IL PRESTITO DEL PERSONALE E L IVA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL PRESTITO DEL PERSONALE E L IVA"

Transcript

1 IL PRESTITO DEL PERSONALE E L IVA L AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA NORMA ESONERATRICE SOMMARIO: 1. PREMESSA 2. LA NORMATIVA DEL LAVORO 3. L IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO; 3.1. La base imponibile; 3.2. L interpretazione dell Amministrazione finanziaria 4. L INTERVENTO DELLA CORTE DI CASSAZIONE; 4.1. (segue) Brevi considerazioni a margine della sentenza: l onere della prova; 4.2. (segue) La ripetibilità dell imposta erroneamente assolta per rivalsa 5. L AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA NORMA 6. CONCLUSIONI. 1. PREMESSA All interno, o meno, di un gruppo di imprese il prestito del personale rappresenta un fenomeno alquanto diffuso, anche in ambito internazionale. Esso, di norma, tende a soddisfare esigenze operative volte ad acquisire una maggiore economicità delle imprese interessate, un integrazione di processi produttivi, una maggiore efficienza delle procedure amministrative. In ambito tributario non esiste una definizione di prestito del personale perché l art. 8, comma 35, della legge 11 marzo 1988, n. 67, come si vedrà in seguito, si limita a disporre l esclusione dall IVA per i prestiti o distacchi del personale. Considerato che gli elementi definitori del prestito coincidono, di fatto, con quelli del distacco del personale disciplinato dall art. 30, primo comma, del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, si ritiene utile muovere da tale fattispecie negoziale, intesa nell accezione tecnica del diritto del lavoro, per individuarne i contenuti giuridici elaborati dalla giurisprudenza. Ciò perché la dottrina del lavoro concorda nel ritenere che il legislatore del 2003 ha voluto recepire i tratti salienti dell istituto elaborati dalla prassi giudiziale e dalla dottrina precedenti. 2. LA NORMATIVA DEL LAVORO Nella sfera dei rapporti di lavoro privatistico, il distacco (o comodato) dei lavoratori è compiutamente regolato dal D.Lgs n. 276/2003, atteso che l art. 8 del D.L. 20 maggio 1993, n. 148 (convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236), disciplinava l istituto con riferimento alla sola ipotesi legata alla necessità di riduzione del personale dipendente. Ai sensi dell art. 30, primo comma, del D.Lgs. n. 276/2003, il distacco del personale si configura quando il datore di lavoro pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altri soggetti per l esecuzione di una determinata attività lavorativa, senza che ciò porti all estinzione dell originario rapporto di lavoro, né generi un nuovo rapporto con il soggetto utilizzatore della prestazione lavorativa. I requisiti essenziali per la legittima configurazione della fattispecie sono l interesse del soggetto distaccante e la temporaneità della prestazione (1). Il primo requisito presuppone una qualsiasi forma di interesse produttivo a vantaggio dell attività del datore di lavoro seppure la prestazione lavorativa, di fatto, avviene a favore del terzo soggetto beneficiario (distaccatario) (2). Il soddisfacimento dell interesse produttivo attuato tramite una modifica delle modalità di esecuzione della prestazione lavorativa è infatti considerato un esercizio normale e non fraudolento del potere direttivo del datore di lavoro distaccante (3). A ogni modo, l interesse produttivo non può identificarsi con il semplice corrispettivo economico riconosciuto per la cessione temporanea del lavoratore, riconducendosi tale ipotesi alla somministrazione irregolare di mano d opera (4). Quanto al requisito della temporaneità, esso non presuppone né che la durata del prestito sia predeterminata dall inizio, né che sia più o meno lunga, ma è ricondotto alla coincidenza della durata del distacco con l interesse del datore di lavoro a che il proprio dipendente presti la sua opera in favore del terzo (5). In tal senso, in un documento di prassi il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha precisato che la durata del distacco deve coincidere ed essere funzionale alla persistenza dell interesse del distaccante (6). In conclusione, l elemento della temporaneità del distacco è concepito come un corollario dell interesse datoriale (7): fintando che in capo all impresa c è un interesse permane la liceità (1) Cass., sez. lav., 18 agosto 2004, n , in Mass., 2004; Cass., sez. lav., 7 giugno 2000, n. 7743, in Notiz. giurisp. lav., 2000, 769; Cass., sez. lav., 15 giugno 1992, n. 7328, in Dir. lav., 1993, II, 443; Cass. 13 aprile 1989, n. 1751, in Dir. prat. lav., 1989, 1510; e Cass. 26 febbraio 1982, n. 1263, in Mass., (2) Cass., sez. lav., 23 aprile 2009, n. 9694, in Mass. Foro it., 2009, 554; e Cass., sez. lav., 26 aprile 2006, n. 9557, ivi, 2006, 817. Ciò non altera lo schema della subordinazione di cui all art c.c.: Cass. 8 agosto 1987, n. 6814, in Mass., 1987; e Cass. 12 novembre 1984, n. 5708, ivi, (3) Cass. n. 7743/2000, cit.; e Cass. n /2004, cit. (4) Art. 27, primo comma, del D.Lgs. n. 276/2003; circ. Min. lav. 24 giugno 2005, n. 28. (5) Cass. n. 1751/1989, cit.; Cass., sez. lav., 2 settembre 2004, n , in Mass., 2004; e Cass. n. 7328/1992, cit. (6) Circ. Min. lav. 15 gennaio 2004, n. 3. (7) Cass., sez. lav., 17 marzo 1998, n. 2880, in Foro it., 1998, I,

