Direttore Dott. Carlo Di Stanislao

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1 ANNO XVII N. 66 Settembre 2013

2 Direttore Dott. Carlo Di Stanislao Comitato Editoriale Dott.ssa Rosa Brotzu Dott. Maurizio Corradin Dott. Dante De Berardinis Dott.ssa Fabrizia De Gasparre Dott. Paolo Fusaro Dott. Roberto Montanari Dott. Mauro Navarra Dott.ssa Giusi Pitari Dott. Emilio Simongini 2013 AMSA Associazione Medica per lo Studio dell'agopuntura Tutti i diritti riservati Gli articoli pubblicati su La Mandorla esprimono le opinioni dei rispettivi autori ai quali va attribuita in via esclusiva la responsabilità del loro contenuto II

3 INDICE Editoriale 4 Fitoterapia Energetica con principi occidentali secondo la teoria degli Organi e Visceri 12 Agopuntura, fitoterapia e dietetica nelle sindromi del Triplice Riscaldatore 40 Elementi di fisiologia, semeiotica, patologia e clinica del ca vo orale, in Medicina Tradizionale Cinese 68 L ernia iatale (Fan Wei 范 偉 ) in MTC 96 Trattamento in Medicina Cinese di un gruppo di pazienti con diarrea funzionale e storia di abuso 109 La Stasi del Qi: la difficoltà di fluire ed ascendere dalla Terra al Cielo 122 Sinossi sulla patologia addominale più frequente in Medicina Cinese e presentazione di un caso complesso 144 Architettura sacra: Homo viator (6^ parte: rinascimento) 161 Libri da leggere e rileggere 184 III

4 1 Editoriale Carlo Di Stanislao Non infatti il caso, ma la finalità è presente nelle opere della natura, e massima mente; e il fine, in vista del quale esse sono state costituite o si sono formate, occupa la regione del bello Aristotele Dove vien meno l'interesse, vien meno anche la memoria Johann Wolfgang Goethe 1 Raffaello, Madonna del prato, Tavola. Vienna, Kunsthistorisches Museum. Nel quadro si nota l' influenza di Perugino, maestro di Raffaello, da cui quest'ultimo acquisisce una visione ideale dello spazio. Ovviamente però Raffaello va oltre e approda ad una maggiore sottigliezza fisiognomica e psicologica nella descrizione dei personaggi all'interno di una struttura piramidale che risente della monumentalità di Piero della Francesca. Le figure appaiono saldamente legate tra loro in una composizione compatta dove Maria, Gesù e Giovannino si richiamo a vicenda attraverso gli sguardi. Si possono notare anche influenze tecniche prevalentemente di stampo leonardesco come lo sfumato e il chiaroscuro. Ad esempio una nebbiolina azzurra avvolge la collina e le case sullo sfondo. Raffaello usa un morbido sfumato che ricorda quello leonardesco ma ne addolcisce i toni utilizzando una tavolozza chiara che dona naturalezza a tutta la composizione. Tornando agli sguardi, agli incroci di diverse personalità e destini, è evidente il gioco meta culturale che porta Raffaello molto più avanti dei suoi modelli. 4

5 La memoria obbedisce sempre al cuore Antoine Rivarol L'anima è la memoria che lasciamo Ambrogio Bazzero Il mondo suddiviso secondo un unico criterio di ripartizione è molto più conflittuale dell universo di categorie plurali e distinte che plasma il mondo in cui viviamo. Un immagine del genere contrasta con l idea che siamo diversamente differenti Amartya Sen Hai sollevato il lenzuolo tessuto in cotone, fibra scoperta per la prima volta in India nel VI secolo a.c., poi ti sei infilato le ciabatte, calzature degli indiani algonchini, poi hai fatto colazione in una scodella di ceramica, realizzata con un processo inventato in Cina, in cui hai messo del caffè che arriva dall Abissinia o del tè che arriva dalla Cina o del cacao che arriva dal Sud America. Poi sei uscito, hai comprato un giornale stampato su carta, processo inventato in Cina, stampato con caratteri mobili, processo inventato in Europa, e l hai pagato con una moneta, invenzione della Numidia, e a seconda delle notizie hai ringraziato o bestemmiato una divinità mediorientale di averti fatto nascere americano Ralph Linton "Il mistero della vita sta nella ricerca della Bellezza" Billy Wilder Usa il non metodo come metodo e l'assenza di limiti come limite. L'arte senz'arte è l'arte dell'anima in pace, tranquilla, come la luce della luna che si specchia sul fondo del lago. L'arte è la via che porta all'assoluto e all'essenza della vita umana. Mi muovo e non mi muovo. Sono come la luna sotto le onde, che sopra di essa oscillano e s'increspano incessantemente. Non pensare sto facendo la tal cosa ; pensa invece la tal cosa avviene attraverso me, o per me. La coscienza dell'io è il maggiore ostacolo alla corretta esecuzione di ogni azione fisica. L'ignorante riderà di me, il saggio capirà. Bruce Lee 5

6 Della incultura e dei rischi del suo proliferare abbiamo già detto 2 ma ora, dopo aver letto, tardivamente, a distanza di ben 12 anni dalla sua uscita in Italia, L ignoranza 3 di Milan Kundera, ci sorge un nuovo, angosciante dubbio: quello di non essere riusciti, completamente, nel compito di una corretta trasmissione culturale. Siamo davvero ignoranti se perdiamo la nostra memoria, se creiamo uno iato col nostro passato, la storia e tutto ciò che si è lasciato alle spalle. Ed il fatto, sottolineato da Kundera, che ciascuno trattiene del passato solo un' insignificante minuscola particella, senza sapere perché proprio quella e non un' altra, mi ha particolarmente intricato e allarmato e legato ad una riflessione sul senso del ricordo e quindi della identità e della cultura, intesa come eterno ritorno di Ulisse ad Itaca, ad un nostros identitario ed insieme condiviso, poiché cultura è, per definizione, il complesso di tutte quelle scoperte e conquiste che gli individui di un determinato gruppo sono venuti facendo nel corso del tempo, coltivando, per stare all etimologia, il campo dell organizzazione economica, dei rapporti sociali e delle indagini spirituali; conquiste vagliate dal gruppo e dal tempo che diventano patrimonio comune e condiviso 4. Come ci ricordano Paul Connerton e Paolo Carmagnini, la società moderna ha scientificamente pianificato la dissoluzione della facoltà di ricordare e siamo ormai lontani anni luce del classico L'arte della memoria 5 di Frances Yates, che faceva derivare la memoria dalla stabilità del luogo, perché il mondo contemporaneo, cosi gremito di incessanti mutamenti, ha nell'oblio una delle sue componenti strutturali 6. Viviamo le nostre vite a grandi velocità; le dimensioni delle metropoli sono tali da impedire qualsiasi tipo di memorizzazione; il consumismo è sempre più dissociato dai processi di produzione; l'architettura urbana è lungi dal durare come in altre epoche e i rapporti sociali sono definiti in modo sempre meno chiaro: tutto questo ha contribuito a erodere le fondamenta sulle quali costruiamo e condividiamo le nostre memorie 7. Grazie a Jan Assmann sappiamo che ogni cultura sviluppa una sorta di struttura connettiva, che agisce istituendo collegamenti e vincoli entro la dimensione sociale e quella temporale. Infatti la cultura lega l'uomo al suo prossimo creando uno spazio comune di esperienze, di attese e di azioni, ma lega anche il passato al presente, modellando e mantenendo attuali i ricordi fondanti, e includendo le immagini e le storie di un altro tempo entro l'orizzonte del presente, cosi da generare speranza e ricordo: questo aspetto della cultura è alla base dei racconti mitici e storici e, infine, di tutte le nostre convinzioni e credenze 8 9. Da sempre oggetto privilegiato della speculazione filosofica, la memoria è oggi l'oggetto di un'attenzione pluridisciplinare Nel panorama contemporaneo sono particolarmente rilevanti da un lato gli studi di derivazione freudiana 12, che evidenziano soprattutto gli aspetti affettivi e significativi dei processi mnestici dell'individuo, mettendo in rilievo i meccanismi inconsci di difesa (censura, rimozione, ricordi di copertura); dall'altro le 2 Di Stanislao C.: Lettera aperta sulla politica della (in)cultura, Kundera M.: L ignoranza, Ed. Adelphi, Milinano, AAVV: Nuovo Dizionario Zanichelli della Lingua Italiana, Ed. Zingarelli, Bologna, Yates F.: L arte della memoria, Ed Einaudi, Torino, Jones M.C.: Frances Yates and the Hermetic Tradition, Ed. Ibis, Milano, Connerton P., Carmagnani P.: Come la modernità dimentica, Ed. Einaudi, Torino, Yates F.A.: L illuminismo dei Rosa-Croce, Ed. Mimesis, Milano, Assmann J.: La memoria culturale, ed. Einaudi, Torino, Kandel E.R.: In Search of Memory, Ed. Morton, New York, Kandel E. R., Schwartz J., Jessell T.M.: Fondamenti delle neuroscienze e del comportamento, Ed.CEA, Milano, Freud S.: Opere, Ed. Boringhieri, Torino,

7 ricerche della psicologia sperimentale, che si concentrano sulla misurazione delle facoltà di ricordare e di dimenticare, sulla verifica dell'attendibilità dei ricordi personali, sull'elaborazione di modelli di funzionamento della memoria. In generale, il pensiero scientifico recente sottolinea il carattere selettivo e ricostruttivo dei processi mnestici. Per quanto conservi a volte nei suoi modelli la metafora agostiniana della memoria come "magazzino", il pensiero contemporaneo tende a concepire la memoria come insieme di attività e come pluralità interrelata di funzioni. Laddove la psicologia sperimentale (specie sotto l'influenza del cognitivismo) evidenzia l'esistenza di una molteplicità di memorie individuali, per la neurobiologia ciò che chiamiamo memoria è una complessa rete di attività, il cui studio esclude la possibilità di una localizzazione definita delle tracce (engrammi), ed evidenzia come il passato venga costantemente "ricostruito" dai diversi apparati fisico-psichici dell'individuo nei termini del presente. Sul piano filosofico ciò può essere espresso osservando che il campo della memoria è il luogo di una dialettica: se da un lato il fluire della vita nel tempo comporta effetti che condizionano l'avvenire, dall'altro è il presente che dà forma al passato, ordinando, ricostruendo e interpretandone i lasciti Quello che oggi sappiamo è che la prima funzione della memoria è di ordine pratico. Prima che alla memoria come rappresentazioni del passato bisogna pensare alla memoria come facoltà di apprendere catene operazionali routinizzate. Poiché la specie umana è dotata di un patrimonio istintuale aperto, la facoltà di trasmettere i fondamenti del sapere pratico da una generazione all'altra svolge per gli uomini i compiti che per altre specie sono svolti dalla trasmissione genetica. La trasmissione di determinate immagini del passato, tuttavia, va al di là di una funzione meramente pratica, svolgendo funzioni di ordine cognitivo, simbolico, normativo e affettivo 15. Particolarmente nella preservazione e nella trasmissione delle narrazioni riguardanti le proprie origini, ogni società conserva nel tempo la propria identità 16. La rilevanza della memoria per la coesione sociale e per la definizione dei valori collettivi la rende tuttavia, nelle moderne società complesse, campo e oggetto di conflitti fra i gruppi. Espressione dei lasciti del passato tanto quanto oggetto di ripetute e mutevoli interpretazioni, la memoria di un popolo è un patrimonio che ne orienta il destino, ma, nella misura in cui serba traccia degli scacchi subiti e degli errori commessi, è anche lo strumento che permette di apprendere dall'esperienza e di perseguire nel futuro la realizzazione delle promesse che il passato ha lasciato inadempiute 17. Venendo a noi e al nostro compito di custodi e trasmettitori di memorie non solo come serbatoi agostiniani, ci chiediamo se l aver mescolato, volontariamente senza unità, diversi modelli relativi la Medicina Cinese (Classica e Tradizionale, vista alla maniera vietnamita e francese), non ha condotto ad una confusione e alla sensazione di inseguire l ultima suggestione o l ultima cose letta ed ascoltata, piuttosto della visione unitaria nata da ciò che viene dalle esperienze passate, tutte meritevoli, senza graduatorie, di considerazione e rispetto. Ci tranquillizza in parte, la consapevolezza che tutte le culture sono strumenti di conoscenza e di produzione, prima ancora che di comunicazione e, nel nostro caso, la cultura che scaturisce dai nostri studenti e lettori è dialettica, ma mai confusa. E, 13 Le Doux J. E.: Il cervello emotivo. Alle origini delle emozioni, Ed. Baldini & Castaldi, Milano, Edelman G.: Il presente ricordato, Ed. Rizzoli, Milano, Baddeley A: La memoria, Ed. Laterza, Roma-Bari, Yates F.A.: Giordano Bruno e la tradizione ermetica, Ed. Laterza, Roma-Bari, Jedlowski P.: Memoria, esperienza e modernità, Ed. Franco Angeli, Milano,

8 ancora, che sebbene la pluralità, il molteplice, la varietà e la diversità, diano un impressione di disordine, di caotici, di anarchia, nel senso della mancanza di un principio, di un fondamento, di una ragion d essere dei fenomeni così percepiti; abbiamo volontariamente non usare e superare la logica identitaria che ha separato radicalmente l identità dalla differenza, marginalizzando l alterità come qualcosa che rendeva impura la logica e l ontologia da essa derivata, senza far riflettere che sia l identità che l alterità, possono essere viste e comprese secondo un ottica di implicazione reciproca. E se nei nostri corsi e nei nostri scritti (articoli 18, saggi 19 o libri 20 ), ci siamo preoccupasti di offrire spunti di riflessioni su esperienze da noi direttamente sperimentate, nei nostri congressi (come AMSA, Xinshu, Sica, SIdA, ecc.), ci siamo sempre preoccupati di dar voce alle memorie più diverse, in modo che la più parte di modelli culturali trovassero spazio di rappresentazione e confronto. Crediamo, infatti, nel primato della relazione e della trasmissione che, prima di Hegel già con Platone, vede nella cultura (o meglio nelle culture) 21, soprattutto una modalità per connettere e legare o meglio collegare secondo il principio della famosa symploké che, in primo luogo e soprattutto, permette di sapere chi sono dalle relazioni con l altro e, in questo modo, l altro, ciò che io non sono, è la vera condizione del mio comprendermi come io, come me stesso e come memoria e identità personale 22. La complessità legata alla pluralità deriva, quindi secondo noi, dal fatto che i siamo persone, il frutto di una totalità di relazioni di cui non disponiamo, e quindi che noi condividiamo già da sempre un identità con altri membri di un determinato gruppo. E siccome la speranza di armonia nel risiede in gran parte in una comprensione più chiara delle pluralità dell identità umana, e nel riconoscimento che tali pluralità sono trasversali e rappresentano un antidoto a una separazione netta lungo una linea divisoria fortificata e impenetrabile, crediamo che il nostro tradurre in contenuti diversi una memoria culturale, sia processo davvero meritorio. Dal punto di vista culturale, la logica identitaria ci spinge a pensare alle culture come fortezze compatte, castelli con ponti levatoi, territori con confini netti e stabiliti una volta per tutte o, per riprendere un immagine usata da vari antropologi, palle da biliardo lisce e lucide, senza alcuna porosità. Invece noi vogliamo ricordare e trasmettere le culture diverse che, nella nostra formazione e diuturna pratica, di attraversano e formano, senza graduatorie o criteri di validità. Tutto questo però, secondo il monito di Severino, cioè senza della propria differenza, cioè della propria specificità, un grimaldello per aprire tutte le porte e per ottenere credibilità 23. Insomma, lottando contro amnesia ed ignoranza, ma anche contro cultura identitaria o follie che sorgono da un mondo troppo spesso autoreferenziale, ciò che ci spinge ancora, con intatta energia e dopo 18 anni, è la convinzione che lo sforzo che dobbiamo compiere insieme è quello di riconoscere che noi non siamo identità compatte, definitive, unitarie: siamo simili più a spugne che a palle di biliardo lucide e impenetrabili. Il senso di appartenenza ad un gruppo si sviluppa enfatizzando le diversità rispetto ad altri gruppi e sottolineando le caratteristiche culturali uniche. Siccome, poi, trovare 18 Vedi: 19 Vedi: e 20 Vedi: 21 Santi R.: Platone, Hegel e la dialettica. In appendice: la dissertazione del 1823 di Ch. A. Brandis, Ed. Vita e Pensiero, Milano, Cicero V.: Il Platone di Hegel. Fondamenti e struttura delle Lezioni su Platone, Ed. Vita e Pensiero, Milano, Aime M., Severino E.: Il Diverso come icona del male, Ed. Bollati Boringheri, Torino

9 incentivi per l'appartenenza ad un gruppo è una funzione importante 24, i tratti distintivi all'interno di un gruppo sono fruttuosi fintantoché non si trasformano in fattori di intolleranza reciproca. Il ruolo delle reti tematiche del sito e della costellazione dell AMSA 25, sono quindi le risposte create per favorire e tenere assieme le diverse identità, con un networks differenziati che favoriscono l interesse comune dei partecipanti e dalla elevata specializzazione che essi hanno assunti dentro aui vari progetti didattici, divulgativi e di ricerca. Infine, sulla scorta degli insegnamenti di Rocco Ronchi, poiché per la il sapere cpuò distinguere la realtà e la verità per farle diventare oggettive e soggettive, abbiamo prodotto e divulgato tutta la nostra ricerca con un linguaggio che permette di esprimere in modo preciso, circostanziato e documentato ogni esperienza, in modo da dare la possibilità di conoscere un problema attraverso una analisi in primo luogo storica, che partendo dalla sua origine, lo articoli, con la scrittura, in modo appropriato, dandogli una descrizione logica e poetica per scoprirne i suoi segreti. In questo modo creando un unità al senso della ricerca attraverso l historié perché altrimenti la conoscenza derivata dall universalità dell esperienza potrebbe esprimere polymathé : sapere disordinato e senza metodo 26. Per giungere alla fine, ma attraverso una seria ricerca ed un discorso rigoroso, ad affermare che, mentre, in occidente, da Talete a Platone a Hegel fino ai neopositivisti, i filosofi hanno sempre affermato che nonostante, la desertificazione, l'inaridirsi della nostra conoscenza esiste una sola verità, un solo mondo, e perciò una sola versione vera dell'unico mondo possibile; in un serrato confronto fra modalità e pensieri, abbiamo inteso dimostrare che tutte le versioni del mondo sono, allo stesso tempo, capaci di vedere, interpretare e costruire il mondo e sono altrettanto vere e importanti nel sistema di riferimento cui esse appartengono 27. Circa poi la complessità dei nostri interventi, tempo fa (circa un anno), su La Stampa, Giorgio Ficara si chiedeva perché il recit italiano è scomparso e dopo Le labrene di Landolfi, L'incendio di via Keplero di Gadda, Stefanino di Palazzeschi (e pochissimi altri titoli e autori), non ve ne sia neanche uno in grado di stare (a questi) alla pari. Vittorio Spinazzola, nel rispondergli, sosteneva che nella scrittura letteraria ha vinto il principio di leggibilità contro le difficoltà di lettura che i grandi testi pretendono. E siccome, senza falsa modestia, riteniamo che noi, soprattutto per ciò che rste scritto, abbiamo ambito redigere un unico, grande testo che rinunci alla facile verità per raccontarne, invece, sfumature e complessità, non abbiamo mai aderito ad una semplificazione grossolana delle questioni e dei temi. Così come fa Pirandello in quattro celebri atti unici (La verità, La patente, L uomo dal fiore in bocca, All uscita), legati tra loro come monadi, abbiamo voluto, nel nostro lavoro, raccontare la pena d essere e di non poter essere più altrimenti e non solo in campo medico. Come ha scritto Edgar Morin 28, un metodo non è valido se non include la complessità, poiché abbiamo bisogno di un metodo che ci aiuti a pensare la complessità del reale, invece di dissolverla e di mutilare la realtà. Questo metodo deve fornire i principi operativi per pensare autonomamente. Metodo significa infatti via, cammino (come Tao) e non è mai un programma (un insieme di ricette tranquillizzanti), ma una strategia: 24 Adler E.: Imagined (Security) Communities: Cognitive Regions in International Relations, Journal of International Studies, 1997, 26 (2): Vedi: 26 Ronchi R.: La scrittura della verità. Per una genealogia della teoria, Ed. Jaca Book, Milano, Goodman N.: Vedere e costruire il mondo, ed. Laterza, Roma-Bari, Morin E.: Introduzione al pensiero complesso, Ed. Sperling & Kupfer, Milano,

10 cioè di una azione che si adatta a seconda della retroazione della realtà. In definitiva ciò che è stato il nostro scopo e non solo nella Medicina Cinese, è che un pensiero complesso è consapevole in partenza dell impossibilità della conoscenza completa: uno degli assiomi della complessità è l impossibilità, anche teorica, dell onniscienza. Il pensiero complesso è pertanto animato da una tensione permanente tra l aspirazione a un sapere non parcellizzato, non settoriale, non riduttivo, e il riconoscimento dell incompiutezza e della incompletezza di ogni conoscenza. E questa convinzione che ci unisce, e pur rendendo evidenti le molte contraddizioni, che però che non sono antagonismi, ma aree di crescita aggiuntiva, contraddistingue il nostro operato. Siamo infatti persuasi che errori, ignoranze e cecità, hanno un carattere comune, che risulta da un modo mutilante di organizzazione della conoscenza, incapace di riconoscere e di afferrare la complessità del reale, mentre ricerca spiegazioni Se significava scoprire gli elementi semplici e le regole basilari a partire dalle quali si effettuano le varie combinazioni e le costruzioni complesse. Si tratta quindi di sviluppare contemporaneamente una teoria, una logica, un epistemologia della complessità, che possa essere adeguata alla conoscenza dell uomo. Quanto noi cerchiamo: contemporaneamente l unità della scienza e la teoria dell altissima complessità umana 29. Sempre Morin ci invita a riprendere il senso dell'ambiguità che aveva Pascal, cioè a leggere la realtà che ci circonda nelle sue molteplici sfaccettature e con un occhio attento alle verità opposte che vi si manifestano, superando il pericoloso manicheismo di contrapporre la propria verità giusta alla verità errata dell'altro.. Bisogna inoltre saper sostare nelle contraddizioni e quindi recuperare anche il senso dell'ambivalenza, cioè saper cogliere accanto al lato negativo di un evento anche il suo significato positivo. Solo in questo modo si potrà elaborare un pensiero complesso che è l'unico in grado di affrontare le sfide in cui ci troviamo immersi e di comprendere in modo giusto il senso degli eventi. Solo la complessità (dal latino complexus, cioè "ciò che è intrecciato"), infatti, è in grado di connettere le cause e gli effetti e di cogliere la loro implicazione reciproca 30. Nelle attuali società complesse le esperienze culturali risultano sempre più differenziate e la produzione culturale sempre più indeterminata nei propri esiti. E, in campo medico, come ci sottolinea Bellavite, attualmente si ha bisogno più che mai idi una visione allargata e di una maggiore attenzione agli aspetti umanistici, senza trascurare quelli scientifici più avanzati, per superare il guasto di una medicina superspecialistica, permettendo così il passaggio da una visione meccanicista alle scienze della complessità 31. Ciò che ci sostiene è la convinzione che occorra, senza semplificazione di comodo, una autentica rivoluzione culturale che garantisca il passaggio dall'identificazione del paziente nella patologia, alla visione d'insieme del malato nella sua specifica complessità e attraverso letture ed interpretazioni differenti, senza sintesi rassicuranti o consolatorie 32. Pertanto, a chi intendesse chiedersi cosa ci sia dietro al nostro lavoro così complesso e, spesso, contradditorio, propongo quanto Cecchoni ha scritto su Thomas Mann 33 e la sua opera, ambigua e contorta, su cui pesa una curiosità che spazia dalla musica alla medicina, 29 Morin E., Viveret P.: Come vivere in tempo di crisi?, Ed. Mondadori, Milano, Hannerz H.: La complessità culturale. L'organizzazione sociale del significato, Ed. Il Mulino, Bologna, Bellavite P.: La Complessità in medicina. Fondamenti di un approccio sistemico-dinamico alla salute, alla patologia e alle terapie integrate, Ed. Tecniche Nuove, Milano, Bonino F.: Complessità in medicina, Ed. Plus, Roma, Malknecht L.: Un'etica di suoni. Musica, morale e metafisica in Thomas Mann, ed. Mimesis, Milano,

11 dalla scienza alla letteratura; ma tutta protesa a dirci che la verità va inseguita per molte strade, soprattutto quando l oggetto è complesso, come nel caso dell uomo. 11

12 Fitoterapia Energetica con principi occidentali secondo la teoria degli Organi e Visceri (Zang Fu 臟 腑 ) e delle 5 Sostanze (Wu Bao 寶 ) Carlo Di Stanislao Rosa Brotzu Tiziana D Onofrio Nullus sine sanguimen fit S. Paolo, Lettera agli Ebrei, cap. 10. Bisogna aver rinunciato al buon senso per non convenire che non conosciamo nulla se non attraverso l'esperienza Francois Voltaire 12

13 Sommario L impiego ragionato di piante medicinali non cinesi, in varie formulazioni (infusi, tinture o estratti fluidi), alla luce delle caratteristiche energetiche e secondo la teoria degli Zang Fu e delle Wu Bao, è lo scopo di questo lungo articolo di carattere clinico, che scaturisce dalla più che trentennale esperienza degli autori. Sono presentati vari schemi sia generali che sindrome per sindrome ed annotate reazioni avverse ed interazioni dei principi vegetali. Parole chiave: Fitoterapia Energetica, Organi e Visceri, Cinque Sostanze Abstract The rational use of non-chinese medicinal plants, in various formulations (infusions, tinctures or fluid extracts), in light of the energy characteristics and the theory of Zang Fu and Wu Bao, is the purpose of this long article having a clinical character which originates from more than thirty years experience of the authors. Various schemes are presented for both general syndrome syndrome and recorded adverse reactions and interactions of herbal ingredients. Keywords: Herbal Energetics, Organs and Viscera, Five Substances. Dalla fine degli anni 80 del scorso secolo, abbiamo elaborato schemi di trattamento per le funzioni degli Organi e Visceri, secondo l ottica della Medicina Tradizionale Cinese i ii, che considera, soprattutto, Sapore e Natura delle piante medicinali e le impiega come fitocomplessi 1, ma usando piante occidentali o di altre tradizioni erboristiche non orientali. Abbinando questi schemi all agopuntura, i risultati sono più incisi, pronti e persistenti. Inoltre è possibile mantenere i risultati ottenuti dopo trattamento agopunturale, con prescrizioni erboristiche da assumersi per diversi mesi iii. Ricordiamo a questo punto che gli estratti acquosi (Tisane ed Infusi), sono molto più maneggevoli di quelli Idro-Alcolici (Tinture Madri ed Estratti Fluidi) e che va sempre tenuto presente che non pochi rimedi vegetali hanno effetti tossici e possono presentare controindicazioni, specialmente se usati contemporaneamente a farmaci chimici, e che quindi è bene affidarsi ai consigli di un fitoterapista professionale che abbia approfondite conoscenze farmacologiche (medico, odontoiatra o farmacista) 2. I 1 Il concetto di fitocomplesso è diverso da quello che regola i farmaci di sintesi, nei quali viene considerato il singolo principio attivo come unico responsabile dell azione farmacologica, essendo gli altri suoi componenti rappresentati da eccipienti inerti. Proprio questo concetto ci spiega perchè ogni pianta possieda un'azione medicamentosa considerata predominante e delle altre azioni dette secondarie, talvolta anche assai diverse da quella principale. Il fitocomplesso inoltre è il principale responsabile della tollerabilità di questi rimedi, che in genere è ottima. Questo concetto è assai diverso da quello che regola il settore dei farmaci tradizionali, nel quale si mette l'accento sul principio attivo singolo e sulle sue potenzialità terapeutiche, cosicchè il farmaco di sintesi deve in genere la sua azione ad una sola molecola, essendo gli altri suoi componenti rappresentati da eccipienti inerti. Contrariamente a quanto affermato da alcuni, il futuro della ricerca in fitoterapia non sarà solo quello della individuazione e stabilizzazione dei principi attivi. In effetti il problema, che riguarda la cosiddetta bioprospecting, è molto ampio e complesso. La cosiddetta biodiversiy posprecting è una nuova scienza che sfruttando la biodiversità del pianta cerca nuovi ritrovati terapeutici, ovvero molecole bioattive, da in piante ed altri organismi 2 In relazione alle formulazioni si hanno impatti energetici differenziati: 13

14 prodotti erboristici non vengono sottoposti ad indagini scientifiche con lo stesso rigore richiesto per i farmaci convenzionali e non sono soggetti ai processi di approvazione del FDA o di altre organizzazioni sanitarie nazionali. Inoltre, a differenza dei farmaci convenzionali, i fitoterapici non hanno una regolamentazione che codifichi ed accerti la loro purezza, potenza e sicurezza iv. La fitovigilanza, cioè la pronta segnalazione e la messa a disposizione della comunità scientifica delle interazioni e reazioni avverse da fitoterapici, è stata sentita dagli operatori e dalle istituzioni (Ministero della Sanità) come un impellente necessità e, di recente, sono nati due distinti ed eccellenti osservatori. Il primo, Centro di Controllo delle Reazioni Avverse ai Fitoterapici (Centro CRAFit), è realizzato dal Servizio di Fitoterapia dell Ospedale di Empoli e dalla SCHEMA DI MASSIMA Le Tinture Madri agiscono sul Fuoco Gli Olii Essenziali su Fuoco e Metallo Polveri e Estratti Secchi su Metallo I Macerati Glicerici su Acqua Gli Estratti Fluidi su Legno Tisane, Infusi e Linfe su Terra EVENTI AVVERSI IN RAPPORTO ALLA NATURA Le Tinture Madri e gli Oli Essenziali sono preparazioni Calde e nuocciono al Fuoco Gli Estratti Fluidi sono Tiepidi e nuocciono al Legno Gli Estratti Secchi sono Freddi e nuocciono all Acqua I Macerati Glicerinati sono Freschi e nuocciono al Metallo Le Linfe e gli Sciroppi sono Neutri e Nuocciono alla Terra 14

15 Direzione Sanitaria della Azienda USL11 della Regione Toscana. Gli scopi sono: migliorare la sicurezza nell uso erbe, le conoscenze scientifiche la professionalità dei vari operatori medici, farmacisti ed erboristi. E stato appositamente predisposto un modello di scheda di segnalazione (Modello CRAFit) che può essere inviato mediante fax o online, disponibile nel Sito web della Azienda USL 11 di Empoli: Nel Comitato tecnico scientifico del Centro sono presenti il Dott. Fabio Fiorenzuoli (Responsabile del Servizio di Fitoterapia dell Ospedale di Empoli) la Dr.ssa Maria Giannotti (Dir. UO Igiene degli Alimenti), il Dr. Tiberio Corona (Dir. UO Farmacia territoriale) ed il Prof. Gioacchino Calapai (Associato di Farmacologia, Università di Messina). L altro Centro di raccolta ed osservazione è inserito nell Home-page di Farmacovigilanza del Ministero della Sanità (http://www.farmacovigilanza.org/ 3 ), con aggiornamento settimanale e dettagliata analisi della letteratura e delle segnalazioni internazionali. Grande importanza riveste lo studio delle possibili interazioni fra piante e farmaci v. Si consideri la seguente tabella riassuntiva vi vii viii : Interazioni erbe-farmaci pubblicate in letteratura Erba Farmaci Effetto della interazione Aglio Warfarina Emorragia, aumento dell INR Ginkgo biloba Clorpropamide Warfarina Aspirina Ipoglicemia Emorragia Emorragia Diuretici tiazidici Aumento della pressione arteriosa Trazodone Aumento della sedazione Ginseng Warfarina Diminuzione dell INR Fenelzina Insonnia, cefalea, tremori, mania Kava Alprazolam Sedazione 3 Nell'ambito del progetto nazionale sulle "Terapie non Convenzionali" coordinato dall'istituto Superiore di Sanità è stato attivato uno studio pilota sulla sorveglianza delle reazioni avverse da prodotti a base di erbe officinali. Le segnalazioni possono essere effettuate, tramite una scheda messa a punto appositamente per lo studio, da chiunque osservi una reazione avversa da tali prodotti e inviate via fax al Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica dell'istituto Superiore di Sanità. La scheda è scaricabile in formato PDF dal sito 15

16 Iperico Amitriptilina Riduzione conc. plasmatica Ciclosporina Digossina Indinavir Nefazodone Contraccettivi orali Paroxetina Fenprocumone Sertralina Riduzione conc. plasmatica Riduzione conc. plasmatica Riduzione conc. plasmatica Effetti da eccesso di serotonina a livello centrale Alterazioni flusso mestruale Effetti da eccesso di serotonina a livello centrale Riduzione conc. plasmatica Effetti da eccesso di serotonina a livello centrale Teofillina Riduzione concentrazione plasmatica Warfarina Diminuzione dell INR (rapporto PT/PTT) Vediamo ora le indicazioni esaminando, uno per uno, i vari Zang Fu, che compongono la anatofisiologia interna del corpo umano (Nei Xing Ren 在 興 仁 ), secondo la Medicina Tradizionale Cinese (Zhong Yi 鐘 毅 ) ix x xi xii xiii xiv xv xvi. Rene 4 Collocato nel TR-Inferiore è la radice dello Yin e dello Yang, conserva il Jing e controlla i Liquidi. Nel polso è in relazione con il piede di sinistra, nella lingua alla radice, nell occhio è in relazione con la pupilla, nel viso con il mento, a livello delle arcate dentarie con gli incisivi inferiori. Nella sofferenza del Reni la tinta diventa cinerea. Esso teme il freddo ed è alterato dalla Paura. Relativamente alle funzioni specifiche va detto che: - In caso di turba dello Spirito Zhi si avranno indecisione e mancanza di volontà e sarà utile l Achillea millefolium. Nei casi più gravi si può avere lipotimia e facilità alla sincope che verrà trattata con Ribes nigrum - La sua carica ministeriale è la forza e, nel caso di di squilibrio, avremo astenia, paura, tendenza antisociale, orgogliosità e disprezzo verso gli altri. La Satureia ortensis o montana è la pianta più indicata. 4 E l attivatore, il rafforzatore che obbliga il corpo a compiere le sue attività fisiche e mentali e controlla tutte le facoltà dell individuo. 16

17 Per quanto riguarda le sindromi più frequenti va ricordato quanto segue: - Nel Vuoto di Yin: Betulla alba, Spirea ulmaria e Salix alba. - Nel Vuoto di Yang: Solidago virga aurea, Sambucus niger e Geranium odorantissimum - Nel Vuoto di Jing: Equisetum hiamalis o arvenum Ortossiphon stamineus e Hieracum pilosella. - Nel Vuoto di Yang con edemi (il Rene non Governa l Acqua): Hieracum pilosella e Erygeron campestris. - Nelle turbe del Rene Fuoco (Yuanqi e Ming Men, ovvero turbe eridatarie di tipo metabolico): Fumaria officinalis, Altea officinalis. Vescica Fa parte del TR-Inferiore, si accoppia con il Rene e con lui corrisponde al piede del polso sinistro, alla radice della lingua, al mento, agli incisivi inferiori e alla pupilla. Nel Ling shu si afferma che le colorazioni anomale della cute del viso sotto allo zigomo (nei due lati) corrisponde ad anomalie della Vescica. In caso di eritema turba dello Yin, di macchie scure (melasma) turba dello Yang. - In caso di Umidità-Calore: Crisanthellum americanum 5 e Sambucus niger. - In caso di Vuoto e Freddo: Eritrea centaurea, Teucrium chamaedris, Paritaria officinalis. - Sindrome Lin Calore: Urtica urens, Ortosiphon stamineus. - Sindrome Lin Sangue (cistite emorragica): Alfa alfa, Passiflora incarnata. - Lin Pietra (cistolitiasi): Hieracum pilosella, Cristanthellum americanum. - Lin Latte (urine torbide): Fagus selvatica, Solidago virga aurea - Lin consumo (soggetti anziani e debilitati): Lavandola officinalis, eugenia caryophillata. Triplice Riscaldatore 6 Controlla la Via delle Acque, il cammini della Yuanqi, il respiro, la raccolta, produzione e messa in riserva dell Energia. E l emissario operante del Rene. Il polso corrisponde al piede di destra, area che condivide col Ministro del Cuore e che alcuni chiamano Ming Men o Radice della Vita. Si proietta funzionalmente, sempre col Ministro del Cuore, attorno all ombelico. Nodulazioni muscolari, freddo palpatorie o atonia in questa area ne mostrano la debolezza xvii. Elabora sia Wei che Yingqi. Si divide in tre settori (Superiore-Medio e Inferiore) corrispondenti ai tre liveli del polso, preso contemporaneamente a destra e a sinistra 7xviii. - Turba del Cammino dei Solidi e dei Liquidi (turbe alimentari con edema, secrezioni, gonfiori, dispepsia, ritenzioni idriche): Artemisia vulgaris, Ocinum basilicum, Citrus limonum, Melissa officinalis. - Turba della Weiqi (infezioni cutaneo-mucose a ripetizione, turbe nella secrezione del sudore e nella regolazione della temperatura): Echinacea purpurea, Rosa Canina, Ribes nigrum e Betulla alba. 5 Sciroppo, un cucchiao dopo i tre pasti principali. 6 E responsabile dei corsi d acqua, della apertura delle chiuse, dell irrigazione del corpo (in questa veste paragonato al nostro sistema linfatico). E in relaz<ione con il Sistema Nervoso Parasimpatico. 7 La presa a destra e sinistra ne rileva lo stato funzionale, la posizione della radice destra, la consistenza relativa alla Yuanqi. 17

18 - Turba nella produzione di Yingqi (magrezza, dimagrimento vistoso, atonia muscolare): Eleuteroccocus globosus, Betulla alba, Urtica urens. - Turba della Via elle Acque: edemi generalizzati e deficit immunitari gravi (riguardanti numero e funzioni linfocitarie): Hieracum pilosella, Echinacea angustifolia. - Turba del TR-Superiore (attacchi di panico, scarso appetico, cardiopalmo, dispnea, polsi alterati ai pollici di destra e sinistra, lingua arrossata in punta): Crataegus oxyacanta, Stellaria media. - Turba del TR-Medio (digestione lenta e laboriosa, sbadigli frequenti, stenia, gonfiori addominali, polsi alterati alle barriere di destra e sinistra, lingua con pallore o induido adeso al centro del corpo): Fumaria officanalis, Acrimonia eupatoria. - Turba del TR-Inferiore (lombalgia, cistiti, alvo alterno, astenia, facile intossicazione, lingua alterata alla radice, polsi di destra e sinistra vuoti alle radici): Equisetum arvene, Eugenia caryophillata. Ministro del Cuore 8 Secondo il Sowen Cap. 8 e il Ling Shu Cap. 5 serve a distribuire il Sangue e proteggere il Cuore. Condivide polso e proiezione peri-ombelicale con il Triplice Riscaldatore. E in definitiva l emissario del Cuore come il Triplice Fuoco è l emissario del Rene. - Eccessivo controllo sul Cuore: ipocondria, tristezza, somatizzazioni varie e cangianti: Crataegus oxyacanta e Melilotus officinalis, Leonorus cardiaca. - Mancata distribuzione del Sangue: acrocianosi 9, Raynaud 10, livedo 11 : Urtica urens, Hamamelis virginiana, Vinca minor 12. Cuore 13 E la sede dello Shen, il Centro Solare dell individuo, da cui emana (e a cui fa ritorno) ogni Energia (ovvero lo stesso impulso vitale). Corrisponde al pollice di sinistra, alla 8 E il cuore come pompa, il sistema cardiovascolare sia arterioso che venoso e, anche, l Ortosimpatico. 9 Sindrome che colpisce i tessuti delle estremità a causa di insufficiente irrorazione arteriosa della cute provocata da spasmo dei capillari. È caratterizzata da colorito cianotico (bluastro) dei piedi e delle mani, e talvolta delle gambe, con ipotermia cutanea. Si presenta prevalentemente nei mesi invernali. Ha andamento cronico; compare in età giovanile e in prevalenza nelle donne. La protezione dal freddo è la principale misura terapeutica. Nei casi severi può essere indicata una terapia con vasodilatatori topici. Può legarsi a familiarità, iperestrogenismo, malattie autoimmuni e alterazioni proteiche (crioglobulinemia). 10 Il Fenomeno di Raynaud e un estremo spasmo (contrazione) dei vasi sanguigni in risposta al freddo o allo stress. Le dita della mano e/o del piede diventano bianche e/o blu (in mancanza o diminuito afflusso sanguigno), e potrebbero diventare rosse al successivo riscaldamento. Quando Reynaud si manifesta da solo, senza altre malettie, è chiamato Malattia di Raynaud. Un adulto su 20 circa ha il Reynaud Primario, mentre solo 1 su 4000 ha la Sclerodermia. Quando questo sintomo si manifesta durante una malattia autoimmune come la Sclerodermia, Lupus Eritematoso Sistemico o Artrite Reumatoide, è chiamato Fenomeno di Raynaud (o Raynaud Secondario). Nel Reynaud Primario, i vasi sanguigni dopo l'attacco ritornano normali (nella maggioranza dei casi). Nel Reynaud con Sclerodermia invece, potrebbero esserci delle cicatrici che a loro volta potrebbero infettarsi. 11 Aspetto marmoreo della cute degli arti inferiori Se ne conoscono due forme: 1) livedo reticularis :forma benigna che si presenta come marezzatura marmorea rosso violetto che si accentua col freddo, col caldo e dallo stress. 2) livedo racemosa : forma grave di colore bluastro e distribuzione a modo di albero, senza marezzature come nella livedo reticularis e spesso associata a indurimenti tipo corda o legno nelle estremità E necessario in questi casi la diagnosi differenziale con arteriopatie, periarterite nodosa, lupus o altre collagenopatie. 12 In Cina viene usata per l effetto astringente, diuretico e come antitosse. Presso gli indigeni dell America Centrale e Meridionale la pianta ha rappresentato un rimedio nella congestione polmonare, nelle infiammazioni della gola e nel diabete. La Pervinca (Vinca minor) si caratterizza per fiori di colore blu-lilla che é possibile apprezzare da febbraio a giugno. Le foglie contengono la vincamina, che ha trovato larga applicazione nell ipertensione e nella cura delle alterazioni circolatorie degli anziani. La Cantharantus rosea (Vinca rosea) é invece una pianta originaria del Magadascar che predilige luoghi assolati e caldi. Ha un altezza di cm, con foglie verde scuro, lucenti e fiori di colore rosa pallido con una macchia centrale porpora. In India il succo derivato dalla spremitura delle foglie veniva usato per trattare le punture di vespe. Nelle Hawaii la pianta veniva bollita in modo da ottenere una poltiglia che applicata topicamente, arrestava le emorragie. Nel 1958 Lloyd Noble, per dimostrare l attivita' ipoglicemizzante della pianta, si accorse che gli animali trattati presentavano granulocitopenia e depressione midollare. Da qui le ricerche isolarono 4 alcaloidi (vincristina, vinblastina, vinleurosina, vinrosidina) efficaci contro i linfomi linfocitici del topo. Solo la vincristina e la vinblastina sono state sottoposte a estesi studi farmacologici e clinici e attualmente fanno parte del bagaglio terapeutico oncologico 13 Occupa il Centro del Corpo (plesso Solare) e comanda e coordina tutti gli altri organi. In lui risiede il mentale e lo psichico (nel senso latino di mens e greco di psuché). 18

