Rassegna Stampa. Venerdì 28 Marzo 2014

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Rassegna Stampa. Venerdì 28 Marzo 2014"

Transcript

1 Rassegna Stampa 28 Marzo 2014

2 Sommario Testata Data Pag. Titolo p. 1. Previdenza Sole 24 Ore (Il) 43 Assistenza - Il genitore può gestire l'indennità del minore (Rossi Arturo) Sole 24 Ore (Il) 43 Gestione separata - Aggiornati gli importi per malattia e degenza (Prioschi Matteo) Sole 24 Ore (Il) 43 Welfare - Il telelavoro conferma le polizze (Toriello Silvana) 1 2 3

3 Estratto da pag. 43 Ritaglio stampa non riproducibile e utilizzabile solo ad uso esclusivo interno, basato sul sistema di Selpress Media Monitoring Newsbank Srl (agenzia autorizzata dal Repertorio Promopress - FIEG) Welfare. Una nuova voce tariffaria Inail sarà aperta solo nel caso di operazioni diverse rispetto a quelle già presenti in azienda Gestione separata Assistenza II genitore può gestire l'indennità del minore Arturo Rossi Le operazioni relative all'accredito dell'indennità di frequenza o dell'indennità di accompagnamento sono atti di ordinaria amministrazione e non richiedono alcuna autorizzazione da parte del giudice tutelare. Lo precisa l'inps con il messaggio 3606/2014, in seguito a richieste di chiarimenti sulle difficoltà riscontrate dai cittadini per l'apertura e/o la gestione di conti corrente o libretti nominativi intestati a minori destinatari di prestazioni assistenziali. Infatti, le indennità in esame sono gestite direttamente da coloro che esercitano la potestà genitoriale per l'assistenza e la cura del minore, dato che si tratta di somme a scadenza periodica che non costituiscono proventi da lavoro del minore. Tenendo conto delle finalità stabilite dalla legge, tali indennità sono nella piena disponibilità dei genitori senza che si renda necessaria alcuna specifica autorizzazione del giudice. Di conseguenza, il rappresentante legale del minore ha facoltà di compiere tutti i singoli atti necessari per percepire gli importi spettanti, compresa anche l'apertura e la gestione di un conto corrente intestato al minore beneficiario della prestazione. Ciò, vale anche nel caso di riscossione di eventuali ratei arretrati delle indennità, non incidendo le modalità di erogazione dell'indennità sulla natura giuridica della stessa. Arturo Rossi Le operazioni relative all'accredito dell'indennità di frequenza o dell'indennità di accompagnamento sono atti di ordinaria amministrazione e non richiedono alcuna autorizzazione da parte del giudice tutelare. Lo precisa l'inps con il messaggio 3606/2014, in seguito a richieste di chiarimenti sulle difficoltà riscontrate dai cittadini per l'apertura e/o la gestione di conti corrente o libretti nominativi intestati a minori destinatari di prestazioni assistenziali. Infatti, le indennità in esame sono gestite direttamente da coloro che esercitano la potestà genitoriale per l'assistenza e la cura del minore, dato che si tratta di somme a scadenza periodica che non costituiscono proventi da lavoro del minore. Tenendo conto delle finalità stabilite dalla legge, tali indennità sono nella piena disponibilità dei genitori senza che si renda necessaria alcuna specifica autorizzazione del giudice. Di conseguenza, il rappresentante legale del minore ha facoltà di compiere tutti i singoli atti necessari per percepire gli importi spettanti, compresa anche l'apertura e la gestione di un conto corrente intestato al minore beneficiario della prestazione. Ciò, vale anche nel caso di riscossione di eventuali ratei arretrati delle indennità, non incidendo le modalità di erogazione dell'indennità sulla natura giuridica della stessa. S RIPRODUZIONE RISERVATA Arturo Rossi Le operazio Previdenza Pag. 1

4 Ritaglio stampa non riproducibile e utilizzabile solo ad uso esclusivo interno, basato sul sistema di Selpress Media Monitoring Newsbank Srl (agenzia autorizzata dal Repertorio Promopress - FIEG) Estratto da pag. 43 Aggiornati gli importi per malattia e degenza Aggiornati i valori dell'indennità di malattia e di degenza ospedaliera per i lavoratori iscritti alla gestione separata dell'inps. Come previsto dalla normativa, gli importi che verranno corrisposti variano in relazione al numero di mensilità di contribuzione accreditate nell'anno precedente la malattia o la degenza. Nel 2014 gli iscritti alla gestione separata in caso di malattia incassano 10,97 euro al giorno se hanno versato 3-4 mensilità di contribuzione; 1646 euro se le mensilità variano da 5 a 8; 21,94 euro se l contributi sono compresi tra 9 e 12 mensilità. Gli importi raddoppiano per l'indennità di degenza ospedaliera: per la precisione sono rispettivamente di 21,94; 32>92 e 43,89 euro. I valori, ricorda l'inps nella circolare 44 del 26 marzo, vengono calcolati in percentuale sul massimale contributivo previsto per la gestione, che per il 2014 è stato fissato a ,00 euro, corrispondente a 274,31 euro al giorno. L'indennità di malattia deve essere pari al 4, al 6 o all'8% di tale importo, mentre quella di degenza ha quote doppie. La circolare 44 ribadisce inoltre le aliquote contributive per gli iscritti che sono del 27,72% per i liberi professionisti iscritti in via esclusiva e del 28,72% per gli altri. Di conseguenza il contributo mensile minimo utile per maturare il diritto alle indennità è di 358,42 euro per i liberi professionisti e di 371,35 euro per gli altri iscritti. M.Pri. RIPRODUZIONE RISERVATA Previdenza Pag. 2

