Didattica delle Telecomunicazioni: i Mezzi Trasmissivi ESERCIZI DI VERIFICA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Didattica delle Telecomunicazioni: i Mezzi Trasmissivi ESERCIZI DI VERIFICA"

Transcript

1 Didattica delle Telecomunicazioni: i Mezzi Trasmissivi ESERCIZI DI VERIFICA 1. Materiali dielettrici e conduttori 1.1. Sulla base del diverso comportamento rispetto ai fenomeni elettrici, i corpi vengono distinti in: Conduttori: sostanze nelle quali le cariche elettriche possono muoversi liberamente sotto l'azione di un campo elettrico (elettroni di conduzione nei metalli, ioni nelle soluzioni acquose) Dielettrici: gli elettroni sono vincolati non potendo muoversi liberamente sotto l azione di un campo elettrico (es.: vetro, ebanite)., La corrente totale in un mezzo è data dalla somma della corrente di conduzione e della corrente di spostamento. Tali correnti dipendono solo dal mezzo trasmissivo Tali correnti dipendono solo dalla frequenza del segnale che attraversa il mezzo 1.3. Negli isolanti un onda E.M. incidente provoca il moto armonico degli elettroni che oscillano intorno ai rispettivi nuclei e viene riemessa alla stessa frequenza senza essere assorbita (fenomeno della diffusione). Nei conduttori l onda E.M. viene rapidamente assorbita (fenomeno della dispersione per il quale tanto maggiore è la frequenza dell onda incidente tanto maggiore è l indice di rifrazione).,....

2 1.4. Un mezzo di trasmissione con una bassissima conducibilità consente un ottima propagazione delle onde elettromagnetiche un ottima propagazione della corrente elettrica 3. La trasformata di Steinmetz 3.1 Un numero complesso nella forma cartesiana è esprimibile come: A = A R + jai (AR ed AI sono rispettivamente la parte reale e la parte immaginaria del numero complesso) mentre nella forma polare come: ( A = A e A = A R + A I rappresenta il modulo del numero complesso ed α=arctg A I /A R la fase) jα,.. 3. Steinmetz studia la rappresentazione simbolica dei sistemi lineari in regime sinusoidale. La trasformata di Steinmetz associa ad una funzione sinusoidale a(t) = A M *cos(ωt+α) un numero complesso, il cui modulo è uguale al valore efficace di a(t) e l argomento è pari alla fase di a(t). Tale numero complesso viene detto fasore di a(t), e si indica con A, pari a jα A = Aeff e, infatti poiché risulta che: A = A jα eff e = Aeff + (cosα jsenα) A M * cos (ωt+α) = R [ j( ω t + α ) A M e ] = R [ jωt jα Aeff e e ] = R [ jωt A e ], l argomento del fasore è pari a ωt 3.3 Il dominio dei fasori è comodo in quanto le operazioni riguardano numeri complessi riguardano funzioni temporali, purchè isofrequenziali

3 4. La legge di Snell 4.1 Un onda incidente, con angolo di incidenza α rispetto alla normale, provoca un raggio riflesso, con un angolo di riflessione β, ed un raggio rifratto con angolo di rifrazione γ. Tra gli angoli che i raggi formano e gli indici di rifrazione n1 ed n dei due mezzi, esistono le seguenti relazioni: legge di riflessione β = α legge di rifrazione (di Snell) raggio incidente n1 raggio riflesso senα = n sen γ n 1 =cost n raggio rifratto,.. 4. Se il mezzo 1 è più denso rispetto al mezzo α > γ, poiché n = με, per i mezzi più densi n è più elevato e quindi γ > α 4.3 Nella propagazione di un raggio da un mezzo più denso ad uno meno denso esiste un valore di α, detto angolo di incidenza limite, per il quale l angolo di rifrazione vale 90. Se l angolo di incidenza supera l angolo limite si ha la riflessione totale del raggio e decade la legge si Snell., è il principio sfruttato nelle fibre ottiche nelle quali l indice di rifrazione del core è più alto dell indice di rifrazione del cladding

4 , in quanto nelle fibre ottiche vale la legge di Snell 4.4 La velocità di propagazione, v m, di un onda elettromagnetica è direttamente proporzionale all indice di rifrazione n del mezzo trasmissivo., poiché quanto più un mezzo è denso tanto più l indice è più basso e quindi la velocità è più bassa, in quanto v m = c/n (c è la velocità nel vuoto). Nei mezzi più densi, l indice di rifrazione è più alto e quindi la velocità di propagazione è più bassa. 4.5 Qual è il mezzo trasmissivo con l indice di rifrazione più basso, n1 o n? n1 n

5 4. La velocità di fase delle onde elettromagnetiche 4.1 La velocità di propagazione dell onda, v =λ*f, è anche la velocità di fase in quanto rappresenta la velocità con la quale un osservatore deve muoversi lungo la direzione di propagazione per osservare sempre la stessa fase dell onda,.. 4. Nel vuoto tutte le frequenze si propagano con la stessa velocità C, in tutti gli altri casi la velocità decresce con il crescere della frequenza, la velocità cresce con la frequenza secondo v=ω/β 4.3 La lunghezza d onda λ, esprime le caratteristiche del materiale, mentre la frequenza f, le proprietà del campo, a parità di f, la lunghezza d'onda varia passando da un mezzo a un altro con indice di rifrazione diverso, In condizioni ideali la velocità di fase è uguale per tutte le armoniche trasmesse, l attenuazione è la stessa per tutte le armoniche α = RG e la costante di fase β = ω LC varia linearmente con la frequenza,..

6 5. Il bilancio energetico in elettromagnetismo 5.1 Per il principio di conservazione dell energia (teorema di Poynting) l energia che forniamo nell unità di tempo ad una certa regione deve essere uguale alla somma della Potenza dissipata nei conduttori per effetto Joule; Potenza immagazzinata dal campo elettromagnetico in tale regione; Potenza netta portata via attraverso la superfice di bordo S della regione V dalle onde elettromagnetiche 5. Il vettore di Poynting (in W/m) misura la quantità di energia trasportata dall onda attraverso la superficie unitaria, ed è il prodotto vettoriale del campo elettrico per il campo magnetico nella materia : ρ ρ ρ S = E H = 1 ρ ρ E B μ (μo, permeabilità magnetica relativa = 1,56*10-7 H/m) 0 Con E e B ortogonali alla direzione di propagazione S 1 μ = EeffBeff = Eeff Con: Z = μ c = 377Ω cμ 0 S = Eeff S = E max Il valore medio temporale di S è chiamato intensità (del campo elettromagnetico) ed è misurato in W/m.

