CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA

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1 CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA sede di Pordenone I anno CORSO INTEGRATO DI BASI MOLECOLARI DELLA VITA Settori: BIO/10 Biochimica, BIO/13 Biologia applicata, MED/03 Genetica medica Dott. Giovanni Tasca Obiettivi generali del corso Lo studente, al termine del corso integrato di Basi molecolari della vita, è in grado di descrivere: - e di integrare gli elementi fondamentali di biochimica, biologia e genetica propedeutici all apprendimento dell anatomia, della fisiologia e della fisiopatologia per l infermieristica; - le basi dell organizzazione strutturale e funzionale della materia vivente; - le strutture principali della cellula, distinguendo le cellule procariote ed eucariote e descrivendo le funzioni degli organuli subcellulari; - i principali processi metabolici (catabolici ed anabolici) e biologici (meccanismi di trasmissione ed espressione genica) e la loro integrazione nell organismo umano come base per comprendere lo stato di salute; - i principali meccanismi che controllano l espressione e la trasmissione del materiale genetico; - le basi genetiche delle malattie umane; ed utilizzare terminologia, grandezze ed unità di misura in chimica per la corretta applicazione delle prescrizioni terapeutiche. Biochimica Riepilogo degli argomenti fondamentali della Chimica Generale Classificazione degli elementi chimici e tavola periodica. I legami chimici. Reazioni chimiche in soluzioni acquose. Il ph. Preparazione di soluzioni con calcoli numerici di percentuali in peso e volume. Breve riepilogo di argomenti importanti della chimica organica I gruppi funzionali: gruppi alcolici, amminici, carbossilici, aldeidici, chetonici etc. Chimica Biologica. I glucidi. Chimica dei monosaccaridi. I monosaccaridi naturali più importanti. I disaccaridi: saccarosio, lattosio, maltosio. I polisaccaridi: polisaccaridi strutturale e polisaccaridi nutrizionali. Metabolismo dei glucidi e bilancio energetico. I lipidi. Generalità e classificazione. Acidi grassi. Grassi neutri o gliceridi. I lipidi complessi: fosfolipidi e glicolipidi. Metabolismo dei lipidi. I protidi o proteine. Gli aminoacidi proteici. Proprietà delle proteine. Organizzazione strutturale delle proteine (struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria). Le emoglobine. Le nucleoproteine. Metabolismo dei protidi. Gli enzimi. Natura chimica. Meccanismo d azione. Classificazione degli enzimi. Impiego degli enzimi nella pratica clinica. CHIEFFI, Biologia e genetica.

2 Biologia applicata Caratteristiche degli esseri viventi. Dai procarioti agli eucarioti: significato evolutivo delle membrane biologiche. Differenze evolutive e organizzative tra procarioti ed eucarioti. Classificazione degli organismi viventi: caratteristiche fondamentali dei cinque regni. La cellula: struttura e organizzazione interna. La membrana plasmatica: struttura e funzioni. Trasporto di macromolecole attraverso la membrana. Struttura e funzione dei principali organelli cellulari: il reticolo endoplasmatico, l apparato del Golgi, lisosomi e perossisomi, mitocondri (metabolismo e fosforilazione ossidativa), il nucleo ed il citoscheletro. Replicazione del DNA, trascrizione e traduzione. La divisione cellulare, il ciclo cellulare e meccanismi di regolazione. Mitosi e meiosi. Interazioni della cellula con la matrice extracellulare: adesione e migrazione cellulare. Cenni sulle principali vie di segnalazione utilizzate dalla cellula. Cenni sull organizzazione in tessuti. Genetica medica Obiettivi specifici Conoscenza dei principi fondamentali della genetica. Conoscenza delle modalità di trasmissione ereditaria delle malattie monogeniche. Capacità di disegnare ed interpretare gli alberi genealogici. Capacità a valutare il rischio di ricorrenza per i membri di una famiglia con malattia monogenica. Conoscenza degli elementi di base della consulenza genetica. Conoscenze generali del ruolo della componente genetica nelle malattie multifattoriali. Conoscenza dei concetti di cariotipo umano normale e patologico. Di cosa si occupa la Genetica. Classificazione delle malattie a base genetica. Alberi genealogici. Leggi di Mendel e applicazioni fondamentali di esse in medicina. Polimorfismi genetici. Penetranza ed espressività. Mitosi e Meiosi. Cromosomi ed analisi del cariotipo nell'uomo. Classificazione e principali malattie da difetto cromosomico. Diagnosi prenatale. Ereditarietà mitocondriale. Ereditarietà legata al cromosoma X. Cenni sulla genetica delle malattie multifattoriali. Il counseling genetico. DALLAPICCOLA NOVELLI, Genetica medica essenziale, Phoenix editrice. CORSO INTEGRATO DI BASI MORFO-STRUTTURALI DEL CORPO UMANO Settori: BIO/17 Istologia, BIO/16 Anatomia umana Dott. Marco Giordano Obiettivi generali del corso Lo studente, al termine del corso integrato di Basi Morfo-Strutturali del Corpo Umano, è in grado di descrivere: - la conoscenza macroscopica e microscopica di base del corpo umano, con riferimento ai diversi livelli di organizzazione, dalle cellule differenziate agli apparati; - i caratteri distintivi, le proprietà e l organizzazione strutturale di cellule differenziate e tessuti, la loro potenzialità rigenerativa, le specifiche modalità di invecchiamento e la distribuzione nel corpo; - l'organizzazione strutturale macroscopica e tissutale dell apparato osteomuscolare (ossa, muscoli, tendini, legamenti, cartilagini); - l'organizzazione strutturale macroscopica e tissutale del sistema nervoso; - l organizzazione strutturale macroscopica e tissutale dell apparato endocrino; - struttura e integrazione tissutale nella cute; - la struttura, topografia e integrazione tissutale nelle sierose; - la struttura e topografia degli organi che costituiscono l apparato respiratorio, l apparato digerente, l apparato urogenitale; - l integrazione tissutale nella parete dei visceri cavi,

3 - la composizione tissutale delle diverse mucose, con particolare riguardo a quelle direttamente o indirettamente raggiungibili dall operatore infermiere; - l'organizzazione strutturale e l integrazione tissutale nei visceri parenchimatosi, con particolare riguardo a rene e fegato, con le connesse implicazioni morfo-funzionali; - la struttura macroscopica e l integrazione tissutale per quanto riguarda il cuore e i vasi sanguiferi nelle diverse gerarchie, con le connesse correlazioni morfo-funzionali; la composizione e le proprietà del sangue e le caratteristiche del tessuto emopoietico. Istologia Livelli gerarchici di organizzazione della materia vivente e discipline dell'area morfologica. La cellula e le sue linee differenziative. Organizzazione della cellula e suoi organelli. Cenni su spermatogenesi e follicologenesi, fecondazione, annidamento del concepito, annessi embrionali, placenta, barriera ematoplacentale, significato funzionale ed attività endocrina della placenta. Rapporto di derivazione embriogenetica dei tessuti dai tre foglietti embrionali. I quattro tessuti dell'individuo adulto. Polarità cellulare. Adesione cellulare. Specializzazioni di superficie delle cellule. Interazione cellula-matrice. Interazioni fra tessuto epiteliale e tessuto connettivo. Integrazione di tessuti nella cute, nelle mucose e nelle sierose. Integrazione di tessuti nei visceri cavi e nei visceri parenchimatosi. Integrazione di tessuti nella parete dei vasi. I diversi tipi di endotelio nei vasi capillari. Il tessuto connettivo. La matrice extracellulare. Cellule residenti e migranti nei tessuti connettivi. Capacità rigenerativa. Classificazione dei tessuti connettivi propriamente detti con cenni funzionali su tessuto linfoide, tessuti adiposi, tendini e legamenti. I tessuti connettivi di sostegno. I tipi di cartilagine con riferimenti all'invecchiamento. Il tessuto osseo, con riferimenti a rimaneggiamento, rimodellamento. Il sangue, il midollo osseo e l'emopoiesi. Il tessuto epiteliale. Capacità rigenerativa tissutale. Gli epiteli di rivestimento. Caratteristiche morfofunzionali e distribuzione dei diversi tipi. Epiteli pavimentosi semplici; epiteli cubici semplici; epiteli batiprismatici semplici, epiteli assorbenti, epiteli secernenti; epiteli pluriseriati, con riferimento agli epiteli delle vie respiratorie; epiteli isoprismatici e batiprismatici composti; epiteli pavimentosi composti; l epidermide; epitelio polimorfo, uroteli. Gli epiteli ghiandolari. Le ghiandole esocrine. Classificazione e distribuzione, tipi di secrezione. Le mucose di intestino tenue ed intestino crasso, la mucosa gastrica; ghiandole sudoripare e ghiandole sebacee; ghiandole lacrimali, ghiandole salivari maggiori, ghiandole mammarie, ghiandole prostatiche, ghiandole del pancreas. Il nefrone. Il lobulo epatico. Le ghiandole endocrine. Ipofisi, adenoipofisi e neuroipofisi, asse ipotalamo-ipofisario. Ghiandole interstiziali di testicolo e ovaio, corpo luteo. Ciclo mestruale. Epifisi. Tiroide. Paratiroidi. Isole del Langerhans. Ghiandole surrenali. Il tessuto muscolare. Capacità rigenerativa. Tessuto muscolare striato scheletrico e struttura dei muscoli scheletrici; tessuto muscolare striato cardiaco nel miocardio aspecifico e in quello specifico; tessuto muscolare liscio. Tessuto nervoso. Le diverse capacità rigenerative di neurone e cellule della glia. Neurone. Sinapsi. Fibre nervose mieliniche ed amieliniche. L.P.GARTNER, J.L.HIATT, Istologia, EdiSES. L.C. JUNQUEIRA, J. CARNEIRO, R.O. KELLEY, Compendio di Istologia, Ed. Piccin. L.P.GARTNER, J.L.HIATT, Atlante di Istologia, EdiSES. Anatomia umana Introduzione.

