Regional Advantage Riassunto

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Regional Advantage Riassunto"

Transcript

1 1 di 6 28/04/ Cash Cow - - Regional Advantage Riassunto Posted By Alberto On 25 febbraio 21:48 In Uncategorized No Comments If you don t tolerate failure, you can t permit success. INTRODUZIONE Anni 70, Route 128, distretto nei pressi di Boston specializzato nella produzione di mini computer, Silicon Valley, distetto industriale nell entroterra di San Francisco, specializzato nella produzione di componenti elettronici (memorie). Crisi dei primi anni 80: Silicon Valley sente la pressione dei concorrenti orientali, Route 128 vede i consumatori spostarsi dai minicomputer ai personal computer. Durante gli anni 80, la sorte dei 2 distretti diverge; In Silicon Valley nascono nuove start up, di dimensioni ridotte, che si affiancano ai colossi dell economia già presenti (Intel e HP). In Route 128 molte grandi imprese subiscono perdite, chiudono o ridimensionano la produzione. A fine anni 80, la Silicon Valley ospita il 40% dell impresa Hi tech americana, incrementa il valore del mercato di 25 miliardi di dollari (rispetto al 1986) e genera nuovi posti di lavoro. Cosa ha determinato il successo di Silicon Valley ed il fallimento di Route 128? La struttura industriale di Silicon Valley è di tipo network, l elevata interconnessione delle imprese, la predominanza di aziende piccole e specializzate e la solidità del social network, ha permesso uno scambio di informazioni orizzontale ed una maggiore reattività al cambiamento. Route 128 al contrario è dominata da poche e grandi imprese verticali, integrate, con scarsi rapporti di collaborazione e con un flusso di informazioni interno all impresa e verticale top down. Le tre dimensioni che determinano il successo di un distretto Istituzioni locali e cultura: Include organizzazioni pubbliche e private come centri ricerca, università, organizzazioni governative come camere di commercio, associazione degli industriali. Queste istituzioni sono fondamentali per la creazione di momenti e luoghi di scambio di informazioni tra le imprese, imprenditori e lavoratori. Per cultura si intende avversione al rischio di imprenditori e lavoratori della zona. Struttura industriale: Il grado di integrazione verticale delle imprese, l intensità delle relazioni tra clienti, fornitori e concorrenti. Organizzazione aziendale: Il grado di integrazione verticale (o orizzontale) delle imprese, la distribuzione delle responsabilità e delle specializzazioni all interno dell impresa. In prima analisi, possiamo individuare alcune macro cause che hanno deteminato le sorti dei 2 distretti: le grandi imprese di Route 128, non hanno saputo reagire prontamente ai cambiamenti del mercato. Avendo effettuato importanti investimenti per internalizzare le risorse produttive, si sono dimostrate restie ad abbandonare la produzione di microcomputer. Allo stesso modo, i lavoratori, formati solamente in un ambito ristretto della produzione, hanno riscontrato difficoltà nel ricollocarsi sul mercato del lavoro dal momento che le loro conoscenze erano incentrate su un business ormai obsoleto. CAPITOLO 1 Storia di Route 128 Il Massachusetts presentava a fine 800 ed inizio 900 una struttura industriale già avviata con imprese specializzate nel tessile e nell automotive. Nel 1861 viene fondato il MIT. A differenza di Harvard, il MIT è orientato alla ricerca ed alla consulenza per l impresa. Il MIT fu subito in grado di stringere accordi con le grandi imprese del Massachusetts: General Electric e Westinghouse in particolare. Durante i primi decenni del 900, il MIT svolse un ruolo di primo piano nel processo di industrializzazione ed ammodernamento della regione. Il personaggio chiave di questo sviluppo fu il professore di Ingegneria Elettronica Vannevar Bush. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Bush divenne direttore deel OSRD, Office of Scientific Research and Development. Bush rivoluzionò i rapporti tra università e governo quando decise di sfruttare i centri di ricerca universitari per condurre lo sviluppo di nuove tecnologi belliche. Il MIT divenne il volano tra il governo e l area industriale di Boston, in grado di veicolare verso le industrie ed i centri ricerca, ingenti investimenti governativi. A beneficiarne furono in primo luogo le imprese di elettronica, nel periodi bellico, registrarono una crescita poderosa la General Electrics, Westinghouse, RCA e Bell Labs. La crescita industriale dell area di Boston diede uno scossa rivitalizzante anche al settore finanziario. Nel 1946, un gruppo di investitori di Boston, tra cui il docente di Harvard George Doriot, si unirono per fondare la ARD, una società di investimento per il supporto delle start up.

