COMMISSIONE EUROPEA. Aiuto di Stato n N 421/2002 Italia (Campania) Aiuto di Stato in favore di Fibre Ottiche Sud, Battipaglia, Salerno

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1 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, C(2002)3582fin Oggetto: Aiuto di Stato n N 421/2002 Italia (Campania) Aiuto di Stato in favore di Fibre Ottiche Sud, Battipaglia, Salerno Signor Ministro, La Commissione informa l'italia che, dopo avere esaminato le informazioni fornite dalle autorità italiane sull'aiuto in oggetto, ha deciso di non sollevare obiezioni al riguardo. 1. Procedimento (1) In seguito a una riunione svoltasi il 31 maggio 2002 tra i rappresentanti del Ministero italiano dell'industria, Commercio e Artigianato, di un membro della Rappresentanza Permanente d'italia, della società interessata e della Commissione, l'italia, con lettera del 4 luglio 2002 registrata il 4 luglio 2002 con il n. A/34939, ha notificato un progetto di aiuto agli investimenti per la costruzione di uno stabilimento per la produzione di fibre ottiche nel quadro della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d'investimento (in prosieguo: la "disciplina multisettoriale"), in favore di Fibre Ottiche Sud Srl per un nuovo stabilimento ubicato a Battipaglia (Salerno, Campania). (2) Il 17 luglio 2002 la Commissione, con lettera n. D/53758, ha chiesto ulteriori informazioni cui l'italia ha risposto con lettera n. A/36287 del 13 agosto 2002, registrata il 27 agosto Con lettera n. D/54792 del 27 agosto 2002, la Commissione ha comunicato all'italia che la notificazione era stata considerata completa e che avrebbe adottato una posizione definitiva entro due mesi dalla data di registrazione della lettera recante l'informazione completa. S.E.On. Silvio BERLUSCONI Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari esteri ad interim P.le della Farnesina 1 I ROMA B Bruxelles/ B Brussel - Belgio Telefono: centralino 32 (0) Telex: COMEU B Indirizzo telegrafico: COMEUR Bruxelles

2 2. Descrizione 2.1 Il beneficiario (3) La società beneficiaria dell'aiuto è Fibre Ottiche Sud S.p.A. (in prosieguo FOS), ubicata a Battipaglia, provincia di Salerno (Campania). FOS è controlla al 100% da ` Pirelli Cavi e Sistemi Telecom S.p.A., con sede a Milano. Pirelli Cavi e Sistemi Telecom S.p.A. è nata dalla scissione, avvenuta il 30 novembre 2001, di Pirelli Cavi e Sistemi S.p.A. in due holding: Pirelli Cavi e Sistemi Energia S.p.A., e Pirelli Cavi e Sistemi Telecom S.p.A., entrambe controllate da Pirelli S.p.A. (4) Il core business di Pirelli Cavi e Sistemi Telecom S.p.A è quello dei cavi ottici e delle fibre per telecomunicazioni. (5) L'Italia ha presentato i seguenti dati concernenti il fatturato di FOS: Resto mondo Resto Europa Italia Fatturato Dipendenti Fatturato Dipendenti Fatturato Dipendenti (milioni di ) (milioni di ) (milioni di ) (6) Per Pirelli Cavi e Sistemi SpA (rispetto agli anni 1999 e 2000 prima della scissione) e per Pirelli Cavi e Sistemi Telecom SpA (per l'anno 2001) sono stati forniti i seguenti dati: Resto mondo Resto Europa Italia Totale Totale Fatturato Fatturato Fatturato Fatturato Dipendenti (milioni di ) (milioni di ) (milioni di ) (milioni di ) , Il progetto (7) Il progetto è ubicato a Battipaglia, in provincia di Salerno (Campania), ossia in una regione ex articolo 87, paragrafo 3 (a), soggetta ad un massimale d'intensità di aiuto del 35% ESN, in base alla carta degli aiuti regionali 1. (8) Il progetto concerne l'ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente per la produzione di fibre ottiche. Attualmente lo stabilimento produce 2,5 milioni di chilometri di fibra ottica all'anno. L'obiettivo del progetto d'investimento è quello di incrementare la capacità produttiva di fibre ottiche passando da 2,5 a 10 milioni di chilometri all'anno, attraverso la realizzazione di tre moduli produttivi ciascuno dei quali è in grado di produrre 2,5 milioni di chilometri all'anno e si compone di 7 linee di produzione. Le nuove unità saranno contigue allo stabilimento esistente. 1 Decisione della Commissione, 13 marzo 2000, GU C 175 del , pag

