Innovazione e territorio: i distretti tecnologici

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Innovazione e territorio: i distretti tecnologici"

Transcript

1 Innovazione e territorio: i distretti tecnologici Obiettivi della lezione I distretti tecnologici: definizione e inquadramento normativo Distretti tecnologici e distretti industriali: la dimensione territoriale dell innovazione I DT in Italia Valutazione e politiche 1

2 Global Hubs of innovation (2000): l Italia? Global Innovation Hubs Nel 2000 la mappa dei 46 territori leader dell innovazione stilata da Wired non comprendeva l Italia Figurano nell analisi alcuni territori di economie emergenti: Brasile, Cina, Tunisia, Sud Africa Il ranking dei territori tiene in considerazione 4 variabili: Qualità delle università locali (ricerca e formazione) Demografia d impresa e presenza di imprese leader della tecnologia Imprenditorialità della popolazione locale Presenza di operatori del venture capital 2

3 Innovazione e geografia Nonostante la mobilità e gli ostacoli all appropriabilità della risorsa conoscenza, l analisi economica ha evidenziato l importanza della dimensione territoriale nei processi d innovazione Il ruolo degli spillover di conoscenza Concentrazione geografica e crescita economica (Krugman) Esternalità positive all interno di specifiche aree geografiche (Romer, Audretsch) Imprenditorialità (Audretsch) Territorio, innovazione e conoscenza Il ruolo del territorio: La concentrazione spaziale favorisce la circolazione della conoscenza, il suo uso e riuso da parte di una molteplicità di attori Che differenza esiste tra i distretti industriali e i distretti tecnologici? Le filiere high-tech sono globali ed i territori innovativi sono inseriti all interno di circuiti cognitivi globali Nei distretti tradizionali (low-tech) la conoscenza è spesso tacita e la geografia delle relazioni locale 3

4 La natura degli spillover La letteratura ha generalmente individuato negli spillover di conoscenza delle dinamiche involontarie Successivamente diversi contributi hanno permesso di identificare con maggiore precisione i meccanismi alla base dei flussi di conoscenza in situazioni di co-localizzazione Mobilità del capitale umano (entrepreneurship e intrapreneurship, Audretsch) Attrattività del territorio (creative class, Florida) Dinamiche di mercato (mercati della tecnologia, Baumol) La terza funzione dell università : commercializzazione delle innovazioni, consulenza (Triple Elix, Etzkovitz) Silicon Valley Elevata qualità del capitale umano e capacità di attrazione dei talenti Università imprenditoriale e leader nell ICT (spin-off, university-industry initiatives) Il ruolo del venture capital: Sand Hill Road (Sequoia, Kleiner Perkins, Highland, ) Imprenditorialità: elevata natalità e mortalità di imprese innovative 4

5 Irlanda - Dublino La spinta politica: Incentivi fiscali all insediamento di nuove imprese Investimento nell infrastruttura IT Nuovi college tecnici e finanziamenti alla ricerca L Irlanda è il primo paese per export del software Riduzione drastica della disoccupazione 820 imprese nel SW I distretti tecnologici in Italia Piano Nazionale della ricerca (azioni coordinate MIUR - Regioni) Obiettivo: Contribuire alla competitività del Paese Sviluppo di poli di eccellenza nelle high technologies/upgrading della competitività delle imprese in settori tradizionali Lo strumento: i distretti tecnologici 5

6 La definizione di DT: MIUR Per distretto tecnologico il MIUR intende: Una aggregazione territoriale di attività ad alto contenuto tecnologico Basata su pre-esistenti attività di ricerca di università e centri nel territorio e Sulla presenza di un tessuto industriale in grado di ricevere ed utilizzare la conoscenza sviluppata (trasferimento tecnologico) e con Una struttura di governance con il compito di aggregare aziende e centri di ricerca attorno ai programmi di di ricerca e sviluppo Il bando del MIUR Nel 2002 il MIUR ha lanciato presso le regioni tre bandi per la candidatura a distretto. I criteri di valutazione delle candidature: Presenza di un progetto strutturato sostenuto da opportuni studi e analisi di base sulla missione del distretto Coerenza del progetto con le linee guida del MIUR sui settori strategici di intervento per il sistema paese Presenza di attori pubblici (es.: università) che abbiano raggiunto posizioni di eccellenza nel settore specifico Proposta della struttura di governance del distretto Apporto di finanziamenti di attori pubblici e privati e specificazione dell intervento di finanziatori in attività di seed capital e finanziamento early stage Previsione a medio-lungo termine delle modalità di autosostenibilità del distretto 6

7 I primi 11 distretti tecnologici in Italia Decentramento e razionalizzazione L iniziativa del MIUR intende razionalizzare e valorizzare interventi passati: Centri d eccellenza universitari Territori d eccellenza Parchi tecnologici Laboratori misti Oltre alla razionalizzazione, l iniziativa si caratterizza per il decentramento: Condivisione della gestione e del controllo delle iniziative di R&S con le Regioni a cui si possono associare province e comuni Le Regioni diventano l attore principale nel processo di creazione e consolidamento dei DT, con il Comitato nazionale di controllo (MIUR) che conserva un ruolo strategico 7

8 Tipologie di DT: l analisi di Piccaluga Grande impresa high-tech che innesca l interazione con una ricerca pubblica già robusta Forte ricerca pubblica che genera uno sciame d imprese, con crescente vocazione economica predominante nell area Ricerca industriale e pubblica in via di integrazione, in presenza di processi di ristrutturazione industriale; crescente specializzazione scientifico-tecn. Ricerca pubblica che crea condizioni di base e imprenditore schumpeteriano che innesca la crescita, con specifica vocazione hightech Imprenditore schumpeteriano che avvia la crescita e successiva entrata di soggetti industriali dall esterno Poli di eccellenza pubblici e privati in via di integrazione, in assenza di vocazione predominante Intervento pubblico che genera discontinuità, in presenza di constituencies di varia natura Catania Etna Valley, micro e nano sistemi Pisa: IT security Torino (Wireless), Cagliari, Biomedicina/ICT CSR4 (VOL/Tiscali) Mirandola,biomed (Gambro Dasco) Milano, Roma Veneto,nanotech Il caso Catania - Etna Valley Pistorio e STM A Catania esistono competenze nella fisica (Infn, Università) e viene attivata la scuola superiore di Catania La Etna Valley si compone di 60 imprese che occupano più di 5000 imprese Sulla scorta di STM, altre imprese si sono insediate sul territorio 8