7 5.3 Nel caso di un'onda sferica il fronte d'onda è una superficie sferica e la velocità è radiale. L'intensità d'onda dipende da r:, l intensità d onda è inversamente proporzionale al quadrato della distanza, l intensità d onda è inversamente proporzionale alla distanza 5.4 Se i campi devono essere rappresentati in termini quantistici le considerazioni sull'energia, la quantità di moto e il momento angolare vengono meno e interviene la meccanica quantistica, dove l'energia dipende dalla frequenza ν: dove h è la costante di Planck = 6,6 * Js,

8 6. La potenza attiva e la potenza reattiva 6.1. In un circuito RLC in serie in cui fluisce una corrente sinusoidale, parte delle potenza è immagazzinata (e scambiata) in L e in C, e si definisce potenza reattiva, mentre parte è effettivamente dissipata da R e si definisce potenza attiva, la potenza attiva è la potenza elettrica media che viene trasformata in calore, a differenza della potenza reattiva che viene soltanto scambiata tra gli elementi reattivi, Le componenti in fase di tensione e corrente contribuiscono alla potenza attiva P reatt = V eff *I eff *cosφ (φ è l angolo di sfasamento tra tensione e corrente) mentre le componenti in quadratura danno la potenza reattiva P reatt = V eff *I eff *senφ (φ è l angolo di sfasamento tra tensione e corrente), infine c è la potenza apparente P a = V eff *I eff che non tiene conto di eventuali sfasamenti tra tensione e corrente, infine c è la potenza apparente P a = V eff *I eff che tiene conto di eventuali sfasamenti tra tensione e corrente La potenza attiva si misura in Watt, la potenza reattiva in Volt Ampere reattivi e la potenza apparente in Volt Ampere 6.3. La potenza attiva è uguale alla potenza media che si ha in un periodo. Indicando con v = v m cos t ( ω + φ ) Il valore medio di potenza risulta: v P att i = i m cos t ( ω + φ ), e se il circuito è puramente resistivo P att T 1 = P T, e se il circuito è puramente resistivo m v i m m = cos( φ φ ) v m Fattore di potenza dt I R = = R att 0 I Δ = RI efficace P att T 1 = P T dt I R = = R att 0 I Δ = RI m

9 6.4. In termini di fasori la potenza complessa è definita come: (i* è il coniugato del favore della corrente) costituita da una parte reale ed una parte immaginaria. P cmplx = vi ˆ ˆ * E verificato che la potenza attiva è la parte reale della potenza complessa P att = Re { P cmplx} vi ˆˆ = Re * Non è verificato che la potenza attiva è la parte reale della potenza complessa P att = Re { P cmplx} vi ˆˆ = Re *

10 7. Attenuazione e sfasamento nella propagazione elettromagnetica 7.1. L attenuazione nello spazio libero, nel caso che le antenne siano isotropiche e reali (G=1 e quindi tutta la potenza all antenna è irradiata, Pin), dipende solo dal fatto che l energia irradiata si distribuisce su sfere sempre più grandi e quindi la densità di energia diminuisce con il quadrato della distanza. La potenza Pu fornita in uscita dall antenna isotropa ricevente, P u è pari a: P u = P in λ (4πr) In conclusione l attenuazione è proporzionale al quadrato della distanza ed al quadrato della frequenza., infatti l attenuazione Pin/Pu in db risulta pari a A sl = 10*log 10 (4πr/λ), l attenuazione Pin/Pu in db risulta pari a A sl = 0*log 10 (4πr/λ) 7.. Con la frequenza espressa in Mhz e la distanza in Km, e supposto c = 3*10 8 m/sec l attenuazione nello spazio libero è pari a: A sl = 3,5 + 0log f Mz + 0log r Km Valori tipici di attenuazione di,5 db/km nel caso delle fibre ottiche e di 0 db/km nel caso di cavi coassiali...

11 7.4. In condizioni reali di propagazione i percorsi di propagazione sono multipli. Ciò implica che la fase, variabile con la distanza e con la frequenza, introduce il fenomeno del fading, che si riflette in picchi di attenuazione con conseguente degrado dell intensità del segnale ricevuto., e la diversità di spazio e di frequenza sono le tecniche adottate per ridurre tale fenomeno. cammino diffratto cammino diretto cammino riflesso

12 8. L interferenza tra onde elettromagnetiche 4.4 La presenza di ostacoli tra il trasmettitore ed il ricevitore dà luogo a cammini multipli e provoca interferenza. 8. Le condizioni per l interferenza tra due onde risultano: 1) stessa lunghezza d onda ) ritardo di fase costante tra le due onde 8.3 La matematica dell interferenza porta alla distinzione riportata in figura. Ti sembra corretta? Interferenza costruttiva Interferenza distruttiva I 1 = h 1, I = h I 1 = h 1 + h = h 1 + h + h 1 h cos θ Si No 8.4 Si ha interferenza costruttiva se la differenza di cammino ottico percorso dalle onde è un multiplo intero della lunghezza d onda (comune); l interferenza è distruttiva se la

13 differenza di cammino ottico percorso dalle onde è un multiplo dispari di semi-lunghezze d onda r1 r mλ; r1 r (m+1) λ/ r1 r mλ ; r1 r (m+1) λ

14 9. Condizione di Heaviside 9.1. La condizione di Heaviside, di non distorsione dei mezzi di trasmissione a parametri distribuiti, è data dalla relazione RC = LG. Tali condizioni valgono per una linea ideale senza perdite non distorcente (R,C,L,G sono le costanti primarie della linea). 9.. La costante di propagazione di un mezzo trasmissivo è uguale a γ = α + jβ. La funzione di trasferimento del mezzo può essere descritta dalla costante di attenuazione α, e dalla costante di fase β. Se la costante di attenuazione di una linea è indipendente dalla frequenza (ossia è una costante), e se la costante di fase varia linearmente con la frequenza (condizione di Heaviside) siamo in presenza di un mezzo trasmissivo che distorce Nelle linee reali CR>>LG di circa 3 ordini di grandezza. Per ottenere la condizione di Heaviside si deve: diminuire R (sezione più grossa) aumentare G (aumentare l isolamento) aumentare L (Metodo di Pupin prevede l inserimento di bobine di induttanza concentrata lungo la linea)

15 9. Antenne Moduli Didattici per le Scuole Secondarie di Grado 9.1. La potenza erogata da un trasmettitore alla frequenza di 7 MHz è di 100 W. La distanza tra l antenna trasmittente, Hertziana, e ricevente, Marconiana, è di 3 Km. Se la sensibilità del ricevitore è pari a 416 nw, è garantita una corretta ricezione? Si, poiché il valore della potenza in ingresso al ricevitore coincide con la sensibilità del ricevitore Si, poiché la potenza in ingresso al ricevitore è ben al di sopra della sensibilità del ricevitore No, poiché la potenza in ingresso al ricevitore è bel al di sotto della sensibilità del ricevitore No, sebbene la potenza in ingresso al ricevitore coincida con la sensibilità del ricevitore non è garantita la corretta ricezione poiché non si è tenuto conto delle attenuazioni dei cavi a RF che collegato RX e TX alle antenne e non si tenuto ancora conto del rendimento delle antenne, a causa delle resistenze di dissipazione. Asl = (4*π*d)/λ = 1,31*10 9 Asl = 91 dbw P Tx = 100 W 0 db w ,1 + 5,1 = -63,8 dbw Prx = 416 nw

16 10. Propagazione in fibra ottica Una fibra multimodale di lunghezza L = 100 Km ha n1 = 1,495 ed n = 1,485. Calcolare il n.ro max di canali telefonici a 64 Kb/s che riesce a trasmettere A causa della dispersione modale (si trascuri la dispersione cromatica): t = L/c * n 1 /n *(n 1 -n ) = 33,5 nsec/km La larghezza di banda è legata a t dalla relazione B = 0,44/ t B= 13,13 Mb/s/Km Su 100 Km la banda disponibile risulta pari a 131 Kb/s e quindi in grado di supportare la trasmissione di due canali a 64 Kb/s

