PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE 2013

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1 Comune di Capovalle Approvato con delibera di consiglio comunale n. 38 DEL PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE 2013 Premessa La Legge Quadro n. 328 dell 8/11/2000 Realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali segna un momento di svolta e di cambiamento nel settore dei servizi sociali, visti non più come sistema settoriale e frammentato, ma come un sistema articolato di opportunità, interventi e servizi che attengono non solo al comparto sociale, ma più precisamente alle politiche sociali, come un sistema integrato in cui ogni attore (istituzionale e non, pubblico o privato) ha propri ruoli e responsabilità in uno spirito di sussidiarietà. In quest ottica il Piano-socio assistenziale diventa lo strumento programmatico in cui vengono regolamentati,definiti finalità e obiettivi che si intendono perseguire, metodologie e strategie di intervento, criteri generali di erogazione delle finanziarie disponibili e modalità del loro utilizzo. Il Piano socio-assistenziale deve far riferimento al Piano di Zona per il sistema integrato di interventi e servizi sociali del Distretto n. 12 Valle Sabbia e al conseguente Accordo di programma, in cui viene stabilito che ogni Comune è titolare e responsabile diretto delle politiche sociali attuate nei confronti dei propri cittadini o delle problematiche emergenti sul territorio. Tale funzione non è delegabile ad altri soggetti concorrenti alla realizzazione del sistema integrato delle prestazioni e dei sevizi sociali. Sono delegabili invece gli interventi, la loro progettazione e realizzazione. Oltre alla Legge Quadro n. 328/2000, la normativa cui si fa riferimento per la stesura del presente Piano è la seguente: Legge Regionale n. 1 del 07/01/1986 Riorganizzazione e programmazione dei servizi socio-assistenziali della Regione Lombardia, che unifica tutte le disposizioni in materia di assistenza e definisce obiettivi, criteri e modalità per la programmazione, l organizzazione e l erogazione dei servizi socio-assistenziali nel territorio della Regione Lombardia e l esercizio delle funzioni spettanti agli enti locali; Legge Regionale n. 1 del 05/01/2000 Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia, con riferimento specifico all art. 4 servizi alla persona e alla comunità; D.Lgs. n. 109 del 31/03/1998 riguardante la valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate e successivi decreti attuativi;

2 Legge 285 del 28/08/1997 Disposizioni per la promozione dei diritti e di opportunità per l infanzia e l adolescenza ; Legge Regionale n. 23 del 06/12/1999 Politiche regionali per la famiglia ; Legge Regionale n. 45 del 18/02/1999 Disposizioni per il fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga e in materia di personale dei servizi per le tossicodipendenze ; Legge n. 40 del 06/03/1998 Disciplina dell immigrazione e norme sulla condizione degli stranieri. Legge regionale n. 3/2008 Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario I servizi socio - assistenziali SERVIZIO DI ASSISTENZA SOCIALE DI BASE Il servizio di assistenza sociale di base è attualmente gestito in forma associata tramite la Comunità Montana di Valle Sabbia che ne ha delegato la competenza alla Società Valle Sabbia Solidale. Nel Comune di Capovalle il Servizio Sociale di base è gestito da una Assistente Sociale con la seguente modalità 2 giovedì del mese ricevimento presso il comune di Idro dalle alle giovedì del mese ricevimento presso il comune di Capovalle dalle 8.30 alle giovedì del mese ricevimento presso il comune di Idro dalle alle Le presenze vengono calendarizzate per tempo dall assistente sociale. E compito dell Assistente Sociale: - Conoscere il territorio, i servizi presenti, le potenzialità del contesto sociale ed ambientale; - Raccogliere i bisogni della popolazione, fornendo informazioni, inviando le varie situazioni ai servizi specialistici (ASL, Azienda Ospedaliera, Enti di cooperazione presenti sul territorio ), aiutando nello svolgimento di pratiche amministrative e facilitando l accesso alle procedure sociali, sanitarie ed assistenziali; - Comprendere ed analizzare le situazioni di disagio studiando e ricercando modalità risolutive al fine di garantire il benessere psico fisico della persona; - Programmare, organizzare, gestire, coordinare e valutare i servizi socio assistenziali integrandoli con quelli sanitari e scolastici

