Le politiche economiche per la new economy in alcuni Paesi dell Europa occidentale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le politiche economiche per la new economy in alcuni Paesi dell Europa occidentale"

Transcript

1 3 Giuseppe De Filippi, Giuseppe Pennisi Le politiche economiche per la new economy in alcuni Paesi dell Europa occidentale 1 Premessa Nel marzo 2000, a Lisbona i Capi di Stato e di Governo dell Unione Europea (Ue) hanno delineato una strategia comune per facilitare la diffusione della new economy in Europa ed utilizzarne il potenziale a fini di sviluppo del reddito e dell occupazione. La dichiarazione di Lisbona pone, come obiettivo di lungo periodo per l Ue, il sorpasso degli Stati Uniti in termini di diffusione dell'information Technology (It) e nel contempo il raggiungimento, nel breve e medio termine, di tassi di crescita del 3% l anno per l insieme dei 15 dell Unione. Un documento commissionato dai Governi di Gran Bretagna ed Italia a tre economisti indipendenti sottolinea che questi traguardi sono possibili solamente se verranno modificate drasticamente le politiche del lavoro e le tutele sociali per liberalizzare le prime e ridurre i costi delle seconde, innescando così un ciclo virtuoso. Il Consiglio Europeo straordinario di Stoccolma ha fatto il punto sui progressi effettuati nell applicazioni delle proposte e raccomandazioni varate a Lisbona; alla vigilia della riunione ci sono interventi del Presidente della Commissione Europea Romano Prodi e di Presidenti del Consiglio di numerosi Stati membri. Nonostante tra il marzo 2000 e il febbraio 2001, il numero di occupati nella new economy sia cresciuto di 2,5 milioni nell Ue, i risultati complessivi non sono incoraggianti; da un lato, la Commissione Europea sottolinea come il divario tra Ue e Stati Uniti si sta ampliando a ragione dei ritardi nella liberalizzazione dei mercati delle telecomunicazioni e nei programmi di alfabetizzazione informatica; da un altro, proprio nel campo della normativa in materia di telecomunicazioni, ed ancora di più nei campi della liberalizzazione del mercato dell energia e nella definizione di regole comune per le offerte pubbliche d acquisto, i Governi ed i Parlamenti degli Stati membri sono stati più restii a fare innovazioni 1. 1 Alla metà del decennio in corso, l Ue, allargata a 27 Paesi membri, avrà 75 milioni di giovani; un documento pubblicato dalla Commissione a fine dicembre 2001 sostiene che solo una minoranza sarà alfabetizzata sotto

2 66 GIUSEPPE DE FILIPPI, GIUSEPPE PENNISI In questo capitolo, ci soffermiamo sulle esperienze di Francia, Germania, e Penisola Iberica con un obiettivo preciso: la stampa d informazione e la pubblicistica in generale trattano quasi esclusivamente la new economy nei Paesi anglosassoni mentre si possono ottenere idee utili da Paesi che per tradizione socio-culturale sono più vicini a noi. L analisi è stata in gran parte condotta nel ; serve tuttavia ad indicare i percorsi tracciati. 2 Il caso Francia Uno degli ultimi rapporti su L état de l industrie française ( Lo stato dell industria francese ) della Commissione permanente per la concertazione per l industria lancia un grido d allarme 2 : l Europa, e, quindi, anche la Francia stanno perdendo terreno, nell arena internazionale, nel campo dell informatica e delle telecomunicazioni, il nerbo della new economy. Ancora più specifico lo studio approntato tra tre economisti, Hervé Passeron, Christian de Perthuis e Robert Marti, del Bipe, l ufficio di informazioni e previsioni economiche del Ministero delle Telecomunicazioni 3 : le statistiche disponibili mostrano che, in materia di new economy, la Francia ha un ritardo significativo rispetto non solo agli Usa ed alla Scandinavia ma anche nei riguardi dei suoi principali partner europei, come la Germania, la Gran Bretagna e l Olanda. Una simulazione effettuata dal Bipe tramite un modello a 36 settori suggerisce che una politica di promozione della tecnologia dell informazione e della comunicazione può comportare un aumento del Pil del 10% rispetto allo scenario tendenziale. La metà circa dell aumento deriverebbe da una maggiore competitività delle imprese, non solo nei comparti della tecnologia dell informazione e della comunicazione in senso stretto, ma anche nell elettronica di base, nella chimica, nella siderurgia e nell aeronautica. Con grande pazienza, tre esperti di contabilità economica nazionale, Régis Khaber, Christian Parisot e Jean-Louis Mourier 4, hanno calcolato il ruolo del valore aggiunto direttamente imputabile alla tecnologia dell informazione e della comunicazione nel Pil francese: nel 1997, era pari al 4,8% del Pil, ossia poco meno di quanto stimato per gli Usa (5,4%), ma aggiungendo, però, la componente di vendite dei servizi dell informazione e comunicazione, si arriva all 8%, una proporzione quasi il profilo informatico. La Commissione propone una dotazione di bilancio di 520 milioni di euro ed invita gli Stati membri a politiche più incisive (Commissione Europea, 2001). 2 Commission Permanente pour l Industrie (1999). 3 Passeron, de Perthuis, Marti (1999). 4 Khaber, Parisot, Mourier (1999).

