LE ASSOCIAZIONI CHE FANNO LA DIFFERENZA. Guida alle associazioni che agiscono per le pari opportunità uomo e donna in provincia di Trento

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LE ASSOCIAZIONI CHE FANNO LA DIFFERENZA. Guida alle associazioni che agiscono per le pari opportunità uomo e donna in provincia di Trento"

Transcript

1 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Assessorato alla solidarietà internazionale e alla convivenza LE ASSOCIAZIONI CHE FANNO LA DIFFERENZA Guida alle associazioni che agiscono per le pari opportunità uomo e donna in provincia di Trento Osservatorio per le politiche di pari opportunità

2 Provincia Autonoma di Trento Assessorato alla solidarietà internazionale e alla convivenza Redazione del testo e raccolta dati: dott.ssa Elena Bizzotto, dott.ssa Chiara Sartori, dott.ssa Elisa Fait Progettazione e coordinamento: dott.ssa Lucia Trettel, dott.ssa Sabrina Zanoni Le ASSOCIAZIONI che fanno la differenza: guida alle associazioni che agiscono per le pari opportunità fra uomo e donna in provincia di Trento. [Trento] : Provincia autonoma di Trento. Giunta, p. ; 24 cm. (Osservatorio per le politiche di pari opportunità ; 7) In testa al front.: Provincia autonoma di Trento, Assessorato alla solidarietà internazionale e alla convivenza 1. Enti senza scopo di lucro Trentino - Guide

3 LE ASSOCIAZIONI CHE FANNO LA DIFFERENZA Guida alle associazioni che agiscono per le pari opportunità uomo e donna in provincia di Trento Giunta della Provincia Autonoma di Trento Trento 2009 Osservatorio per le politiche di pari opportunità

4 indice Premessa 5 Nota metodologica 7 1 ASSOCIAZIONI ATTIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 9 1 A.C.I.S.J.F. Casa Tridentina della Giovane 11 2 ADMI Associazione Donne Musulmane d Italia 12 3 ALFID Associazione Laica Famiglie in Difficoltà 13 4 ArciLesbica L Altra Venere Trentino-Alto Adige 14 5 ATAS Onlus 15 6 BANCA DEL TEMPO DI ROVERETO 17 7 CENTRO ITALIANO FEMMINILE 18 8 CGIL DEL TRENTINO 19 9 COORDINAMENTO DONNE PENSIONATE SPI-CGIL COLDIRETTI DONNE IMPRESA CONFARTIGIANATO DONNE IMPRESA CONFESERCENTI DEL TRENTINO CISL DEL TRENTINO COORDINAMENTO DONNE CISL DEL TRENTINO COORDINAMENTO DONNE DI TRENTO COORDINAMENTO PROVINCIALE DONNE ACLI DONNE IMMIGRATE AGORà DONNE IN CAMPO DONNE IN COOPERAZIONE FIDAPA Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari FONDAZIONE FAMIGLIA MATERNA GRUPPO DONNE RENDENA IL GIOCO DEGLI SPECCHI LA VOCE DELLE DONNE 42

5 25 MAFALDA Associazione Donne Trento MO.I.CA. Movimento Italiano Casalinghe OSSERVATORIO DI CARA CITTà PROGETTIO A.D.ELE. Associazione Donne Elettrici PUNTO D APPRODO Società Cooperativa Sociale Onlus SILLABARIA-Scrittura di donne SOCIETà ITALIANA DELLE LETTERATE - Gruppo di Trento SOROPTIMIST INTERNATIONAL - Club di Trento TERZIARIO DONNA Confcommercio della Provincia di Trento TEUTA Associazione Culturale Donne Albanesi in Trentino UIL del Trentino 57 2 BUONE PRASSI 59 1 CEAL Circolo del cinema EFFETTO NOTTE 62 3 CITTà APERTA Ponti fra persone Lingue e Culture 63 4 Gruppo Vocale CONCENTUS CLIVI 64 5 OLTRE Cooperativa Sociale 65 6 KALEIDOSCOPIO Società Cooperativa Sociale 67 7 LA CASA DI FELTRO Laboratori sperimentali di ricerca 68 8 LILA TRENTINO 69 9 MORE Associazione di promozione sociale 70 3 SOGGETTI ISTITUZIONALI 71 1 ASSESSORATO alla solidarietà internazionale e alla convivenza 73 2 COMMISSIONE PROVINCIALE PARI OPPORTUNITà TRA UOMO E DONNA 76 3 CONSIGLIERA DI PARITà 79 4 CENTRO DI STUDI INTERDISCIPLINARI DI GENERE 83

6 LE ASSOCIAZIONI CHE FANNO LA DIFFERENZA

7 Premessa Il principio di pari opportunità tra uomo e donna, a partire dalle sollecitazioni europee, è un valore che si deve tradurre in azioni concrete di attenzione, sensibilizzazione e promozione ma anche di vere e proprie iniziative di riduzione delle eventuali disuguaglianze dovute all appartenenza di genere. E evidente che si tratta di agire a più livelli, con varie modalità, utilizzando diversi strumenti, nella consapevolezza che nessuna azione è esaustiva, ma allo stesso tempo che è necessario un impegno costante. Per questo diventano importanti e preziose le competenze e le iniziative di tutti, perché ogni idea, ogni sollecitazione, ogni iniziativa riesce a cogliere un diverso punto di vista e contribuisce allo sviluppo e al processo che conduce alla piena cittadinanza. Ecco il perché di questa piccola guida che raccoglie in un unico contenitore i soggetti che sul territorio della provincia di Trento si occupano di pari opportunità tra uomo e donna. Ecco perché riteniamo fondamentale mettere insieme in primo luogo le associazioni che hanno tra i propri fini statutari, anche con sfumatura diversa, il principio delle pari opportunità tra uomini e donne, espresso anche come attenzione e consapevolezza della differenza tra i generi. Si tratta di un primo passo per costruire una rete ed una collaborazione tra chi agisce per un obiettivo comune. Accanto a queste associazioni è importante valorizzare le esperienze e le iniziative di qualità ideate e messe in campo anche da chi non ha, in modo esplicito, individuato le pari opportunità tra i propri fini statutari: è nella seconda parte di questa guida che si ritrovano queste buone prassi che possono costituire un ottimo esempio di cosa può essere fatto per costruire insieme la parità sostanziale. Infine abbiamo ritenuto utile riportare i soggetti pubblici che istituzionalmente si occupano di pari opportunità tra uomini e donne a livello provinciale, quale contesto di riferimento e sostegno permanente nei confronti della società civile che si esprime attraverso le associazioni. L idea è che non si tratti di una semplice pubblicazione, e tantomeno di una pubblicazione statica e definitiva, anzi. L obiettivo è di gettare le basi per costruire insieme una rete di soggetti la cui singola azione possa inserirsi in un percorso comune per raggiungere la pari dignità sociale e la vera uguaglianza di cui parla la nostra Costituzione. Lia Giovanazzi Beltrami 5

8 Nota metodologica La legge provinciale n. 41 del 1993 istituisce la Commissione provinciale pari opportunità e prevede che i 12 componenti nominati dalla Giunta provinciale vengano designati dalle associazioni e dai movimenti femminili che abbiano come fine istituzionale la promozione di iniziative a favore della condizione femminile (art. 2, comma 2, lettera a). In provincia di Trento però non esiste un Albo delle associazioni per le pari opportunità o delle associazioni femminili. Per disporre di un riferimento costante dell espressione della società civile a supporto del governo provinciale sulla questione di genere e delle pari opportunità tra uomo e donna, è nata perciò l idea di questa pubblicazione, risultato tangibile di un attività di ricognizione e raccolta delle associazioni che sul territorio provinciale agiscono a vario livello per le pari opportunità tra uomo e donna. La prima sezione della guida raccoglie quelle che, per i nostri fini, abbiamo denominato Associazioni attive per le pari opportunità, ovvero quelle associazioni che, tra i propri fini statutari, hanno esplicitato le pari opportunità tra uomo e donna. Per costruire l insieme di queste associazioni abbiamo percorso due strade: la prima ha previsto l inclusione delle associazioni che hanno presentato la propria candidatura per l elezione dei componenti della Commissione provinciale delle pari opportunità: dato che secondo l art. 2 della l.p. 41/1993 tali associazioni devono avere tra i propri fini istituzionali la promozione di iniziative a favore della condizione femminile rientrano con certezza tra le Associazioni attive per le pari opportunità. La presentazione della candidatura per l elezione della Commissione è però volontaria, per cui non possiamo essere certi di conoscere tutte le associazioni del territorio. E stata pertanto percorsa una seconda strada, che ci ha permesso di verificare il più possibile tutte le associazioni presenti sul territorio provinciale nell intento di completare la ricognizione; a tal fine sono state contattate le associazioni iscritte all elenco del Centro Servizi Volontariato della provincia di Trento, alle quali è stato chiesto di restituire i propri dati nel caso in cui le pari opportunità rientrassero tra gli scopi statutari. L insieme delle associazioni della prima e della seconda fonte costituisce così la prima sezione di questa pubblicazione, la sezione delle Associazioni attive per le pari opportunità. Trattandosi di una guida riguardante le associazioni non sono stati presi in considerazione i movimenti politici. 6

