CAPITOLATO SPECIALE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA DELLA REGIONE LOMBARDIA E DEGLI ALTRI ENTI

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1 CAPITOLATO SPECIALE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA DELLA REGIONE LOMBARDIA E DEGLI ALTRI ENTI Articolo 1 Oggetto dell appalto e disposizioni generali 1. Ai sensi dell articolo 85-ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni, il servizio di tesoreria consiste nel complesso delle operazioni riguardanti la gestione finanziaria della Regione Lombardia, dell Organismo Pagatore Regionale (O.P.R.), dell Ente Regionale per i Servizi all'agricoltura e alle Foreste (E.R.S.A.F), dell Agenzia Regionale per la Protezione dell'ambiente della Lombardia (A.R.P.A.), dell Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia (I.Re.R.), dell Istituto Regionale Lombardo di Formazione (I.Re.F.), dell Agenzia Regionale per l Istruzione, la Formazione e il Lavoro (A.R.I.F.L.), (le cui informazioni sono riportate nell Allegato 1 Prospetto Informativo ) nonché del Consiglio Regionale e delle aziende, organi separati, funzionari delegati e gestioni speciali dipendenti od amministrati da Regione Lombardia, con riguardo alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese, alla custodia dei titoli e valori ed agli adempimenti connessi previsti dalle disposizioni legislative, statutarie, regolamentari e convenzionali, compresi quelli necessari per la contabilizzazione degli importi nelle contabilità speciali aperte presso la Tesoreria dello Stato, gestita dalla Banca d Italia, nonché per ulteriori servizi di seguito indicati. 2. Ai sensi dell articolo 85 sexies della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni, il tesoriere è tenuto ad assumere, anche nel corso della gestione, a richiesta dell ente e senza altra formalità, il servizio di tesoreria delle aziende, organi, organismi pagatori separati e delle gestioni speciali dipendenti o amministrati dall ente, alle stesse condizioni e norme previste dal presente capitolato e dalla convenzione di cui al precedente art. 1, in quanto compatibili. Su richiesta di questi, il tesoriere sin dalla data della stipula della relativa convenzione, deve altresì garantire, la gestione informatizzata del relativo servizio di tesoreria mediante procedure automatizzate per la ricezione e l invio degli ordinativi informatici e degli esiti/ricevute realizzati attraverso l uso della firma digitale qualificata. 3. I contenuti del presente capitolato si applicano, per quanto compatibili, all Organismo Pagatore regionale (O.P.R.), all Ente Regionale per i Servizi all'agricoltura e alle Foreste (E.R.S.A.F), all Agenzia Regionale per la Protezione dell'ambiente della Lombardia (A.R.P.A.), all Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia (I.Re.R.), all Istituto Regionale Lombardo di Formazione (I.Re.F.), all Agenzia Regionale per l Istruzione, la Formazione e il Lavoro (A.R.I.F.L.), al Consiglio regionale e alle aziende, organi separati, funzionari delegati e gestioni speciali dipendenti od amministrati dall ente. 4. Ai fini dell individuazione dei soggetti del presente capitolato, con il termine ente si intendono tutti i soggetti individuati nel precedente comma 1, salvo espressa indicazione sulla base della tipologia del servizio. 1

2 Articolo 2 Fonti normative e durata dell appalto 1. Il servizio di tesoreria della Regione Lombardia è disciplinato dalla legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni, dal Regolamento di contabilità del 2 aprile 2001, n. 1 e successive modificazioni ed integrazioni, da eventuali nuove norme che dovessero intervenire nel corso della gestione e dal presente capitolato speciale che determina, pertanto, le prescrizioni e le modalità esecutive di gestione del servizio stesso. 2. Con apposita convenzione, prevista dall art. 85-quater della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni, il cui presente capitolato costituisce parte integrante e sostanziale, sono regolati i rapporti tra l ente, l Organismo Pagatore regionale (O.P.R.), l Ente Regionale per i Servizi all'agricoltura e alle Foreste (E.R.S.A.F), l Agenzia Regionale per la Protezione dell'ambiente della Lombardia (A.R.P.A), l Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia (I.Re.R.), l Istituto Regionale Lombardo di Formazione (I.Re.F.), l Agenzia Regionale per l Istruzione, la Formazione e il Lavoro (A.R.I.F.L.), il Consiglio regionale e le aziende, organi separati, funzionari delegati e gestioni speciali dipendenti od amministrati dall ente. 3. La convenzione avrà durata quinquennale, a decorrere dal fino al Articolo 3 Condizioni 1. Il servizio di tesoreria è reso a titolo completamente gratuito, senza diritto ad alcun compenso o aggio. Gli oneri per la sicurezza da interferenza, di cui all art. 86 comma 3- bis del D.Lgs 163/2006 e ss.mm.ii, sono pari a Euro 0 (zero). 2. Tutte le spese per la sede, l impianto e la gestione del servizio, pur se riferite ai necessari rapporti con l ente, sono a carico esclusivo del tesoriere. 3. Competono, tuttavia, al medesimo, le commissioni per la riscossione dei tributi di cui al successivo art. 11, il corrispettivo per i servizi per la carta sconto benzina di cui al successivo art. 12, nonché il rimborso di bolli, imposte e tasse gravanti sugli ordinativi di incasso e pagamento, qualora tali oneri siano a carico dell ente per legge o convenzione, ovvero siano assunti per espressa indicazione sui titoli. Il rimborso delle spese e delle commissioni avviene trimestralmente sulla base del resoconto dettagliato in formato elettronico, da inviare tramite Posta Elettronica Certificata (in forma abbreviata PEC) e l addebito relativo verrà effettuato previo benestare che l ente dovrà rilasciare entro 30 giorni dalla presentazione della distinta stessa. 4. Per le operazioni inerenti il servizio, il tesoriere dovrà rispettare le seguenti condizioni: a) valuta per i versamenti e/o accreditamenti in conto: giornata di riscossione; b) valuta per i pagamenti: giorno di effettiva esecuzione della disposizione per l ente. 2

