PORTFOLIO 7 BUONE PRATICHE PER LA RIDUZIONE, IL RICICLO E IL RIUTILIZZO DEI RIFIUTI

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1 LIFE10 ENV/IT/ PORTFOLIO 7 BUONE PRATICHE PER LA RIDUZIONE, IL RICICLO E IL RIUTILIZZO DEI RIFIUTI

2 Buone pratiche di gestione sostenibile dei rifiuti: l esperienza di Sustainable Cruise Sustainable Cruise è un progetto pilota dedicato alla gestione dei rifiuti a bordo delle navi da crociera. E stato co-finanziato dalla Commissione europea attraverso LIFE+, il programma di sostegno alle azioni in ambito ambientale (50% di finanziamento su un totale di 2,7 milioni di euro). L obiettivo del progetto era quello di sperimentare, nell ambito di una nave pilota, Costa Pacifica, modelli di gestione e tecnologie innovative che rispondessero agli obiettivi stabiliti dalla Direttiva europea sui rifiuti, che possono essere riassunti nelle cosiddette 3R: Riduzione, Recupero, Riciclo. Il punto di partenza delle azioni realizzate da Sustainable Cruise è la consapevolezza che i rifiuti sono una risorsa che, se opportunamente valorizzati, portano vantaggi importanti dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Al fine di ottenere risultati il più possibile efficaci e concreti l attività di Sustainable Cruise si è concentrata su tre specifiche tipologie di rifiuti: residui biodegradabili, imballaggi e carta. La scelta di concentrare l attività su tre categorie di rifiuti tra le più diffuse e quella di sperimentare azioni di riduzione, recupero e riciclo nell ambito di un sistema chiuso come quello vigente a bordo di Costa Pacifica hanno reso alcune delle azioni intraprese nell ambito di Sustainable Cruise un esempio di buona pratica, cioè un azione, esportabile in altre realtà, che permette ad un Comune, ad una comunità o ad una qualsiasi amministrazione locale, di muoversi verso forme di gestione sostenibile a livello locale (Fonte: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale). Costa Pacifica, infatti, per numero di passeggeri e volume di rifiuti prodotti (è in grado di ospitare fino a passeggeri e componenti dell equipaggio) può essere assimilata, per esempio, ad un piccolo Comune oppure ad un villaggio turistico di grandi dimensioni o ad un hotel o catena di hotel. Lo scopo di questo documento è dunque quello di descrivere quelle azioni sperimentate nell ambito di Sustainable Cruise che possono essere esportate in ambiti affini ottenendo i medesimi risultati. Si tratta di azioni che consentono concretamente di ridurre la quantità di rifiuti prodotti e offrono importanti possibilità di recupero e riutilizzo degli stessi, in linea con le più recenti indicazioni dell Unione europee sul tema, fondate sul modello dell economia circolare, basata su una società che ricicla allo scopo di ridurre la produzione di rifiuti e utilizzarli come risorsa. I partner di Sustainable Cruise

3 Life Cycle Assessment: l analisi del ciclo di vita dei prodotti per operare scelte sostenibili Alla base delle scelte realizzate nell ambito di Sustainable Cruise c è l elaborazione LCA (Life Cycle Assessment). Il Life Cycle Assessment è uno strumento di gestione ambientale per valutare gli effetti di un sistema di produzione sull ambiente. In particolare è un procedimento oggettivo di valutazione dei carichi energetici ed ambientali relativi ad un processo o un attività, effettuato attraverso l identificazione dell energia e dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell ambiente. La valutazione include l intero ciclo di vita del processo o attività, comprendendo l estrazione ed il trasporto delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, la distribuzione, l uso, il riuso, il riciclo e lo smaltimento finale (Fonte: Society of Enviromental Toxicology and Chemistry, 1993). Nell ambito di Sustainable Cruise la metodologia LCA è stata applicata ai flussi di imballaggi, rifiuti bio e carta presenti a bordo con lo scopo di trovare soluzioni utili a ridurne l impatto sull ambiente. L analisi LCA ha consentito ai partner di progetto di studiare azioni efficaci e replicabili, alcune delle quali sono state poi sperimentate a bordo e hanno prodotti risultati importanti. Per esempio, nell ambito delle azioni relative alla carta sono stati valutati diversi scenari, tra cui la digitalizzazione del Today, uno degli strumenti di comunicazione più diffusi a bordo, la riduzione del consumo di asciugamani di carta e carta igienica, attraverso l installazione di distributori a singola estrazione, e la riduzione della carta utilizzata presso gli uffici attraverso la definizione di Linee guida dedicate al personale Costa Crociere. Si è così scoperto che l aggiunta a bordo di totem digitali presso cui consultare le informazioni non avrebbe inciso particolarmente sull impatto ambientale, mentre l utilizzo di asciugamani o carta igienica auto-cut avrebbe consentito un risparmio di circa 58 kg di CO 2 equivalente per ogni giorno di crociera. Lo stesso tipo di approccio è stato utilizzato per il packaging e per i rifiuti bio. In questo ultimo caso è stato paragonato lo scenario di riferimento dello smaltimento in discarica a due ipotesi: l utilizzo del prodotto derivante dal trattamento a bordo dei rifiuti bio tramite il turboessicatore VOMM, installato su Costa Pacifica, per la produzione di cibo per animali domestici e la produzione di rifiuto-combustibile derivato. Non tutte le soluzioni proposte sono state poi realizzate, per motivi logistici ed economici, ma le indicazioni fornite hanno permesso di orientare l attività e ottenere risultati misurabili.

