Atti del Convegno Aisvec del

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Atti del Convegno Aisvec del 16-11-2010"

Transcript

1 Atti del Convegno Aisvec del

2 INDICE Introduce i lavori la Presidente AISVEC Patrizia Marte. Modera l On. Dario Antoniozzi, Presidente del Comitato Scientifico AISVEC. 1- FILIPPO CALCIANO: Strumenti finanziari per le PMI ; 2- LUCIANO ROTONDI: Le risorse europee a beneficio di investimenti pubblici e privati ; 3- LUCIA UMILE: L internazionalizzazione delle PMI. Agevolazioni per il MADE IN ITALY ; 4- ALBERTO ZILIO: La Digital Agenda e le opportunità per le PMI ; 5- TOMASO MARZOTTO CAOTORTA: Opportunità per i nuovi progetti d impresa: il capitale di rischio informale dei Business Angels ; 6- PETER JUNGEN: Getting out of the crisis. More Entrepreneurschip and Innovation ; 7- MATTEO FORNARA: La Politica Industriale dell UE e le PMI.

3 Con gli interventi dell ASSESSORE al Comune di Treviso Dr. ZUGNO e del PRESIDENTE della Provincia di Treviso Dr. MURARO. INTRODUZ IONE Patrizia Marte: Presidente A ISV E C Intendiamo fornire una panoramica, la più ampia possibile, agli enti delle possibilità per lo sviluppo dell attività imprenditoriale. Ringraziamenti istituzionali il governatore ha mandato una lettera di augurio scusandosi per essere impossibilitato a partecipare. Il convegno è suddiviso in due sessioni: mattina interventi, lunch, pomeriggio possibilità di relazionarsi direttamente con i relatori. Lascio ora la parola al moderatore di questa giornata, l On. Dario Antoniozzi. On. Dario Antoniozzi: Ringrazio anzitutto chi ha preso l iniziativa: Patrizia Marte. Anche perché è un incontro ricco di spunti e prospettive.i soggetti invitati sul piano formale e sul piano sostanziale a sviluppare prospettive di questo tipo si fa qualcosa di importante e innovativo tanto per l Italia quanto per l Europa. Si fa qualcosa che è congeniale con la realtà socio economica. Anche perché le pmi hanno punti di partenza in comune che vanno oltre il lato speculativo. Non sono gigantesche e quindi hanno un autocontrollo che non creano problemi e creano per il futuro una situazione migliore di quelle che creano altre iniziative di natura economica che non siano pmi. Complimenti per questa impostazione congressuale e grazie a quanti daranno il loro contributo a questo importante convegno.

4 ASSESSORE AL CO MUNE DI TREVISO Dr ZUGNO: Buongiorno a tutti. Grazie da parte del comune di Treviso. Purtroppo il sindaco aveva impegni inderogabili. Mi ha delegato per portare i suoi saluti e porto unitamente quelli della giunta e di tutta l amministrazione. Sono sicuro che in considerazione degli argomenti trattati dai relatori che interverranno nella mattinata e anche nel pomeriggio ci saranno importanti spunti di riflessione sia di mercato che di finanziamento. Ringrazio Patrizia Marte e buon lavoro.

5 Filippo Calciano: Strumenti finanziari per le P M I Buongiorno a tutti e grazie. Credo che la nostra audience sia composta da enti, imprese ed è importante perché sono tutti soggetti che in questo momento condividono gli stessi problemi. Non è sempre stato così, perché gli enti fino a non molto tempo fa ricevevano importanti sovvenzioni dallo stato e le stesse imprese non si trovavano di fronte a un sistema bancario tanto ostile quanto quello di oggi. Infatti, è abbastanza usuale incontrare soggetti privati non indebitati con le banche perché le restrizioni finanziarie sono arrivate ad una regolamentazione che penalizzano quelle che si sono esposte. Lo stesso vale per quelle grandi imprese che fanno buoni prodotti: vale a dire che è importante che gli imprenditori diventino bravi a gestire la parte finanziaria della loro impresa oltre che produrre articoli di buona/alta qualità. Mostrerò un elenco di quegli strumenti finanziari europei che possono venire in aiuto di enti PMI e singoli soggetti. Gli enti pubblici sono divisi in 2 rispetto ai finanziamenti: 1- quelli che si possono indebitare e quelli che non si possono indebitare; 2- quelli che hanno sforato i limiti di indebitamento previsti dal duel e dai patti di stabilità. Quando un ente locale ha margini di indebitamento, può accedere a mutui a tassi molto bassi da parte della banca degli investimenti.

6 Il problema è cosa fare per quegli enti che non si possono indebitare più e sono molti. Per esempio, possono operare quella che si chiama una gestione attiva del debito, senza contrarne uno nuovo. Si tratta di sfruttare le possibilità che offre il mercato e tentare di sostituire i debiti che sono in bilancio con nuovi debiti più efficienti che costano meno. Tentando di utilizzare anche la possibilità di avere un entrata in cassa in parte corrente al momento della sostituzione. Come si sostituisce un debito non efficiente con un debito efficiente? La cosa più immediata è la rinegoziazione dei mutui che gli enti possono operare in un momento come quello attuale, per cui la cosiddetta curva dei tassi d interesse di lungo periodo è fortemente decrescente. Poiché ci sono enti che si sono indebitati prima della crisi finanziaria e che possono rinegoziare questo mutuo a tassi fissi correnti e ottenere attraverso un approccio pro attivo con la banca anche un pagamento a tasso immediato per l operazione di rinegoziazione. Naturalmente, l ente deve porsi in modo paritetico nei confronti della banca, cioè, deve essere in grado di fare proposte adeguate, di usare la stessa strumentazione tecnica che usa la banca per poter dialogare con essa e non ricevere passivamente solo proposte cui rispondere affermativamente o negativamente. Gli enti possono fare cose un po più sofisticate, come l emissione di prestiti obbligazionari: il prestito obbligazionario è consentito quando ( norma del DUEL ) si vuol ristrutturare un debito esistente. L ente o il consorzio di enti, se si tratta di enti piccoli, mettono insieme un pool di loro mutui passivi ed emettono obbligazioni naturalmente, attraverso la scelta di un intermediario finanziario che colloca il debito obbligazionario e si impegna a comprarli. Il prestito obblig. Consente di estinguere i mutui e generare entrata di cassa e sostituire i tassi d interesse negoziabili con tassi decisamente più vantaggiosi che sono quelli passivi dell ente associati al prestito obbligazionari.

7 Questa tecnica è trattata fiscalmente molto bene perché parte della tassazione che pagano i sottoscrittori viene retrocessa all ente emittente o al consorzio. Dunque, il tasso effettivo che l ente paga si abbassa notevolmente ed è possibile ritrovarsi con un debito in termini di tassi passivi che ha generato un entrata in parte corrente. E possibile utilizzare strumenti di copertura dei rischi in termini di tassi d interesse: infatti, c è un regolamento in fase di emanazione da parte del ministero dell economia che elenca dettagliatamente alcuni prodotti finanziari che gli enti possono utilizzare per compiere alcune azioni di copertura sui tassi d interesse. Ora che i tassi d interesse sono al minimo storico possono e anzi devono essere utilizzati, in modo semplice ed efficace. Intanto gli enti territoriali potrebbero iniziare a prepararsi e capire quali rischi presto incontreranno in termini finanziari e come proteggersi. Queste quindi sono tre cose che gli enti che non si possono indebitare possono invece prendere in considerazione: 1- ristrutturare mutui; 2- reperire risorse; 3- coprirsi dai rischi dei tassi d interesse. L ente oltre che gestire attivamente il passivo, può gestire anche l attivo: ovvero può, tramite crediti tributari o extra tributari, cartolarizzare questi debiti tipici della cultura corporate cioè della finanza aziendale, accessibili anche agli enti. Le operazioni di cartolarizzazione specialmente per i piccoli comuni consorziati sono interessanti perché consentono di trasformare il fondo poste poco liquide dell attivo in capitale circolante e generare possibilità di spesa corrente. Come si cartolarizza un credito?