4 Osteologia e Astrologia. Miologia. Cardiologia e Angiologia. Apparato linfatico. Apparato digerente. Apparato respiratorio. Apparato urinario. Apparato genitale femminile. Apparato genitale maschile. Apparato endocrino Ipofisi ed Epifisi. Tiroidi e paratiroidi. Timo. Pancreas endocrino. Ghiandole surrenali. Apparato tegumentario. Recettori specifici ed organi di senso: apparato olfattivo; apparato visivo; apparato uditivo; apparato gustativo; cenni su apparato sensitivo. FIOCCA, Fondamenti di anatomia e fisiologia umana, Sorbona, Milano. F. MARTINI, Fondamenti di anatomia e fisiologia, Ed. USES. Anatomia umana, Edi Ermes. MCMINN ET AL., Anatomia funzionale e clinica, UTET, Torino. KAHLE, LEONHARDT, PLATZER, Anatomia umana, Editrice Ambrosiana, Milano. F. NETTER, Atlante di Anatomia Umana. CORSO INTEGRATO DI FONDAMENTI DI INFERMIERISTICA Settori: M-PSI/01 Psicologia generale, SPS/07 Sociologia generale, MED/45 Infermieristica generale Dott.ssa Roberta Grando Obiettivi generali del corso Lo studente, al termine del corso integrato di Fondamenti di Infermieristica, è in grado di descrivere: - la storia e lo sviluppo della disciplina e della professione infermieristica in Italia confrontando le tendenze nazionali con quelle internazionali; - il campo di attività dell infermiere, le sue basi, potenzialità e confini definiti dalla normativa; - i livelli della competenza infermieristica di base, esperta ed avanzata, i percorsi professionali, formativi e di carriera possibili di Italia; - il concetto di medicina e di infermieristica, differenziando il contributo di medici ed infermieri nella presa in carico dei pazienti; - il concetto di assistenza e di assistenza infermieristica differenziando il contributo degli operatori di supporto da quello degli infermieri nella presa in carico dei pazienti; - il profilo degli operatori dell area sanitaria e il loro contributo nei percorsi diagnostici-terapeutici-riabilitativi ed assistenziali; - il concetto di caring ed i principi/teorie che guidano la pratica clinica degli infermieri; - le tappe della metodologia clinica infermieristica; - i riferimenti teorici della psicologia (personalità, atteggiamenti, affettività, emozioni, livelli dell io, comunicazione) utili alla comprensione della persona in condizione di salute e di malattia; - le reazioni psicologiche delle persone e delle famiglie/persone significative alla malattia ed alla sofferenza; - i riferimenti teorici della sociologia (socializzazione primaria e secondaria, gruppo, valori, norme, gruppo e istituzioni principali) per interpretare le rappresentazioni sociali della salute e della malattia; - la sociologia delle professioni sanitarie, il concetto di sistema sanitario e le culture della salute; - le tappe del processo di socializzazione professionale; - le strategie per lavorare efficacemente in gruppo nei contesti organizzativi. Psicologia generale Obiettivi specifici Apprendere i riferimenti teorici della psicologia utili alla comprensione della persona sia in condizione di salute che di malattia. Essere in grado di offrire un adeguato supporto psicologico all ammalato ed ai suoi familiari sia in ambito ospedaliero che territoriale.

5 Essere in grado di utilizzare i concetti della psicologia come elementi di formazione personale per meglio relazionare con se stessi e con gli altri. Definizione ed oggetto di studio della psicologia. Temperamento, carattere e personalità. I livelli della vita psichica. I processi decisionali. La formazione degli atteggiamenti. Immagine di sé e schema corporeo. L attività di memoria: i modelli della memoria. Gli elementi e gli assiomi della comunicazione. Gli elementi dell identità: - l io; - io reale; - io ideale. Una teoria fenomenologia di Carl Rogers - I concetti fondamentali della teoria rogersiana La concezione freudiana della personalità - Il concetto di inconscio. - I tre livelli della coscienza. - Es, Io e Super Io. - L angoscia e i meccanismi di difesa. La teoria analitica di C.G. Jung - La struttura della personalità - L inconscio collettivo - Archetipi - Lo sviluppo della personalità - La teoria dei Costrutti Personali di Gorge A. Kelly - La teoria della personalità di Kelly. Gli elementi di un costrutto I concetti principali di Alfred Adler - finalità fittizie, aspirazione alla superiorità, sentimento d inferiorità e compensazione, interesse sociale, stile di vita, sé creativo. Modalità di lezione Lezioni frontali. Visione e discussione di film. Modalità d esame Prova scritta e/o orale G. A. PIGAT, R.BIANCAT,Psicologia di base per il Nursing, Ed. Rossini, Firenze. A. CENCINI, A. VANENTI, Psicologia e Formazione, Ed. Devoniane, Bologna. LAWRENCE A. PERVIN, OLIVER P. JOHN, La scienza della personalità, Ed. Raffaello Cortina, Milano. S.HALL CALVIN E L.GRDNER, Teorie della personalità, Boringhieri, Torino. I testi indicati sono consigliati per l approfondimento Sociologia generale Obiettivi specifici Fornire elementi di conoscenza della disciplina sociologica relativa al contesto sociale e culturale nel quale gli infermieri si troveranno concretamente ad operare per comprendere la realtà sociale e le sue forme organizzative, che contribuiscono in maniera significativa allo stato di salute della popolazione. Al termine del corso lo studente sarà in grado di: - discutere il significato e il ruolo della sociologia ed i rapporti tra salute e organizzazione sociale - conoscere i concetti base della disciplina sociologica in relazione alla professione infermieristica - ruolo e funzioni delle organizzazioni nel contesto attuale - Riconoscere il cambiamento del paradigma culturale in sanità con le conseguenti modalità multidisciplinare del lavoro dell infermiere - L istituzione familiare e i cambiamenti verso la funzione di cura - Il nuovo Welfare : rete, sussidiarietà, empowerment, auto mutuo aiuto... La sociologia come strumento di conoscenza del contesto in cui si è chiamati ad operare. Il concetto di istituzioni, organizzazioni associazioni, gruppi formali ed informali, ruolo, controllo sociale, socializzazione, devianza, norma, cultura, ordine sociale, mobilità, disuguaglianze e differenze sociali. Le organizzazioni lavorative: - gli elementi costitutivi;