2 2 di 6 28/04/ Ha inizio hel 1946 il modello Venture Capital che ancora oggi sostiene buona parte delle nuove imprese tecnologiche americane. Finisce la Guerra Mondiale ma non diminuiscono gli investimenti del governo che, con l inizio della guerra fredda, investe ingenti somme di denaro per lo sviluppo di tecnologie Radar. Nel 1951 viene costruita l autostrada a sei corsie, la Route 128, che darà il nome a questo distretto tecnologico. Durante tutti gli anni 50, 175 starp up nascono all interno dell area delimitata dalla Route 128, grazie soprattutto agli investimenti per la difesa, che ammontavano a 6 miliardi di Dollari durante tutti gli anni 50 e 10 miliardi di Dollari durante tutti gli anni 60. A metà anni 60, la metà della produzione della Route 128 era acquistata dal governo americano. La Route 128 s apprestava ad entrare negli anni 70 come il polo tecnologico degli Stati Uniti, con imprese specializzate nella pruduzione di beni altamente tecnologici. Non erano infatti presenti produttori di beni tecnologici di basso livello come Radio, Televisori ed altra elettronica di consumo. Nei primi anni 70, al termine della guerra del Vietnam, la produzione nella Route 128 subisce un calo drastico, seguito da una riduzione dei posti di lavoro del 40%. Molte imprese, che avevano prosperato in regime di guerra grazie ad investimenti a basso rischio e ritorni assicurati, dovevano ora convertirsi e battagliare nel mercato dell elettronica di consumo. E in questa situazione che il Massachusetts si converte alla produzione di Minicomputer, ovvero calcolatori più economici dei Mainframe e con potenzialità adeguate all utilizzo aziendale. Si cimentano nella produzione di Microcomputer sia imprese pre esistenti (DEC, DG, ecc) sia nuove start up come Prime Computer e Computervision. Verso la fine degli anni 70, il mercato dei Minicomputer fruttava al distretto di Route 128 ben 9 miliardi di Dollari. Se a questi aggiungiamo una rinnovata spesa per la difesa, è facile immaginare lo stato d animo degli imprenditori del Massachusetts Miracle pronti a sbarcare negli anni 80. Storia di Silicon Valley La storia di Silicon Valley comincia da un garage di Palo Alto, quando nel 1937, due studenti di Stanford, sostenuti economicamente dal proprio professore, decisero di commercializzare i loro oscilloscopi. I due studenti erano William Hewlett e David Packard ed il loro professore era Frederick Terman. Grazie al sostegno dell università, i due giovani imprenditori cominciarono a vendere, a dire il vero neanche tanti, oscilloscopi. Nel 1941 i proventi della neonata HP ammontavano a Dollari. Insieme ad HP, nacquero molte altre piccole imprese di elettronica nei dintorni di Palo Alto, tutte sostenute ed incoraggiate dal Prof. Terman. Anche per le imprese californiane, l inizio della seconda guerra mondiale segna un punto di svolta. Grazie alla posizione strategica di San Francisco, porta privilegiata per accedere al Pacifico, numerosi investimenti militari vengono dirottati in California. In termini assoluti, l entità di tali investimenti non è nemmeno paragonabile agli investimenti nell area di Boston. In ogni modo, l effetto positivo del capitalismo di guerra permette alle imprese californiane di trovare nuova linfa vitale. Al termine della guerra, Terman decide di imprimere maggior spinta all industrializzazione della San Francisco Bay. Dopo aver lasciato il suo incarico a Stanford, decide di trasferirsi nella East Coast ed indagare sulle cause del successo della Route 128. Imparando dal maestro Vannevar Bush, Terman capisce che è necessario inserirsi tra i rapporti università governo in modo da poter dirottare su San Francisco il maggior numero di investimenti possibili. Dopo l esperienza in East Coast, Terman decide di infittire i rapporti tra Università ed impresa e lo fa con incontri imprenditori-studenti, con corsi di laurea tenuti direttamente all interno delle imprese, realizzando 50 anni fa quello che oggi chiamiamo Long Life Learning e realizzando lo Stanford Research Park. SRP attrasse subito le principali imprese della zona, che decisero di trasferire i centri di ricerca all interno del parco di ricerca. Nel 1955 erano 25 le imprese ospitate all interno del centro ricerca. I vantaggi erano reciproci, le imprese potevano attingere cervelli da Stanford e l università poteva mettere a disposizione dei suoi studenti i migliori centri di ricerca degli Stati Uniti. La fama di Stanford cresceva in maniera proporzionale alle dimensioni del Parco di Ricerca, tra gli anni 50 e 60 qui vi si stabilirono, tra le altre, Westinghouse, Xerox, IBM e Lockheed. La produzione durante gli anni 60 si orienta verso i semi conduttori. E in questa regione d America che vengono prodotti la stragrande maggioranza di componenti elettronici. Da uno spin off della Fairchild nasce, nel 1968, la Intel. Agli inizi degli anni 70, la valle di Santa Clara venne ribattezzata Silicon Valley, dal nome del materiale (il silicio) utilizzato nella produzione di componenti elettronici. In Silicon Valley, la riduzione degli investimenti bellici ha ricadute meno drammatiche rispetto alla Route 128 dal momento che le imprese avevano già diversificato la loro produzione tra elettronica di consumo e applicazioni militari. Mano a mano che la produzione andava spostandosi verso beni commerciali, gli investimenti in difesa da parte del governo venivano sostituiti da investimenti privati da parte di Venture Capital, in misura maggiore rispetto alla Route 128, dove l importanza dei Venture Capitalists è sempre stata relativa. A fine anni 70, Silicon Valley e Route 128 rappresentavano i poli Hi Tech della produzione Statunitense.

3 3 di 6 28/04/ Il modello della Route 128 venne copiato da Termin e trasferito in Silicon Valley. In questa regione, la politica di sviluppo di Vannevar Bush ha avuto conseguenze inaspettate e, mischiandosi alla cultura locale ed influenzata dall azione di Stanford, ha dato vita ad un distretto profondamente diverso da Route 128. CAPITOLO 2 Istituzioni locali e cultura In Silicon Valley emerge una nuova classe imprenditoriale. L imprenditore tipo della Silicon Valley è Giovane, probabilmente alla prima esperienza imprenditoriale, ha iniziato a lavorare tra i venti ed i trent anni, molti hanno avuto una istruzione comune quindi si conoscono già, molti hanno lavorato per le prime grandi imprese della Silicon Valley, in particolare la FairChild. Elevata mobilità, mercato del lavoro fluido. Spostamenti di lavoratori producono una condivisione di know how tra le imprese. Know how che è condiviso anche grazie a incontri informali tra lavoratori di diverse imprese. Cultura diffusa che è incentivata da momenti di discussione all interno di club, ad esempio lo Homebrew Computer Club, ha raccolto 5000 appassionati di computer ed ha dato le basi ai fondatori di future case di hardware e software. Le imprese si trovano costrette ad attirare le migliori teste con benefits, salari e stock options. Cooperazione / Competizione Venture Capitalists, spesso individuali. Al contrario del pensare comune, sono nate prima le imprese di semiconduttori poi sono arrivati i venture cpitalists. Spesso i venture capitalists sono le stesse imprese di semiconduttori che, per reinvestire gli utili, decidono di finanziare giovani start up. Chi investe ha quindi le capacità per valutare la bontà dei progetti finanziati ed ha la possibilità di intervenire nel caso in cui l impresa finanziata abbia dei problemi. Che il principio di coopetition funzioni, in Silicon Valley, è provato dai rapporti degli avvocati secondo cui il grado di litigiosità all interno del distretto è inferiore rispetto ad altre regioni degli stati uniti. Frammentazione non significa vulnerabilità. In Silicon Valley, la frammentazione delle imprese è alla base della flessibilità del distretto. I rapporti -alla pari- tra le società hanno permesso un mutuo aggiornamento ed apprendimento continuo, rivolto all innovazione. Il ruolo delle università è aumentato di pari passo con lo sviluppo sviluppo economico della Valle. Oltre a Stanford, anche Berkeley negli anni 70 ha raggiunto un livello di preparazione, in termini quali-quantitativi paragonabile a quello di Stanford e del MIT. Leggermente in ritardo la California State University. Di pari passo, sono aumentati i livelli quali quantitativi di tutte le università della zona, posizionandosi tutte tra le migliori università statunitensi. Cross Licensing e Second Source Cross licensing è esempio lampante di Coopetition: imprese si scambiano il permesso -reciprocamente- di utilizzare i brevetti altrui. In questo modo si accelera il processo di innovazione evitando che alcune imprese non possano accedere ad alcuna tecnologia perchè protetta da brevetti. Ecco perchè in un mondo senza brevetti probabilmente avremmo un innovazione maggiore. Il Second Source Arrangements consiste nel nominare due fornitori in modo da riservarsi il diritto di cambiare fornitore nel momento in cui il primo smetta di fornire prodotti o servizi della qualità richiesta. In questo modo si crea competizione tra i 2 fornitori ma anche collaborazione dal momento che i 2 fornitori condividono le stesse specifiche, producono lo stesso bene. Tecnica ereditata dalle commesse militari degli anni Route 128 Indipendenza e gerarchia Le imprese tecnologiche della Boston Area ereditano la struttura industriale del Massachusetts, dove grandi imprese sono presenti già a partire dal diciassettesimo secolo. Gerarchia interna ed isolamento dall esterno. Pochi scambi di informazione tra pari. Questo sistema organizzativo è diffuso in tutta la regione, mitigato solamente, in parte, dalla cultura hacker che dagli anni 60, predica apertura e libero scambio di tecnologie. Tra tutte le imprese tecnologiche, solamente la DEC sperimentò un modello interno non gerarchico. Sotto l aspetto territoriale, l estensione geografica del Massachusetts non ha di certo favorito la coesione e lo scambio di informazioni. Le enormi distanze tra una impresa e l altra, a volte anche tra due sedi della stessa impresa, non hanno favorito lo scambio di informazioni, anche informale, tra i dipendenti. Industria Puritana, ossia legata ed influenzata dalla confessione Puritana, prevede una netta separazione tra lavoro e vita sociale, auto sostentamento, stabilità del posto di lavoro (che determina sia un mercato del lavoro meno fluido, sia un minor scambio di conoscenza), preferenza dei lavoratori a scegliere di lavorare per industrie affermate, infine alta avversione al richio. Avversione al rischio che deriva dalla paura di insuccesso. Avversione al rischio determina scarsa intraprendenza imprenditoriale che ha effetti negativi anche sullo sviluppo di Venture Capitalists. Tutte queste cause portano ad una scarsa iniziativa imprenditoriale. Venture capitalist: Nella West coast sono le imprese affermate che investono in start up, nella East coast, sono le banche ad avere il ruolo di Venture Capitalists. Mentre ad ovest chi investe ha le capacità tecniche per valutare la bontà di un business plan, ad est chi investe tali competenze