3 Per quanto riguarda i beneficiari: - ove il beneficiario intrattenga rapporto di conto corrente con il tesoriere, al corrispondente accredito a favore del primo non potrà essere applicata una valuta posteriore al primo giorno lavorativo per il tesoriere rispetto a quella di addebito all ente; - ove il beneficiario intrattenga rapporto di conto corrente con soggetto diverso dal tesoriere, al corrispondente accredito a favore del primo dovrà essere applicata una valuta posticipata non superiore a tre giorni lavorativi per il tesoriere rispetto a quella di addebito all ente. Dal 1 gennaio 2012 l importo dell operazione di pagamento deve essere accreditata sul conto del beneficiario al più tardi entro la fine della giornata operativa successiva dalla data di ricezione dell ordinativo di pagamento; c) valuta compensata: per i movimenti e prelevamenti compensativi, per i movimenti interinali e giri contabili, nonché per i giri fra i diversi conti aperti a nome dell ente, dell O.P.R., dell Ente Regionale per i Servizi all'agricoltura e alle Foreste (E.R.S.A.F), dell Agenzia Regionale per la Protezione dell'ambiente della Lombardia (A.R.P.A), dell Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia (I.Re.R.), dell Istituto Regionale Lombardo di Formazione (I.Re.F.), Agenzia Regionale per l Istruzione, la Formazione e il Lavoro (A.R.I.F.L.) e del Consiglio regionale e delle aziende, organi separati, funzionari delegati e gestioni speciali dipendenti o amministrati dall ente; d) non ha diritto ad alcun rimborso di commissioni bancarie, per pagamenti effettuati anche a mezzo di soggetti corrispondenti né può porle a carico dei beneficiari; e) nel rispetto della normativa in vigore, consente la costituzione e lo svincolo dei depositi cauzionali presso ogni sportello del tesoriere dislocato in tutto il territorio nazionale; f) riscuote tutte le somme e riceve titoli e ogni altro valore di spettanza per qualsiasi titolo e causa presso ogni sportello del tesoriere dislocato in tutto il territorio nazionale, rilasciando per conto dell ente, quietanza liberatoria e inviando all ente copia dettagliata della contabile ; g) invia tempestivamente, in caso di modalità di pagamento con assegni di traenza, un avviso che comunichi al beneficiario lo sportello del tesoriere più vicino alla sua residenza ove riscuotere il pagamento disposto a suo favore dall ente; h) mette a disposizione dell ente idonei ed efficaci strumenti informatici che consentano il monitoraggio continuo del debito dell ente con particolare riferimento all eventuale utilizzo dell anticipazione di tesoreria; i) fornisce servizi di tipo informativo e statistico sull andamento dei mercati finanziari con particolare riferimento alle curve dei tassi d interesse e che consentono il monitoraggio continuo del debito; j) emette gli assegni relativi al pagamento degli ordinativi disposti dall ente, con il marchio o logo dell ente, nei colori, caratteri e proporzioni definite dall ente stesso. Tali assegni devono essere spediti a mezzo raccomandata A/R con spese a carico del beneficiario ; k) emette e gestisce la carta di credito aziendale, utilizzabile almeno nel circuito VISA e MASTERCARD, dall ente, per il pagamento di particolari tipologie di spese ai sensi dell art. 1, commi 8-12 della legge 3

4 regionale 22 gennaio 1999, n. 2. A tal fine, il tesoriere dovrà garantire il rilascio della carta di credito aziendale, agli amministratori ed ai dipendenti regionali abilitati mettendo a disposizione on-line l informativa relativa ai singoli movimenti anche tramite il servizio SMS. L estratto conto mensile dei movimenti dovrà essere disponibile entro il 6 gg lavorativo del mese successivo a quello di riferimento. La carta di credito aziendale dovrà riportare impresso il logo della Regione Lombardia, nei colori, caratteri e proporzioni originali previsti dalla Regione stessa. l) emette e gestisce la carta di credito aziendale anche e su richiesta degli altri enti; m) mette a disposizione a favore della Regione Lombardia, un plafond nella misura di euro ,00 (euro duecentocinquantamilioni/00) senza ulteriori vincoli per l ente stesso, da destinare a finalità sociali, allo sviluppo economico e strutturale del territorio lombardo, nonché alle finalità derivanti dalle competenze di cui all art. 117 della Costituzione, come disciplinato al successivo articolo 19; n) apre su richiesta dell ente, appositi conti correnti per finalità benefiche o umanitarie; le spese o commissioni gravanti su tali conti saranno poste a carico del tesoriere; 5. Il tesoriere si obbliga a predisporre tutti gli atti necessari per attuare entro 15 gg dalla richiesta del dirigente competente l anticipazione di tesoreria. L effettiva messa a disposizione dei fondi è subordinata alla trasmissione della delibera di autorizzazione. Articolo 4 Gestione informatizzata del servizio di tesoreria 1. L ente adotta il servizio di tesoreria con un sistema informatizzato secondo le seguenti specifiche: gestione informatica degli ordinativi di incasso e pagamento (reversali e mandati), integrata con firma digitale qualificata accreditata CNIPA e basata sull utilizzo certificati rilasciati da una Certification Authority (CA) accreditata dagli organismi competenti. Il tesoriere si impegna pertanto, sin dal momento della stipula della convenzione per l espletamento del servizio, ad automatizzare, in modo completo e integrato con tali specifiche e loro eventuali aggiornamenti, la trasmissione, l acquisizione e la gestione degli ordinativi informatici di incasso e pagamento e delle relative ricevute/esiti firmati e ad adottare la firma digitale qualificata 2. Il tesoriere dovrà adeguarsi alle specifiche tecniche e dovrà pertanto pienamente rispettare l operatività, le funzionalità e la procedura automatizzata suddetta. Tutte le transazioni dovranno essere effettuate con modalità idonee a garantire la provenienza, l integrità e la sicurezza dei dati nonché la sicurezza degli accessi e la riservatezza delle informazioni. Il tesoriere si impegna sin dalla aggiudicazione della gara per l espletamento del servizio ad uniformarsi alle specifiche tecniche fornite dall ente. Dette specifiche tecniche riguardano in particolare le modalità, gli standard e i protocolli di comunicazione tra i sistemi informativi dell ente e del tesoriere, le tipologie e le caratteristiche dei dati scambiati, la codifica del 4

5 singolo movimento finanziario in entrata ed in uscita, i tempi di aggiornamento dei dati, le misure di sicurezza e le protezioni da adottare ed, infine, le stampe ottenibili. Lo scambio dei dati tra i sistemi informativi dell ente e del tesoriere dovrà realizzarsi utilizzando un tracciato in formato XML, così come definito nella Circolare ABI - serie tecnica n del 07/08/2008 e sue eventuali modifiche. Ogni onere connesso alla realizzazione, installazione e aggiornamento dei suddetti software è a carico del tesoriere, così come tutti i costi concernenti il funzionamento e l erogazione dei servizi forniti dai suddetti software all interno del perimetro del soggetto cui sarà affidata la gestione del servizio di tesoreria dell ente (ad esempio costi hardware, di collegamento ai sistemi dell ente, di gestione, ecc.). In ogni caso la soluzione proposta dovrà garantire l'interoperabilità e la compatibilità con l'attuale procedura informatizzata in uso presso l'ente. In alcun modo il tesoriere potrà modificare o sostituire le procedure sopra descritte senza il preventivo assenso dell ente, restando ferma la condizione che i tracciati proprietari che verranno utilizzati per la trasmissione, l acquisizione e la gestione degli ordinativi informatici di incasso e pagamento e delle relative ricevute/esiti firmati con la firma digitale qualificata dovranno essere normalizzati a quelli utilizzati dal servizio in essere. 3. Per ogni ordinativo di pagamento e di incasso il Tesoriere è tenuto a trasmettere idonea ricevuta informatizzata attestante la presa in carico, il rifiuto con la relativa motivazione, l elaborazione, l esecuzione e lo storno con la relativa motivazione entro tre giorni effettivi da quello di trasmissione dell ordinativo informatico. 4. Il tesoriere deve, inoltre, mettere giornalmente a disposizione i dati analitici e cumulativi di tutte le riscossioni effettuate e contabilizzate sui conti di tesoreria, integrati anche dalla data di riscossione, da quella di contabilizzazione sui conti, dagli estremi dello sportello della banca tesoriere presso cui le stesse sono avvenute, dalla valuta applicata e dal Codice Riferimento Operazione (in forma abbreviata CRO) che identifica le sole operazioni di pagamento effettuate tramite bonifico. Analogamente, il tesoriere deve impegnarsi a mettere giornalmente a disposizione dell ente i dati analitici e cumulativi di tutti gli ordinativi di pagamento ricevuti integrandoli anche con la data e le modalità di pagamento, la data di contabilizzazione sui conti di tesoreria, la valuta applicata all ente e, nel caso di pagamenti effettuati mediante accredito in conto corrente presso una delle banche tesoriere o presso altre banche, oltre all indicazione dello sportello di queste ultime, le valute applicate ai beneficiari, distinguendo quelle eventualmente prefissate dall ente, ed il Codice Riferimento Operazione (CRO). Tutta la corrispondenza da e verso l ente avviene in formato elettronico tramite l attivazione di idonea casella di Posta Elettronica Certificata (in forma abbreviata PEC). 5. Il tesoriere rende disponibili, senza alcun onere per l ente, in tempo reale on line tutti i conti che il tesoriere intrattiene a nome dell ente, compresi i conti di tesoreria, i conti relativi ai funzionari delegati o economi anche presso aziende di credito diverse, nonché i dossier dei titoli a custodia e amministrazione, attraverso il collegamento telematico. Il servizio on line deve consentire la comunicazione tra il sistema informativo dell ente ed il 5