3 SERVIZIO DI SEGRETARIATO SOCIALE Il Segretariato Sociale (art.22, comma 4, lett. A L.328/2000) risponde all esigenza primaria dei cittadini volta ad avere informazioni complete in merito ai diritti, alle prestazioni ed alle modalità di accesso ai servizi e all esigenza di conoscere le risorse sociali disponibili del territorio in cui vivono che possano rivelarsi utili per affrontare esigenze personali e familiari nelle diverse fasi della vita. Questo servizio fornisce ogni informazione utile per l accesso alle varie opportunità, un ascolto qualificato, un supporto per l orientamento e l elaborazione di una domanda di aiuto e l individuazione di risposte adeguate ai bisogni, evitando che si disperdano energie nel procedere inutilmente per tentativi ed errori. Cap.3720 Stanziamento E ,00 AREA ANZIANI Servizio trasporto anziani non autosufficienti Il Comune di Capovalle in collaborazione con il gruppo volontari AUSER offre il servizio trasporto anziani per visite mediche, specialistiche o motivi sanitari. Il servizio viene erogato per il raggiungimento dei presidi sanitari di Nozza, Gavardo, Desenzano, Salò e Brescia. Il Servizio è rivolto agli anziani ultra 65 enni residenti nel comune di Capovalle, con i seguenti requisiti: Anziani soli (senza rete familiare di supporto) Anziani non automuniti Anziani automuniti ma che non siano più in grado di utilizzare il mezzo proprio Il servizio è attivo da gennaio 2012 (sperimentazione annuale) ed è stato attivato attraverso convenzione stipulata con AUSER Brescia e AUSER comune di Idro,alla quale il comune di Capovalle versa una quota annuale per il funzionamento del servizio( benzina, assicurazione,ecc..),sulla base di apposita rendicontazione annuale dei trasporti effettuati.(alla data del 15\11\12 sono stati effettuati n.30 trasporti,ad usufruire del servizio a tutt oggi sono n. 12 anziani. Il servizio e' garantito da volontari di Idro e Capovalle, essi sono stati tesserati presso tale associazione e percepiscono un rimborso chilometrico di euro 0.40; La gestione ed organizzazione del servizio è in carico all assistente sociale del comune. Stanziamento euro 700,00 cap.3720

4 Servizio di assistenza domiciliare (SAD) Il Servizio di Assistenza Domiciliare si propone come servizio a sostegno dell anziano e delle persone disabili, attraverso prestazioni socio assistenziali volte a garantire benessere, autonomia e serenità nel proprio ambiente di vita, cioè a prevenirne il ricovero, talora prematuro, in RSA o in altre strutture protette. Il servizio, a secondo delle richieste, potrà offrire molteplici prestazioni quali: - aiuto domestico (pulizia, commissioni varie, spese ); - cura della persona (igiene personale, alimentazione, deambulazione, sostegno nelle attività della persona); - pasti a domicilio; - servizio di stireria e lavanderia; - interventi volti a favorire la rete di relazioni (informazioni, disbrigo pratiche, accompagnamento presso enti, uffici ); - interventi tesi a ridurre le situazioni di solitudine e di emarginazione (compagnia, aiuto nel favorire i rapporti interpersonali ); Il servizio richiede la presenza di un assistente domiciliare qualificata, in possesso cioè di un diploma di ASA o di OSS. ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA (ADI) E un servizio istituito negli anni novanta con specifici finanziamenti del fondo sanitario regionale e viene erogato dall ASL. E rivolto a soggetti che hanno necessità di assistenza sanitaria continuativa, con una pesante intensità di prestazioni medico specialistiche, infermieristiche e riabilitative. Le principali attività svolte sono: - Visite domiciliari programmate dal medico di famiglia - Visite domiciliari estemporanee dell infermiere o di altri operatori - Assistenza domiciliare integrata con interventi che, a seconda dei casi, possono essere dell infermiere, del fisioterapista, del medico di famiglia, di altri specialisti - Fornitura attrezzature per la gestione di specifiche problematiche: alimentazione artificiale, ossigenoterapia, ausili, ecc. Il cittadino o la famiglia presentano una richiesta di intervento all unità di valutazione multidimensionale o geriatria presso il Distretto Socio Sanitario dell ASL, sede di Nozza, su indicazione del medico di famiglia. Gli operatori sono infermieri e assistente sociale dipendenti dall ASL di Brescia

