Profilo di salute e dei servizi socio sanitari. Relazione Sullo stato di salute di Firenze

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1 Profilo di salute e dei servizi socio sanitari Relazione Sullo stato di salute di Firenze Anno 2009 Edizione 2011

2 Il lavoro è stato curato da Osservatorio della SdS di Firenze Carlo Cartacci Nicola Cecconi Barbara Giachi Silvia Mammini Fabiola Ganucci Con la collaborazione di UO Epidemiologia AUSL 10 di Firenze Daniela Balzi Alessandro Barchielli Si ringraziano gli uffici del Comune di Firenze e dell AUSL 10 di Firenze perla raccolta, l elaborazione e la messa a disposizione dei dati

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4 Indice Presentazione 5 Sintesi 10 Parte I a -Profilo di Salute di Firenze 25 L aspetto demografico di Firenze 25 L andamento nel tempo della popolazione fiorentina 25 I cittadini stranieri 27 Principali caratteristiche della struttura della popolazione 30 La famiglia ed i matrimoni 34 Le caratteristiche demografiche dei quartieri 35 Le previsioni 38 Stato di salute 40 Alcuni macro indicatori 40 Speranza di vita alla nascita 40 Mortalità generale 41 Le principali cause di morte 43 Le variazioni temporali della mortalità 44 Mortalità prematura 44 Mortalità infantile 46 Persone che ricorrono all uso dell ospedale 47 Le principali malattie 51 Altri fattori che incidono sullo stato di salute 53 Ambiente 53 Variabili socioeconomiche 57 Fattori di rischio individuali e Stili di vita 61 Criminalità e sicurezza 63 La qualità della vita 65 Parte IIa - Profilo dei Servizi Socio sanitari 69 Quadro generale dei servizi 69 Livelli base di cittadinanza sociale: segretariato sociale, punto unico di accesso e servizio sociale professionale 70 Attività di segretariato sociale 71 Attività di Punto insieme 72 Servizio sociale professionale 72 Gli utenti dei servizi sociali 73 Assistenza medica di base 76 Popolazione assistita 77 I medici di Medicina generale (MMG) 77 I pediatri di Libera Scelta (PLS) 78 La Sanità di Iniziativa 78 La continuità assistenziale 79 Assistenza specialistica ambulatoriale, diagnostica strumentale e di laboratorio 79 I consultori in rete 82 Assistenza ospedaliera 83 Emergenza e urgenza 83 1

5 Attività di ricovero 84 Assistenza farmaceutica ed assistenza integrativa 86 Assistenza farmaceutica convenzionata 87 Erogazione diretta dei farmaci 87 Assistenza distrettuale 88 L emergenza sanitaria territoriale 88 Attività di prevenzione rivolta alla persona: gli screening oncologici 89 Riabilitazione extraospedaliera 90 Prestazioni di riabilitazione ex art.26 L.833/78 90 Risposte al domicilio 93 Contributi economici 93 Servizi per la domiciliarità 96 Assistenza infermieristica domiciliare 99 Assistenza Domiciliare Programmata ADP e Assistenza Domiciliare Integrata ADI 100 Assistenza ai malati terminali 100 Riabilitazione ex art Assistenza protesica 101 Servizi di livello intermedio 102 Riabilitazione ex art Servizi di livello residenziale 104 Riabilitazione residenze ex art Volontariato e terzo settore 106 Le reti di solidarietà del comune di Firenze 108 Anziani a Firenze 109 Riferimenti demografici 109 Stato di salute 110 Speranza di vita a 65 anni 110 Le malattie croniche 111 Stima di anziani fragili e non autosufficienti studio Bi.S.S. 112 Anziani in carico ai servizi sociali 114 Assistenza continua alla persona non autosufficiente 114 Risposte al domicilio 117 Contributi economici erogati 117 Servizi per la domiciliarità 118 Riabilitazione ex art 26 L 833/ Servizi per anziani fragili 120 Servizi semiresidenziali 121 Riabilitazione ex art 26 L 833/ Servizi residenziali 123 Riabilitazione ex art 26 L 833/ Centro d ascolto per famiglie di malati Alzheimer 124 Persone con disabilità 126 Dati demografici 126 Domande di accertamento handicap legge 104/ Disabili con meno di 65 anni in carico ai servizi 129 Risposte al domicilio 130 Contributi economici 130 Servizi per la domiciliarità 131 Servizi di livello intermedio 132 Centri diurni di riabilitazione ex art.26 L.833/