2 del distacco, cessato l interesse viene meno la ragione giustificatrice della causa negoziale (8). Durante la fase del distacco, l obbligazione di prestare l attività lavorativa nei confronti del datore di lavoro resta sospesa e viene adempiuta nei confronti del soggetto distaccatario, seppure il datore di lavoro rimane responsabile del trattamento normativo, economico, contributivo e assicurativo contro gli infortuni e le malattie professionali del lavoratore (9). Il distacco del lavoratore può anche essere parziale, nel senso che la prestazione lavorativa può eseguirsi in parte a vantaggio del soggetto distaccante e in parte presso il distaccatario (10). 3. L IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO 3.1. La base imponibile Ai sensi dell art. 13, primo comma, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, la base imponibile dell IVA è costituita dall ammontare dei corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi dovuti al cedente o prestatore secondo le condizioni contrattuali, compresi gli oneri e le spese inerenti all esecuzione e i debiti o gli altri oneri verso terzi accollati al cessionario o al committente, aumentato delle integrazioni direttamente connesse con i corrispettivi dovuti da altri soggetti. Il riferimento della norma all ammontare dei corrispettivi dovuti secondo le condizioni contrattuali, sta a indicare che la base imponibile non deve essere limitata al corrispettivo dei beni ceduti o delle prestazioni eseguite, ma deve comprendere gli oneri e le spese inerenti l esecuzione del contratto. Motivo per cui, alla determinazione dell imposta concorrono anche le cessioni e le prestazioni di servizio accessorie, ovverosia quelle distinte dall operazione principale e che assumono un carattere di strumentalità o di complementarietà rispetto all oggetto principale del contratto (11). Peraltro, a norma dell art. 15, primo comma, n. 3), del D.P.R. n. 633/1972, non concorrono a formare la base imponibile le somme dovute a titolo rimborso delle anticipazioni fatte in nome e per conto della controparte, purché regolarmente documentate. Infine, ai sensi dell art. 8, comma 35, della legge n. 67/1998: «Non sono da intendere rilevanti ai fini dell imposta sul valore aggiunto i prestiti o i distacchi di personale a fronte dei quali è versato solo il rimborso del relativo costo» L interpretazione dell Amministrazione finanziaria A causa del difetto del presupposto oggettivo per l imposizione (12), inizialmente l Amministrazione finanziaria aveva sostenuto che dovevano ritenersi esclusi dal campo di applicazione dell IVA i prestiti del personale a fronte dei quali veniva riconosciuto a favore del soggetto distaccante il solo rimborso del (8) Cass. n. 5708/1984, cit.; Cass. 13 maggio 1981, n. 3150, in Mass., 1981; Cass. n. 2880/1998, cit.; e Cass. n /2004, cit. (9) Cass., sez. lav., 5 settembre 2006, n , in Riv. it. dir. lav., 2007, II, 663. Il potere di licenziamento permane in capo al soggetto distaccante: Cass., sez. lav., 22 marzo 2007, n. 7049, in Mass. Foro it., 2007, 580. (10) Circ. n. 3/2004, cit.; nota Min. lav. 11 aprile 2001, n. 5. (11) G. MANDÒ - D. MANDÒ, Manuale dell imposta sul valore aggiunto, Milano, 2009, 275 ss. (12) Ved. art. 3 del D.P.R. n. 633/1972. costo sostenuto per retribuzioni e oneri previdenziali (13). Tuttavia, l Amministrazione precisava che nell ipotesi in cui le parti avessero pattuito somme ulteriori, l intero corrispettivo, comprensivo quindi della quota parte relativa al rimborso, doveva assoggettarsi all imposta (14). In un successivo intervento, avente a oggetto un contratto di locazione di azienda ove le parti avevano previsto corrispettivi diversi, uno per la locazione e l altro per il costo del personale dipendente, il Ministero sembrò mutare indirizzo interpretativo e affermò che l operazione doveva intendersi nella sua globalità, e quindi realizzatrice di una prestazione di servizio rientrante nella previsione di cui all art. 3 del D.P.R. n. 633/1972. A tal fine non rilevava la previsione contrattuale di uno specifico importo riconosciuto a titolo di rimborso del costo del personale distaccato, motivo per cui doveva assoggettarsi a imposta l intero corrispettivo pattuito, comprensivo di quanto dovuto per il prestito del personale (15). A seguito dell entrata in vigore dell art. 8 della legge n. 67/1988, e sotto un altro profilo di rilievo, l Amministrazione finanziaria precisò che per i servizi resi costituivano elementi qualificanti la fattispecie il passaggio del potere gerarchico dal distaccante al soggetto beneficiario della prestazione e la determinazione analitica delle persone e dei tempi di lavoro utilizzati (16) (segue) Il luogo della prestazione e il trasferimento fisico del lavoratore Un intervento più recente dell Amministrazione finanziaria ha riguardato l istanza di interpello presentata da una società la quale chiedeva di conoscere il trattamento da riservare alle somme da addebitare a una sua società controllata, avente sede legale all estero, a fronte dell attività svolta dal proprio personale e nella sede nazionale a favore della società controllata. L istante riteneva la fattispecie costitutiva di una forma legittima di prestito del personale, anche se non prevedeva il distacco fisico dei dipendenti presso la sede della società estera. La fatturazione della prestazione di servizio doveva pertanto avvenire senza applicazione dell IVA, ai sensi dell art. 7, quarto comma, lett. d), del D.P.R. n. 633/1972, perché resa a favore di un soggetto non residente nel territorio dello Stato. Nel parere espresso, l Agenzia delle entrate precisò che la locuzione prestito di personale, contenuta nella citata norma dell art. 7, corrispondeva, in ambito comunitario, a quella di messa a disposizione del personale di cui all art. 9, par. 2, lett. e), della VI Direttiva CEE. Ragione per cui, per quanto qui di rilievo, concluse affermando che il mancato trasferimento fisico dei lavoratori dal soggetto distaccante al distaccatario non realizzava (13) Ris. 5 luglio 1973, n , in Boll. Trib., 1973, 1499: la risoluzione riguardava un prestito di personale tra società dello stesso gruppo; in seguito, il Ministero precisò che la legittimità dell operazione non era subordinata ad alcun collegamento di natura organica o finanziaria tra le imprese interessate: ris. 19 febbraio 1974, n , ivi, 1974, 587. (14) Ris. 20 marzo 1981, n , in Boll. Trib., 1981, 597. (15) Ris. 31 ottobre 1986, n , in Boll. Trib., 1986, (16) Circ. 26 febbraio 1999, n. 53/E, in Boll. Trib., 1999,

3 l ipotesi della messa a disposizione del personale per carenza delle prerogative tipiche del rapporto di lavoro subordinato (17) (segue) La pretesa inscindibilità della prestazione Un successivo intervento dell Agenzia delle entrate ha riguardato l istanza di interpello avanzata da un consorzio esercente l attività di elaborazione dati per conto dei consorziati (18). L istante precisava che per lo svolgimento dell attività di elaborazione dati si avvaleva delle attrezzature e del personale dipendente di un altra impresa. I rapporti contrattuali erano regolati su basi distinte: da una parte v era il prestito del personale a favore del consorzio a fronte del quale competeva all impresa distaccante il rimborso del relativo costo; dall altra v era l affitto dei macchinari e del software con il riconoscimento del relativo corrispettivo per l uso. L istante riteneva pertanto di dover assoggettare a imposta il canone previsto per l affitto dei beni e non il rimborso del costo relativo al prestito del personale, in forza dell esclusione prevista dall art. 8, comma 35, della legge n. 67/1988. In risposta all istanza, l Agenzia affermò che la norma di esclusione ineriva al solo schema negoziale della fornitura del prestito o distacco del personale. E poiché il caso di specie rappresentava una figura contrattuale complessa e articolata con la quale il consorzio, sfruttando le competenze e il know-how della società terza, svolgeva l attività di elaborazione dati per conto dei consorziati con la contestuale fornitura di risorse umane, materiali e immateriali essa doveva ricondursi a una prestazione unica e inscindibile che esulava dal campo di applicazione della norma premiale. Ragione per cui, il corrispettivo della prestazione resa doveva assoggettarsi integralmente a imposta, comprensivo della quota del rimborso del costo del personale distaccato. 4. L INTERVENTO DELLA CORTE DI CASSAZIONE La qualificazione normativa della relazione tra il costo del personale e l IVA è stata oggetto di un recente intervento del Giudice di legittimità (19). Esso inerisce al distacco di alcuni dipendenti presso l impresa committente, a fronte del quale il datore di lavoro aveva ricevuto un corrispettivo predeterminato in modo forfetario. L accordo prevedeva, oltre il prestito del personale, l acquisizione da parte del distaccatario dei diritti sulle invenzioni, le scoperte, i miglioramenti, inclusi eventuali brevetti relativi all elaborazione dei dati sviluppati nel corso dei servizi resi durante l esecuzione del contratto. L Amministrazione finanziaria riteneva violato l art. 8, comma 35, della legge n. 67/1988, perché a causa della sua predeterminazione forfetaria, a consuntivo il corrispettivo pattuito risultava di un importo superiore al costo del personale prestato. L assunto era contestato dal datore di lavoro, secondo cui il corrispettivo ricevuto risultava essere di importo inferiore. Ad ogni modo, dopo i due giudizi di merito, la controversia era (17) Ris. 2 agosto 2002, n. 262/E, in Boll. Trib., 2002, (18) Ris. 5 novembre 2002, n. 346/E, in Boll. Trib. On-line. (19) Cass., sez. trib., 7 settembre 2010, n , in Boll. Trib. On-line. devoluta alla Corte di Cassazione alla quale veniva sottoposto il seguente quesito di diritto «se per ritenere irrilevanti ai fini dell imposta sul valore aggiunto i prestiti o i distacchi di personale a fronte dei quali è versato solo il rimborso del relativo costo sia sufficiente il riferimento al costo del personale distaccato, essendo irrilevante la sua concreta determinazione e, comunque, la diversa intenzione delle parti». Previo richiamo dei disposti normativi applicabili alla fattispecie, nella sentenza emessa la Corte di Cassazione ha affermato che: i) ai sensi dell art. 8 della legge n. 67/1988, il rimborso del costo del personale è irrilevante ai fini dell IVA perché entro tale limite non si configura una prestazione di servizio da attrarre a tassazione ai sensi dell art. 1 del D.P.R. n. 633/1972; ii) l imposta eventualmente assolta non potrebbe essere detratta in forza di quanto previsto dall art. 19, primo comma, n. 1), del D.P.R. n. 633/1972, confermato, in negativo, dal successivo secondo comma, n. 1); iii) la somma corrisposta in eccedenza al rimborso del costo trova giustificazione nella corrispondenza dell acquisto di un bene o dell acquisizione di un servizio e pertanto deve assoggettarsi a IVA, con conseguente legittima detrazione da parte del committente (segue) Brevi considerazioni a margine della sentenza: l onere della prova Quale utile corollario di quanto sin qui riportato, è opportuno un breve richiamo all assolvimento dell onere della prova in caso di richiesta di esclusione dall applicazione dell IVA. Sul punto, la Suprema Corte ha stabilito che «l onere della prova in materia tributaria grava di norma sulla parte che fa valere la pretesa fiscale, e quindi sull Amministrazione finanziaria, salvo che la legge non preveda espressamente o implicitamente che debba essere il contribuente a fornire la prova di situazioni a lui favorevoli. È in particolare il caso in cui il contribuente fa valere particolari circostanze che, pur non escludendo il diritto impositivo del Fisco, ne riducono sul piano quantitativo la pretesa. In tali ipotesi, il contribuente deve provare l esistenza dei fatti che costituiscono il fondamento della sua eccezione, non essendo possibile far gravare sull Amministrazione finanziaria la prova dei fatti negativi al singolo contribuente» (20). Sul piano concreto, si ritiene che ai fini della prova circa la reale sussistenza di un interesse produttivo od organizzativo del datore distaccante, e quindi del diritto all esclusione dall imposizione, non siano sufficienti generiche allegazioni circa i legami contrattuali o proprietari con il soggetto distaccatario. La sussistenza di un interesse qualificato dev essere provata con la pattuizione di un attività lavorativa determinata nell oggetto, nella collocazione spaziale e, almeno tendenzialmente, nella durata. Inoltre, occorre la prova della puntuale corrispondenza tra l attività individuata nell accordo intervenuto tra distaccante e distaccato, precedente al prestito, e l atti- (20) Cass., sez. trib., 9 maggio 2003, n. 7124, in Boll. Trib. On-line: il principio di diritto secondo cui la prova delle circostanze che rendono le prestazioni di servizio escluse dal campo di applicazione dell IVA è a carico del soggetto che se ne avvantaggia è consolidato nella giurisprudenza di legittimità; si veda, per tutte, Cass., sez. trib., 26 maggio 2010, n , ivi. 676

