Il POR FESR della Regione Abruzzo

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1 Agevolazioni Finanziarie 31 di Bruno Pagamici Dottore commercialista, Revisore contabile, Pubblicista - Studio Pagamici - Macerata Finanziamenti regionali Il POR FESR della Regione Abruzzo Ricerca e innovazione, sostenibilità ambientale, società dell informazione e sviluppo territoriale. Sono queste le tematiche su cui interviene il Programma Operativo Regionale FESR della Regione Abruzzo nel periodo di programmazione con oltre 345 milioni di euro. Il POR FESR dell Abruzzo ha ricevuto l approvazione definitiva da parte della Commissione Europea il 17 agosto 2007 con la Decisione C(2007)2980. Nel periodo , il programma, che beneficerà di una dotazione finanziaria totale di euro (di cui euro provenienti dal bilancio UE), intende «promuovere l innovazione del sistema produttivo e l attrattività del territorio per meglio competere sui mercati globali». Tale obiettivo globale si articola nei seguenti obiettivi specifici: Obiettivo specifico 1 «Accrescere la competitività del sistema delle imprese abruzzesi attraverso lo sviluppo della R&ST e la promozione della innovazione»: mira a superare importanti criticità del sistema regionale della ricerca, quali la modesta collaborazione tra enti pubblici e imprese e tra privati e la scarsa intensità degli investimenti in ricerca. A tal fine, vengono favorite forme di cooperazione tra i suddetti soggetti per progetti di R&ST condivisi ed incentivata la spesa privata nell innovazione. La strategia del presente obiettivo aiuta, pertanto, il sistema produttivo abruzzese ad uscire dalle logiche concorrenziali basate sul prezzo e a puntare ad una competitività «non prezzo» imperniata sull innovazione e sulla conoscenza, che determini vantaggi competitivi nel lungo periodo; Obiettivo specifico 2 «Promuovere un uso razionale e rispettoso dell ambiente mediante interventi finalizzati a migliorare l efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili»: intende promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili e il risparmio energetico al fine di migliorare la qualità dell aria, ridurre le emissioni di gas serra e l inquinamento, utilizzare le fonti energetiche locali e distribuite sul territorio e stimolare le imprese ad alta tecnologia di livello mondiale; Obiettivo specifico 3 «Migliorare l accesso e l utilizzo delle ICT da parte delle PMI mediante il potenziamento delle infrastrutture della banda larga nelle aree montane ed il miglioramento dei servizi»: intende potenziare le reti immateriali per promuovere i servizi e le infrastrutture legate alla società dell informazione, in modo particolare nelle PMI; Obiettivo specifico 4 «Promuovere l attrattività e la competitività del territorio regionale, attraverso politiche di custodia e prevenzione dell ambiente naturale volte alla riduzione degli squilibri territoriali, alla valorizzazione del capitale naturale nonché al miglioramento della qualità della vita delle aree urbane e delle zone di montagna»: favorisce uno sviluppo ambientale sostenibile coerentemente con le linee strategiche delineate dal protocollo di Kyoto e dal Consiglio di Göteborg. Tale politica di intervento assume valenza determinante in quanto la regione Abruzzo dispone di un patrimonio naturale, paesaggistico ed ambientale da tutelare e valorizzare al fine di promuovere l attrattività e la crescita territoriale. Inoltre, considerando che, negli ultimi anni, fattori antropici hanno alterato i già delicati equilibri ambientali, con il presente obiettivo si interviene, attraverso la predisposizione di piani e l attuazione di misure, per