4 4 di 6 28/04/ non le ha. Le università in Massachusetts hanno meno rapporti con le imprese. Il MIT offriva programmi di affiliazione, costosi all epoca e quindi riservati alle grandi imprese. Queste affiliazioni non permettevano alle piccole imprese di usufruire dei laboratori e degli studenti del MIT. Stanford, oltre ad offrire programmi di partecipazione più aperti, forniva corsi di laurea telematici cosi da formare in maniera continuativa i dipendenti delle imprese, direttamente dalle loro sedi. Anche l associazione degli industriali del Massachusetts, il MHTC, non si è mai impegnato nella costruzione di una rete sociale tra le imprese ma si è sempre impegnato in attività di lobbing per tutelare gli interessi delle grandi imprese dell area di Boston. Imprese autosufficienti Quelle della East coast. Sia a causa dell ereditarietà del business model, sia a causa degli ingenti investimenti militari da parte del governo, le imprese della Route 128 tendevano ad isolarsi dai concorrenti. L integrazione verticale permetteva di produrre tutto all interno e di evitare fughe di informazioni. Non solo le imprese non si parlavano, ma nella maggior parte dei casi si combattevano, cercando di assumere dirigenti di altre società per acquisire informazioni. Le start up della Route 128 tendevano a replicare la struttura verticale. Per darsi una aria di industria solida ed attrarre gli investimenti Venture Capital, le neonate imprese tendevano a riprodurre in scala il modello verticalmente integrato delle grandi imprese. CAPITOLO 4 LA CRISI DEGLI ANNI 80 Silicon Valley Nel mercato dei componenti integrati, la crescita à poderosa fino alla fine degli anni 70. I grandi margini di profitto del settore attirano nuove imprese, riducendo i prezzi dei componenti elettronici (memorie) e di conseguenza i profitti delle imprese. L abbassamento dei profitti, provoca la reazione delle imprese che tentano di abbattere i costi di produzione. Per abbattere i costi di produzione, si passa da circuiti integrati custom, ovvero personalizzati per il tipo di applicazione, a circuiti integrati general pourpouse, ossia componenti standardizzati compatibili con la maggior parte delle applicazioni. Si passa dalla produzione di un bene differenziato alla produzione di un bene standardizzato. La standardizzazione incentiva la crescita delle imprese che tentano di ridurre i costi grazie a economie di scala statiche e dinamiche (ossia di esperienza). Le imprese della Silicon Valley stavano pian piano abbandonando la struttura a rete che aveva permesso di raggiungere livelli di produzione ai massimi nazionali. Le imprese, tra cui Intel, Advanced Micro Devices, Fairchild e National Semiconductor tendono ad investire in innovazioni incrementali finalizzate ad abbassare i costi di produzione o ad aumentare le prestazioni dei componenti piuttosto che in innovazioni di prodotto. Si realizzano integrazioni verticali, le grandi imprese acquistano le start up, le piccole imprese si vedono tagliate fuori dal mercato a causa degli alti costi di produzione che questi nuovi componenti standard comportano. L industria elettronica diventa una industria intensiva in capitale. L abbandono delle reti Tra i nuovi concorrenti che entrano nel mercato dei circuiti integrati, spiccano le imprese Giapponesi. Nel 1985 il Giappone mette in crisi la Silicon Valley. La pressione concorrenziale provoca un calo del 20% degli occupati. La Silicon Valley risponde esercitando pressioni sul governo affinchè approvi norme anti dumping nei confronti dei prodotti importati dal Giappone. Il Giappone è accusato di utilizzare pratiche commerciale scorrette. La risposta della Silicon Valley alla minaccia giapponese è la classica risposta di un settore non efficiente che tenta di ristabilire condizioni di alta profittabilità fissando politicamente i prezzi. Il vantaggio delle industrie giapponesi non risiedeva nella differenza salariale o nel regime protezionistico in cui operavano ma da una migliore organizzazione industriale. I 3 punti forti dell industria giapponese sono: investimenti, innovazione e larga scala. Maggiore efficienza nella produzione (il numero di pezzi difettosi era inferiore rispetto agli USA) ed una struttura industriale in grado di coniugare economie di scala con flessibilità ai cambiamenti. Organizzazione fondata su una rete tra l impresa produttrice ed i clienti ed i fornitori, che raccoglie i feedback per modificare la produzione. Questa rete di piccoli fornitori permette di ridurre i costi di produzione ed il tempo di sviluppo di nuovi prodotti. Molti lavoratori delle, una volta flessibili, grandi imprese verticali della Silicon Valley, decisero di lasciare il posto e ritornare al job hopping, magari fondando nuove start up. Nei primi anni 80 si osserva lo spostamento dell assemblaggio e di tutte le operazioni a basso valore aggiunto, nelle zone a basso reeiddito sia degli Stati Uniti che oltreoceano. Route 128 Gli anni 70 sono anni di boom economico nella Route 128, grazie soprattutto al successo dei Minicomputer, mercato nato pochi anni prima ad opera di DEC. Come in Silicon Valley, grandi imprese integrate verticalmente producono beni standardizzati.l espansione del mercato porta le imprese a dotarsi di nuova capacità produttiva, aumentando l autarchia aziendale. Autarchia che è rafforzata dalla natura proprietaria dei prodotti venduti. Ogni Minicomputer venduto è proprietario in ogni sua componente, sia hardware che software. Questo crea lock in nei clienti e