6 Servizi di livello residenziale 134 Servizi innovativi per l autonomia 134 Altri interventi per l integrazione sociale dei soggetti deboli a rischio 135 Le donne 136 Dati demografici 136 Lavoro e occupazione 136 Stato di salute 137 Mortalità 137 Ospedalizzazione per gravidanza, parto e puerperio 138 Le interruzioni volontarie di gravidanza 139 Ospedalizzazione per IVG 140 Assistenza distrettuale 141 Attività di prevenzione rivolta alla donna: gli screening oncologici 141 Assistenza consultoriale 141 Risposte al domicilio 142 Contributi economici 142 Servizi per la domiciliarità 143 I minori 145 Dati demografici 145 Alunni stranieri nel sistema scolastico 145 Stato di salute 146 Mortalità 146 Assistenza distrettuale 147 Consultori pediatrici 147 Centri Consulenza Giovani 148 Minori in carico ai servizi sociali 149 Risposte al domicilio 151 Contributi economici 151 Servizi per la domiciliarità 152 Riabilitazione ex art Servizi di livello intermedio 153 Riabilitazione ex art Servizi di livello residenziale 154 Le pronte accoglienze 156 Centro Sicuro 158 Welfare d accesso: centro affidi e centro adozioni 159 Centro affidi 159 Centro adozioni 160 Salute mentale 162 Salute mentale adulti 162 Ospedalizzazione per malattie psichiche 163 Salute mentale infanzia-adolescenza 164 Dipendenze 165 Le tossico-dipendenze 166 L etilismo 168 Servizi di prevenzione e contrasto alle dipendenze 170 Povertà e marginalità 173 Stima povertà relativa e assoluta a Firenze 173 3

7 Attività di inclusione sociale 174 I contributi 174 Attività del servizio casa 176 Il sistema dell accoglienza: dal Polo della Marginalità alle Emergenze 176 Gli immigrati accoglienza e integrazione 182 Strutture residenziali per richiedenti asilo politico, rifugiati e immigrati 183 Lo Sportello Unico Comunale Immigrazione 184 Altri servizi forniti agli immigrati 185 Carcere e misure alternative 185 Il Garante dei Diritti dei Detenuti 186 Interventi di contrasto alla prostituzione, alla violenza e agli abusi 187 Collegamenti Interventi Prostituzione (CIP) 187 Numero Verde 187 Parte IIIa-Monitoraggio e Vautazione 189 Risorse sociali investite nel POA Il monitoraggio del Piano Attuativo 189 Le azioni del POA 189 Spesa sociale del Comune di Firenze 194 La spesa sociale rilevata da ISTAT 194 La spesa sociale a confronto 194 La spesa sociale di Firenze 195 Glossario 199 4

8 Presentazione Questa relazione descrive le caratteristiche principali e gli effetti delle diverse componenti della società fiorentina, mettendo in luce i punti di forza e di debolezza dello stato di salute della città. Attraverso dati statistici relativi ai servizi offerti sul territorio, siano questi sociali o sanitari, vuole individuare alcuni obiettivi da perseguire con il prossimo Piano Integrato di Salute. Il quadro di riferimento sanitario e sociale di Firenze mette in evidenza una città caratterizzata da un buono stato di salute della popolazione, confermato da una vita media più lunga e una bassa mortalità generale, e una serie di problemi connessi, quali: le necessità assistenziali ed i relativi costi causati dall elevata presenza di anziani, l equità di accesso alle risorse per tutte le generazioni presenti e future, servizi per l'infanzia per equilibrare vita lavorativa e sfera familiare, nuovi rischi povertà alla luce della crisi economica, innescata nel 2007 dalle difficoltà del settore finanziario negli Stati Uniti e trasformata nel più grave episodio recessivo della storia recente. Il è stato un biennio difficile per l economia: gli indicatori economici mostrano difficoltà nel mondo del lavoro con un tasso di disoccupazione in crescita, il prodotto interno lordo in diminuzione e una riduzione della propensione al risparmio delle famiglie, con riflessi negativi sui consumi. La perdita di occupazione ha riguardato soprattutto i giovani che già negli anni precedenti ritardavano la loro uscita dalla famiglia di origine per le difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. Da un lato il ritardo nel passaggio alla vita adulta con il conseguente rinvio nel tempo delle decisioni di formazione di una unione dall altro la scarsa natalità, hanno portato ad un cambiamento della struttura della famiglia. Il fenomeno della pluralizzazione delle forme familiari è tipico della società moderna e la famiglia numerosa di un tempo ha lasciato il posto a famiglie piccole (con 2 componenti in media), con un aumento delle famiglie formate da una sola persona (45,1%) e di quelle monogenitoriali con figli (14%). La dinamica migratoria è ancora determinante ai fini della crescita demografica. I cittadini stranieri residenti, pari a unità, sono in aumento rispetto all anno precedente del 13% e costituiscono il 12,5% del residenti totali mentre erano solo il 5% nel Questo andamento fa riflettere su come elevati flussi migratori presentano immediati vantaggi in termini di aumento di capitale umano disponibile e al contempo comportano nuovi bisogni: si pensi al sistema scolastico, all impatto sul sistema sanitario e in ambito sociale. La presenza di donne immigrate influisce in particolare sulle problematiche in campo riproduttivo e materno-infantile: i 5