9 Il caso di Mirandola (in attesa di riconoscimento) Il distretto nasce su iniziativa di un imprenditore, Mario Veronesi, fondatore di Gambro-Dasco Imprenditore seriale: Veronesi ha fondato nuove imprese a ripetizione, creando il distretto biomed di Mirandola (Emilia) Le start-up di Veronesi hanno determinato l insediamento di altri player internazionali Il distretto ha 74 imprese e 3900 addetti Il distretto è il leader mondiale nelle tecnologie per l emodialisi (47% del mercato disposable) Veneto Nanotech Nanotecnologie applicate ai materiali Forte concentrazione di ricercatori nel campo delle nanotech (oltre 500) Mercato potenziale: Pmi in settori tradizionali Accordo tra Regione Veneto e CIVEN per attività di formazione (Master in nanotech management) e per la nanofabrication facility (Nanofab) 9

10 Veneto Nanotech: il distretto 10

I DISTRETTI TECNOLOGICI (DT)

I DISTRETTI TECNOLOGICI (DT) Capitolo IV I DISTRETTI TECNOLOGICI (DT) Parole Chiave Industria Science-based Sistema Nazionale di Innovazione Tripla Elica Conoscenza Tecnologica Incubatore di Imprese Silicon Valley 71 Il modello dei

Dettagli

Il distretto tecnologico: lo strumento, le potenzialità, le esperienze

Il distretto tecnologico: lo strumento, le potenzialità, le esperienze , condizioni La ricerca nelle strategie di sviluppo del Mezzogiorno Roma, 13 novembre 2003 Il distretto tecnologico: lo strumento, le potenzialità, le esperienze Andrea Piccaluga Università di Lecce BIANCA

Dettagli

La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione.

La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione. La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione. Treviso, 24 febbraio 2015 Smart Specialisation Strategy Rappresenta il rafforzamento delle specializzazioni del territorio e la promozione

Dettagli

Cluster tecnologico Alisei. ALISEI Advanced Life Sciences in Italy

Cluster tecnologico Alisei. ALISEI Advanced Life Sciences in Italy Cluster Alisei Cluster tecnologico Alisei ALISEI Advanced Life Sciences in Italy Cluster tecnologico nazionale Scienze della Vita Promuove interazioni nel settore della salute Tessuto produ:vo Sistema

Dettagli

Gli assetti a popolazione

Gli assetti a popolazione Gli assetti a popolazione Lo strategic network (mercato auto) L industrial network (filiera, distretto) I business network (eterarchia-relazione) Il policy network (politica pubblica) Le filiere IL SETTORE

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

DISTRETTO TECNOLOGICO DELLE BIOSCIENZE. Presentazione del Dott. Paolo OCCHIALINI Coordinatore DTB Lazio, Filas SpA

DISTRETTO TECNOLOGICO DELLE BIOSCIENZE. Presentazione del Dott. Paolo OCCHIALINI Coordinatore DTB Lazio, Filas SpA DISTRETTO TECNOLOGICO DELLE BIOSCIENZE Presentazione del Dott. Paolo OCCHIALINI Coordinatore DTB Lazio, Filas SpA DISTRETTI TECNOLOGICI NEL LAZIO Distretto Tecnologico dell Aerospazio (DTA) Distretto Tecnologico

Dettagli

Le politiche di ricerca e sviluppo della Regione Emilia-Romagna. Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR

Le politiche di ricerca e sviluppo della Regione Emilia-Romagna. Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR Le politiche di ricerca e sviluppo della Regione Emilia-Romagna Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR Il POR FESR Emilia Romagna ASSE 1 Ricerca industriale e trasferimento tecnologico 115 milioni

Dettagli

Smart Specialisation Strategy e forme aggregative

Smart Specialisation Strategy e forme aggregative Smart Specialisation Strategy e forme aggregative Nuovi strumenti a supporto dell innovazione e la competitività Piazzola sul Brenta, 23 maggio 2015 Dipartimento Sviluppo Economico Sezione Ricerca e Innovazione

Dettagli

L ecosistema più favorevole all avvio delle start-up. L evidenza del Rapporto RITA 2005

L ecosistema più favorevole all avvio delle start-up. L evidenza del Rapporto RITA 2005 L ecosistema più favorevole all avvio delle start-up. L evidenza del Rapporto RITA 2005 Massimo G. Colombo Politecnico di Milano Dipartimento di Ingegneria Gestionale Le gazzelle high-tech Le gazzelle

Dettagli

Le piccole ci à. Sociologia dello sviluppo economico locale A.A. 2012/2013 Relazione di Valentina Barbaglia Marta Gallina

Le piccole ci à. Sociologia dello sviluppo economico locale A.A. 2012/2013 Relazione di Valentina Barbaglia Marta Gallina Le piccole ci à Sociologia dello sviluppo economico locale A.A. 2012/2013 Relazione di Valentina Barbaglia Marta Gallina L ogge o di studio Ø Sistemi economici caratterizzati da attività ad alta tecnologia

Dettagli

CLUSTER ALISEI, SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE E INTEGRAZIONE DELLE RISORSE

CLUSTER ALISEI, SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE E INTEGRAZIONE DELLE RISORSE CLUSTER ALISEI, SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE E INTEGRAZIONE DELLE RISORSE Anna Allodi Rappresentante pro tempore del Cluster Alisei e Direttore Generale CIRM Le Scienze della vita (1/2) Il settore "Scienze