3 LE POLITICHE ECONOMICHE PER LA NEW ECONOMY 67 identica a quella calcolata per gli Stati Uniti. In aggiunta, secondo i calcoli di Khaber, Parisot e Mourier, dal 1980 il contributo della tecnologia dell informazione e della comunicazione alla crescita del Pil è in media del 17%, molto più elevato, quindi, del suo peso specifico in senso statico. Dal 1990, inoltre, i prezzi al consumo nel comparto dell informazione e della comunicazione sono diminuiti del 2% l anno, contribuendo così a rallentare in misura significativa le tensioni sui prezzi del valore aggiunto dell insieme di beni e di servizi. Le politiche pubbliche francese mettono da anni l accento sulla creazione di un infrastruttura organizzativa, manageriale e professionale per il comparto dell informazione e della comunicazione 5. Tra gli strumenti messi in atto per convogliare finanza privata verso il settore, particolarmente interessanti i Fonds communs de placement dans l innovation (Fcpi, fondi comuni d investimento nell innovazione), in funzione da circa un paio d anni e caratterizzati da forti sgravi tributari 6 : si può dedurre dall Irpef sino al 25% dell investimento (entro un limite di franchi per un celibe e di franchi per una coppia) impegnandosi a conservare le quote nel Pcpi per almeno cinque anni e si è, inoltre, esonerati da imposte sulle plusvalenze. La contropartita degli sgravi è la destinazione del 60% delle attività finanziarie in investimenti in imprese giovani, innovative e non quotate in borsa. 3 Il caso Germania Nel mese di febbraio 2000, T-Online, il wunderkind (ossia figlio prodigio) della Deutsches Telekom, ha annunciato l acquisto del più piccolo ma ugualmente dinamico omologo francese, Club-Internet, la società fornitrice di servizi telematici uscita dalla costola del Lagardère Sca, a sua volta filiazione, privatizzata, della tentacolare ragnatela delle partecipazioni statali d Oltralpe. È questa la new economy all europea? Sembra suggerirlo Michel Albert, approdato nel direttorio della Banque de France dopo una lunga carriera di grand commis e finanziere; in una pletora di interviste su quotidiani e televisioni anche italiane, l autore di Capitalismo contro capitalismo 7 sostiene che il futuro dell Europa consiste nel coniugare il capitalismo renano tedesco con la high tech della Silicon Valley e di Seattle. 5 Petit (1999a e 1999b). 6 Aggoun, Jacquot, Verduzier (1999). 7 Albert (1989).

4 68 GIUSEPPE DE FILIPPI, GIUSEPPE PENNISI Cerchiamo di rispondere alla domanda, dando un occhiata alle trasformazioni in atto in Germania, un Paese vecchio, ha scritto uno degli economisti tedeschi più noti a livello internazionale, Horst Siebert, Presidente dell Istituto d Economia Mondiale di Kiel 8, precisandone I punti deboli : basso tasso di formazione del capitale, livelli d occupazione insoddisfacenti, un sistema di tutela sociale costantemente in bilico. Tra i rimedi, due particolarmente importanti: scatenare la concorrenza tra i Länder e rimettere in questione il modello renano concertativo. Gli fa eco Hans Brodesen il quale si chiede se l economia sociale di mercato non sia definitivamente superata e tratteggia un cammino lungo ed accidentato verso un nuovo modello 9. Nell ultimo lustro, la Germania è parsa arrancare a tassi di crescita del Pil attorno appena all 1,5% l anno; nel 2000 l economia, però, ha registrato una netta accelerazione (un tasso di crescita sul 3%). È un rilancio trainato dalle esportazioni, come suggeriva pochi mese fa l ultimo studio Paese dell Ocse sulla Repubblica Federale 10? Oppure è la new economy della tecnologia dell informazione e della telecomunicazione la leva che sta facendo cambiare marcia alla Germania, dopo avere contribuito, negli anni scorsi al rallentamento, seguendo l ipotesi tracciata in precedenza 11 e collegata, quindi, con la sperimentazione del nuovo. Nell economia sociale di mercato del modello renano, la new economy all insegna della flessibilità è chiaramente d importazione, in linguaggio tecnico una perturbazione nell assetto istituzionale esistente. Una volta assorbiti costi d adattamento, il ritmo di crescita diventa di nuovo rapido, quello degli ultimi mesi è molto più celere del decollo lento, che fornisce il titolo ad uno dei capitoli centrali dello studio Paese dell Ocse. Per toccare con mano quanto strutturale sia il cambiamento e quale l impatto della new economy, prendiamo quanto sta avvenendo in due Länder altamente industrializzati: la Renania del Nord-Westfalia ed il Baden Wuttenberg. Il primo è caratterizzato da grandi imprese manifatturiere di base (chimica, siderurgia, metalmeccanica): un terzo dello 100 imprese tedesche di maggiori dimensioni hanno là la sede centrale e gli impianti. Alla metà degli Anni Novanta molte erano in crisi. Uno studio recente 12 traccia il percorso del cambiamento: dalle ciminiere si è andati all elettronica, al multimediale, ai servizi finanziari. Colonia, Dortmund e Düsserdolf stanno diventando il cuore del mondo delle assicurazioni anche per il resto 8 Siebert (1999). 9 Brodesen (1999). 10 Ocde (1999) Etudes Economiques de l Ocde: Allemagne Parigi, Aghion, Caroli e Garcìa-Peñalosa (1999). 12 Gescaud (1999).

