UNIONE TERRA DI MEZZO (provincia di Reggio Emilia) Piazza Libertà, Cadelbosco di Sopra RE Tel fax

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UNIONE TERRA DI MEZZO (provincia di Reggio Emilia) Piazza Libertà, 1 42023 Cadelbosco di Sopra RE Tel 0522 918500 fax 0522 917302"

Transcript

1 COPIA UNIONE TERRA DI MEZZO (provincia di Reggio Emilia) Piazza Libertà, Cadelbosco di Sopra RE Tel fax DELIBERAZIONE N. 22 DEL 27/09/2013 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DELL UNIONE Oggetto: APPROVAZIONE REGOLAMENTO INSTALLAZIONE RETI ED IMPIANTI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA. L anno 2013, addì 27 del mese di settembre alle ore in Cadelbosco di Sopra, sede dell unione, nella sala delle adunanze consiliari, convocato nei modi legge, si è riunito in seduta di prima convocazione, il consiglio dell unione, per deliberare sui punti iscritti all ordine del giorno e fra essi il provvedimento di cui all oggetto. Al momento dell appello risultano presenti n. 9 consiglieri e precisamente: Presenti Assenti IORI GIANLUCA Scrutatore MUSSINI RENZO MORABITO ROBERTO Consigliere SCIALOIA NICOLA Consigliere CAFFARRI ETTORE Consigliere VILLA FRANCESCO Presidente del Consiglio GALLI DANIELE Consigliere CAVALCHI SILVANA Presidente dell Unione CASOLI FABRIZIO Scrutatore GUATTERI CARLA Scrutatore Totale presenti: 9 Totale assenti: 1 Consigliere Assiste il Segretario dell unione Dott.ssa. CODELUPPI LELLA. Essendo legale il numero degli intervenuti, VILLA FRANCESCO in qualità di Presidente del consiglio dell unione, assume la presidenza e, dichiara aperta la seduta per la trattazione dell oggetto sopra indicato. Assessori presenti: CASALI PAOLA, BOTTAZZI MAURIZIO.

2 Rientra il consigliere Gianluca Iori. I presenti sono 9. IL CONSIGLIO DELL UNIONE UDITI gli interventi riportati in allegato; UDITA l illustrazione della responsabile dell area tecnica, arch. Mariagrazia Gazzani; VISTO l Art. 2 Banda larga del D.L. 25 Giugno 2008, n. 112 convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133 che prevede, tra l altro, in materia di interventi di installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica : - che l impresa autorizzata a fornire una rete pubblica di comunicazioni elettroniche, o una risorsa correlata ( operatore ) abbia la facolta' di utilizzare per la posa della fibra nei cavidotti, senza oneri, le infrastrutture civili gia' esistenti di proprieta' a qualsiasi titolo pubblica o comunque in titolarita' di concessionari pubblici. e che Qualora dall'esecuzione dell'opera possa derivare un pregiudizio alle infrastrutture civili esistenti le parti, senza che cio' possa cagionare ritardo alcuno all'esecuzione dei lavori, concordino un equo indennizzo, che, in caso di dissenso, e' determinato dal giudice. ; - che nei casi sopra richiamati resti salvo il potere regolamentare riconosciuto, in materia di coubicazione e condivisione di infrastrutture, all'autorita' per le garanzie nelle comunicazioni [AGCOM] dall'articolo 89, comma 1, del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1 agosto 2003, n e che All'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni competa altresi' l'emanazione del regolamento in materia di installazione delle reti dorsali. ; - che l operatore della comunicazione presenti almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori,.. allo sportello unico dell'amministrazione territoriale competente la denuncia [D.I.A.], accompagnata da una dettagliata relazione e dagli elaborati progettuali, che asseveri la conformita' delle opere da realizzare alla normativa vigente. e che Con il medesimo atto, trasmesso anche al gestore interessato,.. indichi le infrastrutture civili esistenti di cui intenda avvalersi ai sensi del comma 2 per la posa della fibra. ; - che Qualora l'immobile interessato dall'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, il termine di trenta giorni antecedente l'inizio dei lavori decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. e che Ove tale atto non sia favorevole, la denuncia e' priva di effetti. - che fatte Salve le disposizioni di cui agli articoli 90 e 91 del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, i soggetti pubblici non possono opporsi alla installazione nella loro proprieta' di reti e impianti interrati di comunicazione elettronica in fibra ottica, ad

3 eccezione del caso che si tratti di beni facenti parte del patrimonio indisponibile dello Stato, delle province e dei comuni e che tale attivita' possa arrecare concreta turbativa al pubblico servizio. ; CONSIDERATO: - che l Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni [ AGCOM ] ha approvato con proprio atto deliberativo n. 622/11/CONS nella seduta del 22 novembre 2011 il Regolamento in materia di diritti di installazione di reti di comunicazione elettronica per collegamenti dorsali e coubicazione e condivisione di infrastrutture ; - che al Capo II Regolamento per la installazione di reti dorsali di comunicazione elettronica di detto atto deliberativo AGCOM, all Art. 4 Diritti di passaggio ed accesso alle infrastrutture esistenti si dispone al comma 1 che Gli enti pubblici, inclusi gli organismi di diritto pubblico e i concessionari pubblici titolari di reti viarie, ferroviarie, elettriche o, comunque, di reti atte alla realizzazione di reti dorsali, entro 4 mesi dall adozione del presente Regolamento, redigono e pubblicano le procedure e le condizioni per la realizzazione, sul suolo da essi gestito, di nuove infrastrutture e per l accesso a quelle esistenti. e si indicano nel medesimo comma una serie di elementi da includere nelle procedure e condizioni che si andranno ad adottare; CONSIDERATO altresì: - che nessuno dei Comuni dell Unione è dotato, in attuazione della normativa sopra sintetizzata, di procedure e condizioni per la realizzazione, sul suolo da essi gestito, di nuove infrastrutture e per l accesso a quelle esistenti. ; - che con Deliberazioni dei rispettivi Consigli Comunali, i Comuni di Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra e Castelnovo di Sotto hanno conferito all Unione TERRA DI MEZZO, che con proprie deliberazioni consiliari le ha accettate, numerose funzioni inerenti i rispettivi servizi tecnici ed in particolare quelle relative ai lavori pubblici, alla gestione del verde, alla manutenzione ordinaria, straordinaria nonchè gestione dei rispettivi patrimoni; RITENUTO di approvare, in attuazione della normativa citata in premessa, un apposito Regolamento Installazione Reti ed Impianti di Comunicazione Elettronica applicabile all ambito territoriale dell Unione Terra di Mezzo e relative infrastrutture comunali esistenti, nel testo allegato, composto di numero 27 articoli ed appendice (riferimenti legislativi), frutto di elaborazione congiunta e condivisa dei competenti Servizi Tecnici dell Unione e dei tre Comuni dell Unione; VISTO il parere di conformità alle norme espresso in data 22/4/2013 dal Revisore dei conti sulla proposta di regolamento, ai sensi dell art.239 del TUEL;

4 Preso atto degli allegati pareri, espressi sulla presente proposta di deliberazione, ai sensi dell'art. 49, comma 1, e 147-bis, comma 1, approvato con D.Lgs. 267/2000 t.v.: - favorevole, dal Responsabile dell Area Tecnica in ordine alla regolarità tecnica attestante la regolarità e la correttezza dell azione amministrativa; - favorevole, dal Responsabile dell area Economico-finanziaria in ordine alla regolarità contabile in quanto l atto comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico finanziaria o sul patrimonio dell ente; Eseguita la votazione per alzata di mano con il seguente risultato: presenti n.8 (esce al momento del voto il consigliere Gianluca Iori), voti favorevoli n.8; D E L I B E R A 1. DI approvare il regolamento installazione reti ed impianti di comunicazione elettronica ai sensi dell Art. 4 c. 1 Deliberazione 22 novembre 2011 AGCOM 622/11/CONS e dell Art. 2 D.L. 25 Giugno 2008, n, n. 112 L. 06 Agosto 2008, n. 133, composto di n. 27 articoli ed appendice (riferimenti legislativi), nel testo allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale.

5 ALLEGATO REGOLAMENTO INSTALLAZIONE RETI ed IMPIANTI di COMUNICAZIONE ELETTRONICA Art. 4 c. 1 Deliberazione 22 nov AGCOM 622/11/CONS Regolamento in materia di diritti di installazione di reti di comunicazione elettronica per collegamenti dorsali e coubicazione e condivisione di infrastrutture Art. 2 Banda larga D.L. 25 Giugno 2008, n L. 06 Agosto 2008, n. 133

6 . Art. 1 - Finalità I N D I C E. Art. 2 - Definizioni. Art. 3 - Ambito di applicazione. Art. 4 - Normativa di riferimento. Art. 5 - Ente di riferimento e procedura autorizzativa. Art. 6 - Documentazione da allegare alla domanda di valutazione tecnica. Art. 7 - Zone in cui è vietata l installazione di reti di comunicazione elettronica. Art. 8 - Zone in cui è consentita l installazione di reti di c.e. solo a particolari condizioni. Art. 9 - Zone in cui è sempre consentita l installazione di reti di comunicazione elettronica. Art Infrastrutture civili utilizzabili. Art Infrastrutture civili non utilizzabili. Art Modalità di esercizio e limiti dei diritti di passaggio dei nuovi cavidotti. Art Modalità di esercizio e limiti dei diritti di accesso ed uso infrastrutture esistenti. Art Procedure e condizioni per rinnovare i diritti di accesso ed uso. Art Procedure per spostamenti o dismissioni delle infrastrutture. Art Spazio da riservare nelle infrastrutture all Unione per fini istituzionali. Art Diniego di passaggio e / o utilizzo cavidotti. Art Permessi di scavo / manomissione suolo. Art Condizioni regolanti il rapporto tra l ente e l operatore. Art Oneri. Art Oneri manutentivi. Art Istruzioni tecniche per la realizzazione di nuove infrastrutture e reti. Art Istruzioni tecniche per l uso delle infrastrutture esistenti: cavidotti IP. Art Vigilanza sui lavori e collaudi. Art Danni e penali. Art Occupazioni abusive. Art Entrata in vigore e Norme finali APPENDICE: [*Note ] Riferimenti legislativi