6 - le componenti dell organizzazione; - le persone come fattore strategico; - la struttura e le caratteristiche; - le esigenze di cambiamento delle organizzazioni di servizio; - la cultura di servizio. Tra gruppo e gruppo di lavoro. Il contesto culturale in cui operano i servizi alla persona: - competenze e capacità per le professioni sociali e sanitarie di oggi; - le modalità di lavoro nelle organizzazioni dei servizi alla persona; - lavoro di gruppo e livelli di interazione; - tipi di gruppo e conflitti; - la cooperazione nel gruppo e la funzione di coordinamento. Nuove forme di vita familiare: dalla famiglia tradizionale ai modelli familiari attuali. I cambiamenti della famiglia e gli interventi del Welfare. Modalità d esame L esame è scritto. Il compito prevede tre quesiti. Il tempo di durata della prova è 1h e 30min. Le lezioni saranno accompagnate da materiale cartaceo (articoli, interventi, ecc..) relativi ai temi trattati. Testi: GOSETTI G., LA ROSA M., Sociologia dei servizi, Angeli, Milano, FRANZONI F., ANCONELLI M., La rete dei servizi alla persona, Carrocci, Roma. G.P. QUAGLINO, S. CASAGRANDE, A. CASTELLANO, Gruppo di lavoro, lavoro di gruppo, Raffaello Cortina Editore, Milano, A A CURA DI MARCO INGROSSO, Fra reti e relazioni: percorsi nella comunicazione della salute, Editore F. Angeli, P.P Donati Manuale di sociologia della famiglia Editrice Laterza Infermieristica generale Obiettivi specifici Gli obiettivi specifici del corso sono di descrivere: - il campo di attività dell'infermiere, le sue basi, potenzialità e confini definiti dalla normativa; - i livelli della competenza infermieristica di base, esperta ed avanzata, i percorsi professionali, formativi e di carriera possibili in Italia; - la storia e lo sviluppo della disciplina e della professione infermieristica in Italia confrontando le tendenze nazionali con quelle europee; - il concetto di medicina e di infermieristica, differenziando il contributo di medici ed infermieri nella presa in carico dei pazienti; - il concetto di assistenza da quello assistenza infermieristica differenziando il contributo degli operatori di supporto da quello degli infermieri; - il profilo degli operatori dell'area sanitaria e il loro contributo nei percorsi diagnostici-terapeutici-riabilitativi ed assistenziali dei pazienti; - il concetto di caring e riconoscere i principi/teorie che guidano la pratica clinica degli infermieri; - le tappe della metodologia clinica infermieristica. Fare l infermiere : criteri guida e criteri limite dell'esercizio professionale - Profilo professionale dell'infermiere (DM 739/94); - Legge 26 febbraio 1999 n. 42; - Codice deontologico (articolo 1,2, 3 e 4). La competenza infermieristica: la competenza di base, esperta ed avanzata (secondo Benner) Ambiti di sviluppo professionale e di carriera nella professione infermieristica: ambito clinico, organizzativo, formativo e di ricerca. Strategie di mantenimento della competenza durante l esercizio professionale. La storia moderna della professione infermieristica: - il superamento del mansionario e del ruolo ausiliario della professione infermieristica (DPR 225/74); - la nascita del nursing moderno e della formazione universitaria: le ultime tappe storiche della formazione infermieristica; - il contributo della mobilità Socrates - Erasmus degli studenti. Il contributo dell infermieristica dalla medicina: - il Concetto di care e di cure;

7 - il modello bifocale (applicato al nursing ed alla medicina); - i problemi di interesse infermieristico e medico: come distinguerli. Il contributo dell assistenza infermieristica e quello dell assistenza: - i criteri per distinguere un bisogno di assistenza da un bisogno di assistenza infermieristica; - il profilo degli operatori di supporto all'assistenza infermieristica: OSS, OSS con formazione complementare (Accordo stato regione); - il concetto di attribuzione/delega: alberi decisionali; - i criteri per definire la complessità assistenziale dei pazienti. Gli operatori dell area sanitaria e il contributo offerto: - le quattro classi di laurea e le finalità (Classe infermieristica/ostetrica, classe tecnica, riabilitativa e della prevenzione). Il contributo dei diversi operatori in un progetto di presa in carico multiprofessionale: - per quale ragione gli operatori fanno difficoltà a collaborare; - quali sono le strategie di lavoro multidisciplinare. Concetto di disciplina infermieristica e di caring I principi guida del caring: Vulnerabilità, Fragilità, Empowermnet, Autocura, Confort, Coping, Dignità, Empatia, Facilitazione, Supporto nella sofferenza, Relazione/Educazione terapeutica. Paradigma della disciplina infermieristica: Ambiente, Salute/Malattia, Persona, Assistenza infermieristica. Come il paradigma può essere utilizzato per analizzare l attività lavorativa di un infermiere: esercizi pratici. La metodologia clinica infermieristica: - metodo clinico come processo di nursing; - metodi/strumenti di accertamento di primo livello e di secondo livello; - fonti rpomarie e secondarie; - metodi per individuare il problema del paziente: ragionamento diagnostico e uso della tassonomia Nanda; - metodi per definire il piano degli interventi: ragionamento prognostico, priorità e strategie assistenziali; - metodi per pianificare/registrare le cure infermieristiche (piano di assistenza standard, personalizzato, clinical pathway): differenze e potenzialità. RUTH F. CRAVEN, COSTANCE J. HIRNLE, Principi fondamentali dell'assistenza infermieristica, 3 ed. Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2007, Federazione IPASVI. Codice deontologico. Disponibile su: ultimo accesso 17/12/2007 DELLAI M., RUOCCO M., ROAT O., F DALLAPÈ, La competenza infermieristica superiore/avanzata (advanced). AIR, 2006, 25 (2): Normativa di riferimento: Decreto ministeriale 14 settembre 1994, n.739 Gazzetta Ufficiale 9 gennaio 1995, n.6. (Profilo professionale). Disponibile su: Legge 26 febbraio 1999 n. 42. (Disposizioni in materia di professioni sanitarie). Disponibile su: Codice deontologico dell infermiere. Disponibile su: D.P.R.225 /74 (Mansionario). Disponibile su: Conferenza stato regioni 22 febbraio 2001 (OSS). Disponibile su: Conferenza stato regioni 16 gennaio 2003 (OSSS). Disponibile su: Per consultazione BENCI L., L operatore socio sanitario: autonomia, rapporti con i professionisti e responsabilità giuridica, Rivista di Diritto delle professioni sanitarie, 2001, 4, 3, pp CARPENITO, L.J., Piani di assistenza infermieristica e documentazione. Diagnosi infermieristiche e problemi collaborativi, Casa Editrice Ambrosiana, Milano, CORSO INTEGRATO DI PREVENZIONE E SICUREZZA Settori: MED/42 Igiene generale, MED/44 Sicurezza nei luoghi di lavoro, MED/45 Infermieristica preventiva Dott. Giovanni Tasca Obiettivi generali del corso Lo studente, al termine del corso integrato di Protezione e Sicurezza, è in grado di descrivere - il concetto di salute/malattia ed i fattori determinanti la salute nelle diverse fasi della vita; - i problemi prioritari di salute della popolazione italiana e gli obiettivi di sviluppo della salute definiti dalla pianificazione sanitaria nazionale ed internazionale (Organizzazione Mondiale alla Sanità);

8 - l organizzazione e il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale, la normativa di riferimento, le tendenze di sviluppo del sistema ospedaliero e dei servizi sanitari, gli obiettivi e le priorità; - le strategie di promozione della salute e di prevenzione primaria, secondaria e terziaria delle malattie; - i fattori di rischio per la salute negli ambienti di vita, di lavoro e di cura e le indicazioni normative di riferimento; - metodi e strumenti di analisi e di valutazione dei rischi in ambito sanitario finalizzati alla adozione di efficaci interventi di prevenzione e protezione; - ed utilizzare le pratiche di protezione dal rischio fisico, radiologico, chimico, biologico al fine di tutelare la salute e sicurezza propria, dei pazienti, e di altri operatori dell area sanitaria; - ed adottare strategie di prevenzione del rischio infettivo nelle strutture ospedaliere e di comunità; ed utilizzare i dispositivi di protezione individuale. Igiene generale Concetti generali di igiene, salute/malattia, educazione sanitaria - Stato di salute di una popolazione, tutela e promozione della salute. - Livelli e tipi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria. - Educazione sanitaria: programmazione, conduzione e valutazione degli interventi. Organizzazione e programmazione sanitaria - Organizzazione sanitaria italiana nazionale e regionale: dalla L 833/78 alla devolution. - Organizzazione ospedaliera e territoriale del SSN (Aziende, Dip. prevenzione, distretti). - Elementi di programmazione sanitaria: piani sanitari nazionali e regionali. Epidemiologia profilassi generale delle malattie infettive - Rapporti ospite-parassita, sorgenti e serbatoi di infezione, modalita' di trasmissione. - Notificazione, misure contumaciali, accertamento diagnostico delle malattie infettive. - Vaccinoprofilassi. Tipi di vaccini. - Immunoprofilassi passiva e chemioprofilassi. Malattie non infettive: epidemiologia, prevenzione - Principali fattori di rischio delle malattie croniche e loro rimozione. - Test di screening: teoria ed applicazioni pratiche. - Epidemiologia e prevenzione delle malattie cardiovascolari. - Epidemiologia e prevenzione dei tumori maligni. - Epidemiologia e prevenzione degli incidenti stradali, domestici e sul lavoro. Igiene ambientale - Aria, climi ed inquinamenti atmosferici: effetti sulla salute. - Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti: effetti sulla salute. - Igiene degli ambienti confinati: microclima, inquinamenti, illuminazione e rumore. - Igiene del suolo e dell'acqua: fabbisogni idrici, approvvigionamento, inquinamenti. Modalità di lezione Lezioni frontali ed interattive con supporto audiovisivo. C. SIGNORELLI, Igiene epidemiologia sanità pubblica, Società Editrice Universo, S. BARBUTI E AL., Igiene e medicina preventiva, Monduzzi editore, Sicurezza nei luoghi di lavoro Obiettivi specifici Il Corso integrato di sicurezza nei luoghi di lavoro persegue l obiettivo di fornire i riferimenti legislativi e nomativi relativi ai rischi correlati alla igiene, prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. Al termine del corso lo studente sarà in grado di conoscere i rischi prevalenti in ambito sanitario e le procedure comportamentali e i protocolli operativi che generalmente vengono applicate nelle strutture sanitarie per ridurre l esposizione ad un rischio residuo In particolare saranno presi in esami i rischi prevalenti in ambito sanitario quali il: - rischio biologico; - rischio da movimentazione manuale dei carichi animati; - rischio da sostanze cancerogene; - rischio correlato alla esposizione alle radiazioni ionizzanti (RX o utilizzo di radioisotopi a fini diagnostici); - utilizzo in sicurezza delle attrezzature di lavoro in ambito sanitario; - addestramento all utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale in relazione ai rischi lavorativi;