9 Abbiamo ritenuto però che potesse essere interessante rendere visibile anche la progettualità e le iniziative realizzate da associazioni diverse dalle prime, ossia senza finalità esplicite di pari opportunità nello statuto. Le protagoniste della seconda sezione sono diventate quindi le azioni interessanti per le pari opportunità, le cosiddette buone prassi che hanno ricevuto, per la loro realizzazione, il contributo concesso dalla Provincia. La concessione del finanziamento presuppone infatti che l idea progettuale sia stata verificata nella sua pertinenza nell ambito delle pari opportunità e che sia stata valutata meritevole del finanziamento. In questa seconda sezione sono stati riportati i progetti innovativi e replicabili realizzati da associazioni che possano essere d esempio anche per altre realtà indipendentemente dal periodo di realizzazione. La terza sezione, infine, riporta i soggetti che, a livello provinciale, hanno come fine istituzionale prioritario il principio delle pari opportunità tra uomo e donna. Per ogni soggetto delle tre sezioni sono riportate alcune informazioni utili: indirizzo, telefono ed orari, una breve descrizione dell attività e degli obiettivi e, se presenti, le buone prassi attivate. Tutti i dati qui pubblicati sono altresì inseriti sul sito L intenzione è di mantenere monitorato ed aggiornato l archivio dei soggetti attivi per le pari opportunità che per la prima volta viene qui divulgato: l attività di ricognizione non va infatti considerata conclusa ma, al contrario, l obiettivo è di permettere ad altri soggetti o ad altre buone esperienze, non contattate in questa prima fase, di rendersi visibili e di entrare a far parte di questa rete. 7

10

11 ASSOCIAZIONI ATTIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ

12

13 1 Orario A.C.I.S.J.F Casa Tridentina della Giovane Via della Prepositura, Trento - entrata Piazza Leonardo da Vinci Tel Mail Sito 24 ore su 24 per l intero anno comprese le festività La Casa Tridentina della Giovane A.C.I.S.J.F è un centro di accoglienza che ospita in un clima di conoscenza e integrazione reciproca, giovani e donne senza distinzione di religione, nazionalità ed estrazione sociale. A.C.I.S.J.F ospita inoltre, in appositi spazi, un gruppo di studenti di Scuola Media Superiore e delle Facoltà Universitarie. La struttura offre un servizio di pronta emergenza 24 ore su 24 e l accoglienza di utenti con progetti strutturati in collaborazione con i servizi socio-sanitari. 11

14 2 Orario ADMI Associazione Donne Musulmane d Italia Via Pranzelores, 58/ Trento Tel Mail Sito Buone prassi L obiettivo centrale dell A.D.M.I è quello di informare le donne musulmane sui loro diritti e sui servizi di cui possono usufruire. Più specificatamente, l associazione si impegna a salvaguardare l identità delle donne islamiche, combattendo la discriminazione e la violenza e promuovendo un integrazione positiva e attiva tramite la conoscenza reciproca e il dialogo a più livelli (interreligioso, interculturale ). L associazione opera, inoltre, per migliorare la situazione della donna musulmana immigrata e per aiutare le famiglie musulmane. Tali obiettivi si concretizzano attraverso la conoscenza e la collaborazione con altre associazioni locali, nazionali ed europee; ascoltando i bisogni e le proposte delle donne; realizzando attività di vario genere (incontri, convegni, conferenze, corsi, laboratori, feste...). Punto d ascolto Una o più donne residenti da decenni in Trentino, presso la sede dell associazione Comunità Islamica in Via Vivaldi 14/1, danno la disponibilità ad ascoltare le donne immigrate per dare sostegno morale e fornire informazioni utili circa i loro diritti, i servizi offerti sul territorio, i recapiti di altre associazioni o enti a cui può essere utile rivolgersi. Lo scopo principale di questa prassi è dare la possibilità a molte donne (che altrimenti non saprebbero a chi rivolgersi) di essere ascoltate e di ricevere informazioni utili a risolvere le loro problematiche, un servizio che, inoltre, aiuta a creare fiducia nei confronti delle istituzioni. Periodo di realizzazione:

15 3 ALFID Associazione Laica Famiglie in Difficoltà Viale S. Francesco D Assisi, Trento Tel Orario / Mail Sito L ALFID svolg di orientamento e consulenza, in particolare nella crisi di coppia, e fornisce: informazioni e consulenza sui diritti e doveri reciproci dei coniugi e nei confronti dei figli; consulenza nelle crisi familiari, soprattutto in rapporto a un eventuale separazione; informazioni e indicazioni sulla rete dei servizi pubblici e del privato sociale; mediazione familiare e/o sostegno genitoriale (supporto al genitore separato, eventualmente sostegno psicologico e/o supporto pedagogico, mediazione familiare); ospitalità temporanea (alloggio temporaneo in struttura protetta per adulti singoli o con minori). L ALFID offre questi servizi ai singoli (uomini e donne) e alla coppia, con particolare attenzione ai componenti deboli delle famiglie e quindi ai figli. L associazione svolge l attività con operatori propri e con collaboratori esterni, in rete con servizi sociali, enti del privato sociale, tribunali, professionisti. 13

16 4 ArciLesbica L Altra Venere Trentino Alto-Adige Largo Nazario Sauro, Trento Tel Orario Consulenza telefonica: 1 e 3 mercoledì del mese dalle alle Altro: da consultare sul sito dell associazione. Mail Sito Buone prassi L associazione promuove l affermazione dell identità e la diffusione della cultura lesbica attraverso varie iniziative (cineforum, mostre, conferenze, presentazione libri a tematica, partecipazione a corsi di formazione). Agisce, inoltre, per superare ogni forma di discriminazione e pregiudizio nei confronti dell orientamento sessuale e dell identità di genere, offre uno spazio per incontrare, comunicare, divertirsi e riflettere e un servizio di consulenza telefonica rivolto alle donne. Guarda in faccia la Violenza Sagome di donne e uomini a grandezza naturale, inserite in alcuni luoghi chiave del territorio, hanno raccontato storie di violenza subita da donne lesbiche e da uomini gay. L evento/esibizione di sperimentazione culturale e di animazione sociale ha ricorso allo spazio pubblico nella sua dimensione sociale, allo scopo di far emergere in contesti diversi e rivolgendosi a pubblici differenziati, il tema della violenza di genere nella sua declinazione per orientamento sessuale. Tale iniziativa ha voluto informare, sensibilizzare e incrementare la consapevolezza ed il senso civico dei cittadini/e sull argomento, con particolare attenzione ai/alle giovani. Periodo di realizzazione: settembre

17 5 ATAS Onlus Associazione Trentina Accoglienza Stranieri Via Madruzzo, Trento Tel Orario Trento: lunedì-venerdì: ; mercoledì: Rovereto: martedì, ; giovedì Via Bezzi, 29 Cles: mercoledì c/o Comprensorio C 6 Mail Sito ATAS Onlus opera per favorire tra gli stranieri la conoscenza e la consapevolezza dei propri diritti e doveri di cittadinanza, sostenendoli in particolare nei rapporti con lo Stato, nell accesso ai servizi pubblici, nella ricerca dell alloggio e del lavoro, nel processo di inclusione sociale e culturale nel territorio trentino; far conoscere alla comunità locale le potenzialità positive del fenomeno migratorio in modo da facilitare una convivenza pacifica e prevenire fenomeni di xenofobia e razzismo. Diverse e ad ampio raggio sono le modalità di sostegno agli stranieri da parte di ATAS Onlus: offre consulenza, alloggi temporanei, servizi immobiliari al privato (affinché possa cedere in affitto un immobile all associazione stessa che ne garantisce la gestione immobiliare), interviene presso le Case Circondariali trentine, promuov di volontariato al suo interno (ente accreditato presso il Servizio Civile Nazionale), offre un servizio di microcredito agli immigrati che hanno difficoltà ad accedere al prestito bancario e, inoltre, si occupa della progettazione e della realizzazione di attività formative. 15