19 punta della lingua, si proietta a livello della caruncola lacrimare 14 e della luminosità dello sguardo. Nei denti corrisponde agli incisivi superiori. Il suo stato è espresso dalla cute dell area fra le sopracciglia e la radice del naso e della fronte. In generali lo stato energetico del Cuore si esprime dal colorito del viso e dalla luminosità dello sguardo. - Vuoto di Qi e di Yang di Cuore:Stellaria media, Hamamelis virginiana - Vuoto di Yin e Xue di Cuore:Urtica urens - Eccesso di Fuoco di Cuore: Salix alba, Capsella bursa pastroris, Rumex crispus, Passiflora incarnata - Ristagno di Sangue di Cuore:Angelica arcangelica, Crataegus oxyacantha, Stellaria media. - Ostruzione degli Orifizi del Cuore: Crysanthellum americanum 15, Salix alba L'angolo mediale è costituito dall'incontro dei margini lacrimali delle due palpebre. Lo spazio semiellittico che vi corrisponde prende il nome di lago lacrimale, nel fondo del quale compaiono la caruncola lacrimale (rilevatezza mammellonata nell angolo interno dell occhio) e la piega lacrimale della congiuntiva. 15 Piccola pianta erbacea, strisciante o appena eretta, con foglie alterne profondarnente pennatosette e poco numerose, munite di lungo picciolo; quelle basali formano una rosetta soprattutto nei soggetti giovani, sono divise in 3-5 lobi profondi, potendo ogni lobo essere suddiviso a sua volta; presentano inoltre una grossa nervatura mediana e una sottile punta all'estremità. Il margine inferiore lungo da 15 a 35 mm. disegna degli arabeschi sul fondo bianco della sua pagina inferiore, mentre superiormente è rugoso. I fiori posti su di un peduncolo lungo 5-6 cm. sono di colorito giallo o arancio e grandi da 3 a 5 mm, diventano più grandi quando iniziano a crescere i frutti. Essi si presentano radiali ed eterogami, ligulati nella cerchia esterna e tubolosi all'interno. I frutti sono degli acheni piatti, di colore bruno che si espandono verso la sommità e sono bordati da un'ala biancastra. L'utilizzo maggiore di tale pianta viene praticato nei confronti delle epatopatie sia tossiche che alcoliche come pure nelle sequele postepatitiche virali. In questi casi le proprietà antilipoperossidanti e antiepatotossiche giuocano un ruolo di primaria importanza sia sul piano sintomatologico che sul piano clinico e la terapia si traduce in una diminuzione molto rapida e netta dell'astenia, quale espressione di un rilancio delle grandi funzioni epatiche. Inoltre numerosi studi di questi ultimi dieci anni, mostrano che pazienti sofferenti; di gonfiori addominali con nausea e meteorismo, reagiscono in maniera positiva al trattamento con Chrys, con la sparizione della sintomatologia e con il recupero del senso di benessere generale. Una indicazione molto importante è nei confronti delle ipercolesterolemie resistenti a qualsiasi trattamento farmacologico o dietologico classico. In effetti questo vegetale per il suo spiccato tropismo epatico e quale attivatore della coleresi, permette di normalizzare quel colesterolo definito da "stasi" dei grossi mangiatori che non è removibile con altri mezzi. Ma ciò che lo rende ancora più interessante è la capacità di ridurre l'ipercolesterolemia dei pazienti ad ipertono adrenergico legato all 'ipossia epatocitaria derivante dalla vasocostrizione splancnica e che viene indicata come "ipercolesterolemia da streess". È proprio opponendosi a tale ipossia che il Chrys normalizza la biosintesi del colesterolo. I risultati ottenuti dimostrano infatti una riduzione del 20% del valore del colesterolo e del 40% dei trigliceridi quando sono trattati squilibri singoli, mentre molto più incisiva è l'azione sui grassi quando lo squilibrio lipidico è globale. È stato verificato inoltre che viene migliorata la tollerabilita ai fibrati che eventualmente possono essere associati alla terapia. Altra indicazione decisamente importante è in riferimento alla discrasia calcolosa, che sembra riconoscere oggi una sua genesi unitaria ben precisa a livello del fegato. Per ciò che riguarda la litiasi salivare si sono ottenuti buoni risultati con tempi terapeutici di gg, mentre nella litiasi biliare è possibile ottenere l eliminazione dei calcoli radiotrasparenti con un trattamento di circa un anno: i risultati sono più rapidi quando il calcolo è di natura colesterinica. L 'indicazione, che nell'ambito calcolotico merita in ogni caso maggior attenzione, è relativa alla calcolosi renale, al punto che il Chrys, si può definire come il primo "Litotrissore" vegetale. L 'estratto secco o fluido ha in effetti mostrato azione curativa nella litiasi cistinica e senza dubbio preventivo nella litiasi ossalica. In questo ultimo caso infatti studi radiografici ed ecografici hanno dimostrato che il calcolo può subire una stabilizzazione o una diminuzione del suo volume, senza mai peraltro subire un aumento. Le coliche renali traggono un buon beneficio da tale terapia in quanto si riducono nel tempo sia in frequenza che in intensità. La prima conclusione di un lavoro sperimentale durato dieci anni presso un centro specializzato di Lione, dimostra che alcuni principi attivi della pianta sono capaci di inibire in vivo la crescita degli ossalati di calcio, confermando così i risultati clinici di prevenzione osservati su circa 2000 pazienti. Infine la presenza di flavonoidi ne impone l'uso nel trattamento dell'apparato circolatorio sia arterioso che venoso. Sul piano venoso studi in doppio cieco contro placebo hanno dimostrato che la pianta è uno dei più efficaci flebotonici attualmente conosciuti. Di converso dal punto di vista arterioso, sia esami strumentali (esami doppler) che clinici hanno evidenziato la possibilità di incrementare del doppio il percorso di marcia nei pazienti affetti da arterite obliterante degli arti inferiori, senza accusare dolore. Inoltre gli effetti positivi sulla microcircolazione sono valutabili sia attraverso pletismografia che capilloroscopia. A tali indicazioni esistenti in letteratura, ci permettiamo di aggiungere di aver riscontrato nel 90% dei 200 casi da noi trattati, una costante e significativa diminuzione dei valori ematologici dell 'enzima gamma-glutamiltransferasi (gamma GT). Abbiamo addirittura considerato tale parametro come test indicativo della reale attività della pianta e sono in corso studi statistici che ci dovrebbero permettere di valutare appieno i risultati ottenuti, onde preparare un protocollo terapeutico adeguato. In sintesi il Chrys risulta essere un punto di riferimento importante nella terapeutica dell'uomo moderno, intossicato, stressato e superalimentato. L'ampio ventaglio terapeutico lo pone, rispetto alle altre piante, su di un piano particolare in quanto la molteplicità delle indicazioni lo fanno preferire in tutte le situazioni in cui è necessario effettuare un drenaggio importante dei vari organi ed apparati. La sua potente azione nei confronti dei radicali liberi ci permette inoltre di sostenere le affermazioni sopra esposte. Analizzando le azioni primarie e secondarie (coleretica, epatoprotettrice, capillaro-protettrice, antiflogistica, antitrombotica, analgesica) si può affermare che la pianta agisce a tre diversi livelli: Legno, Terra, Asse Rene-Cuore, con una azione di tonificazione dello Inn e riduzione dello Yang in eccesso. La medicina energetica può avvalersene come pianta di drenaggio generale, sia in condizioni acute (stress), che croniche ed inveterate con segni di risentimento Yin. Inoltre la pianta (per la sua azione antilitiasica) è sicuramente in grado di disperdere l'eccesso di tale umidità. Pertanto può essere utile usare il Chrysanthellum in corso di ipersecrezione mucosale: soprattutto di tipo "calore" (Re) con catarro giallo e collante, alvo stitico, diuresi contratta, urine cariche, patina linguale adesa e sottile, polso rapido e superficiale. (Per inciso ricordiamo che i calcoli di tipo umidità calore sono: tutti i calcoli biliari ed i calcoli ossalatici ed uratici delle vie urinarie). L'azione sull'asse Chao Inn spiega l'efficacia del Chrysanthellum, nella vasomozione e come capillaroprotettore (aumento della resistenza e permeabilità capillare), mentre l'azione 19

20 Piccolo Intestino 17 Ha le stesse proiezioni del Cuore (polso, lingua), ma nel viso corrisponde a spessore e colorito delle labbra e nell occhio all angolo palpebrale esterno. - Turba della separazione alimentare fra Puro e Impuro: Geranium odorantis e Salix alba. - Calore: Carum carvi, Fumaria officinalis, salix alba. - Freddo e Vuoto: Thymus vulgaris, equisetum arvense. - Freddo e Pieno: Rosa canina, Cinchona succirubra, Lavandula officinalis. Milza-Pancreas 18 E la radice dell innato e governa il Cielo Posteriore. Raccoglie gli alimenti raffinati e li distruisce ai vari organi e parti corporee. Fa salire i Liquidi Puri (Yang Puro) al cervello, contiene il Sangue nei Vasi e in sede gli Organi. Nel polso corrisponde alla barriera di destra, nella lingua alla parte mediana, nel viso al naso, nel colorito al giallognolo, nell occhio alle palpebre, nei denti i canini inferiori. Le preoccupazioni la alterano (come sforzi fisici e variazioni dell orario dei pasti). - Turba dello Spirito Yi: riduzione della intelligenza ed ideazione, rigidità caratteriale, incapacità a cambiare e ad adattarsi alle situazioni. Utile Eritrhaea centaurea. - Non salita dello Yang Puro 19 : Cefalea, amnesia, difficoltà di concentrazione, ipotensione, vertigini. Utile Thymus vulgaris ed Equisetum hiemalis. - Contenimento del Sangue nei Vasi: suffussioni emorragiche ed ematomi al minimo trauma. Angelica arcangelica, Salvia officinalis, Carduus marianus. - Trasformazone e Trasporto dei Nutrienti: Digestione laboriosa, gonfiore, alvo diarroico con cibi indigerite, mucorrea, dimagramento delle estremità. Fumaria officinalis. - Trattenere gli Organi in sede: ptosi, prolassi. Thymus vulgaris, Teucryum camaedris. - Vuoto di Qi:Menta piperita, Agrimonia eupatoria. - Vuoto di Yang: Dentella asiatica, Crysanthellum americanum, Geranium odorantis. - Collasso dello Yang: Fumaria officinalis, Salix alba e Carum carvi. - Umidità e Freddo: Genziana lutea, Eucalyptus globosus. - Umidità e Calore: Fumaria officinalis e Crysanthellum americanum. Stomaco 20 Ha le stesse proiezioni (occhio, lingua e polso) della Milza, ma nei denti corrisponde ai canini superiori. Controlla le gengive dell arcata dentaria inferiore. - Turba della Funzione Ministeriale (Ministro dei Granai): non sopporta i dolci, digerisce male le contrarietà, bruciore epigastrico un ora dopo i pasti, gengive inferiori gonfie, alitosi, scarsa sopportazione per i rumori. Dare Tilia europea, sul Legno rende la pianta utile nelle astenie croniche a forte impronta tossica o muscolare. L'azione, infine, sulla Milza spiega la riduzione dei livelli lipemici e l'efficace azione antitrombotica, fluidificante ed emoreologica. Utile nei Tan Yin (Tan Fluidi). 16 La tradizione e le conoscenze della cultura erboristica riconoscono al Salice bianco (Salix alba L.) per il suo contenuto in Salicina, una spiccata azione antinfiammatoria, antipiretica, antidolorifica. E sedativo e rimineralizzante (assieme con Betulla alba e Rosa canina). Non va usato nei portatori di patologia gastrica. 17 Si occupa delle trasformazioni e dei raffinamenti del cibo. E detossicante. 18 Insieme funzionale che controlla i depositi, i granai, le riserve di cib e fa provare all individuo il gusto per le cose. 19 I Liquidi Ye Puri che salgono a nutrire il Cervello. 20 Riceve ed elabora il cibo. Si connette alla assimilazione del mondo esterno. 20

21 Melissa officinalis e Malva sylvestris. Se vi è anoressia o sensazione di peso dopo un pasto Genziana lutea e Glycyrrhiza glabra. - Freddo nello Stomaco: Genziana lutea - Ritenzione di Alimenti: Cynara scolimus, Rosmarinus officinalis, Carduus marianus. - Calore nello Stomaco: Glycyrrizha glabra e Menta piperita. - Stomaco aggredito dallo Yang di Fegato: Chelidonium majus Polmone 21 È il ministro del Soffio, riceve i Liquidi dagli altri Organi e li purifica, rinfresca e diffonde. E molto delicato e superficiale e risente di varie Xie Esterne. Nel polso corrisponde al pollice destro, nella lingua alla punta, ai lati del Cuore, nell occhio alla sclera, nel viso allo zigomo destro, nella tinta al bianco, nei denti ai premolari e molari inferiori destri. Se affetto induce tristezza. - Alterazioni del Po: anoressia severa sino alla anoressia mentale, depressine, istinti suicidi o omicidi. Inula helenium. - Turba della Carica Ministeriale (Cancelliere del Cuore): astenia, disordini polmonari cronici, estremo disordine. Altea officinalis, Pulmonria officinalis. - Turba nella funzione di Raccolta: dispnea inspiratoria, psicoastenia o astenia mattutina al risveglio, rosacea e gonfiore del viso. Altea officinalis, Borrago officinalis, Thymus vulgaris. - Turba della Diffusione del Qi: astenia, dispnea espiratorie, turbe del trofismo della pelle. Malva officinalis, Urtica urens. - Turba della diffusione di Zong Qi: insufficienza cardiorespiratoria con freddo ai quattro arti e disturbi digestivi. Crataegus oxyacantha. - Turbe nella Diffusione del Sangue: amenorrea primaria, cardiopatie, infertilità. Urtica uren e Crataegus oxyacantha. - Turbe Nella Diffusione dei Liquidi: secchezza di cute e mucose, sete, dolori a spalle e dorso, peggioramento con alcool e miglioramento respirando aria fresca. Citrus limonum e Eucalyptus globosus. - Mancato abbassamento del Qi: asma, tosse cronica. Plantago major, Raphanus sativus niger, Pneumus boldus. - Vuoto di Qi: Altea officinalis - Vuoto di Yin: Borrago officinalis - Pieno di Secchezza: Arctium lappa e Melissa officinalis - Pieno di Umidità e Tan: Melissa officinalis e fumaria officinalis - Pieno di Calore: Eucalyptus globosus - Pienezza di Freddo: Arctium lappa e Borrago officinalis - Aggressione da parte del Qi di Fegato: Pneumus boldus e Chelidonium majus. - Catarri Fluidi nel Torace e Addome (Yuan Yin): Rosmarinus officinalis, Melissa officinalis. - Accumulo di Catarri nell epigastrio, diaframma e bronchi (Zhi Yin): Melissa officinalis, Polmonaria officinalis e Hieracum pilosella. Grosso Intestino 22 Appartiene al TR-Inferiore e ha, su polso, occhio e lingua, le stesse proiezioni del Polmone. Nei denti ai molari e premolari superiore destri. Controlla le gengive delle arcate superiori. 21 E il primo ministro, il cancelliere, il funzionario che ricevute le direttive dal Sovrano-Cuore si occupa delle connessioni ed istruzioni interne. 22 Si preoccupa di trasportare ai diversi organi il cibo raffinati e di eliminare le impurità. 21

22 - Turbe del Ministero controllo dei Cammini e delle Trasmissioni: incoordinamento, andatura dinoccolata, turbe neurologiche, intolleranza al latte e ai latticini, alvo alterno. Foeniculum vulgaris, Carum carvi e Tymus vulgaris. - Secchezza nel Grosso Intestino: Malva sylvestris. - Umidità e Calore nel Grosso Intestino: Geranium odorantissimum. Fegato 23 Appartiene sia al TR-Inferiore che Medio, permette la libera circolazione del Qi, stocca il Sangue, depura e drena l organismo, si preoccupa della progettualità. Nel polso corrisponde alla barriera di sinistra, nella lingua ai bordi (più quello di sinistra), nel viso allo zigomo sinistro, nell occhio all iride e nei denti ai premolari e molari inferiori di sinistra. Facilmente, se alterato, produce la collera. - Alterazioni dello Spirito Hun: eccessiva fantasia, atteggiamento ribelle, preveggenza, insonnia, agitazione. Utile Rosmarinus officinalis. - Alterazione della Carica ministeriale (divenire del progetto): Paura del futuro, paura del buio, paura di oggetti acuminati (aghi, bisturi, taglienti, ec.), pirosi, nausea, vomito, reflusso gastroesofageo. Utile Cynara scolimus e Origanum majorana. - Anomalie nella regolazione della circolazine del Qi: dispepsia, nausea, vomito, oscillazioni del umore, dolori agli ipocondri, nevralgie intercostali, edema ciclico idiomatico femminile con turbe dell umore e mastodinia premestruale. Dare Urtica urens. - Anomalie nello stoccaggio del Sangue: ammiccamenti, tremori muscolari, vertigini, emeralopia 24, oligo-amenorrea, fragilità ungueali. Angelica arcangelica e Salvia officinalis. - Comando dei Tendini: rigidità, spasmi muscolari, trisma. Taraxacum dens leonis. - Vuoto di Sangue: Angelica arcangelica e Urtica urens. - Vuoto di Yin: Lavandula officinalis e Cynara scolimus - Freddo nel Meridiano (coliche dolorose addominali che si irradiano ai genitali dopo ingestione di bevante o cibi freddi o colpi di freddo): Carduus marianus e Berberis vulgaris - Stasi di Qi: Cynara scolimus, Rosmarinus officinalis. - Eccesso di Yang: Hamamelis virginiana, Lavandula officinalis Fuoco del Fuoco: Cynara scolimus, Rosmarinus officinalis e Ocinum basilicus. - Vento del Fegato: Pulsatilla vulgaris, Ortosiphon stamineus. 23 E una sorta di generale, di funzionario militare che si occupa di formulare piane e strategie più difensive, però, che offensive. 24 Riduzione della vista di sera. Si definisce anche cecità crepuscolare. L emeralopia è spesso sintomo di altre patologie oculari come la retinite, la congiuntivite, l opacità del cristallino o della cornea oppure da un coloboma dell iride. Il coloboma è una malformazione congenita delle strutture oculari: si presenta come una fessura che solca l iride e deriva quasi sempre dalla mancata chiusura di una fessura presente nell occhio ad un livello di sviluppo embrionale. 25 Pianta con una base legnosa bruna e senza foglie da cui si sviluppano numeerosi fusti erbacei, alti fino a 70 centimetri, a sezione quadrangolare e grigio-pubescenti. Le foglie sono opposte, lanceolato-lineari gradatamente ristrette in un apice acuto, con il margine ripiegato e rivolto verso la superficie inferiore; ambedue le superfici sono bianco-tomentose, l'inferiore anche ghiandolosa; nei giovani germogli le foglie talvolta sono piane, verdastre e scarsamente pelose. L'infiorescenza è posta al termine del fusto che nella sua parte superiore manca di foglie; talvolta si hanno infiorescenze laterali inserite all'ascella delle ultime foglie. I fiori sono riuniti in verticilli che nel loro insieme formano una specie di spiga; essi hanno un calice tubulare, tomentoso e di colore bluastro, terminato da cinque denti piccoli e ottusi; la corolla è tubulare e termina alla fauce in due labbra: quello superiore è bilobato, l'inferiore è diviso in tre lobi sottili. Il frutto è dato da quattro acheni allungati, di colore bruno e lucenti, posti alla base del calice persistente. Ha proprietà antisettiche e sedative; per usoesterno in frizioni stimolanti, deodoranti, antireumatiche. Droga usata: sommità fiorite. 22

23 Vescica Biliare 26 Con il Fegato compone il Movimento Legno che nell uomo si esprime nei tendini. Nel polso corrisponde alla barriera di sinistra, nell occhio all iride, sulla lingua si proietta al bordo di destra, nei denti corrisponde ai molari e premolari superiore di destra. Regge le decisioni e le rettitudini e poiché anche Viscere Curioso conserva il Jing Alterazione del ruolo Ministeriale: indecisione, instabilità del carattere e dell umore, mancancanza di coraggio, paurosità, digestione lenta con nausea, bocca amara al mattino, dolenza agli ipocondri, soprattutto a destra, intolleranza per grassi e caffè. Utili Avena sativa 28 e Chelidonius majus Alterazione nella conservazione e trasformazione del Jing 30. La Vescica Biliare è definita dal Ling Shu par. 10 Viscere del Chiaro e del Mediano (Zhong Qing Zhi Fu), che conserva il Jing dell alimentazione e della respirazione, ovvero è il ricettacolo del Jing Acquisito (Zhong Jing) che, sempre secondo il Ling Shu par. 36, è in relazione con i Liquidi Ye ed i Grassi Vitali (Gao) che danno luogo ai Midolli (Sui) xix. In caso di alterazione avremo: melanconia, depressione, cardiopalmo, fenomeni degenerativi del Sistema Nervoso Centrale, dispepsie varie, alvo alterno, a volte irregolarità mestruali e/o sterilità 31xx. Impiegare Origanum majorana 32, Salix alba 33 e Citrus amara Umidità-Calore: Fumaria officinalis, Crysanthellum americanum, Rosmarinus officinalis. - Vuoto della Vescica Biliare 35 : Lavandula officinalis, Chelidonius majus. Vediamo ora, in modo rapido e sintetico, rinviando il lettore a testi di ampio respiro xxi xxii xxiii per le caratteristiche terapeutiche di ogni principio, le piante attive sulle Cinque Sostanze (Wu Bao) xxiv xxv. Sostanza Piante Commenti Jing Qi Equisetum arvense Eugenia caryophillata 36 Sambucus niger Solidago virga aurea 37 Tutti questi rimedi sostengono il Jing. L Equiseto incremento i Liquidi, la Solidago lavora sul Jing di Rene e migliora quantità e qualità dello sperma. 1. Achillea millefolium 1. Tonifica il Qi di 2. Equisetum arvense 38 Rene 26 E un ufficiale giudiziario responsabile dei verdetti. 27 I testi taoisti affermano che equilibra Jing congenito ed acquisito. 28 Talvolta difficile da digerire. In questi casi iniziare con dosi basse (15 gocce di Tintura Madre o 10 di Estratto Fluido) ed incrementare fìgradatamente. 29 Da evitare in caso di calcolosi delle vie biliari poiché, incrementato la secrezione di bile, può indurre coliche epatiche e reflusso biliare con rischio infiammatorio per il pancreas. 30 Ruolo da Viscere Curioso. La bile è considerato un succo chiaro e raffininato (Jing Zhi) cjhe si forma dal surplus di Qi di Fegato. E fuoco allo stato liquido (si parla anche di Fuoco Biliare) che in parte ricollega l uomo al Cielo Anteriore e, in parte, attiva la trasformazione degli alimenti. 31 Connessa, tra i Visceri Curiosi, con l Utero, regola la perennità e, pertanto, anche i meccanismi che presiondono alla fertilità e trasmissione della vita. 32 Disturbi digestivi dominanti con melanconia. 33 Turbe psichiche e del Sistema Nervoso Centrale. 34 Disturbi digestivi e della sfera genitale. 35 Legata a una congestione dei sentimenti, con Tan che bloccano la Vescica Biliare impedendo la salita e discesa dei Soffi. Avremo depressioni e vertigini difficili da trattare Il nome deriva dal latino solidare : rinforzare. Si usano soprattutto le sommità fiorite che hanno azione antifungina, anticatarrale, di trattamento della dispepsia e della tensione nervosa. 23

24 3. Solidago virga aurea 4. Agrimonia eupatoria 5. Leonorus cardiaca Stellaria media Tymus vulgaris 8. Pulmonaria officinalis 9. Taraxacum dens leonis 10.Foeniculum vulgaris 11.Cynara scolimus 41 Shen Capsella bursa pastoris 42 Carduus marianum 43 Crataegus oxyacantha 44 Erithrea centaurea Tonifica il Qi di Rene 3. Tonifica il Qi di Rene 4. Tonifica il Qi di Milza 5. Tonifica il Qi di Cuore 6. Tonifica il Qi di Cuore 7. Tonifica il Qi del Grosso Intestino e, in parte, del Polmone 8. Tonifica il Qi di Polmone 9. Muove il Qi di Fegato 10.Regolarizza il Qi del Grosso Intestino 11.Muove il Qi di Fegato. Tutte calmano lo Shen. L Erithraeaè utile nelle ossessioni e nelle preoccupazioni, la Melissa 38 O hiemalis, conosciuto anche come coda di cavallo. La parte usata è costituita dai cauli (fusti sterili) e i principi attivi in essi presenti sono : sostanze minerali (acido silicico o silice, potassio, manganese, selenio), flavonoidi, steroli, saponosidi, acidi organici, fitosteroli, vitamina C, tracce di alcaloidi. L azione rimineralizzante è dovuta essenzialmente al silicio che facilita la formazione di carbonato di calcio. L'attività rimineralizzante dell Equiseto viene sfruttata per favorire la formazione del callo osseo nelle fratture, ma anche in caso di osteoporosi, nelle forme reumatiche, nelle donne in gravidanza e nei bambini durante l accrescimento. Utile anche nei soggetti con unghie e/o capelli deboli. L'Equiseto è inoltre prezioso nella prevenzione e cura della arteriosclerosi e nella terapia della tendinite, in quanto rallenta l invecchiamento delle fibre elastiche. L'azione emopoietica si esplica soprattutto in seguito all utilizzo della pianta fresca e ne viene consigliato l utilizzo nei casi di anemia secondaria (sideropenica e da insufficienza midollare). Molto utilizzato anche nella diatesi emorragica (epistassi, menometrorragie, emorroidi). 39 Tratta tachicardia ed ipertensione. Tratta anche l amenorrea (da mancata formazione di Sangue di Cuore). Non usare in gravidanza, o in allattamento, sconsigliata negli ipotesi e negli ipertiroidei. Gli elevati dosaggi della pianta, possono provocare diarrea, irritazione gastrica, perdite ematiche dell utero. Puo interferire in concomitanza con una terapia cardiologica. Possibili interazioni con i glucosidi cardioattivi (ad esempio digitale). 40 Detto anche Centocchio comune. E ante tonico ed antiemorragico. Può indurre riduzione, fino all aretto, del battito cardiaco. Scongliato in gravi cardiopatie. 41 O Carciofo. Protegge la cellula epatica come il cardo mariano ed è un drenante epato-renale come il crisantello. La cinarina abbassa il tasso di colesterolo ed è utilizzata nella iperlipidemia ed ipertrigliceridemia. Per la stretta correlazione che esiste tra colesterolo ematico e calcolosi biliare, si potrebbe spiegare l'efficacia del carciofo nel trattamento della litiasi biliare. Oltre a muovere il Qi combatte il Fuoco di Fegato e tonifica lo Yin di Rene, inoltra seda lo Shen. 42 Detta anche Borsa del Pastore. La droga è costituita dalla pianta intera fiorita della Capsella bursa pastoris (L.) Medikus (fam. Cruciferae), pianta erbacea annuale alta fino a 50 cm; cosmopolita, è molto abbondante nei luoghi incolti, nei prati e ai bordi dei sentieri. Oltre che sedativa è indicata n caso di emorragie, specie le metrorragie. Agisce come regolatore del flusso mestruale: specifico per frenare e regolare flussi abbondanti e irregolari (in questo caso va assunta 10 giorni prima della comparsa delle mestruazioni ). Riduce, quindi, il Calore del Sangue e calma lo Shen. 43 O Sylibum marianum. Le virtù medicamentose del Cardo mariano sono note fin dall antichità. Pianta erbacea biennale tipica delle zone mediterranee, dal mare fino alla zona submontana, possiede un fusto eretto, poco ramificato con grandi foglie glabre dal margine spinoso, di colore verde lucido variegato di bianco. I fiori sono rosso-violacei in grossi capolini all estremità dei rami, circondati da squame appuntite. I frutti sono acheni di colore molto scuro chiazzato di giallo. Ha azione epatoprotettiva grazia alla silimarina. Nel trattamento dei pazienti affetti da malattie epatiche oltre a verificare un miglioramento effettivo dell attività epatica si è constatato un abbassamento della lipemia totale, dei trigliceridi e del colesterolo dovuto alla migliorata attività metabolica degli epatociti. Ha anche azione tonica che si esplica grazie alla contemporanea presenza di tiramina (amina simpaticomimetica) ad azione tonico-stimolante e del complesso silimarina che, ottimizzando la funzionalità epatica, migliora il metabolismo generale e l utilizzo delle risorse energetiche. 44 Il Biancospino, arbusto a foglia caduca che raggiunge i 2-12 metri. Come erba medicinale il biancospino è usato come ricostituente, antidiarroico, ipotensivo e cardiotonico.i principi attivi contenuti nella pianta sono flavonoidi, tannino e derivati purinici 24

25 Melissa officinalis 46 Passiflora incarnata 47 Salix alba 48 Valeriana officinalis 49 Escholzia caifornica 50 Hypericum perforatum 51 quando non si riesce a digerire qualcosa o qualcuno, la Passiflora se vi è anche disturbo spiccato del sonno. La Valeriana va usata nei casi 45 O Centaurea minore. La Centaurea minore ha proprietà amaricanti, aperitive, digestive, febbrifughe, depurative e antinfiammatorie. Il sapore amaro della Centaurea viene usato nelle industrie di liquori e bevande digestive. Essa ha, secondo la tradizione popolare, proprietà depurative utili per le pelli arrossate, desquamate ed impure. L impiego per lungo tempo o a forti dosi è sconsigliato nei portatori di ulcera e gastrite. 46 La Melissa officinalis, o Erba cedrina o Cedronella, o Melissa è una pianta erbacea spontanea, perenne e rustica, molto ricercata dalle api ed è appunto per questo motivo che prende il nome dal greco mélissa ( dolce come il miele ). In fitoterapia, della melissa sono utilizzati soprattutto le foglie ma anche i fiori e gli steli. Negli estratti della pianta sono rintracciabili: triterpeni, acido caffeico, acido rosmarinico e vari flavonoidi (luteolina, quercetina, apigenina, chemferolo). È inoltre ottenibile un olio essenziale contenente: citrale, citronellale e cariofillene. Attualmente la Melissa officinalis viene impiegata come sedativo negli stati d'ansia con somatizzazioni viscerali ed irrequietezza ed anche in patologie dispeptiche gastroenteriche grazie alla sua azione spasmolitica. L'estratto di foglie fresche di melissa possiede attività antivirale contro Herpes simplex per cui viene usata anche nel trattamento dell'herpes labiale.l'uso della melissa è controindicato in persone con glaucoma in quanto in test con animali si è registrato un aumento della pressione oculare. Si è inoltre visto che l'estratto di melissa può interferire con l'azione tiroidea, forse per inibizione del legame dell'ormone stimolante la tiroide (TSH) alle cellule tiroidee, per cui è bene evitarne l'assunzione in caso di ipotiroidismo o in caso di terapie a base di ormoni tiroidei. Si ritiene, infine, che vi possano essere interazioni con i barbiturici e con il metimazolo. L'associazione con l'iperico e la passiflora ha prodotto uno stato di ipersonnia invece che antidepressivo. Data l'assenza di studi in merito si consiglia di non assumere melissa in corso di gravidanza o d'allattamento. 47 Originaria del Sud America, possiede effetti sedativi ed attività spasmolitica. Deve il suo nome, che significa "fiore della passione" (passion flower nei paesi di lingua anglosassone), alla somiglianza della sua corona di petali con una corona di spine. Nella medicina popolare la Passiflora è stata utilizzata per il trattamento di nevralgie, convulsioni generalizzate, sindromi isteriche, tachicardia di origine psicogena, asma e insonnia. Nella moderna fitoterapia, le indicazioni terapeutiche si basano su valutazioni di tipo empirico. Viene usata principalmente per il trattamento dell'ansia e dell'insonnia e, meno frequentemente, per alleviare disturbi gastrointestinali di origine psicosomatica. E' stato pubblicato uno studio clinico che mette in evidenza gli effetti sedativi della Passiflora, ma esso è stato condotto con preparazioni erboristiche che contengono, insieme alla Passiflora, altre piante ad azione sedativa. In commercio sono presenti associazioni con varie altre piante. Una delle associazioni più frequenti è quella con la valeriana. Dopo assunzione di Passiflora è stato segnalato un caso di vasculite cutanea associata ad orticaria. Sono stati segnalati 5 casi di pazienti che, dopo avere assunto preparazioni a base di Passiflora, hanno riportato uno stato di alterazione della coscienza tale da richiedere la ospedalizzazione. Asma associata a rinite è stata diagnosticata in un soggetto che per motivi professionali (lavorava in farmacia) era stato esposto a materiale a base di estratto di Passiflora del tipo alata. Recentemente è stato segnalato il caso di una donna di 34 anni che in seguito ad ingestione di Passiflora incarnata (3,5 grammi in 2 giorni), assunta per curare una forma di stress, ha presentato nausea, vomito, sonnolenza, alterazioni elettrocardiografiche (aumento dell'intervallo QT e aritmia ventricolare). Le cause che hanno scatenato l'episodio non sono state chiarite. Per tale motivo è stata fatta l'ipotesi che la donna fosse portatrice di una variazione genetica a carico del citocromo 450 tale da causare una riduzione del metabolismo dei principi attivi presenti nella pianta che potrebbero poi aver raggiunto livelli tossici 48 Lo stesso Leclerc ci indica che l'azione più importante del Salix Alba sarebbe quella che svolge sulla eccitabilità nervosa come deprimente ed anafrodisiaco; questa azione che fu notata da Dioscoride, è stata poi confermata dai terapeuti di oggi che ci hanno riferito dei buoni risultati impiegando preparati di corteccia in estratto fluido ottenuti specialmente da amenti di Salice bianco, nell'insonnia nervosa, nell'eretismo sessuale come anafrodisiaco e sedativo; come analgesico nei disturbi da dismenorrea, con l'attenuazione dei sintomi dolorosi e la scomparsa delle turbe nervose consensuali. 49 E detta anche erba dei gatti ed è dotata di vigorosa azione stupefacente. Il meccanismo di azione coinvolge il sistema dell'acido gammaaminobutirrico (GABA) ed il recettore per le benzodiazepine, tuttavia non è stato identificato quale o quali siano i principi attivi responsabili di queste interazioni. La Valeriana è presente nelle farmacopee di numerosissimi paesi dove è in commercio sia in preparazioni farmaceutiche che erboristiche. Viene utilizzata come infuso, tintura, capsule, compresse. Le dosi consigliate sono: 2-3 g come infuso 1-2 volte al giorno; circa mg di estratto secco di radice per 2 volte al giorno. L'assunzione di Valeriana può produrre una lieve riduzione dell'attenzione e della concentrazione. Soggetti che assumono la valeriana per lungo tempo possono accusare cefalea, disturbi gastrointestinali, irrequietezza, sonnolenza diurna e difficoltà al risveglio al mattino, Come evidenziato da uno studio clinico condotto su pazienti che avevano assunto una preparazione contenente valeriana, l'uso prolungato potrebbe produrre una lieve disfunzione epatica. E' stato riportato un caso riguardante un uomo di 58 anni affetto da coronaropatia, ipertensione ed insufficienza cardiaca congestizia che, in associazione ai farmaci indicati per le patologie citate, consumava da molti anni quotidianamente alte dosi di un estratto a base di valeriana. In seguito ad ospedalizzazione per un intervento chirurgico ha sospeso l'assunzione della valeriana ed ha sviluppato un episodio caratterizzato da tachicardia, oliguria, aumento delle richieste d'ossigeno ed alterazioni dello stato mentale. La sintomatologia è regredita dopo trattamento con benzodiazepine ed è stata considerata come possibile manifestazione di una crisi di astinenza da Valeriana. Poiché la Valeriana prolunga il sonno indotto dai barbiturici, non dovrebbe essere assunta nei giorni che precedono interventi chirurgici che prevedono il loro uso. 50 La droga è costituita dalla parte aerea fiorita di Eschscholtzia californica Cham. (fam. Papaveraceae), pianta erbacea alta da 30 a 60 cm, originaria delle regioni occidentali dell'america settentrionale. Deve il suo nome al botanico russo J.F. Eschscholtz, che la introdusse in Europa nel XIX sec. come pianta ornamentale conosciuta come papavero della California. Ha proprietà ipnoinducenti ed esplica anche un'azione anticefalalgica e spasmolitica intestinale. Indicata nagli stati ansiosi, insonnia, specie se c'è difficoltà ad addormentarsi e il sonno non è riposante; ipereccitabilità nervosa; emicrania, cefalea vasomotoria. Poichè può indurre sonnolenza si sconsiglia l'uso quando è richiesta particolare attenzione, come durante la guida di autoveicoli. 51 La droga è costituita dalle sommità fiorite di Hypericum perforatum L. (fam. Guttiferae), pianta erbacea perenne alta fino a un metro, le cui foglie, osservate in trasparenza, presentano numerose ghiandole traslucide, donde il nome della pianta. Per uso esterno è utile per trattare la pelle 25

26 Liquidi 1. Eucalyptus globosus 2. Fagus sylvatica Hieracum pilosella Malva sylvestris Tilia europea Crysanthellum americanum 7. Fumaria officinalis 8. Glycyrrizha glabra Paritearia officinalis 57 più gravi, con agitazione estrema e per brevi periodo di tempo xxvi xxvii. 1. Salita dei Liquidi al Polmone 2. Elimina l eccesso di Liquidi 3. Elimina l eccesso di liquidi 4. Umidifica il Grosso Intestino 5. Favorisce il controllo della Milza sui Liquidi arrossata da pannolini nei bambini, per ustioni, eritemi solari, piaghe da decubito non infette. Per uso interno è indicato per stati depressivi lievi e moderati, disturbi dell'umore, condizioni di ansia, nervosismo ed ipereccitabilità nervosa. L'uso dell Iperico come antidepressivo ha suscitato notevole interesse anche da parte della medicina ufficiale, sia per l'indubbia efficacia, clinicamente dimostrata, sia per l'elevata sicurezza d'uso del fitocomplesso rispetto ai trattamenti farmacologici. In Germania l'iperico è ufficialmente approvato per il trattamento dell'ansia e della depressione. È indispensabile che il dosaggio sia corretto, perchè la droga esplichi in pieno la sua azione. Durante il trattamento con Iperico si sconsiglia la prolungata esposizione ai raggi solari poichè, ad alte dosi, è possibile la comparsa di reazioni cutanee di fotosensibilizzazione, in soggetti dalla carnagione più chiara. È sconsigliata inoltre l'assunzione di Iperico contemporaneamente a terapie farmacologiche antidepressive, onde evitare l'interazione con esse. Interagisce con vari farmaci e, ad esempio, inibisce gli antiretrovirali attivi contro il virus HIV. 52 Diuretico che determina perdita di Sodio e Potassio. 53 L'azione diuretica della pilosella si manifesta con un aumento dell'escrezione di urea e di cloruri. Il suo effetto è benefico in corso di cure dimagranti. La pilosella riduce gli edemi dovuti a ritenzione idrica. Essendo anche coleretica, è un buon depurativo e favorisce l'eliminazione renale dell'acqua. 54 La droga è costituita dai fiori e dalle foglie della Malva silvestris L. (fam. Malvaceae), pianta erbacea biennale o perenne, alta fino a 1 metro. In Italia la Malva silvestre è comunissima nei luoghi erbosi ed incolti, dalla pianura alla zona montana, fino a 1500 m. Le foglie vanno raccolte all'epoca della fioritura, in luglio-agosto; i fiori vanno raccolti, senza peduncoli, prima della loro completa apertura. Entrambi si essiccano all'ombra e si conservano in vasi di vetro o porcellana. Essendo molto ricca di mucillagini, è emolliente e protettiva delle mucose, blandamente lassativa, bechica. E priva di effetti tossici ed è indicata per: del tubo gastroenterico (coliti); infiammazioni delle vie urinarie (cistiti); tosse e bronchite. La malva è una pianta usata già in tempi remoti: fin dall'viii sec. A.C. è stata usata come rimedio medicamentoso e come ortaggio (se ne mangiavano i teneri germogli). Cicerone ne era molto ghiotto; Marziale la usava come cura riparatrice dopo un'orgia. Plinio diceva che una pozione a base di succo di malva evitava malesseri per tutta la giornata. Nel XVI sec. in Italia era chiamata "omnimorbia", cioè rimedio per tutti i mali. In realtà anche oggi si usa come rimedio per molti disturbi, oltre a quelli già detti prima, come ad es. per sciacqui per le gengive lnfiammate, per le afte della bocca, per rinfrescare e decongestionare gli occhi; per lenire l'infiammazione di una puntura d'insetto si strofina la foglia fresca, dopo aver tolto il pungiglione. 55 La droga è costituita dai fiori di Tilia europea L. T. platyfilla Scop., T. grandifolia Mill., T. parvifolia Ehrb. (fam. Tiliaceae), albero molto noto, frequente nei boschi di conifere, nelle macchie, sui pendii soleggiati, dalla pianura alla zona montana. I fiori con le brattee vanno raccolti all' inizio della fioritura in giugno-luglio; l'essiccazione va fatta all'ombra. Sedativo del sistema nervoso è anche diaforetico ed antispasmodico intestinale. E indicato per nevrosi con somatizzazioni intestinali. 56 Il genere Glycyrrhiza comprende 18 specie di perenni a fioritura estiva, diffuse in Eurasia, Australia e America. G. glabra, quella più usata, è originaria dell'asia sudoccidentale e della regione mediterranea. Questa pianta è una erbacea perenne rustica, cioè resistente al gelo, e cresce principalmente nell'europa meridionale in terreni calcarei e/o argillosi. La pianta sviluppa un grosso rizoma da cui si estendono stoloni e radici lunghi due metri. Della liquirizia vengono usate le radici di piante di 3-4 anni, raccolte durante la stagione autunnale ed essiccate. La tradizione popolare annette alla radice di liquirizia diverse proprietà farmacologiche: attività digestiva, antinfiammatoria, antispastica, antiulcera, bechica, emolliente, leggermente lassativa, rinfrescante, espettorante, diuretica, corticostimolante ed antiflogistica. In commercio la radice può essere trovata in bastoncini da masticare, tagliuzzata per decotti e tisane, ridotta in polvere e in succo (estratto nero) come dolcificante e correttivo del sapore nell'industria farmaceutica. Il principio attivo più importante della liquirizia è la glicirrizina che le conferisce un'azione antinfiammatoria e antivirale, sostanza 50 volte più dolce del saccarosio. La moderna ricerca cerca di trarre vantaggio per nuove prospettive terapeutiche: terapia dell'ulcera, malattie reumatiche, malattie croniche del fegato, herpes e prevenzione di gravi malattie autoimmuni. Altri principi attivi: saponine triterpeniche, amido, D-glucosio, zuccheri, saccarosio, mannite, amine, gomme, cere, olio volatile, principio amaro, lignina, aminoacidi, flavonoidi (liquiritina). Costello e Lynn nel 1950 hanno isolato nella liquirizia un composto steroideo che armonizza la secrezione ormonale, inibendo l'eccessiva produzione di estrogeni. Ha un effetto ormonale di tipo estrogenico. La liquirizia, comunque, va assunta saltuariamente, facendo attenzione a non superare il dosaggio di mezzo grammo al giorno di glicirrizina (cosa che può capitare assumendo caramelle alla liquirizia o lassativi ricchi di estratti di concentrati di liquirizia). La glicirrizina, infatti, ha effetti collaterali sull'equilibrio dei sali minerali nel corpo; un abuso di liquirizia, quindi, può provocare ritenzione idrica, aumento della pressione, gonfiore al viso e alle caviglie, mal di testa e astenia. Pertanto le persone predisposte a ipertensione, ad edemi, i diabetici, le donne in gravidanza o in allattamento, devono evitare l'uso prolungato di estratti di questa pianta. La liquirizia è considerata leggermente pericolosa, in modo particolare se somministrata a bambini, a persone che hanno superato i 55 anni d'età e a soggetti che ne assumono dosi maggiori di quelle consigliate e per lunghi periodi di tempo. 57 La droga è costituita dalla parte aerea fiorita di Parietaria officinalis L. (fam. Urticaceae), pianta erbacea perenne che cresce nell'europa centromeridionale, nell'asia occidentale e nell'africa del nord. In Italia cresce sui vecchi muri, in zone rocciose, lungo le siepi nei terreni asciutti, fino a m. È chiamata anche erba vetriola o spaccapietre, perchè un tempo la si usava per rimuovere le incrostazioni dalle bottiglie. La pianta si raccoglie in estate, si fa essiccare all'ombra e si conserva in recipienti ben chiusi. E depurativa, diuretica, emolliente e rinfrescante. Si usa per calcoli 26

