KickOff 2015 Output finali degli 11 Play Team - Riassunto sintetico

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1 KickOff 2015 Output finali degli 11 Play Team - Riassunto sintetico Proprietà riservata FIGC Pagina 1

2 PLAY TEAM 1 Responsabilità Si parla di socialità, responsabilità, appartenenza. Si gioca la partita della prevenzione del disagio, non di quello tangibile di cui si occupano la medicina ma di quelle ferite invisibili che, quando inflitte anche involontariamente, riducono la felicità individuale di un gruppo e di una collettività. Il calcio così capillarmente diffuso fino ai bambini che lo giocano deve essere messo nella condizione di poter agire positivamente sul senso comune aristotelico, quell istinto sociale comunemente sentito da un intera nazione o gruppo. Il calcio offre la grande opportunità di poter contribuire alla costruzione identitaria e di valori di individui, sistemi e culture. In modo attivo perché, oltre a funzionare da potente enzima che facilita momenti di concreta aggregazione empatica e conviviale, diventa un marcatore del tempo sociale quotidiano. In modo passivo, perché il calcio contribuisce alla formazione del "sogno esistenziale" di individui e gruppi sociali, alla costruzione di quell'io Ideale che muove le fantasie di ragazzi e genitori. A livello di sistema il calcio va incluso nelle azioni riguardanti le future sfide morali, educative e sociali e nel dibattito sui valori comuni poiché, ipotizzando le giuste policies che potrebbero guidarne lo sviluppo e la regolamentazione, contribuirebbe a incrementare il livello di "felicità" delle generazioni a venire. Il calcio italiano, in questo senso, si sta già muovendo da tempo nella giusta direzione, tanto che recentemente è aumentato in modo significativo l impegno della FIGC e delle Leghe per l organizzazione di momenti di incontro e di educazione al tifo corretto nelle scuole, coinvolgendo i giovani studenti e gli stessi calciatori (anche e soprattutto a livello professionistico). Il sistema calcio può costituire un potente strumento per supportare gli scambi positivi. Gli interventi che può compiere in modo responsabile attraverso un impegno sociale non devono limitarsi a scissi finanziamenti spot a vantaggio di situazioni svantaggiate, ma contribuire a collocare il calcio non soltanto come centro di un sistema sportivo ma anche come nodo di una rete che unisca diversi ambiti che nell insieme partecipano a definire l ambiente culturale. Sarà attraverso una condivisione di risorse e obiettivi che il sistema implementerà la tendenza alla sostenibilità, che non sarà soltanto empatica ma anche economica, contribuendo a forgiare gli adulti del futuro. Il calcio deve connettersi in modo importante al territorio, anzitutto sistema sanitario e universitario, prevedendo specifici protocolli d'intervento a favore dei vulnerabili. Una tal collaborazione potrebbe contribuire a ridurre il fenomeno della dispersione scolastica, l'uso di droghe e la criminalità nonché sviluppare maggiormente quell'empatia che la pratica di un gioco di squadra favorisce senza eguali. Come potente veicolo d'inclusione sociale per migranti (si veda ad esempio il progetto RETE!, recentemente sviluppato dalla FIGC attraverso l organizzazione di un torneo di calcio al quale hanno partecipato 114 giovani migranti, provenienti da 16 centri di accoglienza di otto diverse regioni italiane) potrebbe riuscire a sconfiggere la "solitudine" degli stranieri che ancora oggi è uno dei principali responsabili della vulnerabilità dei popoli in transito. E dunque necessario uno stretto raccordo di network fra gli stakeholder, uno stimolo ad educare al calcio come sport, incontro con l'altro, inclusione sociale (giovani, genitori e i tecnici) per il benessere e la felicità soggettiva e collettiva. L obiettivo, in sintesi, è quello di arrivare a costruire un immagine positiva ed una strategia condivisa a livello nazionale. Una possibile proposta potrebbe riguardare l istituzione all interno della realtà FIGC di una vera e propria Commissione Etica di implementazione della felicità, che possa costantemente e in modo strutturato e multidisciplinare riflettere, elaborare e inviare proposte e feedback alla FIGC e alle altre componenti del sistema calcio. Proprietà riservata FIGC Pagina 2