17 11. Adattamento in un circuito a costanti distribuite Una linea in cavo ha le seguenti caratteristiche: perdite trascurabili impedenza caratteristica R0 = 300 Ώ costante dielettrica dell isolante ε r =,5 frequenza di lavoro f = 00 MHz carico ohmico R L = 75 Ώ Dimensionare l adattatore delle impedenze, da realizzare tramite un trasformatore a λ/4. λ = 50 cm, Ro = 150 Ώ λ = 50 cm, Ro = 15 Ώ λ = 5 cm, Ro = 150 Ώ λ = 5 cm, Ro = 150 Ώ μ = c / ε r = *10 8 m/s λ = μ/f = *10 8 / 00*10 6 = 1 m l = λ/4 = 5 cm Ro = R o *R L = 300*75 = 150 Ώ

Como 3 aprile 2004 Gara nazionale qualificati Operatore elettronico per le telecomunicazioni 1. Seconda Prova

Como 3 aprile 2004 Gara nazionale qualificati Operatore elettronico per le telecomunicazioni 1. Seconda Prova Como 3 aprile 2004 Gara nazionale qualificati Operatore elettronico per le telecomunicazioni Si consiglia di leggere attentamente il testo proposto prima di segnare la risposta. Seconda Prova La prova

Dettagli

Induzione magnetica. Corrente indotta. Corrente indotta. Esempio. Definizione di flusso magnetico INDUZIONE MAGNETICA E ONDE ELETTROMAGNETICHE

Induzione magnetica. Corrente indotta. Corrente indotta. Esempio. Definizione di flusso magnetico INDUZIONE MAGNETICA E ONDE ELETTROMAGNETICHE Induzione magnetica INDUZIONE MAGNETICA E ONDE ELETTROMAGNETICHE Che cos è l induzione magnetica? Si parla di induzione magnetica quando si misura una intensità di corrente diversa da zero che attraversa

Dettagli

Sistemi di Telecomunicazione

Sistemi di Telecomunicazione Sistemi di Telecomunicazione Parte 7: Propagazione Radio Universita Politecnica delle Marche A.A. 2013-2014 A.A. 2013-2014 Sistemi di Telecomunicazione 1/36 Trasmissione radio dell informazione Ci occuperemo

Dettagli

in lavorazione. Fibre Ottiche 1

in lavorazione. Fibre Ottiche 1 Fibre Ottiche 1 in lavorazione. Caratteristiche generali Sono sottilissimi fili di materiale vetroso (silice) o di nylon, dal diametro di alcuni micron, che trasmettono segnali luminosi su lunghe distanze.

Dettagli

Potenza elettrica nei circuiti in regime sinusoidale

Potenza elettrica nei circuiti in regime sinusoidale Per gli Istituti Tecnici Industriali e Professionali Potenza elettrica nei circuiti in regime sinusoidale A cura del Prof. Chirizzi Marco www.elettrone.altervista.org 2010/2011 POTENZA ELETTRICA NEI CIRCUITI

Dettagli

Indice. Prefazione all edizione italiana Prefazione all edizione americana. Capitolo 1 Introduzione: onde e fasori 1

Indice. Prefazione all edizione italiana Prefazione all edizione americana. Capitolo 1 Introduzione: onde e fasori 1 Indice Prefazione all edizione italiana Prefazione all edizione americana VII IX Capitolo 1 Introduzione: onde e fasori 1 Generalità 1 1.1 Dimensioni, unità di misura e notazione 2 1.2 La natura dell elettromagnetismo

Dettagli

POLARIZZAZIONE ORIZZONTALE O VERTICALE?

POLARIZZAZIONE ORIZZONTALE O VERTICALE? A.R.I. Sezione di Parma Conversazioni del 1 Venerdì del Mese POLARIZZAZIONE ORIZZONTALE O VERTICALE? Venerdi, 7 dicembre, ore 21:15 - Carlo, I4VIL Oscillatore e risuonatore di Hertz ( http://www.sparkmuseum.com

Dettagli

1 Le equazioni di Maxwell e le relazioni costitutive 1 1.1 Introduzione... 1 1.2 Richiami sugli operatori differenziali...... 4 1.2.1 Il gradiente di uno scalare... 4 1.2.2 La divergenza di un vettore...

Dettagli

TELECOMUNICAZIONI I: I MEZZI DI COMUNICAZIONE. INTRODUZIONE... pag.2

TELECOMUNICAZIONI I: I MEZZI DI COMUNICAZIONE. INTRODUZIONE... pag.2 1 INDICE TELECOMUNICAZIONI I: I MEZZI DI COMUNICAZIONE INTRODUZIONE..... pag.2 IL SEGNALE.. pag.2 Il segnale sonoro. pag.2 Il segnale immagine... pag.3 Il segnale dato. pag.3 IL CANALE DI COMUNICAZIONE....

Dettagli

LE FIBRE OTTICHE. Indice generale

LE FIBRE OTTICHE. Indice generale Indice generale LE FIBRE OTTICHE... Sistema di trasmissione con fibre ottiche... Apparato Trasmissivo... Apparato Ricevitore... Trasduttori Ottici in Trasmissione (LED o LD)... Trasduttori Ottici in Ricezione

Dettagli

30 RISONANZE SULLE LINEE DI TRASMISSIONE

30 RISONANZE SULLE LINEE DI TRASMISSIONE 3 RISONANZE SULLE LINEE DI TRASMISSIONE Risuonatori, ovvero circuiti in grado di supportare soluzioni risonanti( soluzioni a regime sinusoidali in assenza di generatori) vengono largamente utilizzati nelle

Dettagli

RISONANZA. Introduzione. Risonanza Serie.

RISONANZA. Introduzione. Risonanza Serie. RISONANZA Introduzione. Sia data una rete elettrica passiva, con elementi resistivi e reattivi, alimentata con un generatore di tensione sinusoidale a frequenza variabile. La tensione di alimentazione

Dettagli

TX Figura 1: collegamento tra due antenne nello spazio libero.

TX Figura 1: collegamento tra due antenne nello spazio libero. Collegamenti Supponiamo di avere due antenne, una trasmittente X e una ricevente X e consideriamo il collegamento tra queste due antenne distanti X X Figura : collegamento tra due antenne nello spazio

Dettagli

Introduzione alle onde Elettromagnetiche (EM)

Introduzione alle onde Elettromagnetiche (EM) Introduzione alle onde Elettromagnetiche (EM) Proprieta fondamentali L energia EM e il mezzo tramite il quale puo essere trasmessa informazione tra un oggetto ed un sensore (e.g. radar) o tra sensori/stazioni

Dettagli

Il campo magnetico. 1. Fenomeni magnetici 2. Calcolo del campo magnetico 3. Forze su conduttori percorsi da corrente 4. La forza di Lorentz

Il campo magnetico. 1. Fenomeni magnetici 2. Calcolo del campo magnetico 3. Forze su conduttori percorsi da corrente 4. La forza di Lorentz Il campo magnetico 1. Fenomeni magnetici 2. Calcolo del campo magnetico 3. Forze su conduttori percorsi da corrente 4. La forza di Lorentz 1 Lezione 1 - Fenomeni magnetici I campi magnetici possono essere

