LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLA CASSA EDILE DELLA PROVINCIA DI BARI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLA CASSA EDILE DELLA PROVINCIA DI BARI"

Transcript

1 LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLA CASSA EDILE DELLA PROVINCIA DI BARI PREMESSA La responsabilità sociale della Cassa Edile della Provincia di Bari (di seguito, la Cassa) nasce dal grande entusiasmo e dalla estrema attenzione prestata nel perseguimento degli scopi statutari, agevolando il rispetto degli obblighi contrattuali previsti e di cui siamo posti a presidio ed andando oltre gli stessi, investendo nel miglioramento dei rapporti con le altre parti interessate, per meglio soddisfare i loro bisogni sociali. La Cassa è ontologicamente al centro di un sistema di interessi diffusi, ed a volte contrapposti, in un settore vitale per l economia locale e che coinvolge attivamente, tra imprese, lavoratori, consulenti, intermediari, enti pubblici e stazioni appaltanti ed organizzazioni sindacali, circa 50 mila soggetti. In questi anni, il percorso seguito dalla Cassa è stato diretto a trasformare l azienda in una comunità accogliente e trasparente, in cui la contrapposizione di interessi non genera contrapposizione di valori ed in cui la bilateralità, concetto fondante degli enti paritetici, riesce a permeare la base associativa, le imprese ed i lavoratori. Noi consideriamo, rispettiamo e rispondiamo alle esigenze dei lavoratori, delle imprese operanti nel territorio, delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali del settore, a volte anticipandone le richieste. Il nostro impegno continuo è volto ad una sempre maggiore trasparenza, sia nelle decisioni gestionali, che nelle attività che impattano sul tessuto sociale che ci circonda, nel rispetto della legalità e della responsabilità di renderne conto. Tale documento è aggiornato a marzo 2012 a corredo del bilancio consuntivo al 30 settembre 2011.

2 OBIETTIVI Nel budget triennale, articolato per la prima volta nel 2008 ed aggiornato e approvato dal Consiglio Generale della Cassa ogni esercizio successivo, hanno trovato spazio, accanto agli obiettivi quantitativi relativi alla gestione più efficiente dell equilibrio economico e patrimoniale della Cassa, anche l individuazione di obiettivi che traggono spunto della responsabilità sociale della Cassa. Ogni anno delineiamo un percorso articolato ed ambizioso che, attraverso logiche di continuità aziendale e di sostenibilità futura, persegue le seguenti finalità ed obiettivi: 1. Potenziamento delle politiche sociali dirette alla comunità economica di riferimento 2. Collaborazione con Enti ed Istituzioni per il rispetto della legalità e della tutela della concorrenza leale 3. Potenziamento degli strumenti di governance 4. Riduzione impatto ambientale della Cassa. 5. Altre politiche di consolidamento del nostro sistema valoriale Il nostro territorio di azione è la provincia di Bari e quella di Barletta, Andria e Trani.

3 LAVORO SVOLTO Gli obiettivi di cui al precedente paragrafo non sono enunciazioni astratte bensì rappresentano un piano di lavoro concreto e soggetto al continuo miglioramento. Siamo consapevoli che il ruolo della Cassa non si esaurisce nella mera esecuzione degli adempimenti contrattuali e tutto l organico aziendale condivide pienamente il valore della responsabilità d impresa. Rispetto agli obiettivi sopra citati le azioni concrete sinora intraprese sono: 1. Potenziamento delle politiche sociali dirette alla comunità economica di riferimento. Attivazione di prestazioni a sostegno del reddito dei lavoratori Abbiamo adottato un regolamento integrativo per le prestazioni dei lavoratori, negoziato sulla base della contrattazione delle Parti Sociali territoriali che consente concretamente di fornire un sostegno al reddito degli operai edili e delle loro famiglie e che integra le prestazioni previste dal vigente CCNL nazionale. Tale azione è implementata anche attraverso politiche di promozione e stimolo del progresso e dello sviluppo sociale espressamente indirizzata ai figli degli operai edili (attraverso l erogazione di assegni studio per scuole primarie, secondarie ed università, l organizzazione di soggiorni estivi per minori nonché viaggi studio all estero per gli studenti più meritevoli) e finalizzati ad aumentare la coesione sociale. Ogni anno circa famiglie attingono da tali fondi, sfruttando un opportunità unica rispetto ad altri settori produttivi anche grazie ad un sistema semplice e trasparente di accesso ed erogazione alle prestazioni. L implementazione di prestazioni a sostegno delle imprese edili Abbiamo sottoscritto importanti convenzioni con Fidindustria e Confartigianato per il finanziamento della debitoria contributiva verso la Cassa. Quest ultima misura, di recente introduzione e strutturata in questo particolare momento di congiuntura finanziaria e del settore edile, consente alle imprese in temporanea difficoltà di ottenere il DURC e, quindi, di non affondare in una situazione di irregolarità contributiva che le porterebbe ai margini del mercato. Infine, abbiamo introdotto altre prestazioni a vantaggio delle imprese: un esempio è rappresentato dalla CIGS a beneficio degli apprendisti per eventi metereologici.

4 Lo sviluppo delle sinergie con le Organizzazioni Sindacali e le associazioni delle Imprese Edili La Cassa ha implementato un applicativo web che consente agli operatori sindacali di inoltrare online la richiesta di prestazioni facoltative per gli operai. In tal modo, abbiamo ramificato la nostra presenza sul territorio in misura esponenziale e, conseguentemente, la prossimità ai 25 mila operai iscritti. Gli accrediti delle prestazioni avvengono direttamente su conto corrente o carta prepagata e sono anticipati da SMS. La Cassa ha stipulato convenzioni con primari istituti di credito per offrire conti corrente e carte prepagate a costo zero, contribuendo concretamente, in tal modo, anche all evoluzione sociale del settore edile attraverso l adozione strumenti più evoluti di pagamento (cd. moneta elettronica). L adozione ed il gradimento di tali strumenti è stata pressoché plebiscitaria e massiva, segno inequivocabile del successo dell iniziativa! 2. Collaborazione con Enti ed Istituzioni per il rispetto della legalità e la tutela della concorrenza leale. Adozione di iniziative volte alla diffusione della cultura della legalità e alla conoscenza delle regole Siamo convinti che lo sviluppo del territorio passi necessariamente attraverso il rispetto delle leggi ma, ancor prima, parta dalla condivisione di una cultura della legalità che sia fonte di ispirazione per chiunque voglia posare un mattone. La tutela e la promozione della concorrenza assume rilevanza strategica per il mercato e per l economia nel complesso così come i principi di trasparenza e legalità, specie in una fase congiunturale di crisi del settore edile come quella che stiamo attraversando.