3 PLAY TEAM 2 Partecipazione Il calcio, considerato la più grande fede laica al mondo, presenta alcuni numeri importanti che sono la base da cui partire per costruire un valore aggiunto che aumenti il grado di partecipazione a tutti i livelli. L obiettivo è quello di valorizzare la base della piramide del sistema calcio, ma anche il calcio del dopo lavoro, quello dei colleghi o degli amici che si incontrano per giocare e divertirsi insieme nel tempo libero, quindi target diversi anche per età. Un patrimonio inestimabile per qualsiasi startupper. A quest ultimo riguardo, l era digitale dovrebbe essere vista come un opportunità più che una minaccia (ampliamento dell audience e rimozione dei limiti - VoD/archivio). Questo comporta la creazione di un Hub attraverso il quale incorporare contenuti autoprodotti provenienti dalle diverse componenti del calcio di base, nonché pubblicarne altri creati ad hoc riguardo vari argomenti. Si crea così un canale bidirezionale di comunicazione con i tesserati e tutti gli appassionati, a cui possono essere trasmessi i valori sani del calcio. In particolare, i contenuti da sviluppare ed offrire potrebbero essere: - Education - video di lezioni tenute da allenatori vincenti, che possano essere d aiuto per tutti coloro che vogliono imparare e migliorare il proprio approccio nella gestione dei gruppi; - Valori - un canale sociale, attraverso il quale trasmettere messaggi di sensibilizzazione riguardo a temi quali salute (ad es. il problema dell obesità giovanile), etica, legame con il proprio territorio ecc; - Long Tail - trasmissione in streaming delle partite delle selezioni nazionali giovanili non coperte da diritti tv; - Memoria - un archivio storico, grazie al quale poter reperire informazioni, referti di vecchie gare e pillole riguardanti gli inizi di calciatori celebri. Il messaggio da veicolare al pubblico, in definitiva, è quello di una Federazione vicina a tutti, attraverso una maggiore attenzione ai servizi offerti. In tal modo dovrebbe passare un nuovo concetto di FIGC, riferimento naturale per chi ama condividere cose di calcio e che organizzi engagement, offrendo premi fortemente esperienziali. Ci può essere infine la possibilità di estendere il format di KickOff, organizzando un TEDx (Technology Entertainment Design), ideas worth spreading e creando continuità in rete nella forma di una great conversation di 24 h, al fine di allargare il dibattito e arrivare attraverso il crowd sourcing ad ulteriori forme di proposte condivise. Proprietà riservata FIGC Pagina 3

4 PLAY TEAM 3 Pre-visione L uso dei dati e la loro rappresentazione per mezzo di reti può aiutare a creare prospettive di sviluppo per la FIGC. Fidelizzazione di chi segue la Nazionale attraverso l utilizzo dell hashtag #FIGC, e raccolta utenti following e retwitting. Uso di questi contatti per comunicazione in tempi reali con tifoseria (es. evitate quelle strade ci sono disordini o incidenti), gratificazione utenza (es. la città che twitta di più ospita la Nazionale), sconti su materiale e biglietti. Creazione di valore a partire dal calcio attraverso scuole calcio, pacchetti corporate, piattaforme informatiche con immagini, filmati e racconti (aperte e in grado di vendere pubblicità), piattaforma dati in uso (a pagamento) ad aziende, piattaforma social focalizzata sui volontari. Caratterizzazione dei tifosi attraverso la vendita di biglietti personalizzati, tracciabilità degli acquirenti e lotta ai bagarini, gestione della reputazione della tifoseria, raccolta dati sugli interessi dei tifosi per produrre materiale di merchandising, scommesse, fornendo tramite bitcoin o altro mezzo individuato dal tifoso un premio per i comportamenti virtuosi. Dal lato tecnico e pedagogico, utilizzo dati tesserati per raccogliere informazioni su giocatori e tecnici, creazione di una griglia per quantificare punti di forza e debolezze ottimizzando il settore tecnico in maniera da selezionare i migliori giocatori e la miglior gestione dei team. Uso delle informazioni raccolte per gratificare i tesserati, mettere in contatto tecnici e giocatori, migliorare la tecnica e il valore atletico. Si dovrebbe cominciare a pensare ad una piattaforma di e-learning, orientata anche e soprattutto al mercato internazionale, con l obiettivo di valorizzare (e monetizzare) ulteriormente gli straordinari asset tecnici e il know-how a disposizione della FIGC. I contenuti di tale piattaforma riguarderebbero in particolare lezioni, testimonianze ed esperienze di rappresentanti di primo livello provenienti dal settore arbitrale e dal mondo degli allenatori e dei preparatori atletici. Molti dei contenuti possono essere già reperiti all interno della Federazione. Molte le sfide da affrontare nel passaggio dal cartaceo al digitale, come la creazione di know how che veda attive partnership per creare e valorizzare la piattaforma, fino al non trascurabile impatto sugli appassionati (Open Source Software) e l utilizzo della passione (dei genitori per esempio) per la raccolta dati. Proprietà riservata FIGC Pagina 4