9 - le procedure generali per la gestione delle emergenze ed evacuazione in caso di incendi o calamità naturali. Agli studenti del corso sarà fornita dispensa gratuita degli argomenti trattati in quanto, al momento, non sono disponibili testi specifici agli argomenti trattati. Infermieristica preventiva Obiettivi specifici Il concetto di salute/malattia e i fattori determinanti la salute nelle diverse fasi della vita. I problemi prioritari e gli obiettivi di sviluppo della salute definiti dalla pianificazione sanitaria nazionale, internazionale (WHO). L organizzazione ed il funzionamento del SSN, la normativa di riferimento e i documenti che definiscono gli obiettivi. Ambienti di vita (macro-micro) come fonte di rischio per la salute. Le strategie di promozione della salute e di prevenzione delle malattie primaria secondaria e terziaria. I fattori di rischio per la salute della collettività negli ambienti di vita, di lavoro e di cura e le indicazioni contenute nella normativa nazionale per la salvaguardia della collettività. Metodi e strumenti di analisi e valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza nelle attività sanitarie al fine di adottare efficaci interventi di prevenzione e di protezione. Utilizzo delle pratiche e dei dispositivi di protezione dai rischi al fine di tutelare la salute e la sicurezza proprie, dei pazienti e di altri operatori dell area sanitaria. Adozione di strategie di prevenzione del rischio infettivo nelle strutture ospedaliere. I prerequisiti della salute. I determinanti -individuali e sociali della salute: - fattori socio-economici e stili di vita; - condizioni ambientali; - eredità genetica; - organizzazione servizi-sanitari. Salute come condizione di benessere: dalla tutelaa alla promozione. Contributo dell infermieristica attraverso l evoluzione del pensiero teorico da F. Nightingale a P.Benner. Definizione di fattori di rischio e di comportamenti a rischio per la salute: -alimentazione; -movimento; -abuso di sostanze (alcol, droghe. ecc.); - fumo; - guida di veicoli. Individuazione degli specifici ambiti di competenza infermieristica in merito alla promozione ad allo sviluppo della salute: - nel profilo professionale; - nel codice deontologico. Il contributo dell infermieristica alla promozione e allo sviluppo della salute nei programmi a livello: - internazionale; - europeo; - nazionale; - regionale. Concetto di sicurezza e fattori che la influenzano (età e fase di sviluppo, cultura ed esperienza personale, integrità psico-fisica). Caratteristiche dell ambiente confinato domestico - temperatura; - umidità; - illuminazione: naturale, artificiale; - dimensioni; - tipologia di arredi; standard di riferimento e strategie di mantenimento. Fattori di rischio e misure di sicurezza in ambiente domestico Igiene e standard di pulizia ambientale a livello domiciliare. Caratteristiche dell ambiente confinato ospedaliero: - temperatura; - umidità;

10 - illuminazione naturale, artificiale; - dimensioni; - tipologia di arredi; standard di riferimento e strategie di mantenimento. Fattori di rischio e misure di sicurezza in ambiente ospedaliero. Igiene e standard di pulizia ambientale ospedaliera. Interventi di promozione e di prevenzione in collaborazione con altri professionisti (assistente sanitario, ostetrica, tecnico della prevenzione, medico specialista ): - educazione sanitaria; - screening; - follow-up. La sicurezza per l operatore sanitario, per la persona assistita, per i visitatori e i caregivers. La gestione integrata del rischio all interno del sistema organizzazione. Aspetti della normativa in materia di prevenzione e tutela della salute e della sicurezza con specifico riferimento ai profili di responsabilità infermieristici esercitati nei vari ruoli di: studente, operatore, coordinatore, dirigente. Il concetto di rischio e di pericolo per la salute. Il concetto di errore, di evento avverso e di prevenibilità. Principali strumenti di rilevazione, analisi e valutazione dei rischi, secondo gli orientamenti attuali. I principali fattori di rischio lavorativo per l infermiere: biologico, movimentazione dei carichi, chimico. Il significato di prevenzione e protezione a livello individuale e collettivo. Principi di ergonomia in ambito sanitario. Le misure e le procedure di prevenzione e protezione nel contesto delle attività sanitario-assistenziali. L utilizzo dei dispositivi di protezione individuali e collettivi. I presidi per la sicurezza e le dotazioni di pronto soccorso per gli ambienti lavorativi. Comportamenti da adottare in caso di infortunio, incidente, emergenza. La costruzione di una procedura di sicurezza a partire da una specifica attività infermieristica. Le Precauzioni Standard quali misure di prevenzione e protezione per l operatore ed il paziente: igiene delle mani, uso di guanti, uso di maschere ed occhiali di protezione, uso di camici, respiratory hygiene/cough etiquette, trattamento dei dispositivi medici riutilizzabili, trattamento della biancheria,pratiche iniettive sicure. Le Precauzioni Aggiuntive quali misure per la prevenzione delle infezioni a trasmissione aerea, attraverso droplet e contatto. La responsabilità dell infermiere nel mantenimento dell ambiente nelle Strutture Sanitarie. Modalità di svolgimento Lezioni frontali. Laboratori. Discussione guidate. CRAVEN R.F., Principi fondamentali dell assistenza infermieristica, Casa Editrice Ambrosiana, terza ed. Milano 2007, Cap IV (Unità 2), I vol. Teorie Infermieristiche e modelli concettuali, Cap. XVI (Unità 4), I Vol. Salute e benessere, Cap. XXXII (Unità 7); II Vol. Sicurezza, Cap XXXIII (Unità 7), Vol. 2 Mantenimento della salute, Cap. XLI (Unità 9) II Vol. Difese corporee contro le infezioni. Ministero della salute, Guadagnare salute - Rendere facili le scelte salutari, Codice deontologico e del Profilo Professionale. Carta europea sull ambiente e la salute Per ulteriori approfondimenti: COMODO. N., MAGIOCCO G., Igiene e sanità Pubblica, Carocci Faber, Roma GALLELLI R., Salute come benessere, Ed. PENSA Multimedia. GOBBA F., SALI D., Rischi professionali in ambito ospedaliero, Mc Graw Hill, Milano Letture consigliate per approfondimenti: Dichiarazione di Alma Ata. Carta di Ottawa Dichiarazione di Jakarta Dichiarazione di Milano Città sane 1990.