5 In tale ambito, è dovere delle istituzioni pubbliche locali e delle parti sociali vigilare affinché la concorrenza non assuma valore solo formale. Pertanto, affinché il lavoro nero e l evasione contributiva non diventino elemento strutturale del mercato delle costruzioni ovvero fenomeni distorsivi della concorrenza tra le imprese in fase di aggiudicazione degli appalti e considerata l importanza che nel nostro sistema economico assume la cooperazione tra i soggetti pubblici e parti sociali al fine di una corretta applicazione delle normative di riferimento, la Cassa sta portando avanti un progetto, complesso ed ambizioso, denominato Pandora che, attraverso la messa in rete delle principali istituzioni (INPS, INAIL, Casse Edili, Direzione Provinciale del Lavoro, Comuni) costruisca un circuito telematico atto a trattare e veicolare tutte le informazioni relative all avvio cantiere (ad esempio, le notifiche preliminari) per consentire una rapida ed efficiente circolazione delle informazioni, un concreto alleggerimento degli adempimenti delle imprese (attraverso la dematerializzazione e concentrazione degli stessi) ed un più efficace coordinamento delle azioni di vigilanza delle Istituzioni. Portiamo avanti, inoltre, con continuità ed impegno iniziative di formazione delle stazioni appaltanti e dei comuni del territorio che serviamo attraverso incontri periodici ed intervenendo con training on the job in favore dei Responsabili Unici del Procedimento (RUP) della PA, con particolare riferimento al processo di richiesta e consultazione DURC. Abbiamo promosso, infine, con tutti gli altri enti paritetici regionali la costituzione di un tavolo tecnico regionale con INPS ed INAIL per l emanazione congiunta di specifiche linee guida per le Pubbliche Amministrazioni al fine di supportare gli enti pubblici nella corretta richiesta dei DURC. Formazione Interna L aggiornamento continuo delle procedure e del personale interno impegnato nell istruttoria e rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) rappresenta un punto di partenza imprescindibile per lo sviluppo delle capacità umane e professionali del personale dipendente. Per fare questo attingiamo dalle professionalità interne all ente, da consulenti esterni e ricorriamo a forme di finanziamento garantite da Fondimpresa e Fondirigenti. Il potenziale umano è sviluppato attraverso iniziative di formazione che insistono sia sugli hard skills che sui soft skills. 3. Potenziamento degli strumenti di governance. Abbiamo implementato il modello organizzativo ex d.lgs. 231/01 e nominato l Organismo di Vigilanza, adottato e diffuso il codice etico interno nonché un sistema disciplinare coerente con il modello organizzativo, codice etico e specificità della Cassa. Il nostro bilancio è soggetto a revisione contabile su base volontaria ed il nostro bilancio ha un informativa completa e trasparente e, anche in assenza di obblighi specifici, è consegnato ai principali stakeholders e pubblicato online.

6 4. Riduzione impatto ambientale della Cassa. La Cassa eroga servizi e non ha, pertanto, un processo produttivo particolarmente inquinante. Tuttavia, noi siamo certi che piccoli segni concreti di attenzione verso l ambiente possano contribuire, in una comunità economica civile e responsabile, a spiccare grandi progressi sul fronte dell eco sostenibilità. È per questo che ci siamo attivati per conseguire alcuni risultati che coniugano l attenzione all ambiente circostante con l efficienza dei processi aziendali. Dematerializzazione delle procedure interne Abbiamo limitato al minimo l utilizzo della carta e delle stampanti trasferendo i principali workflow su appositi applicativi informatici. In particolare, abbiamo trasferito l intero processo di istruttoria e validazione DURC sull applicativo DURC Client. In tal modo, ogni anno generiamo circa 25 mila fascicoli digitali (pari al numero medio di DURC emessi) anziché cartacei. Inoltre, abbiamo generato un portale web legali che consente ai legali della Cassa, incaricati del recupero crediti, di creare un faldone telematico per le azioni di recupero e, a loro volta, di caricare ogni atto giudiziario sul portale attraverso una scansione. In questo modo, la cassa genera circa 1200 faldoni telematici, pari alle posizioni assegnate per il recupero legale. Abbiamo, in tale modo, anticipato l obbligo di trasmissione telematica degli atti giudiziari in via di implementazione presso tutti i tribunali italiani. Infine, stiamo sperimentando l utilizzo di un sistema di protocollo in ingresso informatizzato che consente di fare circolare tra uffici copie digitali della documentazione e non già cartacee. Il software è stato sviluppato internamente sulla base del freeware alfresco. Dematerializzazione dei processi di dialogo con il pubblico Fino a qualche anno or sono, la cassa stampava circa 60 mila assegni all anno ed altrettanti estratti conto da imbustare e recapitare ai

7 singoli operai. Da qualche anno, tale procedura è stata sostituita dall accredito diretto su conto corrente o carta prepagata con contestuale comunicazione attraverso e SMS. Oggi, quindi, più alcun foglio di carta è più utilizzato per tale adempimento e nessun toner di stampante esaurito! Anche i consulenti e le imprese possono controllare la posizione contributiva e l estratto conto attraverso uno sportello web e, pertanto, non sono più richieste stampe cartacee. Inoltre, la Cassa ha messo a disposizione di tutte le imprese e consulenti una casella di posta elettronica certificata gratuita. Le comunicazioni periodiche previste per legge, pertanto, in tali casi sono veicolate attraverso tale canale. Riduzione degli spostamenti dell utenza verso la cassa La Cassa serve un territorio molto esteso e, per questo, quando l utenza decide di affrontare problematiche o tematiche particolarmente complesse, ritiene ancora opportuno raggiungere i nostri uffici, che sono aperti al pubblico. Per consentire alle imprese, ai consulenti ed ai lavoratori di ridurre i tempi ed i costi di spostamento, la Cassa ha recentemente aperto una sede operativa a Barletta ed è in procinto di aprirne una nuova ad Altamura. Revisione parco macchine elettroniche d ufficio Sosteniamo l esigenza di proteggere l ambiente, adottando soluzioni tecnologiche a minore impatto ambientale, anche attraverso l applicazione di procedure interne più sostenibili (riduzione degli sprechi e raccolta differenziata del materiale di consumo) ed anche intervenendo su aspetti energetici più significativi degli uffici, quali gli impianti di illuminazione, climatizzazione e macchine da ufficio. In particolare, la nostra politica di acquisto delle macchine d ufficio (essenzialmente monitor, stampanti e pc) risponde a criteri di efficienza energetica. La Cassa conta, nei prossimi 5 anni (periodo medio di ammortamento) di rinnovare l intero parco macchine secondo tali criteri. 5. Altre politiche di consolidamento del nostro sistema valoriale Il nostro spirito mutualistico ed assistenziale è declinato anche attraverso: Azioni di sostegno ad organizzazioni non lucrative e di beneficienza Ci riconosciamo nei principi del rispetto dei diritti umani, della loro importanza e universalità. Con il sistema di adozione a distanza contribuiamo al sostentamento di tre bambini contribuendo a ridurre le cause della povertà e gettando le basi per un futuro più dignitoso e giusto per tutti.