5 PLAY TEAM 4 Condivisione Le valenze positive e socializzanti del calcio sono legate alla dimensione ludica. E una dimensione che si tende a perdere quando il calcio diventa altro, sfogo di malessere, motivo di fanatismo, business ecc. Il gioco porta con sé quella moderatezza così difficile da conciliare con la passione, si basa su regole (sottolineandone il valore), significa divertimento puro. Lo spirito relazionale del calcio è più forte dell antagonismo. E un piacere che coinvolge gli avversari al di là delle loro differenze e ha un potere attrattivo che unisce più di quanto divide, attirando mondi anche diversi tra loro. La capacità del calcio di unire attorno a un grande gioco ha un potenziale economico non sfruttato che richiede competenze manageriali e di marketing, andando oltre ai percorsi formativi specialistici. Solo il calcio come brand (e di conseguenza attraverso le squadre di conseguenza) può estrarre valore aggiunto moltiplicandolo e declinandolo su prodotti e servizi. Il mondo del calcio deve aprirsi alla società riducendo le distanze tra l ambiente degli addetti ai lavori (federazione, calciatori, giornalisti, tifoserie forti) e la società in cui il calcio viene vissuto, giocato, visto, seguito (la grande e la vera comunità del calcio ). Bisogna far emergere il mondo sociale intorno al calcio, governato dalla condivisione. E necessario dare più visibilità al mondo amatoriale, attraverso contaminazioni tra il mondo alto e quello basso. Portare i campioni tra i giovani e nelle manifestazioni sul territorio e creare occasioni di link tra il calcio spettacolo e i mondi satellite (calcio femminile ed altri sport). Il calcio di alto livello, con la forza delle passioni che scatena, è polo d aggregazione d altre esperienze, apparentemente minori ma che sommate fanno la coda lunga del calcio. Sarebbe importante adottare una comunicazione istituzionale sui piaceri della condivisione. Un nuovo story-telling multicanale, dalle fiction ai parchi tematici, che leghi il calcio (sia seguito che giocato) ai momenti importanti della vita e della socializzazione Calcio e (amore, amicizia, crescita, svago, passione..) Occorre sviluppare il concept del fuori stadio con intrattenimento dentro e fuori l impianto e la gestione di pacchetti turistici integrati. In sintesi: condivisione intesa come dialogo e relazione. Dall utilizzo della profilazione e gestione di database, fino ad una nuova mappatura degli stakeholder. L obiettivo deve anche e soprattutto essere quello di creare nuovi modelli di aggregazione dei diversi modi di fare calcio : Calcio a 11, Calcio a 5, Beach Soccer, Calcio Femminile e Calcio Amatoriale. Proprietà riservata FIGC Pagina 5

6 PLAY TEAM 5 Benessere In tutto il mondo occidentale si osserva una crescente mobilitazione per affrontare quella che l Organizzazione mondiale della sanità considera un'epidemia globale silenziosa, l obesità infantile. L Italia è il Paese della dieta mediterranea, che rappresenta il nostro modello socio-nutrizionale per eccellenza. Occorrono azioni tese a far crescere la cultura negli adulti, in sinergia interattiva fra il calcio ed altre agenzie dell educazione, promuovendo campagne di sensibilizzazione. Prioritario è anche programmare interventi per lo sviluppo di conoscenze relative alle abitudini alimentari, tenendo conto delle routine comportamentali dei bambini e degli adolescenti che, sempre più, utilizzano smartphone e social network come sistemi di comunicazione (mediante, ad esempio, la creazione di piattaforme digitali a tali scopi dedicate). È stato scientificamente provato che il gioco calcio, oltre alla sua matrice ludica, esercita una forte azione sul condizionamento fisico dei soggetti di tutte le età, in special modo rivelando un azione preventiva e terapeutica verso patologie cardiovascolari e del metabolismo in genere. Il sistema calcio e le istituzioni demandate ad organizzare le attività costituiscono lo spazio ideale per poter fornire linee guida al fine di elaborare programmi di lavoro e dare indicazioni che garantiscano stimoli sufficienti (quantità e qualità dell esercizio). E necessaria una strategia organica di interventi, finalizzata alla sostituzione nella dieta di cibi potenzialmente dannosi con alimenti altrettanto buoni e sani. Emerge anche la necessità di coinvolgere nell azione di contrasto al fenomeno del sovrappeso e dell obesità le scuole calcio, alla luce della loro capillare presenza sul territorio: esse devono avere un ruolo attivo nella vita di piccoli e piccolissimi, fare da educatori. Bisogna esaltare il profilo degli allenatori e tecnici, di cui va capitalizzato il ruolo trainante sul piano della psicologia dell età evolutiva, rispetto ai genitori e a figure del mondo della scuola, nel trasmettere norme e consigli da seguire. Per poter fare un salto di qualità bisogna poi ammodernare e rivalutare l impiantistica sportiva nelle scuole: gli istituti devono aprirsi al contesto sociale per permettere la pratica e il movimento. In quest ottica, accordi tra soggetti diversi ed enti locali volti alla creazione di playground liberi e pubblici (oltre la visione tradizionale degli oratori) farebbero da volano per la diffusione dell attività fisica. Il concetto in sintesi è riuscire a garantire il movimento per ogni tasca ed età. Tutti concordano poi nel rimarcare un deficit di conformazione urbanistica e la grande quantità di impianti malgestiti sul territorio, con la conseguenza di vedere aumentato il gap delle famiglie meno abbienti nel sostenere i costi per la partecipazione allo sport. Una buona ragione, questa, perché si promuova un azione di lobby per arrivare a soluzioni legislative e amministrative percorribili al fine di garantire maggiore fruibilità delle strutture. Inoltre sarebbe sbagliato inoltre non considerare l impatto comunicativo di cui dispongono le celebrità sportive, rispetto ai giornalisti, nel trasmettere una adeguata educazione alimentare ai più piccoli. Una linea di sviluppo in capo alla realtà del calcio organizzato potrebbe essere rappresentata dalla realizzazione di campagne sui media per incoraggiare le fasce giovani alla pratica sportiva. Il tutto in un linguaggio il più possibile chiaro e comprensibile, non tecnico. Un altro possibile progetto di riferimento riguarderebbe lo studio di una piattaforma on-line, a disposizione degli oltre giovani tesserati nell ambito dell attività del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e dei loro genitori (oltre un milione di persone) e finalizzata alla promozione della cultura dell educazione alimentare (es. come ci si alimenta prima, durante e dopo un allenamento di calcio). Proprietà riservata FIGC Pagina 6