8 Un credito tributario si trasferisce a una società gestita da un intermediario finanziario o una banca selezionata secondo una pubblica gara: l intermediario trasferisce immediatamente il corrispettivo all ente, cioè la somma corrispettiva di questi crediti. L ente deve comunque poter essere in grado di dire quanto valgono questi crediti sul mercato per poter dialogare con l ente cartolarizzatore. Questo ente emette dei titoli che sono garantiti da questi crediti e si ripaga attraverso i flussi che i crediti generano. L ente esce dalla partita nel momento stesso in cui li trasferisce. Può anche rinunciare a un eventuale responsabilità su un possibile default. Gli enti che vengono fuori da questi meccanismi finanziari acquisiranno una mentalità più dinamica e saranno in grado di parlare con le banche di strumenti finanziari, dalle operazioni più semplici a quelle più complesse. E molto importante considerare i prestiti obbligazionari come opportunità concrete per questi enti. La finanza di progetto per molti di loro potrebbe essere fare opere pubbliche attraverso gare di costruzione e gestione che sono cose diverse rispetto alle concessioni. Per contestualizzare l argomento della costruzione della gestione poniamo che si voglia costruire una piscina. Indirò una gara per trovare chi la costruisca per me e l ente non pagherà direttamente, oltre a costruire e gestire, consento di costruire un bar ristorante, in modo che il concessionario possa reperire sul mercato i capitali di rischio necessario a proprio carico basandosi sulla redditività attesa di progetto. Dunque, la funzione dell ente è quella di rendere appetibile un progetto per il privato al di fuori del rapporto di concessione e del pagamento di un canone dall ente al gestore. L ente non paga più nulla. Riceve l opera dopo un periodo di tempo necessario al gestore/costruttore per remunerare in termini privatistici il proprio investimento. Anche gli enti che hanno ancora margine di indebitamento, oltre che indebitarsi a tassi agevolati, potrebbero iniziare a pensare a una

9 ristrutturazione dei mutui esistenti, pensare a consorzi e prestiti obbligazionari e a cartolarizzare il loro credito. Tutti questi strumenti sono a disposizione delle imprese e non solo degli enti. Le imprese inoltre non hanno vincoli restrittivi come gli enti, per esempio nel bilancio, non sono obbligate al pareggio della parte corrente. Non sono soggette a limiti d indebitamento, al patto di stabilità. Le imprese che rientrano nei finanziamenti agevolati da parte della BEI (Banca Europei degli Investimenti) vivono in mercati turbolenti, che pagano costi molto alti dovuti alla variazioni di prezzo delle materie prime dei loro prodotti, come alla poca prevedibilità dei tassi di cambio alla rivalutazione continua dell euro. Queste imprese possono garantirsi da questi rischi con forte impatto sulla loro redditività con strumenti finanziari che si chiamano features e danno la possibilità di fissare il prezzo delle materie prime con un anno o due di anticipo, come pure fissare i tassi di cambio. Per le PM è arrivato il momento di valutare l ingresso di nuovi soci nel capitale di rischio, attraverso fondi che si chiamano the private equity. I Private Equity consentono all impresa di avere un partner finanziario a tempo determinato e con quote di minoranza nel capitale di rischio, che hanno un obiettivo comune ed è quello di generare valore a anni al massimo. In questo periodo, è possibile contrattualizzare una relazione di partenariato prima che inizi a essere operativa. Nel decidere che quote di fondo entreranno nel capitale di rischio, in che condizioni ne uscirebbe l impresa, cosa si potrebbe fare insieme all imprenditore e con quali quote? Ci si scontra or ora con una grande diffidenza da parte degli imprenditori nei confronti di questo strumento. L imprenditore che vive difficoltà finanziaria e di espansione nella crescita della sua azienda può ragionevolmente pensare a far entrare un socio per

10 un periodo di tempo limitato e sulla base di un obiettivo di progetto d investimento ben definito. Quest ultimo a seconda del contratto iniziale spesso rivende le sue quote all imprenditore stesso o si impegna a cercare un socio insieme all imprenditore. Ci sono diversi modi di gestire questa parte contrattuale. In conclusione, anche quando enti e imprese sono ai limiti d indebitamento, è possibile intervenire iniziando a pensare alla propria struttura finanziaria in modo pro attivo, ottimizzando così la propria gestione. Grazie. Luciano Rotondi: Le risorse europee a beneficio di investimenti pubblici e privati Da operatore finanziario altamente specializzato il mio linguaggio sarà tecnico e tuttavia comprensibile. L intervento è diviso in 3 parti: il primo dedicato al nuovo programma 2008/2013 sui fondi europei, quelli di Bruxelles. Il secondo precisa il ruolo delle banche che merita delle precisazioni come paventato dal Prof. Calciano e da ultimo la parte relativa alla finanzi abilità soprattutto da parte dei fondi d investimento della BEI. 1- Secondo il programma 2008/2013, le risorse sfruttate dagli enti locali in Italia sono nettamente inferiori a quelle messe a disposizione. La totalità dei fondi erogati da Bruxelles ammonta a 40miliardi di euro, tutti a fondo perduto. Impegnato e non erogato per il solo 10%. In questo contesto, si possono innocentare quasi completamente le regioni del centro e soprattutto quelle del nord che non sono a obiettivo 1. L obiettivo 1 è l obiettivo di sviluppo per quei Paesi che secondo l UE hanno meno soldi.

11 Per esempio, la regione Veneto fino al 2013 ha a disposizione fino a 400 milioni di euro. La Regione Veneto ha indirizzato questa cifra quasi interamente per infrastrutture stradali. Invece, per quelle zone considerate non obiettivo 1 è interdetto l intervento a fondo perduto di questo finanziamento nei confronti di quelle imprese che invece possono contare su un sistema di fondi regionali che si chiama de minimis. Così, mentre il mezzogiorno e le isole possono avvalersi di questo fondo, le regioni del centro nord no. Il problema è che l Italia, rispetto agli altri paesi dell UE, ha una velocità di crociera di 9miliardi all anno per i finanziamenti a tasso agevolato, finanziamenti che in parte dunque vanno restituiti, invece è scarsamente informata e ancor più ausiliatrice di quelli non rimborsabili. Per esempio la Calabria ha a disposizione fino al 2013 più di 2 miliardi di euro di finanziamenti europei a fondo perduto, così pure la Campania. Fondi che ad oggi non sono stati reperiti e che se non venissero richiesti resterebbero a Bruxelles. Per quanto riguarda le banche, pur avendo la critica del Prof Calciano la sua ragion d essere, la situazione è un po diversa: per esempio UniCredit, San Paolo rilanciano su questi soldi che vi sono e vi sono sempre stati, solo, per avere l accesso al credito, occorre essere conformi ai parametri di Basilea 2. Le imprese relativamente piccole tutt oggi ignorano o poco sanno di Basilea 2. Le banche, rispetto alle imprese, aiutano esclusivamente quei clienti il cui rapporto con loro è consolidato da tempo. Tuttavia, se io sono cliente di una certa banca e ho un idea buona che desidero voler far finanziare, la banca non potrà darmi i soldi della BEI, allora dovrà rilasciarmi un certificato che mi assegni un rating Basilea, in modo che io possa rivolgermi a un altra banca per avere i soldi della BEI. Questo almeno in teoria!

12 La banca di cui si è clienti rilascia difficilmente questo certificato, avendo l impresa verso di lei il rating intero di conformità. E a questo punto che assistiamo a una forte speculazione. Sono nati infatti i grandi certificatori come PWC che studiano come rilasciare questi certificati. Si chiama rating esterno Basilea 2. Questo è il primo ostacolo da superare anche per quelle imprese che devono accedere ad un leasing, un mutuo, un factoring o un fido su un altra banca. 2- Le imprese non hanno solo necessità di una banca che eroghi soldi ma anche necessità di garanzie per l accesso al credito e qui c è poca informazione da parte delle imprese e incuria delle banche. Le banche non riferiscono che esiste una realtà vantaggiosa economicamente che consente alle imprese i confidi per garantire le operazioni finanziarie. Questi meccanismi possono garantire anche fino all 80% delle richieste delle imprese sia per la loro liquidità che per la loro progettualità. Il fondo più importante esistente in Italia è quello dello stato presso il medio credito centrale. Un fondo purtroppo di difficile accesso, perché loro parlano esclusivamente col sistema bancario e non anche con le imprese. E poiché sarebbe anche in questo caso la banca a dover fornire i mezzi e le garanzie suddette, diventa un cane che si morde la coda, non fornendo le banche il supporto descritto. Un handicap delle banche infatti è quello di non essere consulenti delle imprese e riferire la possibilità di accesso anche a questi fondi. Esistono poi le agenzie delle banche alle quali si rivolgono spesso gli imprenditori che non parlano sempre con i direttori generali delle banche. Queste agenzie spesso non sanno nemmeno che esiste un istituto come la BEI pur rientrando nelle sue linee di credito. E perciò necessario che gli istituti di credito italiani vengano educati e qualora lo fossero già, istruiti su tutti i sistemi finanziari che possono offrire alle imprese, di matrice diretta BEI.