Dettagli

DOCUMENTO TRATTO DA WWW.AEREIMILITARI.ORG

DOCUMENTO TRATTO DA WWW.AEREIMILITARI.ORG DOCUMENTO TRATTO DA WWW.AEREIMILITARI.ORG I Radar ad Onda Continua (CW) Principi di funzionamento dei radar CW. Al contrario dei radar ad impulsi, quelli ad onda continua (CW) emettono radiazioni elettromagnetiche

Dettagli

LEZIONE DI ELETTRONICA per la classe 5 TIM/TSE

LEZIONE DI ELETTRONICA per la classe 5 TIM/TSE LEZIONE DI ELETTRONICA per la classe 5 TIM/TSE MODULO : Analisi dei circuiti lineari in regime sinusoidale PREMESSA L analisi dei sistemi elettrici lineari, in regime sinusoidale, consente di determinare

Dettagli

T13 FIBRE OTTICHE. T13.1 Elencare i principali vantaggi delle fibre ottiche come mezzo trasmissivo, in confronto con le linee di trasmissione in rame.

T13 FIBRE OTTICHE. T13.1 Elencare i principali vantaggi delle fibre ottiche come mezzo trasmissivo, in confronto con le linee di trasmissione in rame. T13 FIBRE OTTICHE T13.1 Elencare i principali vantaggi delle fibre ottiche come mezzo trasmissivo, in confronto con le linee di trasmissione in rame. T13. Perché le fibre ottiche possono essere considerate

Dettagli

Modulazioni. Vittorio Maniezzo Università di Bologna. Comunicazione a lunga distanza

Modulazioni. Vittorio Maniezzo Università di Bologna. Comunicazione a lunga distanza Modulazioni Vittorio Maniezzo Università di Bologna Vittorio Maniezzo Università di Bologna 06 Modulazioni 1/29 Comunicazione a lunga distanza I segnali elettrici si indeboliscono quando viaggiano su un

Dettagli

Principi di ingegneria elettrica. Lezione 15 a. Sistemi trifase

Principi di ingegneria elettrica. Lezione 15 a. Sistemi trifase rincipi di ingegneria elettrica Lezione 15 a Sistemi trifase Teorema di Boucherot La potenza attiva assorbita da un bipolo è uguale alla somma aritmetica delle potenze attive assorbite dagli elementi che

Dettagli

Fisica II - CdL Chimica. La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche

Fisica II - CdL Chimica. La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche La natura della luce Teoria corpuscolare (Newton) Teoria ondulatoria: proposta già al tempo di Newton, ma scartata perchè

Dettagli

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "G. MARCONI" Via Milano n. 51-56025 PONTEDERA (PI)

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE G. MARCONI Via Milano n. 51-56025 PONTEDERA (PI) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE COORDINATA TEMPORALMENTE CLASSE: DISCIPLINA: Telecomunicazioni- pag. 1 PROGRAMMAZIONE COORDINATA TEMPORALMENTE A.S. 2014/2015 - CLASSE: DISCIPLINA: Monte ore annuo

Dettagli

FIBRA OTTICA. A cura di Alessandro Leonardi Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Università degli studi di Catania

FIBRA OTTICA. A cura di Alessandro Leonardi Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Università degli studi di Catania FIBRA OTTICA A cura di Alessandro Leonardi Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Università degli studi di Catania Fibra ottica Minuscolo e flessibile filo di vetro costituito

Dettagli

GRANDEZZE ALTERNATE SINUSOIDALI

GRANDEZZE ALTERNATE SINUSOIDALI GRANDEZZE ALTERNATE SINUSOIDALI 1 Nel campo elettrotecnico-elettronico, per indicare una qualsiasi grandezza elettrica si usa molto spesso il termine di segnale. L insieme dei valori istantanei assunti

Dettagli

FIBRE OTTICHE ULTRA VIOLETTO VISIBILE. 10 nm 390 nm 770 nm 10 6 nm

FIBRE OTTICHE ULTRA VIOLETTO VISIBILE. 10 nm 390 nm 770 nm 10 6 nm Fibre ottiche FIBRE OTTICHE Le fibre ottiche operano nelle bande infrarosso, visibile e ultravioletto. La lunghezza d onda di tali bande è: (1 nm = 10-9 m) ULTRA VIOLETTO VISIBILE INFRAROSSO 10 nm 390

Dettagli

LICEO STATALE A.VOLTA COLLE DI VAL D ELSA PROGRAMMA DI FISICA SVOLTO NELLA CLASSE VA ANNO SCOLASTICO 2014/2015

LICEO STATALE A.VOLTA COLLE DI VAL D ELSA PROGRAMMA DI FISICA SVOLTO NELLA CLASSE VA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 LICEO STATALE A.VOLTA COLLE DI VAL D ELSA PROGRAMMA DI FISICA SVOLTO NELLA CLASSE VA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Insegnante: LUCIA CERVELLI Testo in uso: Claudio Romeni FISICA E REALTA Zanichelli Su alcuni

Dettagli

Generatore di Forza Elettromotrice

Generatore di Forza Elettromotrice CIRCUITI ELETTRICI Corrente Elettrica 1. La corrente elettrica è un flusso ordinato di carica elettrica. 2. L intensità di corrente elettrica (i) è definita come la quantità di carica che attraversa una

Dettagli

Tratto dal Corso di Telecomunicazioni Vol. I Ettore Panella Giuseppe Spalierno. Edizioni Cupido

Tratto dal Corso di Telecomunicazioni Vol. I Ettore Panella Giuseppe Spalierno. Edizioni Cupido 33 Tratto dal Corso di Telecomunicazioni Vol. I ttore Panella Giuseppe Spalierno dizioni Cupido 3. Antenne Le antenne sono dispositivi in grado di irradiare, antenne trasmittenti, o di captare, antenne

Dettagli

Sistemi e Tecnologie della Comunicazione

Sistemi e Tecnologie della Comunicazione Sistemi e Tecnologie della Comunicazione Lezione 9: strato fisico: mezzi trasmissivi 1 Mezzi trasmissivi Vedremo una panoramica sui diversi mezzi trasmissivi utilizzati tipicamente nelle reti di computer,

Dettagli

Le Antenne Verticali

Le Antenne Verticali Le Antenne Verticali principi e funzionamento illustrati da Gioacchino IW9DQW Generalità. S intende per antenna un organo atto ad irradiare nello spazio energia elettromagnetica, quando venga percorso

Dettagli

COLLEGAMENTI IN PONTE RADIO

COLLEGAMENTI IN PONTE RADIO COLLEGAMENTI IN PONTE RADIO Il ponte radio è un sistema di radiocomunicazione punto-punto che impiega frequenze nel campo delle microonde, in grado di convogliare informazioni telefoniche, televisive e

Dettagli

APPUNTI DI ELETTROMAGNETISMO E RADIOTECNICA. Coordinatore del Progetto prof. Vito Potente Stesura a cura del docente ing.