8 Sostegno di iniziative propulsive del sistema bilaterale e di emergenza sociale Di concerto con la CNCE (Commissione Nazionale paritetica per le Casse Edili) e con le Casse Edili e gli enti paritetici nazionali abbiamo finanziato il Centro di ricerca e formazione in ingegneria sismica (Cerfis) allo scopo di fornire strumenti di ricerca a servizio di chi opera attivamente nella ricostruzione, ma anche per mettere insieme esperienze professionale. Il centro nasce da una partnership tra il dipartimento di Ingegneria delle strutture delle acque e del terreno dell ateneo aquilano e la CNCE ed intende svolgere un ruolo di primo piano, da un lato verso la sensibilizzazione e la partecipazione dei cittadini alla salvaguardia sostenibile del territorio e del patrimonio culturale, dall altro verso la promozione di uno scambio delle esperienze di formazione delle figure professionali che devono essere impiegate nel recupero e nella conservazione integrata del territorio. Infine, abbiamo sovvenzionato "Stati generali" delle costruzioni in Puglia. L iniziativa, organizzata dalle parti sociali regionali ha fatto il punto sullo stato dei finanziamenti, sulle opere cantierabili e su tutte le opportunità disponibili per dare lavoro alle imprese ed ai lavoratori ed ha portato alla definizione di un documento congiunto operativo per il rilancio del settore.

9 CONCLUSIONI Siamo profondamente convinti che l'integrazione tra gli aspetti etici, la responsabilità sociale della Cassa e la visione strategica d'impresa sono connaturati nella mission propria dell ente. Gli uni non possono e non devono prescindere dagli altri e tra essi non v è ontologicamente alcun conflitto. Cionondimeno, gli amministratori, la direzione ed il personale della Cassa sono continuamente protesi ad esaltare e promuovere nuove dinamiche sottese ad enfatizzare tali potenzialità e tali compiti ed a creare nuove prospettive di slancio. Come illustrato sinora, queste prospettive si traducono in progetti concreti, a volte elementari, ma mai velleitari o puramente formali. Del resto, operiamo nel settore edile e siamo allenati a vedere realizzato il frutto del nostro lavoro e del nostro impegno, mattone dopo mattone.

Vediamo nel dettaglio i punti caratterizzanti la soluzione realizzata: Il Portale consente agli utenti di identificarsi secondo differenti modalità:

Vediamo nel dettaglio i punti caratterizzanti la soluzione realizzata: Il Portale consente agli utenti di identificarsi secondo differenti modalità: Il Portale Integrato Il Portale per i servizi alle imprese (www.impresa-gov.it), realizzato dall INPS, è nato con l obiettivo di mettere a disposizione delle imprese un unico front end per utilizzare i

Dettagli

CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE

CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2015 2016 2017 1 allegato a) deliberazione del Consiglio di Amministrazione. n. /2015 PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

7 a edizione. Bando di concorso. Bando Premio Impresa Ambiente 7 edizione 1 di 6

7 a edizione. Bando di concorso. Bando Premio Impresa Ambiente 7 edizione 1 di 6 7 a edizione Bando di concorso Bando Premio Impresa Ambiente 7 edizione 1 di 6 Art.1 Finalità, soggetti promotori e obiettivi Il Premio Impresa Ambiente è promosso dalla Camera di Commercio di Roma - Asset

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 8 POLITICHE DEL PERSONALE: VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL CAPITALE UMANO Art. 68 - Salute organizzativa Art. 69 - Strumenti per la

Dettagli

ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA COMUNITA' ROTALIANA KÖNIGSBERG

ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA COMUNITA' ROTALIANA KÖNIGSBERG ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA ROTALIANA KÖNIGSBERG TRA LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, LA COMUNITA ROTALIANA KÖNIGSBERG, IL COMUNE DI LAVIS, IL COMUNE

Dettagli

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Maria Paola Corona Presidente di Sardegna Ricerche Sardegna Ricerche: dove la ricerca diventa

Dettagli

Mercoledì, 26 novembre 2014. slide 1 di 23

Mercoledì, 26 novembre 2014. slide 1 di 23 La transizione al digitale per gli enti pubblici locali opportunità e criticità operative sala Zodiaco Sede della Provincia di Bologna Mercoledì, 26 novembre 2014 slide 1 di 23 Gli argomenti Saluti e introduzione

Dettagli

Procedura. Politica in materia di salute, sicurezza, ambiente, energia e incolumità pubblica. enipower. POL.HSE.pro-01_ep_r03. POL.HSE.

Procedura. Politica in materia di salute, sicurezza, ambiente, energia e incolumità pubblica. enipower. POL.HSE.pro-01_ep_r03. POL.HSE. Procedura Politica in materia di salute, sicurezza, ambiente, energia e incolumità pubblica. TITOLO PROCEDURA TITOLO PRPOCEDURA TITOLO PROCEDURA MSG DI RIFERIMENTO: HSE 1 Frontespizio TITOLO: Politica

Dettagli

Protocollo di intesa a programmare, ferme restando le specifiche. competenze di ogni soggetto, interventi di prevenzione congiunti e

Protocollo di intesa a programmare, ferme restando le specifiche. competenze di ogni soggetto, interventi di prevenzione congiunti e PROTOCOLLO DI INTESA IN MATERIA DI SICUREZZA, IGIENE NEI LUOGHI DI LAVORO E LEGALITA NELLA REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA RESIDENZA UNIVERSITARIA IN PISA Protocollo di intesa a programmare, ferme restando

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016 INDICE 1. Introduzione... pag. 2 1.1 Trasparenza... pag. 2 1.2 Integrità... pag. 2 1.3 Obiettivi... pag. 2 2. Individuazione dei dati da pubblicare...

