I contratti d'impresa: contratti per l'acquisizione e il godimento di beni e servizi (2 modulo)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I contratti d'impresa: contratti per l'acquisizione e il godimento di beni e servizi (2 modulo)"

Transcript

1 3 GIRNT I contratti d'impresa: contratti per l'acquisizione e il godimento di beni e servizi (2 modulo) Il Commercialista giurista d impresa La consulenza per la gestione dei contratti d impresa

2 IDEZINE E PRGETTZINE ndrea Meneghello RESPNSBILE MSTER BREVE Sonia Zanconato CRDINMENT SCIENTIFIC lessandro Corsini Massimiliano Tasini Duilio Liburdi Giovanni Valcarenghi Paolo Meneghetti Norberto Villa Gian Paolo Ranocchi RELZINI ESTERNE Elena Scala Claudia Pasetto REDZINE Milena Martini SERVIZI CLIENTI Barbara dami Luca Castellani Nicola Tonon Laura Roma Rita Zantedeschi LGISTIC Patrizia Ballarini Fabia Corbioli CLLBRTRI INTERNI lvise Bissoli Diego Finetto Sergio Lovato Luca Mamone Matteo Pegoraro Umberto Vesentini Un comitato di Esperti, verifica ed approva il contenuto professionale delle singole giornate per garantire la massima correttezza, precisione e compiutezza delle informazioni. Esso è preposto, inoltre, al controllo e alla supervisione dei lavori per l organizzazione delle attività e durante l intero svolgimento delle stesse. È lo specifico impegno di Euroconference per assicurare i massimi livelli di professionalità nel fornire competenza altamente qualificata al professionista. Materiale didattico non vendibile e riservato ai soli partecipanti al Master Breve 2006/2007: IL CMMERCILIST GIURIST D IMPRES MDUL GIURIDIC Dispensa chiusa per la stampa il 6 dicembre 2006 IN CS DI MNCT PRTECIPZINE LL GIRNT IN UL Le ricordo che nel caso di assenza alle giornate del Master Breve potrà scaricare il materiale non ritirato in versione cartacea accedendo all area a Lei riservata del sito - PRFESSINL LIBRRY - digitando la login e password in suo possesso. Per ricevere, in ogni caso, la copia cartacea, si invita invece, a farne apposita richiesta scritta tramite fax almeno cinque giorni prima l incontro successivo. Il materiale potrà poi essere ritirato presso il desk di segreteria. La medesima richiesta potrà essere effettuata utilizzando l apposito modulo sempre presente sul sito GRUPP EURCNFERENCE S.P.. Via E. Fermi, 11/a Verona Tel. 045/ Fax 045/ sito internet: Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione anche parziale e con qualsiasi strumento. Stampa a cura di Colorimetria Snc 2

3 INDICE PRESENTZINE SECND GIRNT - MDUL GIURIDIC pag. 5 CNTRTT DI PPLT E SUBPPLT IL CNTRTT D PPLT DI PERE a cura di Daniele Maccarrone pag. 8 - Fac simile contratto-tipo appalto di opere (file a) pag. 11 CME DISTINGUERE L PPLT DLL CMPRVENDIT E DLL SMMINISTRZINE a cura di ntonio Bianchi pag. 31 IL CNTRTT DI PPLT FR PRESTZINE DI SERVIZI E CESSINE DI BENI a cura di Stefano Chirichigno e lberto Santi pag. 38 PPLTI E SUBPPLTI: L RESPNSBILITÀ SLIDLE a cura di Giovanni Valcarenghi pag. 45 L REGLRITÀ CNTRIBUTIV NELL DISCIPLIN GENERLE DELL PPLT Tratto da La Pratica Forense pag. 55 CNTRTT DI UTSURCING IL CNTRTT DI UTSURCING a cura di ntonio Bianchi pag Schema di contratto per l affidamento in outsourcing delle attività informatiche (file b) pag. 64 CNTRTT DI CQUIST E VENDIT IL CNTRTT DI CQUIST/VENDIT a cura di Flavia Silla e Cristina Schiatti pag Fac simile contratto di vendita di beni mobili (file c) pag Fac simile contratto di compravendita di immobili (file d) pag. 104 PTT DI RISERVT DMINI: DISCIPLIN CIVILISTIC E FISCLE CNFRNT a cura di Sandro Cerato pag. 112 CNTRTT DI PERMUT CNTRTT DI PERMUT a cura di Flavia Silla pag Fac simile contratto di permuta di beni immobili (file e) pag. 116 PERMUT DI RE CN FBBRICTI: RICDUTE FISCLI a cura di Giovanni Valcarenghi pag. 121 CNTRTT DI LCZINE DIFFERENTI TIPLGIE DI LCZINI pag. 130 LE PRINCIPLI PRBLEMTICHE IN MTERI DI CNTRTTI DI LCZINE CMMERCILE: SPETTI GIURIDICI a cura di Luca Lucenti e Cristina Schiatti pag Fac simile contratto di locazione ad uso diverso (file f) pag. 142 INDENNITÀ PER PERDIT DELL VVIMENT CMMERCILE: UN PRESTZINE CHE C È, M NN SI VEDE a cura di Franco Ricca pag

4 SPESE DI MNUTENZINE SU BENI IN LCZINE a cura di Giovanni Valcarenghi pag. 160 CNTRTT DI CMDT IL CNTRTT DI CMDT: PRFILI GIURIDICI a cura di Vittorio Casara e lfredo Frangini pag. 166 IL CNTRTT DI CMDT DI BENI STRUMENTLI: SPETTI FISCLI E CNTBILI a cura di Mariateresa Cattaneo e Walter Vallero pag. 177 CNTRTT DI LESING IL LESING a cura di lfredo Frangini pag. 188 LESING PERTIV E LESING FINNZIRI a cura di Sandro Cerato pag. 196 IL LESING DEGLI IMMBILI STRUMENTLI: UN MDIFIC NRMTIV NEL SEGN DELL CERENZ Tratto da La Circolare Tributaria n. 39 del 16 ottobre 2006 pag. 198 CQUIST DEL CNTRTT DI LESING a cura di Sandro Cerato e Giovanni Valcarenghi pag. 209 L CESSINE DEL CNTRTT DI LESING SPETTI GIURIDICI a cura di lex Gilardini pag Formulario della cessione del contratto del leasing (file g) pag. 221 L CESSINE DEL CNTRTT DI LESING: SPETTI CNTBILI E FISCLI a cura di Walter Vallero pag. 223 PRFESSINL LIBRRY Sul sito, inserendo la propria login e password, è possibile accedere ad un area riservata ai soli partecipanti al Master Breve - PRFESSINL LIBRRY che consente di attingere a materiale implementativo, formulari, normativa di riferimento ecc attinenti i temi affrontati Si vedano: a) Fac simile contratto-tipo appalto di opere (in formato word) b) Schema di contratto per l affidamento in outsourcing delle attività informatiche (in formato word) c) Fac simile contratto di vendita di beni mobili (in formato word) d) Fac simile contratto di compravendita di immobili (in formato word) e) Fac simile contratto di permuta di beni immobili (in formato word) f) Fac simile contratto di locazione ad uso diverso (in formato word) g) Formulario della cessione del contratto del leasing (in formato word) Solidarietà nei subappalti e sicurezza sui luoghi di lavoro nel decreto Bersani tratto da La Circolare Tributaria n. 38 del 9 ottobre 2006 Sistema d Informazione Integrato Gruppo Euroconference Editore L outsourcing per le attività di audit: le attività che possono essere date in outsourcing Contratto preliminare per la vendita di immobili: aspetti fiscali e contabili a cura di Sandro Cerato Fac simile contratto di comodato e somministrazione (in formato word) Fac simile contratto di locazione finanziaria (in formato word) Come visionare e scaricare il materiale sopra citato: Collegarsi al sito ed accedere all area Master Breve/materiale didattico. Digitando la propria password e login, che verranno comunicate via mail alcuni giorni prima con la scaletta della giornata, (se privi di login e password digitare i propri dati e seguire le istruzioni che appaiono) si accede direttamente all area riservata ai partecipanti al Master Breve, seguire poi le istruzioni che appaiono a video. In caso di necessità contattare il nostro servizio clienti al n