5 Le prestazioni sono gratuite. Il servizio puo' essere attivato anche dall' ass.sociale comunale. Inserimenti presso RSA Il ricorso al ricovero presso una Casa di Riposo è da attuarsi in casi eccezionali ed è comunque lasciato alla libera scelta dell interessato. L Amministrazione Comunale si impegna al versamento integrativo della retta qualora l utente non abbia un reddito sufficiente a coprire l importo della retta stessa e solo dopo aver accertato che non vi siano parenti tenuti per legge agli alimenti, oppure quando l utente abbia parenti tenuti agli alimenti, ma gli stessi non siano in grado di garantire il pagamento completo della retta. Al fine di regolamentare le modalità operative dell intervento sono state definite le seguenti modalità operative. A) CASO ASSENZA DI FAMILIARI TENUTI AGLI ALIMENTI 1) L interessato, o chi per lui, nel presentare domanda di integrazione della retta di ricovero deve allegare lo stato di famiglia e la documentazione relativa ai redditi percepiti; 2) qualora l interessato sia proprietario di beni immobili, l Amministrazione Comunale richiede allo stesso di sottoscrivere l impegno di garanzia a favore del Comune, con compilazione di apposito modulo; 3) nel caso in cui la persona venga ammessa a parziale o totale carico del Comune, dovranno essere consegnati sia il libretto di pensione, sia eventuali titoli e/o libretti di deposito bancario e, in caso di nulla tenenza, dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà; 4) per il recupero della retta viene attinto al reddito individuale (pensione più altri redditi), assicurando comunque all'utente la disponibilità di una quota per spese personali pari al 20% del reddito con un limite minimo di Euro 42,00 ed un limite massimo di Euro 93,00 mensili; 5) l Amministrazione Comunale, per la copertura delle quote versate alla Casa di Riposo quale integrazione al pagamento della retta di ricovero, si avvarrà di tutte le somme (compresi ad esempio gli arretrati di pensione) liquidate all utente o, in caso di suo decesso, agli eredi dello stesso, nonché di ogni altro bene, mobile o immobile, di proprietà dell utente, anche se dovesse passare in eredità a terzi; B) CASO DI PRESENZA DI FAMILIARI TENUTI AGLI ALIMENTI MA NON IN GRADO DI GARANTIRE IL PAGAMENTO COMPLETO DELLA RETTA.

