Programma Elettorale AMBIENTE-TERRITORIO

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1 AMBIENTE-TERRITORIO 1. PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE (PRGC) E stata approvata recentemente una variante di modesta entità per alcuni interventi che non impegnano in modo rilevante il nostro territorio. Rimane la parte che viene definita Sostanziale che seguirà una procedura più lunga ma che, difficilmente, registrerà interventi edificatori più consistenti. La parte sostanziale vede due o tre capitoli di rilievo. Vi sono ancora da analizzare alcune richieste che erano state escluse dalla fase precedente, per motivazioni tecniche e che verranno doverosamente prese in esame, rimane la parte normativa relativa al commercio che riguarda però aspetti formali e prese d atto della attuale situazione dei perimetri commerciali e, la più importante, l adozione del PAI, Piano di Assetto Idrogeologico. Sappiamo tutti quanto questo territorio sia vulnerabile in caso inondazioni-esondazioni. La Regione esige, giustamente, che la varie Amministrazioni adottino misure di protezione da questi eventi. La procedura è piuttosto lunga e può vedere bozze e piani preliminari oggetto di osservazioni che ne impediscono l immediata approvazione. Completamento delle procedure per l adozione della Variante Strutturale al fine di avere uno strumento urbanistico rispondente alla odierna realtà e alle esigenze di uno sviluppo fisiologico e sostenibile del nostro tessuto urbano. Massima attenzione possibile a tutte le implicazioni che deriveranno dall adozione del PAI per le opere e le iniziative da adottare per la salvaguardia dell abitato (opere idrauliche, ponte via Torino, sistemazione argini rete minore ecc.). 2. BIO METANO Questo capitolo potrebbe risultare uno dei più interessanti dell intero programma, con risvolti economici e sociali di grande rilievo. Le origini sono da collocare nella grande scommessa che venne fatta posando dei tubi per il teleriscaldamento durante i lavori della piazza ( ). Il progetto fu bersaglio di aspre critiche ma ora rivela tutta la sua forza innovatrice non solo per le possibilità di ampliamento della rete, ma perché questa iniziativa ha svolto una funzione catalizzatrice di interesse per la società che a suo tempo si aggiudicò il completamento e la gestione dell impianto. Molti sono attualmente gli impianti di produzione di Bio-Gas con materiale organico di varia provenienza, ma l utilizzo spesso si limita alla produzione di energia elettrica (immessa in rete) con grandi problemi di livellamento della produzione in relazione alle esigenze stagionali e altre questioni come la dispersione dell energia termica prodotta. Il nostro progetto rivoluziona completamente queste prospettive, il Bio-Gas prodotto da un impianto collocato su terreno Comunale, non verrebbe utilizzato come carburante, ma separato nei suoi due componenti Anidride Carbonica (CO2) 40% e Metano (CH4) 60%

2 quest ultimo da immettere nella rete di distribuzione della SNAM. La classificazione dell impianto rientrerebbe totalmente in quella delle Energie Rinnovabili in quanto la produzione avverrebbe utilizzando principalmente la frazione umida della Raccolta Differenziata del nostro bacino di raccolta, il COVAR 14. Il materiale fermentato in celle stagne (senza rilascio di odori spiacevoli) produrrebbe il Bio-Gas secondo quanto sopra indicato. La conduzione a regime dell impianto utilizzerebbe l Anidride Carbonica per la coltivazione di alghe che a loro volta (a seconda del tipo) possono essere utilizzate sia per rigenerare la massa organica che per altri usi. Si aprono prospettive interessanti, nonostante i tempi non felici: ulteriore alleggerimento della Bolletta Rifiuti, entrate economiche per le casse comunali, alcuni posti di lavoro e non ultima la possibilità di riservare condizioni di favore ai cittadini nel rifornimento della (eventuale) auto a gas metano! Alleghiamo lo schema di funzionamento che può dare indicazioni sui principi di funzionamento di questo progetto che vede coinvolto anche il Politecnico di Torino. (Riferimenti interessanti su questa tecnologia si possono trovare su ) Promuovere una capillare ricerca di esperienze analoghe in Italia ed Europa per confronti ed analisi più dettagliate. Momenti informativi con la popolazione sull avanzamento del progetto e su possibili vantaggi. Istituzione di apposita commissione esaminatrice per tutti gli aspetti correlati (economicità, aspetti giuridici e di controllo delle attività, impatto ambientale ecc.).