27 Sangue 10.Geranium odorantis o robertianum Genziana lutea Angelica arcangelica Salvia officinalis Urtica urens Anthemis nobilis 5. Berberis vulgaris Hamamelis virginiana Elimina i Tan Calore 7. Elimina i Tan Calore e mobilizza il Qi 8. Spegne il Fuoco ed drena i Tan dal TR- Medio 9. Tratta i Tan con Calore Tossico 10.Tratta i Tan Freddo. 11.Scaccia il Freddo ed elimina il Tan dal TR-Medio 1. Tonifica il Sangue 2. Tonifica il Sangue e, lievemente, lo muove 3. Muove il Sangue 4. Tonifica il Sangue e Calma lo Shen 5. Muove e Sblocca il Sangue nella parte bassa del corpo (bacino e gambe). 6. Tonifica e Muove il Sangue, riducendone il calore. renali e vescicali; cistite ricorrente (specie associata a coda cavallina, barbe di mais e altre); edemi da insufficienza cardiaca. Attenzione in portatori di pollinosi alla Paritaria può determinare bruciore in bocca 58 Attiva la Terra e l Acqua, favorisce la digestione. 59 O Genziana maggiore. La droga è costituita dalle radici di Genziana lutea L. (fam. Genzianaceae), pianta erbacea perenne (può superare i 60 anni di età) dei prati delle Alpi e degli Appennini, fra gli 800 e i 2500 metri. La radice della Genziana è gialla, a differenza di quella del Veratro (velenoso), col quale può essere confusa, che è nerastra. La Genziana rappresenta la droga ad azione eupeptica più amara, finora conosciuta. Le radici del secondo anno si raccolgono in primavera (marzo-aprile), oppure in autunno (settembre-ottobre); vengono pulite dalla terra, ma non lavate, quindi spezzettate e fatte essiccare al sole rapidamente. Si conservano in sacchetti di carta o tela, in luogo asciutto. Possiede proprietà amoro-eupeptiche e depurative. E indicata per anoressia, affaticamento generale; dispepsia atonica gastrica e intestinale, convalescenza, anemia. E gastrolesiva e non va data nei portatori di gastrite o ulcera. 60 Detta anche erba degli angeli. E carminativa, aperitiva e tonica. E ricca di angelicina, una furocumarina fortemente fotosensibilizzante. 61 Ricca di fitoestrogeni, controindicata in donne con familiarità per cancro mammario, ipertensione, varici, cefalea emicranica, tendenza alla ipercoagulabilità ematica. 62 La droga è costituita dalla porzione aerea della pianta di Urtica dioica L. (fam. Urticaceae), pianta perenne alta fino a cm. 150, dal rizoma ramificato, con foglie grandi; è dioica, cioè i fiori maschili e femminili si trovano su piante distinte. È cosmopolita e in Italia è diffusa dal mare alla zona montana, nei luoghi incolti. La pianta si raccoglie da aprile a settembre; si essicca all'ombra e si conserva in sacchetti di tela o carta. E depurativa, antigottosa, antianemica e rimineralizzante. 63 Ha proprietà amaricanti,, febbrifughe, depurative, astringenti, diuretiche, stimolanti della muscolatura interna, ipotensive, litiasi urinaria e uretriti. I frutti sono astringenti antidiarroici e leggermente antisettici a livello dell'intestino. Anche le foglie hanno proprietà blandamente diuretiche e astringenti. La corteccia è la parte più attiva e, in particolar modo, la corteccia seconda gialla dei giovani rami e della radice. I suoi estratti si comportano come un buon tonico generale contribuendo a migliorare l'appetito e la digestione dei dispeptici, a ridurre lo sfiancamento dei vasi sanguigni, a stimolare la produzione della bile, a lenire le coliche epatiche e biliari, a ridurre il volume della milza ingrossata, a limitare le mestruazioni troppo abbondanti e a combattere la malaria, Combatte l eccesso di Yang di Fegato e disperde gli accumuli al piccolo bacino. 64 L' Hamamelis ha la proprietà di proteggere le pareti vasali (venose principalmente) e di normalizzare le pareti arteriose, decongestionare l'apparato genitale femminile (utile nelle cisti ovariche). E' di grande utilità nelle turbe della menopausa e nelle alterazioni del ciclo mestruale. Le tinture trovano impiego nella cosmetica capillare e per frizioni nel trattamento del cuoio capelluto. Possiede anche delle attività antibiotiche non trascurabili nelle infezioni sia interne che esterne, come è stato dimostrato in vitro da Bernard e D'Amico con estratti idroalcolici di foglie su batteri Gram positivi e negativi. Riduce l eccesso di Yang di cuore e Fegato. Nen maschio è più attivo, con le medesime indicazione, l Aesculus hyppocastanum. 27

28 Si possono anche proporre formulazione complesse (in EF 65 e TM 66 ), nel corso di comuni sindromi energetiche xxviii xxix xxx xxxi : Sindrome Fuoco di Cuore Fuoco del Fegato Stasi di Qi di Fegato con Fuoco aggredisce Stomaco e Milza Stasi di Qi di Fegato con Fuoco e Stasi di Sangue Formula Melissa officinalis 30ml Crataegus oxyacantha 20ml Passiflora incarnata 20ml Tila europea 10ml Valeriana officinalis 10ml Crataeugus oxyacantha 30ml Viscum album 67 30ml Alium cepa 68 20ml Alium sativum 69 20ml Malva sylvestris 30ml Melissa officinalis 20ml Matricaria chamomilla 20ml Foeniculum vulgaris 15ml Pimpinella anisum 10ml Symphytum offocinalis (Consolida maggiore) 5ml Achilla millefolium20ml 65 Estratto Fluido, preparato idro-alcolico da pianta secca, con alto contenuto di principi attivi e tenore alcolico sui gradi. Posologia media gtt, da 1 a tre volte al dì, a stomaco pieno. 66 Tintura Madre, preparazione idro-alcolica da pianta fresca, meno ricca di principi attivi e con tenore alcolico di gradi. Posologia media 25-50gtt, da 1 a tre volte al dì, a stomaco pieno. 67 Il Viscum album, noto in Italia semplicemente come Vischio è una pianta cespugliosa che appartiene alla famiglia delle Viscacee (o Lorantacee). Il vischio viene impiegato nella medicina tradizionale, sotto forma di tinture od infusi, come antiipertensivo. Le parti erbacee, invece, contengono sostanze che sembrano possedere attività immunomostimolante ed antitumorale, qualora iniettate per via parenterale. Attualmente vi sono vari studi in corso che stanno valutando le loro potenzialità terapeutiche. Si sconsiglia l'uso del vischio in caso di terapie con anticoagulanti (di cui potrebbe aumentarne l'azione), antidepressivi ed immunosoppressori. Si consiglia di non assumere vischio autonomamente ma di rivolgersi sempre a personale specializzato in quanto la pianta è segnalata dai centri antiveleni. Tutte le parti del vischio possono risultare tossiche; le bacche, soprattutto, sono pericolose per i bambini, che potrebbero essere tentati di mangiarle. L'azione tossica del vischio dipende dalla presenza di viscumina (sostanza capace di provocare agglutinazione dei globuli rossi) e di alcuni peptidi. I sintomi dell'intossicazione da vischio comprendono: lo sviluppo di una gastroenterite, sete elevata, diplopia, dilatazione pupillare, diminuzione dei battiti cardiaci fino al collasso. Si possono verificare anche allucinazioni, disturbi mentali e convulsioni. 68 Cipolla. Indicato nei casi di raffreddore che esordisce con numerosi starnuti, seguiti da un flusso di muco acquoso trasparente e abbondante, che cade goccia a goccia, brucia e provoca escoriazione del labbro superiore e dei contorni delle narici. Si nota che il bordo delle narici, e la parte inferiore del naso, sono rosse e scorticate. Lo scolo nasale è seguito da una lacrimazione abbondante. La sintomatologia peggiora al caldo e migliora all'aria fresca o all'aria aperta. Alium cepa è indicato nel tipico raffreddore da fieno e nelle riniti croniche. 69 Aglio. Stimola le difese immunitarie è batteriostatico, fungicida, attivo contro vari elminti. Una particolare combinazione vegetale è efficace contro l herpes zoster (Zynoxin ). Eccone la composizione: 1.Hydrastis Canadensis 2. Echinacea Purpurea 3. Ananas Comosus 4. Alium sativum 5. Zingiber Officinale 6. Ginseng Panax 7. Ginkgo Biloba 8. Liex Paraguariensis 9. Filipendula Ulimaria 10. Hypericum Perforatum 11. Valeriana Officianalis 28

29 Matricaria chamomilla 70 20ml Passiflora incarnata 20ml Melissa officinalis 20ml Altea officinalis 10ml Papaver rhoeas 71 10ml Umidità-Calore al Fegato e alla Vescica Biliare Secchezza agli Intestini 72 Umidità-Calore agli Intestini Umidità-Freddo agli Intestini Vento-Calore e Secchezza dei Polmoni 74 Cynara scolimus 20m Carduus marianus 20ml Taraxacum dens leonis 20ml Chelidonium major 10ml Verbena officinalis 20ml Curcuma longa 10ml Pneumus boldus 10ml Altea officinalis 30ml Malva sylvestris 30ml Fraxinus omnus (Manna) 20ml Papaver rhoeas 10ml Cynara scolimus 8ml Cascara sagrata 73 2ml Arctium lappa 40ml Glycyrriza glabra 20ml Hamamelis virginiana 20ml Fumaria officinalis 10ml Crysanthellum americanum 10ml Gentiana lutea 40ml Eucalyptus globosus 40ml Cinnamomum zeilanicum 20ml Glycyrrhyza glabra 30ml Helycrisium italicum 75 25ml Rosa canina 76 20ml 70 Fra le piante chiamate camomilla esistono diverse specie e sono possibili confusioni. Le più usate, per la qualità superiore dei loro componenti sono la Matricaria chamomilla e l'anthemis nobilis o camomilla romana. Per distinguerle l'una dall'altra basta osservare il fiore: la prima ha il cuore centrale giallo di forma conica e i petali, al termine della fioritura, sono rivolti verso il basso, le foglie sono incise in sottili lacinie; la seconda ha capolini solitari e le foglie sono raccolte a piumette. La Matricaria era conosciuta dagli egiziani e dai greci e le scoperte empiriche di ioscoride hanno trovato riscontro negli esperimenti attuali. La Matricaria cresce spontaneamente in Europa, Asia e America settentrionale, nei campi di frumento, nei luoghi incolti e ai bordi dei viottoli, nelle zone submontane fino al mare. Per il suo andamento strisciante, forma tappeti fioriti. Raggiunge un'altezza che va da 20 a 50 cm. Ha azione calmante ed antinfiammatoria. 71 Ha azione calmante sulla muscolatura liscia. Combatte il Vento interno ed il Fuoco. E una papaveracea, ma è privo di oppioidi. 72 Per Intestini vanno intesi sia il Piccolo che il Grosso Intestino 73 Cascara sagrada, o Rhamnus purshiana o corteccia santa. Pianta amara originaria del Nord America,arbusto che nasce spontaneamete in Messico, Colombia, Nord America, Africa Kenia. la Corteccia raccolta nella stagione secca è da utilizzare esclusivamente dopo 1 anno di stagionatura per evitarne azioni irritative ed ematiche, la cortecia va conservata almeno per un anno prima dell uso perche altrimenti contiene sostanze che che possono provocare forti crampi intestinali. Non usare in gravidanza e allattamento o se si hanno problemi di colite. L'uso di lassativi da contatto vanno usati solo per brevi periodi, nel tempo troppo prolungato possono aggravare la stitichezza, e poi in presenza di stitichezza è essenziale una alimentazione sana e bilanciata ricca che dovrà includere fibre, frutta, legumi, verdure e cereali.può conferire una colorazione rossastra alle urine. L abuso causa perdita abbondante di elettroliti e, soprattutto, di potassio. 74 Sindrome rinobronchiale, febbre da fieno, pollinosi ad intressamento oculo-nasale e bronchiale. 75 Azione antiallergica e antinfiammatoria. Svolge anche un ruolo balsamico ed espettorante e migliora l attività dell epitelio cigliato delle vie respiratorie. 76 La Rosa canina è una delle innumerevoli specie di rose selvatiche comuni nelle nostre campagne, soprattutto nell'appennino; si trova facilmente in tutta Europa e forma siepi alte fino a 3-4-metri. Ha un alto contenuto di Vitamina C. Se usata assieme ad altri fitoterapici, ne facilita l'assorbimento. Contiene anche bioflavonoidi, ovvero fitoestrogeni. E' di stimolo delle difese immunitarie a livello respiratorio in modo particolare del biotipo allergico. In questi soggetti, il macerato idroetanolglicerico di Rosa canina ripristina la capacità a dare risposte immunitarie positive. Ha 29

30 I Tan Ostruiscono i Polmoni Vuoto di Qi e Yang di Milza Ribes nigrum 15ml Viola tricolor 77 8ml Passiflora incarnata 5ml Pneumus boldus 78 5ml Vincetoxicum officinalis (Vincetossico) 2ml Thylophora asmatica (Asmatica) 35ml Capsicum fruttescens (Pepe) 25ml Coleus forskohlii (Forskolin 79 ) 20 Yerba santa 80 10ml Glycyrrizha glabra 10ml Aloe ferox 81 15ml un'importante azione farmacologica nelle flogosi acute che comportano alterazioni delle mucose, soprattutto quando siano associate delle componenti allergico-asmatiche. Per tali proprietà è un rimedio importante soprattutto nella prevenzione delle allergie respiratorie. Stimola la eliminazione delle tossine tramite l'urina senza irritare i reni. Raccomandata anche per infiammazioni dei reni o della vescica. Eliminando le accumulazioni di acido urico, aiuta anche la gotta e i reumatismi. Grazie alla presenza di tannini, sostanze che hanno proprietà astringenti, risulta efficace nella cura delle diarree. Secondo il premio Nobel Linus Pauling, assunta in forti dosi, previene e combatte, in caso di malattia, la crescita cancerogena. 77 Ne esistono due qualità, una Viola tricolor arvensis, piccola a fiore bianco, ed una Viola tricolor vulgaris con i fiori viola. E ricca di mucillagini, rutina ( flavonoide), saponine, carotenoidi, tannini, flavonoidi, gaulterina (salicilato di metile), derivati salicilici. E drenante, depurativa, antireumatica e riduce i danni ateromasici. Da usare con cautela in gravidanza e nel corso di allattamento. 78 O Boldo. E un arbusto sempreverde originario del Cile, Bolivia e Perù, dove cresce spontaneo; è una pianta dioica e oggi viene coltivata in Algeria, Tunisia e Marocco, ma la maggior quantità è importata dal Cile.Le foglie si raccolgono tutto l'anno. Ha proprietà particolari: coleretico e principalmente ottimo colagogo, poiché esercita la sua azione elettiva sulla secrezione biliare, ma soprattutto sulla fluidificazione della bile, di cui diminuisce la viscosità; diuretico. Indicata nella insufficienza o congestione epatica; nella colecistite, nell'ittero, nella litiasi biliare e nelle coliche epatiche e nell'anoressia. Nelle coliche epatiche il Boldo è un medicamento basilare, da somministrare regolarmente tra le crisi, che può rendere più rare e talvolta sopprimere. Agisce anche sui tic e sul blefarospasmo, poiché diminuisce la contrattura dei muscoli in generale. 79 Quest erba "energetica" contiene un ingrediente attivo che si chiama forskolina. Nella medicina ayurvedica viene usato da molti anni. Il meccanismo fondamentale di azione della forskolina è l aumento dell AMP (adenosina monofosfato) ciclico nelle cellule attraverso l attivazione di un enzima di nome adenilato ciclasi. L AMP ciclico (camp) è uno dei messaggeri secondari più importanti presenti nella cellula. È considerato uno dei composti più importanti di regolazione cellulare. In presenza di circostanze normali, il camp si forma attraverso l attivazione dell adenilato ciclasi dovuta alla stimolazione ormonale del sito recettore della cellula. Comunque, la forskolina sembra bypassare questa reazione permettendo l aumento del camp intracellulare. Perché è importante aumentare i livelli di camp? Dunque, questo aumento comporta diversi benefici per gli atleti compreso il rilassamento delle arterie e dei muscoli lisci, la diminuzione della pressione sanguigna, l aumento della secrezione dell insulina (che può favorire il trasporto dei carboidrati e delle proteine nelle cellule muscolari per l energia e il recupero) l aumento della funzione degli ormoni tiroidei (il che può favorire l aumento del ritmo metabolico) e l aumento significativo della lipolisi (consumo dei grassi). La forskolina sembra beneficiare anche altri enzimi cellulari. La disgregazione dei grassi per produrre energia (lipolisi) è in realtà regolata dal camp. La forskolina ha mostrato non solo di aumentare la lipolisi ma di poter anche inibire l immagazzinamento dei grassi. Si tratta di una notizia molto positiva per chi sta cercando di perdere grasso corporeo e dimagrire. Un altro modo in cui la forskolina può favorire la perdita di grasso è attraverso la stimolazione della produzione e il rilascio degli ormoni tiroidei. Gli ormoni tiroidei controllano il metabolismo e possono aumentare il ritmo metabolico, il che può tradursi in una maggiore perdita di grassi. Uno dei benefici trascurati della forskolina è la sua stimolazione degli enzimi digestivi, il che può permettere alle persone di digerire e assimilare meglio il cibo. La forskolina ha mostrato di aumentare l assorbimento dei nutrienti nell intestino tenue. La forskolina si è dimostrata sicura ed efficace e ha un forte potenziale come integratore sportivo. 80 Il suo nome botanico è Eriodictyon californicum. Cura il raffreddore da fieno ed altre allergie rinitiche. Da proibire in gravidanza e nei disturbi cronici del tratto gastrointestinale, come ad esempio ulcere duodenali o gastriche, reflusso esofageo (esofagite da reflusso), colite ulcerosa, colite spastica, diverticolosi, diverticolite. In caso di nuaesea, vomito o diarrea interrompere immediatamente la cura. 81 O Aloe vera. Spesso chiamata la Pianta del Miracolo oppure il Guaritore Naturale, l Aloe Vera ci riserva infinite sorprese. Il nome latino è Aloe Ferox e, poichè confusa con l'agave e con il cactus, si pensa comunemente che appartenga alla famiglia delle cactacee, mentre fa parte di quella delle liliacee (Fig. 1). L'Aloe Ferox (o Selvatica) cresce nella regione vergine (e, sotto il profilo paesaggistico, idilliaca) del Capo, in Sud Africa, e sopravvive dove altre piante appassirebbero e morirebbero, potendo chiudere i pori per impedire la perdita di umidità (Fig. 2). Grazie alla sua composizione l'aloe selvatica è una vera e propria farmacia portatile, ma nonostante ciò, in questa epoca dominata da antibiotici e cortisone, è caduta in disuso. Ne esistono oltre 200 varietà ma è l'aloe Barbadensis Miller (Aloe Vera) la pianta che ha la maggior utilità per l'uomo. Nessuno può affermare con certezza da quanto tempo l'aloe venga considerata una pianta medicinale. Uno dei primi esempi di uso farmacologico è riportato inciso su una tavoletta di argilla sumerica che risale al 2100 a.c., ma esistono raffigurazioni di tale pianta sui muri dei templi dell'antico Egitto che risalgono al 4000 a.c. Quale sia la verità riguardo il primo uso documentato, non c'è assolutamente alcun dubbio, in quanto è riportato dalle cronache, sul fatto che l'aloe abbia svolto un ruolo di primaria importanza nella farmacologia di molte antiche civiltà. Esistono prove inconfutabili dell'uso di questa pianta come agente terapeutico in qualsiasi luogo della terra, dall'europa meridionale al Medio Oriente, dal Nord Africa all'asia, dall'estremo oriente alle Americhe. Uno dei resoconti più dettagliati compare sul "Papiro di Ebers", uno scritto egiziano risalente al 1550 a.c., dove sono documentate una serie di formule per l'uso dell'aloe (miscelata ad altri prodotti naturali) nella cura di vari disturbi sia interni che esterni. Gli antichi egizi chiamavano l'aloe la pianta dell'immortalità e vi sono testimonianze sul suo uso nel processo di imbalsamazione e nei riti di inumazione dei Faraoni. Esistono anche ben documentate testimonianze che riguardano due delle regine egizie più famose, Nefertiti e Cleopatra, rinomate per la loro bellezza, delle quali si narra che usassero fare i bagni immerse nel succo di Aloe, miscelato con latte di capra. Intorno al 600 a.c. l'aloe raggiunse la Persia e l'india introdotta dai mercanti arabi e, ancora oggi, le tribù beduine e i guerrieri Tuareg del Sahara conoscono questa pianta come giglio del deserto 81. Intorno al 500 a.c. l'isola di Socotra (vicino al corno d'africa) sviluppò la reputazione di grande produttrice di Aloe e una 30

31 Angelica silvestris 82 15ml Cinnamomum cassia 10ml, leggenda narra che Alessandro Magno conquistò l'isola per assicurarsi una continua fornitura di aloe per curare le ferite dei propri soldati. Tuttavia, per il primo reale riferimento all'uso farmacologico, dobbiamo affidarci all'erbario di Dioscoride (41-68 d.c.), medico greco che sviluppò la propria abilità e le proprie conoscenze al seguito dell'esercito romano di quel tempo. Egli scrisse ciò che probabilmente è la prima descrizione dettagliata dell'aloe, notando che il contenuto delle foglie poteva essere impiegato per la cura dei foruncoli e delle emorroidi, per irritazioni al prepuzio, per ammorbidire la pelle secca, per irritazioni alle tonsille, alle gengive e alla gola, per le contusioni e per fermare le emorragie. Le proprietà terapeutiche dell'aloe sono, come già detto, conosciute da molte centinaia di anni e nel vangelo di Giovanni (19,39), si narra di come Nicodemo tentò di curare le ferite di Gesù - una volta deposto dalla croce - con una mistura di mirra ed Aloe. L'apostolo Tommaso si fece mandare la pianta dall'india e la fece conoscere al mondo. Si racconta che l'aloe ristabilisca l'equilibrio tra i tre Doshas (Kafa, Vata e Pitta) ed è grazie alla medicina ayurvedica che le preziose conoscenze dei suoi effetti sono arrivati fino a noi. I Greci, i Romani e i Fenici hanno lasciato innumerevoli consigli sugli effetti preventivi e curativi di questa pianta e, più tardi, Marco Polo, durante i suoi viaggi in India e in Cina, trovò delle grandi distese di aloe vera e imparò ad usarla dalla medicina orientale. Gli indiani d'america la consideravano come un guaritore muto e per fare i trattamenti con le sostanze ricavate da questa pianta si basavano sui cicli lunari. Per amplificarne l'effetto, ancora oggi, essi usano queste regole: se il corpo è affaticato e privo di energia (quando mancano certe sostanze), il succo deve essere assunto giornalmente dalla luna nuova al plenilunio. Se si desidera eliminare certe sostanze dal corpo (ulcere o una cura depurativa), il succo deve essere preso dal plenilunio alla luna nuova. Sono necessarie due settimane di interruzione prima di riprendere il trattamento. Nel medio Evo e nel Rinascimento l'uso medicinale dell'aloe si diffuse in tutto il mondo, soprattutto nelle regioni settentrionali d'europa, ma poiché essa prosperava solo in climi molto caldi, non venne apprezzata dai popoli nord-europei, sebbene crescesse in abbondanza in Spagna, Portogallo ed Italia, dove era tenuta, in ogni caso, in grande considerazione. Le conoscenze sulla "pianta miracolosa" sono state tramandate di generazione in generazione e dove essa cresceva spontaneamente, veniva venerata per le sue proprietà medicinali e per i suoi apparentemente poteri magici di guarigioni. L'aloe è stata conosciuta attraverso i millenni ed è passata alla storia nelle culture e civiltà più diverse come pianta del mito e della magia, servendo anche come pianta medicinale, ma senza un adeguato apporto scientifico. Il suo utilizzo a scopo terapeutico è stato descritto da diversi naturalisti e medici dal II secolo d.c. fino al XVII sec., sebbene le analisi chimiche su materiale organico fossero virtualmente sconosciute fino al XIX sec. I primi abitanti dell'africa del Sud, dove ci sono circa 130 differenti specie di aloe e alcune di esse crescono solo localmente, conoscevano una grande varietà di utilizzi della pianta. Siccome le diverse tribù africane dovevano spesso percorrere delle lunghissime distanze per incontrarsi, la popolazione utilizzava la specie più prossima all area d insediamento. Il risultato era comunque valido, indipendentemente dalle specie utilizzata. Ad alcune specie gli indigeni attribuiscono un potere mistico, così come la facoltà di proteggere dalle malattie e dai nemici. I membri della tribù dei Pondons rinfrescavano la loro pelle con l'aloe aristata, sfruttandone l effetto eutrofico e tonificante. Le tribù dei Xhosa e dei Suthos utilizzano la polpa delle foglie e il succo giallo (contenente aloina) dell'aloe saponaria e dell'aloe terrier, per curare diverse malattie parassitarie, mentre la più conosciuta tribù degli Zulù combatteva i vermi intestinali con l'aloe marlothii. L Aloe ferox e saponaria erano da tutti gli indigeni usate per medicare piaghe infette, ustioni, eczema. Il trattamento consisteva nel tagliare una foglia fresca e nell'applicarla direttamente sulla parte interessata. Le suddette tribù utilizzavano il succo amaro anche in caso di infiammazioni o infezioni agli occhi, come purgante e come aiuto per la digestione. La "purezza" dei preparati è variabile: la separazione meccanica tra le due fasi non è sempre completa e talvolta il gel 81 di Aloe vera contiene proporzioni variabili di succo. Sarebbe preferibile utilizzare gel puro, dati gli effetti potentemente lassativi del succo; in ogni caso la stabilità dei principi contenuti nelle preparazioni di Aloe è precaria e si riduce progressivamente con il passare del tempo; questo provoca differenze notevoli nella potenza del prodotto da lotto a lotto. Sebbene alcuni produttori reclamizzino speciali procedure di stabilizzazione, la migliore fonte di gel di Aloe resta la polpa estratta direttamente dalla foglia di una pianta viva. Il gel di Aloe è stato utilizzato come trattamento locale per ferite, piccole ustioni o irritazioni della pelle; in realtà la sua applicazione predominante è come ingrediente di taluni cosmetici. Il succo di Aloe, invece, assunto per bocca, è stato propagandato come rimedio per la stitichezza, la tosse, il diabete, il cancro, le cefalee, le artriti, sindromi da immunodeficienza, le ulcere, le piaghe e vari tipi di ferite. Non tutte queste azioni sono giustificate in relazione ai componenti attivi. Gli antrochinoni e gli antroni contenuti nel succo di Aloe producono il loro effetto lassativo aumentando la peristalsi intestinale e aumentando il contenuto d'acqua intestinale agendo con l'apertura dei canali del cloro nelle membrane cellulari della mucosa del colon, che provoca la riduzione del riassorbimento idrico nell'intestino. I glicosidi antrochinonici raggiungono per lo più indigeriti l'interno del colon, sebbene possano essere in piccola parte parzialmente metabolizzati da enzimi della flora batterica intestinale. L'effetto clinico è caratterizzato da più frequenti evacuazioni di feci di consistenza molle. La gran parte degli studi scientifici sugli effetti lassativi dell'aloe riguarda comunque l'impiego di questo rimedio in combinazione con altri lassativi come la celandina o lo psyllium. Gli effetti collaterali dell'aloe, soprattutto legati ad assunzione di dosi eccessive, sono dolori addominali, diarrea e squilibri elettrolitici. Pochi studi hanno investigato la supposta capacità di favorire la guarigione delle ferite con l'assunzione per bocca di gel di Aloe. Un lavoro ha dimostrato una migliorata cicatrizzazione nei topi, attribuita ad un aumento del flusso ematico capillare nell'area della lesione. Negli anni 70 due diverse commissioni della Food and Drugs Administration conclusero che non c'erano evidenze sufficienti a considerare efficace il gel di Aloe vera nella cura di piccole ustioni, tagli, abrasioni, e nel trattamento delle irritazioni vaginali. Uno studio su 5000 soggetti ha concluso per effetti positivi nella diminuzione dei fattori di rischio cardiologici per pazienti cardiopatici. Il lavoro ha mostrato che l'aggiunta alla dieta di Isabgol (che aumenta la quantità delle feci) e gel di Aloe provoca una riduzione della lipemia, con diminuzione del colesterolo totale e dei trigliceridi, aumento della frazione HDL del colesterolo e un tamponamento delle fluttuazioni della glicemia nei diabetici. Una ricerca effettuata su Medline nel gennaio 2006 non ha evidenziato ulteriori studi sugli effetti dell'aloe sull'assetto lipidico e il rischio cardiologico. Alcuni studi hanno mostrato una riduzione delle fluttuazioni glicemiche in animali diabetici dopo assunzione di Aloe, ma sono necessari altri studi per investigare su queste caratteristiche nell'uomo. La sicurezza d'impiego dell'aloe è un'altra questione interessante. Studi sulla tossicità genica hanno dimostrato che lassativi a base di aloe espongono al rischio di cancro nell'uomo quando usati per lunghi periodi e a dosaggi elevati. I prodotti a base di Aloe possono essere utilizzati per bocca come integratori alimentari, ma non hanno l'approvazione della FDA per l'impiego come farmaci. Attualmente l'unico impiego sicuro dell'aloe vera (se utilizzata in modo appropriato per questo scopo) è come lassativo stimolante. La FDA raccomanda ulteriori studi sugli effetti e la sicurezza d'impiego dell'aloe. Sono stati riportati casi di morte in pazienti affetti da cancro e trattati da medici (cui è stata revocata la possibilità di esercitare la professione) con iniezione e.v. di preparati a base si Aloe vera. La somministrazione parenterale di Aloe vera è illegale negli Stati Uniti, ma a volte malati disperati si recano in altri paesi con una legislazione meno severa nei confronti di supposte o altro tipo di preparazioni la cui vera efficacia non è dimostrata. 82 O Angelica selvatica. Pianta erbacea perenne con fusti striati, cilindrici, alti cm, generalmente di color porpora. Le foglie basali, lungamente picciolate, sono 2-3 pennatosette divise in segmenti ovatolanceolati, grossolanamente seghettati al margine. I fiori, bianchi o rosati, sono riuniti in ombrelle a raggi. II frutto (detto seme) è un achenio ellittico, con 3 costolature e 2 ali membranacee. Viene usata spesso come aromatica in liquoristica (l'estratto della radice) e in pasticceria (i germogli e i picciolidelle foglie raccolti nella tarda primavera sono utilizzati per la preparazione di deliziosi canditi). Le foglie più tenere possono essere unite a insalate fresche o utilizzate per aromatizzare le minestre. I germogli divengono, una volta lessati, una verdura dal sapore delicato. La droga, composta da radici e frutti, ha proprietà digestive, aperitive, carminative, toniche, diuretiche, espettoranti. 31

32 La Milza non trattiene il Sangue Cassia angustifolia 10ml Fraxinus ornus (Manna 83 ) 10ml Rheum palmatum (Rabarbaro 84 ) 10ml Commyphora mirra (Mirra 85 ) 10ml Carlina acuilis 86 10ml Fumaria officinalis 10ml Glycyrrhiza glabra 10ml Aesulus hyppocastanum 40ml Hamamelis virginiana 40ml Arctium lappa 20ml 83 La Manna è uno dei pochi lassativi benefici in natura al contrario della senna onnipresente in quasi tutti i lassativi vegetali in circolazione; la differenza fra i due lassativi è che la mannite agisce contro la stipsi perché attira acqua nell'intestino e quindi facilita lo svuotamento del colon; la senna o cassia agisce per irritazione. E qui c'è da dire che quasi tutti i lassativi vegetali in commercio contengono la senna o cassia; le persone affette da stipsi li comprano con fiducia ritenendo valido l'assioma "vegetale uguale naturale". Ma così non è: la cassia se usata per lunghi periodi può dare una melanosi del colon che è uno stato di precancerosi. Poca senna dunque e molto mannitolo. Tornando alla Bibbia, non si sa con certezza quale manna abbia sfamato gli ebrei: alcune teorie sostengono che la pianta miracolosa fu la Lecanora che una tempesta portò in massa a piovere sugli ebrei in fuga salvandoli da sicura morte. 84 Nei paesi orientali l uso di Rabarbaro risale ad almeno 3000 anni a.c., già citato in uno dei più antichi trattati di materia medica il Ben Cao Jing dovuto all'imperatore Shen-Nong (Vedi Appendici I e III). La radice di rabarbaro purga il corpo da bile, parassiti e ristagno di cibo, stimolando il dotto biliare a espellere rifiuti tossici. Allevia inoltre i disturbi cronici del fegato. Migliora la digestione, stimola l'appetito, cura le ulcere, allevia i disturbi alla milza e al colon e la stitichezza, favorisce l'eliminazione delle emorroidi e arresta le emorragie del tratto digestivo superiore. Utilizzata ed apprezzata anche in occidente già dagli autori antichi (Galeno, Discoride, fino ai cinquecenteschi Mattioli e Durante), l'azione del rabarbaro data la presenza contemporanea nel fitocomplesso di antrachinoni che di tannini mostra, a piccole dosi, un'attività tonico-stomachica a, eupeptica (stimola le secrezioni digestive), coleretica (favorisce la secrezione della bile), astringente a dosi più alte lassativa o purgante. Studi effettuati nel 1980 hanno dimostrato che l'estratto di rabarbaro possiede proprietà antibiotiche, antibatteriche e anticancro. Oltre a essere un concentrato di vitamine e minerali, la radice di rabarbaro contiene acido crisofanico che, secondo recenti studi dell'oriental Medicine Research di Tokyo, inibisce la crescita di batteri patogeni nell'intestino, tra i quali Candida albicans. 85 La mirra è una gommaresina aromatica, estratta da un albero o arbusto del genere Commiphora, della famiglia delle Burseracee. Esistono circa cinquanta specie di Commiphora, ripartite sulle rive del mar Rosso, in Senegal, in Madagascar e in India.La specie che produce la mirra è la Commiphora myrrha (Somalia, Etiopia, Sudan, penisola arabica): alla fine dell'estate l'arbusto si copre di fiori e sul tronco compaiono una serie di noduli, dai quali cola la mirra, in piccole gocce gialle, che vengono raccolte una volta seccate.una gomma simile, il balsamo della Mecca, è prodotta dalla Commiphora opobalsamum. Il termine viene dal latino murra o myrrha, quest'ultimo a sua volta derivato dal greco e deriva da una radice semitica mrr, con il significato di "amaro". 86 Il nome Carlina deriva da Carlo Magno che attribuì alla pianta il potere di curare la pestilenza, e sembra che lo stesso Linneo attribuisse e dedicasse tale pianta all'imperatore. Altri ipotizzarono un riferimento a Carlo V. In realtà appare più probabile una banale deformazione della parola "carduncolos", diminutivo di cardo e il nome starebbe quindi, per piccolo cardo. Acaulis perché priva del gambo. A Cappadocia è conosciuta soprattutto come rapa di montagna. Della carlina si utilizza la radice, raccolta in autunno ed essiccata nel forno, serve per curare influenza, aczema, acne e fegato, prostata, vescica, bronchite, e ritenzione di liquidi. Ha proprietà cicatrizzanti, diuretiche, diaforetiche, toniche, carminative, sudorifere, detergenti e digestive. Con le radici secche della carlina si preparano tinture alcoliche usate in casi di inappetenza. Il decotto di carlina (30 grammi di radici bollite per cinque minuti in un litro di acqua, zucchero quanto basta, una tazza due o tre volte al di' serve per curare il fegato. Un uso eccessivo della carlina può provocare vomito e diarrea, ed è quindi indispensabile che ogni trattamento terapeutico, venga effettuato sotto stretto controllo medico. Le brattee che circondano come un'aureola il grande capolino fiorale posseggono la proprietà di rinchiudersi nel caso in cui il tempo stia mutando verso il brutto. In montagna viene utilizzato come rudimentale igrometro. Tanto che viene anche volgarmente chiamata Carlina segnatempo e Hygrometre dai francesi. Le foglie secche o essiccate riescono a cagliare il latte. Sovente viene usata come pianta ornamentale nelle composizioni di fiori secchi. 32

33 Stasi di Cibo Vuoto di Yang di Rene Vuoto di Yin di Rene Juniperus communis 87 10ml Achillea millefolium 10ml Artemisia absinthium 88 10ml Glycyrrhiza glabra 10ml Erythrea centuarea 10ml Menta piperita 10ml Matricaria chamomilla 10 Verbena officinalis 10ml Cinchona succirubra (China 89 ) 5ml Gentiana lutea 5ml Serenoa repens 90 30ml Urtica dioica 30ml Prunus africanum (Pygeum 91 ) 20ml Solidago virga aurea 92 20ml Achillea millefolium 20ml Alchemilla vulgaris 93 20ml 87 Noto come Ginepro. Le bacche di ginepro si usano anzitutto nelle arti culinarie come spezie per piatti di selvaggina e (al nord delle alpi) in crauti e per la fabbricazione di superalcoolici (p. e. Gin) tra cui il tipico liquore Gineprata. La medicina popolare ipotizza anche grandi doti come rimedio per: - disturbi digestivi - malattie respiratorie - malattie deile vie urinarie - malattie reumatiche Non sono negabili effetti per tutte queste indicazioni, d'altronde i rischi di un'uso prolungato e/o altamente dosato sono significativi. L uso prolungato produce danni renali. Controindicato in gravidanza e nel corso di pielonefriti o altre infiammazioni renali (in esperimenti su animali è stato dimostrato un'aumento della secrezione urinaria nonché un'aumentata contrazione di muscolatura liscia). 88 Assenzio maggiore o Assenzio romano. E una pianta dicotiledone appartenente alla famiglia delle Asteracee. È una pianta medicinale nota soprattutto per il suo impiego nella preparazione del liquore d'assenzio. Erba aromatica, amara e diuretica, antinfiammatoria, epatoprotetrice. Stimola le contrazioni uterine (controindicata in gravidanza) e favorisce il flusso mestruale. Combatte le infezioni e infestazioni intestinali. E controindicata in età pediatrica e anche durante l allattamento. 89 Stomachico, eupeptico, tonico generale. 90 La Serenoa repens è un arbusto alto 3-4 metri, le foglie sono palmate, i fiori sono bianchi, il frutto somiglia ad una oliva di colore dal giallo al blu quando è maturo,si trova in America dal Sud Carolina al Mississipi meridionale alla Florida. I frutti hanno proprietà diuretica, sedativa, antiandrogena, anti-infiammatoria, anti-essudativa, con proprietà sia estrogeniche che anti-estrogeniche. sono utili essenzialmente nei problemi legati alla prostata, specie nella ipertrofia prostatica, aiutano a regolarizzare lo scarso flusso urinario tipico nella ipertrofia prostatica, e sono impiegati per trattare la scarsa minzione urinaria ( aiuta a diminuire i sintomi). nell'uso tradizionale, la serenoa si impiega per trattare raffreddori, tosse, come espettorante, nella bronchite, mucose irritate, ulcerazioni della gola, emicrania. caduta dei capelli,è abbastanza utile per combattere la calvizie androgenetica. utile nei problemi di di prostatite o problemi alla prostata. Le ricerche tossicologiche confermano che gli estratti di Serenoa non presentano alcuna tossicità alle dosi consigliate né a breve né a lungo termine, e non si sono riscontrati effetti secondari. Solo per dosaggi elevati si può manifestare nausea se l estratto è somministrato a stomaco vuoto.e' considerata una pianta abbastanza sicura con pochi e rari effetti collaterali. Non somministrare in gravidanza e allattamento. Gli effetti collaterali sono rari e sono costituiti da disturbi gastrointestinali, nausea, cefalea vertigini. Un caso di epatite colestatica è stato segnalato in un uomo che aveva assunto una preparazione contenente Serenoa repens per un periodo di 2 settimane. Ricordare che le problematiche legate alla prostata vanno sempre esaminate e controllate dal proprio medico sia dal punto di vista della diagnosi che terapeutico. Cautela nella assunzione della Serenoa se si è già in trattamento con altri farmaci. Al momento non è stata segnalata nessuna reazione avversa da interazione con farmaci di sintesi o altre erbe medicinali. 91 Il Prunus o Pygeum africacum è una rosacea, un albero delle foreste africane che cresce nelle zone maggiormente piovose, in Congo, Camerun, Angola, Sudan Etiopia, e Madagascar, cresce fino a 30 metri di altezza, ha piccoli fiori bianchi e il frutto rossastro ( dalla polvere della corteccia gli indigeni preparano una bevanda simile al tè efficace per numerosi disturbi delle vie urinarie). E' utile per ridurre la tumefazione infiammatoria della prostata e della vescica seminale, utile nella ipertrofia prostatica benigna ( ma non riduce il volume dell'adenoma prostatico) Si ha un buon campo di azione nelle fasi non ancora avanzate di ipertrofia. Si utilizza anche nei disturbi delle vie urinarie. Si impiega in quei casi in cui la ipertrofia prostatica causa un imperioso bisogno di urinare nelle ore notturne, nel difficile avvio alla minzione, nel senso di incompleto svuotamento della vescica dopo la minzione, sensazione di peso e dolore in sede vescicale e periananale ( i casi gravi vanno trattati esclusivamente dal proprio medico curante, specie nelle situazioni in cui siano presenti ritenzione idrica ed infezioni delle vie urinarie). Purifica il sangue ed i vasi, protegge le vene e i capillari, dimuisce il tasso di colesterolo nel sangue ( come coadiuvante sotto controllo medico nel cancro della prostata). alle dosi consigliate non si sa notizia di nessuna controindicazione, a parte la accertata ipersensibilità individuale. Non va assunto dalle donne. 92 La Verga d oro. I principi attivi sono saponini (antifungine), rutina (che migliora la permeabilità capillare) e glucosi fenolici (antiflogistici). La droga è composta dalle foglie e e dalle sommità fiorite. Non è tossica. 93 Ha azione progestino-simili, è vasocostrittrice e coagulante. La Serenoa repens è consigliabile principalmente nel trattamento delle malattie dell'apparato uro-genitale maschile, nell ipertrofia prostatica benigna al primo stadio, in cui predominano i disturbi urinari, "disuria". E' utile anche 33