18 5 ATAS Onlus Buone prassi Casa accoglienza femminile La Casa di Accoglienza Femminile (CAF) gestita da ATAS Onlus ha lo scopo di offrire a donne immigrate che si trovano in situazione di difficoltà un accoglienza temporanea (6+6 mesi) in vista di un inserimento nella società. Dalla condivisione di spazi comuni tra le donne straniere possono nascere scambi interculturali, legami di amicizia e supporto, momenti di convivialità. All interno della Casa sono presenti giornalmente le operatrici di ATAS onlus e una volontaria che sostengono le ospiti nella gestione della convivenza e negli eventuali problemi o difficoltà personali. Periodo di realizzazione: Tutti i colori delle donne 1 e 2 Percorso formativo volto ad offrire alle partecipanti straniere competenze applicabili fin da subito nella vita quotidiana, atte a favorire l inserimento nella società trentina. Uno dei punti di forza è risultato essere il fatto che non si è trattato di un corso che si può trovare preconfezionato sul mercato, ma di un progetto che ha tenuto conto delle esigenze reali delle donne straniere che quotidianamente si rivolgono ad Atas. Ha inoltre contribuito a meglio inserire la CAF presso la quale si sono tenute le sessioni formative nel tessuto cittadino e urbano. La seconda edizione si terrà a Rovereto, fuori dal contesto protetto della CAF. Periodo di realizzazione: gennaio - marzo 2009 / agosto - dicembre

19 6 BANCA DEL TEMPO DI ROVERETO Via Vicenza, Rovereto Tel Orario Mercoledì Mail / Sito Si tratta di un sistema di mutuo aiuto basato sul principio dello scambio: io offro un po del mio tempo per qualcosa che sono in grado di fare e chiedo il tempo di un altra persona per una mia necessità. Il tempo diventa una risorsa, una ricchezza che si può offrire per migliorare, nelle piccole cose, la qualità della vita e le relazioni umane. La Banca del tempo può offrire a figure femminili trentine, capaci in campo letterario ed in altri settori, spazio e opportunità di trasmettere le loro conoscenze e saperi. Inoltre, anche alle donne esperte in campi non riconosciuti ufficialmente può essere data l occasione di farsi conoscere. 17

20 7 CENTRO ITALIANO FEMMINILE Via Suffragio, Trento Tel Orario martedì e venerdì Mail Sito Il Centro Italiano Femminile opera per la promozione sociale e culturale delle donne: si occupa di prevenzione per la salute della donna, attraverso l attivazione di corsi di formazione, e collabora con l associazione Donne Albanesi A.C.D.A.I.T. Il Centro Italiano Femminile di Trento è promotore di progetti volti a sostenere azioni di contrasto allo sfruttamento della prostituzione; realizza corsi di classi di esercizi di Bioenergetica per la prevenzione della salute della donna; collabora con l Associazione A.C.D.A.I.T. per la reciproca conoscenza e l approfondimento delle esperienze di pari opportunità nei rispettivi paesi (Albania-Italia); sostiene Progetti di formazione ed educazione all Ascolto e alla Comunicazione per la diffusione delle Pari Opportunità. 18

21 8 CGIL del Trentino Via Muredei, Trento Tel Fax Orario / Mail Sito La CGIL è un organizzazione sindacale generale che promuove la libera associazione e l autotutela solidale e collettiva delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti o eterodiretti, di quelli occupati in forme cooperative e autogestite, dei parasubordinati, dei disoccupati, inoccupati o comunque in cerca di prima occupazione, delle pensionate e dei pensionati, delle anziane e degli anziani. Promuove nella società, anche attraverso la contrattazione, una politica di pari opportunità tra donne e uomini ed uniforma il suo ordinamento interno al principio della non discriminazione tra i sessi. Tutela inoltre il diritto di tutte le lavoratrici/lavoratori a rapporti corretti e imparziali, in riferimento all eventualità di molestie e ricatti sessuali. 19

22 9 Coordinamento Provinciale DONNE SPI-CGIL TRENTINO Via Muredei, Trento Tel Fax Orario lunedì-venerdì / Mail Sito Il Coordinamento provinciale donne SPI-CGIL Trentino svolg di formazione per favorire l entrata delle donne nel gruppo dirigente, elabora piattaforme per la contrattazione di genere e propone iniziative culturali. 20

23 10 COLDIRETTI DONNE IMPRESA Via Giusti, Trento Tel Fax Orario lunedì e giovedì / venerdì Mail Sito Buone prassi Coldiretti Donne Impresa si impegna a promuovere lo sviluppo dell imprenditoria femminile in agricoltura e nel mondo rurale e ad elaborare indicazioni e proposte in materia di politiche sociali - a partire dalla analisi della realtà femminile agricola e del mondo rurale - in tutti i suoi cicli di vita. Coldiretti Donne Impresa affianca all attività culturale e di comunicazione verso i consumatori e la società, la promozione della partecipazione femminile all azione sindacale, anche attraverso programmi di formazione delle donne, da realizzare nel quadro dell formative dell organizzazione. Tra gli altri obiettivi: rappresentare Coldiretti nelle istituzioni di parità e negli organismi per le politiche femminili, a livello nazionale, europeo e internazionale; collaborare alla concreta attuazione dell impegno sulle pari opportunità. Donne e agricoltura. La situazione in Trentino. è stata realizzata una pubblicazione in collaborazione con l Assessorato Pari Opportunità della Provincia autonoma di Trento per porre l attenzione sulla presenza femminile in agricoltura in quanto fattore chiave di uno sviluppo rurale sostenibile ed equilibrato. 21

24 11 Confartigianato donne impresa Via Brennero, Trento Tel Fax Orario / Mail Sito Confartigianato Donne Impresa, gruppo che rappresenta le donne imprenditrici dell Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento è finalizzato a promuovere obiettivi di carattere sociale, a incentivare lo sviluppo e il consolidamento dell imprenditoria femminile e a tutelare gli interessi sociali ed economici delle donne iscritte. In particolare, si propone di favorire lo sviluppo dell imprenditorialità femminile e delle pari opportunità; promuovere la presenza delle imprenditrici presso Enti ed Organismi economici, sociali e culturali, pubblici e privati, nazionali ed internazionali; sostenere la diretta partecipazione delle donne imprenditrici all attività sindacale, economica e sociale nel sistema Confartigianato nonché il loro accesso alle cariche elettive nell ottica di una politica di pari opportunità; promuovere azioni di formazione professionale, manageriale, culturale, capaci di incrementare l affermazione dello specifico femminile nel mondo del lavoro; essere attivamente presente con proprie proposte e iniziative nell ambito delle tematiche sociali, per un consesso civile in cui siano prioritari i valori della solidarietà, del rispetto, della dignità dell essere umano. 22

25 12 CONFESERCENTI DEL TRENTINO Via Maccani, Trento Tel Fax Orario / Mail Sito Buone prassi Confesercenti del Trentino da 35 anni rappresenta le piccole e medie imprese del terziario e si impegna per promuovere gli interessi delle aziende associate con un intensa attività sindacale. Nell ultimo decennio ha rafforzato anche il proprio impegno nella promozione delle pari opportunità svolgendo attività di consulenza fiscale e normativa alle donne che intendono diventare imprenditrici (o che già hanno una micro-impresa) e partecipando a convegni e gruppi di lavoro provinciali e nazionali. In questo ambito, si tenta di dare le maggiori informazioni possibili per adottare particolari forme di flessibilità del lavoro, così da favorire l occupazione femminile. Albo provinciale Co-manager Il progetto Albo delle CoManager è stato attivato e progettato in collaborazione tra Associazione Artigiani e Piccole Imprese della provincia di Trento, Confesercenti del Trentino, Provincia Autonoma di Trento Assessorato alla convivenza ed alla solidarietà internazionale (Ufficio pari opportunità). Si tratta di un REGISTRO in cui sono memorizzati nominativi e caratteristiche professionali delle Co-manager, ossia potenziali sostitute delle imprenditrici, disponibili a sostituire le imprenditrici totalmente o parzialmente. E uno strumento che può essere utilizzato dalle imprenditrici donne che necessitino di essere sostituite temporaneamente nella propria attività in momenti in cui è necessaria un assenza prolungata (maternità; malattia e/o cure mediche; cura dei figli; cura degli anziani e in genere della famiglia allargata; studio e formazione). 23

