IL CODICE DEL CONSUMO: Garanzia legale di conformità per i beni di consumo

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1 IL CODICE DEL CONSUMO: Garanzia legale di conformità per i beni di consumo Firenze, 2 Ottobre 2013 Avv. Felix Hofer Hofer Lösch Torricelli

2 Un Ringraziamento Particolare Dott.ssa Angela Tripodi Dott.ssa Federica Vittorio

3 Il Quadro Normativo di Riferimento

4 Quadro Normativo di Riferimento Direttiva 1999/44/CE del 25 maggio 1999 Recepita D.Lgs. 2 febbraio 2002, n. 24 (novella Codice Civile inserendo artt da bis a nonies) Codice Consumo (D.Lgs.206/2005, abroga artt da bis a noniese sostituisce con disciplina di cui agli artt )

5 La Direttiva 1999/44/CE -Indica come principale fonte di conflitti con i venditori la non conformità dei beni alle previsioni del contratto -Individua il venditore come responsabile diretto nei confronti del consumatore della conformità del bene al contratto - Sancisce diritto consumatore al ripristino gratuito conformità: - mediante riparazione o sostituzione a scelta, o - attraverso riduzione di prezzo o la risoluzione del contratto -Preclude alle parti di limitare o escludere diritti consumatore (per pregiudizio ad effettività tutela giuridica garantita).

6 Decreto legislativo n 206 Codice Consumo

7 Decreto legislativo n 206 Per l art. 128 la disciplina del Codice Consumo: -Riguarda vendita e contratti equiparati(permuta, appalto, somministrazione e finalizzati alla fornitura) -Relativamente a beni di consumo(= qualsiasi bene mobile, inclusi quelli da assemblare) da fabbricare o produrre -Intervenuti tra un venditore (= qualsiasi persona fisica o giuridica, pubblica o privata) nell'esercizio di attività imprenditoriale o professionale e un consumatore soggetto fisico.

8 Decreto legislativo n 206 Codice Consumo Art. 129 Garanzia di conformità

9 Decreto legislativo n 206 Per l art. 129 il venditore deve assicurare conformità dei beni alle previsioni del contratto, che si presume se essi: - idonei all uso normale per beni stesso tipo - conformi a descrizione e con caratt. identiche a quelle ind. - presentano qualità/prestazioni abituali per beni stesso tipo, da aspettarsi ragionevolmente in base a dichiarazioni fatte o contenute in etichette o materiale pubblicitario - idonei uso particolare voluto da consumatore, conosciuto e accettato da venditore.

10 D.Lgs n 206 Art. 129 Cause di esclusione garanzia di conformità: - Consumatore al momento del contratto conosceva difetti - O se non li poteva ignorare con uso di ordinaria diligenza - Li ha determinati con proprie istruzioni o materiali forniti N.B. Imperfezioni di installaz. = difetto di conformità, se questa prevista in contratto ed eseguita da venditore

11 Difetto di conformità conseguenze Art. 130 Codice Consumo Diritti del consumatore Riparazione Sostituzione

12 Difetto di conformità conseguenze Art. 130 Codice Consumo Diritti del consumatore - Ripristino conformità attraverso riparazione o sostituzione - Senza spese(spedizione, materiali, mano d opera), a scelta del consumatore e entro congruo termine - Limiteper riparazione o sostituzione: oggettiva impossibilità o eccessiva onerosità (= spese irragionevoli in relazione: valore bene, entità difetto, sussistenza rimedio alternativo senza inconvenienti notevoli per consumatore).

13 Alternative: Difetto di conformità conseguenze Art. 130 Codice Consumo Diritti del consumatore Riduzione prezzo oppure Risoluzione contratto

14 Difetto di conformità conseguenze Art. 130 Codice Consumo Diritti del consumatore Alternativa: riduzione prezzo oppure risoluzione contratto - Se riparaz. e sostituzione impossibili o eccessivamente onerose -Se venditore non esegue rip. o sost. entro il termine congruo -Se rip. o sost. eseguita ha arrecato notevoli inconvenienti Possibilità per venditore Dopo denuncia può offrire qualsiasi altro rimedio disponibile: - Ma deve attuare rimedio specif. richiesto (salvo rinuncia cons.), - In assenza richiesta rimedio spec., deve accettare scelta cons.

