Attività editoriale a cura de Il Sole 24 ORE Business Media. TRANSPOTEC / Si svolgerà a Veronafiere dal 28 febbraio al 3 marzo

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1 E enti TERRITORIO ISTITUZIONI IMPRESE Settimanale - Anno 6 N 10 Spedizione con tariffa Posta Target Magazine conv. naz./304/2008 del Attività editoriale a cura de Il Sole 24 ORE Business Media TRASPORTI & LOGISTICA TRANSPOTEC LOGITEC Veronafiere, 28 febbraio - 3 marzo 2013 Forum: occasione di confronto In contemporanea con Transpotec Logitec, il 28 febbraio e il 1 marzo si svolgerà a Veronafiere il Forum Internazionale della Logistica e dell Autotrasporto dal tema Logistica e trasporti sostenibili, per l ambiente, per le aziende, per la mobilità, per lo sviluppo economico e sociale. Dopo due edizioni, il Forum punta a confermarsi come momento di incontro per tutti i maggiori rappresentanti di istituzioni e associazioni che ricoprono ruoli chiave nel complesso settore del trasporto e della logistica. Il Forum prevede una tavola rotonda istituzionale in programma il 1 marzo a cui parteciperanno i rappresentanti di tutta la filiera, e sei workshop tematici, pianificati in orari non sovrapposti, nelle giornate del 28 febbraio e 1 marzo, che tratteranno di logistica sostenibile, trasporto aereo, internazionalizzazione delle aziende, logistica urbana, del futuro sistema intermodale italiano e dell innovazione tecnologica nell autotrasporto. TRANSPOTEC / Si svolgerà a Veronafiere dal 28 febbraio al 3 marzo Il primo passo verso la ripresa Organizzata da Fiera di Milano, ospiterà importanti case costruttrici e grandi player dei principali comparti del settore Il settore dell autotrasporto sta vivendo un momento complesso. Ma proprio in questo periodo emergono nuovi impulsi alla crescita, sia da parte delle aziende che investono su prodotti e modelli nuovi, sia da parte degli operatori, sempre più attenti a soluzioni in grado di unire sostenibilità, affidabilità, risparmio e sicurezza. A dare una testimonianza forte e un segnale di fiducia nella ripresa è, oltre all attività dei produttori, anche il ritorno di Transpotec Logitec, la manifestazione fieristica organizzata da Fiera Milano e dedicata all autotrasporto e alla logistica in programma a Veronafiere dal 28 febbraio al 3 marzo Con una location, quella di Verona, particolarmente strategica per il settore del trasporto - la città scaligera è infatti il crocevia dei due grandi corridoi europei 1 e 5 e vanta una forte vocazione industriale nell ambito dei trasporti su gomma, della distribuzione e della componentistica -, questo appuntamento si presenta agli operatori con un format rinnovato e si propone come un punto di riferimento per la filiera con l offerta di una piattaforma di confronto sensibile alle loro esigenze. La presenza diretta di importanti case costruttrici - a Transpotec Logitec parteciperanno Iveco, Man e Mercedes-Benz - e di grandi player dei principali comparti, dai rimorchisti ai fornitori di servizi, dalle aziende di carburanti all aftermarket, rappresenta certamente un segnale forte che testimonia la volontà di scommettere su una ripresa possibile per tutta la filiera. Accanto al momento espositivo, poi, in contemporanea con Transpotec Logitec, a Veronafiere si svolgerà l edizione 2013 del Forum Internazionale della Logistica e dell Autotrasporto. Un momento importante di incontro per gli operatori del settore, studiato per facilitare l interazione, il confronto e il contatto tra addetti ai lavori e istituzioni. Il settore del trasporto sembra dunque pronto a cogliere la sfida della ripresa e a imboccare la strada per raggiungerla al più presto.

2 2 Trasporti & Logistica Eventi APPUNTAMENTI / Tra le iniziative offerte dalla manifestazione, il Tracky Village, per l assistenza fiscale, finanziaria e assicurativa Contro la crisi: innovazione, business e divertimento Il futuro? Una rete di servizi sempre più avanzati ed efficienti, che rendano più competitivi gli autotrasportatori Incoraggiare tutti gli esponenti della filiera al dialogo e creare una nuova cultura per gli operatori dell autotrasporto. È questo l obiettivo di Transpotec Logitec, patrocinato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Verona e dal Comune di Verona. Il suo nuovo concept pone al centro l autotrasportatore come fornitore di servizi e, a propria volta, utente di soluzioni e sinergie proposte dal mercato. Il futuro a cui guarda la manifestazione, che si terrà a Veronafiere dal 28 febbraio al 3 marzo 2013, è quello di una rete di servizi sempre più avanzati ed efficienti, che rendano competitivi gli autotrasportatori italiani e profittevole sul medio e lungo periodo l acquisto di nuovi mezzi e allestimenti per quanti vogliono davvero puntare sul rinnovamento. Tra i temi E enti TERRITORIO ISTITUZIONI IMPRESE DIN NEWSLETTER Settimanale - Anno 6 - Numero 10 Direttore responsabile: Donatella Treu Operare e progettare il futuro nell ottica del miglioramento del territorio: agire oggi per creare una struttura adatta alle necessità della Toscana, trasformando un interporto nella porta d ingresso per il mondo intero in Toscana. Iniziativa ambiziosa ma ragionevole, quella sviluppata dal presidente dell interporto toscano Amerigo Vespucci, Federico Barbera. Volontà figlia di studi approfonditi e di idee che, proprio nel 2013, troveranno la prima realizzazione. L interporto Amerigo Vespucci è società leader nella programmazione, progettazioispiratori di Transpotec vi è infatti la diffusione dei vantaggi portati da nuove soluzioni più attente ai consumi e alla sostenibilità, ma anche l accesso al credito e alle agevolazioni per investimenti su mezzi e servizi. Inoltre, per favorire l apertura a mercati in crescita, saranno presenti alla manifestazione buyer esteri provenienti da Israele, Serbia, Slovenia, Turchia, Bulgaria, Romania e Polonia, realtà su cui puntare sia per offrire mezzi che per proporre servizi e nuove sinergie. Le manifestazioni fieristiche hanno il compito di supportare i settori per farli crescere, e diventano cruciali per la ripresa proprio nei momenti più complessi per i mercati cui fanno riferimento - dice Marco Serioli, direttore divisione Exhibitions di Fiera Milano -. Per questo abbiamo voluto con forza che le aziende credessero Attività editoriale a cura de: Sede operativa: Via Carlo Pisacane, Pero - Milano Agente: AREA MEDIA sas Via Nannetti, 2/e Bologna Tel.: Fax: Mail: Registrazione Tribunale di Milano numero 208 del 21 marzo 2005 Stampatori: Stampa Quotidiana S.r.l - ll Sole 24 Ore S.p.A. Via Galileo Galilei, 280/A Via Busto Arsizio, Località Fossatone Milano; Medicina - (Bo); Il Sole 24 Ore S.p.A. Centro Stampa Editoriale Via Tiburtina Valeria; S.r.l. - Via Del Lavoro, 18 Km 68, Carsoli (Aq); Grisignano Società Editrice Arena S.p.A. di Zocco - (Vi); Via Torricelli,14 Centro Stampa Quotidiani Caselle S.p.A. - Via dell Industria, 52 di Sommacampagna - (Vr); Erbusco - (Bs); ponentistica con assalisti e produttori di ralle, oltre a una vasta scelta in ambito di aftermarket, grazie a importanti produttori di ricambi, componenti e allestimenti per motrici e trailer. A Transpotec ci saranno molti mezzi e tecnologie, ma anche prodotti indispensabili quali carburanti e additivi, offerti dai maggiori player del mercato. Senza dimenticare i servizi, grazie al Tracky Village, fiera nella fiera organizzata da Fai Service, cooperativa di servizi per l autotrasporto e partner strategico della manifestazione, dove i partner di Fai Service proporranno assistenza fiscale, servizi finanziari, assicurativi e dedicati all attività dell autotrasportatore su autostrade, valichi italiani ed europei, navi, treni navetta e traghetti, oltre al pronto intervento ambientale e molto altro. Inoltre, per favorire l integrazione di tutti gli operatori della filiera, presso il Tracky Village saranno allestiti piccoli box che i trasportatori associati a Fai potranno utilizzare per presentarsi a committenti e fornitori: si supera la rigida distinzione tra domanda e offerta, lasciando spazio a un network virtuoso di cui fanno parte tutti i componenti della filiera. Sempre a cura di Fai Service, sono previsti momenti di convegno su temi centrali per l attività dell autotrasportatore, come la responsabilità condivisa, la professionalità garantita, la salute dell autotrasportatore e su temi di attualità per il settore, come il trasporto intermodale nave-treno, il Telepass europeo, la sicurezza, l innovazione e la telematica e i nuovi veicoli euro 6. E per provare sul campo i nuovi mezzi e i vantaggi in termini di comfort e sicurezza, grande spazio sarà riservato ai test drive, che si svolgeranno nelle aree esterne appositamente attrezzate. Per accedere all evento a un prezzo scontato, è possibile registrarsi su e richiedere il biglietto a soli 4 euro, invece di 12. INTERPORTO TOSCANO / Società leader nella programmazione, progettazione e realizzazione di infrastrutture per la logistica Sinergia unica in Italia tra interporto, porto e aeroporto La sfida del nuovo CdA : sfruttare al meglio tutte le opportunità che il territorio offre Federico Barbera, presidente dell Interporto Toscano ne e realizzazione di infrastrutture e servizi per la logistica. Essa opera nell ottica di soddisfare le richieste di servizi per la logistica, di alta qualità da parte di importanti operatori nazionali ed esteri con i nuovi indirizzi del trasporto, sempre più fondati sulla sostenibilità e sulla intermodalità. Quali le caratteristiche dell interporto? Innanzitutto si trova a soli sette chilometri dal porto di Livorno, posizione che offre la grande opportunità di creare un unico sistema che combina interporto e retroporto, costituendo una realtà coesa tra due entità con una alta potenzialità di azione. In quest ottica, la presenza dell interporto permetterebbe di ampliare le funzionalità del porto anche agli ambiti di logistica allargata, difficilmente affrontabili nella maniera più idonea nelle aree portuali. La vicinanza con l aeroporto di Pisa, infine, assicura una risposta immediata e adeguata a tutti i tipi di trasporto. Grazie alla sua collocazione e alla potenzialità, l Amerigo Vespucci rappresenta un must fra le aree più interessanti a livello europeo per la logistica di avanguardia. Situato al al progetto di Transpotec Logitec, sviluppato seguendo le loro indicazioni e le loro necessità: abbiamo obiettivi comuni e ci impegniamo a raggiungerli insieme. Transpotec Logitec ha attratto l attenzione di Mercedes-Benz, Man e Iveco, che saranno tutti presenti direttamente con importanti aree espositive su cui presenteranno i modelli di ultima generazione. Oltre a loro, hanno aderito alla manifestazione i principali produttori di rimorchi, i fornitori di componenti e servizi, con un ampia gamma di prodotti, quali rimorchi, semirimorchi, bighe, porta-container, cisterne alimentari, per carburanti e materiale chimico/infiammabile e molto altro. Non mancherà l offerta di furgoni isotermici, centinati e soluzioni innovative per trasportare ogni genere di materiale. Grande spazio verrà dato anche a tecnologie e comcentro della piattaforma costiera toscana è collegato alle principali reti viarie nazionali e internazionali. È inoltre, un polo di enorme potenzialità per le merci in partenza e in arrivo dall Europa, dall Asia, dall America, un polo logistico unico per l Italia per unire i mercati di tutto il globo. Si diceva precedentemente che l Interporto Toscano sta mettendo in campo importanti progetti al fine di creare progressivamente un area logistica energeticamente autonoma, inte- grando gli interventi previsti per l intermodalità dal punto di vista energetico ed ambientale. Tali progetti prevedono la realizzazione di strutture dotate di impianti che utilizzano energia da fonti rinnovabili (eolico e solare). L area servizi, facilmente accessibile dallo svincolo Ovest della Sgc Firenze-Pisa-Livorno, è collocata in una zona allestita con spazi verdi. Essa mette a disposizione delle aziende e delle singole persone alberghi, magazzini generali, officine per riparazio- Finestre panoramiche, ampi spazi ed ergonomia, connesso alla grande viabilità. 37 open space da 90 a 170 mq ni, parcheggi videosorvegliati, sportelli bancomat, stazioni carburanti e uffici. E non è tutto, commenta il presidente Barbera: Nel 2013 passeremo dalla fase propositiva a quella realizzativa, usufruendo del supporto costante della Regione Toscana e di imprenditori privati che ci sosterranno nelle nostre scelte. Stiamo ultimando un importante centro direzionale all interno dell interporto: vogliamo lavorare su più piani, nell ambito commerciale, logistico e pro- duttivo, rendendo l Amerigo Vespucci funzionale per molteplici attività del territorio. Proprio queste tre aree d azione sono ritenute fondamentali per l evoluzione dell interporto in una struttura sinergica con porto e aeroporto. Una realtà in grado di esaltare l appeal della regione nei confronti di investitori. Il dirigente, in quanto presidente di Fise Uniport-Confindustria, è stabilmente inserito nella Commissione di Vertice della Associazione di via dell Astronomia, per le missioni all estero. Professionista di grande esperienza nel settore portuale e della logistica sta lavorando in perfetta sinergia e simbiosi con l a.d. Bino Fulceri e il loro staff, capitanato Claudio Bertini e da Riccardo Gioli, per regalare alla Toscana un gioiello di efficienza. Capo delegazione imprenditoriale di Fise/Uniport Confindustria per la trattativa del Ccnl unico dei Porti fin dalla sua prima sottoscrizione, Federico Barbera è alla guida della delegazione di Uniport nelle audizioni nelle commissioni parlamentari per i trasporti marittimi della Camera e del Senato finalizzate all acquisizione di pareri sulla situazione della portualità italiana e circa la necessità di interventi di modifica all attuale legislazione che regola il settore. Ha fatto anche parte, durante la presidenza di Gian Maria Gros Pietro, del comitato di presidenza di Federtrasporto- Confindustria.

3 Eventi ASSOLOGISTICA / Il presidente Mearelli: Bisogna razionalizzare il settore Autotrasportatori, tanti ma deboli Creare consorzi d impresa per ridurre i costi e vigilare sull Albo Trasporti & Logistica 3 TRANSICS / È un azienda leader nel settore della gestione della flotta Pacchetti su misura per i clienti Tra le soluzioni mobili, Tx-Smart dedicata ai subcontractors breve si conoscerà A l esito delle urne, che restituirà l organo di governo e di controllo al popolo italiano. Indipendentemente dal vincitore l agenda inaugurale delle prime scelte e decisioni cardine in materia economica e finanziaria non potrà che essere la medesima, fitta e urgente, per ridare ossigeno alle imprese nella fase delicata di coda della crisi: Assologistica - dice il presidente Carlo Mearelli - in tutte le sedi ha posto il tema della strategicità del settore della logistica in conto terzi ai partiti e alle loro coalizioni, spingendo l acceleratore sulla vendita franco destino delle aziende italiane esportatrici, finora sottoutilizzata a danno del Pil nazionale, per mancanza di cultura e di leve adeguate. Senza più esitazioni e temporeggiamenti, è urgente anche l identificazione di mercato degli assets infrastrutturali strategici del Paese, per favorire le masse critiche delle merci, finora spezzettate sull intera penisola con costi che ci mettono fuori mercato. Pochi porti, un aeroporto cargo, presidi autorizzatori (non Carlo Mearelli, presidente di Assologistica solo dogane) aperti 365 giorni l anno e pre clearing delle merci prima dell arrivo in porto o in aeroporto. Nessuno sconto su questo. La condizione geomorfologica del nostro Paese ha spinto l utilizzo della gomma, che è stato poi esasperato dalla frammentazione e dalla carenza delle alternative (ferroviemare-aereo), determinando una composizione del settore nazionale dell autotrasporto di grandi numeri ma strutturalmente molto deboli. La logisti- ca in conto terzi, che ne è la naturale committenza, per operare ha bisogno di confrontarsi con un mercato di offerta di autotrasporto libero dall assistenzialismo: È necessaria - indica Mearelli - una razionalizzazione del settore, magari con la creazione di consorzi d impresa, per ridurne i costi fissi, supportandolo con un nuovo modello di controllo dell Albo, che faccia pulizia delle imprese tali solo sulla carta. I punti messi in primo piano da Assologistica non sono difficili da realizzare, ma richiedono ciò che da anni le imprese si aspettano dai decisori, e cioè capacità di sintesi e fermezza: E sono inderogabili - conclude Mearelli - per la gravità della situazione economica che stiamo vivendo. Essi non comportano neanche ulteriori costi di sistema, ma costituiscono un primo forte segnale di innovazione e competitività logistica, che nel mondo è il principale strumento di internazionalizzazione delle imprese e il volano delle esportazioni e, quindi, di sostegno della stessa industria manifatturiera italiana. Affrontare insieme al cliente la sfida del trasporto proponendo un pacchetto che comprende la gestione dei camion, degli autisti, dei rimorchi, del carico e degli ordini. Proprio quello che fa un azienda internazionale come Transics. Già innumerevoli imprese di trasporto europee usano le sue soluzioni, trasformandola in una realtà leader nel settore della gestione della flotta. L obiettivo è chiaro: aumento della produttività e abbassamento delle spese per i clienti. Come? Attraverso trasparenza e integrazione. Il gruppo di gestione può avvalersi di molti strumenti di resocontazione per realizzare gli obiettivi aziendali. Anche i subappaltatori e i committenti sperimentano una migliore e più veloce comunicazione con la flotta tramite le idee sviluppate da Transics. Tx-Smart, per esempio, è la nuova soluzione mobile dedicata ai subcontractors: con la sua installazione sul telefonino si potrà aumentare l efficienza dei pianificatori ed evitare ogni fraintendimento. Esso è sviluppato per smartphone Android. Per inviare le posizioni è necessario un ricevitore Gps. L invio di messaggi di testo e di pianificazione strutturati ai subappaltatori diventerà così un gioco da ragazzi grazie alla rapida integrazione di Tx-Smart nella piattaforma di back-office Tx-Connect. Walter Mastelinck, ad Transics Una comunicazione bidirezionale, intelligente, trasparente, capace di rappresentare l anello mancante per le società di trasporto che vogliono integrare nella propria catena logistica autisti terzi occasionali. Transics assicura anche attenzione all ambiente. Insieme all istituto di formazione alla guida Asc Quattroruote, Transics ha messo a punto un programma di rispetto ambientale in grado di garantire un comportamento di guida ottimale e duraturo. Il programma è articolato sulla sinergia fra tecnologia, formazione e monitoraggio permanente dello stile di guida dell autista attraverso un analisi quantitativa (tramite un cavo di connessione all interfaccia Can/Fms, il computer di bordo analizza i parametri che permettono di valutare il comportamento di guida su un determinato tragitto. Questo tipo di approccio può portare a una diminuzione di consumo di carburante pari al 15%) e qualitativa (attraverso Ecoscore sono valutate le sequenze di frenata, cambio di marcia e accelerazione in un arco temporale costantemente aggiornato). Il potenziale dell Eco-score di Transics è enorme: quanto più elevato il punteggio, tanto più efficiente risulta il comportamento di guida, tanto inferiore il livello di usura del materiale rotabile e, logicamente, più bassi i consumi in termini di carburante. SCUOLA TRASPORTI / È un centro di formazione di eccellenza nato nel 1991 Come vivere al top la professionalità Promuove innovativi percorsi didattici per ogni esigenza TCR / Terminal Container Ravenna, frutto della partnership tra Sapir e Contship La porta strategica dell Adriatico Previsto un piano di investimenti per una nuova sede La formazione come esperienza: vivere la propria professionalità e specializzazione non è uno slogan, ma il modus operandi della Scuola nazionale trasporti e logistica, centro di eccellenza, nato nel 1991 per iniziativa della Camera di commercio industria artigianato agricoltura della Spezia, a seguito di uno studio condotto da Unioncamere. Chiara la mission: rispondere adeguatamente, con innovativi percorsi didattici, alle diversificate domande di formazione qualificata nel settore di riferimento, tra cui logistica, trasporti, dogane, sicurezza e ambiente, security e normativa. Il percorso avviato e arricchitosi di nuovi moduli formativi nel corso degli anni, con una crescente platea istituzionale e privata di soci aderenti - a oggi ben trenta, anche grazie al presidente della Scuola Pier Gino Scardigli e al direttore Genziana Giacomelli - ha consentito di raggiungere traguardi di primo rilievo nel panorama nazionale. Solo nell ultimo decennio ore di formazione rivolte a giovani in cerca di lavoro, oltre dedicate a personale già operante nel settore, per un totale di circa operatori e 500 giovani formati, con percorsi post-diploma e post-laurea, declinati in varie figure professionali. In tale contesto, fortemente competitivo, l elevata specializzazione rappresenta un plus con figure professionali in grado di rispondere alle esigenze dinamiche e variegate del mercato globale. La scuola, infatti, non si occupa solo dell aspetto formativo, ma anche di numerose attività integrative che vanno dall analisi organizzativa a quella di fabbisogni, studio e ricerca. Realizza, in particolare, attività di approfondimento, con convegni a tema, meeting, eventi di management confrontation, promuovendo interrelazioni con partners e stakeholders. Un attività a 360, insomma, alla ricerca di nuovi partenariati e sinergie con realtà imprenditoriali, enti, centro logistici e importanti porti presenti a livello europeo e internazionale (Info: www. scuolatrasporti.com). Il convegno La formazione corre al fianco dell impresa, organizzato per il ventennale della Scuola nazionale trasporti e logistica Tcr è il terminal container frutto della partnership tra Sapir e Contship. Ravenna è il porto dell Emilia Romagna e grazie a efficienti collegamenti ferroviari e stradali è in grado di servire tutti i mercati del Nord Est. In una parola: Terminal Container Ravenna (Tcr), gateway strategico dell Adriatico, che porta in dote relazioni marittime e commerciali storiche con il levante Mediterraneo. Non solo, collegato con i grandi hub di trasbordo del Mediterraneo (in primis Gioia Tauro), il terminal è in grado di garantire connessioni con i principali mercati mondiali in esportazione e in importazione. Tcr offre una serie di servizi a valore aggiunto direttamente dentro l area del terminal tra cui magazzini refrigerati, riempimento e svuotamento dei container, gestione e deposito delle merci deperibili e di classe Imo (pericolose) e servizi di riparazione container. Tcr si è dotato da tempo della qualifica Aeo (Operatore economico autorizzato) con la quale molti aspetti doganali (Tcr è sede di Pif- Posto di ispezione frontalie- Il Terminal Container Ravenna ra) risultano estremamente efficienti. Aspetti che si traducono in vantaggi economici per la merce trasportata che guadagna nei tempi di resa, nell affidabilità e sicurezza del trasporto. Le linee armatoriali clienti beneficiano di queste opportunità, potendo risparmiare anche sui tempi di sosta a vuoto dei container. Il Terminal nel 2012 ha movimentato 192mila Teu, (Twenty equivalent unit) offrendo agli utenti del porto grande flessibilità di servizio e professionalità. Tutto ciò grazie anche alla partnership strategica con la storica compagnia dei lavoratori portuali di Ravenna. Il mondo del trasporto evolve velocemente, per questo Tcr ha già avviato un programma di potenziamento delle gru per servire le navi di maggiore dimensione che verranno a breve utilizzate in Adriatico. Per il futuro, l Autorità Portuale e gli azionisti di Tcr hanno previsto un piano di investimenti per spostare il terminal a Largo Trattaroli. Una nuova sede con fondali da 14 m, banchine superiori a m e gru di nuova generazione, per ospitare le navi da Teus.