5 Estratto da pag. 43 Welfare. Una nuova voce tariffaria Inail sarà aperta solo nel caso di operazioni diverse rispetto a quelle già presenti in azienda Gestione separata Assistenza II genitore può gestire l'indennità del minore II telelavoro conferma le polizze Infortunio «in itinere» quando l'attività è svolta integralmente a casa o nell'impresa Ritaglio stampa non riproducibile e utilizzabile solo ad uso esclusivo interno, basato sul sistema di Selpress Media Monitoring Newsbank Srl (agenzia autorizzata dal Repertorio Promopress - FIEG) nuncia di esercizio. Sotto il profilo assicurativo la creazione di una postazione di telelavoro non renderà necessaria l'apertura di un'apposita posizione assicurativa territoriale perché non si tratta di stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all'erogazione di servizi dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale. Ciò che muta è solo la formula organizzativa del lavoro. Perquanto concerne la classificazione tariffaria, nel caso in cui la lavorazione svolta dal telelavoratore sia nuova rispetto a quelle già presenti in azienda nella Posizione assicurativa territoriale (Pat) di riferimento presente negli archivi Inail verrà aperta una nuova voce di tariffa, altrimenti le retribuzioni del/dei lavoratori in telelavoro verranno denunciate sulla voce di rischio già presente all'inter-silvana loriedo Al dipendente con il telelavoro continuano ad applicarsi le disposizioni previste per i lavoratori subordinati anche in materia di coperture Inail. L'utilizzo di tecnologie che consentono al lavoratore di svolgere la propria attività in un contesto ambientale diverso da quello aziendale non cambia, infatti, in alcun modo modalità e condizioni dell'applicabilità delle regole sull'assicurazione obbligatoria. Adempimenti datoriali Sotto il profilo degli adempimenti dei datori di lavoro per l'assicurazione Inail si possono distinguere due ipotesi: O aziende che trasformano il rapporto di alcuni dipendenti in telelavoro, sia nel caso che tale attività sia prestata in tutti i giorni della settimana sia solo in alcuni. O aziende per le quali il rapporto di lavoro nasca già come telelavoro. Nel primo caso il datore di lavoro dovrà comunicare all'istituto la modifica delle modalità del rapporto di lavoro, i nominativi dei dipendenti assegnatari di forme di telelavoro a domicilio, l'ubicazione del luogo dove l'attività è svolta, la descrizione analitica degli ambienti di lavoro, le modalità di svolgimento dell'attività, con particolare riguardo alle giornate in cui il lavoratore presta la sua attività al proprio domicilio, l'orario di lavoro e le fasce di reperibilità. Nel secondo caso il datore di lavoro dovrà effettuare le stesse comunicazioni all'atto della de no della Pat. Circa gli obblighi di denuncia di eventi dannosi stante l'applicazione anche nel telelavoro dei concetti di evento dannoso, occasione di lavoro, attività tutelata e responsabilità nel verificarsi dell'evento - particolare attenzione dovrà prestarsi nella compilazione della denuncia di infortuni o di malattia professionale all'indicazione delle attività inerenti il rapporto di lavoro, dell'orario di lavoro e degli ambienti destinati alla postazione. Tutela del lavoratore I telelavoratori sono tutelati applicando i criteri di carattere generale validi per tutti gli altri lavoratori, con il solo limite del rischio elettivo scaturito da una scelta arbitraria del lavoratore il quale, mosso da impulsi personali, crei e affronti volutamente una situazione diversa da quella inerente l'attività lavorativa, ponendo così in essere una causa interruttiva di ogni nesso fra lavoro, rischio ed evento. Nell'ipotesi in cui le singole giornate siano integralmente lavorate o in azienda o presso il domicilio del lavoratore, si considera "infortunio in itinere" quello avvenuto durante i tragitti. Nell'ipotesi, invece, in cui le singole giornate vengano lavorate parte in azienda e parte presso il domicilio del lavoratore, un eventuale infortunio avvenuto durante il percorso dal luogo di abitazione a quello di lavoro e viceversa, non è da considerarsi "infortunio in itinere", bensì nfortunio avvenuto, per finalità lavorative, durante il percorso che collega un luogo di lavoro a un altro. Un simile tipo di infortunio incide pienamente sul tasso specifico aziendale. RIPRODUZIONE RISERVATA Telelavoro Pertelelavoro si intende la prestazione di lavoro eseguita in qualsiasi luogo ritenuto idoneo, al di fuori della sede ordinaria di lavoro, con il prevalente supporto di tecnologie che consentano il collegamento con l'azienda e/o l'amministrazione di appartenenza. Il lavoro a distanza non comporta un mutamento di mansioni, in quanto) contenuti della prestazione rimangono invariati eii dipendente resta inserito nell'organizzazione aziendale Previdenza Pag. 3

6 Estratto da pag. 43 Ritaglio stampa non riproducibile e utilizzabile solo ad uso esclusivo interno, basato sul sistema di Selpress Media Monitoring Newsbank Srl (agenzia autorizzata dal Repertorio Promopress - FIEG) 011 IL PRINCIPIO II dipendente che lavora a distanza continua a godere delle coperture assicurative Inail offerte agli altri lavoratori subordinati. L'utilizzo di tecnologie che consentono di fornire la propria prestazione in un contesto ambientale diverso da quello aziendale non incidono sulle condizioni di applicabilità delle regole sull'assicurazione obbligatoria 02 I TRASFORMAZIONE II datore di lavoro, nel caso in cui trasformino il rapporto di alcuni dipendenti in telelavoro, dovrà comunicare all'inaii la modifica delle modalità del Le indicazioni 011 IL PRINCIPIO II dipendente che lavora a distanza continua a godere delle coperture assicurative Inail offerte agli altri lavoratori subordinati. L'utilizzo di tecnologie che consentono di fornire la propria prestazione in un contesto ambientale diverso da quello aziendale non incidono sulle condizioni di applicabilità delle regole sull'assicurazione obbligatoria 02 I TRASFORMAZIONE II datore di lavoro, nel caso in cui trasformino il rapporto di alcuni dipendenti in telelavoro, dovrà comunicare all'inaii la modifica delle modalità del rapporto, i nominativi dei dipendenti interessati, il luogo dove l'attività è svolta, la descrizione degli ambienti di lavoro, le modalità di svolgimento dell'attività, con particolare riguardo alle giornate in cui il lavoratore presta la sua attività al proprio domicilio, l'orario di lavoro e le fasce di reperibilità 03 I NUOVEASSUNZIONI Nel caso in cui il datore di lavoro proceda fin dall'inizio ad assunzioni con la modalità del telelavoro le comunicazioni precedenti andranno effettuate all'atto della denuncia d'esercizio 011 IL PRINCIPIO II dipendente che lavora a distanza continua a godere delle coperture assicurative Inail offerte agli altri lavoratori subordinati. L'utilizzo di tecnologie che consentono di fornire la propria prestazione in un contesto ambientale diverso da quello aziendale non incidono sulle condizioni di applicabilità delle regole sull'assicurazione obbligatoria 02 I TRASFORMAZIONE II datore di lavoro, nel caso in cui trasformino il rapporto di alcuni dipendenti in telelavoro, dovrà comunicare all'inaii la modifica del Le tutele. Via libera solo dietro consenso se si opera in casa Sicurezza garantita da ispezioni e modalità del rapporto, i nominativi dei dipendenti interessati, il luogo dove l'attività è sv Per l'ambiente dove sarà collocata la postazione di telelavoro l'azienda dovrà assicurare i requisiti di igiene e sicurezza. Il decreto legislativo 81/08 prevede che a tutti i lavoratori a distanza, mediante collegamento informatico e telematico, compresi quelli cui fanno riferimento il Dpr 70 dell'8 marzo 1999 e Paccordoquadro europeo sul telelavoro del 16 luglio 2OO2, si applicano le disposizioni del titolo VII, indipendentemente dall'ambito in cui si svolge la prestazione stessa. Nell'ipotesi in cui il datore di lavoro fornisca attrezzature proprie, o per il tramite di terzi, esse lta, la descrizione degli ambienti di lavoro, le modalità di svolgimento dell'attività, con particolare riguardo alle giornate in cui il lavoratore presta la sua attività al proprio domicilio, l'orario di lavoro e le fasce di reperibilità 03 I NUOVEASSUNZIONI Nel caso in cui il datore di lavoro proceda fin dall'inizio ad assunzioni con la modalità del telelavoro le comunicazioni precedenti andranno effettuate all'atto della denuncia d'esercizio 011 IL PRINCIPIO II dipendente che lavora a distanza continua a godere delle coperture assicurative Inail offerte agli altri lavoratori subo devono essere conformi alle disposizioni del titolo III. I telelavoratori devono anche essere informati sulle politiche aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in particolare in ordine alle esigenze relative ai videoterminali, e applicare correttamente le direttive aziendali di sicurezza. Al fine di verificare la corretta attuazione della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza del lavoratore a distanza, il datore di lavoro, le rappresentanze dei lavoratori e le autorità competenti hanno accesso al luogo in cui viene svolto il lavoro nei limiti della normati dinati. L'utilizzo di tecnologie che consentono di fornire la propria prestazione in un contesto ambientale diverso da quello aziendale non incidono sulle condizioni di applicabilità delle regole sull'assicurazione obbligatoria 02 I TRASFORMAZIONE II datore di lavoro, nel caso in cui trasformino il rapporto di alcuni dipendenti in telelavoro, dovrà comunicare all'inaii la modifica del Le tutele. Via libera solo dietro consenso se si opera in casa Sicurezza garantita da ispezioni e modalità del rapporto, i nominativi dei dipendenti interessati, il luogo dove l'attività è sv Per l'ambiente va nazionale e dei contratti collettivi, dovendo tale accesso essere subordinato al preavviso e al consenso del lavoratore qualora la prestazione sia svolta al suo domicilio. Il lavoratore a distanza può chiedere ispezioni. Il datore di lavoro garantisce l'adozione di misure dirette a prevenire l'isolamento del lavoratore a distanza rispetto agli altri interni all'azienda, permettendogli di incontrarsi con i colleghi e di accedere alle informazioni dell'azienda, nel rispetto di regolamenti o accordi aziendali. S.To. dove sarà collocata la postazione di telelavoro l'azienda dovrà assicurare i requisiti di igiene e sicurezza. Il decreto legislativo 81/08 prevede che a tutti i lavoratori a distanza, mediante collegamento informatico e telematico, compresi quelli cui fanno riferimento il Dpr 70 dell'8 marzo 1999 e Paccordoquadro europeo sul telelavoro del 16 luglio 2OO2, si applicano le disposizioni del titolo VII, indipendentemente dall'ambito in cui si svolge la prestazione stessa. Nell'ipotesi in cui il datore di lavoro fornisca RIPRODUZIONE RISERVATA attrezzature proprie, o Previdenza Pag. 4