5 PRESENTZINE TERZ GIRNT MDUL GIURIDIC La terza giornata del modulo giuridico ha ad oggetto i principali contratti di impresa per l acquisizione di beni e servizi. ttraverso lo studio e l approfondimento degli elementi peculiari, delle clausole contrattuali maggiormente diffuse nella redazione di tali contratti, si svilupperà l intero percorso relativo alla cognizione dei principali contratti di impresa e, in particolare, del contratto di appalto e di subappalto, del contratto di outsourcing, del contratto di vendita e di permuta, del contratto di locazione e del contratto di leasing (avuto riguardo alla differenza tra il leasing operativo e il leasing finanziario). Tra i contratti per l acquisizione di beni e servizi spicca in particolare il contratto di appalto di opere e servizi al quale, sia per la notevole diffusione nell ambito della contrattualistica di impresa, quanto per la evidente importanza assunta nella edilizia e da ultimo negli aspetti fiscali della relativa disciplina, viene dedicata particolare attenzione ai risvolti giuridici e a quelli più propriamente pratici ed aziendalistici. Gli elementi essenziali del contratto di appalto, le clausole tipiche dello stesso, le forme di responsabilità proprie dell appaltatore (vizi e rovina di edificio, la responsabilità c.d. urbanistica, la disciplina della revisione dei prezzi, il collaudo in corso d opera e/o il collaudo definitivo, le variazioni del progetto, l accettazione delle opere, la figura del direttore dei lavori) sono analizzate nell ottica dell impresa, con particolare riferimento ai rapporti tra appalto e subappalto, alla relativa disciplina e all impatto fiscale e finanche previdenziale alla luce delle modifiche apportate dalla normativa di cui al D.L. 223/06. Similmente sono rilevanti le distinzioni tra il contratto di appalto e il contratto d opera, tra il contratto di appalto e il contratto di vendita di cosa futura, tra tali contratti e la somministrazione: il richiamo al concetto di prevalenza dell elemento lavoro sulla materia prima e al concetto di organizzazione di mezzi e di servizi rispetto alla dimensione dell impresa appare essere l elemento maggiormente discretivo nella disamina delle singole figure contrattuali più da vicino analizzate nella giornata. La realizzazione di forme di esternalizzazione dei servizi, la cessione a terzi del ramo d azienda relative ad un insieme di elementi produttivi, personali e materiali che si presentino prima del trasferimento come una entità dotata di autonoma ed unitaria organizzazione, costituiscono forme di realizzazione di possibili tecniche mediante le quali un impresa dismette la gestione diretta di alcuni segmenti dell attività produttiva e dei servizi estranei alle competenze di base dell azienda (cd. core business). l contratto di outsourcing di manutenzione individuato quale forma autonoma di fornitura di servizi organizzati idonea a garantire il corretto funzionamento di un impianto ed il raggiungimento di indici di efficienza preventivamente pattuiti tra le parti è dedicata la parte finale del primo modulo al fine della più compiuta distinzione dalle figure contrattuali esaminate. Il contratto di compravendita per l acquisizione di beni e servizi viene analizzato attraverso la disamina delle garanzie dei vizi della cosa venduta, della riserva di proprietà nella c.d. vendita a rate, nel patto di riscatto e negli aspetti che hanno recentemente interessato la riforma del diritto fallimentare mediante l approfondimento della relativa disciplina e della 5

6 azione revocatoria fallimentare allorchè una delle parti del contratto di acquisizione di beni e/o di servizi sia soggetto sottoposto a fallimento, ovvero dichiarato fallito nel c.d. periodo sospetto antecedente al fallimento. Il modulo giuridico della terza giornata si conclude con la disamina dei contratti utilizzati per il godimento di beni e servizi: in particolare viene posta l attenzione sul contratto di locazione ad uso non abitativo (c.d. locazione commerciale). Gli aspetti maggiormente pratici relativi al richiamato contratto di godimento sono analizzati attraverso la previsione nel testo contrattuale delle clausole tipiche disciplinanti il diritto di recesso, alla luce delle principali statuizioni giurisprudenziali relative al complesso ed articolato rapporto locatore locatario avuto riguardo alla distinzione tra obblighi di manutenzione ordinaria e straordinaria, alla indennità di avviamento commerciale, al diniego di rinnovo del contratto di locazione, ed allo stesso diritto di recesso per il locatario. Infine, viene analizzata, con compiutezza di esempi pratici, la procedura relativa all azione di sfratto per morosità ed alla risoluzione del contratto quali aspetti patologici relativi alla cessazione del contratto e del rapporto. L ultimo dei contratti esaminati nella terza giornata giuridica è il contratto di leasing, in particolare la differenza tra leasing operativo e leasing finanziario avuto riguardo alla migliore opportunità della scelta. Il contratto di leasing viene esaminato nelle sue eccezioni tipiche (leasing di beni mobili ed immobili) e tipologiche (leasing di godimento e traslativo) ed attraverso la disamina delle modalità di conclusione del contratto e consegna del bene, dell utilizzo del bene, della corresponsione del canone di leasing, delle vicende del contratto (riscatto anticipato del bene, subleasing, cessione contratto), nonchè della scadenza del contratto e dell inadempimento. l fine di rendere maggiormente efficace e completo il percorso formativo previsto per la terza giornata giuridica verrà trattato, in conclusione dello stesso modulo giuridico, l aspetto fiscale dei contratti precedentemente esaminati: in particolare, il focus previsto riguarderà, attraverso l ausilio dei relatori, le differenze e le principali novità applicabili alla intera disciplina contrattuale degli istituti esaminati, ovvero ad alcuni aspetti degli stessi. ntonio Bianchi e lessia Zoppi Coordinatori della terza giornata giuridica Comitato Scientifico Euroconference Il materiale contenuto in questa dispensa e tutto quello relativo al modulo CNTRTTI D IMPRES sarà raccolto in un cd rom FRMULRI DEI CNTRTTI D IMPRES che vi verrà consegnato in chiusura del MSTER BREVE Il cd rom conterrà una raccolta commentata dei principali contratti d impresa analizzati (e non solo quelli analizzati) nel corso della giornata in aula, completi di formule personalizzabili e di facile utilizzo. 6

7 STRUTTUR DELL TERZ GIRNT MDUL GIURIDIC Modulo su: Il commercialista giurista d impresa Contratti per l'acquisizione e il godimento di beni e servizi (2 modulo) I CNTRTTI PER IL GDIMENT DI BENI I CNTRTTI PER IL GDIMENT DI SERVIZI Contratto di appalto e subappalto Contratto di locazione Contratto di outsourcing Contratto di comodato Contratto di acquisto e vendita Contratto di leasing Contratto di permuta spetti fiscali Ricordiamo che sul sito Breve/materiale sono consultabili i Quesiti (e le relative risposte) ritenuti più interessanti, emersi nel corso della II giornata del Master Breve e quindi relativi a: Elementi fondamentali del contratto 7

