LAZIOSANITÀ AGENZIA DI SANITÀ PUBBLICA. Report UVA 2012 Ricognizione delle Attività delle Unità Valutative Alzheimer

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1 LAZIOSANITÀ AGENZIA DI SANITÀ PUBBLICA Report UVA 2012 Ricognizione delle Attività delle Unità Valutative Alzheimer Novembre 2011

2 1. Premessa Le Demenze e la malattia di Alzheimer sono uno dei dieci obiettivi di salute definiti prioritari nel Piano Sanitario della regione Lazio La demenza, in quanto malattia cronica, è un esempio paradigmatico della necessità di un approccio multidisciplinare e di una forte integrazione sociosanitaria, poichè le diverse fasi di malattia richiedono interventi personalizzati e diversificati, sia sul versante strettamente sanitario (terapia farmacologica e non farmacologica, riattivazione cognitiva, riabilitazione motoria, ecc.) che sociale (Centri diurni Alzheimer, assistenza domiciliare, sostegno alle famiglie). La malattia di Alzheimer è la più frequente tra le forme di demenza (50-60% dei casi), seguita dalla demenza vascolare (10-20%) e dalle forme miste (circa il 15% dei casi). In Italia sono stati condotti alcuni studi di popolazione per stimare la prevalenza e l incidenza della malattia di Alzheimer e delle altre forme di demenza, il più ampio dei quali è l ILSA (Italian Longitudinal Study on Aging, 2002), che indica una prevalenza del 7,2% per le donne e del 5,3% per gli uomini 1. Altri studi hanno prodotto stime di prevalenza variabili da 2,5% a 6,8%, con una predominanza per il sesso femminile. Rispetto all incidenza delle diverse forme di demenza lo studio ILSA indica un tasso grezzo di 12,5 casi per anni persona (IC 95% ) e di 7,0 casi per anni persona (IC 95% 5,3-8,7) per la malattia di Alzheimer, con una stima più elevata per le donne, pari al 9,3% (IC 95% 6,5 12,2), rispetto agli uomini, pari al 5,0% (IC 95% 3,0 6,9) 2. Nella regione Lazio si stimano circa persone affette da una forma di demenza, di cui affetti da malattia di Alzheimer. L incidenza per tutte le forme di demenza, applicata alla popolazione residente ultrasessantacinquenne, è di circa nuovi casi l anno. L incidenza della malattia aumenta con l età, pertanto, in relazione al progressivo invecchiamento della popolazione, il numero dei soggetti affetti tende ad aumentare ogni anno. In considerazione dell importanza del fenomeno, si ritiene fondamentale assicurare: - il sostegno e il rafforzamento delle risorse del paziente e della famiglia; - la riorganizzazione dei centri per le demenze; - il ruolo centrale delle cure primarie che, adeguatamente supportate dai centri specialistici, rappresentano il principale riferimento del paziente e della famiglia, al fine di valutare l andamento della malattia e di individuare le fasi critiche (disease management); - l integrazione e il coordinamento tra le diverse strutture assistenziali e i servizi dedicati (attuali Unità Valutative Alzheimer - UVA, Centri diurni, assistenza domiciliare programmata e integrata, residenzialità e semiresidenzialità); - il coinvolgimento dei diversi operatori sociosanitari, dei Medici di Medicina Generale (MMG), nonché dei familiari e dei caregivers informali, al fine di garantire una reale continuità assistenziale. 1