6 sistema informativo del tesoriere e deve, altresì, consentire la trasmissione dei documenti contabili, di bilancio e l accertamento dello stato di esecuzione degli ordinativi di incasso e di pagamento. Il tesoriere, deve pertanto, impegnarsi a consentire all ente l accesso telematico ed in tempo reale al proprio sistema informativo, previe le necessarie protezioni e sistemi di sicurezza. L accesso telematico deve, inoltre, consentire le seguenti interrogazioni: Disponibilità ente, disponibilità conto, situazione Tesoreria Unica Bilancio: interrogazione capitolo, interrogazione totali Interrogazione documenti: Parametrica : mandato, reversale, provvisorio in entrate provvisorio in uscita, numero documento (da...a..), importo documento (da a..), stato documento (caricato, eseguito annullato, squadrato, annullato, copertura), data di carico documento (da a..) Per numero Anagrafica Interrogazione movimenti carte di credito 6. Il Tesoriere, a proprie spese, adegua i propri sistemi informativi per la ricezione e l esecuzione degli ordinativi di pagamento e d incasso alle specifiche tecniche relative alla codifica gestionale degli stessi di cui al decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - del 5 marzo 2007 ed alle eventuali ulteriori codifiche previste dalla normativa vigente. 7. Il Tesoriere, si impegna a comunicare, con un anticipo di almeno 5 giorni lavorativi all ente, qualsiasi sospensione del servizio informatizzato di Tesoreria che si rendesse necessaria per effettuare operazioni di aggiornamento, manutenzione ecc. Articolo 5 Estensione del servizio di Tesoreria 1. Il tesoriere è tenuto ad eseguire, a richiesta, per conto e nell interesse dell ente, oltre a quanto indicato nel presente capitolato, ogni altro servizio bancario, anche con l estero, alle migliori condizioni consentite dai vigenti accordi interbancari ed eventuali successive variazioni. Nell espletamento del servizio, il tesoriere è tenuto, altresì: a) a fornire all ente l aggiornamento tempestivo dei codici abi e dei codici cab eventualmente introdotti o modificati dal sistema bancario italiano; b) gestire in nome e per conto della Regione Lombardia i conti correnti accesi presso Poste Italiane S.p.A. Nell ambito di tale gestione, il tesoriere provvede a prelevare e riversare a fine di ciascuna giornata, sulla base della documentazione messa a disposizione da Poste Italiane S.p.A. anche in modalità on line, le disponibilità nel conto unico di tesoreria della Regione Lombardia. Il prelievo viene effettuato se la disponibilità giornaliera nei singoli c/c postali è superiore ad 1.000,00 (euro mille/00). 2. Il tesoriere deve garantire, nell ambito delle attività di pagamento previste, il servizio anche all estero ove, non avendo propri recapiti o sportelli, si avvarrà di altre aziende di credito. 6

7 3. Il tesoriere si impegna: a) senza oneri di locazione, a fornire il servizio di POS VIRTUALE INTERNET ed a gestire i processi autorizzativi e dispositivi, specifici ed essenziali per l accettazione in pagamento delle carte PagoBANCOMAT, carte di debito, le carte di credito almeno dei circuiti VISA, MASTERCARD e AMERICAN EXPRESS e per l addebito delle stesse ai fini dell assolvimento di obblighi di legge da parte di qualsiasi soggetto utilizzatore o per l incasso di tributi regionali o qualsiasi somma dovuta all ente. Il tesoriere si impegna, inoltre, a mettere a disposizione periodicamente i dati relativi alle operazioni poste in essere sulla base delle specifiche tecniche fornite dall ente; b) ad utilizzare preferibilmente la Carta Regionale dei Servizi (in forma abbreviata CRS) quale strumento di autenticazione on line dell utente e a collaborare per l attuazione di un progetto per l utilizzo della CRS nell ambito dei servizi bancari e/o finanziari individuati dalla Regione Lombardia e che potranno essere collegati ad altri servizi di varia natura che saranno attivati dai diversi soggetti pubblici o privati sul territorio regionale. Le modalità attuative saranno oggetto di apposito accordo tra le parti; c) ad offrire, su richiesta dell ente, specifici servizi a supporto delle PMI lombarde per l interscambio dei flussi finanziari integrato con il ciclo attivo e passivo dell ente applicando le migliori condizioni di mercato. d) a fornire, su richiesta dell ente, strumenti di finanziamento a favore delle imprese che intrattengono rapporti commerciali con l ente mediante l invio di fatture in formato elettronico. Articolo 6 Organismo Pagatore Regionale 1. Il tesoriere è tenuto ad assumere il servizio di tesoreria dell Organismo Pagatore Regionale (O.P.R.) attivato con deliberazione della Giunta regionale n del 2 luglio 2001, nella sua forma attuale, e nei successivi ampliamenti per i quali saranno adottati appositi regolamenti o manuali. 2. L Organismo Pagatore Regionale (O.P.R.), in base a quanto disposto dal d.lgs. 17 maggio 1999, n. 165 e successive modificazioni e dall articolo 15 della legge regionale 7 febbraio 2000, n. 7 Norme per gli interventi in agricoltura, dispone il pagamento agli aventi diritto degli aiuti e contributi previsti dalla normativa comunitaria e nazionale. In base al Reg. (CE) n. 885/2006 è previsto che le procedure da adottare debbono garantire che i pagamenti stessi siano effettuati dall'istituto Tesoriere dell'organismo Pagatore entro i termini temporali ivi previsti. I pagamenti secondo quanto stabilito dalla L 231/2005 all articolo 3 - comma 5-bis e dal Reg. (CE) n. 855/2006, sono disposti esclusivamente mediante accredito sui conti correnti bancari o postali indicati dai beneficiari e agli stessi intestati. Le possibili modalità di pagamento sono le seguenti: - Accreditamento sui conti correnti bancari e/o postali dei beneficiari dei pagamenti - Compensazione, totale o parziale, con ordinativi di incasso relativi a recuperi da operare, a qualsiasi titolo, nei confronti del medesimo soggetto beneficiario. 3. In particolare l affidamento del servizio consiste nello svolgimento di tali attività regolate dal relativo Manuale di Contabilità: 7