7 PLAY TEAM 6 Rigore Analizzando le problematiche inerenti ai rapporti tra le società ed i sostenitori e le positive novità normative in materia, con particolare riferimento ai contenuti dell art. 12 comma 8 del C.g.s. nonché all adozione di linee guida per favorire lo sviluppo di relazioni tra la tifoseria, i club e i tesserati emerge la necessità d affiancare alle politiche di natura repressiva, politiche fondate sul dialogo e l inclusione, implementando meccanismi che garantiscano l accreditamento/riconoscimento delle associazioni dei sostenitori che aderiscono ai principi e valori dell Ordinamento sportivo. Bisogna inoltre favorire la partecipazione alla governance della società per step progressivi dei rappresentanti delle associazioni accreditate/riconosciute (partecipazioni in qualità di uditori, costituzione di organismi endosocietari con funzioni di natura consultiva). Sostenere, particolarmente nell ambito dilettatistico, l azionariato popolare (attraverso lo strumento delle società cooperative dittantistiche) od i Supporters Trust. Valutare in chiave prospettica la possibilità di riconoscere alle associazioni dei sostenitori accreditate/riconosciute cittadinanzasportiva ossia il riconoscimenti agli aderenti alle predette associazioni dello status di soggetti dell ordinamento sportivo. Da un ampia disamina delle diverse responsabilità previste dal vigente Codice di Giustizia Sportiva, con riferimento in particolare alla responsabilità oggettiva rispetto allo status quo, bisogna passare ad una rivisitazione delle normative vigenti indicando le seguenti linee-guida: 1. Operare una netta distinzione tra le ipotesi di responsabilità oggettiva inerente alle condotte riferibili ai sostenitori e quella inerente alle condotte riferibili ai tesserati e, specificatamente, alla responsabilità da illecito sportivo. 2. Specificare con un maggior grado di puntualità i contenuti delle circostanze attenuanti/esimenti di cui all art. 13 del C.G.S. ed in particolare dell art. 13 comma 1 lett. a) individuando specifiche linee guida a cui dovranno attenersi le società nella predisposizione dei modelli organizzativi e di gestione di prevenzione. 3. Prevedere, nell ipotesi di responsabilità oggettiva per illecito sportivo, un sistema omologo a quello di cui all art. 13 C.g.s. attraverso la tipizzazione di plurime circostanze attenuanti (a titolo meramente esemplificativo l adozione ed attuazione dei modelli ex L. 231, l assenza di effettivo vantaggio), ricavabili anche dalla prassi applicativa degli Organi di Giustizia Sportiva, che ove congiuntamente accertabili possano esimere da responsabilità limitando, pertanto, a poche fattispecie concrete la responsabilità senza colpa. 4. Affrontare il tema della responsabilità presunta di cui all art. 4, comma 5, del C.G.S. La norma mira ad impedire che la società commetta illeciti, o tragga vantaggio da illeciti di cui essa era a conoscenza, commessi da soggetti ad essa estranei, dei quali non debba altrimenti rispondere, a titolo di responsabilità diretta od oggettiva non essendo coinvolti propri tesserati. Rispetto all attuale assetto normativo il gruppo propone di ricondurre la fattispecie dell illecito perpetrato da soggetti terzi a vantaggio delle società. Il tema della durata del vincolo sportivo nell ambito dell attività non professionistica porta a ritenere che si debba operare un più attento contemperamento tra le esigenze delle società e delle associazioni sportive e quelle degli atleti, rivisitando la normativa: Proprietà riservata FIGC Pagina 7

8 1. Rideclinazione del tesseramento nella fascia di età compresa tra i 6 e 16 anni quale patto educativo-formativo tra società e/o associazione, atleta e famiglie di durata pari alla singola stagione sportiva; 2. Previsione della durata annuale del vincolo per i tesseramenti successivi al compimento dei 16 anni in ambito non professionistico; per quanto attiene, per contro, le società professionistiche facoltà, al compimento dei 16 anni di stipulate contratto di lavoro ex art. 4 L. 91/1981 od in alternativa di un contratto di apprendistato per la qualifica nonché per l assolvimento dell obbligo di istruzione fino al compimento dei 19 anni; 3. Creazione di meccanismi indennitari e/o premiali in favore delle società e/o associazioni di puro settore giovanile e L.N.D. che hanno partecipato al percorso formativo educativo dell atleta nell età compresa tra i sei e i sedici anni. In occasione di ogni tesseramento successivo al compimento degli anni sedici e fino al compimento dei 21 anni la società che procede al tesseramento sarà tenuta a corrispondere alla Federazione una somma di danaro (parametrata alla categoria di appartenenza). La Federazione provvederà alla redistribuzione della somma ripartendola tra tutte le società e/o associazioni che hanno contribuito alla educazione e formazione (6-16 anni) dell atleta in misura percentuale e ponderata all incidenza nel processo educativo-formativo. Proprietà riservata FIGC Pagina 8