2 32 Ipsoa - Finanziamenti su misura News, 3/ Il POR FESR della Regione Abruzzo prevenire e gestire il rischio idraulico, idrogeologico e sismico; Obiettivo specifico 5 «Supportare la struttura regionale per l attuazione, gestione e sorveglianza del programma per rafforzare le L Obiettivo operativo I.1, attraverso il sostegno e il rafforzamento della ricerca industriale, dello sviluppo sperimentale e dei poli dell innovazione, intende migliorare, in termini di valore aggiunto, la produzione abruzzese, al fine di favorire un riposizionamento strategico sia sul mercato nazionale che internazionale. competenze tecniche dei responsabili della gestione dello stesso»: intende rafforzare tutte le fasi del ciclo del programma e in particolar modo la fase di programmazione, gestione, sorveglianza e verifica del programma, per potenziare le competenze e per migliorare il processo di implementazione degli interventi. Nell ambito di questo obiettivo specifico saranno, inoltre, sviluppate analisi, studi, ricerche e la valutazione in itinere degli interventi, che avranno il compito di garantire la comunicazione e la pubblicazione delle opportunità e dei risultati conseguiti dal POR. A tali obiettivi specifici corrispondono i 5 Assi di intervento del Programma, indicati nella tavola 1, in cui si riporta anche la ripartizione dei fondi stanziati. Nel corso del presente articolo si soffermerà l attenzione solamente sugli Assi 1, 2 e 3, che prevedono interventi a favore del sistema imprenditoriale abruzzese. Asse 1 Favorire una maggiore competitività delle imprese sui mercati interni ed internazionali attraverso l aumento del contenuto tecnologico delle produzioni e la promozione dell economia della conoscenza. È questo l obiettivo del presente Asse, che verrà raggiunto dall Amministrazione regionale agendo lungo diverse direttrici. In primis, per accrescere e qualificare l offerta di innovazione del territorio, viene incentivata l attivazione ed il consolidamento di reti di cooperazione tra enti di ricerca ed imprese. Inoltre, viene sostenuto l accesso delle PMI all innovazione, sia rendendo più facile la loro partecipazione ai Programmi Nazionali e Comunitari di R&ST e di Innovazione Industriale (VII Programma Quadro, Progetto «Industria 2015» e legge Finanziaria 2007), sia finanziando (con aiuti diretti e facilitazioni all accesso al credito) progetti innovativi da queste promossi. Per il conseguimento della strategia dell Asse sono previsti gli obiettivi operativi e le attività indicati nella tavola 2. L Obiettivo operativo I.1, attraverso il sostegno e il rafforzamento della ricerca industriale, dello sviluppo sperimentale e dei poli dell innovazione, intende migliorare, in termini di valore aggiunto, la produzione abruzzese, al fine di favorire un riposizionamento strategico sia sul mercato nazionale che internazionale. Inoltre, promuove la cooperazione tra i differenti attori del sistema innovativo regionale, migliorando il legame tra i vari centri di ricerca presenti sul territorio (pubblici e privati) e le imprese, facilitando indirettamente la costruzione di «reti» permanenti di relazioni per evitare effetti di duplicazione. La collaborazione tra imprese e organismi di ricerca, che vede la partecipazione sia di grandi imprese che di PMI, costituisce un asset per la realizza- Tavola 1 - Gli Assi del POR FESR e loro dotazione finanziaria Assi prioritari Contributo comunitario Contributo nazionale Finanziamento totale 1. R&S, Innovazione e imprenditorialità Energia Società dell informazione Sviluppo territoriale Assistenza tecnica Totale

3 Ipsoa - Finanziamenti su misura News, 3/ Il POR FESR della Regione Abruzzo 33 zione di prodotti innovativi, esercitando quindi una leva fondamentale sulla competitività. Infine, l azione di tale obiettivo operativo sarà rivolta ad accrescere la massa critica, promuovendo integrazioni orizzontali e sviluppo di cluster innovativi (sviluppo creativo). Come indicato nella tavola 2, l obiettivo operativo I.1 prevede le seguenti attività: Attività I.1.1 «Sostegno alla realizzazione di progetti di Ricerca Industriale e di sviluppo sperimentale»: supporta progetti di Ricerca Industriale e di sviluppo sperimentale con Attraverso l Asse II si intende incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, accrescere