34 Umidità e Calore nella Vescica Vuoto di Yin di Cuore e Rene Vuoto di Milza e Cuore 98 Capsella bursa pastoris 20ml Equisetum arvense 20ml Glycyrriza glabra 20ml Hamamelis virginiana 20ml Alium sativum 30ml Arctostaphylos uva ursi 94 30ml Hydrastis canadensis 95 20ml Berberis vulgaris 20ml Lycopus auropaeus (Marrubio 96 ) 30ml Melissa officinalis 20ml Lithospermum officinalis 97 20ml Achillea millefolium 20ml Valeriana officinalis 10ml Eleutherococcus senticiosus (Acanthopanax senticiousus 99 ), 25ml Rodhiola rosea ml xxxii al secondo stadio, in cui aumenta la ritenzione urinaria, per cui la vescica non si svuota mai completamente, ma rimane sempre un residuo. Studi recenti hanno dimostrato una vastissima percentuale di risultati positivi sui sintomi urinari e di laboratorio, accompagnati da un miglioramento della qualità della vita, nel ridurre l'infiammazione e l'ingrossamento della prostata che si verifica nella maggior parte degli uomini sopra i cinquant'anni e che comprime la vescica e restringe l'uretra, con conseguente difficoltà ad urinare e frequente stimolo alla minzione. E' stato dimostrato che agisce in maniera specifica nella cellula prostatica limitando la proliferazione cellulare, responsabile dell'ingrossamento della prostata. Esistono infatti varie preparazioni che contengono i principi attivi estratti dalla Serenoa e che vengono prescritte per i problemi di ipertrofia prostatica. Si nota un'azione anche a livello dei testicoli come antinfiammatorio e anti-trofico contro l'impotenza maschile. Studi clinici effettuati per verificare l'efficacia della Serenoa repens nel trattamento della ipertrofia prostatica benigna dimostrano che esiste un effettivo miglioramento della pollachiuria e della nicturia nei pazienti che la assumono rispetto ai gruppi di pazienti trattati con placebo. Le donne hanno usato le bacche per trattare la sterilità, mestruazioni dolorose e problemi di lattazione. 94 Le foglie di Uva ursina sono tradizionalmente impiegate nei problemi delle vie urinarie. I glucosidi idrochinonici sono i componenti responsabili dell'attività disinfettante esplicata a livello delle vie urinarie: mediante idrolisi enzimatica (arbutasi) arbutina e metilarbutina vengono scisse nell'intestino in idrochinone e metilidrochinone, dotati di notevole potere disinfettante. Questi vengono assorbiti e coniugati arrivando così ai reni dove vengono nuovamente liberati idrochinone e metilidrochinone che vengono eliminati con le urine svolgendo l'azione antisettica. Quest'ultimo passaggio è favorito dall'ambiente alcalino e per ottenere i massimi benefici è pertanto conveniente assumere l'uva ursina con acqua alcalinizzata ad esempio con sodio bicarbonato.l'azione disinfettante degli idrochinoni è sinergizzata da altri componenti presenti nelle foglie: i metaboliti del piceoside svolgono azione antisettica nei confronti dei microrganismi poco sensibili all'idrochinone; i tannini sono capaci di inibire gli enzimi responsabili della denaturazione dell'arbutina e svolgono azione protettiva dell'epitelio delle vie urinarie; gli iridoidi completano il quadro dell'azione terapeutica nei confronti delle patologie delle vie urinarie svolgendo una buona azione antiinfiammatoria. 95 Possiete attività immunomodulante e antibbaterica. 96 Il Marrubio è una pianta conosciuta da tempi remoti per le sue propietà balsamiche, tossifughe, espettoranti. Queste propietà, che ne fanno un buon rimedio nelle malattie polmonari, caratterizzate specialmente da fatti catarrali, sono state confermate dai moderni ricercatori. La frazione amara contenuta nel Marrubio è responsabile delle virtù digestive e coleretiche, atte ad alleviarne la funzionalità. Questa pianticella ha inoltre buone proprietà febbrifughe, specialmente utili nelle febbri di origine intestinale, e può essere usata in sostituzione della chinina nei casi dove quest'ultima non agisca o non sia tollerata. In questi ultimi anni si sta indagando sull'azione sedativa che il Marrubio avrebbe sul muscolo cardiaco; a essa si associa anche una attività ipotensiva. Per uso esterno il Marrubio è stato tradizionalmente impiegato come blando detergente e blando antisettico su ulcere, piaghe, croste. 97 Inibisce la tiroide l ipofisi e riduce i livelli di Prolttina (LTH) 98 Vuoto di Energia e Sangue. 99 Detto anche Ginseng siberaiano. Contiene i principi attivi adattogeni (eleuterosidi A, B, B1, C, D/E), una specie di glicoside nonché oleanolglicosidi (eleuterosidi I, K, L, M) che riducono lo stress, leniscono depressioni, aumentano la prestazione fisica e mentale senza turbare il sonno, aumenta inoltre la capacità di resistenza. Gli adattogeni sono in grado di ottimizzare la secrezione degli ormoni. Assunto regolarmente l eleuterococco, viene considerato un elisir di lunga vita è in grado di stimolare l appetito sessuale, rafforza il sistema immunitario ed equilibra l energia. Glucosidi come il glucoside Beta-sitosterolo, glucoside cumarinico dell'isofrassidina, etilgalattoside, eterosidi del siringasterolo, derivati dell'acido oleanoico, polisaccaridi, composti fenolici come cumarine, lignani, acidi fenilpropanici. E una pianta adattogena, antistress ed antifatica, utile nella astenia, convalescenza, nell'esaurimento psico-fisico, nella stanchezza ( anche dei bambini, ma usare sotto controllo medico), nello stress, nella ipotensione, nella attività sportiva, previene l'insorgenza delle malattie, aumenta le difese immunitarie, indicato nei periodi di ridotta capacità di rendimento e di concentrazione,nell'affaticamento da surmenage, in caso di esami, coadiuvante nella radioterapia ( sentire prima di assumerla il proprio medico curante), come profilassi nell'influenza e nelle turbe della senescenza, prevenzione delle forme tumorali, ( sentire sempre il proprio medico curante),stimola le ghiandole surrenali, sessuali ed il sistema nervoso, migliora la circolazione sanguigna, è antiinfiammatoria, ha una azione ipoglicemizzante. Aiuta nelle turbe sessuali, nell'impotenza, e nella frigidità femminile, accrescendo la resistenza dell'organismo. Utile nella insufficienza cardio-circolatoria, nella depressione,( consultare sempre il proprio medico curante ), stimola il metabolismo, aiuta nelle spasmofilie. A dosi eccessive determina cefalea, tensione e insonnia. Da non usare nelle mastopatie, in presenza di extrasistoli e palpitazioni, in presenza di asma ed enfisema, non somministrare in gravidanza, in allattamento, in donne che usano i contraccettivi orali, potrebbe avere effetti estrogenici, assumerli separatamente, ad esempio il pomeriggio Eleuterococco e la sera la pillola estro-progestinica. Non usare nelle patologie acute, se si è in presenza di febbre, nelle terapie con anticoagulanti, nel diabete, non somministrare ai bambini se non dietro consiglio medico. 34

35 Sindrome Bi 101 Caolore e Secchezza 104 Angelica arcangelica 25ml Glycyrrhiza glabra 25ml Spirea ulmaria 30ml Harpagophytum procumbens ml Ribes nigrum 15ml Juniperus communis 10ml Ruscus aculeatus (Pungitopo) ml Salix alba 10ml. Alium cepa 20ml Alium sativum 20ml Gymnemma sylvestre ml Mormodica charantia (Melone amaro 106 ) 20ml 100 Il suo impiego ha una storia leggendaria: antiche popolazioni siberiane ne tramandavano l uso di generazione in generazione, considerando la pianta ( di cui utilizzavano le radici sotto forma di tè o altri infusi) un valido aiuto per aumentare la resistenza fisica durante i freddi inverni asiatici oltre che per curare malattie da raffreddamento, depressione e prevenire malori dovuti alle alte quote. Medici mongoli prescrivevano l estratto di Rhodiola per il trattamento della tubercolosi e del cancro. Il meccanismo d azione dei costituenti della Rhodiola Rosea (in particolare del Rosavin che ha maggiore attività biologica) coinvolge direttamente la serotonina le cui funzioni sembrano essere legate al controllo dell appetito, sonno, comportamento, umore, funzionalità cardiovascolare, memoria e capacità di apprendimento. L effetto terapeutico sembra determinarsi attraverso l inibizione dell enzima deputato all inattivazione della serotonina (COMT) e la stimolazione del trasporto del 5- HTP (precursore della serotonina) attraverso la barriera ematoencefalica. Il risultato finale porta ad un aumento dei livelli di serotonina nel sangue. E stato dimostrato, inoltre, che il Rosavidin, contenuto nella radice di Rhodiola Rosea, stimola la biosintesi di ormoni quali epinefrina, norepinefrina e adenocorticotropo che, attivando l adenilatociclasi a livello delle cellule adipose, stimolano il suddetto enzima promuovendo in tal modo il rilascio degli acidi grassi nel sangue. La mobilizzazione degli ac. grassi dal tessuto adiposo rappresenta un aumento del miglior substrato per la produzione di ATP. Stimola l attività cerebrale e migliora gli stati depressivi, riduce il eso corporeo e migliora la resistenza alla fatica. In conclusione, alla Rhodiola rosea possiamo attribuire attraverso una armonizzazione del TR-Medio (con miglior salita dello Yang Puro al Cervello), una riduzione del Fuoco del Cuore, un giovamento al Jing della radice, una tonificazione del Qi e del Sangue dell intero sistema, senza impoverimento dei Liquidi o dello Yin (a loro volta sostenuti dal Jing) con effetto di armonico equilibrio tra gli elementi, in particolare dell asse più profonda della vita, l asse Shao Yin. 101 Affezioni reumatiche con penetrazione di Vent, Freddo, Umidità e Calore. 102 L'Harpagophytum procumbens o Arpagofito è una pianta che cresce nel deserto del Kalahari, nelle steppe della Namibia, nel Madagascar ed in Sud Africa. Conosciuta anche con il sinonimo di Artiglio del diavolo, deve questa denominazione agli uncini che coprono i suoi frutti. La parte usata a scopo medicamentoso è la radice. Nella medicina tradizionale viene usata per i suoi effetti analgesici e antipiretici. In Europa e nel mondo occidentale (principalmente in Canada) viene in genere utilizzata per alleviare i sintomi derivati da malattie artrosiche. Nell'animale da laboratorio è stato dimostrato che la somministrazione di Arpagofito allevia il dolore nei processi infiammatori cronici a carico delle articolazioni, ma la sua efficacia sembra essere inferiore a quella dell'aspirina e ell'indometacina. Poche sono le sperimentazioni condotte sull'uomo. Recentemente è stato pubblicato uno studio clinico controllato condotto su 197 pazienti che presentavano episodi ricorrenti di lombalgia in cui si dimostra che il trattamento con arpagofito è più efficace del placebo. La dose consigliata è di circa 1 grammo di estratto al giorno. I principali costituenti chimici ritenuti responsabili dell'attività terapeutica dell'arpagofito sono i glicosidi: arpagoside, arpagide e procumbide. Tra le differenti attività farmacologiche degli estratti di Arpagofito che sono state dimostrate in laboratotorio vi sono l'attività analgesica e l'attività anti-aritmica. Il meccanismo dell'azione anti-infiammatoria non è chiaro, ma sembra che non sia coinvolto il metabolismo dell'acido arachidonico. Altri aspetti meno studiati dell'estratto di radice di Arpagofito sono la capacità di stimolare l'appetito e l'attività coleretica. L'Arpagofito sembra avere una azione regolatrice nelle dispepsie. Può essere assunto in compresse, capsule, tisane, decotti. La tossicità dell'arpagofito è considerata molto bassa, tuttavia lievi disturbi gastrointestinali si possono manifestare in soggetti sensibili. E controindicato in corso di ulcera gastrica e duodenale. Poiché l'arpagofito possiede attività antiaritmiche, dovrebbe esserne sconsigliato l'uso in associazione con farmaci anti-aritmici. Alcuni autori hanno riportato di una potenziale interazione con farmaci anticoagulanti come il warfarin. 103 Il Ruscus aculeatus o Pungitopo, è un erba aromatica, lassativa, diuretica, ad azione antinfiammatoria, sudorifera e venotropa. Non va usata in caso di ipertensione grave per la sua azione vasocostrittiva. 104 Sindrome Xiao Ke, diabete mellito. 105 Pianta medicicinale Ayverdica e della medicina Cinese. L acido gymnenico riduce l assorbimento degli zuccheri a livello intestinale; la sua molecola, più grossa di quella degli zuccheri, è capace di legarsi ai recettori intestinali bloccandoli reversibilmente con un azione che si instaura velocemente e permane per diverse ore. Un legame analogo si ha anche sulle papille gustative della lingua, infatti ponendo una piccola quantità di polvere di gymnema sulla lingua, in pochi istanti, viene annullata la percezione del dolce e dell amaro. Quando vi è carenza di insulina o insensibilità del recettore insulinico di membrana, il glucosio che non può essere demolito tramite la glicolisi con produzione di energia, diviene in eccesso. In parte viene eliminato con le urine assieme a una notevole quantità di acqua, in parte viene trasformato per vie metaboliche che non dipendono dall insulina formando proteine glicosilate, glicosamminoglicani, ecc. I glicosilati si accumulano nei tessuti formando col tempo proteine legate da legami trasversi. Tali processi di glicosilazione sono ritenuti responsabili dell espansione della matrice vascolare, quindi della maggior parte degli effetti dannosi di una sovra alimentazione di carboidrati e del diabete (complicazioni cardiovascolari, aterosclerosi, opacizzazione del cristallino). La gymnema ha la capacità di ridurre fino alla normalità i valori ematici delle sostanze suddette, aumentando l insulina disponibile e migliorando la sensibilità del recettore insulinico di membrana, riduce la richiesta di insulina. Sperimentalmente la gymnema ha mostrato la capacità di aumentare il numero delle beta cellule, dimostrando una possibile riparazione o rigenerazione delle isole del langherans (pancreas) purché non completamente distrutte. 106 La Momordica charantia o Melone amaro è rimedio celebre in tutta l Asia, in grado di migliorare la tolleranza al glucosio ed utilissimo nei sogetti diabetici. 35

36 Trigonella foenum graecum ml Di seguito alcuni schemi relativi a sindromi di frequente osservazione, con trattamento fitoterapico con piante cinesi xxxiii e non xxxiv xxxv. ESEMPI DI FITOTERAPIA SECONDO ZANG/FU (1) Freddo nel Polmone. Condizione frequente poiché il Polmone è organo delicato e superficiale, molto esposto alle intemperie. Occorre riscaldare il Polmone (wen fei) usando specialmente il rhizoma Zinziberis essiccato (gang jiang) o cotto (wei jiang), ovvero herba Asari (xi xin), molto meno maneggevole ma certamente più rapida ed efficace. L herba Asari non deve essere associata al Veratrum nigrum (li lu), può causare crisi cefalgiche, ma è molto efficace nei casi di penetrazione di Freddo negli strati superficiali, soprattutto se vi è debolezza dello Yang. Può causare, se usata a dosaggi elevati e per molto tempo, deplezione importante dello Yin. BORRAGO OFFICINALIS 107 Il Fieno greco. Pianta annuale proveniente dall'asia occidentale. Fu introdotta in Europa nel IX secolo ed è diventata subspontanea nelle regioni mediterranee. Produce semi prismatici o romboidali che vengono raccolti a piena maturazione (color marrone-rossiccio) falciando la pianta, essiccandola, quindi separandoli per battitura e successiva setacciatura. Ha fusto diritto e cavo, foglie composte da 3 foglioline dentate, fiori fiallastri di forma triangolare (trigonos in greco, da qui il nome botanico). Gli antichi Egiziani conoscevano i semi di Fieno greco per le loro proprietà ingrassanti, galattogene e antielmintiche (Papiro di Erbers, 1550 a.c.). Presso gli Arabi fu inoltre impiegata come afrodisiaco nonchè nella cura del diabete. Per la presenza di fosforo organico, al fieno greco vengono riconosciute proprietà stimolanti del metabolismo e antianemiche. Il fieno greco contiene lecitine, ferro, calcio, manganese, vitamine del gruppo B e di proteine (ad alto valore biologico, che contengono gli aminoacidi essenziali, che agiscono stimolando varie funzioni del metabolismo intermedio, collaborando quindi a rivitalizzare l'organismo), di vitamina D, calcio e fosforo. Possiede componenti ad azione antidiabetica: fibre grezze, trigonellina, cumarina, acido nicotinico e nicotinammide. Già presso gli arabi ne fu preconizzato l'uso per la cura del diabete (X secolo d.c.) e per lo stesso scopo veniva più tardi impiegato nella medicina popolare francese. Le proprietà antidiabetiche del fieno greco sono state confermate dai ricercatori moderni. Dopo i primi esperimenti atti a valutare l'attività di alcuni singoli componenti (trigonellina, ac. nicotinico, nicotinammide, cumarina, scopoletolo), tutti più o meno efficaci, Shani nel 1974 giunse alla conclusione che la frazione delipidizzata dei semi risultava in pratica più efficace e senz'altro più sicura dei singoli principi attivi. Tale frazione, come per altre leguminose, contiene fra l'altro un'alta percentuale di fibre grezze (53,9%), capaci di frenare l'aumento della glicemia postprandiale. Tale effetto sembra dovuto a una diminuita attività degli enzimi che agiscono sui carboidrati (amilasi). Analogamente viene ridotto anche l'assorbimento dei trigliceridi e del colesterolo. In questa azione le fibre sono coadiuvate dalla presenza di saponine (4,8%), tipiche delle leguminose, capaci di legarsi al colesterolo inibendone l'assorbimento. Il rapporto lisina/arginina presente nella costituzione aminoacidica delle proteine è indice di una attività ipocolesterolemizzante se < 1, ipercolesterolemizzante se > 1. Nel caso delle proteine di fieno greco (30,3%) tale rapporto = 0,66 è molto favorevole a un'azione ipocolesterolemizzante ed è notevolmente migliore rispetto a quello delle proteine di soja (= 0,85). Impiego terapeutico: il fieno greco può essere indicato come coadiuvante nel diabete con ipercolesterolemia. Se usato da solo si preferisce la polvere, alla dose di 500 mg due o tre volte al giorno, in opercoli gelatinosi o tavolette. L'odore sgradevole può essere mascherato con una piccola aggiunta di O.E. di limone, arancio dolce o menta. 36

37 ESEMPI DI FITOTERAPIA SECONDO ZANG/FU (2) Perdita della funzione di discesa del Polmone. Avremo accumulo d Energia e di liquidi al petto ed al viso, con dispnea, asma, edema del viso e segni di vuoto in basso (disuria, poliuria, minzione difficile, lombaggine, ecc.). Occorre favorire la discesa (jiang fei), che si opera con rimedi diversi da quelli che diffondono il soffio (xuan Qi).Il più importante è la cortex Magnoliae officinalis (hou po) che fa discendere l Energia, combatte il controcorrente e calma l asma. Si tratta di un rimedio piuttosto tossico. Nella mia pratica consiglio spesso l Inula japonica flos (xuan fu hua), rimedio antimalarico (nue), che, comunque, fa scendere i liquidi e favorisce la discesa del soffio dal TR-Superiore al TR-Inferiore. Inoltre (secondo lo Yao Xin Lun) è del tutto priva di tossicità. Per il costo minore si può usare, nei casi meno gravi, la pianta intera, definita xuan fu geng. INULA HELENIUM ESEMPI DI FITOTERAPIA SECONDO ZANG/FU (3) Fuoco del Cuore. Con disturbi psichici molto gravi, reazioni febbrili di grado elevato (iperpiressia), convulsioni, agitazione, delirio verbale, ecc. Il polso è rapido (shuo) e nei casi gravi vasto (dong), la lingua arrossata sulla punta. Spesso il Calore invade il Piccolo Intestino e la vescica. Bisogna purificare il Fuoco del Cuore (qing xin huo). Il rimedio che prediligo è la Gardenia jasminoides fructus, rimedio amaro e Freddo, che chiarifica il Calore e spegne il Fuoco dai tre riscaldatori, calma l ansietà, riduce la febbre, elimina i tossici e rinfresca il Sangue. In effetti, tutti i classici affermano che nel Fuoco perverso al suo massimo (huo du), la Gardenia è il rimedio principale Tuttavia non deve essere impiegata o disaggi superiori ai 9-10 g al giorno o per periodi di più di 7-10 giorni, poiché provoca nausea, vomito, epigastralgie, modificazioni dell alvo e lede la coppia Milza/Stomaco. VALERIANA OFF. 37

38 ESEMPI DI FITOTERAPIA SECONDO ZANG/FU (4) Fuoco nello Stomaco. Il Fuoco, oltre ad alterare la normale funzione di discesa dello Stomaco, consuma i liquidi e determina secchezza. Avremo pirosi, bulimia, perdita di peso, stipsi, gengiviti, afte, alitosi, lingua rossa con induito giallo, polso scivoloso (hua) e rapido (shuo). Saranno inoltre presenti un ipersecrezione d acido cloridrico ed un ipercinesia gastrica, che altera la funzione dell intestino. Le gastriti ipersecretive rientrano in questo gruppo. Bisogna chiarificare Fuoco e Calore di Stomaco (qing wei re huo). Il rimedio principale è il Gyspsum fibrosum (shi gao), ricco di calcio ed in grado di ridurre gli ioni idrogeno del succo gastrico. Può rallentare la peristalsi ma anche determinare un alcalosi metabolica con ipercalcemia (usarlo con prudenza nei soggetti con insufficienza renale, iperkalemia o anziani). FICUS CARICA Bibliografia i De Berardinis D., Di Stanislao C., Corradin M., Brotzu R.: Organi e Visceri in Medicina Cinese. La fisiologia, la clinica e la terapia, Ed. San Li/Bimar, Roma, ii Di Stanislao C., Paoluzzi L.: Phytos, Ed. MeNaBi, Terni, iii Di Stanislao C.: Riflessioni sull agopuntura e le altre tecniche della MTC, iv AAVV: Dietary Supplement Health and Education Act of 1994, Public Law No , v Deodato F., Di Stanislao C., Giorgetti R., De Berardinis D.: Guida Pratica all Impiego di Piante Medicinali nelle Patologie Cranio-Cervico-Mandibolare, Ed. Tecniche Nuove, Milano, in press. vi Gentile M., Polimeni G.: Efficacia e Sicurezza delle Erbe Medicinali: analisi dei dati tratti da una recente review, vii Izzo A.A., Ernst E.: Interactions between herbal medicines and prescribed drugs: a systematic review. Drugs, 2001,61: viii Cicerone M.G.: I rischi della fitoterapia, Le Scienze, 2001, 398: 6. ix Ross J.: A Clinical Materia Medica: 120 Herbs in Western Use, Ed. Churchill Livingstone, London, x Tierra M.: Planetary Herbology, Ed. Lotus Press, New York, xi Di Stanislao C., Corradin M., iommelli O.: La Fitoterapia Energetico Costituzionale, www. digilander.libero.it/fitoamici/clinica/ortona% doc, xii Garran T.A.: Western Herbs according to Traditional Chinese Medicine: A Practitioner's Guide, Ed. Healing Arts Press, New York, xiii Ross J.: Combining Western Herbs and Chinese Medicine: Principles, Practice & Materia Medica, Ed. Greenfields Press, New York, xiv Bueno-Cortes M.: Fichas de Phytotherapia, Ed. Phytoesp, Barcellona,

39 xv Requena Y., Iderne M.: Phytoterapie et Acupuncture, Ed. Phyto Est, Lion, xvi Requena Y.: Acupuncture et Phytothèrapie, voll I-II, Ed. Maloine, Paris, xvii Bossy J.C., Laffont J., Maurel C.: Semeiotica Agopunturistica, Ed. Marrapese, Roma, xviii Kespì J.M.: Les pouls en Médicine Chinoise, Rev. Fr., 1977, 10 : xix Zongren C.: Ling Shu Jing, Ed. Foregein Linguages Press, Beijing, xx Yuen J.C.: La camera del sangue e l educazione dell embrione. Ginecologia ed Ostetricia in Medicina Cinese, policopie, a cura di E. Simongini e L. Bultrini, policopie, Ed. AMSA, Roma, in press. xxi Chiereghin P.: La cura delle malattie con le erbe medicinali, Ed. Tecniche Nuove, Milano, xxii Evans W.C.: Trease & Evans Pharmacognosy, Ed. Sanders, New York, xxiii Firenzuoli E.: Fitoterapia, Ed. Masson, milano, xxiv Paoluzzi L.: Estratti Fluidi, xxv Paoluzzi L.: Fitoterapia ed Energetica, Ed. AICTO, Angiullara (RM), xxvi Houghton P.J.: The scientific basis for the reputed activity of valerian, J. Pharm. Pharmacol., 1999; 51: xxvii Calopai G., Pollimeni G., Caputi A.P.: Valeriana (Valeriana officinalis): xxviii AAVV: Prontuario di Medicina Olistica, Ed. Iside 2000, Volta Mantovana (MN), xxix AAVV: Prontuario Fitoterapia, Ed. OTI, Carsoli (AQ), xxx Farmacopea Ufficiale: F.U.I. IX - Droghe vegetali e preparazioni, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Roma, 1991 xxxi Pedretti M.: L'erborista moderno, Studio Edizioni, Milano, xxxii Deodato F., Di Stanislao C., Carlini S., Cristiano S.: Rhodiola Rosea, xxxiii Gatto R., Di Stanislao C.: Introduzione alla Farmacologia Cinese, Ed. CSTNF, Torino, xxxiv Di Stanislao C., Brotzu R., Simongini E.: Fitoterapia energetica con rimedi occidentali, aromoterapia e floriterapia secondo i principi della Medicina Cinese, Ed. AMSA-Xin Shu, Roma, xxxv D Onofrio T., Di Stanislao C.: Manuale di Fitoterapia Energetica: i principi e gli schemi, Ed. AMSA, L Aquila,

40 Agopuntura, fitoterapia e dietetica nelle sindromi del Triplice Riscaldatore (San Jiao 三 焦 ). Esperienza clinica triennale, in un campione con espressione pseudo-allergica, in un area post-sismica 1. Carlo Di Stanislao Rosa Brotzu 2 Giuliana Franceschini Clementina Petrocco 3. 1 Terremoto de L Aquila, con una serie di eventi sismici iniziati nel dicembre 2008 e non ancora terminati, con epicentri nell'intera area della città, della conca aquilana e di parte della provincia dell'aquila. La scossa principale, verificatasi il 6 aprile 2009 alle ore 3:32, ha avuto una magnitudo pari a 5,9 della scala Richter e 6,3 magnitudo momento(mw), con epicentro nella zona compresa tra le località di Roio Colle, Genzano e Collefracido, interessando in misura variabile buona parte dell'italia Centrale. Ad evento concluso il bilancio definitivo è di 308 vittime, oltre 1600 feriti e oltre 10 miliardi di euro di danni stimati. La lista dei comuni colpiti su: Nel giugno 2011, sono stati presentati i risultati di un ampio studio svolto dall Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, in collaborazione con i pediatri abruzzesi (che hanno aderito volontariamente alla ricerca) eseguita attraverso la raccolta dati, gli screening e gli approfondimenti, da cui si sono evidenziati i numerosi traumi psicologici in età infantili, discusso nel covegno Bambini e catastrofi naturali - quale salute mentale?, svoltosi l 11 giugno Secondo quanto emerso dai dati raccolti, più della metà dei bambini de L Aquila (epicentro del sisma), di età compresa tra i 6 e i 14 anni (il 54%) ha dimostrato un problema di natura psicopatologica, rispetto al 36 % dei coetanei del resto dell Abruzzo. Dai dati raccolti è emerso che nel punto dove è stato rilevato l epicentro la patologia psichica maggiormente riscontrata è l ansia con una percentuale dell 81%. La sindrome post traumatica da stress, sempre nella zona più colpita dal sisma, è stata riscontrata nel 15 % dei bambini, laddove nel resto del territorio abruzzese ha colpito solo lo 0,4%. Lo studio ha evidenziato che i bambini della fascia di età tra i 3 e i 5 anni non hanno manifestato problemi neuropsichiatrici gravi, evidenziando che più il bambino è piccolo e più è lontano dall epicentro e minori sono gli esiti del trauma. 2 Specialista in Psicoterapia, Psicoteurapeuta Junghiana. 3 Psicologa e Psicoterapeuta. 40

41 Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi Marcel Proust Non serve studiare se alla fine si hanno solo nozioni attaccate alla cervice con lo sputo Leunam Aeport Sommario Complessa e per molti versi controversa funzione, il Triplice Riscaldatore viene qui analizzato sotto diversi punti di vista, riferendo le personali convinzioni e quelle di altri studiosi di formazione diversa. Inoltre si descrivono le varie sindromi ed i trattamenti esterni e interni, con piante medicinali, cinesi e non, e con prescrizioni dietetiche, precisando le impostazioni dei vari AA e delle diverse scuole. Si presentano anche schemi di auto massaggio con impiego di oli essenziali e si conclude descrivendo una casistica con manifestazioni cutanee ed intestinali, con negatività per ricerche allergologiche, in una popolazione di un area colpita da sisma, nel corso di tre anni dall evento. Infine, in una nota, alcune considerazioni sulle differenze patogenetiche, dopo stress, fra pseudo e vere allergie e gli schemi trattamento ed una possibile combinazione agopunturistica per i casi refrattari. Parole chiave: Triplice Riscaldatore, San Jiao, farmacologia cinese, fitoterapia, dietetica, aromaterapia, pseudo-allergie, sindrome post-traumatica da stress. Abstract Complex and controversial function, the Triple Warmer is here analyzed from different points of view, referring to personal beliefs and those of other scholars with different backgrounds. Furthermore, the various syndromes and exterior and interior treatments with medicinal plants, Chinese or not, are described, and dietary prescriptions specifying the various settings of the authors and different schools. Some schemes of self massage, using essential oils, are indicated and we conclude by describing a case study with cutaneous manifestations and negative intestinal allergy, in a population of an area hit by earthquake, during three years from the event. Finally, in a note, some considerations on pathogenetic differences after stress and between false and true allergies and some schemes for a possible combination of acupuncture treatment for refractory cases. Keywords: Triple Warmer, San Jiao, acupuncture, Chinese pharmacology, phytotherapy, dietary prescriptions, aromatherapy, pseudo-allergic syndrome, posttraumatic stress disease. Il Triplice Riscaldatore o Triplice Fuoco (San Jiao 三 焦, San Huo 散 伙 ) è ' una delle funzioni piu' complesse e controverse della Medicina Tradizionale Cinese (MTC, Zhong Yi, 中 國 ), da alcuni considerato non inseribile nella teoria generale degli Zangfu (il Sowen ricorda che "ha un nome ma non una funzione") e da altri un "sesto viscere" con funzioni peculiari (come il Ministro del Cuore fra gli Organi) i ii iii iv v. Ted Kuptchuck vi ricorda che esso e' inserito fra i sistemi di controllo delle Acque (come Polmone, Milza, Rene, Intestino Tenue e Vescica) e che ancora e' permeato di Acqua e 41

42 di Fuoco (la Yuanqi, l'energia primordiale che permette tutte le trasformazioni del Jing). Secondo l'autore americano (formatosi a Macao ed oggi attivo a S. Diego) dal Sowen vii viii ix cap. 8 sez. 3 e dal Lingshu x cap. 18 sez. 4, e' possibile affermare che esso controlla tutte le funzioni che corrispondono alle trasformazioni dei Liquidi corporei. J.M. Kespi' afferma che esso controlla il sistema metabolico individuale e pertanto il sistema di mantenimento della vita, per cui lo riguarderebbero tutte le turbe dei vari metabolismi: proteico, lipidico e glicidico xi xii. Nguyen Van Nghi afferma xiii xiv che puo' essere ascritto al sistema digestivo e la suddivisione in tre aree riguarda le tre zone dello stesso: fino al cardias per il Superiore, dal cardias al piloro per il Medio, dal piloro in basso per l'inferiore. Sicuramente il TR ha funzioni molto importanti ed alcune scuole Cinesi affermano che tutte le patologie possono essere trattate sui suoi 23 punti xv xvi xvii xviii. Soprattutto si afferma che mentre la Vescica Biliare è in grado di agire su Jing ed Yin, i punti del TR agiscono su Qi e Yang xix xx. Molti AA Giapponesi (a partire da K. Matsumoto della Facalta' di MTC di Tokio) affermano che il TR, attraversato dalla Dongqi ( 董 齊, Energia renale derivante dalla Yuanqi e che attiva gli altri Organi) e' la realizzazione del "Fuoco del Rene" ( 消 腎 )e che tutti i trattamenti dovrebbero iniziare trattando il punto 4TR (Yuan del meridiano; denominato Yangchi 楊 誰 ) xxi xxii. Secondo gli standard attuali nei paesi occidentali, i punti del TR sono attivi sui Liquidi e sui problemi sia sessuali che endocrinologici, soprattutto con forte impatto su ipofisi (20TB) e tiroide (11TB) xxiii. Il nostro Gruppo, rifancendosi alle ricerche dell'ecole Europeenne d'acupuncture, afferma che il TR (come il Ministro del Cuore) e' legato al "Fuoco Ministro" (Xianghuo o Piccolo Fuoco 霍 縣 ) che permette al "Fuoco Sovrano" del Cuore e del Mingmen (Junhuo 靳 或 ) di operare (il Ministro del Cuore e' il servitore del Cuore ed il TR quello del Rene Fuoco; entrambi controllano in generale l'equilibrio Qi/Xue e quello delle trasformazioni del Jing e dei Liquidi Organici xxiv. Pertanto il TR interviene nei processi digestivi, nella regolazione dei Liquidi Interstiziali, nel controllare la respirazione e la elaborazione sia di Energia Difensiva (Wei 衛 ) che Nutritiva (Ying 英 ) xxv. Studi di vari neuroreflessoterapisti lo ascrivono al parasimpatico (pneumogastrico) di tipo gastrico il Medio, cefalico-toracico il Superiore ed intestinale-vescicale l'inferiore xxvi xxvii xxviii. Nelle Accademie Riunite di Beijing, Nanjing e Shanghai si afferma, oggi, che il TR-Superiore e' l'alto dell'uomo (testa, braccia, torace), l'inferiore il basso (pelvi ed arti inferiori) ed il Medio corrisponde all'addome (regione epigi e mesogastrica). Nel suo testo di Clinica G. Maciocia xxix ricorda che nella evoluzione storica della patologia da "aggressione esterna" (Liu Yin 劉 陰 ) vengono prima i "Sei Livelli" (Zhang Zong Jin, III sec. d.c.) poi i "Quattro Strati" (Ye Tan Shi, 1746), infine quella dei Tre Riscaldatori (Wu Tang, 1748). Inoltre sia questo autore che B. Auteroche e P. Navailh xxx affermano che le patologie da Freddo colpiscono i Livelli, quelle con sviluppo di Calore gli Strati e quelli con Calore ed Umidita' i Tre Tiscaldatori (l'alto il TR-Superiore, la zona centrale il TR- Medio e l'inferiore il TR-Inferiore). Kazuhiro Morikawa et al xxxi., ricordano, poi, che, mentre nelle patologie dei Livelli bisogna disperdere il Perverso (Guizi, Mahuang, Xixin, ecc.) con sapori piccanti e tonificare il corretto agendo sul Rene (Achyranthes bidentata, Psoralea, ecc.), sul Polmone (radix Platycodi, radix Astragali membranaceus) e sul TR-Medio (Atractylodes, ecc.); in quelle degli Strati disperdere il Calore e tonificare lo Yin (Dioscorea opposita, Rehmannia glutinosa, Peonia alba, ecc.); in quella dei Tre Riscaldatori è opportuno far circolare il Qi (Chuanxiong, Xiangfu, Yan Hu Suo, Dangshen) ed eliminare il Fuoco e l'umidita'. In effetti Hu Lie, Zuo Yang Fu e Li Fei (College of Traditional Chinese Medicine 4 ) insistono, nel caso del TR, sui principi che disperdono il Fuoco e su quelli che evacuano l'umidita'. In effetti, a partire dal classico Wen Bing Tao Bian di Wu Tang (1798), la patologia dei Tre Riscaldatori e' dominata dal Calore-Umidita' e le sue patologie determinano Calore 4 Comunicazione personale. 42

43 negli Organi e Stasi del Qi xxxii. In verità, oggi, si afferma che, in certe circostanze più rare ma non del tutto infrequenti, sono possibili, a caisa di grandi Vuoti di Qi e Wei Qi, accumuli di Freddo e che, pertanto le sindromi più frequenti o sono da Pienezza di Umidità-Calore (Shi Re) o da Vuoto e da Freddo (Han Xu). In base a ciò che annotano la più parte degli AA xxxiii xxxiv xxxv xxxvi, in relazione alla farmacologia cinese, possiamo così trattare le diverse situazioni: - Sanjiao Shi Re: che si manifesta per il TR-Superiore con affanno, pienezza toracica, stomatite ed afte; per il TR-Medio con dispesia, stipsi, distensione addominale tipo Pi 5, variazioni dell'appetito; per il TR-Inferiore con disuria, ematuria, feci brucianti o puruloidi. I polsi sono rapidi e scivolosi nei tre settori (cun, guan, chen) ma bilateralmente xxxvii xxxviii. La lingua e' arrossata e con induido collante e giallo alla punta, al centro o alla radice xxxix. - Sanjiao Han Xu: al Riscaldatore Superiore compaiono affanno, voce flebile, asma, pseudoangine; al Riscoldatore Medio diarrea acquosa e putrida, dispesie, distensione addominale dolorosa; al Riscaldatore Inferiore incontinenza urinaria, con urine abbondanti e chiare. Va anche accennato alla cosiddetta Malattia Wen Bing ( 兵 da Calore Tiepido, 文 兵 ), a cui si legano le diarree estive e le mucositi aeree primaverili ed estive,e quelle da Calore e Secchezza, fra cui il diabete mellito (detto Xiao Ke 蕭 克 ). In farmacologia cinese si useranno, secondo uno schema già formulato da Li Shi Zhen e valido ancora oggi, piante che Chiarificano il Calore, Drenano l Umidità, Muovono il Qi xl. Piante che eliminano il Calore Si impiegano i cosiddetti Tre Gialli (San Huang 三 ) : * Huangqin (Scutellaria baicalensis radix): una labiata amara e fredda, attiva su Cuore, Polmone, Vescica Biliare, Grosso intstino, in grado di purificare il calore dal TRsuperiore (Shangjiao), drenare l'umidita' (combatte cistiti, ittero, diarrea, dissenteria )ed indicata come antiabortivo. Svolge incisiva azione antipertensiva. E' inconpatibe con la Paeonia moutan e contiene vari olii essenziali e flavonoidi che la rendono facilmente digeribile. L'erba intera (ed anche la varieta' barbata) e' definita Banzhilian, di sapore amaro e piccante e di natura fresca, si indirizza al Polmone ed allo Stomaco ed e' inserita fra i rimedi antitumorali. Elimina il calore ed i tossici, attiva il sangue ed e' diuretica. Secondo Giullaume e Mach-Chieu (1987) in associazione con Solanum lyratum ed Houttuyna cordata svolge un'azione incisiva in caso di cancro polmonare, epatico e gastrico. Una vigorosa azione eupeptica la svolge in caso di cancro gastrico se associata a nidus Vespae, Dioscorea bulbifera e Strychnos nux vomica. Con Alisma plantago asiatica, Lobelia chinensis e Zea mais combatte la cirrosi ascitogena e le disurie da accumulo di umidita' calore (re-shi lin). * Huanglian (Coptis chinensis rizhoma) si usa il rizoma essiccato e cotto con lo zenzero. Gli si attribuisce sapore amaro e natura fredda. I meridiani destinatari sono Cuore, Fegato, Stomaco e Grosso intestino. Abbassa il calore ed elimina l'umidita' dal TR-medio, inoltre disperde il fuoco ed i tossici. Possiede un notevole tropismo anche per gli orifici della testa (tou hou) e calma i rossori degli occhi, delle orecchie e della bocca. E' un rimedio molto costoso che deve essere dato a bassi dosaggi. 5 Masse addominali mobili. 43

44 * Huanbai (Huangbo) (Phellodendron cinense cortex) una rutacea di cui si usa la corteccia essiccata al sole che si consuma o come tale o dopo essere stata arrostita con sale. Di sapore amaro e natura fredda va sui meridiani di Rene, Vescica e Grossi intestino. Elimina l'umidita' calore dal TR-inferiore, libera dai tossici e combatte il calore vuoto. Rinforza l'azione dei tonici dello yin ed e' presente nella formula Zhi Bai di Huang Wan (Liu Wei piu' Zhimu e Huangbo). Detto anche Sughero dell'amur (altro nome scientifico e' Phellodendron amurense) e' una pianta della Cina settentrionale della Siberia e del Giappone. Principi attivi noti (E. Massarani, 1981) sono: due potenti alcaloidi la berberina e la palmitina, varie mucillagini e limonina. Si usa in corso di febbre tifoidea, dissenteria, stomatite, epatite, cistite ed uretrite. Per uso esterno (Liang Jian-Hui: Chuang Jian Pi Fu Bing Zhongyi Zhi Liao Jian Bin, Blue Poppy Press, 1988) cura dermatiti e congiuntiviti. - Zhizi (Gardenia jiasminoides fructus) di cui abbiamo gia' parlato. Appartiene alla categoria qinreyao, e' un rimedio amaro e freddo diretto su Cuore, Fegato, Polmone e Stomaco, con azione di chiarificazione del calore ai tre riscaldatori. E' usato come antipiretico, antiflogistico ed emostatico (blocca i sanguinamenti intestinali e bronchiali da calore). Si usa anche come antitodo contro i "redu". Piante che Drenano l Umidità Sono per lo piu' diuretici e debbono essere usati con prudenza nei soggetti con debolezza dello Yin o Vuoto di Yin. * Fu Ling (Poria cocos sclerotium): e' il piu' attivo negli accumi di umidita' (e calore) ai tre riscaldatori. Dolce e neutro e' attivo su Cuore, Polmone, Milza, Rene e Stomaco. Secondo D.P. Ried (Chinese Herbal Medicine, Ed. Cina 2.000, Hong Kong, 1987) svolge azione diuretica, stomacica, digestiva ed anche sedativa. Normalizza il qi della Milza ed e' attivo sopratutto sul TR-medio. Calma il nervosismo e le palpitazioni e cura l'insonnia. * Ze Xie (Alisma plantago aquatica tuber, Mestolaccio d'acqua), dolce e neutro, diuretico ed antidiarroico. Attivo su Rene e Vescica (sopratutton TR-inferiore) ha grande affinita' per i genitali femminili (con azione anche stimolante). Possiete un olio altamente volatile (23% del peso secco) ed una resina molto acre. L'azione diuretica e' stata provata su animali da esperimento. *Che Qian Zi (Plantago asiatica semen, Plantaggine comune), dolce e fredda, attiva su Fegato, Piccolo Intestino, Rene e Polmone. Diuretico ed antidiarroico, espettorante e stimolante la vista. Nell'uso attuale in Cina, Vietnam e Taiwan si impiega per tonificare i reni, liberare l'umidita' dal TR-inferiore, aumentare la pressione sanguigna e come afrodisiaco. Il decotto di semi, ricco di sostanze zuccherine, acido citrico ed ossalico, invertina, acubina ed emulsina, aumenta la diuresi, determina escrezione di acido urico e cloruro di sodio, abbassa l'uremia e non determina perdita di potassio. Ha azione antiallergica ed espettorante come la Plantago major. Piante che Regolarizzano il Qi (Liqiyao 它 齊 明 ) Sono principi per lo piu' piccanti e caldi che sbloccano il qi stagnante e si oppongono al "Qini". Non possono essere usate per molto tempo nei Deficit di Qi e di Yin. * Chen Pi (Citri reticlatae pericarpium): piccante amaro e caldo, diretto verso Milza e Polmone. Contiene elevattise dosi di vitamine sia liposolubili (A ed E) che idrosolubili 44