Rassegna Stampa. Venerdì 17 Gennaio 2014

Rassegna Stampa. Venerdì 17 Gennaio 2014 Rassegna Stampa 17 Gennaio 2014 Sommario Testata Data Pag. Titolo p. 1. Previdenza Sole 24 Ore (Il) 21 Previdenza - Contribuzione sugli arretrati «da sentenza» (Venanzi Fabio) Sole 24 Ore (Il) 20 Pensioni

Dettagli

Addetto alle Paghe e contributi

Addetto alle Paghe e contributi Addetto alle Paghe e contributi (livello base) Presentazione e obiettivi In un contesto economico sempre più dinamico e competitivo le aziende hanno sempre più bisogno di flessibilità e di una gestione

Dettagli

Somministrazione di lavoro o staff leasing (lavoro in affitto)

Somministrazione di lavoro o staff leasing (lavoro in affitto) Somministrazione di lavoro o staff leasing (lavoro in affitto) Art 20 (Condizioni di liceità) 1. Il contratto di somministrazione di lavoro può essere concluso da ogni soggetto, di seguito denominato utilizzatore,

Dettagli

La nuova indennità di disoccupazione: A.S.P.I.

La nuova indennità di disoccupazione: A.S.P.I. La nuova indennità di disoccupazione: A.S.P.I. INDENNITA DI MOBILITA L indennità di mobilità è destinata ad essere progressivamente sostituita dall ASPI (vedi tabella cronologica più avanti) INDENNITA

Dettagli

Area Welfare to Work. Azione di Sistema di Welfare to Work per le politiche di reimpiego

Area Welfare to Work. Azione di Sistema di Welfare to Work per le politiche di reimpiego Area Welfare to Work Azione di Sistema di Welfare to Work per le politiche di reimpiego POLITICHE ATTIVE INPS: liquidazione anticipata in un unica soluzione dell'aspi per lo svolgimento di lavoro autonomo

Dettagli

Circolare N.168 del 15 dicembre 2011. Premi assicurativi 2011-2012. E in corso l invio delle comunicazioni sulla classificazione ai fini tariffari

Circolare N.168 del 15 dicembre 2011. Premi assicurativi 2011-2012. E in corso l invio delle comunicazioni sulla classificazione ai fini tariffari Circolare N.168 del 15 dicembre 2011 Premi assicurativi 2011-2012. E in corso l invio delle comunicazioni sulla classificazione ai fini tariffari Premi assicurativi 2011/2012: è in corso l invio delle

Dettagli

IMPORTO GIORNI x RETRIBUZIONE x COEFFICIENTE x ORE MEDIA RIMBORSO INDENNIZZABILI ORARIA FASCIA GIORNALIERA

IMPORTO GIORNI x RETRIBUZIONE x COEFFICIENTE x ORE MEDIA RIMBORSO INDENNIZZABILI ORARIA FASCIA GIORNALIERA INTEGRAZIONE MALATTIA, INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE CONTROLLI CASSA EDILE, ALIQUOTE PER CALCOLO INTEGRAZIONE E GESTIONE EVENTI NEL MUT IN VIGORE DALLE DENUNCE MUT DEL MESE DI GIUGNO 2012 (INTEGRATIVO

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 01/07/2014

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 01/07/2014 Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 01/07/2014 Circolare n. 83 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

Rassegna Stampa. Lunedì 17 Febbraio 2014

Rassegna Stampa. Lunedì 17 Febbraio 2014 Rassegna Stampa Lunedì 17 Febbraio 2014 Sommario Testata Data Pag. Titolo p. 1. Fondi pensione Giornale (il) 17/02/2014 19 Contributo di solidarietà sulle pensioni retributive (Verlicchi Laura) Milano

Dettagli

QUADRO NORMATIVO. - Legge 24 giugno 1997, n. 196, articolo 26 "Interventi a favore dei giovani inoccupati nel Mezzogiorno";

QUADRO NORMATIVO. - Legge 24 giugno 1997, n. 196, articolo 26 Interventi a favore dei giovani inoccupati nel Mezzogiorno; Organo: INAIL - DIREZIONE CENTRALE RISCHI Documento: Circolare n. 11 del 5 marzo 1998 Oggetto: Decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale del 12 febbraio 1998 "Riduzione del premio dell'assicurazione