l efficienza energetica nell edilizia, nei trasporti e nell illuminazione sia del settore pubblico sia del settore industriale, nonché promuovere progetti di teleriscaldamento alimentati da biomassa nei comuni montani. particolare riferimento ai settori dell agro-alimentare, dell automotive e dell elettronica proposti dalle imprese operative in Abruzzo ed in particolare da reti di PMI associate (cluster) con organismi di ricerca e/o con grandi imprese; Attività I.1.2 «Sostegno alla creazione dei Poli di innovazione»: sostiene raggruppamenti di imprese per stimolare l attività innovativa ed incoraggiare l interazione intensiva, l uso in comune di istallazioni e lo scambio di conoscenze ed esperienze, nonché per contribuire in maniera effettiva al trasferimento di tecnologie, alla messa in rete e alla diffusione delle informazioni tra le imprese che costituiscono il Polo di Innovazione così come definito dalla comunicazione (2006/C 323/01). L Obiettivo Operativo I.2 promuove la capacità delle PMI a realizzare percorsi innovativi nelle tecnologie utilizzate, nei processi e nell organizzazione dei servizi. Inoltre, agevola lo start up delle piccole imprese innovative e la fruizione da parte delle PMI di servizi di consulenza e supporto finalizzati alla loro partecipazione a progetti di R&ST e di innovazione. Facilitando l accesso al credito. Il presente obiettivo, inoltre, favorisce la crescita dimensionale delle imprese, poiché le aziende di piccole dimensioni hanno difficoltà a intraprendere attività di innovazione radicale, orientandosi per lo più verso attività di imitazione (sviluppo adattivo). Le finalità fissate dall obiettivo operativo I.2 vengono perseguite attraverso le seguenti attività: Attività I.2.1 «Sostegno a programmi di investimento delle PMI per progetti di innovazione tecnologica, di processo e della organizzazione dei servizi»: promuove, attraverso aiuti diretti ed iniziative tese a facilitate l accesso al credito, progetti di innovazione tecnologica, di processo ed organizzativa da parte di PMI operanti sia nei settori tradizionali sia hightech. In modo particolare, viene finanziato l impiego di tecnologie digitali e la promozione di prodotti e processi produttivi rispettosi dell ambiente. Vengono, inoltre, agevolate le spese delle PMI relative alla concessione e al riconoscimento di brevetti e altri diritti di proprietà industriale; Tavola 2 - La struttura dell Asse 1 Obiettivo specifico Obiettivo operativo Attività Accrescere l attrattività del territorio e la competitività del sistema delle imprese abruzzesi attraverso lo sviluppo della R&ST e la promozione della innovazione e della imprenditorialità I.1 «Potenziamento del sistema regionale della R&ST e dell innovazione» I.2 «Sostegno ai processi di innovazione, crescita e ricerca delle PMI» I.1.1 «Sostegno alla realizzazione di progetti di Ricerca Industriale e di sviluppo sperimentale» I.1.2 «Sostegno alla creazione dei Poli di innovazione» I.2.1 «Sostegno a programmi di investimento delle PMI per progetti di innovazione tecnologica, di processo e della organizzazione dei servizi» I.2.2 «Aiuti alle piccole nuove imprese innovative» I.2.3 «Promozione delle PMI attraverso servizi qualificati» I.2.4 «Azioni per migliorare le capacità di accesso al credito da parte delle PMI»

4 34 Ipsoa - Finanziamenti su misura News, 3/ Il POR FESR della Regione Abruzzo Attività I.2.2 «Aiuti alle piccole nuove imprese innovative»: favorisce la nascita e le prime fasi dello sviluppo di piccole imprese localizzate nella Regione che operino nei settori ad alta tecnologia. Nello specifico, l azione si rivolge a tutte le nuove piccole imprese e a quelle Attraverso l Asse III si promuovono servizi e applicazioni legati all impiego dell ICT, soprattutto nelle PMI. Ci si riferisce in modo particolare all e-business e all e-procurement. attive da non più di tre anni, siano esse nate come start-up puro, che come spin-off