7 REGOLAMENTO INSTALLAZIONE RETI ed IMPIANTI di COMUNICAZIONE ELETTRONICA Art. 4 c. 1 Deliberazione AGCOM 622/11/CONS [ Art. 2 Banda larga D.L. 25 Giugno 2008, n L. 06 Agosto 2008, n. 133 ] Art. 1 Finalità Il presente regolamento (di seguito Regolamento ) disciplina le condizioni per la realizzazione di nuove infrastrutture e per l accesso a quelle esistenti di proprietà dei Comuni dell UNIONE TERRA DI MEZZO BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA e CASTELNOVO DI SOTTO (di seguito Comuni dell Unione ) da parte degli operatori di telecomunicazioni che intendono posare nuove reti ed impianti di comunicazione elettronica di qualsiasi genere nell ambito territoriale dell Unione Terra di Mezzo (di seguito Unione ). Art. 2 Definizioni Ai sensi del Regolamento e, conformemente alla Deliberazione AGCOM n. 622/11/CONS del 22 Novembre 2011, si definiscono: a) accesso: il fatto di rendere accessibili risorse o servizi di un operatore a determinate condizioni, su base esclusiva o non esclusiva, per la fornitura di servizi di comunicazione elettronica; comprende, tra l altro, l accesso: - agli elementi della rete e alle risorse correlate, che può comportare la connessione di apparecchiature con mezzi fissi o non fissi, ivi compreso in particolare l accesso alla rete locale nonché alle risorse e ai servizi necessari per fornire servizi tramite la rete locale; - all infrastruttura fisica, tra cui edifici, condotti e piloni; - ai pertinenti sistemi software, tra cui i sistemi di supporto operativo; - ai servizi di traduzione del numero o a sistemi che svolgano funzioni analoghe; - alle reti fisse e mobili, in particolare per il roaming tra operatori mobili; - ai sistemi di accesso condizionato per servizi di televisione digitale; - ai servizi di rete privata virtuale; b) codice: il Codice delle comunicazioni elettroniche di cui al Decreto Legislativo 1 Agosto 2003, n. 259; c) condivisione: termine generale, comprendente qualsiasi forma di sfruttamento in comune delle risorse fisiche passive in rete di accesso e in rete dorsale (quali, ad esempio, cavedi, cavidotti, condotti, edifici, incluso la verticale di palazzo), con possibile concorrenza di proprietà e centri di responsabilità; d) coubicazione / colocazione: sinonimi che consistono nella condivisione di uno spazio da parte di più soggetti, che possono non avere alcuna relazione commerciale tra loro, per alloggiamento di apparati e componenti di rete; e) operatore: un impresa che è autorizzata a fornire una rete pubblica di comunicazioni elettroniche, o una risorsa correlata; f) reti di comunicazione elettronica (c.e.): i sistemi di trasmissione e, se del caso, le apparecchiature di commutazione o di instradamento e altre risorse che consentono di trasmettere segnali via cavo, via radio, a mezzo fibre ottiche o con altri mezzi elettromagnetici, comprese le reti satellitari, le reti terrestri mobili e fisse, a commutazione

8 di circuito e a commutazione di pacchetto, compresa Internet, le reti utilizzate per la diffusione circolare dei programmi sonori e televisivi, i sistemi per il trasporto della corrente elettrica, nella misura in cui siano utilizzati per trasmettere i segnali, le reti televisive via cavo, indipendentemente da tipo di informazione trasportato; g) rete dorsale: rete di comunicazione elettronica, distinta dalla rete locale dell operatore, interessante aree di proprietà di uno o più Enti, pubblici (anche concessionari) o privati; h) cavedi: strutture impiantistiche per il passaggio di condotti; i) cavidotti: è una tubazione (tipicamente in polietilene) destinata alla protezione dei cavi in installazioni elettriche o telefoniche interrate; j ) condotto: componente fisica che consente la canalizzazione, l alloggio e la protezione di uno o più cavi; k) cavo: componente fisica contenente fibre ottiche per telecomunicazioni, sia esso adatto alla posa sotterranea o alla posa su palificata; l) minitrincea: la tecnica della minitrincea che consente l interramento di cavi in fibra ottica praticando un solco nell asfalto di 7 10 cm di profondità; all interno di questo scavo è posata l infrastruttura, costituita da cavi ottici di dimensioni ridotte; successivamente è effettuata una sigillatura mediante materiale bituminoso; le attrezzature impiegate (in particolare il tagliasfalti ) sono di dimensioni ridotte consentono di allestire un cantiere in uno spazio estremamente contenuto; m) microtrincea: la tecnica di posa che permette di ridurre al minimo le sezioni di scavo e i tempi di realizzazione; grazie ad appositi macchinari questa tecnica permette di scavare, posare e ripristinare in modo completamente automatico e immediato; n) scavi no-dig : il no-dig rappresenta quel complesso di tecnologie e metodi esecutivi che permettono di installare, risanare o sostituire servizi interrati con un limitato o nullo ricorso agli scavi a cielo aperto; o) diritti di passaggio: i diritti di passaggio, scavo e costruzione su terreni, strade e ponti per la posa di cavi in fibra ottica, e, comunque, in via generale e non esaustiva, su ogni altra tipologia di bene immobile atto allo scopo, come pure i diritti per la costruzione ed il mantenimento di palificazioni; i diritti di passaggio sono conferiti al fornitore di reti e servizi di comunicazione elettronica o ai suoi danti causa sulla base delle vigenti norme funzionali alla rimozione del limite legale all esercizio del diritto stesso (istanza di autorizzazione, DIA, SCIA, ecc.); e p) infrastruttura: l infrastruttura idonea alla posa di cavi per reti di comunicazione elettronica; può essere costituita da: condotti, tubazioni con relativi pozzetti, all interno dei quali sono alloggiati cavi e muffole e/o da palificazioni sulle quali vengono posati i cavi, le muffole e tutti i materiali accessori per l impianto in fibra ottica; q) polifore: manufatti predisposti nel sottosuolo per l infilaggio di canalizzazioni ovvero insieme di cavidotti; r) tubazione: costituita da un tubo, con i relativi pozzetti di transito e di giunzione, ed un tubo, condiviso dalle parti, da utilizzare quale foro di manovra nei casi di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; s) strutture polifunzionali: cunicoli e gallerie pluri-servizi, percorribili; t) Autorità: l Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM). Art. 3 Ambito di applicazione

9 1. Le norme del Regolamento si applicano alle infrastrutture ed alle aree di cui è stata conferita la gestione / manutenzione all Unione con Deliberazioni dei rispettivi Consigli dei Comuni dell Unione stessa. 2. Per le infrastrutture ed aree di proprietà dei Comuni dell Unione non comprese in quelle di cui al precedente punto 1. si applicano le disposizioni del Comune territorialmente competente, se presenti. Art. 4 Normativa di riferimento Il Regolamento fa riferimento in particolare alla seguente normativa: Dir.P.C.M Razionale sistemazione nel sottosuolo degli impianti tecnologici ; D.Lgs , n. 259 (Titolo II - Capo V in particolare); Art. 2 D.L , n L , n. 133; Delibere AGCOM n. 622/11/CONS del 22 novembre 2011; Codice della Strada e relativo Regolamento di esecuzione. [ vedi Nota * in APPENDICE ] Art. 5 Ente di riferimento e procedura autorizzativa 1. La posa di nuove reti di comunicazione elettronica nelle infrastrutture di competenza dell Unione ai sensi del comma 1. del precedente Art. 3, ed in attuazione del disposto del comma 2. Art. 2 del D.L , n L , n. 133 [ vedi Nota * in APPENDICE ] è soggetta a specifica convenzione di diritto d uso con annesso disciplinare tecnico di durata massima decennale, in coerenza con i principi della normativa vigente, del presente regolamento ed a condizioni eque, trasparenti, non discriminatorie, senza ritardi ingiustificati ed a condizione non venga compromesso e/o limitato in modo tecnicamente inaccettabile l esercizio delle attività istituzionali conferite all Unione stessa. 2. Le valutazioni tecniche preliminari inerenti:. a) gli interventi di cui al precedente comma 1. b) la posa di nuove reti di comunicazione elettronica che interessano aree di competenza dell Unione ai sensi del comma 1. del precedente Art. 3 sono effettuate dai competenti Servizi dell Area tecnica dell Unione stessa, che ne esaminano la fattibilità tecnica in funzione della situazione impiantistica e dello stato dei luoghi esistente. 3. Per gli interventi di installazione di reti di comunicazione elettronica in fibra ottica l operatore dovrà fare riferimento principalmente all Art. 2 D.L , n. 112 convertito con L , n. 133 [ vedi Nota * in APPENDICE ] nonché alle altre norme attuative indicate al precedente Art Per l esecuzione di lavori in sede stradale l operatore, oltre a quanto previsto al precedente comma 3. dovrà fare espresso riferimento al Codice della Strada e relativo Regolamento di esecuzione. Art. 6 Documentazione da allegare alla domanda di valutazione tecnica 1. La domanda di valutazione tecnica da sottoporre all Unione per le proprie valutazioni di competenza dovrà contenere almeno i seguenti elementi, conformemente all Allegato 13, modello [ vedi Nota * in APPENDICE ] C, del Codice:

10 a) planimetria in scala 1:500 o 1:1000 riportante il tracciato di posa della rete di comunicazione elettronica (e/o degli eventuali nuovi cavidotti) e la posizione di tutti i manufatti di pertinenza della rete (pozzetti, muffole, ecc.) esistenti e da posare; b) particolari costruttivi in scala 1:25 dei manufatti, delle sezioni di scavo e di eventuali attraversamenti stradali riportanti le quote relative al posizionamento nel sottosuolo dei cavidotti e dei manufatti; c) relazione illustrativa dell intervento riportante le caratteristiche della rete, degli apparati e dei manufatti di pertinenza, ecc. nonché l analisi tecnica delle eventuali interferenze con i sottoservizi esistenti e le eventuali opere di protezione delle stesse, con particolare riferimento alle intersezioni; in detta relazione dovrà essere inoltre dichiarata la conformità dell intervento progettato alle normative di settore; d) cronoprogramma di realizzazione della rete e della sua eventuale progettata estensione geografica nel triennio, comprensivo di dettagli grafici. 2. L Unione, in relazione alla specificità di ciascun intervento, si riserva di richiedere ulteriori documentazioni. Art. 7 Zone in cui è vietata l installazione di reti di c.e. Fatto salvo quanto disposto dal successivo Art. 8, non è ammessa la realizzazione di ulteriori nuove infrastrutture per la posa di fibre ottiche nelle aree dei Comuni dell Unione che sono e/o saranno dotate di specifici cavidotti per telecomunicazioni (infrastrutture predisposte appositamente per il passaggio di reti di comunicazione elettronica Rif. Dir. P.C.M Razionale sistemazione nel sottosuolo degli impianti tecnologici. ). Art. 8 Zone in cui è consentita l installazione di reti di c.e. solo a particolari condizioni 1. In tutto il territorio dei Comuni dell Unione è consentita la posa di nuove infrastrutture per reti di comunicazione elettronica, con le seguenti limitazioni specifiche e fatto salvo il rispetto delle prescrizioni tecniche che saranno fornite, caso per caso, dall Area Tecnica dell Unione in relazione alle aree interessate dagli interventi: a) non è consentita la posa di nuovi cavidotti in presenza di sottoservizi e alberature su spazi ridotti; in tali aree è comunque possibile utilizzare i cavidotti esistenti nei limiti e con le modalità previsti dal Regolamento; b) non è consentita la posa di nuovi cavidotti con scavo tradizionale quando questo possa compromettere la stabilità del corpo viabile in relazione alla particolare conformazione del cassonetto stradale; in tal caso dovrà essere prescelto un tracciato che interessi le fasce di arretramento, ad adeguata distanza dalle reti tecnologiche esistenti (fognatura, acquedotto, energia elettrica, illuminazione pubblica, es. ad almeno m 1 (uno)); c) nelle zone nelle quali siano già presenti i cavidotti per telecomunicazioni non sono di norma ammessi: c.1) la realizzazione di nuovi cavidotti, ad eccezione degli stacchi di utenza, di eventuali collegamenti di raccordo o estensione ad aree immediatamente limitrofe che ne sono prive; c.2) l utilizzo dei cavidotti della pubblica illuminazione, fatto salvo quanto previsto alla successiva lettera f);