9 PLAY TEAM 7 Creatività Il calcio, fatto di cultura, è un pezzo epico della nostra storia, una leva di riscatto popolare. Etnico, come sintesi tra etica ed identità nazionale Il calcio, patrimonio etico culturale, come forma di globalizzazione del senso estetico, un linguaggio, emozioni, bellezza atletica, che hanno radici più profonde nei sogni e nelle riflessioni condivise. Un fenomeno culturale e identitario di rebranding della Nazionale, in termini di heritage, valori e leve. Attraverso un processo di rafforzamento dell identità istituzionale e ridefinizione di identità nazionale. Il mito della maglia e le bandiere che l hanno sostenuto ed edificato. Importante l idea di un utilizzo attivo della memoria, come costruzione di un luogo fisico e culturale della nostra storia e della nostra cultura; va quindi analizzato il ruolo degli impianti sportivi e degli stadi nell identificazione di luoghi fisici e l influenza dei fattori di spettacolarizzazione e contaminazione. Entrando all interno dei progetti delle scuole, guardare all insegnamento dello sport ed in particolare del calcio come più complessa metafora della vita, guardando ad esperienze di school federation cup. Rivisitando alcuni meccanismi di gestione della passione come la tessera del tifoso, pensare ad una tessera della famiglia, per tifosi ed appassionati non solo per le partite del proprio club ma per l intero mondo degli eventi federali, aperti e non chiusi, delle manifestazioni sportive e ludiche afferenti al sistema calcio. Un laboratorio Italia, un gruppo di lavoro permanente affianco alla federazione, fucina di idee e progetti, estro e creatività ma soprattutto spinta ad una nuova progettualità. Un lavoro di sintesi e definizione di un nuovo modello paese da comunicare e da esportare fuori dall Italia ma che parli italiano nello stile e nella sostanza. Proprietà riservata FIGC Pagina 9

10 PLAY TEAM 8 Spettacolarità Nel dibattito sull impiantistica e le infrastrutturazione sportiva, emerge l assoluta impossibilità di definire un modello univoco, standard e categorizzato di stadio italiano, in termini di progettazione, richiesta di servizi, funzionalità e capienza, in quanto ogni realtà locale e territoriale presenta peculiarità e specificità proprie. Gli stessi casi esteri di riferimento - in particolare Germania e Inghilterra - non possono costituire modelli importabili acriticamente. Se, tuttavia, il modello italiano non può essere definito in modo univoco per quanto concerne gli aspetti più di natura tecnico-progettuale e morfo-tipologica, è allo stesso tempo plausibile individuare alcune linee guida virtuose. Una sorta di individuazione di un DNA dello stadio italiano in grado di costituire il filo rosso che lega i singoli interventi nei differenti contesti. Stadio come luogo, in contrapposizione all impianto concepito unicamente come oggetto, sempre più capace di esprimere architettura, funzionalità e spazialità che siano in grado di valorizzarne presenza sul territorio, riconoscibilità, senso d appartenenza, funzionalità trasversale e anche responsabilità didattica su comportamenti e abitudini. Elemento caratterizzante dell area circostante, polo di aggregazione non solo per i tifosi bensì per l intero contesto locale. Stadio urbano concepito come vero e proprio pezzo di città, perfettamente integrato nel tessuto urbano circostante e in grado di creare occupazione e fornire prodotti e servizi alle diverse comunità di residenti ed eventualmente (soprattutto nel caso di investimenti in nuovi impianti) agire come catalizzatore per un processo di riqualificazione. Manifesto del concetto del non consumo di suolo, principale paradigma del costruire contemporaneo. Occorrerà rafforzare il meccanismo della consultazione tra la società e gli stakeholder. La parola chiave in questo caso è condivisione. Uno stadio, in sintesi, in grado di creare relazioni e rappresentare elemento di condivisione, anziché divisione, valorizzando la figura del Community Liaison Officer, magari all interno di un Project Monitoring Committee (PMC) composto da rappresentanti dell ente proprietario dell impianto, dell amministrazione comunale e delle diverse comunità di residenti. Un meccanismo virtuoso, che, come nel caso dell Aviva Stadium di Dublino, ha permesso di attenuare le prime resistenze da parte della comunità locale rispetto al progetto del nuovo impianto e di eliminare alcune criticità progettuali per realizzare un infrastruttura personalizzata al luogo. Fondamentale risulta anche il livello e la qualità dei servizi da offrire all interno degli stadi, secondo alcune principali dimensioni di riferimento come sociologia, tecnologia e multimedialità. A livello architettonico e ingegneristico seguire una logica di flessibilità, adattabilità, versatilità e modularità. Il tema della sostenibilità dovrà sempre rappresentare l elemento centrale, particolarmente l aspetto ambientale: aziende appartenenti al settore della green economy stanno sempre più investendo nel calcio, sia a livello di sponsorizzazioni che in termini di sviluppo di sinergie e iniziative congiunte. Da qui l esigenza di organizzazione workshop tematici, fiere, convegni e altri momenti di incontro tra le società calcistiche e aziende. Sostenibilità economica: in questo senso, le nuove tecnologie e le nuove tipologie di servizi (es. stadium app) potranno apportare un significativo valore aggiunto. Con investimenti minimi si potrebbe aumentare esponenzialmente il livello di servizi e di fruibilità degli stessi all interno degli stadi già esistenti: wi-fi, considerando CRM, applicazioni personalizzate e social network. Ancora workshop e momenti di incontro per uno Stadio-Smart, che permetta agli utenti di approcciare lo stadio - il luogo - con modalità, mezzi, ritmi eco-compatibili e, appunto, sostenibili, al fine di vivere un esperienza dall elevato valore aggiunto e una corporate hospitality di qualità. Uno stadio ispirato alla logica della Proprietà riservata FIGC Pagina 10