5 LE POLITICHE ECONOMICHE PER LA NEW ECONOMY 69 dell Europa, del bancassurance. Aquisgrana e Münster possono vantare le migliori facoltà d ingegneria informatica del Paese in rete con 60 centri di sviluppo di tecnologico e 21 istituti di ricerca nei confini del Land. Differente il percorso del Baden-Wurtemberg, il Musterländle (il Land superdinamico) degli Anni Ottanta, articolato su una rete di medie imprese ed un modello di specializzazione flessibile, analogo a quello dei distretti industriali dell Italia centrale: sono mancate le innovazioni radicali della new economy; le strutture sono rimaste renane, rigidamente concertative. Il Land, la sola regione dell Ue in cui l industria manifatturiera produce oltre il 40% del Pil, è ancora all avanguardia in termini di numeri di brevetti - quelli depositati a Stuttgart sono il triplo di quelli depositati a Colonia ma guardano al miglioramento del passato più che alle sfide del futuro. Il Land soffre d inerzia, ove non ostilità, rispetto a cambiamenti che mettano in causa il modello di produzione esistente 13. La new economy non avanza. E il superdinamismo è un ricordo degli Anni Ottanta. 4 Penisola iberica Non ce ne siamo accorti, nonostante che molti economisti lo avessero avvertito quando, nella marcia verso l euro, cercavamo di andare a braccetto con i Paesi della Penisola iberica: nel 1999 secondo le classifiche dell International Institute for Management Development, si è verificato il sorpasso, in quanto Spagna e Portogallo hanno superato l Italia in termini di competitività, classificandosi rispettivamente al 23simo ed al 29simo posto (il nostro Paese è al 30simo) su 47 economie prese in esame. I dati per il 2000 hanno confermato un sorpasso che minaccia di penalizzare in particolare il Mezzogiorno perché la specializzazione produttiva del Sud e delle Isole è molto simile a quella della Penisola Iberica ed è in concorrenza con merci e servizi di quest ultima sui mercati internazionali. Senza poter contare del vantaggio, molto importante soprattutto nel campo dei servizi, di possedere la seconda (lo spagnolo) o la terza (il portoghese) lingua mondiale in termine di popolazione che la parla 14. Inoltre, nella media dei 20 istituti econometrici dei sondaggi mensili dell Economist Intelligence Unit (Eiu), le previsioni di crescita di Spagna e Portogallo sono a tassi annui che superano del 50% l anno quelli previsti per l Italia un distacco, avvertono all Eiu che ha come sua determinante principale il divario di competitività. 13 Krauss (1999). 14 Il mandarino è utile ricordarlo nei confronti internazionali è lingua scritta conosciuta relativamente da pochi in quanto il cinese non è lingua parlata.