Dettagli

Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile

Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile L. 18 giugno 2009, n. 69 1 e 2 Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile (Estratto relativo all Amministrazione digitale) Art. 24

Dettagli

POLITICA PER LA QUALITÀ, L AMBIENTE, LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E LA RESPONSABILITA SOCIALE

POLITICA PER LA QUALITÀ, L AMBIENTE, LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E LA RESPONSABILITA SOCIALE POLITICA DEL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO La Cooperativa sociale ITALCAPPA è consapevole dell importanza e della necessità di avvalersi di un Sistema di Gestione integrato per la qualità, l ambiente,

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO DI CAMPOBASSO: UN ENTE DIGITALE

CAMERA DI COMMERCIO DI CAMPOBASSO: UN ENTE DIGITALE CAMERA DI COMMERCIO DI CAMPOBASSO: UN ENTE DIGITALE La Camera di Commercio La Camera di Commercio è un ente autonomo di diritto pubblico che svolge, nell ambito della circoscrizione territoriale di competenza,

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

D.Lgs. 231/01 Normativa e Modello di organizzazione Sispi Codice Etico

D.Lgs. 231/01 Normativa e Modello di organizzazione Sispi Codice Etico 1. Principi generali La Sispi S.p.A., persegue la sua missione aziendale attraverso lo svolgimento di attività che hanno impatto sulla vita della collettività oltreché dei singoli. In tale percorso l esigenza

Dettagli

Il Nuovo Codice dell Amministrazione Digitale

Il Nuovo Codice dell Amministrazione Digitale Il Nuovo Codice dell Amministrazione Digitale Un nuovo Codice dell amministrazione digitale per una nuova PA Il nuovo Codice dell amministrazione digitale (CAD) stabilisce le regole per la digitalizzazione

Dettagli

Politica per la Qualità della Formazione

Politica per la Qualità della Formazione Politica per la Qualità della Formazione Valutazione e accreditamento lasciano un segno se intercettano la didattica nel suo farsi, se inducono il docente a rendere il suo rapporto con i discenti aperto,

Dettagli

Lavori privati soggetti al rilascio di titolo abilitativo / denuncia inizio attività (DIA)

Lavori privati soggetti al rilascio di titolo abilitativo / denuncia inizio attività (DIA) DURC SINTESI DELLE LEGGI E NORMATIVE AGGIORNATO A OTTOBRE 2013 Entrato in vigore il 2 gennaio 2006, il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è un certificato che, sulla base di un'unica richiesta,

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE ALTA VAL TAGLIAMENTO (Comuni di: Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE DELLA CISL PUGLIA SICUREZZA QUALITÀ E BENESSERE LAVORATIVO

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE DELLA CISL PUGLIA SICUREZZA QUALITÀ E BENESSERE LAVORATIVO PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE DELLA CISL PUGLIA SICUREZZA QUALITÀ E BENESSERE LAVORATIVO 1 OGGI IL LAVORO ANCORA UCCIDE 2 AL FINE DI SVILUPPARE IN PUGLIA UN APPROCCIO NUOVO AL PROBLEMA

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n. 1562 del 31 luglio 2012 pag. 1/8

ALLEGATOA alla Dgr n. 1562 del 31 luglio 2012 pag. 1/8 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1562 del 31 luglio 2012 pag. 1/8 PROTOCOLLO D INTESA TRA Regione del Veneto Ministero dell'istruzione,dell'università e della Ricerca - Ufficio Scolastico

Dettagli

dalla natura l energia per la vita

dalla natura l energia per la vita dalla natura l energia per la vita dalla natura l energia per la vita È racchiusa in questa frase l identità di Ciesse Energia. Poche parole per definire un azienda convinta che progresso e sviluppo, in

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE Allegato A alla delibera di Giunta n del. PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE PREMESSO CHE: Il 10 dicembre 1997, nell ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti

Dettagli

Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Risorse Umane.

Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Risorse Umane. Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Risorse Umane Roma, 14/09/2011 Circolare n. 119 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori

Dettagli

LAVORO, QUALITA E SICUREZZA Monfalcone, 3 marzo 2008. Intervento di Claudio Hauser, Direttore Confindustria FVG

LAVORO, QUALITA E SICUREZZA Monfalcone, 3 marzo 2008. Intervento di Claudio Hauser, Direttore Confindustria FVG LAVORO, QUALITA E SICUREZZA Monfalcone, 3 marzo 2008 Intervento di Claudio Hauser, Direttore Confindustria FVG L infortunio è una tragedia e una sconfitta, una tragedia per le conseguenze che trascina,

Dettagli

D.O.C. s.c.s. POLITICA AMBIENTE SICUREZZA E QUALITÀ

D.O.C. s.c.s. POLITICA AMBIENTE SICUREZZA E QUALITÀ Pagina 1 di 7 D.O.C. s.c.s., ai sensi della legge 381/91, è una cooperativa sociale di tipo A, che vede al centro della sua crescita organizzativa i valori cooperativi della centralità della persona, della

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA DEMATERIALIZZAZIONE DEGLI ATTI, DELLE PROCEDURE E DEI PROCEDIMENTI DELL ENTE

LINEE GUIDA PER LA DEMATERIALIZZAZIONE DEGLI ATTI, DELLE PROCEDURE E DEI PROCEDIMENTI DELL ENTE LINEE GUIDA PER LA DEMATERIALIZZAZIONE DEGLI ATTI, DELLE PROCEDURE E DEI PROCEDIMENTI DELL ENTE DEMATERIALIZZAZIONE DEGLI ATTI, DELLE PROCEDURE E DEI PROCEDIMENTI DELL ENTE 1. La dematerializzazione degli

Dettagli

Protocollo di Intesa

Protocollo di Intesa Protocollo di Intesa tra Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (di seguito denominato INPS), E Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) per la valorizzazione