6 1) In presenza di congiunti di cui all art. 433 del Codice Civile in grado di provvedere solo parzialmente, gli stessi sono chiamati a contribuire economicamente al mantenimento in relazione alle accertate e reali possibilità economiche. I parenti tenuti all obbligo di provvedere agli alimenti secondo l art. 433 del Codice Civile sono nell ordine: il coniuge i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi i genitori i generi e le nuore il suocero e la suocera i fratelli e le sorelle germani e unilaterali 2) I parenti di cui al precedente punto 1) potranno chiedere di partecipare solo parzialmente al pagamento della retta e chiedere la contribuzione del Comune presentando allo stesso specifica domanda. Tale domanda, che dovrà indicare l ammontare della retta, dovrà essere corredata dalla seguente documentazione: stato di famiglia e la documentazione relativa ai redditi percepiti dall utente ricoverato; impegno di garanzia a favore del Comune compilato su apposito modulo e sottoscritto dall utente ricoverato, qualora lo stesso sia proprietario di beni immobili; fotocopia autenticata sia del libretto di pensione, sia di eventuali titoli e/o libretti di deposito bancario dell utente ricoverato ovvero, in caso di nulla tenenza, dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà dello stesso utente ricoverato; stato di famiglia dei richiedenti; documentazione atta ad accertare la reale situazione economica di ciascuna persona tenuta agli alimenti; se disoccupati, il certificato di iscrizione alle liste di collocamento. dichiarazione con la quale si impegnano, per il pagamento della retta di ricovero, ad avvalersi di tutte le somme (compresi ad esempio gli arretrati di pensione) liquidate all utente o, in caso di suo decesso, agli eredi dello stesso, nonché di ogni altro bene, mobile o immobile, di proprietà dell utente, anche se dovesse passare in eredità a terzi; Cap Assistenza persone anziane e bisognose Stanziamento 2.000,00 Servizio di Telesoccorso-Telecontrollo domiciliare L Amministrazione Comunale ritiene opportuno, anche per l anno 2013, mantenere l attivazione del Servizio di Telesoccorso-Telecontrollo domiciliare,proponendo nell ambito dei Servizi a sostegno del singolo e del nucleo famigliare, di ridurre il

7 ricorso precoce a strutture residenziale,contribuendo in tal modo alla tutela del diritto di ogni persona alla permanenza nel proprio ambiente famigliare e sociale. Tale servizio consiste nella fornitura di una apposita apparecchiatura periferica attraverso la quale gli utenti potranno, in caso di necessità( malori, cadute accidentali), richiedere un intervento mirato e tempestivo attivo 24 ore su 24. Finora sono collegati al servizio 13 anziani..il costo annuo del servizio e' di 70,00 euro per utente, il comune contribuisce al costo nella misura di euro 30,00 per utente. L'attivazione viene effettuata dopo una verifica attenta sul reale stato di bisogno e condizioni del richiedente. Cap Stanziamento: 450,00 Contributo servizio fisioterapico Il Comune intende continuare a mantenere il servizio di fisioterapia presso l ambulatorio comunale del paese, permettendo alla popolazione di usufruire di particolari terapie evitando di scendere fino a Nozza. Mediamente vengono trattati 45/50 pazienti all' anno. Il servizio viene incentivato con un contributo versato annualmente dalla cmvs. Cap Stanziamento: 2.000,00 SOGGIORNO CLIMATICO PER ANZIANI Nel quadro dei servizi ricreativi, l Amministrazione Comunale ritiene importante dare impulso ai soggiorni climatici a favore delle persone della terza età perché mentre usufruiscono di un soggiorno utile alla salute possono trovare momenti socializzanti e di svago, nonché creare nuovi rapporti sociali, conservare e recuperare lo stato di benessere psicofisico. Il Servizio Sociale Comunale, si avvale da anni della collaborazione del comune di Idro Permettendo ai nostri utenti di poter partecipare al soggiorno a costi contenuti. Il soggiorno sara effettuato nel mese di giugno. PRANZO SOCIALE ANZIANI Il comune nell' ambito dei servizi ricreativi rivolti alla popolazione anziana, intende mantenere anche per il 2013 l'annuale pranzo sociale, offerto a tutti gli ultra 65-enni residenti, lo stesso e' supportato dalla biblioteca comunale. Cap Stanz. Euro 2.500,00