15 Difetto di conformità conseguenze Art. 130 Codice Consumo Diritti del consumatore - Limiti Riduzione prezzo - Importo della riduzione o somma da restituire devono tenere conto uso del bene Risoluzione contratto: - Se rimedi di riparazione o di sostituzione impossibili o eccessivamente onerosi, Difetti lievi NO risoluzione

16 Termini e Decadenze Art. 132 Codice Consumo Consumatore: obbligo di denuncia difetto Responsabilità venditore: obbligo di garanzia

17 Termini e Decadenze Art. 132 Codice Consumo - Responsabilità venditore difetto manifestatosi entro due anni da consegna del bene -Difetto apparso entro 6 mesi da consegnasi presume già presente a tale momento (salvo impossibilità o prova contraria) - Decadenza consumatoreda propri diritti in assenza di denuncia entro due mesi da scoperta - Azione(per difetti non occultati) prescritta entro 26 mesi da consegna bene

18 Tassatività garanzia di conformità Art. 134 Codice Consumo NULLO ogni patto di limitazione o di esclusione diritti consumatore anteriore a segnalazione difetto di conformità (nullità rilevabile solo dal consumatore o d ufficio). Limitazione convenzionale garanzia di conformità possibile per beni usati (ma mai per periodo inferiore ad un anno) Nullità clausole di soggezione contratto collegato a stato membro EU alla legge di paese terzo, ove privi consumatore delle garanzie previste dal Codice

19 Carattere sussidiario garanzia di conformità Art. 135 Codice Consumo - Disciplina Codice Consumo NON esclude o limita diritti del consumatore accordati da altre norme dell ordinamento - Per profili non coperti da disciplina Codice Consumo restano valide le disposizioni del Codice Civile in tema di contratto di vendita.

20 Aspetti Problematici 1. Natura e ambito di applicazione della garanzia di conformità 2. Rapporto tra disciplina «consumeristica» e diritto comune 3. Il concetto di conformità dei beni 4. La gerarchia dei rimedi offerti al consumatore 5. Obblighi del consumatore (termini e decadenze) 6. Sviluppi futuri.

21 1. Concetto e natura della garanzia di conformità Sul concetto di conformità diverse posizioni in dottrina: (i) (ii) (iii) Elemento essenziale del contratto come «effetto negoziale» - carenza determina NON inadempimento di obbligazione, MA violazione del contratto stesso. Obbligazione di consegnare beni conformi al contratto e corrispondenti esattamente alla volontà negoziale delle parti mancanza = inesatto adempimento (ma sbilancio a carico venditore per sistema prevenzione e controllo beni) Garanzia di conformità non autonoma rispetto obbligaz. di consegna, MA specificazione della stessa.

22 1.1. Natura garanzia di conformità Approccio Giurisprudenziale A fronte posizioni dottrinali differenziate la giurisprudenza sembra: - preferire approccio pragmatico/tradizionale, - affidarsi ad inquadramento nel sistema delle obbligazioni, - optare per una connotazione di specialità all interno delle obbligazioni facenti capo al venditore

23 1.1. Natura garanzia di conformità Approccio Giurisprudenziale Cassaz. civ. Sez. Unite, sent , n : «In tema di compravendita, il compratore non dispone - neppure a titolo di risarcimento del danno in forma specifica - di un'azione di esatto adempimento per ottenere dal venditore l'eliminazione dei vizi della cosa venduta, rimedio che gli compete soltanto in particolari ipotesi di legge(garanzia di buon funzionamento, vendita dei beni di consumo) o qualora il venditore si sia specificamente impegnato alla riparazione del bene».

24 1.1. Natura garanzia di conformità Approccio Giurisprudenziale Giudice di pace Milano Sez. VIII, : «l'art. 129 delinea gli obblighidel venditore di consegnare al consumatore beni conformial contratto di vendita (c.d. Garanzia di conformità)» Tribunale Genova Sez. I, «l art. 129 stabilisce l'obbligoper il venditore di consegnare all'acquirente -consumatore beni conformi al contratto di compravendita» (conforme, Trib. Genova Sez. I, )

25 1.1. Natura garanzia di conformità Approccio Giurisprudenziale Su posizioni identiche Trib. Bari, Sez. II, Sent., «secondo la disciplina della vendita dei beni di consumo dì cui agli art bis e ss. c.c. (oggi sostituita dagli art. 128 e ss. D.Lgs.n. 206 del 2005), il venditore ha l'obbligodi consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita(art ter c.c.), restando perciò lo stesso responsabile in caso di difetto di conformità». (La decisione richiama come precedente in termini Tribunale Novara, sent. 648/2011).