11 d) per l installazione di armadi di contenimento di apparecchiature e pozzetti scorta f.o. dovranno essere utilizzate preferibilmente le fasce di arretramento, pertinenze stradali, e altre aree di proprietà dei Comuni dell Unione; e) per la posa di nuovi cavidotti nelle altre aree di proprietà dei Comuni dell Unione dovranno essere sfruttati preferibilmente tracciati che prevedano il passaggio su pertinenze stradali (banchine), riducendo al minimo gli scavi in sede stradale; qualora ciò non fosse tecnicamente possibile per la posa di nuovi cavidotti che interessano la viabilità comunale e quella provinciale potranno essere utilizzate, previo nulla osta dell ente proprietario della strada, tecniche quali il microtunneling e la perforazione teleguidata, rimanendo comunque ammessi eventuali scavi in minitrincea e/o microtrincea esclusivamente per la realizzazione degli stacchi di utenza e/o di raccordo breve tra pozzetti e linee; f) con il fine di ridurre al minimo la posa di nuovi cavidotti, per la realizzazione degli attraversamenti potranno essere utilizzati, se presenti, quelli della pubblica illuminazione di collegamento tra le diverse linee, qualora gli spazi residui lo consentano; g) nelle more del rifacimento dei cavidotti degli impianti di pubblica illuminazione non è consentita la posa di fibre ottiche all interno degli stessi. 2. Restano fermi i vincoli e le limitazioni dettate per il territorio comunale di competenza, da specifiche normative e dai regolamenti dei Comuni dell Unione. Art. 9 Zone in cui è sempre consentita l installazione di reti di c.e. Fatto salvo quanto previsto dal precedente Art. 7, in tutte le zone di competenza dei Comuni dell Unione è di norma consentita la posa di nuove reti di comunicazione elettronica in fibra ottica nel rispetto dei vincoli e delle limitazioni dettate dal Regolamento, dalle norme di settore ed in particolare da quelle richiamate al precedente Art. 4, e fatti salvi i diritti di terzi. Art. 10 Infrastrutture civili utilizzabili 1. Per la posa di reti di comunicazione elettronica di cui ai commi 1. e 2. lettera a) del precedente Art. 5 possono essere utilizzate le seguenti infrastrutture civili realizzate dai Comuni dell Unione e/o ad essi pervenute quali aree di cessione in sede di urbanizzazione di comparti: - cavidotti impianti illuminazione pubblica: considerata la condizione attuale delle infrastrutture occupate dalle linee elettriche a servizio della pubblica illuminazione, si potranno collocare un massimo n. 2 (due) cavi a fibra ottica con diametro mm; tale condizione costituisce di norma e fatta salva accurata verifica tecnica caso per caso :. il limite di capacità di contenimento dei cavidotti per la quale è possibile la normale gestione degli impianti senza eccessivi oneri aggiuntivi ed il mantenimento degli spazi adeguati per il passaggio di ulteriori cavi nel caso di ampliamento degli impianti;. il limite giustificabile alle attività di installazione di reti di comunicazione elettronica senza pregiudizio per l attività istituzionale dell Unione e dei Comuni dell Unione.

12 Con l obiettivo di ridurre gli spazi occupati a parità di numero di fibre utili posate è auspicabile l impiego di microcavi con guaina in PEAD, ove il loro impiego sia tecnicamente possibile. Non è ammesso l impiego di microtubi. I cavidotti utilizzabili, ove sono presenti i cavi di alimentazione dei punti luce dell illuminazione pubblica, sono costituiti di norma da tubazioni (diam. 100 mm) o da tubi di PVC corrugati (diam. 125 mm). 2. L Unione d intesa con i rispettivi Comuni dell Unione individua e rende disponibili periodicamente sul proprio sito web istituzionale l elenco sintetico di tutte le infrastrutture di competenza che possono ospitare reti di comunicazione elettronica. Per i dettagli tecnici gli operatori potranno rivolgersi direttamente agli Uffici dell Area Tecnica dell Unione. Art. 11 Infrastrutture civili non utilizzabili Per ragioni legate al corretto esercizio delle reti tecnologiche di proprietà dei Comuni dell Unione, le fognature meteorica e nera in esercizio, le tubazioni dell acquedotto, compresi tutti i manufatti (pozzetti, allacciamenti, ecc.) non possono essere utilizzati per la posa di nuove reti di comunicazione elettronica. Art. 12 Modalità di esercizio e limiti dei diritti di passaggio dei nuovi cavidotti 1. La posa di nuovi cavidotti per reti di comunicazione elettronica e dei relativi manufatti (pozzetti, ecc.) è sottoposta al rispetto di apposito disciplinare tecnico in coerenza con i principi della normativa vigente, del presente regolamento ed a condizioni eque, trasparenti, non discriminatorie, senza ritardi ingiustificati ed a condizione non venga compromesso e/o limitato in modo tecnicamente inaccettabile l esercizio delle attività istituzionali conferite all Unione stessa. 2. Per gli attraversamenti di sottosuolo privato (terzi) trova applicazione la vigente normativa in materia di servitù del Codice Civile, i diritti di passaggio possono essere esercitati previa stipula di specifici accordi con i privati proprietari dei terreni interessati al passaggio delle reti di comunicazione elettronica. Art. 13 Modalità di esercizio e limiti dei diritti di accesso ed uso infrastrutture esistenti L accesso alle infrastrutture esistenti di cui al precedente Art. 10 è regolato da apposita convenzione ai sensi del precedente Art. 5 commi 1. e 2. lettera a), avuto riguardo dei seguenti limiti di accesso: - cavidotti impianti illuminazione pubblica: è ammessa la posa di n. 1 (uno) cavo in fibra ottica del diametro mm costituente rete dorsale di un operatore; - dopo la realizzazione della rete dorsale sopra richiamata sarà effettuata, di concerto con il gestore degli impianti di illuminazione e/o manutentore degli stessi, una ricognizione di eventuali spazi residui assegnabili a terzi secondo il disposto del precedente Art. 10 comma 1. Art. 14 Procedure e condizioni per rinnovare i diritti di accesso ed uso La convenzione di cui ai precedenti Art. 5 commi 1. e 2. lettera a) ed Art. 13 potrà essere rinnovata per un eguale o diverso arco temporale su richiesta dell operatore interessato e

13 fatto salvo l eventuale adeguamento economico degli oneri ad essa associati (canoni, depositi cauzionali,.). Art. 15 Procedure per spostamenti o dismissioni delle infrastrutture 1. Le infrastrutture esistenti vengono rese disponibili all operatore in condizioni di utilizzabilità e, in analoghe condizioni, dovranno essere restituite all Unione e per suo tramite ai Comuni dell Unione. Sono a carico dell operatore gli oneri per la realizzazione di eventuali raccordi / collegamenti tra diverse linee non comunicanti tra loro (es. per interruzione di cavidotti al servizio di distinti centralini di alimentazione degli impianti i.p.). Alla scadenza della convenzione d uso e, comunque, in ogni caso in cui termini la loro utilizzazione l operatore dovrà, entro 60 (sessanta) giorni, liberarle di ogni cosa di sua proprietà e ripristinare la situazione preesistente, salvo diverso accordo con l Unione; ogni costo relativo resta a carico dell operatore. 2. In caso di modifiche delle infrastrutture comunali ove sono presenti reti di comunicazione elettronica ed al fine di consentire i necessari interventi atti ad evitare disturbi ed interruzioni ai servizi, ciascun Comune dell Unione, direttamente e/o a mezzo dell Unione stessa, provvede a rendere edotti della circostanza gli operatori interessati con lettera raccomandata a/r (o forma equipollente), con un preavviso di 90 (novanta) giorni per modifiche che non comportano spostamenti di percorso, e 180 (centoottanta) giorni in caso diverso. Di tanto viene data espressa previsione nella convenzione di cui agli Artt. 5 commi 1. e 2. lettera a), 13 Regolamento. e 19 del presente 3. La comunicazione scritta contiene una breve descrizione dei lavori da eseguire e dei tempi previsti. Le modifiche alle infrastrutture sono previste solo per validi motivi di ordine tecnico e qualora non risulti praticabile alcuna altra soluzione alternativa. 4. Nell effettuare gli spostamenti di percorso, l Unione avrà cura di garantire, per quanto possibile, le esigenze degli operatori, tenendo anche conto degli eventuali suggerimenti da loro avanzati per limitare i disagi. Le spese sostenute dagli operatori per la modifica delle proprie opere in conseguenza delle modifiche alle infrastrutture dei Comuni dell Unione, restano a loro [ * vedi APPENDICE ] carico ai sensi dell Art. 92, c. 7 del codice. A tale proposito la convenzione di cui agli Artt. 5 commi 1. e 2. lettera a), 13 e 19 del presente Regolamento prevede apposita clausola con i tempi tassativi di intervento dell operatore per la rimozione e/o spostamento della propria rete di comunicazione elettronica. Superati tali termini l Unione si riserva di procedere all esecuzione dei lavori con rivalsa sull operatore e senza che quest ultimo possa vantare alcunché nei confronti dell Unione medesima e/o dei Comuni dell Unione (es. danni, costi di interruzione del servizio, ecc.). Art. 16 Spazio da riservare nelle infrastrutture all Unione per fini istituzionali Al fine della razionalizzazione ed ottimizzazione degli spazi all interno dei cavidotti i.p. di cui ai precedenti Art. 10 e 13 l Unione può richiedere all operatore, gestore utilizzatore dei predetti cavidotti, la riserva di un certo numero di fibre spente per l espletamento delle attività istituzionali dell ente. Art. 17 Diniego di passaggio e / o utilizzo cavidotti

14 L Unione può rifiutare il conferimento dei diritti di passaggio o l accesso alle infrastrutture in gestione / manutenzione di proprietà dei Comuni dell Unione, ed adatte ad ospitare reti di comunicazione elettronica nei seguenti casi tassativi, debitamente motivati: a) qualora la realizzazione di infrastrutture per reti di comunicazione elettronica non sia fisicamente realizzabile a causa di ostacoli tecnici non superabili, intendendosi tali: il limite di capacità di contenimento dei cavidotti come definito al precedente Art. 10, anche tenendo conto delle future esigenze dell ente e/o del Comune interessato; l impossibilità di mantenere adeguate distanze da altri sottoservizi risultando così pregiudicato l esercizio di reti tecnologiche ed impianti relativi e, comunque, nel rispetto delle normative UNI /CEI applicabili; l interferenza con opere, reti tecnologiche ed impianti progettati dall Unione e/o dai Comuni dell Unione nelle aree ove l operatore intende realizzare la propria rete di comunicazione elettronica (compresi eventuali stacchi di utenza); esecuzione di scavi su strade che sono state asfaltate da meno di 12 (dodici ) mesi. b) qualora la realizzazione di tali infrastrutture minacci la sicurezza delle persone o della proprietà, la tutela dell ambiente, la salute pubblica, gli obiettivi di pianificazione urbana o rurale, quando implichi un rischio di infrazione di norme regolamentari, tecniche o legali da parte degli enti pubblici o concessionari in materia di obblighi di pubblico servizio. Art. 18 Permessi di scavo / manomissione suolo 1. La realizzazione di scavi in sede stradale o su altre aree comunali in gestione / manutenzione all Unione è soggetta a nulla osta disciplinare tecnico dei competenti servizi dell Area Tecnica dell Unione stessa, all eventuale nulla-osta dell Ente proprietario della strada ed alla conseguente autorizzazione conforme a quanto disposto dal Codice della Strada. 2. La manomissione delle viabilità, delle infrastrutture e delle aree comunali comporta l obbligo da parte dell operatore di ripristino delle stesse a perfetta regola d arte secondo le prescrizioni impartite nell autorizzazione di cui al comma precedente. Art. 19 Condizioni regolanti il rapporto tra l ente e l operatore 1. Il rapporto tra l Unione e l operatore per l utilizzo delle infrastrutture di cui all Art. 5 commi 1 e 2 lettera a) è regolamentato da un apposita convenzione redatta sulla base di uno schema approvato dalla Giunta dell Unione. 2. Nel caso di utilizzo di cavidotti IP, tenuto conto che il servizio di illuminazione pubblica è da considerare prevalente rispetto al servizio ospite (fibra ottica, banda larga, ), la convenzione di cui al comma precedente dovrà, tra l altro, riportare specifica clausola liberatoria così formulata: se per esigenze manutentive alle linee i.p. dovesse essere danneggiato involontariamente il cavo e/o i cavi in fibra ottica e/o i microtubi della rete di comunicazione elettronica, eventuali oneri e costi di riparazione faranno capo esclusivamente all operatore. Art. 20 Oneri 1. Gli oneri connessi al conferimento dei diritti di passaggio o all accesso e all uso delle infrastrutture di posa esistenti sono determinati tenendo conto di quanto segue:

15 a) posando i cavi in fibra ottica nei cavidotti IP esistenti, si va ad ostacolare l operatività della manutenzione del servizio di pubblica illuminazione con maggiori oneri a carico dell Unione; b) l equo indennizzo previsto dalla normativa a carico degli operatori per l accesso ai cavidotti IP, tiene conto anche di eventuali spese aggiuntive sostenute direttamente od indirettamente dall Unione per la fornitura dell accesso ed è comunque tale da non determinare alcun onere aggiuntivo a carico dell Unione stessa; c) la misura dell equo indennizzo ritenuto congruo in relazione a quanto sopra esposto per l utilizzo dei cavidotti IP compete alla Giunta dell Unione che disporrà in merito con proprio apposito atto deliberativo, partendo da una soglia minima di Euro 0,5 /anno per metro lineare di cavidotto utilizzato, applicabile anche in assenza dell apposito atto deliberativo sopra richiamato; l importo dell equo indennizzo, quantificato dalla Giunta dell Unione o nella misura minima di cui sopra, potrà essere corrisposto, a richiesta dell operatore, con le seguenti modalità: 1) versamento in unica soluzione presso la tesoreria dell Unione nei modi indicati nella convenzione 2) realizzazione e/o manutenzione di opere di urbanizzazione indicate e quantificate concordemente con i competenti Servizi Tecnici dell Unione, fino ad un valore, IVA esclusa, corrispondente all equo indennizzo dovuto; d) qualora l operatore utilizzi un infrastruttura comunale già predisposta per il passaggio delle reti di comunicazione elettronica, non dovrà corrispondere alcun onere, ad eccezione di quanto previsto dalla normativa vigente [ * vedi APPENDICE ] e delle spese eventualmente sostenute dall Unione per la manutenzione dei manufatti (cavidotti, pozzetti, ); e) per le occupazioni permanenti di cui al presente comma realizzate con cavi, condutture, impianti o con qualsiasi altro manufatto da aziende di erogazione dei pubblici servizi e da quelle esercenti attività strumentali ai servizi medesimi, nelle aree di competenza dei Comuni dell Unione, è dovuto / a al Comune interessato il Canone Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (C.O.S.A.P.) o la Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (T.O.S.A.P.) nella misura prevista dai rispettivi regolamenti comunali in attuazione di quanto previsto dal comma 2. lettera f) dell Art. 63 D.Leg.vo 15 dicembre 1997, n. 446 o del Capo II del D. Leg.vo 15 novembre 1993, n, 507; [ * vedi APPENDICE ] f) sono a carico dell operatore le spese di sopralluogo e di istruttoria relative al rilascio del nulla-osta e per la redazione e sottoscrizione della convenzione (bolli, diritti, spese registrazione,.); g) sono a carico dell operatore eventuali costi per la messa fuori esercizio di linee e reti tecnologiche, necessaria per la posa o per la manutenzione delle reti di comunicazione elettronica; nel caso di manutenzioni straordinarie dei cavidotti IP l operatore, su richiesta dell Unione, è tenuto ad attivare l eventuale servizio sostitutivo, senza alcun indennizzo da parte dell ente; 2. Possono essere esentate dal pagamento degli oneri di cui al precedente comma 1. punto b) e limitatamente al C.O.S.A.P di cui al punto e) del medesimo comma, le opere e le reti di comunicazione elettronica per le quali alla scadenza della convenzione di cui al precedente Art. 19 sia prevista la cessione della proprietà al Comune territorialmente competente, secondo

16 espressa previsione contrattuale approvata preliminarmente dal comune stesso con specifico atto deliberativo consiliare. 3. Le convenzioni possono stabilire altresì l esenzione, anche parziale (quota) e/o temporanea (per un certo periodo di tempo), dal pagamento degli oneri di cui al precedente comma 1. punto b) per particolari casi, ed in particolare qualora: a) l operatore assuma l onere di provvedere in proprio alla completa manutenzione ordinaria e straordinaria dei cavidotti assegnati, secondo un piano manutentivo approvato dall Unione; b) venga ceduto all Unione un certo numero di fibre spente per le necessità istituzionali dell ente e/o dei Comuni dell Unione, che ne abbiano fatto esplicita richiesta. Art. 21 Oneri manutentivi 1. Sono a carico degli operatori l ordinaria e la straordinaria manutenzione della propria rete di comunicazione elettronica realizzata, dei manufatti e delle apparecchiature, compresi eventuali canoni dovuti a terzi nonché spese per l energia elettrica necessaria al funzionamento degli apparati. 2. Nel caso di cavidotti TLC già predisposti ogni operatore deve procedere alla manutenzione degli spazi di sua competenza. Art. 22 Istruzioni tecniche per la realizzazione di nuove infrastrutture e reti La realizzazione di nuove infrastrutture destinate ad ospitare reti di comunicazione elettronica dovrà avvenire nel rispetto degli standard tecnici fissati dalla normativa di settore ed in particolare da quella di riferimento di cui al precedente Art. 4 nonché di quanto disposto nel presente regolamento. Art. 23 Istruzioni tecniche per l uso delle infrastrutture esistenti: cavidotti IP 1. Per ragioni di sicurezza i cavi in fibra ottica dovranno essere del tipo completamente dielettrici in quanto promiscui con le linee di illuminazione pubblica (IP); di norma per ragioni di spazio non sarà possibile proteggere meccanicamente detti cavi (ad es. con un monotubo in polietilene). 2. Nei punti di visibilità della promiscuità tra la rete in fibra ottica e le linee i.p., in particolare all interno dei pozzetti, i cavi appartenenti alla rete di comunicazione elettronica dovranno, ove tecnicamente possibile, essere entro contenuti un metro prima ed un metro dopo i pozzetti di derivazione i.p., in una tubazione flessibile del tipo copfelx od equivalente (semigusci apribili) e comunque sempre adeguatamente segnalati con idonei cartellini e/o targhette di identificazione. 3. Tutte le opere di carattere edile che andranno ad interessare i pozzetti di derivazione i.p. per effettuare raccordi con altre tubazioni/infrastrutture, dovranno essere eseguite nel rispetto delle norme di sicurezza applicabili (es. richiesta di fuori servizio rete i.p. con distacco dell alimentazione degli impianti, ). 4. I ripristini delle pareti dei pozzetti oggetto di detti interventi dovranno essere eseguite a regola d arte (es. pareti opportunamente stuccate, ); i pozzetti dovranno inoltre essere lasciati puliti, così come il loro contenuto (muffole di giunzione e di derivazione, cavi elettrici, ecc.).

17 5. I pozzetti per scorta di fibra ottica e spillamenti, dovranno essere costruiti a fianco dei cavidotti i.p., con collegamento in derivazione sui pozzetti i.p. più prossimi, avendo cura di eseguire su questi ultimi i ripristini come indicato al precedente punto 4.; resta fermo l obbligo di mantenere un congrua distanza da altri manufatti e sottoservizi secondo quanto previsto dalle norme di settore. 6. Per ragioni di sicurezza e di coordinamento l operatore e/o i suoi aventi causa dovranno comunicare con congruo anticipo all Unione, al manutentore degli impianti i.p. incaricato, ove presente, nonché al Comune territorialmente competente ogni evenienza che comporti un intervento sulla propria rete di comunicazione elettronica in coubicazione. 7. Tutte le lavorazioni che interessano gli impianti i.p. dovranno essere effettuate sotto la supervisione dei competenti servizi tecnici dell Unione e, ove presente, del manutentore incaricato. 8. Gli oneri conseguenti ad eventuali manomissioni della rete i.p., il mancato ripristino delle infrastrutture in essere, la difettosa chiusura dei chiusini i.p. ed ogni altra lavorazione che comporti danni a terzi, saranno da considerare interamente a carico dell operatore. Art. 24 Vigilanza sui lavori e collaudi 1. L Unione esercita la vigilanza ed il controllo su tutte le fasi dei lavori di posa delle nuove reti di comunicazione elettronica nonchè di realizzazione delle infrastrutture di posa. 2. Al termine dei lavori di realizzazione della rete di comunicazione elettronica e delle infrastrutture di alloggiamento l operatore:. dovrà provvedere al collaudo mediante personale abilitato e, quando espressamente richiesto da norme di legge e/o da regolamenti attuativi, tramite professionisti iscritti ai rispettivi albi professionali; entro due mesi dal termine delle opere, il professionista o tecnico incaricato rilascerà certificazione della perfetta esecuzione delle opere e della piena rispondenza alle prescrizioni dell Unione; l operatore rimane responsabile, secondo quanto previsto dalla vigente normativa, nei confronti dell Unione, dei Comuni dell Unione e di terzi per eventuali danni, anche se rilevati dopo che l opera sia stata collaudata; gli oneri relativi al costo delle verifiche, certificazioni, delle prove tecnologiche necessarie e di quant altro occorra per la valutazione della esecuzione dei lavori, sono a totale carico degli operatori;. dovrà fornire all Unione una documentazione as built particolareggiata e georiferita (Gauss- Boaga) delle opere eseguite in promiscuità con i servizi comunali, in particolare dovrà essere prodotta una planimetria in scala 1:1000 o, se necessaria di maggior dettaglio, che consenta di individuare le posizioni della rete in fibra ottica rispetto ai sottoservizi esistenti; gli atti autorizzativi riportano le specifiche della documentazione tecnica da restituire a fine lavori. Art. 25 Danni e penali 1. Nel caso di ripristini mal eseguiti alla viabilità, alle aree ed alle infrastrutture manomesse nel corso dei lavori di posa della rete di comunicazione elettronica o nel caso di danni arrecati

18 alle infrastrutture pre-esistenti, l Unione ordinerà all operatore e/o ai sui aventi causa l immediato rifacimento a regola d arte; se entro il termine fissato nell ordinanza non verrà effettuata la messa in pristino a regola d arte verranno addebitate all operatore e/o ai suoi aventi causa le spese di ripristino. 2. E fatta salva l applicazione delle sanzioni previste dalla vigente normativa ed in particolare dal Codice della Strada. Art. 26 Occupazioni abusive 1. Non è ammessa la posa di reti di telecomunicazione elettronica all interno delle infrastrutture di proprietà dei Comuni dell Unione senza l assenso preliminare dell Unione e la conseguente stipula della convenzione di cui al precedente Art Ogni occupazione non assentita nei modi sopra richiamati è considerata a tutti gli effetti abusiva; l Unione, accertata l occupazione abusiva, diffida l operatore, accordandogli un congruo termine per la rimozione delle apparecchiature ovvero per la regolarizzazione dell occupazione, ove la stessa risulti possibile; trascorso inutilmente il termine accordato l Unione provvederà al ripristino del bene occupato abusivamente con oneri a carico dell operatore, senza pregiudizio di ogni altra azione da espletare a salvaguardia dei diritti dell Unione e dei Comuni dell Unione e per il rispetto delle vigenti disposizioni in materia. Art. 27 Entrata in vigore e Norme Finali 1. Il presente regolamento entra in vigore ad avvenuta esecutività della deliberazione di approvazione del Consiglio dell Unione Terra di Mezzo. 2. Il mero adeguamento del presente regolamento alle norme di legge sopravvenute è di competenza della Giunta dell Unione. * * * [* Nota agli Artt. 4 e 5] APPENDICE DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112 Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria. Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2008, n. 133 omissis