Dettagli

PROGRAMMA per la Trasparenza e l Integrità AA.SS. 2013-2016

PROGRAMMA per la Trasparenza e l Integrità AA.SS. 2013-2016 PROGRAMMA per la Trasparenza e l Integrità AA.SS. 2013-2016 Il Consiglio d Istituto, in data 10 febbraio 2015 VISTO l articolo 97 della Costituzione; VISTA la Legge 241 del 90 e successive modifiche/integrazioni;

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI MEDEA

CARTA DEI SERVIZI MEDEA CARTA DEI SERVIZI MEDEA Indice 1. Introduzione 2. MEDEA e la Carta dei Servizi: chi siamo, obiettivi e finalità 3. I principi fondamentali 4. Standard qualitativi 5. I servizi erogati 6. Validità della

Dettagli

Destinatari I destinatari del servizio sono sia gli utenti interni che i cittadini e le imprese

Destinatari I destinatari del servizio sono sia gli utenti interni che i cittadini e le imprese Sintesi del progetto L evoluzione normativa ha portato il Comune di Giugliano ad una revisione del proprio sistema informatico documentale da alcuni anni. La sensibilità del Direttore Generale al miglioramento

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Rev.: 6 Data ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 N.B. le modifiche effettuate sono evidenziate in corsivo

CARTA DEI SERVIZI. Rev.: 6 Data ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 N.B. le modifiche effettuate sono evidenziate in corsivo CARTA DEI SERVIZI Premessa La procedura di appalto pubblico, ai sensi del D.Lgs. n. 163/2006 Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, deve rispettare i principi di libera concorrenza,

Dettagli

Sezione Elettronica ed Elettrotecnica

Sezione Elettronica ed Elettrotecnica Sezione Elettronica ed Elettrotecnica Assemblea 17 giugno, ore 11.30 Date: 2011-06-17 1 (11) Ericsson Internal Premessa La Sezione Elettronica ed Elettrotecnica intende rappresentare un importante elemento

Dettagli

Premesso. Ritenuta. Visti

Premesso. Ritenuta. Visti PROTOCOLLO D INTESA tra LA SEDE I.N.P.S DI TRAPANI e L Ordine dei Consulenti del Lavoro il sindacato ANCL L Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Trapani e Marsala In data presso la Direzione

Dettagli

visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dipendente del comparto Scuola sottoscritto il 26 maggio 1999;

visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dipendente del comparto Scuola sottoscritto il 26 maggio 1999; Protocollo d intesa tra Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato Ministero) e Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (di seguito

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA. Anni 2015-2016 2017

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA. Anni 2015-2016 2017 PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE (Legge 6 novembre 2012 n. 190) E PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33) Anni 2015-2016 2017 Approvato con delibera

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 155, FATTA A GINEVRA IL 22 GIUGNO 1981, E RELATIVO PROTOCOLLO, FATTO A GINEVRA IL 22 GIUGNO

Dettagli

Roma, 28 Febbraio 2003

Roma, 28 Febbraio 2003 Roma, 28 Febbraio 2003 Pagina 1 di 5 P R E M E S S A Le Segreterie Nazionali FENEAL FILCA FILLEA intendono, con il presente documento, evidenziare schematicamente i temi e gli obiettivi per un utile confronto

Dettagli

COMUNE DI FOLIGNO DIREZIONE GENERALE PIANO DI RIDUZIONE DEL CONSUMO DI CARTA ANNI 2010-2012

COMUNE DI FOLIGNO DIREZIONE GENERALE PIANO DI RIDUZIONE DEL CONSUMO DI CARTA ANNI 2010-2012 COMUNE DI FOLIGNO DIREZIONE GENERALE PIANO DI RIDUZIONE DEL CONSUMO DI CARTA ANNI 2010-2012 APPROVATO CON D.G.C. N. 429 DEL 27/10/2010 1 INDICE Premessa. Pag. 3 Rilevazione della situazione attuale. Pag.

Dettagli

Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business.

Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business. Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business. ACCREDITED PARTNER 2014 Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business. Gariboldi Alberto Group Srl è una realtà

Dettagli

Relazione al progetto di legge. Legge istitutiva dell Ente Poste della Repubblica di San Marino

Relazione al progetto di legge. Legge istitutiva dell Ente Poste della Repubblica di San Marino Relazione al progetto di legge Legge istitutiva dell Ente Poste della Repubblica di San Marino Eccellenze, Signori Consiglieri, l allegato progetto di legge mira all istituzione dell Ente Poste e a definirne

Dettagli

LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE I problemi del sistema vigente Lo Sportello Unico per le attività Produttive (SUAP) non ha avuto diffusione su tutto il territorio nazionale e non ha sostituito

Dettagli

ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA VALLE DEI LAGHI

ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA VALLE DEI LAGHI ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA VALLE DEI LAGHI TRA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, LA COMUNITA DELLA VALLE DEI LAGHI, IL COMUNE DI VEZZANO, IL COMUNE DI

Dettagli

Archivi ibridi: soluzioni operative per un problema del presente

Archivi ibridi: soluzioni operative per un problema del presente Comune di Padova Settore Servizi istituzionali e affari generali Servizio archivistico comunale Archivi ibridi: soluzioni operative per un problema del presente Il sistema di gestione documentale dell

Dettagli

PIANO DELLE ATTIVITA DI FORMAZIONE AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE ATA ANNO SCOLASTICO 2015/2016

PIANO DELLE ATTIVITA DI FORMAZIONE AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE ATA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PIANO DELLE ATTIVITA DI FORMAZIONE AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE ATA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Docente responsabile del supporto al lavoro del docente Vincenza Mittica PIANO FORMAZIONE

Dettagli

RetiPiù. Tecnologia, lavoro, sostenibilità: distribuiamo la vostra energia.