Dettagli

Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero

Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero FVG regione a vocazione manifatturiera Settori di specializzazione FVG Principali

Dettagli

Il Progetto di Marketing Unitario (PMU) Livorno, 21 marzo 2014

Il Progetto di Marketing Unitario (PMU) Livorno, 21 marzo 2014 Il Progetto di Marketing Unitario (PMU) Livorno, 21 marzo 2014 Il quadro di riferimento Por Creo 2007-2013, Linea di intervento 5.3 Obiettivo dell' Attività 5.3. Por Creo 2007-2013: attivare progetti integrati

Dettagli

PROGETTO ASSOBIOMEDICALI. L eccellenza biomedicale in Italia

PROGETTO ASSOBIOMEDICALI. L eccellenza biomedicale in Italia PROGETTO ASSOBIOMEDICALI L eccellenza biomedicale in Italia PREMESSA Le aziende di dispositivi medici rappresentano un tessuto produttivo che in Italia conta 3.025 imprese con un fatturato medio di 6 milioni

Dettagli

Presentazione esterna. (Obiettivo sviluppo nuove imprese tecnologiche)

Presentazione esterna. (Obiettivo sviluppo nuove imprese tecnologiche) Presentazione esterna (Obiettivo sviluppo nuove imprese tecnologiche) Summary 1/4! La Fondazione ricerca e imprenditorialità (d ora in avanti Fondazione R&I) prende le mosse dalla crescente consapevolezza

Dettagli

Le politiche per l internazionalizzazione delle PMI della Regione Emilia-Romagna: servizi reali e finanziari alle imprese e diplomazia economica

Le politiche per l internazionalizzazione delle PMI della Regione Emilia-Romagna: servizi reali e finanziari alle imprese e diplomazia economica Le politiche per l internazionalizzazione delle PMI della Regione Emilia-Romagna: servizi reali e finanziari alle imprese e diplomazia economica Ruben Sacerdoti Responsabile Servizio Sportello regionale

Dettagli

Distretti tecnologici: CARATTERISTICHE

Distretti tecnologici: CARATTERISTICHE Distretti tecnologici: CARATTERISTICHE Progetto proposto dalla regione, strutturato e sostenuto da opportuni studi e analisi di base Coerenza con le Linee Guida del Governo in materia di Politica Scientifica

Dettagli

Circolare n 10. Oggetto. Quartu S.E., 03 ottobre 2011

Circolare n 10. Oggetto. Quartu S.E., 03 ottobre 2011 Quartu S.E., 03 ottobre 2011 Circolare n 10 Oggetto Legge di Finanziamento: Comunitaria Nazionale Regionale Comunale Settore: Artigianato, Commercio, Servizi, Industria ed Agricoltura La circolare fornisce

Dettagli

Linee Guida Modello di gestione ambientale ECO-CLUSTER: elementi caratterizzanti il cluster

Linee Guida Modello di gestione ambientale ECO-CLUSTER: elementi caratterizzanti il cluster -EnvironmentalCOoperation model for Cluster - Acronimo: ECO-CLUSTER Linee Guida Modello di gestione ambientale ECO-CLUSTER: elementi caratterizzanti il cluster Comune di Collagna Responsabile dell azione

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020: Guida alla lettura

Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020: Guida alla lettura @bollettinoadapt, 2 maggio 2016 Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020: Guida alla lettura di Chiara Mancini Tag: #ricerca #PNR #PianoNazionaleRicerca #innovazione #Horizon2020 #MIUR Lo scorso Primo

Dettagli

Coordinamento Servizi di Promozione del Sistema Italia

Coordinamento Servizi di Promozione del Sistema Italia 2013 2014 Articolazione innovativa in progetti tematici modulati in chiave geografica, con focus sulla Potenziamento ed estensione del supporto a Rafforzamento della I CONTENUTI IN SINTESI: I PUNTI CHIAVE

Dettagli

ATTIVITÀ E SERVIZI DELLA RICERCA. Giuseppe Serra VRT 5 novembre 2008

ATTIVITÀ E SERVIZI DELLA RICERCA. Giuseppe Serra VRT 5 novembre 2008 ATTIVITÀ E SERVIZI PER LA VALORIZZAZIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA Giuseppe Serra VRT 5 novembre 2008 Valorizzazione dei risultati della R&S e assistenza allo start up di imprese innovative Servizio

Dettagli

HOW CLUSTERS CONTRIBUTE TO THE SMART SPECIALIZATION STRATEGIES

HOW CLUSTERS CONTRIBUTE TO THE SMART SPECIALIZATION STRATEGIES HOW CLUSTERS CONTRIBUTE TO THE SMART SPECIALIZATION STRATEGIES Dr. Giorgio Martini New cluster concepts for cluster policies in Europe 18th September 2014 Scuola Grande San Giovanni Evangelista, Venice

Dettagli

Industrial Liaison Office Università di Sassari. Organizzazione dei servizi di Trasferimento Tecnologico e collegamento Università-Imprese

Industrial Liaison Office Università di Sassari. Organizzazione dei servizi di Trasferimento Tecnologico e collegamento Università-Imprese Industrial Liaison Office Università di Sassari Organizzazione dei servizi di Trasferimento Tecnologico e collegamento Università-Imprese In un'economia basata sulla conoscenza l Università, è chiamata

Dettagli

PROGETTO SPECIALE MULTIASSE PIÙ RICERCA E INNOVAZIONE

PROGETTO SPECIALE MULTIASSE PIÙ RICERCA E INNOVAZIONE Allegato 1 alla D.G.R. 14/11/2011, nr. 765 GIUNTA REGIONALE DELL'ABRUZZO PROGETTO SPECIALE MULTIASSE PIÙ RICERCA E INNOVAZIONE Con il presente progetto si intende, attraverso una Sovvenzione Globale (artt.

