LA BANCA COME UN IMPRESA

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1 . Direzione crediti

2 LA BANCA COME UN IMPRESA La legislatura italiana definisce la Banca come un impresa autorizzata a raccogliere il risparmio, tramite forme diverse, presso il pubblico ed a erogare il credito. Quindi possiamo definirla un impresa speciale visto che e autorizzata ad operare in base ai requisiti stabiliti dalla Banca d Italia. Compito della banca e trasferire le risorse finanziarie da chi ne ha in eccesso a chi ne ha bisogno ; dunque rivestono una funzione cruciale all interno dell economia poiche fungono da tramite tra imprese e risparmiatori offrendo a questi ultimi contratti abbastanza liquidi con un grado di rischio commisurato alla conoscenza finanziaria del cliente ( concetto Mifid ). Cio spiega perche applicano interessi maggiori sui prestiti in confronto ai depositi : la differenza tra le medi a dei tassi sui prestiti e quella sui depositi rappresenta la remunerazione che la banca ottiene per la trasformazione dei rischi e delle scadenze ; questo e il fulcro dell attivita bancaria anche se negli ultimi anni gli istituti di credito hanno attuato un indirizzamento maggiore sui mercati mobiliari a scapito dell attivita creditizia. Pagina 2

3 LA BANCA COME UN IMPRESA Questo fenomeno prende il nome di disintermediazione. Nella definizione di banca viene anche precisato che oltre all attivita bancaria essa puo esercitare una vasta gamma di altre attivita. Oggi la banca ha una vasta liberta operativa : puo concedere prestiti, raccogliere depositi, acquistare o vendere prodotti finanziari sia per conto proprio che per altri, assistere le societa nel collocamento e nella quotazione dei titoli, gestire i portafogli e, in sintesi, puo ricoprire tutte le figure presenti nel mercato finanziario. Le banche sono cresciute sia sul piano delle dimensioni che delle aggregazioni determinando una competizione che ha ridotto, anche in seguito ad un mutata capacita contrattuale del cliente, attuato anche attraverso le associazioni di categoria, i costi per la clientela. Gli istituti bancari dunque rivestono un ruolo centrale nella struttura finanziaria del paese : tutte le nazioni piu sviluppate hanno un settore bancario regolamentato. Per finire l alta competitivita ha portato, specie negli ultimi tempi, le banche ad operare in maniera non sempre conforme ad una gestione prudenziale determinando, specie al di fuori dell Italia, le ultime crisi monetarie. Pagina 3

4 LA BANCA COME UN IMPRESA ( al di fuori delle definizioni scolastiche ) AL DI LA DI UNA LOGICA CLASSICA DI MISURAZIONE DELL ATTIVITA BANCARIA IL MESTIERE DI BANCA E ASSIMILABILE ALLA GESTIONE DI UN IMPRESA CON TUTTE LE PROBLEMATICHE AD ESSA COLLEGATE. CITIAMO LE PIU IMPORTANTI : 1 - GESTIONE DELLE RISORSE UMANE ( la banca la fanno le persone ) 2 GESTIONE DELLA RELAZIONE CON LA CLIENTELA ( principale fonte di reddito ) 3 - GESTIONE ACCURATA DEI COSTI INTERNI ( e suo attento monitoraggio ) 4 GESTIONE DEL CREDITO ( e della crescita della cultura creditizia nella clientela ) 5 GESTIONE DEI PRODOTTI FINANZIARI ( da offrire alla clientela ) 6 GESTIONE DEL CLIENTE IN DIFFICOLTA ( condivisione delle problematiche con la clientela ) 7 GESTIONE DEL RECUPERO CREDITI ( minimizzare le perdite ) 8 - RISPETTO DELLE REGOLE DA PARTE DI TUTTI ( specie etiche e comportamentali ) Il bilancio di ogni istituto di credito, cosi come quello di ogni singola azienda, e il risultato dell azione di ogni singolo individuo rispetto alla corretta coniugazione delle problematiche elencate. Pagina 4