4 vità in seguito effettivamente svolta dal prestatore in costanza di distacco. Sul piano quantitativo occorre predisporre la necessaria documentazione, tramite gli strumenti tipici previsti dalla normativa del lavoro, comprovante le ore di lavoro effettuate e i costi sostenuti per il personale distaccato (21) (segue) La ripetibilità dell imposta erroneamente assolta per rivalsa L intervento dei Massimi Giudici appare di rilievo sotto un altro profilo: la detrazione dell IVA erroneamente addebitata in fattura dal cedente o prestatore di servizio per un operazione non assoggettabile all imposta. Nella sentenza in commento, la Corte indica tra le disposizioni normative cui sussumere la fattispecie controversa anche l art. 19, comma 2, n. 1), del D.P.R. n. 633/1972, secondo cui «Non è detraibile l imposta relativa all acquisto di servizi afferenti ad operazioni non soggette all imposta». Il rilievo potrebbe interessare i contribuenti che, prestando un legittimo affidamento sui documenti di prassi dell Amministrazione finanziaria in seguito rilevatisi errati, a fronte della corresponsione del rimborso del costo del personale distaccato abbiano ricevuto una fattura gravata da un IVA non dovuta, dopo detratta dall imposta versata. Sul punto occorre considerare che con la Direttiva del Consiglio CEE del 15 maggio 1977, n. 77/388/CEE, il legislatore comunitario ha inteso limitare il diritto alla detrazione al solo caso in cui i beni o servizi acquistati risultino impiegati per il compimento di operazioni imponibili (22) e che la detrazione dell IVA assolta in fattura presuppone un operazione a monte assoggettabile all imposta (23). Ora, poiché il giudice nazionale deve interpretare il diritto interno alla luce delle Direttive comunitarie (24), la Corte di Cassazione ha più volte affermato che in ipotesi di fatturazione con addebito di IVA di un operazione (in realtà) non imponibile, non è ammessa la detrazione dell imposta assolta per errore in via di rivalsa (25). Escludendosi, fra l altro, ogni simmetria tra l obbligo del cedente o prestatore di servizio di versare l IVA e il diritto del cessionario o committente di portare in detrazione l imposta assolta in fattura (26). Sicché, per il recupero dell imposta a seguito di accertamento in rettifica da parte (21) Con riguardo alla nozione di costo sostenuto per il personale in prestito, l art. 8, comma 35, della legge n. 67/1988, non ne specifica il contenuto. Per la giurisprudenza e la prassi ministeriale alla determinazione del costo concorrono le retribuzioni, gli oneri previdenziali e assistenziali, i premi Inail e gli accantonamenti per il trattamento di fine rapporto: cfr. Cass., sez. I, 6 marzo 1996, n. 1788, in Boll. Trib., 1996, 1553; ris. n /1974, cit.; ris. 30 gennaio 1974, n , ivi, 1974, 516; ris. 6 febbraio 1974, n , ibidem, 422; ris. 19 gennaio 1976, n , ivi, 1976, 464; ris. 5 ottobre 1979, n , ivi, 1979, 1738; e ris. n /1981, cit. (22) Corte Giust. CE 13 dicembre 1989, causa C-342/87, in Boll. Trib. On-line. (23) Corte Giust. CE 8 giugno 2000, causa C-98/98, in Boll. Trib. On-line. (24) Cfr., ex multis, Cass., sez. trib., 3 novembre 2010, n , in Boll. Trib. On-line. (25) Cfr., ex multis, Cass., sez. trib., 25 gennaio 2008, n. 1607, in Boll. Trib., 2008, (26) Cass., sez. trib., 29 agosto 2007, n , in Boll. Trib. On-line; e Cass., sez. trib., 16 marzo 2007, n. 6194, ivi. dell Amministrazione finanziaria, al beneficiario della prestazione competerebbe l azione di ripetizione, ex art c.c., di quanto erroneamente pagato in via di rivalsa al soggetto distaccante, quale sua controparte contrattuale (27). E a questi competerebbe nei confronti dell Amministrazione finanziaria l azione di rimborso dell indebito versamento dell IVA, o, per meglio dire, dell importo erroneamente ritenuto un imposta dovuta, da esperire nel termine biennale di decadenza (28). 5. L AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA NORMA La sentenza della Corte di Cassazione chiarisce il corretto ambito di applicazione della norma esoneratrice dall imposta. In seno a una previsione contrattuale ove le parti pattuiscano prestazioni diverse e ulteriori rispetto al prestito del personale a fronte delle quali si determina un compenso forfetario, comprensivo del prestito, l esatto assolvimento dell imposta è il seguente: i) se a consuntivo il compenso forfetario risultasse di importo superiore al costo del personale distaccato, la somma eccedente sarebbe gravata da imposta, mentre il rimborso della quota parte relativa al costo del personale resterebbe escluso dall IVA; ii) se il compenso forfetario risultasse inferiore al costo, il beneficiario della prestazione non avrebbe acquistato alcun bene e non avrebbe usufruito di alcuna prestazione dal parte del soggetto distaccante il personale, motivo per cui si continuerebbe a versare nel campo dell irrilevanza ai fini IVA. La sentenza muove dalla circostanza che dagli atti processuali emergeva un contrasto (non risolto nei gradi di giudizio di merito) sull entità delle somme corrisposte determinate in via preventiva e forfetaria. Per l ente impositore esse risultavano superiori al costo, mentre per il contribuente erano addirittura inferiori. L incertezza potrebbe aver determinato da parte dei Massimi Giudici la sussunzione della fattispecie in seno all art. 8, comma 35, della legge n. 67/1988, secondo cui: «Non sono da intendere rilevanti ai fini dell imposta sul valore aggiunto i prestiti o i distacchi di personale a fronte dei quali è versato solo il rimborso del relativo costo». Per contro, si ritiene che alla presenza di una cessione di beni o di una pluralità di prestazioni rese, comprensiva quella del prestito del personale, la norma di esclusione dall applicazione dell IVA sia da individuare nell art. 15 del D.P.R. n. 633/1972. Infatti, per configurare un anticipazione eseguita in nome e per conto della controparte è necessario che le spese addebitate si accompagnino a un operazione principale soggetta a IVA, rispetto alla quale le prime assumono una veste di accessorietà. Il prestito del personale non accompagnato da altri obblighi del cedente o prestatore di servizi configurerebbe l unica operazione concordata, con conseguente attrazione nel campo di applicazione dell imposta del rimborso del relativo costo. In tale fattispecie si ritiene trovi la sua ratio l art. 8 della legge n. 67/1988, laddove il legislatore ha inteso escludere da imposi- (27) Cass., sez. un., 13 dicembre 1991, n , in Boll. Trib. On-line; Cass., sez. I, 10 giugno 1998, n. 5733, in Boll. Trib., 1999, 523; e Cass., sez. I, 18 aprile 1991, n. 4181, in Boll. Trib. On-line. (28) Art. 21, comma 2, del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n