8 IL CNTRTT D PPLT DI PERE a cura di Daniele Maccarrone * 1. Premessa Il contratto d appalto è un tipico contratto sinallagmatico con effetti obbligatori. l compimento dell opera da parte di un contraente (l appaltatore), corrisponde il pagamento del prezzo da parte dell altro (il committente). Si tratta altresì, di un contratto di risultato, che obbliga l appaltatore ad un determinato risultato di lavoro. È invero, la prestazione di quest ultimo ad essere considerata quella caratteristica del contratto, a fronte della neutralità della prestazione del committente di pagare il prezzo. Ed è facendo riferimento alla prestazione caratteristica, che si individua l oggetto del contratto: il risultato di un facere. La causa del contratto, e quindi la funzione economico-sociale, consiste nel compimento di un opera verso un corrispettivo in denaro, con l organizzazione dei mezzi necessari e la gestione a proprio rischio. Elementi essenziali del contratto sono quindi, i soggetti, l opera da eseguire ed il corrispettivo. questi vanno aggiunti gli elementi tipizzanti, quali come a breve si dirà - l esistenza di un impresa, l autonomia nell organizzare i lavori e l assunzione del rischio di impresa. Con riguardo agli ultimi due aspetti, si segnala in particolare che, organizzazione dei mezzi necessari non comprende necessariamente anche la fornitura dei materiali, che ben può essere compiuta dallo stesso committente; essa attiene invero, più specificatamente a tutti i mezzi necessari, sotto il profilo organizzativo ed operativo, per compiere l opera. La locuzione gestione a proprio rischio inoltre, si riferisce, secondo l opinione prevalente, al rischio economico derivante dall impossibilità di determinare il costo dell opera al momento della conclusione del contratto. L appaltatore, sottoscrivendo il contratto d appalto ad un determinato prezzo, si assume il rischio di giungere ad un profitto superiore rispetto alle previsioni oppure di dover sostenere una perdita inattesa. spetto di particolare rilevanza nel contratto d appalto è quello dell autonomia dell appaltatore, autonomia che è in parte ridotta dai poteri di ingerenza spettanti al committente, tra i quali, quello di dirigere i lavori, di variare il progetto (art c.c.) e di recedere ad libitum dal contratto (art c.c.). Tali poteri tuttavia, non possono spingersi sino al punto di degradare l appaltatore a mero esecutore; quest ultimo invero, deve disporre dell autonomia necessaria (che si sostanzia in particolare, nella scelta dei mezzi) per soddisfare l obbligazione. ltro aspetto riguarda i soggetti stipulanti il contratto. Il committente, poco importa se persona fisica o giuridica, può essere costituito anche da una pluralità di soggetti (cosiddetta committenza plurima ); vi possono essere infatti più proprietari del bene su cui si intende intervenire. * Pezzo aggiornato al 06/12/2006 (Terza giornata del Master Breve 2006/2007 rea Giuridica) 8

9 Il contratto d appalto di opere In tal caso, sarà sufficiente la stipula del contratto da parte della maggioranza dei proprietari in comunione per le opere di ordinaria amministrazione e sarà necessario l intervento di tutti, per quelle di straordinaria amministrazione. L appaltatore, sia egli persona fisica o giuridica, deve essere necessariamente un impresa, nel senso indicato dall articolo 2195 c.c. e quindi, obbligato all iscrizione nel registro delle imprese. Nulla vieta inoltre, che l appalto venga affidato a più soggetti congiuntamente anche se questi non abbiano dato vita ad una forma societaria (talvolta accade che gli appaltatori costituiscano tra loro un associazione in partecipazione). La pluralità di soggetti può verificarsi anche successivamente alla stipula del contratto. L appaltatore invero, potrebbe aver bisogno della collaborazione di altri, sia per motivi finanziari, che meramente organizzativi. Merita d esser spesa qualche parola anche con riguardo alla responsabilità dell appaltatore. Due sono in particolare, le ipotesi di responsabilità: (i) la prima, generale, sorge allorquando l appaltatore non esegua interamente l opera o, avendola eseguita, si rifiuti di consegnarla; (ii) la seconda, specifica, ricorre quando l appaltatore consegna un opera completa ma affetta da vizi e difetti tale da non renderla conforme a quella pattuita. Nel primo caso quindi, risponderà per inadempimento o per inesatto adempimento ai sensi degli articoli 1453 e 1455 del codice civile in tema di obbligazioni in generale; nel secondo caso invece, si tratterà della responsabilità per la presenza di vizi e difetti prevista dagli articoli 1667, 1668 e 1669 del codice civile, in tema di contratto d appalto. L applicabilità della disciplina dell inadempimento contrattuale anche in tema di appalto è ormai pacifica. Si ritiene invero, che le disposizione specifiche in tema di contratto d appalto integrano ma non sostituiscono i principi generali in tema di inadempimento contrattuale, applicabili quando non ricorrono i presupposti previsti dalle norme speciali (ex multis,cassazione, II sezione, 16 ottobre 1995 n 10772, in Contratti, 1996, n 2, 127). Quanto alla responsabilità per inadempimento, questa può sorgere per inosservanza dell obbligo di diligenza, delle prescrizioni contrattuali, delle regole dell arte, dell obbligo di custodia, delle richieste del committente o del direttore lavori, nonché per in esecuzione di varianti legittime, per rovina di edificio, per mancata denuncia dei difetti del materiale fornito dal committente, per ritardo iniziale, in corso d opera o nell ultimazione, per esecuzione solo parziale dell opera, per mancata consegna dell opera, per nomina non autorizzata di un subappaltatore o mancata presentazione delle garanzie pattuite. In tali casi non è previsto alcun onere in capo al committente di denuncia ed il termine prescrizionale è quello ordinario decennale. Quanto alla responsabilità per vizi e difetti invece, il committente che voglia far valere la predetta garanzia nei confronti dell appaltatore dovrà denunciare i vizi e difetti entro 60 giorni dalla scoperta e promuovere la relativa azione nel termine prescrizionale di 2 anni dal giorno della consegna del bene. Le divergenze tra i due tipi di responsabilità si riflette anche sui rimedi proponibili. P P L T E S U B P P L T 9

10 Nel caso di responsabilità dell appaltatore ex artt e 1455, il committente potrà chiedere, a sua scelta, l adempimento o la risoluzione del contratto, salvo in ogni caso il risarcimento del danno. Non potrà essere chiesta la risoluzione quando si tratta di inadempimento di scarsa importanza. ve invece, si faccia leva sulla responsabilità per vizi e difetti, i rimedi sono più numerosi rispetto a quelli ordinari Ed invero il committente potrà esperire un azione tesa all adempimento del contratto in via specifica (e quindi chiedere che i vizi e difetti vengano eliminati), o una tesa alla riduzione del prezzo, o ancora, un azione volta alla risoluzione del contratto se i vizi e difetti rendono l opera inadatta alla sua destinazione. Se l appaltatore è in colpa, il committente potrà sempre chiedere il risarcimento del danno. Un ipotesi a parte in tema di contratto d appalto riguarda la rovina ed i difetti di cose immobili destinate per loro natura a lunga durata; in questo caso l appaltatore sarà responsabile, se entro 10 anni dal compimento dell opera questa rovini o presenti evidente pericolo di rovina o gravi difetti, sempre che ne venga fatta denuncia entro un anno dalla scoperta. Entro il successivo anno il committente dovrà, a pena di decadenza, promuovere la relativa azione. ltrettanto rilevante è l inadempimento dell appaltatore nei confronti dei suoi ausiliari. Il legislatore ha previsto che gli ausiliari dell appaltatore, i quali alle sue dipendenze hanno contribuito ad eseguire l opera, possono proporre azione diretta contro il committente per conseguire quanto è loro dovuto ; ma ciò solo fino alla concorrenza del debito che il committente ha verso l appaltatore nel tempo in cui essi propongono la domanda. Viene in altre parole, consentito all ausiliario dell appaltatore di sostituirsi al proprio debitore. ltre che alla responsabilità dell appaltatore, dev esser fatto un breve cenno anche alla responsabilità del committente. Questi può essere in particolare, ritenuto responsabile nei confronti dell appaltatore per non averlo messo in grado di eseguire l opera (e quindi, ad esempio, per non aver predisposto i macchinari, i materiali, o non aver ottenuto i consensi necessari ecc.), per aver imposto variazioni fuori dai limiti consentiti, per aver disposto rallentamenti, accelerazioni dei lavori, sospensioni o interruzioni (salvo se indispensabili) e per non aver pagato il prezzo o anche parte di esso. I rimedi esperibili dall appaltatore sono tutti quelli previsti dalla disciplina generale del contratto e quindi, la diffida ad adempiere, la domanda di condanna all adempimento, di risoluzione giudiziale e di risarcimento del danno. Quanto alla forma del contratto, è sufficiente ricordare che lo stesso non necessita, né ad probationem né ad substantiam, di una particolare forma scritta. Lo stesso può in particolare, essere concluso anche solo con la sottoscrizione dell elenco dei lavori da eseguirsi, con i relativi prezzi. * * * Conclusa questa premessa contenente alcune nozioni di base in tema di contratto d appalto, si procederà ora all analisi del contenuto del contratto e delle clausole che possono essere inserite. 10