RetiPiù. Tecnologia, lavoro, sostenibilità: distribuiamo la vostra energia. Tecnologia, lavoro, sostenibilità: distribuiamo la vostra energia. Chi siamo 01 Progettiamo, costruiamo e gestiamo reti gas ed elettricità per portare energia sicura in case, imprese e istituzioni. Dietro

Dettagli

CAMERA DI DI COMMERCIO COMMERCIO DI CAMPOBASSO: UN ENTE DIGITALE

CAMERA DI DI COMMERCIO COMMERCIO DI CAMPOBASSO: UN ENTE DIGITALE CAMERA DI COMMERCIO DI CAMPOBASSO: UN ENTE DIGITALE IL CONCORSO PREMIAMO I RISULTATI La Camera di Commercio di Campobasso ha partecipato al concorso Premiamo i risultati - indetto dal Ministero per la

Dettagli

Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per. la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della

Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per. la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della sostenibilità nel settore delle attività portuali PREMESSO CHE Il Documento di

Dettagli

Codice Etico. Gennaio 2010

Codice Etico. Gennaio 2010 Codice Etico Gennaio 2010 ( SOMMARIO ) CAPO I IL VALORE DEL CODICE ETICO Pag. 2 CAPO II DESTINATARI E AMBITO DI APPLICAZIONE Pag. 2 CAPO III MISSIONE Pag. 3 CAPO IV STRUMENTI DI ATTUAZIONE DELLA MISSIONE

Dettagli

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. DURC telematico e semplificato: le modifiche del DL 34/2014 di prossima attuazione

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. DURC telematico e semplificato: le modifiche del DL 34/2014 di prossima attuazione News per i Clienti dello studio del 6 Giugno 2014 Ai gentili clienti Loro sedi DURC telematico e semplificato: le modifiche del DL 34/2014 di prossima attuazione Gentile cliente, con la presente desideriamo

Dettagli

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità 2013-2015 INDICE 1. Introduzione: organizzazione e funzione dell Agenzia Regionale per la Tecnologica e l Innovazione - ARTI... 2 2. I dati... 4 2.1

Dettagli

Banca Popolare Etica. L interesse più alto è quello di tutti. Roberto Marino Area Territoriale Centro Banca popolare Etica

Banca Popolare Etica. L interesse più alto è quello di tutti. Roberto Marino Area Territoriale Centro Banca popolare Etica Banca Popolare Etica L interesse più alto è quello di tutti Roberto Marino Area Territoriale Centro Banca popolare Etica Banca popolare Etica È punto di incontro tra: risparmiatori che condividono l esigenza

Dettagli

LA RETE DEGLI URP DELLA PROVINCIA DI MANTOVA

LA RETE DEGLI URP DELLA PROVINCIA DI MANTOVA LA RETE DEGLI URP DELLA PROVINCIA DI MANTOVA La RETE degli URP della provincia di Mantova. Un unico linguaggio per raggiungere 397533 cittadini mantovani Mantova, 21 novembre 2007 IL PROTOCOLLO DELLA RETE

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. Per la realizzazione di interventi di sviluppo dei sistemi informativi della Giustizia Amministrativa

PROTOCOLLO D INTESA. Per la realizzazione di interventi di sviluppo dei sistemi informativi della Giustizia Amministrativa Il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica amministrazione Il Presidente del Consiglio di Stato PROTOCOLLO D INTESA Per la realizzazione di interventi di sviluppo dei sistemi informativi

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI ANCONA. Anni 2011-2013

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI ANCONA. Anni 2011-2013 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI ANCONA Anni 2011-2013 (approvato con deliberazione di giunta provinciale n. 440 del 22/11/2011) 1 SOMMARIO ART. 1- PRINCIPI 3 ART.

Dettagli

Strategie di Sviluppo Socio-economico Sostenibile

Strategie di Sviluppo Socio-economico Sostenibile Azioni a carattere innovativo finanziate nel quadro dell'art. 6 del regolamento relativo al Fondo Sociale Europeo, Linea di Bilancio B2-1630,"Strategie locali per l'occupazione e innovazione" Strategie

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE. DE AGOSTINI SCUOLA S.p.A

PROTOCOLLO D'INTESA MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE. DE AGOSTINI SCUOLA S.p.A PROTOCOLLO D'INTESA TRA MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE (di seguito denominato Ministero) E DE AGOSTINI SCUOLA S.p.A (di seguito denominata Casa Editrice) VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n.

Dettagli

D. U. R. C... Una storia infinita!!!

D. U. R. C... Una storia infinita!!! D. U. R. C.... Una storia infinita!!! (Circolare INPS n. 54 del 13.04.2012- Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 34/E del 11 aprile 2012) Contributo Professionale Con due precedenti contributi professionali

Dettagli

RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 2014

RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 2014 COMUNE DI CIVIDATE AL PIANO (Provincia di Bergamo) RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 2014 Il Segretario Comunale - Dott. Ivano Rinaldi Nell ambito del processo di riforma della Pubblica Amministrazione, con

Dettagli

Programma triennale per l trasparenza e l integrità Istituto Comprensivo di S. Vito al T.

Programma triennale per l trasparenza e l integrità Istituto Comprensivo di S. Vito al T. 2014-16 Programma triennale per l trasparenza e l integrità Istituto Comprensivo di S. Vito al T. la trasparenza nei confronti dei cittadini e dell intera collettività, poiché rappresenta uno strumento

Dettagli

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PREMESSA Per la prima volta quest anno la responsabilità sociale in Italia diventa un tema diffuso di dibattito

Dettagli

5 - SINTESI DELLA LINEA D INDIRIZZO RAPPORTI CON IL TERRITORIO

5 - SINTESI DELLA LINEA D INDIRIZZO RAPPORTI CON IL TERRITORIO 5 - SINTESI DELLA LINEA D INDIRIZZO RAPPORTI CON IL TERRITORIO RAT - Linea d indirizzo Rapporti con il territorio Missione, visione e valori dell Ateneo: La Linea d indirizzo Rapporti con il territorio

Dettagli

CONVENZIONE. Tra. 1. la realizzazione, l organizzazione e la gestione dell evento EXPO Milano 2015 ;

CONVENZIONE. Tra. 1. la realizzazione, l organizzazione e la gestione dell evento EXPO Milano 2015 ; CONVENZIONE Tra l ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE con sede legale a Roma in Via Ciro il Grande,21, codice fiscale 80078750587, rappresentato dal Commissario Straordinario Prof. Tiziano Treu,

Dettagli

LA CARTA DEI PRINCIPI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: CONTESTO ED OBIETTIVI DELL INIZIATIVA CONFEDERALE