26 1.2. Garanzia di conformità Ambito di Applicazione Opera solo per contratti con consumatore definito come segue: «la nozione deve essere interpretata restrittivamente, avendo riguardo al ruolo di tale persona in un contratto determinato, rispetto alla natura e alla finalità di quest'ultimo. Soltanto i contratti conclusi al fine di soddisfare esigenze di consumo privatodi un individuo rientrano nella disposizione di tutela del consumatore in quando parte considerata economicamente più debole» (cfr. Corte di Giustizia UE, sentenza ).

27 1.2. Garanzia di conformità Ambito di Applicazione Cass. civ. Sez. III, , n «ai fini dell'applicabilità del Codice del consumo, deve essere considerato professionista tanto la persona fisica, quanto quella giuridica, sia pubblica che privata, che utilizzi il contratto nel quadro della sua attività imprenditoriale o professionale. Perché ricorra la figura del professionista non è, pertanto, necessario che il contratto sia concluso nell'esercizio della attività propria dell'impresa o della professione, essendo sufficiente che esso venga posto in essere al fine dello svolgimento o per le esigenzedell'attività imprenditoriale o professionale».

28 1.2. Garanzia di conformità Ambito di Applicazione Cass. civ. Sez. VI - 1 Ordinanza, , n «Si definisce professionistala persona fisica, sia pubblica che privata, che utilizzi il contratto nell'ambito della sua attività imprenditoriale o professionale. In tal senso, dunque, non è necessario che il contratto sia posto in essere nell'esercizio dell'attività propria di impresa o della professione, essendo invero sufficiente che esso sia posto in essere per uno scopo connesso all'esercizio della predetta attività»

29 1.3. Garanzia di conformità Ambito di Applicazione Giurisprudenza di Merito Per definire la nozione di consumatore il quale abbia agito per scopi estranei all' attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta, occorre basare l'indagine non già sull'utilizzazione del beneo del servizio, costituente oggetto del contratto, bensì sull'utilizzazione del contrattostesso, per verificare se rientri nel quadro dell'attività anzidetta la conclusione di contratti del genere di quello in esame. (Tribunale Torino, Sez. II, sent., )

30 1.3. Garanzia di conformità Ambito di Applicazione Giurisprudenza di Merito «Al fine di qualificare la posizione soggettiva di consumatore, non basta il dato obiettivo del puro e semplice acquisto, ma occorre verificare che la finalità, concretamente perseguita attraverso tale acquisto, sia estranea all'attività professionale dell'acquirente» (Tribunale Milano, Sez. VIII, Ordinanza )

31 1.3. Garanzia di conformità Ambito di Applicazione Giurisprudenza di Merito «La qualità di consumatore deve riconoscersi al professionista (nella specie, avvocato) titolare di un contratto di conto corrente bancario, qualora le operazioni su di esso effettuate, connesse all'attività professionale, abbiano avuto un carattere talmente marginaleda indurre l'istituto di credito ad applicare comunque al correntista il trattamento e le condizioni previste per i consumatori» (Tribunale Torino, Ordinanza, )

32 1.3. Garanzia di conformità Ambito di Applicazione Giurisprudenza di Merito Clienti dei liberi professionisti = consumatori? «Questa definizione di professionista, così come quella di consumatore, fa riferimento all'esercizio dell'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale che, nel nostro ordinamento, rispecchia distinzione tra imprenditore, artigiano e prestatore d'opera professionale. È evidente, quindi, che la disciplina del consumatore si applica anche al professionista prestatore d'opera intellettuale.. quale è il commercialista» (Trib. Salerno, Sez. II, )

33 2. Codice Consumo - Diritto Comune Garanzia di conformità direttamente stabilita dalla legge Con funzione sostitutiva per beni di consumo e assimilati, MA Non esclusiva per aspetti non direttamente disciplinati (che) Restano affidati a norme e strumenti del Codice Civile (in particolare per il contratto di vendita) Lascia integri e non limita altri diritti offerti al consumatore da altre norme dell ordinamento (N.d.A.: definizione forse un po «infelice» per l eccessiva genericità del riferimento).