11 Il contratto d appalto di opere CNTRTT-TIP file a PPLT DI PERE * Tra, d ora in avanti committente, nato a il.. (se persona fisica), residente in./ con sede in.., C.F. o P.IV e. d ora in avanti appaltatorore, nato a il.. (se persona fisica), residente in./ con sede in.., C.F. o P.IV premesso che - il committente è proprietario dell immobile sito in., censito a.; - lo stesso intende affidare all appaltatore l esecuzione di opere di. (costruzione o ricostruzione, riparazione, modificazione, demolizione, ristrutturazione, manutenzione ordinaria e/ straordinaria.) consistenti in. presso il cantiere sito in..; - l appaltatore dichiara di disporre di organizzazione propria di mezzi e di personale idonei all esecuzione delle opere di osservare tutte le disposizioni in materia edilizia, urbanistica e di sicurezza sul lavoro; - di essere iscritto alla cassa edile della provincia di (solo per gli edili); - di essere in possesso dei requisiti prescritti dalla legge 46/90, in relazione alle opere da eseguire (solo per impiantisti); - di essere iscritto alla C.C.I... di. con codice fiscale.. e numero registro imprese. come da certificato allegato; - che ai propri dipendenti applica il CCNL di settore. Si allega una dichiarazione relativa all organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all inps e all inail Tutto ciò premesso si conviene stipula P P L T E S U B P P L T RT. 1 - Premesse Le premesse e gli allegai costituiscono parte integrante del presente contratto. Tutte le comunicazioni scritte previste nelle disposizioni che seguono devono pervenire all indirizzo delle parti sopra indicate. RT. 2 - ggetto del contratto L appaltatore si obbliga ad eseguire a regola d arte e quindi, in conformità con la legislazione vigente e con le regole della tecnica, le opere descritte nel progetto redatto da.. (allegato ), fornito dal committente, con i materiali e le finiture descritte nel capitolato (allegato B). * scaricabile in formato WRD dal sito (vedi indice della presente dispensa) 11

12 RT. 3 - neri a carico del committente Salvo diverso accordo scritto, il committente si fa carico della disponibilità di acqua, corrente elettrica, idonei spazi di cantiere, ivi compreso l eventuale uso di parti comuni/condominiali. L appaltatore potrà utilizzare: - gli immobili e le loro porzioni; - gli impianti; le attrezzature; - le macchine; (altro). di proprietà e/o disponibilità del committente, secondo le seguenti modalità convenute:.. L appaltatore utilizza tali beni del committente nella misura strettamente necessaria all esecuzione dell opera e conformemente alla legislazione vigente. 2. Le variazioni in corso d opera Nel corso dell esecuzione del contratto potrebbe accadere che, per esigenze tecniche o per volontà del committente, debbano essere apportati alcuni cambiamenti al progetto originario. Si deve anzitutto distinguere tra varianti in corso d opera e lavori extracontrattuali. Le prime invero, costituiscono modifiche del contratto d appalto, i secondi invece sono estranei al contratto e investono opere autonome rispetto ad esso. La distinzione è fondamentale tenuto conto che ai lavori extracontrattuali, frutto di una pattuizione successiva, non si applicano gli accordi precedenti. pere in variante sono, secondo l espressione codicistica, variazioni alle modalità convenute dell opera ed anche variazioni al progetto ; l oggetto quindi, può essere estremamente ampio, potendo comprendere tanto modifiche strutturali, quanto modifiche delle quantità, qualità o forma dell opera. Le varianti possono essere di diversi tipi: (i) quelle arbitrarie dell appaltatore, o (ii) proposte dall appaltatore e autorizzate dal committente, (iii) quelle necessarie ovvero (iv) ordinate dal committente. I e II. Sono considerate variazioni arbitrarie dell appaltatore quelle da questi eseguite senza l autorizzazione del committente, anche se volte a migliorare l opera (utilizzando ad esempio materiale più pregiato). Per escludere che si tratti di una variazione arbitraria è necessario che l autorizzazione del committente sia data per iscritto. Non sono invece considerate variazioni arbitrarie e quindi, non necessitano di un autorizzazione scritta, le semplici segnalazioni comunicate al committente di vizi ed imprecisioni e di possibili soluzioni alternative. L aver eseguito variazioni non autorizzate espone l appaltatore a responsabilità per difformità dell opera. 12

13 Il contratto d appalto di opere Responsabilità che assume toni differenti a seconda degli effetti della variante. Se quest ultima ha provocato un danno, sorgerà in capo al committente il diritto all eliminazione ovvero alla riduzione del prezzo e nel caso in cui l opera divenga inadatta al fine cui è destinata, il committente avrà diritto di chiedere la risoluzione del contratto, fermo il diritto al risarcimento del danno. Se invece, la variante non ha danneggiato l opera (anche se si tratta di variante che ha comportato un aumento di valore), vi è comunque una difformità da quanto pattuito; in questo caso il committente avrà ugualmente diritto ad ottenere l eliminazione della difformità, ma non anche la riduzione del prezzo, né la risoluzione del contratto. III. Il legislatore ha regolato poi le varianti necessarie, quelle cioè che devono essere necessariamente eseguite perché l opera sia a regola d arte. Ed ha in particolare previsto che se le parti non si accordano, sarà il Giudice a determinare le variazioni da introdurre e le variazioni del prezzo. Di fronte ad una variazione necessaria comunque, l appaltatore non potrà procedere di sua iniziativa ma dovrà informare il committente per ottenere il suo consenso; tale obbligo tuttavia, è sprovvisto di sanzione in quanto non è richiesta, come accadeva invece per le varianti non necessarie proposte dall appaltatore, l autorizzazione scritta del committente. In altre parole, il committente non potrà dolersi di non essere stato consultato, salvo che si tratti di un variante di notevole entità. In quest ultimo caso invero, il committente potrà sempre recedere dal contratto e dovrà corrispondere un equo indennizzo. L appaltatore dal canto suo, potrà se non ritiene di eseguire la variante necessaria - recedere dal contratto quando l importo delle variazioni superi il sesto del prezzo complessivo. Si ritiene infatti, che qualora più varianti divengano necessarie in corso d opera e il totale di esse superi il sesto del prezzo, l appaltatore potrà recedere dal contratto al momento in cui l ultima di esse, sommata alle precedenti, ecceda detta percentuale. L appaltatore che sceglie di recedere dal contratto avrà diritto ad un equa indennità. IV. Dalle varianti proposte dall appaltatore e autorizzate dal committente vanno distinte quelle che il committente ordina all appaltatore il quale si limita a subirle. Sono tali quelle che traggono origine da un iniziativa del committente e vengono accettate dall appaltatore, il quale matura un diritto ad un compenso per i maggiori lavori eseguiti. Il potere del committente di disporre varianti è limitato a quelle che non superino il sesto del prezzo complessivo stabilito, che non comportino notevoli modificazioni della natura dell opera (e quindi, anche delle dimensioni) o dei quantitativi nelle singole categorie di lavori. Va da sé che l interpretazione del termine notevoli, come pure la decisione concreta se siano o meno rispettati i predetti limiti, è rimessa al prudente apprezzamento del giudice. Le parti possono comunque pattuire diversamente. P P L T E S U B P P L T 13