45 (complesso B) e varie fibre che ne spiegano le grandi funzioni digestive. E' efficace come espettorante ed analgesico *Zhi Shi (Poncirus trifoliata fructus), amaro e fresco, attivo su Milza e Stomaco (TRmedio), utile per dispesie, gonfiore e dolore addominale, alvo alternante ed oppressione toracica da catarro. l'uso prolungato puo' causare diarrea. Si e' dimostrato attivo sui sintomi delle ptosi viscerali e sopratutto delle gastroptosi. E. Massarini (1981 xli ) ricorda che il cosidetto Limone trifogliato o peloso e' stato largamente introdotto in Europa come pianta da siepe. I principi attivi risiedono nell'olio essenziale ricco di limonene, acetato di linalile e linalolo. E' stomacico e diuretico. Se per lungo tempo causa diarrea nel breve trattamento e' antidissenterico. * Mu Xiang (Saussurrea lappa radix), piccante, amara e calda, attiva su Milzapancreas e Grosso intestino, efficace sui dolori addominali con diarrea acquosa. La radice e' attiva sul brocospasmo e sulla broncorrea ed inoltre analgesica. * Xiang Fu (Cyperus rotundus radix) si usano anche i tuberi. Il rimedio e' pungente, lievemente amaro, dolce e neutro. Si dirige su Fegato e Ministro del Cuore regolarizzando il fluire del Qi con azione sedativa, antidolorifica ed analgesica. Cura anche dismenorrea, amenorrea e dispepsia. Si trova nelle formule Chai Hu Shu Gan Tang (che tratta la stasi di qi di Fegato) e Xiao Yao San (che cura la Stasi di Qi con liberazione di Fuoco). * Shi Di (Diospyros kaki fructus), amaro e neutro, attivo sullo Stomaco, normalizza il qi, tratta il controcorrente e cura il singhiozzo. E' stomacico ed astringente (usato nelle aftosi ricorrenti) e riduce la pressione arteriosa. Combinato con zenzero fresco incrementa la sua azione sul "Qini". Per quanto riguarda le Formule Tradizionali Cinesi sono da usare xlii xliii xliv xlv : a) Per il TR-Superiore, dove i sintomi sono per lo più, timore per il freddo, scarso senso di sete, febbre ad incremento serale, oppressione toracica, pigrizia mentale, assenza di traspirazione, gonfiore addominale, ballonamento, scarso appettito e a volte diarrea; la lingua mostra induido bianco e spesso;l polso e' molle e lento. Xuo Xiang Zhen Qi San con Agastache rugosae herba (Houxiang), Perilliae ternata rhizoma (Banxia), Angelicae Citri reticulate pericarpium (Chenpi), sclerotium Poria cocos (Fuling), Angelicae dahurica radix (Baizhu), Arecae catechu pericarpium (Dafupi), Atractylodes macrocephala rhizoma (Baizhu), Citrus riticultae pericarpium (Chenpi), radix Platycodi (Jiegeng), Ziziphus jujuba fructus (Dazao), Glycyrrhiza uralensis radix (Gancao) e Zinziber officinalis (Ganjiang). Il decotto libera il petto (Jiegeng, Houxiang, Baizhi), stimola la metabolizzazione dei catarri (Dazao, Baizhu, Gancao, Chenpi) e regolarizza l'energia corretta (con Baizhu e Gancao). In alternativa si puo' impiegare Hou Po Xia Ling Tang con Agastachis rugosae herba (Houxiang), Iris sanguinea (non in commercio in Italia), Alismatis plantaginis aquaticae rhizoma (Zexie), Amomi villosi fructus (Sharen), Prunus armeniacae semen (Xingren), Magnolia officinalis cortex (Houpo), Penilliae ternatae rhizoma (Banzia) e Coicis lacryma jobi semen (Yiyiren). In caso di Vento Calore al Polmone e al Cuore 45

46 (mucositi delle alte vie aeree, orticaria, eczemi acuti della parte alta del corpo, angioedema del viso e della glottide), agitazione estrema con insonnia e sonno agitato, polso rapido e teso, lingua arrossata alla punta e tremolante, si userà la formula Bu Ji Xiao Du Yin (Decotto universale contro il Calore), di Li Dong Yuan, medico del 1200, della dinastia Jin, contenuta del Wei Sheng Bao Jian, Lo Specchio d'oro della Medicina, edito nel 1202 xlvi. Essa è composta da Huangian (rhizoma Coptis) e Huangqi (radix Scutellariae) chiarificano e fanno scendere il calore eliminandolo attraverso le feci e le urine. Niubangzi (Arctium lappa), Lianqiao (Forsythia suspensia) e Jiangcan (Bombyx mori, rimedio animale) che disperdono vento e calore dalla testa e dalla faccia. Banlangen (Isatis tinctoria), Mabo (Lariosophaera seu Calvatia), Xuanshen (radix Scrophulariae) e Jiegen (radix Platycodi) che rimuovono il calore tossico dalla gola. Chenpi (pericarpium citri reticulatae) che regolarizza il qi. Shengma (rhizoma cimicifuge) e Chaihu (Blupeurum radix) disperdono in generale vento e caore. Renshen (radix Panax ginseng) che tonifica wei e zhengqi. Si usa perggressioni esterne di tipo vento-calore con febbre, brividi, gola rossa e secca, tosse, polso fluttuante e rapido, lingua rossa con scarso induido biancastro. E si usa (oltre per le forme già viste) per tonsiltite,parotite, ascesso tonsillare, linfoadenite acuta cervicale. b) Per il TR-Medio, con febbre che scompare con la traspirazione ed e' ciclica con punte vespertine, sete ma scarso desiderio di bere, anoressia, nausea e vomito, viso giallo e terreo, oliguria e diarrea; lingua che mostra induido bianco chiazzato di giallo; polso che è molle e rapido, si usa il preparato San Ren Tang (Decotto dei tre semi) con Prunus armeniacae semen (Xingren), Coicis Lacryma jobi semen (Yiyiren), Magnolia officinalis cortex (Houpo), Talcum (Huashi), Tetrapanax papyriferus (non in commercio in Italia), Phyllostachis nigra bambusae caulis (Zhuru), Pinelliae ternatae rhizoma (Banxia). Invece se penetra il Freddo (a causa di uno spiccato Vuoto di Yang), si impiega Si Jun Zi Tang (Decotto dei 4 Gentiluomini), tratto Tai Ping Hui Min Ji Ju Fang xlvii xlviii, che si compone di Renshen, Gancao e Baizhu che tonificano il Qi di milza ed il TR- Medio, Fuling che Tonifica il Qi di Milza, elimina l'umidita' e combatte la diarrea: Si usa in gastriti, diarrea infantile, malnutrizione infantile, ecc. Aggiungento Chenpi si forma il prodotto Yi Gong San (Polvere dai meritio straordinari) che sblocca la Stasi di Qi ed e' molto attivo in caso di anoressia. Se invece si aggiungono Chenpi, Banxia, Shenjiang e Dazao si ottiene la formula Li Jun Zi Tang (Decotto dei 6 nobiluomini), indicata nei vuoti di TR-Medio con Catarri (ballonamento, oppressione toracica, broncorrea, polso molto scivoloso, induido linguale abbondante, ecc.). Se a Li Jun Zi Tang si aggiungono Sausurrea Muxiang e radix Auklandiae Xiangsha si ottiene Xiangsha Li Jun Zi Tang (Decotto dei 6 nobili gentiluomini con Suausurrea e Auklandia), che presenta un effetto maggiore sul "Qini" e quindi in dispepsie con rigurgiti, eruttazioni e pienezza addominale. Sempre in caso di Freddio al TR-Medio, si può anche usare la formula Bu Zhong Yi Qi Tang (Decotto per Tonificare il Centro e Sostenere l'energia), tratto dal Pi Wei Lun (Discussioni sulla Milza-Stomaco xlix l ), che si compone di Huangqi (Astragalus radix), Renshen (radix Ginseng), Baizhu (radix Atractylodes) e Gancao (radix Glycyrrhizae) che tonificano il Qi ed il TR- 46

47 Medio; Shengma (Cimicifuga radix) che eleva lo Yang con Chaihu (il quale libera il Qi), Danggui (Angelica radix) che muove il Sangue e Chenpi che armonizza il Qi ed attiva il TR-Medio. c) Per il TR-Inferiore, con ritenzione di feci ed urine, bacino gonfio e duro, sete con scarso desiderio di bere, cefalea ed ebetudine; induido linguale bianco, grigio, giallo e grasso, polso molle e rapido. Fu Ling Pi Tang con sclerotium Poriae (Fuling), Coicis Lacryma jobi semen (Yiyiren), Polyporus umbellatus (Zhuling), Arecae catechu pericarpium (Dafupi), Lophateri gracilis germen (Zhuye juanxin). Altra prescrizione utile e' Xuna Qing Da Zhuo Tang con Polyporus (Zhuling), Poria (Fuling), Mirabilitum (Mangxiao), Bombyx mori (Sangcan) e Gleditsia sinensis fructus (Zhu Ya Zao). La Lacrima di Giobbe e' una Poacea i cui semi contengono il 55% di amido, il 7% di lipidi, l'1% di steroli, vitamine del complesso B ed il 17% di proteine con aminoicidi vari fra cui leucina, tirosina, lisina, acido glutammico, arginina ed istidina. L'infuso e' diuretico, infrescante e con azione lievemente anabolizzante. Sembra svolgere anche azione antireumatica. L'Areca catechu (o Noce di betel o Noce di Arec) contiene il 14% di un olio fisso (con acido oleico, palmitico, stearico, caprico, caprilico, laurico, miristico), mannosio e galattosio, il 15% di tannino rosso, colina ed alcuni alcaloidi (aerocolina, arecolidina, guaiacolina, arecaidina e guvacina). Sopratutto la prima e' strettamente correlata alla pilocarpina e stimola la peristalsi intestinale, produce marcata costrizione bronchiale e la sua azione antagonizza quella dell'efedrina e dell'atropina. Si usa in MTC come tenifugo. Per tale scopo e' usata anche negli USA ma solo in medicina veterinaria per la sua elevata tossicita'. La Gledisia cinese e' una mimosacea con corteccia officinale, ricca di tannino e saponine. E' usata come tonico, stimolante ed antielmintico. Per uso esterno svolge anche un ruolo cicatrizzante. Si può anche usare Wu Ling San (Polvere dei Sette Ingredienti abase di Poria), tratta dall'antichissimo Sahang Han Lun, che e' sia diuretica che diaforetica, drena l'umidita', riscalda lo Yang e sin impiega nei disturbi urinari, ritenzione di urina, idrocele, edema nefropatico, edema cardiaco e i tutti gli accumili di Liquidi del basso d) In caso di Calore e Umidità nei Tre Riscaldatori Huang Lian Jie Du Tang (Decotto antitossico a base di Coptis), estratto dal Wai Tai Bi Yao, Elementi essenziali della libreria imperiale), che contiene i tre gialli (Huanlian, Huangbai e Huangqin) piu Zhizi (Gardenia jasminoides). Esso Libera dal Calore Tossico e si usa nelle sindromi di Calore Esterno ed Interno: virosi complicate, infezioni urinaria acute, dissenteria, ecc. In questi casi il polso e' vasto e rapido, forte e pieno e la lingua con scarso induido giallastro. Per Drenare il Calore e Sostenere lo Yin ed i Liquidi, si può anche usare, Liu Wei Di Huang Wan (Comprese delle 6 meraviglie con Rehmannia), tratta dal Xiao Er Yao Zheng Zhi Jue ( Arte del trattamento medico delle malattie pediatriche), utile per eretismo, insonnia,, deficit di memoria, con lingua secca ed arrossata e polso piccolo e rapido. La formula si compone di radix Rehmanniae glutinosae (Shudihuang) che tonifica il Sangue, nutre lo Yin e l'essenza; fructus Corni officinalis (Shenzuyu) che agisce sul Qi, trattiene l'essenza, riduce l'eccesso di traspirazione, sostiene lo Yang che crolla non sostenuto dallo Yin; radix 47

48 Dioscorae oppositae (Sanyao) che tonifica il Qi e lo Yin di Polmone e Rene e trattiene il Jing, sclerotium Poria cocos (Fuling) che potenzia la Milza ed il Riscaldatore Medio, elimina il Flegma e seda il Mentale, cotex Moutan radicis (Mudanpi), che raffredda il Sangue ed estingue il Fuoco, rhizoma Alismatis orientalis (Zexie) che drena l'umidita', promuovendo la diuresi e combatte ed il calore dal Riscaldatore Inferiore. Invece nelle aggressioni da Freddo legate a spiccato Vuoto di Yang (il polso e' lento e ritardato, o filiforme, vuoto e senza forza; la lingua pallida con patina bianca, acquosa, a volte collosa), è utile Li Zhong Wan (Pillole per Sostenere il Centro, dallo Shang Han Lun, III sec. d.c.) che si impiega nelle gastriti, enteriti, coliti, ed è composto da Gangjiang, Renshen, Baizhu e Gancao li. Va qui ricordato che in caso di sindromi Calore che sono peggiorati da Liu Wei, si tratta di un Calore pienezza e non di un calore Vuoto e, in questi casi, bisogna usare rimedi amari e freddi che riducono il Calore. lii liii Vediamo ora il trattamento con Fitoterapia Energetica liv lv lvi Dietetica con Piante Occidentali e * TR-SUPERIORE (assimilazione del cibo e circolazione di Energia e Sangue). Lipotimie, ipotensione, attacchi di panico, nevrosi cardiaca, pseudoangine: Leonorus cardiana, Inula helenium, Stellaria media, Crataegus oxyacantha. Come alimenti the', cardo, menta, aglio. Evitare il saore amaro. Evitare gli sforzi fisici e mentali. Evitare anche la vita troppo sedentaria. * TR-MEDIO (trasformazione del cibo; formazione di Qi/Xue/Jin-Ye): disturbi digestivi, astenia, gonfiore, euttazione fetida, sonnolenza post-prandiale, tendenza a formare tan respiratori, idee ossessive, aerofagia allevviata dalle eruttazioni (anche leucorree, amenorree, mestruazioni scarse ed in ritardo, menometroraggie). Chrisanthellum americanum, Fumaria officinalis, Aggrimonia eupatoria, Arctium lappa. Come dieta orzo, riso, formaggio di soia, carota, ptata, porro, zucca ed arancia. Evitare l'eccesso di dolce. Prendersi delle pause di riposo. Consigliato un sonnellino dopo i pasti. Mangiare lentamente e triturare bene il cibo masticandolo con attenzione. * TR-INFERIORE (eliminazione e messa in riserva): Disuria, temesmo, gonfiori addominali bassi, diarrea puruloide o fetida, astenia a lento recupero, scarsa fidicia in se', facilita' alle intossicazioni (alimentari e/o da farmaci), insonnia, magrezza o dimagrimento, frequenti dolori lombari. Achillea millefolium, Eugenia caryophillata, Solidago virga aurea, Sambucus niger, Equisetum arvense. In dietetica latte di pecora e di capra e porro. Eliminare il sapore salato. Evitare di stare troppo tempo in piedi o seduto. Evitare i grandi sforzi fisici. Cucinare a vapore ed a bagno maria (evitare gli stufati ed i sughi). Infine alcune note di Aromatosaggio lvii lviii lix lx, ricordanto che il paziente potrà essere educato all autotrattamento su singoli punti, impiegando uno o due Oli essenziali in Olio di Oliva o altro olio neutro, non superando, per prudenza, concentrazioni attive del 2-3%. Useremo in generale per Tonificare lo Yang (penetrazione di Freddo) Basilico, Cannella o chiodi di Garofano; per Eliminare il Calore-Umidità, Abete bianco, 48

49 Cajeput o Cedro. In caso di Violento Qini (vomito, diarrea), Abete bianco, cardamomo o Cipresso. Punti consigliati saranno * TR-Superiore: 6PC, 13-17CV *TR-Medio: 7LU, 12CV, 36ST * Tr-Inferiore: 5-10CV, 37ST, 4KI Casistica osservazionale 6 Nel corso di tre anni (dal maggio 2009 al maggio 2012), abbiamo potuto selezionare e trattare 47 individui (20 uomini e 27 donne), di età compresa fra i 18 ed i 61 anni (media 39,5 ± 0,8), tutti con manifestazioni pseudo-allergiche sia cutanee (orticariaangioedema e dermatite atopica, Immagini 1-3) che intestinali (diarrea, dolori addominali, aerocolia), falsamente attribuibili a fenomeni di ipersensibilità, con test per sindrome post-truamatica da stress positivi (PTSD 7, DIS 8 e IES 9 ). Immagine 1: Orticaria del tronco Immagine 2: Angioedema del labbro superiore 6 La casistica è stata presentata al Congresso per il Trentennale della Asociazione Italiana di Agopuntura, svolti nel Centro Congressi Villa Aurelia, Via Leone XIII, 459, Roma. 7 Vedi: 8 Vedi: 9 Vedi: 49

50 Immagine 3: Dermatite atopica attiva (con aspetto a saio di frate) La popolazione entrata nello studio è stata estrapolata da quella afferita presso la UOS di Allergologia del Dipartimento di Medicina della ASL 01 Avezzano-Sulmona-L Aquila, con residenza nell area del sisma del 6 aprile 2009 e che ha accettato, dopo colloquio orale, di firmare consenso informato per il trattamento non convenzionale con agopuntura e fitoterapia. In realtà, complessivamente, la coorte trattata rappresenta il 59% della popolazione osservata con pseudo-allergie 10 legata a sindrome posttraumatica da stress, non solo supposta ma identificata secondo i criteri del DMS-IV 11 lxi e residente nell area del cratere. Ciò vuol dire che, in oltre 30 pazienti, la proposta di terapia alternativa non è stata accettata con varie motivazioni (Fig. 1). 10 Negative le ricerche di IgE totali e specifiche, il test di degeranulazione dei basofili, il prick trst e il prick-by-prick su alimenti freschi. 11 Vedi: 50

51 In tutti i casi si sono eseguite sedute settimanale della durata di 30 minuti di agopuntura, con aghi monouso di fabbricazione tedesca(seirin) da 0,30 X 30 mm, con lama in acciaio e manico di plastica e prescritte tisane (vedi dopo) b.i.d., lontano dai pasti (ore 10 e 22), per tre mesi, durata effettiva della terapia. Il follow up è avvenuto con contatti telefonici bisettimanali per tre mesi. Circa la distribuzione dei disturbi, l abbiamo riassunta nella Fig. 2. Poiché il Triplice Fuoco oltre tutto ha funzioni protettive (attraverso lo Yang) degli Organi e Visceri e poiché lo stress si ascrive a compromissioni prima dello Yang e poi della Yuanqi (oltre che del Jing), abbiamo ritenuto utile il suo impiego in condizioni post-traumatiche con stress non risolto e non metabolizzato. Sappiamo infatti che, a differenza dello stress acuto, che si risolve in genere entro un mese dal suo esordio, quello post traumatico continua, con continue situazioni in cui si rivivono le esperienze e sintomi di aumentata attività fisiologica, il che fa pensare ad un Ristagno di Yang e, 51

52 pertanto, richiama l attenzione sullo Shao Yang, che lo Yang dovrebbe amministrare e mettere in movimento lxii. In caso di forme solo intestinali, sulla scorta delle osservazioni di Kespì lxiii e di quelle di Jeffrey Yuen, a partire dalla Scuola della Terra lxiv abbiamo trattato i punti 4TB 12, 7LU 13, 12CV 14 e 36ST 15 in tonificazione 16. Per le forme di Orticaria-Angioedema, i punti BL 18 e 1TB 19 lxv lxvi. Per la Dermatite 12 Yangchi, 陽 池. Da: Punto Yuan del Merdiano. Assieme a GB 3 e CV 17 tratta le situazione di tensione nervosa. 13 Lieque, 列 缺. Da: 14 Weizhong, 魏 忠 15 Zusanli, 足 三 裡 16 Inserzione lenta in fase di espirazione, nella direzione di corente del Meridiano, con maniplazioone al inizio e alla fine della seduta, in senso orario rapido degli aghi. Estrazione in fase di inspirazione e rapida. 17 Sanjiaoshu, 新 姣 書 18 Beishu e punto He del Basso del Triplice Fuoco, attivi in ambito dermatologico. Il 39 BL si chiama Wei Yang, 衛 陽,tratta l Umidità-Calore e lo Yang in generale. Da: WEIYANG-1.jpg. 19 Guanchong, 關 衝. Come tutti i punti Chong tratta il Sangue e, pertanto, la pelle. Per disperdere il Calore. 52

53 Atopica 6TB lxvii lxviii lxix lxx lxxi, 22-39BL, mentre nelle forme miste 12CV, 7LU e 3SP lxxii. Per quanto concerne le tisane, nel caso di Orticaria-Angoiedema abbiamo prescritto Biancospino g 5 e Inula g5; per le forme Eczemastose Fumaria g 5, Biancospino g 3 e Solidago g 3; per le forme intetinali Fumaria, Agrimonia e Cristantello g 5 di ciascuno e per le miste g 5 di Biancospino e Fumaria e g. 3 di Solidago virga aurea lxxiii. Abbiamo giudicato (Figg. 3-4) ottimi i casi con scomparsa dei sintomi, buoni con sintomi ridotti e crisi al massimo ogni 15 gg, risolvibili con cura per 24 ore con antistatici ed antispastici addominali, discreti quelli con crisi analoghe ogni 7-10 giorni e nulli gli altri risultati. Da: Secondo Dante De Berardinis e la SIdA, è collegato a PC 9 (anche esso punto Chong) ed è utile per superare gli ostacoli nella vita. 20 Zhigou, 支 溝.Drena l Umidità-Calore ed è indicato nelle forme di Eczema. 21 Taibai, 太 白. Tratta la Milza ed il Polmone, le funzioni digestive e cutanee. Tratta i Liquidi e rinfresca l organismo. Da: 53

54 Si nota una variazione fra fine terapia e follow-up soprattutto nelle due situazioni estreme, con incremento, nei tre mesi di fine trattamento, sia dei soggetti con scomparsa totale dei sintomi, che di quelli con ritorno alle condizioni iniziali. Pur non sapendo dare una valutazione dettagliata del dato, è evidente, comunque, che esso fa escludere un solo effetto placebo al trattamento lxxiv lxxv. Per completezza ricordiamo che, in tutti i pazienti con risultati ottimi e buoni, nella più parte di quelli con risultati discreti e anche in 2 su 11 pazienti con risultati nulli al follow-up, le scale per la valutazione del disturbo post-traumatico (PTSD, DIS e IES), hanno fatto registrare regressioni significative (Fig. 5). 54

55 Annotazioni, riflessioni e sviluppi Nel nostro campione, fra i dati di laboratorio, emergeva, in 40 su 47 pazienti, un livello elevato di Proteina Cationica Eosinofila (ECP) che, in assenza di IgE elevate e positività ai prick test può indicare condizioni persistenti di stress emotivo lxxvi. L ECP è costituita da due sub-componenti ECP-1 ed ECP-2, identificabili mediante anticorpi monoclonali anti-eg1 ed anti-eg2. Altri mediatori che si possono ricercare sono la proteina basica maggiore (MBP), la proteina eosinofila X e la perossidasi eosinofila. In condizioni normali la ECP è contenuta nei granuli cellulari degli eosinofili. Numerosi studi su pazienti affetti da varie malattie con eosinofilia hanno evidenziato la presenza di vacuoli negli eosinofili periferici, espressione dell avvenuto svuotamento del contenuto dei granuli, e quindi dell avvenuta attivazione. Questi eosinofili ipodensi presentano rispetto ai normodensi una maggiore citotossicità in vitro, sono accompagnati da una maggiore produzione di leucotrieni e presentano un più elevato numero di recettori per le IgE, risultando quindi più reattivi. Un incremento, comunque, può essere il segno di una pseudo-allergia non Ige-mediata, legata ad esempio allo stress lxxvii lxxviii. Una spiccata riduzione dei livelli di ECP ha riguardato in generale la coorte arruolata (Fig. 6) e, soprattutto, i soggetti con risultati ottimi e buoni. Molto meno quelli con risultati discreti o nulli. 55

56 Circa, poi, le categorie cliniche in relazione alla risposta, la più responsiva è stata quella con soli disturbi intestinali, la più refrattaria quella con orticaria-angioedema, condizione difficile da trattare sia in senso convenzionale che in medicina alternativa lxxix lxxx, come ci era già apparso in una prima esperienza immediatamente dopo il sisma lxxxi. Naturalmente, come è largamente noto e da tempo documentato, lo stress, di qualsiasi tipo, se protratto o di particola intensità, può anche favorire la comparsa o l aggravamento di forme allergiche vere 22 (di tipo sia immediato che ritardato), con espressioni congiuntivali, rinobronchiali, cutanee ed intestinali. Vale la pena qui ricordare che il riconoscimento del disturbo post-traumatico da stress quale entità diagnostica nella terminologia psichiatrica, ha favorito lo sviluppo di ricerche sulle modalità con cui le persone reagiscono alle esperienze oppressive lxxxii lxxxiii. L'evoluzione storica del concetto del trauma, le reazioni e gli adattamenti al trauma, il meccanismo della memoria, le questioni di natura evolutiva, sociale e culturale sono condizioni studiate con rigore da poco più di dieci anni, attraverso la confluenza di vari saperi sugli effetti delle esperienze intollerabili sulla mente, sul corpo e sulla società lxxxiv lxxxv. In chiave psicodinamica sono coloro che attuano meccanismi di evitamento e protezione, piuttosto che di memoria e ripetizione della esperienza, quelli che, dopo uno stress traumatico, possono manifestare risposte IgE o cellulomediate. Il che, sotto il profilo tipologico secondo la Medicina Cinese, fa ascrivere i portatori di pseudo allergia 23 al comportamento Fuoco e Acqua 24 e quello allergico al comportamento Legno (legato alla Weiqi lxxxvi ). Nel corso di questi tre anni, in forma non strutturata, abbiamo avuto modo di osservare e trattare alcuni pazienti che dopo 22 L'unione mente-corpo è ormai unanimamente riconosciuta dopo le dimostrazioni scientifiche della psiconeuroimmunologia. Mente e corpo, stati d'animo, pensiero, e reazioni fisiologiche sono strettamente integrate e si condizionano a vicenda istante per istante. Benessere psichico e benessere fisico sono due aspetti imprescindibili l'uno dall'altro. "L'animale motorio uomo", col passare degli anni, subisce sempre più l'influenza della mente consapevole, considerata erroneamente superiore. Essa in realtà spesso genera in noi, tramite preconcetti, pregiudizi, convinzioni limitanti, condizionamenti ecc., circoli mentali viziosi in grado di comportare, a lungo o breve termine, malesseri fisici oltre che psichici. E bene chiarire subito che lo stress, di per sé, non rappresenta per l organismo umano né un bene né un male. In parole più semplici, come Selye e altri studiosi hanno rilevato, lo stress è positivo quando è desiderato, ci fornisce la sensazione di dominare il proprio ambiente e di conseguenza e la vitalità cresce al massimo. Viceversa lo stress è negativo quando è indesiderato, spiacevole e accompagnato da sensazioni d insicurezza, disagio, soggezione ecc. Lo stress negativo è sgradevole, come quando non si sa come agire e ci si rammarica di non riuscire a dominare la situazione diventando ansiosi, impacciati, maldestri. In Medicina Cinee lo stress attiva dapprima lo Yang e la Weiqi, poi il Jing e la Yuanqi. 23 Le reazioni pseudoallergiche hanno tutte le caratteristiche delle allergie, fuorché il coinvolgimento del sistema immunitario, ma dovute, in genere, ad una serie di concause negative come l aumento del tasso corporeo di istamina, in genere dovuto ad abuso alimentare di cibi che la contengono, o ad alcuni deficit enzimatici o ad un cattivo stato funzionate di qualche organo, o semplicemente a forme di somatizzazione. 24 Relazione Timo, Corteccia Surrenalica e Gonadi, secondo i Cinque Movimenti e le attuali vedute di Psiconeuroimmunoendocrinologia. 56

57 il sisma, con familiarità allergica silente fino a quel momento, hanno sviluppato eczemi e sindromi rino-bronchiali estrinseche, con polsi (rapidi e tesi) e lingua (arrossamento al terzo anteriore) che mostravano eccesso di Energia Difensiva e buona risposta con i punti 1LU 25, 12ST 26, 30ST 27, 6CV 28, 6KI 29 lxxxvii lxxxviii lxxxix, per abbassare la Weiqi ( 胃 氣 ) 25 Zhongfu, 鍾 浮 26 Quepen, 闕 噴 Da: https://www.acufinder.com/acupuncture+points/lung+01+%28lu+1%29/417. Da: 27 Qichong, 齊 衝 Acupuncture-Points-1.jpg. 28 Qihai, 齊 由 Da: 57

58 xc. Vogliamo infine segnalare che tre dei cinque soggetti con risultati nulli a fine terapia, tutti con orticaria-angioedema, con crisi ogni 3-7 giorni, regredenti con almeno 24 ore di terapia con destroclrfeniramina 10mg e triamcinolone 1mg 30, tre volte al dì a stomaco pieno, hanno accettato un periodo suppletivo di due mesi di terapia agopunturale, con una seduta ogni dieci giorni (totale dei sei sedute) e, poiché in tutti casi i test psicometrici ed i livelli di ECP mostrano segni elevati di stress, abbiamo orientato il trattamento (vedi nota 11), sui punti 4TB, 17CV 31 e 3GB 32. Riferiremo a fine terapia e dopo adeguato follow-up 33 dell andamento delle forme 29 Zaohai, 你 早 Da: acupunctureschoolonline.com/ren-6-sea-of-qi-qihai-acupuncture-points.htlm. Da: 30 Nome commerciale prodotto Dirahist. Si veda: 31 Danzhong, 羶 中 o Shangzhong, 上 中 32 Shangguan, 上 官 Da: Da: punto di incrocio con il Meridiano Shou Shao Yang, quindi è attivo, indirettamente, sulle funzioni del Trilpice Riscaldatore. Vedi: 33 Cioè dopo un periodo di tempo successivo alla fine di un trattamento, durante il quale il 58

59 cliniche. Tornando ancora al impiego del Triplice Riscaldatore in questi casi, va anche detto che un sisma, come ogni altro disastro naturale, come una guerra, è una tragedia che cambia la vita dei sopravvissuti e la cambia in modo traumatico, imprevisto ed esterno. Il cammino della esistenza, dicono i classici, è un percorso fra Acqua e Fuoco, percorso fatto di una parte Yin, l Asse Cuore-Rene ed una Yang, che appunto, a nostro avviso, è il TR, emissario del destino raccolto nel Ming Men e con connotazione funzionali che combinano fra loro Acqua e Fuoco, appunto, destino e volontà, aspirazioni e progettualità xci. In questo senso si comprende perchè, al centro dei Cinque Movimenti xcii xciii (Wu Xing 興 ), si pongono le due cerniere degli Yin e degli Yang (ministro del Cuore e TR), che collegano Cielo ed Terra e danno la direzione nel cammino che dobbiamo compiere nella vita, superando gli ostacoli (in Ministro del Cuore) e le avversità (il TR). Per questo il TR è paragonato all Imperatore e detto anche Fuoco Imperiale (Wang Huo 禦 火 ) xciv. Per questo riteniamo che, nelle interruzioni endogene del cammino fra Acqua e Fuoco siano chiamati in causa Rene e Cuore con il loro Yin, in quelle esogene (guerre, terremoti, maremoti, ecc.), il TR con il suo Yang permeato di Yuanqi ( 元 齊 ). Nel primo caso i sintomi sono noti :ansia, agitazione, insonnia, palpitazioni, aritmie ad alta frequenza, poca memoria (anterograda e retrograda), vertigini, sete, gola secca, tinnitus, debolezza e dolore ai lombi ed alle ginocchia, incubi, iperonirismo, sudurazione calda notturna. Il polso e' sottile (xi) e rapido (shuo), la lingua (she) rossa e secca (spesso incisure sul rafe mediano. Nel secondo, segni di Vuoto di Yang (depressione, adinamia) con penetrazione di Freddo o accumulo di Umidità-Calore con turbe di Cuore e Polmone, oppure Milza e Stomaco, ovvero di Fegato e Rene, in rapporto alle debolezze e predisposizioni individuali. Inoltre un territorio post-sismico offre un tale panorama di degrado, di abbandono, di sfacelo organizzativo e culturale, che il singolo avverte la messa in pericolo della persistenza della intera comunità. In questo modo, il rischio per la sopravvivenza di un intero gruppo, chiama in causa immediatamente l Energia Ancestrale che ci lega e ci ricollega alla intera umanità. Anche per questo il TR è, in queste condizioni, struttura interessante, permeata di Yuanqi ed in diretta connessione con essa xcv. E, come collegamento alla propria comunità ristretta parentale, implica un interessamento della Zong Qi ( 宗 齊 ), il che spiega la suggestiva ipotesi di impiego del 17CV (cui aggiungere punti attivi su questa energia come il 10SI 34 e il 7TB 35 ). Circa poi un possibile impiego di punti specifici del Triplice, cosa non soggetto è controllato periodicamente attraverso interviste, visite cliniche ed esami ematochimici (ECP). Pertanto esso è il periodo di osservazione clinica e strumentale di un paziente successivo ad un trattamento. 34 Tianzong, 天 宗 e/acupuncture%20points/tianzong.htm 35 Huizong, 輝 宗, Da:http://www.acupuncturechinoise.ca/acupunctur 59

60 fatta in questa nostra osservazione, considerando il concetto taoista in base al quale i punti della parte prossimale do ogni Meridiano agiscono sul Sangue e sullo Shen (i distali sull Energia), tendo conto di alcune osservazioni interne al nostro gruppo, punti possibilmente utili potrebbero essere, in queste circostanze: l il ed il 18 TB 38. Il primo punto Ling ( 凌 ), connesso con la spiritualità, implicato nel risveglio spirituale di un essere e nel cui nome si trova il processo iniziale che induce a raccogliersi in se stessi, riflettere e meditare, condizioni essenziali per riprendersi da un trauma. Il secondo è utilizzato, nei classici (Qian Jin Yao Fang 39 xcvi e Yi Xue Ru Men 40 xcvii xcviii ), 36 Qinglengyuan, 冷 清 元 Da: Da: 37 Xialuo, 駱 霞, per localizzazione vedi nota precedente. 38 Qimai, 齊 從 Da: 39 Testo di Sun Si Miao 40 Testo di Li Chan (o Li Jianzhai), pubblicato nel

61 nello follie, sia calme (Dian 滇 ), che agitatate (Kuang 匡 ), che ben si ascrivano alle fasi sia eretistiche che depressive delle sindromi post-traumatiche da stress. Secondo Massimo Selmi, è anche in relazione con la forza libidica e sessuata individuale, voce del Fuoco de Rene e spinta importante per la realizzazione del proprio benessere xcix. Il terzo, che regola la circolazione dell individuo nel mondo, è indicato nei soggetti che circolano in maniera paurosa, troppo prudente e guardinga e quindi in tutte le conseguenze derivanti da uno stato di paura o terrore non propriamente rimosso e cristallizzato in seno al individuo c. In base agli studi della SIdA, poi, utile, in caso di forme francamente maniaco-depressive, la coppia TB8 41 e ST ci Sempre in base alle osservazioni dello stesso gruppo, si può anche impiegare un insieme di punti Chong ( 衝 ), quali LR3 (Taichong 大 衝 43 ), SP12 (Chongmen 衝 男 44 ), ST42 41 Sanyangluo, 聖 楊 羅 42 Jiexi, 傑 曦 Da: Da: 43 Da: 61

62 (Chongyang 衝 楊 45 ), ST30 (Qichong 齊 種 46 ), PC9 (Zhongchong 中 衝 47 ) e TB1 (Guanchong 關 衝 48 ). Questi punti, sono attivi sul Sangue, rimuovono le emozioni 49cii che causano ostacoli e sostengono il Jing ( 支 持 的 精 髓 Zhīchí de jīngsuǐ) ciii civ cv. 44 Da: 45 Da: 46 4/ gif. Da:

63 47 Da: 48 Da: 49 Cioè placano la mente, che come una tigre, può agitarci attraverso le emozioni. Insomma inducono ciò che si dice Wuji ( 季 ): calma imparziale e centrata. 63

64 Bibliografia i AAVV: Agopuntura Basica Complessa, CD ROM; Ed. AMSA, Xinshu, SICA, Roma, ii Magi G.: San Jiao. I tre pilastri della sapienza, E-Book, Ed. Ultima Book, Milano, iii Wiseman N., Andy E.: Fundamentals of Chinese Medicine: Zhong Yi Xue Ji Chu. Revised edition, ed. Paradigm Publications, Brookline, iv De Berardinis D., Di Stanislao C., Corradin M., Brotzu R.. Organi e Visceri in Medicina Cinese. La fisiologia, la clinica, la terapia, Ed. Sanli-Bimar, Roma, v Ross J.: Zang Fu. The Organs Sistem in TCM, Ed. Churchill Livingston, Edimburg, vi Kuptchuck T.: Medicina Cinese. La Tela che non ha tessitore, Ed. Red., Como, vii Unschuld P.U.: Huang Di nei jing su wen: Nature, Knowledge, Imagery in an Ancient Chinese Medical Text, Ed. University of California Press, Berkeley and Los Angeles, viii Veith I.: The Yellow Emperor's Classic of Internal Medicine, Ed. University of California Press, Berkeley and Los Angeles, ix Husson A.: Huang Di Nei JIng Sowen, Ed. ASMAF, Paris, x Wong M.: Ling Shu, Pivot d Esprit, Ed. Masson, Paris, xi Kespì J.M.: Médicine Traditionnele Chinoise, Ed. Marabout, Paris, xii Kespì J.M.: L' homme et ses symboles en medecine traditionnelle chinoise, Ed. Albin Michel, Paris, xiii Nguyen V.N., Nguyen Recours C., Trat Viet T.: Médicine Tradittionnelle Chinoise, Ed. Nguyen Van Nghi, Marseille, xiv Nguyen V.N., Nguyen Recours C., Trat Viet T.: Semeioticac e Terapia in Medicine Energetica Estremo Orientale, Ed. Vito Ancona, Bari, xv Ju-Yi W., Robertson J.: Applied Channel Theory in Chinese Medicine Wang Ju-Yi's Lectures on Channel Therapeutics, Ed. Eastland Press, Seattle, xvi Li S.: Sui Tang san jiao zhe xue, Ed. Chengdu Shi, Chengdu, xvii Ding L.: Acupuncture. Meridians Therapy and Acupuncture Points, Ed. Foregein Linguages Press, Beijing, xviii Gruppo di Studio sul Meccanismo d'azione dell'agopuntura della Facolta'di Medicina di Pechino: San Jiao, J. of Trad. Chin. Med., 1959, 80: xix Leung K.P.: Lezioni di Agopuntura Tradizionale, Voll I-II (a cura di G.P. Lucarini), Ed. Scuola Italo-Cinese di Agopuntura, Roma, xx AAVV: Dian Zang Chuan da san jiao wen hua tan mi, Ed. Yunnan da xue chu ban she, Beijing, xxi Denmei S.: Japanese Classical Acupuncture: Introduction to Meridian Therapy, Ed. Eastland Press, Brookline, xxii Birch S., Ida J.: Japanese Acupuncture: A Clinical Guide, Ed. Paradigm Publications, Seattle, xxiii Given S.: Clean Needle Technique Manual for Acupuncturists: Guidelines and Standards for the Clean and Safe Clinical Practice of Acupuncture, National Acupuncture Foundation; 6th edition, New York, xxiv Di Stanislao C (a cura di), Argomenti di Medicina. Il dialogo e l integrazione fra culture e modelli, Ed. Fondazione Silone, L Aquila-Roma, xxv Schatz J., Larre C., Rochat De La Valèe E.: Apercus d'acupuncture, Ed. Maissonneuve, Paris, xxvi Sembianti G.: Agopuntura. Reflessoterapia, Ed. Piccin, Padova, xxvii Quagliasenta A.: Il sistema simpatico nell'agopuntura cinese, ed. Cortina, Torino,

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67 lxxxv AAVV: Stress traumatico. Gli effetti sulla mente, sul corpo e sulla società delle esperienze intollerabili, Ed. MA.GI, Milano, lxxxvi Corradin M., Di Stanislao C., De Berardins D., Bonanomi F.: Le Tipologie Energetiche e la loro ricaduta sull uomo, Ed. CEA, Milano, lxxxvii Hecker H.U., Steveling A., Peuker E.T., Kastner J.: Practice of Acupunture, Ed. Thieme, Berlin, lxxxviii Ross J.: Acupuncture Point Combinations: The Key to Clinical Success, Ed. Churchill Livingston, London, Edimburgh, lxxxix Lee M.: Insights of a Senior Acupuncturist, Ed. Blue Poppy Press, Boulter, xc Yau So J.T.: The book of acupuncture points, Ed. Paradigm Publications, Brookline, xci Kespì J.M.: Eau, Feu e Triple Rechauffer, Rev. fr. D Acupunct., 1994, 98: xcii Moss C.A.: Power of the Five Elements: The Chinese Medicine Path to Healthy Aging and Stress Resistance, Ed. North Atlantic book, New York, xciii Elias J., Ketcham C.: The Five Elements of Self-Healing: Using Chinese Medicine for Maximum Immunity, Wellness, and Health, Ed. Hamony, New York, xciv Sivin N.: Early Chinese Texts: A Bibliographical Guide, Ed. by Michael Loewe for University of California Press, Berkley and Los Angeles, 1993 xcv Yuen J.C.: Energetica Generale, Ed. AMSA, Roma, xcvi Wilms S.: The female body in Medieval China : a translation and interpretation of the "Women's Recipes" in Sun Simiao's Beiji Qianjin Yaofang, Ed. Univesity of Arizona, Phoenix, xcvii AAVV: Yi xue ru men, Ed. Beijing Shi, Beijing, xcviii Auteroche B., Nalailh P.: Prose Rhytmèe sur le regles d utilization des points dans les maladies diverses du Yi Xue Ru Men, Mer., 1992, 97: xcix Selmi M.: TH12: la gestione del piacere, Atti del 1 Incontro SIdA, Ed. SIdA, Villa Rosa, 2011 c Navarra M., Mazzone P.: I Punti del Triplice Riscaldatore, %20TR1.htm, ci De Berardinis D., Navarra M., Bernardini G. et al.: I punti del meridiani Shou Shao Yang (II parte), cii Shou-yu L., Jiwing Ming Y.: Xingyiquan. Arte marziale interna cinese, ed. Mediterranee, Roma, ciii Deadman P., Al-Khafaji M.: Some Acupuncture Points Which Treat Disorders of Blood, civ Di Stanislao C., Deodato F., Brotzu R., De Berardinis D.: Rancore e altre emozioni trattenute alla luce della Medicina Cinese, cv Eisenberg D., Wright T.L.: La via della medicina cinese, Ed. Astrolabio Ubaldini, Roma,

