MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica

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1 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO POLITICHE DI SVILUPPO E COESIONE SERVIZIO PER LE POLITICHE DEI FONDI STRUTTURALI COMUNITARI Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione realizzate allo scopo di diffondere la maggiore conoscenza dei fondi e del QCS nelle regioni italiane dell Obiettivo 1 Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica Roma, Maggio 2004

2 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica INDICE 1. PREMESSA LA METODOLOGIA ADOTTATA L UNIVERSO DI RIFERIMENTO IL DISEGNO CAMPIONARIO LO STRUMENTO DI RILEVAZIONE IL PERIODO DI RILEVAZIONE IL PROFILO DEL CAMPIONE CARATTERISTICHE SOCIO-DEMOGRAFICHE DEGLI INTERVISTATI FRUIZIONE DEI MEDIA L ANALISI DEI RISULTATI LA CONSAPEVOLEZZA DEL RUOLO SVOLTO DALL'UNIONE EUROPEA PER IL SOSTEGNO DELLE AREE IN RITARDO DI SVILUPPO L EFFICACIA DELLA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE INTEGRATA LA CONOSCENZA E L UTILIZZO DEGLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE INTERATTIVI LA CONOSCENZA DELLE CARATTERISTICHE E DEI MECCANISMI DI FUNZIONAMENTO DEI FONDI STRUTTURALI L ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELL'UNIONE EUROPEA CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI...37 ALLEGATI...39 A.1 QUESTIONARIO DI RILEVAZIONE A.2 APPENDICE STATISTICA 2

3 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica 1. PREMESSA Il presente rapporto sintetizza l esito della prima fase di analisi relativa all incarico affidato dal MEF all ATI IPSOS-Ernst & Young Financial Business Advisors, per la valutazione dell efficacia delle azioni di comunicazione attuate dal Ministero allo scopo di dare adeguata pubblicità alle finalità e ai contenuti del Quadro Comunitario di Sostegno e a promuovere l immagine dell UE. Più in particolare, il rapporto contiene i principali risultati dell indagine quantitativa condotta su un campione rappresentativo dell opinione pubblica e costituisce il primo step di una più ampia analisi, che prevede, nella seconda fase, il ricorso ad indagini di campo di carattere qualitativo. Le considerazioni espresse nel presente rapporto costituiscono pertanto un primo output e, pur fornendo già indicazioni di carattere strategico ed operativo, sono suscettibili, in quanto non definitive, di essere arricchite e anche, parzialmente, di essere modificate alla luce di quanto emergerà dai focus group regionali previsti. Obiettivo specifico di tale documento è stato, quindi, quello di: consentire al Ministero di acquisire una conoscenza approfondita della capacità della campagna di comunicazione attuata di: - diffondere una più larga conoscenza tra i cittadini, in special modo di quelli residenti nelle regioni interessate dall intervento del QCS , del ruolo dell UE nella promozione dello sviluppo regionale; - raggiungere, attraverso la campagna pubblicitaria e gli altri strumenti di comunicazione attivati, i diversi target e di veicolare i messaggi e le informazioni che si intendevano far arrivare ai destinatari; - stimolare l accesso ai canali di informazione esistenti per promuovere una più ampia e profonda conoscenza dei meccanismi e delle caratteristiche di funzionamento operativo dei fondi strutturali; - promuovere l acquisizione della consapevolezza di appartenenza, da parte dei cittadini all UE fornire al Ministero suggerimenti e raccomandazioni sulle modalità attraverso cui migliorare ulteriormente l efficacia delle nuove azioni di comunicazione. 3