Dettagli

(1). IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

(1). IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 80 (1). Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (1) Pubblicato

Dettagli

Roma, 27/02/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 52

Roma, 27/02/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 52 Direzione Centrale Sviluppo e Gestione Risorse Umane Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione Direzione

Dettagli

Art. 32 - MALATTIA E INFORTUNIO. A) Malattia e infortunio non sul lavoro

Art. 32 - MALATTIA E INFORTUNIO. A) Malattia e infortunio non sul lavoro Art. 32 - MALATTIA E INFORTUNIO A) Malattia e infortunio non sul lavoro 1. Il lavoratore ammalatosi deve avvertire tempestivamente l'azienda prima dell'inizio del suo orario di lavoro assegnato in modo

Dettagli

La pensione ai superstiti

La pensione ai superstiti Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Pensioni La pensione ai superstiti Aggiornato al Febbraio 2006 E' la pensione che, alla morte del lavoratore assicurato o pensionato, spetta ai componenti del

Dettagli

Piacenza, 10 giugno 2015 Alle Cooperative in indirizzo

Piacenza, 10 giugno 2015 Alle Cooperative in indirizzo SERVIZIO SINDACALE Piacenza, 10 giugno 2015 Alle Cooperative in indirizzo Prot. n. 80 Oggetto: Istruzioni Inps su nuova Aspi La circolare Inps sulla nuova Aspi è uscita: è la n. 94 del 12-5-2015. Si tratta

Dettagli

LAVORATORI PARASUBORDINATI

LAVORATORI PARASUBORDINATI LAVORATORI PARASUBORDINATI 1.1 INDENNITÀ UNA TANTUM A FINE CONTRATTO Anche per il 2013 è stata prevista una indennità una tantum. Per quanti termineranno il contratto nel 2013, i requisiti per l accesso

Dettagli

Somministrazione di lavoro: nuova disciplina

Somministrazione di lavoro: nuova disciplina Somministrazione di lavoro: nuova disciplina Somministrazione di lavoro: nuova disciplina Il 25 giugno 2015 è entrato in vigore un decreto attuativo del c.d. Jobs Act (D.Lgs. 81/2015) che ha abrogato la

Dettagli

* * * INPS - Circolare 9 ottobre 2013, n. 145

* * * INPS - Circolare 9 ottobre 2013, n. 145 OGGETTO: NUOVA INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE (ASPI O MINI ASPI) LIQUIDAZIONE UNA TANTUM IN CASO DI LAVORO AUTONOMO, ATTIVITÀ D IMPRESA O ASSOCIAZIONE IN COOPERATIVA ISTRUZIONI INPS Come noto, l art. 2, comma

Dettagli

Quadro Normativo. Inps Direzione generale Direzione centrale entrate. Inail Direzione generale Direzione centrale rischi

Quadro Normativo. Inps Direzione generale Direzione centrale entrate. Inail Direzione generale Direzione centrale rischi Inps Direzione generale Direzione centrale entrate Inail Direzione generale Direzione centrale rischi Circolare Inps n. 83 Circolare Inail n. 32 Roma, 1 luglio 2014 Al Ai Direttore generale vicario (Inps

Dettagli

L'Assicurazione Sociale per l'impiego

L'Assicurazione Sociale per l'impiego L'Assicurazione Sociale per l'impiego (ASpI) è la nuova forma di assicurazione istituita presso la Gestione prestazioni temporanee dei lavoratori dipendenti, finalizzata a garantire l'indennità mensile

Dettagli

Domanda di riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 20 MAT e domanda di riduzione del premio ai sensi della Legge 147/2013.

Domanda di riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 20 MAT e domanda di riduzione del premio ai sensi della Legge 147/2013. Nota 9 maggio 2014, n. 3266 Domanda di riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 20 MAT e domanda di riduzione del premio ai sensi della Legge 147/2013. Modulo di domanda Come noto (NOTA

Dettagli

5. ANALISI DEI COSTI DETERMINAZIONE DEL COSTO

5. ANALISI DEI COSTI DETERMINAZIONE DEL COSTO DETERMINAZIONE DEL COSTO DETERMINAZIONE DEL COSTO 5. ANALI DEI COSTI DETERMINAZIONE DEL COSTO TIPOLOGIE DI CONTRATTI Al fine di procedere con una comparazione quanto più omogenea, si raffrontano i vari

Dettagli

LAVORATORI AUTONOMI AGRICOLI

LAVORATORI AUTONOMI AGRICOLI LAVORATORI AUTONOMI AGRICOLI L ASSICURAZIONE PER I COLTIVATORI DIRETTI, COLONI E MEZZANI I coltivatori diretti e i coloni con legge 22 novembre 1954 n. 1136 vengono riconosciuti, sul piano giuridico, come

Dettagli

CONTRATTI DI LAVORO TIPOLOGIE E DIFFERENZE

CONTRATTI DI LAVORO TIPOLOGIE E DIFFERENZE CONTRATTI DI LAVORO TIPOLOGIE E DIFFERENZE COS È? Il contratto individuale di lavoro è un accordo tra un datore di lavoro (impresa individuale, società, associazione, studio professionale, etc.) ed un

Dettagli

L'ASSICURAZIONE PER LE COLF

L'ASSICURAZIONE PER LE COLF L'ASSICURAZIONE PER LE COLF Sono lavoratori domestici coloro che prestano la loro opera esclusivamente per le necessità della vita familiare del datore di lavoro (tuttofare, camerieri, cuochi, bambinaie,

Dettagli

SPECIALE RIFORMA MERCATO DEL LAVORO AMMORTIZZATORI SOCIALI

SPECIALE RIFORMA MERCATO DEL LAVORO AMMORTIZZATORI SOCIALI Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita. LEGGE n. 92 28 giugno 2012 Affrontiamo una prima analisi del testo di legge pubblicato in gazzetta ufficiale, focalizzando

Dettagli

LA PENSIONE AI SUPERSTITI

LA PENSIONE AI SUPERSTITI LA PENSIONE AI SUPERSTITI CHE COS'È È la pensione che, alla morte del lavoratore assicurato o pensionato, spetta ai componenti del suo nucleo familiare. Questa pensione può essere: di reversibilità: se

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 80. (GU n.144 del 24-6-2015 - Suppl. Ordinario n. 34)

DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 80. (GU n.144 del 24-6-2015 - Suppl. Ordinario n. 34) 1 di 10 24/06/2015 21:30 DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 80 Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre

Dettagli

Indennità di Mobilità

Indennità di Mobilità Febbraio - Marzo 2012 di Mobilità A cura di G.Toffanin & G.Marcante E una prestazione che spetta ai lavoratori che sono stati collocati in mobilità dalla loro azienda a seguito di: esaurimento della cassa