9 comportamenti riproduttivi sono influenzati dalla nazionalità della donna, come dimostra la differenza fra il tasso di fecondità calcolato per le donne italiane e per le donne straniere e la frequenza delle IVG che presenta una particolare specificità nelle donne non italiane. Il saldo fra nati e morti resta negativo: il numero medio di figli per donna ha raggiunto il valore di 1,4 superiore ai valori di minimo registrati negli anni precedenti, ma sempre lontano da 2,1 figli per donna, valore considerato ottimale per mantenere stabile una popolazione visto che tale è il numero di sostituzione della coppia. Il saldo naturale negativo deriva in parte anche dal processo di invecchiamento della popolazione, per cui aumentano gli individui nelle fasce di età più avanzate e, pertanto, aumentano in termini assoluti i decessi. Un maschio appena nato ha una speranza di vita di quasi 80 anni e una femmina di 85 anni, mentre i maschi nati 13 anni fa avevano una speranza di vita pari a 76 e le femmine 82. Si riconferma il vantaggio femminile in termini di sopravvivenza, ma il divario tende a ridursi. Analoga situazione si riscontra per la speranza di vita a 65 anni: sono sempre le donne a godere di una più elevata aspettativa di vita. Anche i tassi di mortalità generale, standardizzati per età, di Firenze indicano un buono stato di salute: infatti sia per i maschi che per le femmine si hanno valori più bassi di quelli regionali e il tasso di mortalità totale, senza distinzione di sesso, ha il valore più basso di tutta la regione. Vista la struttura anziana della popolazione fiorentina, le patologie degli anziani, soprattutto malattie cardiovascolari, tumori, malattie neurologiche dominano il profilo di salute di Firenze. Il tasso di mortalità per malattie circolatorie, sia tra i maschi che tra le femmine per la zona di Firenze, è uno tra i più bassi di tutta la regione. La mortalità per malattie cardiovascolari è diminuita notevolmente e azioni di prevenzione possono ancora indurre riduzioni di incidenza molto favorevoli data la relazione tra l insorgenza di alcune malattie cardiovascolari e cerebrovascolari e determinate condizioni e stili di vita (diabete, abitudine al fumo, sovrappeso/obesità, ecc.). I tumori, a Firenze come in Italia e come in molti paesi europei, rappresentano la seconda causa di morte dopo le malattie cardio-vascolari. Il complesso della patologia oncologica presenta in generale andamenti divergenti: in crescita per quanto riguarda l incidenza, in diminuzione per la mortalità. Questo andamento va attribuito in parte ad una crescente attività di diagnosi precoce ed in parte ad una maggiore efficacia dei trattamenti. Se a Firenze la mortalità per tumori e per le principali sedi tumorali, presenta tassi analoghi ai valori medi regionali, si segnalano valori più elevati per tumore del polmone nelle femmine. Analogamente anche l accesso all ospedale per tale causa a Firenze è maggiore rispetto ai valori 6

10 regionali. Altra patologia per cui si ha un elevato ricorso all ospedale è rappresentata dai disturbi psichici. Di fronte, da una parte, alle elevate richieste di cure ospedaliere (il tasso di ospedalizzazione di Firenze continua ad essere superiore al valore medio della AUSL 10, anche se nell ultimo triennio si registra una tendenza alla diminuzione) nonché di prestazioni sanitarie ambulatoriali e specialistiche (più di 6 milioni di prestazioni specialistiche annue) e, dall altra, ad una spesa per farmaci pari a 64 milioni annui e ad un aumento continuo della frequenza delle patologie cronico-degenerative (che una volta insorte impongono assistenza sanitaria per il resto della vita), si rende sempre più necessario integrare l assistenza sociale e quella sanitaria per un efficiente utilizzo delle risorse e adottare modelli innovativi per l assistenza territoriale anche in continuità con l assistenza ospedaliera. Per questo Firenze ha sperimentato già dal 2008 il percorso della non autosufficienza: un sistema unico che integri gli aspetti sanitari e sociali in grado di garantire una risposta assistenziale tempestiva, appropriata e flessibile, di avere un funzionamento efficace dell accesso, della valutazione e della presa in carico ed, infine, di essere un sostegno alla permanenza a domicilio della persona non autosufficiente. Le richieste di valutazione per la non autosufficienza nel 2009 sono state e di queste il 58% sono state valutazioni di casi già conosciuti e il 42% nuovi casi. I casi valutati non autosufficienti sono stati in aumento del 45% rispetto al 2008 e del 54% rispetto al Le risposte ai bisogni dei non autosufficienti sono state: ricoveri in residenze sanitarie assistenziali (RSA), più di persone; centri diurni, 266 soggetti; prestazioni al domicilio dirette e/o indirette (es. contributo badanti). Molto importanti anche i servizi sanitari offerti al domicilio quali l assistenza infermieristica e l assistenza domiciliare programmata del medico di base. Sono state le persone con Assistenza Infermieristica Domiciliare per un totale di prestazioni; i Medici di Medicina Generale hanno effettuato accessi a casa dei pazienti. La sanità di iniziativa si pone quale modello operativo ed organizzativo per contrastare in maniera più adeguata il sempre maggiore impatto delle malattie croniche sulla popolazione. La finalità è quella di prevenire l insorgenza delle patologie croniche e di ritardarne l aggravamento laddove già presenti, adottando un approccio proattivo. Su 305 Medici di Medicina Generale che operano sul territorio del comune di Firenze, 53 hanno aderito alla sperimentazione: quasi sono gli assistiti in carico a tali MMG pari ad un 17% della popolazione totale assistita. Ogni anno persone con problematiche sociali si rivolgono al Segretariato Sociale per avere informazioni sui servizi offerti. Presso i 12 centri sociali presenti sul territorio fiorentino, 127 7