4 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica 2. LA METODOLOGIA ADOTTATA 2.1. L universo di Riferimento L universo di riferimento è stato costituito dall opinione pubblica (popolazione italiana adulta dai 18 ai 70 anni residente su tutto il territorio italiano). Inoltre, è stato realizzato un approfondimento sull opinione pubblica della popolazione italiana adulta dai 18 ai 70 anni residente nelle regioni Obiettivo Il disegno campionario Per quanto riguarda l estrazione delle unità del campione da intervistare, la tecnica utilizzata è stata quella del campionamento stratificato proporzionale. Il campione stratificato, da costruirsi dopo aver suddiviso la opinione pubblica in gruppi o strati, equivale ad una serie di campioni casuali corrispondenti ad altrettante sottopopolazioni, ciascuna costituente uno strato. Le variabili di stratificazione utilizzate sono di tipo geografico: - regione e ampiezza del comune e di tipo demografico: - sesso ed età Nella tabella riportata nella pagina successiva viene descritta la distribuzione percentuale della popolazione italiana adulta (dai 18 ai 70 anni) per le variabili regione ed ampiezza comune, e sesso ed età, così come desunto dal 14 Censimento Generale della popolazione e delle abitazioni anno

5 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica Tab. 1 Distribuzione percentuale della popolazione italiana adulta per le variabili Regione e Ampiezza Comune Fino a Da a Da a ab ab ab. Da a ab. Da a ab. Oltre Totale ab. complessivo Piemonte 3.1% 1.4% 1.2% 0.2% 0.0% 1.5% 7.4% Val D'Aosta 0.2% 0.0% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.2% Lombardia 6.8% 3.5% 2.7% 0.7% 0.0% 2.1% 15.8% Trentino Alto Adige 1.0% 0.2% 0.3% 0.2% 0.0% 0.0% 1.7% Veneto 3.3% 2.5% 0.8% 1.0% 0.5% 0.0% 8.0% Friuli Venezia Giulia 1.0% 0.4% 0.3% 0.4% 0.0% 0.0% 2.1% Liguria 0.8% 0.5% 0.4% 0.0% 0.0% 1.1% 2.8% Emilia Romagna 2.0% 1.8% 0.9% 1.7% 0.7% 0.0% 7.0% Toscana 1.4% 1.7% 1.8% 0.6% 0.6% 0.0% 6.1% Umbria 0.4% 0.4% 0.3% 0.4% 0.0% 0.0% 1.4% Marche 1.0% 0.6% 0.8% 0.2% 0.0% 0.0% 2.6% Lazio 1.5% 1.2% 1.5% 0.2% 0.0% 4.4% 8.8% Abruzzo 1.0% 0.5% 0.5% 0.2% 0.0% 0.0% 2.2% Molise 0.4% 0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.6% Campania 2.4% 2.3% 3.3% 0.3% 0.0% 1.8% 10.0% Puglia 1.2% 2.4% 2.4% 0.6% 0.6% 0.0% 7.1% a 0.6% 0.2% 0.2% 0.0% 0.0% 0.0% 1.1% Calabria 1.8% 0.7% 0.8% 0.3% 0.0% 0.0% 3.5% Sicilia 2.0% 2.3% 2.1% 0.6% 0.5% 1.2% 8.6% Sardegna 1.4% 0.6% 0.4% 0.5% 0.0% 0.0% 2.8% Totale complessivo 33.1% 23.1% 20.9% 8.1% 2.9% 12.0% 100.0% Fonte: ISTAT - 14 Censimento Generale della popolazione e delle abitazioni Anno 2001 Tab. 2 Distribuzione percentuale della popolazione italiana adulta per le variabili Sesso ed Età Da 18 a 24 Da 25 a 29 Da 30 a 34 Da 35 a 44 Da 45 a 54 Da 55 a 64 Da 65 a Totale 70 complessivo Donne 5.8% 5.4% 5.7% 11.1% 9.8% 8.9% 4.1% 50.7% Uomini 6.0% 5.4% 5.8% 11.0% 9.5% 8.3% 3.4% 49.3% Totale complessivo 11.8% 10.7% 11.5% 22.1% 19.3% 17.2% 7.4% 100.0% Fonte: ISTAT - 14 Censimento Generale della popolazione e delle abitazioni Anno