3 (9) Il progetto rientra nella politica generale di riorganizzazione e di ristrutturazione degli stabilimenti presenti nella regione Campania. Secondo le autorità italiane, il progetto in questione è mirato in modo particolare alla creazione di ulteriori capacità di produzione presso l'unità produttiva FOS di Battipaglia, mediante l'utilizzo dei volumi in precedenza occupati da uno stabilimento per la produzione di cavi telefonici in rame, la cui attività è cessata nel marzo (10) Il nuovo stabilimento produrrà fibre standard e fibre speciali. Secondo le autorità italiane, ciò consentirà allo stabilimento di rispondere all'aumento della domanda di fibre ottiche con molta flessibilità. La produzione di fibre standard soddisferà la domanda di mercato che, secondo le autorità italiane, sembra essere particolarmente elevata. D'altro lato, la produzione di fibre speciali permetterà a FOS di essere presente su un nuovo mercato con un prodotto innovativo. (11) FOS prevede di vendere il 99% della produzione di fibre ottiche a Pirelli Cavi e Sistemi Telecom S.p.A per la produzione di cavi ottici per le telecomunicazioni. (12) Le autorità italiane affermano che l'investimento avrà una ricaduta economica diretta sulla regione Campania. (13) Il progetto è iniziato nel 2000 e prevede tre fasi di realizzazione. La prima fase va dal luglio 2000 al dicembre 2002, la seconda fase dall'ottobre 2000 al gennaio 2003 e la terza dal marzo 2001 al gennaio La nuova produzione inizierà nel gennaio 2003 e si prevede che possa giungere alla piena attività alla fine del (14) Il costo totale del progetto ammonta a 171 milioni di, di cui le spese per attività ammissibili ammontano a milioni di, ripartiti come segue: 45,35 milioni di nella prima fase, 63,48 milioni di nella seconda fase, e 58,57 milioni di nella terza fase. Ciascuna di queste fasi corrisponde ad un aumento della produzione di 2,5 milioni di km di fibra. (15) I costi del progetto presentati dall'italia possono essere disaggregati come segue (in milione di ): COSTI TOTALI COSTI AMMISSIBILI Valori espressi in milione di Terreno Edifici Impianti generali Impianti macchine Apparecchiature 0, , Apparecchiature per sicurezza 0,491 0,139-0,491 0,139-2 Comprendono, oltre agli impianti generici, i servizi industriali e i servizi vari da fabbrica. 3