3 2. Stato dell offerta Nella regione Lazio, a fronte di una popolazione stimata di circa persone affette da una forma di demenza, operano attualmente 35 Unità Valutative Alzheimer (UVA) preposte alla diagnosi differenziale e al trattamento farmacologico della demenza, di cui 25 ospedaliere e 10 territoriali (Tabella 1). L attuale offerta assistenziale dedicata comprende, inoltre, l assistenza presso i Centri diurni Alzheimer, attivati da Accordi di programma tra Comuni e ASL e dotati di 401 posti (Allegato A) e posti residenziali e semiresidenziali presso le Strutture di Mantenimento - RSA. - Decreto n. 39/2012 (Allegato B). Le attuali UVA sono state istituite nel 2000 nell ambito del Progetto Cronos del Ministero della Salute come Centri per la diagnosi e il monitoraggio del trattamento farmacologico della malattia di Alzheimer. Tale caratterizzazione, nel tempo, si è rilevata un limite rispetto all obiettivo di presa in carico di tutti i soggetti affetti da una forma di demenza. Seppure le UVA rappresentino, in molti casi, il punto di accesso alla rete dei servizi socio-sanitari per i pazienti e i loro familiari, appaiono necessari interventi di adeguamento, razionalizzazione e/o potenziamento. Alla luce delle precedenti considerazioni, il Piano Sanitario Regionale propone la riorganizzazione ed articolazione dei servizi, estendendo l assistenza delle UVA anche ad altre forme di demenza, riorganizzando le stesse in Centri per le Demenze, distinti in Centri diagnostico - specialistici per le demenze e Centri territoriali esperti per le demenze. In quest ottica, le UVA superano il compito originario di monitoraggio dell effetto dei farmaci inibitori dell acetilcolinesterasi, trasformandosi in strutture preposte alla presa in carico globale del soggetto affetto da una forma di demenza e della sua famiglia. La letteratura scientifica evidenzia gli effetti positivi di un approccio di gestione integrata della malattia in termini di salute, di qualità della vita, di organizzazione e di costi diretti e indiretti. Di seguito è presentato l elenco delle UVA operanti nel Lazio, per ASL di appartenenza. Fonte dati: Roma Capitale, maggio

4 Tabella 1 Elenco delle UVA, per ASL - Regione Lazio, 2012 ASL RM A ASL RM A - Distretto I-II-III-IV Ospedale Nuovo Regina Margherita Ospedale S. Giovanni Calibita, Fatebenefratelli - Isola Tiberina Policlinico Umberto I Policlinico Umberto I Policlinico Umberto I Policlinico Umberto I Ospedale Nuovo Regina Margherita - UOC Geriatria Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina - UOC Neurologia Policlinico Umberto I - Dipartimento di Scienze dell'invecchiamento, Università Sapienza, Roma Policlinico Umberto I Dipartimento Neurologia e Psichiatria, Università Sapienza, Roma Policlinico Umberto I - Dipartimento Scienze Neurologiche Università Sapienza, Roma Policlinico Umberto I ex Dipartimento Neurologia e ORL, Clinica Malattie Nervose e Mentali ASL RM B ASL RM B - III Distretto ASL RM B - IV Distretto Policlinico Tor Vergata Poliambulatorio - Assistenza Domiciliare Centro Polivalente per la Prevenzione Diagnosi e Cura Malattie Geriatriche Policlinico Tor Vergata - Clinica Neurologica IRCCS Fondazione Santa Lucia IRCCS Fondazione Santa Lucia - Università di Tor Vergata Azienda Ospedaliera S. Giovanni Addolorata AO San Giovanni Addolorata UOC Neurologia ASL RM C ASL RM C - Ospedale S. Eugenio - Policlinico Universitario Campus Bio-Medico Ospedale S. Eugenio UOC Geriatria Policlinico Universitario Campus Bio-Medico Azienda Ospedaliera S. Camillo - Forlanini UVA - AO San Camillo - Forlanini ASL RM D Ospedale G.B. Grassi, Ostia (Roma) Ospedale Israelitico Ospedale G.B. Grassi UOC Neurologia Ospedale Israelitico Divisione di Geriatria Ospedale San Pietro - Fatebenefratelli Ospedale San Pietro FBF UOC Neurologia Azienda Ospedaliera Sant'Andrea AO Sant'Andrea UOC Neurologia INRCA, Roma INRCA UOC Geriatria Azienda Ospedaliera S. Filippo Neri Ospedale S. Spirito ASL RM E - Distretto 19 AO San Filippo Neri UOC Neurologia Ospedale S. Spirito UO Neurologia c/o Via G. Ventura ASL RM E Policlinico A. Gemelli Policlinico A. Gemelli Policlinico A. Gemelli UO Neurologia Policlinico A. Gemelli - Centro di Medicina per l'invecchiamento - CEMI 3