19 Titolo II SVILUPPO ECONOMICO, SEMPLIFICAZIONE E COMPETITIVITA' Capo I Innovazione Art. 2 Banda larga 1. Gli interventi di installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica sono realizzabili mediante denuncia di inizio attività. 2. L'operatore della comunicazione ha facolta' di utilizzare per la posa della fibra nei cavidotti, senza oneri, le infrastrutture civili gia' esistenti di proprieta' a qualsiasi titolo pubblica o comunque in titolarita' di concessionari pubblici. Qualora dall'esecuzione dell'opera possa derivare un pregiudizio alle infrastrutture civili esistenti le parti, senza che cio' possa cagionare ritardo alcuno all'esecuzione dei lavori, concordano un equo indennizzo, che, in caso di dissenso, e' determinato dal giudice. 3. Nei casi di cui al comma 2 resta salvo il potere regolamentare riconosciuto, in materia di coubicazione e condivisione di infrastrutture, all'autorita' per le garanzie nelle comunicazioni dall'articolo 89, comma 1, del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1 ag osto 2003, n All'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni compete altresi' l'emanazione del regolamento in materia di installazione delle reti dorsali. 4. L'operatore della comunicazione, almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, presenta allo sportello unico dell'amministrazione territoriale competente la denuncia, accompagnata da una dettagliata relazione e dagli elaborati progettuali, che asseveri la conformita' delle opere da realizzare alla normativa vigente. Con il medesimo atto, trasmesso anche al gestore interessato, indica le infrastrutture civili esistenti di cui intenda avvalersi ai sensi del comma 2 per la posa della fibra. 5. Le infrastrutture destinate all'installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria di cui all'articolo 16, comma 7, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n La denuncia di inizio attivita' e' sottoposta al termine massimo di efficacia di tre anni. L'interessato e' comunque tenuto a comunicare allo sportello unico la data di ultimazione dei lavori. 7. Qualora l'immobile interessato dall'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, il termine di trenta giorni antecedente l'inizio dei lavori decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto non sia favorevole, la denuncia e' priva di effetti. 8. Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela non compete all'amministrazione comunale, ove il parere favorevole del soggetto preposto alla tutela non sia stato allegato alla denuncia il competente ufficio comunale convoca una conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater, della legge 7 agosto 1990, n Il termine di trenta giorni di cui al comma 4 decorre dall'esito della conferenza. In caso di esito non favorevole, la denuncia e' priva di effetti. 9. La sussistenza del titolo e' provata con la copia della denuncia di inizio attivita' da cui risulti la data di ricevimento della denuncia, l'elenco di quanto presentato a corredo del progetto nonche' gli atti di assenso eventualmente necessari.

20 10. Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, ove entro il termine indicato al comma 4 sia riscontrata l'assenza di una o piu' delle condizioni legittimanti, ovvero qualora esistano specifici motivi ostativi di sicurezza, incolumita' pubblica o salute, notifica all'interessato l'ordine motivato di non effettuare il previsto intervento, contestualmente indicando le modifiche che si rendono necessarie per conseguire l'assenso dell'amministrazione. E' comunque salva la facolta' di ripresentare la denuncia di inizio attivita', con le modifiche e le integrazioni necessarie per renderla conforme alla normativa vigente. 11. L'operatore della comunicazione decorso il termine di cui al comma 4 e nel rispetto dei commi che precedono da' comunicazione dell'inizio dell'attivita' al Comune. 12. Ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale che va presentato allo sportello unico, con il quale si attesta la conformita' dell'opera al progetto presentato con la denuncia di inizio attivita'. 13. Per gli aspetti non regolati dal presente articolo si applica l'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica n. 6 giugno 2001, n. 380, nonche' il regime sanzionatorio previsto dal medesimo decreto. Possono applicarsi, ove ritenute piu' favorevoli dal richiedente, le disposizioni di cui all'articolo Salve le disposizioni di cui agli articoli 90 e 91 del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, i soggetti pu bblici non possono opporsi alla installazione nella loro proprieta' di reti e impianti interrati di comunicazione elettronica in fibra ottica, ad eccezione del caso che si tratti di beni facenti parte del patrimonio indisponibile dello Stato, delle province e dei comuni e che tale attivita' possa arrecare concreta turbativa al pubblico servizio. L'occupazione e l'utilizzo del suolo pubblico per i fini di cui alla presente norma non necessitano di autonomo titolo abilitativo. (28) 15. Gli articoli 90 e 91 del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 si applicano anche alle opere occorrenti per la realizzazione degli impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica su immobili di proprieta' privata, senza la necessita' di alcuna preventiva richiesta di utenza. ((15-bis. Per gli interventi di installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica, la profondita' minima dei lavori di scavo, anche in deroga a quanto stabilito dalla normativa vigente, puo' essere ridotta, salvo che l'ente gestore dell'infrastruttura civile non comunichi specifici motivi ostativi entro trenta giorni dal ricevimento dell'atto di cui al comma 4)) [ * Nota all Art. 6 comma 1 ] Allegato 13 (artt. 87 e 88) Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 Codice delle Comunicazioni elettroniche

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE IN USO DI INFRASTRUTTURE (CAVIDOTTI, POZZETTI, CHIUSINI, ECC.) ATTI AD OSPITARE CAVI IN FIBRA OTTICA.

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE IN USO DI INFRASTRUTTURE (CAVIDOTTI, POZZETTI, CHIUSINI, ECC.) ATTI AD OSPITARE CAVI IN FIBRA OTTICA. CITTA DI VERBANIA Provincia del Verbano Cusio Ossola REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE IN USO DI INFRASTRUTTURE (CAVIDOTTI, POZZETTI, CHIUSINI, ECC.) ATTI AD OSPITARE CAVI IN FIBRA OTTICA. approvato con deliberazione

Dettagli

Convenzione fra il Comune di LORETO APRUTINO (PE) ed Infratel Italia S.p.A.

Convenzione fra il Comune di LORETO APRUTINO (PE) ed Infratel Italia S.p.A. Convenzione fra il Comune di LORETO APRUTINO (PE) ed Infratel Italia S.p.A. per la posa di infrastrutture in Fibra Ottica per telecomunicazioni per la realizzazione di reti in fibra ottica per la Banda

Dettagli

OFFERTA ERMES OPERATORI DISCIPLINARE

OFFERTA ERMES OPERATORI DISCIPLINARE OFFERTA ERMES OPERATORI DISCIPLINARE per la concessione agli operatori di comunicazione elettronica di risorse della Rete Pubblica Regionale (RPR) INDICE TITOLO I DEFINIZIONI, FINALITÀ, AMBITO DI APPLICAZIONE

Dettagli

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI UDINE COMUNI DI: UDINE - PAVIA DI UDINE - POZZUOLO DEL FRIULI

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI UDINE COMUNI DI: UDINE - PAVIA DI UDINE - POZZUOLO DEL FRIULI CONSORZIO PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE DEL FRIULI CENTRALE ZIU REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI UDINE COMUNI DI: UDINE - PAVIA DI UDINE - POZZUOLO DEL FRIULI REGOLAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE

Dettagli

COMUNE DI ZOPPOLA REGOLAMENTO

COMUNE DI ZOPPOLA REGOLAMENTO COMUNE DI ZOPPOLA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE IN USO DI INFRASTRUTTURE (CAVIDOTTI, POZZETTI, CHIUSINI, ECC. ) ATTI AD OSPITARE CAVI IN FIBRA OTTICA. Allegato sub A) alla deliberazione di Consiglio Comunale

Dettagli

COMUNE DI RIPOSTO Provincia di Catania

COMUNE DI RIPOSTO Provincia di Catania COMUNE DI RIPOSTO Provincia di Catania REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DI INTERVENTI NEL SOTTOSUOLO STRADALE DI PROPRIETA COMUNALE Luglio 2000 Adottato con deliberazione consiliare n 29 del 25/02/2002 COMUNE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI INFRASTRUTTURE E RETI INTERNET A BANDA ULTRALARGA (FTTH)

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI INFRASTRUTTURE E RETI INTERNET A BANDA ULTRALARGA (FTTH) U.O. Sistemi Tecnologici-Open Data-Energia U. O. Mobilità e Infrastrutture REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI INFRASTRUTTURE E RETI INTERNET A BANDA ULTRALARGA (FTTH) Approvato con Deliberazione del Consiglio

Dettagli

ALLEGATO N. 1 Principi, modalità e criteri per la determinazione dell indennità di civico ristoro prevista dall art. 5, comma 1 del regolamento.

ALLEGATO N. 1 Principi, modalità e criteri per la determinazione dell indennità di civico ristoro prevista dall art. 5, comma 1 del regolamento. ALLEGATO N. 1 Principi, modalità e criteri per la determinazione dell indennità di civico ristoro prevista dall art. 5, comma 1 del regolamento. 1. Principi a fondamento dell indennità di civico ristoro

Dettagli

COMUNE DI BRESCIA. Area Servizi Tecnici. Regolamento per la sistemazione nel sottosuolo di impianti tecnologici.