68 Elementi di fisiologia, semeiotica, patologia e clinica del cavo orale, in Medicina Tradizionale Cinese Carlo Di Stanislao Francesco Deodato Serenella Cristiano La bocca umana è sottoposta ad un continuo, incessante lavoro. Oltre alle funzioni proprie di altri animali (mordere, succhiare, leccare, gustare, masticare, inghiottire, sbadigliare, ringhiare, grugnire,ecc.) la nostra bocca entra in fenomeni molto più specifici e complessi: parlare, baciare, ridere, fumare. Non sorprende, quindi, che la bocca sia stata definita "il campo di battaglia della faccia" D. Morris "Gli avversari credono di confutarci ripetendo la loro opinione senza badare alla nostra". W. Goethe "L'imparare la medicina non consiste nel seguitare determinatamente li detti o degli antichi o dei moderni, ma nel saper cogliere il buono e il vero fra antichità e novità". M. Malpighi " Anche un falso è un vero se idealmente pensato". G. Carducci 68

69 Sommario Ampio esame della bocca in MTC, con aspetti sia simbolici, che energetici e spazio allo studio della diagnosi e terapia (con agopuntura, farmacologia cinese, fitoterapia con rimedi occidentali e dietetica) delle stomatiti e delle aftosi. Si presentano anche note semeiologiche relative alle varie parti che compongono il cavo orale ed uno studio comparativo fra le diverse tradizioni sul significato di tale struttura. Parole chiave: bocca, simbolismo, semeiotica, stomatiti, aftosi. Abstract Extensive examination of the mouth in TCM, with either symbolic aspects and energetic. A study of diagnosis and therapy (acupuncture, Chinese pharmacology, herbal Western remedies and diet) of stomatitis and vescicluar stomatitis. Some semiological notes are also presented with reference to the various parts that compose the oral cavity and a comparative study between the different traditions on the meaning of that structure. Keywords: mouth, symbolism, semiotics, stomatitis, vescicular stomatitis. In MTC la bocca (kou 口 ) è il primo dei sette orifizi ( 七 竅 ) del tubo digerente ( 系 消 ) ed include labbra ( 上 唇 ), denti ( 牙 齿 ), gengive ( 龈 ), lingua( 龈 ) e palato ( 腭 ). I meridiani (jing 经 络 ) che sono in più stretto contatto con la bocca sono: milza, cuore, stomaco, grosso intestino, piccoli intestino, il luo longitudinale di grosso intestino( 由 張 洛 憋 ), tutti i meridiani distinti ( 經 憋 ), ma soprattutto polmone, rene e cuore ed ancora ren-mai ( 任 麥 ), du-mai ( 杜 邁 ) e chong-mai ( 創 邁 ). L'ideogramma antico (Stile Jia Gu Wen, 甲 骨 1 ) era contrassegnato da una forma geometrica quasi ovale, molto simile ad una bocca. Nello Stile Amministrativo ( 風 行 ) il carattere ha poi assunto la forma rettangolare attuale. Tutte le interazioni e molti ideogrammi relativi alla lingua ed alla parola possiedono il radicale "bocca". Kou yu ad esempio, che indica lingua, linguaggio, che è composta da tre pittogrammi: parola, più cinque, più bocca. Nella suddivisione tripartita del viso (san ting) la bocca occupa le ragione inferiore, in relazione sia con la terra (e quindi con i processi di assimilazione e prima digestione 1 Da: Vedi anche: e 69

70 del cibo), sia con il TR-I. Nella fisiognomica tradizionale estremo-orientale (xiang fa, xiang shu xiang xue) la bocca si pone in relazione con Mercurio (shui xing) quindi con l'acqua e con i reni. In effetti il Sou Nu King ed il Sou Nu Fang sottolineano, al pari di vari trattati antroposimbolici occidentali, il ruolo sensuale primario delle labbra e della bocca. Durante la stimolazione erotica le labbra diventano tumide, più rosse e sporgenti. Ciò le rende non solo più sensibili al contatto con la pelle del partner, ma anche più vistose. Le modificazioni che esse subiscono imitano quelle delle piccole e grandi labbra dei genitali femminili. Se si tiene conto del fatto che le labbra femminili sono leggermente più grandi delle maschili, si ha quasi l'impressione che l'aspetto everso delle labbra sia un fenomeno di autoimitazione sessuale, che consente alla femmina attiva di segnalare la sua stimolazione col viso e non solo con i genitali. Questo fatto spiega la tendenza, in varie popolazioni arabe, a tenere coperta la parte inferiore del viso e sopratutto le labbra. Inoltre poiché nella specie umana la copula si pratica faccia a faccia tale imitazione ha un senso che non avrebbe nel coito da tergo. Questo fatto spiega anche l'uso (antichissimo) del rossetto, la proibizione del belletto labiale in epoche o ambienti puritani e nell'età prepuberale. In cina, poi, l'esame della bocca (in particolare taglio e forma delle labbra) si impiega per predire la capacità di far carriera, cosi' come il solco naso-labiale indica la fertilità, la fortuna si proietta alla fronte, la reputazione alle orecchie (Ma yi xian fa della dinastia Ming; Shen xiang quan bian della dinastia Song; Xiang fa lin zhong della dinastia Qing). Circa le proiezioni cronologiche a livello delle differenti aree del viso, in sede buccale e peribuccale si concentrano le aree comprese fra i 50 ed i 70 anni. Modificazioni cromatiche o turbe cutanee in queste aree indicano, nelle età corrispondenti, periodi critici sotto il profilo generale (C. Milsky). Nel suo complesso la bocca è sotto il controllo della milza, ma ogni sua parte presuppone vari controlli particolari. In effetti il Su Wen (nel capitolo Liu Jie Zang Xiang Lun) afferma: "la bocca è l'orifizio della milza-pancreas (pi kai qiao yu kou) e precisa "quando la funzione milza/pancreas è in armonia e la sua funzione è normale la bocca può distinguere i cinque cereali. Se la milza è malata il gusto è perturbato e la bocca insipida. Quando l'umidità ed il calore occupano la rata si ha in bocca un gusto dolciastro". In aggiunta a ciò le labbra sono controllate dall'insieme milza\pancreas (lo stato della milza/pancreas si riflette sulle labbra: pi qi hua zai chun, si bai secondo il S.W. cap. Liu Jie Zang Xiang Lun) che provvede anche all'umidificazione attraverso la saliva. Tuttavia il Lingshu cap. 29 avverte le labbra spesse o fini dipendono dalla complessione debole o forte dell'intestino tenue, mentre le labbra, la lingua e l'appetito giudicati insieme ci forniscono indicazioni sullo stato funzionale della milza. Le gengive superiori (mascellari) sono controllate dal grosso intestino, le inferiori (mandibolari) dallo stomaco; i denti sono la espressione del jing del rene, mentre la lingua riceve vari meridiani principali e secondari, è il germoglio del cuore (xin kai qiao yu she) e sulla sua superficie si proiettano i vari organi ed apparati (guan). I cinesi affermano che quando la percezione gustativa nel cavo orale è normale (kou zhong he) si deve pensare ad una normalità dell'energia della milza, dello stomaco, del rene (quindi dell'acquisito e del congenito) e dei fluidi corporei. Al contrario quando la percezione gustativa è ridotta (come in varie patologie neurologiche o negli anziani) si deve presumere una secchezza interna, un vuoto di stomaco o una deficienza renale. Inoltre percezioni gustative in assensa di stimolo hanno una notevole importanza semeiologica: sapore dolce in bocca (vuoto di milza), sapore aspro e bruciante (fuoco vuoto da vuoto di yin), sapore salato (vuoto di rene), ipogeusia con anoressia, (vuoto di TR-Medio e di Rene, vuoto di liquidi organici). In generale poi le condizioni anomale a livello labiale (kou ghun xian) sono dovute a turba di milza\pancreas; le ulcerazioni orali (kou chuang) ad eccesso di fuoco di cuore, di yang-ming, di TR-Medio e di stomaco; le turbe meccaniche orali (kou ruan) con scarso sviluppo dei muscoli masticatori, turbe dell'articolazione temporo-mandibolare, labbra piccole e pallide, scarsa salivazione, ecc. a deficit dell'insieme stomaco e milza- 70

71 pancreas, le ulcerazioni ed erosioni linguali recidivanti (kou gan feng) a deficit di milza o di rene ovvero a fuoco di cuore associato a deficit di milza, le alitosi ad indigestione, scarsa igiene orale o fuoco dello stomaco. Un'altro segno importante è la bocca secca che è segno di vuoto di liquidi organici. Se la bocca secca si associa a stomatite si pensa o a un calore al grosso intestino o a una turba dello Yang Wei Mai 2 ; se vi è xerostomia, alitosi e stomatite vi è una turba del Ren Mai 3, se vi è bocca secca senza sete pensare ad un vuoto di yin di rene. In rapporto alle cinque costituzioni possiamo avere differenti tipi di disegno labiale: * LEGNO ( 木 ): Bocca regolare, ben disegnata, molto mobile. Solchi peribuccali (mentoniero, commessurali, nasolabiali) molto evidenti. * FUOCO ( 火 ): labbra tumide, molto carnose, a cuore. Nel complesso bocca molto sensuale. Eccesso di fuoco con facilità alle afte. * TERRA ( 地 ): Labbra carnose, bocca piccola. Facilità alle patologie globali orali. Labbra screpolate, con ragadi laterali o centrali, cheiliti a ripetizione. Fissazione erotica orale. * METALLO ( 金 ): labbra sottili, bocca grande ma maldisegnata. Patologie gengivali del mascellare superiore, alitosi, secchezza, stomatiti che sono diffuse fino al retrobocca. * ACQUA ( 水 ): bocca grande e sensuale. Cute psedomucosale piuttosto scura. Atteggiamento delle labbra molto volitivo. Facilità alle turbe gustative ed alla secchezza senza aumento della sete. Inoltre bisogna rammentare la milza-pancreas regge i muscoli del corpo (pi zhu ji rou) e questo spiega come siano sopratutto i muscoli bucco-peribuccali ad esprimere al massimo le trasformazioni (rette dallo 2 In relazione generale con i Liquidi. 3 Relazione con tutto lo Yin e quindi con Liquidi, Jing e Sangue. 71

72 spirito Yi) che un uomo subisce in rapporto al suo vissuto 4. L'espressione "rilassata" ed atonica delle labbra degli anziani ci permette di individuare molto bene la loro personalità o di raccogliere indizi sul tipo di vita e sulle esperienze vissute. 4 Giorgione: Le tre età della uomo. Hans von Marèè: Le età della vita. Gustav Klimt: le età della vita. 72

73 Se hanno avuto una vita piuttosto infelice, l'uso continuo di espressioni labiali e mimiche tristi darà alle labbra una piega permanente rivolta verso il basso; una danna anziana con alle spalle una vita fatta di preoccupazioni ed affanni troverà molto difficile, anche se ride, alzare gli angoli della bocca 5 ; se invece nel corso della vita avrà riso molto gli angoli saranno costantemente rivolti verso l'alto e l'esterno 6. La bocca non solo è una delle parti più attive del corpo, ma anche una delle più espressive. I mutamenti di umore incidono infatti in quattro modi diversi sulla posizione delle labbra 7 : aperte, chiuse, avanzate o arretrate, tese o allentate, alzate o abbassate. Le varie combinazioni di questi spostamenti ci forniscono l'ampia gamma 5 Da: Da: 6 Da: 7 Le labbra sono due ripiegature muscolo-mucose che costituiscono la parete anteriore del vestibolo della bocca e delimitano l'orifizio buccale. Applicate alle arcate alveolo-dentarie, ne ripetono la forma e, generalmente, corrispondono in altezza a queste ultime. Le labbra sono indispensabili per l'assunzione degli alimenti nel lattante e mantengono questa loro funzione nella vita adulta, quando gli alimenti liquidi si assumono per sorbimento. Occorre allora che le labbra siano applicate all'orlo del bicchiere o alla superficie del liquido, creando poi una pressione negativa nel cavo orale. La partecipazione al linguaggio parlato fa delle labbra un organo indispensabile alla pronuncia dei fonemi cosiddetti labiali, ma non é trascurabile il contributo che esse portano alla formazione di tutti i suoni. Si parla di inadeguatezza delle labbra se la conformazione dei tessuti molli é tale da non consentire la chiusura della rima labiale quando la mandibola é nella posizione di riposo ed i muscoli mimici sono rilassati. Non sempre, comunque, una morfologia labiale adeguata è sufficiente a garantire il sigillo anteriore. In tutti quei casi, ad esempio, in cui vi sia una ostruzione delle vie nasali (per ingrossamento delle adenoidi, riniti, deviazioni del setto nasale, ecc.) il soggetto é costretto a respirare con la bocca, e l'adeguatezza viene meno. In questi casi il sigillo anteriore viene recuperato con la rimozione della causa ostruente ed il ripristino della funzione nasale. 73

74 delle espressioni mimiche labiali. Le labbra quindi (sotto l'azione di un potente muscolo circolare detto "orbicolare" che lavora in opposizione con tutta una vasta serie di altri muscoli: elevatore del labbro superiore, zigomatico, elevatore del mento, triangolare, ecc 8.) sono capaci di sviluppare un sistema di segnalazione visiva mirabilmente sottile. L'azione dei muscoli elevatori del labbro superiore contribuiscono a creare una espressione di angoscia e disprezzo; il muscolo zigomatico esercitando una trazione in alto e all'interno conferisce una espressione gioiosa e felice 9 ; il muscolo triangolare piega il labbro in basso e all'indietro costruendo l'atteggiamento classico dell'infelice; i muscoli depressori abbassano le labbra costruendo una immagine visiva di disgusto o ironia; l'elevatore del mento proietta il labbro in fuori in atto di sfida; il buccinatore ed il platisma 10 che agiscono in caso di dolore (fisico o morale), rabbia o orrore, tirano la bocca intera in basso e di lato nell'ambito della più generica tensione del collo in vista di un possibile danno fisico. Durante la complessa evoluzione i muscoli facciali umani si sono adattati sempre più e meglio ad assolvere ad un ruolo solo espressivo, grazie anche al fatto che il lavoro meccanico di mordere e lacerare è passato dai denti alle mani. Quindi una mimica facciale fissa, priva di espressività, indica in qualche misura un temperamento fisso, rigido, granitico, algido e molto controllato. Leggendo il Leijing (trattato nato come commentario al Neijing, redatto nel XVII secolo da Zhang Jiebin ) cap. 1 (Wei jing fu yi) si comprende che le espressioni e la vitalità del viso sono dipendenti dallo Shen (xin qi hua zai mian), ma tutte le trasformazioni (sheng hua) che modificano la forma ( xing bian) sono prodotto dallo Yi che è il Ben-Shen di Pi. Dal'altro parte Yi è lo stesso ideogramma del libro delle mutazioni (Yijing) ed indica (F. Rouam) le metamorfosi che si manifestano facilmente e con fluidità. Anche in questo senzo va letto l'assioma pi zhu yun hua (la milza regge e trasporti e le trasformazioni). Sulla scorta di questi dati abbiomo verificato, alla fine degli anni novanta del secolo scorso, in massaggio energetico, l'azione sulle rughe peribuccali, dei punti locali da soli o associati ai massaggio lineare sui meridiani di milza (zutaiyin) e di stomaco (zuyangming), in una tesi sperimentale presso la Scuola a Fini Speciali per Tecnici Cosmetologi della Università dell'aquila, che ne ha verificato l efficacia su una trentina di pazienti. Nei testi francesi (Chamfrault, Souliè de Morant) sono inoltre rubricati vari punti attivi sulla bocca e sulle sue singole parti o funzioni: A) BOCCA-DENTI ( 口 牙 ): * tutte le affezioni del cavo orale : 4LI (Hegu), 11LI (Quchi), 36ST (Zusanli); * calore alla bocca: 4KI (Dazhong) in dispersione; * bocca calda, secca o con saliva spessa: 1 SI (Shaoze); * calore della bocca, dolore linguale, acidità del faringe: 9H (Shaochong); * secchezza della bocca: 2LI (Erjian) SI9 (Burong); 44GB (Zuqiaoyin); 14LR (Qimen); * secchezza della bocca e della lingua: 13BL (Feishu); * bocca amara: 38GB (Yangfu); * dolore agli alveoli dentari: 16GB (Muchuang), 17GB (Zhengying), 6ST (Jiache). B) SALIVA ( 唾 ): * bocca diseccata, lingua secca: 7KI (Fuliu); * bocca secca, vuota, bruciante: 13BL (Feishu) * bocca secca e mento gonfio: 1 SI (Shaoze) 8 Canino, Risorio, Quadrato del labbro inferiore, incisivi del labbro superiore. Vedi: L innervqazione si deve al VII paio dei nervi cranici o nervo Facciale, che origina anteriormente al peduncolo cerebellare a livello dell'estremità caudale del ponte, attraversa il meato acustico interno ed entra nel canale facciale dove si trova il ganglio genicolato. All'uscita dal canale facciale, a livello della parotide si divide in diverse diramazioni che raggiungono il cuoio capelluto, il padiglione auricolare, il volto, il platisma, il muscolo stiloioideo e il ventre posteriore del muscolo digastrico. 9 Insieme al Risorio, Piccolo muscolo appiattito, di forma allungata, triangolare, con il vertice in connessione con la commessura delle labbra. È un muscolo mimico: la contrazione sinergica dei muscoli r. ai due lati fa atteggiare le labbra al sorriso. 10 Muscolo pellicciaio del collo, innervato dal nervo facciale, poco sviluppato nell uomo. 74

75 * bocca secca con calore allo stomaco: 7KI (Fuliu); * bocca secca, agitazione e calore: 13LR (Zhangmen) * bocca secca con calore al petto 12GV (Shenshu) * bocca secca con sete agitante: 3PC (Quze) * bocca secca, bruciante, saliva collosa: 1SI (Shaoze), 3KI (Taixi); * catarro bianco e colloso: 19CV (Zigong). C) LINGUA ( 语 ): * azione sul glossofaringeo: 10BL (Tianzhu); * azione sull'ipoglosso: 12GB (Wangu); * dolore di lungua e bocca: 7LI (Wenliu), 10BL (Tianzhu); * dolore e gonfiore linguale con dolore allo gola: 23CV (Lianquan), 9PC (Zhongchong), vene renine destra e sinistra in sanguificazione; * dolore alla lingua e bruciore in bocca: 24ST 11 ; * lingua secca, bocca amara, perdita di apetito: 19BL (Danshu), 1KI (Yongquan), 7KI (Fuliu). Questi punti sono tratti dal Lingshu, Da Cheng e Yu Xu Rou Men. QUADRI CLINICI Presentiamo alcuni quadri clinici fra quelli più illustrati dalla letteratura cinese ed europea. La patologia della cavità orale può pregiudicare tutta la funzione digestiva a causa di turbe masticatorie, salivari e gustative, conducendo ad anoressia, pirosi, dispepsie, digestioni lente a laboriose, turbe dell'alvo, ecc. Le forme biotiche possono poi funzionare da foci per manifestazioni croniche e recidivanti anche a distanza (cute, reni, cuore, vasi, ecc.). La consultazione per patologie del cavo orale è rara, tuttavia l'esame di tali patologie può risultare utile per formulare un giudizio generale sullo stato del paziente. Vogliamo sottolineare che il trattamento sintomatico con agopuntura e fitoterapia ci è risultato molto utile nel gestire pazienti con gengivostomatiti allergiche o con stomatite aftosa dispeptica o immunoallergica. Tale trattamento assieme alla eliminazione del morbigeno in gioco può risultare molto spesso risolutivo. Naturalmente una corretta igiene orale (ed una revisione odontoiatrica) sono sempre da associare. STOMATITI ( 口 腔 炎 ) Le infiammazioni diffuse del cavo orale possono assumere caratteri cronologici ed anatomo-clinici molto diffrenti (forme acute, ricorrenti, croniche; varietà semplici o catarrali, esfoliative, erosive, ulcerative, membranose, ulceronecrotiche, ascessuali, ecc.). Circa l'etiologia possiamo avere varietà biotiche o infettive ed abiotiche suddivise in traumi, secchezza, agenti irritanti o tossici, apteni allergizzanti, forme carenziali. Fra gli agenti infettanti possiamo ricordare batteri (streptococchi, gonococchi, fusospirochete, Mycobaceterium tubercolosis, Treponema pallidum, Corynebacterium diphteriae), miceti (Candida albicans, Foto 1), e virus (virus dell'herpes tipo I, virus Coxsackie, virus del morbillo, agente della mononucleosi infettiva). 11 Punto attivo, secondo Kespì e l AFA, sul Piccolo Intestino Viscere. Lo abbiamo usato, in trenta anni, tre volte, in tre casi di stomatopirosi idiopatica, con un successo, un totale insuccesso ed un miglioramento lieve. Ricordiamo che nella sindrome del bruciore in bocca, o burning mouth syndrome, o sindrome della bocca urente, o stomatopirosi, le carenze vitaminiche e di ferro sono state chiamate in causa, ma tali situazioni sono di raro riscontro. Tra le cause di origine sistemica è da citare anche il diabete che, attraverso un meccanismo patogenetico in parte relativo alla neuropatia e microangiopatia, potrebbe essere responsabile dell'insorgenza del bruciore. Nei pazienti con stomatopirosi si osserva di frequente un'associazione con disordini di origine psicosomatica. Il caso parzialmente responsivo al trattamento su 24SI, guarì trattando i punti 7H, 6LI, 4ST e 6KI. 75

76 Foto 1: Stomatite da Candida albicans Forme carenziali possono legarsi a ipovitaminosi B (pellagra 12, sprue 13, anemia perniciosa di Addison Biermer 14 ) o C (scorbuto, sindrome di Moeler-Berlow 15 ) o di ferro (sindrome disfagica di Plummer-Vinson 16 ). Situazioni di secchezza possono essere dovute a sindrome di Gougerot 17, poliadeniti delle ghiandole salivari, stasi ansiosi a sfondo depressivo, diabete mellito, iperuricemia, ma anche a respirazione con la bocca 18, a farmaci (anticolinergici e bloccanti vagali, derivati aromatici della vitamina A, 12 Patologia oggi rara, causata da carenza di acido nicotinico o vitamina B 3 o PP dall'inglese Pellagra Preventing). Sempre in tema di acronimi, la pellagra è diversamente nota come malattia delle tre D, in riferimento al trio sintomatologico che la caratterizza: diarrea, dermatite, demenza. In assenza di trattamento, la prognosi è infausta, tanto che gli anglofoni parlano di malattia delle 4 D (dementia, dermatitis, diarrhea e death, "morte"). Oltre al cattivo apporto alimentare, la pellagra può essere causata da un'inefficace assorbimento intestinale; può quindi svilupparsi in seguito ad assorbimento difettoso dovuto a lesioni dell'apparato digerente, ad esempio per alcolismo, gastroresezione o intenso tabagismo. Rare cause di pellagra sono rappresentate dalla deviazione del metabolismo del triptofano verso la serotonina, per azione di un carcinoide maligno, e da fattori farmacologici iatrogeni (isoniazide, acetilpridina, tiosemicarbazone, metopterina, 5-fluorouracile, azatioprina ecc.). Sono a rischio di pellagra subclinica anche le persone affette da disturbi del comportamento alimentare, come l'anoressia nervosa. 13 Termine con cui si indicano alcune sindromi caratterizzate da disturbi dell assorbimento intestinale, che si manifestano con dimagramento, anemia, eliminazione di feci abbondanti, untuose, di colorito giallastro e di odore fetido, ricche di grassi (steatorrea), e con diversi altri sintomi riferibili al mancato assorbimento di vitamine, sali minerali, proteine ed altre sostanze: disturbi neurologici, metabolici, endocrini, deperimento generale, stomatiti e glossiti aftose ricorrenti, cute secca e rugosa, con facile caduta dei peli e dei capelli. Nel malassorbimento globale si distinguono una forma primitiva o idiopatica e forme secondarie risultano perciò quadri carenziali complessi con varia sintomatologia clinica. Le cause sono infettive (sprue tropicale) o immunitaria (malattia celiaca). Altre dipendono o da alterata digestione degli alimenti (come per esempio insufficienza pancreatica, insufficienza biliare, ipersecrezione acida) o da malattia del tenue (enterite regionale, enterite tubercolare, morbo di Whipple, presenza di parassiti o di batteri patogeni, malattie vascolari o linfatiche della parete, interventi chirurgici demolitivi di grandi tratti di intestino ecc.) o da cause extraintestinali (quali il diabete, la tireotossicosi, le malattie del collagene, lo scompenso cardiaco). Infine il malassorbimento selettivo comprende forme rare, per lo più congenite. Tra queste si ricordano la mancanza di enzimi che non permettono l assorbimento di alcuni zuccheri come il galattosio, il lattosio, il saccarosio o di sali minerali, come il calcio. 14 Anemina perniciosa vvera da carenza di cianobalammina, i cui eponimi sono: anemia megaloblastica, anemia di Biermer-Ehrlich, anemia di Hunter-Addison, anemia essenziale di Lebert. 15 O scorbuto infantile, forma che prende il nome, soprattutto, Thomas Barlow, pediatra britannico, che determina alterazioni patologiche dei denti e delle gengive (infiammazioni ed emorragia), la fragilità dei vasi e dei capillari, la difficoltà di guarigione delle ferite e la formazione di ulcere, pallore, tumefazioni dolorose in corrispondenza delle epifisi delle ossa lunghe e delle articolazioni costo-cartilaginee, dovute a ematomi sottoperiostei in particolare le coste presentano nodulazioni in parte simili a quelle che si hanno nel rachitismo (rosario scorbutico). 16 O sindrome di Paterson-Kelly, caratterizzata dalla triade disfagia, anemia sideropenica e membrane esofagee. Non sono disponibili dati precisi sulla sua epidemiologia, ma la sindrome è estremamente rara. I pazienti sono per la maggior parte donne bianche, di mezza età, tra la quarta e la sesta decade di vita, anche se la malattia è stata descritta in bambini e adolescenti. Uno degli aspetti clinici più importanti della sindrome è l'associazione con i tumori della porzione superiore dell'apparato digerente. L'eziopatogenesi non è nota. Probabilmente, il fattore eziologico più importante è la carenza di ferro. Altri possibili fattori sono la malnutrizione, la predisposizione genetica o i processi autoimmuni. 17 O di Gougerpt-Sjogren, malattia infiammatoria di carattere cronico che interessa vari organi e si manifesta con secchezza della bocca, degli occhi, delle mucose e disturbi reumatologici. 18 Per ostruzioni nasali, condizione che mette a repentaglio lo sviluppo di denti e gengive, l accrescimento mandibolare e mascellare e l articolazione temporo-mandibolare, oltre a favorire l ingresso di batteri che non vengono filtrati dal naso, mettendo a rischio l apparato respiratorio, sicchè non è difficile constatare che in questi bambini, la prevalenza di infezioni a bronchi e, nei casi più gravi, polmoni, fatto che si riscontra spesso in bambini affetti da allergie respiratorie, che alla patologia associano spesso malattie infettive. Inoltre respirare con la bocca (ad eempio per ipetrofia dei turbinati), evitando il passaggio dell aria attraverso la mucosa nasale, impedisce una respirazione regolare. Durante il sonno, la respirazione orale favorisce il fenomeno del russamento e le alterazioni del ritmo respiratorio, in sostanza può portare a una grave 76

77 ecc 19.), a radiazioni ionizzanti ad invecchiamento. Alterazioni della mucosa orale possono comparire di frequente in corso di malattie sistemiche: Bechet, LES 20, pemfigo volgare, pemfigo sinechiante, lichen ruber planus, eritema multiforme (sindrome di Steven-Jhonson o di Fiessinger-Rendu 21 ). Patologie stomato-gengivali ipertrofiche ed emorragiche sono tipiche di quadri neoplastici liquidi come leucemie (per lo più acute e blastiche) e policitemia vera (di Vaquez ed Osler). Microtraumi continuativi (tettarelle, poppatoi, dentiere malfissate, monconi dentari, denti a superficie non regolare) possono condurre a stomatiti croniche diffuse. Molto frequenti le condizioni allergizzanti condizione chiamata Sindrome delle apnee ostruttive del sonno ed a situazioni molto rischiose per il cuore. Ancora, la respirazione attraverso la bocca, accelera anche la perdita di acqua, aumentando la disidratazione. Le fosse nasali, i turbinati ed i seni paranasali esercitano un azione di filtro e riscaldano l'aria che va nei polmoni. La respirazione attraverso il naso determina una resistenza di circa il 50% in più al flusso d'aria, in individui normali, di quanto non faccia la respirazione orale, con conseguente assorbimento del 10-20% in più di Ossigeno. Deve esserci un adeguata resistenza nasale per mantenere un'adeguata elasticità dei polmonare, mentre a respirazione attraverso la bocca, con il naso ostruito, di solito genera una resistenza troppo bassa e ciò può portare alla creazione di micro-aree di scarsa ventilazione nei polmoni (atelactasie). 19 La sindrome secca può essere causata dall'assunzione di farmaci ansiolitici e ipnotici, oppure da analgesici a base di codeina, morfina, antistaminici, diuretici e betabloccanti. 20 Lupus Eritematosi Sistemico, che, in un terzo dei casi, presenta ulcerazioni orali. Oltre a eruzioni cutanee (eritematose a farfalla o maculopapulose o bollose), avremo febbre, astenia, perdita di peso, anoressia, malessere generalizzato, artralgie. La febbre può essere di diverso tipo: più spesso è assai elevata, oppure può essere moderata, od addirittura una febbricola. Il quadro clinico riflette comunque l'interessamento di uno o più dei seguenti sistemi: apparato muscolare e scheletrico, rene, sangue, sistema nervoso. 21 Da: La causa esatta non è nota. La malattia si ritiene comporti un danno ai vasi sanguigni della pelle, seguiti da danni ai tessuti cutanei. Alcune forme di questa condizione sono più gravi di altre. L eritema minore non è molto grave. La maggior parte è causata dall herpes simplex o da infezioni da micoplasmi. La maggiore è più grave, solitamente causata da reazioni a farmaci, piuttosto che dalle infezioni. L eritema multiforme si verifica soprattutto nei bambini e nei giovani adulti. In definitiva la sindrome di Stevens-Johnson (eritema multiforme essudativo, dermatostomatite o ectodermosi essudativa pluriorificielle di Fiessinger-Rendu) è una grave malattia, spesso mortale, caratterizzata da molteplici sintomi che possono o non possono essere associati con: febbre, la realizzazione simultanea di diverse mucose (congiuntivite purulenta, fiorisce in bocca, il naso, il pene o alla vulva, ano,...), la distruzione di necrosi dello strato superficiale della pelle, la realizzazione di alcuni organi interni, dolori muscolari e melena. Vedi anche: 77

78 (stomatite allergica 22 ) legate a materiale protesico, a colluttori, dentifrici, rossetto 23 o a sindrome allergica orale (si tratta di una forma a partenza cheilogengivale con eritema intenso e lucido, lieve tumefazione, bruciore e prurito 24 ). Una forma di stomatite 22 Da: 23 Da:http://www.lookfordiagnosis.com/mesh_info.php?term=Stomatite+Della+Dentiera&lang=5 24 Da: Si tratta di una manifestazione che insorge generalmente entro pochi minuti dal contatto della mucosa orale con particolari tipi di frutta e verdura crudi. È caratterizzata da prurito localizzato al cavo orale (palato, faringe), a volte associato ad un gonfiore delle labbra (angioedema). La sindrome è spesso dovuta ad un iniziale sensibilizzazione ai pollini, poiché frutta e verdura crudi condividono determinanti antigenici con particolari pollini. Ad esempio, i pazienti allergici all ambrosia possono presentare sintomi assumendo la banana o il melone; gli allergici alla betulla mangiando carote crude, sedano, ciliegie, pere, noci, patate, mele e nocciole. L allergia alle graminacee può accompagnarsi a sintomi con l assunzione di mele, pomodoro e arancia, mentre l allergia all artemisia può provocare sindrome orale allergica dopo l assunzione di melone, mela, pesca e ciliegie. I sintomi possono essere più importanti durante la stagione dei pollini e le sostanze sono prevalentemente concentrate nella buccia dei frutti. Alcuni allergeni sono labili al calore, cosicché i bambini che presentano sintomi ingerendoli crudi possono assumerli senza problemi cotti o conservati in scatola. Tuttavia, a volte la cottura può diminuire la capacità di tollerare un alimento.. Alimenti per cui è stata descritta una reattività crociata con i pollini o gli acari della polvere domestica. Allergeni (pollini e acari) Pollini in genere Graminacee Artemisia Artemisia e altre Composite Parietaria Miele Alimenti Melone, anguria, arancia e agrumi, kiwi, pomodoro, patata, melanzana, pesca, albicocca, ciliegia, prugna, mela, arachidi, mandorla, molto raramente frumento e cereali e loro derivati (pane, pasta) Banana, anguria, melone camomilla, zucca, sedano Camomilla, cicoria, tarassaco, prezzemolo, finocchio, sedano, carota, melone, anguria, zucca, semi di girasole, mela, banana, anice, cumino, coriandolo Basilico, piselli, more di gelso, ortica, melone, ciliegia 78

79 cronica o ricorrente a carattere atrofico con retrazione gengivale si deve all'uso di sigarette (Foto2) ed alcolici, sia per fenomeni irritativi che carenziali. Foto 2: Stomatite da nicotina Piuttosto di recente descritte forme di acrodinia 25 (stomatite ulcerativa con iperscialorrea, bruxismo, perdita dei denti) in bambini intossicati dal mercurio (idrargismo criptico) 26. Lo studio minelarografico dei capelli, le urine delle 24 ore o Olivo Betulla Nocciolo Ambrosia Olive Mela, pesca, albicocca, nespola, lampone, fragola, ciliegia, banana, noce, nocciola, mandorla, arachidi, pistacchio, carota, patata, finocchio, sedano Nocciole Banana, anguria, melone, camomilla, zucca e sedano Acari della polvere Crostacei, lumache di terra e di mare, mitili 25 Detta anche "malattia da calomelano" e "malattia rosa", è un tipo di avvelenamento causato dal mercurio, che colpisce prevalentemente i bambini in età prescolare e scolare. I pazienti affetti da acrodinia frequentemente presentano febbre accompagnata da un rapido decadimento delle condizioni generali e da alterazioni del carattere. Il dosaggio dell eliminazione di mercurio nelle urine consente di confermare la diagnosi. La tossicità delle amalgame contenenti mercurio, hanno scatenato una serie di timori legati proprio all avvelenamento che la sostanza può produrre. Questo perché il mercurio potrebbe essere metabolizzato dal paziente al livello della mucosa nasale o dell apparato bronco-polmonare. Non solo: la sostanza può diffondersi nell organismo attraverso la dentina (l elemento interno al dente) e la polpa dentaria. Anche la corrosione per via dell usura delle otturazioni, può rivelarsi la causa di un ingestione del mercurio. In ultimo è da menzionare l azione di un batterio presente all interno del cavo orale, lo Streptococcus Mutans, capace di convertire il mercurio in metil - mercurio, sostanza ancora più nociva in gradi di rompere le membrane cellulari ed alterare il citoscheletro. Inoltre la liberazione dei vapori nocivi del mercurio risulta pericolosa anche per il dentista che sta operando. Il rischio viene evitato oggigiorno grazie ad un sofisticato macchinario necessario alla preparazione del mercurio, che viene triturato in modo da renderlo incapace di liberare tali vapori. Dopo lunghi dibattiti tra specialisti del campo si è giunti ad una divisione tra paesi che ammettono l utilizzo del mercurio e paesi che lo hanno invece bandito nelle pratiche odontoiatriche. L assenza di dati scientifici certi che evidenzino la pericolosità del mercurio contenuto all interno delle amalgame, ha spinto alcuni Paesi, come per esempio l Italia, a non vietare ma a sconsigliare soltanto l uso del mercurio, per motivi prettamente precauzionali, in situazioni particolari come la gravidanza, l allattamento, nei pazienti infanti o in quelli nefropatici, ovvero che soffrono di un malfunzionamento renale

80 metodiche bioenergetiche particolari (Vega, Mora, Sarm-test, Dria) possono esserci di utilità nella diagnosi di queste affezioni 27. MEDICINA TRADIZIONALE CINESE ( 中 医 ) Si tratta di patologie da calore (re) che derivano, sotto il profilo fisiopatologico, da turbe della milza, del cuore e dell'intestino tenue. Ne distinguiamo tre differenti varietà cliniche: A) DA CALORE DI CUORE E MILZA: Il fuoco del cuore (in eccesso di attivitàper aggressione di xie esterni, per turbe dei sette sentimenti, per vuoto di yin, per risalita del fuoco del fegato, per alimentazione troppo ricca di alimenti caldi e piccanti o troppo tonificanti) invade (vedi relazione "madre-figlio" nei 5 Movimenti) l'insieme Milza/Stomaco ed interessa il cavo orale o direttamente (relazione con la gola e la lingua) o con l'intermediario dei rami terminali del meridiani Shou Tai Yang (il cuore è in conessione biao/li con l'intestino Tenue). Oltre a tumefazione e dolore compaiono emorraggie gengivali ed esulcerazioni. Vi sono, inoltre, difficoltà a masticare e a degluttire. I segni genrali saranno: agitazione, insonnia, delirio verbale, viso rosso congestione a tutta la faccia (nel vuoto di yin si ha rossore ai pomelli, nel calore del polmone quadri rosaceiformi), urine cariche, minzione dolorosa, lingua rossa, secca, con crak diffusi, polso rapido (shuo). B) DA CALORE VUOTO PER VUOTO DI YIN. Il calore vuoto (xu huo) si deve al vuoto di yin di fegato e rene e talvolta anche al vuoto di yin dello stomaco. Le malattie croniche, gli eccessi sessuali, le perdite ematiche abbondanti, le malattie febbrili (nel caso di vuoto di liquidi jin e vuoto di yin dello stomaco) ne sono alla base. Il calore vuoto invade il cuore e causa una sindrome orale simile alla precedente. La diagnosi dialettica (differenziale) si farà in base ai segni generali: Sensazione diffusa di calore, calore ai cinque centri, vampate di calore, zigomi arrossati, sudurazioni calde vespertine, febbricola serotina, sensazione di febbre, bocca e gola secche, sete di bevande fresche, xeroftalmia, bruciori oculari, diminuzione dell'acuità visiva, acufeni, insonnia, irrequetezza. Stipsi, feci secche, urine cariche (ipercromiche) e scarse. Regione lombare e ginocchia deboli e dolenti. Spermatorrea nell'uomo, oligoamenorrea nella donna. Lingua asciutta, rossa, induido scarso. Polso sottile (xi) e rapido (shuo). Nel caso di predominanza di disturbi lombari, sessuali (desiderio conservato con scarso rendimento, eiaculazione precoce, spermatorrea) ed urinari domina l'interessamento renale; nel caso di intensi disturbi oculari (bruciori, riduzione del visus, emeralopia), di vertigini spiccate e di polso oltre che fine e rapido anche teso (xian) domina il vuoto di yin di fegato. Nel caso di vuoto di yin di stomaco compaiono anche eruttazione e nausea per alterazione della funzione di discesa di Wei. L'ansia, il nervosismo, l'inquietudine sono molto meno intense ed acute delle forme da iperattività del fuoco del cuore. Le eritrosi del viso confinate alla regione zigomatica o malare è un segno caratteristico. Una condizione particolare è stata da noi messa in evidenza in vari casi di cheilostomatite diffusa a genesi allergica di tipo 27 Solo il dosaggio di mercurio nelle urine ha validità secondo la comunità scientifica. test urinari per i metalli (kit pronti con viraggio cromatico) sono basati sulla formazione di diazo-composti colorati con gli ioni dei diversi metalli. Dal colore della soluzione si evince il metallo presente. Possono essere impiegati per qualsiasi liquido. Sfortunatamente sono dei test discretamente sensibili per vari metalli ma molto poco per il mercurio. Va comunque detto che la capacità escretiva varia da persona a persona ed il rene elimina solo il 20% del mercurio espulso dal corpo. La misurazione della concentrazione di mercurio nelle urine richiede sempre e comunque che venga standardizzata la concentrazione di soluti, sennò basta una grossa bevuta d acqua per diluire tutto a livelli minimi. Esistono casi in cui esiste una considerevole esposizione ma una bassa escrezione: Se il mercurio entra ma non esce significa che si sta accumulando e che il carico tossico cresce. In questi casi trovare una bassa concentrazione di mercurio nelle urine é cosa negativa, non positiva. Un test interessante sulle urine é il cosiddetto challange test o test di provocazione. In questo caso viene misurata la concentrazione di mercurio nell urina prima e dopo l assunzione di un chelante chimico (DMPS), che aumenta il trasposto e la solubilità del mercurio tissutale. Il picco di mercurio escreto deriva dal mercurio depositato nei tessuti e può fornire qualche informazione indiretta sull entità presente. L attivazione di TR-Inferiore, Piccolo e Grosso Intestino e Vescica, medianti i punti Beihu, He Speciali, può esere interessante per detossicare tali pazianti in agopuntura. Consigliamo i punti 26,-27-28BL, 37-39ST, 40BL, 7CV, 4KI. Per togliere il Calore Tossico (Re Du) dal Cavo Orale, il 4ST ed il 19LI. 80