accademici o industriali. Tecnicamente gli interventi possono essere di seed capital, di early stage capital e di expansion capital; Attività I.2.3 «Promozione delle PMI attraverso servizi qualificati»: incentiva l acquisto di servizi strategici atti a migliorare il trasferimento tecnologico per favorire un corretto posizionamento delle imprese rispetto alla frontiera tecnologica. In tale contesto possono essere finanziate anche attività di audit se propedeutiche al progetto; infatti, risulta utile alle imprese, prima di procedere alla fase del trasferimento, comprendere i loro specifici fabbisogni di servizi innovativi; Attività I.2.4 «Azioni per migliorare le capacità di accesso al credito da parte delle PMI»: sostiene interventi volti a migliorare il rapporto banche-imprese soprattutto con lo scopo di facilitare la crescita dimensionale delle PMI e di qualificarne la struttura finanziaria, questo mediante la messa a disposizione di prestiti partecipativi e di capitale di rischio finalizzati ad investimenti innovativi. L intervento dei fondi è rivolto prioritariamente alle filiere dell agro-alimentare, dell automotive e dell elettronica. Asse II Attraverso tale Asse si intende incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, accrescere l efficienza energetica nell edilizia, nei trasporti e nell illuminazione sia del settore pubblico sia del settore industriale, nonché promuovere progetti di teleriscaldamento alimentati da biomassa nei comuni montani. Le suddette finalità vengono perseguita attraverso l Obiettivo operativo II.1 «Promozione dell efficienza energetica e sviluppo di fonti energetiche rinnovabili», collegato in maniera diretta alle linee strategiche del Consiglio di Göteborg, che evidenzia l esigenza di aumentare l uso e la produzione di energie rinnovabili, in un ottica di filiera, in sostituzione di quelle tradizionali. Tale obiettivo operativo prevede le seguenti attività a favore delle imprese: Attività II.1.1 «Promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili»: favorisce un aumento della produzione di energia rinnovabile, attraverso l istallazione di pannelli e impianti fotovoltaici e di solare termico. Vengono, inoltre, sostenuti progetti di teleriscaldamento nei comuni montani alimentati dalle biomasse; Attività II.1.2 «Promozione di sistemi di risparmio energetico»: finanza interventi connessi all utilizzo efficiente delle risorse energetiche tradizionali, adottando sistemi di razionalizzazione del consumo e di minimizzazione delle emissioni inquinanti. Inoltre, l attività prevede, al fine di conseguire un più alto rendimento energetico, la possibilità di potenziare e migliorare i sistemi di cogenerazione e trigenerazione. Asse III Attraverso l Asse III si promuovono servizi e applicazioni legati all impiego dell ICT, soprattutto nelle PMI. Ci si riferisce in modo particolare all e-business e all e-procurement. Nel primo caso viene incentivato l utilizzo dei servizi connessi per incoraggiare l utilizzo di moduli informatici per effettuare ordini on-line, nel secondo la diffusione di applicativi capaci di sfruttare le opportunità offerte dall avanzamento dei servizi informatici nell ambito della Pubblica Amministrazione, in modo da massimizzare gli sforzi già compiuti nell ambito dell informatizzazione della Pubblica Amministrazione e permettere alle imprese di utilizzare l ampio ventaglio di servizi offerti. Attraverso tale Asse, inoltre, viene sostenuta la diffusione della banda larga nelle zone di monta-