6 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica La numerosità campionaria è stata pari a interviste totali. Tale numerosità è stata così suddivisa: interviste per il campione rappresentativo dell opinione pubblica (popolazione italiana adulta residente su tutto il territorio); interviste per il campione rappresentativo dell opinione pubblica meridionale (popolazione adulta residente nelle regioni Obiettivo 1). Suddividendo le interviste complessive in questo modo è stato possibile leggere i risultati a livello di totale Italia e, grazie al sovra-campionamento a livello di regioni dell Obiettivo 1, con una buona attendibilità statistica. Nella pagina che segue viene riportata la distribuzione delle interviste, relative al campione Totale Italia, stratificate proporzionalmente per le variabili di tipo geografico (regione e ampiezza comune) e di tipo demografico (sesso ed età). 6

7 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica Tab. 3 Distribuzione delle interviste (Totale Italia) per le variabili Regione e Ampiezza Comune Fino a ab. Da a ab. Da a ab. Da a ab. Da a ab. Oltre Totale ab. complessivo Distrib. Percent. Piemonte % Val D'Aosta % Lombardia % Trentino Alto Adige % Veneto % Friuli Venezia Giulia % Liguria % Emilia Romagna % Toscana % Umbria % Marche % Lazio % Abruzzo % Molise % Campania % Puglia % a % Calabria % Sicilia % Sardegna % Totale complessivo % Tab. 4 Distribuzione delle interviste (Totale Italia) per le variabili Sesso ed Età Da 18 a 24 Da 25 a 29 Da 30 a 34 Da 35 a 44 Da 45 a 54 Da 55 a 64 Da 65 a Totale 70complessivo Distrib. Percent. Donne % Uomini % Totale complessivo % Le altre interviste sono state ripartite proporzionalmente nelle regioni appartenenti all Obiettivo 1 (Molise, Campania, Puglia, a, Calabria, Sicilia e Sardegna) come illustrato nelle due tabelle seguenti. 7

8 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica Tab. 5 Distribuzione delle interviste (regioni Obiettivo 1) per le variabili Regione e Ampiezza Comune Fino a Da a Da a ab ab ab. Da a ab. Da a ab. Oltre ab. Totale complessivo Distrib. Percent. Molise % Campania % Puglia % a % Calabria % Sicilia % Sardegna % Totale complessivo % Tab. 6 Distribuzione delle interviste (regioni Obiettivo 1) per le variabili Sesso ed Età Anni Molise Campania Puglia a Calabria Sicilia Sardegna Totale Distrib. Percent % % % % % % % % % % % % % % Totale complessivo % Donne Uomini 2.3. Lo strumento di rilevazione La tecnica di rilevazione adottata è stata l intervista telefonica C.A.T.I. (Computer Aided Telephone Interviewing) in quanto ritenuta più idonea per questa fase. Tale tecnica coniuga l'uso della tecnologia informatica e dei sistemi di telecomunicazione, eliminando i tradizionali questionari cartacei. 8