4 DAL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI BIO UNA NUOVA RISORSA CON UN SUO MERCATO Uno dei principali ambiti di intervento del progetto Sustainable Cruise ha riguardato il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti biodegradabili. La legislazione internazionale sul tema permette alle navi da crociera di triturare i resti di cibo prodotti a bordo e successivamente gettarli in mare. Se da un lato questa pratica rende nullo l impatto dei rifiuti bio sulla sostenibilità della nave dall altro non promuove la valorizzazione di una tipologia di rifiuti che, invece, offre interessanti possibilità di riutilizzo. I partner di Sustainable Cruise hanno quindi deciso di sperimentare a bordo di Costa Pacifica un sistema innovativo di trattamento e valorizzazione in grado di trasformare i rifiuti bio in una nuova risorsa potenzialmente commercializzabile. Dopo una serie di campionamenti e analisi sui residui provenienti dalle cucine che ne hanno certificato le qualità proteiche e nutritive è stato montato a bordo della nave pilota un prototipo di turboessicatore, preventivamente testato in laboratorio, che, attraverso un processo di cottura ed essicazione, trasforma i residui bio senza alterarne le caratteristiche, in un potenziale prodotto finito. Tra i possibili utilizzi di questo prodotto l impiego nella produzione di fertilizzanti, di cibo per animali domestici o come materiale da combustione. La possibilità di trattare i residui bio e utilizzarli per successive lavorazioni apre scenari interessanti dal punto di vista ambientale ma anche economico. Il mercato del pet food, per esempio, valeva a livello globale circa 58 miliardi di dollari nel 2011 e dovrebbe raggiungere il valore di circa 74 miliardi di dollari nel 2017, crescendo del 4,2% l anno. L Europa copre in questo settore una quota di mercato globale pari al 30,8%. In ambiti diversi rispetto alla nave - un contesto unico, limitato sotto il punto di vista degli spazi (il turboessicatore a bordo è in grado di trattare circa 17 m 3 di rifiuti bio al giorno) - questa modalità di trattamento e valorizzazione può essere ulteriormente implementata.

5 DAGLI SCARTI DEL TRATTAMENTO DEI RESIDUI BIO UN BIOCOMBUSTIBILE Nel corso del progetto i partner che hanno effettuato le analisi di laboratorio sui rifiuti biodegradabili hanno deciso di approfondire lo studio estendendolo anche alle acque reflue derivanti dal processo di trattamento dei rifiuti bio, di cui rappresentano un sottoprodotto. L analisi di queste acque è stata realizzata attraverso una particolare tecnologia: un processo di separazione assistita termo-meccanica (DIC - Istantaneous Controlled Decompression) che consente una rimozione rapida di olio e grassi. Una prima fase di test ha rivelato la presenza di un 2-3% di olio grasso in questo flusso. Un secondo turno di prove, realizzate prima e dopo il processo di disidratazione dei residui biodegradabili, ha evidenziato invece la presenza di una percentuale di olio pari all 1.9%. Si tratta di un olio vegetale idrotrattato (HVO) composto da grasso animale e olio vegetale, riconosciuto dall Agenzia internazionale per l Energia come parte della seconda generazione di biocarburanti. Sono risultati importanti che potrebbero essere ulteriormente implementati creando un sistema integrato che comprenda una prima fase di trattamento delle acque attraverso la tecnologia DIC e una seconda fase di trattamento del residuo solido per mezzo del turboessicatore, riuscendo così a valorizzare tutte le componenti presenti nei rifiuti biodegradabili. L estrazione del biocarburante è stata testata solo in laboratorio, anche a causa delle difficoltà logistiche e organizzative che la sua sperimentazione a bordo avrebbe comportato, ma a partire da questi primi risultati è possibile prevederne un utilizzo su scala più ampia in contesti differenti. Il trattamento di circa kg di acqua proveniente dal sistema di trattamento dei rifiuti bio consentirebbe quindi di ottenere: 6,52 kg di biocarburante. 202,60 kg di solidi centrifugati privi di solventi (da immettere nel turboessicatore). 787,96 kg di acqua pulita.