34 2. Codice Consumo - Diritto Comune Disciplina consumeristica finalizzata a «un chiaro innalzamento della tutelain favore del consumatore, in quanto il nuovo concetto di difetto di conformità consente di colmare lacune di tutela non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche con riguardo alla qualità del difetto», MA non preclude al consumatore di «.. chiedere il solo risarcimento del danno previsto dall'art c.c.», occorrendo però «che dimostri che il danno subito è una conseguenza del mancato adempimento del venditore». (così Tribunale Genova, Sez. I, sent )

35 2. Codice Consumo - Diritto Comune La giurisprudenza di merito ha ulteriormente chiarito che la disciplina consumeristica, «affiancandosialla normativa prevista dal codice civile in materia di garanzia del venditore per vizi della cosa venduta, ha introdotto, nei contratti aventi ad oggetto la cessione di beni in cui la controparte sia un consumatore, il nuovo concetto di garanzia per vizi di conformità». (così Tribunale Genova, Sez. I, )

36 2. Codice Consumo - Diritto Comune «L'art quater c.c.» [oggi Codice Consumo] «offre al consumatore, la scelta tra tre possibili rimedi: il ripristino della conformità mediante riparazioni e sostituzioni, la riduzione adeguata del prezzo o la risoluzione del contratto. Si tratta di una tutela rafforzataa vantaggio del consumatore, in quanto parte debole nella tipologia di contratti in questione, cui non sottendono le stesse regoledisciplinanti le ordinarie azioni di garanzia per i vizi della cosa venduta (artt ss. c.c.) e di risoluzione per inadempimento (artt e ss. c.c.), salva ovviamente l'integrazione della disciplina speciale con le norme comuniper quanto dalla prima non previsto» (così Trib. Bari, Sez. II, sentenza ).

37 2. Codice Consumo - Diritto Comune Art. 135/1 Codice fa salvi «i diritti che sono attribuiti al consumatore da altre norme dell'ordinamento giuridico» Art. 8/1 Dir. 1999/44 «lascia impregiudicato l'esercizio di altri diritti di cui il consumatore può avvalersi in forza delle norme nazionali» Il riferimento della Direttiva sembra da intendere a rimedi diversi da quelli speciali, mentre il Codice parrebbe ampliare la disciplina giuridica degli stessi rimedi con l aggiunta delle disposizioni di diritto comune, laddove più favorevoli.

38 2. Codice Consumo - Diritto Comune Quale significato concreto per la diversa formulazione italiana? - Azione di risoluzione per inadempimento (art cod. civ.)? - Eccezione di inadempimento (art cod. civ.)? - Sospensione esecuzione prestazione (ex art cod. civ.)? - Azioni di risoluzione o di riduzione prezzo (art cod. civ.)? (problema principio di buona fede) - Azione di risoluzione per difformità da campione (art. 1522)? - Risarcimento in forma specifica (art cod. civ.)? - Risarcimento danno per vizi (art cod. civ.)?

39 2. Codice Consumo - Diritto Comune Tribunale Bolzano, sent chiarisce: «Quanto alla domanda di risarcimento del dannoda difetto di conformità del bene di consumo va osservato come nulla in proposito stabilisce la disciplina di cui al d.lgs. 206/2005. Ne discende la necessità di ricorrere alla normativa codicistica sulla venditacompresa negli artt e ss. c.c. quale disciplina generale rispetto allo iusspeciale di cui al d.lgs. 206/2005. Ne deriva, rispetto alla domanda risarcitoria, l'applicazione dei termini decadenziali e prescrizionali di cui all'art c.c.»

40 2. Codice Consumo - Diritto Comune Cass. civ. Sez. II, sent , n «L'azione di risarcimento dei danni ai sensi dell'art cod. civ. non si identifica né con le azioni di garanzia» (art cc) «né con l'azione di esatto adempimento mentre la garanzia per evizione opera anche in mancanza della colpa del venditore l'azione di risarcimento danni che presuppone di per sé la colpa di quest'ultimo» (omissione della diligenza necessaria a scongiurare vizi) «può estendersi a tutti i danni subiti, non solo quindi a quelli relativi alle spese necessarie per l'eliminazione dei vizi accertati, ma anche a quelli inerenti alla mancata o parziale utilizzazione della cosa o al lucro cessante per la mancata rivendita del bene. Da ciò consegue che tale azione si rende ammissibile in alternativa ovvero cumulativamentecon le azioni di adempimento in via specifica, di riduzione del prezzo o di risoluzione del contratto medesimo».