4 4 Trasporti & Logistica Eventi CEPIM / Centro Padano Interscambio Merci. Dal 1974 logistica, infrastrutture ferroviarie, magazzini, dogana, centro direzionale e servizi Se si investe, l intermodale è meglio del tutto strada L a.d. Capitani La struttura di Parma è tra le più efficienti d Europa per operatività e qualità dei servizi U n sistema complesso con spazi logistici e infrastrutture ferroviarie, magazzini, depositi scoperti e piazzali per la sosta, impianti, servizi dedicati a merci e persone, dogana, hotel, parcheggi e centro direzionale. I numeri sono ancora più eloquenti. Stiamo parlando di un area complessiva di 2,5 milioni di metri quadrati: un sistema di opere, infrastrutture e impianti che consentono la ricezione, la custodia, la ma- L a.d. del Cepim di Parma, Luigi Capitani nipolazione e lo smistamento delle merci. Al suo interno lavorano circa addetti e trovano spazio 600mila metri quadrati per magazzini, 150mila per l area intermodale complessiva, di cui 65mila per il terminal, quasi 15 chilometri di binari, metri quadrati di centro direzionale, di aree riservate ai servizi alle persone e 180mila metri quadrati di parcheggi. Tutto ciò e molto di più è il Cepim - Interporto di Parma. Fondato nel 1974, il Centro Padano Interscambio Merci è quasi arrivato al traguardo dei 40 anni di attività. Cepim, però, offre ancora di più. La società per azioni che ha realizzato l interporto agisce anche in prima persona come operatore di logistica integrata ad alto valore aggiunto sul mercato nazionale e internazionale. L azienda è dotata di asset per centinaia di migliaia di metri quadrati di depositi coperti, cui si aggiungono le aree scoperte per lo stoccaggio e i servizi accessori. Offre servizi modulabili che variano dalla semplice offerta di spazi per attività logistiche alle pre- stazioni di logistica integrata. Comprende la gestione fisica e amministrativa di tutte le tipologie di merce ed eventuali servizi accessori con il supporto di sistemi informatici dialoganti con i fornitori e i clienti. La società è frutto di una joint venture tra settori pubblico e privato cui prendono parte Eni e alcune banche nazionali. Fin dalla sua costituzione, spiega l amministratore delegato di Cepim, Luigi Capitani, Cepim ha avuto l obiettivo di promuovere l intermodalità nel trasporto delle merci, favorendo sia lo spostamento delle merci dalla modalità strada alla modalità ferroviaria che lo sviluppo economico del bacino interregionale, attraverso la concentrazione in un area a specifica vocazione di imprese specializzate nel settore della logistica, dei trasporti e della distribuzione. In questi anni, prosegue Capitani, abbiamo lavorato sodo perché l Interporto di Parma si posizionasse tra i primi in Europa per efficienza operativa, razionalizzazione di spazi e attività, completezza e qualità dei servizi offerti. Abbiamo promosso e incenti- Il Cepim è appetibile anche per paesi Brics e Nord Africa vato l ingresso di operatori di logistica e trasporto, l offerta di servizi ad alto valore aggiunto, l intermodalità rispetto al tutto-strada. Il lavoro svolto è stato premiato: l Interporto di Parma è oggi al settimo posto in Europa in una classifica che ha vagliato le performance di un centinaio di piattaforme simili. Tanti i servizi offerti dalla società nelle sue attività di logistica. Tra i clienti del Cepim di Parma figurano aziende di varie filiere: chimica, siderurgia, prodotti petroliferi, alimentare (sia fresco che freddo), automotive e ricambistica per limitarsi ai principali. Tutto ciò, nota Capitani, comporta che le attività logistiche svolte dai nostri addetti siano tra le più varie, adeguandosi alle esigenze del cliente, in linea con le caratteristiche delle merci che ci vengono affidate, spesso declinando la filosofia del tailor-made, fino a spingerci alle operazioni di postponement. Cepim promuove da sempre l intermodalità come fattore strategico di crescita e razionalizzazione dell Interporto e del settore logistico stesso in Italia. L obiettivo è creare un network logistico internazionale, generando quelle economie di scala che rendano il trasporto intermodale competitivo rispetto al tutto strada. Per quanto riguarda il proprio core business come operatore logistico, l obiettivo prioritario del Cepim è lo sviluppo di tutta la catena della logistica integrata con particolare riguardo ai servizi rivolti al territorio. Concorrono a questo obiettivo la promozione dell internazionalizzazione e dell intermodalità, quale fattore di razionalizzazione dei flussi e di competitività sui mercati. L internazionalizzazione è, infatti, una delle direttrici su cui si muovono da qualche anno i piani di sviluppo della società, che punta a creare un network logistico capace di superare i confini, sia tramite investimenti diretti - eventualmente in joint-venture con operatori locali - sia attraverso forme intermedie di internazionalizzazione. Puntiamo, ha concluso Luigi Capitani, sulla capacità di offrire un trasporto intermodale competitivo rispetto al tutto strada, rivolgendoci soprattutto ai mercati dei Paesi Brics e a quelli emergenti, tra i quali in particolare Turchia, Kazakhstan e Nord Africa, dove svolgiamo anche attività di ingegneria logistica per la realizzazione e gestione di piattaforme logistiche e intermodali.

5 Eventi Trasporti & Logistica 5 MOBIVISION / Sistemi di localizzazione satellitare per flotte. Analizzano anche lo stile di guida e i consumi di carburante per stilare una pagella ecologica Sicurezza e tutela del patrimonio aziendale garantita 25mila apparati su strada e più di 2mila clienti. VisiRun consente controlli in tempo reale e report dei mezzi in tutta Europa Dal pc in ufficio, come dal tablet o dallo smartphone è possibile conoscere in tempo reale la posizione del mezzo e il modo in cui viene guidato. Oltre a fare da navigatore satellitare per l autista permette di stilare statistiche e organizzare i turni di guida Nel settore dei trasporti è sempre più sentita l esigenza di localizzare la posizione dei veicoli in tempo reale. Sono numerose le aziende che scelgono di installare un sistema di localizzazione satellitare sugli automezzi che compongono la propria flotta: una scelta che genera numerosi benefici, dalla sicurezza del carico e dell automezzo alla maggiore efficienza nell esecuzione delle varie attività logistiche. In questo contesto opera MobiVision, società nata come spin-off del Gruppo Selyon, azienda specializzata nello sviluppo software, proprio per rispondere alla specifica necessità legata al controllo veicolare delle flotte aziendali e di mezzi e persone sul territorio. Ad oggi MobiVision conta 25 dipendenti, 25mila apparati circolanti e più di clienti dei quali circa l 80% in Italia e i restanti in Europa. Core business dell azienda è l offerta del servizio VisiRun dedicato al controllo satellitare delle flotte. VisiRun consente alle aziende di controllare in tempo reale, via Internet, la posizione di tutti i veicoli aziendali, il percorso, le soste, i tempi di guida; consente di comunicare con gli autisti e tecnici, di impostare varie tipologie di allarmi e di ottenere report su consumi, percorrenze, ore di lavoro, costi al km, stile di guida: in una parola, consente di avere il controllo completo dell attività della propria flotta. Le funzionalità messe a disposizione da VisiRun sono molteplici e in costante evoluzione, afferma il responsabile commerciale Mauro Leandri. Il nostro team di sviluppo ha infatti recentemente messo a punto un sistema che permette di monitorare in tempo reale i consumi di carburante e di ottenere importanti dati telemetrici. I dati registrati dal sistema si possono suddividere in varie categorie. La prima è sicuramente legata alla logistica in senso stretto e riguarda i dati di posizione, gli orari di partenza e arrivo, i chilometri percorsi, il tracciato che il veicolo ha eseguito per arrivare a destinazione, la velocità e quant altro. Non da meno VisiRun permette di verificare i tempi di guida/pausa/riposo, controllare sulla mappa le soste anche in termini di luogo o durata, conoscere le ore di guida e impegno residue per le prossime attività, evitando così lo sforamento dei limiti previsti dalla legge. Un altra importante categoria di funzionalità è legata alla sicurezza e alla gestione degli eventi che si verificano a bordo del mezzo. L antifurto satellitare è infatti ideale per proteggere i mezzi (e le merci trasportate) e prevenire furti e rapine integrando le funzioni di sicurezza e di logistica in un unica soluzione. VisiRun permette in tal senso di ricevere avvisi immediati via sms o per più di 30 tipologie di eventi o allarmi specifici altamente personalizzabili. Tra questi: l accesso non autorizzato al veicolo, la sosta non prevista, il traino o spostamento di un mezzo a motore spento, l utilizzo del veicolo in un orario non consentito, l apertura irregolare dei portelloni, l utilizzo della presa di forza, l utilizzo del tasto antirapina, e molto altro ancora. Allo stesso modo, di fronte a un caso di furto, VisiRun è in grado di bloccare il motore a distanza impedendo al veicolo di ripartire. Altrettanto importanti sono gli avvisi che segnalano il superamento dei limiti di velocità o delle ore di guida. Infine, il sistema permette di gestire molti accessori, legati sia alla logistica che alla sicurezza: per esempio, attraverso il Terminale navigatore di bordo è possibile inviare e ricevere messaggi di testo, abbattendo i costi di comunicazione con gli autisti, e guidare direttamente chi è a bordo del mezzo verso una o più destinazioni pianificando i viaggi (missioni) direttamente dal portale di gestione. VisiRun consente inoltre di registrare altri interessanti parametri quali l utilizzo del freno e dell acceleratore e del cruise control. Tutti questi dati sono registrati direttamente dal mezzo e inviati alla piattaforma web che li presenta sotto forma grafica. L azienda beneficia così di una analisi sull utilizzo del veicolo e sullo stile di guida dell autista, distinguendo, nell ottica di una ottimizzazione delle spese di viaggio, gli autisti costosi da quelli virtuosi. Chiunque si mette al volante non è mai solo Nel mondo dei trasporti, quella legata al consumo di carburante è spesso una delle prime voci di spesa delle aziende. Si comprende dunque come queste prestino il massimo interesse verso una soluzione che permette di monitorare i consumi e di avere il polso della situazione in tempo reale. Nei mezzi dotati di Canbus / Fms, il localizzatore VisiRun si collega alla centralina elettronica del veicolo e permette di monitorare la quantità di carburante effettivamente presente nel serbatoio; può quindi generare un grafico in tempo reale del livello di carburante, nonché di controllare tutti i prelievi di carburante non autorizzati attraverso un report dedicato, segnalando automaticamente consumi anomali, rifornimenti oppure ammanchi non consoni all uso ordinario del mezzo. Allo stesso modo verifica il consumo effettivo e calcola in modo preciso il costo dei viaggi con report relativi al consumo medio (Km percorsi con 1 litro di carburante). Altrettanto importante sul fronte dell ottimizzazione dei consumi è lo stile di guida degli autisti che, quando efficiente, può determinare un risparmio fino al 15% dei costi di gasolio. VisiRun è in grado di acquisire automaticamente dai veicoli rilevanti parametri come il numero di frenate, l utilizzo dell acceleratore, del cruise control e molto altro e di determinare lo stile di guida dell autista sintetizzando un giudizio Eco-Driving e producendo per ogni autista una dettagliata pagella. Visirun, commenta Leandri, rappresenta uno strumento irrinunciabile per la gestione della flotta aziendale, indispensabile per l ottimizzazione delle risorse ed il controllo di gestione. Se le aziende del comparto logistica e trasporti costituiscono i principali fruitori del servizio, Mobivision vanta clienti nei settori più disparati: qualsiasi azienda con uno Pannello di controllo semplice e immediato. Accessibile anche da smartphone Dal sito visirun.com si ha accesso a tutte le informazioni sui mezzi collegati tramite il Gps VisiRun offre il massimo della semplicità nell utilizzo, nella gestione e anche nelle modalità di attivazione del servizio. Viene proposto in modalità Full-service, con un unico canone mensile - estremamente competitivo - che include Localizzatore, Sim telefonica e utilizzo illimitato del software di controllo flotte via Internet, da più sedi e dispositivi. Per attivare Visi- Run basta sottoscrivere un abbonamento online sul sito sapendo di poter interrompere il rapporto in qualsiasi momento e senza penali. Il localizzatore Gps da montare a bordo dei veicoli viene recapitato a destinazione con formula di comodato d uso gratuito, senza costo d attivazione né costi legati all acquisto dell hardware. È poi sufficiente collegarsi al sito per verificare l esatta posizione di ogni veicolo della propria flotta in tempo reale e per l accesso a tutte le altre funzionalità messe a disposizione dal sistema. È proprio l estrema accessibilità e facilità d uso della piattaforma web il nostro punto di forza. Molti dei nostri sforzi in termini di sviluppo si sono concentrati sulla semplicità e l immediatezza del pannello di controllo e la chiarezza e comprensibilità dei dati presentati commenta Leandri. Il cliente ha il pieno controllo della propria flotta in modo autonomo e può disporre dei dati registrati in qualsiasi momento 24 ore su 24 e da qualsiasi Pc collegato ad internet, continua Leandri. Non da meno, esiste la possibilità di utilizzare il sistema attraverso dispositivi più veicoli costituisce un potenziale cliente. Conclude Leandri Siamo al servizio di chi fornisce assistenza tramite ambulanze, chi possiede mezzi d opera da cantiere come le gru e le scavatrici, taxi e ncc e di qualsiasi altro mezzo a motore, addirittura ciclomotori e imbarcazioni: non ci sono limiti circa chi può utilizzare il nostro sistema. mobili: è infatti possibile accedere alla piattaforma attraverso qualsiasi smartphone o tablet. È così possibile in qualunque momento ottenere importanti dati legati alla propria flotta in tempo reale anche in mobilità. Dal Tir, all ambulanza, fino al motorino: Visirun è utile su ogni mezzo