6 DAL VETRO AL PET, DAL PET AI GRANULI: 2 MOSSE PER LA RIDUZIONE E IL RIUSO DEGLI IMBALLAGGI Una delle azioni più significative realizzate nell ambito di Sustainable Cruise ha riguardato gli imballaggi. L analisi LCA realizzata su questo flusso di rifiuti ha suggerito una interessante azione utile a ridurne l impatto ambientale all interno della nave: si è scoperto infatti che le sole bottiglie in vetro per acqua minerale rappresentavano il 50% del vetro presente a bordo ed avevano un impatto importante, tenuto conto del fatto che il vetro viene prodotto con un processo altamente energivoro, ovvero con un ingente consumo energetico per effetto delle alte temperature di fusione delle materie prime. Per questo è stato ritenuto più efficace in termini ambientali passare alle bottiglie in plastica PET. Si è dunque proceduto alla sostituzione di oltre bottiglie di vetro per crociera, che corrispondono a kg di vetro risparmiati (differenza media 2011/2014). Tradotto in termini di GWP (Global Warming Potential) - vale a dire in termini di contributo all effetto serra - questo passaggio ha permesso una riduzione delle emissioni di gas serra del 50% del ciclo di vita delle bottiglie, pari a circa 120 gr di CO 2 equivalente in meno al giorno per ciascun passeggero e di 342 kg di CO 2 equivalente per giorno di crociera. Inoltre, la sostituzione del vetro con il PET ha consentito un risparmio di circa il 50% sul costo di acquisto delle bottiglie di acqua. La sostituzione del vetro con il PET apre interessanti scenari futuri: sono stati realizzati alcuni test in laboratorio per trattare il PET per mezzo del turboessicatore già utilizzato per il trattamento dei residui biodegradabili al fine di produrre granuli riutilizzabili. Si tratta in questo caso di attivare un processo di rigradazione mediante una linea di trattamento anaerobico, che prevede diverse fasi: sminuzzamento del prodotto, trattamento termico in atmosfera controllata e successivo raffreddamento. Secondo i dati dell elaborazione LCA realizzata su questo flusso la rigranulazione del PET è in grado di apportare una ulteriore riduzione delle emissioni di gas serra pari al 58%, che corrisponde a 20 gr di CO 2 equivalente in meno al giorno per ciascun passeggero e di 42 kg di CO 2 equivalente per giorno di crociera. Inoltre, questo processo permetterebbe di ottenere in uscita un prodotto pronto per essere immesso in nuovi cicli di vita di materiali plastici, con ulteriori benefici sul bilancio ambientale globale e con possibili ricadute positive in termini economici.

