I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA

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1 Bologna, 24 febbraio 2014 I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA Il P.O.F. La DIAGNOSI Il PDP Il GIUDIZIO FINALE * Testo della Relazione tenuta dall Avv. Paola Petix il 24 febbraio 2014 in occasione dell Assemblea di Sezione della SEZIONE AID (Associazione Italiana Dislessia) BOLOGNA E PROVINCIA 1

2 Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA (art. 6 Linee Guida allegate al D.M n. 5669): - l Ufficio Scolastico Regionale (U.S.R.) - il Dirigente Scolastico - il Referente DSA - il Docente - il Consiglio di Classe L U.S.R. coordina le azioni per garantire il diritto allo studio stipula gli accordi e i protocolli regionali organizza attività di formazione IL DIRIGENTE SCOLASTICO è il garante della piena realizzazione del diritto allo studio: verifica che nel P.O.F. vi sia un progetto DSA riceve la DIAGNOSI consegnata dalla Famiglia, la acquisisce al protocollo e la condivide con il gruppo docente garantisce la condivisione del P.D.P. verifica i tempi di compilazione del P.D.P. ( ) controlla l attuazione del P.D.P. IL REFERENTE D.S.A., qualora nominato, offre supporto ai colleghi promuove l approfondimento delle conoscenze sui DSA realizza insieme ai colleghi il MODELLO DI PDP per l Istituto, non: il PDP relativo al singolo alunno CIASCUN DOCENTE osserva i suoi allievi, mette in atto strategie di recupero, informa la Famiglia, visiona la diagnosi, attiva e documenta strategie didattiche, attua le prescrizioni del PDP (misure compensative, dispensative, criteri di verifica e di valutazione) e ne monitora l efficacia suggerendone eventuali modifiche (cfr. più oltre: su Diagnosi e su PDP) IL CONSIGLIO DI CLASSE redige il P.D.P. in condivisione con la Famiglia ne monitora l attuazione adegua il PDP (cfr. più oltre: su Diagnosi e su PDP) 2

3 ITER FISIOLOGICO (= rispettoso delle prescrizioni normative e regolamentari vigenti in materia di DSA) Il P.O.F. La DIAGNOSI Il PDP Il GIUDIZIO FINALE IL P.O.F. (Piano dell Offerta Formativa) NEL P.O.F. LA SCUOLA INDICA LE AZIONI CHE LA SCUOLA STESSA METTE IN ATTO IN RELAZIONE AI D.S.A., CIOè: LE LINEE GUIDA per l accoglienza e la presa in carico degli alunni - per la compilazione del P.D.P. 3

4 LA DIAGNOSI COME SI ARRIVA alla Diagnosi: (art. 3 L. 170/2010) IDENTIFICAZIONE DEI CASI SOSPETTI - ai sensi dell art. 3 L. 170/2010 la Scuola ha l obbligo di porre in atto gli interventi di identificazione precoce dei casi sospetti; - le linee guida per la predisposizione dei protocolli regionali per le attività di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA sono state approvate con D.M. (Min. IUR di concerto col Min. Salute) 17 aprile 2013; - ai sensi del predetto D.M. le Regioni hanno 6 mesi di tempo dall entrata in vigore del D.M. per concordare con gli U.S.R. le predette attività di individuazione precoce; - l U.S.R. dell E.R. con Nota della Direzione Generale n del 6/09/2013 relativa all avvio dell a.s con specifico riferimento alle segnalazioni per DSA ha dato atto che l accordo tra la Regione E.R. e l U.S.R. E.R. per le attività di individuazione precoce non era ancora intervenuto e ha dato comunque in proposito delle indicazioni alle scuole; - la Famiglia che comunque si avvede prima della Scuola delle difficoltà del proprio figlio ne deve informare la Scuola; OSSERVAZIONE MESSA IN ATTO DI ATTIVITA DI RECUPERO MIRATO VALUTAZIONE DEI RISULTATI DI TALE ATTIVITA SE PERSISTONO LE DIFFICOLTA NE VIENE DATA COMUNICAZIONE ALLA FAMIGLIA con INVITO A RICHIEDERE LA VALUTAZIONE/DIAGNOSI 4