APPUNTI DI ELETTROMAGNETISMO E RADIOTECNICA. Coordinatore del Progetto prof. Vito Potente Stesura a cura del docente ing. APPUNTI DI ELETTROMAGNETISMO E RADIOTECNICA Coordinatore del Progetto prof. Vito Potente Stesura a cura del docente ing. Marcello Surace 1 Si richiamano le definizioni delle leggi fondamentali, invitando

Dettagli

di Heaveside: ricaviamo:. Associamo alle grandezze sinusoidali i corrispondenti fasori:, Adesso sostituiamo nella

di Heaveside: ricaviamo:. Associamo alle grandezze sinusoidali i corrispondenti fasori:, Adesso sostituiamo nella Equazione di Ohm nel dominio fasoriale: Legge di Ohm:. Dalla definizione di operatore di Heaveside: ricaviamo:. Associamo alle grandezze sinusoidali i corrispondenti fasori:, dove Adesso sostituiamo nella

Dettagli

Settembre 2003 LE FIBRE OTTICHE. Pietro Nicoletti. Silvano Gai. Fibre- 1 Copyright: si veda nota a pag. 2

Settembre 2003 LE FIBRE OTTICHE. Pietro Nicoletti. Silvano Gai. Fibre- 1 Copyright: si veda nota a pag. 2 LE FIBRE OTTICHE Pietro Nicoletti Silvano Gai Fibre- 1 Copyright: si veda nota a pag. 2 Nota di Copyright Questo insieme di trasparenze (detto nel seguito slides) è protetto dalle leggi sul copyright e

Dettagli

Guide d onda. Cerchiamo soluzioni caratterizzate da una propagazione lungo z

Guide d onda. Cerchiamo soluzioni caratterizzate da una propagazione lungo z GUIDE D ONDA Guide d onda Cerchiamo soluzioni caratterizzate da una propagazione lungo z Onde progressive e regressive Sostituendo nell equazione d onda ( essendo Valido anche per le onde regressive Equazione

Dettagli

PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT

PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT Il gestore di un ipermercato richiede l' installazione di un access point da utilizzare per il collegamento wireless delle casse automatiche alla rete

Dettagli

Trasformatore di corrente (TA)

Trasformatore di corrente (TA) Sensori di corrente Il modo più semplice di eseguire la misura di corrente è il metodo volt-amperometrico, in cui si misura la caduta di tensione su di una resistenza di misura percorsa dalla corrente

Dettagli

MODULO: Circuiti elettrici in corrente alternata

MODULO: Circuiti elettrici in corrente alternata Università di Modena e Reggio E. Scuola di Specializzazione per l nsegnamento Secondario cl. A03 ciclo MODULO: Circuiti elettrici in corrente alternata Unità d apprendimento 3: Rappresentazione di grandezze

Dettagli

CAPITOLO 6 ANALISI IN REGIME PERMANENTE. ( ) = Aexp( t /τ) ( ) 6.1 Circuiti dinamici in regime permanente

CAPITOLO 6 ANALISI IN REGIME PERMANENTE. ( ) = Aexp( t /τ) ( ) 6.1 Circuiti dinamici in regime permanente CAPITOLO 6 ANALISI IN REGIME PERMANENTE 6.1 Circuiti dinamici in regime permanente I Capitoli 3 e 4 sono stati dedicati, ad eccezione del paragrafo sugli induttori accoppiati, esclusivamente all analisi

Dettagli

Disturbi e schermature

Disturbi e schermature Disturbi e schermature Introduzione Cause di degrado di un segnale: il rumore,, un contributo legato alla fisica del moto dei portatori di carica nei dispositivi, descritto da leggi statistiche; Filtraggio

Dettagli

Principi costruttivi e progettazione di Gioacchino Minafò IW9 DQW. Tratto dal sito web WWW.IT9UMH.ALTERVISTA.ORG

Principi costruttivi e progettazione di Gioacchino Minafò IW9 DQW. Tratto dal sito web WWW.IT9UMH.ALTERVISTA.ORG Principi costruttivi e progettazione di Gioacchino Minafò IW9 DQW Le antenne a quadro (o telaio) Il principio di funzionamento di un'antenna a quadro è differente da quello delle comuni antenne filari

Dettagli

FIBRE OTTICHE 1 2 3 4 5 6 7 Le fibre ottiche monomodali sono caratterizzate da un diametro Dcr del core (nucleo) compreso tra 4 e 10 μm (micrometri o micron) e da un diametro Dcl del cladding (mantello)

Dettagli

Materiale didattico per il recupero di Telecomunicazioni. Classe 3D

Materiale didattico per il recupero di Telecomunicazioni. Classe 3D Materiale didattico per il recupero di Telecomunicazioni Classe 3D A.S. 2013-2014 Istruzioni Il seguente file contiene una parte di appunti per il ripasso degli argomenti e una serie di schede con esercizi

Dettagli

Livello fisico. Mezzi di Trasmissione. Fattori di Progetto. Mezzi trasmissivi. Prof. Vincenzo Auletta

Livello fisico. Mezzi di Trasmissione. Fattori di Progetto. Mezzi trasmissivi. Prof. Vincenzo Auletta I semestre 03/04 Livello fisico Mezzi di Trasmissione Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ Il livello fisico deve garantire il trasferimento di un flusso

Dettagli

I.I.S. N. BOBBIO DI CARIGNANO - PROGRAMMAZIONE PER L A. S. 2014-15

I.I.S. N. BOBBIO DI CARIGNANO - PROGRAMMAZIONE PER L A. S. 2014-15 I.I.S. N. BOBBIO DI CARIGNANO - PROGRAMMAZIONE PER L A. S. 2014-15 DISCIPLINA: FISICA (Indirizzi scientifico e scientifico sportivo) CLASSE: QUARTA (tutte le sezioni) COMPETENZE DISCIPLINARI ABILITA CONTENUTI

Dettagli

LE ANTENNE INTRODUZIONE

LE ANTENNE INTRODUZIONE LE ANTENNE INTRODUZIONE Le antenne sono dispositivi impiegati nella trasmissione e nella ricezione di onde elettromagnetiche. La forma di un antenna è molto variabile e dipende dal tipo di impiego: radiotelegrafia,

Dettagli

MEZZI DI RTASMISSIONE 1 DOPPINO TELEFONICO 2 CAVO COASSIALE 1 MULTI 2 MONO 1 ONDE RADIO 2 MICROONDE 3 INFRAROSSI 4 LASER

MEZZI DI RTASMISSIONE 1 DOPPINO TELEFONICO 2 CAVO COASSIALE 1 MULTI 2 MONO 1 ONDE RADIO 2 MICROONDE 3 INFRAROSSI 4 LASER 1 ELETTRICI 2 OTTICI 3 WIRELESS MEZZI DI RTASMISSIONE 1 DOPPINO TELEFONICO 2 CAVO COASSIALE 1 MULTI 2 MONO 1 ONDE RADIO 2 MICROONDE 3 INFRAROSSI 4 LASER MODALI ELETTRICI PARAMETRI 1 IMPEDENZA 2 VELOCITA'

Dettagli

Argomenti delle lezioni del corso di Elettromagnetismo 2010-11

Argomenti delle lezioni del corso di Elettromagnetismo 2010-11 Argomenti delle lezioni del corso di Elettromagnetismo 2010-11 14 marzo (2 ore) Introduzione al corso, modalità del corso, libri di testo, esercitazioni. Il fenomeno dell elettricità. Elettrizzazione per

