cause possono essere ereditarie, acquisite (traumi, farmaci, infezioni) o legate a patologie che riguardano l'apparato digerente. MALATTIA DA REFLUSSO Il reflusso gastro-esofageo è la risalita nell'esofago di quanto si trova nello stomaco (ovvero la cavità gastrica). Capita per un prolungato ristagno del cibo nello stomaco, un mal funzionamento della peristalsi (la contrazione muscolare dell'esofago coordinata con la deglutizione) e perché lo sfintere esofageo inferiore (un anello muscolare al termine dell esofago) non fa il suo dovere. Questa risalita mette in contatto il contenuto gastrico con la mucosa dell'esofago, infiammandola (esofagite). Il reflusso si può trasformare in malattia da reflusso gastro-esofageo (Mrge) quando gli episodi si prolungano e diventano frequenti nella corso della giornata. Ovviamente cibi grassi, fritti, caffè, the, alcolici, cioccolato, pomodori, spezie e fumo (sempre quello!) sono da eliminare. Per approfondire e risolvere il problema è fondamentale rivolgersi al proprio medico. ULCERA PEPTICA L'ulcera è una sorta di ferita che si sviluppa sulla mucosa dello stomaco e del duodeno. È considerata l'ultimo stadio dopo la cronicizzazione della gastrite. La localizzazione ne determina appunto il nome: gastrica (stomaco), duodenale (duodeno: parte superiore dell'intestino), esofagea (parte inferiore dell'esofago). I fattori scatenanti sono i soliti: abuso d'alcol, farmaci, stress, fumo, scorretto stile di vita

17 SPECIALE DIGESTIONE TANTI SINTOMI, NESSUNA CERTEZZA Autorità somma in campo gastroenterologico, il professor Gabriele Bianchi Porro ha passato per noi in rasssegna le più frequenti patologie intestinali dandone conto in questi termini: «Colite spastica, colite nervosa, colon irritabile valgono da sole il 60/70% delle patologie gastrointestinali. Nei trattamenti c è sempre grande incertezza, evidenziata anche dai comportamenti dell industria farmaceutica. Anni fa la colite spastica ha favorito l industria che ha creato gli anticolinergici. Forse era prevedibile il rapporto tra il sistema nervoso e il colon, tra la colite spastica e la colite nervosa, sta di fatto che le due patologie hanno dato vita a due farmaci distinti, gli antispastici semplici da un lato e gli ansiolitici in supporto. Oggi non esiste Casa primaria che non disponga di entrambi i farmaci, ben distinti, per coprire ogni esigenza. C è di più, gli anglosassoni hanno molti farmaci, intendo psicofarmaci minori, che hanno azione sul sistema nervoso ed effetti collaterali sull apparato digerente, fatto di cui noi medici siamo ben consapevoli». Esaminiamo ora il colon irritabile, con il suo corteo di sintomi. Diciamo subito che nel caso di colon irritabile i sintomi ci sono tutti, nessuno escluso: dolore, gonfiore, febbre, oppure solo stipsi o solo diarrea. Bene, come si sono risolte queste problematiche? Utilizzando a piccole dosi un antidepressivo, che come effetto collaterale ha quello di ridurre la motilità intestinale e quindi origina o accentua la stipsi. Ma sicuramente l effetto primario è buono, quello secondario si controlla attraverso le dosi. Tutte cose che non Aspirina e Coca Cola Anche l acido acetilsalicilico in sé è gastrolesivo, ma l aspirina che lo ospita offre una serie di vantaggi per non poche problematiche, soprattutto di ordine cardiologico. Post inserimento di uno stent, post ictus è un farmaco fantastico se impiegato a piccole dosi. Logicamente facendone un uso sconsiderato si va incontro alla gastrite erosiva. Anche la Coca Cola è gastrolesiva, se consumata con eccessiva disinvoltura. Ogni eccesso può essere gastrolesivo. Le due cose insieme, aspirina e Coca Cola, non fanno che produrre disagi, sono assolutamente da evitare. si leggono sul bugiardino, ma che un medico preparato sa perfettamente. Ci sono poi ricerche dalle quali emergono i recettori intestinali la cui proprietà è quella di modulare le azioni del colon, quindi sono nati farmaci che agiscono su di essi e danno dei vantaggi. Si spieghi meglio, professore. La stipsi sta aumentando sempre di più, sembra un problema del nuovo secolo. Si raccomanda a tutti di bere due litri d acqua al giorno e di non farsi mancare le fibre, per la