5 REDAZIONE della Diagnosi: sulla base dell art. 3 c. 1 L. 170/10 la Regione Emilia Romagna nel documento tecnico di istituzione dei Gruppi di conformità DSA allegato alla Circ. n. 8 del ha precisato che le Diagnosi possono essere effettuate da: servizi NPIA delle Asl della Regione Emilia Romagna professionisti privati (neuropsichiatri infantili e/o psicologi) Liberi professionisti Dipendenti Ausl in regime di libera professione - Le diagnosi dei professionisti privati devono essere corredate dalla dichiarazione di conformità espressa dal GRUPPO DI CONFORMITA DSA presso il Servizio NPIA dell Asl - la dichiarazione di conformità deve essere richiesta dalla Famiglia depositando la diagnosi privata presso il Servizio NPIA che ne rilascia ricevuta; CONSEGNA della Diagnosi alla Scuola (art. 3 c. 1 L. 170/10) diagnosi del S.zio NPIA delle Asl diagnosi privata + ricevuta di consegna dell Asl + dichiarazione di impegno alla consegna della dichiarazione di conformità consegna della dich. di conformità subito: non appena la Famiglia ne entra in possesso e comunque entro il 31 marzo 2014 per gli studenti del 3 anno sc. sec. I gr. e del 5 anno sc. sec. II gr. (Circ. USR E.R. Dir. Gen. n del ) PROTOCOLLAZIONE (art. 6.2 Linee Guida all. DM ) CONDIVISIONE e PRESA VISIONE da parte dei Docenti (art. 6.2 e 6.4 Linee Guida) 5

6 LA VALENZA della Diagnosi: - è l attuazione della normativa vigente al caso specifico: allo specifico alunno - è la legge cui la Scuola deve ottemperare per quello specifico alunno - eccezione: richiesta di dispensa dalle prestazioni scritte in lingua straniera contenuta nella diagnosi (art. 6 c. 5 DM : per la dispensa necessitano anche: la richiesta della famiglia o dello studente se maggiorenne + approvazione del Consiglio di Classe; - n.b.: la Scuola può disporre previsioni più specifiche sulla scorta delle risultanze degli interventi attuati, ma sempre nel rispetto delle direttive della Diagnosi; - deve essere riformulata ai passaggi di ordine di scuola (Delibera Reg. E.R n. 18) IL P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato) - art. 5 L.170/10: prevede l uso di una didattica individualizzata e personalizzata, - art. 5 DM e art. 3.1 Linee Guida all. DM : il PDP è la forma che assume la documentazione inerente il Percorso Didattico Personalizzato) COME VI SI ARRIVA: - La Famiglia deposita la Diagnosi e richiede la predisposizione del PDP - La Scuola è obbligata ad attivarsi per la formulazione / redazione del PDP - Collaborazione Scuola / Famiglia e, possibilmente, Esperto di fiducia della famiglia e Servizi Sanitari - deve essere predisposto entro il primo trimestre scolastico (art. 3.1 Linee Guida all. DM ) e, comunque, entro 3 mesi dalla consegna della Diagnosi - Il PDP è un patto/contratto - La Scuola rilascia alla Famiglia Copia del PDP firmato dalla Scuola (docenti e dirigente scolastico) e dai Genitori (eventualmente anche dall Esperto) auspicabilmente: il PDP dovrebbe essere redatto in 2 originali entrambi firmati in originale sia dalla Scuola (docenti e dirigente scolastico) che dai Genitori, pertanto ai Genitori andrebbe consegnato 1 di questi 2 originali. 6

7 IL SUO CONTENUTO: - deve essere conforme alla Diagnosi ed alla normativa vigente - deve descrivere il funzionamento delle abilità strumentali sulla scorta della diagnosi e sulla scorta delle osservazioni dei docenti - deve riportare le considerazioni/osservazioni e le richieste dei genitori - deve prevedere per ciascuna materia: le misure compensative le misure dispensative le modalità di verifica e di valutazione - sia per l a.s. in corso - sia per lo scrutinio finale - sia per gli esami statali LA SUA VALENZA / NECESSARIA ATTUAZIONE: - può deve. essere modificato in corso d anno (cfr. qui sotto: monitoraggio e adeguamento) IL MONITORAGGIO DELLA SUA EFFICACIA Art. 3 c. 3 L. 170/10: periodico monitoraggio per valutare l efficacia e il raggiungimento degli obiettivi LA/e COMUNICAZIONE/i ALLA FAMIGLIA IL SUO eventuale ADEGUAMENTO/AGGIUSTAMENTO 7

8 IL GIUDIZIO FINALE in sede di - SCRUTINIO/VALUTAZIONE FINALE - ESAME DI STATO DEVE RISPETTARE LE FORME DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE previste dalla diagnosi, dal PdP e dalla normativa vigente DEVE ESSERE non solo MOTIVATO ma anche ADEGUATAMENTE MOTIVATO in relazione alla specifica situazione dell alunno, in altre parole: deve indicare e soppesare le CAUSE dell insuccesso dell alunno, analizzando: l impegno profuso dall alunno le misure specifiche adottate - TENERE DISTINTE le cause dell insuccesso dovute allo SCARSO IMPEGNO dalle cause dell insuccesso dovute agli ELEMENTI CARATTERIZZANTI lo specifico DSA dell alunno così TAR Lombardia Sez. III del n. 2360: la valutazione degli insegnanti deve discernere tra ciò che è espressione del disturbo e ciò che esprime l impegno dell allievo e le conoscenze effettivamente acquisite deve mettere a confronto le ipotizzabili CONSEGUENZE della ripetizione dell anno scolastico e della promozione alla classe superiore, in particolare: della prosecuzione degli interventi di personalizzazione didattica nel corso della frequenza di questa classe 8