26 13 CISL DEL TRENTINO Via S.Croce, Trento Tel Orario / Mail Sito La CISL è da sempre impegnata a sostenere le donne lavoratrici nel pieno riconoscimento dei diritti fondamentali di parità, di trattamento e di opportunità nel mercato del lavoro e in tutte le articolazioni della vita sociale e civile, favorendo azioni d inclusione lavorativa consapevole della necessità di affiancare ad esse politiche di conciliazione e condivisione dei tempi di cura e dei tempi di lavoro con iniziative efficaci e concrete per conciliare lavoro e famiglia, partendo dal rafforzamento dei servizi per l infanzia e per gli anziani insieme alla promozione d iniziative politiche per l adozione di misure contro tutte le discriminazioni di genere. La CISL, in coerenza con i propri valori, è consapevole che, promuovere l occupazione femminile è diventata un urgenza non solo per ragioni di pari opportunità e di giustizia sociale, ma soprattutto perché le donne sono le risorse fondamentali di cui sviluppo, innovazione ed economia del Paese, non possono fare a meno. Ciò nella consapevolezza che la promozione, l inclusione e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro, insieme all affermazione dell uguaglianza di genere sono i pre-requisiti per il raggiungimento degli obiettivi di Lisbona per il

27 14 COORDINAMENTO DONNE CISL DEL TRENTINO Via S.Croce, Trento Tel Fax Orario / Mail Sito Con particolare riferimento al genere l associazione si occupa di coordinare l e le proposte interne al sindacato; avanza sia proposte alle federazioni in ordine alla contrattazione che pareri alla segreteria in ordine a proposte politiche; progetta ed attiva iniziative di formazione; progetta ed attiva iniziative interne e/o rivolte alla cittadinanza in ordine a tematiche d interesse generale e/o specifico. 25

28 15 COORDINAMENTO DONNE di Trento Via Stoppani, 3/ Trento Tel ; Orario martedì e giovedì Mail Sito Buone prassi Il Coordinamento donne di Trento si impegna affinché vengano realizzate le pari opportunità tra uomo e donna in tutti i campi. L associazione svolge azioni concrete di contrasto alla violenza contro le donne; azioni formative nei confronti delle donne straniere; azioni di sostegno alla creatività e alla crescita culturale delle donne; pressioni sulle istituzioni, anche in rete con altre associazioni, perché vengano difese le leggi volute dalle donne a salvaguardia della loro salute, della loro autodeterminazione e dei loro diritti. Centro antiviolenza Via Dogana Trento Tel Orario lunedì, martedì, giovedì e venerdì ; mercoledì Mail Sito Servizio rivolto a donne che nel rapporto di coppia, in famiglia, nelle relazioni interpersonali e in ogni altro contesto sociale sono minacciate o hanno esperienza di violenza fisica e/o sessuale e/o psicologica e/o economica. Il servizio consiste principalmente nello svolgimento di percorsi personalizzati finalizzati a permettere un incremento della consapevolezza da parte della donna vittima di violenza rispetto al rischio che comporta, 26

29 15 COORDINAMENTO DONNE DI TRENTO per sé e per i propri eventuali figli/e, vivere in una situazione di violenza e/ o maltrattamento e di sostenerla nell intraprendere percorsi di messa in sicurezza e di uscita dalla situazione di violenza (empowerment). Il servizio ha anche l obiettivo di aumentare l attenzione a tale problematica da parte dei servizi operanti sul territorio e di diffondere competenze e conoscenze sul tema della violenza sulle donne che favoriscano quel cambiamento culturale indispensabile a superare il fenomeno. Il servizio è referente per il Trentino del numero nazionale 1522 contro la violenza sulle donne. Progetto Donne Pachistane 15 incontri per un totale di 30 ore che hanno offerto, con l aiuto costante dell intermediatrice culturale e di donne volontarie che si sono occupate dei figli/e mentre le madri erano impegnate nel corso, un opportunità di integrazione e di scambio culturale ad un gruppo di donne pachistane di Trento. Gli incontri hanno visto la partecipazione di donne italiane professionalmente competenti in vari settori, quali le pari opportunità, la comunicazione, la facilitazione linguistica, la sanità, la scuola, l ambiente all interno di corsi di alfabetizzazione/conversazione mirata e di riflessione di gruppo. Il percorso ha permesso di utilizzare gli argomenti ed i termini degli interventi di settore per la facilitazione linguistica ed ha favorito l incontro ed il confronto. Periodo di realizzazione: gennaio - aprile 2009 Sul filo della memoria In dieci incontri, tenuti da un esperta in scrittura autobiografica seguendo gli stimoli derivati dal pensiero della filosofa Maria Zambrano, sono stati usati codici espressivi diversi (scrittura, manipolazione plastica, disegno, immagini, suoni) per esprimere quei pensieri che, legati al sentimento e alle emozioni, da sempre rendono possibile alle donne tenere uniti vita e senso della vita. Il percorso ha permesso di creare nella propria esperienza e dentro di sé i motivi di conferma del proprio valore e del valore della propria vita. Periodo di realizzazione: febbraio - marzo

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA Ente proponente il progetto: CONGREGAZIONE SUORE ORSOLINE DEL SACRO CUORE DI MARIA Codice di accreditamento: NZ00039 Albo e classe

Dettagli

http://notes.regione.lazio.it/regionelazio/leggi.nsf/ricconsiglio/e38b...

http://notes.regione.lazio.it/regionelazio/leggi.nsf/ricconsiglio/e38b... Pagina 1 di 6 L.R. 19 Marzo 2014, n. 4 Riordino delle disposizioni per contrastare la violenza contro le donne in quanto basata sul genere e per la promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

Centro donna CGIL Cagliari. Servizi offerti

Centro donna CGIL Cagliari. Servizi offerti Centro donna CGIL Cagliari - Ascolto e accoglienza per le donne in stato di disagio o con difficoltà di vario genere (personali, familiari, relative ad abusi, maltrattamenti e violenza fisica e psicologica)

Dettagli

TRA PREMESSO TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO OBIETTIVI DEL PROTOCOLLO:

TRA PREMESSO TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO OBIETTIVI DEL PROTOCOLLO: PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE. TRA La Prefettura di Modena, l Amministrazione

Dettagli

Progetto V.A.I. Valorizzazione Accoglienza Integrata. Guida ai servizi degli Enti aderenti alla Rete. Centro di Orientamento dell Alto Friuli

Progetto V.A.I. Valorizzazione Accoglienza Integrata. Guida ai servizi degli Enti aderenti alla Rete. Centro di Orientamento dell Alto Friuli Centro di Orientamento dell Alto Friuli Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 Alto Friuli Distretto Socio-sanitario n. 1 Distretto Socio-sanitario n. 2 C.I.C. Centro Informazione e Consulenza Dipartimento

Dettagli

COMUNE di LENTATE SUL SEVESO

COMUNE di LENTATE SUL SEVESO COMUNE di LENTATE SUL SEVESO Provincia di Monza e della Brianza PIANO DELLE AZIONI POSITIVE Triennio 2015/2017 Riferimenti normativi: - Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198 «Codice delle pari opportunità

Dettagli

Le famiglie fanno Centro Progetto ai sensi della DGR n. 1216/2012

Le famiglie fanno Centro Progetto ai sensi della DGR n. 1216/2012 Comune di Gradara Provincia di Pesaro e UrBino Settore Politiche Sociali Assessore Solindo Pantucci Le famiglie fanno Centro Progetto ai sensi della DGR n. 1216/2012 A cura di: Dott.ssa Carmen Pacini Responsabile