11 assistenti sociali, pari ad 1 ogni residenti, hanno seguito più di persone, di cui più di rappresentate da nuovi casi. Coloro che hanno avuto una prestazione sociale come l erogazione di un contributo economico, che hanno frequentato centri diurni o sono stati ricoverati in strutture residenziali sono stati quasi 8.000, di questi il 43% è rappresentato da anziani, il 35% da adulti e il 22% da minori. L impegno di Firenze nel Sociale è ancor più messo in evidenza dai dati di spesa: 92 milioni pari a 249,8 di spesa sociale per ogni abitante. Firenze esercita una grande capacità attrattiva, che va ben al di là del suo hinterland territoriale; ciò porta anche a forti riflessi sui servizi sociali connessi al manifestarsi, in varie forme, della marginalità di strada, di emergenze alloggiative e di più generali necessità di accoglienza. Molti di coloro che sono accolti dal sistema (polo della marginalità, affittacamere, emergenza freddo, strutture richiedenti asilo e immigrati) - circa persone - sono immigrati, senza fissa dimora, ex detenuti, persone non residenti a Firenze che su questa gravitano ed incidono. Ricordiamo anche il fenomeno dei Minori Stranieri Non Accompagnati, in diminuzione dopo le misure adottate con il pacchetto sicurezza L.94/2009, ma che vedono comunque 133 ragazzi inseriti in strutture di pronta accoglienza, strutture capaci di fronteggiare l emergenza di un minore che si trova solo senza un adulto che se ne prenda cura. D altra parte anche alcuni servizi sanitari come quelli per l assistenza alle dipendenze e quelli di salute mentale si devono fare carico di una quota di persone non fiorentine. Gli utenti dei servizi di salute mentale per adulti sono stati più di 6.000, sono stati i nuovi utenti. Questo vuol dire che ogni abitanti quasi 19 persone sono in carico ai servizi di salute mentale. Anche i servizi di salute mentale per infanzia-adolescenza hanno numeri importanti di pazienti assistiti: ragazzi in carico, 900 i nuovi utenti. Le persone che si rivolgono ai Servizi territoriali per le dipendenze (SerT) e per l alcolismo (SAT) possono dare un idea del fenomeno ma non la reale diffusione di queste problematiche poiché solo una parte di soggetti potenzialmente interessati si rivolge ai servizi sanitari. Complessivamente a Firenze sono stati seguiti soggetti (compresi 182 utenti del carcere di Sollicciano): dai SerT e dai SAT. I dati presentati fanno emergere ancora una volta l importanza e la necessità di un approccio preventivo. Si deve sempre più incidere sia sui giovani che sugli adulti, per evitare l acquisizione di comportamenti a rischio e per stimolare l adesione a stili di vita salutari, in modo da evitare decessi prematuri e ritardare il più possibile il manifestarsi di malattie e di disabilità. Ma si deve incidere anche sugli anziani per cercare di far sì che le persone restino sane e autosufficienti per il maggior tempo possibile. Il quadro di salute e dei servizi che emerge è buono anche se ancora permangono elementi critici nelle disuguaglianze di salute e 8

12 di accesso e dimensionamento dei servizi. La sfida maggiore dei prossimi anni sarà, a fronte di minori risorse, garantire lo stesso livello di risposta sanitaria e sociale. 9