5 ASL RM F ASL RM F - Distretto F1 Centro Assistenza Domiciliare ASL RM G ASL RM G - Distretto Guidonia ASL RM G - Presidio Ospedaliero "S. Giovanni Evangelista", Tivoli Italian Hospital Group Centro Demenze P. O. "S. Giovanni Evangelista" UO Neurofisiopatologia ASL RM H Presidio Ospedaliero San Giuseppe, Albano Laziale ASL RM H ASL RM H Distretto sanitario H1 Distretto Sanitario H4, Pomezia UOD Senescenza - Disabilità CAD H1 (c/o PTP Cartoni) ASL VT Ospedale Belcolle - Distretto 3 Ospedale Belcolle UO Neurologia ASL RI ASL LT Ospedale Generale Provinciale di Rieti - Distretto 1 ASL LT - Distretto 3 - Monti Lepini (Ex Ospedale Civile di Sezze) Presidio Ospedaliero S. Maria Goretti Ospedale Generale Provinciale di Rieti - UOC Neurologia UVA - ASL LT - Distretto 3 - Monti Lepini (Ex Ospedale Civile di Sezze) Presidio Ospedaliero S. Maria Goretti - UOC Neurologia ASL FR ASL FR Distretto D ASL FR - Distretto C Servizio geriatrico "Dottore Angelico" - Aquino UVA - Distretto "C" - Sora 4

6 3. Ricognizione dell attività delle UVA regionali: analisi dei dati raccolti Nel novembre 2011 Laziosanità ha inviato a tutte le UVA operanti nella regione un questionario di ricognizione riguardante le attività svolte, il personale coinvolto, le modalità di erogazione dei servizi e le modalità organizzative. Tale ricognizione ha consentito di valutare le caratteristiche organizzative e le prestazioni effettivamente erogate dalle UVA regionali. La tabella 2 riassume l offerta e le caratteristiche strutturali per ciascuna ASL. Si indica il numero totale delle UVA, l eventuale presenza di sub-uva (ambulatori per la valutazione e il monitoraggio dei pazienti, in collegamento funzionale con l UVA di riferimento, attivati da alcune ASL), il numero di UVA Ospedaliere, operanti all interno di Policlinici Universitari, Aziende Ospedaliere, IRCCS, e i pazienti in carico per UVA (totale, media e mediana). Il totale dei soggetti dichiarati in carico dalle UVA regionali è di pazienti. Tabella 2 Numero di strutture UVA e sub-uva e di pazienti in carico, per ASL Numero strutture Pazienti in carico per UVA ASL UVA Sub-UVA Totale Ospedaliere N Media Min Max Mediana ASL RM A ASL RM B ASL RM C ASL RM D ASL RM E ASL RM F ASL RM G * ASL RM H ASL VT ASL RI ASL LT ** ASL FR Totale * UVA Ospedaliera RMG: PO Tivoli ** Le due UVA, pur essendo ospedaliere, non erogano prestazioni ospedaliere ma solo visita specialistica La tabella 3 mostra le caratteristiche di accessibilità alle UVA, per ASL. In media, i giorni di apertura settimanale sono 4, per una media di 25 ore di apertura settimanale, che arriva a 30 ore considerando anche le ore di apertura delle sub UVA. 5

7 Tabella 3 - Accessibilità UVA, per ASL Giorni di apertura settimanali UVA Ore di apertura settimanali UVA Ore di apertura settimanali UVA (sommando ore sub UVA) Pazienti in carico per UVA ASL Media Min Max Mediana Media Min Max Mediana Media Min Max Mediana N Media Min Max Mediana ASL RM A ASL RM B ASL RM C ASL RM D ASL RM E ASL RM F ASL RM G ASL RM H ASL VT ASL RI ASL LT ASL FR Totale Le tabelle 4 e 5 mostrano, rispettivamente, la presenza delle figure professionali preposte alla diagnosi (Medici, Psicologi) e dei professionisti tradizionalmente deputati all assistenza (Infermieri, Assistenti Sociali, Terapisti della Riabilitazione). Tabella 4 Figure professionali preposte alla diagnosi, per ASL Medico (Geriatra, Neurologo e Psichiatra) Psicologo ASL N Media Min Max Mediana N Media Min Max Mediana ASL RM A ,5 ASL RM B ASL RM C , ASL RM D ASL RM E ASL RM F ASL RM G , ASL RM H ASL VT ASL RI ASL LT ASL FR Totale 113 3, ,