Dettagli

ABITATIVA EMERGENZA. Dal disagio abitativo all accompagnamento all abitare

ABITATIVA EMERGENZA. Dal disagio abitativo all accompagnamento all abitare Progetto cofinanziato da UNIONE EUROPEA FONDO EUROPEO PER L INTEGRAZIONE DI CITTADINI DI PAESI TERZI Dire fare abitare Fondo Fei 2013, Azione 6, prog. 105060 - CUP D18D14000570008 EMERGENZA ABITATIVA Dal

Dettagli

ASS. INMEDIA ONLUS VILLAFRANCA TIRRENA (ME)

ASS. INMEDIA ONLUS VILLAFRANCA TIRRENA (ME) ASS. INMEDIA ONLUS VILLAFRANCA TIRRENA (ME) Anno scolastico 2013/2014 Proponente: Associazione INMEDIA ONLUS Sede legale: Via Consortile, 32 - Villafranca Tirrena (ME) Tel. 3480457173 e-mail: inmediaonlus@libero.it

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALLA MONDIALITA

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALLA MONDIALITA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALLA MONDIALITA PREMESSA La società attuale non solo ci invita a pensarci e a pensare in termini di globalità e di globalizzazione, ma ci chiede anche

Dettagli

IL CENTRO PARLA CON NOI

IL CENTRO PARLA CON NOI Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 parlaconnoi@provincia.ps.it CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo

Dettagli

PARTE PRIMA. Art. 2 Definizioni

PARTE PRIMA. Art. 2 Definizioni 23414 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 92 dell 11 07 2014 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali LEGGE REGIONALE 4 luglio 2014, n. 29 Norme per la prevenzione e il contrasto della violenza

Dettagli

POCHE MA ONESTE RIFLESSIONI SULLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI AFFILIATE ALLE ACLI DI PADOVA

POCHE MA ONESTE RIFLESSIONI SULLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI AFFILIATE ALLE ACLI DI PADOVA POCHE MA ONESTE RIFLESSIONI SULLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI AFFILIATE ALLE ACLI DI PADOVA Le Acli di Padova hanno una rete di 22 associazioni di famiglie che promuovono servizi per l infanzia e la famiglia.

Dettagli

Legge Regionale Marche 2 marzo 1998, n. 2

Legge Regionale Marche 2 marzo 1998, n. 2 Legge Regionale Marche 2 marzo 1998, n. 2 Interventi a sostegno dei diritti degli immigrati pubblicata su B.U.R. MARCHE n. 23 del 12 marzo 1998 Capo I Principi generali Art. 1 (Finalità) 1. La Regione,

Dettagli

Competenze chiave per l apprendimento permanente

Competenze chiave per l apprendimento permanente per l apprendimento permanente Un quadro di riferimento europeo * Contesto ed obiettivi Che cosa c è di nuovo nei piani di studio Dato che la globalizzazione europea continua a porre l Unione europea di

Dettagli

Progettazione annuale di sezione

Progettazione annuale di sezione ISTITUTO COMPRENSIVO GANDHI Via Mannocci, 23 59100 PRATO Scuola dell Infanzia Gandhi Progettazione annuale di sezione Sez. 1 ANNO SCOLASTICO 2014-15 PROGETTAZIONE ANNUALE DI SEZIONE SEZ. 1) CAMPI DI ESPERIENZA

Dettagli

Proposta del Coordinamento Donne di Trento

Proposta del Coordinamento Donne di Trento Proposta del Coordinamento Donne di Trento Disposizioni per la promozione ed il sostegno di Centri per donne in situazioni di violenza Art. 1 Principi 1. La Provincia Autonoma di Trento coerentemente con

Dettagli

PROGETTO CASCINA MONLUE

PROGETTO CASCINA MONLUE Associazione "La Nostra Comunità" TEL. e FAX +39 02 71 55 35 www.lanostracomunita.it E-mail: info@lanostracomunita.it Codice Fiscale n. 97026250155 PROGETTO CASCINA MONLUE non un nostro sogno ma un sogno

Dettagli

Piano Triennale delle azioni positive 2013 2015

Piano Triennale delle azioni positive 2013 2015 Piano Triennale delle azioni positive 2013 2015 (Art. 48 D.Lgs. 11.4.2006 n. 198 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell art. 6 della L. 28 novembre 2005, n. 246) Il tema delle pari

Dettagli

Siamo qui per raccontarvi la storia di un progetto e la costruzione di un Opera. Il Punto di Partenza Società Cooperativa Sociale a.r.l.

Siamo qui per raccontarvi la storia di un progetto e la costruzione di un Opera. Il Punto di Partenza Società Cooperativa Sociale a.r.l. Siamo qui per raccontarvi la storia di un progetto e la costruzione di un Opera Il Punto di Partenza Società Cooperativa Sociale a.r.l. onlus IL PUNTO DI PARTENZA Società Cooperativa sociale a.r.l. ONLUS

Dettagli

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO La Carta dei valori è

Dettagli

15 proposte concrete per migliorare la vita delle donne

15 proposte concrete per migliorare la vita delle donne 15 proposte concrete per migliorare la vita delle donne (e quella degli uomini) Per un maggior sostegno alla maternità e alla paternità 1 UNA TUTELA PER TUTTE LE MAMME L Italia ha uno dei tassi di natalità

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA PER LA COSTRUZIONE DI UNA RETE TERRITORIALE DI PREVENZIONE E CONTRASTO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

PROTOCOLLO D'INTESA PER LA COSTRUZIONE DI UNA RETE TERRITORIALE DI PREVENZIONE E CONTRASTO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE PAT Corpo Intercomunale di Polizia Locale Procura della Repubblica di Rovereto Tribunale per i Minorenni di Trento UEPE Punto d Approdo PROTOCOLLO D'INTESA PER LA COSTRUZIONE DI UNA RETE TERRITORIALE DI

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

Principali risultati ottenuti presso le Amministrazioni Comunali

Principali risultati ottenuti presso le Amministrazioni Comunali Amministrazione Provinciale di Belluno Progetto: Studio di fattibilità Coordinamento provinciale Centri Risorse Pari Opportunità Ricognizione dell'offerta di servizi alle P.O. presso i Comuni gli Enti

Dettagli

Consulta DS per l infanzia e l adolescenza Gianni Rodari. Adozione e Affido Familiare Una famiglia per ogni bambino

Consulta DS per l infanzia e l adolescenza Gianni Rodari. Adozione e Affido Familiare Una famiglia per ogni bambino I figli non sono vostri figli. Sono i figli e le figlie della sete che di sé stessa ha la vita... Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti. L'Arciere vede il bersaglio

Dettagli

Carta dei. Valori PREMESSA. La Carta dei Valori rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione

Carta dei. Valori PREMESSA. La Carta dei Valori rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione PREMESSA La rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione Bhalobasa. Nel perseguire questo nucleo di valori, la Carta individua le responsabilità e ispira i comportamenti

Dettagli

nome progetto ambito d intervento ambito territoriale breve descrizione del progetto

nome progetto ambito d intervento ambito territoriale breve descrizione del progetto nome progetto ambito d intervento ambito territoriale breve descrizione del progetto Lottare contro i pregiudizi, sguardi diversi sulla disabilità 2014: Rete Bianca e Bernie Assistenza; Salute Associazione

Dettagli

RETE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE ED AI MINORI DELLA CITTA DI AGRIGENTO

RETE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE ED AI MINORI DELLA CITTA DI AGRIGENTO RETE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE ED AI MINORI DELLA CITTA DI AGRIGENTO COMUNE DI AGRIGENTO - PROVINCIA REGIONALE DI AGRIGENTO - PROCURA DELLA REPUBBLICA C/O TRIBUNALE ORDINARIO DI AGRIGENTO - QUESTURA

Dettagli

ASSOCIAZIONE C.I.A.O. un ponte tra carcere, famiglia e territorio. Iniziativa NATALE INSIEME All interno del progetto Mamma, sempre e ovunque