13 Uno strumento importantissimo è pure il leasing. Vitale per la finanziabilità dei progetti legati all energia. 3- terzo aspetto: i progetti. Premesso che i finanziamenti della BEI sono compatibili con tutti gli altri strumenti di intervento, compresi gli equity e quelli a fondo a perduto, non è assolutamente vero che eroghi finanziamenti agevolati. Piuttosto, eroga finanziamenti a tasso moderato. Infatti, la Bei, capitalizzata per 100 miliardi di euro, va sul mercato internazionale raccoglie il denaro dei capitali e non essendo una banca a fini di lucro ripercuote questi tassi d interesse bassi sulle banche sue intermediarie e interviene sui contraenti finali del finanziamento. Dunque, fondamentale è il principio di compatibilità della BEI con tutti gli altri strumenti d intervento. La BEI interviene sia per i finanziamenti pubblici che per quelli privati. Per i finanziamenti pubblici, noi distinguiamo due categorie: a) progettualità infrastrutturali fino a 25 milioni di euro. Su questi costi la BEI interviene attraverso il sistema bancario corrispondente che ha le linee di credito BEI. La banca che ha le linee di credito BEI le ha tanto per i privati che il pubblico. Per cui l ente pubblico locale che ha necessità di accesso al credito si rivolge alla banca che ha fondi Bei e nello stesso tempo deve far parte del patto di stabilità. Che significa far rientrare nel patto di stabilità? avere le delegazioni di pagamento nei primi tre capitoli di spesa del bilancio che sono calcolate e lo fanno accedere al mutuo. Rispetto al privato, l ente pubblico non è soggetto a finanziamento parziale, allora su un progetto la BEI darà il 100% rispetto al 50% che darebbe al privato.

14 Il fondo BEI può riguardare dal singolo progetto ai pacchetti di progetti che l ente vuole presentare. Il fondo della BEI tuttavia per gli enti pubblici non supera i 12 anni e il suo tasso è estremamente moderato (intorno a 1.50/60%). Sopra i 25 milioni di euro interviene direttamente, tranne per gli enti pubblici che non hanno accesso diretto alla BEI. In questo caso, non è applicabile la cosiddetta procedura semplificata, che transita attraverso il sistema bancario, si passa invece per il consiglio d amministrazione della BEI e si arriva ai sensi dell art 21 dello statuto BEI e all opinione espressa dal Dg 2 della commissione generale affari economici e monetari di Bruxelles: gli enti che hanno accesso alla Bei per pacchetti di milioni di euro beneficiano da una parte del tasso moderato del mutuo della bei stessa e dall altra di una durata di credito che può arrivare fino a 20/25 anni. Se la provincia di Treviso per esempio, pianificasse un pacchetto di iniziative infrastrutturali in settori ritenuti dall UE e dalla BEI settori primari, come l energia l ambiente la sanità o la scuola, potrebbe avere accesso ai fondi Bei per una durata di 25 anni, quindi per un ammontare di 100/150 milioni di euro. Questo naturalmente può essere possibile sono per determinati comuni come i capoluoghi di provincia o regione, non per comuni più piccoli. Per i privati, salvo casi di enormi aziende come Benetton FIAT ecc per esempio, le imprese transitano per il sistema bancario. Nell ambito della progettualità, se il privato ha un progetto nel settore dell energia e ha interesse a ottenere un finanziamento sul comparto leasing, non è più limitato al 50%, bensì può chiedere l intervento dei fondi BEI attraverso gli istituti di credito che hanno il suo comparto, fino al limite costituito dalla maxi rata iniziale. Per i progetti normali, la regola prevede l accesso fino al 50% per una durata non superiore ai 12 anni. La società più è solida e offre garanzie come i confidi, maggiore è il rating di Basilea 2000, più merita uno spread ridotto. Comunque inferiore rispetto al tasso soprattutto variabile delle banche che speculano maggiormente.

15 Relativamente alla finanziabilità delle iniziative, gli unici settori che la BEI non finanzia sono i mutui edilizi per l acquisto di case private e il tabacco. Per tutto il resto, dall industria al bar, assicura finanziabilità. Per quanto concerne le collateralità, sono disponibili gli equity che subiscono moltiplicatori come quello denunciato sui media e istituito tra banche su iniziativa del ministero dell economia. E sempre vantaggioso accedere agli Equity. L azienda dovrà avere persone esperte per preparare una documentazione completa da Basilea 2 al business plan. Importante è osservare che ci si può rivolgere contemporaneamente alla BEI e alle strutture che danno accesso agli equity. Nel Veneto per esempio esiste Veneto Sviluppo. Naturalmente, questa realtà, come tutte quelle simili ad essa sono soggette a determinati vincoli. Un altro sistema a supporto delle imprese è il sistema dei confidi, conosciuto nell ambito dei confidi di medie dimensioni, tuttavia esistono alcune alleanze che fanno da garanzia sempre in ambito pubblico locale. Attraverso la FEI fondo europeo degli investimenti- figlio della bei che ha la caratteristica di mettere a disposizione fondi per garantire le imprese. Queste strutture agiscono tanto in Piemonte quanto in Lombardia in Toscana in Veneto e in Emilia Romagna. Tutto questo, insieme al sistema dei confidi può arrivare a garantire anche fino all 80% dei fondi BEI. E necessario inoltre fare riferimento a un programma comunitario che si chiama Geremy: un programma varato nel Bruxelles nel passato ha sempre ragionato a livello di contribuzione a fondo perduto, cioè i contributi in conto capitale. Ora si è creato un sistema di cosiddetti fondi a perdere. Geremy appunto, abbinato alla BEI, fornisce capitale equity attraverso sistemi di intermediazione per le imprese che desiderano avere una parte di capitale. L attivazione di Geremy è senza interessi senza pretese di dividendi e senza garanzie.

16 Insomma, si tratta di un capitale nudo che deve essere restituito nudo, nell arco di 7 anni. Se ciò non accade, non essendovi garanzie, il tempo potrà anche superare la data di scadenza fissata. La Regione Veneto, per esempio, ha deciso di usare Jeremy per rifinanziare i confidi, non comprendendo che possono essere usati per fornire capitale alle imprese. Delle 20 regioni cui era destinato Jeremy, solo 3 lo hanno attivato- Lombardia Veneto e Campania - le altre 17 no. In definitiva sarebbe auspicabile sensibilizzare e formare gli enti e soprattutto le regioni delle enormi potenzialità che hanno a disposizioni se non di quelle di cui già dispongono senza saperlo. Grazie. Lucia Umile: L Internazionalizzazione delle PMI. Agevolazioni per il Made in Italy Si è fatto riferimento al fatto che è possibile recuperare dei fondi perduti recandoci a lavorare ad esempio in Romania. Vero sotto il profilo tecnico, ma quale sarebbe la ricaduta sul nostro PIL? perché la ricaduta c è A ben guardare la geografia del cosiddetto MADE IN ITALY, capiremo che oggi di fondamentale importanza è che al di là del marchio che deve connotare una provenienza imprenditoriale, una qualità di prodotto e anche una successione pubblicitaria, genericamente inteso, noi siamo portatori di un altro marchio che è quello nazionale.