5 5 di 6 28/04/ permette alle imprese di guadagnare sulla base clienti acquisita. La crisi arriva a metà anni 80, quando si diffondono i PC che, oltre ad essere più economici dei Minicomputer, evitavano ai clienti il lock in. La minaccia non arriva dal Giappone ma dagli Stati Uniti, da un fronte frammentato di assemblatori, molti dei quali della Silicon Valley. Le imprese di Route 128 non furono in grado di rispondere al cambiamento, essendosi specializzate nella produzione di minicomputer. Semplicemente puntarono sul prodotto sbagliato, atteggiamento tipico di chi non riesce ad osservare fuori dai confini aziendali. CAPITOLO 5 Fine anni 80, l ondata delle nuove start up nate dopo il fallimento della produzione di massa di inizio anni 80, ha risollevato l economia del distretto, portando a superare in termini di produzione la Route 128. Ruote 128 che al contrario non si è mai ripresa dallo shock dell 80. La diversa sorte dei 2 distretti è dovuta dal rifiuto delle nuove start up della Silicon Valley del modello accentrato ed autarchico di inizio anni 80. Dall altro è dovuto alla resistenza al cambiamento delle imprese del Massachusetts. A fine anni 80, la Silicon Valley supera Route 128 in termini di posti di lavoro ( durante gli anni 80 in Silicon Valley, in Route 128), in termini di fatturato delle imprese pubbliche (22 miliardi in Silicon Valley durante gli anni 80, 2 miliardi in Route 128), in termini di investimenti Venture Capital (9 miliardi in Silicon Valley, 3 in Route 128 durante gli anni 80). La crisi non può essere attribuita a minori costi di produzione in Silicon Valley rispetto a Route 128, al contrario i salari erano più alti in nella West coast rispetto alla East. Nemmeno la riduzione degli investimenti in difesa da parte del governo può essere la causa. La riduzione avviene infatti a fine anni 80 e questo può aver accentuato ma non provocato la crisi. La causa può essere individuata nell assenza di produttori di componenti. In Route 128 tutte le imprese producevano, integrando verticalmente, Minicomputer. Nonostante tutte le imprese avessero capacità produttive per la realizzazione di componenti, erano del tutto assenti nel territorio produttori specializzati di beni intermedi, come microprocessori, che sarrebbero stati utili a start up per la produzione di PC. Uno dei vantaggi delle imprese delle Silicon Valley risiede nella riduzione dei costi che intercorrono dalla progettazione alla realizzazione e vendita del prodotto. Un prodotto può essere progettato all interno dell impresa o insieme alle imprese clienti (o fornitori), in modo da assicurare la massima compatibilità. Questo riduce il time to market. Il feedback che deriva da clienti e fornitori è rapido nei distretti dove le comunicazioni sono fluide e questo flusso di informazioni permette di perfezionare i prodotti nel minor tempo possibile. Le nuove start up della Silicon Valley Le nuove start up che nascono a partire dagli anni 80 in Silicon Valley riprendono l idea di rete abbandonata dai produttori di chip su larga scala. In un mercato dominato dai giapponesi, quello dei chip standard, le neonate start up decidono di puntare su un altro mercato, quello dei chip ad alto valore aggiunto prodotti per applicazioni specifiche. Chip specializzati e design intensive (non intensivi in capitale) in grado di uscire dalla guerra dei prezzi con le industrie giapponesi. Molte start up siconcentrano solamente nello sviluppo e nel design dei prodotti, relegando spese e rischi correlati alla produzione di semiconduttori ai sub fornitori. Piuttosto che inseguire economie di scala, le nuove start up cercano di creare valore aggiunto creando differenziazione. Ad esempio, una impresa poteva fatturare un miliardo grazie alla vendita di 10 compnenti. Ogni singolo componente rappresentava un mercato da 100 milioni di dollari, profittevole ma non abbastanza da attrarre altri (e soprattutto grandi) competitori e quindi mettersi al sicuro da eventuali guerre di prezzo. Per evitare che si ripetessero gli errori di inizio anni 80, le imprese decisero di investire gli utili non in ampliamento della capacità produttiva ma in venture capital, aiutando la nascita di imprese fornitrici di beni intermedi. Ad inizio anni 80, il mercato dei semiconduttori era dominato da componenti standard, che rappresentavano 80% del mercato. A fine anni 80, il mercato era dominato dai componenti custom (77%) che erano appannaggio della Silicon Valley. CAPITOLO 6 Standardizzazione e modularizzazione, 2 elementi chiave per lo sviluppo di un network di imprese specializzate. Condizioni necessarie per permettere le divisione della produzione ad un elevato numero di imprese specializzate. La specializzazione ha diminuito la differenza tra piccole e grandi imprese. Con l aumento della specializzazione, si è pareggiato il potere delle grandi e delle piccole imprese. La dimensione non era più un fattore chiave determinante per il successo di un impresa nel mercato. La competizione si è spostata dai prezzi alla capacità di generare valore aggiunto, di inventare nuove applicazioni nuovi componenti. Si trasformano anche i rapporti con i fornitori. Non più rapporti di fornitura a breve termine ma accordi di collaborazione e lungo termine. Non si punta più solo sulla concorrenza di prezzo per la scelta del fornitore ma si sceglie l impresa in grado di offrire il servizio migliore e nei tempi più brevi.

6 6 di 6 28/04/ Da intensità di lavoro a intensità di capitale La rete di imprese hi tech della Silicon Valley ha dato vita a 2 fenomeni: imprese ad alta intensità di lavoro (semplici assemblatori), sono stati stimolati a ristrutturare le proprie attività in produzioni intensive di capitale; interazioni tra imprese di diverse dimensioni portano ad innovazioni in entrambi i sensi. Esempio è quello degli assemblatori di schede elettroniche, produzione ad intensità di lavoro a basso valore aggiunto. Negli anni questa attività era svolta da lavoratori a basso salario, spesso con lavoro a domicilio. Con l aumentare degli scambi, aumenta anche il lavoro per gli assemblatori (anni 80). L aumento delle commesse permette agli assemblatori di rivedere la propria posizione sul mercato. Da semplici assemblatori, si convertono in studi per la progettazione e la realizzazione tecnica di schede elettroniche sulla base di specifiche fornite dalle grandi imprese. Le grandi imprese non si devono più preoccupare di dover scegliere i componenti e di progettare lo schema della scheda elettronica ma questi compiti vengono assunti dall assemblatore. Si passa a un lavoro ad intensità di capitale e si intensificano e saldano i rapporti tra le 2 imprese. Article printed from Cash Cow: URL to article: Copyright 2009 Cash Cow. All rights reserved.

Gli assetti a popolazione

Gli assetti a popolazione Gli assetti a popolazione Lo strategic network (mercato auto) L industrial network (filiera, distretto) I business network (eterarchia-relazione) Il policy network (politica pubblica) Le filiere IL SETTORE

Dettagli

Silicon Valley. Informatica giuridica (corso propedeutico) 1

Silicon Valley. Informatica giuridica (corso propedeutico) 1 Silicon Valley 1 Il suo nome dipende dal fatto che qui si ha la massima concentrazione di silicio al mondo. Con il silicio sono realizzate i chip dei miliardi di calcolatori in funzione nella valle. Il

Dettagli

LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA

LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA Parte III : R&S nella piccola e media impresa Angelo Bonomi PICCOLE E MEDIE IMPRESE E R&S Esistono varie definizioni di piccole e

Dettagli

Capitolo 7. Struttura della presentazione. Movimenti dei fattori produttivi. La mobilità internazionale dei fattori

Capitolo 7. Struttura della presentazione. Movimenti dei fattori produttivi. La mobilità internazionale dei fattori Capitolo 7 La mobilità internazionale dei fattori preparato da Thomas Bishop (adattamento italiano di Rosario Crinò) 1 Struttura della presentazione Mobilità internazionale del lavoro Prestiti internazionali

Dettagli

Innovazione e diritti di proprietà intellettuale

Innovazione e diritti di proprietà intellettuale Innovazione e diritti di proprietà intellettuale Corso di Economia Industriale 2 Davide Arduini Facoltà di Economia - Università degli Studi di Urbino 1. Introduzione Quali sono i Diritti di Proprietà

Dettagli

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Edizione italiana a cura di G. Soda Capitolo 6 La progettazione della struttura organizzativa: specializzazione e coordinamento Jones, Organizzazione