4 Immobilizzazioni immateriali Altri: software , Altri: servizi per 0,189 0,189-0, sicurezza Altri: Certificazione 0,026 0,026-0,026 0,026 - ambientale Altri: formazione Totale (16) Secondo quanto dichiarato dalle autorità italiane, l'investimento comporterà un incremento dell'occupazione stimato in 311 unità che si aggiungeranno agli attuali 177 dipendenti di FOS Finanziamento del progetto e misure d'aiuto (17) Il finanziamento del progetto sarà il seguente (milioni di ): Totale Risorse proprie Contributo in capitale netto Prestiti privati (dalla capogruppo) Prestiti di istituti pubblici Sostegno pubblico (50% regionale - 50% nazionale) Finanziamento da socio Conferimento soci in conto futuri aumenti di capitale Totale (18) L'aiuto in questione ammonta a , pari ad un'intensità di aiuto del 28% ESN 3. L'aiuto sarà concesso in parte dallo Stato italiano e in parte dalla regione Campania. Dalle informazioni fornite dall'italia risulta che l'aiuto sarà accordato sotto forma di contributo in conto capitale in base all'articolo 1, paragrafo 2 della legge 488/92 4. Tale regime è stato approvato dalla Commissione il 12 luglio L'aiuto sarà concesso mediante la stipulazione di un contratto 6 in applicazione della legge n. 488/ L'ESL è pari al 44,5%, ma corrisponde ad un ESN del 28%, secondo il metodo di calcolo concordato tra l'italia e la Commissione. Legge 19 dicembre 1992 Conversione in legge con modificazioni del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, concernente il rifinanziamento della legge 1 marzo 1986, n. 64 recante disciplina organica dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno, Gazz. Uff. 21 dicembre 1992, n Misure in favore delle attività produttive nelle aree depresse del Paese, decisione della Commissione, 12 luglio 2000, GU C 278 del , pag. 26. Delibera CIPE, N 7/2002, del , "Contratto di programma tra il Ministero delle Attività Produttive e la Pirelli Cavi e Sistemi S.p.A." GURI n.124 del tale contratto prevede un importo di aiuto leggermente superiore all'aiuto notificato. Tuttavia l'italia si è impegnata a 4

5 3. Valutazione 3.1 Requisiti per la notificazione (19) L'aiuto in oggetto ammonta a milioni di. Giacché tale importo è superiore al massimale di 50 milioni di stabilito nella notificazione, il progetto è soggetto all'obbligo di notifica in conformità della disciplina multisettoriale e deve essere valutato in conseguenza. (20) Ai fini della valutazione dell'aiuto in questione, in base alla disciplina multisettoriale è necessario determinare il mercato rilevante Il mercato rilevante (21) Le autorità italiane hanno dichiarato che FOS produrrà unicamente fibre ottiche per telecomunicazioni, di cui il 99% sarà venduto nell'ambito del gruppo Pirelli e verrà utilizzato per produrre cavi ottici per telecomunicazioni. (22) Le fibre ottiche sono fibre di vetro a base d'ossido di silicio amorfo in grado di trasmettere segnali digitali ad alta velocità attraverso impulsi luminosi su una distanza fino a 50 km senza la necessità di ripetitori. Esistono due tipi di fibre ottiche: le fibre multimodali e le fibre monomodali. (23) Le fibre ottiche sono inserite in una struttura denominata cavo ottico in grado di resistere alle condizioni ambientali e alle sollecitazioni esterne. (24) Dal punto di vista dell'utente, i cavi ottici per telecomunicazione si differenziano dai cavi ottici per l'energia in funzione dell'uso. (25) I cavi ottici per telecomunicazione sono in grado di trasportare un volume elevato di dati. Inoltre sono utilizzati per le reti locali, per la televisione via cavo e nel settore medico (ad esempio per l'endoscopia). Secondo le autorità italiane, al fine di adeguarsi ai nuovi fabbisogni della trasmissione di dati, i cavi ottici per telecomunicazione sostituiscono sempre più i cavi di rame. Infatti possono trasportare segnali con minore perdita di energia dei cavi di rame e inoltre sono molto più leggeri e sottili, pur avendo la stesso larghezza di banda. (26) Le fibre ottiche e i cavi per comunicazione appartengono alla stessa categoria NACE codice DL "Fabbricazione di fili e cavi'', al codice CN e al codice PRODCOM (27) La domanda di cavi e di fibre ottiche è aumentata del 38% nel 1999 e del 48% nel Le autorità italiane sostengono che questo aumento della domanda è stato determinato dalla sempre maggior richiesta di capacità e velocità di trasmissione dei dati. L'esplosione del mercato dei cavi ottici ha provocato un 7 negoziare un nuovo contratto adeguato all'importo approvato dalla Commissione non appena verrà adottata la decisione. Fonte: KMI, dicembre KMI è un istituto di ricerca indipendente specializzato nel mercato delle fibre ottiche. 5