motilità intestinale, ma non sappiamo cosa succede quando il sistema nervoso di un soggetto litiga con l apparato intestinale dello stesso soggetto. Per questo non bisogna mai generalizzare, occorre sempre una terapia individualizzata, mirata, ad hoc per il singolo. Sempre a proposito del colon irritabile, per dire di quanto si brancoli un po nel buio, il professore è ancora più possibilista: «Valutando il sistema immunologico dell intestino un gruppo di ricercatori di Bologna ha confermato come una banale infezione intestinale, oppure uno stato influenzale che elimina il virus attraverso l intestino, può determinare, una volta sparita l infezione o l influenza, un danno del sistema immunologico intestinale. Se ne sa ancora molto poco, come potete capire, andiamo molto a tentoni in questo campo». Professore, ci parli della connessione colon irritabile-intolleranze alimentari. Ha senso oppure no? Ha senso pieno, ma anche in questo caso bisogna intenderci. Rispetto alla selva di intolleranze alimentari, buone per tutti i trattamenti da parte di gente che non è medico, noi sappiamo che l intestino è allergico a due sole sostanze, al lattosio e al glutine. Ma anche qui, pur demonizzato, il lattosio, per alcuni nemico assoluto, negli anni 70 del Novecento ha generato la comparsa del latte HD, che sta per alta digeribilità in inglese, che ha funzionato. In ogni caso c è una sola sostanza a cui siamo quasi tutti intolleranti: il nichel che è contenuto nella buccia e nei semi di pomodoro, per il resto nessun altra conferma scientifica. L ulcera non va più sotto i ferri «Alla fine degli anni Sessanta trattavamo a Milano il gruppo esofago, stomaco, duodeno. In un reparto di 12 letti avevamo 10 malati ulcerosi cui si facevano trattamenti quotidiani per tentare di cicatrizzare l ulcera. La metà finiva invariabilmente in sala operatoria. Chi ne soffriva faceva mestieri stressanti, tipo l'autista dei mezzi pubblici, oppure aveva orari scomodi, conduceva una vita irregolare e un po dissennata, contraddistinta da fumo, alcol, dieta piccante, alimentazione come diciamo noi accidentata. Toglievamo loro fumo, caffè, cibi piccanti per ridare capacità di cicatrizzare l ulcera. Prescrivevamo sostanzialmente una dieta a base di 28 29

18 SPECIALE DIGESTIONE latte, panna e letto». Queste le indicazioni di allora. Chi finiva in sala operatoria ci sarebbe peraltro tornato di lì a non molto: «L intervento parziale era di resezione chirurgica, uno su due dava recidiva, dopo un certo periodo lo stomaco produce acido cloridico in eccesso e per tamponare le situazioni non c era che un secondo intervento chirurgico. Per evitare l intervento si usavano estratti di stomaco, la liquerizia che aveva come controindicazone i problemi pressori (dava ipertensione ndr), poi c era il Caved, prodotto olandese ben tollerato. La rivoluzione è venuta negli anni Novanta quando è stata scoperta prima la cimitidina e poi la ranitidina, due farmaci che, anche se hanno favorito l ipercolesterolemia, hanno bloccato all 80% la secrezione acida e hanno tolto le ulcere al chirurgo che non opera più. Le ulcere oggi le tratta il gastrenterologo». Un dato lampante In soli cinque anni, entro la fine del secolo scorso, gli interventi per l ulcera si sono ridotti del 90%. Sotto i ferri dei chirurghi sono finiti solo i casi trascurati e quindi tardivi. Tutto è imputabile, nel bene e non nel male, a un batterio, scoperto da Warren e Marshall, premi Nobel entrambi, contenuto nel succo gastrico. Il celebre helicobacter pylori che ha costretto a dare gli antibiotici agli ulcerosi. «In apparenza è stata una bestemmia farmacologica, pensando alle nostre conoscenze del passato, ma ogni tanto la medicina si consente dei paradossi. A questo punto ci si è chiesti l ulcera è una malattia gastroenterologica oppure una malattia infettiva? Siamo arrivati a concludere che nella maggior parte dei casi è una malattia del secondo tipo». L ulcera duodenale al 90% si risolve perciò con i farmaci a effetto antiflogistico? Questi farmaci hanno un solo difetto, bruciano lo stomaco. Sappiamo che l helicobacter pylori è la causa principale del disagio, alla quale concorrono, accentuandone i