14 differenza di quanto avveniva per le varianti proposte dall appaltatore, per provare che l iniziativa sia del committente non è necessario munirsi di prova scritta, ma è consentita anche la prova per testimoni o addirittura per presunzioni. Si segnala inoltre, che una clausola contrattuale che consenta al committente di disporre varianti a suo piacimento sarebbe nulla per mancanza del requisito della determinatezza dell oggetto. l contrario, le parti potrebbero decidere di escludere totalmente, o anche solo di limitare, il potere del committente di imporre varianti. Si noti peraltro, che l esecuzione di varianti comporta il diritto in capo all appaltatore di un termine suppletivo che tenga conto del maggior tempo richiesto. RT. 4 Variazioni 4.a. Variazioni proposte dall appaltatore e concordate L appaltatore non può apportare variazioni a quanto previsto negli allegati e B salvo preventiva autorizzazione scritta del committente o del suo rappresentante e, per quanto di competenza, del coordinatore della sicurezza in fase esecutiva. Se il prezzo dell intera opera è stato determinato globalmente l appaltatore non ha diritto a compenso per maggiori lavori eseguiti, salvo diverso accordo scritto tra le parti. 4.b. Variazioni ordinate dal committente Il committente ha diritto di apportare variazioni a quanto previsto negli allegati e B attraverso una specifica variante scritta da comunicare con congruo anticipo all appaltatore e, per quanto di competenza, al coordinatore della sicurezza in fase esecutiva, purché il loro ammontare non superi 1/6 (un sesto) del prezzo complessivo convenuto e comunque purché le stesse non determinino notevoli modificazioni della natura dell opera o dei quantitativi nelle singole categorie di lavori previste nel presente contratto. L appaltatore ha diritto al compenso per maggiori lavori preventivamente concordati con il committente per iscritto, anche se il prezzo dell opera era stato determinato globalmente. I patti così definiti devono comprendere le modalità, i tempi di esecuzione ed i termini dei pagamenti e vengono intesi come parti integranti del presente contratto a far data dalla loro stipula. 4.c. Variazioni necessarie Qualora successivamente alla stipula del presente contratto e/o durante l esecuzione dell opera, in seguito ad eventi sopravvenuti imprevedibili e non imputabili ad alcuna delle parti, sia necessario apportare variazioni a quanto previsto nel presente contratto e nelle sue eventuali modificazioni e/o integrazioni, le parti concordano le variazioni da introdurre ed il correlativo del prezzo. Nel caso di mancato accordo, entro 30 giorni da verificarsi dell evento, le parti demanderanno la composizione della vertenza ad un esperto nominato da. (specificare chi provvederà alla nomina: la camera di commercio, l ordine degli ingegneri, ecc.) Se l importo delle variazioni supera il sesto del prezzo complessivo convenuto, l appaltatore può recedere dal contratto e può ottenere, secondo le circostanze, un equa indennità... 14

15 Il contratto d appalto di opere Se le variazioni sono di notevole entità, il committente può recedere dal contratto ed è tenuto a corrispondere un equo indennizzo, da determinarsi tenendo conto dello stato di avanzamento lavori e del valore dell appalto. In caso di disaccordo la somma verrà determinata da un esperto nominato da (specificare chi provvederà alla nomina: la camera di commercio, l ordine degli ingegneri, ecc.) sulla base del prezziario delle opere edili. 3. La direzione tecnica E facoltà del committente nominare un soggetto, il cosiddetto Direttore Lavori, incaricato di sorvegliare, nel suo interesse, i lavori dell appaltatore (lo stesso si differenzia dal capo cantiere o dal direttore del cantiere, nominati dall appaltatore per dirigere i lavori). L incarico può essere affidato tanto ad una o più persone fisiche, quanto ad una società. La nomina di un direttore lavori non priva peraltro l appaltatore dell autonomia di cui si è detto in premessa. L appaltatore quindi, da un lato è tenuto ad osservare gli ordini impartiti dal direttore lavori, ma dall altro, in forza dell obbligo di esatto adempimento, è tenuto a rilevare nei limiti delle sue capacità tecniche e delle cognizioni richiestegli carenze od errori nelle istruzioni impartitegli dal direttore lavori. Con riguardo ai poteri spettanti al direttore lavori, questi coincidono con quelli spettanti al committente, tra i quali, a titolo esemplificativo, si ricordano: - controllo dei disegni e specifiche fornite dall appaltatore; - controllo dei dati amministrativi forniti dall appaltatore; - esame di proposte ed accordi; - verifica delle qualifiche dell appaltatore e dei subappaltatori; - controllo del programma lavori; - controllo dei materiali consegnati in cantiere; - verifica andamento lavori; - controllo normativa in materia di lavoro; - esame del giornale cantiere dell appaltatore e della tenuta di un proprio registro lavori; - verifica e liquidazione degli stati di avanzamento lavori; - stima dei costi di varianti. Viene invece escluso il potere del direttore lavori di ordinare, in assenza di un espresso potere conferito dal committente, variazioni dell opera. E pertanto opportuno che il committente conferisca al direttore lavori specifici poteri ed informi d ciò l appaltatore; in caso contrario l appaltatore potrà, al fine di evitare di incorrere in responsabilità per aver dato esecuzione ad istruzioni del direttore lavori, chiedere l esibizione dei poteri. P P L T E S U B P P L T 15

16 Quanto alla qualificazione del rapporto tra direttore lavori e committente, si osserva che il primo non è altro che un rappresentante, limitatamente all aspetto strettamente tecnico, del committente. Il committente potrà conferire l incarico ad un semplice dipendente (in questo caso si tratterà di un rapporto di dipendenza), o ad un libero professionista (con la conseguente instaurazione di un rapporto d opera professionale) o infine, ad una società di engineering (si darà vita così ad un appalto di servizi). Il conferimento o meno del potere di rappresentanza e quindi, del potere di porre in essere atti che si ripercuotano direttamente nella sfera del committente dipende comunque, dall atto di nomina. L obbligazione del direttore lavori, trattandosi di una prestazione intellettuale, è di mezzi e non di risultato. Secondo alcuni tuttavia, alla stessa non è applicabile la disciplina prevista dall art c.c. che esonera il prestatore d opera intellettuale dalla responsabilità per vizi o difformità quando vi sia stata l accettazione espressa o tacita dell opera. Tale opinione non è tuttavia, condivisa da altri autori. La responsabilità del direttore lavori, prestatore d opera professionale, è pertanto quella per inadempimento ai doveri di alta sorveglianza dei lavori; tali doveri non comprendono invece, secondo la giurisprudenza, le operazioni più semplici (tale è stato ritenuto ad esempio il controllo della qualità del conglomerato cementizio adoperato dall appaltatore). Nella casistica, si ricorda che è stata affermata la responsabilità del direttore lavori (i) che abbia autorizzato l appaltatore ad ultimare i lavori oltre i termini contrattuali, o (ii) che non abbia contestato all appaltatore l impiego di una quantità inferiore di materiale, o (iii) che abbia omesso di vigilare sull esecuzioni dei lavori in relazione al capitolato ed alle regole della tecnica e che abbia omesso di impartire le opportune disposizioni all appaltatore, o (iv) che abbia omesso di individuare e correggere eventuali carenze progettuali che impediscono quella buona riuscita per la quale è tenuto ad adoperarsi. La responsabilità del direttore lavori (sia esso o meno progettista) e quella dell appaltatore, secondo un primo datato orientamento, non sarebbero tra loro solidali, traendo origine da due distinti rapporti contrattuali. La solidarietà potrebbe invero, sussistere solo nel caso di collusione ai danni del committente. Secondo un secondo e più recente orientamento, le due responsabilità, in quanto conseguenza di due concorrenti inadempimenti, sarebbero invece solidali. (Cassazione 10 maggio 1995 n 5103, in pp. Urb. Ed., 1996, 319). RT. 5 Direzione tecnica del cantiere L appaltatore si obbliga a svolgere ogni attività necessaria di direzione del cantiere personalmente e/o incaricando persona di propria fiducia, sin d ora individuata nel geom./ing... 16