6 aumento degli investimenti e l'arrivo di nuovi operatori di telecomunicazioni sui vari mercati. Nel 2001, si è registrato un rallentamento del mercato. Secondo le autorità italiane, ciò rappresenta una reazione all'incremento dei due anni precedenti ed è una conseguenza della crisi generalizzata sul mercato mondiale. (28) Quanto al mercato mondiale, nel 2000 la quota di FOS sul mercato delle fibre ottiche è stata pari all'1,6%. Nello stesso anno, il gruppo Pirelli ha detenuto una quota pari al 4,3% sul mercato delle fibre ottiche ed una quota corrispondente al 9% sul mercato dei cavi ottici. Nel 2000, Pirelli ha figurato al 7 posto delle vendite nella classifica della produzione mondiale di fibre ottiche. I suoi principali concorrenti sono Furukawa, Fujikara, Sumitomo e Draka. Il mercato mondiale delle fibre ottiche è dominato da Corning e Lucent, che detengono rispettivamente una quota pari al 37,9% e al 23,7% del mercato. (29) Quanto al mercato europeo, nel 2000 la quota di Pirelli è stata pari al 16% per le fibre ottiche e al 18% per i cavi ottici. Sempre nel 2000, Pirelli ha occupato il terzo posto delle vendite nella classifica della produzione europea di fibre e di cavi ottici. Nel 2000 i suoi principali concorrenti sul mercato europeo sono stati Alcatel e Plasma per le fibre ottiche e Alcatel per i cavi ottici. (30) Secondo le autorità italiane, il progetto d'investimento consentirà a FOS di raggiungere una quota di mercato pari al 3% sul mercato mondiale delle fibre ottiche. (31) Il governo italiano ha fornito i seguenti dati relativi al consumo di fibre ottiche e di cavi ottici a livello mondiale in Europa nel periodo Consumo apparente di fibre ottiche In milioni di 8 Mercato mondiale 9 Mercato europeo Consumo apparente di cavi ottici In milioni di Mercato mondiale 11 Mercato europeo Cifre basate sul tasso di cambio medio annuo /USD nel periodo Fonte: KMI giugno 2000 e dicembre Fonte: Pirelli sulla base di KMI. Fonte: KMI giugno 2000 e dicembre 2001, Fonte: Pirelli per estrapolazione dai dati di KMI. 6

7 (32) Le autorità italiane affermano che il settore non è caratterizzato da sovraccapacità strutturale 13. Il tasso di sfruttamento della capacità a livello mondiale è stato del 90% circa in media durante il periodo Nel 1999, si è prodotta una situazione di shortage sul mercato delle fibre ottiche, seguita da una leggera flessione nel (33) Secondo il punto 7.6 della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d'investimento, se l'investimento riguarda la produzione di prodotti intermedi, il mercato rilevante può essere quello del prodotto finale se il grosso della produzione non è venduto direttamente sul mercato. Pertanto, il mercato rilevante da considerare è il mercato dei cavi ottici per telecomunicazioni. (34) Quanto al mercato geografico rilevante, i cavi ottici sono venduti a livello mondiale, dato che le fibre ottiche per telecomunicazioni formano oggetto di scambi a livello mondiale, senza contare che non vi sono barriere legali o tecnologiche all'accesso sul mercato. Di conseguenza il mercato geografico rilevante è il mercato mondiale Evoluzione del mercato (35) Per quanto concerne le previsioni del consumo apparente per il mercato delle fibre ottiche per telecomunicazioni, nel 2002 dovrebbe perdurare la leggera flessione della domanda, che tenderà invece ad aumentare nel 2003, 2004 e (36) L'evoluzione del consumo apparente di fibre e di cavi ottici nel periodo risulta dalla tabella seguente: Stima del consumo apparente di fibre ottiche In milioni di Mercato mondiale 16 Mercato europeo Stima del consumo apparente di cavi ottici In milioni di Mercato mondiale 18 Mercato europeo Fonte: KMI, dicembre 2001, Fonte: KMI, dicembre 2001, Cifre basate del tasso di cambio medio /USD nel 2001, Fonte: KMI giugno 2000 e dicembre 2001, Fonte: Pirelli per estrapolazione dai dati KMI. Fonte: KMI giugno 2000 e dicembre 2001, 7