Dettagli

GUIDA AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI PER I DIPENDENTI DEGLI STUDI PROFESSIONALI

GUIDA AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI PER I DIPENDENTI DEGLI STUDI PROFESSIONALI GUIDA AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI PER I DIPENDENTI DEGLI STUDI PROFESSIONALI ASpI 1) COS E? 2) A CHI SI APPLICA? 3) QUANDO SI PUO RICHIEDERE? 4) QUAL È LA RETRIBUZIONE DI RIFERIMENTO PER IL CALCOLO DELL

Dettagli

INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi

INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi n 43 del 16 novembre 2012 circolare n 695 del 15 novembre 2012 referente GRANDI/af INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi L INPS, con circolare n.128 del 2 novembre 2012 (allegata alla

Dettagli

13 lezione il sistema della previdenza

13 lezione il sistema della previdenza 13 lezione il sistema della previdenza Legislazione sociale del lavoro Legislazione sociale preventiva PREVIDENZA assistenza Statuto dei lavoratori Privacy Sicurezza 1 La previdenza sociale è una branca

Dettagli

Al Presidente Ai Consiglieri di Amministrazione

Al Presidente Ai Consiglieri di Amministrazione Direzione centrale delle entrate contributive Direzione centrale organizzazione Direzione centrale pianificazione e controllo di gestione Direzione centrale prestazioni Direzione centrale prestazioni a

Dettagli

PROGRAMMA. CORSO IN PAGHE E CONTRIBUTI La Teoria. CAPITOLO I: Il nuovo collocamento e la costruzione del rapporto di lavoro

PROGRAMMA. CORSO IN PAGHE E CONTRIBUTI La Teoria. CAPITOLO I: Il nuovo collocamento e la costruzione del rapporto di lavoro PROGRAMMA CORSO IN PAGHE E CONTRIBUTI La Teoria CAPITOLO I: Il nuovo collocamento e la costruzione del rapporto di lavoro 1. Collocamento ordinario 2. Collocamento obbligatorio 3. Adempimenti collegati

Dettagli

Comune di Carmignano

Comune di Carmignano Comune di Carmignano (Provincia di Prato) REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA (ISE) PER L EROGAZIONE DI ALCUNE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE Articolo 1 Oggetto del Regolamento

Dettagli

Rassegna Stampa. Lunedì 14 Luglio 2014

Rassegna Stampa. Lunedì 14 Luglio 2014 Rassegna Stampa Lunedì 14 Luglio 2014 Sommario Testata Data Pag. Titolo p. 1. Fondi pensione Milano Finanza 44 MetLife lancia Protezione Junior (Vercesi Francesca) 1 PLUS 24 - supp. Il Sole 24 Ore 2. Previdenza

Dettagli

L. 29 maggio 1982, n. 297. Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica.

L. 29 maggio 1982, n. 297. Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica. L. 29 maggio 1982, n. 297. Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica. Art. 1. Modifiche di disposizioni del codice civile. - L'articolo 2120 del codice civile è sostituito

Dettagli

Circolare N.161 del 1 dicembre 2011. Dal primo dicembre via libera ai contratti di lavoro intermittente

Circolare N.161 del 1 dicembre 2011. Dal primo dicembre via libera ai contratti di lavoro intermittente Circolare N.161 del 1 dicembre 2011 Dal primo dicembre via libera ai contratti di lavoro intermittente Dal primo dicembre via libera ai contratti di lavoro intermittente Gentile cliente con la presente

Dettagli

Le informazioni sulla propria situazione contributiva e previdenziale

Le informazioni sulla propria situazione contributiva e previdenziale Check-up Pensione - Servizio di ricognizione dei contributi versati presso l Inps Check-up - Calcolo P Check-up settimane Pensione utili - Servizio ai fini di pensionistici ricognizione dei contributi

Dettagli

Gli emolumenti del personale della scuola

Gli emolumenti del personale della scuola Gli emolumenti del personale della scuola Di salvatore buonandi La retribuzione complessiva dei dipendenti della scuola è costituita da indennità di varia natura, di cui alcune concorrono con lo stipendio

Dettagli

Almeno due anni di assicurazione Requisito Contributivo LA DOMANDA esclusivamente in via telematica

Almeno due anni di assicurazione Requisito Contributivo LA DOMANDA esclusivamente in via telematica INDENNITA DI DISOCCUPAZIONE AL PERSONALE DELLA SCUOLA La legge di riforma del lavoro (la n. 92 del 28 giugno 2012 - riforma Fornero) ha introdotto a partire dal 1.1.2013 il nuovo sussidio di disoccupazione

Dettagli

La Cassa nazionale di assistenza per gli impiegati agricoli e forestali, giuridicamente

La Cassa nazionale di assistenza per gli impiegati agricoli e forestali, giuridicamente Art. 1 La Cassa nazionale di assistenza per gli impiegati agricoli e forestali, giuridicamente riconosciuta con regio decreto 14 luglio 1937, n. 1485, che ne ha pure approvato lo Statuto, assume la denominazione

Dettagli

Le assicurazioni previdenziali

Le assicurazioni previdenziali Le assicurazioni previdenziali Home > Informazioni> Approfondimenti > Contributi > Contributi obbligatori > Contributi da lavoro subordinato > Lavoro domestico colf e badanti > Le assicurazioni previdenziali

Dettagli

l inabilità temporanea, l invalidità permanente

l inabilità temporanea, l invalidità permanente Inabilità temporanea e invalidità permanente Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Ecco il primo articolo di approfondimento sul tema degli eventi da esorcizzare Con questo primo articolo

Dettagli

DECESSO DEL LAVORATORE DIPENDENTE

DECESSO DEL LAVORATORE DIPENDENTE DECESSO DEL LAVORATORE DIPENDENTE In caso di decesso del lavoratore dipendente sono previste diverse modalità di tassazione a seconda che si tratti delle somme già corrisposte al lavoratore o di somme

Dettagli

COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI

COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI OGGETTO: Trattamento fiscale dei rimborsi spese a dipendenti COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI A seguito dell'entrata in vigore della Legge Biagi, restano esclusi dall'ambito di applicazione delle

Dettagli

COPERTURA ASSICURATIVA DEI DANNI DA INFORTUNIO E DA MALATTIE PROFESSIONALI DEL PERSONALE DIPENDENTE. Titolo I

COPERTURA ASSICURATIVA DEI DANNI DA INFORTUNIO E DA MALATTIE PROFESSIONALI DEL PERSONALE DIPENDENTE. Titolo I COPERTURA ASSICURATIVA DEI DANNI DA INFORTUNIO E DA MALATTIE PROFESSIONALI DEL PERSONALE DIPENDENTE Titolo I Copertura assicurativa per lesioni ed infermita dipendenti da causa di servizio non tutelate