11 CORSO INTEGRATO DI BASI FUNZIONALI DEL CORPO UMANO Settori: FIS/07 Fisica applicata, BIO/09 Fisiologia Dott. Pietro Casarin Obiettivi generali del corso Lo studente, al termine del corso integrato di Basi Funzionali del Corpo Umano, è in grado di descrivere: - le leggi fondamentali della meccanica: la cinematica, la dinamica, il lavoro, l energia e la potenza, la biomeccanica; - le leggi della meccanica dei fluidi: statica, dinamica (Bernoulli), fluidi reali, la misura della pressione. - le leggi della termologia e termodinamica: misura della temperatura, energia interna, I e II principio della termodinamica, meccanismi di trasmissione del calore; - i fenomeni di superficie: tensione superficiale, diffusione, filtrazione, le membrane; - i fenomeni elettrici: carica elettrica e legge di Coulomb, campo elettrico e potenziale elettrostatico, capacità, resistenza e corrente elettrica; - il sangue: volume e composizione; caratteristiche fisico chimiche; funzione oto elaborazi; - il muscolo e lavoro muscolare: fisiologia cellulare del muscolo scheletrico: potenziale di membrana e potenziale d azione; Sinapsi neuro muscolare. Bioenergetica e biomeccanica della contrazione muscolare; fonti energetiche del lavoro muscolare. Massimo consumo di ossigeno; - il cuore e la circolazione: organizzazione generale del circolo; attività elettrica e meccanica del cuore; ECG; gettata cardiaca, sua misura e meccanismi di regolazione; pressione arteriosa, venosa, capillare e loro regolazione; sistema linfatico; controllo nervoso del sistema cardiocircolatorio; - la respirazione: composizione e pressione dell atmosfera; volumi polmonari statici e dinamici; meccanica respiratoria; circolo polmonare. Ventilazione alveolare; ricambio gassoso; trasporto dei gas nel sangue; regolazione respiratoria del ph; meccanismi centrali e periferici di controllo della respirazione; - il sistema nervoso: potenziale di membrana, potenziale d azione, sinapsi, sistemi sensoriali, sistema nervoso autonomo, controllo motorio, funzioni nervose superiori; - il rene e liquidi corporei: volume e composizione dei compartimenti idrici; bilancio idrico; circolo renale; funzione glomerulare; funzione tubulare; riassorbimento obbligatorio e facoltativo dell acqua; regolazione renale del ph; - l apparato gastroenterico: funzione motoria, secretoria, e di assorbimento; i meccanismi regolatori (nervosi ed endocrini); la funzione endocrina/esocrina dell apparato; - il metabolismo, il fabbisogno alimentare ed energetico: misura diretta ed indiretta del metabolismo energetico; bilanci energetici; alimentazione (le proteine, i lipidi, i glucidi, le vitamine, i Sali minerali); - la termoregolazione: temperatura corporea; produzione e dispersione del calore; centri termoregolatori. Fisica applicata Obiettivi specifici Lo studente, al termine del corso di Fisica Applicata, è in grado di descrivere: - le principali grandezze fisiche e le leggi fondamentali della meccanica (cinematica e dinamica) e alcune applicazioni nella biomeccanica; - le principali grandezze fisiche e le leggi fondamentali della meccanica dei fluidi (statica e dinamica), alcune applicazioni sui fluidi reali, la misura della pressione. - le principali grandezze fisiche e le leggi della termologia e termodinamica: misura della temperatura, energia interna, I e II principio della termodinamica, meccanismi di trasmissione del calore; - le principali grandezze fisiche e i fenomeni di superficie: tensione superficiale, diffusione, filtrazione, le membrane; - le principali grandezze fisiche e i fenomeni elettrici: carica elettrica e legge di Coulomb, campo elettrico e potenziale elettrostatico, capacità, resistenza e corrente elettrica; - i fenomeni magnetici (cenni); - il fenomeno delle radiazioni (cenni). - meccanica: la cinematica, la dinamica, il lavoro, l energia e la potenza, con alcune applicaz.alla biomeccanica; - meccanica dei fluidi: la misura della pressione, statica, dinamica, con alcune applicaz.ai fluidi reali; - termologia e termodinamica: misura della temperatura, energia interna, I e II principio della termodinamica, trasmissione del calore; - i fenomeni di superficie: tensione superficiale, diffusione, filtrazione, le membrane; - i fenomeni elettrici: carica elettrica e legge di Coulomb, campo elettrico e potenziale elettrostatico, capacità, resistenza e corrente elettrica; - cenni sul magnetismo ed onde elettromagnetiche; - cenni sulle radiazioni.

12 CROMER, Fisica per medicina biologia e farmacia, ed.piccin. Appunti dalle lezioni. Fisiologia Comunicazione, integrazione, omeostasi Aspetti strutturali e funzionali della membrana cellulare La comunicazione tra le cellule Ricezione, trasduzione ed integrazione dei segnali Omeostasi Le vie di controllo: risposte riflesse e controlli a feed back Compartimenti liquidi, movimenti oto elaborazi, distribuzione dell acqua e dei soluti Compartimenti liquidi Movimenti attraverso le membrane (diffusione, trasporto mediato dal, le proteine, dalle vescicole; trasporto attraverso gli epiteli) Distribuzione dell acqua e dei soluti nell organismo Movimento dell acqua: osmosi, pressione osmotica, osmolarità, tonicità delle soluzioni Equilibrio idrop-elettrolitico meccanismi di controllo Bilancio idrico (ruolo del rene, archi riflessi biologici) Bilancio del sodio e regolazione del volume del liquido extracellulare Bilancio del potassio Meccanismi compartimentali nel bilancio idro-elettrolitico Il controllo integrato del volume e dell osmolarità Equilibrio acido-base ph, acidi e basi Fonti di acidi e di basi Controllo dell equilibrio acido-base (sistemi tampone, la ventilazione, il compenso renale) Acidosi ed alcalosi con cenni di clinica Emogasanalisi Linguaggio elettrico. Potenziale di membrana. Potenziale d azione Basi fisiche del potenziale di membrana Potenziale di membrana a riposo nelle fibre nervose Potenziale d azione nelle cellule nervose La propagazione del potenziale d azione La contrazione del muscolo scheletrico Struttura del muscolo scheletrico L unità motoria e la giunzione neuromuscolare La contrazione del muscolo scheletrico La contrazione del muscolo liscio La struttura del muscolo liscio Tipi di muscolo liscio La contrazione del muscolo liscio La contrazione del muscolo cardiaco Cenni di anatomia. Flusso del sangue e valvole cardiache Cellule muscolari cardiache contrattili e cellule oto elaboraz La contrazione della fibra muscolare cardiaca. Gradazione della contrazione Potenziali d azione delle cellule miocardiche contrattili ed oto elaboraz Conduzione elettrica e contrazione cardiaca. I pace markers. Il ciclo cardiaco Contrattilità, precarico (legge di Sarling), postcarico Fattori di adattamento del cuore ai fabbisogni Il sistema nervoso autonomo Struttura del sistema nervoso autonomo (giunzione oto elaborazion, vie simpatiche e parasimpatiche, la midollare del surrene) I neurotrasmettitori e tipi di neuroni I recettori Omeostasi, simpatico e parasimpatico Sistema nervoso autonomo e cervello Risposta degli organi bersaglio I sistemi sensoriali i sensi somatici Proprietà generali

13 Struttura dei sistemi sensoriali (tipi di recettori, vie di trasporto dello stimolo, campi recettoriali, trasduzione sensoriale, interpretazione degli stimoli) Sensi somatici: generalità Recettori del tatto-pressione I nocicettori I sensi chimici: olfatto e gusto Olfatto: cenni di anatomia Le discriminazioni olfattive La traduzione del segnale olfattivo Il gusto: cenni di anatomia I sapori La traduzione del segnale gustativo Orecchio: udito e senso dell equilibrio Cenni d anatomia dell apparato uditivo La trasduzione del suono Le vie uditive Cenni d anatomia dell apparato vestibolare La trasduzione delle informazioni relative al movimento ed alla posizione nello spazio Le vie nervose dell equilibrio Occhio e visione Cenni di anatomia dell occhio e delle vie nervose della visione Cenni sui principi di ottica Meccanismi di formazione dell immagine La trasduzione del segnale luminoso (bastoncelli e coni, oto elaborazione del segnale nella retina, trasduzione, corteccia visiva) Motilità del tubo digerente Motilità dell esofago Motilità dello stomaco Motilità dell intestino tenue Motilità del colon La secrezione salivare La secrezione gastrica Le cellule della parete gastrica La secrezione dell acido cloridrico La secrezione di muco e bicarbonato. La barriera mucosale I pepsinogeni, la pepsina ed altri enzimi gastrici Il fattore intrinseco Le fasi digestive La secrezione epatica Cenni di anatomia Metabolismo della bilirubina Gli itteri: concetti generali La bile Sintesi delle proteine plasmatiche Altre funzioni La secrezione pancreatica Cenni di anatomia La secrezione esocrina La secrezione endocrina Digestione ed assorbimento nel tenue Cenni di anatomia La digestione dei glucidi La digestione dei lipidi La digestione delle proteine La regolazione della funzione gastrointestinale Gli ormoni gastrointestinali Digestione ed assorbimento nel colon La flora batterica L assorbimento Sangue e liquidi corporei Caratteristiche generali Globuli rossi