5 LA BANCA COME UN IMPRESA : il bilancio della banca come quello dell azienda Il conto economico della Banca Interessi attivi e proventi assimilati - Interessi passivi e oneri assimilati = Margine di interesse Commissioni attive - Commissioni passive = Commissioni nette - Rettifiche nette per deterioramento di crediti/attivita finanziarie - Rettifiche su attivita materiali/immateriali * Risultato netto gestione finanziaria - spese amministrative - spese personale - accantonamenti rischi ed oneri - utili/perdite partecipazioni cessioni ** Utile (perdita) operativita corrente - Imposte di esercizio *** Utile ( perdita ) di esercizio Il conto economico dell Impresa Vendite Ricavi diversi * Valore della produzione - Acquisto materie prime - Spese amministrative - Spese personale - Ammortamenti e accantonamenti ** Margine operativo netto + Proventi finanziari - Oneri finanziari + Ricavi da extra-gestione - Costi da extra - gestione *** Risultato prima delle imposte - Imposte di esercizio **** Utile ( perdita ) di esercizio Pagina 5

6 LA CONTABILITA DI CLIENTE Le dinamiche economiche del bilancio di una banca sono la sommatoria della dinamica reddituale di ogni singolo cliente. La contabilita analitica di un Istituto di credito determina il rendimento ( o la perdita ) supportata sulla clientela in modo estremamente analitico. La struttura di ricavi applicata al singolo si puo riassumere nella tabella a lato. Il risultato finale e dato dall Econimic Value Added : il dato e una misura di performance che misura la differenza tra rendimento e costo del capitale, sottraendo al risultato operativo dopo le imposte ( NOPAT ) il costo del capitale utilizzato per produrre tale risultato. Margine economico cliente Ricavi da raccolta diretta Ricavi da raccolta indiretta Ricavi da risparmio gestito Ricavi da impieghi Ricavi da servizi = Margine di intermediazione lordo - Costo del rischio ( perdita attesa ) - Costo del capitale (capitale assorbito) = 1 obiettivo ( risultato influenzabile) - royalties svolgimento attivita - costi non finanziari - fiscalita ( aliquote marg. Ires/Irap) = 2 obiettivo E.V.A. ( Econimic Value Added ) Pagina 6

7 I L R I S C H I O D I C R E D I T O Il requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito e quell ammontare di patrimonio di vigilanza che le banche devono mantenere a fronte del rischio di solvibilita della controparte. Il requisito patrimoniale su base individuale e dell 8% delle attivita ponderate per il rischio. Cassa di Risparmio di Alessandria ha adottato, in linea con la capogruppo, la metodologia standardizzata per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di credito per poi passare successivamente alla metodologia basata sui rating interni. Cio ha determinato le seguenti modalita : 1 recepimento, all interno del processo di erogazione del credito, del rating quale elemento essenziale ed imprescindibile : a ) nell analisi del rischio ; b ) nella determinazione del livello delle deleghe operative. 2 Il diffuso utilizzo dei parametri di rischio : a ) nelle procedure applicative del Gruppo Bpm ( ad esempio : svalutazione collettiva dei crediti in bonis, simulazioni sulla dinamica attesa dei ratio patrimoniali, calcolo del costo del rischio sul singolo cliente ; b ) nella reportistica direzionale e nei flussi delle strutture che governano il processo del credito. 3 Il sostanziale rispetto dei requisiti normativi imposti dall Organo di Vigilanza. Il modello di rating prevede anche una misurazione periodica dell accuratezza del modello di rating per verificarne la tenuta con scopo principale quello di separare perfettamente la popolazione dei bonis da quella in default. Pagina 7