COMUNE DI BRESCIA. Area Servizi Tecnici. Regolamento per la sistemazione nel sottosuolo di impianti tecnologici. COMUNE DI BRESCIA Area Servizi Tecnici Regolamento per la sistemazione nel sottosuolo di impianti tecnologici. Adottato dal Consiglio comunale con provvedimento in data 21.12.2001 n. 283. TITOLO I Disposizioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'ESECUZIONE DI INTERVENTI NEL SOTTOSUOLO STRADALE DI PROPRIETÀ COMUNALE

REGOLAMENTO PER L'ESECUZIONE DI INTERVENTI NEL SOTTOSUOLO STRADALE DI PROPRIETÀ COMUNALE Ufficio COMUNE DI TAVAZZANO CON VILLAVESCO REGOLAMENTO PER L'ESECUZIONE DI INTERVENTI NEL SOTTOSUOLO STRADALE DI PROPRIETÀ COMUNALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE CONSILIARE N. 54 DEL 29.11.2000 ART. 1 (AMBITO

Dettagli

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI UDINE COMUNI DI: UDINE - PAVIA DI UDINE - POZZUOLO DEL FRIULI

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI UDINE COMUNI DI: UDINE - PAVIA DI UDINE - POZZUOLO DEL FRIULI CONSORZIO PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE DEL FRIULI CENTRALE ZIU REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI UDINE COMUNI DI: UDINE - PAVIA DI UDINE - POZZUOLO DEL FRIULI REGOLAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE

Dettagli

&2081(',9,*(9$12 5(7,',7(/(&2081,&$=,21, $SSURYDWRFRQGHOLEHUD]LRQHGL&&QGHO

&2081(',9,*(9$12 5(7,',7(/(&2081,&$=,21, $SSURYDWRFRQGHOLEHUD]LRQHGL&&QGHO &2081(',9,*(9$12 5(*2/$0(1723(5/$&21&(66,21('(/62772682/23(5/$&26758=,21(', 5(7,',7(/(&2081,&$=,21, $SSURYDWRFRQGHOLEHUD]LRQHGL&&QGHO (Finalità) 1. Il presente regolamento disciplina la realizzazione di

Dettagli

REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI PORDENONE

REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI PORDENONE REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI PORDENONE COMUNE DI ZOPPOLA REGOLAMENTO PER ESECUZIONE DI INTERVENTI NEL SOTTOSUOLO STRADALE DI PROPRIETA COMUNALE O DI USO PUBBLICO REGIONE AUTONOMA

Dettagli

Regolamento per La Concessione del sottosuolo per la costruzione di reti di telecomunicazioni

Regolamento per La Concessione del sottosuolo per la costruzione di reti di telecomunicazioni COMUNE DI NOVATE MILANESE PROVINCIA DI MILANO Regolamento per La Concessione del sottosuolo per la costruzione di reti di telecomunicazioni Approvato con delibera di C.C. n 21 del 23/04/2002 Testo curato

Dettagli

(SCHEMA DI CONVENZIONE)

(SCHEMA DI CONVENZIONE) (SCHEMA DI CONVENZIONE) CONVENZIONE PER L UTILIZZO DI PORZIONE DELLA INFRASTRUTTURA COMUNALE DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE E PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ MANUTENTIVE La presente convenzione è relativa al

Dettagli

COMUNE DI CREAZZO PROVINCIA DI VICENZA. Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale

COMUNE DI CREAZZO PROVINCIA DI VICENZA. Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale COMUNE DI CREAZZO PROVINCIA DI VICENZA Originale Deliberazione nr. 69 del 30-08-011 Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale OGGETTO: REALIZZAZIONE CONNETTIVITA' AI SERVIZI INTERNET IN FIBRA OTTICA

Dettagli

1. PREMESSA... 3 2. DEFINIZIONI... 3 3. AMBITO DI APPLICAZIONE E DESTINATARI DELL OFFERTA... 4 4. PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE...

1. PREMESSA... 3 2. DEFINIZIONI... 3 3. AMBITO DI APPLICAZIONE E DESTINATARI DELL OFFERTA... 4 4. PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE... OFFERTA PUBBLICA DI INFRASTRUTTURE PER LO SVILUPPO DI RETI DI TELECOMUNICAZIONI ULTRABROADBAND REL.1.00 13/06/2012 Contenuti 1. PREMESSA... 3 2. DEFINIZIONI... 3 3. AMBITO DI APPLICAZIONE E DESTINATARI

Dettagli

COMUNE DI RESANA PROVINCIA TREVISO. Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale

COMUNE DI RESANA PROVINCIA TREVISO. Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale ORIGINALE Deliberazione N. 52 COMUNE DI RESANA PROVINCIA TREVISO Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale Oggetto: APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE PER UTILIZZO CAVIDOTTI PREDISPOSTI PER L'ILLUMINAZIONE

Dettagli

DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO ELETTRICO, LE RINNOVABILI E L EFFICIENZA ENERGETICA, IL NUCLEARE. di concerto con

DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO ELETTRICO, LE RINNOVABILI E L EFFICIENZA ENERGETICA, IL NUCLEARE. di concerto con N. 239/EL-297/209/2014 Il Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO ELETTRICO, LE RINNOVABILI E L EFFICIENZA ENERGETICA, IL NUCLEARE di concerto con il Ministero dell Ambiente

Dettagli

Le semplificazioni e i procedimenti introdotti. dal decreto del fare in edilizia

Le semplificazioni e i procedimenti introdotti. dal decreto del fare in edilizia SAMANTA RICCO LUCA GRASSI mercoledì, martedì, 23 18 settembre 2014 2013 Le semplificazioni e i procedimenti introdotti Giornata del Decreto del fare dal decreto del fare in edilizia DISPOSIZIONI IN MATERIA

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA ATTI DEL SEGRETARIO COMUNALE REPUBBLICA ITALIANA ATTO DI CONCESSIONE. L'anno duemilatredici addì 31 del mese di ottobre in Dimaro

REPUBBLICA ITALIANA ATTI DEL SEGRETARIO COMUNALE REPUBBLICA ITALIANA ATTO DI CONCESSIONE. L'anno duemilatredici addì 31 del mese di ottobre in Dimaro COMUNE DI DIMARO PROVINCIA DI TRENTO REPUBBLICA ITALIANA ATTI DEL SEGRETARIO COMUNALE REPUBBLICA ITALIANA ATTO DI CONCESSIONE L'anno duemilatredici addì 31 del mese di ottobre in Dimaro nella sede municipale

Dettagli

PROVINCIA DI MASSA-CARRARA

PROVINCIA DI MASSA-CARRARA PROVINCIA DI MASSA-CARRARA SETTORE/STAFF Settore 3: Viabilità - Programmazione Territoriale - TPL/trasporti - Ambiente - Protezione civile DETERMINAZIONE n. 972 DEL 01/06/2016 OGGETTO: Sp.19 Olivola località

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DELL ACQUA POTABILE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DELL ACQUA POTABILE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DELL ACQUA POTABILE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Gestione del Servizio Il servizio di distribuzione dell acqua potabile è affidato dal

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE

SCHEMA DI CONVENZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI SANTA CROCE CAMERINA E LE DITTE PROPRIETARIE: xxxxxxx xxxxxxx PER L ATTUAZIONE DELLA PRESCRIZIONE ESECUTIVA DELLA ZONA OMOGENEA SOTTOZONA C2/8 E LA REALIZZAZIONE

Dettagli

tra le parti Comune di (di seguito il Comune ), rappresentato in quest atto da, nato a, il, in qualità di (area/ufficio),

tra le parti Comune di (di seguito il Comune ), rappresentato in quest atto da, nato a, il, in qualità di (area/ufficio), Convenzione per la realizzazione delle infrastrutture per la Banda Ultra Larga fra il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Autonoma della Sardegna, Infratel Italia S.p.A. ed il Comune di tra

Dettagli

COMUNE DI TOANO (Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ ESTERNA DEL PERSONALE

COMUNE DI TOANO (Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ ESTERNA DEL PERSONALE COMUNE DI TOANO (Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ ESTERNA DEL PERSONALE Approvato con deliberazione di Giunta comunale n. 93 del 17.10.2012 PARTE PRIMA - Passaggio diretto di personale Art. 1

Dettagli

COD. PRATICA: 2008-001-649. Regione Umbria. Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 561 DEL 19/05/2008

COD. PRATICA: 2008-001-649. Regione Umbria. Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 561 DEL 19/05/2008 MODULO DG1 Regione Umbria Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 561 DEL 19/05/2008 OGGETTO: Criteri e modalità per lo svolgimento del procedimento unico di cui all articolo 12 comma

Dettagli

"Norme in materia di opere concernenti linee ed impianti elettrici fino a 150.000 volt".

Norme in materia di opere concernenti linee ed impianti elettrici fino a 150.000 volt. LEGGE REGIONALE 16 agosto 1982, N. 52 "Norme in materia di opere concernenti linee ed impianti elettrici fino a 150.000 volt". (BURL n. 33, 1º suppl. ord. del 18 Agosto 1982 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1982-08-16;52

Dettagli

Verbale di Deliberazione N. 46/2011 della Giunta comunale

Verbale di Deliberazione N. 46/2011 della Giunta comunale COMUNE DI CAMPODENNO PROVINCIA DI TRENTO Verbale di Deliberazione N. 46/2011 della Giunta comunale OGGETTO: Esame ed approvazione della convenzione con Trentino Network S.r.l. per la predisposizione di

Dettagli

ACCORDO TRA. La Provincia di Varese, rappresentata dal Assessore alla Viabilità e Trasporti Cav. Aldo

ACCORDO TRA. La Provincia di Varese, rappresentata dal Assessore alla Viabilità e Trasporti Cav. Aldo ACCORDO TRA La Provincia di Varese, rappresentata dal Assessore alla Viabilità e Trasporti Cav. Aldo Simeoni di seguito indicata come la "Provincia", E Telecom Italia S.p.A., con sede legale in Milano

Dettagli

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 16/22/CU01/C1

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 16/22/CU01/C1 CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 16/22/CU01/C1 INTESA SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 5, COMMA 2, DELLA LEGGE 7 AGOSTO 2015, N.

Dettagli

SCHEMA ACCORDO PER LA CONCESSIONE DI DIRITTI DI USO SU INFRASTRUTTURE FRA. Il Comune di Ponte di Piave di seguito denominato Comune, con

SCHEMA ACCORDO PER LA CONCESSIONE DI DIRITTI DI USO SU INFRASTRUTTURE FRA. Il Comune di Ponte di Piave di seguito denominato Comune, con SCHEMA ACCORDO PER LA CONCESSIONE DI DIRITTI DI USO SU INFRASTRUTTURE FRA Il Comune di Ponte di Piave di seguito denominato Comune, con sede in Ponte di Piave Piazza G. Garibaldi n 1, C.F. 80011510262

Dettagli

Schema di convenzione di Lottizzazione

Schema di convenzione di Lottizzazione Schema di convenzione di Lottizzazione per piani con volumetria superiore a 10.000 mc approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 del 11.03.2002 modificato con deliberazione di Consiglio Comunale

Dettagli

COMUNE DI CINETO ROMANO PROVINCIA DI ROMA

COMUNE DI CINETO ROMANO PROVINCIA DI ROMA COMUNE DI CINETO ROMANO PROVINCIA DI ROMA REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 21 del 02.05.2007 Modificato con Delibera del Consiglio n. 52 del 20.12.2007

Dettagli

Servizio di documentazione tributaria

Servizio di documentazione tributaria Titolo del provvedimento: Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A). (N.D.R.: Il termine di entrata in vigore del presente testo unico e' stato prorogato

Dettagli

SCHEMA DI CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE TRA COMUNE DI SCANDIANO E

SCHEMA DI CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE TRA COMUNE DI SCANDIANO E III SETTORE USO ED ASSETTO DEL TERRITORIO SCHEMA DI CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE TRA COMUNE DI SCANDIANO E PER VALORIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI ROTATORIE Allegato A) Sponsorizzazione rotonde bozza.doc

Dettagli

SCHEMA TIPO DI CONTRATTO DI VENDITA DI IMMOBILI NELL AMBITO TERRITORIALE DEL CONSORZIO Z.I.P.A. CON FINANZIAMENTO DA PARTE DI SOCIETA DI LEASING

SCHEMA TIPO DI CONTRATTO DI VENDITA DI IMMOBILI NELL AMBITO TERRITORIALE DEL CONSORZIO Z.I.P.A. CON FINANZIAMENTO DA PARTE DI SOCIETA DI LEASING SCHEMA TIPO DI CONTRATTO DI VENDITA DI IMMOBILI NELL AMBITO TERRITORIALE DEL CONSORZIO Z.I.P.A. CON FINANZIAMENTO DA PARTE DI SOCIETA DI LEASING Premesso - che la ditta (in appresso denominata la Ditta

Dettagli

COMUNE DI POLLUTRI Provincia di Chieti

COMUNE DI POLLUTRI Provincia di Chieti COMUNE DI POLLUTRI Provincia di Chieti V E R B A L E D I D E L I B E R A Z I O N E D E L L A G I U N T A C O M U N A L E NUMERO 66 DATA 13/11/2014 OGGETTO: Misure organizzative per assicurare la tempestività