8 Tabella 5 Figure professionali preposte all'assistenza, per ASL Infermiere Assistente sociale Terapista della riabilitazione ASL N Media Min Max Mediana N Media Min Max Mediana N Media Min Max Mediana ASL RM A ASL RM B ASL RM C , ,5 ASL RM D ASL RM E ASL RM F ASL RM G , ,5 ASL RM H ASL VT ASL RI ASL LT ASL FR Totale 48 1, , , In assenza di riferimenti nazionali o regionali relativi ai requisiti organizzativi per tale tipologia di Centri, il gruppo di lavoro per la riorganizzazione delle UVA della regione Lazio ha elaborato un ipotesi di fabbisogno ore/paziente per figura professionale. Sulla base dell esperienza clinica dei Responsabili delle UVA coinvolte e in considerazione delle prestazioni che i Centri dovranno erogare, per ciascuna figura professionale sono stati calcolati, per ASL, il fabbisogno orario per paziente (tabelle 6-7) e il numero di ore stimate e effettivamente rese da ogni tipologia di professionisti (tabelle 8-12). Nei Centri diagnostico specialistici si stima che ciascun paziente richieda 150 minuti/annui (2,5 ore/annue) per il medico (geriatra, neurologo, psichiatra), 120 minuti/annui (2 ore/annue) per lo psicologo/neuropsicologo e 90 minuti/annui per l infermiere (tabella 6). Nei Centri territoriali esperti si stima che ciascun paziente richieda 150 minuti/annui (2,5 ore/annue) per il medico (geriatra, neurologo, psichiatra), 90 minuti/annui (1,5 ora/annua) per lo psicologo/neuropsicologo, l infermiere e il terapista della riabilitazione, 60 minuti/annui (1 ora/annua) per l assistente sociale (tabella 7). La tabella 7 riporta, altresì, il fabbisogno riferito ai pazienti istituzionalizzati e/o non in grado di recarsi in ambulatorio, per i quali è necessaria la visita domiciliare. Tabella 6 - Centri diagnostico - specialistici per le demenze: fabbisogno ore/annue per pazienti con demenza lieve* (visita ambulatoriale) Figura professionale (visita ambulatoriale) Medico (Piani terapeutici, visita specialistica, ascolto dei familiari) Psicologo (Valutazione neuropsicologica, conduzione gruppi sostegno caregiver) Infermiere ore/annue per paziente 2,5 h 2 h 1,5 h 7

9 Tabella 7 - Centri territoriali esperti per le demenze: fabbisogno ore/annue per pazienti con demenza moderata** - severa*** (visita ambulatoriale e domiciliare) Figura professionale (visita ambulatoriale) ore/annue per paziente Medico (Piani terapeutici, visita specialistica, ascolto dei familiari) 2,5 h Psicologo (Valutazione neuropsicologica, conduzione gruppi sostegno caregiver) 1,5 h Infermiere 1,5 h Terapista della riabilitazione 1,5 h Assistente sociale 1 h Figura professionale (visita domiciliare) ore/annue per paziente Medico (4 accessi annui di 60 minuti) 4 h Infermiere (4 accessi annui di 60 minuti) 4 h *Demenza forma lieve (MMSE 21-26), Benedetti 2002 **Demenza forma moderata (MMSE 10-20), Benedetti, 2002 *** Demenza forma severa (MMSE < 10), Benedetti 2002 Si attende che il 70% dei potenziali pazienti affetti da demenza stimati nella regione Lazio sarà presa in carico dai Centri per le demenze. La percentuale del 70% deriva da stime di pazienti affetti da altre patologie croniche che vengono correntemente/abitualmente presi in carico dai Servizi specialistici dedicati 3. La tabella 8 riporta le ore effettive, quelle stimate e la differenza (Δ) tra i due valori, per Medico operante nel Centro demenze (entrambe le tipologie). La tabella 9 riporta le ore effettive, quelle stimate e la differenza (Δ) tra i due valori, separatamente, per Psicologo operante nel Centro diagnostico specialistico e nel Centro territoriale esperto per le demenze. 8