8 AREA DISABILITA Gestione delegata funzioni handicap Il Comune di Capovalle, come tutti i piccoli comuni, non è in grado di gestire direttamente alcune funzioni nel campo assistenziale ed in particolare quelle del servizio handicap. Pertanto, anche per ragioni di razionalità ed economicità, delega all Azienda Sanitaria Locale le funzioni relative alla progettazione, analisi del bisogno, definizione dei costi ordinari e verifica della rete dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari a rilievo sanitario dell area handicap nonché le funzioni relative alla progettazione e gestione interventi per l addestramento e l integrazione lavorativa delle persona in condizioni di svantaggio;il comune versa una quota annuale di solidarieta. Cap Stanziamento: 100,00 Servizio di Assistenza ad Personam In base alla Legge 104/92 - Legge quadro in materia di Handicap -, l Ente Comunale è obbligato ad erogare, su richiesta della Scuola, il servizio di assistenza ad personam per gli alunni in possesso di una certificazione di handicap. Il servizio permette al minore di essere affiancato, nelle ore di frequenza scolastica, da un educatore professionale che lo assista nel processo di integrazione sociale e scolastica, nella comprensione e nell assunzione di comportamenti e regole dello stare con gli altri, nella gestione dei rapporti interpersonali. Il costo del servizio, in base alla Legge Quadro, è a totale carico dell Ente Comunale. (SADH) Il Servizio di Assistenza Domiciliare Handicap è un servizio indirizzato ai portatori di handicap e alle loro famiglie che prevede la presenza di un educatore professionale a domicilio al fine di erogare prestazioni educative assistenziali per potenziare le capacità residue del soggetto disabile. (CDD-CSE) Centro Diurno Disabili, Servizio Formazione all Autonomia e Centro Socio Educativo L Ufficio Servizi Sociali del Comune ricopre funzioni di invio ai Servizi, in collaborazione con il Servizio Disabilità ed Handicap dell ASL.il comune ogni anno versa alla CMVS una quota di solidarieta calcolata in base ai cittadini residenti.

9 Cap Stanziamento: 1.696,04 AREA MINORI Servizio di Tutela Minori Il Servizio Tutela Minori, con sede a Vestone, è gestito dal Comune di Capovalle in maniera associata con gli altri Comuni del Distretto N. 12 attraverso la Comunità Montana di Valle Sabbia e ha il compito di provvedere ad adempiere le prescrizioni impartite dal Tribunale per i Minorenni per ogni caso. Il Comune ogni anno versa alla Comunità Montana di Valle Sabbia una quota di solidarietà calcolata in base ai cittadini residenti. Cap Tutela minori interessati da provvedimenti della magistratura Stanziamento: 494,03 Servizio di assistenza educativa domiciliare ADM Per i minori che presentano disagi psico fisici, il Comune, su richiesta dell Equipe Tutela Minori della Comunità Montana autorizza l attivazione del servizio di assistenza educativa domiciliare. Tale servizio consente al minore di essere affiancato, a domicilio, da una figura professionale che lo affianchi nel processo di socializzazione e di integrazione, nello svolgimento dei compiti scolastici e nello sviluppo delle autonomie personali. L erogazione del servizio viene effettuata tramite la stesura di un progetto di intervento da parte dell Equipe Tutela Minori, da concordare con l Assistente Sociale del Comune e la famiglia. Sara' a totale carico del Comune solo quando questo è prescritto dal Tribunale per i Minorenni. LEGGI DI SETTORE L. 285/ - Area famiglia La comunità Montana di Valle Sabbia, attraverso i finanziamenti derivanti dai fondi della L.285/97 Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l infanzia

10 e l adolescenza definisce progetti, in cicli triennali, per sensibilizzare per fronteggiare il disagio giovanile coinvolgendo le Scuole Medie del territorio valsabbino. Ogni anno, ogni singolo Comune del Distretto n.12 partecipa al costo del progetto con una quota di solidarietà Capit STANZ. EURO 410,00 L. 45/99 Area Dipendenze La Comunità Montana di Valle Sabbia, attraverso i finanziamenti derivanti dai fondi della L. 45/99 Disposizioni per il fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga e in materia di personale dei servizi per le tossicodipendenze, definisce progetti, in cicli triennali, per sensibilizzare, soprattutto i minori in età scolare, l opinione in merito all abuso di droghe. Anche in questo caso il Comune viene chiamato ogni anno alla compartecipazione dei progetti attraverso l erogazione di una quota di adesione. Cap 3720 stanziamento euro 44,51 L. 40/98 Area Immigrazione La comunità Montana di Valle Sabbia, attraverso i finanziamenti derivanti dai fondi della L 40/98 Disciplina dell immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, ha istituito sul territorio valsabbino sportelli finalizzati a dare informazioni ed autorizzati dalla Questura alla raccolta di documentazione per il rinnovo dei permessi di soggiorno. Il servizio è gratuito per tutti i cittadini extracomunitari residenti nel territorio valsabbino. Il Comune versa ogni anno alla Comunità Montana una quota di adesione. Cap 3720 stanziamento euro 96,24 AREA FAMIGLIA Assegno di maternità L Assegno di maternità è stato istituito dalla legge 448/1998 successivamente modificato negli anni.