5 zione (anche) il prestito o il distacco del personale a fronte dei quali è versato (solo) il rimborso del relativo costo. In sintonia con l art. 30, comma 2, del D.Lgs. n. 276/2003, il quale stabilisce che il datore di lavoro distaccante rimane responsabile diretto del trattamento economico (oltre che normativo) previsto a favore del lavoratore distaccato (29). 6. CONCLUSIONI Si ritiene che la sentenza della Corte di Cassazione ponga fine a una presa di posizione dell Amministrazione finanziaria che appare condizionata da eccessivi timori di elusione dell imposta da parte dei contribuenti. Invero, la previsione contrattuale di diverse prestazioni di servizio, magari di rilievo irrisorio, oltre a quella del prestito del personale, potrebbe costituire per gli imprenditori un facile espediente per eludere l imposta. Non a caso, in passato il Ministero delle finanze aveva inserito la fattispecie del prestito o del distacco del personale tra le operazioni potenzialmente a rischio di elusione dell IVA (30), con la conseguenza che l istituto si era permeato di un alone di rigore eccessivo che sul piano concreto potrebbe averne ridotto l operatività (31). In tal senso potrebbero leggersi i documenti di prassi, prima citati, circa il preteso trasferimento fisico dei lavoratori presso la sede del soggetto distaccatario, la scindibilità delle prestazioni pattuite oltre il prestito del personale, l assoluta corrispondenza dell importo rimborsato al datore di lavoro con l effettivo costo sostenuto. Tuttavia, dalla sentenza in commento si evince che tale indirizzo interpretativo, seppure astrattamente giustificabile, non trova conforto né nella lettera né nella ratio del quadro normativo di riferimento. Esso appare, oggi, oltremodo penalizzante il mondo del lavoro verso cui, viceversa, il legislatore si indirizza con maggiore favore, evitando di frapporre inutili ostacoli o formalismi a quelle fattispecie contrattuali, come quella che ci occupa, meritevoli di tutela quando sono sorrette da genuine esigenze organizzative e produttive dell imprenditore (32). E sotto tale profilo, (29) Seppure la previsione del rimborso degli oneri economici sostenuti dal distaccante non assume rilevanza specifica ai fini della qualificazione del distacco c.d. Genuino : cfr. Cass., sez. un., 13 aprile 1989, n. 1751, in Dir. prat. lav., 1989, 1510; e Cass., sez. III, 2 marzo 2001, n. 3021, in Mass., 2001, secondo cui è compatibile la previsione di un rimborso spese con un contratto a titolo gratuito. (30) Cfr. circ. 26 febbraio 1999, n. 53/E, in Boll. Trib., 1999, 501. (31) Invero, poiché nella norma non vi sono dati testuali che possano individuare in concreto la natura dell interesse del distaccante si deve procedere a una valutazione caso per caso, con possibili soluzioni molto soggettive. (32) Si pensi, ad esempio, all interesse del datore di lavoro ossia quello di sottrarre le fattispecie realizzatrici di valide soluzioni alle esigenze produttive dell impresa a una rigida applicazione del divieto dell interposizione fittizia di manodopera, mette conto rilevare che l opera della Corte di Cassazione, sezione lavoro, è stata incessante nel tempo (33). Infine si osservi che, anche in ambito tributario, con riferimento a una controversia avente ad oggetto il prestito del personale, di recente un attenta Corte di merito ha omesso ogni indagine quantitativa sul corrispettivo pattuito tra le parti e ha indirizzato la propria analisi verso un ragionamento di tipo qualitativo. Nel decidere la controversia, la stessa non ha mancato di evidenziare il giusto rilievo che nella fattispecie assumeva la normativa del lavoro, segnatamente il D.Lgs. n. 276/2003 (c.d. legge Biagi). Sicché, al fine di accertare l esistenza dell interesse e il suo nesso derivativo con il prestito, la Corte di merito ha mutuato gli elementi definitori elaborati in campo giuslavoristico. Di fatto, ha così abbandonato il dogma fiscale dell assoluta parità tra somme rimborsate e costo del personale prestato (34) a favore della ricerca dei contenuti giuridici propri del diritto del lavoro, contribuendo a indebolire le rigide e anacronistiche tesi sinora sostenute dall Amministrazione finanziaria (35). Dott. Mauro Tortorelli alla sua supervisione nell esecuzione di un contratto di appalto; al rafforzamento e al miglioramento dell organizzazione di un attività produttiva di un gruppo di imprese; all interesse di preservare il patrimonio professionale dell impresa attraverso opportunità di scambio dei lavoratori con soggetti diversi, ma appartenenti al medesimo gruppo. In un ottica sociale, si pensi all istituto quale alternativa al licenziamento dei lavoratori: una società in stato di provata crisi potrebbe impiegare temporaneamente parte dei dipendenti presso un impresa collegata, con la prospettiva di reinserirli nel proprio organico una volta migliorate le condizioni del mercato. (33) Tra le ipotesi legittime di collaborazione commerciale tra imprese si ricorda: svolgimento in comune di un pubblico servizio (Cass. n. 1751/1989, cit.) o di un attività no-profit (Cass., sez. lav., 17 gennaio 2001, n. 594, in Riv. it. dir. lav., 2001, II, 407); controllo diretto di un fondo assistenziale (Cass., sez. lav., 13 giugno 1995, n. 6657, in Mass., 1995), ristrutturazione di imprese controllate (Cass. 8 febbraio 1988, n. 1325, in Notiz. giurisp. lav., 1988, 648; e Cass. n. 2880/1998, cit.) e altre situazioni analoghe in cui tra i due soggetti economici coinvolti dal distacco vi sia una stabile relazione economica e commerciale che vada al di là di un semplice collegamento a livello di assetti proprietari. (34) In passato di rilievo anche per la giurisprudenza, Comm. trib. centr. 10 maggio 2001, n. 3523, in il fisco, 2002, (35) Comm. trib. reg. del Piemonte 22 gennaio 2010, n. 2, in Boll. Trib. On-line. 678