Dettagli

Capitolo 12. La strategia di espansione globale. Caso di apertura

Capitolo 12. La strategia di espansione globale. Caso di apertura EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo 12 La strategia di espansione globale Caso di apertura 12-3 La Wal-Mart si è rivolta verso altri paesi per tre ragioni - Le opportunità di crescita interna stavano

Dettagli

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO Intervento Roberto Albonetti direttore Attività Produttive Regione Lombardia Il mondo delle imprese ha subito negli ultimi anni un accelerazione impressionante:

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MOSCA, LORENZIN. Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MOSCA, LORENZIN. Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3752 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MOSCA, LORENZIN Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa Presentata

Dettagli

Imprese multinazionali e outsourcing

Imprese multinazionali e outsourcing Economia Internazionale Alireza Naghavi Capitolo 9 (a) L outsourcing di beni e servizi 1 Imprese multinazionali e outsourcing Gli investimenti diretti all estero rappresentano quegli investimenti in cui

Dettagli

GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE DEFINIZIONE DI QUALITA IL CONCETTO DI QUALITA. Prof.ssa Federica Murmura. a.a. 2014-2015

GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE DEFINIZIONE DI QUALITA IL CONCETTO DI QUALITA. Prof.ssa Federica Murmura. a.a. 2014-2015 GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE a.a. 2014-2015 1 DEFINIZIONE DI QUALITA La norma UNI EN ISO 9000: 2005 definisce la qualità come «l insieme delle caratteristiche intrinseche di un prodotto/ servizio che

Dettagli

L Area Nord: rispetto a 5 anni fa

L Area Nord: rispetto a 5 anni fa Conclusioni 1 L Area Nord: rispetto a 5 anni fa L Area Nord, nonostante la crisi del 2009 che ha peggiorato le condizioni rispetto al 2008, è comunque cresciuta in termini di ricavi del 25% rispetto al

Dettagli

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

Cina e India cambiano l economia mondiale. Michela Floris micfloris@unica.it

Cina e India cambiano l economia mondiale. Michela Floris micfloris@unica.it Cina e India cambiano l economia mondiale Michela Floris micfloris@unica.it Una premessa L Asia non è nuova a miracoli economici Giappone, Corea del Sud, Cina e India sono protagonisti di una rapida crescita

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere gli uomini e le donne poveri che vivono nelle aree rurali in condizione di raggiungere

Dettagli

Le risposte del rapporto SINTESI

Le risposte del rapporto SINTESI SINTESI Il rapporto Crescita digitale. Come Internet crea lavoro, come potrebbe crearne di più, curato da Marco Simoni e Sergio de Ferra (London School of Economics) per Italia Futura, in collaborazione

Dettagli

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Quando ricorrere al capitale di rischio Sostegno alla crescita Ricambio generazionale Internazionalizzazione Riorganizzazione

Dettagli

CAP 2 Le fonti dell innovazione. Gestione dell innovazione

CAP 2 Le fonti dell innovazione. Gestione dell innovazione CAP 2 Le fonti dell innovazione Gestione dell innovazione 1 La creatività L innovazione può scaturire da molte fonti diverse: Mente degli individui Ricerca universitaria, EPR, incubatori di imprese, fondazioni

Dettagli

NUMERO 1O l esperienza migliora il business

NUMERO 1O l esperienza migliora il business NUMERO 1O l esperienza migliora il business Dal 1986 al vostro fianco NUMERO 1O, a più di vent anni dalla sua nascita, rappresenta il polo di riferimento nell esperienza informatica legata al business.

Dettagli

LE IDEE SI METTONO IN RETE: LA REALTA CHE PRECEDE IL FUTURO. Patrizia Malferrari Presidente SEASIDE

LE IDEE SI METTONO IN RETE: LA REALTA CHE PRECEDE IL FUTURO. Patrizia Malferrari Presidente SEASIDE LE IDEE SI METTONO IN RETE: LA REALTA CHE PRECEDE IL FUTURO Patrizia Malferrari Presidente SEASIDE Seaside: Chi siamo Seaside è una E.S.Co. certificata secondo la Norma UNI CEI 11352:2014, specializzata

Dettagli

formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione

formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione Perché e come scegliere un master in Affari e Finanza, i master universitari

Dettagli

Economia del Lavoro. Capitolo 8 2 Borjas. La mobilità del lavoro

Economia del Lavoro. Capitolo 8 2 Borjas. La mobilità del lavoro Economia del Lavoro Capitolo 8 2 Borjas La mobilità del lavoro - 1 US paese molto mobile: tra il 2003 e il 2004, il 2,8% della popolazione si è trasferita tra nello stesso stato e un altro 2,6% tra stati

Dettagli

PIÙ ENERGIA PER LA LOGISTICA. SOLARE, OVVIAMENTE. Continua

PIÙ ENERGIA PER LA LOGISTICA. SOLARE, OVVIAMENTE. Continua PIÙ ENERGIA PER LA LOGISTICA. SOLARE, OVVIAMENTE. Continua CONTENUTO Conosciamo CONOSCIAMO IL VOSTRO SETTORE Conosciamo Nell ultimo decennio il settore dell energia solare ha registrato una crescita senza

Dettagli

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo FACOLTA' DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN ECONOMIA AZIENDALE CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE Alessandro

Dettagli

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti 1-1 Dipartimento di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti Modulo 1 Introduzione Hill, capitolo 1 molto integrato C.W.L. Hill, International

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

Capitolo quindici. Produzione globale, outsourcing e logistica. Caso di apertura

Capitolo quindici. Produzione globale, outsourcing e logistica. Caso di apertura EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo quindici Produzione globale, outsourcing e logistica Caso di apertura 15-3 Quando ha introdotto la console video-ludica X-Box, Microsoft dovette decidere se produrre

Dettagli

GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE IL CONCETTO DI QUALITA

GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE IL CONCETTO DI QUALITA GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE a.a. 2012-2013 1 IL CONCETTO DI QUALITA QUALITA OGGETTIVA è un concetto strettamente correlato al prodotto e si configura come l insieme di attributi fisici e tecnicofunzionali

Dettagli

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing PartnerWorld IBM Global Financing Straordinarie possibilità di crescita con IBM Global Financing Servizi finanziari per i Business Partner IBM ibm.com/partnerworld Accesso diretto a un avanzato servizio

Dettagli

L individuazione del lock-in

L individuazione del lock-in L individuazione del lock-in Docente: Alessandro Minello Savian Dario 808548 1 Lock in Switching cost : costi di transizione da una tecnologia ad un altra Es. compro un Mac e tutto il software associato

Dettagli

Competere nei mercati internazionali

Competere nei mercati internazionali Corso di Strategie d impresa A.A. 2009/2010 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Simone Splendiani Competere nei mercati internazionali A cura di: Martina Fiordigigli Silvia Gardini Cap. 7, Thompson A., Strickland

Dettagli

Economia Industriale Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale. Antitrust e collusione. Sorge negli US come reazione alla formazione di trusts

Economia Industriale Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale. Antitrust e collusione. Sorge negli US come reazione alla formazione di trusts UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Economia Industriale Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale Antitrust e collusione Anno Accademico 2005/2006 Prof. Gianmaria Martini Prospettiva storica Sorge negli

Dettagli

- Investimenti nell innovazione di prodotto - Immagine: prodotto di rottura, avventuroso, stile americano