disagi, il consumo smodato di alcol e il fumo. Un consiglio, da ultimo. Ci vorrebbe un po di saggezza, il malato va convinto che ci sono farmaci blandi in grado di aiutarlo. Molti vogliono a tutti costi fare le gastroscopie: noi le prescriviamo solo quando ha un senso, alla pari del test del respiro. CATTIVA DIGESTIONE E FARMACI La cattiva digestione e la ridotta motilità intestinale sono spesso conseguenza degli eccessi alimentari ma il più delle volte originano dal sistema nervoso che entra in conflitto con i comportamenti abituali di un soggetto, il cui stile di vita, disordinato, molte volte completamente scellerato, induce disturbi che potremmo definire autolesionistici. Insomma, ci facciamo del male da soli. Va poi valutato, da un medico, il consumo disordinato di farmaci. Al momento sono poco note le interazioni fra farmaci, anche se le reazioni sono da considerarsi sempre soggettive. La farmacovigilanza è ancora poco estesa, non se ne occupano i medici di medicina generale e solo parzialmente i farmacisti. A chiunque chieda disinvoltamente un antidolorifico bisognerebbe domandare se non siano in atto altri trattamenti per patologie minori. Se un farmaco come l ibuprofene risolve gran parte dei problemi di ordine articolare non va dimenticata la sua relativa gastrolesività. Bisognerebbe in ogni caso farne un uso attento e ponderato e chiedere sempre consiglio al farmacista. FERMENTI LATTICI Quelli che vanno comunemente sotto il nome di fermenti lattici, in realtà sono batteri lattici, microorganismi in grado di metabolizzare il lattosio, lo zucchero più abbondante contenuto nel latte. I migliori fra loro sono il Lactobacillus, il Lactococcus, Leuconostoc, Pediococcus e Streptococcus. Il Lactobacillus è ospite abituale dell intestino umano, non figura normalmente negli yogurt e appartiene ai batteri lattici probiotici, tra cui spiccano le varianti LC1, Lactobacillus gasseri, Lactobacillus Casei e Bifidobacterium. Tutti fermenti probiotici dovrebbero avere come capacità quella di arrivare vivi all intestino dove si possono riprodurre a beneficio delle funzioni intestinali, che riequilibrerebbero. Il condizionale è d obbligo perché, come sancisce il professor Bianchi Porro, «sappiamo solo che non fanno male, quanto a fare bene non abbiamo idea. Abbiamo informazioni limitate, anche se hanno commercialmente un successo strepitoso»

19 SPECIALE DIGESTIONE Equilibri fra visceri e struttura Disciplina che muove dalle stesse basi anatomiche della medicina, l'osteopatia predilige un approccio olistico, vale a dire interdisciplinare e globale. Partendo dall assunto che il corpo è un unità unica, l osteopatia può risolvere problematiche anche del nostro secondo cervello - lo stomaco - con tecniche mirate a inquadrare alcuni dei disturbi più comuni, come il reflusso gastroesofageo, i bruciori e altri disagi digestivi. Con il dottor Fabio Castellini, osteopata e docente di Soma, un istituto milanese, abbiamo affrontato il tema dell osteopatia viscerale, la branca di questa disciplina che si occupa della relazione tra i visceri (organi) e la struttura muscolo-scheletrica. Proprio da quest ultima possono infatti nascere problemi: «Una cattiva funzione della struttura (colonna vertebrale) può influenzare uno o più visceri e viceversa. Va detto che ogni organo è mantenuto in sede da un complesso sistema di fasce e legamenti. Un alterazione di tensione di questi può tradursi in variazione nella localizzazione del viscere o al contrario ridurne la mobilità. Il diaframma, il muscolo motore principale della respirazione, con il suo movimento a pistone crea una sorta di effetto pompaggio sugli organi addominali e tora- cici massaggiandoli, lo stesso avviene quando camminiamo». Il viscere ha un proprio movimento fisiologico e l osteopata interviene nei casi in cui questo venga meno per ripristinarlo, correggendo i disordini legati alla restrizione di mobilità: «Si possono riscontrare in persone che soffrono di mal di schiena, problemi di motilità del fegato, del colon, del rene o dell'utero. Il trattamento osteopatico mira a ristabilire una buona motilità viscerale». Chiarisca meglio, dottore. Ogni organo ha un movimento e una