7 GRANDE è MEGLIO DI PICCOLO - PICCOLO è MEGLIO DI GRANde Dai vasetti di yogurt ai brik in tetrapak Altra azione interessante realizzata nel campo degli imballaggi è stata la sostituzione dei vasetti di yogurt (se ne consumavano circa in un mese) con brik in tetrapak da 1 litro. Anche in questo caso l azione è stata suggerita da una precedente analisi LCA che prevedeva però la sostituzione dei vasetti con dispenser riempiti con appositi bag-in-box della capacità di 5 kg. Secondo i dati forniti la sostituzione di vasetti con bag-inbox avrebbe comportato una riduzione del 90% del Global Warming Potential per ogni vasetto di yogurt con un risparmio di 16 gr di CO 2 equivalente al giorno per passeggero e di 58 kg di CO 2 equivalente per ogni giorno di crociera. La mancanza di un prodotto sul mercato in grado di mantenere anche nel dispenser le caratteristiche dello yogurt ha portato i partner ad optare per l utilizzo dei brik in tetrapak da 1 litro. Si tratta in ogni caso di un azione che consente una diminuzione degli imballaggi alla fonte e dell impatto ambientale degli stessi. In particolare, sono stati sostituiti circa vasetti di yogurt per crociera che corrispondano a circa 33 kg di plastica (differenza media 2011/2014). Risparmiare carta riducendo i formati Anche nell ambito della terza tipologia di rifiuti oggetto di sperimentazione, la carta, sono state realizzate una serie di azioni volte a ridurre, recuperare e riciclare. In particolare è stata sperimentata a bordo di Costa Pacifica, per un periodo di 6 settimane a partire dal gennaio 2014, la riduzione dei formato del Today, il programma giornaliero delle attività che rappresenta uno dei principali strumenti di comunicazione distribuiti a bordo. Circa Today sono stati stampati in A4 invece che in A3 con un risparmio di 127 kg di carta. Si tratta di un azione importante se si pensa che ogni anno vengono utilizzati a bordo circa fogli A3 e fogli A4 (fonte Costa Crociere, dati luglio 2009 e luglio 2010). Una riduzione del 50% delle stampe per entrambi i formati consentirebbe di risparmiare circa 75 kg di CO 2 equivalente per ogni giorno di crociera. Anche la carta è stata oggetto di test di laboratorio per verificare il suo possibile trattamento per mezzo del turboessicatore creando un prodotto semilavorato igienizzato adatto al conferimento in cartiera o utilizzabile come additivo o biomassa.

8 LABORATORI CREATIVI E LINEE GUIDA PER UN USO CONSAPEVOLE DELLA CARTA Le attività di riduzione e recupero della carta previste nell ambito di Sustainable Cruise sono state affiancate da alcune attività di educazione e sensibilizzazione volte a coinvolgere attivamente gli ospiti nel raggiungimento dell obiettivo di riduzione dei materiali cartacei previsto dal progetto. Due in particolare la attività scelte: Laboratori creativi e Quiz. I primi sono veri e propri laboratori manuali dedicati ad adulti e bambini che prevedono l utilizzo della carta destinata a diventare rifiuto per produrre collage, diorami, bracciali, cornici, ecc. Si tratta di un modo divertente per riutilizzare la carta, per socializzare e l occasione di offrire agli ospiti un ricordo sostenibile della propria vacanza. Per realizzarli sono stati creati dei brevi manuali che sono stati distribuiti al personale che a bordo si occupa delle attività di intrattenimento dedicate agli ospiti. I quiz sono invece composti da 27 domande a risposta multipla sul tema della gestione dei rifiuti divise in 3 categorie (imballaggi, rifiuti bio e carta) a cui i passeggeri sono chiamati a rispondere, guidati da un animatore, misurando così il proprio grado di sostenibilità. Anche in questo caso si tratta di un metodo simpatico e alternativo per informare su riduzione, recupero e riciclo dei rifiuti a bordo e nella vita di tutti i giorni e per veicolare i messaggi di Sustainable Cruise. Queste attività hanno coinvolto dall ottobre 2013 più di passeggeri. L attività di sensibilizzazione rispetto all utilizzo della carta ha coinvolto anche gli oltre dipendenti Costa Crociere, sia a bordo che presso gli uffici a terra. In particolare, sono state elaborate nel corso del progetto le Linee guida per l uso sostenibile della carta. Al vero e proprio manuale, messo a disposizione di tutti i dipendenti attraverso la rete intranet aziendale, sono state affiancate una serie di azioni. Innanzitutto i messaggi contenuti nelle Linee guida sono stati sintetizzati in 10 regole - tra cui, per esempio, Stampa solo quando strettamente necessario, Stampa sempre fronte/retro e utilizza quando possibile le funzioni di combinazione e riduzione, Conduci paperless meeting - accessibili direttamente dal sito intranet Costa Crociere tramite un banner in home page. Alcune di queste regole sono state poi utilizzate per creare degli adesivi che sono stati affissi nei pressi di circa 200 stampanti. Gli stessi messaggi, declinati in forme diverse, sono poi stati veicolati attraverso la newsletter interna e i social network del gruppo.

9 Per informazioni Project manager: Elisabetta Pinna Secretary s office: I PARTNER DI SUSTAINABLE CRUISE

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