ASSOCIAZIONE C.I.A.O. un ponte tra carcere, famiglia e territorio. Iniziativa NATALE INSIEME All interno del progetto Mamma, sempre e ovunque Unità d offerta accreditata dal Comune di Milano Assessorato Politiche Sociali e Cultura della Salute ASSOCIAZIONE C.I.A.O. un ponte tra carcere, famiglia e territorio Iniziativa NATALE INSIEME All interno

Dettagli

C O M U N E DI C A I V A N O. Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224

C O M U N E DI C A I V A N O. Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224 C O M U N E DI C A I V A N O Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224 GUIDA AI SERVIZI 2011 Comune di Caivano - Guida ai Servizi

Dettagli

SOLIDARIETA. Alcune delle attività alle quali la nostra scuola aderisce da anni sono:

SOLIDARIETA. Alcune delle attività alle quali la nostra scuola aderisce da anni sono: SOLIDARIETA La nostra scuola pone come elemento fondante della sua azione formativa lo sviluppo di condizioni di esercizio attivo del diritto-dovere di cittadinanza, coinvolgendo, in questo, tutte le componenti

Dettagli

Cittadinanza di genere

Cittadinanza di genere Proposta di legge n. 290 Cittadinanza di genere SOMMARIO PREAMBOLO TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI OGGETTO, PRINCIPI E OBBIETTIVI art. 1 Oggetto e principi art. 2 Obbiettivi TITOLO II AZIONI PER LA CONCILIAZIONE

Dettagli

PUNTO LAVORO CIELI APERTI. Gennaio dicembre 2012

PUNTO LAVORO CIELI APERTI. Gennaio dicembre 2012 Associazione Cieli Aperti ONLUS - Via Lazzerini n 1-59100 Prato Sede operativa: Via Marengo n 51 Cod. Fiscale: 92062880486 - P. Iva: 01939060974 Telefono: 0574 607226 3280809395 - Fax: 0574 607226 E-mail:

Dettagli

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE SOGGETTI PROPONENTI IL PROGETTO 1) Denominazione Cooperativa Servizi & Formazione Indirizzo Viale

Dettagli

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA La Scuola dell Infanzia offre a ciascun bambino un ambiente di vita e di cultura, un luogo di apprendimento e di crescita dalle forti connotazioni

Dettagli

MADRE ANNUNCIATA COCCHETTI IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

MADRE ANNUNCIATA COCCHETTI IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA SCUOLA PARITARIA dell INFANZIA e PRIMARIA MADRE ANNUNCIATA COCCHETTI IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Chi è chiamato ad educare e ad animare educazione, deve offrire nutrimento, nascondendo la mano che

Dettagli

RELAZIONE DELLA CONSIGLIERA DI PARITA AL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 21 DICEMBRE 2011

RELAZIONE DELLA CONSIGLIERA DI PARITA AL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 21 DICEMBRE 2011 RELAZIONE DELLA CONSIGLIERA DI PARITA AL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 21 DICEMBRE 2011 Le Consigliere provinciali di Parità di Cremona avv. Debora Adelaide Mossoni (consigliera effettiva) e avv. Rosaria Italiano

Dettagli

Comunità della Paganella

Comunità della Paganella COMUNITÀ della PAGANELLA PROGETTO Sportello Donna Comunità della Paganella Gennaio 2013 PREMESSE Nel 2011 la Comunità della Paganella ha elaborato il progetto intitolato La conoscenza delle donne, nell

Dettagli

PIANO DELLE AZIONI POSITIVE

PIANO DELLE AZIONI POSITIVE Provincia di Forlì-Cesena Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015 1 PREMESSA

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007

TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007 REGIONE LIGURIA TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007 INTERVENTI DI PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE E MISURE

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 02-04-2009 REGIONE TOSCANA. Cittadinanza di genere.

LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 02-04-2009 REGIONE TOSCANA. Cittadinanza di genere. LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 02-04-2009 REGIONE TOSCANA Cittadinanza di genere. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA N. 11 del 6 aprile 2009 Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente

Dettagli

le modalità efficaci per terminare la violenza alle donne e ai bambini;

le modalità efficaci per terminare la violenza alle donne e ai bambini; Pagina1 1. MODALITA OPERATIVE ED ORGANIZZATIVE I centri antiviolenza hanno come scopo l eliminazione dei pregiudizi, degli atteggiamenti e dei comportamenti presenti nella società che fanno si che la violenza

Dettagli

Il Presidio Leggero in Corso Martiri della Libertà

Il Presidio Leggero in Corso Martiri della Libertà Titolo del progetto Il Presidio Leggero in Corso Martiri della Libertà Destinatari Nuclei familiari presenti in 3 insediamenti siti in Corso dei Martiri della Libertà a Catania: Nuclei familiari bulgari

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE. referente ins. MASCI LUANA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE. referente ins. MASCI LUANA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE referente ins. MASCI LUANA 1 Con l anno scolastico 2013-14 entrano pienamente in vigore le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola

Dettagli

Allegato 1 - Linee di Indirizzo a.s.2015/2016

Allegato 1 - Linee di Indirizzo a.s.2015/2016 Allegato 1 - Linee di Indirizzo a.s.2015/2016 La valigia delle idee Progetti e percorsi formativi per gli studenti delle scuole dell infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Sesto Fiorentino 1

Dettagli

UNA COMUNITA IN CRESCITA

UNA COMUNITA IN CRESCITA UNA COMUNITA IN CRESCITA Proposte di formazione per bambini, ragazzi, insegnanti e genitori 2008-2009 2009 La Bottega dei Ragazzi Cooperativa Sociale Onluss Via Tintoretto 41 35020 Albignasego (PD) Tel.

Dettagli

IL RISULTATO DEI VOSTRI CONTRIBUTI

IL RISULTATO DEI VOSTRI CONTRIBUTI #NOVIOLENZA CONTRO LO STALKING, IL FEMMINICIDIO, ED OGNI ALTRA FORMA DI VIOLENZA SULLE DONNE IL RISULTATO DEI VOSTRI CONTRIBUTI CONCRETI Durante le due settimane (dal 16 al 29 aprile) dell iniziativa No

Dettagli

COMUNE DI ARCENE (Provincia di Bergamo) PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015

COMUNE DI ARCENE (Provincia di Bergamo) PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015 COMUNE DI ARCENE (Provincia di Bergamo) PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015 Quadro normativo Il Piano delle Azioni Positive si inserisce nell ambito delle iniziative promosse dall Amministrazione per

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

MILLEVOCI CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E LABORATORIO PER UN EDUCAZIONE INTERCULTURALE. La sfida di un progetto operativo interistituzionale

MILLEVOCI CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E LABORATORIO PER UN EDUCAZIONE INTERCULTURALE. La sfida di un progetto operativo interistituzionale MILLEVOCI CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E LABORATORIO PER UN EDUCAZIONE INTERCULTURALE La sfida di un progetto operativo interistituzionale CHI SIAMO Il Centro Interculturale Millevoci è una risorsa che opera

Dettagli

Comune di SCANDICCI. Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi BROSHURË XHEPI E SCANDICCI-T. Udhëzues shërbimesh për qytetarët

Comune di SCANDICCI. Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi BROSHURË XHEPI E SCANDICCI-T. Udhëzues shërbimesh për qytetarët Progetto cofinanziato da 1 UNIONE EUROPEA Comune di SCANDICCI Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi SCANDICCI IN TASCA Guida ai servizi per i cittadini SCANDICCI IN YOUR POCKET Guide

Dettagli

Percorsi di sensibilizzazione alla parità di genere nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado

Percorsi di sensibilizzazione alla parità di genere nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado Percorsi di sensibilizzazione alla parità di genere nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado Luglio 2011 Indice Premessa... pag. 3 Documenti e ricerche... pag. 5 Gli obiettivi... pag.