3 3. COMPLETAMENTO RETE TELERISCALDAMENTO E IMPIANTI FOTOVOLTAICI Il completamento della rete deve essere assolutamente coordinata con la costruzione della Nuova Scuola Elementare. La possibilità di ampliare le utenze con la Scuola Media, il Centro Sociale e altri ancora, consoliderà la validità di questa realizzazione, unitamente all impianto di Bio-Metano, da realizzare in adiacenza della Zona Industriale. È in fase di esame una proposta di impianto fotovoltaico per la Nuova Scuola. Elementare e iniziative necessarie per ripetere analoga operazione sul Centro Sociale. Completamento della rete di teleriscaldamento. 4. RACCOLTA DIFFERENZIATA Un articolo comparso tempo fa su Vinovomese nella sezione delle notizie piobesine, titolava: Raccolta Rifiuti, una rivoluzione piccola piccola. È invece stata una rivoluzione piuttosto importante. La popolazione, tra mille comprensibili mugugni, ha accettato in modo civile e costruttivo le conseguenze economiche di scelte che abbiamo ritenuto doverose anche se piene di rischi, già in partenza. Ora l orizzonte è meno fosco, sia per prospettive su larga scala (regionale e provinciale) sia per situazioni gestionali locali del COVAR14 che hanno portato ad un processo di riduzione della bolletta che, confidiamo, possa continuare. Lo stesso progetto del Bio-Metano per quanto denso di incognite, potrebbe contribuire a risolvere uno degli aspetti economicamente più rilevanti, la raccolta e lo smaltimento della Frazione Organica della Raccolta Differenziata, che risulta particolarmente onerosa. Ottimizzare i servizi al fine di ridurre i costi generali per l utenza. Riattivazione del gruppo degli Eco-volontari per iniziative di educazione ed informazione. Controllo del territorio per limitazione e contenimento degli abbandoni di rifiuti. Sensibilizzazione e potenziamento della Giornata Pulizia del Territorio per la raccolta dei rifiuti a bordo strade e fossi. 5. AREE BOSCHIVE E AMBIENTE RURALE L ambiente rurale del nostro territorio è fortemente condizionato dalle coltivazioni. Rimangono però aree marginali la cui estensione complessiva non è irrilevante. Sono alcuni residui degli antichi boschi di Tetti Cavalloni e le fasce boschive lungo i principali corsi d acqua (Chisola, Rio Essa, ecc.) Tali aree, marginali per le coltivazioni, possono rappresentare un certo interesse dal punto di vista naturalistico-ambientale. Riteniamo

4 possibile un azione di coordinamento per la gestione di tali aree che, se adiacenti a corsi d acqua, sono oltremodo importanti per la sicurezza idraulica del territorio. Promozione ed attivazione di accordi locali, tra i soggetti interessati (coltivatori diretti, Amministrazione Comunale ecc.) per la gestione attiva e programmata di tali aree. Manutenzione e valorizzazione di strade comunali in aree rurali per il mantenimento delle condizioni di sicurezza (Strada per Tetti Cavalloni). Inserimento nel Piano Paesistico in fase di stesura di circuiti con percorsi caratteristici del nostro territorio per la fruizione pedonale e ciclabile (es. tracciati delle antiche canalizzazioni irrigue) 6. QUALITA DELLA VITA Un programma amministrativo può essere composto anche da molte piccole scelte o progetti che valorizzano il nostro vivere quotidiano, senza necessariamente implicare ingenti risorse economiche. Ne elenchiamo alcuni a puro titolo esemplificativo, che potrebbero vedere la luce nel prossimo futuro. Orti comunali: aree affidate a privati per uso ortivo. Piedibus: bambini che vanno a scuola a piedi, opportunamente accompagnati da volontari e/o genitori. Riduci imballi (shoppers): educazione e informazione per i consumatori al fine di ridurre e razionalizzare gli imballi derivanti dalla spesa quotidiana. Mercato del riciclo presso la stazione ecologica. 7. BILANCIO PARTECIPATO Abbiamo sempre favorito e privilegiato il rapporto diretto con la popolazione e le varie realtà associazionistiche che il territorio esprime. I momenti di coordinamento e la condivisione di iniziative e problemi sono innumerevoli, dalla programmazione delle attività all inizio dell anno, alla presa in esame di particolari richieste che, anche se non realizzabili, vengono comunque considerate degne di attenzione. Il termine Bilancio richiama quello delle risorse economiche, riteniamo quindi che il condividere formalmente particolari momenti decisionali, come fatto da lungo tempo, sia un modo di partecipare alla vita della propria comunità. Potenziare ed incentivare i momenti programmatori che prevedono risorse e permettono contributi di idee esterni all amministrazione comunale. Stabilire contatti formali e periodici non solo con il libero associazionismo ma anche con associazioni di categoria, economiche e produttive. Favorire il contributo di idee da singoli cittadini.

5 8. COMMERCIO LOCALE Recenti disposizioni regionali prevedono delle risorse economiche per il commercio locale nel caso di insediamenti della Grande Distribuzione nel territorio circostante. Questi fondi, naturalmente, non vengono elargiti ai vari esercizi commerciali ma messi a disposizione per interventi strutturali, spesso orchestrati dalle stesse Amministrazioni Comunali. Anche il nostro territorio sarà interessato da questi benefici e, prendendo atto con favore, che a Piobesi opera una Associazione Commercianti è in atto un percorso condiviso per ottenere il massimo risultato in termini di investimenti nel settore. Interventi su arredo urbano, ed elementi estetici, uniformità di insegne e capottine antisole ecc. Coordinamento congiunto di iniziative per manifestazioni ed eventi culturali. Prese di posizioni chiare e nette a favore del commercio locale, contro prospettive di insediamenti impattanti della Grande Distribuzione in aree industriali dimesse (Campagnolo). 9. ASSOCISMO Quanto questa Amministrazione tenga in considerazione l associazionismo locale non deve essere in discussione. Negli ultimi anni si è fatto un ulteriore sforzo per creare le condizioni favorevoli ad una crescita qualitativa delle nostre associazioni. Sono stati promossi momenti di incontro e formazione sull esigenza di fare progetti di qualità ed alcune sono state particolarmente seguite in iniziative che hanno contribuito sia alla crescita dell associazione singola sia al prestigio del nostro Comune. Ripetere l esperienza di momenti formativi generali su aspetti normativi, fiscali, di comunicazione, ecc. Istituire uno specifico fondo per sostenere le progettazioni più impegnative che dovessero richiedere il coinvolgimento di esperti come professionisti per bandi e concorsi. Coinvolgimento dell Amministrazione quale supporto per rapporti diretti con Regione, Provincia e altri enti.

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