Dettagli

Propagazione dell onda sonora

Propagazione dell onda sonora Propagazione dell onda sonora Diffrazione Rifrazione Riflessione Assorbimento Trasmissione Principio di Huygens Fresnel E stato sviluppato inizialmente da Huygens: Ogni punto colpito da una perturbazione

Dettagli

2.1 CAPITOLO 2 I RAGGI E LE LORO PROPRIETÀ

2.1 CAPITOLO 2 I RAGGI E LE LORO PROPRIETÀ 2.1 CAPITOLO 2 I RAGGI E LE LORO PROPRIETÀ 2.2 Riflettendo sulla sensazione di calore che proviamo quando siamo esposti ad un intensa sorgente luminosa, ad esempio il Sole, è naturale pensare alla luce

Dettagli

PROGRAMMA DI ESAME PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE DI RADIOAMATORE

PROGRAMMA DI ESAME PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE DI RADIOAMATORE PROGRAMMA DI ESAME PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE DI RADIOAMATORE PARTE ^ - QUESTIONI RIGUARDANTI LA TECNICA, IL FUNZIONAMENTO E LA REGOLAMENTAZIONE A. - QUESTIONI DI NATURA TECNICA.- ELETTRICITA',

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Ettore Majorana CASSINO. Le Antenne. (Dispensa per il corso di Telecomunicazioni)

Istituto Tecnico Industriale Statale Ettore Majorana CASSINO. Le Antenne. (Dispensa per il corso di Telecomunicazioni) Le Antenne (Dispensa per il corso di Telecomunicazioni) Anno IV della specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Pagina 1 1. Campi elettromagnetici ed onde elettromagnetiche Dovrebbe essere noto

Dettagli

Capitolo 5 5.1 Macchine asincrone

Capitolo 5 5.1 Macchine asincrone Capitolo 5 5.1 Macchine asincrone Le macchine asincrone o a induzione sono macchine elettriche rotanti utilizzate prevalentemente come motori anche se possono funzionare come generatori. Esistono macchine

Dettagli

Macchine elettriche. La macchina sincrona. Corso SSIS 2006-07. 07 prof. Riolo Salvatore

Macchine elettriche. La macchina sincrona. Corso SSIS 2006-07. 07 prof. Riolo Salvatore Macchine elettriche La macchina sincrona 07 prof. Struttura Essa comprende : a) albero meccanico collegato al motore primo b) circuito magnetico rotorico fissato all albero (poli induttori) i) c) avvolgimento

Dettagli

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE " VILLAGGIO DEI RAGAZZI " (MADDALONI) PIANO DI LAVORO. Anno scolastico 2005/2006

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE  VILLAGGIO DEI RAGAZZI  (MADDALONI) PIANO DI LAVORO. Anno scolastico 2005/2006 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE " VILLAGGIO DEI RAGAZZI " (MADDALONI) PIANO DI LAVORO Anno scolastico 2005/2006 Materia di insegnamento: TELECOMUNICAZIONI Ore settimanali: 3 Classe: 4^ Sezione: A Docente

Dettagli

Mezzi trasmissivi. Vittorio Maniezzo Università di Bologna. Funzionamento di base

Mezzi trasmissivi. Vittorio Maniezzo Università di Bologna. Funzionamento di base Mezzi trasmissivi Vittorio Maniezzo Università di Bologna Funzionamento di base Si codificano i dati come energia e si trasmette l'energia Si decodifica l'energia alla destinazione e si ricostruiscono

Dettagli

Lunghezza di un antenna In generale l antenna ideale è lunga esattamente quanto la lunghezza d onda della frequenza per cui viene utilizzata.

Lunghezza di un antenna In generale l antenna ideale è lunga esattamente quanto la lunghezza d onda della frequenza per cui viene utilizzata. Antenne Premessa L antenna di un ricetrasmettitore è uno degli elementi più importanti per la buona riuscita di una trasmissione (ricezione): senza di essa anche il miglior apparecchio radio diventa inutilizzabile.

Dettagli

1-LA FISICA DEI CAMPI ELETTRICI E MAGNETICI.

1-LA FISICA DEI CAMPI ELETTRICI E MAGNETICI. 1-LA FISICA DEI CAMPI ELETTRICI E MAGNETICI. Tutti i fenomeni elettrici e magnetici hanno origine da cariche elettriche. Per comprendere a fondo la definizione di carica elettrica occorre risalire alla

Dettagli

CALCOLO ELETTRICO DELLE LINEE ELETTRICHE

CALCOLO ELETTRICO DELLE LINEE ELETTRICHE CALCOLO ELETTRICO DELLE LINEE ELETTRICHE Appunti a cura dell Ing. Stefano Usai Tutore del corso di ELETTROTECNICA per meccanici e chimici A. A. 2001/ 2002 e 2002/2003 Calcolo elettrico delle linee elettriche

Dettagli

Tecniche di schermatura

Tecniche di schermatura E.M.I. Shield e Grounding: analisi applicata ai sistemi di cablaggio strutturato Tecniche di schermatura Pier Luca Montessoro pierluca.montessoro@diegm.uniud.it SCHERMI - 1 Copyright: si veda nota a pag.

Dettagli

Statiche se la trasformazione dell energia avviene senza organi in movimento (es. Trasformatori.)

Statiche se la trasformazione dell energia avviene senza organi in movimento (es. Trasformatori.) Macchine elettriche parte Macchine elettriche Generalità Definizioni Molto spesso le forme di energia in natura non sono direttamente utilizzabili, ma occorre fare delle conversioni. Un qualunque sistema

Dettagli

Le onde elettromagnetiche e loro propagazione Modulo 3 Progetto Edusat I.I.S.S. G. MARCONI -Bari

Le onde elettromagnetiche e loro propagazione Modulo 3 Progetto Edusat I.I.S.S. G. MARCONI -Bari Le onde elettromagnetiche e loro propagazione Modulo 3 Progetto Edusat I.I.S.S. G. MARCONI -Bari Nella storia La trasmissione via etere di segnali viene utilizzata già da un secolo, da quando cioè, nella

Dettagli

TRASMISSIONE IN FIBRA OTTICA

TRASMISSIONE IN FIBRA OTTICA TRASMISSIONE IN FIBRA OTTICA Storia delle comunicazioni ottiche 84 a.c.: caduta di Troia comunicata a Micene (550km di distanza) attraverso una serie di fuochi allineati 794 d.c.: rete di Chappe collega

Dettagli

Indice PREFAZIONE. Capitolo 5 LE LEGGI DEL MOTO DI NEWTON 58 5.1 La terza legge di Newton 58

Indice PREFAZIONE. Capitolo 5 LE LEGGI DEL MOTO DI NEWTON 58 5.1 La terza legge di Newton 58 Indice PREFAZIONE XV Capitolo 1 RICHIAMI DI MATEMATICA 1 1.1 Simboli, notazione scientifica e cifre significative 1 1.2 Algebra 3 1.3 Geometria e trigonometria 5 1.4 Vettori 7 1.5 Sviluppi in serie e approssimazioni

Dettagli

INDICE CARICA ELETTRICA E LEGGE DI COULOMB 591 ENERGIA POTENZIALE E POTENZIALI ELETTRICI 663 CAMPO ELETTRICO 613 PROPRIETÀ ELETTRICHE DELLA MATERIA 93