Dettagli

Disegno di Legge Regionale. Norme per contrastare e prevenire la violenza di genere. Art.1 Principi

Disegno di Legge Regionale. Norme per contrastare e prevenire la violenza di genere. Art.1 Principi Disegno di Legge Regionale Norme per contrastare e prevenire la violenza di genere Art.1 Principi La Regione Sicilia, in attuazione dei principi della Costituzione e delle leggi vigenti, delle risoluzioni

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015

CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015 Coordinatrice Luana Masci Con l anno scolastico 2013-14 entrano pienamente in vigore le Indicazioni

Dettagli

I DIRITTI DELLE DONNE DAL 1900 AD OGGI

I DIRITTI DELLE DONNE DAL 1900 AD OGGI I DIRITTI DELLE DONNE DAL 1900 AD OGGI TUTELA DELLA DONNA E DEL FANCIULLO: LEGGE 242/1902 CARCANO Riveste un importanza notevole per aver introdotto il congedo di maternità di un mese dopo il parto, riducibile

Dettagli

L UFFICIO PARI OPPORTUNITA LA CONSIGLIERA DI PARITA PROVINCIALE IL CUG DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO PRESENTANO IL

L UFFICIO PARI OPPORTUNITA LA CONSIGLIERA DI PARITA PROVINCIALE IL CUG DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO PRESENTANO IL L UFFICIO PARI OPPORTUNITA LA CONSIGLIERA DI PARITA PROVINCIALE IL CUG DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO PRESENTANO IL PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE 2015-2017 DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

Dettagli

2.2) COMUNICAZIONE: COMITATO PARI OPPORTUNITÁ DELL UNIVERSITÁ DI ROMA TOR VERGATA - PIANO DI AZIONI POSITIVE 2008-2011

2.2) COMUNICAZIONE: COMITATO PARI OPPORTUNITÁ DELL UNIVERSITÁ DI ROMA TOR VERGATA - PIANO DI AZIONI POSITIVE 2008-2011 2.2) COMUNICAZIONE: COMITATO PARI OPPORTUNITÁ DELL UNIVERSITÁ DI ROMA TOR VERGATA - PIANO DI AZIONI POSITIVE 2008-2011 In conformità con il principio di uguaglianza e di pari opportunità tra uomini e donne

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. sulla comunicazione interculturale

PROTOCOLLO D INTESA. sulla comunicazione interculturale PROTOCOLLO D INTESA sulla comunicazione interculturale tra Regione Emilia-Romagna, Ordine dei Giornalisti dell Emilia-Romagna, Co.Re.Com dell Emilia-Romagna, Consulta regionale per l integrazione sociale

Dettagli

POLITICHE PER LA FAMIGLIA

POLITICHE PER LA FAMIGLIA Segreteria Confederale Servizio Politiche di Cittadinanza e della Salute POLITICHE PER LA FAMIGLIA Documento in preparazione alla Conferenza sulla Famiglia 1 Premessa I provvedimenti del Governo sono serviti

Dettagli

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia (Approvato dal Consiglio d Istituto nella seduta del 18 dicembre 2008) ---------------- L Istituto Comprensivo VIA CASAL BIANCO è una scuola che svolge

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123

SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123 SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123 ORGANIZZAZIONE La scuola accoglie i bambini da 3 a 6 anni. E aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30

Dettagli

Scuola Di Donato - Via Nino Bixio 83-85 PROGETTO

Scuola Di Donato - Via Nino Bixio 83-85 PROGETTO Scuola Di Donato - Via Nino Bixio 83-85 PROGETTO PUNTO DI INCONTRO E SPAZIO DI ASCOLTO 1. Premessa 1.1 - Il percorso fatto nella scuola e nel rione Esquilino L Associazione Genitori Scuola Di Donato nasce

Dettagli

COMUNE DI PAGLIETA Provincia di Chieti

COMUNE DI PAGLIETA Provincia di Chieti COMUNE DI PAGLIETA Provincia di Chieti PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna 2010/2012 PIANO TRIENNALE AZIONI POSITIVE 2010 2012 Fonti normative:

Dettagli

Avviso pubblico Accordi Territoriali di Genere (D.D. n. 81 del 07/08/2013 D.D. n. 79 del 26/02/2013) FASE II Progettazione Esecutiva

Avviso pubblico Accordi Territoriali di Genere (D.D. n. 81 del 07/08/2013 D.D. n. 79 del 26/02/2013) FASE II Progettazione Esecutiva P.O.R. Campania FSE 007-03 Asse II Obiettivo Operativo: f) Promuovere azioni di supporto, studi, analisi nonché la predisposizione e sperimentazione di modelli che migliorino la condizione femminile nel

Dettagli

Centro Servizi Stranieri

Centro Servizi Stranieri Centro Servizi Stranieri Cittadini stranieri e italiani Servizi, enti, istituzioni, associazioni, gruppi che operano nell ambito dell immigrazione Informazione sulla normativa in tema di immigrazione Supporto

Dettagli

CARTA DEI VALORI E DEGLI INTENTI

CARTA DEI VALORI E DEGLI INTENTI CARTA DEI VALORI E DEGLI INTENTI SEGRETERIA NAZIONALE Stazione di Roma Termini Via Marsala 65 00185 Roma Italia Po Box 2376 Roma 158 Tel. +39 0647826360 / 4 Fax +39 0648907864 redazione@onds.it direzione@onds.it

Dettagli

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 ANNO SCOLASTICO 2014/2015

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 PROGETTO CONTINUITÀ EROI CHE PASSANO, EROI CHE RESTANO DOCENTI: scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado DESTINATARI: ALUNNI/E CLASSI 5^ SCUOLA PRIMARIA - 1^ 1.

Dettagli

Art. 1 Principi. Art. 2 Finalità

Art. 1 Principi. Art. 2 Finalità LEGGE REGIONALE 21 agosto 2007, n. 20 Disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri di antiviolenza e delle case di accoglienza per donne in difficoltà. (BUR n. 15 del 16 agosto, supplemento

Dettagli

INDAGINE SULLE COMPETENZE CHIAVE

INDAGINE SULLE COMPETENZE CHIAVE INDAGINE SULLE COMPETENZE CHIAVE INTRODUZIONE Siamo tutti cittadini di una grande Europa. Non è solo un idea, un concetto. Significa vivere, muoversi, lavorare in un contesto, in un mercato ed una società

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA L Università degli studi di Messina In collaborazione con il Comitato Pari Opportunità Piano di Azioni positive triennio 2008/2011 Le azioni positive sono, com è noto, lo strumento fondamentale per l attuazione

Dettagli

Piano di Azioni Positive 2013-2015 approvato dal Comitato Unico di Garanzia con propria deliberazione n. 2 del 15 maggio 2013

Piano di Azioni Positive 2013-2015 approvato dal Comitato Unico di Garanzia con propria deliberazione n. 2 del 15 maggio 2013 Premessa Il Piano delle Azioni Positive - PAP, è documento programmatico redatto a norma dell'art. 48 del D.Lgs. 198/2006 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell art. 6 della legge

Dettagli

LA RETE Prevenire e Contrastare la Violenza e il Maltrattamento del Comune di Milano

LA RETE Prevenire e Contrastare la Violenza e il Maltrattamento del Comune di Milano LA RETE Prevenire e Contrastare la Violenza e il Maltrattamento del Comune di Milano SOCCORSO VIOLENZA SESSUALE E DOMESTICA (SVSeD) E un servizio d emergenza che offre assistenza sanitaria, medico-legale,

Dettagli

PRIMAVERA ROMANÌ MANIFESTO POLITICO

PRIMAVERA ROMANÌ MANIFESTO POLITICO PRIMAVERA ROMANÌ MANIFESTO POLITICO Siamo giovani rom, sinti e non rom, italiani e stranieri. Molti di noi vengono da una storia di disagio, soprusi ed esclusione, ma non ci siamo fermati e non ci fermeremo.