Dettagli

NGN CATANIA. Catania, Conferenza Stampa Venerdì 29 ottobre 2010. Dr. Franco Bernabè

NGN CATANIA. Catania, Conferenza Stampa Venerdì 29 ottobre 2010. Dr. Franco Bernabè Catania, Conferenza Stampa Venerdì 29 ottobre 2010 Dr. Franco Bernabè 1. Oggetto dell Incontro Vi ringrazio per aver accettato il nostro invito. Lo scopo dell evento di oggi è quello di annunciare l avvio

Dettagli

Il sistema ICT come vela di innovazione per le PMI

Il sistema ICT come vela di innovazione per le PMI 19 Luglio 2012 Il sistema ICT come vela di innovazione per le PMI Il Distretto Tecnologico ICT e il Polo di Innovazione ICT Torino Wireless Fondazione non-profit» Attiva dal 2003» Sede in Torino Uffici

Dettagli

Servizi per il turismo e la cultura

Servizi per il turismo e la cultura Servizi per il turismo e la cultura Servizi per il turismo e la cultura Il meglio dell Italia cresce ogni giorno insieme a noi. Marketing del territorio Siamo un network di professionisti che integrano

Dettagli

Rilancimpresa FVG convergenza e sinergia di misure legislative con le misure nazionali per le PMI. Convegno

Rilancimpresa FVG convergenza e sinergia di misure legislative con le misure nazionali per le PMI. Convegno Rilancimpresa FVG convergenza e sinergia di misure legislative con le misure nazionali per le PMI Convegno «LE PMI INNOVATIVE - LEGGE SULLE AGEVOLAZIONI» Pordenone, 28 aprile 2015 1 Obiettivi della Riforma

Dettagli

UNA NUOVA TAPPA DI SMAU A FIRENZE TECHNOLOGY DAYS EXPO: UNA FIERA IN CONTEMPORANEA A SMAU FIRENZE PER FAR INCONTRARE RICERCA E IMPRESA

UNA NUOVA TAPPA DI SMAU A FIRENZE TECHNOLOGY DAYS EXPO: UNA FIERA IN CONTEMPORANEA A SMAU FIRENZE PER FAR INCONTRARE RICERCA E IMPRESA a smau firenze 014 la nuova dimensione espositiva dedicata a cluster, laboratori, spin-off e startup indice UNA NUOVA TAPPA DI SMAU A FIRENZE TECHNOLOGY DAYS EXPO: UNA FIERA IN CONTEMPORANEA A SMAU FIRENZE

Dettagli

Obiettivi della Riforma

Obiettivi della Riforma Rilancimpresa FVG 1 Obiettivi della Riforma Introdurre misure per l attrazione di nuovi investimenti, per attrarre investimenti nazionali e internazionali per l insediamento di nuove iniziative imprenditoriali;

Dettagli

Angels e gruppi di angels: ruolo e peculiarità Finanziare l innovazione 09 Settembre 2011. Lorenzo Franchini www.italianangels.net

Angels e gruppi di angels: ruolo e peculiarità Finanziare l innovazione 09 Settembre 2011. Lorenzo Franchini www.italianangels.net Angels e gruppi di angels: ruolo e peculiarità Finanziare l innovazione 09 Settembre 2011 Lorenzo Franchini www.italianangels.net Tipologia di finanziamenti Friends & Family: 30k-100k; Seed Capital Angel

Dettagli

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Quando ricorrere al capitale di rischio Sostegno alla crescita Ricambio generazionale Internazionalizzazione Riorganizzazione

Dettagli

REGIONE TOSCANA. Linea A. DOCUMENTO STRATEGICO SUL SISTEMA DI INNOVAZIONE TERRITORIALE Linee di indirizzo del Comune di.

REGIONE TOSCANA. Linea A. DOCUMENTO STRATEGICO SUL SISTEMA DI INNOVAZIONE TERRITORIALE Linee di indirizzo del Comune di. REGIONE TOSCANA PRSE 2007 2010 Linea di intervento 5.3 Attivazione di iniziative mirate di marketing finalizzate a promuovere le risorse endogene e ad attrarre investimenti esterni nei settori avanzati

Dettagli

Legnano, 26 ottobre 2011

Legnano, 26 ottobre 2011 Legnano, 26 ottobre 2011 Euroimpresa Legnano nasce nel luglio del 1996 quale naturale evoluzione del Comitato di reindustrializzazione di Legnano, costituito su spinta della Provincia di Milano e del Comune

Dettagli

Dall idea all impresa: il ruolo degli incubatori. Anna Gervasoni Aosta, 11 Marzo 2005

Dall idea all impresa: il ruolo degli incubatori. Anna Gervasoni Aosta, 11 Marzo 2005 Dall idea all impresa: il ruolo degli incubatori Anna Gervasoni Aosta, 11 Marzo 2005 1 I servizi offerti dagli incubatori 97% 100% 93% 90% 91% 84% 86% 87% 88% 80% 60% 40% 20% 64% 0% 26% 2 Spazi logistici

Dettagli

Territori competitivi Le leve dello sviluppo regionale

Territori competitivi Le leve dello sviluppo regionale Perché la crisi non diventi declino Idee e proposte per Veneto 2015 Territori competitivi Le leve dello sviluppo regionale Vicenza, 6 luglio 2013 Giancarlo Corò Sommario 1. Tendenze di lungo periodo dell

Dettagli

Obiettivi della lezione. Open Innovation

Obiettivi della lezione. Open Innovation Open Innovation Obiettivi della lezione I modelli di innovazione tradizionale (closed innovation) e le ragioni del loro declino Definire il concetto di open innovation: reti di imprese e mercati della

Dettagli

INCUBATORE FIRENZE DALL IDEA ALL IMPRESA 5 ANNI DI ESPERIENZA

INCUBATORE FIRENZE DALL IDEA ALL IMPRESA 5 ANNI DI ESPERIENZA INCUBATORE FIRENZE DALL IDEA ALL IMPRESA 5 ANNI DI ESPERIENZA L esperienza di Incubatore Firenze, che dal 2004 ha aiutato la nascita e lo sviluppo di start-up di successo in settori tecnologicamente avanzati,

Dettagli

Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi. Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020.

Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi. Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020. Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020 Roma, 27 V 2011 Europa 2020 Nuovo contesto ed orientamenti sull innovazione

Dettagli

L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA

L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Programma Strategico Regionale per la Ricerca, l Innovazione ed il Trasferimento Tecnologico per la IX legislatura 2011-2013 L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Cinzia Felci Direttore Programmazione Economica Ricerca

Dettagli

Avv. Marco De Paolis Brevetto: quali opportunità? Dagli accordi di circolazione delle invenzioni e delle ricerche alla costituzione di startup

Avv. Marco De Paolis Brevetto: quali opportunità? Dagli accordi di circolazione delle invenzioni e delle ricerche alla costituzione di startup Giornata di formazione sui brevetti Brescia, 29 febbraio 2012 Università degli Studi di Brescia Avv. Marco De Paolis Brevetto: quali opportunità? Dagli accordi di circolazione delle invenzioni e delle

Dettagli

Imprese partecipate dalle Università per settore (tot. 150) Fonte: Banca dati Dip. Funzione Pubblica

Imprese partecipate dalle Università per settore (tot. 150) Fonte: Banca dati Dip. Funzione Pubblica Osservazioni sul documento base Problematiche relative alla partecipazione alle gare di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006 delle Università e degli Istituti similari Audizione presso l Autorità

Dettagli

Sinergie e risultati nel settore del farmaco. Massimo Boriero Gruppo Biotecnologie Farmindustria

Sinergie e risultati nel settore del farmaco. Massimo Boriero Gruppo Biotecnologie Farmindustria Sinergie e risultati nel settore del farmaco Massimo Boriero Gruppo Biotecnologie Farmindustria Roma, 22 maggio 2007 Dalle Biotecnologie per la Salute nuove possibilità di cura settore Science-based le

Dettagli

Quale aiuto per creare imprese innovative

Quale aiuto per creare imprese innovative Quale aiuto per creare Presidente della Fondazione Politecnico di Milano di Giampio Bracchi L imprenditorialità giovanile risulta sempre più centrale nelle politiche da attuare per la ripresa economica:

Dettagli

Sezione anagrafica. Denominazione Distretto Distretto Industriale delle Tecnologie Digitali (DITEDI)

Sezione anagrafica. Denominazione Distretto Distretto Industriale delle Tecnologie Digitali (DITEDI) Sezione anagrafica Denominazione Distretto Distretto Industriale delle Tecnologie Digitali (DITEDI) Sede del Distretto Il Distretto ha sede nei comuni di Tavagnacco, Udine e Reana del Rojale. In particolare

Dettagli

Il polo di innovazione TECNOLOGIE DELLA SALUTE UMG - BIOTECNOMED. Sommario

Il polo di innovazione TECNOLOGIE DELLA SALUTE UMG - BIOTECNOMED. Sommario Il polo di innovazione TECNOLOGIE DELLA SALUTE UMG - BIOTECNOMED Sommario Il polo di innovazione Tecnologie della Salute... Gli obiettivi operativi del Polo... Profilo dei partecipanti... 3 Traiettorie

Dettagli

Incubatori Tecnologici

Incubatori Tecnologici Incubatori Tecnologici Dal Laboratorio al Mercato Vittorio Palmieri 1 Cos è? L incubazione di impresa è un processo dinamico di sviluppo aziendale. Gli incubatori nutrono le giovani imprese, aiutandole

Dettagli

INVESTIRE A L AQUILA Territorio, Economia, Opportunità di Investimento

INVESTIRE A L AQUILA Territorio, Economia, Opportunità di Investimento INVESTIRE A L AQUILA Territorio, Economia, Opportunità di Investimento L Aquila (71.000 abitanti) è ubicata al centro dell Italia, a ridosso di grandi poli urbani: Roma e Pescara - raggiungibili in poco

Dettagli

Programma Operativo 2014/2020

Programma Operativo 2014/2020 Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014/2020 DOTAZIONE FINANZIARIA F.E.S.R. 2014/2020 965.844.740 Nel periodo 2007/2013 1.076.000.000 Criteri di concentrazione delle risorse per la

Dettagli

PROGETTO ASSOBIOMEDICALI. L eccellenza biomedicale in Italia

PROGETTO ASSOBIOMEDICALI. L eccellenza biomedicale in Italia PROGETTO ASSOBIOMEDICALI L eccellenza biomedicale in Italia PREMESSA Le aziende di dispositivi medici rappresentano un tessuto produttivo che in Italia conta 3.025 imprese con un fatturato medio di 6

Dettagli

SERVIZIO FONDI EUROPEI, INNOVAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO ENERGY CENTER

SERVIZIO FONDI EUROPEI, INNOVAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO ENERGY CENTER SERVIZIO FONDI EUROPEI, INNOVAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO ENERGY CENTER Progetto di riqualificazione e riconversione dell edificio Ex-Westinghouse in centro di competenza nel campo dell innovazione energetico-ambientale

Dettagli

IMPRESA INNOVAZIONE MARKETING TERRITORIALE OINT. Percorsi e servizi per nuove imprese innovative. www.trentinosviluppo.it

IMPRESA INNOVAZIONE MARKETING TERRITORIALE OINT. Percorsi e servizi per nuove imprese innovative. www.trentinosviluppo.it IMPRESA INNOVAZIONE MARKETING TERRITORIALE i OINT Percorsi e servizi per nuove imprese innovative www.trentinosviluppo.it IMPRESA INNOVAZIONE MARKETING TERRITORIALE Trentino Sviluppo è l agenzia creata