IL DISTACCO DEI LAVORATORI TRA IMPRESE

IL DISTACCO DEI LAVORATORI TRA IMPRESE IL DISTACCO DEI LAVORATORI TRA IMPRESE A cura di Federica Federici L art. 30 del d.lgs. 276/2003, di attuazione della legge delega n. 30/2003 (c.d. legge Biagi ) disciplina il fenomeno del distacco di

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti

Dettagli

LA LEGITTIMITA DEL DISTACCO DI LAVORATORI NELLE COOPERATIVE SOCIALI. La legge n. 381 dell 11 novembre 1991 istituisce le c.d. Cooperative sociali;

LA LEGITTIMITA DEL DISTACCO DI LAVORATORI NELLE COOPERATIVE SOCIALI. La legge n. 381 dell 11 novembre 1991 istituisce le c.d. Cooperative sociali; LA LEGITTIMITA DEL DISTACCO DI LAVORATORI NELLE COOPERATIVE SOCIALI La legge n. 381 dell 11 novembre 1991 istituisce le c.d. Cooperative sociali; tale particolare tipologia di società può essere collocata

Dettagli

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2013 OGGETTO: Cessione all esportazione - operazione, fin dalla sua origine, concepita in vista del definitivo trasferimento della proprietà

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

Cessioni. Verifica della soggettività passiva. del cessionario nelle cessioni intracomunitarie. intracomunitarie.

Cessioni. Verifica della soggettività passiva. del cessionario nelle cessioni intracomunitarie. intracomunitarie. Verifica della soggettività passiva del cessionario nelle cessioni «a catena» di Marco Peirolo L approfondimento L Avvocato generale, nelle conclusioni presentate in merito alla causa C-587/10, ha esaminato

Dettagli

QUESITO SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

QUESITO SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE RISOLUZIONE N. 169/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 1 luglio 2009 OGGETTO: Consulenza giuridica - Trattamento IVA applicabile alla gestione del patrimonio immobiliare. Art. 4, primo comma,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 97/E. OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza

RISOLUZIONE N. 97/E. OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza RISOLUZIONE N. 97/E Roma, 17 dicembre 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza Con la richiesta di consulenza giuridica

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA NORMA DI COMPORTAMENTO N. 169 Trattamento dei compensi reversibili degli

Dettagli

La violazione dell obbligo di autofatturazione

La violazione dell obbligo di autofatturazione 092609CFC1009_X103.qxd 8-09-2009 10:24 Pagina 2 La violazione dell obbligo di autofatturazione Natura della violazione e conseguenze sanzionatorie Sandro Cerato Susanna Monte Sinthema Professionisti Associati

Dettagli

Risoluzione n. 89/E. Roma,18 marzo 2002

Risoluzione n. 89/E. Roma,18 marzo 2002 Risoluzione n. 89/E Roma,18 marzo 2002 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Termini per l emissione di una nota credito dopo la chiusura del fallimento. Interpello - articolo 11 legge 27

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

OGGETTO: Consulenze giuridiche Quesito in materia di contributi regionali erogati ad aziende agrituristiche.

OGGETTO: Consulenze giuridiche Quesito in materia di contributi regionali erogati ad aziende agrituristiche. Roma, 22 gennaio 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenze giuridiche Quesito in materia di contributi regionali erogati ad aziende agrituristiche. Quesito Nell ambito dei Piani di Sviluppo

Dettagli

Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione

Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 161 28.05.2015 Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione Categoria: IVA Sottocategoria: Reverse charge La nuovo normativa concernente

Dettagli

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda di Davide Venturi - Adapt senior research fellow La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16 ottobre 2013, n.23533, torna

Dettagli

Risoluzione n.279/e. Roma,12 agosto 2002

Risoluzione n.279/e. Roma,12 agosto 2002 Risoluzione n.279/e Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,12 agosto 2002 Oggetto: Acquisto pro-soluto credito IVA futuro e compensazione tra debiti tributari ante fallimento e crediti emergenti

Dettagli

OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 ALFA Spa Articolo 19-bis del DPR 26 ottobre 1972, n. 633

OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 ALFA Spa Articolo 19-bis del DPR 26 ottobre 1972, n. 633 RISOLUZIONE N. 305/E Roma, 21 luglio 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 ALFA Spa Articolo 19-bis del DPR 26 ottobre

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

RISOLUZIONE N. 21/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 21/E. Quesito RISOLUZIONE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 20 FEBBRAIO 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Inversione contabile ai sensi dell'articolo 17, comma secondo, del DPR n. 633 del 1972 - irrilevanza

Dettagli

RISOLUZIONE N. 248/E

RISOLUZIONE N. 248/E RISOLUZIONE N. 248/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 17 giugno 2008 OGGETTO: Interpello -ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Prova del valore normale nei trasferimenti immobiliari soggetti

Dettagli

SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE

SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE SCHEDA MONOGRAFICA TMG SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE Data aggiornamento scheda 15 novembre 2013 Redattore Ultimi interventi normativi Davide David D.L. 78/2010 (modifica dell art.

Dettagli

RISOLUZIONE n. 96/E. Roma, 11 maggio 2007

RISOLUZIONE n. 96/E. Roma, 11 maggio 2007 RISOLUZIONE n. 96/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 maggio 2007 Oggetto: Contratto di prestito d uso di platino con una banca svizzera - adempimenti IVA - articolo 17, quinto comma,

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

Sport dilettantistico: sponsorizzazioni e diritto di detrazione IVA

Sport dilettantistico: sponsorizzazioni e diritto di detrazione IVA Sport dilettantistico: sponsorizzazioni e diritto di detrazione IVA di Marco Peirolo L approfondimento La Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia ha esaminato il caso di una società che ha

Dettagli

Le cessioni di punti premio fra società partner sono esenti da Iva

Le cessioni di punti premio fra società partner sono esenti da Iva Le cessioni di punti premio fra società partner sono esenti da Iva L Agenzia delle entrate, con la risoluzione 26 novembre 2012, n. 101 1, rispondendo ad un interpello presentato da una Società, ha chiarito

Dettagli

Il comodato di beni immobili

Il comodato di beni immobili Il contratto di comodato Con il contratto di comodato una parte (comodante) consegna all altra (comodatario) una cosa mobile o immobile, affinché questi se ne serva per un periodo o per un uso determinato,

Dettagli

Roma,05 novembre 2009

Roma,05 novembre 2009 RISOLUZIONE N. 274/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,05 novembre 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell art. 11 della legge n. 212 del 2000 procedura di reso nella vendita per corrispondenza

Dettagli

OGGETTO: IVA. Prestazioni di servizi Momento di ultimazione questioni particolari attinenti al settore delle telecomunicazioni

OGGETTO: IVA. Prestazioni di servizi Momento di ultimazione questioni particolari attinenti al settore delle telecomunicazioni CIRCOLARE N.16/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 maggio 2013 OGGETTO: IVA. Prestazioni di servizi Momento di ultimazione questioni particolari attinenti al settore delle telecomunicazioni Pagina

Dettagli

CIRCOLARE N. 38/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 28 settembre 2012

CIRCOLARE N. 38/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 28 settembre 2012 CIRCOLARE N. 38/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 settembre 2012 OGGETTO: Remissione in bonis Articolo 2, commi 1, 2, 3 e 3-bis, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 (c.d. Decreto semplificazioni