14 Globuli bianchi Piastrine Proteine del sangue Emostasi Trombosi Circolazione arteriosa. Circolazione Venosa e capillare Apparato renale Funzioni renale e minzione Filtrazione glomerulare Riassorbimento tubulare Apparato polmonare Funzione polmonare Trasporto dei gas tra i polmoni e i tessuti Regolazione del respiro Adattamenti respiratori in condizioni fisiologiche e patologiche Fisiologia delle strutture eccitabili: biofisica delle membrane Il neurone Potenziale di riposo Potenziale d azione Sinapsi del SNC Muscoli e contrazione Midollare e corticale delle surrenali Ormoni tiroidei. Ormoni midollari e Ormoni corticosurrenalici Ormone paratiroideo o paratormone Calcitonica Ormoni ipofisari Gonadotropine e prolattina ipofisarie Sistema riproduttivo maschile :Funzione endocrina dei testicoli Sistema riproduttivo femminile : ormoni ovarici DEE UNGLAUB SILVERTHORN, Fisiologia Umana: un approccio integrato, Casa Editrice Ambrosiana (3^ Edizione). Testi consigliati: WILLIAM F. GANONG, Fisiologia Medica, Piccin Editore. ARTHUR C. GUYTON, JOHN E. HALL, Fisiologia Medica, EdiSES. CORSO INTEGRATO DI BASI DI PATOLOGIA Settori: MED/04 Patologia generale, MED/04 Fisiopatologia, MED/04 Immunologia, MED/07 Microbiologia, microbiologia clinica Dott.ssa Giorgia Gri Obiettivi generali del corso Lo studente, al termine del corso integrato di Basi di Patologia, è in grado di descrivere: - i processi patologici dei meccanismi molecolari e cellulari di risposta dell organismo, le correlazioni sistemiche tra gli organi e gli apparati; - le anormalità biologiche e dei meccanismi di controllo dell organizzazione cellulare, tissutale, degli organi e dei sistemi ai vari livelli di integrazione; - le cause determinanti le malattie dell uomo; - gli automatismi di conservazione dell integrità biologica ed i meccanismi di difesa dell organismo umano; - i fondamenti biologici delle risposte immunitarie e le intercorrelazioni tra il sistema immunitario e gli apparati dell organismo indicando le possibili alterazioni di tali meccanismi; - il meccanismo della febbre e dell infiammazione; - le caratteristiche di base della patologia molecolare, cellulare e genetica; - i meccanismi maggiormente implicati nelle patologie dei principali organi ed apparati (cuore, polmone, rene, endocrino e gastroenterico); - le caratteristiche e le differenze tra virus, batteri, miceti, funghi; - le modalità principali con cui i diversi tipi di microrganismi provocano malattia e le interazioni tra di essi e le difese dell ospite;

15 - l iter diagnostico diretto ed indiretto (sierologico) e le modalità di raccolta ed invio dei materiali biologici per esami microbiologici nonché le principali tecniche utilizzate in un laboratorio di microbiologia per la selezione dei differenti patogeni; - i sieri, vaccini, disinfezione e sterilizzazioni quali basi della prevenzione dei rischi infettivi; - le modalità di lettura di un referto ed i principali criteri interpretativi; ed appropriarsi della terminologia necessaria all efficace comunicazione infermieristica e scientifica. Modalità d esame L esame consiste in una prova scritta, sui contenuti di tutte le discipline del Corso Integrato. Patologia Generale Obiettivi specifici Apprendimento e comprensione delle cause determinanti e dei meccanismi patogenetici delle malattie dell uomo, con particolare riguardo ai fenomeni di carattere generale quali la febbre, l infiammazione, la patologia molecolare, cellulare, genetica e l oncologia. Argomenti di Patologia Generale Generalità La Patologia e Fisiopatologia Generale come discipline sperimentali. Relazioni con le altre discipline in una visione prospettica degli studi Infermieristici. Livelli di studio e di approfondimento della Patologia e Fisiopatologia Generale. Sistemi ed organi: tessuti, cellule, macromolecole informazionali e strutturali,molecole e ioni. Sistemi in vivo; sistemi in vitro. Terapia causale cellulare e molecolare. Eziologia e Patogenesi. Concetto e classificazioni. Concetto ed esempi di malattie. Malattie acute e croniche. Malattie ereditarie, congenite e acquisite. Concetto ed esempi di stati morbosi primitivi o da esiti di malattia. Gli agenti fisici come causa di malattie. Elettricità. Calore e basse temperature. Le radiazioni ultraviolette. Le radiazioni ionizzanti. Alterazioni nei meccanismi di riparo del DNA. Gli agenti chimici come causa di malattie. Sostanze ad azione flogogena e steatogena. Sostanze ad azione tossica. Sostanze ad azione mutagena. Esempi: l alcool, il fumo. Gli agenti biologici come causa di malattie. Concetti di virulenza e patogenicità. Simbiosi e parassitismo. Le infezioni. Cenni di parassitologia. Concetti di normalità e patologia. Parametri di riferimento. I valori normali in Clinica e in Laboratorio di analisi. Valutazione statistica. Correlazioni. Fenomeni generali - La Febbre. Patologia della termoregolazione. Intervallo di normalità e tecniche di misurazione della temperatura corporea. Produzione e smaltimento del calore corporeo in condizioni fisiologiche e patologiche. Ipotermia e ipertermia. Andamento febbrile. Tipi di decorso. Alterazioni metaboliche e funzionali. Finalità ed efficacia della risposta febbrile. Effetti biologici della febbre. - L infiammazione. Concetti storici e definizione attuale. Classificazione delle cause eziologiche. Infiammazione acuta e cronica (ab inizio o evolutiva). Trasudato ed essudato. Le infiammazioni croniche. Classificazione. Meccanismi patogenetici. Varietà fibrosa, sierosa e suppurativa. I granulomi. I processi di riparazione delle ferite. Patologia Molecolare Concetto ed esempi di lesioni molecolari genetiche e non; tecnologie utilizzate. La morte cellulare: stress, necrosi e apoptosi. Alterazioni del metabolismo dei carboidrati. Esempi: Diabete mellito tipo I e II. Alterazioni del metabolismo delle lipoproteine e dei lipidi. Esempi: Iperlipoproteinemie, Aterosclerosi. Alterazioni del metabolismo degli aminoacidi. Esempi: Alcaptonuria, Albinismo. Alterazioni del metabolismo delle purine e pirimidine. Esempi: Gotta, Sindrome di Lesch Nyhan e Oroticuria. Alterazioni del metabolismo dell eme. Esempi: Iperbilirubinemie e Itteri. La patologia molecolare del sangue: Anemie, Coagulazione. Patologia Genetica Malattie genetiche legate agli eterocromosomi. Esempi: Emofilia. Daltonismo. Caratteri autosomici dominanti: i gruppi sanguigni. Malattie genetiche autosomiche recessive. Esempi: Le emoglobinopatie. Patologia Cellulare Le atrofie. I fenomeni degenerativi. La senescenza cellulare. Ipertrofia, iperplasia, metaplasia, anaplasia. Oncologia

16 Proliferazione cellulare normale e patologica. Il concetto di trasformazione cellulare. Classificazione e nomenclatura delle neoplasie: neoplasie benigne e maligne. La progressione tumorale. Le metastasi. Le anomalie cromosomiche. La cancerogenesi chimica e fisica. Biologia molecolare delle neoplasie: concetti generali. Oncogèni. Anti-oncogèni. Le disvitaminosi. La vitamina A. Il complesso B (B1. B2, B6, PP). La vitamina C: lo scorbuto. La vitamina D. Rachitismo ed osteomalacia. La vitamina E. L acido pantotenico, la biotina. La vitamina K. Fisiopatologia Obiettivi specifici Apprendimento e comprensione delle cause determinanti e dei meccanismi patogenetici delle malattie dell uomo, con particolare riguardo ai fenomeni organo- tessuto-specifici maggiormente rilevanti in Fisiopatologia umana. Utilizzare una terminologia corretta nella comunicazione infermieristica professionale e scientifica in relazione alle principali alterazioni fisiopatologiche. Fisiopatologia degli organi e degli apparati. Fisiopatologia del sangue: Cenni sulla struttura della parete dei vasi, funzione delle cellule endoteliali. Piastrine. Coagulazione: fattori della coagulazione, cascata coagulativa, fibrinolisi, anticoagulanti orali, malattie emorragiche. Trombosi. Struttura dei trombi. Trombosi arteriosa e venosa. Eziologia delle malattie trombo-emboliche. Patogenesi ed evoluzione del trombo. Embolie ed ischemie. Arteriosclerosi, Aterosclerosi, fattori di rischio che inducono danno endoteliale. Cenni sui rapporti tra LDL circolante, recettori per LDL e sintesi del colesterolo. Conseguenze dell aterosclerosi. Disturbi emodinamici: iperemia, edema, ascite, emorragia. Shock. Cenni ai meccanismi fisiopatologici della malattie dell apparato respiratorio. Cenni ai meccanismi fisiopatologici della malattie dell apparato cardiovascolare: Es.:Ipertrofia cardiaca, insufficienza, scompenso, infarto. Cenni ai meccanismi fisiopatologici della malattie del fegato e dell apparato digerente: Epatiti, cirrosi. Fisiopatologia dell assorbimento e fisiopatologia del pancreas esocrino. Patologia cellulare e molecolare delle ghiandole endocrine Organizzazione generale del sistema endocrino. Ormoni e Recettori. Feedback positivo e negativo. Meccanismi endocrini, paracrini e autocrini. Fisiopatologia della ghiandola ipofisi. Il coordinamento endocrino. La ghiandola tiroide. Il gozzo. Iper-ipotiroidismo. Le malattie autoimmuni della tiroide. Le paratiroidi. Le ghiandole surrenali: ipo e iper-corticosurrenalismo; la midollare. Malattie delle gonadi: ovaio, testicolo. Gli ormoni gastrointestinali; pancreas endocrino: Diabete. Cenni sulla fisiopatologia del ricambio idro-elettrolitico e dell equilibrio acido base. La funzione endocrina renale. Immunologia Obiettivi specifici Al termine lo studente dovrà: Dimostrare di conoscere gli automatismi di conservazione dell identità dell integrità biologica ed i meccanismi di difesa dell organismo umano contro le intrusioni biologiche Comprendere i fondamenti biologici delle risposte immunitarie e le intercorrelazioni tra il sistema immunitario e gli altri apparati dell organismo; Conoscere le alterazioni di tali meccanismi ai vari livelli di integrazione. Introdurre lo studente alle principali metodiche di indagine immunologica. Il sistema immunitario e le caratteristiche fondamentali della risposta immunitaria: le componenti innata ed acquisita della risposta immunitaria; caratteristiche fondamentali delle risposte innate ed acquisite (differenze e cooperazione). La rete delle difese immunitarie: le cellule del sistema immunitario; organi linfoidi primari e secondari; ricircolazione dei linfociti. Generazione della specificità, della memoria e della tolleranza immunitaria: la teoria della selezione clonale. Gli antigeni, proprietà e natura molecolare: antigenicità ed immunogenicità; gli epitopi. Il recettore per l antigene dei linfociti B: struttura funzionale e molecolare degli anticorpi; determinanti strutturali (il dominio delle Ig); interazione Ag-Ab; valenza, affinità ed avidità; le classi di immunoglobuline. Il concetto di variabilità anticorpale e la generazione somatica della diversità tra anticorpi (cenni).