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MOSCA, LORENZIN. Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MOSCA, LORENZIN. Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3752 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MOSCA, LORENZIN Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa Presentata

Dettagli

Protocollo d 'Intesa

Protocollo d 'Intesa . l l ' P~. tjrtj. ~'f /.Ao RQ{>. e+j R.~\~ N..286~ ja,o Protocollo d 'Intesa Tra Regione Puglia e Consiglio nazionale delle Ricerche La Regione Puglia (C.F. 80017210727), di seguito Regione, nella persona

Dettagli

Prof. Luigi Nicolais. Consiglio Nazionale delle Ricerche

Prof. Luigi Nicolais. Consiglio Nazionale delle Ricerche Prof. Luigi Nicolais Consiglio Nazionale delle Ricerche Cambiamenti Negli ultimi 10 anni l orizzonte concorrenziale è stato profondamente trasformato da Asia, America Latina, Africa per Disponibilità risorse

Dettagli

Progetto Iπποκράτης. Sviluppo di Micro e Nano-tecnologie e Sistemi Avanzati per la Salute dell uomo

Progetto Iπποκράτης. Sviluppo di Micro e Nano-tecnologie e Sistemi Avanzati per la Salute dell uomo Progetto Iπποκράτης (HIPPOCRATES) Sviluppo di Micro e Nano-tecnologie e Sistemi Avanzati per la Salute dell uomo Relatore: Leoluca Liggio - leoluca.liggio@dtsiciliamicrosistemi.it Responsabile scientifico

Dettagli

CARTELLA STAMPA. LVenture Group Cristina Marchegiani Responsabile relazioni esterne cristina.marchegiani@lventuregroup.com mob.

CARTELLA STAMPA. LVenture Group Cristina Marchegiani Responsabile relazioni esterne cristina.marchegiani@lventuregroup.com mob. CARTELLA STAMPA IR Top Consulting Media Relations Via C. Cantù, 1 Milano Luca Macario, Domenico Gentile, Maria Antonietta Pireddu Tel. +39 (02) 45.47.38.84/3 ufficiostampa@irtop.com LVenture Group Cristina

Dettagli

INCIPIT CAMPANIA: SVILUPPO IMPRESE ICT-BASED PER L AUTOMAZIONE

INCIPIT CAMPANIA: SVILUPPO IMPRESE ICT-BASED PER L AUTOMAZIONE INCIPIT CAMPANIA: SVILUPPO IMPRESE ICT-BASED PER L AUTOMAZIONE Glossario minimo ICT Information Communication Tecnology: Tecnologie dell'informazione e Comunicazione, espressione utilizzata per descrivere

Dettagli

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Maria Paola Corona Presidente di Sardegna Ricerche Sardegna Ricerche: dove la ricerca diventa

Dettagli

Intervento al convegno Future Job - Follonica 21 maggio 2005

Intervento al convegno Future Job - Follonica 21 maggio 2005 Intervento al convegno Future Job - Follonica 21 maggio 2005 slide 1 Introduzione Lo scopo di questo intervento è di presentare un iniziativa che sta muovendo i primi passi in queste settimane e che mira

Dettagli

Interventi a sostegno della nascita e lo sviluppo di nuove imprese innovative

Interventi a sostegno della nascita e lo sviluppo di nuove imprese innovative POR FESR SARDEGNA 2007 2013 Asse VI Competitività Interventi a sostegno della nascita e lo sviluppo di nuove imprese innovative Le opportunità localizzative offerte dal Parco scientifico e tecnologico

Dettagli

Il mercato italiano del Private Equity e Venture Capital

Il mercato italiano del Private Equity e Venture Capital Il mercato italiano del Private Equity e Venture Capital Focus sul settore high tech 5 Dicembre 2007 Indice Overview generale Il mercato italiano del Private equity e Venture capital Focus sul settore

Dettagli

Azioni e strumenti per lo sviluppo delle imprese e dei territori

Azioni e strumenti per lo sviluppo delle imprese e dei territori Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa S.p.A. Azioni e strumenti per lo sviluppo delle imprese e dei territori Roma 29 ottobre 2014 Invitalia Invitalia, Agenzia Nazionale

Dettagli

RTD and Innovation. Italian context. Marco Mangiantini ALPS IRC Manager

RTD and Innovation. Italian context. Marco Mangiantini ALPS IRC Manager . Marco Mangiantini ALPS IRC Manager Fattori di crescita del territorio Capacità di innovare Capacità di assorbire innovazione Capacità di coordinamento territoriale Sistema ricerca pubblico Sistema di

Dettagli

Distretto delle Tecnologie Digitali

Distretto delle Tecnologie Digitali Distretto delle Tecnologie Digitali Centro di Competenza Open Source Fabio Bottega opensource@ditedi.it Open Source Day 2011 - Udine, 26 novembre 1 Cos è un Distretto Industriale un Distretto Industriale

Dettagli

SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE

SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE Riccardo Cappellin OS.E.L.R. - Osservatorio sulle Economie Locali e Regionali Dipartimento di Economia e Istituzioni Università di Roma "Tor Vergata"

Dettagli

La creazione di impresa spin-off al CNR

La creazione di impresa spin-off al CNR Terza Giornata InFormativa Progetto BioTTasa Area della Ricerca del CNR Palermo, 30 giugno 2014 La creazione di impresa spin-off al CNR Relatore: Daniela La Noce Progetto Finanziato dal Ministero dello

Dettagli

Distretto Tecnologico Campano. Ingegneria dei MAteriali Polimerici e Compositi e STrutture

Distretto Tecnologico Campano. Ingegneria dei MAteriali Polimerici e Compositi e STrutture Distretto Tecnologico Campano Ingegneria dei MAteriali Polimerici e Compositi e STrutture La filiera della conoscenza Politiche strutturali per la ricerca Politiche industriali Politiche economiche Alta

Dettagli

IL LUOGO IDEALE PER LE AZIENDE ITALIANE E INTERNAZIONALI

IL LUOGO IDEALE PER LE AZIENDE ITALIANE E INTERNAZIONALI IL LUOGO IDEALE PER LE AZIENDE ITALIANE E INTERNAZIONALI Il Technology Park è un sistema di strutture e servizi avanzati che favoriscono l innovazione, lo sviluppo e l industrializzazione della ricerca.