Dettagli

RISOLUZIONE N. 92/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 92/E QUESITO RISOLUZIONE N. 92/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 02 aprile 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Assegnazione gratuita di azioni - Lavoratore

Dettagli

FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ

FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ Circolare informativa per la clientela n. 3/2013 del 31 gennaio 2013 FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ In questa Circolare 1. Normativa Iva nazionale Novità

Dettagli

schema: Dagli agronomi ai periti industriali una fotografia in chiaroscuro per gli altri Ordini).

schema: Dagli agronomi ai periti industriali una fotografia in chiaroscuro per gli altri Ordini). fonte: Il sole 24 Ore, lunedì 1 dicembre 2014 _ Professionisti, formazione a rilento : A un mese esatto dalla scadenza del primo anno della riforma per la formazione dei professionisti, tra ritardi mancanza

Dettagli

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO Articolo 17- ter Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO 1. Premessa L art. 1, comma 629 della legge 23 dicembre 2014,

Dettagli

CIRCOLARE N. 6/E. Roma, 03 marzo 2009

CIRCOLARE N. 6/E. Roma, 03 marzo 2009 CIRCOLARE N. 6/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 marzo 2009 OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito al corretto trattamento fiscale delle spese relative a prestazioni alberghiere e

Dettagli

www.alexpander.it REVERSE CHARGE

www.alexpander.it REVERSE CHARGE REVERSE CHARGE Il reverse charge è un meccanismo di inversione contabile che consiste nel far ricadere l obbligo di fatturazione dell IVA sul soggetto acquirente, mediante emissione di autofattura, in

Dettagli

LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA

LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA INFORMATIVA N. 086 28 MARZO 2013 IVA LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA Art. 41, DL n. 331/93 Risoluzioni Agenzia Entrate 28.11.2007, n.

Dettagli

LE NOVITA DEL PERIODO (FISCO, BILANCIO E SOCIETA ) DAL 26 LUGLIO AL 1 AGOSTO 2008. Sintesi della legislazione, della prassi e della giurisprudenza

LE NOVITA DEL PERIODO (FISCO, BILANCIO E SOCIETA ) DAL 26 LUGLIO AL 1 AGOSTO 2008. Sintesi della legislazione, della prassi e della giurisprudenza LE NOVITA DEL PERIODO (FISCO, BILANCIO E SOCIETA ) DAL 26 LUGLIO AL 1 AGOSTO 2008 Sintesi della legislazione, della prassi e della giurisprudenza LEGISLAZIONE Pagamenti E stato emanato il Dpcm che sposta

Dettagli

CIRCOLARE N.29/E. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N.29/e

CIRCOLARE N.29/E. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N.29/e CIRCOLARE N.29/E Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N.29/e Roma, 27 giugno 2011 OGGETTO: Rilievi interpretativi inerenti quesiti posti nel corso del Modulo di aggiornamento professionale (MAP) del

Dettagli

RISOLUZIONE N. 55/E. OGGETTO: Istanza di interpello - Trattamento Iva apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE Consorzio Alfa

RISOLUZIONE N. 55/E. OGGETTO: Istanza di interpello - Trattamento Iva apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE Consorzio Alfa RISOLUZIONE N. 55/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 20 marzo 2007 OGGETTO: Istanza di interpello - Trattamento Iva apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE Consorzio Alfa La

Dettagli

OGGETTO: Trattamento fiscale dei rimborsi spese.

OGGETTO: Trattamento fiscale dei rimborsi spese. Cod. H24D/P2 Protocollo Generale (Uscita) Cod. FF /ne cnappcrm aoo_generale Circ. n. 123 Prot.: 0002099 Data: 03/10/2014 Ai Consigli degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori

Dettagli

La disciplina della detrazione IVA su autovetture, dopo la Decisione del Consiglio europeo del 18 giugno 2007

La disciplina della detrazione IVA su autovetture, dopo la Decisione del Consiglio europeo del 18 giugno 2007 ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 22 17 DICEMBRE 2007 La disciplina della detrazione IVA su autovetture, dopo la Decisione

Dettagli

LE NOVITA DEL PERIODO (FISCO, BILANCIO E SOCIETA ) DALL 1 AL 7 MARZO 2008. Sintesi della legislazione, della prassi e della giurisprudenza

LE NOVITA DEL PERIODO (FISCO, BILANCIO E SOCIETA ) DALL 1 AL 7 MARZO 2008. Sintesi della legislazione, della prassi e della giurisprudenza LE NOVITA DEL PERIODO (FISCO, BILANCIO E SOCIETA ) DALL 1 AL 7 MARZO 2008 Sintesi della legislazione, della prassi e della giurisprudenza LEGISLAZIONE Reverse charge Si ricorda che, per effetto dell articolo

Dettagli

Circolare Informativa n 24/2013

Circolare Informativa n 24/2013 Circolare Informativa n 24/2013 Responsabilità solidale nell Appalto - Enti previdenziali ed assicurativi e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 10 INDICE Premessa pag.3 1) Riferimenti

Dettagli

OGGETTO: obblighi contabili Iva relativi ai diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio Consulenza giuridica

OGGETTO: obblighi contabili Iva relativi ai diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio Consulenza giuridica RISOLUZIONE N. 203/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 5 agosto 2009 OGGETTO: obblighi contabili Iva relativi ai diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio Consulenza giuridica

Dettagli

RISOLUZIONE N. 212/E

RISOLUZIONE N. 212/E RISOLUZIONE N. 212/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso ROMA 22 maggio 2008 Oggetto: Consulenza giuridica Interpello IVA Fornitura di energia elettrica ai consorzi per uso irriguo, di sollevamento

Dettagli

CIRCOLARE N._43 /E INDICE

CIRCOLARE N._43 /E INDICE CIRCOLARE N._43 /E Roma, 29 settembre 2011 OGGETTO: IVA - Chiarimenti in tema di territorialità e di regime di non imponibilità delle operazioni relative al settore della nautica da diporto INDICE 1. Premessa...2

Dettagli

e, p. c., Ad esclusivo uso interno; è vietata la pubblicazione all esterno.

e, p. c., Ad esclusivo uso interno; è vietata la pubblicazione all esterno. PER POSTA ELETTRONICA Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 14 luglio 2009 Direzione Centrale Accertamento Alle Direzioni regionali Alle Direzioni provinciali Agli Uffici locali e, p. c., All

Dettagli

NELLA DETERMINAZIONE DEL REDDITO DI LAVORO AUTONOMO

NELLA DETERMINAZIONE DEL REDDITO DI LAVORO AUTONOMO CIRCOLARE N. 37/IR DEL 9 GENNAIO 2014 I RIMBORSI SPESE E LE SPESE ANTICIPATE DAL COMMITTENTE NELLA DETERMINAZIONE DEL REDDITO DI LAVORO AUTONOMO SOMMARIO: 1. Premessa. 2. La nozione di compenso rilevante

Dettagli

Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale

Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale Per anni l Amministrazione Finanziaria ha mantenuto un atteggiamento assolutamente restrittivo nei confronti della cedibilità

Dettagli

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo Redditi di lavoro dipendente Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo è il contratto mediante il quale l impresa fornitrice pone uno o più lavoratori,

Dettagli

ADEMPIMENTI FISCALI NELLE MANIFESTAZIONI A PREMI

ADEMPIMENTI FISCALI NELLE MANIFESTAZIONI A PREMI ADEMPIMENTI FISCALI NELLE MANIFESTAZIONI A PREMI Convegno giorno 12 dicembre 2008 presso Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Treviso FISCALITA INDIRETTA Il trattamento tributario

Dettagli

REVERSE CHARGE PER CELLULARI E MICROPROCESSORI: NUOVI CHIARIMENTI

REVERSE CHARGE PER CELLULARI E MICROPROCESSORI: NUOVI CHIARIMENTI Circolare N. 27 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 8 aprile 2011 REVERSE CHARGE PER CELLULARI E MICROPROCESSORI: NUOVI CHIARIMENTI Dallo scorso 1 aprile vige l obbligo di applicazione del reverse