8 3.4. Valutazione in base alla disciplina multisettoriale (37) In base alla disciplina multisettoriale, la Commissione, per determinare l'intensità massima di aiuto autorizzabile, deve individuare l'intensità massima di aiuto (massimale di aiuto regionale) di cui una grande impresa può beneficiare nella zona assistita in base al regime di aiuti regionali autorizzato in vigore all'atto della notificazione. (38) Le autorità italiane intendono concedere un aiuto pari al 28% ESN, inferiore quindi al massimale di aiuto del 35% ESN fissato con decisione della Commissione 20. (39) La Commissione ha quindi valutato una serie di fattori di correzione che devono essere applicati a questo dato percentuale del 35 %, conformemente a tre criteri di valutazione specifici, per ricavare l'intensità di aiuto massimo autorizzabile per il progetto, in particolare il fattore concorrenza (T), il fattore lavoro capitale (I) e il fattore dell'impatto regionale (M). Fattore di concorrenza (T) (40) Dato che i cavi ottici per telecomunicazioni rappresentano soltanto una piccola quota del codice NACE 21, la Commissione ha basato la sua valutazione sul consumo apparente relativo al periodo , in conformità del punto 3.4 della disciplina multisettoriale. (41) In base al punto 7.8 della disciplina multisettoriale, il mercato del prodotto in questione è considerato in declino quando, negli ultimi 5 anni, il tasso di crescita annuo del consumo apparente del prodotto o dei prodotti considerati, è, in media, sensibilmente inferiore (più del 10%) al tasso medio annuo del complesso dell'industria manifatturiera del SEE, a meno che non vi sia una forte tendenza al rialzo del tasso di crescita relativa della domanda di tali prodotti. L'Italia ha fornito dati concernenti il consumo apparente globale ed europeo dei prodotti in questione dal 1995 al 2000, sulla base di uno studio realizzato da KMI (vedasi paragrafo 3.2 supra). Tali dati indicano che il tasso medio di crescita annuo del consumo mondiale è stato pari al 20,9% nel periodo Il tasso medio annuo dell'industria manifatturiera nello stesso periodo è pari al 6,1%. (42) La Commissione ritiene pertanto che il mercato dei cavi ottici per telecomunicazioni non possa essere considerato un mercato in declino dato che il tasso medio di crescita annuo dei cavi ottici per telecomunicazioni è superiore al tasso di crescita annuo del complesso dell'industria manifatturiera. Pertanto il fattore concorrenza è fissato pari a Fonte: Pirelli per estrapolazione dai dati KMI. Misure in favore delle attività produttive nelle aree depresse del Paese, decisione della Commissione del 12 luglio 2000, GU C 278 del , pag. 26. Vedasi paragrafo 3.2 sopra. 8

9 Fattore capitale-lavoro (I) (43) La disciplina multisettoriale stabilisce un fattore lavoro-capitale che tende ad adeguare l'intensità massima al fine di favorire quei progetti che effettivamente meglio contribuiscono a ridurre la disoccupazione tramite la creazione di numerosi nuovi posti di lavoro o posti di lavoro salvaguardati. Tale criterio tiene anche conto dell'eventuale effetto distorsivo dell'aiuto sul prezzo del prodotto finale. (44) In base alla disciplina multisettoriale i posti salvaguardati incidono solo se sarà dimostrato che sono direttamente connessi al progetto di investimento in questione. (45) Dalla notificazione risulta che il progetto d'investimento porterà alla creazione di 311 posti di lavoro. Il numero totale dei posti di lavoro può essere suddiviso nelle seguenti categorie 22 : (prima fase) 2002 (seconda fase) 2003 (terza fase) M E W T M E W T M E W T M E W T DIREZIONE GENERALE PERSONALE ESPANSIONE FOS ACQUISTI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO AMBIENTE E SICUREZZA QUALITÀ E CUSTOMER SERVICE LOGISTICA DISTRIBUTIVA MIGLIORAMENTO CONTINUO RICERCA E SVILUPPO PRODUZIONE SISTEMI INFORMATICI E DI PRODUZIONE INGEGNERIA TOTALE (46) Il numero piuttosto elevato di posti di lavoro creati durante la prima fase del progetto d investimento rispetto alle due fasi successive è dovuto all inserimento di circa 40 persone dedicate all installazione e al commissioning 22 Le cifre per l'anno 2000 riguardano i posti di lavoro nello stabilimento esistente "D" indica dirigenti, "I" impiegati e "O" operai. 9