- Investimenti nell innovazione di prodotto - Immagine: prodotto di rottura, avventuroso, stile americano 1918: primo costruttore di motociclette del mondo - Investimenti nell innovazione di prodotto - Immagine: prodotto di rottura, avventuroso, stile americano Anni 50: quota di mercato del 60% Ingresso dei

Dettagli

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS TOYOTA Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS 1 1. ANALISI DEL SETTORE 2. TOYOTA 3. LANCIO AYGO 4. CONCLUSIONI 2 INDUSTRIA Più IMPORTANTE PER FATTURATO La rilevanza del settore si

Dettagli

Belowthebiz idee in rete

Belowthebiz idee in rete Le 5 forze di Porter Nella formulazione di una strategia un passo fondamentale è la definizione e lo studio delle principali caratteristiche del settore in cui si opera. Lo schema di riferimento più utilizzato

Dettagli

UNIVERSITA G. D ANNUNZIO - CHIETI E PESCARA & VIENNA UNIVERSITY OF ECONOMICS AND BUSINESS

UNIVERSITA G. D ANNUNZIO - CHIETI E PESCARA & VIENNA UNIVERSITY OF ECONOMICS AND BUSINESS UNIVERSITA G. D ANNUNZIO - CHIETI E PESCARA & VIENNA UNIVERSITY OF ECONOMICS AND BUSINESS Questionario sulle strategie aziendali per entrare nei Paesi dell Europa Centro-Orientale (CEO) L Università degli

Dettagli

Capitolo XVII. La gestione del processo innovativo

Capitolo XVII. La gestione del processo innovativo Capitolo XVII La gestione del processo innovativo Il ruolo dell innovazione nell economia dell immateriale L innovazione ha assunto un ruolo particolarmente significativo come variabile esplicativa della

Dettagli

Investimenti Diretti Esteri

Investimenti Diretti Esteri Investimenti Diretti Esteri Daniele Mantegazzi IRE, Università della Svizzera Italiana 14 novembre 2013 Daniele Mantegazzi Economia Internazionale 14 novembre 2013 1 / 24 Contenuti e struttura della lezione

Dettagli

Piccole e Medie Imprese

Piccole e Medie Imprese Piccole e Medie Imprese Imprenditoria e organizzazione delle piccole e medie imprese ORGANIZZAZIONE AZIENDALE Corsi di Laurea: Magistrale Ingegneria e Scienze Informatiche Matematica Applicata UNIVERSITÀ

Dettagli

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg. Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it) Introduzione Struttura di mercato e incentivi a investire

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

Accompagnare le Start Up nel percorso di sviluppo: esperienze operative e spunti di riflessione Antonio Cavaliere Renato Montedoro

Accompagnare le Start Up nel percorso di sviluppo: esperienze operative e spunti di riflessione Antonio Cavaliere Renato Montedoro Accompagnare le Start Up nel percorso di sviluppo: esperienze operative e spunti di riflessione Antonio Cavaliere Renato Montedoro Napoli, 27 Marzo 2014 Le Start Up Innovative LA START UP INNOVATIVA Impresa

Dettagli

COME AVERE SUCCESSO SUL WEB?

COME AVERE SUCCESSO SUL WEB? Registro 1 COME AVERE SUCCESSO SUL WEB? Guida pratica per muovere con successo i primi passi nel web INTRODUZIONE INDEX 3 6 9 L importanza di avere un dominio e gli obiettivi di quest opera Come è cambiato

Dettagli

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 A. Il modello macroeconomico in economia chiusa e senza settore pubblico. A.1. Un sistema economico

Dettagli

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI PREMESSA L importanza crescente delle caratteristiche locali nello spiegare l andamento industriale ed economico del Paese

Dettagli

Innovazione tecnologica. Innovazione tecnologica. Incentivi ad innovare

Innovazione tecnologica. Innovazione tecnologica. Incentivi ad innovare Innovazione tecnologica efinizione Come si misura ati Innovazione:motore di crescita economica Cause: Incentivi di mercato (imprese) Politiche per l innovazione Innovazione tecnologica Innovazione nuova

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Prof. Antonio Renzi Economia e gestione delle imprese Parte sesta Governo delle imprese e assetti proprietari 1 Argomenti 1. Gli assetti proprietari 2. Proprietà e organo di governo 3. La struttura dell

Dettagli

Corso Sistemi Informativi Aziendali, Tecnologie dell Informazione applicate ai processi aziendali. Dai processi aziendali ai sistemi informativi

Corso Sistemi Informativi Aziendali, Tecnologie dell Informazione applicate ai processi aziendali. Dai processi aziendali ai sistemi informativi Corso Sistemi Informativi Aziendali, Tecnologie dell Informazione applicate ai processi aziendali. Dai processi aziendali ai sistemi informativi di Simone Cavalli (simone.cavalli@unibg.it) Bergamo, febbraio

Dettagli

CAPITOLO 11 Innovazione cam i amen o

CAPITOLO 11 Innovazione cam i amen o CAPITOLO 11 Innovazione e cambiamento Agenda Ruolo strategico del cambiamento Cambiamento efficace Cambiamento tecnologico Cambiamento di prodotti e servizi i Cambiamento strategico e strutturale Cambiamento

Dettagli

Management Game 2011

Management Game 2011 Management Game 2011 La Mobilé Inc 1 Introduzione 1.1 La Mobilé Inc in breve Mobilé Inc è un azienda produttrice di telefonini che ha sede negli Stati Uniti che si è concentrata sulla produzione di telefonini

Dettagli

Capitolo 17. I mercati con informazione asimmetrica

Capitolo 17. I mercati con informazione asimmetrica Capitolo 17 I mercati con informazione asimmetrica Introduzione L incertezza sulla qualità e il mercato dei bidoni I segnali di mercato Il rischio morale Il problema agente-principale L informazione asimmetrica

Dettagli

Oligopolio. G. Degli Antoni 26/2/2014 (Economia Applicata/Industriale)

Oligopolio. G. Degli Antoni 26/2/2014 (Economia Applicata/Industriale) Oligopolio G. Degli Antoni 26/2/2014 (Economia Applicata/Industriale) Oligopolio In Oligopolio le imprese possono produrre beni sostanzialmente omogenei, oppure differenziati (automobili, bibite, giornali)

Dettagli

FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE

FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE DIPERTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO BREVETTI E MARCHI FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE Direzione Generale Lotta alla Contraffazione

Dettagli

L analisi per la sopravvivenza del sistema vitale

L analisi per la sopravvivenza del sistema vitale Lezione L analisi per la sopravvivenza del sistema vitale prof. ssa Clara Bassano Corso di Economia e Gestione delle Imprese A.A. 2006-2007 Le attività d impresa Il portafoglio prodotti è l insieme delle

Dettagli

Introduzione. Lezione 1 29 ottobre 2014. UniGramsci a.a. 2014/2015 1

Introduzione. Lezione 1 29 ottobre 2014. UniGramsci a.a. 2014/2015 1 Introduzione Lezione 1 29 ottobre 2014 UniGramsci a.a. 2014/2015 1 Rivoluzione industriale (ca.( 1780) Trasformazione della vita umana più radicale della storia Uk: intera economia mondiale costruita attorno

Dettagli

Obiettivo: EQUITY! Programma di assistenza per l accesso ai capitali di rischio da parte delle neo, piccole e medie imprese

Obiettivo: EQUITY! Programma di assistenza per l accesso ai capitali di rischio da parte delle neo, piccole e medie imprese Obiettivo: EQUITY! 0 Programma di assistenza per l accesso ai capitali di rischio da parte delle neo, piccole e medie imprese Settembre 2012 IL PROGRAMMA Il Consorzio Camerale per il credito e la finanza

Dettagli

GESTIONE KNOW HOW E MANAGEMENT DELLE TECNOLOGIE LEZIONE 4. Angelo BONOMI

GESTIONE KNOW HOW E MANAGEMENT DELLE TECNOLOGIE LEZIONE 4. Angelo BONOMI GESTIONE KNOW HOW E MANAGEMENT DELLE TECNOLOGIE LEZIONE 4 Angelo BONOMI TECNOLOGIA E STRATEGIE INDUSTRIALI La tecnologia è da sempre un fattore importante delle strategie industriali In linea generale

Dettagli

Chi siamo In cosa crediamo In chi crediamo

Chi siamo In cosa crediamo In chi crediamo Le priorità per il 2014-2019 Chi siamo Siamo la più grande famiglia politica europea, ispirata da una visione politica di centrodestra. Siamo il Gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo.