6 70 GIUSEPPE DE FILIPPI, GIUSEPPE PENNISI Dei due casi il più interessante è quello del Portogallo 15, Paese poco studiato, e la cui trasformazione economica è stata quasi snobbata dalla pubblicistica italiana pure nei mesi in cui Lisbona guidava gli organi di governo dell Unione Europea. Si guardi allo studio-paese dell Ocse, pubblicato nell autunno 1999: il Portogallo cresce dal 1994 al 3,5% l anno, è in regola con tutti i parametri del patto di stabilità, ha il tasso di disoccupazione più basso dell area dell euro e, soprattutto, ha in Europa la maglia d oro per il modo in cui ha seguito le raccomandazioni della conferenza Ocse del 1994 sull impiego (l Italia come è noto si è meritata la maglia nera in quanto ultimo in classifica in materia di adempimento alle raccomandazioni Ocse). Lisbona non ha raggiunto questi risultati sbattendo la porta alla concertazione : sia l Ocse sia soprattutto l Organizzazione Internazionale del Lavoro (Oil) sottolineano che il Patto Sociale del 1996 (portato come esempio, a livello internazionale, di concertazione attiva, mentre quelli italiani vengono classificati come concertazione difensiva ) incorpora tutte le raccomandazioni del vertice Ocse del Queste sono state le premesse per la new economy lusitana: lo dice il Sesto rapporto sulla situazione e lo sviluppo economico e sociale delle regioni dell Unione Europea pubblicato dalla Commissione Europea. Ancora più eloquente uno studio di Peter Wise, collaboratore di punta del Financial Times (spesso arcigno nei confronti delle politiche strutturali dei Paesi del Sud Europa in generale e dell Italia in particolare): l analisi, pubblicata a fine novembre 1999, sottolinea come nell arco di vent anni il Portogallo, visto come Paese più atlantico che mediterraneo, si è trasformato da un economia agricola-rurale ad una di servizi finanziari, seguendo essenzialmente, quale che fossero il Governo in carica ed i suoi colori politici, la strategia seguita in Gran Bretagna ed Irlanda flessibilità dei mercati, bassa pressione tributaria, enfasi sull economia dell informazione e della comunicazione (la privatizzata Telecom portoghese darebbe i punti a molti concorrenti europei). Un passo importante di una strategia aggressiva (poco notata all estero) la fusione tra la borsa di Lisbona ed il mercato dei derivati di Porto - testa di ponte verso il Brasile e, tramite la piazza di Macao, l Estremo Oriente. Meglio noto il caso della Spagna, anche a ragione della vera e propria pletora di analisi apparse in occasione dell alleanza, in materia di new economy e politica di sviluppo, tra Tony Blair e José Maria Aznar stesa al Consiglio Europeo di Lisbona. Grazie alla lingua, così come i portali portoghesi guardano oltre-atlantico 15 Ancora più interessante della Spagna, che già nella seconda metà degli Anni Novanta superava l Italia in termini di diffusione della tecnologia dell informazione e della comunicazione (anche grazie alle riforme del mercato del lavoro e delle tutele sociali introdotte nell autunno 1996), è quello del Portogallo, trasformatosi da economia agraria a bassa tecnologia a piazza finanziaria e tecnologica; per approfondimenti, cfr. Ocde (1999b) e Wise (1999).

7 LE POLITICHE ECONOMICHE PER LA NEW ECONOMY 71 ed al mar della Cina (lo scrive, con una punta d invidia, l economista francese Gérard Vindt) per tornare al centro della mondializzazione), la Spagna ha già il maggior provider europeo (Terra.com) di servizi telematici, secondo a livello internazionale solo a Yahoo. A fine 1999, secondo le statistiche dell International Software Consortium, la proporzione di famiglie spagnole collegate a Internet superava del 30% quella delle famiglie italiane; non solo oltre il 50% degli spagnoli è già abbonato ad un servizio di telefonia portatile ma è molto rapido il ritmo di trasformazione degli abbonamenti in essere a quelli che forniscono anche telematica. Si sono raggiunti questi traguardi, ed altri più ambiziosi (ed ancora più pericolosi per i concorrenti italiani), liberalizzando il mercato del lavoro (contribuendo, negli ultimi quattro anni, a ridurre di cinque punti percentuali il saggio di disoccupazione) e abbattendo la pressione tributaria (l aliquota massima Irpef è passata dal 56% al 48% e tagli ancora più forti sono stati fatti all Irpeg). E l intervento pubblico? Le spese per la ricerca sono, in percentuale del Pil, leggermente più basse di quelle dell Italia, ma orientate marcatamente verso la tecnologia dell informazione e della comunicazione. Se ne ha già un riscontro: all Ufficio Europeo dei Brevetti, quelli presentati dalla Spagna sono cresciuto dell 8% l anno tra il 1990 ed il 1998, mentre quelli proposti dall Italia appena del 5% l anno. I primi, poi, hanno un contenuto It più forte dei secondi. Anche in quanto guardano a tutto il mondo in cui si parla castigliano. 5 Altri Paesi dell Unione Europea. Considerazioni di sintesi L analisi potrebbe continuare e citare il caso della Scandinavia (in particolare della Finlandia passata da economia in ritardo tributaria della Russia a fucina di innovazione delle tecnologie della comunicazione e dell informazione). Il senso di fondo è il cambiamento innescato dalla new economy in Europa continentale, pur se in ritardo rispetto a quanto avvenuto negli Stati Uniti, nelle Isole britanniche ed in alcune regioni dell Estremo Oriente. È un cambiamento a cui il sistema di produzione fordista-taylorista può contrapporsi, irrigidendosi, seguendo i paradigmi del Premio Nobel Douglas C. North 16 od al quale può, invece, adattarsi, ponendo le proprie capacità manageriali, organizzative e finanziarie al servizio di una new economy, spesso caratterizzata dalla rapida nascita, ed anche morte, di im- 16 North (1990).