6 6 Trasporti & Logistica Eventi LSCT / Il terminal Contship di La Spezia è in grado di ospitare le nuove navi Ulcc BETA-TRANS / Attività doganali e servizi accessori per le spedizioni fin dal 1957 Investimenti e sviluppo, il futuro è adesso Anche stoccaggio a lungo termine Dal 1971 primo esempio di gestione con manodopera privata Nel Cargo Village tutti i servizi accessori per il mondo dei trasporti La Spezia Container Terminal (Lsct) è il terminal Contship dell Alto Tirreno, dal 1971 primo esempio in Italia di terminal gestito con manodopera privata. Lsct è una realtà che guarda al futuro, unico porto, insieme a Gioia Tauro, in grado oggi di ospitare le navi Ulcc di nuova generazione (Ultra Large Container Carrier). Navi con capacità di carico pari a Teu (Twenty Equivalent Unit), lunghe più di 300 m e larghe quasi 50 m, che necessitano di alti fondali, moduli di banchina superiori a 400 m e gru capaci di operare sino alla ventesima fila di container. Lsct supporta lo sviluppo economico delle principali regioni Italiane. I più importanti centri di consumo e produzione di Lombardia, Emilia, Veneto e Toscana sono infatti distanti meno di 250 km dal porto. I traffici gestiti dal terminal sono per il 30% su ferrovia: il dato è notevole (la media italiana è inferiore al 10%), e porta con sé benefici in termini sia ambientali sia di efficienza del servizio. Si parla complessivamente di 150 treni a settimana, tra cui spicca il collegamento, due volte al giorno, con il centro Una veduta aerea dell area del porto intermodale Contship di Melzo (Milano), attraverso il quale La Spezia serve i mercati del Sud e centro Europa. Inoltre, Lsct gestisce una media di oltre camion al giorno, grazie a un infrastruttura efficiente, direttamente collegata alle autostrade A12 a A15. I servizi sono disponibili 24 ore su 24, per 363 giorni l anno (grazie a condizioni climatiche miti), e la loro eccellenza è riconosciuta dai clienti, dagli spedizionieri e dall industria in generale, che apprezzano in particolare la velocità dei flussi gestiti dal terminal. Scegliendo Lsct i clienti sanno di poter impattare positivamente sulla loro supply chain e di poter concentrare su di un unico porto i traffici scambiati da un ampio numero di mercati di produzione e consumo italiani e Sud Europei. In collaborazione con l Autorità Portuale di La Spezia è in corso un progetto di espansione che porterà entro il 2018 la capacità di movimentazione da un milione di Teu a 1,8 milioni. Lsct investirà 200 milioni di euro, di cui 85 milioni, dedicati alle infrastrutture: si tratta del primo esempio nella portualità italiana di Ppp (Parternariato pubblico privato). Nata a Milano dalla trasformazione della società di attività doganali rag. Giuseppe Bianculli Sas creata nel 1957, Beta-Trans è oggi una realtà consolidata che offre prestazioni e servizi accessori ai maggiori player mondiali del mercato dei trasporti: case di spedizione, consolidatori, compagnie aeree e marittime e loro rappresentanti. L attività dell azienda ha avuto negli anni una costante e parallela crescita, tanto negli adempimenti doganali, per i quali è autorizzata a operare in regime di procedura semplificata per l importazione, l esportazione, il deposito doganale e Iva, quanto nei servizi di magazzino accessori alle spedizioni. Le competenze nell espletare le formalità per gli scambi internazionali e le operazioni di gestione fisica delle merci nei propri magazzini si concretizzano in una professionale capacità di rispondere alle richieste di ricezione e stoccaggio merce, handling, riconsegna merce ai terminal degli aeroporti, costruzione e movimentazione dei pallet aerei, facendo oggi di Beta-Trans uno dei principali attori del settore cargo, in grado di servire compagnie aeree di importanza mondiale, quali Air France, Klm, Nippon Cargo e Alitalia. Una realtà in continua espansione: oltre alle 8 strutture di Segrate, ai magazzini di Bologna e Prato, agli uffici doganali di Milano, Malpensa, Linate, Bergamo, Concorezzo, Melzo Una vista aerea della struttura Beta Cargo Village e Genova, a settembre 2012 l azienda ha definito il nuovo Beta Cargo Village, un area di mq di magazzini coperti e mq di uffici dove convergono le esigenze del mondo del trasporto internazionale e nazionale. Nella struttura si svolgono tutte le attività doganali e di handling per agenti merci, vettori aerei e marittimi, Gsa e consolidatori marittimi, oltre alle operazioni di stoccaggio intensivo a lunga giacenza e distribuzione delle merci. Il Beta Cargo Village è nato per soddisfare le necessità della clientela, anche a fronte dell attuale situazione di mercato, che vede un momento di ripresa per le esportazioni, ma una battuta di arresto per le importazioni, spiega il managing director Giorgio Bianculli. Il nuovo concetto multifunzionale del Cargo Village bilancia la situazione tra import ed export, fungendo da polmone di stoccaggio per quelle merci che hanno tempi più lunghi di accesso al mercato e necessitano quindi di adeguate aree di stoccaggio. L attività di handling e magazzino del Beta Cargo Village rimane comunque a supporto della primaria e storica attività doganale. GEFCO / La filiale italiana di questo colosso mondiale della logistica è stata fondata a Milano nel 1987 Innovazione e diversificazione dell offerta La mission? Praticare la co-progettazione, con servizi di assistenza dedicati Innovazione dei processi, flessibilità nei servizi, rapidità nell adeguamento ai cambiamenti, rete capillare: questi alcuni dei tratti contraddistintivi di Gefco, azienda mondiale che opera nel settore della logistica industriale e automotive. Nello specifico, Gefco Italia è stata fondata nel 1987 a Milano e ha visto un crescendo di consensi e servizi, arrivando a una copertura nazionale, con collegamenti giornalieri diurni e notturni. Variegata la mission: nell automotive, per esempio, prevalente è la logistica, con preparazione, ricondizionamento e trasporto veicoli; per i trasporti terrestri (Overland) si è specializzata nell inbound (ritiro delle materie prime e dei componenti presso i fornitori per l approvvigionamento degli stabilimenti produttivi) e nell outbound (groupage, trasporto lotti/completi, trasporti urgenti, espressi e dedicati), oltre a consegne su appuntamento, gestione resi, trasporto europeo door-to-door, C.O.D., rappresentanza fiscale, distribuzione In-night. Non manca il trasporto marittimo e aereo (Overseas): spedizioni marittime, Fcl, Lcl, convenzionale; spedizioni aeree consolidate in tutto il mondo. Completano il quadro attività connesse alla logistica integrata, dal ricevimento al packaging. Un colosso che, grazie alla propria specializzazione, con uniformità di erogazione dei servizi Gefco opera nell ambito della logistica e dei trasporti in tutto il mondo, ha saputo raggiungere nel 2011 traguardi eccellenti, con 3,8 miliardi euro di fatturato, un utile operativo corrente di 223 milioni di euro e una forza lavoro di dipendenti di 65 nazionalità. Nel solo ramo delle spedizioni terrestri, si annoverano 137 depositi collegati da oltre 462 linee internazionali con 48 milioni di mezzi movimentati ogni anno. Vasta la rete, con filiali e agenzie dall Europa Occidentale a quella Orientale, dal Nord Africa all Asia e Sud America. Partenariati commerciali importanti, con clienti presenti in differenti Paesi da oltre 20 anni, fanno di Gefco un riferimento nel panorama logistico e dei servizi collegati, che ha saputo mantenere, nonostante la crisi, pressoché inalterato il fatturato anche nel La fidelizzazione del cliente e la diversificazione dell offerta, con erogazione di servizi integrati, sulla specifiche richieste del comparto produttivo che andiamo a trattare di volta in volta, ci permettono di essere soggetti proattivi, in cosourcing, nella logistica industriale in tutto il mondo - ha precisato Pierre-Jean Lorrain, direttore generale di Gefco Italia -. La nostra forza consiste proprio nella rete capillare di distribuzione, utilizzando sempre più l intermodalità, che consente economie di scala ed efficacia nella risposta alle variegate esigenze imprenditoriali. Il mercato, soprattutto italiano, richiede infatti rapide e precise soluzioni a questioni complesse, con una supply chain orientata a progettare nuovi servizi e in cui la ricerca e il know-how fanno la differenza. Un eccellenza nei trasporti e non solo, adattabile alle diverse dimensioni aziendali: Gefco, non si rivolge solo a multinazionali e prestigiosi brand mondiali, ma a tutto l importante segmento delle pmi, dell artigianato d eccellenza, tra cui fashion e cosmesi. Al centro di questa rivoluzione copernicana, Gefco ha messo l uomo, la formazione e l innovazione. Nel nostro Dna è impressa la molecola della compartecipazione, nei processi come nell analisi del fabbisogno del cliente - ha precisato Marco Henry, direttore commerciale e marketing di Gefco Italia -. Se innovazione e ricerca sono parti essenziali del nostro modus operandi a contatto diretto con i clienti, le risorse umane e la loro preparazione rappresentano gli elementi essenziali che garantiscono uniformità di servizio da nord a sud del mondo, con filiali in tantissimi Paesi. La nostra è una società di servizi costituita da persone che vanno oltre la soluzione di un esigenza, per praticare la coprogettazione, con servizi di assistenza dedicati. Tali performance verranno presto praticate anche in Russia e Cina, in un ambizioso progetto intermodale, che interessa la Transiberiana, connettendo sempre più imprese nel mondo.

7 Eventi Trasporti & Logistica 7 Esempio di autostazione prevista sul nuovo tratto AUTOSTRADA A31 / Il collegamento sarà un aiuto per l imprenditoria locale e consentirà di avvicinare il Veneto al Trentino Completare la Valdastico a nord per tornare a crescere L intervento chiuderebbe la rete oggi incompleta. E produrrebbe effetti moltiplicatori sul Pil del territorio Italia del Nord Est, con L il suo particolare tessuto produttivo caratterizzato da piccole e medie imprese e con la sua posizione strategica, è un territorio dotato di grandi potenzialità economiche. Questa caratteristica è stata supportata da una rete infrastrutturale adeguata fino agli Anni 70; successivamente, lo sviluppo economico dell area non è più stato accompagnato da una corrispondente crescita delle vie di comunicazione e di trasporto. Nel settore delle autostrade, questo disallineamento si è materializzato addirittura con un intervento normativo (Legge 492/1975) che ha impedito la costruzione di nuove autostrade per numerosi anni, consentendo solo l ampliamento di quelle esistenti. Quindi, mentre le realtà produttive e il traffico crescevano a grande ritmo, la rete ferroviaria e la rete stradale e autostradale restavano sostanzialmente immutate, diventando sempre più obsolete. Oggi le infrastrutture del Nord Est appaiono, anche agli occhi dell utenza, insufficienti e congestionate. Una situazione di questo genere rappresenta un pesante limite per l imprenditoria locale che, già impegnata a fronteggiare la competizione che deriva dalla globalizzazione e dalla recente crisi economica, deve sopportare anche il pesante fardello imposto dai maggiori tempi e dai maggiori costi di trasporto delle merci. Solo negli anni più recenti sono ripresi l ammodernamento e l implementazione delle reti di trasporto. Nel campo stradale, in particolare, si sono registrate alcune iniziative della Regione Veneto (passante di Mestre e Superstrada Pedemontana Veneta, per esempio) e altre dello Stato per il tramite della società concessionaria Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova (come il completamento verso sud dell autostrada A31 Valdastico), realtà espressione anche degli enti locali lombardo-veneti. In questo contesto, assume particolare importanza il previsto completamento verso nord dell autostrada A31 Valdastico, iniziativa promossa anch essa da Autostrada Brescia Padova. La Valdastico, infatti, realizzata negli anni 70 nel solo tratto tra Vicenza e Piovene Rocchette (36 km), è oggi in fase di completamento verso sud (54 km fino a Rovigo) e necessita del prolungamento a nord (39 km), con collegamento all autostrada del Brennero, per portare a compimento il disegno originario. Il completamento a nord consentirà di avvicinare Veneto e Trentino, riducendo i tempi di viaggio e i costi di trasporto. Oltre ai benefici effetti sull economia locale derivanti dalla movimentazione degli investimenti durante la realizzazione dell opera (appalti, subappalti, impiego di maestranze, ecc ), con l apertura al traffico si avrebbero gli importanti vantaggi della facilitata interrelazione di merci e di persone. Trattandosi d intervento che chiude la rete autostradale, oggi incompleta, il valore dell intervento è ampiamente superiore sia rispetto al costo di realizzazione, sia rispetto al valore che verrebbe generato dal solo congiungimento delle due estremità. Recenti studi condotti dall Università di Verona su incarico della Camera di Commercio di Vicenza, infatti, hanno permesso di valutare le conseguenze che la realizzazione dell A31 nord avrebbe sull economia dell asse Vicenza-Trento e su quella del triangolo Vicenza- Verona-Trento, evidenziando che l investimento impegnato nella realizzazione dell opera produrrebbe effetti moltiplicativi nei confronti del Pil del territorio: nei dieci anni successivi all entrata in esercizio della nuova infrastruttura si registrerà un incremento medio annuo del Pil dell 1,41%, pari a circa 660 milioni di euro, sull asse Vicenza-Trento, e del 2% per il triangolo Vicenza-Verona-Trento, pari a circa 1,6 miliardi di euro. Un grande sostegno e impulso, quindi, per l economia locale. Il nuovo tratto autostradale costituirà un occasione anche per i territori attraversati, ora difficilmente raggiungibili e interessati da progressivo calo demografico, oltre che per le località turistiche presenti nel comprensorio. Poiché l A31 nord renderà disponibile un itinerario alternativo all A22 del Brennero tra Trento e Verona, essenziale in situazioni di congestione per traffico eccessivo o incidenti, Finanziamento senza oneri per lo Stato l opera riveste anche un importante significato in termini di sicurezza degli utenti. La portata dell intervento è anche nazionale e internazionale: basti pensare al fatto che il nuovo tratto agevolerà il collegamento dell Adriatico con l Europa centrale, come già riconosciuto dallo Stato che ha attribuito alla A31 il rango di infrastruttura strategica di preminente interesse nazionale ai sensi della Legge Obiettivo, e a livello europeo con l inserimento nel progetto di implementazione delle reti di trasporto europee Ten-T. Non va infine dimenticato il positivo impatto ambientale: la riduzione delle percorrenze complessive dei veicoli consentirà di conseguire, nell area vasta, una significativa riduzione di immissioni di rumore e di sostanze inquinanti in atmosfera. L onere dell opera, poco meno di 2 miliardi di euro, è interamente a carico della società. Sono in corso le procedure approvative della legge Obiettivo. 39,1 km la lunghezza complessiva del tratto Il tracciato dell A31 nord si sviluppa tra l attuale termine dell A31 a Piovene Rocchette (Vi) e l A22 del Brennero, con interconnessione presso il Comune di Besenello (Tn). La lunghezza è di 39,1 km, dei quali 24 km in territorio Veneto (nella provincia di Vicenza) e 15,1 km in provincia di Trento; il tracciato nel Trentino è previsto prevalentemente in galleria, con appena 700 metri di autostrada all aperto. I Comuni interessati dalla realizzazione dell opera sono 14, di cui 9 in provincia di Vicenza e 5 in provincia di Trento. Complessivamente lo sviluppo in galleria è di 27,8 km, quello in viadotto di 4,6 km e 6,7 km quello in trincea o rilevato. La sezione stradale prevede due corsie per senso di marcia e corsia di emergenza, per una larghezza complessiva di 25,10 metri. Sono previsti due caselli (Velo d Astico al km 5 e Valle dell Astico al km 18,6), oltre allo svincolo d interconnessione con l A22. Il progetto comprende inoltre aree di servizio, un centro di manutenzione e un punto logistico per garantire efficienza e sicurezza nella gestione dell infrastruttura, e opere di mitigazione (barriere Attilio Schneck, presidente di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova antirumore, interventi di inserimento paesaggistico, trattamento delle acque di prima pioggia e depurazione dell aria nelle gallerie). Inquadramento territoriale Particolare dell intersezione con l autostrada A22 del Brennero Società da 320 milioni di euro Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, nata negli anni 50 per iniziativa dei Comuni capoluogo, delle Province e delle Camere di Commercio lungo l asse tra Milano e Venezia, è la società proponente del progetto. La società è concessionaria per conto di Anas dell A4 per la tratta tra Brescia e Padova di 146 km e dell A31 Valdastico per l intero sviluppo Rovigo-Vicenza-Trento, di circa 130 km. La società ha da sempre manifestato la sua attenzione per il territorio progettando, realizzando e gestendo opere stradali quali la tangenziale di Lonato (BS), la tangenziale sud di Verona, la tangenziale sud di Vicenza, la tangenziale nord di Padova, la tangenziale di Limena (PD) e vari interventi di miglioramento dei collegamenti con la viabilità locale. Con sede a Verona, la struttura dà lavoro a oltre 600 persone tra operai, esattori e impiegati, e il fatturato si aggira intorno ai 320 milioni di euro. Il suo presidente è Attilio Schneck. Occasione per recuperare il ritardo infrastrutturale Il quadro economico dell opera prevede lavori per euro e somme a disposizione per euro, per un valore complessivo di euro. Il finanziamento è interamente a carico di Autostrada Brescia Padova, senza oneri per lo Stato. Per il progetto, disponibile a livello preliminare, sono attualmente in corso le procedure approvative di Legge Obiettivo.

8 8 Trasporti & Logistica Eventi FEDERTRASPORTO / Ci si attende un impulso in nord Africa e America Latina, ma l Asia resta l area dove consolidare quote di mercato Le buone prospettive arrivano dall export Brandani: dati ancora critici sul trasporto aereo di merci e sull autotrasporto. Le occasioni di crescita oltre confine Il trasporto è uno degli specchi dello stato di salute del Paese: purtroppo i dati di congiuntura del settore sono ancora critici. Se guardiamo alle stime per il spiega Alberto Brandani, presidente di Federtrasporto -, le attività che registrano un segno positivo si concentrano, per le merci, su alcuni porti e sul traffico ferroviario, dopo il pesante calo nel picco della crisi. Nel segmento passeggeri continua a tirare l Alta Velocità e, comprensibilmente, la domanda di trasporto locale; LASSEDESIGNEN - FOTOLIA.COM tengono i viaggiatori aerei su rotte internazionali e sostanzialmente anche le crociere, prossime ai buoni livelli del Il segno meno non allenta invece la presa sul trasporto aereo di merci, che però migliora mese su mese, e sull autotrasporto, come confermano i dati relativi al traffico autostradale pesante e leggero e anche internazionale. Una prospettiva più dinamica e incoraggiante viene dal Piano nazionale per l export , presentato a gennaio, che conferma l export come la più promettente leva di sviluppo in questa fase di difficoltà dell economia del continente: è arrivato a rappresentare quasi un terzo del Pil nazionale e in un anno difficile come il 2012, spiega il presidente: È cresciuto del 5% in valore e ha generato - dopo un decennio di segni negativi - un surplus della bilancia commerciale tra 8 e 10 miliardi. Il Piano dell Ice vede a tre anni la concreta possibilità di quotare 150 miliardi di export aggiuntivo sui 470 del Che i mercati esteri siano diventati l orizzonte di speranza per un numero crescente di imprese, anche medio-piccole, è concretamente percepibile, a fronte di una domanda interna fiaccata da una crisi che altro non è che una lunga china che perpetua se stessa alimentandosi con le ricette di rigore. Da molte parti - prosegue Brandani - si sollecitano politiche che rafforzino la competitività delle esportazioni italiane e per noi è doveroso ricordare che dovranno riguardare anche la capacità del Paese di servire questi traffici. Anche le imprese di Alberto Brandani, presidente di Federtrasporto trasporto e logistica e i gestori di infrastrutture cercano oltre confine occasioni di crescita. È allora il caso di ricordare che il nostro export di merci, misurato in valori, viaggia quasi per metà su strada, verso destinazioni prevalentemente europee; circa un terzo va via mare, verso mercati più lontani, ma più dinamici in termini di crescita della domanda; il 15% su ferrovia e il 9% - la parte più pregiata del made in Italy e più sensibile alla qualità logistica - in aereo. La bussola e le rotte di questi servizi tendono a virare verso i mercati che - come fotografa il Piano per l export - assorbono quote crescenti di domanda dei prodotti in cui l Italia è leader. Ci si attende un impulso in nord Africa e in America Latina, ma nei prossimi tre anni l Asia resta l area dove consolidare quote di mercato. Questa proiezione internazionale si impone come orizzonte per le politiche di settore e le scelte aziendali. In questo senso il confronto nazionale sui temi della mobilità e della logistica ha fatto progressi. C è consapevolezza degli imperativi tecnologici e ambientali che si impongono. C è un piano per i trasporti intelligenti. Si è consolidata l idea dell economia marittima come snodo strategico di investimenti, occupazione, internazionalizzazione, logistica pregiata, export. È maturato il quadro normativo sul project financing. Una svolta epocale è il recente provvedimento che consente l equiparazione contributiva e fiscale per i vettori low cost esteri e per le attività stabilmente svolte in Italia. Resta il rammarico - conclude il presidente - di non aver visto approvate la legge portuale e quella sugli interporti, due tasselli vitali per favorire gli investimenti a vantaggio di un sistema meglio integrato. In più abbiamo atteso per anni il Piano degli aeroporti come non fosse un pezzo rilevante della politica economica. Resta poi qualche nefasto tic nazionale, come la ricorrenza di provvedimenti che cambiano in corsa le regole dei contratti sui quali le imprese investono e si finanziano o l overdesign nel recepimento di norme europee. Non ci stancheremo di lavorarci. NOVASYSTEMS / La sua soluzione Be One studiata per trasporti e logistica Liberi di pensare solo al business Piattaforma comune per clienti e fornitori anche in modalità cloud PIOMBINO / Le mosse dell Autorità Portuale per rafforzare la competitività Un piano strategico di ampio respiro I progetti in corso riguardano un ampliamento dei servizi BeOne è un software in outsourcing unico nel mercato delle spedizioni, dei trasporti e della logistica: Be One si differenzia distintamente da altri concorrenti e contribuisce a migliorare l organizzazione aziendale, spiega Valerio Avesani, Chief Executive Officer di NovaSystems, la softwarehouse che l ha sviluppato. L azienda ha sedi a Verona, Milano e Prato e un portafoglio di utenti connessi. Infatti affidando a NovaSystems la governance della propria infrastruttura It e delle sue applicazioni la clientela libera risorse economiche e umane da reinvestire nel business, perfezionando nuove e convenienti strategie di mercato, stimolando in altri ruoli le professionalità aziendali di cui dispone. Le evoluzioni informatiche - nota Avesani - implicano per le aziende continui aggiornamenti e manutenzioni, che difficilmente possono essere amministrati in proprio e che, talvolta, risultano anche inaccessibili per i costi. I dati, il bene più prezioso di qualsiasi patrimonio aziendale, grazie a BeOne sono disponibili, organizzati e condivisi dalla clientela tramite una piattaforma comune a cui accedono sedi, filiali, corrispondenti, agenti e vettori. Oltre alla qualità e quantità del prodotto software e delle sue applicazioni certificate vengono assicurati standard di invulnerabilità e privacy che proteggono la clientela dallo spionaggio industriale e da altre intrusioni informatiche. È sufficiente - aggiunge il Ceo di NovaSystems - collegarsi al Cloud Twentyfouryou, la soluzione di NovaSystems che contiene BeOne, con una linea di telecomunicazione appositamente dedicata. Be One è dimensionato Valerio Avesani, Ceo di NovaSystems Nell ottica di uno sviluppo strategico, l Autorità ha visto approvato - dopo un iter durato solo quattro anni - il Piano Regolatore Portuale, che prevede un ampliamento volto a superare i limiti infrastrutturali. Nello specifico, lo spazio portuale passerà da 300mila a un milione e 100mila metri quadri; le banchine da 2,5 a 6 chilometri, i fondali saranno abbassati sino a 16 metri; saranno garantite buone interconnessioni ferroviarie e viarie. È però necessario - precisa il presidente - che venga attivato anche un piano stratealle esigenze del cliente e l investimento è proporzionale al suo effettivo utilizzo, pay per use. Be One - conclude Avesani - rende maggiormente flessibile l attività aziendale, permettendo alla clientela di effettuare un analisi quotidiana e complessiva dei dati relativi ad ogni singola operazione: ciò è indispensabile per indirizzare in modo più razionale le scelte aziendali verso una maggiore produttività e, di conseguenza, competitività nel mercato globale, soprattutto in quelle sue parti ancora inesplorate. Autorità Portuale di L Piombino e dell Elba è un riferimento per il sistema portuale italiano, con le sue strutture di Portoferraio, Rio Marina e soprattutto Piombino. Proprio quest ultimo, infatti, è specializzato, oltre che nel settore delle rinfuse, nel traffico commerciale e industriale, a servizio principalmente del territorio toscano. Siamo - spiega il presidente, Luciano Guerrieri - specialisti nei collegamenti con le isole, dalla Sardegna, alla Corsica, all Elba, ovviamente. A livello di traffico commerciale abbiamo raggiunto, prima dell arrivo della crisi finanziaria, 9 milioni di tonnellate di merce, oggi assestate a 6 milioni, e oltre 3 milioni di passeggeri, con un milione di autoveicoli. La realtà portuale piombinese guarda però avanti: intende rafforzare la competitività nei suoi settori di elezione, e allo stesso tempo ampliare la gamma dei traffici via mare, partendo per esempio dall aumento del traffico legato alle crociere e al turismo, facendo diventare Piombino il porto di riferimento della Toscana meridionale. Il futuro sviluppo del Porto di Piombino gico portuale, logistico e di politica industriale di respiro nazionale, che si ponga il problema della competitività. È infatti necessario attivare progetti di ampio respiro, in grado di affrontare tutte le possibilità di sviluppo, legate non solo alle navi container. Con questo genere di flessibilità saremo in grado, ponendo in essere i giusti cambiamenti, di ottimizzare i costi e di assicurare la permanenza dei nostri utenti - in particolare di quelli industriali - in porti che saranno diventati sempre più accoglienti, per infrastrutture e servizi, anche per nuovi operatori.