Dettagli

Reti d impresa: opportunità e prime esperienze nel settore turistico

Reti d impresa: opportunità e prime esperienze nel settore turistico Reti d impresa: opportunità e prime esperienze nel settore turistico Udine, 10 ottobre 2013 Sommario Introduzione alle Reti di Impresa Prime esperienze nel settore turistico-alberghiero L approccio alle

Dettagli

Le politiche per la ricerca industriale della Regione Emilia-Romagna. Silvano Bertini

Le politiche per la ricerca industriale della Regione Emilia-Romagna. Silvano Bertini Le politiche per la ricerca industriale della Regione Emilia-Romagna Silvano Bertini Un percorso decennale 2001 Nuovo patto consortile per ASTER 2002 Legge Regionale n. 7/02 Promozione del sistema regionale

Dettagli

RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2011-2013 DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE

RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2011-2013 DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2011-2013 DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE POLITICHE DEL LAVORO E DELL OCCUPAZIONE PROGRAMMA: Innovazione e capitale umano Responsabile Ing. Marco Lobina (Direttore

Dettagli

PO REGIONE PUGLIA FESR 2007-2013: Strategia regionale per la Ricerca e l Innovazione Descrizione Assi e Azioni

PO REGIONE PUGLIA FESR 2007-2013: Strategia regionale per la Ricerca e l Innovazione Descrizione Assi e Azioni Newsletter n.74 Aprile 2010 Approfondimento_22 PO REGIONE PUGLIA FESR 2007-2013: Strategia regionale per la Ricerca e l Innovazione Descrizione Assi e Azioni Assi Asse 1 - Asse 2 - Asse 3 - Asse 4 - Sostegno

Dettagli

ACCORDO CONFINDUSTRIA CRUI

ACCORDO CONFINDUSTRIA CRUI ACCORDO CONFINDUSTRIA CRUI OTTO AZIONI MISURABILI PER L UNIVERSITA, LA RICERCA E L INNOVAZIONE Premessa Nella comune convinzione che Università, Ricerca e Innovazione costituiscano una priorità per il

Dettagli

Toscana Life Sciences è una Fondazione senza scopo di lucro costituita nel 2005

Toscana Life Sciences è una Fondazione senza scopo di lucro costituita nel 2005 Ente: TLS - TOSCANA LIFE SCIENCES Rappresentante nell Organo Gestionale: Carla Ghelardini Periodo di competenza: anno 2013 A - IDENTITÀ Toscana Life Sciences è una Fondazione senza scopo di lucro costituita

Dettagli

Distretto Tecnologico Aerospaziale del Lazio

Distretto Tecnologico Aerospaziale del Lazio Distretto Tecnologico Aerospaziale del Lazio Le iniziative della Regione Lazio a supporto del settore aerospaziale promosse e gestite da Filas 58 M contributi POR FESR + 20 M per il Venture Capital A fare

Dettagli

Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013

Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013 Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013 Armando De Crinito Direttore Generale Vicario DG Attività produttive, Ricerca e Innovazione Regione

Dettagli

CAP 2 Le fonti dell innovazione. Gestione dell innovazione

CAP 2 Le fonti dell innovazione. Gestione dell innovazione CAP 2 Le fonti dell innovazione Gestione dell innovazione 1 La creatività L innovazione può scaturire da molte fonti diverse: Mente degli individui Ricerca universitaria, EPR, incubatori di imprese, fondazioni

Dettagli

Rafforzare il sistema innovativo regionale e le sue filiere: il ruolo dell ARTI. Dott.ssa Adriana Agrimi ARTI 16 Giugno 2008, Bari

Rafforzare il sistema innovativo regionale e le sue filiere: il ruolo dell ARTI. Dott.ssa Adriana Agrimi ARTI 16 Giugno 2008, Bari Rafforzare il sistema innovativo regionale e le sue filiere: il ruolo dell ARTI Dott.ssa Adriana Agrimi ARTI 16 Giugno 2008, Bari Competizione tra territori Vi è una relazione positiva fra dimensione di

Dettagli

Presentazione della Società. Maggio 2014

Presentazione della Società. Maggio 2014 Presentazione della Società Maggio 2014 La Società La Struttura Produttiva Il Sistema di Competenze Il Posizionamento I Dati Economico - Finanziari 2 La Società La Storia 2004 Costituzione della StraDe

Dettagli

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete FONDO SOCIALE EUROPEO IN SINERGIA CON IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE POR 2014 2020 Ob. Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione

Dettagli

ASSOCIAZIONE FABBRICA INTELLIGENTE LOMBARDIA. Presentazione. Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia

ASSOCIAZIONE FABBRICA INTELLIGENTE LOMBARDIA. Presentazione. Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia ASSOCIAZIONE FABBRICA INTELLIGENTE LOMBARDIA Presentazione Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia AFIL, per crescere insieme SUPPORTARE la crescita del MANIFATTURIERO lombardo e la sua competitività

Dettagli

Convegno ANFIA. Torino, 7 maggio 2013

Convegno ANFIA. Torino, 7 maggio 2013 Convegno ANFIA Torino, 7 maggio 2013 Scaletta presentazione Dott. Bonomi INTRODUZIONE anche se il momento è difficile e carico di incertezze bisogna cercare di capire quali sono le occasioni per migliorare