8 a. comunicazione all O.P.R. delle entrate relative all assegnazione di fondi per la gestione di aiuti e contributi comunitari e ogni eventuale altro incasso; b. esecuzione di pagamenti a beneficiari di aiuti e contributi comunitari e nazionali disposti dall O.P.R.; c. restituzione all O.P.R. delle informazioni riguardanti gli esiti dei pagamenti emessi; d. rendicontazione dei movimenti finanziari eseguiti per conti partitari e per capitoli; e. predisposizione di un apposito sistema informatico per la consultazione dei dati relativi ai pagamenti dell O.P.R.; f. custodia delle garanzie fidejussorie prestate dai beneficiari degli aiuti. g. collaborazione con le società di revisione dell O.P.R. h. ogni altro servizio bancario occorrente. 4. Per quanto riguarda la lettera c) per ciascun pagamento il tesoriere dovrà trasmettere le informazioni di cui al comma 4 dell art. 4; 5. Per quanto riguarda la lettera d) il tesoriere deve trasmettere oltre a quanto previsto dall art. 24, comma 1, la seguente documentazione: - giornalmente: riepilogo di cassa - mensilmente: (da consegnare entro il 10 del mese successivo a quello di riferimento) verifica di cassa e giornale di cassa - annualmente: documento a chiusura d anno sui pagamenti/incassi distinti per capitolo e conto partitario. Si applica, inoltre, quanto previsto all art 24, comma 7; 6. Per quanto riguarda la lettera e) predisposizione di un sistema informativo di consultazione, il tesoriere mette a disposizione dell O.P.R. il proprio sistema informativo al fine di consentire la consultazione dello stato dei singoli movimenti contabili per conto partitario e per capitolo. Tale consultazione avviene in collegamento telematico tra il sistema informativo del tesoriere e quello dell O.P.R. e in particolare ha come oggetto le informazioni di cui al comma 5 dell art. 4. In aggiunta a queste ultime deve essere consentita l interrogazione della disponibilità per conti partitari; 7. Per quanto riguarda il punto f) custodia delle garanzie fidejussorie prestate dai beneficiari degli aiuti, il tesoriere provvede a : - custodire le garanzie ricevute e sottoscrivere per avvenuta presa in carico un apposita lista predisposta dall O.P.R.; - restituire le garanzie fidejussorie entro i successivi due giorni lavorativi dalla presentazione di apposita lista di scarico predisposta dall O.P.R.; - rendere disponibili le garanzie per l effettuazione di eventuali controlli, verifiche, copie fotostatiche ecc., con un preavviso massimo di due giorni lavorativi e su richiesta dell O.P.R. In ogni caso tutte le attività di verifica e controllo devono essere condotte all interno dei locali del Tesoriere. 8. Il tesoriere inoltre sin dalla data della stipula della relativa convenzione, deve garantire la gestione informatizzata del servizio di tesoreria mediante procedure automatizzate per la ricezione e l invio degli ordinativi informatici e degli esiti/ricevute realizzati attraverso l uso della firma firma digitale qualificata, come regolato al precedente articolo 4. Per la gestione della corrispondenza in formato elettronico, si rimanda a quanto previsto dal comma 4 dell art. 4. 8

9 Articolo 7 Custodia ed amministrazione di fondi titoli, fidejussioni ed altri valori 1. Il tesoriere è direttamente responsabile delle somme e valori di cui è depositario a nome e per conto dell ente. 2. Il tesoriere si obbliga a custodire ed amministrare gratuitamente i titoli, le fidejussioni e i valori di qualsiasi natura di cui l ente, in ragione di proprietà che per conto di terzi, gli dia carico a titolo di deposito. 3. I depositi sono ricevuti dal tesoriere presso qualsiasi sportello in base ad appositi ordini emessi dall ente, anche senza ordinativi qualora trattasi di depositi provvisori, in denaro o in titoli, effettuati da terzi per la partecipazione alle gare ad evidenza pubblica. 4. La restituzione dei depositi potrà avvenire soltanto a seguito di ordini emessi dall ente presso qualsiasi sportello del tesoriere. 5. Le fideiussioni sono gestite tramite apposite lettere di carico e scarico. Articolo 8 Sede ed orario di servizio 1. La sede del servizio di tesoreria regionale è stabilita nella ubicazione dichiarata idonea dall ente e comunque non deve essere distante oltre i 500 mt., in linea d aria, dagli Uffici finanziari della Regione Lombardia con il quale il Tesoriere interagisce maggiormente. Il tesoriere deve, comunque, garantire l autonomo e tempestivo svolgimento del servizio mediante propri sportelli presenti capillarmente in tutto il territorio regionale e a livello nazionale. 2. Il tesoriere deve compiere le operazioni previste dal presente capitolato presso le proprie sedi e sportelli siti nell ambito regionale e nazionale e, in difetto, tramite altre idonee aziende di credito; fermo restando che le stesse operazioni si intendono eseguite su piazza. 3. Il servizio di tesoreria va disimpegnato nei giorni lavorativi del calendario e negli orari in cui gli sportelli sono aperti al pubblico garantendo comunque l apertura pomeridiana degli stessi. 4. Il personale della tesoreria deve essere qualificato e in numero costantemente adeguato alle esigenze del servizio e dell ente e essere adibito esclusivamente al servizio medesimo. Articolo 9 Accettazione di delegazioni e prestazioni di garanzie per l ammortamento dei mutui Il tesoriere è tenuto ad accettare, assumendosi i connessi obblighi, le delegazioni di pagamento che l ente potrà emettere sulle proprie entrate per garantire le rate dell ammortamento per capitali ed interesse dei mutui e delle altre forme di indebitamento contratte, a norma di quanto previsto dall art. 85 septies, della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 e successive modifiche ed integrazioni, nonché dalla normativa di riferimento per gli altri enti. 9

10 Articolo 10 Riscossioni 1. L'ente delega il tesoriere a riscuotere tutte le somme e a ricevere titoli e ogni altro valore di spettanza per qualsiasi titolo e causa, abilitandolo a rilasciare, in suo luogo e vece, quietanza liberatoria da staccare da specifico bollettario appositamente numerato dalla procedura informatica utilizzata dal tesoriere o, in alternativa, da apposito bollettario previamente vistato dal funzionario responsabile del servizio ragioneria. 2. Le entrate sono incassate dal tesoriere in base ad ordinativi di riscossione emesse dall ente. 3. Il tesoriere deve accettare anche senza preventiva autorizzazione dell ente, le somme ed i valori che i terzi intendono versare a qualsiasi titolo rilasciandone ricevuta contenente l indicazione della causale del versamento, nonché la riserva salvo conferma di accettazione da parte dell ente. Il tesoriere segnalerà all ente detti incassi, richiedendone la conferma mediante l emissione dei corrispondenti ordini di riscossione. 4. Il tesoriere è tenuto all incasso delle somme anche non iscritte in bilancio o iscritte in difetto. 5. Il tesoriere, salvo diversa disposizione dell ente, qualora il debitore ne faccia richiesta, è tenuto ad inviare la quietanza liberatoria per le somme versate tramite i propri sportelli dislocati in tutto il territorio nazionale. 6. Il tesoriere è tenuto ad accettare gli ordinativi di incasso emessi nell esercizio in corso ma imputati all esercizio precedente al fine di regolarizzare le relative somme quietanzate. Articolo 11 Servizi di riscossione dei tributi regionali 1. Il tesoriere assicura, direttamente o per il tramite della propria rete, la riscossione dei tributi, le entrate continuative derivanti da concessioni e da autorizzazioni di competenza regionale mediante sportelli presenti sul territorio della Regione Lombardia, con l onere della resa del conto di cassa con cadenza bimestrale, attraverso procedure telematiche. 2. Al fine di garantire il servizio anzidetto in qualsiasi località dello Stato od all estero il tesoriere, ove non abbia propri recapiti o sportelli si avvarrà sotto la propria responsabilità e con spese a proprio carico di altre aziende di credito. 3. La riscossione, di cui al precedente comma 1, avviene, senza alcun onere a carico del contribuente, ad eccezione delle eventuali commissioni relative al rapporto di conto corrente, attraverso le seguenti modalità: a) in tempo reale, mediante il proprio Home Banking ed i propri sportelli ATM Bancomat e tramite connessione con gli archivi regionali ovvero bollettini di riscossione, con versamento degli importi in contanti o con addebito in conto corrente intrattenuto dal contribuente presso gli sportelli dell istituto di credito cui il Tesoriere fa capo; b) procedura di addebito automatico in conto (R.I.D. Rapporto Interbancario Diretto) secondo gli standard C.B.I. (Corporate Banking Interbancario); c) procedure di pagamento mediante avviso di pagamento (M.A.V.) secondo gli standard C.B.I. (Corporate Banking Interbancario). Il 10