9 Eventi Trasporti & Logistica 9 GRUPPO BARLETTA / Le nuove prospettive dell Interporto Sud Europa: al via i lavori per il Polo di Marcianise Un formidabile volano di sviluppo Lo scalo e il terminal intermodale sono un infrastruttura integrata unica in Italia per dimensioni e operatività Interporto Sud Europa realizzato e gestito dal Grup- L po Barletta guarda al futuro. Dopo il Polo di Maddaloni anche quello di Marcianise (Ce) vedrà l avvio dei lavori che prevedono la realizzazione di ulteriori mq di capannoni logistici e servizi per le persone come centri commerciali, palestre e residenze. Si tratta di un programma che rafforza la funzione dell Interporto Sud Europa situato al centro dell area campana a soli 15 km a nord di Napoli e a 4 km da Caserta. Da sempre visto come un formidabile volano di sviluppo che rappresenta la possibilità reale di abbattere i costi del trasporto del prodotto e velocizzarne la sua collocazione nei mercati, la struttura si sviluppa su una superficie di oltre 4 milioni di metri quadrati, che ricade nei comuni di Maddaloni e Marcianise, cui si aggiungono gli oltre 2 milioni di Rfi, lo scalo ferroviario. Lo scalo e l adiacente terminal intermodale dell Interporto Sud Europa operano in stretta sinergia costituendo un infrastruttura integrata unica in Italia. La capacità operativa dello scalo merci, insieme a quella dell Interporto Sud Europa, creano un organismo unico per dimensioni (oltre 6 milioni di metri quadri) e operatività capace di porsi come uno dei principali poli del network degli hub europei. L interporto rappresenta infatti la piattaforma logistica del continente Europa e contribuisce a ottimizzare l utilizzo del trasporto ferro-gomma, diminuire il livello di inquinamento ambientale e aumentare i livelli di sicurezza stradale su lunga tratta, captando anche il traffico del Far East per i porti di Napoli, Salerno, Gioia Tauro, Civitavecchia e altri. Il legame con il resto del continente è assicurato dal collegamento strategico della struttura con il Corridoio Europeo 5 - il grande asse ferroviario e autostradale che l Unione europea è impegnata a realizzare e che connetterà Lisbona a Kiev -, assegnando all Italia un ruolo strategico rispetto al processo di scambi commerciali da e per il Nord Europa e i Paesi dell Est. Le strutture logistiche e interportuali realizzate ricadono nel Polo di Maddaloni (Ce) e comprendono una parte intermodale con un piazzale che vanta un area complessiva di circa mq e 9 coppie di binari ferroviari con una movimentazione di circa carri nel corso dell anno La parte logistica è assicurata Area intermodale composta da piazzali e binari raccordati con Fs Inquadramento generale con evidenza degli accessi autostradali dedicati da capannoni industriali che occupano un area complessiva coperta di mq già realizzata e affittata a grossi operatori del settore (Logista Italia; Ceva; Artoni; Movimoda; Sda e altri) e un area in corso di completamento di mq, da concedere in affitto. La struttura interportuale vanta un posizionamento geografico ottimale con i collegamenti con svincoli dedicati con l autostrada A1 (Napoli-Milano), l autostrada A30 (Salerno - Reggio Calabria), nonché con tutte le viabilità statali regionali e provinciali. Oltre a ciò c è il supporto di una propria compagnia ferroviaria. Tutto questo permette alla società Interporto Sud Europa di intercettare enormi volumi di traffico che hanno ricevuto un nuovo impulso dalla recente acquisizione del ramo d azienda della società Ferport Napoli, che permette di avere un collegamento diretto, mediante una rete ferroviaria dedicata, dal porto del capoluogo campano all Interporto e alle varie direttrici nazionali ed europee. Controllo e vigilanza aree comuni e aree private 24 ore su 24 con sistema Tutor e videorveglianza satellitare, possibilità di prelievo e immissione in rete ferroviaria anche di un singolo container, 23 km di binari divisi tra tre aste di presa e consegna treni da e per lo scalo Rfi e 7 binari intermodali di 650 ml, sono alcuni dei servizi offerti dalla società guidata dall amministratore delegato Antonio Campolattano e dal presidente del consiglio di amministrazione Salvatore Antonio de Biasio. Ma Interporto Sud Europa garantisce anche l utilizzo di collegamenti diretti via mare con la Sicilia, l integrazione con l attività dei porti del sud Italia e con l aeroporto di Capodichino. PORTO DI BARI / I lavori si concluderanno entro metà agosto 2015 ACCORDO / Utile per contrastare problemi e illegalità del settore New look per l area Pizzoli-Marisabella Al via l Osservatorio dell Autotrasporto Per diventare uno dei primi 10 riferimenti del Mediterraneo Attivate le banche dati per un interscambio delle informazioni Dopo 50 anni dall ideazione dell opera prevista nel Piano regolatore portuale, hanno finalmente preso il via i lavori di completamento delle strutture nell area Pizzoli-Marisabella all interno del porto di Bari. Con un costo complessivo di circa 53 milioni di euro, si prevede che i lavori saranno materialmente avviati entro la fine del 2013 per concludersi entro la metà dell agosto Il 2013 sarà per il porto di Bari anche l anno del completamento della progettazione infrastrutturale, dei dragaggi e della ristrutturazione dei terminal crociere e della piena imple- Una vista dall alto del porto di Bari to aero e portuale del capoluogo pugliese. Una prima analisi previsionale sul anticipa Mariani - ci consente di ipotizzare un incremento delle toccate, sia in termini di movimentazione passeggeri sia di nuovi vettori. La crescita del settore, infatti, è sostenuta in primo luogo dall aumento del numero degli imbarchi, che nei primi sei mesi del 2012 ha superato quota , con oltre 10mila presenze in più rispetto alla scorsa stagione, e da un movimento globale di passeggeri, di oltre unità. Il porto di Bari guida anche la graduatoria relativa alle proposte di escursioni ed è un punto di eccellenza italiano del turismo religioso, legato in particolare al culto di San Nicola, configurandosi come una vera e propria area strategica per il rilancio urbano ed economico della città e del suo territorio. D altro canto, nonostante il capoluogo pugliese sia già pronto ad accogliere navi da 330 metri, si sta anche apprestando a reperire i fondi per il raddoppio del terminal, previsto entro il 2013 e si sta attrezzando per riorganizzare la gestione delle stazioni marittime e i servizi di supporto ai passeggeri. Autotrasporto: un settore complesso e difficile, segnato - oltre dalla crisi economica - dalla concorrenza sleale, la violazione delle norme sulla sicurezza stradale, lo sfruttamento dei lavoratori. Senza dimenticare il rincaro del gasolio, i costi elevati della manodopera, la regolamentazione spesso poco chiara. Problematiche che sembrano pesare soprattutto sul sistema delle piccole imprese, colpite da forme di concorrenza esasperata che finisce con alimentare ulteriormente fenomeni di illegalità e contenziosi. Proprio per trovare soluzioni a questo intricato contesto, Prefettura, Polstrada, Provincia, Upi, Cna, Lega cooperative e sindacati di categoria hanno siglato, di recente, a Parma un protocollo d intesa che istituisce l Osservatorio dell Autotrasporto. Obiettivo: individuare e contrastare le sempre più frequenti situazioni di illegalità. Con l Osservatorio - commenta Luigi Viana, prefetto di Parma - creiamo uno strumento per affrontare le problematiche del settore che riguardano concorrenza, sicurezza, ma anche aspetti mentazione della rete telematica del porto. Nel mercato delle crociere, Bari punta a diventare il porto di riferimento del medio e basso Adriatico e uno tra i primi dieci del Mediterraneo. Il mercato crocieristico conferma la stabilità e l attrattiva che ha sempre avuto il porto di Bari - dichiara Francesco Mariani, presidente dell Autorità portuale di Bari -. La struttura si conferma come homeport internazionale, con i voli charter operati dalla Spagna e dalla Francia, un riconoscimento in più del buon livello di integrazione intermodale e dell ottima sinergia tra i sistemi di trasporlegati alla vigilanza sulle imprese dove si registrano situazioni d illegalità spesso sommerse. L Osservatorio sarà un luogo dove approfondire determinati problemi, per avere una conoscenza più articolata possibile dei fenomeni, anche attraverso la condivisione dei dati. Tra le iniziative più interessanti al proposito, l attivazione di banche dati informatiche dove scambiare le informazioni. Un progetto già in stato avanzato grazie al lavoro del gruppo di lavoro coordinato KK-ARTWORKS - FOTOLIA.COM dalla Motorizzazione Civile. Particolare attenzione verrà riservata anche al tema della sicurezza stradale. Un conducente stanco - spiega il comandante della Polstrada Eugenio Amorosa - non è un pericolo solo per sé, ma anche per gli altri. Fortunatamente i controlli hanno ridotto gli incidenti mortali sulle strade. D attualità anche le condizioni della rete stradale chilometri e 800 ponti - che richiede finanziamenti cospicui per mettere in atto interventi urgenti.

10 10 Trasporti & Logistica Eventi PROVINCIA DI PIACENZA / Da sempre è la piattaforma retro portuale naturale dei porti liguri Competere con la logistica nordeuropea Il comparto conta attualmente oltre 6mila addetti su un area di 7 milioni di mq Competere con i sistemi della logistica del Nord Europa. Questo il compito strategico che la provincia di Piacenza si è assunta e che in due anni ha visto un intenso lavoro di governance, nonché una serie di azioni concrete di respiro locale e internazionale, in collaborazione con la Regione Emilia- Romagna e l Autorità Portuale Ligure. D altra parte, a livello nazionale, sia nel Programma delle infrastrutture strategiche che all interno del Piano nazionale della logistica, Piacenza rappresenta una delle sette piattaforme logistiche integrate del Nord-ovest da implementare. Di fatto, il territorio piacentino è da sempre la piattaforma logistica retro portuale distributiva naturale dei porti liguri e di Genova in particolare, essendo fortemente integrato con i corridoi stradali e ferroviari della rete europea Ten-T in via di realizzazione: basti pensare alla sua prossimità alle importanti direttrici Lisbona-Kiev, Genova-Rotterdam, Berlino-Palermo, Adriatico-Baltico. Non a caso in quest area hanno trovato notevole sviluppo imprese logistiche nazionali e Patrizia Barbieri, assessore alla Programmazione e Sviluppo Economico del Territorio della Provincia di Piacenza internazionali, che esprimono una domanda crescente di miglioramento delle condizioni di trasporto delle merci. Attualmente, solo a Piacenza e provincia, sono oltre 6mila gli addetti per un area dedicata di quasi 7 milioni di metri quadrati. Consapevoli che questo settore è strategico per lo sviluppo economico del nostro territorio - spiega Patrizia Barbieri, assessore provinciale alla programmazione territoriale e allo sviluppo economico - ci siamo assunti l obiettivo di indirizzarlo verso un area vasta, secondo obiettivi di riduzione delle esternalità negative con aumento dei livelli di efficienza del sistema. Diventa pertanto indispensabile puntare su una maggiore sostenibilità e incrementare il valore aggiunto che può essere rappresentato dal manifatturiero. In questo modo infatti si otterrà una crescita Firma degli accordi di partenariato Progetto Internazionale Arco Latino dell indotto, con conseguente beneficio in ordine allo sviluppo economico del territorio piacentino. Tale obiettivo di continuo miglioramento della governance del comparto logistico ha trovato applicazione nell elaborazione del Piano territoriale di coordinamento (Ptcp), quindi nell istituzione del Tavolo provinciale della logistica che, coinvolgendo e coordinando enti locali, Regione e associazioni di categoria, ha sviluppato relazioni operative con il sistema portuale ligure e azioni di miglioramento dell intermodalità ferroviaria. Un lavoro che dunque ha superato da subito i confini provinciali, creando le premesse per il Tavolo tecnico interregionale istituito meno di un anno fa insieme all Autorità portuale di Genova e la Regione Emilia Romagna e che ha coinvolto anche operatori privati. Gli ambiti d intervento e gli strumenti da utilizzare messi a fuoco sono stati tradotti in obiettivi concreti nel protocollo d intesa, siglato a novembre scorso tra la provincia di Piacenza, l Autorità portuale di Genova e la Regione Emilia- Romagna (al quale ha chiesto di aderire anche l Autorità portuale di La Spezia). L intesa si prefigge di instaurare nuove modalità organizzative e relazionali tra le amministrazioni coinvolte e aggiornare le informazioni sui flussi di traffico tra l area piacentina e il sistema portuale ligure; semplificare le pratiche doganali e portuali e sviluppare i servizi ferroviari di collegamento porto-retroporto; avviare un processo di riequilibrio modale per i contesti congestionati da diverse tipologie di traffico, nonché creare economie di scala e di rete nei servizi ferroviari, funzionali sia ai collegamenti internazionali che all attraversamento degli Appennini. Il ruolo di Piacenza per una nuova governance della logistica capitalizza, tra l altro, un lavoro svolto a livello internazionale. La Provincia è stata capofila del progetto-studio sui sistemi territoriali locali della logistica e del trasporto merci finalizzato a mettere a fuoco i fattori per competere con i sistemi del Nord Europa e promosso da Arco Latino, associazione di oltre 70 province italiane, spagnole e francesi, che raccoglie più di 40 milioni di cittadini, distribuiti in 8mila entità comunali. Oggi, sempre con Arco Latino, la Provincia partecipa alla selezione in sede Ue per il finanziamento del progetto Emea Net di cui è capofila l Autorità portuale di La Spezia, finalizzato alla costruzione di uno spazio di cooperazione, allo scambio di buone prassi e all elaborazione di specifiche indagini in materia di trasporto e logistica che coinvolgono, oltre a Francia e Spagna, anche Libano e Giordania. FER / A Ferrovie Emilia Romagna la gestione dei bandi di gara della Regione LANZI TRASPORTI / DB Schenker l ha eletta primo terminal italiano Cercasi partner per i servizi ferroviari Il treno merci fa scalo a Parma Alla società vincitrice verranno erogati 153 milioni nel 1 anno Efficiente integrazione gomma-rotaia per l azienda emiliana Impegni importanti per Fer, Ferrovie Emilia Romagna, la società in house della Regione nata nel Ad essa, infatti, il Governo dell Emilia Romagna l anno scorso ha assegnato il compito di procedere al bando per il nuovo affidamento della gestione del trasporto pubblico ferroviario, che avverrà con decorrenza dal 1 luglio 2015, e di occuparsi dell acquisto di nuovo materiale rotabile, secondo un progetto d investimento che, avviato nel 2008, sta trovando compiuta attuazione proprio quest anno. Il cronoprogramma per il nuovo bando di gara che, in un unico lotto, affiderà tutti i servizi di trasporto ferroviario di competenza della Regione, registra che i lavori preliminari stanno procedendo, dopo che l anno scorso è stato pubblicato l avviso di gara sulla Gazzetta Ufficiale, spiega il direttore generale di Fer, Stefano Masola, il quale prevede la pubblicazione del bando entro l estate. Con la delibera di Giunta che ha dato mandato alla società Fer di svolgere le procedure concorsuali e ha varato le Linee guida per l operazio- Nuovo materiale rotabile dell Emilia Romagna ne, la Regione ha stabilito in 153 milioni il corrispettivo alla società vincitrice per l erogazione dei servizi nel primo anno contrattuale. Lo svolgimento del servizio sarà su circa 18,1 milioni di treni chilometro. Tra gli elementi significativi di tale bando, ricorda il direttore generale, Stefano Masola, il fatto che la Regione ha stabilito di continuare a mettere a disposizione a titolo gratuito delle imprese che svolgono i servizi di competenza regionale il materiale rotabile di sua proprietà o acquistato totalmente con contributi regionali. Un aspetto particolarmente significativo, soprattutto se si pensa che dal 2008 ad oggi la Regione ha investito sul parco rotabile 200 milioni (il doppio se si contano anche gli investimenti sulla rete infrastrutturale regionale) e l ultima tranche di 12 nuovi elettrotreni (78 milioni) è in via di consegna. Sei elettrotreni sono già arrivati - specifica l amministratore unico Sergio Alberti - e tre sono già entrati in servizio sulla linea Bologna-Portomaggiore. Entro l anno l operazione sarà completata. Se le Ferrovie Tedesche hanno eletto la struttura di Lanzi Trasporti primo terminal in Italia c è un motivo. I risultati premiano la scommessa della famiglia Lanzi che dal 2000 ha spostato la sede presso l Interporto di Parma e ha deciso di puntare con convinzione sull intermodalità. Leonardo Lanzi, responsabile amministrativo e commerciale dice Non è stato un cambiamento semplice per un azienda che per quattro generazioni, dal 1955, si era occupata di trasporto stradale e di traslochi. La decisione di puntare anche sul ferroviario è stata premiante, visto che DB Schenker dal 2004 ha eletto il nostro terminal piattaforma logistica per i propri treni merci. Oltre al traffico consolidato con la Germania, l azienda lavora anche con altri operatori ferroviari e le recenti realizzazioni di collegamenti settimanali diretti con l Interporto campano di Marcianise (Na) e con Bari sono la conferma per l azienda del proprio posizionamento strategico. Il terminal di Lanzi Trasporti si estende su 33mila mq di cui Il raccordo ferroviario interno in parte a raso e in parte a ribalta (per movimentare merce pesante e pallettizzata ) magazzini coperti raccordati da due binari per 660 m e dotati delle attrezzature per soddisfare ogni esigenza di movimentazione merce (carroponti da 30 t, carrelli elevatori da 2 a 20 t dotati di pinze idrauliche per carta, cellulosa, merce bianca). Annualmente - spiega Patrizia Lanzi, responsabile attività terminal - lavoriamo circa vagoni per complessive 370mila tonnellate di merci, in particolare siderurgico, legname, cellulosa, tubi e ogni genere di carico pallettizzato (alimentare, chimico). Ad oggi riceviamo 10 coppie di treni in andata e ritorno alla settimana. La società conta un organico di circa 30 persone composto da dipendenti e collaboratori e vanta un parco mezzi di oltre 50 unità tra autocarri e autoarticolati utilizzati per i trasporti su gomma nel Centro-Nord Italia. La scelta Eco friendly è supportata dalla considerevole presenza di automezzi Euro5, di carrelli elevatori elettrici anche di grandi portate (fino a 17 t) e di impianto fotovoltaico di 100 kwp. Tutto con grande soddisfazione del presidente, il cavalier Egidio Lanzi.