10 Tabella 8 - Ore effettive e stimate dei Medici, per ASL Geriatri, Neurologi, Psichiatri ASL Tot. ore Media Min Max Mediana Tot. ore erogate in un anno Stima pz. (ILSA, 1997) 2,5 h per pz./annue per il 70% dei pz. stimati ore erogate vs stimate ASL RM A , ASL RM B , ASL RM C , , ASL RM D , ASL RM E , ASL RM F 54 54, ASL RM G 55 27, , ASL RM H 87 29, ASL VT 50 50, ASL RI 12 12, ASL LT 46 23, ASL FR , Totale , Δ ore Tabella 9 - Ore effettive e stimate degli Psicologi, per ASL ASL Tot. ore Media Min Max Mediana Tot. ore erogate in un anno Stima pz. (ILSA, 1997) Psicologi Centro diagnostico specialistico per le demenze Stima per 2h per pz./annue per il 70% dei pz. stimati ore erogate vs stimate Δ ore Stima per 1,5h per pz./annue per il 70% dei pz. stimati Centro territoriale per le demenze ore erogate vs stimate RM A , , RM B 54 18, , RM C , , RM D 79 26, , RM E , , RM F 48 48, RM G 38 19, , RM H 8 2, , VT 30 30, RI 8 8, LT 30 15, FR 36 18, Totale , Δ ore La tabella 10 riporta le ore effettive, quelle stimate e la differenza (Δ) tra i due valori, per Infermiere operante nel Centro demenze. La tabella 11 riporta le ore effettive, stimate e la differenza (Δ) tra i due valori, per Assistente Sociale, mentre la tabella 12 riporta le ore effettive, stimate e la differenza (Δ) tra i due valori, per il Terapista della Riabilitazione. 9

11 Tabella 10 - Ore effettive e stimate di Infermieri, per ASL Infermieri Tot. ore Media Min Max Mediana Tot. ore erogate in un anno Stima pz. (ILSA, 1997) Stima per 1,5 h per pz./annue per il 70% dei pz. stimati ore erogate vs stimate ASL Δ ore ASL RM A , , ASL RM B 36 12, , ASL RM C , , ASL RM D 70 23, , ASL RM E , , ASL RM F 10 10, ASL RM G 44 22, , ASL RM H 44 14, , ASL VT 40 40, ASL RI 2 2, ASL LT 66 33, ASL FR , Totale , , Tabella 11 - Ore effettive e stimate di Assistenti Sociali, per ASL Assistenti sociali ASL Tot. ore Media Min Max Mediana Tot. ore erogate in un anno Stima pz. (ILSA, 1997) Stima per 1h per pz. /annue per il 70% dei pz. stimati ore erogate vs stimate ASL RM A 44 7, , ASL RM B 36 12, , ASL RM C 26 6, , ASL RM D 12 4, , ASL RM E 5 0, , ASL RM F ASL RM G ASL RM H 5 1, , ASL VT 10 10, ASL RI ASL LT ASL FR 36 18, Totale 174 5, , Δ ore 10

12 Tabella 12 - Ore effettive e stimate di Terapisti della Riabilitazione, per ASL Terapisti della Riabilitazione ASL Tot. ore Media Min Max Mediana Tot. ore erogate in un anno Stima pz. (ILSA, 1997) Stima per 1h per paziente/annue per il 70% dei pz. stimati ore erogate vs stimate ASL RM A , ASL RM B 38 12, ASL RM C , , ASL RM D 74 24, ASL RM E , ASL RM F 16 16, ASL RM G 5 2, , ASL RM H 6 2, ASL VT 36 36, ASL RI ASL LT ASL FR 18 9, Totale , Δ ore 11

13 Un percorso diagnostico assistito, inteso come la definizione di modalità operative specificatamente formalizzate che consentano l integrazione tra assistenza primaria e strutture specialistiche, al fine di garantire l effettuazione di tutte le procedure diagnostiche necessarie attraverso un accesso privilegiato, è presente in 30 UVA su 35, pari al 86% del totale (Tabella 13). Tabella 13 - Percorso Diagnostico Assistito - PDA, per ASL ASL ASL RM A ASL RM B ASL RM C ASL RM D ASL RM E ASL RM F ASL RM G ASL RM H ASL VT ASL FR ASL LT ASL RI N. UVA PDA presente RO DH Visita Specialistica Ricovero Dedicato Esami Valutazione Neuropsicologica Percorso Diagnostico Assistito Farmaci EEG Indagini genetiche Neuroimaging RM Volumetrica SPECT/PET Totale Markers liquorali 12