17 Portatori del MADE IN ITALY. Per cui la nostra spendibilità e ricaduta sul PIL nazionale si gioca nella difesa equa e non a boomerang di questo concetto. Allora, se si parla direttamente e obiettivamente di finanziamento alle piccole imprese, indipendentemente dai fondi comunitari che comunque passano per le regioni e per altre strutture che prescindono dalle piccole imprese, la piccola impresa può accedere a fondi de minimis (fino a 500mila euro) con un credito d imposta qualora dimostri di lavorare fattivamente per la crescita del brand Made in Italy all interno della sua produzione. I finanziamenti nel processo di internazionalizzazione delle piccole imprese passano attraverso i cosiddetti concetti SIMEST: le categorie finanziabili. Una normativa di cui disponiamo risale al 13 maggio 1998, riguardante contributi e finanziamenti per lo sviluppo e le esportazioni. Facendo più attenzione, ci si accorge che riguardano quelle esportazioni che rechino validamente made in Italy. Un altra recentissima del 24 agosto 2010 riporta che dal 1 dicembre c.m. ci si può catalogare nel sistema dell agenzia delle entrate e prenotare le quote sul credito d imposta qualora si dimostri: 1- di entrare nel sistema Simest, 2- di fare progettualità e creare proposte sul mercato internazionale che individuino una produzione Made in Italy. Per quali motivazioni è veramente complessa l individuazione del MADE IN ITALY? Se il concetto di marchio riguarda l origine e la provenienza di una merce, questo in termini comunitari viene definito secondo determinati parametri. Domande: che cos è la provenienza? E che cos è l origine? La provenienza sta per il luogo o il traffico internazionale dal quale la merce mi giunge.

18 L origine sta nell insieme di prodotti che qualificano quella merce, cioè la filiera che l ha portata a costruirsi in un certo modo. Per esempio, il tessile è composto di tessuti e materie prime, tessuti e materie secondarie, di apporti. All interno della comunità la merce viene definita secondo criteri tarig: una nomenclatura numerica che ne individua la voce merceologica. Passare da una voce merceologica all altra dimostra quale sia stato l apporto in termini di originarietà della lavorazione. Questo è importante, perché il concetto di nazionalità nel mondo globalizzato che viviamo è un concetto relativo. Cioè, viviamo al contempo nel globale e nel glocale. Infatti, come faccio a dire che qualcosa che è stato prodotto a Firenze è assolutamente MADE IN ITALY? Un cinese che vive a Firenze da anni e produce secondo metodologie orientali non produce forse un prodotto italiano? Se ho acquistato materie prime altrove e le ho assemblate compiutamente in Europa questo prodotto è o non è Made in Italy? Siamo di fronte ad una contraddizione rispetto cui il legislatore non è stato generoso di indicazioni. Infatti, se da una parte l articolo 517 del codice penale punisce chiunque introduca beni con marchi fallaci all interno della comunità e li fa circolare, interviene allora introducendo il concetto punibile di contraffazione del MADE IN ITALY che individuo con il marchio, tuttavia crea anche una situazione di disparità. Perché, se possiedo un azienda italiana e produco in Cina, importo in Olanda e vendo in Francia, non soggiaccio ai limiti dell art. 517 pur facendo i miei affari all interno della comunità vendendo il prodotto per potenziale MADE IN ITALY?

19 Guai penali e amministrativi intervengono e ancora una volta il legislatore nell agosto e nel settembre 2009, commina una sanzione amministrativa che arriva fino a 250 mila euro per ogni operazione doganale. Ancora una volta si crea disparità di comportamento rispetto a quello che avviene in Italia, dove è vietato vendere pseudo-made in italy e solo in Italia. Ciò posto, è necessario tutelarci perché siamo portatori di qualcosa di diverso che rappresenta più un come fare, che prescinde da chi come e dove lo fa, in cui del resto è deposta tutta la nostra creatività. E facile immaginare che i limiti di tutela esistenti sul concetto di creatività sono molto ampli. Se mal strutturati, possono stridere anche con i principi comunitari di libera circolazione delle merci e con l art 3 della costituzione che dice- non occorre disparità di trattamento rispetto a beni ugualmente tutelabili. In ogni caso, il concetto di origine e provenienza è nato in termini di gabella in Europa per dare o no delle garanzie preferenziali di detassazione sui dazi e aprire il volano virtuale, cui accennava l on. Antoniozzi, indicandolo come volano virtuale più importante all interno dell Europa. Rilevante è anche individuare la sommatoria delle attività economicamente rilevanti sul territorio italiano, riguardo al come fare dell azienda italiana. A questo proposito porto l esempio di una legge molto criticata legge Reguzzoni-Versace(4 aprile 2010 al numero 55) e non a caso in sede comunitaria non le è stato ancora consentito di entrare in vigore. Questa legge infelice introduce nell individuazione del MADE IN ITALY non solo il cambiamento di voce nella tarig : che vi siano cioè operazioni sensibili a cambiarne la sua definizione doganale, bensì introduce in modo determinato il concetto di filiera e mutua questo concetto dalla parallela e non distinta applicazione del marchietto CE, il marchietto di conformità europea sulla sicurezza dei prodotti. Esso viene conferito solo con la filiera.

20 Mutuando da quest ultima, si può chiamare un prodotto made in italy solo se determinate trasformazioni di filiera e la ricostruibilità totale della filiera consente di ricondurla a un prodotto italiano. Questa normativa sulla carta è entrata in vigore il 1 ottobre, di fatto l agenzia delle dogane ha diramato la sua inapplicabilità nei punti di controllo: le dogane. Perché veniva demandata la sua diretta applicazione a un regolamento sub iudice in sede comunitaria che ancora non c è. In conclusione, occorre sensibilizzare tanto le istituzioni italiane quanto quelle comunitarie perché presto diverrà inapplicabile anche poter accedere ai fondi che per le PMI e il credito d imposta sono previsti. Grazie. Alberto Zilio: La Digital Agenda e le opportunità per le PMI Digital Europe rappresenta la lobby europea delle industrie per l Information&Communication Technology, io rappresento gli interessi politici ed economici di più di 60 multinazionali europee come microsoft, Siemens, nokia, IBM, Alcatel ecc

Creazione e sviluppo delle imprese innovative: prospettive per l accesso alla finanza e partnership pubblico-privata

Creazione e sviluppo delle imprese innovative: prospettive per l accesso alla finanza e partnership pubblico-privata Creazione e sviluppo delle imprese innovative: prospettive per l accesso alla finanza e partnership pubblico-privata Elisabetta Gualandri Facoltà di Economia Marco Biagi Università degli studi di Modena

Dettagli

Giuseppe Capuano. Economista Direzione Generale PMI e Enti Cooperativi Dirigente Div. VIII PMI e Artigianato

Giuseppe Capuano. Economista Direzione Generale PMI e Enti Cooperativi Dirigente Div. VIII PMI e Artigianato Giuseppe Capuano Economista Direzione Generale PMI e Enti Cooperativi Dirigente Div. VIII PMI e Artigianato Bari, 13 febbraio 2014 1 Struttura delle imprese industriali e dei servizi (anno 2011) Dimensioni

Dettagli

Camera dei Deputati X Commissione Attività produttive, commercio e turismo

Camera dei Deputati X Commissione Attività produttive, commercio e turismo Camera dei Deputati X Commissione Attività produttive, commercio e turismo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00574 AUDIZIONE 6 maggio 2015 CONTRATTI DI RETE COME STRUMENTO DI POLITICA ECONOMICA Le organizzazioni

Dettagli

FINANZIAMENTO AGEVOLATO

FINANZIAMENTO AGEVOLATO FINANZIAMENTO AGEVOLATO MICROCREDITO CONTRIBUTO 40 MLN Il Microcredito è un fondo di garanzia istituito dal Ministero dello sviluppo economico ( MISE ), finanziato, per una cifra di 10 milioni di Euro,

Dettagli

GLI STRUMENTI DI ACCESSO AL CREDITO DI RILIEVO NAZIONALE FONDO DI GARANZIA PER LE PMI

GLI STRUMENTI DI ACCESSO AL CREDITO DI RILIEVO NAZIONALE FONDO DI GARANZIA PER LE PMI GLI STRUMENTI DI ACCESSO AL CREDITO DI RILIEVO NAZIONALE FONDO DI GARANZIA PER LE PMI Il Fondo di garanzia per le PMI, gestito dal Medio Credito Centrale-Unicredit e istituito con la L. 662/96 ha conosciuto

Dettagli

Coppola Motta Appunti di finanza aziendale: Quesiti Esami 2010-05-10 QUESITI PROPOSTI NELLE PIU RECENTI PROVE SCRITTE

Coppola Motta Appunti di finanza aziendale: Quesiti Esami 2010-05-10 QUESITI PROPOSTI NELLE PIU RECENTI PROVE SCRITTE QUESITI PROPOSTI NELLE PIU RECENTI PROVE SCRITTE I quesiti per la prova scritta sono suddivisi in tre blocchi : 1. A (parte generale) domande a risposta aperta; 2. B (Intervento del Pubblico nell economia)