41 2. Codice Consumo - Diritto Comune Anche per Trib. Modena Carpi, sent :«La tutela speciale non esclude la possibilitàdi chiedere il risarcimento del danno secondo la disciplina ordinaria». e il Giud. pace Bologna, sent , ha ritenuto che: «Al consumatore spetta l esercizio dell azione redibitoria o estimatoria oltre al risarcimento del dannosecondo quanto previsto dall art c.c.» mentre per Trib. Genova, Sez. I, ,«è pienamente ammissibile per il consumatore chiedere il solo risarcimento del dannoprevisto dall'art c.c. ma occorre che dimostri che il danno subito è una conseguenza del mancato adempimento del venditore ai rimedi previsti dall'art. 130 cod. consumo».

42 2. Codice Consumo - Diritto Comune - Acceso dibattito in dottrina circa l esatta articolazione dei rapporti di integrazione tra le due discipline - Sostanziale consenso su requisito conformità del bene come comprensivo vari profili di difettosità, quali: vizi materiali (art cc), mancanza di qualità (art cc), aliud pro alio, carenze di funzionamento (art cc) - Consenso anche su esclusione applicabilità: art cc (allocazione rischi per perdita bene per causa non imputabile al venditore) e art cc (obbligo di consegna bene «nello stato in cui si trovava al momento della vendita»).

43 3. La conformità dei beni - Sussiste se beni dotati di qualità e caratteristiche esposte nelle pattuizioni del contratto - Si presume in presenza dei parametri di cui all art. 129/2 - MA quale è la valenza dei parametri: - Elencazione tassativa o integrativa? - Presenza cumulativa o di alcuni parametri soltanto? - Presunzione semplice oppure.?

44 3. La conformità dei beni - Sussistenza requisiti di cui all art. 129/1 di norma non richiede presenza di elementi ulteriori (MA idoneità all uso sempre) - Quindi, art. 129/2 sembra svolgere funzione integrativa, anche per precisazione che si presume la conformità al contratto laddove, rispetto ai beni di consumo venduti, «coesistano» - OVE PERTINENTIle seguenti circostanze:.» - Dottrina dibatte natura presunzione : (a) presunzione legale ex art cc (per dispensa da onere probatorio, art cc)? (b) presunzione semplice ex art cc)? (c) nessuna valenza presuntiva per assenza presupposti art cc?

45 PROMEMORIA - Art cc: «Le presunzioni legali dispensano da qualunque prova coloro a favore dei quali esse sono stabilite. Contro le presunzioni non può essere data prova contraria, salvo che questa sia consentita dalla legge stessa». - Art cc: «Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento». - Art cc: «Le presunzioni non stabilite dalla legge sono lasciate alla prudenza del giudice, il quale non deve ammettere che presunzioni gravi, precise e concordanti. Le presunzioni non si possono ammettere nei casi in cui la legge esclude la prova per testimoni». - Art cc: «Le presunzioni sono le conseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire a un fatto ignorato».

46 3. La conformità dei beni: Orientamenti giurisprudenziali Tribunale Foggia, ordinanza Ritiene: «il difetto di conformità vada presuntoogniqualvolta il bene non sia idoneo all uso particolare voluto dal consumatore, esplicitato ed accettato dal venditore» (in sede di reclamo si è censurato che in prime cure oltre «all esatta interpretazione» del significato delle pattuizioni contrattuali, si era trascurata la circostanza di una fornitura di un bene inutilizzabile per l uso al quale doveva essere destinato).

47 3. La conformità dei beni: Orientamenti giurisprudenziali Tribunale Genova Sez. I, L art. 129 «tutela il consumatore dai cd. vizi di conformità» e «.., quando applicato ad una compravendita avente ad oggetto un veicolo nuovo, impone di vendere un veicolo esente da vizi in assoluto. La garanzia legale. è, tuttavia, applicabile non a tutti i guastiche il veicolo potrebbe presentare, ma solo a quelli conseguenza di uno specifico difetto di conformitàesistente al momento del contratto, tra quanto dichiaratodal venditore o tra quanto ci si potrebbe ragionevolmente aspettareda un veicolo dello stesso tipo». (N.B.: nel corso del giudizio il Tribunale ha ammesso l assunzione di prova testimoniale)