Dettagli

dovranno di volta in volta essere valutate alla luce delle specifiche risultanze istruttorie delle singole fattispecie concrete esaminate.

dovranno di volta in volta essere valutate alla luce delle specifiche risultanze istruttorie delle singole fattispecie concrete esaminate. Linee guida della direzione tutela dei consumatori esplicative per l attività di vigilanza da effettuare ai sensi dell art. 1, comma 4, della legge n. 40/2007, con particolare riferimento alle previsioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE STRADE VICINALI DI USO PUBBLICO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE STRADE VICINALI DI USO PUBBLICO COMUNE DI BARBERINO DI MUGELLO PROVINCIA DI FIRENZE UFFICIO LAVORI PUBBLICI SETTORE LAVORI PUBLICI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE STRADE VICINALI DI USO PUBBLICO Redatto da : Ufficio Lavori Pubblici

Dettagli

Norme e Guide Tecniche

Norme e Guide Tecniche Norme e Guide Tecniche IMPIANTI DI COMUNICAZIONE Le installazioni, nel rispetto della legge C ome realizzare le installazioni a Regola d Arte, nel rispetto della Normativa vigente? L articolo passa in

Dettagli

COMUNE DI CASTELFIDARDO Provincia di ANCONA

COMUNE DI CASTELFIDARDO Provincia di ANCONA Seduta del 07/03/2016 n. 42 OGGETTO: APPROVAZIONE PROGETTO AMPLIAMENTO RETE TELEFONICA IN FIBRA OTTICA NELLE VIE CITTADINE E CONVENZIONE PER UTILIZZO DI PORZIONE DELLA INFRASTRUTTURA COMUNALE DI PUBBLICA

Dettagli

SCHEMA DI CONTRATTO PER LA FORNITURA E POSA IN OPERA DELLE SALE RIUNIONE E DI AREE RISERVATE ALL ACCOGLIENZA DELLA NUOVA SEDE DELL AIFA

SCHEMA DI CONTRATTO PER LA FORNITURA E POSA IN OPERA DELLE SALE RIUNIONE E DI AREE RISERVATE ALL ACCOGLIENZA DELLA NUOVA SEDE DELL AIFA Allegato D SCHEMA DI CONTRATTO PER LA FORNITURA E POSA IN OPERA DELLE SALE RIUNIONE E DI AREE RISERVATE ALL ACCOGLIENZA DELLA NUOVA SEDE DELL AIFA CIG 0456191CB5 Agenzia Italiana del Farmaco 1 Agenzia

Dettagli

OFFERTA TELECOM ITALIA DI INFRASTRUTTURE DI POSA PER LO SVILUPPO DI RETI FTTX

OFFERTA TELECOM ITALIA DI INFRASTRUTTURE DI POSA PER LO SVILUPPO DI RETI FTTX OFFERTA TELECOM ITALIA DI INFRASTRUTTURE DI POSA PER LO SVILUPPO DI RETI FTTX Impegni 9.1 e 9.2 Versione 1.0 Emessa il 30 giugno 2009 INDICE 1 Premessa... 3 2 Normativa di riferimento... 3 2.1 Normativa

Dettagli

PROVINCIA DI ORISTANO

PROVINCIA DI ORISTANO PROVINCIA DI ORISTANO REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO IN CORPO IDRICO SUPERFICIALE O SUL SUOLO DI ACQUE REFLUE URBANE, INDUSTRIALI E DOMESTICHE AI SENSI DEL D. LGS 3 APRILE

Dettagli

CITTA DI RAGUSA REGOLAMENTO PER L USO E LA DISTRIBUZIONE DELL ACQUA POTABILE. approvato con delib. del Commissario Straordinario n.

CITTA DI RAGUSA REGOLAMENTO PER L USO E LA DISTRIBUZIONE DELL ACQUA POTABILE. approvato con delib. del Commissario Straordinario n. CITTA DI RAGUSA REGOLAMENTO PER L USO E LA DISTRIBUZIONE DELL ACQUA POTABILE approvato con delib. del Commissario Straordinario n.723 del 25/10/1984 TITOLO I GESTIONE DELL ACQUEDOTTO E SISTEMA DI DISTRIBUZIONE

Dettagli

PROVINCIA DI CATANZARO ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI INERTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE LINEE-GUIDA PER I COMUNI

PROVINCIA DI CATANZARO ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI INERTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE LINEE-GUIDA PER I COMUNI PROVINCIA DI CATANZARO ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI INERTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE LINEE-GUIDA PER I COMUNI Obiettivo dell Accordo di Programma per la gestione dei rifiuti inerti

Dettagli

COMUNE DI MELITO DI NAPOLI (Provincia di Napoli) SETTORE V ASSETTO E SVILUPPO DEL TERRITORIO

COMUNE DI MELITO DI NAPOLI (Provincia di Napoli) SETTORE V ASSETTO E SVILUPPO DEL TERRITORIO COMUNE DI MELITO DI NAPOLI (Provincia di Napoli) SETTORE V ASSETTO E SVILUPPO DEL TERRITORIO CONVENZIONE TIPO Permesso di costruire convenzionato ai sensi dell art. 28 bis DPR 380/01 L anno addì del mese

Dettagli

SERVIZIO EDILIZIA PRIVATA

SERVIZIO EDILIZIA PRIVATA SERVIZIO EDILIZIA PRIVATA Il Servizio Edilizia privata si occupa di atti abilitativi e di controllo sui lavori edili eseguiti da parte di privati ed imprese su tutto il territorio cittadino, suddiviso

Dettagli

P A Cognome e Nome dei componenti Funzione

P A Cognome e Nome dei componenti Funzione VERBALE N. 115 Data 27/6/2013 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: AUTORIZZAZIONE ALLA SOCIETA' E-VIA S..A. DEL GRUO RETELIT ALLO SCAVO ER LA OSA DI INFRASTRUTTURA E CAVO IN FIBRA OTTICA

Dettagli

Direzione Commercio, Lavoro, Innovazione e Sistema Informativo 2014 07080/027 Area Sistema Informativo GC 0/A CITTÀ DI TORINO

Direzione Commercio, Lavoro, Innovazione e Sistema Informativo 2014 07080/027 Area Sistema Informativo GC 0/A CITTÀ DI TORINO Direzione Commercio, Lavoro, Innovazione e Sistema Informativo 2014 07080/027 Area Sistema Informativo GC 0/A CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE 16 dicembre 2014 Convocata la Giunta presieduta

Dettagli

DETERMINAZIONE DELL AMMINISTRATORE UNICO

DETERMINAZIONE DELL AMMINISTRATORE UNICO Prot. N.671 DETERMINA NR. 8 Maranello, 30/04/2015 DETERMINAZIONE DELL AMMINISTRATORE UNICO OGGETTO: APPROVAZIONE CONCESSIONE IN USO A VOIX S.R.L. DI PORZIONI DI AREE COMUALI PER IL POSIZIONAMENTO DI DUE

Dettagli

Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza)

Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEI CANONI NON RICOGNITORI Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 13 aprile 2016 Articolo 1 Oggetto del regolamento

Dettagli

GAS PIU DISTRIBUZIONE S.R.L. SEDE OPERATIVA DI ROZZANO PREZZIARIO DELLE PRESTAZIONI ACCESSORIE e OPZIONALI AL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE 1 INDICE pag. 2 PREMESSA pag. 3 PRESTAZIONJI TECNICHE

Dettagli

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=ddlpres&leg=16&id=00307787&part...

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=ddlpres&leg=16&id=00307787&part... Page 1 of 189 Mostra rif. normativi Legislatura 16º - Disegno di legge N. 949 (PARTE II/1) Testo del decreto-legge - - Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività,

Dettagli

COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO Provincia di Livorno REGOLAMENTO COMUNALE TELEFONIA MOBILE

COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO Provincia di Livorno REGOLAMENTO COMUNALE TELEFONIA MOBILE COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO Provincia di Livorno REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI PER LA TELEFONIA MOBILE Sportello Unico Attività Produttive Polo di Rosignano Marittimo

Dettagli

COMUNE DI GUARDIALFIERA Provincia di Campobasso REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CANONI DI OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE

COMUNE DI GUARDIALFIERA Provincia di Campobasso REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CANONI DI OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE COMUNE DI GUARDIALFIERA Provincia di Campobasso REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CANONI DI OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE TITOLO PRIMO AMBITO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO Articolo 1 Oggetto

Dettagli

Legge del Fare. Gli speciali di

Legge del Fare. Gli speciali di Gli speciali di Legge del Fare II Decreto del Fare è diventato finalmente legge. Ecco le novità per l edilizia e la sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri Il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69

Dettagli

SETTORE VERDE E AGRICOLTURA SERVIZIO SPONSORIZZAZIONI E AFFARI GENERALI P.G.:

SETTORE VERDE E AGRICOLTURA SERVIZIO SPONSORIZZAZIONI E AFFARI GENERALI P.G.: SETTORE VERDE E AGRICOLTURA SERVIZIO SPONSORIZZAZIONI E AFFARI GENERALI P.G.: CIG - - CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE TECNICA CON.., PER LA SISTEMAZIONE E MANUTENZIONE DELL AREA VERDE SITA IN VIA., PER IL

Dettagli

Linee Guida Direttive di organizzazione e di funzionamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP)

Linee Guida Direttive di organizzazione e di funzionamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) Linee Guida Direttive di organizzazione e di funzionamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) Premesse DEFINIZIONI Ai fini delle presenti direttive: per Regione s intende la Regione

Dettagli

COMUNE DI ROSSANO VENETO

COMUNE DI ROSSANO VENETO COPIA WEB Deliberazione N. 3 In data 27.02.2014 Prot. N. 4229 OGGETTO: COMUNE DI ROSSANO VENETO PROVINCIA DI VICENZA -------------------- Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale Sessione ordinaria

Dettagli

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

NORMATIVA DI RIFERIMENTO 66 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA URBANISTICO/TERRITORIALE E LA MINIMIZZAZIONE DELL ESPOSIZIONE DELLA POPOLAZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI NELLA LOCALIZZAZIONE DI INFRASTRUTTURE E IMPIANTI RADIOELETTRICI,

Dettagli

C O M U N E D I M O N T E V E G L I O Provincia di Bologna 3^ SETTORE Lavori Pubblici, Ambiente e Patrimonio

C O M U N E D I M O N T E V E G L I O Provincia di Bologna 3^ SETTORE Lavori Pubblici, Ambiente e Patrimonio 3^ SETTORE Lavori Pubblici, Ambiente e Patrimonio CARATTERISTICHE TECNICHE MINIME PER LA PRESA IN CARICO DELLE URBANIZZAZIONI Allegato B alla delibera di Consiglio Comunale n. 69 del 30/11/2011 Comune

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI RELATIVI ALLA PREVENZIONE INCENDI, A NORMA DELL ARTICOLO 49, COMMA 4-QUATER, DEL DECRETO-LEGGE 31 MAGGIO 2010, N. 78, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI,

Dettagli

Reg.delib.n. 2609 Prot. n. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O:

Reg.delib.n. 2609 Prot. n. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Reg.delib.n. 2609 Prot. n. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Attuazione del Programma per la riorganizzazione e il riassetto delle società provinciali nel comparto delle

Dettagli

Art. 1. Ambito di applicazione.