Dettagli

Buon pomeriggio. Grazie per questo invito. E un piacere doppio essere qui a questa tavola rotonda ed in questa splendida città. Tra le cose che vorrei portare alla vostra attenzione, vorrei innanzitutto

Dettagli

Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie 1 2 3 4 5 7 8 9 LE TUE DOMANDE, LE NOSTRE RISPOSTE

Reagire alla crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie 1 2 3 4 5 7 8 9 LE TUE DOMANDE, LE NOSTRE RISPOSTE Reagire alla crisi: 610 Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie 1 2 3 4 5 7 8 9 LE TUE DOMANDE, LE NOSTRE RISPOSTE 10 Reagire alla crisi Se sei un imprenditore e hai bisogno di nuovi finanziamenti o

Dettagli

L apporto di una banca commerciale nella crescita dell impresa tramite capitale di rischio

L apporto di una banca commerciale nella crescita dell impresa tramite capitale di rischio 1 L apporto di una banca commerciale nella crescita dell impresa tramite capitale di rischio L esperienza del Gruppo Cariparma FriulAdria Roma, 5 Maggio 2010 Carlo PIANA Responsabile Direzione Centrale

Dettagli

5. Considerazioni conclusive

5. Considerazioni conclusive 5. Considerazioni conclusive Il quadro emerso dallo studio mostra come il sistema creditizio provinciale sia caratterizzato dalla forte presenza di piccole banche e/o di banche locali e da una buona copertura

Dettagli

Michelangelo Nigro. Premessa

Michelangelo Nigro. Premessa Le prospettive extrafiscali della finanza territoriale, con particolare riferimento alle forme associative fra comuni, in tema di reperimento di risorse finanziarie. Michelangelo Nigro Premessa Riforma

Dettagli

Una rete di agenzie per Arca L INTERVISTA

Una rete di agenzie per Arca L INTERVISTA Giorgio Munari, d.g. di Arca Vita e Arca Assicurazioni Una rete di agenzie per Arca di Maria Rosa Alaggio Da sempre attiva nella distribuzione di prodotti vita e danni attraverso il canale bancario, oggi

Dettagli

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Paolo Di Benedetto Responsabile Dipartimento Valutazione Investimenti e Finanziamenti 21

Dettagli

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio OLTRE LA CRISI MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio Nel nostro mondo sempre più globalizzato viviamo in una condizione di interdipendenza

Dettagli

L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche?

L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche? L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche? Sintesi dei risultati Premessa L internazionalizzazione del sistema produttivo italiano costituisce uno degli obiettivi

Dettagli

Nuove Relazioni tra Piccole Industrie e Banca per uscire dalla crisi

Nuove Relazioni tra Piccole Industrie e Banca per uscire dalla crisi Nuove Relazioni tra Piccole Industrie e Banca per uscire dalla crisi Rosella Sciolla Responsabile Direzione Crediti Regionale Piemonte Nord Valle d Aosta di UniCredit Banca Torino, 27 Maggio 2010 2 Basilea

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

INTERVENTI E INIZIATIVE DELLA CAMERA DI COMMERCIO

INTERVENTI E INIZIATIVE DELLA CAMERA DI COMMERCIO Finanza agevolata, bandi, credito d'imposta INTERVENTI E INIZIATIVE DELLA CAMERA DI COMMERCIO Castellanza, LIUC - Università Cattaneo 2 ottobre 2014 INTERVENTI E INIZIATIVE DELLA CAMERA DI COMMERCIO PRINCIPI:

Dettagli

EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ

EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ Comunicato stampa EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ Le imprese associate a Eurogroup sono quasi 37 mila (+8,6% rispetto al 2006) L avanzo di gestione ante imposte è di 6,3

Dettagli

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese II Conferenza regionale sul credito e la finanza per lo sviluppo Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese David Sabatini Resp. Ufficio Finanza Il sistema industriale

Dettagli

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 La lunga crisi economica che ha colpito pesantemente il nostro Paese e con gradi diversi l economia internazionale

Dettagli

Private equity e private debt: le nuove sfide della consulenza finanziaria. Philippe Minard Emisys Capital S.G.R.p.A.

Private equity e private debt: le nuove sfide della consulenza finanziaria. Philippe Minard Emisys Capital S.G.R.p.A. Private equity e private debt: le nuove sfide della consulenza finanziaria Philippe Minard Emisys Capital S.G.R.p.A. Disclaimer Il presente documento è stato elaborato unicamente al fine di fornire generiche

Dettagli

Il ruolo del credito per favorire l integrazione

Il ruolo del credito per favorire l integrazione Il ruolo del credito per favorire l integrazione Corrado Piazzalunga Direttore Regione Commerciale Ovest Forte di Bard, 26 settembre 2008 AGENDA Le caratteristiche delle imprese italiane: struttura finanziaria

Dettagli

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa.

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa. Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane 12 edizione 60 anni Artigiancassa Abstract SOMMARIO Descrizione sintetica dei risultati del Rapporto 3 Finanziamenti

Dettagli

Investire nella crescita: l innovazione finanziaria a sostegno dello sviluppo

Investire nella crescita: l innovazione finanziaria a sostegno dello sviluppo Investire nella crescita: l innovazione finanziaria a sostegno dello sviluppo 13 FORO DI DIALOGO ITALIA SPAGNA Contributo degli intermediari finanziari italiani, coordinato dal Prof. Rainer Masera, al

Dettagli

Essere imprenditori Oggi

Essere imprenditori Oggi Essere imprenditori Oggi Siamo in un mondo di competitori Ancona, 28 Novembre 2010 Gaetano Ascenzi LA MIA STORIA 1996 Inizio della storia professionale: decido che il mio hobby deve diventare la professione

Dettagli

Informativa urgente del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan sugli sviluppi della situazione del debito della Grecia

Informativa urgente del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan sugli sviluppi della situazione del debito della Grecia Camera dei deputati Informativa urgente del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan sugli sviluppi della situazione del debito della Grecia Roma, 1 luglio 2015 www.mef.gov.it 1 Il

Dettagli

PROGETTO CLUB DEGLI ESPORTATORI

PROGETTO CLUB DEGLI ESPORTATORI ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LA COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA LOMBARDO Asse 2 Internazionalizzazione misura D PROGETTO CLUB DEGLI ESPORTATORI AVVISO PER LA SELEZIONE DI IMPRESE ANNO 2010

Dettagli

PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI

PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI Il quadro economico del Piemonte Il Piemonte è una delle regioni a più alta concentrazione industriale d Europa, tanto che ancora oggi, nella grave

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 6 DICEMBRE 2005 CRIF DECISION SOLUTIONS - NOMISMA OVERVIEW CAPITOLO 1 FATTI E TENDENZE INDICE 1.1 L economia internazionale

Dettagli

La crisi iniziata nel 2007

La crisi iniziata nel 2007 La crisi iniziata nel 2007 In questa lezione: Analizziamo lo scoppio della crisi finanziaria. Studiamo l effetto della crisi finanziaria sull economia reale. 300 L origine della Crisi Nell autunno del

Dettagli

Derivati e rischi finanziari: implicazioni per la professione del dottore commercialista

Derivati e rischi finanziari: implicazioni per la professione del dottore commercialista Derivati e rischi finanziari: implicazioni per la professione del dottore commercialista Convegno ODC Milano Milano 26 gennaio 2006 Intervento di Emanuele Facile e.facile@fin-innovations.com 1 Gli auspici

Dettagli

PROPOSTE DELLE PARTI SOCIALI SU CRESCITA E OCCUPAZIONE RICERCA E INNOVAZIONE

PROPOSTE DELLE PARTI SOCIALI SU CRESCITA E OCCUPAZIONE RICERCA E INNOVAZIONE PROPOSTE DELLE PARTI SOCIALI SU CRESCITA E OCCUPAZIONE RICERCA E INNOVAZIONE Ricerca e Innovazione: leve prioritarie per la crescita La nuova politica di Europa 2020 richiama il ruolo delle imprese e la

Dettagli

IMPRESA E FUTURO. Corporate Solutions

IMPRESA E FUTURO. Corporate Solutions Contatti: Impresa e Futuro S.r.l. CHI SIAMO S.R.L. La società Impresa e Futuro S.r.l. è costituita da un pool di consulenti provenienti da vari settori professionali che hanno negli anni maturato esperienza

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BARBANTI, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO, SEGONI, TURCO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BARBANTI, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO, SEGONI, TURCO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3178 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BARBANTI, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO, SEGONI, TURCO Modifiche

Dettagli

CONFIDI, UN SISTEMA DA 21 MILIARDI DI GARANZIE PER LA PRIMA VOLTA IN CONTRAZIONE

CONFIDI, UN SISTEMA DA 21 MILIARDI DI GARANZIE PER LA PRIMA VOLTA IN CONTRAZIONE COMUNICATO STAMPA Il Sistema Confidi al centro dello studio curato da Fondazione Rosselli, Gruppo Impresa, Unicredit in collaborazione con l Università degli Studi di Torino CONFIDI, UN SISTEMA DA 21 MILIARDI

Dettagli

Infrastrutture portuali. Infrastrutture di collegamento e trasporti del porto con il retroterra. Le infrastrutture a condotta.