INDICE CARICA ELETTRICA E LEGGE DI COULOMB 591 ENERGIA POTENZIALE E POTENZIALI ELETTRICI 663 CAMPO ELETTRICO 613 PROPRIETÀ ELETTRICHE DELLA MATERIA 93 INDICE CAPITOLO 25 CARICA ELETTRICA E LEGGE DI COULOMB 591 25.1 Elettromagnetismo: presentazione 591 25.2 Carica elettrica 592 25.3 Conduttori e isolanti 595 25.4 Legge di Coulomb 597 25.5 Distribuzioni

Dettagli

EFETTO DEL SUOLO di Giovanni G. Turco, ik0ziz

EFETTO DEL SUOLO di Giovanni G. Turco, ik0ziz EFETTO DEL SUOLO di Giovanni G. Turco, ik0ziz Le caratteristiche d irradiazione di un antenna possono essere modificate, oltre che da eventi estranei, anche dal suolo sottostante. Infatti, quando l antenna

Dettagli

Introduzione alle fibre ottiche

Introduzione alle fibre ottiche Introduzione alle fibre ottiche Struttura delle fibre ottiche Una fibra ottica è sostanzialmente un cilindro (solitamente in vetro) con una parte centrale, detta core, con un indice di rifrazione superiore

Dettagli

Università degli studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di Topografia A Nuovo Ordinamento. La misura della distanza

Università degli studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di Topografia A Nuovo Ordinamento. La misura della distanza Università degli studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di Topografia A Nuovo Ordinamento La misura della distanza Metodi di misura indiretta della distanza Stadia verticale angolo parallattico costante

Dettagli

Principi di funzionamento delle fibre ottiche. Filippo Pigozzo Corso di Lasers e fibre ottiche 2008

Principi di funzionamento delle fibre ottiche. Filippo Pigozzo Corso di Lasers e fibre ottiche 2008 Principi di funzionamento delle fibre ottiche Filippo Pigozzo Corso di Lasers e fibre ottiche 2008 La fibra ottica (1/11) 2 Una fibra ottica è una guida d onda cilindrica fatta di materiale dielettrico

Dettagli

Trasmissione Dati. Trasmissione Dati. Sistema di Trasmissione Dati. Prestazioni del Sistema

Trasmissione Dati. Trasmissione Dati. Sistema di Trasmissione Dati. Prestazioni del Sistema I semestre 03/04 Trasmissione Dati Trasmissione Dati Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ Ogni tipo di informazione può essere rappresentata come insieme

Dettagli

LA LUCE. Lezioni d'autore

LA LUCE. Lezioni d'autore LA LUCE Lezioni d'autore VIDEO L ottica geometrica e il principio di Fermat (I) La radiazione riflessa da specchi ha importanti applicazioni. Si pensi al settore energetico dove specchi piani in movimento

Dettagli

LE FIBRE OTTICHE. Pietro Nicoletti. Silvano Gai. Pietro.Nicoletti@torino.alpcom.it. Silvano.Gai@polito.it http://www.polito.it/~silvano.

LE FIBRE OTTICHE. Pietro Nicoletti. Silvano Gai. Pietro.Nicoletti@torino.alpcom.it. Silvano.Gai@polito.it http://www.polito.it/~silvano. LE FIBRE OTTICHE Pietro Nicoletti Pietro.Nicoletti@torino.alpcom.it Silvano Gai Silvano.Gai@polito.it http://www.polito.it/~silvano Fibre- 1 Copyright: si veda nota a pag. 2 Nota di Copyright Questo insieme

Dettagli

MISURE SULLE ANTENNE di Giovanni G. Turco, ik0ziz

MISURE SULLE ANTENNE di Giovanni G. Turco, ik0ziz MISURE SULLE ANTENNE di Giovanni G. Turco, ik0ziz Le misure sulle antenne si possono eseguire in vari modi, anche su modelli di esse, realizzate in scala quando sono in realtà di dimensioni molto grandi.

Dettagli

Programmazione Modulare

Programmazione Modulare Indirizzo: BIENNIO Programmazione Modulare Disciplina: FISICA Classe: 2 a D Ore settimanali previste: (2 ore Teoria 1 ora Laboratorio) Prerequisiti per l'accesso alla PARTE D: Effetti delle forze. Scomposizione

Dettagli

L esperienza di Hertz sulle onde elettromagnetiche

L esperienza di Hertz sulle onde elettromagnetiche L esperienza di Hertz sulle onde elettromagnetiche INTRODUZIONE Heinrich Hertz (1857-1894) nel 1886 riuscì per la prima volta a produrre e a rivelare le onde elettromagnetiche di cui Maxwell aveva previsto

Dettagli

Complementi di Analisi per Informatica *** Capitolo 2. Numeri Complessi. e Circuiti Elettrici. a Corrente Alternata. Sergio Benenti 7 settembre 2013

Complementi di Analisi per Informatica *** Capitolo 2. Numeri Complessi. e Circuiti Elettrici. a Corrente Alternata. Sergio Benenti 7 settembre 2013 Complementi di Analisi per nformatica *** Capitolo 2 Numeri Complessi e Circuiti Elettrici a Corrente Alternata Sergio Benenti 7 settembre 2013? ndice 2 Circuiti elettrici a corrente alternata 1 21 Circuito

Dettagli

Rifasare per un uso efficiente dell impianto utilizzatore

Rifasare per un uso efficiente dell impianto utilizzatore Antonello Greco Rifasare vuol dire ridurre lo sfasamento fra la tensione e la corrente introdotto da un carico induttivo (figura 1); significa aumentare il valore del fattore di potenza (cosϕ) del carico

Dettagli

La propagazione delle onde luminose può essere studiata per mezzo delle equazioni di Maxwell. Tuttavia, nella maggior parte dei casi è possibile

La propagazione delle onde luminose può essere studiata per mezzo delle equazioni di Maxwell. Tuttavia, nella maggior parte dei casi è possibile Elementi di ottica L ottica si occupa dello studio dei percorsi dei raggi luminosi e dei fenomeni legati alla propagazione della luce in generale. Lo studio dell ottica nella fisica moderna si basa sul

Dettagli

Transitori del primo ordine

Transitori del primo ordine Università di Ferrara Corso di Elettrotecnica Transitori del primo ordine Si consideri il circuito in figura, composto da un generatore ideale di tensione, una resistenza ed una capacità. I tre bipoli

Dettagli

CORSO ELETTRONICA-TELECOMUNICAZIONI PIANO DI LAVORO PREVENTIVO MATERIA: TELECOMUNICAZIONI ANNO SCOLASTICO 2009/2010. (3 ore settimanali)

CORSO ELETTRONICA-TELECOMUNICAZIONI PIANO DI LAVORO PREVENTIVO MATERIA: TELECOMUNICAZIONI ANNO SCOLASTICO 2009/2010. (3 ore settimanali) Istituto Tecnico Industriale Statale G. Marconi Via Milano, 1-56025 Pontedera (Pisa) Tel. 0587 / 53566-55390 Fax 0587/57411 : iti@marconipontedera.it - WEB: www.marconipontedera.it cod. fisc. 81002020501

Dettagli

MISURE DI GRANDEZZE ELETTRICHE

MISURE DI GRANDEZZE ELETTRICHE MISURE DI GRANDEZZE ELETTRICHE La tecnologia oggi permette di effettuare misure di grandezze elettriche molto accurate: precisioni dell ordine dello 0,1 0,2% sono piuttosto facilmente raggiungibili. corrente:

Dettagli

www.alegem.weebly.com LE FIBRE OTTICHE

www.alegem.weebly.com LE FIBRE OTTICHE LE FIBRE OTTICHE Le fibre ottiche inventate nel 1966 da Kao e Hockham rappresentano il mezzo trasmissivo migliore per le telecomunicazioni: oggi si stanno installando anche nelle reti di accesso oltre

Dettagli

Se si osserva un traliccio dell alta tensione si contano tre conduttori.