48 3. La conformità dei beni: Orientamenti giurisprudenziali Tribunale Monza Sez. IV, Sent., Accerta dif. di conf. per mancanza qualità e prestazioni abituali - Da intendersi come «tutte le caratteristichele quali, senza incidere direttamente sull'attitudine del bene ad essere impiegato in conformità alla sua normale destinazione, concorrono a determinare il livello di qualità e le prestazioniriscontrabili in beni dello stesso tipo» - Considera anche periodi di mancato utilizzo - Riconosce congrua riduzione prezzo per Euro

49 3. La conformità dei beni: Orientamenti giurisprudenziali Tribunale Trieste, sentenza : - Accorda risoluzione del contratto per autovettura usata sfornita delle caratteristiche promesse (km percorsi in luogo di km esposti su display) - Non considera aliud pro alio, ma difetto di conformità - Nega rilevanza ad accettazione acquirente di dichiarazione venditore circa impossibilità di attestare km percorsi da veicolo usato - Considera clausola come vessatoria in quanto intesa a limitare azioni e diritti del consumatore - Accorda anche spese per passaggio di proprietà, ma nega restituz. prezzo perché non richiesta.

50 3. La conformità dei beni: Orientamenti giurisprudenziali Tribunale Trento, sent : La presunzione legale della preesistenza del difetto di conformità del bene non può ritenersi operante nell'ipotesi in cui il vizio riscontrato non avrebbe consentito alcun utilizzo dello stesso, diversamente da quanto realmente accaduto. La presunzione suddetta, pertanto, non opera in relazione al difetto del cambio automatico dell'autoveicolo riscontrato a distanza di sei mesi di utilizzo, poiché la esistenza di un tale vizio sin dall'origine avrebbe impedito la percorrenza di qualsiasi distanza.

51 3. La conformità dei beni: Tentando una chiave di lettura. Soluzione forse nei «Considerando» nn. 7 e 8 Dir. 1999/44: - per facilitare applicaz. principio di conformità al contratto utile introdurre presunzione relativa di conformità per situazioni più comuni (che non restringe il principio della libertà contrattuale) - in mancanza di clausole specifiche e in caso di applicazione clausola minima, elementi presuntivi consentono di determinare il difetto di conformità - elementi della presunzione sono cumulativi, MA circostanze del caso possono rendere inappropriato un particolare elemento (restando tuttavia applicabili i restanti).

52 4. Gerarchizzazione dei rimedi? Art. 3/3 Dir. 1999/44:«In primo luogoil consumatore può chiedere al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che ciò sia impossibile o sproporzionato». Trib. TN, sent : «L'art. 130 prevede che la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto sia possibile, solo ove il vendit. non abbia provvedutoalla riparazionein un termine congruo». Trib. GE, : «il compratorenon è libero nella scelta dei rimendida proporre al proprio dante causa, ma ha diritto a richiedere, in prima battuta, la riparazione o sostituzione del bene e solo in seconda battuta [ ] la riduzione del prezzo ovvero la risoluzione del contratto.

53 4. Gerarchizzazione dei rimedi? Tribunale Roma, Sez. III, sentenza Il caso: Sostituita una prima moto con una seconda anch essa con difetti di conformità attore chiede risoluzione contratto ex art Diritto consumatore/obbligo venditore a riparazione o sostituzione - MA«la legge non ha previsto un termine massimo a priori validoper tutti i beni né un termine a discrezione del consumatore; spetterà al Giudice, tenendo conto dei parametri normativi della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore l'ha acquistato, stabilire la congruità o meno del termine entro cui il venditore si è attivato». - Così equo contemperamento opposte esigenze. Accorda risoluzione e danni

54 4. Gerarchizzazione dei rimedi? Corte di Giustizia dell'ue (Sez. 1^), sent. 16 giugno 2011: «L art. 3, n. 2, della direttiva elenca i diritti che il consumatore può far valere nei confronti del venditore in caso di difetto di conformità del bene consegnato. In un primo tempo, il consumatore ha il diritto di esigere il ripristino della conformità del bene. Ove non sia possibile ottenere tale ripristino della conformità del bene, il consumatore può esigere, in seconda battuta, una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto. Quanto al ripristino della conformità del bene, il consumatore ha il diritto di esigere la riparazione del beneo la sua sostituzione, in entrambi i casi senza spese, a meno che la sua richiesta non sia impossibile da soddisfare o sproporzionata».