10 dei macchinari e degli impianti. Queste persone continueranno ad occuparsi delle suddette attività anche per la seconda e terza fase. (47) Si prevede che l inserimento dei nuovi assunti avvenga tramite un contratto di formazione e lavoro. Secondo le autorità italiane tale contratto consente ai lavoratori di effettuare inizialmente un periodo di prova e di seguire il necessario programma formativo. Questo contratto di formazione e lavoro di norma sarà modificato in un contratto a tempo indeterminato, salvo casi eccezionali. (48) Dei 311 posti di lavoro creati, 100 saranno coperti da dipendenti provenienti dall'ex stabilimento Pirelli per la produzione di cavi telefonici in rame, che ha cessato la propria attività nel marzo Secondo le autorità italiane, questi posti dovrebbero essere considerati come nuovi impieghi, ragione per cui il personale assunto dovrà seguire un programma di formazione completo al fine di potersi qualificare per i nuovi fabbisogni. (49) I costi d'investimento ammontano a milioni di. Tenuto conto dei 311 posti di lavoro, il fattore capitale-lavoro è quello corrispondente al rapporto 538,244 /lavoro e quindi, secondo il punto 3.10 della disciplina multisettoriale, dovrebbe essere fissato a 0,8. Il fattore impatto regionale (M) (50) Il criterio dell'impatto regionale tiene conto degli effetti benefici del progetto sull'economia delle regioni assistite. La Commissione ritiene che la creazione di posti di lavoro possa essere utilizzata come indicatore del contributo di un progetto allo sviluppo di una regione. Un investimento ad alta intensità di capitale può stimolare indirettamente la creazione di un numero significativo di posti di lavoro nella regione assistita in cui viene effettuato ed, eventualmente, in regioni assistite vicine. Per creazione di posti di lavoro si intendono in tale contesto i posti creati direttamente dal progetto più quelli creati dal primo livello di fornitori e dai clienti a seguito dell'investimento summenzionato. (51) Le autorità italiane affermano che l'indotto dell'investimento è stimato pari a 108 unità. Tale cifra si basa su una valutazione dei posti di lavoro indirettamente creati in seguito all'ampliamento dello stabilimento esistente di fibre ottiche per telecomunicazioni 23. (52) L'indotto presso il primo livello di fornitori concerne: servizi in outsourcing, pulizie generiche, pulizie di bobine, manutenzione di impianti e macchinari, vigilanza, consulenze generali e tecniche, mensa, servizio medico. (53) La Commissione ritiene accettabile il metodo utilizzato per calcolare i posti di lavoro indiretti. In base a tali cifre, si rileva un grado poco elevato di creazione indiretta di posti di lavoro, giacché l'indotto corrisponde al 35% dei posti di lavoro diretti. Di conseguenza l'impatto fattore regionale stabilito è pari a Nello stabilimento esistente i 177 posti di lavori diretti hanno alla creazione di posti di lavori indiretti. 10