17 Il contratto d appalto di opere RT. 6 Direzione tecnica dei lavori Il nominativo del direttore dei lavori verrà comunicato all appaltatore prima dell inizio dei lavori. Il direttore dei lavori è il solo referente tecnico per l appaltatore. 4. Il controllo e le verifiche del committente Prima di entrare nel dettaglio delle verifiche spettanti al committente, merita d esser fatto un breve cenno sulla definizione e sulla natura dei vizi e delle difformità dell opera che determinano la responsabilità dell appaltatore di cui si è detto in premessa. Vizi e difetti sono in particolare, imperfezioni nel processo di produzione del bene o della sua struttura. Per difformità si intende invece, la non conformità dell opera alle prescrizioni contrattuali o alle regole dell arte. Tanto i vizi quanto le difformità possono essere palesi od occulti; i primi sono quelli conosciuti o riconoscibili (con riguardo ai parametri di riconoscibilità si fa riferimento al soggetto che esegue la verifica e quindi, varieranno a seconda che questi sia un tecnico nominato dal committente ovvero il committente stesso) i quali non potranno più essere invocati dal committente dopo che questi ha accettato l opera. I secondi sono invece quelli non riconoscibili o che siano stati occultati con mala fede dall appaltatore, dei quali lo stesso continuerà ad essere responsabile anche dopo l accettazione dell opera da parte del committente. La disciplina speciale di cui agli articoli 1667 e segg. c.c., prevede un obbligo da parte del committente di denunciare i vizi e difetti entro 60 giorni dalla scoperta ed un termine prescrizionale per l esercizio dell azione, di 2 anni decorrenti dalla consegna dell opera, suscettibile di sospensioni ed interruzioni (con la precisazione che le interruzioni verificatasi in relazione ad una specifica difformità o vizio non interromperà il termine relativo alle altre difformità o vizi). La denunzia non è tuttavia necessaria se l appaltatore ha riconosciuto i vizi o li ha occultati. La garanzia per vizi e difformità cui è tenuto l appaltatore mira a tutelare tanto le situazioni in cui l opera appaltata sia adatta alla propria destinazione, quanto quelle in cui, per effetto dei vizi, l opera sia del tutto inadatta alla destinazione contrattuale. Nella prima ipotesi, i rimedi esperibili sono: (i) l azione per esatto adempimento (al fine di rimuovere i vizi), (ii) l azione per la riduzione del prezzo e (iii) in ogni caso, l azione per il risarcimento dei danni, qualora vi sia la colpa dell appaltatore. L eliminazione dei vizi e la riduzione del prezzo possono essere chieste anche in via alternativa all appaltatore, sempre che il vizio sia eliminabile; in caso contrario invero, al committente non resterà che chiedere la riduzione del prezzo. P P L T E S U B P P L T 17

18 Nella seconda ipotesi e solo in questa, il committente potrà chiedere la risoluzione del contratto. Presupposto per la risoluzione è comunque l ultimazione delle opere, in caso contrario (e quindi, in corso d opera) l appaltatore ben potrebbe porre rimedio, fatta eccezione per i vizi e le difformità ineliminabili. L inidoneità dell opera viene normalmente valutata secondo parametri oggettivi, sempre che le parti non abbiano pattuito una speciale destinazione dell opera. Le parti inoltre, ben possono modificare contrattualmente la responsabilità dell appaltatore ad esempio limitando gli effetti dell esito positivo del collaudo (di cui si dirà a breve) o dell accettazione senza riserve, ovvero fissando un termine più lungo entro il quale possano contestarsi i vizi. Le verifiche in corso di esecuzione Il committente ha diritto di effettuare in corso d opera la verifica dei materiali e delle opere dell appaltatore, senza che sia necessaria una specifica pattuizione. Nel caso in cui non sia stata prevista nel contratto una verifica del committente e di fatto la verifica non avvenga nel corso delle opere, non viene comunque pregiudicato il diritto del committente di contestare in seguito i materiali e le opere. D altra parte, la circostanza che la verifica abbia luogo e si concluda con un esito positivo non esclude che il committente possa comunque far valere vizi occulti che si dovessero manifestare in futuro. Parte della dottrina ritiene che tale possibilità sussista anche in relazione ai vizi palesi, potendo il committente giudicare definitivamente solo ad opera ultimata. Se a seguito della verifica emergessero vizi e difetti, o comunque si accertasse che l esecuzione non procede secondo quanto stabilito, il committente può chiedere all appaltatore di sostituire i materiali o di conformarsi alle condizioni pattuite, pena la risoluzione del rapporto. Per i materiali forniti dal committente, d altra parte, l appaltatore ha il dovere di comunicare al committente l esistenza di eventuali vizi. Si ritiene invero, che l appaltatore non possa essere esonerato dalla responsabilità per vizi e difetti in relazione al materiale fornito dal committente, se non ne ha dato avviso al committente al momento della consegna (o subito dopo), se si tratta di vizi riconoscibili a prima vista, o nel corso dell opera, se si tratta di vizi non riconoscibili al momento in cui è avvenuta la consegna. Una volta adempiuto l obbligo di comunicazione, l appaltatore dovrà, in mancanza di pattuizioni a riguardo, sospendere i lavori o non darvi inizio, a seconda che siano o meno già iniziati. La contestazione dei vizi e difetti nei materiali forniti dal committente è peraltro, preclusa all appaltatore che abbia accettato il materiale senza riserva. In questo caso infatti, potrà contestare solo i difetti occulti ma non anche quelli palesi. 18

