OGGETTO ASPETTATIVA PER UN CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

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1 1 OGGETTO ASPETTATIVA PER UN CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO QUESITO (posto in data 29 luglio 2014) Sono un dirigente medico a tempo indeterminato direttore di una struttura complessa presso una Azienda Sanitaria ed ho vinto un incarico di direzione di distretto sanitario presso un ASL di un altra Regione. L incarico di direzione conferitomi non prevede la copertura di un posto di ruolo ma un contratto di tipo privatistico a tempo determinato della durata di 3 anni prorogabile di altri 2. Ho qualche difficoltà con la richiesta di aspettativa che ho presentato alla mia azienda perché l aspettativa massima che mi viene concessa è di 6 mesi come previsto dal comma 8 lettera a) dell articolo 10 del CCNL 10 febbraio 2004, integrativo del CCNL 1998_2001, per il conferimento di un incarico di struttura complessa presso la stessa o altra azienda.. È possibile applicare l articolo 10, comma 8, lettera b) dell articolo 10 del citato per avere una aspettativa per un incarico a tempo determinato anche se il posto non è di ruolo? Quali sono le motivazioni a supporto della risposta, positiva o negativa? RISPOSTA (inviata in data 7 agosto 2014) Nel caso prospettato nel quesito la norma che si deve applicare non è quella prevista alla lettera a) del comma 8 dell articolo 10, perché tale norma si applica in caso di assunzione a tempo indeterminato e contestuale conferimento di incarico di struttura complessa, bensì proprio quella prevista alla lettera b) del citato comma 8, che si applica in caso di conferimento di un incarico a tempo determinato presso altra amministrazione pubblica, qualunque sia la natura dell incarico in questione. E come ha chiarito efficacemente l ARAN nella risposta ad un quesito posto la concessione dell aspettativa non è discrezionale ma obbligatoria da parte dell azienda di appartenenza.

2 2 quesito La concessione dell aspettativa prevista dal comma 8 per i dirigenti a tempo indeterminato è discrezionale da parte dell azienda? risposta dell ARAN L'aspettativa prevista dall'articolo 10 comma 8 non è discrezionale e, pertanto, al verificarsi delle condizioni previste dalle lettere a), b) e c) deve essere concessa. La ragione di questa particolare tutela si rinviene nei principi generali dei contratti in esame ispirati alla più ampia mobilità e flessibilità del personale dirigente. D'altra parte l'azienda, a sua volta, può scegliere se coprire il posto con un assunzione a tempo determinato. Purtroppo regole e regolamenti vengono sistematicamente disapplicati in ragione di una emergenza economica che ha indotto ad adottare norme che hanno aumentato a dismisura il potere di organizzazione conferito agli organi preposti alla gestione, e di converso ridotto ruolo e prerogative delle organizzazioni sindacali, il cui compito istituzionale dovrebbe essere quello di tutelare i diritti dei lavoratori. In un contesto come quello descritto due sono le iniziative possibili: 1) sensibilizzare gli interlocutori che comunque sono chiamati ad esprimere un parere o ad adottare un atto facendo presenti le proprie ragioni, così come queste sono sancite dalla normativa vigente; tali interlocutori sono nel caso in questione il direttore del dipartimento al quale afferisce la struttura complessa in cui lavora attualmente il dirigente, il direttore sanitario ed il responsabile dell unità operativa gestione delle risorse umane; 2) promuovere una azione volta ad inserire nel regolamento aziendale che disciplina l istituto dell aspettativa una norma che chiarisca quali sono le situazioni in cui la concessione dell aspettativa è discrezionale, e quali sono i termini di tale discrezionalità, e quali sono le situazioni nelle quali la concessione dell aspettativa è obbligatoria. Questo anche al fine di evitare che in situazioni analoghe si adottino comportamenti diversi, violando un principio, quello dell equità, che deve permeare l azione delle pubbliche amministrazioni.