11 plurifunzionalità, aperto il maggior numero possibile di giorni alla settimana per iniziative, attività ed eventi corporate ma anche specificatamente indirizzati ai diversi stakeholder presenti nella comunità locali. Si segnala inoltre la possibilità di elaborare delle linee guida di valore strategico per la progettazione, costruzione e gestione degli impianti calcistici italiani sulla falsariga di quelle che la UEFA ha già proposto e indicato a livello internazionale (UEFA Guide to Quality Stadiums). Una ultima proposta, forse la più attuabile, elaborata all interno del Play Team 8 riguarda la creazione di un vero e proprio laboratorio tecnico permanente, costruito con la presenza di manager FIGC, esperti del settore e del mondo accademico (ad esempio il Politecnico di Milano) che possa costituire un vero e proprio punto di riferimento (in termini di consulenza e supporto) per tutti quei soggetti che intendono investire in un nuovo impianto o riqualificare lo stadio già esistente, in una logica di eccellenza e di formazione continua. Proprietà riservata FIGC Pagina 11

12 PLAY TEAM 9 Equilibrio La formula è 5x7, esistono cioè cinque specificità dell industria calcio, che si sviluppano su di un continuum positivo/negativo, da cui scaturiscono sette raccomandazioni per il futuro del sistema calcio. Del totale delle caratteristiche analizzate, tre sono tipiche del Sistema Paese Italia: 1. La peculiarità (positiva) del prodotto calcio: il suo successo è legato alla capacità di poter rappresentare per ogni consumatore una fonte potenziale di soddisfazione al contempo alta e variabile (un prodotto alto rischio/alto rendimento ); 2. La peculiarità (positiva) del mercato: il mix tra globalizzazione e innovazione tecnologia allarga in modo inedito il perimetro dei mercati di fruizione, in qualunque dimensione (geografica, culturale, temporale); 3. La peculiarità dell offerta: il prodotto calcio è offerto da una pluralità di società calcistiche, assolutamente eterogenee per obiettivi, caratteristiche produttive e di governo, dimensioni; 4. Una peculiarità (negativa) delle regole: l incapacità di garantire l assenza di squilibri economici e finanziari; 5. Una peculiarità del regolatore: nell assetto di governo del regolatore (la FIGC) sono rappresentati i regolati. La dimensione delle regole e la relativa inefficacia nell applicazione delle stesse rappresenta un rischio rilevante per l industria calcio Italia, in quanto può minare le dimensioni maggiormente positive, sia la peculiarità di prodotto sia quella relativa al mercato. Squilibrio genera squilibrio, minimizzando i ritorni di sistema. Per affrontare tale rischio, ed assumendo che la peculiarità dell eterogeneità nell offerta non la si voglia cambiare (scelta politica), si raccomanda di individuare e/o rafforzare, per ogni tipologia di società calcistica: 1. Regole sulla trasparenza, correttezza e comprensibilità della situazione reddituale, patrimoniale ed organizzativa, anche più stringenti di quelle previste per le società non calcistiche; la certificazione obbligatoria potrebbe essere finanziata anche con meccanismi mutualistici; 2. Regole sulla sostenibilità economica e finanziaria, attuale e prospettica, anche basate su meccanismi di rating; 3. Regole sulla professionalità ed onorabilità di amministratori e proprietari, inclusa la trasparenza dell assetto della proprietà e del controllo; 4. La definizione delle regole di cui ai punti 1-3 nonché delle relative regole automatiche di sanzione per le violazioni devono essere affidate ad un organismo dotato dei requisiti di indipendenza ed accountability, se del caso, esterno e professionale; 5. Regole mutualistiche finalizzate al rispetto della sostenibilità economica e finanziaria devono essere caratterizzate anche da meccanismi ad incentivo efficaci, in termini di mantenimento della peculiarità del prodotto e del mercato 6. Il meccanismo delle regole ai punti 1-5 deve essere esportabile a livello internazionale, in quanto esempio di buone pratiche, e nel contempo difendibile, rispetto a normative internazionali che viceversa ne intacchino l efficacia 7. Regole efficaci nate dall industria calcio, aumentandone la robustezza e la credibilità, che possano contribuire a rafforzarne la legittima domanda di migliori regole generali, quali quelle legate: all attrattività rispetto ad investimenti esteri, inclusi quelli connessi a manifestazioni internazionali; alle infrastrutture, con particolare attenzione agli stadi; alla tutela dei marchi; in generale allo sviluppo dell industria medesima. Proprietà riservata FIGC Pagina 12