9 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica In concreto, le interviste sono state condotte al telefono leggendo direttamente le domande dallo schermo del computer, mentre il software controllava automaticamente il rispetto di filtri e salti logici nella sequenza delle domande e la gestione delle rotazioni in presenza di batterie di items. I vantaggi del sistema C.A.T.I. sono, quindi, legati a: il livello di controllo che si può esercitare già durante la fase di conduzione dell'intervista (eliminando, così, la possibilità di errore da parte dell'intervistatore); la possibilità di gestire e controllare efficacemente sequenze anche complesse di domande; la possibilità di elaborare immediatamente e con frequenza anche giornaliera i dati raccolti; la possibilità di gestire un ampia dispersione territoriale del campione senza che questo comporti un aggravio dei costi. Le interviste sono state effettuate presso il centro telefonico di Ipsos-Explorer (coordinato e controllato centralmente), dove sono attualmente disponibili circa 180 postazioni C.A.T.I.. La nostra rete di intervistatori è attualmente costituita da circa 350 unità. Tale struttura è in grado di effettuare contatti mensili e di realizzare interviste mensili. Le unità da intervistare sono state selezionate casualmente all interno dei database in nostro possesso (SEAT Pagine Bianche, Gruppo Piramide, ecc.) contenenti i nominativi di tutte le circa 20 milioni di famiglie italiane intestatarie di un contratto di telefonia fissa. All interno della famiglia selezionata, l unità finale a cui è stata somministrata l intervista, è stata scelta con criteri di assoluta casualità utilizzando tecniche di randomizzazione quali, ed esempio, quella denominata del last birthday 1. Utilizzando il metodo C.A.T.I., è stato possibile monitorare in tempo reale l andamento delle interviste concludendo la rilevazione nei tempi stabiliti in fase di pianificazione. Il questionario di rilevazione ha avuto una durata complessiva di circa 18 minuti. Al fine di mettere a punto lo strumento di rilevazione, prima di iniziare la rilevazione sono state realizzate 50 interviste pilota allo scopo di valutare la somministrabilità del questionario e la sua comprensibilità. Tale fase pilota non ha evidenziato criticità e non è stato necessario apportare modifiche al questionario Il periodo di rilevazione Le interviste, inclusive della fase pilota, si sono svolte tra il 3 e il 29 febbraio Al fine di garantire la miglior rappresentatività del campione le interviste sono state realizzate nell arco di tutta la giornata: mattino, pomeriggio e sera. 1 Tale tecnica consiste nel chiedere di parlare con la persona all interno della famiglia che ha compiuto per ultimo il compleanno. Se tale individuo soddisfa le condizioni di eleggibilità, verrà intervistato. 9

10 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica 3. IL PROFILO DEL CAMPIONE 3.1. Caratteristiche socio-demografiche degli intervistati Sesso Il campione rispetta perfettamente le quote per sesso prefissate dal disegno campionario. A totale Italia gli italiani adulti risultano per il 49,3% uomini e per il 50,7% donne. Per le Regioni Obiettivo 1 nel complesso si ha un dato pressoché identico. Età Il campione rispetta perfettamente le quote per età prefissate dal disegno campionario. A totale Italia gli italiani adulti risultano avere un età media pari a 42,6 anni. Per le Regioni Obiettivo 1 nel complesso si ha un dato inferiore (41,2 anni). Titolo di studio Tra gli italiani adulti intervistati il 12,6% è in possesso di un diploma di laurea, il 48% possiede un diploma di scuola superiore, il 28% possiede la licenza di scuola media inferiore mentre il 9,5 possiede la licenza elementare. Per le Regioni Obiettivo 1 nel complesso si ha un dato pressoché identico a quello nazionale. Condizione lavorativa Il 51,2% degli italiani adulti intervistati si dichiara occupato: il 42% a tempo pieno ed il 9,2% a tempo parziale. Nelle Regioni Obiettivo 1 nel complesso gli occupati risultano essere meno (46,3%). Mentre all interno di queste regioni il dato è uniforme. 10

11 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica Professione Tab. 7 Professione degli intervistati (Totale Italia e Regioni Obiettivo 1) Italia Obiettivo 1 Dirigente/ Quadro intermedio 2.6% 2.3% Impiegato/ Insegnante/ Operaio specializzato/ generico 33.0% 27.4% Imprenditore/ Libero professionista/ Lavoratore autonomo/ Commerciante/ Esercente/ Artigiano/ Agricoltore 12.2% 12.5% Casalinga 15.6% 19.1% Pensionato 16.5% 11.8% Studente 8.6% 11.3% In cerca di prima occupazione 1.4% 2.0% Disoccupato 6.2% 8.6% Altro / non indica 4.0% 5.0% Fonte: indagine campionaria IPSOS EYFBA Tra gli italiani adulti intervistati il 2,6% dichiara di essere dirigente o quadro intermedio, il 33% impiegato, insegnate o operaio, il 12,2% svolge una attività di lavoro autonomo, il 15,6% è casalinga, il 16,5% è pensionato, l 8,6% è studente e il 6,2% è disoccupato. Per le Regioni Obiettivo 1 nel complesso si registra una percentuale di casalinghe e di disoccupati superiore al dato medio nazionale (rispettivamente 19,1% e 8,6%), mentre per quanto riguarda gli impiegati ed i pensionati si ha un dato inferiore (rispettivamente 27,4% e 11,8%). Regione di residenza Il campione rispetta perfettamente le quote per regione prefissate dal disegno campionario. Ampiezza del comune Il campione rispetta perfettamente le quote per ampiezza del comune prefissate dal disegno campionario. 11