3 3 1. aspettativa per esigenze personali o familiari condizioni e limiti Al dirigente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato che ne faccia formale e motivata richiesta, compatibilmente con le esigenze di servizio, possono essere concessi periodi di aspettativa per esigenze personali o di famiglia senza retribuzione e senza decorrenza dell anzianità, per una durata complessiva di dodici mesi in un triennio. 2. servizio attivo necessario per fruire di una ulteriore aspettativa Il dirigente rientrato in servizio non può usufruire di un altro periodo di aspettativa per motivi di famiglia, anche per cause diverse, ovvero delle aspettative di cui al comma 8, lettere a) e b), se non siano intercorsi almeno quattro mesi di servizio attivo, fatto salvo quanto previsto dal comma 8, lettera c). 3. modalità di calcolo della durata possibile Ai fini del calcolo dei dodici mesi complessivi di aspettativa che possono essere concessi nel triennio l aspettativa in corso si somma alle aspettative concesse nei tre anni precedenti. 4. aspettativa e assenze per malattia L aspettativa per motivi personali o familiari, fruibile anche frazionatamente, non si cumula con le assenze per malattia e si ritiene fruibile decorsi 30 giorni dalla domanda, salvo diverso accordo tra le parti. 5. trattamento previdenziale dell aspettativa per l assistenza ai figli Qualora l aspettativa per motivi di famiglia venga richiesta per l educazione e l assistenza dei figli fino al sesto anno di età, tali periodi pur non essendo utili ai fini della retribuzione e dell anzianità sono utili ai fini degli accrediti figurativi per il trattamento pensionistico.

4 4 6. possibilità di revoca o interruzione dell aspettativa L azienda, qualora durante il periodo di aspettativa vengano meno i motivi che ne hanno giustificato la concessione, invita il dirigente a riprendere servizio con un preavviso di 10 giorni. Il dirigente, per le stesse motivazioni e negli stessi termini, può riprendere servizio di propria iniziativa. 7. sanzione del licenziamento senza preavviso per mancato rientro Nei confronti del dirigente che, salvo casi di comprovato impedimento, non si presenti per riprendere servizio alla scadenza del periodo di aspettativa o del termine dei 10 giorni entro i quali l azienda il dirigente deve riprendere servizio su richiesta aziendale, il rapporto è risolto, senza diritto ad alcuna indennità sostitutiva del preavviso. 8. ulteriori motivi di concessione dell aspettativa L aspettativa senza retribuzione e senza decorrenza dell anzianità è altresì concessa al dirigente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, a domanda, per: a) un periodo massimo di sei mesi se assunto presso la stessa o altra azienda ovvero ente o amministrazione del comparto, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed incarico di direzione di struttura complessa; b) tutta la durata del contratto di lavoro a termine se assunto con rapporto di lavoro ed incarico a tempo determinato presso la stessa o altra azienda o ente del comparto, ovvero in altre pubbliche amministrazioni di diverso comparto. L aspettativa prevista dall articolo 23bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 per attuare la mobilità pubblico privato si applica solo nei casi in cui l incarico sia conferito da Organismi pubblici o privati della Unione Europea o da ospedali pubblici dei Paesi dell Unione stessa o da Organismi internazionali.

5 5 L incarico già conferito al dirigente dall azienda o ente che concede l aspettativa è sospeso per la durata dell aspettativa e prosegue al suo rientro a completamento del periodo mancante sino alla valutazione. (*) c) la durata di due anni e per una sola volta nell arco della vita lavorativa per gravi e documentati motivi di famiglia. Tale aspettativa può essere fruita anche frazionatamente e può essere cumulata con l aspettativa di cui al comma 1, se utilizzata allo stesso titolo. (*) La precisazione relativa all applicazione dell articolo 23-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 è stata inserita dal comma 13 dell articolo 24 del CCNL 2002_ recesso dal rapporto di lavoro ed esonero dal periodo di preavviso Il dirigente che non intende riprendere servizio, al termine dell aspettativa per un rapporto di lavoro a tempo determinato è esonerato dal preavviso purché manifesti per iscritto la propria volontà 15 giorni prima. Il preavviso non è comunque richiesto nell ipotesi di cui alla lettera a) o se il dirigente non rientra al termine del periodo di prova presso altra azienda.

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