11 L Assegno è previsto a favore di quelle donne che non beneficiano di alcuna indennità economica di maternità (es. casalinghe, disoccupate, artigiane ecc.), e che non superino un preciso valore relativamente alla situazione economica, stabilito annualmente dal Governo. Qualora l indennità di maternità erogata da parte degli enti previdenziali alle madri lavoratrici sia inferiore all assegno in parola, le stesse possono avanzare al Comune la richiesta per la concessione della differenza. Dopo la valutazione della situazione economica (calcolo ISEE) e dei requisiti si trasmettono all Inps i dati per il relativo pagamento. Le domande verranno inviate dall' ass.sociale Assegno ai nuclei familiari numerosi con 3 o piu figli minori Introdotto anch esso dalla legge 448/1998, questo assegno è stato concepito come sostegno economico alla famiglia, in particolare esso è rivolto a quei nuclei famigliari numerosi che non hanno una situazione economica molto elevata. Anche qui il limite economico d accesso è stabilito di anno in anno dal Governo. Dopo la valutazione della situazione economica (calcolo ISEE) e dei requisiti si trasmettono all Inps i dati per il relativo pagamento. BONUS BEBE Il comune intende continuare ad erogare un bonus per i nuovi nati che siano cittadini italiani e residenti nel comune. Cap Stanziamento: 2.000,00 SERVIZIO SOCIAL WORK Il progetto social work, è un servizio proposto dalla Comunità Montana per tutti i Comuni della Valle Sabbia, al quale ha aderito anche il Comune Capovalle Valle Sabbia Solidale sarà l Ente gestore e accreditato, dirigerà operativamente il servizio, coinvolgendo costantemente gli uffici servizi sociali dei comuni relativamente all indirizzo, orientamento, controllo e verifica del servizio stesso. Il servizio per sua natura sarà flessibile e sarà orientato alla risposta ai nuovi bisogni in tema di politiche attive del lavoro del territorio. Il servizio Social Work è un servizio al lavoro pubblico rivolto ai soggetti svantaggiati e alle fasce deboli del mercato del lavoro: E accreditato dalla Regione Lombardia ed inserito nella Rete dei Servizi per il Lavoro regionale e provinciale, ed è autorizzato