14 Le attività assistenziali connesse all assistenza di soggetti affetti da demenza risultano variamente rappresentate nelle diverse ASL (tabella 14) evidenziando, quindi, la necessità di uniformare l offerta assistenziale per assicurare equi percorsi nell accesso alle cure. Tabella 14 - Attività Assistenziali erogate direttamente e/o in convenzione, per ASL ASL N. UVA Riabilitazione Cognitiva Riabilitazione Motoria ADI Attività Assistenziali erogate direttamente e/o in convenzione Centro diurno Nuclei Demenze in RSA Lungodegenze /Sollievo Counseling per familiari Supporto Caregiver ASL RM A ASL RM B ASL RM C ASL RM D ASL RM E ASL RM F ASL RM G ASL RM H ASL VT ASL FR ASL LT ASL RI Totale Associazioni familiari 13

15 Un percorso diagnostico terapeutico assistenziale, come mostrato nella tabella 15, è presente soltanto in 12 UVA su 35 (34% del totale), mentre una presa in carico di continuità assistenziale, intesa come insieme di interventi integrati e coordinati dall UVA attraverso definiti protocolli operativi, è presente in 20 UVA su 35 (57% del totale). La definizione di un percorso assistenziale, inteso come un percorso unificato di accesso alla rete dei servizi sociosanitari attivato direttamente dall UVA, è presente in 27 UVA su 35 (77% del totale). Tabella 15 - Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali - PDTA, Continuità e Percorso Assistenziale, per ASL ASL N. UVA N. UVA con PDTA N. UVA con Continuità assistenziale N. UVA con Percorso Assistenziale ASL RM A ASL RM B ASL RM C ASL RM D ASL RM E ASL RM F ASL RM G ASL RM H ASL VT ASL FR ASL LT ASL RI Totale I dati raccolti mostrano una offerta assistenziale estremamente eterogenea, con notevoli differenze territoriali. L attuale distribuzione delle UVA sul territorio regionale, in relazione al numero di utenti stimati per ASL, mostra una maggiore presenza nel territorio di Roma rispetto alle altre province regionali. In particolare, si evidenzia una maggiore presenza di UVA ospedaliere (operanti all interno di Policlinici, Aziende Ospedaliere, IRCCS) rispetto a UVA operanti direttamente sul territorio. Tale peculiarità laziale, originariamente motivata dalla mission iniziale dei Centri, finalizzata alla diagnosi differenziale e al trattamento farmacologico delle demenze, si è rilevata nel tempo un limite, in relazione al prevalere di esigenze assistenziali complesse nelle fasi avanzate di malattia, più efficacemente gestibili in ambito territoriale. Pertanto, è imprescindibile integrare l attività dei centri ospedalieri e territoriali per una reale presa in carico del paziente, nell intera storia naturale della malattia. L attività di Centri di II livello, in grado di porre una corretta e tempestiva diagnosi differenziale nelle fasi iniziali di malattia, consente di instaurare precocemente trattamenti farmacologici e non farmacologici utili a rallentarne il decorso; l attività dei Centri territoriali, in grado di coordinare interventi socio-assistenziali, favorisce la gestione delle complesse necessità socio-assistenziali legate al decorso ingravescente della malattia, difficilmente gestibili da centri a vocazione universitaria o ospedaliera. Un maggiore radicamento dei Centri a livello territoriale e distrettuale favorirebbe, nelle fasi moderate e severe di malattia, la continuità assistenziale. L analisi dei dati raccolti evidenzia notevoli differenze tra le UVA regionali, riguardo al numero di pazienti in carico, alle figure professionali presenti, alle ore di apertura settimanali e alle prestazioni erogate. In particolare, va notato 14

16 come tutte le UVA presentino un medico responsabile, mentre non sempre è presente uno psicologo, un infermiere, un assistente sociale, un terapista della riabilitazione. Ne deriva una carenza nelle ore per paziente/annue e nelle attività assistenziali direttamente erogate da tali professionisti. Un percorso diagnostico assistito è presente nell 86% delle UVA, mentre le attività assistenziali erogate risultano disomogenee tra i diversi Centri, evidenziando, quindi, la necessità di uniformare l offerta assistenziale per assicurare equi percorsi nell accesso alle cure. In conclusione, la carenza di percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali e di una presa in carico di continuità assistenziale, intesa come insieme di interventi integrati e coordinati dall UVA attraverso definiti protocolli operativi, risultano essere gli aspetti più critici, rispetto ai quali mirare la programmazione regionale. 15