Se si osserva un traliccio dell alta tensione si contano tre conduttori. SSTEM TRASE Se si osserva un traliccio dell alta tensione si contano tre conduttori. Un elettrodotto (su cui si possono osservare quattro terne di fili ed una cabina elettrica SSTEM TRASE Anche le prese

Dettagli

FISICA E LABORATORIO

FISICA E LABORATORIO Programma di FISICA E LABORATORIO Anno Scolastico 2014-2015 Classe V P indirizzo OTTICO Docente Giuseppe CORSINO Programma di FISICA E LABORATORIO Anno Scolastico 2013-2014 Classe V P indirizzo OTTICO

Dettagli

LE TRASMISSIONI VIA ETERE

LE TRASMISSIONI VIA ETERE LE TRASMISSIONI VIA ETERE B.Bortelli Indice 0.1 Trasmissione via etere......................... 2 0.1.1 Le onde elettromagnetiche................... 2 0.1.2 Le onde radio.......................... 5 0.1.3

Dettagli

Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda

Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda Figura 1: Foto dell apparato sperimentale. 1 Premessa 1.1 Velocità delle onde trasversali in una corda E esperienza comune che quando

Dettagli

TEORIA MODALE IN UNA GUIDA CIRCOLARE

TEORIA MODALE IN UNA GUIDA CIRCOLARE 3 TEORIA MODALE IN UNA GUIDA CIRCOLARE Per studiare la propagazione in fibra ottica dal punto di vista della teoria elettromagnetica bisogna partire dalle equazioni di Maxwell, in questo capitolo si discute

Dettagli

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente Unità G16 - La corrente elettrica continua La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente 1 Lezione 1 - La corrente elettrica

Dettagli

APPUNTI DEL CORSO DI SISTEMI IMPIANTISTICI E SICUREZZA INTRODUZIONE AGLI IMPIANTI ELETTRICI: FONDAMENTI DI ELETTROTECNICA

APPUNTI DEL CORSO DI SISTEMI IMPIANTISTICI E SICUREZZA INTRODUZIONE AGLI IMPIANTI ELETTRICI: FONDAMENTI DI ELETTROTECNICA APPUNTI DEL CORSO DI SISTEMI IMPIANTISTICI E SICUREZZA INTRODUZIONE AGLI IMPIANTI ELETTRICI: FONDAMENTI DI ELETTROTECNICA Concetti e grandezze fondamentali CAMPO ELETTRICO: è un campo vettoriale di forze,

Dettagli

INTRODUZIONE: PERDITE IN FIBRA OTTICA

INTRODUZIONE: PERDITE IN FIBRA OTTICA INTRODUZIONE: PERDITE IN FIBRA OTTICA Il nucleo (o core ) di una fibra ottica è costituito da vetro ad elevatissima purezza, dal momento che la luce deve attraversare migliaia di metri di vetro del nucleo.

Dettagli

MEZZI TRASMISSIVI 1. Il doppino 2. Il cavo coassiale 3. La fibra ottica 5. Wireless LAN 7

MEZZI TRASMISSIVI 1. Il doppino 2. Il cavo coassiale 3. La fibra ottica 5. Wireless LAN 7 MEZZI TRASMISSIVI 1 Il doppino 2 Il cavo coassiale 3 La fibra ottica 5 Wireless LAN 7 Mezzi trasmissivi La scelta del mezzo trasmissivo dipende dalle prestazioni che si vogliono ottenere, da poche centinaia

Dettagli

Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici

Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici Anna Maria Vandelli Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Modena SPSAL Sassuolo Campo Elettrico: si definisce campo elettrico il fenomeno fisico che conferisce

Dettagli

Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Anna Maria Vandelli Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Modena SPSAL Sassuolo

Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Anna Maria Vandelli Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Modena SPSAL Sassuolo Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici Anna Maria Vandelli Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Modena SPSAL Sassuolo Campo Elettrico: si definisce campo elettrico il fenomeno fisico che conferisce

Dettagli

Le Onde. Onde elastiche e loro proprietá

Le Onde. Onde elastiche e loro proprietá Le Onde Capitolo 11 Le Onde Onde elastiche e loro proprietá Un onda é una perturbazione che si propaga attraverso lo spazio. Ad eccezione della radiazione elettromagnetica, ed a livello teorico della radiazione

Dettagli

Michele D'Amico (premiere) 6 May 2012

Michele D'Amico (premiere) 6 May 2012 Michele D'Amico (premiere) CORRENTE ELETTRICA 6 May 2012 Introduzione La corrente elettrica può essere definita come il movimento ordinato di cariche elettriche, dove per convenzione si stabilisce la direzione

Dettagli

Corrente elettrica. Esempio LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA. Cos è la corrente elettrica? Definizione di intensità di corrente elettrica

Corrente elettrica. Esempio LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA. Cos è la corrente elettrica? Definizione di intensità di corrente elettrica Corrente elettrica LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA Cos è la corrente elettrica? La corrente elettrica è un flusso di elettroni che si spostano dentro un conduttore dal polo negativo verso il polo positivo

Dettagli

Ottica fisiologica (2): sistemi ottici

Ottica fisiologica (2): sistemi ottici Ottica fisiologica (2): sistemi ottici Corso di Principi e Modelli della Percezione Prof. Giuseppe Boccignone Dipartimento di Informatica Università di Milano boccignone@di.unimi.it http://boccignone.di.unimi.it/pmp_2014.html

Dettagli

Le fibre ottiche Trasmettitori e rivelatori ottici

Le fibre ottiche Trasmettitori e rivelatori ottici Reti di Telecomunicazioni R. Bolla, L. Caviglione, F. Davoli La propagazione e la legge di Snell Le fibre ottiche Trasmettitori e rivelatori ottici Link budget I cavi 11.2 Ci sono due ragioni importanti

Dettagli

Prof. Ing. Luigi Maffei. Impienti elettrici e speciali

Prof. Ing. Luigi Maffei. Impienti elettrici e speciali Conduttori: sostanze nelle quali alcune o tutte le cariche elettriche possono muoversi liberamente sotto l'azione di forze elettriche (es: metalli, soluzioni acquose). Isolanti (dielettrici): materiali

Dettagli

Onde elettromagnetiche

Onde elettromagnetiche Onde elettromagnetiche Alla metà del XIX secolo Maxwell prevede teoricamente le onde e.m. Sono scoperte sperimentalmente da Hertz Danno la possibilità di comunicare a distanza (radio, televisione, telecomandi

Dettagli