Dettagli

LA PROPRIETA INTELLETTUALE

LA PROPRIETA INTELLETTUALE LA PROPRIETA INTELLETTUALE Valutazione economica brevetti e marchi Dott.ssa Elisa Barlocco TEL. 019 8485622 E-mail mail@karaghiosoff.com Copyright 2009-2013 Studio Karaghiosoff e Frizzi srl All rights

Dettagli

CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015

CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015 CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015 Duro l impatto della crisi, ma anche dalle PMI del Sud arrivano primi segnali di ripartenza. Servono più imprese gazzelle per trainare ripresa. Più di

Dettagli

La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione.

La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione. La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione. Treviso, 24 febbraio 2015 Smart Specialisation Strategy Rappresenta il rafforzamento delle specializzazioni del territorio e la promozione

Dettagli

1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene:

1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene: 1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene: SUL PIANO GENERALE. in una fase storica mondiale di grandi cambiamenti e grandi tragedie. Pensiamo solo alla rapida evoluzione tecnologica,

Dettagli

Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese?

Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese? Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese? Torino, 14 aprile 2006 Indice Considerazioni iniziali...p.3 La non crescita...p.5 In concreto, cosa si può fare?...p.6 Considerazioni

Dettagli

La crisi iniziata nel 2007

La crisi iniziata nel 2007 La crisi iniziata nel 2007 In questa lezione: Analizziamo lo scoppio della crisi finanziaria. Studiamo l effetto della crisi finanziaria sull economia reale. 300 L origine della Crisi Nell autunno del

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

Come gestire il cambiamento organizzativo?

Come gestire il cambiamento organizzativo? DAL 1946, CONSULENTI DI DIREZIONE 10133 TORINO CORSO FIUME 2 - Tel.(011) 6604346 6603826 (fax) Email: consulenti@studiobarale.it Come gestire il cambiamento organizzativo? Una breve guida all introduzione

Dettagli

Crescita della produttività e delle economie

Crescita della produttività e delle economie Lezione 21 1 Crescita della produttività e delle economie Il più spettacolare effetto della sviluppo economico è stata la crescita della produttività, ossia la quantità di prodotto per unità di lavoro.

Dettagli

Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A. 2008-2009 LEZIONE 2

Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A. 2008-2009 LEZIONE 2 Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Economia Internazionale Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A. 2008-2009 MATERIALE DIDATTICO da integrare al libro di testo: Hill C.W.L. International

Dettagli

1 Introduzione. 1.1 La Mobilé Inc in breve. 1.2 Storia. 1.3 Ai giorni nostri. 1.4 Prospettive future

1 Introduzione. 1.1 La Mobilé Inc in breve. 1.2 Storia. 1.3 Ai giorni nostri. 1.4 Prospettive future 1 Introduzione 1.1 La Mobilé Inc in breve Mobilé Inc è un azienda produttrice di telefonini, con sede negli Stati Uniti, che si è concentrata sulla produzione di telefonini di nuova generazione a partire

Dettagli

LAB. Dalle startup la spinta alla crescita IL TEMA DEL MESE I SETTORI DI ATTIVITÀ PREVALENTI IL FATTURATO DEL 2014. A piccoli passi verso il successo

LAB. Dalle startup la spinta alla crescita IL TEMA DEL MESE I SETTORI DI ATTIVITÀ PREVALENTI IL FATTURATO DEL 2014. A piccoli passi verso il successo IL TEMA DEL MESE I SETTORI DI ATTIVITÀ PREVALENTI IL FATTURATO DEL 2014 Dalle startup la spinta alla crescita Dall informatica alla ricerca scientifica A piccoli passi verso il successo 2 4 5 Imprese che

Dettagli

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze 110 BUSINESS & IMPRESE Maurizio Bottaro Maurizio Bottaro è family business consultant di Weissman Italia RETI D IMPRESA Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo

Dettagli

Lezione 4. La struttura orizzontale I network Ambiente esterno e assetti organizzativi

Lezione 4. La struttura orizzontale I network Ambiente esterno e assetti organizzativi Lezione 4 La struttura orizzontale I network Ambiente esterno e assetti organizzativi 1 IL RAGGRUPPAMENTO ORIZZONTALE Il raggruppamento orizzontale indica che i dipendenti vengono raggruppati intorno ai

Dettagli

Bozza di risoluzione n 2 presentata dalla Presidenza del PPE al Congresso del PPE, Madrid (Spagna), 21-22 ottobre 2015 (Bozza del WG2 PPE)

Bozza di risoluzione n 2 presentata dalla Presidenza del PPE al Congresso del PPE, Madrid (Spagna), 21-22 ottobre 2015 (Bozza del WG2 PPE) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 Bozza di risoluzione n 2 presentata dalla Presidenza del PPE al Congresso del PPE, Madrid (Spagna),

Dettagli

Marco Vecchio Segretario AssoAutomazione

Marco Vecchio Segretario AssoAutomazione Marco Vecchio Segretario AssoAutomazione È una delle 11 Associazioni di Federazione ANIE (Federazione Nazionale delle Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) Attraverso i suoi Gruppi rappresenta, sostiene

Dettagli

PMI : Conferenza Bologna 2000 Business Symposium. TAVOLA ROTONDA 2 : Partenariati locale, Distretti industriali e Globalizzazione delle PMI

PMI : Conferenza Bologna 2000 Business Symposium. TAVOLA ROTONDA 2 : Partenariati locale, Distretti industriali e Globalizzazione delle PMI PMI : Conferenza Bologna 2000 Business Symposium TAVOLA ROTONDA 2 : Partenariati locale, Distretti industriali e Globalizzazione delle PMI TEMI DI DISCUSSIONE Questa nota è destinata a fornire una base

Dettagli

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Allegato B alla delibera n. 380/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: a) l ambito dell intervento regolamentare proposto, con particolare

Dettagli

Facoltà di Ingegneria. prof. Sergio Mascheretti

Facoltà di Ingegneria. prof. Sergio Mascheretti UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Sistemi i di controllo di gestione prof. Sergio Mascheretti CASO GRAND HOTEL MIRAMARE SCG-L02 Caso elaborato da S.Nuti F. Amigoni (SDA Bocconi) Pagina 0 di 8 Il Sig. Orlandi