11 Eventi Trasporti & Logistica 11 LIGURIAN PORT ALLIANCE / Nato nel 1998, promuove l immagine dei tre porti liguri a livello mondiale Genova, La Spezia e Savona: il triangolo d oro Veicolano la maggior parte dell import-export. Ma le infrastrutture richiedono aggiornamenti continui tre porti liguri di Genova, I Savona, La Spezia rappresentano il principale sistema portuale italiano e uno dei più importanti di tutto il Mediterraneo. Un sistema che ha notevoli valenze economiche, dal momento che attraverso questi porti viene veicolata la maggioranza delle merci import ed export destinate al sistema industriale del Nord e del Centro Italia ma anche a Svizzera, Baviera, Austria e Francia orientale. È in questo contesto che, nel 1998, nasce Ligurian Port Alliance, con il fine di promuovere, a livello mondiale, l immagine di tre porti in grado di soddisfare ogni esigenza degli operatori. L attività promozionale congiunta dei porti liguri si basa sull esigenza di presentare un sistema portuale che unisca alla varietà e alla qualità dei servizi la particolarità di poter contare su tre scali marittimi nel raggio di centocinquanta chilometri, nella cornice di un regione, la Liguria, tradizionale e naturale porta d ingresso per ogni tipologia di merce. Trasformandosi in sistema, i tre porti liguri hanno assunto la forza e i numeri per essere competitivi rispetto ad altri presenti nel Mediterraneo e a quelli del nord Europa che, negli ultimi anni, hanno maggiormente usufruito dell aumento dei traffici containerizzati afferma il presidente di Lpa, Lorenzo Forcieri. A fianco delle attività di promozione e marketing, Ligurian Port Alliance svolge sempre più un ruolo attivo nel rispondere ai cambiamenti in atto dello shipping, legati alla globalizzazione, alla crescita dei traffici e all accentuazione del fenomeno del gigantismo navale. Negli ultimi 10 anni, i porti italiani hanno aumentato i loro traffici in valore assoluto, ma hanno perso in termini percentuali rispetto ai porti del nord Europa. Anche se nel 2012 il trend ci dice che stiamo recuperando in parte il gap, commenta Forcieri. Da qui l esigenza di presentare delle infrastrutture che siano in grado di rispondere all evoluzione del trasporto navale. Le dimensioni delle navi mercantili sono infatti cresciute esponenzialmente in pochi anni e i porti che non sono in grado di attrezzarsi per ospitarle sono destinati a perdere quote. Altri porti sono stati più rapidi nel processo di ammodernamento, spiega Forcieri. Hanno beneficiato di finanziamenti, misure legislative, amministrative e procedurali molto più semplici delle nostre e questo ha fatto sì che si siano adeguati più rapidamente all evoluzione e alle esigenze dello shipping. Noi Il presidente di Lpa, Lorenzo Forcieri siamo rimasti bloccati per anni nelle procedure per ottenere le autorizzazioni per i dragaggi dei fondali e il loro approfondimento, operazioni assolutamente necessarie per poter ricevere le navi man mano che si trasformavano. Oltre a ciò, i finanziamenti infrastrutturali per i porti sono rimasti fermi per un certo numero di anni. Di certo, l importanza dei porti liguri nel contesto dei traffici marittimi è innegabile e i porti di Genova e della Spezia sono stati inclusi nella lista stilata dall Unione europea degli 11 core ports, gli scali considerati strategici nelle principali linee di collegamento europee. La competitività di un porto è, però, data anche dalle infrastrutture - ferrovie, strade, sistema logistico, retroporti - che, nel loro insieme, devono garantire un efficienza di sistema che consenta di far arrivare la merce da un punto di partenza a quello di destinazione nel minor tempo possibile e al minor costo possibile. In questo senso, i porti liguri sono collegati all Europa da efficienti corridoi ferroviari e autostradali che costituiscono assi portanti della Trans-European Transport Network: fra questi il Corridoio Genova- Rotterdam verso la Svizzera ed Europa Centrale, il Corridoio Helsinki-La Valletta nonchè il Corridoio Tirreno Brennero verso Austria, Germania e Paesi dell Est Europa. Inoltre, a nord della Liguria si estende la Pianura Padana, che abbraccia le regioni italiane di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna: un area da sempre al centro del sistema economico italiano ed europeo, con una grande tradizione nei settori dell industria e del trasporto. Le autorità portuali liguri sono fortemente impegnate per promuovere una sempre più efficiente integrazione fra i porti liguri e le zone retroportuali. In particolare, il sistema di trasporto ferroviario è l elemento chiave per assicurare l integrazione fra i diversi nodi della rete infrastrutturale: porti, aree logistiche, mercati. Per garantire un servizio ferroviario efficiente, i Ligurian Ports si pongono due Tre scali polivalenti che muovono turisti e merci Iporti di Savona, Genova e La Spezia sono oggi scali polivalenti che dispongono di circa 50 terminal privati, attrezzati per ogni tipo di nave e di merce (contenitori, merci varie, prodotti deperibili, metalli, forestali, rinfuse solide e liquide, prodotti petroliferi, passeggeri, sia crociere sia traghetti). Nel 2012, i tre porti hanno movimentato circa 80 milioni di tonnellate di merce, mentre i container hanno superato i 3,4 milioni di Teus. I porti liguri sono anche un importante centro per il turismo marittimo nel Mediterraneo: il traffico passeggeri attraverso le stazioni marittime di Genova, Savona e La Spezia ha toccato complessivamente le unità. obiettivi: da un lato potenziare ulteriormente la capacità di penetrazione verso i mercati europei, agganciandosi ai nuovi tunnel svizzeri del Loetschberg e del Gottardo e il Brennero, attraverso la realizzazione di nuove grandi infrastrutture (il Terzo Valico genovese e la Pontremolese alla Spezia); dall altro lato, sfruttare al meglio le molte opportunità offerte dalle infrastrutture ferroviarie esistenti che presentano ancora significativi margini di capacità, come sta facendo Savona. merlo merlo Il porto di Savona Il porto di Genova Il porto della Spezia attuale obiettivo di Ligurian Port Alliance L è quello di sviluppare un sistema efficiente, in grado di recuperare le quote di mercato perdute relative alle merci destinate al commercio nazionale, ma anche di proporsi alle zone più importanti della Germania, come la Baviera, e della Svizzera: le shipping lines guadagnerebbero infatti 5 o 6 giorni di navigazione - con evidenti risparmi energetici e ambientali - se scegliessero i porti liguri rispetto a quelli del nord Europa. Per questo abbiamo organizzato una serie di iniziative rivolte agli operatori, le prime delle quali a Monaco e a Stoccarda, al fine di presentare il nostro sistema che è abbastanza efficiente e sta comunque lavorando molto per Obiettivo: potenziare il sistema per recuperare le quote di mercato e avere la meglio sui competitor europei migliorarsi, afferma Forcieri. Abbiamo di recente sbloccato le operazioni di dragaggio e trovato finanziamenti per effettuare gli interventi delle banchine. C è una ripresa di attività che può essere presentata come un primo passo per recuperare la situazione di stallo. In particolare, il piano di sviluppo per i prossimi anni del porto di Genova prevede un investimento complessivo di oltre 400 milioni di euro inerente l adeguamento e il potenziamento dei bacini di carenaggio, la realizzazione del Sesto bacino e il ribaltamento a mare di Fincantieri. Senza dimenticare il cosiddetto Piano del ferro ovvero gli interventi propedeutici al potenziamento dell infrastruttura ferroviaria all interno del porto e il polo passeggeri con l intervento sul ponte dei Mille. Infine, le opere propedeutiche alla realizzazione del progetto Van Berkel a ponte Parodi. La capacità del porto genovese nel sarà più che raddoppiata e ciò avverrà in concomitanza con la conclusione del Gottardo e nell ambito del disegno del Corridoio 24 e con l importante opera infrastrutturale del Terzo Valico. Genova offrirà all Europa oltre all aumentata capacità e all ottimizzazione dei servizi, un affaccio privilegiato sul Mediterraneo, in particolare sul Nord Africa. Altrettanto importanti, a Savona, i lavori per la realizzazione della piattaforma Maersk. L Autorità portuale di Savona sta infatti realizzando, in project financing con il gruppo Ap Moller Maersk, una piattaforma contenitori (700 m. di lunghezza e mq), che a regime gestirà un traffico di Teu e che grazie ai fondali (dai 15 fino ai 22 metri di profondità) sarà in grado di accogliere navi da oltre Teu. Anche il porto della Spezia potrà contare su mq di nuove aree operative di banchina che consentiranno di portare la capacità complessiva di movimentazione nel settore dei containers fino a 1,8 mln di teus. L importante opera di infrastrutturazione iniziata comprende, oltre ai nuovi banchinamenti, le attività legate al dragaggio dei fondali fino a 15 m. e quelle per lo sviluppo delle attività logistiche, anche attraverso l implementazione del trasporto intermodale.

12 12 Trasporti & Logistica Eventi BLG LOGISTICS / Le sue tre divisioni Container, Automobile e Contract assicurano la gestione dalla consegna fino al montaggio sul posto Controllo diretto su tutta la filiera e clienti sereni Possibile combinare logistica e trasporto chiavi in mano con progetti ad hoc per ogni settore in tutto il mondo Vi sono almeno due caratteristiche per le quali BLG Logistics si distingue in modo netto sul mercato di riferimento: poter avere il controllo diretto su tutta la filiera logistica (dal porto al trasporto ferro-gomma fino alla consegna a domicilio, con attività di installazione e montaggio ove previsto); avere una significativa e storica capacità progettuale, che dà ai propri interlocutori una risposta logistica sartoriale, fatta su misura. Guglielmo Davide Tassone, l amministratore delegato di BLG Logistics Solutions Italia E sono proprio questi elementi, insieme all intraprendenza aziendale e alle capacità manageriali, che in Italia stanno continuando a far crescere la divisione Contract, una delle tre divisioni del Gruppo (le altre due sono Container e Automobile) partecipato a maggioranza dalla città tedesca di Brema, dove la società nacque nel 1877 per gestire il porto. L anno scorso, questa che in Italia potrebbe essere definita una società municipalizzata ha realizzato 1 miliardo di fatturato a livello globale, avendo contemporaneamente la capacità di evolvere i propri servizi a seconda delle necessità del mercato. Com è il caso della BLG Logistics Solutions Italia, appartenente alla divisione Contract e che sta crescendo pur in una congiuntura difficile, perché riesce ad individuare le opportunità che si creano, puntando soprattutto sulle attività con valore aggiunto, spiega l amministratore delegato, Guglielmo Davide Tassone. La società, cioè, ha superato le consuete classificazioni Una delle sedi di BLG Logistics logistiche per allargare gli orizzonti a un universo in cui logistica e produzione diventano elementi di uno stesso ambito operativo. In questa logica BLG Logistics Solutions Italia ha puntato sul Bpo, ovvero Business Process Outsourcing, che indica il processo attraverso il quale un azienda affida a terzi un processo produttivo o una parte di esso. In sostanza - illustra Tassone -, noi lavoriamo sul prodotto con una logistica molto raffinata: prendiamo in mano una parte del processo che attiene al prodotto e lo facciamo nostro, acquisendo se del caso anche rami d azienda. Un operazione nella quale oltre alle specificità della divisione Contract si possono mettere a fattor comune quelle delle altre due divisioni (gestione delle operazioni portuali e dei trasporti ferro-gomma con la divisione Container e gestione del trasporto intermodale e portuale per le operazioni di import ed export delle auto con la divisione Automobile). In questo modo, BLG Logistics Solutions offre soluzioni logistiche/produttive che possono essere chiavi in mano e, soprattutto, tarate sulle esigenze del cliente, in un rapporto di stretta partnership operativa. I settori di competenza spaziano dall elettronica all automotive, sino ai beni di largo consumo con referen- ze ed esperienze di primo piano sia a livello nazionale che internazionale. Ambito di particolare sviluppo negli ultimi tempi, è quello del retail (dall abbigliamento agli accessori fino ai complemento d arredo, ma passando anche per i prodotti che attengono la cura della persona), con l obiettivo di dare alle aziende la possibilità di occuparsi del loro core business, concentrando le energie su ricerca e sviluppo e sul marketing, mentre noi ci occupiamo di tutto il resto: importazione, distribuzione, resi e quant altro. In questo sviluppo e ampliamento del concetto di logistica, BLG ha allungato anche la filiera dei rapporti B2B, arrivando alla consegna a domicilio di alcuni prodotti ed occupandosi anche del loro montaggio, come per esempio nel caso di mobili da cucina. La divisione Contract in Italia opera su tutto il territorio della penisola, con i suoi centri operativi distribuiti da nord a sud, e con la possibilità di poter contare sulle strutture italiane delle altre due divisioni. In ogni caso - conclude Tassone -, uno dei nostri punti di forza sta nell avere la capacità di portare la società dove c è il cliente, attivando una nostra squadra di esperti che sul luogo studia le condizioni e le migliori soluzioni possibili per quel contesto che poi ci incarichiamo di mettere in pratica. BONIFICA AUTOCISTERNE / È una partecipata di Iren Ambiente, che gestisce lo smaltimento rifiuti Lavaggio interno ed ecofriendly dei mezzi Obiettivi: eliminare gli scarichi abusivi e assicurare il trattamento dei reflui industriali Una forte cultura ambientale e impiantistica, che permette di garantire un servizio di alta qualità, e che deriva dall esser parte di una realtà quale il gruppo Iren: questo è il punto di forza di Bonifica Autocisterne, partecipata da Iren Ambiente, società che gestisce impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Bonifica Autocisterne, spiega l amministratore delegato Antonio Rossetti: Attiva dal 1999, è nata dalla volontà del Gruppo Iren e di alcuni partner privati di dare una risposta ambientalmente corretta al problema del lavaggio interno delle autocisterne, offrendo un servizio orientato al rispetto dell ambiente, con l obiettivo di favorire l eliminazione degli scarichi abusivi, garantendo il trattamento e lo scarico controllato dei reflui industriali. I clienti che utilizzano i servizi di Bonifica Autocisterne appartengono tipicamente all industria chimica e a quella alimentare. La maggior parte dei mezzi che transitano in azienda hanno trasportato prodotti chimici per uso industriale o alimenti come latte, cioccolato, vino. Per quest ultima tipologia è a disposizione una linea di lavaggio dedicata. Per quale motivo è così importante la pulizia dei mezzi di trasporto? Precisa Antonio Rossetti: Il lavaggio interno delle autocisterne costituisce un serio problema, in quanto i materiali trasportati sono spesso prodotti chimici che non devono essere scaricati liberamente nell ambiente: solo per fare alcuni esem- pi, si pensi all acido solforico, all aldeide formica, agli idrocarburi, all ipoclorito di sodio... Prima della realizzazione di Bonifica Autocisterne, i trasportatori piacentini erano costretti a risolvere il problema utilizzando piccoli sistemi di lavaggio all interno delle proprie aziende, affrontando, però, serie difficoltà soprattutto per l inadeguatezza tecnica degli impianti, l erogazione di servizi insufficienti rispetto alla domanda, le scarse garanzie sulla correttezza dei rilasci nell ambien- Un momento della bonifica e pulizia di un autocisterna da parte de personale dell azienda te. La stazione di lavaggio di Bonifica Autocisterne, con le sue dimensioni e attrezzature capaci di garantire servizi a livello europeo, ha permesso di superare questa situazione di precarietà. L impianto è stato progettato e messo a punto per essere tecnologicamente all avanguardia. Il partner che Bonifica Autocisterne ha scelto per la realizzazione dell impianto stesso è Karcher, riferimento mondiale del settore. La stazione di lavaggio di Bonifica Autocisterne, situata a Borgoforte, accanto al depuratore delle acque reflue cittadine, ha raggiunto nel corso degli anni un consolidamento sia tecnico che commerciale, grazie ad alcuni fattori determinanti. Innanzitutto il numero di utenti sul territorio: il settore degli autotrasporti è molto sviluppato nell area piacentina e, in particolare, il traffico delle autocisterne raggiunge le unità circolanti. Va poi considerata la posizione geografica dell impianto: la collocazione territoriale pone Piacenza al centro di un articolato sistema autostradale e stradale di valenza europea dove transita un elevato numero di autocisterne. Infine, va citata la capacità di garantire servizi a livello europeo, grazie al personale qualificato e alle sofisticate attrezzature della stazione di lavaggio. La tecnica di lavaggio utilizzata è molto particolare: consiste nell uso di testine motorizzate che vengono inserite nelle cisterne attraverso i boccaporti; dalle testine vengono emessi getti di acqua calda ad elevata pressione che rimuovono i residui di prodotto dalle pareti interne della cisterna. Al termine del lavaggio, si passa a una fase di asciugatura mediante aria calda. In condizioni di regime, un lavaggio completo ha una durata media di 15 minuti. Gli scarichi vengono convogliati via pipeline direttamente al centro di trattamento e depurazione della città di Piacenza gestito dal Gruppo Iren, con cui Bonifica Autocisterne ha stipulato una convenzione per il conferimento dei reflui. Presso l impianto vengono poi effettuate prove periodiche su veicoli cisterna e container, piccole riparazioni e messa a punto di cisterne (sostituzione di guarnizioni, raccordi, riduzioni, e così via).