13 Sintesi Sintesi Parte I - Profilo di salute di Firenze Numeri in evidenza AL 31/12/ residenti di cui stranieri Bilancio demografico: saldo naturale saldo migratorio L aspetto demografico di Firenze Variazioni temporali Al 31 dicembre 2009 i residenti a Firenze sono ossia in più rispetto all'anno precedente. L'incremento è dovuto al saldo migratorio che per il 2009 ha fatto registrare il valore di unità. Il saldo naturale, cioè la differenza tra nati e morti, fa registrare un valore negativo pari a unità in quanto i nati sono e i morti E da segnalare che il numero dei nati del 2009, insieme a quello del 2008, è il più elevato dalla fine degli anni settanta. Lo stesso saldo naturale è in aumento dalla fine degli anni novanta benché rimanga sempre negativo sono i residenti con più di 65 anni; 32,5% anziani che vivono da soli Indice di vecchiaia 218,3 a Firenze 184,1 in Toscana 144 in Italia Elementi strutturali Firenze è una città strutturalmente vecchia con un elevata presenza di anziani soli; il processo di invecchiamento demografico sta incrementando nella popolazione il contingente di anziani, soprattutto donne, in termini assoluti e relativi; tutto ciò ha ripercussioni in termini economici, sociali e sanitari. La percentuale di anziani sul totale dei residenti, è passata dal 24,4% nel 1999 al 25,7% nel Alcuni indicatori quali l indice di vecchiaia e l indice di struttura sintetizzano la struttura demografica della città. In particolare l indice di vecchiaia fiorentino, pur rimanendo alto è comunque diminuito rispetto a quello del 2005 grazie all aumento del numero di ragazzi con età fino a 14 anni. Stranieri per 100 abitanti: Firenze 12,5 Toscana 9,1 Italia 7,0 Elevata presenza di popolazione immigrata da altri paesi Nella città sono residenti persone con cittadinanza non italiana, il 12,5% della popolazione totale. I principali gruppi nazionali presenti a Firenze nel 2009 sono: romeno, albanese, peruviano, filippino e cinese. La maggiore presenza di stranieri in relazione alla popolazione residente si ha nel Quartiere 1, dove rappresenta poco meno del 19% del totale dei residenti. 10

14 famiglie totali famiglie unipersonali (45,1% ) coppie con figli (20,9%) monogenitoriali con figli (14,0%) Famiglie sempre più piccole Le modifiche strutturali demografiche e sociali in atto hanno cambiato la struttura delle famiglie che gradualmente stanno perdendo il loro ruolo di rete di supporto. Il numero delle famiglie a Firenze è aumentato grazie all incremento delle famiglie con componenti di cittadinanza non italiana che è passato dall 8,5% del 2007 al 9,9% del Diminuiscono invece le famiglie italiane. La composizione media di una famiglia fiorentina è bassa e pari a due individui. Le famiglie composte solo da un individuo sono il 45,1% delle famiglie totali. Il numero di famiglie monogenitoriali ha avuto un aumento dal 2002 al 2009 di circa l 8,1% e costituiscono il 14,0% delle famiglie totali. Stato di Salute di Firenze Speranza di vita alla nascita: Firenze (anno 2008) 80,0 anni per i maschi 85,0 anni per le femmine Toscana (anno 2008) 79,7 anni per i maschi 84,8 anni per le femmine Tassi di mortalità generale per sesso: Firenze (triennio ) Totale 9,47/1.000 Maschi 12,26/1.000 Femmine 7,78/1.000 Toscana (triennio ) Totale 10,09/1.000 Maschi 12,84/1.000 Femmine 8,19/ decessi totali (anno 2009) La situazione di Firenze presenta un quadro nella maggior parte dei casi ampiamente positivo che può essere così sintetizzato nei seguenti punti. La speranza di vita alla nascita ha raggiunto 80 anni nei maschi ed 85 anni nelle femmine, con un differenziale di 5 anni tra i due sessi. Tali valori sono simili ai valori medi della AUSL10 e leggermente superiori a quelli della Toscana. La mortalità generale, dopo la standardizzazione per età, presenta a Firenze valori leggermente più bassi rispetto a quelli regionali, sia nei maschi che nelle femmine. I tassi di mortalità generale hanno continuato la loro tendenza progressiva alla riduzione anche nell ultimo decennio. I decessi prima dei 65 anni, importante indice di mortalità prematura, presentano valori simili alla media regionale per entrambi i sessi. Il tasso di mortalità infantile di Firenze (3,53) invece è superiore a quello dell intera Ausl 10 (2,42)e a quello medio regionale (2,44), anche se, per l elevata variabilità casuale del fenomeno dovuta al ridotto numero di eventi, i confronti con altre aree non sono facili da valutare. In particolare è il tasso di mortalità neonatale (3,31) ad essere più elevato sia rispetto al dato regionale (2,27) che al dato aziendale (2,06), mentre la natimortalità (2,08) è migliore sia del dato regionale (3,17) che aziendale (2,29). Per i maschi il tasso di primo ricovero è più alto rispetto alla media regionale per: - malattie del sistema nervoso - disturbi psichici Per le femmine il tasso di primo ricovero è più alto Il tasso di primo ricovero per tutte le cause, standardizzato per età, di Firenze è leggermente superiore al tasso medio aziendale e a quello regionale. Confrontando il tasso di primo ricovero per il 2009 ed il 1999 si può notare una riduzione di questo in tutte le zone distretto della Ausl e a livello regionale, più evidente tra i maschi. Anche il tasso di ospedalizzazione (che prende in esame il totale complessivo dei ricoveri per tutte le 11