12 dalla Regione a svolgere attività di intermediazione (incontro domanda/offerta di lavoro). Gli aspetti innovativi del progetto mirano ad una creazione di una banca dati unica per il territorio che dialogherà con gli operatori, con la rete sociale, con le aziende profit e no-profit. Il servizio si propone inoltre di sviluppare e potenziare le opportunità per l inserimento lavorativo e creare una forte interconnessione con la rete sociale del territorio, le cooperative sociali e il mondo delle imprese. Un altro obiettivo è quello di sviluppare una rete locale di sostegno per le fasce deboli per l accompagnamento al lavoro, la formazione e l orientamento. Inizialmente si utilizzerà il modello di finanziamento attuale, con quota da versare alla Comunità Montana per utente; successivamente si potrà attingere alle risorse aggiuntive predisposte per i soggetti accreditati: - la Dote-lavoro (finanziamento della Regione Lombardia e del FSE) - Piano Provinciale Disabili (fondo regionale gestito dalla Provincia) - Progetti art.14 Legge Biagi e Convenzioni art.11 Legge 68/99 - Progetti del FSE - Progetti Leggi di settore (Legge 40,45, 285. Il costo di partecipazione alle spese per il servizio è di 66,13 Cap 3720 CORSO DI GINNASTICA PER ADULTI Anche per l anno 2013 il Comune organizza il corso di ginnastica per adulti allo scopo di favorire una corretta attività fisica, unita alla socializzazione, per le persone adulte interessate. Il corso si svolgera' presso la palestra comunale a partire da febbraio fino alla fine di aprile. Il costo indicativamente sara' di 45,00 per 10 lezioni, predisposto da un istruttore abilitato. Il corso è fruito mediamente da 15/18 persone. Sportello Affitti Il Contributo è finanziato dallo Stato e dalla Regione Lombardia, che definisce annualmente la quota di disponibilità per ogni singolo Comune e le caratteristiche necessarie all erogazione. L Amministrazione Comunale provvede annualmente all emissione ed alla pubblicizzazione di appositi bandi. Il Servizio Sociale, nei tempi e con le modalità previste dal bando, accoglie annualmente le domande, valuta i requisiti ed eroga i contributi direttamente, con

13 propria determinazione, compatibilmente con la disponibilità economica stabilita e trasmessaci dalla Regione Lombardia. Cap. Stanziamento: 500 vuocher provinciali lavoro accessorio IL comune anche per il 2013 intende aderire al progetto provinciale lavoro accessorio per prestazioni occasionali da retribuire mediante voucher INPS, ponendosi un duplice finalita'sia economica che sociale. Da una parte infatti, economicamente, rappresenta un mezzo per garantire un integrazione salariale per i lavoratori cassaintegrati e i soggetti in mobilità indennizzata ed un sostegno al reddito per i disoccupati/inoccupati e quelli in mobilità non indennizzata; dall altra parte, socialmente, il lavoratore ha l occasione di operare per il proprio Comune di residenza e di arricchire il proprio bagaglio professionale e culturale, attraverso le ore di formazione e di adattamento delle competenze previste dal presente progetto. Il Comune può avvalersi del lavoro accessorio dei seguenti soggetti : - disoccupati (con e senza indennità) / inoccupati; - iscritti alle liste di mobilità (indennizzata e non indennizzata); - percettori di integrazione salariale: cassa integrazione guadagni in deroga, cassa integrazione guadagni ordinaria, cassa integrazione guadagni straordinaria, gestione speciale edilizia e gestione speciale agricoli. le attività che possono essere svolte sono le seguenti: - lavori di giardinaggio; - pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti; - lavori in occasione di manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli; - lavori di emergenza; - lavori di solidarietà

14 IL comune a fronte di voucher rimborsabili dalla provincia se riterra' opportuno avra' facolta' di acquistare a spese proprie un numero di voucher per poter potenziare il progetto, ed avere altri buoni rimborsabili dalla provincia. Stanziamento 1.200,00 euro NOTE FINALI Nel caso di richieste di attivazioni dei servizi SAD-ADM-SADH sara' la giunta comunale che decidera'con apposita delibera, SE, e in che misura comparticipare ai costi dei servizi richiesti, determinando le fasce ISEE con le relative quote a carico dell' utenza, sulla base dell' effettivo costo del servizio, e delle disponibilita' del bilancio comunale. RIEPILOGO DEGLI STANZIAMENTI 1. Servizio di assistenza di base 1.100,00 2. Trasferimenti assistenza anziani 5.650,00 2. Prestazioni di servizi assistenza minori 494,03 3. Leggi di settore 616,88 4. Assistenza in favore di handicappati 1.796,04 5. Trasferimenti relativi ad (fisioterapia,bonus bebe,sportello affitti, voucher) assistenza economica e contributi 5.700, TOTALE SPESA CORRENTE , TOTALE SPESA CONTO CAPITALE TOTALE SPESA PIANO SOCIO ASSISTENZIALE EURO ,95

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