17 Allegato A Centri diurni Alzheimer (fonte dati Roma Capitale, maggio 2012) L attuale offerta dei servizi dedicati alle persone affette da demenza comprende posti semiresidenziali presso i Centri diurni Alzheimer, attivati da Accordi di programma tra Comuni e ASL. Il totale dei posti semiresidenziali disponibili è di 401 posti, come mostrato nella tabella A. Tabella A Centri diurni Alzheimer, per ASL Azienda ASL Centro diurno Comune Posti semiresidenzialità Incanto home Roma 22 RM A Ex Conservatorio di S. Eufemia Roma 26 Centro diurno I Municipio Roma 12 Hansel e Gretel Roma 22 RM B La Coccinella Roma 30 Il Maternage Roma 15 RM C RM D RM E RM G RMH VT RI FR LT Amarcord Roma 15 Tre Fontane Roma 20 Attivamente Roma 25 Il Pioppo Roma 22 Arcobaleno Roma 22 Sole e Luna Roma 12 Parco di Veio Roma 31 Italian Hospital Group Guidonia Montecelio (RM) 50 Centro diurno Alzheimer c/o Ospedale Cartoni Rocca Priora (RM) 12 Centro Diurno Alzheimer "Non ti scordar di me" Viterbo 15 Centro Diurno Alzheimer Cantalice (RI) 15 Centro Diurno Alzheimer Giuliano di Roma 20 Centro Diurno Alzheimer Aprilia 15 Totale

18 Allegato B Offerta residenziale/semiresidenziale per la non autosufficienza e per la disabilità (DPCA n. 39/2012) L offerta residenziale e semiresidenziale per le persone affette da una forma di demenza, che rientra all interno dell offerta per la non autosufficienza e per la disabilità, è stata recentemente riconfigurata, secondo la tabella B, estratta dal DPCA n. 39/2012. Tabella B - Quadro di sintesi del profilo di offerta residenziale/semiresidenziale Tipologia di trattamento Intensivo Estensivo Mantenimento Nucleo di assistenza residenziale intensiva Denominazione Nucleo di riabilitazione residenziale intensiva Nucleo di assistenza residenziale estensiva Nucleo di assistenza residenziale estensiva per disturbi cognitivo-comportamentali gravi Nucleo di assistenza semiresidenziale estensiva per disturbi cognitivo-comportamentali gravi Nucleo di riabilitazione residenziale estensiva Nucleo di riabilitazione semiresidenziale estensiva Nucleo di assistenza residenziale di mantenimento A Nucleo di assistenza residenziale di mantenimento B Nucleo di assistenza semiresidenziale di mantenimento Nucleo residenziale socio-riabilitativo di mantenimento alto carico assistenziale Nucleo residenziale socio-riabilitativo di mantenimento basso carico assistenziale Nucleo semiresidenziale socio-riabilitativo di mantenimento alto carico assistenziale Nucleo semiresidenziale socio-riabilitativo di mantenimento basso carico assistenziale Destinatari Persone non autosufficienti Persone con disabilità Persone non autosufficienti Persone con demenza Persone con demenza Persone con disabilità Persone con disabilità Persone non autosufficienti Persone non autosufficienti Persone non autosufficienti Persone con disabilità Persone con disabilità Persone con disabilità Persone con disabilità 17

19 Bibliografia 1. Prevalence of chronic diseases in older Italians: comparing self-reported and clinical diagnoses. The Italian Longitudinal Study on Aging Working Group. Int J Epidemiol 1997, 26(5): Incidence of dementia, Alzheimer s Disease, and Vascular Dementia in Italy. The ILSA study. The Italian Longitudinal Study on Aging Working Group. JAGS 50:41-48, La presa in carico dei malati cronici nell ASL di Brescia: monitoraggio BDA Pubblicazione 10, ASL di Brescia, dicembre 2008; Monitoraggio dei malati cronici presi in carico nell ASL di Brescia: BDA 2008 Allegato al numero di Assistenza Primaria, ASL di Brescia, marzo

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