15 rispetto alla media regionale per: - tumori (tumore del polmone) - disturbi psichici - traumatismi cause) standardizzato per età a Firenze è superiore al tasso medio aziendale e regionale. Anche quest ultimo parametro evidenzia per i due anni considerati, il 2009 ed il 1999, una tendenza progressiva alla riduzione: tale riduzione è maggiore nei maschi in tutte le zone distretto tranne che nella zona Fiorentina Sud-Est. Sei principali cause di morte (anno 2009): 37,0% malattie circolatorie 29,6% tumori 12,7% altre cause 9,0% malattie respiratorie 4,4% sistema nervoso 3,9% apparato digerente Tra i più bassi della Regione sia per maschi che per femmine. In aumento la mortalità per malattie respiratorie nei maschi (anni ) I dati di mortalità e quelli di ricovero ospedaliero disaggregati per patologia forniscono un quadro della frequenza e della relativa importanza delle principali malattie. Le cause di morte più frequenti sono rappresentate dalle malattie circolatorie (37%) e dai tumori (29,6%). Nel complesso le prime 6 cause di morte sono responsabili dell 87% del totale dei decessi. La maggior parte delle cause di morte ha mostrato importanti riduzioni nella seconda metà degli anni 90. Le diminuzioni maggiori riguardano in generale le malattie circolatorie e quelle del sistema digerente per le femmine ed i tumori nei maschi. In diminuzione, ma pur sempre alta rispetto alle altre province, la mortalità per malattie respiratorie nelle donne (anni ) Altri fattori che incidono sullo stato di salute Gli inquinanti per i quali non sono rispettati i valori di riferimento fissati dalla normativa sono (anno 2009): particolato (PM10) biossido di azoto (NO2) ozono (O3) Dal 2003 al 2009: tasso di motorizzazione -7,3% domanda trasp. pubblico +5,6% 36,6% è la percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti solidi urbani raccolti (anno 2009) Ambiente La situazione dell aria nel 2009 rileva dei livelli di inquinamento entro la soglia limite per inquinanti quali il biossido di zolfo (SO2), monossido di carbonio (CO), benzene (C6H6) e benzo[a]pirene (C20H12). Gli inquinanti per i quali, invece, non è raggiunto e consolidato il rispetto dei valori di riferimento fissati dalla normativa, sono ancora il particolato (PM10), il biossido di azoto (NO2) e l ozono (O3). E in aumento rispetto al 2008 il consumo pro-capite di gas metano (+5,6%). E invece in diminuzione il consumo di energia elettrica per uso domestico (- 1%). Con 679,7 Kg/anno pro-capite, Firenze è tra le città italiane con maggiore intensità di produzione di rifiuti solidi urbani. Negli ultimi anni si è registrata una crescita consistente della raccolta di rifiuti differenziati che sono passati dal 28% nel 2003 al 36,6% nel 2009, leggermente in calo rispetto al dato del 2008 (37,4%). 12

16 PIL Var % Italia - 2,8 Toscana - 4,3 Tasso di occupazione (anno 2009) Italia 57,5% Toscana 64,8% Provincia di Firenze 67,8% Tasso di disoccupazione (anno 2009) Italia 7,8% Toscana 5,8% Provincia di Firenze 5,0% Variabili socioeconomiche Nel 2009 la congiuntura economica italiana ha conosciuto l inizio della fase recessiva tuttora in corso che ha riguardato anche la Toscana. Secondo il rapporto sull economia fiorentina a cura della Camera di Commercio il Pil pro-capite del 2009 per la provincia Firenze è circa , diminuito del 5% circa rispetto al Il rapporto tra disoccupati e forze lavoro a livello nazionale, dopo nove anni di discesa ininterrotta torna a crescere. Anche la Toscana e la provincia di Firenze fanno registrare un aumento del tasso di disoccupazione. Studio Passi (anno ) (% degli intervistati ultraquattordicenni dell Asl 10) colesterolemia: 21,7% ipertensione: 20% fumo: 29,6% bevitori a rischio: 21% Stili di vita Secondo i dati dell OMS quasi 9 decessi su 10 e oltre il 75% della spesa sanitaria in Europa e in Italia sono causati da alcune patologie che hanno tra loro un minimo comune denominatore: in stili di vita errati. I principali fattori di rischio sono: ipertensione arteriosa, elevati livelli di colesterolemia, obesità, fumo, consumo eccessivo di alcol, scarsa attività fisica ed errori alimentari, quali ad esempio una dieta iperproteica e un consumo ridotto di frutta e verdura. Aumento delitti denunciati dal 2008 al 2009 Italia +3% Toscana +1,7% Firenze Provincia +2% Criminalità e sicurezza Nella provincia di Firenze i delitti denunciati sono stati Dal confronto tra i dati 2009 con quelli del 2008 per categorie di delitti denunciati nella provincia di Firenze, si osserva che sono diminuiti del 38% gli omicidi volontari (con un valore assoluto pari a 5 eventi), del 17% le rapine (con valore assoluto pari a 466 eventi), del 13% lo sfruttamento della prostituzione (con valore assoluto pari a 41 eventi), mentre si riscontra un aumento del 25% delle violenze sessuali (pari a 41 eventi in valore assoluto) e del 18% dei tentati omicidi (valore assoluto pari a 13 eventi). A Firenze nel 2008 sono avvenuti: incidenti stradali di cui: con lesioni alle persone 25 mortali Incidenti stradali A Firenze nel 2009 sono avvenuti incidenti stradali, di cui con lesioni alle persone e 25 mortali. Quest ultimo dato ha subito un forte incremento rispetto al 2008, quando si sono registrati 14 incidenti mortali, ed è in controtendenza rispetto all ultimo triennio che aveva visto lentamente diminuire le vittime della strada nel territorio comunale. L 80% dei decessi ha riguardato persone di genere maschile. La fascia di età maggiormente coinvolta in incidenti è quella dai 35 ai 40 anni. Le strade a maggiore incidentalità sono essenzialmente le grandi arterie e i 13