13 Eventi Trasporti & Logistica 13 ANITA / Ha appoggiato il progetto, realizzato grazie alla partnership tra Trasposervizi e Trenitalia Ro-La, un opportunità per le imprese L autostrada viaggiante consente il trasporto Trento-Regensburg di veicolo e conducente Si chiama Ro-La (Rollende Landstrasse) ed è l autostrada viaggiante, fortemente appoggiata da Anita (Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici), realizzata in stretta partnership tra Trenitalia e Trasposervizi, società di servizi partecipata da Anita. Ro-La consente il trasporto combinato accompagnato, ossia l intero complesso veicolare, conducente compreso, sale su un vagone ferroviario e, attraversando le Alpi, da Trento può giungere fino a Regensburg in Germania. Questa tipologia di trasporto offre numerosi e diversi vantaggi: per le imprese di autotrasporti si traduce in risparmio nella quantità e, quindi, nei costi del carburante, in sicurezza e in una maggiore produttività (è garantito il riposo del conducente ma senza l interruzione del trasporto), riducendo però la congestione sulle strade. Ma Ro-La è anche sintesi di un approccio sostenibile del settore, perché permette una riduzione della quantità di emissioni di CO 2 nell aria pari a circa l 80% e una diminuzione del consumo di energia che si attesta sul 77%. Ufficialmente, ha preso il via il 9 dicembre scorso. Ma già il 7 dicembre è partito il primo treno straordinario, nonostante l intensa nevicata all avvio del servizio, e dopo appena 5 settimane di lavoro - precisa Luca Baldessari, direttore generale di Trasposervizi - merito di un team che ha saputo rendersi operativo al 100%, con massima disponibilità e proattività. Nel successo del progetto - sottolinea Giuseppina Della Pepa, segretario generale di Anita - hanno coinciso due volontà: da un lato, forti capacità imprenditoriali, dall altro una reale condivisione, anche politica. Il che conferma che, anche nel nostro Paese, si possono raggiungere grandi risultati se c è la volontà di tutti gli attori. Questo è un progetto cui teniamo molto perché, al di là delle parole, siamo riusciti a passare ai fatti concreti in tempi brevi e, non da ultimo, ad altissimi livelli, dandoci una luce concretamente internazionale. Il nostro obiettivo - afferma Luca Baldessari - è infatti quello di avvicinare il maggior numero di imprese di trasporto italiane all utilizzo dell autostrada viaggiante considerando che, fino a oggi, abbiamo avuto una prevalenza di utenti stranieri. L iniziativa ha preso il via alla fine del 2012 con l abbandono dell operatore austriaco che gestiva, fino a quel momento, la tratta Trento-Regensburg: Trenitalia e Trasposervizi hanno siglato un accordo per assicurare la continuità del collegamento tra l interporto di Roncafort (Trento) e quello tedesco di Regensburg (Monaco). Questo accordo rappresenta oggi un modello di collaborazione vincente tra un vettore ferroviario e un operatore privato nel settore autotrasporto, finalizzata alla pianificazione di un nuovo servizio di trasporto più efficiente ed economico. Per la prima volta - aggiunge Mario Castaldo, direttore della divisione Cargo di Trenitalia - un operatore italiano è entrato nella gestione del servizio Ro-La nel principale corridoio di collegamento tra Italia e Germania. L accordo con Trenitalia, l operatore A sinistra, Giuseppina Della Pepa, segretario generale Anita, Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici Èl Associazione nazionale delle imprese di trasporti automobilistici ed è una delle organizzazioni costituenti di Federtrasporto, che riunisce le associazioni di trasporto e logistica italiane. Anita svolge il ruolo di coordinamento del trasporto merci, mirando alla costruzione di un sistema Italia nel trasporto delle merci che sia espressione di una reale condivisione delle molteplici peculiarità che contraddistinguono le aziende del comparto. Sono oltre le imprese aderenti, con un parco veicolare di oltre 50mila veicoli e una media che supera i 15 veicoli a impresa. In un comparto del nostro Paese molto parcellizzato, in cui l 80 per cento delle imprese ha dai 3 ai 5 veicoli al massimo, noi rappresentiamo le realtà più strutturate, con dipendenti e flotte di centinaia, se non migliaia, di veicoli, che guardano soprattutto ai mercati europei, precisa il segretario generale Giuseppina Della Pepa. Tra le politiche dell associazione - prosegue - in questo momento siamo molto attenti alle problematiche del lavoro. È per questo che stiamo spingendo affinché il governo intervenga su tematiche molto delicate ma determinanti, come il costo del lavoro nel nostro Paese e l armonizzazione anche fiscale del settore in ambito europeo. Infatti, ferroviario leader in Italia, ha conferito solidità e ulteriore know-how all iniziativa. Proprio attraverso la sinergia tra più modalità di trasporto, stradale e ferroviaria - conclude Baldessari - è possibile efficientare il trasferimento delle merci tra l Italia e il resto d Europa: Ro-La è, dunque, una sfida che le imprese di trasporto e l intero nostro Paese non possono perdere. Movimentare le merci, non i veicoli Questa la mission di Anita, che mira alla costruzione di un sistema Italia dei trasporti, in grado di esprimere una condivisione reale delle peculiarità delle aziende del comparto TRASPOSERVIZI / Tecnologie e know-how Garantire tutti i servizi per il pagamento differito dei pedaggi Service patrocinato e partecipato da Anita per offrire alle imprese di autostrasporto servizi tecnico-giuridici e commerciali, Trasposervizi è nata nel 1993 e dal 2002 ha iniziato la propria esperienza operativa nella gestione dei servizi per il pagamento differito dei pedaggi in ambito europeo, conquistando così la fiducia di buona parte del mercato internazionale. La nostra parola d ordine? Qualità, innanzitutto, risponde Luca Baldessari, direttore generale. Avendo con tutte le autostrade e le nazioni europee le condizioni preposte, possiamo garantire al nostro cliente, nel momento in cui mette in pista i propri veicoli, il valore aggiunto di confidare e contare su un unico interlocutore per l attivazione di tutti i servizi di pagamento differito dei pedaggi in Europa. Muoviamo circa 150 milioni di euro di fatturato all anno, ma siamo una struttura piccola, iperinformatizzata, avvalorata da collaboratori di grandi ed eclettiche competenze: il nostro punto di forza è proprio l alto know-how, in termini di capitale umano e di tecnologie, reperito direttamente in territorio trentino. Quale dunque il segreto del successo di Ro-La? È tutto nel nostro essere italiani, nella nostra vision e nel nostro approccio. Ovvero, una creatività pressoché unica e una capacità da problem solver rapida ed efficace, unitamente alla notevole forza di volontà, al senso di responsabilità e all impegno continuo di tutto il team, senza limiti di orari o di investimenti in termini di energie personali. Anche la divisione Cargo di Trenitalia ha saputo comportarsi con la flessibilità tipica di una piccola azienda, permettendo al progetto di bypassare quei colli di bottiglia che spesso bloccano o rallentano iniziative così impegnative e ad ampio raggio. Ro-La è un servizio nato con il cuore - ribadisce Baldessari - quasi un anomalia. La gestione è ora rodata, quattro treni al giorno sono tanti e per questo, ora, siamo molto concentrati sul piano commerciale cercando di aumentare le prenotazioni e ottimizzare sempre più il servizio perché qualche peccato di gioventù a dire il vero c è stato. Le prospettive quindi guardano a un futuro e necessario ampliamento di personale, proprio per riuscire a garantire il servizio con standard ai massimi livelli. Nuove tratte all orizzonte? Progetti interessanti, voglia di fare e partner seri lasciano pensare che nulla sia inarrivabile, ma ne parleremo più avanti, conclude Luca Baldessari con soddisfazione. in un Europa in cui è molto forte la concorrenza dei Paesi neo-comunitari, soprattutto dell Est, siamo circondati da realtà che non possono giocare sul campo della qualità dei servizi,ma sui costi, in alcuni casi nemmeno paragonabili ai nostri. Movimentare le merci, non movimentare i veicoli : questa la mission di Anita, giacché le nostre imprese utilizzano tutte le modalità di trasporto, sia la strada che le ferrovie. E l auspicio va proprio verso un potenziamento in questa direzione, come conferma il progetto Ro-La, realizzato grazie alla società di servizi di Anita, Trasposervizi, in stretta partnership con Trenitalia, che - spiega Della Pepa - ha consentito di mantenere il collegamento Italia-Germania, rispettando la vision politica di un trasporto sostenibile, ma affrontando con decisione il problema dell attraversamento delle Alpi, che ci ha sempre tagliati fuori dall area centroeuropea. Il termine europeo che più ci piace - sottolinea - è co-modalità, perché migliore sintesi della necessità di guardare al mondo dei trasporti come a un sistema in cui non si debba penalizzare una modalità rispetto alle altre, ma in cui tutte convivano rendendo il servizio più efficiente, ambientalmente sostenibile e fruibile dagli operatori. Ro-La ne è un primo grande esempio. Per questo 2013 ci auguriamo una reale ripresa dell economia, perché è molto stretto il legame tra lo sviluppo economico del Paese e quello dell autotrasporto. Ci sono sicuramente margini di miglioramento per efficientare il sistema, ma la stagnazione non aiuta: se manca il prodotto da movimentare è tutto più complicato. In Italia, l 80 per cento delle merci circola su strada: anche per questo, in una crisi come l attuale, osservare l andamento del trasporto, dall approvvigionamento delle materie prime alla distribuzione, significa osservare il termometro dell intera economia. Oggi - conclude Della Pepa - quello che vogliamo è la parità delle condizioni, per competere ad armi pari in un mercato europeo in cui gli squilibri sono troppo elevati. E, come portavoce di aziende che hanno naturalmente una vision europea, Anita invoca una riforma organica del settore, che è quello che abbiamo sempre chiesto, per affrontare la debolezza strutturale del comparto in Italia e per concentrarci propositivamente sulle realtà che sono rimaste sul mercato.

14 14 Trasporti & Logistica Eventi AUTORITÀ PORTUALE DI TRIESTE / Un biennio da record, frutto di una vincente strategia privata e pubblica Traffici in crescita, tasse in diminuzione La presidente Marina Monassi: Le navi sono tornate nel golfo e abbiamo saputo creare impresa l Porto di Trieste è nel- mani molto capaci di Ile Marina Monassi, donna determinata che sta facendo un buonissimo lavoro e che io ammiro come persona e come manager. Credo che raggiungerà i suoi obiettivi. Questo è quanto ha recentemente detto di lei Bojan Brank, il presidente di Luka Koper, società di gestione del porto triestino. E lei, Marina Monassi, non solo è la prima donna alla presidenza dell Autorità Portuale del capoluogo giuliano, ma anche la prima donna in Italia a guidare un ente portuale. Sono un funzionario nato. Mi sono formata, ho studiato, ho lavorato sodo. Questo è solo uno dei traguardi che ho raggiunto. Un successo riconducibile alle tanto conclamate quote rosa nel nostro Paese? Non cede alle lusinghe, la signora del porto, né alle semplicistiche etichette. Diciamo piuttosto che, quando c è da mettere in ordine, vengono chiamati in campo i migliori. E i risultati le danno ragione. Monassi è stata eletta nel gennaio 2011, dopo un precedente periodo alla presidenza dal 2004 al E, sarà un caso (ma non lo è affatto, data la Il riferimento crocieristico dell Adriatico Autorità Portuale di Trieste, Trieste Terminal Passeggeri, Cciaa e azienda speciale Aries insieme alla fiera Cruise Shipping di Miami Punto di riferimento a 360 gradi per il mondo crocieristico nell Adriatico e nel Mediterraneo. Questa l ambizione di Trieste. E queste sono le carte che il capoluogo giuliano può giocare al Cruise Shipping di Miami per diventare un importante porto crocieristico dell Adriatico: hub crocieristico, sede della storica Fincantieri, una consolidata tradizione nel rimessaggio e nella manutenzione di navi da crociera e maxy yacht, numerose aziende fornitrici in tutti i comparti della realizzazione di navi da crociera. L Autorità Portuale, Trieste Terminal Passeggeri (Ttp), Camera di Commercio e azienda speciale Aries, per il sesto anno, organizzano la partecipazione collettiva di 11 aziende del Friuli Venezia Giulia all edizione 2013 del Cruise Shipping di Miami (Csm), in programma dal 12 al 15 marzo prossimo, all interno del Padiglione Italia. Partecipazione e presenza che ha anche l obiettivo di presentare a livello internazionale il sistema di eccellenze del settore cantieristico navale dell intera regione: Seanet Custom Marine Solutions di Monfalcone, Intermodale Trieste, Meg Industry, di Gorizia, New Life di Udine, Pragotecna, di Trieste, Holiday di Trieste, Stanta di Trieste, Teletronica di Udine, Tekhne di Udine, Sultan di Gorizia, Pm&C Srl - Project Management & Contract di Gorizia. Lo scalo del capoluogo giuliano offre due ormeggi come home port in centro città per navi grandi, un altra struttura per navi fino a 365 metri in una zona a ridosso del centro città, nonché la possibilità di ormeggiare navi di minori dimensioni, fino a 150 metri, al Molo IV. Trieste è ormai vista dalle compagnie di navigazione - precisa Marina Monassi - come un importante porto di partenza e di attracco più a nord dell Adriatico e del Mediterraneo. La prossimità ai numerosi Paesi nel centro ed est Europa colloca, inoltre, la città quale base di partenza per un bacino di riferimento particolarmente interessante per tutte le compagnie di navigazione. Marina Monassi presidente Autorità Portuale di Trieste contingenza in cui si è trovata ad operare), però per il porto di Trieste proprio quest ultimo biennio è stato da record. Il primo impatto è visibile a tutti già all ingresso della Costiera: il golfo triestino è costellato di navi. Come non si vedevano da almeno dieci anni, è l unica battuta che si concede. Anche perché i numeri parlano da soli. Tutti positivi i segni del bilancio: movimento merci (+3,30%), movimento contenitori Teu (shifting incluso, +44,87), full container (+73,71), navi convenzionali (+23,54), movimento passeggeri (+44,17, di cui croceristi in transito +14,84% e sbarco/ imbarco oltre il 100%), movimento navi (+7,11%). E le previsioni 2013 sul 2012 vedono un netto +45% dell incremento dei vagoni trasporto contenitori e rotabili, che segue la già pregevole quota del +31,5% di variazione Cosa è cambiato, oggi, soprattutto sull onda del progetto Napa (North Adriatic Ports Associations)? In quattro (Venezia, Trieste, Koper e Rijeka, n.d.r.) abbiamo finalmente capito che uniti si vince - sottolinea la presidente -. E noi abbiamo saputo fare da collante, superando quell individualismo che per decenni ha contribuito a paralizzare il comparto. Posso dire che questo è un momento particolarmente propizio: mi trovo a collaborare con altissimi professionisti. Ma soprattutto l Autorità Portuale di Trieste ha saputo parlare alle imprese innescando quel circolo virtuoso che ci ha permesso di generare traffico e occupazione. Abbiamo diminuito le tasse da due anni - prosegue infatti Monassi - ed è questo che ha creato impresa. L incremento di traffico si attesta di media sul 45%, Il molo VII gli appalti ci sono e, fattore non trascurabile, paghiamo tutte le imprese a 29 giorni. Senza dimenticare, inoltre, che abbiamo mantenuto gli sconti sui canoni e abbattuto il canone sul caffé, azzerato le quote ormeggio e, quando potuto, anche quelle di ancoraggio. Risultato? Le navi ci scelgono. Paradossalmente, pur avendo mantenuto le tasse a livelli minimi, nel 2012 abbiamo registrato un incremento di entrate, dovuto proprio alle quote di ancoraggio, che rasenta i 13 milioni di euro. Con questi, ci lanciamo nel 2013 con grandissima fiducia. Il Piano operativo triennale, dunque, si profila a tutti gli effetti come un vero e proprio Piano di rilancio pluriennale, esattamente come accade nelle società di capitali. Ed ecco che, tra i progetti di maggior rilievo, spicca l investimento di circa 130 milioni di euro, cofinanziati dall Ue, nell Its Multiport Gateway, la piattaforma informatica per l interscambio elettronico dei dati tra i porti del Nord Adriatico e facilitare, in questo modo, l arrivo e la gestione dei cargo da tutto il mondo. Ma stiamo anche elaborando - ricorda la presidente - il piano per la Ferriera di Servola che, grazie a una bella banchina e a un fondale che raggiunge almeno i 13 metri di profondità, ha tutte le carte per diventare un enorme district park collegato ottimamente con strade e autostrade. Non solo - aggiunge Monassi - prima Autorità Portuale a investire in questo senso, abbiamo anche comprato il Terminal di Prosecco, l interporto sul Carso, con il plauso del Tesoro. Siamo una piccola squadra, tutta formata da professionisti ottimisti. Non è mancato forse un pizzico di fortuna ma i risultati sono arrivati. L Autorità Portuale di Trieste sarà presente alla fiera Cruise Shipping di Miami dall 11 al 14 marzo. Italian Pavillion booth n 1760/05 Napa: quattro scali, sinergie competitive La presidenza semestrale è passata a Trieste Si è svolto il 5 febbraio scorso, presso la sede dell Autorità Portuale di Trieste, il primo incontro ufficiale del 2013 dei presidenti dei porti membri del Napa - North Adriatic Ports Association, l associazione che riunisce gli scali di Venezia, Trieste, Koper (Capodistria) e Rijeca (Fiume). All ordine del giorno, la conferma della centralità e dell assoluta imprescindibilità dell associazione come strumento di un sistema multiporto, competitivo per la movimentazione delle merci rispetto ai sistemi portuali del Northern Range e in grado di dialogare ai massimi livelli con le istituzioni europee. Durante l incontro è stata riaffermata l unità d intenti che anima i porti membri, nell ottica - spiega il presidente dell Autorità Portuale di Trieste, Marina Monassi - di consolidare i vantaggi del sistema Nord Adriatico, sia sotto il profilo ambientale che di risparmio di tempi e costi nelle rotte con il Far East, ma anche in termini di qualità e affidabilità dei servizi offerti. Ed è per questo che, nel 2013, l attività di promozione comune si concentrerà sui mercati dell Egitto, India e Vietnam. Il Napa, inoltre, mira all incremento della competitività attraverso il sostegno dei progetti di sviluppo di ciascun porto membro. In questa direzione si inserisce la presentazione, nel prossimo bando annuale, del Ten-T, un progetto comune per il cofinanziamento di interventi infrastrutturali in ciascun porto. In occasione dell incontro, infine, è stata annunciata anche la presidenza del Napa, che - secondo la rotazione semestrale prevista dallo statuto - è passata da Capodistria a Trieste. Veduta aerea del porto di Trieste

15 Eventi Trasporti & Logistica 15 AUTORITÀ PORTUALE DI LIVORNO / Il centro nevralgico di una rete di trasporto complessa Siglati nuovi accordi con gli interporti Per Padova e Bologna viene rafforzata la continuità virtuale con il porto di Livorno In un mercato ormai polarizzato, dove il porto va svolgendo sempre di più la funzione di nodo gateway, presentandosi all interno della scacchiera nazionale sia come il punto di un corridoio multimodale sulla lunga distanza che come il centro nevralgico di una rete di trasporto complessa, la competitività degli scali marittimi si gioca non solo sul lato mare ma anche sulle relazioni con l hinterland. Per questo motivo, l Autorità portuale di Livorno sta puntando ad ampliare le proprie basi logistiche di riferimento, diventando il protagonista e il promotore di atti di intesa e di coordinamento con i principali interporti della penisola italiana. In tal senso, riveste una rilevanza strategica l accordo siglato un mese fa a Palazzo Rosciano con l Interporto di Padova. L intesa, una prima assoluta a livello nazionale, dà agli operatori che passano da Livorno non solo la possibilità di svolgere in automatico tutti gli adempimenti doganali, ma anche l opportunità di prenotare in anticipo gli spazi dell interporto veneto. L obiettivo della Port authority, scritto nero su bianco nel Piano operativo triennale , è quello rafforzare la continuità virtuale fra il porto di Livorno e gli Interporti remoti rilevanti, mettendo in comunicazione e rendendo compatibili le rispettive piattaforme informatiche di scambio dati. L Autorità portuale si è infatti dotata, e da tempo, di un sistema telematico per l interscambio delle informazioni tra agenti marittimi, spedizionieri, terminal e dogane, che garantisce il controllo del percorso procedurale e fisico della merce, dal momento in cui parte sino al punto di arrivo o di imbarco. Si chiama Tpcs, Tuscan port community system, ed è destinato a diventare uno strumento informatico attraverso il quale consentire la programmazione dei tempi di arrivo al terminal portuale dei treni blocco da parte dei Multimodal transport operators (Mto). Padova e Livorno utilizzeran- Da sx il direttore generale dell Interporto di Padova, Roberto Tosetto, e il presidente Gallanti no, insomma, la stessa piattaforma digitale per facilitare e ottimizzare il cambio modale ferrovia-mare e contribuire allo scambio efficace della documentazione di accompagnamento dei carichi. L altro obiettivo comune è quello di ridurre al minimo il numero dei contenitori rimasti a terra a causa della mancanza di allineamento temporale fra il servizio ferroviario e quello marittimo, consentendo agli Interporti che svolgono la funzione di Multimodal transport operator una corretta pianificazione dei tempi di arrivo al terminal portuale dei treni blocco. Ma Padova non è l unico soggetto logistico con cui Livorno abbia stretto rapporti. Da tempo, infatti, lo scalo labronico è la cerniera tra il trasporto marittimo e le hinterland connections, nel centro e nord Italia. Il 18 marzo del 2011, per esempio, l Autorità portuale di Livorno aveva siglato con l Interporto di Bologna un accordo di collaborazione volto, nell ambito delle rispettive competenze, all incremento dei traffici containerizzati tra i due no- Da sx il presidente dell Autorità portuale di Livorno, Giuliano Gallanti e il presidente dell interporto di Bologna, Alessandro Ricci di logistici, all incremento del traffico intermodale non containerizzato, alla condivisione di informazioni relative ai flussi di traffico (analisi economiche e di mercato) da intercettare, alla promozione congiunta delle due infrastrutture presso le principali manifestazioni internazionali del settore. L accordo ha trovato oggi particolare campo di applicazione nell ambito della progettualità comunitaria e ha permesso all Apl di entrare a far parte della Hinterport alliance. Scopo principale dell iniziativa è consentire ai partecipanti di diventare un punto di riferimento per le best practices e monitorare costantemente e attivamente l integrazione porto-hinterland. In un ambito più definito rientra invece il progetto Boliba (Bologna-Livorno-Barcellona), definito nel corso di un incontro a Bologna tra i rappresentanti del porto di Barcellona, della compagnia Grimaldi, dell Apl e dell Interporto di Bologna. L idea progettuale prevede la volontà di sviluppare l intermodalità tra Bologna e Livorno attraverso la configurazione dell Interporto bolognese quale hub hinterland per il Gruppo Grimaldi, l altro obiettivo è quello di concretizzare il trasporto ferroviario dei trailers realizzando così uno dei principali scopi previsti dall Ue e cioè il trasferimento di quote di traffico stradale su ferro. VDO / Due novità presentate a Verona: il Dtco SmartLink e l app Vdo Driver ANFIA/ Insieme all Aci lo studio sulle criticità e le potenzialità dell autotrasporto Il tachigrafo ora parla con lo smartphone La logistica sostenibile a convegno L autista può visualizzare in tempo reale tempi di guida e pause Efficienza e competitività anche per sviluppare tematiche green Lo smartphone è diventato ormai uno strumento sempre più diffuso nella comunicazione tra l autista e la propria sede aziendale. Ora è possibile andare ben oltre: grazie al Dtco Smart- Link e all app VDO Driver, gli autisti potranno infatti utilizzare lo smartphone anche per accedere alle funzionalità del tachigrafo digitale. E il tutto in modo molto semplice: l autista non deve far altro che inserire il Dtco SmartLink nell interfaccia frontale del tachigrafo, connettendolo in questo modo al suo smartphone Basta inserire il Dtco SmartLink nell interfaccia frontale del tachigrafo, connettendolo allo smartphone termodali e di piattaforme logistiche verso l Europa e verso l Africa, oltre alla situazione di crisi che investe sia i produttori di autoveicoli e rimorchi, sia le aziende di autotrasporto - hanno spinto Anfia e Aci (Automobile Club Italiano) a mettere sotto la lente d ingrandimento l intero settore, analizzandone con attenzione le attuali dinamiche e cercando di coglierne le tendenze di sviluppo. Lo studio Trasporto merci su strada. Analisi economicocente in tempo reale e li mostra sul display del tachigrafo oppure direttamente sullo smartphone grazie all app VDO Driver. Lo smartphone presenta i dati relativi alla guida in una forma grafica intuitiva e facile da usare. Inoltre, l app VDO Driver include una funzione di calendario che, con la Carta conducente inserita nel tachigrafo, mostra all autista tutte le informazioni relative alle attività svolte. Questa è solo una delle novità presentate da VDO al Transpotec di Verona (28 febbraio - 3 marzo), durante il quale l azienda terrà presso il proprio stand (G4, Pad. 9) una serie di workshop gratuiti per illustrare tutte le novità sul tachigrafo digitale e rispondere alle domande dei visitatori. Per partecipare basta mandare una a Inoltre, chi presenterà una copia di questo inserto presso lo stand, riceverà un utile omaggio. Transpotec Logitec 2013, a Verona Fiere dal 28 febbraio al 3 marzo, segna il rinnovato appuntamento con le più innovative soluzioni tecnologiche per il trasporto merci su gomma. Tra i produttori di rimorchi e allestimenti su veicoli industriali partecipanti al Salone, figureranno anche alcune aziende associate ad Anfia - Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, a sua volta presente con uno stand istituzionale. Rinnovato anche l appuntamento con il Forum internazionale della logistica e dell autotrasporto, dedicato al tema Logistica e trasporti sostenibili. Per l ambiente, per le aziende, per la mobilità, per lo sviluppo economico e sociale, alla cui sessione plenaria dell 1 marzo parteciperà il presidente Anfia Roberto Vavassori. Nella classifica Logistic Performance Index redatta dalla Banca Mondiale, l Italia si posiziona al 24 posto, dopo tutte le maggiori economie europee e internazionali. Questo e altri fattori di criticità del nostro sistema dei trasporti - come l anzianità del parco circolante, la carenza di soluzioni in- Roberto Vavassori, presidente Anfia tramite Bluetooth. Una volta avviata l app VDO Driver, l autista potrà usare lo smartphone per effettuare tutte le operazioni necessarie sul tachigrafo, come per esempio visualizzare i suoi tempi di guida e di riposo oppure scoprire in tempo reale quanto ancora potrà guidare e quando dovrà fermarsi per una pausa. Per elaborare questi dati, l app utilizza la funzionalità VDO Counter, implementata nel tachigrafo a partire dalla versione 2.0a. Il VDO Counter calcola i tempi di guida e di riposo del condu- statistica delle potenzialità e criticità di un settore strategico per lo sviluppo sostenibile verrà presentato dai presidenti di Anfia e di Aci al Forum dell 1 marzo. Partendo dallo scenario internazionale, l analisi fa emergere le priorità d intervento di cui il trasporto merci italiano ha bisogno per riposizionarsi in maniera adeguata in termini di efficienza e competitività, e suggerisce alcuni possibili percorsi da intraprendere per centrarne gli obiettivi strategici.