motilità. I visceri con i loro legamenti e le loro strutture fasciali sono direttamente connessi al sistema muscolare, scheletrico e influenzati dallo spostamento meccanico di queste strutture. I collegamenti che creano contatto tra un organo e la parte scheletrica muscolare che lo ospita, in termine tecnico si chiamano sasha. La fascia che li separa dando movimento indipendente all organo ospitato si chiama membrana sierosa. Si va così a definire una sfera viscerale, in cui si riscontrano due tipi di attività: quella volontaria, in risposta a un movimento spontaneo dell organo ad esempio quando si respira e intrinseca, invece, propria dell organo stesso. Una perdita di motilità, certo non auspicabile, da che cosa può originare? Da una risposta a traumi o cicatrici, dette anche aderenze, e da ogni modificazione che può portare a una debilitazione dell organo o delle strutture a esso collegate. Facciamo un esempio: da un trauma da caduta può derivare uno schiacciamento del fegato, che ne muta le capacità di filtrazione, oppure interessa il diaframma, che funziona male e va a pregiudicare fegato o cistifellea, perché intimamente collegati, in una sorta di reazione a catena. Come si risolvono questi disturbi? Con tecniche di manipolazione dirette o indirette. Dirette quando interessano il viscere in questione, con manipolazioni dolci sulla membrana sierosa e sasha. Le pressioni avvengono a mano piatta, con allungamento delle fasce muscolari e separazione attraverso una leggera compressione e un movimento di scivolamento, cercando di rimettere in equilibrio i due organi adiacenti. Indirette, invece, per mobilizzare l articolazione dove si inserisce l organo stesso, lavorando per rimette in omeostasi, o bilanciamento di funzionamento, il viscere più il segmento toracico a cui è collegato. La tecnica utilizzata in questo caso è il thrust, un movimento svolto ad alta velocità e bassa ampiezza. Quali sono i problemi che interessano lo stomaco e che possono essere trattati con l osteopatia viscerale, con le manipolazioni dirette o indirette? Nelle situazioni di bruciore, reflusso gastroesofageo, gastriti o ulcere siamo in grado di ridurne l impatto, quindi il dolore, ma anche di risolverle totalmente. Il campo in cui il nostro lavoro risulta decisivo è quello delle disfunzioni dovute a cattiva digestione, degenerazioni da sbagliata deambulazione oppure intestino pigro. Con un riposizionamento vertebrale o articolare, ripristinando una condizione di equilibrio, si avrà una buona fisiologia e l eliminazione delle cause meccaniche del dolore. A che cosa si possono ricondurre le cause dei disagi? Se prendiamo lo stress, la cattiva alimentazione - fortemente orientata verso un ph basso le diete sbilanciate, il fumo e l alcol ma anche l uso di droghe ricreative, tutti questi fattori hanno incidenza altissima a livello gastroesofageo e intestinale. Ci può essere anche un non adeguato funzionamento muscolo-scheletrico, dettato da un problema ansiotico che si riflette sul nostro modo di respirare. Questo ci porta a non utilizzare più il diaframma ma gli organi accessori. Di conseguenza l organo si impigrisce o si modifica e per riportarlo alla funzione normale sarà necessario svolgere una terapia osteopatica. Poi possono esserci cause ascendenti, non legate - nel caso specifico allo stomaco in sé - ma un problema di un viscere adiacente che determina un malfunzionamento. A fronte delle molte possibilità di applicazione, come spiega lo scarso seguito dell osteopatia nel nostro Paese? Una certa ignoranza diffusa, l avversione alle nuove pratiche mediche. Va detto che l osteopatia ha mosso i primi passi a fine Ottocento, non pochi anni fa. La non considerazione da parte del nostro Sistema sanitario nazionale è a mio avviso incomprensibile, ma per ovviare a questa situazione stiamo lavorando affinché i risultati oggettivi che si possono raggiungere con l osteopatia siano suffragati da prove scientifiche, raccolte da batterie di test svolte su branche innovative, come la craniosacrale, la viscerale e la pediatrica. Occorre tempo come per ogni situazione nuova, anche se non è una novità

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