8 72 GIUSEPPE DE FILIPPI, GIUSEPPE PENNISI prese piccole e medie, all insegna del venture capital ma sovente prive delle determinanti con cui crescere ed affermarsi. La tentazione della old economy di resistere è forte, nonostante nutrite correnti di pensiero, all interno del settore, a coniugarsi con la new economy per ottenerne sinergie e miglioramenti di produttività: si possono leggere in questo senso le riorganizzazioni della metalmeccanica a livello non solo europeo ma anche mondiale.

9 Bibliografia AGGOUN A., JACQUOT B., VERDUZIER F., Les Fcpi: un moyen d investir dans les start-ups, in Le Revenu, 26 novembre ALBERT M., Capitalisme contre capitalisme, Parigi, Ed. du Seuil, BRODESEN A., L économie sociale de marché: un modèle dépassé?, in La Revue Internationale et Stratégique, autunno COMMISSIONE EUROPEA, Libro bianco sulla gioventù, Bruxelles, COMMISSION PERMANENTE POUR L INDUSTRIE, L état de l industrie française 1999 vol. 3, Parigi, Ministère de l Industrie, GESCAUD F., Rhénanie du Nord-Wesphalie: de la chimie au multimédia, in Le Moci del settembre KHABER R., PARISOT CH., MOURIER J.L., Le point mensuel, Aurel-Leven, maggio KRAUSS G., Les problèmes d adaptation d une économie régionale forte: changement est inertie en Bade-Wurtemberg, in Revue d Economie Régionale et Urbaine, n. 2, NORTH, D.C., Institutions, institutional change and economic performance, Cambridge (Mass.), Cambridge University Press, OCDE, Etudes économiques de l Ocde: Allemagne, Parigi, 1999a. OCDE, Etudes économiques de l Ocde: Portugal, Parigi, 1999b. PASSERON H., PERTHUIS CH., MARTI R., Technologies de l information et croissance - Les enseignements d une simulation, in Le 4 pages de statistique industrielle - Sessi n. 116 agosto PETIT P., L informatique: choc culturel et générationnel, in Insee Premières, n. 629, 1999a. PETIT P., Les aléas de la croissance dans une économie fondée sur le savoir, in Revue d économie industrielle, n. 88 secondo trimestre, 1999b. SIEBERT H., Deutschlands Problemklötze auf dem Weg ins neue Jahrhundet, in Neue Zürcher Zeitung, 4-5 settembre WISE P., Growing against the Odds e Merger aims for greater efficiency, in Financial Times Survey - Portugal, 20 novembre 1999.

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA L Italia è in crisi, una crisi profonda nonostante i timidi segnali di ripresa del Pil. Ma non è un paese senza futuro. Dobbiamo

Dettagli

Quadro di valutazione "L'Unione dell'innovazione" 2014

Quadro di valutazione L'Unione dell'innovazione 2014 Quadro di valutazione "L'Unione dell'innovazione" 2014 Quadro di valutazione dei risultati dell'unione dell'innovazione per la ricerca e l'innovazione Sintesi Versione IT Imprese e industria Sintesi Quadro

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

Innovazione e competitività: un confronto settoriale tra l Italia e gli altri Paesi europei.

Innovazione e competitività: un confronto settoriale tra l Italia e gli altri Paesi europei. Innovazione e competitività: un confronto settoriale tra l Italia e gli altri Paesi europei. Alessia Amighini (Università del Piemonte Orientale) Versione preliminare Intervento al convegno Innovare per

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

I ricavi del calcio in Europa sfiorano i 20 miliardi di Euro (+5%) La Serie A arriva a quota 1,7 miliardi di Euro (+6%)

I ricavi del calcio in Europa sfiorano i 20 miliardi di Euro (+5%) La Serie A arriva a quota 1,7 miliardi di Euro (+6%) Deloitte Italy Spa Via Tortona 25 20144 Milano Tel: +39 02 83326111 www.deloitte.it Contatti Barbara Tagliaferri Ufficio Stampa Deloitte Tel: +39 02 83326141 Email: btagliaferri@deloitte.it Marco Lastrico

Dettagli

LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE?

LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE? NOTA ISRIL ON LINE N 8-2013 LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE? Presidente prof. Giuseppe Bianchi Via Piemonte, 101 00187 Roma gbianchi.isril@tiscali.it www.isril.it LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA

Dettagli

Le nuove fonti di energia

Le nuove fonti di energia Le nuove fonti di energia Da questo numero della Newsletter verranno proposti alcuni approfondimenti sui temi dell energia e dell ambiente e sul loro impatto sul commercio mondiale osservandone, in particolare,

Dettagli

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali 1 Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali CRISTIANA D AGOSTINI Milano, 17 maggio 2012 Il Gruppo Generali nel mondo 2 Oltre 60 paesi nel mondo in 5 continenti 65

Dettagli

Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco

Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco Un economia sana e con buone prospettive di crescita deve saper cogliere i frutti del progresso tecnico, che solo adeguati investimenti in ricerca

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Convegno Associazione Italiana di Economia Sanitaria La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Giampaolo Vitali Ceris-CNR, Moncalieri Torino, 30 Settembre 2010 1 Agenda Caratteristiche

Dettagli

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE ITALIA Problematiche chiave Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE La performance degli italiani varia secondo le caratteristiche socio-demografiche

Dettagli

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale?

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Growing Unequal? : Income Distribution and Poverty in OECD Countries Summary in Italian Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Riassunto in italiano La disuguaglianza

Dettagli

Q1 2014. Previsioni. Manpower sull Occupazione Italia. Indagine Manpower

Q1 2014. Previsioni. Manpower sull Occupazione Italia. Indagine Manpower Previsioni Q1 14 Manpower sull Occupazione Italia Indagine Manpower Previsioni Manpower sull Occupazione Italia Indice Q1/14 Previsioni Manpower sull Occupazione in Italia 1 Confronto tra aree geografiche

Dettagli

Nel 1980 l Italia conta per l 1,27 per cento della popolazione mondiale. Due

Nel 1980 l Italia conta per l 1,27 per cento della popolazione mondiale. Due Nel 1980 l Italia conta per l 1,27 per cento della popolazione mondiale. Due decenni più tardi, nel 2001, solo lo 0,98 per cento della popolazione del pianeta risiede ancora nel nostro Paese. La perdita

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

Un'infrastruttura IT inadeguata provoca danni in tre organizzazioni su cinque

Un'infrastruttura IT inadeguata provoca danni in tre organizzazioni su cinque L'attuale ambiente di business è senz'altro maturo e ricco di opportunità, ma anche pieno di rischi. Questa dicotomia si sta facendo sempre più evidente nel mondo dell'it, oltre che in tutte le sale riunioni

Dettagli

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO Servizio Studi Dipartimentale LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA Anni 1862-2009 Gennaio 2011 INDICE PREMESSA...

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli

Contributi all assicurazione contro la disoccupazione

Contributi all assicurazione contro la disoccupazione 2.08 Contributi Contributi all assicurazione contro la disoccupazione Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve L assicurazione contro la disoccupazione (AD) è un assicurazione sociale svizzera obbligatoria come

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza Presentazione Con questa comunicazione (Bruxelles 05.02.2003 COM(203) 58 def.) la Commissione si propone di dare

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana Storie di successo Microsoft per le Imprese Scenario: Software e Development Settore: Servizi In collaborazione con Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci

Dettagli

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 07.04.1998 COM (98) 222 PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO I. LO SPIRITO IMPRENDITORIALE:

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

www.bistrategy.it In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence?

www.bistrategy.it In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence? In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence? Cos è? Per definizione, la Business Intelligence è: la trasformazione dei dati in INFORMAZIONI messe a supporto delle decisioni

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update MERCATO MONDIALE DEI BENI DI LUSSO: TERZO ANNO CONSECUTIVO DI CRESCITA A DUE CIFRE. SUPERATI I 200 MILIARDI DI EURO NEL 2012 Il mercato del

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

IL PROGETTO MINDSH@RE

IL PROGETTO MINDSH@RE IL PROGETTO MINDSH@RE Gruppo Finmeccanica Attilio Di Giovanni V.P.Technology Innovation & IP Mngt L'innovazione e la Ricerca sono due dei punti di eccellenza di Finmeccanica. Lo scorso anno il Gruppo ha

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

TARIFFE LUCE E GAS: CONFRONTO INTERNAZIONALE

TARIFFE LUCE E GAS: CONFRONTO INTERNAZIONALE TARIFFE LUCE E GAS: CONFRONTO INTERNAZIONALE Italiani Energia elettrica e metano costano poco, rispetto al resto d Europa, solo per livelli bassi di consumo. Man mano che l utilizzo aumenta, diventiamo

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA Presentazione SOFTLAB

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

TECO 13 Il Tavolo per la crescita

TECO 13 Il Tavolo per la crescita Componenti TECO 13 Il Tavolo per la crescita Assiot, Assofluid e Anie Automazione, in rappresentanza di un macro-settore che in Italia vale quasi 40 miliardi di euro, hanno deciso di fare un percorso comune

Dettagli

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL GESTIONALE DEL FUTURO L evoluzione del software per l azienda moderna Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL MERCATO ITALIANO L Italia è rappresentata da un numero elevato di piccole e medie aziende che