11 tesoriere provvede, a proprie spese, alla stampa e spedizione degli avvisi. d) carte di debito e carte di credito con l assunzione da parte del tesoriere del rischio dell eventuale insolvenza riferita all addebito dei relativi importi, tramite i servizi on-line resi dall ente (portale regionale tributi) e l attivazione del POS VIRTUALE INTERNET di cui all art. 5, comma 3, lettera a); e) su richiesta dell ente e previa definizione dei costi con apposito atto, il tesoriere garantisce l accesso al sistema a mezzo telefono, con allestimento di apposito Call Center tramite i servizi on-line resi dall ente (portale regionale tributi) e l attivazione del POS VIRTUALE INTERNET di cui all art. 5, comma 3, lettera a). 4. Il tesoriere provvede all incasso delle somme indicate dai contribuenti, tramite le suddette procedure, anche dopo la scadenza dei termini di pagamento, previa verifica della compilazione dei supporti cartacei o elettronici in ogni loro parte senza l onere di verificare l esattezza e/o congruità dei dati ivi riportati, compresi gli importi. Nel caso di riscossione in tempo reale, i dati del pagamento e della relativa scadenza vengono forniti dal sistema regionale. 5. Entro la fine del mese successivo a quello delle avvenute riscossioni di cui al comma 1, il tesoriere provvede, previo riscontro di tutti gli incassi effettuati, al riversamento delle somme, nonché alla trasmissione all ente delle parti rimanenti del bollettino coincidenti con le somme riversate. Per le riscossioni in tempo reale delle entrate di cui al precedente comma 1, il tesoriere deve riversare le relative somme entro il quinto giorno del mese successivo a quello delle avvenute riscossioni. Per le modalità di connessione agli archivi regionali e di riversamento si rinvia alle specifiche tecniche di cui allegato 2 e alle eventuali ulteriori specifiche tecniche fornite dall ente. 6. Per il riversamento delle somme riscosse dagli intermediari della riscossione, il tesoriere assicura loro l apertura di un conto corrente bancario finalizzato alla gestione delle presentazioni tramite la procedura R.I.D. (Rapporto Interbancario Diretto) di cui al comma 3 lettera b), presso i propri sportelli anche in modalità Home Banking, senza oneri gestionali; 7. I dati risultanti sulla parte rimanente del bollettino e quelli relativi alle modalità di riscossione di cui al comma 3 punti a) b), c), d), e) sono, a cura del tesoriere, resi disponibili on line. 8. Il collegamento on line deve permettere all ente di effettuare il controllo delle scadenze e del relativo importo da evadere. 9. Lo scambio di tali dati tra l ente ed il tesoriere avviene tramite il canale sicuro indicato dall ente attraverso la sottoscrizione del relativo modulo di adesione. 10. Il tesoriere si impegna ad attrezzarsi, tempestivamente ed a proprie spese, per tutto quanto occorra allo svolgimento del servizio, anche con riferimento alle eventuali modifiche che dovessero rendersi necessarie sia riguardo alle modalità di riscossione che alla trasmissione dei dati. 11. Per l espletamento del servizio di riscossione, di cui al presente articolo, è riconosciuta al tesoriere, esclusivamente, una commissione per ogni riscossione effettuata a mezzo bollettino, per ogni presentazione di addebito in conto corrente effettuata a mezzo procedura RID e per ogni MAV spedito. 11

12 Articolo 12 Servizi per la Carta Sconto Benzina 1. Il tesoriere assicura il servizio per la Carta Sconto Benzina finalizzato alla corresponsione, da parte dell ente, delle somme anticipate dai benzinai, quale sconto sul prezzo alla pompa della benzina a favore dei cittadini residenti nei comuni interessati dai provvedimenti attuativi della legge regionale 20 dicembre 1999, n. 28, mediante strumenti coerenti con il sistema automatizzato esistente. 2. Il tesoriere, nell ambito di tale servizio si impegna alla: a) fornitura della Carta Sconto Benzina ; b) concessione in uso di apparecchiature EFT/P.O.S. (d ora in poi chiamati P.O.S.), le cui specifiche tecniche sono definite nell allegato 3 al presente capitolato, ai PUNTI DI EROGAZIONE individuati dalla Regione; c) gestione in forma elettronica a mezzo dei P.O.S., della Carta Sconto Benzina ; d) allo scambio di tutti i dati relativi al servizio, secondo le specifiche tecniche di cui al citato allegato 3, con cadenza giornaliera ed attraverso il canale sicuro indicato dall ente attraverso la sottoscrizione del relativo modulo di adesione. 3. La Carta Sconto Benzina è predisposta a cura del tesoriere, con onere a carico del beneficiario, sulla base di elenchi che la regione trasmette a quest ultimo in forma elettronica con uno specifico flusso strutturato secondo le specifiche tecniche di cui all allegato 3 ed alle eventuali ulteriori specifiche tecniche fornite dall ente. 4. La Carta Sconto Benzina può essere richiesta dai cittadini, presso il Comune di residenza, sottoscrivendo un apposito modulo predisposto dall ente e recante le norme e le modalità di utilizzo della carta stessa. Il Tesoriere spedisce al domicilio del richiedente una busta contenente: il P.I.N. in busta di sicurezza, le istruzioni per il pagamento e per il ritiro della carta e il bollettino di conto corrente postale, intestato al tesoriere. La carta viene recapitata a cura e spese del Tesoriere ai Comuni ove il richiedente potrà provvedere al ritiro previa abilitazione della carta medesima a mezzo di apposita apparecchiatura, messa a disposizione dal Tesoriere, in accordo con l ente, a proprie spese, presso i Comuni. 5. Il tesoriere si impegna a proporre, mediante apposito modulo predisposto dall ente, ai PUNTI DI EROGAZIONE delle zone interessate ed individuati dalla Regione, l installazione dei P.O.S. per la gestione elettronica della carta e delle informazioni inerenti la riduzione del prezzo alla pompa di benzina. I costi di installazione dei P.O.S. ed il relativo canone d uso sono a carico dei PUNTI DI EROGAZIONE. I dati identificativi dei predetti Punti sono comunicati, in forma elettronica dal tesoriere secondo le specifiche tecniche definite dall allegato 3 al presente capitolato. Il tesoriere installa, a propria cura e spese i P.O.S. presso i PUNTI DI EROGAZIONE, dietro corresponsione del canone mensile; 6. Il tesoriere, a proprie spese, fornisce ai PUNTI DI EROGAZIONE apposite vetrofanie, il cui aspetto grafico è rappresentato nel citato allegato 3 del presente capitolato, che consentiranno al beneficiario della Carta Sconto 12