17 Immunità cellulo-mediata: struttura, caratteristiche molecolari del recettore per l antigene dei linfociti T (TCR); linfociti T helper e citotossici. Processamento e presentazione dell antigene: le cellule presentanti l antigene (cellule dendritiche, macrofagi e linfociti B); struttura e caratteristiche delle proteine MHC di classe I e II e presentazione dell antigene; rigetto dei trapianti; meccanismi di riconoscimento dell antigene da parte dei linfociti T. Immunità innata o naturale: concetto di cooperazione tra immunità innata ed acquisita; barriere anatomiche, fisiologiche e chimiche cellule fagocitiche professioniste (neutrofili e macrofagi), i meccanismi della fagocitosi e ruolo nell attivazione delle risposte immunitarie. Il sistema del complemento: vie di attivazione e meccanismi effettori; controllo della attivazione. Maturazione dei linfociti ed attivazione della risposta immunitaria: fase indipendente dall antigene della maturazione dei linfociti; selezione centrale positiva e negativa dei linfociti; attivazione periferica dei linfociti in presenza dell antigene; ruolo dei tessuti linfoidi secondari e delle APC. Modulazione delle risposte immunitarie: citochine, attivazione dei linfociti T helper e polarizzazione Th1/Th2. Maturazione dei linfociti B ed attivazione della risposta immunitaria umorale: maturazione ed attivazione dei linfociti B; risposte umorali primarie e secondarie; funzioni specifiche delle diverse classi anticorpali. Deficienze della risposta immunitaria: principali deficienze dell immunità innata (fagocitosi e complemento) e patologie correlate; deficienze primarie e secondarie dell immunità specifica; cenni sulla patogenesi dell AIDS. Malattie autoimmuni: tolleranza immunitaria e principali cause della sua alterazione; meccanismi patogenetici. Reazioni di ipersensibilità: meccanismi delle reazioni di ipersensibilità immediata (tipo I II e III) e ritardata (tipo IV). Principali reazioni di ipersensibilità riscontrabili nella pratica infermieristica (reazioni a farmaci, desensibilizzazione, intolleranze alimentari). Modulazione delle risposte immunitarie: principali classi di farmaci utilizzati per sopprimere le risposte immunitarie indesiderate. Il sistema immunitario ed i tumori: l immunosorveglianza Manipolazione delle risposte immunitarie contro le infezioni: vaccinazioni passive ed attive; sviluppo dei vaccini e loro caratteristiche. Microbiologia, microbiologia clinica Obiettivi specifici La particolarità del mondo microbico in relazione alla salute dell uomo ed agli stati di patologia. I meccanismi con cui i microorganismi provocano la malattia e quali siano le interazioni tra microorganismi e difese dell ospite. I principali microorganismi coinvolti etiologicamente in patologie infettive dei principali organi ed apparati. L iter diagnostico identificativo, diretto e indiretto (sierologico). Le basi microbiologiche su cui si fondano le risorse disponibili per contrastare i rischi di infezione (sieri, vaccini, disinfezione, sterilizzazione). Le corrette modalità di prelievo e trasporto dei materiali patologici per la diagnosi microbiologica. Introduzione Il mondo microbico: protisti, procarioti ed eucarioti. Batteriologia generale La cellula batterica: tipi morfologici, parete cellulare, peptidoglicano, membrana esterna, capsula, pili, flagelli, spore. Mutazioni e variazioni. I principali gruppi di batteri: Gram positivi e Gram negativi; batteri aerobi ed anaerobi; metodi colturali. Virologia generale Caratteristiche generali dei virus: struttura ed inquadramento dei principali gruppi di virus animali; metodi colturali per i virus animali; colture cellulari; il ciclo di infezione; virus oncogeni a DNA e a RNA. Il microbiota residente dell organismo. Microbiota orale, microbiota intestinale e delle vie genitali; ruolo del microbiota residente nelle interazioni con l ospite: ruoli positivi e di potenziale aggressione. I Fattori di patogenicità dei microorganismi. Proprietà biologiche del LPS; la capsula batterica in relazione alla patogenicità; esotossine: caratteristiche e meccanismo molecolare d azione delle principali esotossine (colerica, tetanica, botulinica, difterica). Le difese artificiali dalle infezioni. Disinfezione e sterilizzazione: agenti impiegati e meccanismo d azione. Il Laboratorio di Microbiologia Il campione clinico per l indagine microbiologica. L iter diagnostico microbiologico. Infezioni di organi ed apparati: casi paradignatici: - agenti di infezione delle vie urinarie; scelta, prelievo e invio dei materiali patologici; - agenti a trasmissione sessuale; scelta, prelievo e invio dei materiali patologici; - agenti di infezione del snc; scelta, prelievo e invio dei materiali patologici; - agenti di infezione materno-fetali; scelta, prelievo e invio dei materiali patologici; - agenti di infezione di preminente interesse pediatrico; scelta, prelievo e invio dei materiali patologici;