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

AL.P.I. on line. Manuale Aziende

AL.P.I. on line. Manuale Aziende AL.P.I. on line Manuale Aziende Edizione 9.4.2014 Sommario INTRODUZIONE... 1 1 ACCESSO AL SERVIZIO... 3 2 DATORI DI LAVORO, IMPRESE E ALTRI SOGGETTI NON ARTIGIANI... 5 2.1 RETRIBUZIONI REGOLAZIONE... 6

Dettagli

Il Temporary manager

Il Temporary manager Il Temporary manager Aspetti previdenziali e assicurativi conseguenti alle diverse tipologie contrattuali A cura di: Dott.ssa Michela Carbellin Fanton 1 Rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato

Dettagli

TELELAVORO A DOMICILIO VOLONTARIO

TELELAVORO A DOMICILIO VOLONTARIO ACCORDO SINDACALE SULL INTRODUZIONE DEL TELELAVORO A DOMICILIO VOLONTARIO Il giorno 10 Aprile 2013 in Roma la delegazione Aziendale composta da Stefano Romano e Claudio Sorrentino e le delegazioni Sindacali

Dettagli

Premessa. Direzione Centrale delle Entrate Contributive

Premessa. Direzione Centrale delle Entrate Contributive Direzione Centrale delle Entrate Contributive Roma, 27 Gennaio 2005 Circolare n. 6 Allegati 5 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

Ordine Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Como LA TARIFFA PROFESSIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO D.M. 15/07/1992 N. 430 GUIDA OPERATIVA

Ordine Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Como LA TARIFFA PROFESSIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO D.M. 15/07/1992 N. 430 GUIDA OPERATIVA Ordine Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Como LA TARIFFA PROFESSIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO D.M. 15/07/1992 N. 430 GUIDA OPERATIVA PROCEDURA PER LA LIQUIDAZIONE DELLE PARCELLE Il Consulente

Dettagli

BILANCIO SOCIALE 2013

BILANCIO SOCIALE 2013 BILANCIO SOCIALE 2013 Abstract Premessa Il Bilancio Sociale 2013 rappresenta lo strumento principale attraverso il quale l'inps, in un'ottica di piena trasparenza, dà conto delle proprie attività ai cittadini,

Dettagli

NASPI, DIS-COLL, ASDI, CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE. (d.lgs. 22/2015 in attuazione di L. delega n. 183/2014) Avv. Sofia Cecconi

NASPI, DIS-COLL, ASDI, CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE. (d.lgs. 22/2015 in attuazione di L. delega n. 183/2014) Avv. Sofia Cecconi Lezione 4 NASPI, DIS-COLL, ASDI, CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE (d.lgs. 22/2015 in attuazione di L. delega n. 183/2014) Avv. Sofia Cecconi L'evoluzione del sistema Ai lavoratori che perdono involontariamente

Dettagli

Pensione di reversibilità. ENPAM INPS ( ex-inpdap)

Pensione di reversibilità. ENPAM INPS ( ex-inpdap) Pensione di reversibilità ENPAM INPS ( ex-inpdap) La pensione di reversibilità, anche conosciuta come pensione ai superstiti, è una prestazione economica erogata, a domanda, in favore dei superstiti La

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 27/06/2014

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 27/06/2014 Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 27/06/2014 Circolare n. 81 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

di Redazione Indicitalia Risorse Umane >> Gestione organizzazione del personale

di Redazione Indicitalia Risorse Umane >> Gestione organizzazione del personale CALCOLO DELL INFORTUNIO di Redazione Indicitalia Risorse Umane >> Gestione organizzazione del personale RIFERIMENTI NORMATIVI DPR 30 giugno 1965, n.1124 (c.d. Testo Unico / T.U.) L infortunio è l evento

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE FORME DI ASSISTENZA

REGOLAMENTO DELLE FORME DI ASSISTENZA REGOLAMENTO DELLE FORME DI ASSISTENZA TITOLO I NORME DI CARATTERE GENERALE Articolo 1 Forme di assistenza 1.1. Le forme di assistenza di cui all art. 3, comma 3, dello Statuto e dell art. 32 del Regolamento

Dettagli

Circolare di studio n. 1/2015 STUDIO COMMERCIALE E DEL LAVORO DANIELA DI CIOCCIO

Circolare di studio n. 1/2015 STUDIO COMMERCIALE E DEL LAVORO DANIELA DI CIOCCIO Circolare di studio n. 1/2015 STUDIO COMMERCIALE E DEL LAVORO DANIELA DI CIOCCIO Gentile_Cliente, pensando di fare cosa gradita, lo studio Di Cioccio Daniela, vi invia una circolare informativa, riguardante

Dettagli

LE NOVITA' DELLA RIFORMA BIAGI

LE NOVITA' DELLA RIFORMA BIAGI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO, APPALTO DI SERVIZI E DISTACCO LE NOVITA' DELLA RIFORMA BIAGI di Nicola Sernia Risorse umane >> Gestione e organizzazione del personale PREMESSA La riforma del mercato del lavoro

Dettagli

Sostegno al reddito: la Nuova ASPI (NASPI) Dott. Giovanni Mottese

Sostegno al reddito: la Nuova ASPI (NASPI) Dott. Giovanni Mottese ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI circoscrizione del Tribunale di Catania Sostegno al reddito: la Nuova ASPI (NASPI) Dott. Giovanni Mottese CATANIA 27/03/2015 Il nuovo sistema

Dettagli

10 GIUGNO 2015 PRESSO ENFAP PIEMONTE

10 GIUGNO 2015 PRESSO ENFAP PIEMONTE Seminario Jobs Act PRESSO ENFAP PIEMONTE Jobs Act FLESSIBILITA IN ENTRATA E IN USCITA POLITICHE SOSTEGNO AL REDDITO POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO Jobs Act LEGGE 10 DICEMBRE 2014, N.183 (legge delega)

Dettagli

Il modello DM10. Amministrazione del personale Lezione n. 24. Il modello DM10

Il modello DM10. Amministrazione del personale Lezione n. 24. Il modello DM10 Il modello DM10 Il modello DM10 Il modello DM10 deve essere utilizzato dal datore di lavoro per denunciare all'inps le retribuzioni mensili corrisposte ai lavoratori dipendenti, i contributi dovuti e l'eventuale

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Gestione ex INPDAP Direzione Contributi Gestione ex Enpals

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Gestione ex INPDAP Direzione Contributi Gestione ex Enpals Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Gestione ex INPDAP Direzione Contributi Gestione ex Enpals Roma, 08/02/2013 Circolare n. 22 Ai Dirigenti centrali e periferici

Dettagli

Articolo 2: Ammortizzatori sociali

Articolo 2: Ammortizzatori sociali Articolo 2: Ammortizzatori sociali di D. Morena Massaini - Consulente del lavoro Commi 1-24, 40-43 La legge di riforma si prefigge il riordino e miglioramento delle tutele in caso di perdita involontaria