13 PLAY TEAM 10 Valore La FIGC è chiamata a produrre Valore e a destinarlo ai propri interlocutori, così come ha la necessità di spiegare, proprio perché soggetto cardine del sistema calcio, quali forme di Valore le sono proprie, tramite quali attività e progettualità le produce, quali risorse (capitali) impiega per poterle concretizzare, quali rischi possono comprometterne la capacità realizzativa. Analizzando le interconnessioni esistenti tra Valore, attività, capitali e rischi si ottengono spunti utili alla rappresentazione organica, ma sintetica, di come la FIGC declini i propri obiettivi strategici. Partendo da un inquadramento statutario e dalla mappa degli stakeholder presentata nel Bilancio Sociale 2014, si possono individuare le forme di Valore che l attività federale è tenuta a produrre: esse sono di natura diversa e fanno riferimento alla sfera dei valori intangibili (es il brand, l immagine e la reputazione, la coerenza comportamentale mantenuta al proprio interno piuttosto che monitorata e richiesta agli altri attori del sistema), finanziari (es l equilibrio piuttosto che la massimizzazione del risultato da attività commerciali), sociali (es l aggregazione e l inclusione, la lotta alla violenza e alle discriminazioni, la tutela dei minori, la salute fisica dei tesserati) o organizzativi (es i risultati sportivi, le qualifiche tecniche dei tesserati, l innovazione e lo sviluppo delle infrastrutture e l incremento del profilo di competenza delle risorse umane che ne compongono la struttura). Tra le risorse (i capitali), la cui rilevanza è maggiore per poter produrre quei Valori individuati, ci sono sicuramente il capitale finanziario (le cui fonti sono sia effetto delle politiche contributive e del tesseramento sia risultato di una gestione commerciale efficace di diritti TV, sponsorizzazioni, eventi e merchandising), il capitale umano (i circa 480 tra dipendenti e collaboratori), il capitale intellettuale (il know-how e l organizzazione con le proprie regole di funzionamento, il brand FIGC e gli asset le squadre nazionali, i sistemi informativi e il sito internet come snodo nella comunicazione esterna), il capitale sociale e relazionale (l insieme dei rapporti istituzionali, sul territorio, con le organizzazioni internazionali oltre che la catena che dalla Federazione, per il tramite, delle Leghe e delle Componenti Tecniche, delle squadre, dei tesserati e delle famiglie raggiunge gli oltre 40 milioni di appassionati di calcio in Italia), il capitale produttivo (il Centro Tecnico Federale di Coverciano, le sedi e le strutture formative e ricettive). Meno rilevante, per la natura stessa dell attività federale, il capitale naturale (quanto consumato dal capitale produttivo in termini di risorse naturali). Il collegamento tra quelle forme di Valore (in output) e i capitali necessari per generarle (in input) transita per le iniziative, le attività e la progettualità necessaria a rendere concretamente realizzabili gli obiettivi definiti. Tra queste risultano rilevanti le iniziative per aumentare la managerialità interna e, in un ottica di indirizzo, delle società sportive. Gli interventi che, sfruttando le continue novità tecnologiche e lo sviluppo della rete come media di riferimento di un pubblico sempre più nativo digitale, mirano a migliorare la percezione su cosa la FIGC è, su cosa si impegna e con quali risultati, sviluppando così il bacino potenziale degli appassionati e dei tifosi. Ripensare la relazione con il sistema scolastico dell obbligo consentirà di ampliare lo stesso bacino degli appassionati e di veicolare ai giovani i primi insegnamenti sul valore dello sport, della vita sana e di un adeguato stile alimentare. Interventi sulla riconoscibilità degli asset proprietari consentiranno di aumentare il senso di appartenenza delle persone, di riconoscibilità degli stessi come centri di eccellenza e di prevederne di nuovi quale strumento utile allo sviluppo di iniziative di merchandising e di valorizzazione del brand. Infine, ancorché sia in realtà prioritaria, la gestione tecnica finalizzata al raggiungimento dei risultati sportivi nelle competizioni alle quali le nazionali Proprietà riservata FIGC Pagina 13