12 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica 3.2. Fruizione dei media Tab. 8 Fruizione dei media per regione Radio Internet Televisione Quotidiani Periodici Italia Obiettivo 1 Molise Campania Puglia a Calabria Sicilia Sardegna 69.6% 72.2% 50.8% 73.8% 70.9% 70.4% 70.4% 74.3% 70.6% 41.6% 39.9% 44.3% 38.9% 39.1% 35.7% 39.5% 42.7% 38.4% 96.9% 97.7% 96.7% 97.9% 97.0% 100.0% 98.2% 97.6% 97.4% 69.8% 66.6% 54.1% 68.7% 64.9% 59.1% 65.5% 64.7% 75.5% 50.7% 49.6% 42.6% 48.6% 49.2% 51.3% 56.6% 45.9% 57.1% Fonte: indagine campionaria IPSOS EYFBA Tab. 9 Fruizione dei media per fascia d età Italia Obiettivo anni anni anni anni anni anni Radio 86.9% 69.4% 54.1% 87.6% 71.9% 54.6% Internet 66.7% 44.0% 13.2% 67.5% 37.7% 12.2% Televisione 97.6% 95.8% 98.4% 97.4% 97.2% 99.0% Quotidiani 66.5% 70.6% 71.1% 67.0% 68.6% 61.3% Periodici 53.7% 52.8% 43.5% 56.1% 50.1% 40.5% Fonte: indagine campionaria IPSOS EYFBA Radio Il 69,6% degli italiani adulti dichiara di ascoltare la radio. Per le persone di età anni si ha una percentuale di ascolto sensibilmente più elevata (86,9%). Nelle Regioni Obiettivo 1 si ha una percentuale (72,2%) superiore rispetto alla media nazionale. Va tuttavia segnalato il dato del Molise, che risulta avere una percentuale ascoltatori abituali della radio sensibilmente inferiore alla media (50,8%). Internet Il 41,6% degli italiani adulti si collega ad Internet. Tale percentuale è superiore per le fasce di età (66,7%), e (44,0%). In riferimento alle regioni Obiettivo 1, si hanno percentuali superiori alla media dell area per la Sicilia (42,7%) e per la fascia di età (67,5%), 12

13 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica mentre per la fasce e si rileva una percentuale sensibilmente inferiore alla media (rispettivamente 37,7% e 12,2%). Televisione La quasi totalità (96,9%) degli italiani adulti dichiara di vedere la TV. Tale percentuale è inoltre superiore per la fascia di età (98,4%). La percentuale per il totale regioni Obiettivo 1 è superiore a quella dell opinione pubblica nazionale ed è pari al 97,7%. Nel dettaglio delle regioni Obiettivo 1 per la fascia di età si rileva una percentuale superiore pari cioè al 99,0%. Quotidiani Il 69,8% dell opinione pubblica nazionale legge quotidiani. Tale percentuale è inferiore per il totale regioni Obiettivo 1 per cui si ha un valore pari al 66,6%. Risulta inoltre superiore rispetto al dato relativo al Molise (54,1%) e a quello della fascia (61,3%) Sempre tra le regioni Obiettivo 1 la Sardegna è quella con percentuale più elevata 75,5% e per la fascia di età tale valore è ancora superiore alla media (68,6%). Periodici Il 50,7% degli italiani adulti legge periodici, in particolare la percentuali di quelli relativi alla fascia anni è più elevata e pari al 52,8%. Per quanto riguarda le regioni Obiettivo 1, si hanno valori superiori al totale (49,6%) per la Calabria (56,6%) per la Sardegna (57,1%) e per la fascia di età (56,1%), mentre valori inferiori per la Sicilia (45,9%) e la fascia di età (40,5%). 13