81 orticato. Si tratta di una condizione contrassegnata da accumulo di fuoco-calore nel polmone e nel cuore. L'affezione si manifesta con lesioni eritematose ed esulcerate di tutta la cavità orale fino al retrobocca, aggravamento notturno e serale, palpitazioni, timidezza, irrequetezza (specco ciclotimia), lingua rossa (sopratutto alla punta) e secca, polso piccolo e rapido (sopratutto alle due "bocche"). C) VUOTO DI ENERGIA E SANGUE: Il deficit di qi/xue può essere generalizzato o relativo alla coppia milza e cuore. Nel caso di deficit generalizzato avremo: spossatezza, poca voglia di parlare, voce flebile, sudurazioni al minimo sforzo, anoressia, dimagrimento, palpitazioni, insonnia, testa confusa, colorito livido, giallognolo, spento. Lingua pallida, molle, induido sottile. Polso debole e sottile o ampio ma vuoto. Nel caso di vuoto di sangue ed energia di milza e cuore (turbe psichiche ed alimentazione squilibrata) palpitazioni, insonnia, iperonirismo, incubi, ansia a sfondo depressivo, paurosità, facili spaventi, astenia, anoressia, gonfiori postprandiali, feci poco formate. Flussi mestruali scarsi fino alla amenorrea, talvolta menometrorraggie. Fragilità capillare diffusa, facili ematomi sottocutanei. Colorito giallognolo e pallido con pelle avvizzita. Lingua pallida e soffice con impronte, induido bianco e sottile. Polso fine, debole e lento. Nella patogenesi di queste stomatiti (croniche ed atrofiche, per lo più) si crea un calore vuoto da deficit di xue e quindi di yin. Se concomitano vuoto di yin o di yang di rene (soggetti anziani o vecchieggianti) compaiono numerose carie dentarie. TERAPIA: Sarà diversa in rapporto ai quadri clinici: A) CALORE DI CUORE E MILZA: * Agopuntura: LI 4(Hegu), LI11 (Quchi), S36 (ZuSanli), PC6 (Neiguan), PC4 (Ximen), PC7 (Daling) in puntura semplice con ago filiforme e manipolazione rotatoria ogni 5 minuti per un totale di circa 30 minuti. Inoltre i punti: GV14 (Dazhui) e BL15 (Xinshu) in coppettazione. Come punti locali (in dispersione): 4S (Dicang), 24Cv (Chengjiang), 26GV (Renzhong), 7ST (Xiaguan). Nel caso sia presente un eccesso di fuoco di fegato: 2LR (Xingjian), 3LR (Taichong), 18BL (Ganshu). * Farmacoterapia: la formulazione più usata (sia topicamente che per via generale) è la Dao Chi San (o polvere rossa che porta all'esterno), molto utile nel refrigerare (rinfrescare) il cuore e l'intestino tenue. La formulazione (priva di tossicità come recita il trattato moderno "Key of Differentiation and Treatment of Disease of Children") è molto attiva sul calore del cavo orale per la presenza di sheng di huang (Rehmannia radix g 15), dan zhu ye (Lophateri gracilis herba g 10) e mu tong (Akebiae trifoliate caulisg 10) (l'armonizzante è Gan Cao: Glycyrrhizae uralensis radix g 5). Anche la formulazione Tian Wang Bu Xin Dan (in pillola, decotto e estratto secco) è utilissima per via generale. La presenza di sheng di huang (Rehmannia radix) e xuan shen (Scrophularia ningpoenis radix) la rende molto tativa nel chiarificare il calore (qing re) della bocca. Nel caso di forte sviluppo di calore orale alla formula di base si aggiunge huang lian (Coptis chinensis rhizoma) g 9 in decotto, g 30 in polvere o in capsule (wan) da 500 mg 3 al di'. In caso di compromisione del fegato possiamo aggiungere alla formula di base zhizi (Gardeniae jasminoides fructus), rimedio amaro e freddo che abbassa il calore a livello dei meridiani di fegato, polmone, stomaco, cuore (dosi 6-12 g in decotto; controindicazione diarrea da deficit di milza). * Fitoterapia occidentale: si impiegheranno colluttori 28 decongestionanti ed antinfiammatori a base di Calendula off., Salvia off., Timo vulg., Harpagophytum 28 Anche gli oli essenziali hanno un ottimo potere battericida, comunque limitato se si considerano le concentrazioni utilizzabili nei comuni collutori. Gli oli essenziali sono spesso aggiunti per l'azione antialitosica, rinfrescante, leggermente anestetica e di richiamo sul consumatore. Un ingrediente universalmente impiegato è l'olio essenziale di menta piperita, insieme al mentolo ed al timolo. Altri oli essenziali di comune riscontro nei collutori sono quelli di salvia, limone, anice, cannella, garofano e mirra. Tuttavia gli oili essenziali possono dare allergie, soprattutto in atopici. Gli oli essenziali più spesso coinvolti sono quelli di Garofano e Menta, Il primo contenente eugenolo con proprietà antisettiche ed antidolorifiche, il secondo ha proprietà battericide e rinfrescanti. Inoltre è bene impiegare colluttori senza alcool, poiché l'etanolo contenuto permette alle sostanze che causano il cancro di intaccare il rivestimento della bocca. Gli effetti collaterali dell'alcol poi permettono lo sviluppo dell'erosione dentale e se i 81

82 procumbens, Rosa canina, ecc. Per via generale si daranno piante capaci di drenare l'eccesso di fuoco del cuore: Salix alba, Capsella bursa pastoris, Rumex crispus. * Dietetica: Indicati latte vaccino e pera, idratanti e rinfrscanti, che sedono anche il fuoco del cuore. Utili gli alimenti amari e freddi, controindicati quelli dolci e piccanti. B) CALORE VUOTO DA DEFICIT DI YIN: * Agopuntura: LI4 (Hegu), LI11 (Quchi), ST36 (Zusanli) per ridurre il calore; SP6 (Sanyinjiao), KI3 (Taixi), KI10 (Yingu), LR3 (Taichong), LR8 (Ququan), BL18 (Ganshu), BL23 (Shenshu), CV4 (Guanyuan), ST29 (Guiliao) per tonificare lo Yin e drenare il Calore. In caso di vuoto di yin dello stomaco aggiungere BL21 (Weishu); in caso di eccesso di calore al cuore ed al polmone i punti: 7PC (Daling), BL15 (Shenshu), LU11 (Shaoshang) (in sanguificazione) e KI26 (Yuzhong). * Farmacoterapia: La formula di base (come per tutti i vuoti di yin) è la Liu Wei Di Huang Wan, basata sopratutto sulla Rehmannia glutinosa radix praeparata (shu di huang) e sul Cornus officinalis fructus (shan zu yu). Contiene 6 principi fra cui mu dan pi (Paeonia suffructicosa cortex radicis) che è lievemente tossica ed è controindicata solo nei vuoti di yang. Nel caso di spiccato interessamento orale si usa la variante Zhi Bai Di Huang Wan con aggiunta di zhi mu (Anemarrhena radix g6 in decotto o 15 in polvere e huang bo (Phellodendron amurense cortex g6 in decotto e 18 in polvere). Nel caso di vuoto di yin di stomaco usare rimedi che nutrono lo yin dello stomaco (yang wei yin yao) come shi he e mai men dong da aggiungere alla formula di base (Liu Wei Di Huang Wan). Si può anche usare il preparato Yi Wei Tang (decotto che cura lo stomaco) a base di Glehnia littoralis (g1,4), Ginseng (g 0,8), Ophiopogon japonicus (g 1,2), Dendrobium nobile (g 1,4), Trichosanthes kirilowii (g 1,2) che nutre lo yin dello stomaco e del polmone e regola la produzione dei liquidi organici. Nel caso di calore al polmone (con vuoto di yin) aggiungere alla formula di base (Liu Wei Di Huang Wan) mai men dong (Ophiopogon jiaponicus tuber, g9 in decotto e 18 in polvere) e wu wei zi (Schizandra chinensis fructus, g6 in decotto e 12 in polvere). Nel caso in cui dominano i segni di vuoto di yin di fegato (vista offuscata, xeroftalmia, occhi brucianti, vertigini, polso teso, ecc.) usare la formulazione Qi Ju Di Huang Wan, composta da Liu Wei Di Huang Wan con l'aggiunta di gou qi zi (Lycium barbarum fructus g6 in decotto e 18 in polvere) e ju hua (Chrysanthemum morifolium flos g 4 in decotto e 14 in polvere). * Fitotrapia occidentale: I colluttori topici possono avere la stessa composizione di quelli descritti per la forma A (eccesso di calore del cuore). Per via generale daremo tonici dello yin di Rene che al contempo combattono il "fuoco vuoto"(betula Alba, Spiraea ulmaria, Salix alba) e tonici dello yin del Fegato (Lavandulla Off., Pulsatilla vulg., ecc.). In caso di vuoto di Yin di Stomaco Malva sylvestris, Geranium odorantissimum; in caso di vuoto di yin di Polmone con svilupo di fuoco Eucalyptus globosus, Borrago off. * Dietetica: Evitare in tutti i casi alimenti caldi e piccanti. Castagne, uva, granchio, ostriche, carne suina ben cotta (per lo yin di rene e fegato); crescione, alghe, rapa, pera, albicocca, giuggiola (per lo yin del polmone); patata dolce, pesca, oliva, giuggiola (per lo yin dello stomaco). C) FORME DA DEFICIT DI QI/XUE: * Agopuntura: Nelle forme da deficit di sangue ed energia di milza e di cuore: H7 (shenmen), SP6 (sanyinjiao), BL15 (xinshu), BL20 (Pishu), CV6 (Qihai), SP3 ( Taibai). Nelle forme da deficit generalizzato: GV20 (Baihui), GB20 (Fengchi), SP10 (xuehai), SP6 (Sanyinjiao), LI4 (Hegu), 25ST (Tianshu), 67BL (Zhiyin). Si impiegano moxe dirette o, per impedire che si sviluppi ulteriore fuoco, la tecnica dell'ago tiepido (wen zhen). collutori a base di alcol vengono accidentalmente ingeriti da bambini possono provocare intossicazioni o avvelenamenti. Per via de loro forte sapore questi collutori possono causare tosse, inoltre tendono a provocare una persistente secchezza delle fauci. I collutori senza alcol facilmente riconoscibili grazie ad una etichetta posta sul retro di ogni prodotto che ne specifica l'assenza di etanolo. 82

83 * Farmacoterapia: Nelle forme da deficit di milza e cuore la formula di più frequente impiego è la Gui Pi Tang con Panax ginseng (ren shen),astragalus membranaceus (huang qi), Angelica sinensi radix (dang gui), Atractylodes rhizoma (bai zhu), Zingiber officinalis rhizoma recens (sheng jiang), Ziziphus jujuba fructus (da zao) Glycyrrhiza paep. come armonizzante (zhi gan cao), attiva sul vuoto di sangue ed energia e sul vuoto di milza e di cuore. Per aumentare l'effetto tonico sul sangue (e quindi ridurre il falso calore sopratutto se i soggetti sono anziani, defedati, con cute vizza e senile) si aggiunge shu di huang (Rehmannia glutinosa radix praeparata, g9 in decotto e 30 in polvere). Nel caso di vuoto concomitante di yin e di jing di rene (denti vacillanti, piorrea, cariosi multiple) si aggiunge a Gui Pi Tang il principio he shou wu (Polygonum multiflorum radix, g9 in decotto o 30 in polvere). Nei casi globali di deficit di energia e sangue si usa la formulazione Ba Zhen Tang (decotto degli otto tesori) che deriva dalla fusione fra Si Wu Tang (Rehmannia glutinosa preap., Angelica sinensis radix, Ligusticum wallichii rhizoma, Paeonia alba radix) che tonifica il sangue e Si Jun Zi Tang (Panax ginseng radix, Atractylodes rhizoma, Glycyrrhiza uralensis radix, Poria cocos sclerotium) che tonifica l'energia (sopratutto l'acquisito agento sull'insieme del TR-Medio: milza e stomaco). In alcuni pazienti (anziani e defedati con intollranze alimentari) si instaura anche un qini di stomaco con nausea, vomito, eruttazione, alitosi, che aggrava la stomatite. In questi casi impiegheremo la formulazione Yi Gong Tang composta da Si Jun Zi Tang (Ginseng, Glycyrrhiza, Atractylodes, Poria) più chen pi (Citrus reticulata pericarpium, g5 in decotto o 30 in polvere). *Fitoterapia occidentale: Oltre ai topici descritti al punto A si userà (localmente) un estratto a basso tenore alcolico di Fumaria off. Nei deficit di sangue ed energia di cuore e rata: Angelica Archangelica (che tonifica lo yin e distribuisce il sangue di cuore e rata), Hamamelis virginiana ( che abbassa il fuoco e tonifica il sanguedi cuore), Urtica urens (che tonifica il sangue di cuore e di rata), Stellaria media (rinforza il qi di cuore), Lavandula off. (che purifica il calore di rata), Mentha piperita (rinfresca la milza), Salvia off. (tonifica il sangue di rata), Eucalyptus globosus (tonifica il qi di milzae fa salire i liquidi), Cupressus sempervirens (tonifica lo yin di rata). In caso di vuoto globale di energia e sangue: Agrimonia eupatoria (azione sul qi di rata), Tilia europea (qi di rata e liquidi corporei), Crataegus oxyacantha (qi di cuore), Achillea millefolium (qi di rene), Urtica urens (sangue), Angelica archangelica (sangue). Si possono preparare infusi o decotti da assumere 2 volte al di' ed usare come colluttori dopo i pasti. * Dietetica: Nei casi di vuoto di cuore e rata dare grano, cavolo, mais, pera, latte vaccino e di capra (per il cuore); miglio, orzo, riso, fagiano, manzo, patata, ruta, sedano, ciliegia, carrube, melone (per tonificare la rata, eliminare il calore e placare la sete). Nei vuoti globali di qi riso, sorgo, formaggio di soia, patata, porro, zucca, carne di pecora, carne di manzo, latte di pecora, miele, arachide, giuggiola, litchi, noce, papaya, uva. Nei vuoti di sangue melanzana, patata dolce (che produce anche i liquidi), porro, castagna, cedro, litchi, noce, uva, pera, anguilla, granchio, carne di manzo, carne di maiale, tuorlo d'uovo, menta, origano (a piccole dose altrimenti esalta il calore). AFTOSI ORALI RICORRENTI ( 溃 疡 口 ) Le afte orali possono essere inquadrate nel contesto della cosidetta stomatite aftosa ricorrente (SAR) quando da isolate e sporadiche, tendono a divenire lesioni periodicamente ricorrenti. In realtà oggi si classificano tre diverse varietà cliniche di SAR: * Minor 29 : che comprende circa l'80% dei casi di SAR ed è caratterizzata da piccole (5-8 mm) e poco numerose ulcerazioni (meno di 5), talvolta semplici erosioni rotondeggianti o ovalari con distribuzione esclusiva sulla mucosa non cheratinizzata, spesso sulla 29 O di Mikulitz. 83

84 porzione anteriore del cavo orale (labbra, guanchie, lingua e pavimento della bocca). L'affezione, preceduta da fase prodromina parestetica, determina disturbi dolorosi non spontanei, ma conseguenti a evocazioni irritative varie (fonazione, masticazione, micro-traumi). Maggiore sintomatologia dolorosa si hanno nei casi di ulcerazioni oblunge a livello del frenulo o del margine anteriore linguale. Mancano sia il risentimento generale sia la linfoadenite consensuale. Di solito l'episodio dura fra 7 e 14 giorni e recidiva (in media) 3-4 volte l'anno. * Major 30 : definita anche periadenite mucosa necrotica ricorrente o malattia di Sutton. Colpisce il 10% dei soggetti con SAR, il numero delle ulcere è maggiore che nella varietà minor e le dimenzioni oscillano fra i 5 ed i 30 m. Le lesioni possono manifestarsi su tutta la mucosa orale ed anche nella porzione più profonda o posteriore (palato molle, pilastri tonsillari, retrobocca). L'ulcera è sempre circondanta da vivace alone eritematico e provoca, anche spontaneamente, vivo dolore. La necrosi cospicua e a pieno spessore della mucosa può interessare anche le ghiandole salivari minori. Talvolta si hanno esiti cicatriziali fibrotici ed in molti casi un caratteristico eritema migrante della lingua. Compaiono malessere generale, poliadenopatia regionale, scialorrea, perdita di peso. Gli episodi durano circa 30 giorni, con lesioni subentranti e recidive molto ravvicinate. * Erpetiforme: È responsabili del 10% (o meno) delle stomatiti aftose ricorrenti ed è più frequente nelle donne (rapporto 2.6 a 1). Il termine erpetiforme non implica che l'agente causale sia il virus erpetico, ma sottolinea la somiglianza delle lesioni con quella della stomatite erpetica (e, talvolta, dell'erpangina da coxackie). Le ulcerazioni sono piccole ma molto numerose (più di 50), tendono alla coalescenza dando luogo ad ulcere più ampie, a contorni irregolari, diffuse su tutta la mucosa orale (afte miliari) anche verso l'epitelio cheratinizzato (gengiva e palato duro). Il quadro sintomatologico di solito è meno impegnativo della forma major, tranne nelle varietà miliari e subentranti, in cui nuove lesioni si aggiungono a quelle in via di guarigione e che, durando varie settimane, determinano vive sofferenze nei pazienti affetti. *Afte di Bednar del lattente: rare e di origine traumatica. *Afte genitali: che si possono localizzare al glande, prepuzio, scroto, asta, piccole e grandi labbra. Varianti gravi sono la balano postite ulcero-pustolosa di Du Castel e l ulcus vulvae acutum di Lipschutz (vedi dopo). * Aftosi bipolare oro-genitale (Foto 3-4): varietà major con contemporaneo interessamento genitale. La sindrome (definita anche aftosi di Neuman) ha un carattere grave ulcero-pustoloso destruente con quadri o balanoprepuziali o, più spesso, (colpisce più le donne) vulvo-vestibolo-vaginali. Le sedi più frequenti sono: piccole e grandi labbra, vestibolo, vagina, perineo, inguini (pieghe genito-crurali). 30 O di Sutton. 84

85 Foto 3: Aftosi orale Foto 4: Aftosi genitale Talvolta l'evoluzione verso l'ulcera è estremamente rapida (ulcus vulvae acutum o sindrome di Lipscutz), accompagnata da vivo dolore, scadimento dello stato generale, febbre. Malgrado la sua gravità ogni singolo episodio può guarire in 2\4 settimane. Spesso esita una perforazione aflegmasica delle ninfe. Molti considerano questa varietà una forma paucisintomatica o iniziale di Bechet. * Sindrome di Bechet: sindrome contrassegnate da aftosi oro-genitale grave, riduzione progressiva del visus (uveite anteriore o posteriore, vasculite retinica), eritema nodoso, tromboflete superficiale o profonda, dermatiti acneiformi, artrite simmetrica, arterite aneurismatica, paresi spastica, epididimite, colite ulcerosa, glomerulonefrite, sindrome da anticorpi antifosfolipidi 31, encefalite. Per la diagnosi è 31 La sindrome da antifosfolipidi (APS), nota anche come sindrome di Hughes, è una malattia autoimmune sistemica, caratterizzata dalla presenza nel siero di anticorpi antifosfolipidi (apl) in pazienti soggetti ad eventi trombotici e/o ricorrenti complicazioni durante la gravidanza. La malattia di solito esordisce nei giovani adulti o negli adulti di mezza età, ma può presentarsi a tutte le età. Le cefalee o l'emicrania costituiscono i primi sintomi della APS. I segni classici comprendono la trombosi (più comunemente nelle vene profonde degli arti) e le complicazioni ostetriche (aborto ricorrente e preeclampsia). Sono presenti anche segni neurologici (ischemia cerebrale transitoria e ictus ischemico, perdita della memoria, corea, convulsioni e disturbi della vista), cardiovascolari (arteriopatia coronarica), dermatologici (livedo reticularis, ulcere cutanee, cancrena delle dita, emorragie a scheggia), ematologici (trombocitopenia), renali (trombosi microvascolare, trombosi della vena renale, stenosi dell'arteria renale) e gastrointestinali (angina addominale, sindrome di Budd-Chiari; si veda questo termine). Sono comuni le trombosi ricorrenti. Se la APS si presenta con lupus eritematoso sistemico (LES; si veda questo termine), la APS è considerata secondaria. La APS è primitiva in assenza di altre malattie autoimmuni. Una forma accelerata, molto rara, della APS è la APS catastrofica. È più frequente nelle donne nella terza decade di vita e può esitare in un tromboembolismo venoso massivo associato a insufficienza respiratoria. Il legame tra anticorpi anti fosfolipidi (apl) e patologia ostetrica è dimostrato dal fatto che gli apl sono stati identificati negli anni '50 quando è stato osservato un difetto dei test di coagulazione fosfolipidodipendenti in pazienti con ripetuti aborti del II trimestre di gravidanza, talvolta associato a fatti trombotici, spesso nel contesto di una malattia autoimmune sistemica come il lupus. La responsabilità degli anticorpi nel causare problemi ostetrici è ampiamente dimostrata sia dai dati di patologia sperimentale sia dai quelli derivati dallo studio prospettico di pazienti con LES ed anticorpi, sia ancora dalla osservazione prospettica di donne gravide con APL. È quindi comprensibile come i primi tentativi terapeutici degli anni '80 abbiano utilizzato un trattamento steroideo a 85

86 importante il cosidetto pathergy test 32 Se ne distinguono varietà a prevalente espressione muco-cutaneo, altre artritiche, altre neurologiche ed infine alcune oculari (che portano alla cecità). Ogni singola fase aftosa (indipendentemente dalla varietà clinica) si preannuncia con una fase prodromica della durata di 6\24 ore, con sensazione di dolore, parestesie, rugosità, bruciore, seguita da una fase preulcerativa (da 12 a 72 ore) con comparsa di macule eitematose di dimensioni variabili (da 1\2 mm a 2\3 cm) con dolore di modesta entità ed infine una fase conclamata di tipo ulcerativo. La diagnosi è fondamentalmente basata sulla clinica (sintomi e visita del paziente 33 ) e sulle alterazioni caratteristiche presenti negli esami del sangue come: aumento di VES e PCR e degli immunocomplessi. Circa la etiopatogenesi si ritiene che vi sia un fattore (mediato dal sistema MHG degli antigeni HLA) di predisposizione eredo-familiare su dosaggio immunosopressivo associando aspirina a basso dosaggio come antiaggregante. Benchè questo trattamento si sia mostrato allora e anche in studi successivi certamente efficace nel migliorare la prognosi fetale, uno studio controllato del 1992, ha mostrato come altrettanto efficace sia l utilizzo di epariana a dosaggio profilattico, anche in questo caso in associazione con basse dosi di aspirina, con il vantaggio non indifferente che il trattamento con eparina sembra indurre un minor numero di complicanze ostetriche (parto pretermine, ipertensione, etc.). 32 Consiste nel pungere con un ago sterile una zona di cute integra (generalmente avambraccio) facendo penetrare l ago per circa 5mm; il test viene considerato positivo se compaiono, nella zona di puntura, papule eritematose di dimensioni superiori a 2mm. La lettura viene eseguita a 48 ore di distanza Da: 33 I criteri diagnostici sono: - Ulcere (afte) orali ricorrent - Ulcere genitali - Uveite anteriore e/o posteriore (interessamento oculare) - Infiammazione cutanea (pseudo-follicolite, lesioni papulo-pustolose o acneiformi) - Pathergy test positivo o vasculite cerebrale o flebite Da: 86

87 cui fatti carenziali (ferro, vitamine), stress psichici, allergeni alimentari, traumi fisicochimici locali, variazioni endocrine, focalità possono scatenare fatti autoimmunitari ed infettivi dichiaranti. L'evento lesivo di tipo vasculitico sarebbe mediato dapprima da infiltrato linfocitario di tipo OKT4 34, poi OKT8 35, infine da spongiosi 36 e necrosi con ampia infiltrazione neutrofilica. MEDICINA TRADIZIONANALE CINESE ( 中 医 ) Le afte (e quindi tutte le stomatiti aftose) si definiscono Ko Chuang ( o anche Ko Gan) e si differenziano in forme da pieno e forme da vuoto. Si debbono, in generale, ad un eccesso di fuoco (huo) nella parte alta del corpo e sopratutto a livello della bocca. Nelle forme da pieno si tratta di un eccesso di calore (re) che si trasforma in fuoco, in quelle da vuoto la debolezza dello yin permette la fuga ("échappement" degli Autori francesi) dello yang. * FORME DA PIENO: L'eccesso di calore alimentare (cibi grassi, caldi, dolci, speziati) o di generi voluttuari (caffè, tabacco, alcolici) determina un accumulo di calore a livello della milza\pancreas e del cuore (3,4). Col passare del tempo (sopratutto se intervengono condizioni aggiuntive di vento\secchezza) il calore diviene fuoco che invade i meridiani zutaiyin e shushaoyin, interessando la bocca e determinando la comporsa di ulcerazini (chuang). In effetti nel classico Sheng Ji Zong Lu troviamo: "quando il calore si trova nel cuore e nella milza attacca il riscaldatore superiore, invade la bocca e la lingua e determina ulcerazioni". Anche una insufficiente igiene orale può determinare calore a livello della bocca, più propriamente sviluppo di umidità-calore (shi-re), che favorisce l'aggressione da parte dei perversi esterni (xie) e l'apparazione di ulcere orali. * FORME DA VUOTO: Si tratta di condizioni contrassegnate da o da vuoto di yin (xu yin), o da vuoto globale di yin, yang e sangue (xu qi xue). A) Vuoto di yin: per lo più costituzionale ed aggravato da malattie croniche, strapazzi eccessivi, preoccupazioni, scarsa alimentazione, convalescenze, debilitazioni. In questi casi si dice che rene e cuore sono in vuoto, i liquidi yin sono insufficienti, il fuoco vuoto (xu huo) è abbondante, risale e brucia la cavità orale. B) Vuoto di yin, yang e sangue: si tratta di forme legate a malattie croniche che indeboliscono sia il qi che il sangue. Rata e cuore sono in vuoto, il fuoco rimonta lungo questi meridiani, invade la bocca e produce ulcerazioni. Il testo Jing Yue Quan Shu commenta: "le afte che durano tutto l'anno si devono sempre ad un fuoco vuoto". QUADRI CLINICI E DIAGNOSI In generale si può tentare un accostamento fra varietà cliniche descritte dalla medicina accademica e forme della MTC. La varietà minor è legata a calore eccessivo per scarsa igiene orale o ad alimentazione squilibrata. Qualora si creino condizioni di "calore interno" (vuoto di yin o di sangue, compressione del qi del fegato, ecc.) si possono avere forme erpetiche o bipolari. La sindrome di Bechet si ricollega (molto spesso) a vuoto di Rene (più spesso yin), mentre le forme major si debbono sempre a "fuoco vuoto". Più le afte sono grandi, dolorose e recidivanti, più grave è la condizione di "fuoco vuoto" ed il vuoto di yin dell'organismo (3) (forme a crisi subentranti e ravvicinate con andamento familiare). Secondo i principi della MTC distinguiamo: 34 Linfociti Helper. 35 Linfociti Suppressor. 36 Alterazione microscopica dell'epidermide, caratterizzata dalla presenza di vescicole che vengono a formarsi dalla confluenza di cavità microscopiche, per la rottura dei ponti intercellulari e uno stato congestizio locale. 87

88 * Turbe da eccesso (pienezza): le ulcerazioni compaiono sulle labbra, sulla lingua e sul palato, sono piccole (come grani di soia), depresse al centro, con aspetto biancogiallastro. La forma è rotondeggiante o ovalare e la mucosa perilesionale lievemente iperemica. Sovente le ulcerazioni sono multiple (afte miliari) e confluiscono in larghe piaghe orali. Il dolore si associa a sensazione di bruciore e si aggrava dopo i pasti, con la masticazione e con la fonazione. Come segni generali abbiamo: sete, urine cariche, febbre o febbricola, lingua rossa con induido giallastro, polso rapido (shuo). In questi casi occorre eliminare il calore ed i tossici (du), ridurre il gonfiore e calmare il dolore (tong) (vedi dopo terapia). * Turbe da deficit (vuoto): le ulcere sono poco numerose ma recidivanti con notevole frequenza. Di solito sono piccole, pallide, con mucosa periferica normale o di colore rosa pallido. La lingua è rossa ma senza induido (secca), la saliva è scarsa (la xerostomia è più tipica del vuoto di yin (xuy2in) di fegato (gan) e rene (chen)), non vi è sete, il polso è fine (xin) e rapido (shuo). In caso di pallore molto spiccato, polso lento e rugoso (se), lingua pallida e gonfia o pallida e sottile occorre presumere un vuoto di yang commisto ad un vuoto di sangue. In questi casi (vedi dopo terapia) occorre tonificare (bu) il sangue (xue) ed i liquidi (jin\ye) e far discendere il fuoco vuoto (xuhuo). Naturalmente in molti casi (varietà epetica e major) occorre presumere condizioni embricate di vuoto e di pienezza con aggravamenti di tipo alimentare. TERAPIA * AGOPUNTURA Uno schema molto impiegato oggi in Cina prevede la stimolazione medio-forte con aghi dei punti: 23CV (Lian Quan), 36ST (Zu San Li), 4LI (He Gu), 11LI (Qu Chi), 6ST (Jia Che). Si eseguono sedute giornaliere scegliendo ogni volta 2\3 punti. La terapia ha una durata di cinque\dieci settimane. Altri schemi possono essere impiegati in modo differenziato per le forme da vuoto o da pienezza. a) da vuoto (eliminare il calore ed i tossici, ridurre il gonfiore, calmare il dolore): 12 e 13 CV in dispersione forte (aghi grossi, infissione rapida, retrazione lenta, rotazione vigorosa e veloce con angoli superiori ai 180 gradi); 8PC (per eliminare il calore), 23TB, 6ST (per far circolare l'eccesso di yang in alto). b) da pieno (tonificare il sangue ed i liquidi e far scendere il fuoco vuoto): 10SP (tonifica il sangue, pungere lentamente, retrarre rapidamente, infissione con punta in alto, manipolazione delicata, lenta, con angoli rotatori di circa 90 gradi), 6CV, 4CV, 1KI, 6SP (che nutrono lo yin, tonificano il sangue (6SP), curano le malattie da eccesso dell'alto (1KI), tonificano l'energia corretta (4 e 6CV)). Su questi punti si possono impiegare "aghi tipidi" (wen chen). Proibite sono invece le moxe che possono (17,18) produrre una condizione di "fuoco perverso" (hehuo). * FARMACOTERAPIA: A livello locale possiamo impiegare: a) Shi Zi (Diospyros kaki), si impiega la polvere bianca (bei san) che si forma sopra il frutto secco. Il principio è di sapore dolce e di natura fredda, quindi combatte il calore e calma il gonfiore ed il dolore. Si impiega in decozione (tang) alla dose di 9-15 g (come colluttorio o per pennellature locali). b) Shu Mi, Ji Mi (Panicum miliaceum): il miglio (che rientra nella categoria degli eupeeptici) ha un sapore dolce ed una natura neutra, leggermente fredda e priva di tossici. Agisce sul meridiano della milza\pancreas (zu tai yin) e su quello dello stomaco (zu yang ming) armonizzando il TR-Medio e rinfrescando il sangue. Secondo il Gan Mu neutralizza il calore (sopratutto canicolare cioè commisto ad umidità) e rinfresca il sangue. Si impiega per toccature locali dopo decozione (broiati o polveri stemperate in acqua) (3,5). c) Da Huang (Rheum officinalis, Rheum palmatum): dal sapore amaro e dalla natura fredda (molto fredda secondo il Bie Lu) e priva di tossici. La ricchezza in resine, acido 88

89 tannico ed ossalato di calcio lo rende un potente astringente con vigorosa azione antinfiammatoria (8). Il princio è in grado di purificare (qing) il calore ed eliminare i tossici, dissipare gli accumuli e far circolare il sangue. Va ricordato che è controindicato nel post-partum, in caso di forte vuoto di sangue e di energia. Con la Scutellaria baicalensis e piante ricche di acido tannico può dare effetti tossici. Nei soggetti in cui si eseguono terapie marziali non può essere somministrato (8). Si usa per applicazioni locali dell'acqua di decozione. d) Tian Hua Fen (Trichosanthis radix), questa cucurbitacea appartiene alla categorie dei rimedi che purificano il fuoco (qing re), sottocategoria dei principii (yao) che eliminano il calore e purificano il fuoco accumulato nello "strato" (fen) Qi (4). Ampiamente usato per i problemi orali (anche in paste dentifricie) sia nel nord che nel sud della Cina, si impiega la radice lavata, completamente macerata al sole e raccolta in autunno ed in inverno. Si può usare in decozione (da 9 a 15 g) o per toccature locali. Il rimedio (che può essere somministrato anche per via parenterale dopo test intradermici di tollerabilità e, naturalmente, discioto in soluzioni sterili ed apirogene), elimina il calore, tonifica i liquidi organici, riduce il gonfiore, elimina il calore tossico. A livello generale le preparazioni dovranno tenere conto delle diverse etiopatogenesi: calore interno, vuoto di yin, vuoto di sangue e di liquidi, ecc. a) decozione di bardana combinata (9): Arctium (g 2), Forsythia (g 2), Schizonepeta (g 4,5), Lonicera (g 3), Coptis (g 4,5), Mirabilitum (g 2), Rabarbaro (g 2), Scutellaria (g 4,5), Platycodon (g 4,5), Gardenia (g 2), Menta (g 4,5), Liquirizia (g 2). Tale preparazione disperde il calore e purga il fuoco dal cavo orale e dal retrobocca. b) preparazione a base di bambù (9): Bambù (g 2), Zenzero (g 3), Citrus (g 2,5), Coptis (g 1), Pinellia (g 6), Zizyphus (g 3), Gypsum fibrosum (g 1,5), Liquirizia (g 1). Disperde l'eccesso di calore\umidità dalla bocca e calma il mentale (da impiegare in caso di pazienti con intenso eretismo psichico). c) formula a base di Bupleurum (9): Blupeurum (g 2), Angelica cinese (g 3), Atractylodes (g 4), Zenzero (g 3), Cnidium (g 3), Liquirizia (g 1,5). Disperde il "calore vuoto" e seda il mentale. (da impiegare nelle forme con vuoto di yin e contrassegnate da disforia, neuroastenia, insonnia, ansietà, disturbi che si aggravano di notte). d) zhi bai di huang (10): Si tratta di una preparazione in grado di tonificare e rinforzare lo yin di fegato e rene e combattere il "fuoco vuoto". La preparazione di base è la liu wei di huang (Rehmannia, Cornus off., Dioscorea, Alisma, Paeonia suffructicosa, Poria cocos) a cui si aggiungono (per il calore vuoto) Anemarrhena asphodeloides radix (Zhi Mu) e Phellodendron amurense cortex (Huang Bo). Può impiegarsi in decotto (tang) o in polvere (san) ed in Cina si reperisce anche in compresse (wan) con miele (per potenziare l'azione tonificante ed antidolorifica). In caso di forte secchezza o bruciore della bocca si può aggiungere Schizandra chinensis fructus (Wu Wei Zi). e) si wu tang modificata (10) : In caso di vuoto spiccato di sangue e di liquidi organici (secchezza, pallore, magrezza, astenia, cute secca, capelli aridi e facili a cadere, peli malnutriti, tinta pallida anche se ancora luminosa, lingua sottile e pallida, polso fine e\o rugoso, miglioramento del dolore ingerendo liquidi freddi, ecc.) alla formula base si wu tang (Angelica cinese, Rehmannia, Ligusticum wallichii, Paeonia alba) si aggiungono Scutellaria baicalensis radix (Huang Qin) e Paeonia suffructicosa cortex radicis (Mu Dan Pi) che liberano l'eccesso di calore del sangue (qing re xue). f) si quan da bu tang: In caso di deficit associati di yang (rene, rata, fegato) e sangue (spossatezza, voce debole, poca voglia di parlare, pallore e cute grigiastra o smorta, sudurazioni spontanee o al minimo sforzo, testa confusa, difficoltà di concentrazione, lingua pallida, umida, molle, sottile, polso lento, debole, sottile, a volte ampio (per interessamento dello strato del Qi) ma vuoto) si impiega questa preparazione basata sulla formula Ba Zhen Tang (Ginseng, Rehmannia, Angelica chinensis, Atractylodes, Poria cocos, Paeonia alba, Ligusticum, Glycyrrhiza) con l'aggiunta di Astragalus membraniceus radix (Huang Qi) e Cinnammomun cassia cortex (Rou Gi). Data l'azione 89

90 immunomodulante del primo dei due principi (8) siamo soliti consigliare la formulazione nelle aftosi con deficienza salivare di IgA-secretorie e\o lisozima. g) chin naw wan (11) : secondo il prof Yuan Shiun Chang (Illinois University di Chicago e China Medical College di Taipei) queste compresse (contenenti Testudinis plastronum, Fossilia ossis mastodis, Polygalae radix, Acori graminei rhizoma, Nelumbinis semen, Poria cocos, Zizyphi spinosi semen, Ophiopogonis tuber, Lig8ustici rhizoma, Rehmanniae radix et rhizoma Rhei, Glycyrrhizae uralensis radix) sono da dare in caso di "calore vuoto" con intenso eretismo psichico (insonnia, agitazione). Nel caso di aftosi con forte componente disforica (anche reattiva) possono associarsi ad altre terapie etiologiche come complemento di tipo sedante (da 6 a 12 perle al di'; in media 8 in 4 somministrazioni). * FITOTERAPIA OCCIDENTALE. Vari principi occidentali possono svolgere un ruolo vulnerario antiflogistico ed antisettico locale (3). Ricordiamo i gargarismi o le toccature a base di colluttori preparati da infusi di Rosa canina o da decozioni di foglie di Salvia officinalis, o di Phytolacca e Calendula officinalis. Anche le decozioni da fiori di Geranium (odorantissimum e rebertianum) (fatte bollire in un litro di acqua per soli 10 minuti) sono molto impiegate. Un topico a spiccata azione restituitiva ed antidolorifica presenta la seguente formulazione: Olio Essenziale (OE) di Citrus limonum, OE di Rosmarinus off., OE di Salvia off., Oe di Thymus (vulgaris o serpillus), Tintura madre di Rabarbaro, il tutto disciolto in olio di mandorle dolci. Un'altro colluttorio molto efficace si compone di: Bicarbonato di sodio (g 5), Cloruro di sodio (g 25), Acqua (g 100). Tali preparati vanno impiegati dopo ogni pasto, in associazione con paste dentifricie o saline o ricche di miele e propoli (che per la ricchezza di "inibina" impediscono le suppurazioni secondarie). Da un punto di vista generale noi usiamo (in Tinture Madri o Estratti Fluidi) principi occidentali sulla scorta della natura e del sapore: a) In tutti i casi Geranium odorantissimum e Salix alba, che riducono il calore alla bocca, calmano il dolore e gombattono la flogosi. 2) Nelle forme da pieno (di origine alimentare o da scarsa igiene orale) Vaccynium mirtillus, Rosmarinus officinalis, Arctium lappa, Hinula helenium (per eliminare il calore dal tr-superiore, dal cuore e dalla rata). 3) Nelle forme da vuoto Eugenia caryophillata, Solidago virga aurea, Ortosiphon stamineus, Ginko biloba, Eleuteroccoccus (che rinforzano lo yin, i liquidi ed il sangue). 4) Nelle condizioni più spiccattamente autoimmunitarie (sottopopolazioni linfocitarie, Bechet, sindrome da anticorpi antifosfolipidi 37 ) Hyssopus officinalis e Ribes nigrum. 5) In caso di vuoto di sangue Hamamelis virginiana, Urtica urens, Angelica archangelica, Salvia officinalis. 6) In caso di vuoto di qi e di yang Geranium, Agrimonia eupatoria, Equisetum arvense o hiemalis. 7) Nei casi di vuoto di liquidi organici (secchezza, sete, ecc.) Malva sylvetris, Tila europea, Eucalyptus globosus. 8) In caso di calore al meridiano del cuore Capsella bursa pastoris, Melilotus officinalis, Crateugus oxyacantha, Hamamelis virginiana. 37 Un particolare quadro clinico caratterizzato da trombosi, perdite fetali ricorrenti o trombocitopenia, identificato negli anni 80. Originariamente descritta in pazienti con Lupus Sistemico e quindi come parte del quadro della malattia (sindrome secondaria), la APS è stata descritta anche in soggetti senza alcuna altra patologia se non quella legata alla sindrome stessa (sindrome primaria). Da un punto di vista sierologico avremo: una associazione tra anticorpi anti fosfolipidi (apl), evidenziati dalla positività del test per il Lupus Anticoagulant (LAC) o del test degli anticorpi anticardiolipina (acl). Alcuni individui possono presentare anticorpi diretti contro la cardiolipina nativa e cioè anticorpi che si legano alla sola cardiolipina, senza l intervento di proteine del plasma. Questi anticorpi antifosfolipidi veri sono in genere evidenziati in pazienti in corso di infezioni. È importante distinguere tra anticorpi antifosfolipidi trovati in persone con APS ed i veri anticorpi anticardiolipina, perché nel secondo caso essi non rappresentano un fattore di rischio per trombosi o aborti e non sono associati all APS. Se in una persona si riscontra positività per anticorpi antifosfolipidi, ma non ci sono precedenti di trombosi o aborti, la maggior parte dei medici raccomanderà controlli periodici senza alcuna prescrizione di farmaci. Potrebbero esserci eccezioni, per cui è necessaria un attenta discussione con il medico. Se c è stato un episodio di trombosi, in genere viene intrapresa terapia anticoagulante con aspirina, eparina o warfarina. 90

91 9) Nelle forme dispetiche o da intolleranza alimentare (calore intestinale) Carum carvi, Fumaria officinalis, Clycyrrhiza glabra, Mentha piperita. * ALIMENTAZIONE E IGIENE DI VITA. Vanno eliminati (per ovvi motivi) gli alimenti caldi, speziati, i condimenti, i sapori piccante e dolce. La cucina arrosto ed alla griglia (che esaltano il fuoco ed il calore) va proibita e vanno preferite le bolliture e le cotture a bagno maria o a vapore. Il latte ed i latticini (che sono freddi ma producono umidità) vanno sconsigliati. Gli alimenti vanno dati in rapporto alle diverse etiologie: a) per vuoto di yin carne di anitra, uova di gallina, carne di maiale (non troppo arrostita), pesci, ostriche. b) per vuoto di qi e di yang carne di pecora, gamberetti, litchi, porro, lattuga, patata, noce, papaia, uva. c) per vuoto di sangue orzo, sesamo, melanzana, patata dolce, porro, ruta, castagna, cedro, ciliega, uova, anguilla, carne di manzo, tuorlo d'uovo. Inoltre occorre evitare il surmenage psichico e l'eccessiva preoccupazione nei casi di vuoto di yin e di sangue, gli strapazzi fisici ed il superlavoro muscolare nei vuoti di qi e di yang. 91

92 Bibliografia 92

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96 L ernia iatale (Fan Wei 范 偉 ) in MTC Carlo Di Stanislao È meglio imparare delle cose inutili che non imparare niente Lucio Anneo Seneca La logica è legata a questa condizione: supporre che si diano casi identici, perché senza costanti l'uomo non può sopravvivere Friedrich Wilhelm Nietzsche 96

97 Sommario Definita Fan Wei, l ernia iatale, secondo la Medicina Tradizionale cinese, è legata a quattro diversi quadri sindromi, dovuti o a turbe alimentari, a psichiche o traumatiche, che coinvolgono Stomaco e Milza, ma anche i Liquidi ed il Sangue. In questo articolo se ne definiscono le caratteristiche ed i trattamenti in agopuntura e farmacologia. Alla fine si presenta un caso embricato, trattato con agopuntura. Parole chiave: ernia iatale, Fan Wei, agopuntura, erbologia cinese. Abstract Defined Fan Wei, hiatal hernia, according to Traditional Chinese Medicine, is linked to four different syndromes, arising either from eating or mental or traumatic disorders, which involve Stomach and Spleen, but also Liquids and Blood. In this article its characteristics are determined and treatments in acupuncture and pharmacology. At the end it presented an imbricated case, treated with acupuncture. Keywords: hiatal hernia, Fan Wei, acupuncture, Chinese herbology. Per ernia iatale si intende la dislocazione nel torace di una porzione di stomaco attraverso lo iato esofageo del diaframma 1, condizione frequente nella popolazione generale con incidenza del 15% che giunge a più del 50, sopra i 50 anni di età i ii. La condizione è classificata in 4 tipi 2 iii : 1 Da: Situato a sinistra del piano mediano della cupola diaframmatica, ventralmente all orifizio aortico, di forma ellettica, di diametro da 1 a 3 cm, al massimo. 97