LA CARTA DEI PRINCIPI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: CONTESTO ED OBIETTIVI DELL INIZIATIVA CONFEDERALE LA CARTA DEI PRINCIPI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: CONTESTO ED OBIETTIVI DELL INIZIATIVA CONFEDERALE Annalisa Oddone, Confindustria Confindustria Sardegna Meridionale 12 giugno 2012 CARTA DEI PRINCIPI

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio COMUNICATO STAMPA ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio Il nuovo organismo creato per sviluppare la cultura al risparmio e alla legalità economica in Italia è stato presentato

Dettagli

A relazione dell'assessore Ferrari:

A relazione dell'assessore Ferrari: REGIONE PIEMONTE BU48 03/12/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 9 novembre 2015, n. 21-2388 Approvazione Protocollo di Intesa fra la Caritas Diocesana di Vercelli, il Comune di Vercelli, la Provincia

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO BIM PIAVE DI BELLUNO GIOVANNI PICCOLI

PROTOCOLLO D INTESA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO BIM PIAVE DI BELLUNO GIOVANNI PICCOLI PROTOCOLLO D INTESA TRA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO BIM PIAVE DI BELLUNO GIOVANNI PICCOLI PER GARANTIRE L ACCESSO AI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

Dettagli

Mo-net RETE CIVICA DI MODENA

Mo-net RETE CIVICA DI MODENA Mo-net RETE CIVICA DI MODENA PROTOCOLLO D INTESA tra Comune di Modena e Fornitori di accessi Internet Modena Dicembre 1995 1 Premesso: che la diffusione della rete Internet svolge un ruolo fondamentale

Dettagli

Protocollo d intesa. Il Comune di Rimini. la Provincia di Rimini. l Ufficio Scolastico XVII Ambito territoriale per la provincia di Rimini

Protocollo d intesa. Il Comune di Rimini. la Provincia di Rimini. l Ufficio Scolastico XVII Ambito territoriale per la provincia di Rimini Protocollo d intesa per lo sviluppo di azioni finalizzate ad informare e sensibilizzare gli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado, ossia i lavoratori di domani, sulle tematiche della legalità

Dettagli

L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Cagliari, 22 luglio 2010 ore 10.00 Intervento di apertura dei lavori del Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Edili Simona Pellegrini Vi

Dettagli

BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE. Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA

BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE. Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA I 3 elementi chiave: il prodotto, il processo, la cultura RESPONSABILITA SOCIALE ACCOUNTABILITY RENDICONTAZIONE

Dettagli

L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE

L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE un PROTOCOLLO D INTESA tra CONSIGLIERA PARITÀ PROVINCIALE DONNE

Dettagli

La gestione delle donazioni in Abruzzo dopo il terremoto del 2009

La gestione delle donazioni in Abruzzo dopo il terremoto del 2009 La gestione delle donazioni in Abruzzo dopo il terremoto del 2009 Nei mesi successivi al terremoto il Dipartimento di Protezione Civile, per gestire al meglio le offerte ricevute vis sms per il terremoto

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA DELLE IMPRESE A PREVALENTE PARTECIPAZIONE FEMMINILE E DELLE LAVORATRICI AUTONOME PREMESSO CHE

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA DELLE IMPRESE A PREVALENTE PARTECIPAZIONE FEMMINILE E DELLE LAVORATRICI AUTONOME PREMESSO CHE PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA DELLE IMPRESE A PREVALENTE PARTECIPAZIONE FEMMINILE E DELLE LAVORATRICI AUTONOME PREMESSO CHE l Unione Europea incoraggia la partecipazione delle donne

Dettagli

SISTEMA BIBLIOSAN REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO

SISTEMA BIBLIOSAN REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO SISTEMA BIBLIOSAN REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO Premessa Il Sistema Bibliosan promosso dal Ministero della Salute si avvale della rete delle biblioteche degli Enti di ricerca biomedici italiani. A Bibliosan

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE TOSCANA, LE UNIVERSITA DI FIRENZE PISA E SIENA E LE AZIENDE OSPEDALIERO-UNIVERSITARIE

PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE TOSCANA, LE UNIVERSITA DI FIRENZE PISA E SIENA E LE AZIENDE OSPEDALIERO-UNIVERSITARIE PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE TOSCANA, LE UNIVERSITA DI FIRENZE PISA E SIENA E LE AZIENDE OSPEDALIERO-UNIVERSITARIE PER LA IMPLEMENTAZIONE DELL ATTIVITA DI DIDATTICA E DI RICERCA ALL INTERNO DELLE

Dettagli

DOCUMENTO SULLA POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI E DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI E DELL AMBIENTE

DOCUMENTO SULLA POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI E DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI E DELL AMBIENTE 0 PREMESSA La scienza dei trattamenti galvanici e di verniciatura e le attinenti applicazioni industriali sono relativamente antiche. Il progresso delle conoscenze in campo medico e scientifico ha evidenziato

Dettagli

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt)

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) SCHEDA 8 La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) Verona, Italia, 5-9 luglio 2000 LA SFIDA DI VERONA Investire in salute significa promuoverne

Dettagli

COMUNE DI TICINETO. (Provincia di Alessandria) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ. PERIODO 2014-2016

COMUNE DI TICINETO. (Provincia di Alessandria) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ. PERIODO 2014-2016 COMUNE DI TICINETO (Provincia di Alessandria) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ. PERIODO 2014-2016 Approvato con D.G.C. n. 10 del 31/01/2014 1. PREMESSA Il Decreto legislativo 14 marzo

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

1. Premessa. - gli obiettivi che l ente si pone per dare piena attuazione al principio di trasparenza;

1. Premessa. - gli obiettivi che l ente si pone per dare piena attuazione al principio di trasparenza; 1. Premessa Il Parco Valle Lambro dimostra la propria piena partecipazione al processo di attivazione delle buone prassi di trasparenza ed etica con l adozione del presente piano, intitolato Programma

Dettagli

PATTO DI INDIRIZZO PER LE SMART CITY

PATTO DI INDIRIZZO PER LE SMART CITY PATTO DI INDIRIZZO PER LE SMART CITY PREMESSO CHE: Il Panel Inter-Governativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC) ha confermato che il cambiamento climatico é una realtà e la cui causa principale é l utilizzo

Dettagli

ELENCO DELLE TIPOLOGIE DI PROCEDIMENTO SVOLTE ALL INTERNO DELL UFFICIO V R.U.