Dettagli

Il commercio internazionale. I vantaggi del libero scambio

Il commercio internazionale. I vantaggi del libero scambio Il commercio I vantaggi del libero scambio Gli argomenti pro e contro il libero scambio Elementi di storia delle relazioni commerciali dagli anni trenta ad oggi I diversi tipi di accordi commerciali Vi

Dettagli

Come ottenere un nuovo prodotto

Come ottenere un nuovo prodotto Capitolo 9 Lo sviluppo dei nuovi prodotti e le strategie del ciclo di vita del prodotto Capitolo 9- slide 1 Come ottenere un nuovo prodotto Acquisizione ossia acquisto di imprese, brevetti o licenze per

Dettagli

La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale

La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale Il Cammino verso una Regolamentazione Europea: L Approccio Modulare Employee Stock Ownership Plans (ESOP): Un veicolo per garantire la successione

Dettagli

UniCredit Banca a sostegno del fotovoltaico Stefano Rossetti Direttore Regionale Emilia Est e Romagna UniCredit Banca

UniCredit Banca a sostegno del fotovoltaico Stefano Rossetti Direttore Regionale Emilia Est e Romagna UniCredit Banca UniCredit Banca a sostegno del fotovoltaico Stefano Rossetti Direttore Regionale Emilia Est e Romagna UniCredit Banca 30 settembre 2007 Agenda La situazione della produzione di energia rinnovabile in Italia

Dettagli

Capitolo 10. Il mercato valutario. La strategia di copertura della Volkswagen

Capitolo 10. Il mercato valutario. La strategia di copertura della Volkswagen EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo 10 Il mercato valutario La strategia di copertura della Volkswagen 10-3 La Volkswagen, il più grande produttore europeo di autovetture, ha comunicato una diminuzione

Dettagli

Piano C. Giugno 2013 PROGETTO MOLTIPLICAZIONE

Piano C. Giugno 2013 PROGETTO MOLTIPLICAZIONE Piano C Giugno 2013 PROGETTO MOLTIPLICAZIONE PROGETTO MOLTIPLICAZIONE PIANO C Valori e missione L innovazione nasce dalla condivisione: piano C crede nel mettere insieme le forze con onestà e trasparenza

Dettagli

Venture Capital: esperienze dal fronte

Venture Capital: esperienze dal fronte Venture Capital: esperienze dal fronte 3 6 0 CAPITAL PARTNERS Investing in Innovation, full scale Massimiliano D Amico, 360 Capital Partners Cos è il Venture Capital? Il Venture Capital é strutturato con

Dettagli

Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi

Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi di Enrico Mazza Il 29 novembre scorso sono stati pubblicati sul BURC (n. 48 parte III) i Decreti che riguardano l approvazione degli Avvisi

Dettagli

Produzione industriale per clienti OEM

Produzione industriale per clienti OEM KBB-Kollektorbau GmbH Bruno-Bürgel-Weg 142-144, 12439 Berlino Stephan Fintelmann, Oliver Drücke tel: +49 - (0)30-6576 - 2617/ fax - 2701 info@kbb-solar.de www.kbb-solar.de Produzione industriale per clienti

Dettagli

La politica industriale si è sviluppata in Italia in un progressivo allargamento del campo di intervento, passando dalla impresa al settore, dal

La politica industriale si è sviluppata in Italia in un progressivo allargamento del campo di intervento, passando dalla impresa al settore, dal La politica industriale si è sviluppata in Italia in un progressivo allargamento del campo di intervento, passando dalla impresa al settore, dal settore al distretto e dal distretto alla filiera. Nella

Dettagli

Si appoggia a Internet come canale per veicolare le informazioni. Un LMS permette di:

Si appoggia a Internet come canale per veicolare le informazioni. Un LMS permette di: Compito I settimana del II modulo Fagnani Lorena classe E13 1. La sezione del modulo dedicata ai Learning Management System elenca diverse funzioni di gestione, comunicazione e valutazione che possono

Dettagli

Capitolo sette. Investimenti diretti esteri. Investimenti diretti esteri nell economia mondiale

Capitolo sette. Investimenti diretti esteri. Investimenti diretti esteri nell economia mondiale EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo sette Investimenti diretti esteri Investimenti diretti esteri nell economia mondiale 7-3 Il flusso di IDE è l ammontare di investimenti esteri realizzati in un dato

Dettagli

Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014

Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 1 Regione Campania 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 Il saldo tra iscrizioni e cessazioni Il secondo trimestre del 2014 mostra un deciso rafforzamento numerico del sistema imprenditoriale

Dettagli

Licenza d uso: Associazione BRAINS - Imprese per giovani menti

Licenza d uso: Associazione BRAINS - Imprese per giovani menti 2 CHE COS È BOB? BOB è la prima Banca Internazionale del Capitale Intellettuale per Giovani Menti. 3 CHE COS È BOB? La Banca BOB ha due casseforti, una per le business ideas e una per i profili professionali

Dettagli

Nuova compagine sociale Infarma:

Nuova compagine sociale Infarma: Nuova compagine sociale Infarma: progetti scopo strategia Relatore: Dr. Danilo Del Coco Amministratore Unico Pharmaservice Srl Una breve presentazione di Pharmaservice Srl Pharmaservice, nasce a Lecce

Dettagli

POR FESR 2007-2013 ASSE VI COMPETITIVITA

POR FESR 2007-2013 ASSE VI COMPETITIVITA POR FESR 2007-2013 ASSE VI COMPETITIVITA COSTITUZIONE DI UN FONDO DI VENTURE CAPITAL (SEED CAPITAL, START UP CAPITALE E EXPANSION CAPITAL) PERL INVESTIMENTO IN IMPRESE INNOVATIVE Legge Regionale 29 maggio

Dettagli

FACTORY@EVERYWHERE REPORT N II

FACTORY@EVERYWHERE REPORT N II FACTORY@EVERYWHERE REPORT N II CASI STUDIO DI VECTOREALISM E THIN-GK LEZIONE DEL 29 NOVEMBRE GRUPPO ORBIT Gli interventi delle due giovani realtà imprenditoriali, Thin-gk e Vectorealism hanno offerto un

Dettagli

IL CASO: Hewlett-Packard

IL CASO: Hewlett-Packard IL CASO: Hewlett-Packard Proposta acquisizione Compaq con duplice finalità (Fiorina): 1) conseguimento economie di scala; 2) ingresso nel mercato dei servizi. Pareri sfavorevoli alla fusione (Hewlett e

Dettagli

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Gian Carlo Sangalli Presidente Camera di Commercio di Bologna IL SISTEMA ECONOMICO PRODUTTIVO BOLOGNESE E E IN UNA FASE

Dettagli

Software Libero. Terra Futura - Firenze

Software Libero. Terra Futura - Firenze Cosa è il Software Libero Terra Futura - Firenze Simone Piccardi: piccardi@softwarelibero.it April 10, 2005 1 L Associazione Software Libero L Associazione Software Libero, è una associazione culturale

Dettagli

Formazione manageriale in Trentino

Formazione manageriale in Trentino Formazione manageriale in Trentino Linee strategiche Dal 2002 il sistema istituzionale trentino ha avviato una serie di esperienze di alta formazione nel settore turistico che, seppure in mutati assetti

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Una relazione fondamentale per la crescita economica è quella tra risparmio e investimenti. In un economia di mercato occorre individuare meccanismi capaci

Dettagli