16 16 Trasporti & Logistica Eventi TRANSCOOP / Soluzioni di logistica integrata su misura: dal trasporto alla gestione del magazzino Servizi ad alto valore aggiunto a prezzi competitivi Con una flotta di oltre mille mezzi e quasi 350 imprese associate, la cooperativa opera in diversi settori merceologici Il mondo del trasporto ha subito negli anni una rapida evoluzione. La globalizzazione ha spinto molte aziende oltre al rinnovo degli automezzi che devono adattarsi alle mutate esigenze del mercato, anche a spingere sull informatizzazione per cogliere i benefici delle nuove tecnologie e ad allargare la propria offerta di servizi. Le aziende della logistica sono diventate partner fondamentali delle aziende che si rivolgono all esterno per avere servizi fondamentali per le loro attività. In questo quadro Transcoop si è adattata all evoluzione di una situazione sempre più competitiva dimostrando la propria forza e organizzazione. Solidità dei numeri dell azienda, professionalità della struttura commerciale operative e amministrativa e flessibilità degli associati hanno permesso alla cooperativa di Reggio Emilia di affrontare le nuove sfide orientandosi verso l offerta di servizi ad alto valore aggiunto con una grande attenzione al rapporto qualità-prezzo e ponendo in primo piano la figura dell autotrasportatore, cardine dell attività d impresa. Nata dalla fusione di quattro cooperative reggiane, Transcoop opera nel mondo dei trasporti da oltre trent anni. Con un fatturato di circa cento milioni di euro è una realtà fortemente consolidata che può contare su una flotta di oltre mille mezzi e quasi 350 imprese associate. Furgoni, motrici, autotreni autoarticolati, mezzi refrigerati costituiscono alcuni esempi del parco automezzi di Transcoop, player di un mercato nel quale le aziende chiedono sempre più spesso soluzioni logistiche personalizzate. Ogni cliente ha una sua richiesta particolare che non si limita più al semplice trasporto delle merci. Per questo motivo Transcoop, accanto al full truck load, la soluzione completa di trasporto che rappresenta il core-business dell attività aziendale, offre servizi di groupage (la spedizione che permette di raggruppare piccole partite provenienti da clienti diversi e inviarle a differenti destinatari) e trasporto pallet. A destra la sede della società. Sotto: Travel, assieme a Italsend è stata recentemente acquisita da Transcoop Transcoop inoltre può contare su una divisione logistica e può offrire soluzioni di logistica integrata su misura, occupandosi, ovviamente, sia del trasporto sia della gestione di magazzino. Così facendo la società di Reggio Emilia non si limita a proporsi come un normale trasportatore, ma fornisce un servizio completo di supply chain management con particolare attenzione alle esigenze della sua clientela. Le attività offerte vanno dal ricevimento, allo stoccaggio, al picking e peso, prezzatura tramite radiofrequenza, ripallettizzazione, spedizione/ distribuzione, gestione amministrativa prodotti, gestione ordini clienti e fornitori, tracciabilità, voice picking. L offerta comprende anche un servizio di consulenza e problem solving fornito ai numerosi clienti tramite il personale che può vantare una conoscenza specifica delle singole realtà che gli permette di realizza soluzioni su misura della clientela. Le nuove tecnologie informatiche sono diventate in fretta patrimonio dell azienda che in questo modo ha guadagnato in produttività e risparmiato sulle spese di carburante ottimizzando le consegne. Transcoop infatti ha acquisito mezzi informatici di ultima generazione in modo da garantire un servizio completo orientato alla qualità e alla customer satisfaction, da sempre le principali mission della cooperativa reggiana. La cooperativa opera in diversi settori, in ognuno dei quali ha maturato specifiche competenze in relazione alle diverse categorie merceologiche. Si va dal settore refrigerato e alimentare alla grande distribuzione organizzata, materie prime, prodotti finiti, macchinari e componentistica, materiali per edilizia, trasporti eccezionali, servizi ambientali e rifiuti, potendo offrire una capillare distribuzione sul territorio europeo e comunitario. Il recente ingresso nel gruppo Transcoop di Travel e Italsend, due importanti e significative realtà del territorio reggiano, fiore all occhiello del mercato delle ceramiche, hanno aggiunto un ulteriore opportunità di crescita all azienda. EURISPES / Nell ambito del Rapporto Italia 2013 alla sua 25a edizione PROGETTI VIRTUOSI / Con la collaborazione dell Università di Milano Nasce la sezione Trasporti e Mobilità Fare meno strada: è meglio per tutti Fornisce una parte dei dati su cui lavorerà l Osservatorio omonimo La prima piattaforma web per ottimizzare il trasporto merci su strada Una sezione dedicata a trasporti e mobilità - e curata dal nuovo Osservatorio omonimo diretto da Carlo Tosti - che si propone di analizzare e studiare nel dettaglio il comparto per poi elaborare strategie di potenziamento e di gestione ottimale, favorendo il dialogo tra le varie realtà che compongono il sistema italiano. Questa la novità più saliente del Rapporto Italia 2013, presentato, di recente, a Roma da Eurispes, che ha evidenziato i principali punti critici del comparto nel nostro Paese. Dopo una forte crescita tra il 2003 e il 2005, il trasporto su gomma (che resta dominante rispetto a quello su ferro) - spiega il rapporto - registra una forte contrazione nel biennio (da 1,52 a 1,33 miliardi di tonnellate, valore inferiore a quello dell anno 2004). Stesso discorso vale per il trasporto ferroviario delle merci, che scende da oltre 105 milioni di tonnellate mosse nel 2007 agli 84 milioni del 2010, valore, comunque, in recupero rispetto all anno precedente. Molte le difficoltà incontra- te anche nel trasporto delle merci del settore marittimo: nel si assiste a un calo complessivo di oltre 67 milioni di tonnellate, a cui segue un biennio di ripresa che però non riesce a riportare il volume totale delle merci ai valori raggiunti prima della crisi. Per il traffico aereo delle merci, il periodo più interessante è il quadriennio , durante il quale si alternano fasi di crisi e ripresa. La contrazione LVDESIGN - FOTOLIA.COM raggiunge l apice nel 2008 (-105mila tonnellate) a cui segue un ulteriore ribasso di altre 127mila tonnellate. Tra le future iniziative dell Osservatorio per la Mobilità e i Trasporti, c è anche la messa a fuoco degli indicatori del cambiamento attraverso la realizzazione - entro l estate del del primo Libro Bianco sui Trasporti, per poi sviluppare tramite un comitato scientifico costituito ad hoc, un piano di intervento verticale. Una griglia, 110 nuvole, 5 aziende di trasporto per conto terzi per provincia con una flotta aggregata non inferiore ai 50 autocarri. Un totale di automezzi in grado di operare in rete, all unisono. Questa la piattaforma web creata da alcuni imprenditori in collaborazione con l Università di Milano che, tramite un algoritmo, ottimizza commesse e spostamenti di merci su gomma e rappresenta il centro del progetto Fai meno strada Vogliamo realizzare un infrastruttura telematica distribuita, formata da nuvole, una per provincia, in tutte le province italiane, di proprietà delle aziende di trasporto di merci su strada per conto terzi - si legge sul sito riservato all iniziativa -. Dove a investire saranno gli imprenditori, uniti in una società consortile, i quali beneficeranno di un progetto estremamente innovativo, non ancora realizzato in Ita- lia e forse nel mondo. Un esempio concreto? Secondo dati Eurostat 2009, in Italia circolano veicoli adibiti al trasporto delle merci. Se due tir di diverse aziende vanno nella stessa città - spiega l ideatore, Gaetano La Legname - il software lo rileva e il viaggio sarà fatto da un solo tir, magari più grande. In 5 anni puntiamo a coinvolgere 550 aziende, con una flotta di tir. Vantaggi che, per le aziende, si declinano anche in gruppi di acquisto gasolio o polizze. Questo grande sistema di trasporto intelligente per merci ottimizzerà il lavoro di tutti orizzontalmente, mantenendo l indipendenza degli operatori. Sarà orientato alla forma giuridica delle no profit utilities, nella convinzione che il trasporto di merci su strada per conto terzi sia una risorsa fondamentale per il Paese e debba essere visto sia nella logica di servizio (dalla comunità) che in quella di profitto equo e sostenibile da chi opera nel settore.

17 Eventi Trasporti & Logistica 17 BEVANDE / Zanardo Servizi Logistici, Mag.Di, Di Martino Trasporti danno vita a una collaborazione trasversale per potenziare i valori della filiera BeveRete, il primo network italiano per il beverage Esperienza pilota nel nostro Paese, nasce dalla comunione di intenti e know-how di tre consolidate realtà della logistica INDUSTRIEBLICK - FOTOLIA.COM Tre identità, un unica forza I tre operatori logistici, unificando le proprie strutture attuali, mettono insieme una rete con 3 hub, 31 transit point, per un totale di circa metri quadri di spazi coperti, con circa 300 ribalte, e una flotta unificata di oltre mezzi di diversa tipologia e, quindi, adatti ai diversi tipi di trasporto. Ecco i numeri che esemplificano la forza messa in campo dai tre operatori logistici di BeveRete. Le risorse umane si aggirano su un migliaio di persone, tra dipendenti ed esterni con contratti continuativi. I flussi primari, serviti ad oggi, raggiungono le 265mila tonnellate attraversando tutto lo stivale, isole comprese. La distribuzione regionale consegna 245mila tonnellate con volumi altissimi in Lombardia, Lazio e Sicilia, e medio-alti nelle altre zone. un iniziativa pilota in Italia nel settore beverage ed È è, soprattutto, la sintesi di un nuovo modello distributivo atto a migliorare il livello di servizio e la rotazione delle scorte, facilitando i flussi di ritorno degli imballi. Si chiama BeveRete&Grocery, l innovativo network che tre importanti operatori - Zanardo Servizi Logistici, Mag.Di e Di Martino Trasporti - hanno deciso di attivare per incrementare la collaborazione verticale (lungo la filiera) e orizzontale, compattando nei nodi le consegne multi-produttore, sull intero territorio nazionale. BeveRete è dunque, a tutti gli effetti, la prima struttura di rete creata nel nostro Paese nell ambito della logistica integrata in grado di portare efficacia ed efficienza operativa nei canali distributivi della Gdo, di grossisti e cash&carry, Horeca e Notte, pronta a soddisfare i bisogni delle grandi aziende, ma anche delle medie e piccole società di produzione (cantine e prodotti di nicchia). Nord, Centro Sud e Sicilia: questi i tre macro-poli distributivi in cui operano i tre protagonisti dell iniziativa riunendo i prodotto beverage di diversi marchi, nazionali e internazionali, e collaborando con delega delle operazioni di trasporto e magazzinaggio, affinché ognuno degli attori possa efficientare le proprie specializzazioni mantenendo, però, le proprie relazioni commerciali e di servizio con i rispettivi clienti acquisiti. Quella delle bevande è tra le filiere più complesse. I dati parlano chiaro: i livelli di servizio sono inferiori all 85% (contro il 95% della detergenza e il 94% del food) e le scorte di filiera si elevano fino a 30 giorni (quando non di più), a fronte dei 18 giorni medi nella detergenza e i 13 nel food, penalizzando consumatori e imprese con l alta incidenza dei costi logistici sui prodotti. Tra le più articolate, inoltre, sono le caratteristiche della domanda e dell offerta: ampio assortimento multi-brand, notevole multi-canalità anche nel tradizionale, nell Horeca e nell Out- of-home; elevata sensibilità alla stagionalità, alla variabilità del clima locale e alle ricorrenze; importante incidenza delle spinte promozionali. Tutte complicazioni che non hanno uguali nelle altre categorie. Senza dimenticare l imprescindibile ruolo del consumatore, che ha sempre aspettative di servizio elevate, nonostante diversifichi i momenti e i luoghi di acquisto e nonostante sia poco fedele, rendendo quasi impossibile una previsione della domanda. In aggiunta, volumi e pesi elevati, recupero e ritorno dei vuoti e degli imballi, vincoli di imbottigliamento alla fonte (per le acque) inficiano sulla qualità e sulle potenzialità del servizio di distribuzione fisica delle bevande, cui si aggiungono politiche commerciali differenziate per brand e per canale, una sempre maggiore concentrazione della produzione con il conseguente allungamento dei raggi d azione, la continua razionalizzazione delle reti commerciali e dei canali lunghi e, non da ultimo, l aggiornamento continuo delle normative europee su vuoti a perdere e imballi. È qui che si inserisce BeveRete, una sorta di torre di controllo unitaria e coesa che consente di monitorare e gestire la filiera nella sua complessità, dai punti di produzione a quelli di consumo, garantendo la massima efficienza operativa. Ma la rete italiana del beverage non guarda solo al panorama nazionale. BeveRete, infatti, può aggregare e servire le Pmi del settore e attrezzarsi per la distribuzione e la commercializzazione verso l estero, ridimensionando la prassi della Dal 1961 a fianco del cliente Zanardo: Competere insieme nei mercati internazionali Damaso Zanardo er competere nei merca- internazionali e con Pti l obiettivo di aiutare anche i prodotti del made in Italy si è voluto dare concretezza al progetto di BeveRete Italia. Lo conferma Damaso Zanardo, alla guida della Zanardo Servizi Logistici Spa, che opera dal 1961 per garantire alla propria clientela soluzioni innovative e una gestione ottimale dei progetti complessi di supply chain nei più diversi comparti commerciali. È una progettualità pragmatica quella che fa la differenza nella società con quartier generale a Marghera (Venezia), capace di competere in un mercato in continua e incessante evoluzione. Dalla fondazione ad oggi, è immutata la capacità concreta di anticipare le tendenze. Con la terza generazione, Zanardo conferma la vocazione all innovazione, mission che diventa il vero fil rouge che accomuna tutte e quattro le sedi logistiche aziendali, pronte a competere con medesima determinazione nell ambito della logistica beverage & food, ma anche nel ramo dei trasporti nazionali e internazionali e della logistica ospedaliera. vendita Franco Fabbrica a vantaggio del più conveniente e sicuro Franco Destino. I punti di forza? Risorse fisiche e tecnologie di supporto specializzate, ma anche competenze, know-how e relazioni consolidate con il territorio, che non è visto segmentato in bacini per singoli poli, ma ottimizzato per macro-zone geografiche. Mario Di Martino Unicamente al servizio del cliente Di Martino: Pronti alle sfide del futuro Di Martino è un provider dinamico, particolarmente attento alle esigenze del cliente e alle evoluzioni del mercato. Trasporto nazionale, internazionale, distribuzione merci, logistica in/out bound, logistica in site, forwarding (mare, aereo): sono tutte aree nelle quali l azienda garantisce un elevato know-how per chi, oggi più che mai, avverte l esigenza di controllare ed efficientare la propria supply chain. Molteplici i settori merceologici in cui opera Di Martino, maturando significative esperienze che rapidamente collocano l azienda in posizioni di vertice nel panorama italiano dei provider logistici. L innovazione di processo e di servizio, gli ingenti investimenti e la continua formazione delle risorse sono i principali fattori di successo che consentono a Di Martino di mantenere sempre la promessa di servizio in un contesto sempre più competitivo. Guardiamo al futuro con ottimismo accettando le sfide più difficili, conclude Mario Di Martino. Una supply chain a valore aggiunto Mag.Di: Qualità e innovazione per crescere Il gruppo Mag.Di Srl opera sin dal 1969 nel settore della logistica e dei servizi integrati con la caratteristica peculiare di rispondere alle richieste dei propri clienti proponendo un pacchetto integrato di servizi mirati e dedicati: una supply chain a valore aggiunto. Nel perseguire questi obiettivi sono state realizzate all interno del gruppo delle aree Alessandro Perotti e Flavio Perotti, Mag.Di indipendenti, ma sinergiche, mirate alle esigenze specifiche del settore merceologico al quale sono rivolte (food&beverage, petrol companies, fashion, ecc). In particolare è stata perseguita una particolare specializzazione settoriale nella logistica con distribuzione integrata e nei servizi di supporto alla produzione e alla vendita (da depositi in sospensione d imposta a servizi di customer e call center, servizi informatici con portali operativi, realizzazione e gestione di data-base utenti, ecc). Il Gruppo Mag.Di è in grado di fornire un elevato standard di assistenza e garantire un continuo e costante flusso delle informazioni, per soddisfare con rapidità le mutevoli esigenze dei clienti nell ottica di una customer satisfaction che crei, privilegi e rafforzi il rapporto di partnership. Qualità e innovazione sono i motori della nostra crescita, concludono Flavio e Alessandro Perotti.