14 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica 4. L ANALISI DEI RISULTATI In relazione ai risultati dell indagine si è proceduto ad un analisi centrata sui temi in grado di fornire un valore aggiunto interpretativo rispetto agli obiettivi della campagna di comunicazione del MEF, vale a dire: la consapevolezza del ruolo svolto dall UE per il sostegno alle aree in ritardo di sviluppo; l efficacia della campagna pubblicitaria e degli strumenti della campagna di comunicazione interattivi e il loro relativo utilizzo; la conoscenza delle caratteristiche e dei meccanismi di funzionamento dei fondi strutturali; l atteggiamento nei confronti dell UE e la modifica di tale atteggiamento come effetto della campagna pubblicitaria La consapevolezza del ruolo svolto dall'unione Europea per il sostegno delle aree in ritardo di sviluppo Un primo elemento positivo desumibile dagli esiti dell indagine riguarda il dato secondo cui ad oggi, anche in seguito alla campagna pubblicitaria, la maggioranza dell opinione pubblica (57,6%) è a conoscenza dell esistenza di finanziamenti erogati da enti e/o istituzioni a sostegno dello sviluppo economico e sociale delle regioni italiane. Occorre poi segnalare positivamente che tale valore risulta superiore in maniera significativa se si guarda al complesso delle regioni Obiettivo 1 (63,4%), e come in tale area vi siano sensibili scostamenti positivi ulteriori nelle fasce d età (66,3%) e (67,1%), che sono in effetti quelle più attive nel ricorso al sostegno pubblico allo sviluppo. Un secondo dato positivo si riferisce al fatto che tra gli intervistati che sono a conoscenza dell esistenza dei finanziamenti e fondi per le regioni italiane, quasi un quarto indica l UE come ente che mette a disposizione i fondi necessari, il 22,0% le Regioni, il 14,1% il Governo italiano e il 5,7% le Province. Inoltre, il 41,8% non indica nessun ente o istituzione. Sebbene la quota di coloro che non sanno indicare l ente che mette a disposizione i fondi sia quella maggioritaria si può comunque affermare che il ruolo dell UE è chiaramente riconosciuto come centrale da una quota rilevante dell opinione pubblica. Dalla domanda tesa a valutare la conoscenza dell esistenza di specifici fondi di provenienza europea scaturisce una ulteriore conferma del riconoscimento del ruolo dell UE dal fatto che il 61,7% dell opinione pubblica, considerando anche coloro che hanno risposto su sollecito, afferma di essere a conoscenza dell esistenza di specifici fondi di provenienza europea che finanziano in Italia iniziative per lo sviluppo socioeconomico regionale. In questo caso, tuttavia, va segnalato come la conoscenza dell esistenza di fondi europei sia significativamente sotto la media nella fascia d età anni (56,9%) e più elevata per gli appartenenti alla fascia di età (64,4%). Ciò sembrerebbe indicare una certa superficialità informativa da parte delle nuove generazioni: se nel complesso, infatti, i giovani denotano una più ampia 14