17 viali di circonvallazione. Qualità della vita (ricerca del Sole 24ore) (anno 2009) Firenze 14 posto del punteggio complessivo delle province La qualità della vita I risultati della tradizionale ricerca de Il Sole 24 Ore, volta a misurare vari aspetti che determinano la vivibilità delle 103 province italiane, forniscono indicazioni utili a definire il contesto in cui la città è inserita. Nella classifica complessiva delle province Firenze si colloca al 14 posto, due posizioni in meno rispetto al Problematici per Firenze si presentano gli aspetti legati all ordine pubblico e alla sicurezza mentre si aggiudica ottime posizioni nei settori del tempo libero (2 ) e dei servizi ambiente e salute (5 ). È doveroso evidenziare che Firenze, pur non avendo una buona posizione per quanto riguarda la sicurezza e l ordine pubblico (99 ), si trova comunque in posizione migliore rispetto ad altre aree mediograndi del centro-nord: Bologna (104 ), Torino (107 ), Roma (103 ) e Milano (105 ). 14

18 Sintesi Parte II - Profilo dei servizi sociali, sanitari e sociosanitari Numeri in evidenza Dati al 2009 Accessi Segretariato sociale accessi, di cui: invii al SSP invii altro servizio e/o informazioni effettuate 835 richieste di primo contatto per valutazione NA Punto Insieme Presidi Infermieristici 23 richieste di primo contatto per valutazione NA Presidi SIAST richieste di valutazione NA PUA richieste di prima valutazione NA e/o di rivalutazione Quadro dei servizi Accesso e Servizi Integrati Assistenza Sociale Territoriale Il Segretariato Sociale svolge un attività di indirizzo ed orientamento presso i 12 centri sociali presenti sul territorio fiorentino. Nel 2009 gli accessi sono stati 4.932, stabili rispetto al Sono state circa le richieste di valutazione e/o rivalutazione per la non autosufficienza. Nel 2009 sono stati presi in carico dal Servizio Integrato di Assistenza Sociale Territoriale persone, con una lieve diminuzione rispetto all anno precedente (-0,9%). Gli utenti che hanno fruito di almeno una prestazione esterna sono stati circa 8.000, in maggioranza (48%) anziani. Sono utenti con prestazioni esterne 39 anziani ogni anziani residenti, 29 minori ogni minori residenti e 12 adulti ogni adulti residenti. SIAST e Centri sociali 127 AASS per un tasso pari a 1 AS ogni residenti utenti in carico di cui: minori adulti anziani utenti con prestazioni esterne, di cui: 48% anziani 34% adulti 18% minori con prestazioni così ripartite: 37% residenziale 33% contributi economici 21% servizi domiciliari diretti 9% servizi intermedi istanze di valutazione della NA 15