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE Master MES - Management of Education and School 4 a EDIZIONE APRILE 2015 - NOVEMBRE 2016 partner MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT

Dettagli

La crisi finanziaria e il suo impatto sull economia globale

La crisi finanziaria e il suo impatto sull economia globale La crisi finanziaria e il suo impatto sull economia globale n. 30 - febbraio 2012 a cura di Franco Bruni e Antonio Villafranca 1 ABSTRACT: La Nota fornisce una breve analisi e delle indicazioni di policy

Dettagli

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 PROGRAMMA: Area Management e Marketing dei Beni Culturali INTRODUZIONE AL MARKETING Introduzione ed Obiettivi Il marketing nell

Dettagli

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018 Nel 2013 ingresso in 11 startup, di cui 6 startup innovative, una cessione, una

Dettagli

Eccellenza nel Credito alle famiglie

Eccellenza nel Credito alle famiglie Credito al Credito Eccellenza nel Credito alle famiglie Innovazione e cambiamento per la ripresa del Sistema Paese Premessa La complessità del mercato e le sfide di forte cambiamento del Paese pongono

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari Appunti del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia - insegnamento di Geografia

Dettagli

TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL

TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVORO 01 Tendenze generali riguardanti l orario

Dettagli

Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale. Vantaggi. Imparare a fare trading dai maestri MARKETS.COM 02

Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale. Vantaggi. Imparare a fare trading dai maestri MARKETS.COM 02 Impar a il tr ading da i m aestr i Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale Cos'è l'analisi Fondamentale? L'analisi fondamentale esamina gli eventi che potrebbero influenzare il valore

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Caratteristiche del Fondo

Caratteristiche del Fondo Caratteristiche del Fondo EQUI MEDITERRANEO FUND e un fondo costituito sotto forma di SICAV SIF ed è un comparto dedicato della piattaforma EQUI SICAV - SIF, una Società a capitale Variabile Lussemburghese

Dettagli

RAPPORTO ANNUALE2014. La situazione del Paese

RAPPORTO ANNUALE2014. La situazione del Paese RAPPORTO ANNUALE2014 La situazione del Paese Rapporto annuale 2014. La situazione del Paese. Presentato mercoledì 28 maggio 2014 a Roma presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio RAPPORTO ANNUALE2014

Dettagli

A cura della Servizio Politiche Territoriali e del Lavoro della Uil 27 Aprile 2015

A cura della Servizio Politiche Territoriali e del Lavoro della Uil 27 Aprile 2015 A cura della Servizio Politiche Territoriali e del Lavoro della Uil 27 Aprile 2015 AMMORTIZZATORI SOCIALI : LUCE E OMBRE PENALIZZATI LAVORATORI E LAVORATRICI STAGIONALI CON UN REDDITO NETTO MENSILE DI

Dettagli

2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2014

2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2014 Indice 1 2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 214 RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI EDIZIONE 214 ISBN 978-88-458-1784-7 214 Istituto nazionale di statistica

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

ITALIA E GERMANIA DATI ECONOMICI A CONFRONTO

ITALIA E GERMANIA DATI ECONOMICI A CONFRONTO AMBASCIATA D ITALIA BERLINO ITALIA E GERMANIA DATI ECONOMICI A CONFRONTO PRINCIPALI DATI MACROECONOMICI (Fonti: Istat, Destatis, Ministero federale delle Finanze, Ministero Economia e Finanze, Ministero

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

I dati pubblicati possono essere riprodotti purché ne venga citata la fonte

I dati pubblicati possono essere riprodotti purché ne venga citata la fonte IMPORT & EXPORT DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA 1 semestre 2013 A cura di: Vania Corazza Ufficio Statistica e Studi Piazza Mercanzia, 4 40125 - Bologna Tel. 051/6093421 Fax 051/6093467 E-mail: statistica@bo.camcom.it

Dettagli

LE PMI ITALIANE: UN QUADRO INTRODUTTIVO (a cura di Cenciarini R.A., Dallocchio M., Dell Acqua A., Etro L.L.)

LE PMI ITALIANE: UN QUADRO INTRODUTTIVO (a cura di Cenciarini R.A., Dallocchio M., Dell Acqua A., Etro L.L.) cap 01 libro finanza 22-04-2005 11:22 Pagina 13 CAPITOLO PRIMO LE PMI ITALIANE: UN QUADRO INTRODUTTIVO (a cura di Cenciarini R.A., Dallocchio M., Dell Acqua A., Etro L.L.) INTRODUZIONE Le piccole e medie

Dettagli

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti QUELLI CHE CONDIVIDONO INNOVAZIONE QUALITÀ ECCELLENZA LAVORO PASSIONE SUCCESSO SODDISFAZIONE ESPERIENZA COMPETENZA LEADERSHIP BUSINESS IL

Dettagli

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE I rapporti di Eurydice PREMESSA Questo breve rapporto sull adozione dei libri di testo è nato in seguito a una specifica richiesta all unità italiana

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto.