15 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica conoscenza di base 2 rispetto alla media delle altre fasce di popolazione, con riferimento specifico ai fondi strutturali il loro grado di attenzione scende sensibilmente. Questo elemento potrebbe essere interpretato alla luce di un atteggiamento più pragmatico da parte dei giovani o tenendo conto del fatto che in tale fascia d età si viene probabilmente meno a contatto in maniera diretta con gli aspetti connessi alla gestione dei fondi e quindi alla loro precisa provenienza; tale chiave di lettura sembrerebbe confermata dal fatto che in relazione alla provenienza UE dei fondi la maggiore conoscenza si rileva tra coloro che hanno una più consolidata presenza nel mondo del lavoro e degli affari e che, probabilmente in virtù di tale più lunga esposizione, hanno avuto il tempo di acquisire una più approfondita conoscenza dei meccanismi di finanziamento delle iniziative mirate allo sviluppo. Graf. 1a - Conoscenza dell'esistenza dei fondi europei per fascia d età 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 66,0% 61,7% 61,5% 56,4% 62,3% 69,3% 64,4% 63,8% Totale Totale Italia Totale Obiettivo 1 Fonte: indagine campionaria IPSOS EYFBA 2 Il riferimento è alla quota di giovani che sono al corrente dell esistenza di fondi pubblici destinati allo sviluppo regionale. 15

16 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica Graf. 1b - Conoscenza dell'esistenza dei fondi europei per sesso ed età (Totale Italia) 90% 80% 70% 71,2% 64,0% 71,9% 76,8% 60% 50% 52,3% 49,8% 52,9% 53,3% 40% 30% 20% 10% 0% Totale Uomini Donne Fonte: indagine campionaria IPSOS EYFBA Graf. 1c - Conoscenza dell'esistenza dei fondi europei per sesso ed età (Totale Obiettivo 1) 90% 80% 74,7% 79,4% 74,3% 70% 66,0% 60% 57,3% 56,9% 59,0% 54,1% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Totale Uomini Donne Fonte: indagine campionaria IPSOS EYFBA Per quanto riguarda le regioni Obiettivo 1, la percentuale complessiva di coloro che sono a conoscenza del ruolo di finanziatore dello sviluppo regionale dell UE, come era lecito attendersi, risulta superiore rispetto a quella registrata a livello nazionale (66%), sebbene non manchino casi di regioni in cui si verifica un deficit conoscitivo preoccupante. Il riferimento è nello specifico alla regione Molise, per la quale la quota 16

17 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica di rispondenti che hanno dichiarato di sapere che l UE finanzia lo sviluppo regionale è sensibilmente inferiore alla media (54,1%). Va comunque tenuto conto che la regione Molise rappresenta l universo di riferimento più piccolo e che, in valore assoluto, la quota di popolazione che non è al corrente dell esistenza dei fondi europei in Campania e in Sicilia è molto più rilevante, come è facile desumere dalla lettura del grafico 2b. Risulta poi coerente con le aspettative il fatto che in tali regioni vi sia una più ampia conoscenza del ruolo dell UE nella fascia d età (69,3%), all interno della quale si trovano coloro che sono maggiormente impegnati nella conduzione di attività economiche che possono beneficiare degli aiuti dei fondi strutturali. 17

18 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica Graf. 2a - Conoscenza dell'esistenza dei fondi europei Tot. Italia Tot. Obiettivo 1 Calabria Sardegna Puglia a Campania Sicilia Molise 61,7% 66,0% 69,4% 69,4% 66,6% 66,1% 65,3% 64,7% 54,1% 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% Fonte: indagine campionaria IPSOS EYFBA Graf. 2b - Conoscenza dell esistenza dei fondi europei in relazione all universo di riferimento (popolazione anni) Campania 65,1% 34,9% Sicilia 64,7% 35,3% 3.448,200 Puglia 66,6% 33,4% Calabria 69,4% 30,6% Sardegna 69,4% 30,6% Popolazione nella regione a 66,1% 33,9% Conoscono Molise 54,1% 45,9% Non conoscono Fonte: indagine campionaria IPSOS EYFBA 18