13 Benzina di individuare i PUNTI DI EROGAZIONE aderenti al progetto CARTA SCONTO BENZINA. 7. Il tesoriere giornalmente mette a disposizione i dati catturati, secondo i tracciati record definiti nell allegato 3 al presente capitolato, presso tutti i PUNTI DI EROGAZIONE aderenti all iniziativa. 8. L ente riconosce ai PUNTI DI EROGAZIONE, con cadenza settimanale ( settimana contabile definita da sabato a venerdì giorno di effettiva esecuzione: lunedì) e sulla base dei dati forniti dal tesoriere, le somme corrispondenti agli sconti praticati ai beneficiari della Carta Sconto Benzina. Il tesoriere, su disposizione del funzionario regionale delegato, dispone i relativi bonifici alle condizioni stabilite dall art. 3, comma 4 del presente capitolato. 9. L ente si riserva la facoltà di comunicare in qualsiasi tempo la cessazione del servizio Carta Sconto Benzina qualora non sussistano più le condizioni di convenienza economica per la continuità del servizio stesso. 10. Il controllo in merito al corretto utilizzo della Carta Sconto Benzina, da parte dei beneficiari, avviene attraverso la gestione da parte del tesoriere della black list sui P.O.S., secondo le specifiche tecniche definite dall allegato 3 al presente capitolato, e in ogni caso mediante procedura on line per la messa fuori uso di quelle carte che sono state bloccate dal Comune ma sono rimaste in possesso dei beneficiari e dagli stessi irregolarmente utilizzate. 11. Al tesoriere, per l espletamento del servizio di validazione e cattura dati compete un corrispettivo commisurato sul numero delle operazioni catturate. Il pagamento del corrispettivo da parte dell ente avverrà, previa verifica da parte della Regione circa il numero delle operazioni effettuate mensilmente e su presentazione di regolari fatture. 12. Nel caso in cui l ente individui nuove modalità operative, diverse da quelle sopra indicate, per la gestione dello sconto benzina, il tesoriere si impegna sin d ora a collaborare, per quanto di sua competenza, allo sviluppo, sperimentazione ed implementazione delle nuove modalità operative che verranno comunicate dall ente stesso. Le modalità attuative saranno oggetto di apposito accordo tra le parti e dovranno risultare congruenti alle condizioni di mercato esistenti alla data della sottoscrizione. Articolo 13 Pagamenti 1. Il tesoriere effettua, per conto dell ente, i pagamenti e la consegna di titoli e valori sulla base degli ordinativi informatici entro il primo giorno lavorativo successivo a quello di trasmissione. 2. Il tesoriere non può eseguire gli ordinativi di pagamento in mancanza dei codici interbancari previsti dalle normative vigenti pena l addebito delle eventuali commissioni richieste dalla banca ricevente. 3. Il tesoriere deve provvedere al pagamento di spese fisse (retribuzioni, indennità, imposte e tasse, canoni, annualità, premi di assicurazione, ecc.), comunque derivanti da leggi, contratti, regolamenti e deliberazioni, improrogabilmente alle date e per gli importi prestabiliti negli ordinativi, preventivamente trasmessi dall ente. 4. Il tesoriere redige e presenta per conto dell ente, tutta la documentazione necessaria ed indispensabile per l esecuzione dei pagamenti regionali 13

14 recanti modalità di accredito sulle contabilità speciali aperte dai soggetti beneficiari presso tutte le sezioni provinciali della Tesoreria dello Stato gestite dalla Banca d Italia o dalle sue dipendenze territoriali. 5. Il tesoriere deve procedere al pagamento delle spese fisse, anche in difetto della preventiva ricezione dei corrispondenti ordinativi, di pagamento, nei limiti dei fondi disponibili in cassa, ivi comprese le anticipazioni di tesoreria di cui al successivo articolo Il tesoriere è tenuto ad accettare gli ordinativi di pagamento da commutare, per l intero importo, in quietanza d entrata emessi nell esercizio in corso ma imputati all esercizio precedente qualora risultasse necessario per esigenze di contabilizzazione dell ente. Articolo 14 Spese effettuate attraverso i funzionari delegati ed economi 1. Il tesoriere assicura l erogazione del servizio di tesoreria all ente anche per le spese effettuate attraverso i propri funzionari delegati ed economi ai sensi del regolamento regionale di contabilità del 2 aprile 2001, n. 1 e successive modificazioni ed integrazioni e dei funzionari delegati ed economi per gli altri enti. 2. A tal fine, il tesoriere è tenuto, su richiesta dell ente, ad aprire appositi conti correnti accesi, per ciascun funzionario delegato ed economo individuato. 3. I funzionari delegati ed economi effettuano, a valere sui rispettivi conti e secondo le prescrizioni dell ente, i pagamenti a favore dei creditori con ordinativi o prelevamenti diretti anche tramite procedure on-line. 4. I conti di cui sopra sono istituiti, nelle località sede dei funzionari delegati ed economi. 5. In casi eccezionali l ente può autorizzare che i conti suddetti possano essere intrattenuti presso istituti di credito estranei al tesoriere. Articolo 15 Modalità e condizione dei pagamenti 1. I pagamenti sono eseguiti dal tesoriere, con le modalità stabilite dall articolo 22 del regolamento regionale di contabilità 2 aprile 2001 n. 1 e successive modificazioni ed integrazioni o della normativa di riferimento per gli altri enti rilasciando idonea ricevuta informatica di cui all art I pagamenti sono eseguiti dal tesoriere nei limiti delle disponibilità di cassa dell ente; il tesoriere è tenuto a comunicare all ente il mancato pagamento degli ordinativi di pagamento per insufficienza di disponibilità di cassa. 3. I pagamenti parziali di ordinativi emessi a favore di più creditori danno luogo ad altrettante registrazioni nel giornale di cassa del tesoriere. E vietato il discarico di ordinativi di pagamento collettivi per la parte non ancora pagata. Articolo 16 Adempimenti fiscali sui pagamenti 1. Il tesoriere è tenuto a provvedere con regolarità e tempestività agli adempimenti di natura fiscale cui soggiacciono i pagamenti ordinatigli, osservando le istruzioni che l ente fornisce per i diversi titoli di spesa. 14