9 CASISTICA e RIMEDI 1.mancata individuazione precoce da la Famiglia dal canto suo parte della Scuola deve farsi comunque carimancanza di osservazione/screening co di osservare monitoramancanza di invito a richiedere la diagnosi re il bambino ed informare la scuola delle problematiche eventualmente riscontrate ******* Ruolo importante: - AID (Associazione Italiana Dislessia) - CAMPAGNE PUBBLICITARIE/INFORMATIVE 2. la Scuola non si attiva e/o non infor- la Famiglia deve attivarsi ma la Famiglia delle persistenti diffi- per richiedere la diagnosi coltà 3. la Scuola si rifiuta di protocollare la la Famiglia spedisce la diadiagnosi che la Famiglia porta a mani gnosi alla Scuola(p.e.c. fax racc.ta ar anticipata via fax) 4. la Scuola non si attiva per la redazione la Famiglia ne richiede formaldel PDP mente la predisposizione 5. la Scuola persiste nel suo inadempimento la Famiglia può denunciare il fatto all U.S.R. e, se del caso, presentare ricorso al T.A.R. avverso il silenzio inadempimento della Scuola 9

10 6. la Scuola non osserva i precetti normativi, La Famiglia richiede incontri il contenuto della diagnosi e/o del PDP col Dirigente scol., col referente DSA e/o convocazione del Consiglio di Classe Se del caso: avanza richiesta formale per il rispetto delle norme di legge, della diagnosi e del PDP Se del caso: fa denuncia all USR Se del caso: ricorre al T.A.R. 7. la Scuola non dà copia del PDP alla N.B: La Famiglia dovrebbe firmare il Famiglia PDP solo se ne riceve contestualmen te la consegna di una copia (o dell al tro originale sottoscritto dai docenti e dal dirigente) La Famiglia lo richiede formalmente e se del caso: fa denuncia all USR e/o presenta ricorso al TAR per l accesso agli atti e documenti amm.vi. 8. La Scuola non monitora il PDP CFR: rimedi ex punti 4 e 6. nel corso dell a.s. e/o non riscontra le richieste della Famiglia in merito all eventuale modifica/adeguamento del PDP 9. Il Giudizio Finale segue ad un pro- La Famiglia valuta l opportunità cedimento amministrativo illegittimo di proporre ricorso ordinario al TAR (cioè durante l anno scolastico e/o nel con contestuale istanza di sospensiva corso degli esami di stato non sono sulla scorta dei benefici ipotizzabili state rispettate le norme di legge/regola- per la specifica situazione che vede mento/direttive/circolari e/o le prescri- coinvolto l alunno. zioni della diagnosi e/o del PDP) e/o presenta vizi di valutazione/motivazione suoi propri (cioè è frutto del mancato ripetto di quanto suesposto a proposito della FISIOLO- GIA del giudizio finale medesimo) 10

11 procedimenti giurisdizionali e risultati ottenibili Ricorso al T.A.R. avverso il silenzio inadempimento Ricorso al T.A.R. per accesso agli atti Ricorso ordinario al T.A.R. per l annullamento di uno o più atti / provvedimenti 11

12 RICORSO al T.A.R. avverso il silenzio inadempimento per ottenere l accertamento dell obbligo dell Amministrazione di provvedere TERMINE: finché perdura l inadempimento, ma non oltre 1 anno dalla scadenza del termine per provvedere. Obbligo di pagamento del Contributo Unificato Fissazione della Camera di Consiglio per la discussione / decisione del ricorso alla prima udienza utile decorsi 60 giorni dal perfezionamento dell ultima notifica del ricorso le parti non possono presenziare RISULTATO OTTENIBILE: - il Giudice ordina all Amministrazione di provvedere entro un termine non superiore di norma a 30 giorni - il Giudice può nominare un commissario ad acta 12

13 RICORSO al T.A.R. per accesso agli atti TERMINE: 30 GIORNI dalla conoscenza del provvedimento che nega l accesso all atto o, in caso l Amministrazione resti in silenzio, dal trentesimo giorno successivo alla richiesta di accesso all atto in questione. Obbligo di pagamento del Contributo Unificato Fissazione della Camera di Consiglio per la discussione / decisione del ricorso alla prima udienza utile decorsi 60 giorni dal perfezionamento dell ultima notifica del ricorso le parti non possono presenziare RISULTATO OTTENIBILE: - il Giudice ordina all Amministrazione di esibire l atto richiesto entro un termine non superiore di norma a 30 giorni dettando ove occorra le relative modalità. 13