Dettagli

technoarea Gorizia AREA Science Park Investire a Gorizia UDINE 28 settembre 2001 Elena Pianese elena.pianese@area.trieste.it

technoarea Gorizia AREA Science Park Investire a Gorizia UDINE 28 settembre 2001 Elena Pianese elena.pianese@area.trieste.it technoarea Gorizia AREA Science Park Investire a Gorizia UDINE 28 settembre 2001 Elena Pianese elena.pianese@area.trieste.it 1 Il Polo Tecno-Industriale per l Energia di AREA Science Park a Gorizia La

Dettagli

Atenei e nascita di nuove imprese: il caso delle Start Cup. Mario Raffa Direttore Start Cup Federico II

Atenei e nascita di nuove imprese: il caso delle Start Cup. Mario Raffa Direttore Start Cup Federico II Presentazione progetto INCIPIT Napoli, Camera Commercio Industria Artigianato e Agricoltura 26 Novembre 2007 Atenei e nascita di nuove imprese: il caso delle Start Cup Mario Raffa Direttore Start Cup Federico

Dettagli

ESPERIENZA LAVORATIVA

ESPERIENZA LAVORATIVA E L V I R A F R A N C E S C A B E N Z A C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome / Cognome BENZA, ELVIRA FRANCESCA Indirizzo VIA PAOLO GAIFAMI,8-95126, CATANIA ITALIA Telefono +39 095

Dettagli

La strategia di specializzazione intelligente della Regione Lazio Francesco Mazzotta

La strategia di specializzazione intelligente della Regione Lazio Francesco Mazzotta La strategia di specializzazione intelligente della Regione Lazio Francesco Mazzotta Ricerca e Innovazione: le sinergie tra la Smart Specialisation Strategy e Horizon 2020 Roma, 9 luglio 2014 S 3 : nuovo

Dettagli

ASSOMEC: flash di scenario Mario Molteni 12 dicembre 2012

ASSOMEC: flash di scenario Mario Molteni 12 dicembre 2012 ASSOMEC: flash di scenario Mario Molteni 12 dicembre 2012 0 Produzione di auto 2000-2010 1 G7 2000 2010 USA 12,8 Giappone 10,1 Germania 5,5 Francia 3,3 Canada 3,0 Gran Bretagna 1,8 Italia 1,7 TOT. G7 38,3

Dettagli

Distretto Tecnologico Aerospaziale del Lazio. Ing. Gerardo Lancia Filas S.p.A. STRATEGIE E PROGRAMMI DEI DISTRETTI REGIONALI

Distretto Tecnologico Aerospaziale del Lazio. Ing. Gerardo Lancia Filas S.p.A. STRATEGIE E PROGRAMMI DEI DISTRETTI REGIONALI Distretto Tecnologico Aerospaziale del Lazio Ing. Gerardo Lancia Filas S.p.A. STRATEGIE E PROGRAMMI DEI DISTRETTI REGIONALI Confindustria 9 luglio 2009 1 Il Distretto Tecnologico Aerospaziale del Lazio

Dettagli

I servizi finanziari per gli investimenti in ricerca e innovazione:

I servizi finanziari per gli investimenti in ricerca e innovazione: I servizi finanziari per gli investimenti in ricerca e innovazione: Il modello Talent Lab di Calabria Innova Il Fondo Equity per le Imprese Innovative L acquisizione di servizi per l innovazione Luca Mannarino

Dettagli

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la REGIONE PIEMONTE BOLLETTINO UFFICALE N. 40 DEL 8/10/2009 Finpiemonte S.p.A. - Torino Avviso ad evidenza pubblica - Progetto Sovvenzione Globale "Percorsi integrati per la creazione di imprese innovative

Dettagli

CARTELLA STAMPA. t 2 i - Trasferimento Tecnologico e Innovazione. La visione strategica. Missione e obiettivi. t 2 i in cifre.

CARTELLA STAMPA. t 2 i - Trasferimento Tecnologico e Innovazione. La visione strategica. Missione e obiettivi. t 2 i in cifre. CARTELLA STAMPA t 2 i - Trasferimento Tecnologico e Innovazione La visione strategica Missione e obiettivi t 2 i in cifre Servizi e network 1 t 2 i - Trasferimento Tecnologico e Innovazione t 2 i Trasferimento

Dettagli

MEMORANDUN OF UNDERSTANDING

MEMORANDUN OF UNDERSTANDING MEMORANDUN OF UNDERSTANDING PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO SAN MARINO ITALIA Repubblica di San Marino, 6 novembre 2012 Memorandum of understanding per la realizzazione del Parco

Dettagli

I nuovi modelli del Sistema Sanità: sostenibilità, digitalizzazione ed innovazione

I nuovi modelli del Sistema Sanità: sostenibilità, digitalizzazione ed innovazione 4 HEALTHCARE SUMMIT I nuovi modelli del Sistema Sanità: sostenibilità, digitalizzazione ed innovazione Contributo alla tavola rotonda: Nuovi Business Models ed Innovazione Tecnologica per il SSN: risparmiare

Dettagli

FINANZIAMENTI PER LE GREEN START UP I vantaggi dell Investimento in Start Up

FINANZIAMENTI PER LE GREEN START UP I vantaggi dell Investimento in Start Up FINANZIAMENTI PER LE GREEN START UP I vantaggi dell Investimento in Start Up 22 Maggio 2013 STARTUP INNOVATIVA LE AGEVOLAZIONI PER LE STARTUP SUMMARY DL CRESCITA 2.0 NOVITÀ PER LE STARTUP FONDO PER START

Dettagli

Innovation Day Torino, 5 Giugno 2013

Innovation Day Torino, 5 Giugno 2013 Innovation Day Torino, 5 Giugno 2013 L esperienza ligure nelle politiche di Clustering Cristina Battaglia Regione Liguria Dipartimento Sviluppo Economico Settore Ricerca, Innovazione ed Energia 1 L ESPERIENZA

Dettagli

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia http://poloinnovazione.cc-ict-sud.it Luciano Mallamaci, ICT-SUD Direttore Tecnico ICT Sud Program Manager Polo

Dettagli