ELENCO DELLE TIPOLOGIE DI PROCEDIMENTO SVOLTE ALL INTERNO DELL UFFICIO V R.U. Istituto Superiore di Sanità ELENCO DELLE TIPOLOGIE DI PROCEDIMENTO SVOLTE ALL INTERNO DELL UFFICIO V R.U. L Ufficio V Organizzazione Formazione e sviluppo delle risorse umane, ogni anno al fine di predisporre

Dettagli

SOMMARIO. Art. 8 Conoscenza dei bisogni e valutazione del gradimento dei servizi

SOMMARIO. Art. 8 Conoscenza dei bisogni e valutazione del gradimento dei servizi Regolamento per il funzionamento dell Ufficio relazioni con il Pubblico Approvato con deliberazione della Giunta Provinciale N.128 del 15.09.2005 SOMMARIO Art. 1 Principi generali Art. 2 Finalità e funzioni

Dettagli

Provincia Autonoma TRENTO

Provincia Autonoma TRENTO Provincia Autonoma TRENTO 1 INDICE :::::::::::::: 1. Introduzione a. processo di ascolto 2. Principali temi emersi 3. Le buone pratiche regionali 2 Introduzione 1La Provincia Autonoma di Trento ha attivato

Dettagli

Utilizzo della PEC nella strategia ICT dell INPS Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Dott. Guido Ceccarelli Pisa, 8 maggio 2012

Utilizzo della PEC nella strategia ICT dell INPS Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Dott. Guido Ceccarelli Pisa, 8 maggio 2012 Utilizzo della PEC nella strategia ICT dell INPS Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Dott. Guido Ceccarelli Pisa, 8 maggio 2012 La strategia comunicativa dell INPS: accesso multicanale

Dettagli

Allegato alla Delibera n. 89 CdA del 9 luglio 2014 ACCORDO QUADRO

Allegato alla Delibera n. 89 CdA del 9 luglio 2014 ACCORDO QUADRO ACCORDO QUADRO tra Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (di seguito denominato CNR), C.F. 80054330586, con sede in Roma, Piazzale Aldo Moro n. 7, rappresentato dal Prof. Luigi Nicolais, in qualità di

Dettagli

DOCUMENTO DELLE POLITICHE AZIENDALI

DOCUMENTO DELLE POLITICHE AZIENDALI Azienda Pubblica Servizi alla Persona Città di Siena DOCUMENTO DELLE POLITICHE AZIENDALI Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 25 agosto 2010 Pag. 1 di 5 1. Denominazione, sede e

Dettagli

COMUNE DI MORNICO AL SERIO. (Provincia di Bergamo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015. (art. 10 del D.Lgs. n.

COMUNE DI MORNICO AL SERIO. (Provincia di Bergamo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015. (art. 10 del D.Lgs. n. COMUNE DI MORNICO AL SERIO (Provincia di Bergamo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 (art. 10 del D.Lgs. n. 33/2013) Introduzione Il principio di trasparenza deve essere inteso

Dettagli

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane Codice Etico del Gruppo Poste Italiane 28 settembre 2009 Approvato nell adunanza del 28 settembre 2009 del Consiglio di Amministrazione Indice 1. PREMESSA E OBIETTIVI............................. 2 2.

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2014-2015-2016

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2014-2015-2016 17 luglio 2014 Allegato E PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA ILLEGALITA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2014-2015-2016 PREMESSA II presente documento

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI APPALTI PUBBLICI CHE FACILITINO INSERIMENTI LAVORATIVI DELLE PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO

LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI APPALTI PUBBLICI CHE FACILITINO INSERIMENTI LAVORATIVI DELLE PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO Città di Minerbio Provincia di Bologna LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI APPALTI PUBBLICI CHE FACILITINO INSERIMENTI LAVORATIVI DELLE PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO Approvato con deliberazione

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione

INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione Forum P.A. - ROMA, 6 Maggio 2003 Vorrei utilizzare questo tempo a mia disposizione

Dettagli

Gli strumenti del Codice dell Amministrazione Digitale. Prefettura di Reggio Calabria 23-25 novembre 2010 www.vincenzocalabro.it

Gli strumenti del Codice dell Amministrazione Digitale. Prefettura di Reggio Calabria 23-25 novembre 2010 www.vincenzocalabro.it Gli strumenti del Codice dell Amministrazione Digitale Prefettura di Reggio Calabria 23-25 novembre 2010 www.vincenzocalabro.it Programma Il Codice dell Amministrazione Digitale Il Documento Informatico

Dettagli

Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione delle istanze, dichiarazioni, segnalazioni

Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione delle istanze, dichiarazioni, segnalazioni COMUNE DI SANTA GIUSTINA IN COLLE (PD) * * * Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione delle istanze, dichiarazioni, segnalazioni 1 CONTESTO La realizzazione del Piano di informatizzazione

Dettagli

NOI SIAMO. Fondo interprofessionale per la formazione continua METTICI ALLA PROVA

NOI SIAMO. Fondo interprofessionale per la formazione continua METTICI ALLA PROVA NOI SIAMO Fondo interprofessionale per la formazione continua METTICI ALLA PROVA Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua Miglior Innovazione Fondo Interprofessionale e

Dettagli

NOI SIAMO. Fondo interprofessionale per la formazione continua METTICI ALLA PROVA

NOI SIAMO. Fondo interprofessionale per la formazione continua METTICI ALLA PROVA NOI SIAMO Fondo interprofessionale per la formazione continua METTICI ALLA PROVA Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua Miglior Innovazione Fondo Interprofessionale e

Dettagli

COMUNE DI CASTELFIDARDO Provincia di Ancona

COMUNE DI CASTELFIDARDO Provincia di Ancona COMUNE DI CASTELFIDARDO Provincia di Ancona Tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni. Relazione tecnica sulle misure organizzative da adottare in attuazione dell articolo 9 del decreto

Dettagli

DELIBERAZIONE N. DEL. Dipartimento: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZ. ECONOMICA E SOCIALE Direzione Regionale: POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA Area:

DELIBERAZIONE N. DEL. Dipartimento: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZ. ECONOMICA E SOCIALE Direzione Regionale: POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA Area: REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 600 17/12/2010 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 21451 DEL 13/12/2010 STRUTTURA PROPONENTE Dipartimento: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZ. ECONOMICA E SOCIALE Direzione Regionale:

Dettagli