Dettagli

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010 CIRCOLARE N. 28/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 28 maggio 2010 OGGETTO: IRAP autonoma organizzazione giurisprudenza della Corte di cassazione ulteriori istruzioni operative per la

Dettagli

Seminario su temi contabili e fiscali in campo funebre e cimiteriale Bologna, 19 giugno 2003 Dr. Luigi Marzullo (Agenzia delle Entrate)

Seminario su temi contabili e fiscali in campo funebre e cimiteriale Bologna, 19 giugno 2003 Dr. Luigi Marzullo (Agenzia delle Entrate) Seminario su temi contabili e fiscali in campo funebre e cimiteriale Bologna, 19 giugno 2003 Dr. Luigi Marzullo (Agenzia delle Entrate) IL TRATTAMENTO FISCALE APPLICABILE AI SERVIZI RESI NELL AMBITO CIMITERIALE

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008

CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008 CIRCOLARE N. 52/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,30 luglio 2008 Oggetto: Adempimenti necessari per l immatricolazione di veicoli di provenienza comunitaria articolo 1, comma 9, del decreto

Dettagli

Roma, 12 novembre 2008

Roma, 12 novembre 2008 RISOLUZIONE N. 432/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 novembre 2008 OGGETTO: Istanza di interpello ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212 ALFA SRL - Interpretazione dell art. 17, sesto

Dettagli

ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E.

ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E. ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E A c u r a d i : Giovanni Scagnelli Dottore Commercialista Associazione IC T Dott.C

Dettagli

ESPOSIZIONE DELLA QUESTIONE

ESPOSIZIONE DELLA QUESTIONE RISOLUZIONE N. 106/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22/04/2009 OGGETTO: Richiesta parere su istanza di rimborso ex articolo 38 del DPR 29 settembre 1973, n. 602 - Danno all immagine Articolo

Dettagli

Oggetto: Rimborsi spese e trasferte per dipendenti, amministratori e collaboratori

Oggetto: Rimborsi spese e trasferte per dipendenti, amministratori e collaboratori Oggetto: Trattamento fiscale delle spese di trasferta, vitto e alloggio per dipendenti e collaboratori Definizioni Per rimborso spese si intende la corresponsione di una somma in denaro da parte del datore

Dettagli

Legge di stabilità n. 220 del 13/12/2010

Legge di stabilità n. 220 del 13/12/2010 Circolare n. 1/2011 del 20 Gennaio 2011 PROVVEDIMENTI FISCALI 2011 L inizio del nuovo anno comporta l entrata in vigore di numerose novità fiscali contenute in diversi provvedimenti, alcuni di tipo legislativo

Dettagli

CIRCOLARE N._43 /E INDICE

CIRCOLARE N._43 /E INDICE CIRCOLARE N._43 /E Direzione Centrale Normativa Settore Imposte indirette Ufficio IVA Roma, 29 settembre 2011 OGGETTO: IVA - Chiarimenti in tema di territorialità e di regime di non imponibilità delle

Dettagli

LO SPLIT PAYMENT ED I NUOVI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

LO SPLIT PAYMENT ED I NUOVI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE LO SPLIT PAYMENT ED I NUOVI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Come noto la Finanziaria 2015 ha introdotto uno specifico metodo di versamento dell IVA, c.d. split payment, applicabile alle cessioni

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione e di operazioni intracomunitarie

IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione e di operazioni intracomunitarie ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 42 31 DICEMBRE 2012 IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione

Dettagli

ELENCHI INTRASTAT 2010: ULTERIORI CHIARIMENTI DALL AGENZIA

ELENCHI INTRASTAT 2010: ULTERIORI CHIARIMENTI DALL AGENZIA Circolare N. 63 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 14 settembre 2010 ELENCHI INTRASTAT 2010: ULTERIORI CHIARIMENTI DALL AGENZIA Con Circolare n. 43/E/2010, l Agenzia delle Entrate risponde ad alcuni

Dettagli

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI Studio n. 100/2003/T DECADENZA DALLE C.D. AGEVOLAZIONI PRIMA CASA Approvato dalla Commissione studi tributari il 19 dicembre 2003. 1. Introduzione Con il comma 5 dell art. 41

Dettagli

RISOLUZIONE N.43 /E. Con l istanza specificata in oggetto è stato esposto il seguente QUESITO

RISOLUZIONE N.43 /E. Con l istanza specificata in oggetto è stato esposto il seguente QUESITO RISOLUZIONE N.43 /E Roma, 12 aprile 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica art. 3 d.l. 93 del 2008 e art. 15, lett. b) del Tuir. Detraibilità degli interessi passivi che maturano

Dettagli

Risoluzione n. 375/E

Risoluzione n. 375/E Risoluzione n. 375/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Settore Fiscalità Indiretta ed Internazionale Roma, 28 novembre 2002 Oggetto: Applicazione dello speciale meccanismo del reverse charge di

Dettagli

Dottore Commercialista Revisore Contabile

Dottore Commercialista Revisore Contabile LE COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITA': DISCIPLINA E POSSIBILI SOLUZIONI A FAVORE DEL CONTRIBUENTE a cura del Dott. Vito e in Bitonto (BA) Le comunicazioni derivanti dai controlli automatici e dai controlli

Dettagli

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento

Dettagli

Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98

Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98 Circolare n. 26 del 13 settembre 2013 Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98 INDICE 1 Responsabilità ai fini fiscali

Dettagli

1 aprile 2011: reverse charge anche per cellulari e microprocessori

1 aprile 2011: reverse charge anche per cellulari e microprocessori 1 Aprile 2011, ore 09:00 Escluse le cessioni effettuate nella fase di vendita al dettaglio 1 aprile 2011: reverse charge anche per cellulari e microprocessori Il meccanismo del reverse charge si applica

Dettagli

RISOLUZIONE N. 478/E. Oggetto: Interpello Tabella A, Parte III, n. 127novies, DPR 26 ottobre 1972, n. 633 ALFA S.p.A.

RISOLUZIONE N. 478/E. Oggetto: Interpello Tabella A, Parte III, n. 127novies, DPR 26 ottobre 1972, n. 633 ALFA S.p.A. RISOLUZIONE N. 478/E Roma, Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 dicembre 2008 Oggetto: Interpello Tabella A, Parte III, n. 127novies, DPR 26 ottobre 1972, n. 633 ALFA S.p.A. La Direzione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

genzia ntrate UNICO Società di persone

genzia ntrate UNICO Società di persone genzia ntrate 2013 PERIODO D IMPOSTA 2012 UNICO Società di persone INDICATORI DI NORMALITÀ ECONOMICA UNICO SOCIETÀ DI PERSONE L articolo 1, comma 19, primo periodo, della legge n. 296 del 2006 (Legge Finanziaria

Dettagli

Il contratto preliminare e la caparra confirmatoria nelle compravendite immobiliari: questioni giuridiche e riflessi fiscali

Il contratto preliminare e la caparra confirmatoria nelle compravendite immobiliari: questioni giuridiche e riflessi fiscali I contratti d impresa di Daniele Fezzardi e Luigi Dellapasqua Il contratto preliminare e la caparra confirmatoria nelle compravendite immobiliari: questioni giuridiche e riflessi fiscali Il contratto preliminare

Dettagli

LA TREMONTI-TER TER. Dott. Giampiero GUARNERIO AGENDA

LA TREMONTI-TER TER. Dott. Giampiero GUARNERIO AGENDA LA TREMONTI-TER TER Dott. Giampiero GUARNERIO Diretta 17 maggio 2010 AGENDA Che cosa è la Tremonti-ter Principali differenze rispetto alle precedenti versioni Quali soggetti ne possono beneficiare Quali

Dettagli

OGGETTO: Inquadramento fiscale dell attività di affitto di beni strumentali nell ambito dell attività di acconciatore.