14 partecipano. Quanto è stato prodotto dal Play Team 10 Valore costituisce la base per la progettualità sulla quale la FIGC si è già impegnata ponendosi tra gli obiettivi del 2015 la predisposizione del primo Bilancio Sociale integrato: evolvere dalla logica multi-stakeholder del bilancio sociale verso la focalizzazione sulla creazione del valore rappresenta la sfida che, come primo passo nel KickOff 2015, è stata intrapresa, per la prima volta al mondo, da una Federazione sportiva. Proprietà riservata FIGC Pagina 14

15 PLAY TEAM 11 Futuro L Italia ha l occasione di candidarsi a diventare laboratorio di innovazione del calcio come modello culturale, sociale ed economico. Una nuova fase costituente, che definisca una chiara divisione di ruoli tra Federazione e Leghe, prendendo ad esempio il modello di rapporto tra Banca Centrale indipendente e Banche Commerciali con separazione tra controllato e controllore, per evitare fenomeni di cattura regolatoria, con lo scopo di promuovere democrazia e meritocrazia. Leghe minori trasformate in agenzie di servizio con la responsabilità di implementare le direttive, così da assicurare economie di scala e trasparenza. Piattaforme tecnologiche abilitanti per Leghe e squadre, che facilitino le funzioni di indirizzo e controllo nella gestione del fair play finanziario con processi cloud, che garantiscano vigilanza e governance centralizzate, e piattaforma informativa tecnico-atletica interoperabile. Innovare l intero ecosistema con un approccio da digital platform, ridisegnare un modello della domanda in logica esperienziale, prendendo atto che i metadati di tifosi e tesserati sono un asset importante. Affiliazione al team e appartenenza al movimento devono costituire congiuntamente momenti inscindibili della nuova social experience, standardizzata centralmente affinché possa essere operativamente sfruttata dalle Leghe e dalle rispettive squadre. L idea, in sintesi, è quella di creare una vera e propria Piattaforma Digitale a disposizione della FIGC. Tale piattaforma sarà orientata alla valorizzazione dei seguenti ambiti: Processi di governance B2B (Business to Business, finalizzato alla gestione dei rapporti con gli altri principali portatori di interesse): introduzione di una piattaforma tecnologica che possa razionalizzare e facilitare le funzioni di governance, indirizzo e controllo della FIGC (con riferimento ad esempio alla gestione delle Licenze Nazionali, delle Licenze UEFA e del Financial Fair Play). Processi B2C (Business to Consumer, ovvero la gestione delle relazioni con i clienti finali): questa piattaforma, trasversale all intero movimento calcistico di tifosi e praticanti, dovrà abilitare il life-cycle management per massimizzare il senso di appartenenza ma anche la creazione e l appropriazione di valore economico, attraverso gli effetti di complementarietà sia in termini di prodotti (merchandising, wearable devices, editoria e strumentazione tecnica, etc.) sia in termini di servizi (pratica, infrastrutture e attrezzature di leisure and wellness, software di analisi e di profilazione, etc.). Il calcio italiano ha numeri e potenzialità per diventare fattore trainante di crescita globale dell economia e della società italiana: football come quarta F dell eccellenza italiana insieme a fashion, food & furniture (4F). Pianificazione di tournee all estero per gare ufficiali, da collegare con la promozione dei diritti gratuiti di streaming video a fronte dell iscrizione alla piattaforma di affiliati alla Federazione. Un altra proposta potrebbe riguardare la realizzazione, su licenza da concedere da parte della FIGC, di un Parco Tematico dedicato al Calcio Italiano, finalizzato alla valorizzazione a livello nazionale ed internazionale degli asset storici, tecnici ed esperienziali di tutto calcio italiano e della Nazionale. Il valore dei Prezzi moltiplicati per Volumi di servizi in logica tradizionale (ingressi e diritti televisivi) Proprietà riservata FIGC Pagina 15

16 è strutturalmente inferiore al valore implicito di Affiliati moltiplicati per un valore medio di Sottoscrizione, non necessariamente monetario (secondo la formula P x V < A x S). Solo aggregando e governando l enorme patrimonio delle identità e dei profili comportamentali, il calcio può recuperare un terreno di sostenibilità economica e organizzativa, nel rispetto dei principi sportivi di competizione collaborativa. La somma delle singole squadre non sarà mai superiore al tutto dell intero movimento. Il massimo valore si genera attirando il massimo livello di attenzione umana da parte degli utenti di tutto il mondo. E opportuno utilizzare modelli freemium che prevedano l accesso gratuito, sussidiato dalla pubblicità, di grandi masse di utenti ai servizi di base, con meccanismi di pricing crescente e progressivo al crescere di servizi e di esperienze. Contro la pirateria la fruizione universale dell esperienza di base è un obiettivo razionale per massimizzare il valore del movimento, legalizzata attraverso lo scambio di metadati trasparenti, che poi l intero ecosistema potrà sfruttare a scopi commerciali. Questo approccio potrebbe essere sperimentato offrendo a Paesi esteri crescenti diritti in streaming digitale, in modalità freemium, a condizione che gli utenti siano certificati e autenticati. Proprietà riservata FIGC Pagina 16

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