55 4. Gerarchizzazione dei rimedi? Su concetto senza spese La stessa sent CGUE aggiunge: Per art. 3, nn. 2 e 3 Dir. 1999/44/CE «il venditore è tenuto a procedere egli stesso alla rimozione di tale bene dal luogo in cui è stato installato e ad installarvi il bene sostitutivo, ovvero a sostenere le spese necessarie per tale rimozione e per l installazionedel bene sostitutivo. Tale obbligo del venditore sussiste a prescindere dal fatto che egli fosse tenuto o meno, in base al contratto di vendita, ad installare il bene di consumo inizialmente acquistato».

56 4. Gerarchizzazione dei rimedi? CG dell UE (Sez. 1^) sent : - gratuità del ripristino della conformità del bene un elemento essenziale della tutela garantita al consumatore da direttiva - tutela consumatore dal rischio di oneri finanziari che potrebbe dissuadere il consumatore stesso dal far valere i propri diritti - garanzia di gratuità esclude possibilità di rivendicazione econ. da parte del venditore nell esecuzione dell obbligo... di ripristino della conformità del bene oggetto del contratto - art. 3, n. 3, terzo c., Dir. garantisce una tutela effettiva, precisando che riparaz. e sostituz. vanno effettuate non soltanto entro un lasso di tempo ragionevole, ma altresì senza notevoli inconvenienti per il consumatore.

57 4. Gerarchizzazione dei rimedi? Voce discordante: Tribunale Modena-Carpi, sent : «Tale norma» [art 1519-quater], «nel delineare il quadro dei rimedi attivabili dal compratore a tutelare dei propri diritti, precisa che, in caso di difetto di conformità del bene, il consumatore -con priorità rispetto all'azione di riduzione del prezzo nonché a quella di risoluzione -ha diritto al ripristino di tale conformità mediante riparazione o sostituzione della cosa, che può chiedere al venditore di effettuare, senza spese ed a sua semplice scelta. Si tratta di previsione posta a tutela del consumatore, che è libero di scegliere tra i vari rimedi. Non si condivide l'interpretazione della norma, data da parte della dottrina, che sostiene l'esistenza di una gerarchia dei vari rimedi esperibili».

58 5. Termini e Decadenze Responsabilità per difetti di conformità: - Limitata a difetti riscontrati entro due anni dalla consegna - Implica obbligo di denuncia entro due mesi da scoperta (salvo occultamento o riconoscimento vizio dal venditore) - Richiede azione del consumatore entro ventisei mesi dalla consegna (se difetti non dolosamente occultati) Art. 132 Codice Consumo

59 PROMEMORIA Art Il venditore è responsabile, a norma dell'articolo 130, quando il difetto di conformità si manifesta entro il termine di due anni dalla consegna del bene. 2. Il cons. decade dai diritti se non denuncia al venditore il difetto di conformità entro il termine di 2 mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto. La denuncia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l'esistenza del difetto o lo ha occultato. 3. Salvo prova contraria, si presume che i difetti di conformità che si manifestano entro 6 mesi dalla consegna del bene esistessero già a tale data, a meno che tale ipotesi sia incompatibile con la natura del bene o con la natura del difetto di conf. 4. L'azione diretta a far valere i difetti non dolosamente occultati dal venditore si prescrive, in ogni caso, nel termine di ventisei mesi dalla consegna del bene; il consumatore, che sia convenuto per l'esecuzione del contratto, può tuttavia far valere sempre i diritti di cui all'articolo 130, comma 2, purché il difetto di conformità sia stato denunciato entro due mesi dalla scoperta e prima della scadenza del termine di cui al periodo precedente.

60 5.1. Forma denuncia dei vizi Codice Consumo: NON richiede «requisiti di formalità» per la denuncia dei vizi di conformità Principi «libertà di forma» e «assicurazione elevato livello di tutela consumatore»: - Suggeriscono possibilità di utilizzare qualsiasi mezzo, purché idoneo allo scopo di rappresentare al venditore presenza di vizi o mancanza delle qualità dovute, senza esigenza di indicazioni puntuali ed analitiche. - Sufficiente esposizione generica e sommaria (con eventuale specificazione successiva)

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