15 2. L ente si riserva di fornire al tesoriere le istruzioni, per l applicazione sui pagamenti dell imposta di bollo per quietanza, nonché per ogni altro eventuale adempimento fiscale. 3. In conseguenza di quanto sopra, il tesoriere resta sollevato da ogni e qualsiasi responsabilità che potesse derivare dalla errata o mancata indicazione degli adempimenti fiscali inerenti ai pagamenti ordinati dall ente. Articolo 17 Firme autorizzate 1. L ente si impegna a comunicare preventivamente al tesoriere le generalità delle persone autorizzate a firmare, gli ordinativi di riscossione, gli ordinativi di pagamento, gli eventuali ordini di accreditamento o di lettere contabili e i ruoli di spesa fissa e, tempestivamente, le eventuali variazioni, correlate dei relativi esemplari di firma (sigle). 2. Il tesoriere è tenuto a non dare esecuzione ai titoli di pagamento non muniti delle firme di cui al precedente comma. Articolo 18 Anticipazioni di Tesoreria 1. Le anticipazioni che, a richiesta dell ente, il tesoriere è tenuto a concedere per fronteggiare temporanee deficienze di cassa, non devono eccedere l ammontare stabilito dall art. 45 della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni per quanto riguarda la Regione Lombardia, o della normativa contabile di riferimento per gli altri enti. 2. L ente provvede a regolarizzare con cadenza mensile l utilizzo dell anticipazione di tesoreria. 3. Gli interessi sulle anticipazioni, calcolati al tasso indicato nell offerta, saranno addebitati all Ente trimestralmente franchi da commissioni sul massimo scoperto. 4. In caso di cessazione del servizio, l ente assume l obbligo di accollare al tesoriere subentrante, all atto della assunzione della gestione, ogni esposizione derivante dalle sopra richiamate anticipazioni. Articolo 19 Concessione di finanziamenti per finalità sociali, per lo sviluppo economico e per quelle derivanti dalle competenze di cui all art. 117 della Costituzione e a organizzazioni no-profit 1. Al fine di permettere l attuazione, da parte dell ente, di programmi diretti a finalità sociali, allo sviluppo economico e strutturale del territorio lombardo, nonché alle finalità derivanti dalle competenze di cui all art. 117 della Costituzione, il tesoriere mette a disposizione un plafond di ,00 (euro duecentocinquantamilioni/00) per l erogazione di finanziamenti. Nell ambito di tale plafond, il tesoriere concede i relativi finanziamenti alle condizioni indicate nell offerta. 2. Tale plafond è destinato alla costituzione di uno o più Fondi di Rotazione per il finanziamento degli interventi attuati con leggi regionali, con facoltà 15

16 dei beneficiari, individuati dall ente, di scelta sia della durata del mutuo, che del tasso. 3. Il tesoriere mette altresì a disposizione un plafond minimo di ,00 (euro centomilioni/00) per il finanziamento di ONLUS all interno di programmi definiti da Regione Lombardia. Articolo 20 Concessioni di finanziamenti agevolati a favore del personale dipendente 1. Al fine di consentire ai dipendenti regionali di accedere a piccoli prestiti volti a sanare situazioni di emergenza economica, il Tesoriere mette a disposizione un plafond di ,00 (euro duecentomila/00) annui. 2. Tale plafond è destinato all'erogazione di prestiti del valore massimo di 3.000,00 (euro tremila/00) a favore del dipendente autorizzato dall'ente per soddisfare esigenze particolari, a tasso zero, da rimborsare mediante trattenute sugli emolumenti mensili nella misura massima prevista dalla normativa vigente, in dodici/ventiquattro mensilità. Articolo 21 Concessione di finanziamenti e consulenze accessorie 1. Il tesoriere si impegna a concedere, su richiesta dell ente, mutui per il finanziamento degli investimenti alle condizioni indicate nell offerta e valide per tutta la durata della convenzione. L ente si riserva, la facoltà di esperire apposita gara ai sensi del D.Lgs 163/2006, qualora ne valutasse una diversa convenienza economica. 2. Il tesoriere si impegna altresì a fornire giornalmente, relativamente ai principali indici di riferimento dei mercati finanziari (in particolre IRS, Euribor, tasso BCE e MTFSGi) i dati di chiusura e quelli revisionali, anche in forma grafica, relativi al giorno di quotazione precedente. Articolo 22 Bilancio di previsione ed elenco residui 1. Il tesoriere prende atto, ad ogni effetto, del bilancio annuale di previsione dell ente e delle sue eventuali variazioni dal Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e da apposite comunicazioni per gli altri enti. 2. L ente comunica annualmente al tesoriere l elenco e l ammontare dei residui, distinti per capitolo ed esercizio di provenienza. Articolo 23 Conto riassuntivo dei movimenti di cassa 1. Il tesoriere ha l obbligo di tenere aggiornate le risultanze dei conti correnti aperti in nome e per conto dell ente mettendo a disposizione telematicamente in via principale ed in subordine in altra forma, le informazioni relative ai saldi dei conti correnti. 2. Il tesoriere è tenuto, inoltre, ad aggiornare il registro di carico e scarico dei libretti emessi a norma dell articolo 22 del Regolamento di contabilità 2 16

17 aprile 2001, n. 1 e successive modificazioni ed integrazioni e della normativa per gli altri enti. Articolo 24 Comunicazioni periodiche Chiusura dei Conti Reclami 1. Il tesoriere è tenuto a trasmettere entro il giorno successivo a quello di registrazione dell operazione, sulla base delle specifiche tecniche fornite dall ente, l elenco delle riscossioni e dei pagamenti eseguiti con la relativa codifica di cui all art. 4, comma Il tesoriere deve inviare mensilmente all ente estratto del conto corrente di tesoreria anche tramite PEC. 3. L ente ed il tesoriere procedono periodicamente, ovvero quando lo ritengono opportuno, anche mediante l utilizzo di tecnologie informatiche e telematiche, al raccordo delle risultanze delle rispettive contabilità. 4. A chiusura annuale, il tesoriere trasmette l estratto conto regolato per capitale ed interessi e l elenco degli ordinativi commutati ai sensi dell articolo 22 del Regolamento di contabilità 2 aprile 2001, n. 1 e ss.mm.ii. e della normativa per gli altri enti. 5. L ente ed il tesoriere segnalano reciprocamente e tempestivamente gli eventuali reclami, inconvenienti e suggerimenti in ordine allo svolgimento del servizio. 6. Alla chiusura dell esercizio finanziario, nei modi e nei termini stabiliti dall art. 85-quinques della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34, il tesoriere rimette all ente il conto di tesoreria, rimanendo tuttavia responsabile di tutte le operazioni compiute e di quelle omesse, fino al discarico di cui al suddetto art. 85-quinques. 7. La predette comunicazioni periodiche potranno essere variate a seguito di nuove disposizioni comunitarie e/o nazionali o in base alla esigenze dell ente, previo accordo. Articolo 25 Vigilanza sulla gestione del servizio di tesoreria La vigilanza sulla gestione del servizio di tesoreria è esercitata dal dirigente competente in materia di bilancio e ragioneria che viene nominato responsabile unico del procedimento. Articolo 26 Divieto di cessione del contratto e subappalto E fatto espresso divieto all aggiudicataria di cedere il contratto o subappaltarlo a terzi, a pena di immediata risoluzione del contratto stesso ed il risarcimento degli eventuali danni. Articolo 27 Penali per l inosservanza delle disposizione del presente capitolato 1. Il mancato o parziale svolgimento del servizio di tesoreria da parte del tesoriere comporta il pagamento da parte dello stesso, delle seguenti penali sotto riportate, salvo che lo stesso non abbia previamente invocato, a mezzo 17