19 persone assistite dal Medico di Medicina Generale o dal pediatra di cui non residenti (5,1%) 305 MMG: 0,93 ogni abitanti di età 14 anni. 44 PLS convenzionati con AUSL: 1,03 ogni abitanti di età <14 anni. Assistenza medica di base Tutti i cittadini hanno diritto all assistenza medica di base prestata o da un Medico di Medicina Generale (MMG) o da un Pediatra di Libera Scelta (PLS). Nel 2009 risultano essere assistite a Firenze persone, di cui circa (5,1%) non residenti anagraficamente nel Comune di Firenze. Nel territorio del comune di Firenze operano 305 MMG convenzionati con AUSL: quasi 1 ogni abitanti di età 14 anni. I minori di 14 anni sono assistiti da 44 PLS convenzionati con AUSL, poco più di 1 ogni abitanti di età <14 anni le prestazioni specialistiche erogate di cui da strutture pubbliche (97%) le prestazioni di laboratorio-analisi le prestazioni di medicina fisica e di riabilitazione, svolte al 100% dai Presidi Pubblici. Assistenza specialistica ambulatoriale e diagnostica strumentale Il 75% delle prestazioni erogate ha riguardato esami di laboratorio seguite, in ordine di frequenza, da quelle di radiologia tradizionale e dalle ecografie. L attività di laboratorio-analisi è stata svolta quasi totalmente dai Presidi Pubblici: dal 2,9% di prestazioni erogate nel 2008 dai Presidi Privati si è passati, nel 2009, allo 0,1%. Le prestazioni specialistiche totali, senza le prestazioni di medicina fisica e riabilitazione, sono in aumento dal 2006 ad oggi ed in particolare del 4,9% rispetto al Tasso di erogazione delle prestazioni: 16 prestazioni per abitante accessi al Pronto Soccorso senza ricovero successivo ricoveri ordinari o in day hospital di fiorentini in Toscana. Tasso di ospedalizzazione: 169,6 nel 2007, 166,0 nel 2008 e 163,0 nel Tasso dei DRG Medici: 97,7 nel 2007, 95,0 nel 2008 e 92,9 nel Tasso reparto lungodegenza: 4 nel 2007, 3,8 nel 2008 e 4 nel Assistenza ospedaliera Il numero di accessi al Pronto Soccorso, non seguiti da ricovero ospedaliero, da parte di residenti fiorentini è di poco inferiore alle unità. Il 39,5% degli accessi sono avvenuti a Careggi. Poco più di sono i ricoveri effettuati dagli ospedali toscani per i fiorentini. Il tasso di ospedalizzazione (per abitanti) di Firenze è superiore al valore medio della AUSL 10 e a quelli delle altre zone. Tale dato è in parte dovuto alla struttura più vecchia della popolazione del comune di Firenze, ma è anche influenzato dalla diversa struttura sociale della città (es. rete di supporto familiare più debole) e dalla maggior presenza di fenomeni di disagio sociale. Nell ultimo triennio si osserva comunque una tendenza alla diminuzione del tasso di ospedalizzazione ed in particolare per i DRG Medici. E invece stabile il tasso di ospedalizzazione in lungodegenza. 16

20 Assistenza farmaceutica convenzionata: euro spesa netta 173,6 euro spesa netta procapite 18,3 euro spesa netta per ricetta 9,5 ricette per abitante Erogazione diretta dei farmaci: euro spesa lorda 91,8 euro spesa pro-capite ricette prescritte Assistenza farmaceutica Nella zona-distretto di Firenze, l assistenza farmaceutica convenzionata, rappresentata dai farmaci consegnati dalle farmacie territoriali, registra una spesa netta di oltre 64 milioni di Euro, quasi la metà della spesa dell intera Ausl10. Rispetto al 2007 la spesa netta pro-capite è in diminuzione del 10% circa. Quella per ricetta diminuisce di circa il 7%. Il numero di ricette per abitante è stabile dal 2007 ad oggi. L erogazione diretta dei farmaci ricomprende tutti i farmaci che vengono erogati attraverso le strutture del servizio sanitario regionale. Rispetto al 2008 il numero di ricette per farmaci erogati direttamente è diminuito (-4% circa) mentre è aumentata la relativa spesa (+4% circa). Ciò probabilmente è dovuto alla sempre maggiore consegna diretta dei farmaci ad alto costo interventi del Servizio di Emergenza Sanitaria (118) trasporti in DEA Screening mammografici eseguiti su inviti pap-test eseguiti su inviti al colon-retto eseguiti su inviti Consultori prestazioni utenti di cui: consultori familiari 258 consultori immigrati 957 consultori adolescenti Assistenza distrettuale L assistenza distrettuale riunisce varie tipologie di servizi quali, ad esempio, l emergenza sanitaria territoriale, gli screening, le attività distrettuali propriamente dette (Assistenza infermieristica ambulatoriale e domiciliare, Assistenza Domiciliare Programmata del MMG e del PLS, Assistenza Domiciliare Integrata ADI tutte trattate nelle risposte al domicilio), quelle consultoriali (educazione sessuale, assistenza sociale, psicologica, per l interruzione volontaria della gravidanza, consulenza e visite ostetrico-ginecologiche, adempimenti per affidamento e adozioni, vaccinazioni), l assistenza ai malati terminali (Cure palliative e Hospice), assistenza alle persone con HIV. Gli interventi del 118 nel 2009 sono in lieve aumento (+1%) rispetto al 2008, così come i trasporti in DEA (+4,6%) degli assistititi con mezzo attrezzato, compreso eliambulanza. Nel 2009, rispetto all anno precedente, gli screening mammografici diminuiscono del 43% (per la biennalità dell esame), mentre aumentano quelli del colon retto (+46%) e i pap test (+15%). Teniamo presente che in questo caso gli aumenti segnalati possono essere determinati anche dalla periodicità poliennale degli inviti. Rispetto al 2008, l attività consultoriale a Firenze nel 2009 registra un incremento di prestazioni erogate pari al 26,8%. In particolare è aumentato il numero degli utenti della fascia anni che hanno ricevuto prestazioni nei Consultori adolescenti (+148%) e il numero di gestanti che hanno partecipato ai Corsi di Accompagnamento alla Nascita (+24,4%). 17

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