Infrastrutture portuali. Infrastrutture di collegamento e trasporti del porto con il retroterra. Le infrastrutture a condotta. Il porto è il futuro di Trieste Il ritorno della cultura marinara per i traffici di Nordest ed Europa centrale. Intervento introduttivo di Mario Goliani Innanzitutto rivolgo un ringraziamento agli Ordini

Dettagli

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari EURO 6 L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari Giovanni Berneschi Dopo anni di attesa e di preparazione, a partire dal 1 gennaio 2002 l Euro ha preso il posto di dodici monete nazionali

Dettagli

Financial Community Hub www.fchub.it info@fchub.it. La Commissione europea preferisce i project bond

Financial Community Hub www.fchub.it info@fchub.it. La Commissione europea preferisce i project bond La Commissione europea preferisce i project bond Gli investimenti infrastrutturali possono stimolare crescita e occupazione. Come sostenuto dal neo presidente della Commissione europea Junker. Ma i lavori

Dettagli

Vantaggi fiscali(ace e Super ace ) e Opportunità strategiche dalla quotazione

Vantaggi fiscali(ace e Super ace ) e Opportunità strategiche dalla quotazione Le small cap e la raccolta di capitale di rischio Vantaggi fiscali(ace e Super ace ) e Opportunità strategiche dalla quotazione Dott. Alfredo Imparato Milano, 23 ottobre 2014 AGENDA Le PMI italiane, lo

Dettagli

Circolare Legge di Stabilità 2014 - Principali misure in materia di credito e finanza

Circolare Legge di Stabilità 2014 - Principali misure in materia di credito e finanza Circolare Legge di Stabilità 2014 - Principali misure in materia di credito e finanza INDICE 1. Premessa 2. Garanzie pubbliche per l accesso al credito 3. Patrimonializzazione dei confidi 4. Operatività

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 Si può essere quotati in Borsa e avere un ottica di lungo periodo? E come recuperare un merito creditizio

Dettagli

IMPACT FINANCE: COMPETENZE PER ACCEDERVI

IMPACT FINANCE: COMPETENZE PER ACCEDERVI Position Paper ASVI IMPACT FINANCE: COMPETENZE PER ACCEDERVI a cura di R. Randazzo e M. Crescenzi, 11 luglio 2012. Indice 1. Alcune domande d impatto sociale, M. Crescenzi, R. Randazzo p. 2 2. Abstract

Dettagli

Assemblea 29.4.15 BANCAMEDIOCREDITO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Assemblea 29.4.15 BANCAMEDIOCREDITO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA Assemblea 29.4.15 BANCAMEDIOCREDITO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA Dopo un 2013 difficile chiuso con una forte perdita che aveva significativamente inciso la solidità patrimoniale della Banca, pur in un contesto

Dettagli

IL RISPARMIO DEGLI ITALIANI È AL

IL RISPARMIO DEGLI ITALIANI È AL IL RISPARMIO DEGLI ITALIANI È AL SOSTEGNO DELLA CRESCITA? S I R I N G R A Z I A P E R L A C O L L A B O R A Z I O N E 2 7 G E N N A I O 2 0 1 4 C O R S O C O N C O R D I A 1 M I L A N O Programma Apertura

Dettagli

L importanza della pianificazione finanziaria come strumento di conoscenza

L importanza della pianificazione finanziaria come strumento di conoscenza L importanza della pianificazione finanziaria come strumento di conoscenza di Fabrizio Masinelli (*) Spesso, nonostante il periodo di crisi, la pianificazione finanziaria viene considerata unicamente nel

Dettagli

Un anno da start up. Successi e difficoltà. Quali i nuovi sviluppi?

Un anno da start up. Successi e difficoltà. Quali i nuovi sviluppi? Un anno da start up. Successi e difficoltà. Quali i nuovi sviluppi? 25 Novembre 2014 In collaborazione con Dott. Enrico Martini Perché le startup innovative sono importanti? Negli ultimi dieci anni, nei

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

L apprendistato è la locomotiva dell'economia tedesca

L apprendistato è la locomotiva dell'economia tedesca INTERVISTA L apprendistato è la locomotiva dell'economia tedesca Gabriele Catania 10 novembre 2011 L apprendistato è una delle forze dell'economia tedesca, spiega a Linkiesta Klaus F. Zimmermann, uno dei

Dettagli

La crisi del settore bancario in Europa

La crisi del settore bancario in Europa La crisi del settore bancario in Europa 26 ottobre 2011 Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale, già ad agosto aveva dichiarato che occorrevano circa 200 miliardi di Euro per ricapitalizzare

Dettagli

Parte I FINANZIAMENTI INDIRETTI

Parte I FINANZIAMENTI INDIRETTI Parte I FINANZIAMENTI INDIRETTI L UE utilizza diverse procedure per fornire degli aiuti finanziari alle imprese europee, soprattutto alle PMI. In particolare la Commissione europea è consapevole dei problemi

Dettagli

OGGETTO: Progetto Scacchi a scuola in Italia

OGGETTO: Progetto Scacchi a scuola in Italia OGGETTO: Progetto Scacchi a scuola in Italia Premessa Negli ultimi anni le attività di diffusione scacchistica nelle Istituzioni scolastiche si sono moltiplicate in molte regioni italiane, Dirigenti Scolastici

Dettagli

I MOLTIPLICATORI FISCALI SONO EFFICACI CONTRO LA CRISI?

I MOLTIPLICATORI FISCALI SONO EFFICACI CONTRO LA CRISI? I MOLTIPLICATORI FISCALI SONO EFFICACI CONTRO LA CRISI? Il testo riprende Cozzi T. (2013), La crisi e i moltiplicatori fiscali, in Moneta e credito, n. 262, i dati sono invece aggiornati e resi disponibili

Dettagli

Figura 1 Home page del sito www.italianmoda.com. Politecnico Innovazione 1

Figura 1 Home page del sito www.italianmoda.com. Politecnico Innovazione 1 ITALIANMODA.COM S.R.L. 1. PROFILO DELLA SOCIETÀ ItalianModa.com è un portale internet in lingua inglese totalmente dedicato alla promozione commerciale delle aziende italiane del Sistema Moda. Far incontrare

Dettagli

III SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI LOCALI

III SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI LOCALI III SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI LOCALI Alessandro PROFUMO: Sarebbe stato un grande piacere essere qui con voi questa mattina, ma il Comitato esecutivo dell ABI mi ha impegnato

Dettagli

PROMOTORI FINANZIARI PROMOTORI FINANZIARI CREDEM. PROTAGONISTI ASSOLUTI.

PROMOTORI FINANZIARI PROMOTORI FINANZIARI CREDEM. PROTAGONISTI ASSOLUTI. PROMOTORI FINANZIARI PROMOTORI FINANZIARI CREDEM. PROTAGONISTI ASSOLUTI. Cosa cercano i migliori promotori? Ampia gamma di prodotti Massima autonomia Accogliere i clienti in una banca Guadagno su tutti

Dettagli

Le 6 regole fondamentali per un sicuro accesso al credito.