8 LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO Le attivita di erogazione, gestione e controllo del credito sono governate e presidiate dal sistema di rating che contiene gli elementi utili ad individuare il corretto grado di rischio insito nell erogazione del credito ; il sistema di rating e parte integrante del processo di concessione e rinnovo degli affidamenti. L istruttoria ed i sistemi di valutazione e controllo del credito sono differenziati per tipologia di controparte, identificando gia in fase iniziale un percorso specifico per i clienti privati e i clienti azienda. All interno di quest ultimo gruppo vengono distinte, in funzione del fatturato aziendale e dell importo di affidamento concesso : le aziende Small Business, con fatturato inferiore a 5 milioni di euro o affidate per importi inferiori al milione di euro le PMI ( Piccole medie Imprese ) identificate per ricavi compresi tra 5 e 50 milioni di euro o affidate per un importo compreso tra un milione di euro e 12,5 milioni. le Imprese con fatturato superiore a 50 milioni di euro o affidate per importi superiori ai 12,5 milioni di euro. La fase di istruttoria e monitoraggio sono supportate da strumenti di valutazione del rischio derivanti da modelli di credit rating coerenti con le disposizioni normative previste da Basilea 2 secondo quanto previsto dalla metodologia standard. Pagina 8

9 LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO I modelli di rating sono differenziati per segmento di clientela identificato secondo i parametri precedentemente indicati : per i clienti identificati come Privati la valutazione del rischio avviene utilizzando griglie di rating differenziate per tipologie di richiedenti e di affidamenti richiesti, vale a dire strumenti che si basano su elementi socio/demografici, reddituali e andamentali per definire statisticamente il rischio associato ad una determinata controparte di manifestare, nell arco temporale dei dodici mesi successivi alla valutazione, uno stato di criticita ; per le aziende classificate come Small Business e Pmi e operativo un modello di rating che suddivide la valutazione del rischio in nove classi di rischio, mediante un sistema di analisi di tipo statistico/quantitativo che considera variabili economico/finanziarie, variabili andamentali interne ed esterne ed elementi qualitativi ; per le aziende appartenenti al segmento dimensionale piu elevato delle Imprese viene utilizzato un sistema di rating di tipo statistico/quantitativo che suddivide il comparto in sette classi di rischio. Particolare rilevanza e attribuita alla componente qualitativa riveniente dal giudizio del gestore della relazione. Quest ultima e ottenuta attraverso la compilazione, da effettuarsi a stretto contatto con la clientela, di un questionario qualitativo da aggiornarsi almeno annualmente. Pagina 9

10 LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO Per quanto attiene agli aspetti operativi delle principali fasi di concessione ed erogazione del credito la filiera preposta a tale processo prevede la possibilita che, in presenza di rischio contenuto ( in termini di rating ) e per importi rientranti nelle competenze previste per i poteri di delibera stabiliti dal Regolamento Fidi, le proposte di affidamento possano essere deliberate nelle facolta attribuite agli organi della Rete Commerciale. In presenza di rischio piu elevato interviene la struttura dedicata all analisi piu approfondita del merito della controparte, ovvero la funzione crediti. Presso questa funzione sono allocate strutture e risorse che provvedono ad espletare gli approfondimenti necessari ad inquadrare coerentemente il rischio proposto ( analisti crediti ). La decisione di merito, dopo la valutazione della funzione Crediti viene sottoposta all organo deliberante secondo i poteri stabiliti dal Regolamento Fidi Successivamente alla concessione ed erogazione del credito, il rischio viene sottoposto a controlli andamentali in modo da poter individuare ed evidenziare, nel modo piu tempestivo possibile, segnali di deterioramento del merito creditizio. Tale attivita e supportata da un sistema automatico di analisi del rapporto con il cliente che, in modo continuo e sistematico, attraverso l analisi dei dati comportamentali, intercetta segnali di deterioramento della qualita creditizia, sino a giungere, nelle posizioni estreme, alla classificazione della stessa tra i dati problematici ( posizioni in incaglio ) nel rispetto coerente dei parametri disposti dall Organo di Vigilanza. Operativamente tale attivita e presidiata dalla funzione Area Rischi e Gestioni Accentrate : unita specialistica di controllo che opera con i gestori della Rete Commerciale che seguono le relazioni con la clientela Pagina 10