98 - tipo 1 (da scivolamento 3 ): la giunzione esofago-gastrica migra nella cavità toracica, il cardias si sposta nel mediastino (90-95% dei casi); - tipo 2 (paraesofagea o da arrotolamento): il cardias rimane nella cavità addominale mentre parte dello stomaco (generalmente il fondo) si disloca nel torace (5-10 %, incluso il tipo 3); - tipo 3 (mista): combinazione delle precedenti (cardias e fondo gastrico in torace); - tipo 4: migrano in torace organi diversi dallo stomaco, o insieme allo stomaco (tipicamente colon o milza, rara) iv. Una forma rara è legata ad esofago corto (brachiesofago) congenito 4 v. Il tipo uno è di solito asintomatica ed i sintomi si debbono al reflusso con esofagite: pirosi, rigurgito, disfagia, anemia o sintomi atipici quali tosse, laringite, asma. Complicanze a lungo termine dell esofagite sono la stenosi esofagea e l'evoluzione verso lesioni preneoplastiche (esofago di Barrett) o neoplasie maligne. Non legati a reflusso sono il dolore toracico e la disfagia intermittente. I tipi II e III sono asintomatiche o danno luogo a disfagia intermittente, dolore postprandiale addominale e toracico, sazietà precoce, pirosi, sanguinamento occulto o 2 Da: 3 Diversi sono i fattori predisponenti all'ernia da scivolamento; i principali sono l'appiattimento del diaframma che può essere causato da enfisema polmonare, obesità, scoliosi ecc); l'aumento della pressione addominale (le cause principali sono la stitichezza e la gravidanza); la debolezza di alcune strutture anatomiche (la membrana freno-esofagea, il legamento gastro-frenico, il legamento gastro-epatico e le fibre muscolari di Rouget). 4 Tuttavia esiste anche un brachiesofago acquisito, in cui si assiste alla modificazione patologica del rivestimento mucoso del basso esofago, che viene progressivamente sostituito da una mucosa identica a quella gastrica. La forma più frequente è una compli canza di un infiammazione dell esofago dovuta a reflusso gastroesofageo. Poiché la modificazione della mucosa non dà luogo ad alcun sintomo particolare, la diagnosi si basa sulla fibroscopia. Le principali complicanze sono l insorgenza di un ulcerazione, detta ulcera di Barrett, e soprattutto il cancro del basso esofago. La diagnosi di un brachiesofago impone quindi controlli regolari mediante fibroscopia, con prelievo di materiale bioptico a differenti livelli dell esofago.un trattamento chirurgico può rendersi necessario per curare il reflusso (fundoplicatio) e le forme a potenziale maligno (ablazione del tumore). 98

99 manifesto. Complicanze rare ma molto pericolose per l'elevata mortalità possono coinvolgere lo stomaco: il volvolo (torsione), lo strozzamento (con deficit dell'irrorazione sanguigna all'organo), l'infarto fino alla perforazione. Lo studio diagnostico include radiografia del torace, radiografia dell esofago e dello stomaco con mezzo di contrasto, esofago-gastroscopia e, per il tipo I, ph-manometria esofagea vi. L intervento chirurgico è la scelta per i tipi II, III e IV e per il tipo I con esofagite e non risponde alla terapia medica o che recidiva alla sospensione della stessa (soprattutto nei giovani), stenosi o esofago di Barrett, dolore, disfagia o ostruzione esofagea. Comunque, in tutti i casi, molti autori promuovono un atteggiamento di vigile attesa prima della chirurgia, con riduzione, se esiste, di obesità, dieta adeguata, eliminazione di caffè e fumo vii viii. Un importante consiglio è quello di evitare le cosiddette abbuffate e nutrirsi assumendo piccoli pasti pur restando comunque attenti a rispettare il corretto introito calorico quotidiano; gli alcolici, i superalcolici, le bevande gassate, il caffè, il tè, i formaggi grassi, le fritture, i condimenti piccanti e quelli a base di burro dovrebbero essere evitati; è consigliabile poi limitare il consumo di particolari cibi quali l'aglio, la cipolla, la menta e il cioccolato; devono essere assunti con moderazione anche gli agrumi e i succhi che da essi derivano nonché il pomodoro e relativo succo. In generale possiamo dire che dobbiamo, nei limiti del possibile, orientarci verso un tipo di alimentazione che tenda a non favorire l'acidità gastrica; è possibile consumare alimenti quali la pasta, il pane, il riso, carne magra, frutta (tranne, come detto, gli agrumi), formaggi magri, verdure e yogurt. Può essere utile bere un po' più del normale pur senza esagerare. Oltre alla dieta vi sono altre semplici regole alle quali è bene attenersi; ne citiamo alcune che sono dei capisaldi di un buon stile di vita: abolire il fumo, evitare gli stati ansiosi, evitare le situazioni stressanti e l'abuso di farmaci. Un altro consiglio per chi avverte i sintomi dovuti all'ernia iatale è quello di evitare, subito dopo i pasti, di coricarsi oppure di compiere sforzi eccessivi. È consigliabile dormire mettendo la testa sopra un cuscino, posizione che ostacola il reflusso. Da abolire l'abitudine che alcuni hanno di posizionare un cuscino sotto la pancia, abitudine che è causa di un'eccessiva pressione sullo stomaco; è bene anche, sempre per evitare tale eccesso di pressione, non indossare abiti troppo stretti in vita ix x. In Medicina Tradizionale Cinese (MTC), la condizioni definisce Fan Wei ( 范 偉 ), letteralmente stomaco posto in alto, nella cui nosografia si prevedono tutti i vomiti che durano per più di giorni, i vomiti serali e notturni con perdita di appetito e varie patologie disfunzionali di esofago, stomaco e duodeno, con segni toracici (cardiaci e respiratori) e pirosi xi. Le cause sono legate, secondo la MTC, a traumi o interventi chirurgici con Stasi di Cibo secondaria a Stasi di Qi e Sangue xii ; turbe emotive protratte che si ripercuotano sulla libera circolazione del Fegato con ritenzione di Liquidi e di Cibo o dieta incongrua con pasti e libagioni abbondanti, fredde, uso di alcolici e di alimenti nervini xiii xiv xv xvi xvii. Le condizioni più frequenti sono xviii xix xx : Vuoto e Freddo di Milza e Stomaco, Fuoco di Stomaco, Ritenzione di Fluidi e Stasi di Sangue. 99

100 Vuoto e Freddo a Milza e Stomaco I pasti troppo abbondanti, l impiego di bevande o cibi freddi, l eccesso di zuccheri raffinati o alcolici, le preoccupazioni protratte o l eccesso di fatica ne sono alla base. Oltre a pirosi vi sono vomito fluido o di cibi in digeriti, scarso appetito, tachiartimie con sensazione di cuore che cade in basso, freddolistòà a mani, piedi e pancia, dispnea, sospiri frequenti e frequenti sbadigli, lingua pallida e gonfia con induito chiaro, abbondane e facilmente scolabile, polso lento e profondo xxi xxii. La terapia si attua scaldando il TR-Medio, armonizzabnto Stomaco e Milza e facendo scendere il Qi. Utile trattare 12CV e 13LR in moxa, inoltre il punto Luo di Milza (4SP) e, infine, il 37ST xxiii. In farmacologia cinese utile la formula Li Zhong Tang, tratta dallo Shang Han Lun ( 傷 寒 論 ) o Shang Han Za Bing Lun ( 傷 寒 雜 病 論 ), compilato da Zhang Zhongjing nel 220 d.c., e con la seguente composizione xxiv : - Gan Jiang (rhizome Zingiberis officinalis) 9g - Ren Shen (radix Ginseng) 9g - Bai Zhu (rhizome Atractrylodis macrocephalae) 9g - Zhi Gan Cao (radix praeparatae Glycyrrhizae uralensis) 9g Poichè, secondo il trattato d origine, la formula lavora sul Tai Yin, nei casi in cui il reflusso causa anche dispnea e pseudo angina, siamo soliti applicare in agopuntura la Tecnica Radice-Nodo del Ling Shu ( 靈 樞 ) 5 e trattare i punti 1SP e 23CV xxv xxvi. In questi casi, cioè quando dispnea e turbe cardiache siano molto evidenti, si usa la formula, tratta dal Nei Wai Shang Bian Huo Lun, Hou Po We Zhong Tang, con questa composizione: - Hou Po (cortex Magnoliae officinalis) 30g - Cao Dou Kou (semen Apliniae kataumadai) 15g - Chen Pi (pericarpium Citri reticulatae) 30g - Mu Xiang (radix Aucklandiae lappae) 15g - Gan Jiang (rhizoma Zingiberis officinalis) 2.1g - Fu Ling (sclerotium Poriae cocos) 15g - Zhi Gan Cao (radix praeparatae Glycyrrhizae uralensis) 15g - Da Huang (radix et rhizoma Rhei) 12g - Mang Xiao (Mirabilitum) 9-12g - Mu Dan Pi (cortex Moutan radicis) 3g - Tao Ren (semen Persica) 9-15g - Dong Gua Ren (semen Benincasae hispidae) 15-30g Fuoco allo Stomaco Dieta irregolare, fumo, caffè, turbe emotive protratte ne sono alla base. Il vomito acido e la pirosi si associano ad alitosi, gengivite retroattiva o ipertrofica, sanguinamento gengivale, grande sete, aumento dell appetito, agitazione, algie facciali, urine scarse e cariche, stipsi con feci secche. La lingua è arrossata e con scarso induito giallo o grigiastro, adeso ed il polso è scivoloso e rapido. Occorre chiarificare il Calore e armonizzare lo stomaco favorendo la discesa del cibo. Punti utili sono il 45ST, il 34ST, il 37ST ed il 6TB. Altra possibile formula comprende, con aghi e 100

101 guasha, 12CV, 21E, 21ST e 25ST. In farmacologia si impiega Jiu Pi Zhu Ru Tang ( 橘 皮 竹 茹 湯 )che drena il calore e regolarizza il Qi. Essa si compone di xxvii : - Arandinaria japonica 5 (Zhu Ru) 9-12g - Pericarpium citri (Chen Pi) 9-12g - Radix Ginseng (Ren Shen) 3g - Fructus Ziziphus jujube (Da Zao) 5 pezzi - Radix Glycirryzhae (Gan Cao) 6-9g. Nel caso di stipsi ostinata, con dolori addominale bassi irradiati alla schiena e agli inguini, è palese che il Calore abbia invaso gli Intestini e, pertanto, si possa attuare, sempre secondo la tecnica radice nodo, un trattamento di Yang Ming con I punti 45ST e 1 ST, cui aggiungere, eventualmente, 6SP, 16SP e 37ST. In questi casi useremo la formula dello Jin Gui Yao Lue ( 金 匱 要 略 ), sempre di Zhang Zhongjin, Da Huang Mu Dan Pi Tang, composta da xxviii : - Da Huang (radix and rhizoma Rhei) 12g - Mang Xiao (Mirabilitum 6 ) 9-12g - Mu Dan Pi (cortex Moutan radicis) 3g - Tao Ren (semen Persica) 9-15g - Dong Gua Ren (semen Benincasae hispidae) 15-30g Se il Fuoco di Stomaco si espande nel torace, avremo tachicardia, extrasistoli, pseudoangine e tosse, trattabili con I punti proposti da Li Dong Yuan 6PC e 13CV xxix. In farmacologia utile Yu Nu Jian, tratta dallo Jing Yue Quan Shu e con questa composizione xxx xxxi : - Shi Gao (gypsum) 15-30g* - Shu Di Huang (radix Rehmanniae glutinosae praeparatae) 9-30g - Zhi Mu (radix Anemarrhenae asphodeloidis) 3-6g - Mai Men Dong (tuber Ophiopogoniss japonici) 6-9g - Niu Xi (radix Achyranthis bidentatae) 3-6g Ritenzione di Flegma Oltre a vomito fluido e vischioso, avremo pesantezza generale, anoressia, vertigini e difficoltà di concentrazione, con lingua gonfia ed induito abbondante e polsi scivolosi. Preoccupazione protratta, eccessivo lavoro e scvarso riposo, dieta con troppi grassi 5 Il bamboo, che blocca vomito e reflusso. 6 Solfato di sodio decaidrato o mirabilite o sal mirabilis o sale di Glauber. Da: Da aggiungere al decotto alla fine della bollitura. 101

102 animali e zuccheri raffinati o latte e laticini, ne sono alla base. Si dovrà drenare i Fluidi e favore la discesa del Qi di Stomaco. Punti attivi sono, a nostro avviso, 20BL, 40ST, 17SP, 9CV e 36ST. In farmacologia dare Dao Tan Tang ( 導 痰 湯 ), con: Fu Ling (Poria cocos) 3g - Banxia (Pinellia rhizoma et tuber) 6g - Tian Nian Xing (Arisaema rhizoma) 3g - Ju Hong (percarpium Citri aurantium)..3g - Zhi Shi (pericarpium Arantium amarum) 3g - Gan Cao (radx Glycyrrizhae) 1,5g L impiego di verdure amare, animelle, melone, cocomero, uva, castagne, sarà di grande utilità terapeutica xxxii. Stasi di Sangue Insorge dopo un trauma anche a distanza o dopo un intervento chirurgico o una sforzo muscolare acuto. Vi è dolore intenso, localizzato, che si acuisce a riposi e di notte. Vi sarabnno disturbi vasomotori al viso e alle estremità e spesso parestesie. Il polso sarà a fil di ferro e la lingua arrossata con spruzzi purpurici diffusi. Occorre muove il Sangue con i punti 17BL, 9LU, 3LR, 7PC xxxiii xxxiv xxxv. Utile la formula Ge Xia Zhu Yu Tang xxxvi :, con la seguente, ricca composizione - Mu Dan Pi (Peonia radix).6g - Zi Ke (Arancium amarum) 4,5g - Xiang Fu (Cyperus rhizoma) 4,5g - Chuan Xiong (Cnidium radix) 6g - Wu Yao (Lindera radix) 6-12g - Yan Hu Suo (Corydalis rhizoma) 3g - Chi Shao (Peonia rossa radix) 6g - Tao Ren (semen Persicae) 9g - Hong Hua (Carthamus tictorius fructus) 9g - Wu Ling Zhi (feci di Scoiattolo volante 7 ) 9g - Dang Gui (Angelica chinensis radix) 9g - Gan Cao (radix Glycyrrhizae) 9g Caso clinico B.F., di 31 anni, ci consulta per disturbi digestivi, cardiaci e delle corde vocali, che persistono da circa un anno e sono riconducibili a ernia iatale da scivolamento, con reflusso, esofagite e irritazione delle corde vocali. Ci mostra i risultati, inconfutabili, di radiografia con pasto baritato, esofagostroscopia, ph emetria ed esame laringoscopico. Ha assunto procinetici 8 e inibitori di pompa protonica 9 ma, a causa di vari effetti collaterali (diarrea, nausea, vomito, cefalea e vertigini) e della comparsa di 7 Noi eliminiamo questo rimedio per ragioni microbiologiche 8 Metoclopramide, che causava sonnolenza, agitazione e astenia. 9 Lansoprazolo e Pantoprazolo. 102

103 palpitazione con pseudoangine, ha deciso di ricorrere all agopuntura. I fastidi aumentavano con latte e latticini, si associavano a forte calo dell appetito e determinavano, ormai costantemente, agitazione e dolori dalla parte del cuore. Nell anamnesi stress lavorativo con preoccupazioni (è promotore finanziario presso un istituto bancario in forte crisi), poco riposo e assunzione di cibi (con eliminazione di agrumi, mela, legumi, alcolici e caffè) al mattino (abbondante colazione con latte scremato) e a cena (niente a pranzo). Nessun traumo o atto chirurgico e, fra i sintomi generali, sensazione di pesantezza, difficoltà di concentrazione, parestesie e formicolii alle estremità sia superiori che inferiori. I polsi sono tesi e scivolosi,la lingua con abbondante induito adeso e spruzzo purpurico al di sotto, con ectasie evidenti delle venule sublinguali. Rifiuta trattamento combinato con erbe, che considera al pari di farmaci e vuole essere trattato con sola agopuntura. Ponendo diagnosi di forma combinata con Ritenzione di Fluidi e Stasi di Sangue, trattiamo, dopo verifica della dolorabilità alla pressione, i punti 6SP, 12CV, 7PC e 17BL. A fine seduta, sui punti 12CV e 17 BL facciamo coppettazione, con semplice applicazione di ventosa a depressione in plastica, per 20 minuti. Le sedute sono settimanali per 4 settimane, quindicinali per altre 4 e mensili per altri due mesi (totale trattamento 10 sedute in 5 mesi). Si sono valutate la pirosi, il dolore toracico, l interessamento cardiaco (tutti con punteggi da 1 a 10, dove 1 è assenza di sintomo e 10 il peggior discomfort possibile) ed i valori ai diversi controlli prima delle sedute (T nei grafici) e con intervista diretta mensile durante il folow up di tre mesi (F nei grafici) è espresso nei Grafici da 1 a 3. Si è anche eseguita una phmetriaesofagea con test di di Grossmann, introducono nel lume gastrico 300 cc di HC10,1 N, per realizzare una condizione favorevole per evidenziare i reflussi esofagei al tempo zero, a fine terapia (T1) e fine follow-up (F) ed i valori sono riportati nel Grafico 4 ed anche (Grafico 5)un acid clearing test aglio stessi tempi, ma in giorni diversdi, allo scopo di valutare la capacità di ripulire il lume esofageo dal succo gastrico, introducendo 15 mi di HC1 0,1 N e contemporaneamente si registrano i valori pressori e di ph; invitando il paziente a deglutire ogni 30" e contando il numero delle deglutizioni necessarie a far risalire il ph a 5. Risulta positivo se il numero delle deglutizioni necessarie è superiore a

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106 Un esame laringoscopico a fibre ottiche effettuato a fine terapia, infine, ha mostrato assenza di fatti flogistico-irritativi a carico delle corde vocali. Va segnalato che il polso si è normalizzato dopo la sesta seduta e che la lingua ha iniziato a modificare induito e stravasi dopo il secondo mese. A fine terapia il polso rimaneva un po scivoloso, mentre la lingua era normale. Infine, per completezza, il paziente ha accettato, dalla inizio dfella terapia, di eliminare completamente il latte e suddividere i pasti (sempre con un alimento amaro ogni volta) in cinque volte al dì, con spuntini alle 11 e alle 17 e pasti più cospicui a colazione, pranzo e cena. 106

107 Bibliografia i Smaltino F., Brunese L., Grassi R.: Il diaframma, Ed. Idelson Gnocchi, Napoli, ii Vantrappen G., Annese V.: La motilità gastrointestinal, Ed. Cortina, Verona, iii AAVV: Harrison Practice. Gastroenterologia ed epatologia. Con CD-ROM, Ed. CEA, Milano, iv Barral J.P.: Manipolazione viscerale vol.2, Ed. Castello, Milano, v Heuman D.H., Scott A. M., McGuire H.H.: Gastroenterologia, Ed. Edises, Milano, vi Gasparrini G., Greco A.V.: Trattato di Gastroenterologia, Ed. Minerva Medica, Torino, vii Bianchi Porro G., Pace G.: Argomenti di patologia esofagea vol.5, Ed. Pringer Verlag, Milano, viii Dobrilla G., Bardhan K. D., Steele A. (a cura di): Non-responders in gastroenterology. Causes and treatment, Ed. Cortina, Verona, ix Gasparrini G., Morelli A.: Le malattie del canale digerente, Ed. Piccin Nuova Libreria, Padova, x Orlando R.C., Feldaman M.: Atlante delle malattie dell'esofago, Ed. Piccin Nuova Libreria, Padova, xi Montanari R.: Gastroenterologia, Ed. AMSA, Roma, xii Ping B.: Effect of remedies of enhancing resistance and relieving blood stasis on metastasis of postoperative gastric cancer and ornithine decarboxylase, China Natl. J New Gastroenterol.,1997, 3(2): xiii Simongini E., Bultrini L.: Le Lezioni di Jeffrey Yuen - Volume VI - Gastroenterologia e Scuola della Terra, CD-ROM Ed. AMSA, Roma, xiv Yanchi L., Vian K., Eckman P., Tingyu F., Laidi C.: The Essential Book of Traditional Chinese Medicine, Ed. olumbia University Press, New York, xv Yuen J.C.: Western Diseases in TCM, Ed. Swedischi Institute of IOriental Medicine, New York, xvi Borsarello J.F.: Gastroenterologie en Médicine Chinoise Traditionnelle, Ed. Masson, Paris, xvii Dou, G., X., Guide to Food Therapy (yin shi zhi liao zhi nan), Jiangsu Science and Technology Press, Jiangsu, xviii Yi-Bing X.: An Illustrated Guide to Chinese Medicine, Ed. Medical People Publishing House, Beijing, xix Kwok-po L.: Lezioni di Agopuntura, policopie, voll I-II, a cura di G.P. Lucarini, Ed. Scuola Italo-Cinese di Agopuntura, Roma, xx Roustan C.: Nosographie Traditionnelle Chinoise en Médicine Occidentelle, Ed. SIB, Paris, xxi Autertoche B., Navailh P.: La Diagnosi in Medicina Cinese, Ed. Ed-Ermes, Milano, xxii De L Homme L examen du malade en Médicine Traditionnelle Chinoise, Ed. AFA, Paris, xxiii Di Stanislao C., BRotzu R.: Manuale Didatico di Agopuntura, Ed. CEA, Milano, xxiv Ye F., Wiseman N., Mitchell G.: Shang Han Lun: On Cold Damage, Translation & Commentaries, ERd. Paradigm Publications, Seattle, xxv Simongini E., Bultrini L.: Le Lezioni di Jeffrey Yuen. Volume XVII IL LING SHU: studio N. 2, Ed. Xin Shu, Roma, xxvi Andrès G., Milsky C.: Ling Shu. Pivot merveilleux ( Volume I), ed. La Tisserande, Paris, xxvii Cheng Sang Y., Fei L.: A Clinical Guide to Chinese Herbs and Formulae, Ed. Churchill-Livinstone, London, xxviii Wiseman N., Wilms S.: Jin Gui Yao Lue Essential Prescriptions from the Golden Chamber, Ed. Paradigm Publications, Seattle, xxix Shou-zhong Y., Jian-yong L.: The Treatise on the Spleen and Stomach: A Translation of the Pi Wei Lun, Ed. Blue Poppy Press, Boulter, xxx Scheid V., Bensky D., Ellis A., Randall B.: Chinese Herbal Medicine: Formulas & Strategies (2nd Ed), Ed. Eastland Press, Brooklyne, xxxi Chen J.K., Chen T., Crampton L., Funk C.: Chinese Medical Herbology & Pharmacology, Ed. Art of Medicine Press, New York, xxxii Bologna M., Di Stanislao C., Corradin M. et al.. Dietetica Medica Scientifica e Tradizionale. Curarsi e prevenire con il cibo, Ed.CEA, Milano, xxxiii Scheid V.: Chinese Medicine in Contemporary China: Plurality and Synthesis, ed. Duke University Press, New York, xxxiv Yuqun L.: Traditional Chinese Medicine, Ed. Foregein Linguages Press, xxxv Chiu Hseuh C., O'Connor J.: Acupuncture: A Comprehensive Text, Ed. Eastland Press, Brooklyne,

108 xxxvi Farquhar J.: Knowing Practice: The Clinical Encounter Of Chinese Medicine, Ed. Westview Press, New York,

109 Trattamento in Medicina Cinese di un gruppo di pazienti con diarrea funzionale e storia di abuso 1 Carlo Di Stanislao Chi non ama le donne il vino e il canto, è solo un matto non un santo! Arthur Schopenhauer Gli incompresi si dividono in due categorie: le donne e gli scrittori Honorè de Balzac L'uomo ama poco e spesso, la donna molto e raramente Italo Nostromo Quando la donna parla anche Dio tace Detto popolare del Marocco 1 Dedicato a tutte le donne. 109

110 Sommario Molto spesso nella storia di donne con diarrea funzionale di tipo cronico vi è una storia di abuso. In questo articolo si presentano i risultati di uno esperienza clinica su un gruppo di 5 donne abusate, con diarrea cronica, trattate in un primo tempo con agopuntura e prodotto erboristico cinese (Shen Ling Bai Zhu San), poi, con sola agopuntura. Si discute anche della apparente diversità di azione clinica fra agopuntura e prodotto erboristico impiegato. Parole chiave: diarrea funzionale, abuso, agopuntura, erboristeria cinese. Abstract Very often in the history of women with functional chronic diarrhea there is a history of abuse. In this article we present the results of a clinical experience of a group of 5 abused women with chronic diarrhea, at first treated with acupuncture and Chinese herbal product (Shen Ling Bai Zhu San), then, only with acupuncture. It also discusses the apparent diversity of clinical action between acupuncture and used herbal product. Keywords: functional diarrhea, abuse, acupuncture, Chinese herbal medicine Per diarrea funzionale si intende una condizione di frequente emissione di feci (4-5 volte al dì, almeno) aumentate di volume e poco formate (molli o acquose), accompagnate da un bisogno impellente di defecare. Si tratta di una sindrome per la quale sono state proposte ipotesi osmotiche 2 (difetto di assorbimento a livello intestinale), motorie (peristalsi) e psicologiche (conflitti di dipendenza, complesso di rinuncia-condanna, timore delle autorità) i. Il 50% dei pazienti riferisce che gli episodi sono scatenati o esacerbati da periodi di stress (difficoltà nel lavoro, familiari, economiche). Tra i traumi emotivi storie di abuso fisico e sessuale si sono rivelati particolarmente frequenti e la gravità dell abuso sembra essere correlata alla gravità dei sintomi. Ciò vale per tutti i disturbi gastrointestinali, ma la diarrea cronica funzionale è quella che appare più legata a questo tipo di vicissitudine biografica. Inoltre le donne con diarrea funzionale ed abuso, subiscono un maggior numero di interventi chirurgici invalidanti rispetto ai pazienti privi di storie di violenza: l impatto di questo fattore può mediare lo sviluppo e l aggravamento dei sintomi sia agendo sulle funzioni viscerali (tramite lo stato di allarme), sia sul SNC tramite meccanismi psicodinamici. L evidenza che i maltrattamenti subiti possano modificare il comportamento fu inizialmente descritta nei pazienti affetti da disordini della personalità (ad esempio nel caso della personalità borderline), da somatizzazione, da alimentazione, nella depressione grave. Quindi ci troviamo di fronte ad un altro fattore aspecifico: inoltre non è possibile stabilire un rigido nesso causale, perché non tutti i soggetti sottoposti a violenza sviluppano questo disturbo (lo stesso vale per gli altri disturbi): l impatto del trauma dipende dalle caratteristiche individuali (capacità di coping) e da fattori ambientali molto vari ii iii. Vanno escluse condizioni di allergia o intolleranza alimentare 3 (prick e prick-by-prick, provocazione orale in cieco con 2 Si ha diarrea osmotica quando nel lume intestinale viene a verificarsi un eccessivo accumulo di soluti non assorbiti e attivi osmoticamente. 3 La più frequente è al lattosio, per carenza della lattasi che è un enzima con il compito di scindere il lattosio in zuccheri più semplici (glucosio e galattosio) permettendone il successivo assorbimento a livello gastrointestinale. Non è detto che tutti i soggetti carenti di lattasi presentino una 110

111 alimenti, RAST e test di degranulazione dei basofili 4 ), celiachia (atrofia dei villi ed anticorpi antigliadina e antiendomisio, antitransglutaminasi 5 ), malattia infiammatoria intestinale 6 (sangue nelle feci, emocromo con formula, endoscopia con biopsia), turbe della motilità (endoscopia ed esami contrastografici 7 ), infezioni batteriche o parassitarie (coprocoltura 8 ed esame parassitologico delle feci 9 ) iv v, cancro del colon sinistro 10 (colonscopia, esame contrastografico). In Medicina Tradizionale Cinese la diarrea si chiama Xie Xie ( 謝 謝 ), legata a fattori patogeni esterni (Liu Yin, 劉 寅 ), dieta impropria (Bu Nei Bu Wei Zheng, 在 補 補 魏 ), turbe emotive (Qi Qing Zheng 七 懷 疾 ), con forme acute da Umidità-Calore (Shi Re, 史 景 ) negli Intestini (Chang Re Shi Xie sintomatologia rilevante a livello clinico; quando però ciò succede il soggetto viene definito come intollerante al lattosio. Un esame che è possibile eseguire, nel caso di sospetta intolleranza al lattosio, è quello delle feci; nel caso di carenza di lattasi le feci risultano avere un ph<5,5 e sono presenti sostanze riducenti a indicazione del fatto che siamo in presenza di un malassorbimento di carboidrati; l'esame non è totalmente specifico perché tali risultati si ritrovano anche in molte altre patologie caratterizzate da un malassorbimento glicidico. Un test altamente specifico è invece il Breath Test al Lattosio, un esame semplice, non invasivo ed economico anche se ha il difetto di avere una durata non minimale. 4 Il test viene utilizzato nei casi di diatesi allergica, per individuare i possibili allergeni responsabili della sintomatologia. Il test è significativo solo se c è concordanza tra il dato di laboratorio e il dato clinico; infatti, non necessariamente gli allergeni che hanno causato la degranulazione dei basofili sono anche responsabili della sintomatologia presentata dal paziente. 5 La diagnosi di celiachia si effettua mediante dosaggi sierologici: gli AGA (anticorpi antigliadina di classe IgA e IgG), gli EMA (anticorpi antiendomisio di classe IgA). Recentemente è stato messo a punto un nuovo test per il dosaggio di anticorpi di classe IgA, gli Anti-transglutaminasi.Per la diagnosi definitiva di celiachia è però indispensabile una biopsia dell intestino tenue con il prelievo di un frammento di tessuto, dall esame istologico del quale è possibile determinare l atrofia dei villi intestinali. 6 Le più comuni malattie infiammatorie intestinali sono il Morbo di Crohn (CD) e la colite ulcerosa (UC). Entrambe possono colpire chiunque a qualunque età, ma nella maggior parte dei casi la diagnosi viene effettuata in pazienti tra i 15 e 35 anni (solo in un numero minore di casi la diagnosi viene effettata tra i 50 ed i 70 anni). L origine è tutt ora sconosciuta. Uno studio pubblicato su Gastroenterology lo scorso maggio ha dimostrato l importanza della proteina JAM-A nel mantenere unite le cellule che compongono la barriera intestinale: in pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche dell intestino questa proteina è scarsamente presente. Tali risultati aprono una nuova strada per la cura delle malattie infiammatorie croniche intestinali: la messa a punto di farmaci in grado di reintegrare questa fondamentale proteina nell organismo, in modo da rafforzare la barriera intestinale, prima fortezza di difesa contro il mondo esterno. Al momento è infatti allo studio una nuova classe di farmaci che agirebbero in questo modo nei pazienti affetti da malattia di Crohn. 7 Si usa il solfato di bario che deve essere puro e essere mescolato ad altri sali dello stesso elemento, infatti, il bario se assorbito è altamente tossico. Si usa di solito il doppio contrasto, cioè l immagine del tratto distale dell'intestino (colon, sigma e retto), ottenuto mediante opacizzazione dei visceri tramite introduzione per via rettale di un mezzo di contrasto radiopaco, in genere solfato di bario, e loro insufflazione con aria (doppio contrasto). Il clisma opaco non fornisce risultati diagnosticamente utili in molti casi di disturbi o dolori addominali insorti su base funzionale o psicologica e nelle flogosi delle pareti viscerali di grado lieve, situazioni nelle quali esso consente comunque di escludere l'esistenza di più gravi alterazioni concomitanti. 8 Indagine microbiologica che fornisce informazioni sulla presenza di microrganismi atipici delle feci. Si tratta di microrganismi che non appartengono alla normale flora batterica intestinale e che possono essere causa di processi infettivi del tratto gastroenterico. Necessaria evidenza di una diarrea acuta, di una diarrea improvvisa, di una diarrea persistente. In genere si considera diarrea di tipo infettivo, quando vengono emesse almeno cinque scariche nell'arco di una giornata o almeno tre scariche al giorno per tre giorni consecutivi. Nei protocolli di routine si ricercano Salmonella,Shigella e Capylobacter. 9 Propriamente detto esame coproparassitologico, è un'analisi di laboratorio eseguita per individuare l'eventuale presenza nelle feci di parassiti (un parassita è un organismo che vive sopra o all'interno di un altro organismo dal quale trae il necessario per la sopravvivenza), delle loro larve o delle loro uova. Tra i parassiti più diffusi ci sono l'ascaride (verme che può vivere nell'intestino dell'uomo), la tenia (verme che può vivere nell'intestino dell'uomo), la filaria (parassita che si localizza nel cuore del cane) e l'ossiuro (piccolo verme che vive nell'intestino umano). Se viene richiesto l esame parassitologico su tre campioni è necessario raccogliere un campione al giorno per tre giorni non consecutivi. I campioni così raccolti devono essere conservati a temperatura ambiente sino al giorno della consegna, che può essere effettuata per tutti i tre campioni insieme. I contenitori sono preparati aggiungendo una opportuna quantità di liquido fissante allo scopo di garantire la conservazione del materiale. I sintomi che fanno presumere una parassitosi intestinale sono:: diarrea o stipsi, allergie, anemia, gonfiore, fatica cronica,, ridotta efficienza del sistema immunitario, eczema, linfonodi allargati, appetito eccessivo, febbre, sintomi di influenza, chiacchiere a vanvera, bruxismo (digrignare i denti nel sonno), irritazione viscerale, irritabilità, itterizia, dolori muscolari o articolari, nervosismo, eruzioni cutanee, occhi arrossati, disturbi del sonno, perdita di peso. È difficile identificarli, e il sospetto della loro presenza nasce solo a medici che conoscono l'importanza della relazione tra intestino e infiammazione dell'intero organismo. Gran parte delle patologie croniche che affliggono oggi la popolazione mondiale sono di tipo infiammatorio cronico. Un intestino infiammato determina la diffusione di fenomeni infiammatori anche in settori distanti. E non dipende solo dalla esistenza di intolleranze alimentari. Alcuni recentissimi lavori scientifici hanno identificato ad esempio una reazione crociata tra la infestione da Anisakis e la reazione agli Acari. 10 Il carcinoma del colon retto rappresenta una delle più frequenti cause di morte per neoplasia nei paesi occidentali. La sua incidenza è in aumento in tutto il mondo ed in Europa vengono diagnosticati ogni anno casi. Tale neoplasia è rara prima dei 40 anni, presentandosi più frequentemente intorno ai 60 anni. L incidenza nei due sessi non mostra differenze per quanto riguarda la localizzazione colica, mentre a livello rettale sembra essere leggermente più frequente nel sesso maschile. Le sedi più colpite sono il retto (50% dei casi) ed il sigma (20% dei casi), il colon ascendente ed il trasverso con la flessura splenica sono interessati rispettivamente nel 16% e nell 8% dei casi. I tumori che interessano il colon sinistro hanno uno sviluppo prevalentemente di tipo anulare ed infiltrante e ciò, può determinare frequentemente un ostacolo alla canalizzazione. I sintomi e segni clinici predominanti sono, quindi, rappresentati da: modificazioni dell alvo caratterizzate da stipsi o diarrea, ma in genere dall alternanza tra una e l altra.; presenza di sangue nelle feci, talora in modesta quantità ed, a volte, in misura copiosa associato, non di rado ad emissione di muco; dolore addominale, spesso intermittente, e di intensità variabile localizzato in genere ai quadranti sinistri o diffuso a tutto l addome. 111

112 Xie, 重 謝 張 石 ), turbe di Rene, Milza, Stasi di Sangue o rintenzione di Fluidi nell Intestino ( 瘀 液 膽 ) in quelle croniche. Le forme post-traumatiche possono alterare sia il Rene che la Milza o produrre Stasi di Sangue vi vii viii ix x xi xii. Secondo Sun Si Miao ( 孫 思 邈 ), nei giovani sottoposti a violenze e sevizie, vi è un Vuoto grave di Vescica Biliare (Dan, 擔 ), con naturali ripercussioni sul Jing ( 京 ) xiii xiv xv xvi xvii xviii xix. Fra il gennaio 2010 ed il dicembre 2011, in collaborazione con il Centro Antiviolenza sulle Donne della Provincia de L Aquila 11 e con la UOC di Gastroenterologia della ASL 01 Avezzano-Sulmona-L Aquila 12, abbiamo avuto modo di prendere in cura cinque donne di età compresa fra i 22 ed i 41 anni (media 31,5 ± 6,3), tutte con diarrea cronica e storia di uno o più abusi e violenze fisiche, tutte di tipo domestico 13. La diarrea era insorta da uno a cinque anni prima della nostra terapia, non legata a malattie organiche, associata a segni di ansia e depressione rilevati con visite specialistiche e trattate con resine con caolino 14 e bismuto 15 e farmaci bloccanti i canali del potassio (loperamide cloridrato 16 ), prontamente ricorrenti ad ogni sospensione di terapia. Tutte, poi, negli anni ma senza risoluzione, avevano usato fermenti lattici 17. Tutte e cinque le pazienti avevano già completato o erano in trattamento psicoterapico di tipo cognitivo-comportamentale 18 xx xxi e tutte assumevano benzodiazepine ed antidepressivi xxii xxiii xxiv. La diarrea con feci poco formate, associata a tensione periombelicale, l atteggiamento di chiusura verso l esterno e gli altri xxv, le note di idee ricorrenti di natura compulsiva, facevano porre diagnosi di Vuoto di Milza, condizione confermata dal polso lento in tutti i casi, vuoto alla barriera di destra 19 in tre casi, scivoloso in quattro casi. Tutte le pazienti, poi, avevano lingua pallida, con induido abbondante di colore biancastro xxvi xxvii. Tutte le cinque pazienti, inoltre, presentavano note di deviazione assiale della colonna, in due casi scoliosi dorsale sinistro-convessa ed in tre cifosi dorsale, più o meno pronunciata, segni inequivocabili di turba del Jing xxviii xxix. Abbiamo pertanto pensato di trattare la forma diarroica con il punto Luo della Milza (4SP, Gonsun, 公 孫 ), più il punto Mo (13LR Zhangmen, 張 男 ) e, per sostenere il Jing il 16GV (Feng Fu, 馮 福 ), punto che tratta anche le idee che restano nel Cervello, senza la possibilità di essere evacuate xxx xxxi. Abbiamo anche, senza 11 Vedi: 12 Direttore prof. Antonio Frieri. 13 Le violenze per ragioni di genere si manifestano in modi molto diversi tra loro: esistono gli abusi domestici, perpetrati da mariti o familiari, fatti di botte, violenze psicologiche, stupri coniugali e matrimoni forzati. Ci sono poi le molestie di cui le donne sono vittime sul posto di lavoro, per non parlare della tratta delle schiave del sesso e dello sfruttamento della prostituzione. L'abuso domestico è descritto come l'abuso o maltrattamento di un coniuge o compagno. Essa comprende molti tipi di abuso, compresa la violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale e finanziario. Se un aggressore può o non può scegliere di abusi altre persone, il coniuge o il compagno in una situazione di abuso domestico è l'obiettivo primario. Abusi domestici comporta un modello di comportamenti finalizzati ad ottenere e mantenere il controllo sulla propria compagna o del coniuge. Spesso, coloro che abusano colpa loro vittime per l'abuso o negare del tutto. 14 Tra gli altri agenti antidiarroici bisogna considerare le sostanze ad azione adsorbente come l attapulgite, il caolino e la diosmectite, che legando l acqua aumentano la consistenza delle feci. Sono meno efficaci della loperamide ed il bismuto, ma in compenso, non assorbiti, sono praticamente innocui. 15 Il bismuto subsalicilato riduce il numero di evacuazioni di circa il 50% ed è dunque meno efficace della loperamide. Il suo effetto è probabilmente legato alla azione antisecretoria del salicilato, ma il farmaco ha anche attività antibatterica. Il bismuto dovrebbe essere evitato in quanto, se somministrato per lunghi periodi, può determinare effetti collaterali legati all assorbimento del farmaco, prima di tutto la encefalopatia da bismuto. 16 Da non usare per lungo tempo e nei soggetti con insufficienza epatica. La loperamide è il farmaco da usarsi preferenzialmente nel trattamento sintomatico della diarrea. Va evitato in presenza di sintomi dissenterici in quanto in grado di prolungare la malattia e causare complicanze. In alternativa alla loperamide può essere preso in considerazione un trattamento con octreotide, un octapeptide analogo della somatostatina che però, in quanto costoso, deve essere usato solo in casi non altrimenti trattabili 17 Anche se i fermenti lattici sono in grado di oltrepassare la barriera acida dello stomaco (lo è specialmente il Lactobacillus Acidophilus), affinché possano raggiungere con più facilità e con una certa sicurezza l'intestino, risulta molto utile una dieta che renda lo stomaco stesso un ambiente il meno acido possibile, come, per esempio, una dieta a base di vegetali crudi (frutta e verdura), da assumere, però, in caso di diarrea, opportunatamente, in parte sottoforma di centrifugati, in parte cotti. 18 Vedi: 19 Area di proiezione di Stomaco e Milza. 112

113 variare l impiego di psicofarmaci, dato 5 g/bis in diem, dopo colazione e cena, del prodotto pronto in polvere Shen Ling Bai Zhu San, nel primo mese di terapia 20. La formula è composta da Fu Ling (Poria cocos, 茯 苓 ), Ren Shen (Ginseng radix, 人 蔘 ), Bai Zhu (Atractylodes rhizoma, 白 术 ), Gan Cao (radix Glycyrrizhae, 甘 草, Lian Zi (Nelumbinis semen, 蓮 子 ), Shan Yao (Dioscorea rhizoma, 山 藥 ), Yi Yi Ren (semen Coix lacrima jobi, 薏 苡 仁 ) e Bai Bian Dou (Dolichoris semen, 白 扁 豆 ed usata nel trattamento di diarree con Vuoto di Qi di Milza) xxxii xxxiii xxxiv. L agopuntura, sempre settimanale, con infissione semplice dei punti senza manipolazione, con ritenzione per 30 minuti, è durata invece tre mesi xxxv. Sono stati usati aghi a perdere di fabbricazione tedesca, da 0,30 x 30 mm, con impugnatura in polipropilene di 2.0 x 20 mm xxxvi xxxvii. Si sono valutati, ogni 15 giorni gli episodi diarroici, intesi come numero medio di scariche giornaliere (Fig. 1) e l ansia (Fig. 2), con una scala personalizzata in cui il sintomo era valutato a 10 punti, con massimo punteggio rappresentato da stato d'ansia continuo e intenso, non motivato da alcun evento o aspettativa, accompagnato da marcata componente somatica, irrequietezza e agitazione, non alleviabile da alcuna rassicurazione e tale da provocare estrema sofferenza e da impedire qualsiasi attività lavorativa o sociale; quello intermedio come stato di allarme pressoché continuo, che stimoli anche banali precipitano in ansia vera e propria, spiacevole anche per le manifestazioni somatiche che comporta, ma comunque non particolarmente intensa e/o di lunga durata, in cui le attività socio-lavorative sono possibili anche se richiedono un certo sforzo xxxviii xxxix. Per la depressione (Fig. 3), abbiamo erogato e controllato, sempre ogni 15 giorni, i valori del test di Zung 21 xl xli. 20 Data la presenza di tonici non va impiegato a lungo perché può nuocere al TR-Medio. 21 Vedi: 113

114 La riduzione delle scariche giornaliere non è stata più intensa nel primo periodo in cui si sono sommate l azione del rimedio erboristico e dell agopuntura, cosa che si ripropone per l ansia, ma non per la depressione. La cosa è abbastanza sorprendente rispetto all uso sia tradizionale che più moderno di Shen Ling Bai Zhu San, ma non del tutto incomprensibile se si considerano le proprietà psicoattive di alcuni componenti 114

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