14 RICORSO ORDINARIO al T.A.R. per l annullamento di uno o più atti / provvedimenti con contestuale istanza per la sospensione del/i provvedimento/i impugnato/i e con eventuale richiesta di risarcimento danni. TERMINE: 60 GIORNI dalla piena conoscenza del provvedimento. Obbligo di pagamento del Contributo Unificato. (N.B. l istanza per la sospensione di norma viene presentata: - col ricorso e su di essa decide il Collegio in una Camera di Consiglio appositamente fissata; però, se del caso, l istanza per la sospensione può essere presentata: - prima della proposizione del ricorso, - dopo la proposizione del ricorso. Col ricorso può anche essere chiesto al Presidente del Tribunale di pronunciarsi sulla istanza di sospensione prima ancora che venga fissata la camera di consiglio nella quale il Collegio deciderà nuovamente su di essa) A) Fase cautelare + B) Fase di merito 14

15 A) - Fase cautelare (incidentale sulla richiesta di sospensione) - Fissazione della Camera di Consiglio per la decisione / discussione sulla istanza di sospensione alla prima udienza utile decorsi 20 giorni dal perfezionamento dell ultima notifica e decorsi 10 giorni dal deposito del ricorso le parti non possono presenziare * * * * * * * ORDINANZA di Rigetto dell istanza di sospensione * * * * * * * ORDINANZA di Accoglimento dell istanza di sospensione * * * * * * * 15

16 ORDINANZA di Accoglimento dell istanza di sospensione Presupposti per l accoglimento: fumus boni juris + prevedibile danno grave ed irreparabile Contenuto possibile dell ordinanza di accoglimento (n.b.: il seguente elenco non è esaustivo ed ha contenuto meramente esemplificativo): sospensione dei provvedimenti impugnati e contestuale: - in caso di ricorso avverso la non ammissione alla classe successiva: ordine al Consiglio di Classe di ripetere le valutazioni effettuate in sede di scrutinio finale ed eventualmente anche quelle effettuate durante l a.s. secondo i criteri motivazionali dettati dallo stesso T.A.R.; - in caso di non ammissione all esame di stato: ammissione all esame di stato con riserva e, se l esame ha già avuto corso, fissazione di una sessione straordinaria per il suo svolgimento; - in caso di non superamento dell esame di stato: ordine alla Commissione d esame di riunirsi nuovamente e ripetere le valutazioni effettuale secondo i criteri motivazionali dettati dallo stesso T.A.R.; - in caso di non superamento dell esame di stato: ordine di ripetizione dell esame di stato con fissazione di una sessione straordinaria e in ottemperanza alle direttive dello stesso T.A.R. e/o comunque alla normativa vigente; - eventuale: fissazione di una Nuova Camera di Consiglio per decidere definitivamente sull istanza di sospensione. n.b. : in presenza dei presupposti di legge è possibile che nella Prima o nella Ulteriore Camera di Consiglio il TAR emetta direttamente SENTENZA BREVE cioè senza che si svolga l ulteriore fase di merito del giudizio. 16

17 B) - Fase di merito Eventuale: proposizione di ulteriore ricorso per motivi aggiunti avverso i provvedimenti adottati dalla Scuola/Amministrazione in ottemperanza all ordinanza di sospensiva e/o avverso altri provvedimenti adottati dopo la proposizione del Ricorso; anche per i motivi aggiunti con cui si impugnano nuovi provvedimenti sussiste l Obbligo di pagamento del Contributo Unificato. Fissazione dell Udienza Pubblica per la discussione del merito del ricorso - in caso di ordinanza di accoglimento della sospensiva: fissazione nella stessa ordinanza - in caso di mancato accoglimento della sospensiva: secondo l ordine di presentazione dei ricorsi - NB: si può presentare una istanza di prelievo del ricorso segnalando l urgenza del ricorso: se il Presidente la accoglie, non si osserva l ordine di presentazione dei ricorsi Le parti possono presenziare alla discussione SENTENZA DI RIGETTO SENTENZA DI RIGETTO / ACCOGLIMENTO PARZIALE SENTENZA DI ACCOGLIMENTO n.b. 1 : La decisione adottata con la sentenza può discostarsi dal contenuto della pregressa ordinanza di accoglimento o di rigetto della sospensiva. n.b. 2 : Valenza: - del superamento degli esami di riparazione - del superamento dell esame di stato intervenuti nel corso del processo n.b. 3 : il TAR può condannare la parte soccombente (sia al termine della fase cautelare sia al termine della fase di merito) al pagamento delle spese legali a favore della parte vincitrice, ma potrebbe anche decidere di compensare le spese legali di entrambe le parti. 17

18 * * * * * GRAZIE PER L ATTENZIONE!!! * * * * * 18

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