18 - agenti di infezione delle vie respiratorie; scelta, prelievo e invio dei materiali patologici; - agenti di infezione nel paziente immunocompromesso; scelta, prelievo e invio dei materiali patologici; - agenti di infezione del tratto intestinale e delle ghiandole annesse; scelta, prelievo e invio dei materiali patologici. CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA CLINICA Settori: MED/05 Patologia clinica, BIO/14 Farmacologia, MED/45 Metodologia clinica applicata Dott.ssa Nadia Battistella Obiettivi generali del corso Lo studente, al termine del corso integrato di Infermieristica Clinica, è in grado di descrivere: - le strategie di presa in carico del paziente dal momento del suo ingresso in ospedale, in una struttura residenziale o ambulatoriale/dh; - ed accertare i bisogni di assistenza infermieristica dei pazienti e dei loro famigliari/caregivers attraverso intervista ed esame obiettivo; - ed utilizzare scale di misurazione della dipendenza dei pazienti nelle Attività di Vita Quotidiane e Strumentali (scale ADL/IADL); scale di misurazione del rischio di caduta dei pazienti (Tinetti) e di lesione da decubito (Waterloo; Norton, Braden) adottando le pertinenti strategie di prevenzione; - ed effettuare la rilevazione dei parametri vitali riconoscendo le situazioni che richiedono immediata attivazione; - e realizzare un prelievo ematico venoso indicando le principali cause delle variabilità pre-analitiche, gli strumenti ed i metodi necessari per ottenere risultati analitici attendibili; - e riferire i parametri generali di un esame di laboratorio, i principali significati biologici e patologici degli esami; - i concetti generali di farmacocinetica e farmacodinamica nonchè i principali meccanismi che regolano il metabolismo dei farmaci e la loro eliminazione; - il significato delle principali reazioni indesiderate che si manifestano in seguito alla somministrazione di un farmaco; - le principali interazioni tra farmaci; - e gestire il confort del paziente intervenendo nella gestione delle cure igieniche globali e del cavo orale; - e gestire l assistenza infermieristica al paziente con alterazione dell integrità cutanea: accertare l estensione e la profondità, medicare una lesione da decubito ed una ferita chirurgica semplice; - e garantire il bisogno di eliminazione fecale e urinaria del paziente: accertare i problemi prioritari, utilizzare i presidi adeguati anche applicando le prescrizioni (catetere vescicale), adottare misure di prevenzione dell incontinenza, della stipsi e della diarrea; - e gestire la compromissione della mobilizzazione, deambulazione e postura del paziente; adottare gli ausili adeguati; istruire caregivers/famigliari al corretto utilizzo; - e prevenire il rischio tromboembolico del paziente allettato stimolando la mobilizzazione passiva e posizionando le calze a compressione graduata; - e gestire il bisogno di respirazione del paziente: accertare il modello di respirazione abituale e le difficoltà respiratorie del paziente; aspirare le vie aeree nei pazienti con liberazione inefficace ed applicare le prescrizioni terapeutiche (ossigenoterapia, aereosolterapia); - e gestire il bisogno di nutrizione ed idratazione: accertare lo stato nutrizionale del paziente, valutare il bilancio dei liquidi sulle 24 ore; gestire la nutrizione e idratazione orale, tramite sondino nasogastrico e PEG; - e gestire le reazioni emotive del paziente o dei famigliari/caregiver all ospedalizzazione ed alla malattia attivando tecniche di ascolto attivo; - e garantire le strategie della continuità dell assistenza. Patologia clinica Presentazione del corso e degli obiettivi didattici. Ruolo e finalità della Patologia Clinica. Processi intercorrenti tra la richiesta di esami di laboratorio e l interpretazione dei risultati. Il Turnaround Time (T.A.T.). Il Laboratorio come sorgente di informazioni. Strategia della richiesta di informazioni. La affidabilità delle informazioni: fattori pre-analitici, fattori analitici, fattori post-analitici. Fattori pre-analitici. Preparazione e postura del paziente. Ritmi biologici. Modalità del prelievo. Anticoagulanti e conservanti. Trasporto e conservazione del materiale. Identificazione del paziente e del prelievo. Il sistema informativo di laboratorio nell identificazione positiva del campione. Influenza della fase pre-analitica sui principali esami di laboratorio. Fattori analitici. Traguardi analitici e differenza critica. La assicurazione di qualità. Le analisi decentrate. Organizzazione e gestione di un POCT (Point Of Care Testing).

19 Fattori post-analitici. Il referto di laboratorio. Grandezze e unità di misura. Termini di confronto: valori di riferimento, valori decisionali. Variabilità biologica inter- ed intra-individuale. Interpretazione dei risultati. Azioni e decisioni: comprendere il valore biologico che il dato di laboratorio esprime, convertire il dato in livelli decisionali ed operativi. Applicazioni con i parametri di laboratorio di maggior utilizzo, in particolare saranno considerati gli esami ottenibili in urgenza. L. SACCHETTI, Medicina di Laboratorio, UTET. R. BONARDI, V. DEAMBROGIO, A. OLIARO, Interpretazione dati di laboratorio, Edizioni Minerva Medica. Farmacologia Obiettivi specifici Al termine del Corso lo studente sarà in grado di: - descrivere i concetti generali ed i principi che regolano la farmacocinetica e la farmacodinamica; - spiegare la variabilità nelle risposte ai farmaci e le loro possibili interazioni; - conoscere e definire il significato delle principali reazioni indesiderate che si verificano in seguito alla somministrazione di un farmaco. Presentazione degli obiettivi formativi e del programma. Introduzione e definizioni. Barriere biologiche. Meccanismi di trasporto dei farmaci. Farmacocinetica: vie di somministrazione, assorbimento, distribuzione, eliminazione dei farmaci (biotrasformazione ed escrezione). Tempo di emivita, clearance ed accumulo. Biodisponibilità e bioequivalenza. Modelli farmacocinetici. Farmacodinamica: recettori, interazione farmaco-recettore, farmaci agonisti, antagonisti, agonisti parziali, agonisti/antagonisti. Relazione dose-effetto: dose, frequenza, potenza, efficacia massima, indice terapeutico, margine di sicurezza. Interazioni tra farmaci. Effetti avversi dei farmaci. Variabilità nella risposta ai farmaci: ipersensibilità, iposensibilità, idiosincrasia, tolleranza, tachifilassi, resistenza, dipendenza. Neurotrasmettitori: acetilcolina, adrenalina e noradrenalina, dopamina, istamina, serotonina, peptidi. Tossicodipendenze: psicostimolanti, cannabinoidi, psicodislettici, etanolo, fumo di tabacco. Sviluppo di nuovi farmaci Modalità di svolgimento Lezione frontale. LULLMANN H E MOHR K., Farmacologia e Tossicologia, Piccin Nuova Libraria S.p.A., Padova, di approfondimento: GOODMAN GILMAN A., L. L. BRUNTON, J.S. LAZO E K.L. PARKER, Le Basi Farmacologiche della Terapia. 11 Edizione, Eds. McGraw-Hill Milano, New York, Metodologia clinica applicata Obiettivi specifici Lo studente, al termine del Corso di Metodologia clinica applicata sarà in grado di prendere in carico il paziente accertando e trattando i problemi inerenti i seguenti modelli funzionali: - - nutrizione e metabolismo; - eliminazione; - attività ed esercizio; - sonno e riposo; - cognizione e percezione; - percezione e concetto di sé; - ruolo e relazioni; - coping e tolleranza allo stress; - valori e convinzioni.

20 Attività ed esercizio 1. Cura di sè Obiettivo: Identificare i fattori che influiscono sulla cura della persona ed attuare l accertamento Contenuti Fattori influenti :ambiente; cultura, valori e credenze, motivazione, sentimenti ed emozioni, livello di energia, dolore (cenni) Accertamento (dati soggettivi ed oggettivi)scale di valutazione - Activity Daily Living Scale; - Instrumental Activity Daily Living Scale; - Barthel Index; - Valgraf Obiettivo: Identificare i principali problemi e formulare D.I. specifiche Contenuti: - Deficit della cura di sé /bagno e igiene personale; - Deficit di cura di sé nell uso del gabinetto; - Deficit della cura di sé nell alimentazione; - Deficit della cura di sé nel vestirsi / curare il proprio aspetto; - Cura di sé strumentale - Compromessa gestione della casa/ gestione della casa; - Compromissione della mucosa orale - Sindrome del deficit della cura di sé Obiettivo: Garantire interventi finalizzati a prevenire, ridurre, compensare i problemi Contenuti: Cure igieniche complete: bagno a a letto, bagno in vasca e doccia. Cure igieniche parziali: igiene della bocca, degli occhi, del naso, delle orecchie, mani, piedi, perineo. Diario dell igiene orale. Cure igieniche in alcune condizioni cliniche di rischio: cura dei piedi nel paziente diabetico. Aiuto nella vestizione e svestizione della persona non autosufficiente; Somministrazione di alimenti alla persona non autosufficiente: - preparare la persona all assunzione del pasto ( igiene delle mani, accompagnare al tavolo, preparare gli alimenti in modo che la persona li possa assumere in autonomia); - imboccare la persona non autosufficiente non disfagica. Strategie per il mantenimento/recupero dell autonomia della persona nella cura di sé (es. saponetta con laccio, calzoni con elastico, velcro al posto dei bottoni, posate con impugnatura, bicchiere con cinturino, piatti antiscivolo,ecc.). 2.Mobilità Obiettivo: Identificare i fattori che influiscono sulla mobilità ed attuare l accertamento Contenuti: Fattori influenti: stili di vita ed abitudini, lesioni del sistema nervoso (esporne alcuni tra i principali e più frequenti) energia; disturbi affettivi; trattamenti; allineamento; equilibrio; coordinazione; andatura; massa, tono, forza muscolare. Accertamento (dati soggettivi ed oggettivi). Scale di valutazione: - Range of Motion Scale; - Forza muscolare - Tinetti e Conley - Equilibrio in posizione eretta e seduta Obiettivo: Identificare i principali problemi e formulare D.I. specifiche. Contenuti: - Compromissione della mobilità; - Compromissione della deambulazione; - Compromissione della mobilità nel letto; - Compromissione della mobilità con la sedia a rotelle; - Rischio di Sindrome da immobilizzazione. - Compromessa capacità di trasferimento Obiettivo: Garantire interventi finalizzati a prevenire, ridurre, compensare i problemi Contenuti: - Esercizio fisico; - Prevenzione delle complicanze (osteoporosi, contratture, lesioni, - Posizionamento: programma, tecniche, presidi; - Spostamento/passaggi (Letto-sedia; Letto-letto; Letto-barella);

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