18 18 Trasporti & Logistica Eventi AUTORITÀ PORTUALE DI AUGUSTA / Primo in Italia nel settore petrolchimico e quinto per le merci Sicilia, ombelico del mondo globale L Isola svolge un ruolo di cerniera nel Mediterraneo e il porto è pronto per la crescita Sopra: Aldo Garozzo, presidente dell Autorità portuale di Augusta. A fianco: vista di una banchina del porto Innovazione, efficientamento, internazionalità. Il porto di Augusta, già quinto scalo italiano per movimentazione totale di merci e primo per il petrolchimico, continua il suo percorso di crescita. Nuove sfide si aprono all orizzonte e, anzitutto, si avvia a giocare, entro il 2015, un ruolo strategico per il traffico commerciale nel Mediterraneo attraverso importanti progetti di infrastrutturazione. Ma non solo. In cantiere vi è molto altro ancora, come ad esempio l ampliamento dell area portuale fino ai confini con Siracusa, il protocollo d intesa con l Autorità portuale di Catania, l intensificazione delle linee di traghetti per il trasporto merci. Insomma, tutto viaggia nell ottica di un futuro programmato nel segno dello sviluppo. Senza dimenticare che, oltre a essere un porto commerciale e industriale di primo piano, questo rimane uno dei porti militari più importanti della nazione. Assolutamente sì - dice subito Aldo Garozzo, presidente dell Autorità portuale di Augusta e vicepresidente di Assoporti -. La nostra è una sfida che trae ispirazione e forza dalla storia del porto, dalle sue caratteristiche strutturali e naturali, fra tutte il poter contare su fondali di oltre 20 metri che in passato hanno permesso l arrivo delle superpetroliere. Di fatto poi il porto vanta una collocazione geografica ottimale in una rada chiusa da una diga foranea che ne garantisce l operatività 365 giorni all anno e che permette ulteriori ampliamenti e potenziamenti senza dover sottrarre spazi ai tessuti urbani dei comuni su cui insiste. Insomma, una realtà ricca di risorse, che tiene d occhio la veloce evoluzione dei mercati e che ha pianificato con ampia visione strategica la sua conversione per non rimanere per eccellenza il porto che movimenta merci liquide, ma per poter movimentare in modo adeguato anche i container, prodotti solidi e traghetti. Una spinta al rinnovamento sono stati lo sviluppo di nuovi mercati, l attuale tipologia delle navi e la volontà di valorizzare quel ruolo di cerniera Sud-Nord ed Est-Ovest che la Sicilia ha sempre ricoperto per il Mediterraneo e per il quale il sistema portuale sud orientale della Sicilia ha rappresentato un nodo centrale. La collocazione del porto di Augusta al centro del Mediterraneo ci rende attrattivi per posizione geografica. Lo dobbiamo essere anche per strutture ed efficienza operativa - sottolinea Garozzo -. Guardiamo con grande interesse ai mercati in forte espansione, dalla Cina all India, al Sud America e non per ultimo al Nord Africa, di cui siamo diretti interlocutori. Il Mediterraneo è da sempre un crocevia delle più importanti rotte commerciali e Augusta è la loro naturale via d accesso all Europa. Tutto chiaro. Il destino di questo porto è fondamentalmente legato all internazionalizzazione, oltre che a efficientamento e obiettivi specifici. Già oggi, mediante il porto di Augusta, la provincia di Siracusa rappresenta è prima in Italia per tonnellate di merci esportate (fonte Sole 24 Ore). L attuazione dei sistemi territoriali messi in opera dalla Regione d intesa con il Mit, integrati con quelli dei porti dell Alto Tirreno e dell Alto Adriatico, quale naturale sbocco dal Mediterraneo verso il cuore dell Europa, senza tralasciare il sistema degli interporti, prelude pure al processo di internazionalizzazione del sistema della logistica italiana che tende ad aggregare i paesi frontalieri del Nord Africa tramite formule di interscambio che potrebbero realizzare il vero sistema della logistica integrata mediterranea. In tutto questo la Sicilia in generale e la sua parte orientale in particolare avranno un ruolo determinante, chiarisce il presidente. Non a caso, tornando agli obiettivi specifici, è in questa prospettiva che vanno guardati e nell ottica appunto della strategia di sviluppo del porto. Ad agosto dell anno scorso è stato firmato da Mit, Regione Sicilia, Autorità portuale di Augusta e Catania, Società interporti siciliani il protocollo di intesa con oggetto interventi finalizzati al potenziamento commerciale e del trasporto intermodale delle merci nel quadrante della Sicilia sud orientale. Ovvero un porto imponente che lo diverrà ancora di più. E che, come si diceva, ora punta sulla movimentazione di merci solide. Le attività che riguardano queste merci sono in via di lancio - spiega Garozzo - poiché il porto di Augusta c è da pochi anni. Oggi è in fase di miglioramento, in piena evoluzione, con investimenti in corso, infrastrutture e nuove banchine da realizzare, insomma tutta una serie di opere che entro due anni, nel 2015, dovranno essere completate. La Commissione europea ha approvato gli aiuti di Stato per 100 milioni di euro erogati nel quadro di un progetto infrastrutturale nel porto siciliano di Augusta del valore di circa 145 milioni di euro. I restanti 45 milioni sono messi a regime direttamente dall Autorità portuale. Gli interventi mirano a migliorare le infrastrutture esistenti per la movimentazione delle merci e per ospitare il traffico di container. Gli aiuti sono stati considerati compatibili con le norme comunitarie in materia di aiuti di Stato. Oggi i porti stanno cambiando e si devono adeguare alle esigenze delle navi, che diventano sempre più grandi e richiedono fondali più profondi, per questo arriveremo ad avere fondali di metri e mezzo. Gli investimenti in atto e le opere in via di realizzazione sono sostanziali per mettere il porto nelle condizioni di fare arrivare grandi navi container, puntualizza il presidente. L ultimazione dei lavori di livellamento dei fondali antistanti la banchina del porto commerciale, essenzialmente in concessione alla Società Itsa, permettono di ormeggiare navi che richiedono un tirante d acqua di 14 metri. Giusto per tirare le somme sui lavori di infrastrutturazione, questi prenderanno il via entro pochi mesi, con la realizzazione appunto di nuovi piazzali e di nuove banchine, nonché procedendo con il rafforzamento di quelle esistenti e rendendo Augusta un porto idoneo alle attività di transhipment valido e competitivo con i migliori porti del Mediterraneo. In pratica, a lavori finiti, il porto disporrà di piazzali per circa 1 milione di metri quadrati, di banchine per oltre metri lineari e della possibilità di ormeggio di navi con pescaggio fino a 16.5 metri. Ma Augusta si candida pure a divenire una sicura autostrada del mare. L accordo siglato con la Grimaldi Holding, la compagnia armatoriale di Aldo Grimaldi, ha permesso l avvio della linea Augusta-Salerno- Augusta con il moderno e veloce ferry cruise Audacia, che rappresenta un servizio in esclusiva dal porto di Augusta per tutte le attività imprenditoriali e trasportistiche della Sicilia Orientale e non solo. La linea è attiva tre volte a settimana e in circa 12 ore permette di raggiungere i mercati del centro/sud Italia e del nord ovest in particolare per i prodotti ortofrutticoli. Vi si aggiungono la linea Augusta- Malta e quella Augusta-Misutrata, operata dall armatore maltese Zammit. Nuove tratte potrebbero essere attivate tra breve, grazie all interesse di altri armatori. Un tipico imbarco Ro-Ro (Roll on Roll off) di una nave traghetto al porto di Augusta Augusta e Catania, due porti uniti per la crescita Ad agosto 2012 siglato il protocollo d intesa per il potenziamento commerciale e del trasporto intermodale nel quadrante sud orientale della Sicilia Le sfide del porto di Augusta continuano e lo fanno nel segno dell intermodalità. Ad agosto 2012 è stato perfezionato il Protocollo d intesa che prevede interventi finalizzati al potenziamento commerciale e del trasporto intermodale delle merci nel Quadrante sud-orientale della Sicilia. Il documento, pubblicato sul sito del ministero dei Trasporti e delle infrastrutture, impegna il ministero stesso, nell ambito del programma Pon Reti e Mobilità , e alcuni enti territoriali della Sicilia (Regione, Autorità portuali di Augusta e Catania, Società di gestione dell interporto di Catania) a finanziare, monitorare e verificare la realizzazione di importanti infrastrutture, portuali e interportuali, tra cui viabilità e ferrovia, per lo sviluppo della logistica e lo scambio commerciale verso la Sicilia sud-orientale. In tale ottica si inquadra anche l allargamento dell Autorità portuale al comune capoluogo. Insomma, un intesa che, caldeggiata pure dalla Commissione europea, rappresenta un fondamentale risultato nella direzione di un attività sinergica intrapresa da enti produttivi diversi che concorrono verso l obiettivo comune di sviluppare quest area geografica creando sistema nelle azioni e nella programmazione degli investimenti. Non manca nel Protocollo l impegno dei due porti commerciali più importanti dell area, Augusta e Catania, e dell interporto di Catania, a procedere secondo una governance unitaria e una programmazione condivisa per rendere più efficaci gli investimenti e più razionale lo sviluppo commerciale dell area siciliana, nell ottica della creazione di un area vasta.

19 Eventi Trasporti & Logistica 19 BISI LOGISTICA / Con alcuni partner ha costituito un network che gestisce molteplici realtà aziendali Stoccaggio di prodotti pericolosi Tutti i percorsi dei materiali sono continuamente tracciati fino alla consegna Mezzo secolo di esperienza, affidabilità, professionalità, certificazioni di qualità, propensione all innovazione e alla formazione, attenzione per le esigenze dei clienti e anche per i dipendenti: tutto questo è Bisi Logistica, azienda orientata a settori di mercato dove sono richieste competenze tecniche e soluzioni tecnologicamente avanzate per gestire al meglio l intera filiera logistica. Con una sede strategica a Milano, nel cuore degli affari, a soli 500 metri dall uscita della tangenziale, Bisi Logistica è la risposta a quelle aziende che cercano un partner a cui affidare i propri marchi. Nata nel 1966, ha sviluppato nel tempo nuove competenze, affacciandosi a settori di mercato differenti. Attualmente ha scelto di specializzarsi nelle cosiddette merci pericolose, prodotti che richiedono strutture autorizzate e dedicate per essere trattati e stoccati in piena sicurezza. Siamo entrati in questa nicchia di mercato - racconta Berardo Bisi, amministratore delegato di Bisi Logistica - per seguire le normative, cambiate negli anni, ma soprattutto per differenziarci dai grossi gruppi, coi quali altrimenti non avremmo possibilità di competere. Loro non entrano in questo tipo di mercato perché è troppo specialistico e bisogna accettare i continui controlli da parte delle autorità. I mercati che stiamo affrontando - spiega Bisi - riguardano le specializzazioni del settore chimico, oltre agli aerosol. La nostra azienda è una tra le poche autorizzate in Italia per lo stoccaggio di prodotti pericolosi che sottostanno al decreto legislativo 334/99 (Legge Seveso). Insieme ad alcuni partner abbiamo costituito un network che è capace di gestire molteplici realtà aziendali in differenti segmenti di mercato. A garanzia del proprio rigore, Bisi Logistica si è certificata negli ambiti Iso 9001 qualità, Iso ambiente e Oh Sas sicurezza, investendo costantemente nei sistemi di gestione del magazzino, che tutt oggi sono tra i più all avanguardia. Ad esempio, il sistema in radiofrequenza, oltre a fornire informazioni ai terminali, le comunica al Vocollect che consente all operatore di lavorare a mani libere utilizzando una cuffia con monoauricolare e microfono, mentre il sistema gestionale lo guida nell approntamento degli ordini. Ogni azione è tracciata e verificata dal sistema, che sa esattamente dov è situato l operatore e cosa sta prendendo. Ne deriva un livello di errore bassissimo, emblematico dell importanza della qualità per l azienda, che tiene molto anche al controllo nella gestio- ne degli inventari, ciclicamente effettuato con uno scrupolo quasi maniacale, a tutela dei clienti. La nostra mission - dice con orgoglio Bisi - è quella di essere un partner affidabile e professionale: affiancare il cliente e trovare con lui la miglior soluzione economico-gestionale per risolvere ogni genere di situazione. Abbiamo come obiettivo primario la soddisfazione del cliente e la sua crescita e siamo convinti che i vantaggi per lui si tradurran- Veduta di una parte degli uffici della sede di Milano Alcune fasi delle attività di prelievo, eseguito dal personale con l ausilio dei terminali in radiofrequenza e del sistema voice con cuffia e microfono per velocizzare il picking no in una maggior fiducia in noi. Altrettanto considerati da Bisi Logistica sono i dipendenti. Per noi le persone rappresentano una risorsa fondamentale - precisa l a.d. - e per questo investiamo tanto nella formazione, che prevede non solo la parte professionale, ma anche il modo in cui approcciare e svolgere i propri compiti. L azienda annovera nove piattaforme logistiche nel Nord Italia, per una superficie complessiva di circa 65mila metri quadrati di magazzini. La distribuzione è organizzata su tutto il territorio nazionale, sia direttamente sia attraverso una fitta rete di partner, e sono stati inoltre instaurati rapporti per i trasporti intermodali dal Nord Europa. Tutti i percorsi del materiale sono tracciati, tanto all interno del magazzino, fulcro dell attività, dove ogni prodotto viene etichettato col barcode, quanto nelle fasi del trasporto, dove il sistema di track and trace serve per monitorare la spedizione dalla partenza all arrivo. Insomma, Bisi Logistica cura particolarmente innovazione, sicurezza e può contare su un magazzino completamente mappato per rintracciare in qualsiasi momento ogni prodotto o singolo collo. ASTA PUBBLICA SENZA MINIMO NÉ RISERVA CAORSO (PC) 7 MARZO, :30 ACQUISTA & VENDI MACCHINARI CON FIDUCIA SITO D ASTA: Via Canada snc angolo SP 10R, Caorso (PC), Italia Telefono: SCANIA R420 4x IVECO TRAKKER 450 8x ANDREOLI S2P 2011 ASTRA HD x FGM 38L MAN TGX x Sole24 Ore 247mm x 169mm Caorso_Feb13.indd 1 2/13/13 9:30 AM

20 20 Trasporti & Logistica Eventi SDA EXPRESS COURIER / Dal 1998 fa parte del gruppo Poste Italiane, distinguendosi per la versatilità della sua offerta Veloce e affidabile, il trasporto merci è su misura Tra i servizi, l Air Freight Sda, con assistenza dedicata per seguire il cliente dal preventivo alla consegna Gestione logistica e distributiva tradizionale e per e-commerce: questa la mission di Sda Express Courier, che dal 1998 è parte del gruppo Poste Italiane, la più importante realtà nazionale nel settore dei servizi. Dal trasporto espresso tradizionale a consegne su misura e soluzioni tecnologiche, l offerta Sda ha la versatilità e la flessibilità per rispondere alle esigenze di ogni tipologia di azienda. Una capillare rete di distribuzione, con magazzini e filiali sull intero territorio nazionale collegate da centri di smistamento automatizzati, permette di offrire risposte adeguate alle necessità produttive e dell e-commerce. Alti standard gestionali e logistici sono stati raggiunti grazie alle professionalità operanti in Sda, che vanta una consolidata esperienza nelle consegne b2c tanto da divenire un modello di riferimento per le consegne a privati. In tale scenario, la continua ricerca tesa ad assecondare e prevenire le necessità di un mercato in continua evoluzione, ha portato alla reingegnerizzazione dei processi distributivi e a un articolazione dei servizi integrati con una vasta gamma di accessori per soddisfare le esigenze dei clienti e dei loro destinatari. I numeri sono da vero primato: centinaia di migliaia di spedizioni giornaliere, un Logbook funziona in combinazione con la black-box di monitoraggio TomTom (Link 510), installata a bordo dei veicoli, che riporta tutte le informazioni di viaggio. I rapporti dei percorsi aziendali sono aggiornati nel sistema di gestione della flotta TomTom Webfleet, che minimizza l impegno dei conducenti e massimizza l accuratezza e l affidabilità. Logbook rappresenta l ultimo di una lunga lista di applicativi che TomTom Business Soluteam di oltre persone, tra dipendenti e collaboratori, con addetti alla distribuzione sul territorio nazionale. Ma non si guarda solo all Italia: l abbattimento delle frontiere ha sviluppato un mercato allargato che ha posto la condizione per scambi intercommerciali più rapidi e diversificati, con pari richiesta di trasporto e attività logistiche e, di conseguenza, lo sviluppo di una gamma di servizi internazionali. Grazie alla partnership con una delle più grandi compagnie mondiali di corriere espresso, oltre 200 Paesi nel mondo vengono raggiunti con l Internazionale Express per spedire con velocità e affidabilità senza limiti di peso o dimensione. Inoltre nel 2012 Sda, in collaborazione con Eurodis azienda affermata nel trasporto combinato di pacchi e pallet, ha aggiunto alla gamma dei servizi internazionali il nuovo servizio Road Europe per inviare merce in Europa. Si tratta di una soluzione progettata per il business, che permette di effettuare spedizioni monocollo, multicollo e pallet. Questa formula consente di raggiungere entro 2-4 giorni i principali Paesi europei, per la spedizioni di colli e pallet anche in un unico invio (combi-freight). Una soluzione che, grazie a sistemi integrati, prevede la tracciatura e il monitoraggio della spedizione in ogni fase, dal mittente al destinatario. Un centro di smistamento automatizzato di Sda Un risultato possibile grazie al know-how aziendale e all innovazione nei sistemi logistici in tutte le fasi distributive. Sda, sempre orientata alla fidelizzazione del cliente, ha studiato servizi che condividano le necessità delle aziende anche per gli scambi commerciali effettuati nelle varie parti del mondo. Su questo fronte ha appena debuttato l Air Freight che utilizza cargo aereo per inviare ogni tipologia di merce, pericolosa e non, nei canoni delle regole normative Iata. Se il business richiede creatività, Sda risponde con celerità: il servizio Air Freight, prevede diverse modalità di spedizione, sia import che export, con la formula Door To Door direttamente al destinatario oppure attraverso gli hub aereoportuali con l Airport To Airport. Inoltre il Cross Trade consente di organizzare le spedizioni Estero su Estero, intervenendo in tutto il percorso logistico fino alla consegna al destinatario, ovunque si trovi, senza la necessità di passare dall Italia. Tutto questo consente di rispettare alti standard di efficacia, efficienza e qualità nonché di economicità. Inoltre, un assistenza dedicata Air Freight Sda è in grado di seguire il cliente dal preventivo alle necessità organizzative, fino alla consegna con l espletamento di tutte le formalità doganali per l import/export. TOMTOM BUSINESS SOLUTIONS / L ultima innovazione realizzata, Logbook, offre numerosi vantaggi agli autisti Viaggi più sicuri e informazioni in tempo reale Risparmio di tempo, di carburante e maggiore produttività sono alcuni dei plus della nuova soluzione Una App che aiuta i conducenti e le aziende a gestire la parte amministrativa dei viaggi di lavoro creando registri affidabili per il controllo dei report. Si chiama Logbook ed è l ultima innovazione di TomTom Business Solutions che permette all autista di selezionare in modo intuitivo il tipo di viaggio convalidando le informazioni dal suo cellulare sulla piattaforma Webfleet. Disponibile per Android e Ios (tutti i dispositivi Apple), Webfleet, l applicazione online per la gestione della flotta, fornisce 40 report, con dettagli superiori che contribuiscono a ridurre i costi, rispettare gli obblighi di legge e migliorare l efficienza, la produttività ed il servizio al cliente tions ha sviluppato per tutte le aziende che devono gestire una flotta, piccola o grande che sia, riducendo i costi e aumentando la facilità di utilizzo. La reputazione di molte aziende dipende da affidabilità ed efficienza dei servizi offerti. Le aziende che forniscono assistenza tecnica o installazioni a domicilio devono rispettare regolamenti dettati dalle aziende clienti e sanciti dagli Sla (Service level agreements). TomTom Business Solutions con i suoi prodotti e servizi, fornisce lo strumento ideale per ottimizzare i costi e migliorare le performance della propria flotta e, allo stesso tempo, rendere l esperienza di guida del proprio autista meno stressante. I dispositivi TomTom Pro (5150 Truck, 7100 e 7150 Truck) aiutano ad aggirare gli ostacoli che quotidianamente si presentano agli autisti. Ingorghi per lavori in corso, code dovute ad incidenti, deviazioni dell ultimo minuto sono all ordine del giorno: oggi la tecnologia TomTom è in grado di prevenire questi imprevisti grazie ai navigatori che, sulla base delle informazioni sul I dispositivi connessi ai servizi offerti da TomTom Business Solutions consentono di sfruttare il potenziale della soluzione Worksmart: localizzazione dei veicoli, comunicazione con gli autisti in sicurezza, gestione degli ordini, riduzione dei consumi, miglioramento della guida traffico in tempo reale (aggiornate ogni 2 minuti) permettono all autista di utilizzare il percorso meno oneroso in termini di chilometri e di tempo di percorrenza. I dispositivi connessi ai servizi offerti da TomTom Business Solutions consentono di sfruttare tutto il potenziale della soluzione Worksmart: localizzazione dei veicoli, comunicazione con gli autisti in sicurezza, gestione degli ordini, riduzione dei consumi, miglioramento dello stile di guida. I responsabili della flotta in sede possono utilizzare le informazioni inviate in tempo reale dai dispositivi dei conducenti per tracciare i veicoli aziendali, identificare il conducente più vicino per un determinato incarico, raccogliere dati sulle ore di lavoro, tenere sotto controllo il comportamento alla guida e molto altro ancora. Sulla strada, invece, i conducenti ricevono le istruzioni per la consegna degli ordini e altre comunicazioni tramite messaggi di testo visualizzati direttamente sullo schermo del dispositivo. Per garantire un elevato livello di sicurezza del conducente, i messaggi oltre che essere visualizzati sullo schermo vengono letti ad alta voce da un sintetizzatore vocale di ultima generazione in modo che l autista rimanga concentrato sulla strada. Non dimentichiamo inoltre che grazie a Webfleet, il conducente non deve più immettere manualmente la destinazione che viene inserita direttamente dall ufficio sul dispositivo di bordo. Risparmio di tempo, di carburante e maggiore produttività sono solo alcuni dei vantaggi derivanti dall utilizzo delle soluzioni TomTom Business Solutions. L azienda è certificata Iso 27001, la più rigorosa certificazione per le informazioni sui controlli di sicurezza. Tale normativa richiede lo sviluppo di un sistema informativo di gestione che sia integrato, completo e incorpori le best practice internazionali. Secondo studi indipendenti, i conducenti riducono del 16% i chilometri percorsi e trascorrono il 18% in meno di tempo sulla strada quando utilizzano i software TomTom Business Solutions: lasciamo al lettore esperto calcolare il risparmio che l azienda può trarre da tali riduzioni. Per maggiori informazioni:

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