Dettagli

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 Raccomandazione 202 RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 La Conferenza generale della Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio

Dettagli

Periferie educative 2014 - LA SPEZIA

Periferie educative 2014 - LA SPEZIA Presidenza del Consiglio dei Ministri Ufficio Nazionale per il Servizio Civile PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA della Caritas Diocesana della LA SPEZIA TITOLO DEL PROGETTO

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 225 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa della senatrice BURANI PROCACCINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 4 MAGGIO 2006 Legge quadro sulla famiglia TIPOGRAFIA DEL SENATO

Dettagli

proposta di legge n. 165

proposta di legge n. 165 REGIONE MARCHE 1 CONSIGLIO REGIONALE proposta di legge n. 165 a iniziativa del Consigliere BUGARO presentata in data 10 aprile 2007 INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LA VALORIZZAZIONE DELLE FAMIGLIE MARCHIGIANE

Dettagli

L.R. 07 Dicembre 2001, n. 32 Interventi a sostegno della famiglia (1) Art. 1 (Finalità)

L.R. 07 Dicembre 2001, n. 32 Interventi a sostegno della famiglia (1) Art. 1 (Finalità) L.R. 07 Dicembre 2001, n. 32 Interventi a sostegno della famiglia (1) Art. 1 (Finalità) 1. La Regione, in conformità alle disposizioni sancite dagli articoli 2, 3, 29, 30, 31, 36, 37, 38, 47 e 53 della

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

PERCORSI FEMMINILI DI SUCCESSO IN IMPRESE DI ECCELLENZA

PERCORSI FEMMINILI DI SUCCESSO IN IMPRESE DI ECCELLENZA PERCORSI FEMMINILI DI SUCCESSO IN IMPRESE DI ECCELLENZA pro FRANCESCA BERTAGNA Parmamoda D E L L E M I L I A R O M A G N A 2 L AZIENDA Un laboratorio di idee, abilità e tecniche: dalla formazione alle

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI Consultorio Familiare LA CASA di Erba CARTA DEI SERVIZI E lo strumento del quale il Consultorio si è dotato per rendere più facilmente visibili i servizi offerti a coloro che intendono

Dettagli

III.A.1. CODICE ETICO

III.A.1. CODICE ETICO III.A.1. CODICE ETICO 1. FINALITA' La Casa di Cura Villa Aurora S.p.a., al fine di definire con chiarezza e trasparenza l insieme dei valori ai quali l'ente si ispira per raggiungere i propri obiettivi,

Dettagli

Micronido BIM BUM BAM!!

Micronido BIM BUM BAM!! Micronido BIM BUM BAM!! Per i bimbi fino ai 3 anni aperto tutto l'anno dalle 07.30 alle 18.30 (orari e frequenze liberi!!) per info.: 049 9387559 via Dante, 5\B a Trebaseleghe CARTA DEI SERVIZI settembre

Dettagli

sei stanco di continui bla bla bla? vieni al punto!

sei stanco di continui bla bla bla? vieni al punto! IIS Alessandrini sei stanco di continui bla bla bla? vieni al punto! IPS Lombardini (sezione associata) Le proposte di a ttivita e stage delle associazioni che aderiscono al Punto Scuola Volontariato di

Dettagli

La comunicazione istituzionale rappresenta, da oltre un decennio, un tema di rilevante interesse per le amministrazioni pubbliche italiane.

La comunicazione istituzionale rappresenta, da oltre un decennio, un tema di rilevante interesse per le amministrazioni pubbliche italiane. ALLEGATO 1 PROVINCIA DI BRINDISI SERVIZIO 1 SETTORE AMMINISTRAZIONE GENERALE P R O G E T T O UFFICIO STAMPA E SUPPORTO UFFICIO COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE DELLA PROVINCIA DI BRINDISI 1 MOTIVAZIONI La funzione

Dettagli

Società Cooperativa Sociale Mediazione Integrazione Onlus

Società Cooperativa Sociale Mediazione Integrazione Onlus PREVENZIIONE DEL DIISAGIIO SCOLASTIICO LA SCUOLA DELLE MAMME ENTE GESTORE ENTI LOCALI COINVOLTI LUOGO DI REALIZZAZIONE DESTINATARI Società Cooperativa Sociale Mediazione Integrazione Onlus Comune di Varese,

Dettagli

Il Progetto provinciale extrascuola Valore aggiunto al tempo libero

Il Progetto provinciale extrascuola Valore aggiunto al tempo libero Il Progetto provinciale extrascuola Valore aggiunto al tempo libero Istituzioni scolastiche, famiglie e territorio uniti in un esperienza finalizzata a incoraggiare e orientare i ragazzi nell avventura

Dettagli

CENTRO DI AIUTO PSICOLOGICO ONLUS Associazione Psicoanalitica per la Prevenzione e la Cura del Disagio Psichico

CENTRO DI AIUTO PSICOLOGICO ONLUS Associazione Psicoanalitica per la Prevenzione e la Cura del Disagio Psichico CENTRO DI AIUTO PSICOLOGICO ONLUS Associazione Psicoanalitica per la Prevenzione e la Cura del Disagio Psichico R E G O L A M E N T O 2012 Art. 1 SCOPI DELL' ASSOCIAZIONE Al fine di realizzare gli scopi

Dettagli

FATTI FURBO Progetto di prevenzione delle dipendenze nella società dei consumi

FATTI FURBO Progetto di prevenzione delle dipendenze nella società dei consumi COMUNI DI CASARANO COLLEPASSO MATINO PARABITA RUFFANO SUPERSANO TAURISANO PROVINCIA DI LECCE AMBITO TERRITORIALE SOCIALE CASARANO ASL LECCE D.S.S. 9 CASARANO Tel.: 0833 502428-0833 514227 Fax: 0833 514227

Dettagli

PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE 2015

PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE 2015 PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE 2015 Ente: ASSOCIAZIONE PROVINCIALE PER I MINORI Indirizzo: via Valentina Zambra 11 - TRENTO Recapito telefonico: 0461829896 Indirizzo e-.mail: associazioneminori@appm.it

Dettagli

Tesi di laurea triennale. Università degli Studi di Macerata. Corso di laurea di servizio sociale

Tesi di laurea triennale. Università degli Studi di Macerata. Corso di laurea di servizio sociale Tesi di laurea triennale Università degli Studi di Macerata Corso di laurea di servizio sociale Titolo della tesi: Lavoro femminile e pari opportunità Anno accademico 2012-2013 Studentessa: Michela Santarelli

Dettagli

Competenze-chiave, futuro chiavi in mano: protagonismo giovanile e cittadinanza attiva in provincia di Modena

Competenze-chiave, futuro chiavi in mano: protagonismo giovanile e cittadinanza attiva in provincia di Modena SCHEDA-PROGETTO PER LE ATTIVITÀ DI SPESA CORRENTE PROMOSSE DA EE.LL. (PUNTO 2.2, LETTERE A. E B. DELL ALLEGATO A) FINALIZZATE AD INTERVENTI RIVOLTI AD ADOLESCENTI E GIOVANI. (L.R. 14/08 "NORME IN MATERIA

Dettagli

Carta dei Servizi. Chi Siamo. Che cosa facciamo. Cooperazione allo Sviluppo. Come Lavoriamo. Dove Siamo. Centro Studi e Formazione

Carta dei Servizi. Chi Siamo. Che cosa facciamo. Cooperazione allo Sviluppo. Come Lavoriamo. Dove Siamo. Centro Studi e Formazione Carta dei Servizi Chi Siamo Che cosa facciamo Come Lavoriamo Dove Siamo Cooperazione allo Sviluppo Centro Studi e Formazione Adozione Internazionale Emissione Gennaio 2013 Sez.III - 1 /9 Indice Indice...

Dettagli

GRUPPO LVMH CODICE DI CONDOTTA

GRUPPO LVMH CODICE DI CONDOTTA GRUPPO LVMH CODICE DI CONDOTTA I II III PREMESSA PRINCIPI APPLICAZIONE 1 I. PREMESSA Il Gruppo LVMH ( LVMH ) intende essere il leader indiscusso nel settore dei beni di lusso. Il suo sviluppo e il suo

Dettagli

Progetto ACTIVE AGE evaluating active ageing policies in Italy: an innovative methodological framework

Progetto ACTIVE AGE evaluating active ageing policies in Italy: an innovative methodological framework Progetto ACTIVE AGE evaluating active ageing policies in Italy: an innovative methodological framework SINTESI RAPPORTO LIGURIA A cura di ELISABETTA BECCARIA Salerno, 04 novembre 2009 Chi siamo Agenzia

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA

PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini Anno Scolastico 2015-2016 PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA Motivazione: Necessità di accogliere i bambini in modo personalizzato e di farsi carico delle

Dettagli

- Schema-tipo regolamento per il funzionamento della Conferenza dei Sindaci

- Schema-tipo regolamento per il funzionamento della Conferenza dei Sindaci CRONOPROGRAMMA GENERALE ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, TERZO SETTORE, COOP. SVILUPPO, POLITICHE GIOVANILI, PARI OPPORTUNITA PARTE 1: AZIONI DI SISTEMA 1. Assetti organizzativi e istituzionali a. Ruolo

Dettagli