19 Il contratto d appalto di opere Il committente, ricevuta la contestazione da parte dell appaltatore potrà scegliere se sostituire i materiali ovvero ordinargli di utilizzarli comunque; con la conseguenza che, in questo secondo caso, l appaltatore non incorrerà in responsabilità nei confronti del committente. Ciò tuttavia, non significa che sia esonerato anche nei confronti della Pubblica mministrazione o di terzi. La verifica ad opera ultimata Il Committente ha altresì diritto di verificare l opera compiuta prima di ricevere la consegna. E potrà a tal fine giovarsi della collaborazione di un tecnico nominato ad hoc ovvero incaricare lo stesso direttore lavori ovvero ancora, nominare una commissione di collaudo, composta da più tecnici. L appaltatore quindi, una volta ultimate le opere, ne darà comunicazione al committente, invitandolo ad eseguire la verifica. L appaltatore dovrà inoltre, predisporre quanto necessario affinché la verifica possa avere luogo (personale, energia elettrica ecc.). Il committente invece, si dovrà far carico dei relativi costi. Le parti possono convenire un termine, dall ultimazione dei lavori, entro il quale l appaltatore dovrà invitare il committente ad effettuare la verifica, così come potranno convenire un termine, decorrente dal ricevimento della comunicazione, entro il quale il committente dovrà eseguire la verifica. Se il committente non provvede alla verifica entro un ragionevole termine (ovvero entro il termine convenuto) l opera si intenderà accettata. P P L T E S U B P P L T L accettazione e la consegna L accettazione dell opera può essere espressa e quindi con dichiarazione del committente, ovvero tacita. Per l accettazione tacita, è necessario che il committente ponga in essere atti che presuppongono la volontà di accettare, quali ad esempio la presa in consegna dell opera senza riserve (come previsto dal comma 4 dell art 1665 c.c.). Il committente che voglia, senza aver effettuato la verifica e senza accettare l opera, ottenerne comunque la consegna, dovrà esprimere chiaramente tale intenzione. Gli effetti dell accettazione sono di particolare importanza, poiché comportano: (i) la liberazione dell appaltatore da responsabilità per i difetti apparenti, (ii) il passaggio del rischio in capo al committente, (iii) il diritto del committente alla consegna. Una volta accettata l opera sorge quindi, in capo all appaltatore l obbligo di effettuare la consegna. Fino all avvenuta consegna, l appaltatore dovrà custodire l opera, così pure i materiali affidatigli dal committente per l esecuzione, e quindi, provvedere alla manutenzione, non utilizzarla né farla utilizzare a terzi. 19

20 Se il committente intende far valere la garanzia per vizi (palesi) deve non accettare l opera o accettarla ma con riserva. Il legislatore non specifica cosa intenda con la locuzione riserva e spetta quindi all interprete definirla. Si ritiene che essa consista nell enunciazione dell intenzione di prendere posizione in seguito, senza rinunciare, al momento, ad alcun diritto. Merita infine d esser fatto un breve cenno al momento in cui il committente acquista la proprietà dell opera eseguita. Non vi è in merito un opinione unanime; alcuni invero ritengono che, per il principio dell accessione, il committente, proprietario del suolo in cui viene costruita divenga proprietario ab origine dell opera. ltri invece, riconducono l istituto dell accessione ai soli casi in cui un terzo esegua opere su un fondo altrui al di fuori di qualsiasi disciplina contrattuale e ritengono poi che la proprietà del bene realizzato venga acquistata solo dopo l ultimazione dei lavori ed in particolare, con l accettazione. L acquisto originario si avrebbe, secondo tale impostazione solo quando i materiali siano stati forniti dal committente e compito dell appaltatore sia stato solo quello di trasformare la materia. Vengono riportate qui di seguito alcune clausole contrattuali relative al controllo dei lavori, alle verifiche ed alla accettazione. RT. 7 Controllo sull esecuzione dei lavori Il controllo sui lavori è esercitato dal committente personalmente e/o per il tramite del Direttore Lavori. Qualora nel corso dell opera si accerti che la sua esecuzione non procede secondo le condizioni stabilite dal contratto, il committente può fissare un termine non inferiore a 10 giorni entro il quale l appaltatore si deve conformare a tali condizioni; trascorso inutilmente il termine il contratto si considererà risolto di diritto, salvo il risarcimento del danno. La prosecuzione del rapporto contrattuale non pregiudica il diritto del committente al risarcimento del danno. RT. 8 - Dichiarazioni di conformità L appaltatore è tenuto a rilasciare o a far rilasciare dai propri subappaltatori le dichiarazioni di conformità delle opere e/o degli impianti eseguiti ed a trasmetterle con le modalità previste dalla legge. Tale documentazione dovrà pervenire al committente prima della verifica dell opera. RT. 9 - Verifica ed accettazione dell opera La verifica dell opera sarà eseguita dal committente o dal Direttore Lavori, in presenza dell appaltatore, su espresso invito di quest ultimo inoltrato tramite raccomandata.r. Il committente o il suo Direttore lavori rilascia all appaltatore dichiarazione scritta di accettazione dell opera indicando eventuali riserve ovvero dichiarazione scritta di non accettazione, corredata dai motivi. Se, nonostante l invito a verificare l opera, il committente non procede alla verifica senza giusti motivi entro 30 giorni dal ricevimento dell invito ovvero non ne comunica l esito per iscritto entro 30 giorni dall effettuazione della verifica, l opera si intende accettata. 20

L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 LA RESPONSABILITA CONTRATTUALE AI SENSI DEGLI ARTT. 1667 E 1668 C.C.

L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 LA RESPONSABILITA CONTRATTUALE AI SENSI DEGLI ARTT. 1667 E 1668 C.C. L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 La responsabilità dell appaltatore per i vizi e le difformità dell opera: la verifica e il collaudo Avv. Alessandro SCIOLLA LA

Dettagli

I contratti di gestione delle strutture alberghiere

I contratti di gestione delle strutture alberghiere 12/06/2013 il Contratti tipici: Contratti atipici: contratto di locazione di bene immobile contratto di affitto di azienda (alberghiera) contratto di gestione di azienda. alberghiera (c.d. contratto di

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

Il codice civile dedica gli articoli dal 1655-1677 agli appalti e, in particolare, sette articoli,

Il codice civile dedica gli articoli dal 1655-1677 agli appalti e, in particolare, sette articoli, 1) OPERE EDILI MAL ESEGUITE Il codice civile dedica gli articoli dal 1655-1677 agli appalti e, in particolare, sette articoli, dal 1667 al 1673 (vedi di seguito), proprio al problema della "difformità

Dettagli

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI,

Dettagli

LA GARANZIA NEI RAPPORTI TRA AZIENDE (B2B)

LA GARANZIA NEI RAPPORTI TRA AZIENDE (B2B) LA GARANZIA NEI RAPPORTI TRA AZIENDE (B2B) Avvocato Maurizio Iorio, presidente di ANDEC Seminario organizzato da ANDEC Martedì 17 giugno 2014 Milano, Confcommercio - Corso Venezia 47 Sala Turismo LA GARANZIA

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

La Consegna dei Lavori

La Consegna dei Lavori La Consegna dei Lavori Il contratto viene posto in esecuzione dall Amministrazione con La consegna dei lavori. Si tratta, complessivamente, di una serie di atti di carattere giuridico e di operazioni materiali,

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa)

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) 1) Definizioni 1.1 Ai fini delle presenti condizioni generali di vendita (di seguito denominate Condizioni di Vendita ), i seguenti termini

Dettagli

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale Tra le parti (per le persone fisiche, riportare: nome e cognome; luogo e data di nascita; domicilio e codice fiscale. Per le persone

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

Il Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99

Dettagli

TERMINI E CONDIZIONI DI ACQUISTO STANDARD

TERMINI E CONDIZIONI DI ACQUISTO STANDARD TERMINI E CONDIZIONI DI ACQUISTO STANDARD Le presenti condizioni generali di acquisto disciplinano il rapporto tra il Fornitore di beni, opere o servizi, descritti nelle pagine del presente Ordine e nella

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

La Direzione dei Lavori

La Direzione dei Lavori La Direzione dei Lavori L istituzione della Direzione lavori. Ai sensi dell art.10, comma 1, lett.l, del Reg., l istituzione dell ufficio di direzione dei lavori è promossa dal responsabile del procedimento

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA BANCA DATI ATTESTATI DI RISCHIO E DELL ATTESTAZIONE SULLO STATO DEL RISCHIO DI CUI ALL ART. 134 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

La responsabilità del progettista

La responsabilità del progettista Capitolo Secondo La responsabilità del progettista di ANTONIO MUSIO SOMMARIO: 1. L attività progettuale nell ambito dei lavori privati. 2. L attività progettuale nell ambito dei lavori di opere pubbliche.