18 raccomandata A/R anticipata via fax -, cause di forza maggiore, non dipendenti dagli aspetti organizzativi e/o gestionali interni al tesoriere stesso, opportunamente documentate e giustificate che abbiano reso impossibile il servizio: a) con riferimento alle condizioni indicate dall articolo 3 comma 4: - lettere a), b) e c) nella misura di 1% dell importo lordo di ogni ordinativo; - lettera k) nella misura di euro 50,00 (euro cinquanta/00) per ogni giorno lavorativo successivo, oltre il decimo, dalla richiesta dell ente; la penale si intende per ogni carta richiesta; b) con riferimento all art. 3, comma 5 nella misura di euro 1.000,00 (euro mille/00) al giorno per ogni giorno di ritardo nell erogazione dei fondi a titolo di anticipazione; c) con riferimento all art. 4, comma 2 nella misura di euro ,00 (euro diecimila/00) per ogni giorno di mancato adeguamento alle specifiche tecniche fornite dall ente per un massimo di sette giorni; d) con riferimento a quanto previsto all art. 4, comma 3 nella misura di euro 50,00 (euro cinquanta/00) al giorno per ogni singola ricevuta informatica trasmessa oltre il terzo giorno lavorativo successivo a quello di invio dell ordinativo informatico; e) con riferimento a quanto previsto dall articolo 4, comma 7, nella misura di euro 5.000,00 (euro cinquemila/00) per ogni giorno di interruzione del servizio non imputabile a cause di forza maggiore. f) con riferimento a quanto previsto dall articolo 5 comma 1, lettera b), nella misura di euro 2.000,00 (euro duemila/00); g) con riferimento a quanto previsto dall articolo 5 comma 2, nella misura del 10% del valore lordo di ogni ordinativo non eseguito; h) con riferimento a quanto previsto dall art. 6 nella misura pari alle somme non ammesse al finanziamento dai Fondi Agricoli Europei, qualora, dal mancato rispetto dei tempi indicati all art. 13, comma 1 del presente capitolato e per cause imputabili al Tesoriere, derivi una violazione dei termini di pagamento previsti dalla normativa comunitaria vigente ; i) con riferimento all art. 12, comma 2, lettera d) euro 500,00 (euro cinquecento/00) per ogni giorno di ritardo nella trasmissione dei dati alla Regione Lombardia; j) con riferimento a quanto previsto dall articolo 13, comma 1, nella misura del 1% del valore lordo di ogni ordinativo, salvo applicazione del successivo art. 27, comma 1, lettera b). k) con riferimento a quanto previsto dall art. 24, comma 1 nella misura di euro 5.000,00 (euro cinquemila/00) per ogni giorno di ritardo a decorrere dal primo giorno successivo alla segnalazione di mancata trasmissione da parte dell Ente; 2. Ai fini dell applicazione delle penali di cui al precedente comma, l ente contesta formalmente al tesoriere tramite invio di raccomandata con avviso di ricevimento, il mancato rispetto di quanto indicato nel presente capitolato, entro 6 mesi dalla chiusura dell esercizio finanziario cui si riferiscono le operazioni contestate. 18

19 Articolo 28 Risoluzione di diritto 1. La convenzione stipulata in relazione all affidamento del servizio di tesoreria disciplinato dal presente capitolato, può, altresì essere risolta di diritto, ai sensi dell articolo 1456 del codice civile, al verificarsi di una delle seguenti circostanze di fatto: a) violazione delle disposizioni previste dalla Legge 29 ottobre 1984, n. 720 e successive modifiche ed integrazioni e dai relativi regolamenti attuativi, dalla L.r. 31 marzo 1978, n. 34 e successive modifiche ed integrazioni, dal Regolamento di contabilità della Giunta regionale 2 aprile 2001, n.1 e successive modifiche ed integrazioni e dagli atti aventi in genere valore normativo nell esercizio del servizio di tesoreria; b) mancata o ritardata effettuazione, in modo reiterato, in tutto o in parte, degli ordinativi di pagamento e di riscossione per cause non imputabili all ente; 2. L ente, pertanto, al verificarsi di una delle suindicate circostanze, avrà diritto ai sensi dell art c.c., di risolvere il rapporto di tesoreria tramite invio di raccomandata con avviso di ricevimento. Articolo 29 Domicilio delle parti - Foro competente 1. Per gli effetti della presente convenzione stipulata in relazione all affidamento del servizio di tesoreria disciplinato dal presente capitolato e per tutte le conseguenze dalla stessa derivanti, i contraenti eleggono domicilio in Milano, presso le rispettive sedi. 2. Per ogni eventuale controversia le parti dichiarano di eleggere quale unico foro competente quello di Milano. Articolo 30 Disposizioni in materia di trattamento dati ex D.Lgs. n. 196/ Il tesoriere ai sensi dell art. 29 del D.Lgs.196/2003 assume la qualifica di responsabile del trattamento per i dati trattati in esecuzione del presente capitolato la cui titolarità resta in capo all ente. Il titolare del trattamento è: - per la Regione Lombardia la Giunta Regionale nella persona del legale rappresentante. - per gli altri soggetti di cui all art. 1, comma 1, il legale rappresentante. Il responsabile del trattamento interno è: - per la Regione Lombardia il Direttore della Direzione Centrale Programmazione Integrata della Presidenza; - per gli altri soggetti di cui all art. 1, comma 1, la competente Struttura Responsabile, individuata successivamente. 2. Il tesoriere : 19

20 a) è consapevole che i dati che tratta nell espletamento del servizio ricevuto sono dati personali e quindi, come tali, essi sono soggetti all applicazione del Codice per la protezione dei dati personali (D.Lgs.196/2003). b) si obbliga ad ottemperare agli obblighi previsti dal D.Lgs.196/2003 anche con riferimento alla disciplina ivi contenuta rispetto ai dati personali sensibili e giudiziari. c) si impegna ad adottare le disposizioni contenute nel decreto 5709 del 23 maggio 2006 nonché a rispettare le eventuali istruzioni specifiche ricevute relativamente a peculiari aspetti del presente servizio. d) si impegna a nominare, ai sensi dell art. 30 del D.Lgs.196/2003, i soggetti incaricati del trattamento stesso e di impartire loro specifiche istruzioni relative al trattamento dei dati loro affidato. e) si impegna a comunicare all ente ogni eventuale affidamento a soggetti terzi di operazioni di trattamento di dati personali di cui è titolare Regione Lombardia, affinché quest ultima ai fini della legittimità del trattamento affidato, possa nominare tali soggetti terzi responsabili del trattamento. f) si impegna a nominare ed indicare all ente una persona fisica cui saranno riferite tutte le responsabilità in merito alla protezione dei dati personali. g) si impegna a relazionare annualmente sullo stato del trattamento dei dati personali e sulle misure di sicurezza adottate e si obbliga ad allertare immediatamente il proprio committente in caso di situazioni anomale o di emergenze. h) consente l accesso del committente o di suo fiduciario al fine di effettuare verifiche periodiche in ordine alla modalità dei trattamenti ed all applicazione delle norme di sicurezza adottate. Articolo 31 Disposizioni transitorie e finali 1. Per tutto quanto non previsto o incompatibile con gli articoli del presente capitolato speciale, si applicano per la Regione Lombardia le disposizioni contenute nella legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazione ed in subordine quelle contenute nel regolamento di contabilità 2 aprile 2001, n. 1 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché la normativa contabile degli altri enti. 20

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