Dettagli

COME LEGGERE LA BUSTA PAGA

COME LEGGERE LA BUSTA PAGA COME LEGGERE LA BUSTA PAGA Vediamo come si legge in pratica una busta paga, come individuare gli elementi della retribuzione, i vari tipi di trattenute, il loro calcolo e la loro interpretazione fino a

Dettagli

ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE. Istruzioni e appunti per l uso

ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE. Istruzioni e appunti per l uso ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE Istruzioni e appunti per l uso L ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE : ANF L assegno al nucleo familiare è una prestazione a sostegno del reddito istituita per sostenere le famiglie

Dettagli

FORMAZIONE - week end CORSO BASE PAGHE E CONTRIBUTI

FORMAZIONE - week end CORSO BASE PAGHE E CONTRIBUTI FORMAZIONE - week end ROMA 2011 Calendario didattico: sabato 05/marzo - domenica 06/marzo sabato 12/marzo - domenica 13/marzo sabato 19/marzo - domenica 20/marzo sabato 26/marzo - domenica 27/marzo Docenti:

Dettagli

Corso per Paghe e Contributi

Corso per Paghe e Contributi Paghe e Contributi Corso per Paghe e Contributi IL CORSO Il corso pratico Paghe e Contributi ha lo scopo di fornire ai partecipanti gli elementi necessari per coordinare i dati per la rilevazione delle

Dettagli

L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI NELLE SCUOLE PUBBLICHE. Sedi Inail di Torino Sud, Moncalieri e Pinerolo

L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI NELLE SCUOLE PUBBLICHE. Sedi Inail di Torino Sud, Moncalieri e Pinerolo L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI NELLE SCUOLE PUBBLICHE Sedi Inail di Torino Sud, Moncalieri e Pinerolo ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI

Dettagli

OGGETTO UTILIZZO DELL AUTO PROPRIA PER ESIGENZE AZIENDALI

OGGETTO UTILIZZO DELL AUTO PROPRIA PER ESIGENZE AZIENDALI 1 OGGETTO UTILIZZO DELL AUTO PROPRIA PER ESIGENZE AZIENDALI QUESITO (posto in data 31 agosto 2013 ) Il medico incardinato in un ospedale ma chiamato a svolgere la propria opera professionale in un altro

Dettagli

NUOVA PRESTAZIONE DI ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (NASPI) CIRCOLARE INPS

NUOVA PRESTAZIONE DI ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (NASPI) CIRCOLARE INPS NUOVA PRESTAZIONE DI ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (NASPI) CIRCOLARE INPS Come è noto, il decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22, pubblicato nella G.U. n. 54 del 6/3/2015, ha dettato nuove norme

Dettagli

Testo documento base per il confronto sulla regolamentazione dei rapporti di collaborazione. Premessa

Testo documento base per il confronto sulla regolamentazione dei rapporti di collaborazione. Premessa Testo documento base per il confronto sulla regolamentazione dei rapporti di collaborazione Premessa Con il trasferimento del personale ATA dagli enti locali allo Stato in attuazione dell art. 8 della

Dettagli

TRATTAMENTO ECONOMICO DI MALATTIA ED INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE E CASSA EDILE

TRATTAMENTO ECONOMICO DI MALATTIA ED INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE E CASSA EDILE TRATTAMENTO ECONOMICO DI MALATTIA ED INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE E CASSA EDILE Aspetti essenziali sono i seguenti: NORME COMUNI 1. Il trattamento economico giornaliero malattia, infortunio e malattia

Dettagli

SCADENZARIO CONTRATTUALE OTTOBRE 2013 AGENZIE IMMOBILIARI. Livello/Categoria Minimo Indennità di funzione

SCADENZARIO CONTRATTUALE OTTOBRE 2013 AGENZIE IMMOBILIARI. Livello/Categoria Minimo Indennità di funzione SCADENZARIO CONTRATTUALE OTTOBRE 2013 AGENZIE IMMOBILIARI Livello/Categoria Minimo Indennità di funzione Q 2.289,44 250,00 1 2.113,07-2 1.895,39-3 1.692,76-4 1.531,68-5 1.432,13-6 1.336,91-7 1.217,09 -

Dettagli

" Il Futuro Previdenziale Dei Giovani Medici E Degli Ospedalieri: La Necessità Della Previdenza Integrativa "

 Il Futuro Previdenziale Dei Giovani Medici E Degli Ospedalieri: La Necessità Della Previdenza Integrativa Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Monza Brianza " Il Futuro Previdenziale Dei Giovani Medici E Degli Ospedalieri: La Necessità Della Previdenza Integrativa " I redditi

Dettagli

Studio Corno Elaborato per Federazione Opere Educative. Manuale. Buoni Lavoro. Realizzato da: Studio Corno. www.cornoconsulting.it.

Studio Corno Elaborato per Federazione Opere Educative. Manuale. Buoni Lavoro. Realizzato da: Studio Corno. www.cornoconsulting.it. Manuale Buoni Lavoro Realizzato da: Studio Corno www.cornoconsulting.it Ottobre 2010 1 INDICE: Che cosa sono?...3 Perché dovrei utilizzarli?...3 Quali tipologie esistono?...4 Chi può essere il prestatore?...4

Dettagli

LA PENSIONE SUPPLEMENTARE

LA PENSIONE SUPPLEMENTARE Stampato nella sede ITAL di San Bonifacio - Via Ospedale Vecchio, 6/A - 37047 San Bonifacio (VR) - tel. & fax 045/6102525 Ideato da Rosario (detto Rino) Davoli - Responsabile Sedi Ital San Bonifacio Bussolengo

Dettagli

Il modello 770. Mauro Porcelli- Airu-Università Cattolica del Sacro Cuore

Il modello 770. Mauro Porcelli- Airu-Università Cattolica del Sacro Cuore Il modello 770 1 Il datore di lavoro sostituto d'imposta dei propri dipendenti: il mod. 770 Il sostituto d'imposta, alle scadenze previste dalla legge, deve presentare la dichiarazione relativa ai redditi

Dettagli

L ASPI NEGLI STUDI PROFESSIONALI. IL RUOLO DEL DATORE PROFESSIONISTA

L ASPI NEGLI STUDI PROFESSIONALI. IL RUOLO DEL DATORE PROFESSIONISTA L ASPI NEGLI STUDI PROFESSIONALI. IL RUOLO DEL DATORE PROFESSIONISTA L Assicurazione Sociale per l Impiego (ASPI) è il nuovo trattamento di disoccupazione destinato a tutti i lavoratori subordinati che

Dettagli

LE DEDUZIONI IRAP PER IL 2012

LE DEDUZIONI IRAP PER IL 2012 INFORMATIVA N. 085 27 MARZO 2013 DICHIARAZIONI LE DEDUZIONI IRAP PER IL 2012 Art. 11, D.Lgs. n. 446/97 Art. 2, comma 2, DL n. 201/2011 Circolare Agenzia Entrate 19.11.2007, n. 61/E Risoluzioni Agenzia