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero.

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero Milano, 31/1/13 1. Premessa - 2. L art. 32 L. 183/10-3. La riforma Fornero - L art. 28 DL 179/12. 1. Premessa Il contratto a termine detiene un

Dettagli

Procedimento di controllo Commissione Contratti

Procedimento di controllo Commissione Contratti Procedimento di controllo Commissione Contratti PARERE IN MATERIA DI CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA Con la presente si comunica che, nell ambito del procedimento in oggetto, la Commissione Contratti di

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

ASS.CO.FI. ASSOCIAZIONE SINDACALE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA

ASS.CO.FI. ASSOCIAZIONE SINDACALE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA 1. PREMESSA L art. 33, comma 5, del D.L. 22.6.2012, n. 83, così come modificato dalla legge di conversione 7.8.2012 n. 134, ha sostituito il comma 5 dell articolo

Dettagli

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10 Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

Testi di: Simona Pigini Disegni di: Mario Dalbon

Testi di: Simona Pigini Disegni di: Mario Dalbon UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI COMITATO REGIONALE E PROVINCIALE DI MILANO CONIACUT GUIDA PRATICA ALLA COMPRAVENDITA DELLA CASA Progetto cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive RegioneLombardia

Dettagli

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA Allegato n.3 Schema di contratto per il comodato d uso gratuito di n. 3 autoveicoli appositamente attrezzati per il trasporto di persone con disabilità e n. 2 autoveicoli per le attività istituzionali

Dettagli

Aggiunte e modifiche al Regolamento per le prestazioni e gli onorari per l architettura SIA 102 (2003)

Aggiunte e modifiche al Regolamento per le prestazioni e gli onorari per l architettura SIA 102 (2003) Sezione della logistica Repubblica e Cantone Ticino Via del Carmagnola 7 Dipartimento delle finanze e dell'economia 6501 Bellinzona Divisione delle risorse Aggiunte e modifiche al Regolamento per le prestazioni

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO 1. CAMPO DI APPLICAZIONE 1.1 Le presenti Condizioni Generali di Acquisto ("GPC") si applicano all acquisto di materiali, articoli, prodotti, componenti, software ed i relativi

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi

Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi COSTRUZIONI Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi di Mauro Cappello Mauro Cappello GEOCENTRO/magazine pubblica, di Mauro Cappello, Ingegnere e Ispettore Verificatore

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

CIRCOLARE N. 40/E. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti

CIRCOLARE N. 40/E. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti CIRCOLARE N. 40/E Direzione Centrale Normativa Roma, 8 ottobre 2012 OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti Premessa

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) QUADRI (NA) CARRIERO (NA) MAIMERI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) PICARDI Membro designato da Associazione

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior

Dettagli

CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto

CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto 2_7.qxd 30/06/2010 14.34 Pagina 2 CONTRATTO A TERMINE Proroga e continuazione di fatto di Geppino Tocci - Funzionario INPS Una delle principali finalità della direttiva europea 28 giugno 1999, n. 1999/70,

Dettagli

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott.

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott. COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca Giovanardi Dott.ssa Enrica Luppi Dott.ssa Stefania Menetti Dott. Pietro Marco Pignatti

Dettagli

Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo 4. Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività 4

Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo 4. Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività 4 Regolamento per la ripartizione e l erogazione dell incentivo ex art. 92 D. lgs. 163/06 e s.m.i. 1 INDICE TITOLO I :PREMESSA 3 Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo

Dettagli

LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2)

LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2) LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2) Il/La sig./soc. (1) di seguito denominato/a locatore (assistito/a da (2) in persona

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in, alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito da in persona di ), e, nato a, il, residente in, alla

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

Lavori in corso su ordinazione

Lavori in corso su ordinazione OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Lavori in corso su ordinazione Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità

Dettagli

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza di Pietro Gremigni Consulente aziendale in Milano in breve Argomento Il mese di agosto è considerato di solito il periodo classico di utilizzazione delle

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente

La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente CONTRATTO / INADEMPIMENTO La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente Le azioni poste a tutela della parte adempiente nel caso di inadempimento della

Dettagli

COMUNE DI ALBIATE SOMMARIO. Provincia di Monza e della Brianza. 1. Oggetto del regolamento. 2. Ambito oggettivo di applicazione

COMUNE DI ALBIATE SOMMARIO. Provincia di Monza e della Brianza. 1. Oggetto del regolamento. 2. Ambito oggettivo di applicazione COMUNE DI ALBIATE Provincia di Monza e della Brianza REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RIPARTIZIONE TRA IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E GLI INCARICATI DELLA REDAZIONE DEL PROGETTO, DEL COORDINAMENTO PER LA

Dettagli

Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati

Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati Traduzione 1 Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati 0.111 Conclusa a Vienna il 23 maggio 1969 Approvata dall Assemblea federale il 15 dicembre 1989 2 Istrumento d adesione depositato dalla Svizzera

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO

RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO Mod. NAM FATT-PA Rev.7.0 RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO PREMESSE La presente Richiesta di attivazione del Servizio sottoscritta dal, Operatore Economico

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA Pag. 1 di 14 PROCEDURA DI AUDIT REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione Adeguamenti

Dettagli

L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939.

L'associarsi di due o più professionisti in un' Associazione Professionale è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. ASSOCIAZIONE TRA PROFESSIONISTI L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. Con tale associazione,non

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto

Dettagli

Compravendita di opera d arte non autentica

Compravendita di opera d arte non autentica Compravendita di opera d arte non autentica Nicola Tacente Dottorando di ricerca in Dottrine generali del diritto nell Università di Foggia Sommario: 1. Introduzione. 2. Disciplina applicabile. 3. Stato

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

IL CONTRATTO DI COMPRAVENDITA articoli 1470/1547 del codice civile

IL CONTRATTO DI COMPRAVENDITA articoli 1470/1547 del codice civile IL CONTRATTO DI COMPRAVENDITA articoli 1470/1547 del codice civile Dott. ENZO ROVERE NOZIONE caratteristiche ed oggetto La compravendita è il contratto con il quale una parte (detta venditore) trasferisce

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILE DESTINATO AD USO DIVERSO DALL'ABITAZIONE TRA:

CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILE DESTINATO AD USO DIVERSO DALL'ABITAZIONE TRA: CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILE DESTINATO AD USO DIVERSO DALL'ABITAZIONE TRA: il Sig. nato a il residente a, codice fiscale, di seguito denominato parte locatrice E: il Sig. nato a il residente a, codice

Dettagli

Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l.

Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l. TERMINI E CONDIZIONI Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l. ha predisposto le seguenti Condizioni generali per l utilizzo del Servizio

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

TERMINI E CONDIZIONI GENERALI PER L UTILIZZO DEI MARCHI GEFRAN

TERMINI E CONDIZIONI GENERALI PER L UTILIZZO DEI MARCHI GEFRAN TERMINI E CONDIZIONI GENERALI PER L UTILIZZO DEI MARCHI GEFRAN Le presenti condizioni generali hanno lo scopo di disciplinare l utilizzo dei Marchi di proprietà della società: Gefran S.p.A. con sede in

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012 Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n.

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di FOGLIO INFORMATIVO relativo alle operazioni di FINANZIAMENTI IMPORT, ANTICIPI E PREFINANZIAMENTI EXPORT, FINANZIAMENTI SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE (questi ultimi se non rientranti nel credito ai consumatori)

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE)

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) Regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio del 25 luglio 1985 Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) EPC Med - GEIE Via P.pe di Villafranca 91, 90141 Palermo tel: +39(0)91.6251684

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it

Dettagli

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Ambito di applicazione. 3. Principi fondamentali. 3.1.

Dettagli