11 3.5. Rispetto delle condizioni stabilite nel regime 24 e negli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 25 (54) Come richiesto dal regime succitato e dagli orientamenti in materia di aiuti a finalità regionale, è soddisfatta la condizione relativa all'esistenza di un contributo minimo del 25% esente da elementi di aiuto giacché tale aiuto ammonta al 55,24 %. L'Italia si è inoltre impegnata a rispettare le altre condizioni del regime e degli orientamenti comunitari ossia: l'investimento verrà mantenuto per un periodo minimo di cinque anni. L'impresa non è un'impresa in difficoltà, non esistono investimenti immateriali eccedenti il 25% dei costi ammissibili né investimenti di sostituzione. 4. Conclusione (55) Considerato quanto sopra, l'intensità massima di aiuto ammissibile (R x T x I x M) dovrebbe essere calcolata come segue: 35% x 1 x 0,8 x 1 = 28 %. (56) Di conseguenza la Commissione ritiene che l'importo di , equivalente ad un'intensità di aiuto del 28% ESN che l'italia intende concedere in favore di FOS per investimenti a Battipaglia, sia conforme con l'intensità massima di aiuto ammissibile calcolata in base alla disciplina multisettoriale. 5. Verifica a posteriori (57) Data la natura delicata dei grandi investimenti mobili in oggetto, è essenziale che sia istituito un meccanismo capace di garantire che il livello di aiuti effettivamente erogato al beneficiario sia conforme alla decisione della Commissione. (58) Per ciascun progetto sovvenzionato secondo la disciplina multisettoriale, la Commissione esige che ogni contratto relativo ad un aiuto, concluso tra l'autorità competente dello Stato membro e il beneficiario, contenga una clausola di restituzione nell'ipotesi di inadempimento del medesimo oppure che il versamento dell'ultima importante rata di aiuto (ad esempio il 25%) avvenga solo quando il beneficiario dell'aiuto abbia dimostrato allo Stato membro che l'esecuzione del progetto è conforme alla decisione della Commissione, purché questa, in base alle informazioni dello Stato membro sull'attuazione del progetto, abbia manifestato il proprio accordo o non abbia sollevato obiezioni a detto versamento, entro 60 giorni lavorativi. (59) In base alle informazioni fornite dalle autorità italiane, il contratto tra le autorità italiane e FOS, mediante il quale sarà erogato l'aiuto, stabilisce che sarà trattenuto un importo pari al 10% del totale complessivo del contributo, a titolo di cauzione e garanzia, che sarà corrisposto a FOS solo dopo che avrà dimostrato allo Stato membro che l'esecuzione del progetto è conforme alla Misure in favore delle attività produttive nelle aree depresse del Paese, decisione della Commissione, 12 luglio 2000, GU, C 278 del , pag. 26. Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, GU C 74 del

12 decisione della Commissione. Questo 10% rappresenta l'importo previsto dal regime 26. Il contratto in questione contiene altre due condizioni speciali in materia di verifica. La prima prevede l'obbligo annuale di presentare al Ministero dell'industria una relazione alla fine di ciascun anno fiscale per un periodo di cinque anni. La mancanza osservanza di questa condizione determinerà il parziale rimborso delle sovvenzioni. La seconda consiste nell'impegno del governo a ricalcolare l'importo dell'aiuto concedibile e a recuperare gli eventuali importi eccedenti il dovuto in caso di inosservanza della decisione della Commissione. 6. DECISIONE Alla luce di quanto sopra, la Commissione ritiene che l'aiuto notificato di equivalente a un'intensità di aiuto del 28% ESN che l'italia intende concedere a FOS, sia compatibile con il trattato CE. Ove la presente lettera dovesse contenere informazioni riservate da non divulgare a terzi, si prega informarne la Commissione entro 15 giorni lavorativi entro la data dalla data di ricezione della presente. Qualora non riceva una richiesta motivata in tal senso entro il termine stabilito, la Commissione presumerà il tacito accordo alla divulgazione a terzi ed alla pubblicazione integrale della lettera nella lingua facente fede sul sito internet: dell'internet/. Tale richiesta dovrà essere inviata tramite lettera raccomandata o fax al seguente indirizzo: Commissione europea Direzione generale della concorrenza Protocollo aiuti di Stato B-1049 BRUXELLES fax n.: Voglia gradire, Signor Ministro, i sensi della mia più alta considerazione. Per la Commissione Mario Monti Membro della Commissione 26 Misure in aree produttive depresse del Paese, decisione della Commissione, 12 luglio 2000, GU C 278 del , pag

13 13

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