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto. Consiglio europeo Bruxelles, 20 marzo 2015 (OR. en) EUCO 11/15 CO EUR 1 CONCL 1 NOTA DI TRASMISSIONE Origine: Destinatario: Oggetto: Segretariato generale del Consiglio delegazioni Riunione del Consiglio

Dettagli

5 OSSERVATORIO CONFARTIGIANATO DONNE IMPRESA

5 OSSERVATORIO CONFARTIGIANATO DONNE IMPRESA DONNE, MERCATO, DEMOCRAZIA E WELFARE NELL ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE ABSTRACT A CURA DELL UFFICIO STUDI CONFARTIGIANATO LUGLIO 2008 2 DONNE, MERCATO, DEMOCRAZIA E WELFARE NELL ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE

Dettagli

Le difficoltà cui fanno fronte i giovani italiani per trovare un lavoro rischiano di compromettere gli investimenti nell istruzione.

Le difficoltà cui fanno fronte i giovani italiani per trovare un lavoro rischiano di compromettere gli investimenti nell istruzione. Il rapporto dell OCSE intitolato Education at a Glance: OECD Indicators è una fonte autorevole d informazioni accurate e pertinenti sullo stato dell istruzione nel mondo. Il rapporto presenta dati sulla

Dettagli

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda

Dettagli

Vodafone Case Study Pulitalia

Vodafone Case Study Pulitalia Quello con Vodafone e un vero è proprio matrimonio: un lungo rapporto di fiducia reciproca con un partner veramente attento alle nostre esigenze e con un account manager di grande professionalità. 1 Il

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI QUADRO MACROECONOMICO IMPORT-EXPORT PAESI BASSI Il positivo quadro macroeconomico dei Paesi Bassi é confermato dagli indicatori economici pubblicati per il 2007. Di fatto l economia dei Paesi Bassi sta

Dettagli

Ultimo aggiornamento avvenuto il 18 giugno 2014. Sostituisce la versione del febbraio 17, 2012 nella sua interezza.

Ultimo aggiornamento avvenuto il 18 giugno 2014. Sostituisce la versione del febbraio 17, 2012 nella sua interezza. Termini d uso aggiuntivi di Business Catalyst Ultimo aggiornamento avvenuto il 18 giugno 2014. Sostituisce la versione del febbraio 17, 2012 nella sua interezza. L uso dei Servizi Business Catalyst è soggetto

Dettagli

Le ragazze e le carriere scientifiche

Le ragazze e le carriere scientifiche Le ragazze e le carriere scientifiche La cittadinanza subalterna delle donne nelle carriere scientifiche Perché le donne sono tanto poco rappresentate ai vertici delle carriere scientifiche, sia nel settore

Dettagli

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto COORDINAMENTO Regione VENETO LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto 1 1) CONTESTO ISTITUZIONALE, RIFORME E ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA La governabilità del sistema Paese, la sua

Dettagli

GAM. I nostri servizi di società di gestione

GAM. I nostri servizi di società di gestione GAM I nostri servizi di società di gestione Una partnership con GAM assicura i seguenti vantaggi: Forniamo sostanza e servizi di società di gestione in Lussemburgo Offriamo servizi di alta qualità abbinati

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013

Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013 Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013 Marzo 2011 1 INDICE INTRODUZIONE... 4 EXECUTIVE SUMMARY... 7 1 LO SCENARIO DI RIFERIMENTO... 14 1.1. IL CONTESTO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO INTERNAZIONALE... 14

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

I provvedimenti anti-crisi del Governo italiano adottati nel 2009. PARTE 1

I provvedimenti anti-crisi del Governo italiano adottati nel 2009. PARTE 1 I provvedimenti anti-crisi del Governo italiano adottati nel 2009. PARTE 1 A cura dell Avv. Laura Lunghi *** Nel corso del 2009, il Governo italiano ha continuato ad agire nell ambito di un azione concertata

Dettagli

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio La cittadinanza in Europa Deborah Erminio Dicembre 2012 La normativa per l acquisizione della cittadinanza nei diversi Paesi dell Unione europea varia considerevolmente da paese a paese e richiama diversi

Dettagli

Il link da cui sarà visibile lo streaming live dell'evento e successivamente la versione registrata è: http://streaming.cineca.it/industria4.

Il link da cui sarà visibile lo streaming live dell'evento e successivamente la versione registrata è: http://streaming.cineca.it/industria4. Industry 4.0 - La Fabbrica prossima ventura? Incontro e Dibattito per esplorazione di >> Cosa succederà per gli Imprenditori, i Manager, i Cittadini?

Dettagli