OGGETTO: Inquadramento fiscale dell attività di affitto di beni strumentali nell ambito dell attività di acconciatore. Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa Sede Nazionale Via G. A.. Guattani, 13 00161 Roma Tel. 06/44188461 Fax. 06/44249515 E-Mail: polfis@cna.it ISB in Europe 36-38 Rue

Dettagli

RISOLUZIONE N. 107/E. Roma, 3 agosto 2004

RISOLUZIONE N. 107/E. Roma, 3 agosto 2004 RISOLUZIONE N. 107/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 agosto 2004 Oggetto: Trattamento ai fini Iva delle prestazioni di concessione in uso di vagoni ferroviari per l esecuzione di trasporti

Dettagli

Il subappalto in edilizia: la corretta fatturazione

Il subappalto in edilizia: la corretta fatturazione FISCALITÀ Il subappalto in edilizia: la corretta fatturazione di Stefano Setti Questo numero contiene una nuova rubrica, curata in collaborazione con il gruppo editoriale Wolters Kluwer Italia, leader

Dettagli

Perdite derivanti dalla cessione di crediti: soggetti IAS e non IAS

Perdite derivanti dalla cessione di crediti: soggetti IAS e non IAS Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Fabio Giommoni * Perdite derivanti dalla cessione di crediti: soggetti IAS e non IAS In un precedente intervento su questa stessa rivista

Dettagli

Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente.

Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente. RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 21 marzo 2002 Oggetto: Forniture di carburante a bordo di natanti da diporto gestiti in noleggio. Regime di non imponibilità Iva di

Dettagli

RISOLUZIONE N. 255/E. Roma, 2 ottobre 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 255/E. Roma, 2 ottobre 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 255/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 2 ottobre 2009 OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000 n. 212 cessione dello sfruttamento economico del diritto d immagine

Dettagli

6 LA CESSIONE DEL FABBRICATO

6 LA CESSIONE DEL FABBRICATO IN PRATICA 6 LA CESSIONE DEL FABBRICATO Nel caso di cessione del fabbricato, sia per atto tra vivi che mortis causa, si possono presentare, come vedremo nel capitolo, diverse problematiche di carattere

Dettagli

Risoluzione n. 30/E. Roma, 16 febbraio 2006

Risoluzione n. 30/E. Roma, 16 febbraio 2006 Risoluzione n. 30/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 febbraio 2006 OGGETTO: Istanza di Interpello. Avv. ALFA. Trattamento fiscale applicabile alle spese sostenute da un professionista

Dettagli

La disciplina previdenziale ed assicurativa del distacco nazionale ed estero. Club Previdenza 10 dicembre 2013 Ilaria Fadda

La disciplina previdenziale ed assicurativa del distacco nazionale ed estero. Club Previdenza 10 dicembre 2013 Ilaria Fadda La disciplina previdenziale ed assicurativa del distacco nazionale ed estero. Club Previdenza 10 dicembre 2013 Ilaria Fadda Il distacco del lavoratore subordinato. Aspetti giuslavoristici, previdenziali

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

Expo 2015. Expo 2015: le linee guida IVA fornite dalle Entrate di Stefano Cesati e Francesco Zondini. L approfondimento

Expo 2015. Expo 2015: le linee guida IVA fornite dalle Entrate di Stefano Cesati e Francesco Zondini. L approfondimento Expo 2015: le linee guida IVA fornite dalle Entrate di Stefano Cesati e Francesco Zondini L approfondimento Al fine di favorire la realizzazione e la partecipazione ad Expo 2015, l accordo stipulato tra

Dettagli

Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole

Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole La Corte di Giustizia Europea ha dichiarato non punibile l utilizzatore finale che dimostra di non essere parte dell

Dettagli

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE di Roberto Camera 1 - funzionario del Ministero del Lavoro Al fine di una maggiore trasparenza sulla assoggettabilità (o meno)

Dettagli

IL COLLEGIO DI NAPOLI. - prof. avv. Giuseppe Leonardo Carriero...membro designato dalla Banca d'italia

IL COLLEGIO DI NAPOLI. - prof. avv. Giuseppe Leonardo Carriero...membro designato dalla Banca d'italia IL COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: - prof. avv. Enrico Quadri..Presidente - prof. avv. Giuseppe Leonardo Carriero...membro designato dalla Banca d'italia - prof. avv. Giuseppe Conte...membro designato

Dettagli

L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella

L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella La sentenza n. 12581 del 2010 1 della Corte di cassazione è parte di un gruppo di recenti sentenze 2, le prime a intervenire

Dettagli

ALLA DIREZIONE GENERALE DI TUTTE LE ASSOCIATE. CIRCOLARE N. 33/2012 SERIE FISCALE Roma, 9 novembre 2012

ALLA DIREZIONE GENERALE DI TUTTE LE ASSOCIATE. CIRCOLARE N. 33/2012 SERIE FISCALE Roma, 9 novembre 2012 CIRCOLARE N. 33/2012 SERIE FISCALE Roma, 9 novembre 2012 ALLA DIREZIONE GENERALE DI TUTTE LE ASSOCIATE Oggetto: Leasing fotovoltaico. Tassazione ai fini dell imposta di registro del contratto di cessione

Dettagli

I NUOVI ELENCHI CLIENTI / FORNITORI E I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

I NUOVI ELENCHI CLIENTI / FORNITORI E I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE INFORMATIVA N. 133 01 GIUGNO 2011 IVA I NUOVI ELENCHI CLIENTI / FORNITORI E I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Art. 21, DL n. 78/2010 Provvedimenti Agenzia Entrate 22.12.2010 e 14.4.2011 Circolare

Dettagli

CIRCOLARE N. 6/D. Roma, 18 giugno 2015. Alle Direzioni interregionali e regionali delle dogane

CIRCOLARE N. 6/D. Roma, 18 giugno 2015. Alle Direzioni interregionali e regionali delle dogane CIRCOLARE N. 6/D Roma, 18 giugno 2015 Protocollo: Rif.: Allegati: 50093/RU Alle Direzioni interregionali e regionali delle dogane Alla Direzione interprovinciale delle dogane di Bolzano e Trento Agli Uffici

Dettagli

INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO

INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO Settembre 2014 INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO A proposito di ABF Napoli, n. 5318/2013 Massima. In ipotesi di estinzione anticipata di un rapporto di

Dettagli

RISOLUZIONE N. 27/E. Roma, 1 aprile 2010. Direzione Centrale Normativa

RISOLUZIONE N. 27/E. Roma, 1 aprile 2010. Direzione Centrale Normativa RISOLUZIONE N. 27/E Roma, 1 aprile 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Progetto X Card - natura della prestazione resa dal comune di X - obblighi ai fini dell imposta sul valore aggiunto - articolo

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 19 giugno 2006

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 19 giugno 2006 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 giugno 2006 Oggetto: Fondi comuni di investimento immobiliare. Modificazioni al regime tributario dei partecipanti. Articolo 1, comma

Dettagli

Rivenditori di auto usate: recente sentenza della Corte UE ribadisce l impossibilità di applicare il regime del margine a cura di Luca Caramaschi

Rivenditori di auto usate: recente sentenza della Corte UE ribadisce l impossibilità di applicare il regime del margine a cura di Luca Caramaschi Il Punto sull Iva Rivenditori di auto usate: recente sentenza della Corte UE ribadisce l impossibilità di applicare il regime del margine a cura di Luca Caramaschi Con la recente sentenza datata 19 luglio

Dettagli