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza CIRCOLARE Febbraio 2014 Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Gentili clienti! Con la presente circolare vorremmo portarla a conoscenza delle

Dettagli

Corso di formazione in PAGHE E CONTRIBUTI

Corso di formazione in PAGHE E CONTRIBUTI Corso di formazione in PAGHE E CONTRIBUTI Obiettivi Obiettivo principale del corso è creare un operatore autonomo nella scelta e nella gestione delle varie tipologie di contratti e soprattutto con una

Dettagli

MODALITÀ DEI RAPPORTI DI LAVORO

MODALITÀ DEI RAPPORTI DI LAVORO MODALITÀ DEI RAPPORTI DI LAVORO Introduzione pag. 4 Lavoro subordinato pag. 6 modulato e flessibile pag. 8 Contratti con finalità formativa pag. 13 Contratti a orario ridotto, Lavoro parasubordinato Contratto

Dettagli

Oggetto: Informazioni su obblighi contributivi e previdenziali delle Aziende Agricole per l anno 2009 COMUNICAZIONE IMPORTANTE

Oggetto: Informazioni su obblighi contributivi e previdenziali delle Aziende Agricole per l anno 2009 COMUNICAZIONE IMPORTANTE FONDAZIONE E.N.P.A.I.A. ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA PER GLI ADDETTI E PER GLI IMPIEGATI IN AGRICOLTURA CIRCOLARE N 2 del 22 dicembre 2008 Oggetto: Informazioni su obblighi contributivi e previdenziali

Dettagli

Polizza Responsabilità civile della famiglia

Polizza Responsabilità civile della famiglia Polizza Responsabilità civile della famiglia Polizza N. Edizione Febbraio 2001 Pagina lasciata intenzionalmente bianca PB02/09-94 Sommario 1 Definizioni 2 Condizioni Generali di Assicurazione 3 Norme che

Dettagli

Ad esempio è possibile ricavare il range dei costi assicurativi per alcune tipologie di lavoratori, riportati nella tabella seguente:

Ad esempio è possibile ricavare il range dei costi assicurativi per alcune tipologie di lavoratori, riportati nella tabella seguente: OT 24 Risparmiare sul premio INAIL da versare nel 2016 Ogni anno entro il 16 febbraio, il datore di lavoro è tenuto a comunicare all INAIL (mod. 1031) l ammontare totale delle retribuzioni corrisposte

Dettagli

Sent. 872/2006 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE DELLA LIGURIA

Sent. 872/2006 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE DELLA LIGURIA Sent. 872/2006 In persona del REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE DELLA LIGURIA GIUDICE UNICO Cons. Tommaso Salamone ha pronunciato la seguente

Dettagli

Gentile Signore/a, Il direttore

Gentile Signore/a, Il direttore Istituto Nazionale Previdenza Sociale Città Data Al sig./ra Indirizzo Gentile Signore/a, le scriviamo con riferimento al certificato di malattia da Lei presentato ai nostri Uffici, relativo ad un periodo

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 7 DEL 04.03. 2010

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 7 DEL 04.03. 2010 FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 7 DEL 04.03. 2010 POLIZZE ASSICURATIVE AMMINISTRATORI QUALI SONO ESENTI E DEDUCIBILI IL QUESITO E possibile avere un quadro delle problematiche fiscali

Dettagli

Un pò di ferrovia INDICE INTRODUZIONE 1

Un pò di ferrovia INDICE INTRODUZIONE 1 Un pò di ferrovia INDICE INTRODUZIONE 1 EVOLUZIONE E SVILUPPO DEL TRASPORTO FERROVIARIO IN EUROPA 3 1. La riforma del mercato ferroviario nel contesto dello sviluppo e dell integrazione europea 3 2. La

Dettagli

gli incentivi sulla progettazione l art. 92 comma 5 del d.lgs 163/2006

gli incentivi sulla progettazione l art. 92 comma 5 del d.lgs 163/2006 NON ASSIMILABILITA DEI DIRITTI DI ROGITO ALLA DISCIPLINA PREVISTA PER GLI ONERI CONTRIBUTIVI AFFERENTI GLI ISTITUTI INCENTIVANTI LA PROGETTAZIONE ED I DIRITTI DELLE AVVOCATURE NEGLI ENTI LOCALI. In una

Dettagli

Paghe. Casi pratici. Adempimenti dei datori di lavoro. Trattenuta della contribuzione a carico del lavoratore

Paghe. Casi pratici. Adempimenti dei datori di lavoro. Trattenuta della contribuzione a carico del lavoratore Paghe Mancato pagamento della retribuzione per indisponibilità finanziaria Dimitri Cerioli - Consulente del lavoro Negli ultimi anni le imprese si sono trovate in alcuni casi nell impossibilità di procedere

Dettagli

Indennità di disoccupazione Mini-ASpI

Indennità di disoccupazione Mini-ASpI Indennità di disoccupazione Mini-ASpI COSA E E una prestazione economica istituita dal 1 gennaio 2013 e che sostituisce l indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti. E una

Dettagli

COMUNE DI BRISSAGO VALTRAVAGLIA PROVINCIA DI VARESE IL RESPONSABILE DEL SETTORE

COMUNE DI BRISSAGO VALTRAVAGLIA PROVINCIA DI VARESE IL RESPONSABILE DEL SETTORE COMUNE DI BRISSAGO VALTRAVAGLIA PROVINCIA DI VARESE DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA PERSONALE N. 209 DEL 30/09/2014 R.P. NR. 480 OGGETTO: DETERMINA COLLOCAMENTO A RIPOSO D'UFFICIO IL RESPONSABILE

Dettagli

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO Ai sensi dell art. 2 del D.Lgs. 446/97 il presupposto dell'irap e' costituito

Dettagli

Circolare n. 1 del 20/01/2015

Circolare n. 1 del 20/01/2015 Circolare n. 1 del 20/01/2015 Inviato da adminweb il 19 Gennaio 2015 SERVIZIO ENTRATE CONTRIBUTIVE Circolare n. 1 del 20/01/2015 e p.c. A TUTTE LE AZIENDE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ISCRITTE Loro Sedi

Dettagli

Circolare Mensile Lavoro GENNAIO 2014

Circolare Mensile Lavoro GENNAIO 2014 Circolare Mensile Lavoro GENNAIO 2014 INDICE Le news del mese di gennaio 2014 Approfondimenti o Lavoro accessorio: modifiche alle procedure o Incentivi per assunzione di lavoratori percettori di ASPI:

Dettagli

A) REDDITO DELL AMMINISTRATORE

A) REDDITO DELL AMMINISTRATORE A) REDDITO DELL AMMINISTRATORE Il reddito derivante dall attività di amministratore può: 1) rientrare fra i redditi assimilati al lavoro dipendente, ai sensi dell art. 50.1 c-bis. La società dovrà provvedere

Dettagli