19 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica Suggerimenti/Raccomandazioni: Emerge la necessità di dedicare una maggiore attenzione alla fascia d età più giovane, con azioni di comunicazione che li raggiungano direttamente nei luoghi in cui trascorrono buona parte della loro giornata (scuola e università) L efficacia della campagna pubblicitaria Il secondo step dell analisi è stato finalizzato, in primo luogo, a comprendere in che misura la conoscenza del ruolo di finanziatore dell UE è cresciuta grazie alla campagna diretta all opinione pubblica realizzata dal MEF. A tale proposito è emerso che tra coloro che dichiarano spontaneamente di essere a conoscenza dei fondi europei (61,7%), a livello di opinione pubblica nazionale ben il 42,9% ne è venuto a conoscenza mediante le attività di comunicazione dirette all opinione pubblica o mediante la campagna pubblicitaria, percentuale che cresce ulteriormente nelle regioni Obiettivo 1 (45,9%). Questo dato mostra una buona capacità di penetrazione della campagna pubblicitaria sull opinione pubblica, evidenziando che quasi una persona su due, tra gli informati, ha acquisito consapevolezza dell azione di sostegno dei fondi strutturali proprio grazie all attuazione delle iniziative progettate e realizzate dal MEF. Spunti di riflessione interessanti scaturiscono poi dalla lettura dei dati relativi ai canali attraverso cui si è venuti a conoscenza dei fondi strutturali. In tal senso si rileva che più di ⅓ dell opinione pubblica nazionale ne è venuto a conoscenza attraverso le Tv nazionali e locali (in particolare attraverso lo spot mandato sulle Tv nazionali il 24,7%). Quasi ⅓ di coloro che hanno conosciuto i fondi strutturali ne sono venuti a conoscenza attraverso la stampa (in particolare attraverso pubblicità su giornali quotidiani 16%), tutti gli altri canali utilizzati dalla campagna pubblicitaria mostrano un importanza nettamente inferiore (9,7% attraverso contatti personali, un altro 8,4% attraverso i canali lavorativi, l 1,8% attraverso la scuola e solo l 1,7% attraverso Enti ed Associazioni). 19

20 Servizio di misurazione dell efficacia delle azioni di comunicazione del MEF mirate a diffondere una maggiore conoscenza dei Fondi Strutturali e del QCS Rapporto di sintesi sull esito dell indagine campionaria sull opinione pubblica Graf. 3 - Fonti di conoscenza dei fondi europei (totale Italia) 0% 5% 10% 15% 20% 25% 30% 35% 40% TV Stampa 32,4% 36,3% Contatti personali Lavoro 9,7% 8,4% Internet Studio/scuola Enti/Uffici/Associazioni 1,9% 1,8% 1,7% Non sa/non Indica 10,7% Fonte: indagine campionaria IPSOS EYFBA Per quanto riguarda il dato relativo alle sole regioni Obiettivo 1 si rileva in generale una più forte concentrazione (39,9%) verso il canale Tv nel suo complesso e, dato interessante vista la sua minore diffusione nelle regioni meridionali, verso Internet (2,8% contro l 1,9% del totale Italia). Quest ultimo risultato, infatti, potrebbe essere spiegato con il fatto che in tali regioni esistono siti istituzionali dedicati molto ricchi di informazioni e che hanno ormai un adeguato riconoscimento anche nell opinione pubblica. Graf. 4 - Fonti di conoscenza dei fondi europei (Regioni Obiettivo 1) Tot. Obiettivo 1 39,9 33,3 29,7 2,8 12,1 Sicilia 40,9 31,9 31,5 3,6 11,0 Puglia 41,2 32,8 30,5 1,6 11,1 Campania 41,5 34,0 29,1 2,8 11,8 Calabria 39,7 36,7 25,8 3,4 12,4 a 36,8 36,8 19,7 0,0 14,5 Molise 33,3 21,2 18,2 3,0 27,3 Sardegna 31,6 32,6 34,9 3,3 14,9 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% TV Altro Stampa Internet Non sa Nota: la somma delle percentuali è superiore a 100 in quanto la domanda era a risposta multipla. Le barre del grafico sono costruite riproporzionando i valori a 100. Fonte: indagine campionaria IPSOS EYFBA 20

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