5 Ipsoa - Finanziamenti su misura News, 3/ Il POR FESR della Regione Abruzzo 35 gna, in quanto in tali territori si registra un chiaro «fallimento del mercato». Infatti, l insufficiente densità di abbonati potenziali ed effettivi ha reso la fornitura di banda larga da parte di operatori privati in tale territori non redditizia. Il conseguente rischio della mancata disponibilità per le imprese e i cittadini delle aree montane di sistemi di connettività ad alta velocità conseguente è quello di aggravare il digital divide intra-regionale e di creare ulteriori squilibri territoriali, in quanto la deficienza della banda larga disincentiva in maniera determinante la localizzazione delle imprese in tali territori. Nell ambito di tale Asse sono previsti i seguenti obiettivi operativi: Obiettivo operativo III.1 «Sviluppare servizi per le PMI nel campo della Società dell informazione»: intende aumentare l innovazione e la competitività delle imprese attraverso il potenziamento e la qualificazione dei contenuti, delle applicazioni e dei servizi digitali dedicati specificamente al sistema delle PMI da parte della Pubblica Amministrazione (SUAP, distretti industriali, ecc); Obiettivo operativo III.2 «Promuovere le infrastrutture di banda larga nelle aree montane ed i relativi servizi». Il fine è quello di permettere alle imprese ed ai cittadini delle aree montane di disporre di sistemi di connettività ad alta velocità (banda larga). In questo modo si potranno sfruttare anche le opportunità connesse, in particolare, alle funzioni di e- health. Nell ambito dell Obiettivo operativo III.1 è prevista l Attività III.1.1 «Miglioramento della disponibilità di servizi ICT per le imprese». Viene sostenuta la crescita e l innovazione delle PMI attraverso il potenziamento tecnologico in modo da aumentare la penetrazione nel mercato e migliorare la dinamicità di risposta verso il mercato nazionale ed internazionale; tali obiettivi vengono perseguiti attraverso la realizzazione di piattaforme a supporto della qualità e tracciabilità dei prodotti, e dei servizi logistici di filiera, portali web che favoriscano l interazione tra PMI e PA e rendano possibile azioni di marketing territoriale, nonché lo sviluppo di interfacce comuni, sistemi di autenticazione, sistemi di portabilità dell identità, ecc. In questo modo si punta ad agevolare l accesso e l utilizzo delle PMI agli strumenti ICT a disposizione dall innovazione tecnologica, favorendone l introduzione nel loro interno e rafforzandone così le capacità di innovazione di prodotto, di processo e di servizio. Lo sviluppo e la competitività dei network necessitano, inoltre, di evoluti supporti di rete e connettività, nonché di modelli web, applicativi e gestionali, volti a facilitare l esecuzione dei processi informativo-decisionali, della comunicazione integrata e della commercializzazione. Il supporto alle PMI si esplicita non solo fornendo loro un agevole accesso agli strumenti ICT, ma anche prevedendo azioni di maggiore integrazione tra le imprese stesse e la Pubblica Amministrazione. In questo senso, sono sostenuti interventi mirati alla riorganizzazione tecnologica della Pubblica Amministrazione, così da favorire l utilizzo di strumenti tecnologici e la transizione verso strumenti di amministrazione digitale (firma digitale, gestione documentale elettronica, posta elettronica certificata, protocollo informatico), rendendo in questo modo più semplice ed efficiente lo scambio documentale tra Amministrazioni ed imprese e favorendo il loro accesso alle informazioni. Attraverso la presente azione, in coerenza con le problematiche connesse alla sicurezza informatica, sia virtuale che fisica, vengono finanziati progetti pilota relativi al settore della sicurezza mediante l utilizzo dell ICT. Tali progetti riguardano primariamente l innalzamento della competitività regionale e dell occupazione attraverso interventi mirati al miglioramento della sicurezza dell accesso e dell utilizzo dei servizi pubblici da parte delle imprese. Si tratta di attuare azioni mirate alla promozione e diffusione di nuovi strumenti, metodologie e processi in grado di assicurare la convergenza tra il percorso di innovazione tecnologica e l inderogabile necessità di sicurezza (reti, applicazioni, dati) considerando anche quanto disposto dalla legislazione vigente (in particolare il DL 196/03).

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