Art. 1. Ambito di applicazione. D.P.R. 2 dicembre 1997, n. 509 Regolamento recante disciplina del procedimento di concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto, a norma dell'articolo

Dettagli

COMUNE DI COMABBIO Provincia di Varese REGOLAMENTO FOGNATURA COMUNALE

COMUNE DI COMABBIO Provincia di Varese REGOLAMENTO FOGNATURA COMUNALE COMUNE DI COMABBIO Provincia di Varese REGOLAMENTO FOGNATURA COMUNALE Art. 1 - PREMESSA Gli articoli che compongono il presente regolamento, ancorchè prevedano oneri a carico degli utenti del servizio

Dettagli

REGIONE DEL VENETO ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO I.R.C.C.S.

REGIONE DEL VENETO ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO I.R.C.C.S. REGIONE DEL VENETO ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO I.R.C.C.S. Regolamento aziendale per la disciplina delle procedure comparative per il conferimento di incarichi di collaborazione a norma dell articolo 7,

Dettagli

Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3. CAPO II Semplificazione della regolamentazione

Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3. CAPO II Semplificazione della regolamentazione Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3 CAPO II Semplificazione della regolamentazione ART. 3 Semplificazione amministrativa 1. L'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è sostituito

Dettagli

COMUNE DI BIELLA Provincia di Biella REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE STRADE VICINALI DI USO PUBBLICO

COMUNE DI BIELLA Provincia di Biella REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE STRADE VICINALI DI USO PUBBLICO COMUNE DI BIELLA Provincia di Biella REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE STRADE VICINALI DI USO PUBBLICO Approvato con Deliberazione C.C. n. 155 del 20.12.2011 PREMESSA Il presente regolamento disciplina

Dettagli

Cassa depositi e prestiti società per azioni

Cassa depositi e prestiti società per azioni Direzione Finanziamenti Pubblici Roma, 22 luglio 2008 Cassa depositi e prestiti società per azioni CIRCOLARE N. 1273 Oggetto: Revisione delle condizioni generali per l accesso al credito della gestione

Dettagli

COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO

COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO N. 42 del 15/05/2013 Copia Verbale di Deliberazione di Giunta Comunale Oggetto: PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO. POTERI SOSTITUTIVI. L'anno duemilatredici il giorno

Dettagli

SERVIZIO TERRITORIO LL.PP.LGS

SERVIZIO TERRITORIO LL.PP.LGS Comune di Arquata Scrivia Provincia di Alessandria Piazza S. Bertelli, 21-15061 - Arquata Scrivia (Al) - ( tel. 0143.600411 - fax 0143.600417 - C.F. 00274600063 - PEC: comune.arquatascrivia.al@legalmail.it)

Dettagli

Settore Lavori Pubblici Ufficio del Dirigente

Settore Lavori Pubblici Ufficio del Dirigente Allegato A PROGETTO DI FORMAZIONE LAVORO ATTIVITA RELATIVE ALLA GESTIONE EDIFICI ED INFRASTRUTTURE STRADALI COMUNALI Di cui all art. 3, legge n. 863/1984 e successive modificazioni Attività e programmi

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

IL SINDACO (dott.ssa Maria Bosin) Il SEGRETARIO. (dott. Claudio Urthaler) ACCORDO TRA IL COMUNE DI PREDAZZO E LA SOCIETA' MNET S.r.l.

IL SINDACO (dott.ssa Maria Bosin) Il SEGRETARIO. (dott. Claudio Urthaler) ACCORDO TRA IL COMUNE DI PREDAZZO E LA SOCIETA' MNET S.r.l. 1 ALLEGATO A) ALLA PRESENTE DELIBERAZIONE GC. AVENTE AD OGGETTO: Lavori di interramento fibre ottiche sul territorio comunale. Approvazione schema di accordo tra il Comune di Predazzo e la società Mynet

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE CITTA DI COLOGNO MONZESE PROVINCIA DI MILANO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE Allegato C) alla deliberazione di Consiglio Comunale N. 9 del 15 febbraio

Dettagli

L'anno il giorno del mese di, nella sede municipale del Comune di Nome_Ente

L'anno il giorno del mese di, nella sede municipale del Comune di Nome_Ente CONVENZIONE FRA IL COMUNE DI NOME_ENTE E PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI O GESTORI DI PUBBLICO SERVIZIO, PER L'ACCESSO IN CONSULTAZIONE DELLA BANCA DATI DELL ANAGRAFE DELLA POPOLAZIONE L'anno il giorno del mese

Dettagli

Comune di Samarate. Piano Urbano Generale Servizi Sottosuolo REGOLAMENTO 1

Comune di Samarate. Piano Urbano Generale Servizi Sottosuolo REGOLAMENTO 1 REGOLAMENTO 1 I N D I C E 1 - UFFICIO DEL SOTTOSUOLO...3 2 - PROCEDURE PER L ESECUZIONE DEI LAVORI...4 2.A) Procedura ordinaria...4 2.B) Procedura semplificata...5 2.C) Interventi d urgenza...5 2.D) Iter

Dettagli

Allegato 1 al Contratto

Allegato 1 al Contratto CONCESSIONE DI DIRITTI D USO SU RISORSE DELLA RETE PUBBLICA REGIONALE (RPR) ai sensi della D.G.R. n.1373 del 18 luglio 2014 Allegato 1 al Contratto PROCEDURE, TEMPISTICHE, SLA, PENALI 1 INDICE 1. PREMESSA

Dettagli

COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO

COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) Art. 19 della Legge 7 agosto 1990 n 241 come modificato dall art. 49, comma 4-bis del D.L. 31.05.2010 n 78

Dettagli

Studio Legale Salvemini. Corso di aggiornamento in prevenzione incendi art. 7 del D.M. 5 agosto 2011

Studio Legale Salvemini. Corso di aggiornamento in prevenzione incendi art. 7 del D.M. 5 agosto 2011 Studio Legale Salvemini Corso di aggiornamento in prevenzione incendi art. 7 del D.M. 5 agosto 2011 La nuova normativa antincendio prevista dal D.P.R. 1 agosto 2011 n. 151 Collegio dei Periti Industriali

Dettagli

art. 1 art. 2 art. 3 art. 4 art. 5 art. 6 art. 7 art. 8 art. 9 art. 10 art. 11 art. 12 art. 13 art. 14 art. 15 art. 16

art. 1 art. 2 art. 3 art. 4 art. 5 art. 6 art. 7 art. 8 art. 9 art. 10 art. 11 art. 12 art. 13 art. 14 art. 15 art. 16 Regolamento recante i criteri e le modalità per la concessione dei contributi per i lavori in territorio montano di miglioramento della viabilità e delle infrastrutture comunali, di ristrutturazione e

Dettagli

DOMANDA ALLACCIO CIVICA FOGNATURA ACQUE BIANCHE E NERE PER INSEDIAMENTO: CIVILE - PRODUTTIVO - INDUSTRIALE (1)

DOMANDA ALLACCIO CIVICA FOGNATURA ACQUE BIANCHE E NERE PER INSEDIAMENTO: CIVILE - PRODUTTIVO - INDUSTRIALE (1) DOMANDA ALLACCIO CIVICA FOGNATURA ACQUE BIANCHE E NERE PER INSEDIAMENTO: CIVILE - PRODUTTIVO - INDUSTRIALE (1) Marca da bollo 16,00 Spazio riservato al Protocollo Al Comune di Albenga P.zza San Michele,

Dettagli

COMUNE DI THIENE. Provincia di Vicenza Assessorato allo Sviluppo Economico e Turismo Piazza Ferrarin, 1 0445 804835

COMUNE DI THIENE. Provincia di Vicenza Assessorato allo Sviluppo Economico e Turismo Piazza Ferrarin, 1 0445 804835 COMUNE DI THIENE Provincia di Vicenza Assessorato allo Sviluppo Economico e Turismo Piazza Ferrarin, 1 0445 804835 Regolamento Comunale per la concessione di aree pubbliche alle attrazioni dello spettacolo

Dettagli

APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE

APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento Art. 2 - Definizione delle entrate Art. 3

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 10 DEL 22-02-1993 REGIONE EMILIA-ROMAGNA

LEGGE REGIONALE N. 10 DEL 22-02-1993 REGIONE EMILIA-ROMAGNA LEGGE REGIONALE N. 10 DEL 22-02-1993 REGIONE EMILIA-ROMAGNA Norme in materia di opere relative a linee ed impianti elettrici fino a 150 mila volts. Delega di funzioni amministrative Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE

Dettagli

UNIONE NAZIONALE ITALIANA TECNICI ENTI LOCALI U.N.I.T.E.L.

UNIONE NAZIONALE ITALIANA TECNICI ENTI LOCALI U.N.I.T.E.L. UNIONE NAZIONALE ITALIANA TECNICI ENTI LOCALI U.N.I.T.E.L. Convegno APPALTO INTEGRATO, PROJECT FINANCING, DIALOGO COMPETITIVO, RUOLO DEL RUP: L evoluzione della normativa sugli appalti pubblici e il punto

Dettagli

CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA A SCOMPUTO DI ONERI CONCESSORI REPUBBLICA ITALIANA

CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA A SCOMPUTO DI ONERI CONCESSORI REPUBBLICA ITALIANA REPERTORIO N. RACCOLTA N. CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA A SCOMPUTO DI ONERI CONCESSORI REPUBBLICA ITALIANA Il giorno duemilaquattro ( 2004) in Pisa,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito RISOLUZIONE N. 69/E Roma, 16 ottobre 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica Art. 2, comma 5, d.l. 25 giugno 2008, n. 112 IVA - Aliquota agevolata - Opere di urbanizzazione primaria

Dettagli

Comune di Livorno TITOLO I GENERALITA

Comune di Livorno TITOLO I GENERALITA Comune di Livorno ALLEGATO N.3 SOCIETÀ DI TRASFORMAZIONE URBANA PORTA A MARE S.P.A. SCHEMA DI STATUTO APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 127/17.07.2003. TITOLO I GENERALITA ARTICOLO

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA CUCINA E DEL REFETTORIO SCOLASTICI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA CUCINA E DEL REFETTORIO SCOLASTICI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA CUCINA E DEL REFETTORIO SCOLASTICI (Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 del 20/05/2015) Art. 1 Individuazione dei locali L Amministrazione Comunale,

Dettagli

Bando per lo sviluppo dei sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili di trasporto pubblico locale in Regione Lombardia Sommario

Bando per lo sviluppo dei sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili di trasporto pubblico locale in Regione Lombardia Sommario Bando per lo sviluppo dei sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili di trasporto pubblico locale in Regione Lombardia Sommario 1. Obiettivi 2 2. Dotazione finanziaria 2 3. Soggetti beneficiari

Dettagli

TESTO UNICO DELL EDILIZIA

TESTO UNICO DELL EDILIZIA TESTO UNICO DELL EDILIZIA di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (G.U. n. 245 del 20 ottobre 2001- supplemento ordinario n.

Dettagli

GAS PIU DISTRIBUZIONE S.R.L. SEDE OPERATIVA DI ROZZANO PREZZIARIO DELLE PRESTAZIONI ACCESSORIE e OPZIONALI AL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE 1 INDICE pag. 2 PREMESSA pag. 4 PRESTAZIONJI TECNICHE

Dettagli

Nuova vita per gli installatori di impianti di comunicazione elettronica

Nuova vita per gli installatori di impianti di comunicazione elettronica Nuova vita per gli installatori di impianti di comunicazione elettronica LEGGE 11 novembre 2014, n. 164 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, (sblocca Italia)

Dettagli