Le 6 regole fondamentali per un sicuro accesso al credito. Le 6 regole fondamentali per un sicuro accesso al credito. Torino, 18 settembre 2006 Indice Introduzione...p. 3 Le 6 regole fondamentali...p. 3 Introduzione Come abbiamo rilevato nei precedenti articoli

Dettagli

CAMERE DI COMMERCIO: ACCELERARE SULL INTERNAZIONALIZZAZIONE PER USCIRE DALLA CRISI 1 Cinque drivers per la promozione nel mondo

CAMERE DI COMMERCIO: ACCELERARE SULL INTERNAZIONALIZZAZIONE PER USCIRE DALLA CRISI 1 Cinque drivers per la promozione nel mondo CAMERE DI COMMERCIO: ACCELERARE SULL INTERNAZIONALIZZAZIONE PER USCIRE DALLA CRISI 1 Cinque drivers per la promozione nel mondo 1. La necessità di una azione di rete per l internazionalizzazione. Solo

Dettagli

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING Relatore : Marino Baratti Credemfactor spa Pag. 1/8 Il rapporto tra PMI e Sistema creditizio L applicazione della nuova

Dettagli

IL MERCATO ITALIANO DEL CAPITALE DI RISCHIO INFORMALE

IL MERCATO ITALIANO DEL CAPITALE DI RISCHIO INFORMALE IL MERCATO ITALIANO DEL CAPITALE DI RISCHIO INFORMALE (Sintesi dei dati raccolti da IBAN, con questionario on line, nel periodo 13 gennaio/25 marzo 2010) Variazione % Anno 2009 su 2008 Campione (di cui

Dettagli

Audizione al Parlamento. ViceMinistro On. Paolo Romani

Audizione al Parlamento. ViceMinistro On. Paolo Romani Audizione al Parlamento ViceMinistro On. Paolo Romani 1 L Italia per la sua crescita economica, in tutti i settori, ha bisogno di un infrastruttura di rete elettronica a banda larga. Le misure di policy

Dettagli

Il CREDITO NON BANCARIO: OPPORTUNITA E LIMITI. Il fondo di debito: un nuovo protagonista del mercato finanziario italiano Roma 22 ottobre 2013

Il CREDITO NON BANCARIO: OPPORTUNITA E LIMITI. Il fondo di debito: un nuovo protagonista del mercato finanziario italiano Roma 22 ottobre 2013 Il CREDITO NON BANCARIO: OPPORTUNITA E LIMITI Giovanni Guazzarotti Servizio Studi di Struttura Economica e Finanziaria della Banca d Italia Il fondo di debito: un nuovo protagonista del mercato finanziario

Dettagli

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Salvio Capasso Responsabile Ufficio Economia delle Imprese e Mediterraneo - SRM Paestum, 30 Ottobre 2014 Agenda Il turista

Dettagli

COUNTRY PAYMENT REPORT 2015

COUNTRY PAYMENT REPORT 2015 COUNTRY PAYMENT REPORT 2015 Il Country Payment Report è uno studio di Intrum Justitia Intrum Justitia raccoglie dati da migliaia di aziende in Europa per acquisire conoscenze sulle abitudini di pagamento

Dettagli

L ACCESSO AL CREDITO PER LE PMI Lo scenario attuale e gli strumenti a disposizione per imprenditori e consulenti di impresa

L ACCESSO AL CREDITO PER LE PMI Lo scenario attuale e gli strumenti a disposizione per imprenditori e consulenti di impresa L ACCESSO AL CREDITO PER LE PMI Lo scenario attuale e gli strumenti a disposizione per imprenditori e consulenti di impresa La situazione dell accesso al credito per le piccole e medie imprese che costituiscono

Dettagli

Avvocati: Maria Bonfiglio Francesca Cagnoni Patrizia Crema Antonio Giannotti Matteo Fiori. Responsabile: Bruno Crema. Servizi legali in outsourcing

Avvocati: Maria Bonfiglio Francesca Cagnoni Patrizia Crema Antonio Giannotti Matteo Fiori. Responsabile: Bruno Crema. Servizi legali in outsourcing Avvocati: Maria Bonfiglio Francesca Cagnoni Patrizia Crema Antonio Giannotti Matteo Fiori Responsabile: Bruno Crema Servizi legali in outsourcing Gli avvocati e le PMI 1. Le Tecnologie Le professioni 2.

Dettagli

Emergenza credito anche per le libere professioni

Emergenza credito anche per le libere professioni Lunedì 18 marzo 2013 Emergenza credito anche per le libere professioni È allarmante il quadro economico delle professioni che è emerso nel corso del consiglio di amministrazione di Fidiprof Nord e di Fidiprof

Dettagli

ll boom del risparmio gestito: distribuzione e nuove regole S. Ambrosetti

ll boom del risparmio gestito: distribuzione e nuove regole S. Ambrosetti Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

Dexia Crediop e il Social Housing Fabio Vittorini, Direttore Politiche Commerciali DEXIA Crediop

Dexia Crediop e il Social Housing Fabio Vittorini, Direttore Politiche Commerciali DEXIA Crediop Dexia Crediop e il Social Housing Fabio Vittorini, Direttore Politiche Commerciali DEXIA Crediop Dexia Crediop ed il SOCIAL HOUSING Buongiorno a tutti, oggi abbiamo ascoltato molte cose interessanti; abbiamo

Dettagli

LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013

LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013 LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013 LE COOPERATRICI E I COOPERATORI PROTAGONISTI DEL FUTURO DELL ITALIA UN NUOVO IMPEGNO PER LO SVILUPPO

Dettagli

TRACCIA INTERVENTO Quale finanza per uno sviluppo partecipato in America Latina? Franco Caleffi

TRACCIA INTERVENTO Quale finanza per uno sviluppo partecipato in America Latina? Franco Caleffi TRACCIA INTERVENTO Quale finanza per uno sviluppo partecipato in America Latina? Franco Caleffi Gentili ospiti e convenuti, dopo un incontro così denso di interventi e ricco di stimoli cercare di tirare

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA INDUSTRIALE, LA COMPETITIVITA E LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DIV. VII PMI, Startup innovative e reti di impresa Indagine sulle PMI eccellenti

Dettagli

LE NUOVE REGOLE EUROPEE PER IL VENTURE CAPITAL: UN «LEVEL PLAYING FIELD» PER IL SOSTEGNO DELLE IMPRESE INNOVATIVE [giugno 2013] * * *

LE NUOVE REGOLE EUROPEE PER IL VENTURE CAPITAL: UN «LEVEL PLAYING FIELD» PER IL SOSTEGNO DELLE IMPRESE INNOVATIVE [giugno 2013] * * * LE NUOVE REGOLE EUROPEE PER IL VENTURE CAPITAL: UN «LEVEL PLAYING FIELD» PER IL SOSTEGNO DELLE IMPRESE INNOVATIVE [giugno 2013] * * * 1. Obiettivi In linea con gli obiettivi del piano d azione europeo

Dettagli

L assicurazione dei crediti

L assicurazione dei crediti L assicurazione dei crediti Bologna, 13 12 2011 Antonella Vona, Responsabile Marketing e Comunicazione Coface Assicurazioni 1970 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985

Dettagli

Il tuo partner innovativo per l estero

Il tuo partner innovativo per l estero Il tuo partner innovativo per l estero Chi siamo Export Trade Solutions Srl è una società di consulenza che opera in ambito nazionale ed internazionale assistendo le aziende nella loro fase di inserimento

Dettagli

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica Centro Studi Il Report IL RECENTE STUDIO DELLA SVIMEZ CONFERMA NOTEVOLI DIFFERENZE TERRITORIALI ED EVIDENZIA SVANTAGGI COMPETITIVI ANCE SALERNO: CREDITO, CONFIDI A DUE VELOCITA Nel 2013 su oltre 22 miliardi

Dettagli

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA COMUNICATO STAMPA Siglato il quinto accordo tra il Gruppo bancario e Piccola Industria Confindustria DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE

Dettagli

Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012.

Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012. Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012. Intervento di Bruno Lescoeur, Amministratore Delegato, Edison Nella prima occasione in cui ho parlato a questa

Dettagli

GRUPPO PER LA CRESCITA Spunti per l intervento del Presidente di Piccola Industria Lombardia, Ambra Redaelli

GRUPPO PER LA CRESCITA Spunti per l intervento del Presidente di Piccola Industria Lombardia, Ambra Redaelli GRUPPO PER LA CRESCITA Spunti per l intervento del Presidente di Piccola Industria Lombardia, Ambra Redaelli Negli ultimi sei anni l Italia ha perso l'8% del PIL e il manifatturiero il 25% del volume di

Dettagli

La partnership economica tra Italia e Russia *

La partnership economica tra Italia e Russia * La partnership economica tra Italia e Russia * Franco Bassanini L Italia e la Russia attraversano entrambe un delicato e importantissimo processo di transizione. La crisi ha colpito entrambe le economie,

Dettagli

Basilea 2006: valutazioni, riflessioni ed opportunità

Basilea 2006: valutazioni, riflessioni ed opportunità Basilea 2006: valutazioni, riflessioni ed opportunità C he cosa si intende per Basilea 2006? Basilea 2006 o più precisamente Basilea 2 è un accordo internazionale volto a determinare i requisiti patrimoniali

Dettagli

di prossima pubblicazione:

di prossima pubblicazione: di prossima pubblicazione: 1 (la sintesi) Fare cessare l artificiale scarsità di moneta in Italia L economia italiana sta asfissiando a causa della scarsità di moneta. Gli altri problemi di sprechi e inefficienze

Dettagli

Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione

Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione Con il rapporto di ricerca presentato dalla Filtea al direttivo del 6 maggio

Dettagli

Progetto il Ponte srl si occupa di progettazione e sviluppo di progetti per l internazionalizzazione delle aziende

Progetto il Ponte srl si occupa di progettazione e sviluppo di progetti per l internazionalizzazione delle aziende Company Profile Progetto il Ponte srl si occupa di progettazione e sviluppo di progetti per l internazionalizzazione delle aziende Assistenza alle aziende italiane nel pianificare e attuare un percorso

Dettagli

AUDIZIONE. MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi. X Commissione del Senato - X Commissione della Camera. Roma, 27 marzo 2014

AUDIZIONE. MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi. X Commissione del Senato - X Commissione della Camera. Roma, 27 marzo 2014 AUDIZIONE MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi X Commissione del Senato - X Commissione della Camera Roma, 27 marzo 2014 CICLO ECONOMICO IN MIGLIORAMENTO 2 CICLO ECONOMICO IN MIGLIORAMENTO

Dettagli

DARE VALORE ALLE IMPRESE

DARE VALORE ALLE IMPRESE DARE VALORE ALLE IMPRESE Estero, crescita, nuova imprenditoria Accordo Intesa Sanpaolo - Confindustria Piccola Industria indice 2 UN IMPEGNO COMUNE PER LA CRESCITA 3 I PUNTI CHIAVE DEL NUOVO ACCORDO 4

Dettagli

Realizzare l Unione Energetica europea. Proposte e raccomandazioni di policy per dare energia alla competitività dell Europa

Realizzare l Unione Energetica europea. Proposte e raccomandazioni di policy per dare energia alla competitività dell Europa Realizzare l Unione Energetica europea Proposte e raccomandazioni di policy per dare energia alla competitività dell Europa Mappa concettuale della Ricerca Contesto di riferimento : un elemento chiave

Dettagli

RISPOSTE QUESTIONARIO VALUTAZIONE SEMINARIO DI FORMAZIONE STILI DI VITA E SALUTE Montecatini Terme, 20-22 marzo 2015

RISPOSTE QUESTIONARIO VALUTAZIONE SEMINARIO DI FORMAZIONE STILI DI VITA E SALUTE Montecatini Terme, 20-22 marzo 2015 RISPOSTE QUESTIONARIO VALUTAZIONE SEMINARIO DI FORMAZIONE STILI DI VITA E SALUTE Montecatini Terme, 20-22 marzo 2015 Leggi attentamente le seguenti affermazioni e indica il grado di accordo con ciascuna

Dettagli

I soggetti del marketing territoriale

I soggetti del marketing territoriale I soggetti del marketing territoriale Anyway Soggetti Pubblici => legami col governo Privati => fine di lucro Misti Conflitti => Agenzie di marketing territoriale Livelli di ampiezza della responsabilità

Dettagli

DIREZIONE CORPORATE CATALOGO PRODOTTI E SERVIZI

DIREZIONE CORPORATE CATALOGO PRODOTTI E SERVIZI DIREZIONE CORPORATE CATALOGO PRODOTTI E SERVIZI 1 CREDITAGRI ITALIA AGENDA Presentazione di CreditAgri Italia scpa I Settori d Intervento La carta dei servizi dedicati La carta dei prodotti Gli interventi

Dettagli

Koinè Consulting. Profilo aziendale

Koinè Consulting. Profilo aziendale Koinè Consulting Profilo aziendale Koinè Consulting è una società cooperativa a responsabilità limitata che svolge attività di consulenza e servizi alle imprese, avvalendosi di competenze interne in materia

Dettagli

CONSULENZA FINANZIARIA DI FAB SRL NEL MERCATO DEI CAPITALI PER LE IMPRESE

CONSULENZA FINANZIARIA DI FAB SRL NEL MERCATO DEI CAPITALI PER LE IMPRESE CONSULENZA FINANZIARIA DI FAB SRL NEL MERCATO DEI CAPITALI PER LE IMPRESE PMI IN PARTICOLARE Dott. Bernardino Bottalico Corporate Finance Manager www.fabfinance.eu info@fabfinance.eu +39 080 4421007 PREMESSA

Dettagli

IL RILANCIO DELLA MEETING INDUSTRY ITALIANA TRA IL PROGETTO DEL CONVENTION BUREAU NAZIONALE PRIVATO E LA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE

IL RILANCIO DELLA MEETING INDUSTRY ITALIANA TRA IL PROGETTO DEL CONVENTION BUREAU NAZIONALE PRIVATO E LA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE Federcongressi&eventi è l associazione delle imprese e dei professionisti che lavorano nell industria italiana dei convegni, congressi ed eventi: un industria che dà lavoro a 287.741 persone, di cui 190.125

Dettagli

Agenda. Le nostre soluzioni e l Accordo Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria

Agenda. Le nostre soluzioni e l Accordo Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria 0 Agenda Le nostre soluzioni e l Accordo Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria rinnovo Accordo 2009 e ulteriore offerta di prodotti finanziari bancabilità, aggregazione e crescita dimensionale

Dettagli

L intervento della BEI a sostegno delle Pmi

L intervento della BEI a sostegno delle Pmi Agevolazioni Finanziarie 7 di Tommaso Zarbo (1) Esperto in materia di finanziamenti agevolati Finanziamenti comunitari L intervento della BEI a sostegno delle Pmi Con le recenti turbolenze finanziarie

Dettagli

Alcune opportunità di accesso al credito per le Imprese

Alcune opportunità di accesso al credito per le Imprese Alcune opportunità di accesso al credito per le Imprese Focus su mutui per ricapitalizzazione aziendale e capital light Riccardo Benanti Specialista di Finanza d'impresa Commerciale Corporate Region Sicilia

Dettagli

Caratteristiche delle piccole e micro imprese italiane

Caratteristiche delle piccole e micro imprese italiane RAPPORTO DELLE PICCOLE AZIENDE CON IL SISTEMA BANCARIO Sintesi del seminario tenuto presso l'università di Milano - Facoltà di Giurisprudenza - per l'insegnamento di "Economia degli intermediari finanziari".

Dettagli

Sesto Forum Europeo sulla coesione

Sesto Forum Europeo sulla coesione Sesto Forum Europeo sulla coesione Bruxelles 8 settembre 2014 Intervento del Sottosegretario di Stato, On.Sandro Gozi, nella sessione di apertura Restoring growth and jobs: how can cohesion policy contribute

Dettagli

Le BCC (Casse Rurali) nascono in Italia circa 120 anni fa, come banche mutualistiche delle comunità locali PER

Le BCC (Casse Rurali) nascono in Italia circa 120 anni fa, come banche mutualistiche delle comunità locali PER Le BCC (Casse Rurali) nascono in Italia circa 120 anni fa, come banche mutualistiche delle comunità locali PER UNIRE PICCOLI RISPARMI E PICCOLI CREDITI BANCARE GLI IMBANCABILI COMBATTERE L USURA Costituzione

Dettagli

Reti d impresa La nuova dimensione delle Imprese che vogliono crescere. Il supporto del Gruppo Intesa Sanpaolo

Reti d impresa La nuova dimensione delle Imprese che vogliono crescere. Il supporto del Gruppo Intesa Sanpaolo Reti d impresa La nuova dimensione delle Imprese che vogliono crescere. Il supporto del Gruppo Intesa Sanpaolo Guidizzolo, 25 novembre Contratto di Rete Descrizione Caratteristiche Obiettivi strategici

Dettagli