11 LE TRE PRINCIPALI LOGICHE DI DETERMINAZIONE DEL RATING Andamentale interno L andamento della relazione con il singolo Istituto compone l andamentale interno.. I dati piu importanti che vengono rilevati sono i seguenti : - modalita di utilizzo del c/c ( sconfinamenti dai fidi appoggio di lavoro adeguato ) - bonta dei crediti anticipati ( insoluti portafoglio ritardi incassi su fatture ritardi chiusura export ecc. ) - Sconfinamenti segnalati in centrale rischi interna - Questionario qualitativo, obbligatorio per le Imprese, derivante dal colloquio tra il gestore e la clientela. Andamentale esterno L andamento della relazione con il sistema bancario e rilevato da: - andamento della centrale rischi completa delle segnalazioni di tutte le banche ; - atti negativi ( protesti ingiunzioni ipoteche legali ecc, ) rilevabili dai data base informativi. Dati di bilancio La riclassifica dei dati di bilancio e la determinazione dei principali indici reddituali e patrimoniali corrispondenti completa il corredo delle informazioni alimentate dalla procedura di calcolo del rating. E importante sottolineare come tale analisi viene effettuata per tutte le societa, anche quelle di piccole dimensioni, societa di persone e ditte individuali. In presenza di contabilta semplificata viene utilizzato il modello fiscale. Pagina 11

12 LE PRINCIPALI CLASSI DI MISURAZIONE DEL RATING Pagina 12

13 COSTO DEL RISCHIO : DEFINIZIONE Pagina 13

14 Approfondimento sulle singole voci : Costo del credito Pagina 14

15 Approfondimento sulle singole voci : costo del capitale Pagina 15

16 LOGICHE DI DETERMINAZIONE DEL PREZZO La banca deve effettuare scelte strategiche coerenti con la propensione al rischio dichiarata alla comunita finanziaria. La gestione del rischio richiede soprattutto un attenta valutazione della coerenza tra strategia complessiva della banca e i livelli di rischiosita e rendimento desiderati dagli azionisti. La determinazione dei tassi da applicare alla clientela e una delle componenti fondamentali del processo di formazione del reddito strettamente correlata con il rischio di credito e ai rating determinati nel processo di scoring. Ne consegue che una seria politica creditizia deve perseguire una corretta allocazione dei rischi per scaglione di rischio, per poter distribuire il capitale e il rendimento che ne consegue avendo ben presente le seguenti correlazioni : Basso Rischio * basso rendimento * basso assorbimento capitale Medio Rischio * medio rendimento * contenuto assorbimento capitale Alto Rischio * alto rendimento * alto assorbimento capitale Individuare il costo complessivo del capitale e il rendimento sulle diverse linee di rischio e necessario per allocare le risorse patrimoniali a disposizione sulle linee di business mirate alla massimizzazione del rapporto rischio/rendimento. Tale attivita si puo riassumere nel concetto di processo di misurazione del valore. Un valore al di sotto dello zero distrugge ricchezza, al di sopra dello zero crea ricchezza. Pagina 16

17 COME AGIRE SULLA DETERMINAZIONE DEL RATING Fattori che aumentano il costo del rischio - peggioramento del rating determinato da eventi ( insoluti, sconfinamenti, atti negativi ) che incidono negativamente sul comportamentale interno del cliente ; - peggioramento dei dati di bilancio inserito per calcolo del rating ; - passaggio a default della controparte ; - passaggio a unrated di posizioni precedentemente retate ( ritardi nell aggiornamento delle informazioni necessarie al calcolo del rating ) ; - riduzione delle garanzie in essere ; - aumento dell esposizione. Fattori che diminuiscono il costo del rischio - miglioramento di dati del questionario qualitativo e/o del bilancio ; - andamentale interno con assenza di sconfinamenti e con portafoglio clientela anticipata con ritorni percentuali contenuti ; - rimodulare il mix di forme tecniche di finanziamento erogate al cliente ( da scoperti di c/c a crediti di tipo rateale ecc. ) - Incrementare o assumere nuove garanzie reali o personali. Pagina 17

18 GRAZIE PER L ATTENZIONE Cassa Risparmio di Alessandria Pagina 18

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